domenica 3 giugno 2012

INDYCAR 2012: #5 INDIANAPOLIS 500 (27 maggio)


La 96esima edizione della 500 miglia di Indianapolis si è svolta nel weekend del 27 maggio. È stato Briscoe a conquistare la pole position ed è da rimarcare l’ottima prestazione di Barrichello, che si è qualificato in decima posizione al suo esordio a Indianapolis.
È da segnalare la presenza di Jean Alesi, qualificato in ultima posizione! Il suo momento di gloria però durerà molto a breve: al nono giro gli verrà esposta bandiera nera perché la sua vettura è troppo lenta... sorte in cui è accomunato a Simona De Silvestro.

Griglia di partenza
1   Ryan Briscoe   Chevrolet   2   226.484 mph
2   James Hinchcliffe   Chevrolet   27   226.481 mph
3   Ryan Hunter-Reay   Chevrolet   28   226.240 mph
4   Marco Andretti   Chevrolet   26   225.456 mph
5   Will Power   Chevrolet   12   225.422 mph
6   Helio Castroneves   Chevrolet   3   225.172 mph
7   Josef Newgarden   Honda   67   224.677 mph
8   Tony Kanaan   Chevrolet   11   224.431 mph
9   E.J. Viso   Chevrolet   5   224.422 mph
10   Rubens Barrichello   Chevrolet   8   224.264 mph
11   Alex Tagliani   Honda   98   224.000 mph
12   Graham Rahal   Honda   38   223.959 mph
13   Ana Beatriz   Chevrolet   25   223.920 mph
14   Charlie Kimball   Honda   83   223.868 mph
15   Scott Dixon   Honda   9   223.684 mph
16   Dario Franchitti   Honda   50   223.582 mph
17   James Jakes   Honda   19   223.482 mph
18   JR Hildebrand   Chevrolet   4   223.422 mph
19   Takuma Sato   Honda   15   223.392 mph
20   Townsend Bell   Honda   99   223.134 mph
21   Justin Wilson   Honda   18   222.929 mph
22   Michel Jourdain Jr.   Honda   30   222.893 mph
23   Simon Pagenaud   Honda   77   222.891 mph
24   Sebastian Saavedra   Chevrolet   17   222.811 mph
25   Sebastien Bourdais   Chevrolet   7   223.760 mph
26   Wade Cunningham   Honda   41   223.258 mph
27   Oriol Servia   Chevrolet   22   222.393 mph
28   Ed Carpenter   Chevrolet   20   222.324 mph
29   Mike Conway   Honda   14   222.319 mph
30   Katherine Legge   Chevrolet   6   221.624 mph
31   Bryan Clauson   Honda   39   214.455 mph
32   Simona De Silvestro   Lotus   78   214.393 mph
33   Jean Alesi   Lotus   64   210.094 mph

Cronaca della gara
Briscoe mantiene la leadership per un intero giro prima di essere superato da Hinchcliffe, per poi ri-superarlo esattamente un giro più tardi; Andretti nel frattempo risale in terza posizione, mentre Hunter-Reay è quarto, con Kanaan che risale in quinta posizione davanti a Castroneves.
Al 6° giro Hinchcliffe supera nuovamente Briscoe e si porta in prima posizione dove resterà per un giro prima di essere sorpassato da Briscoe, mentre Hunter-Reay riprende la terza posizione con un sorpasso su Andretti; quest’ultimo però torna a breve terzo e al 14° giro supererà Hinchcliffe per la seconda posizione.
Subito dopo Clauson finisce in testacoda – senza urtare alcun muro – e a causa della sua vettura che ostruisce il tracciato entra la pace-car. Un giro più tardi tutti rientrano ai box, dove tra l’altro Franchitti “investe” una ruota e finisce in testacoda.
Hinchcliffe, grazie a un pit-stop piuttosto rapido, si porta in prima posizione, davanti a Briscoe, Andretti, Hunter-Reay, Castroneves, Kanaan, Tagliani, Rahal, Power, Dixon, Viso, Kimball, Wilson, Sato, Bell, ecc...
Al 19° giro la gara riparte con Briscoe che si riprende la prima posizione, mentre anche Andretti supera Hinchcliffe, seguono Kanaan e Tagliani nelle posizioni subito successive (con Tagliani che supererà Kanaan portandosi in quarta posizione alcuni giri più tardi).
La situazione nei giri successivi si presenta piuttosto simile a quella iniziale, con Andretti che, al posto di Hinchcliffe, è in lotta per la leadership con Briscoe: lo supera al 20° giro, viene superato al 22°, ma torna in testa al 24° giro; è Andretti a rimanere in testa, mentre Hinchcliffe alcuni giri dopo supererà Briscoe e si porterà nuovamente al secondo posto.
Ci sono intanto ancora problemi per Franchitti, protagonista di una lieve collisione con EJ Viso, mentre è quella di Sato al momento la vettura più veloce: il giapponese sta rimontando, dopo 35 giri si è portato in quarta posizione davanti a Andretti, Hinchcliffe, Briscoe, Tagliani, Kanaan, Dixon; seguono a completare i primi dieci Power, Rahal, Castroneves.
Intorno al 40° giro Briscoe supera nuovamente Hinchcliffe per la seconda posizione; quest’ultimo al 44° giro rientra ai box, seguito un giro più tardi da varie vetture tra cui quelle di Andretti e Briscoe (che tornano in pista davanti a Hinchcliffe), mentre gli altri piloti si fermano in gran parte nei giri successivi: ai box ci sono un po’ di problemi per Castroneves che perde alcune posizioni, mentre Tagliani dopo la sosta precipita nelle retrovie.
Dopo il secondo giro di pit-stop ci sono Andretti, Dixon, Briscoe, Hinchcliffe, Sato, Power, Kanaan (che tornerà a fermarsi ai box dopo nemmeno venti giri, ritrovandosi doppiato di un giro), Franchitti, Rahal e Conway tra i primi dieci; Briscoe e Hinchcliffe sono ancora in lotta tra loro, con Briscoe che era stato superato da Hinchcliffe subito dopo il pit-stop, per poi superarlo al 57° giro ed essere nuovamente superato intorno al 60° giro. Sato frattanto si avvicina a Briscoe e lo supera al 63° giro portandosi in quarta posizione; il giapponese risalirà poco dopo in terza posizione  con Hinchcliffe che sarà superato ancora una volta da Briscoe e scenderà in quinta posizione.
Intorno al 74°-75° giro vari piloti inizieranno a rientrare ai box, mentre Franchitti ancora in pista rimonta posizioni e si porta al terzo posto alle spalle di Andretti e Dixon, sarà secondo non appena
Franchitti, che al momento è il più veloce in pista, si porterà a breve in terza posizione dietro ad Andretti e a Dixon, e diverrà secondo non appena il leader si fermerà per la propria sosta – Dixon e Franchitti, in ogni caso, rientreranno al 78° giro.
Conway intanto ai box arriva lungo e stende un paio di meccanici, mentre poco dopo in pista è protagonista di uno spettacolare incidente: finisce a muro, sbatte contro la vettura di Power, si alza da terra e va a impattare nuovamente contro il muro – provocando un nuovo ingresso della pace-car – uscendone fortunatamente illeso. Nell’incidente Castroneves riesce a evitare una ruota che si è staccata da una delle due vetture.
Dietro alla pace-car Andretti frattanto è leader davanti a Dixon, Franchitti, Sato, Briscoe, Hinchcliffe, Hunter-Reay, Kanaan (che con il pit-stop degli altri piloti ha rimontato posizioni), Rahal e Castroneves. La gara riprende all’88° giro, con Kanaan che rimonta varie posizioni portandosi al terzo posto, per poi essere superato un giro più tardi da Sato.
Al 90° giro Ana Beatriz va in testacoda e finisce a muro: è ancora una volta caution. Alcuni piloti, tra cui Andretti, Hinchcliffe, Sato e Kanaan, si fermano ai box durante la neutralizzazione. Dixon è quindi il nuovo leader, davanti a Franchitti, Hunter-Reay, Rahal, Kimball, Castoneves, Hildebrand e Wilson. La vettura incidentata viene portata ai box e Beatriz riuscirà a tornare in pista, non prima di avere “rallentato” Andretti lungo la pit-lane.
La gara riparte al 96° giro, con Sato in 9^ posizione alle spalle di Wilson (7°) e Hildebrand (8°), mentre Andretti, Kanaan e Briscoe sono al momento rispettivamente 12°, 13° e 14°. Mentre Rahal si porta al terzo posto superando Hunter-Reay (che però si riprenderà la posizione), Sato risale in quinta posizione; il giapponese sarà però superato da Wilson poco dopo la metà della gara; dietro di lui al 110° giro troviamo Kimball (7°) e Andretti che è risalito di diverse posizioni negli ultimi quindici giri – Sato supererà nuovamente Wilson al 112°.
Al 113° giro Hunter-Reay si ferma ai box (poco dopo avrà dei problemi e si ritirerà dopo avere percorso 123 giri) , pochi giri dopo si fermano anche Hildebrand, Rahal e Castroneves. Franchitti e Dixon si fermano rispettivamente al 119° e 120° giro, rientrano anche Wilson e Kimball, con Sato che adesso è leader davanti ad Andretti, con circa cinque secondi di vantaggio; dietro di loro ci sono Hinchcliffe e Kanaan, che si fermano ai box al 125° giro.
Franchitti risale intanto in seconda posizione alle spalle di Sato, il giapponese però sembra, per il momento, in grado di mantenere la leadership nei confronti dello scozzese.
Rahal effettua il successivo  pit-stop con bandiera verde al 145° giro, mentre soltanto un giro più tardi Saavedra rimane fermo all’uscita della pit-lane provocando una caution, approfittando della quale i piloti che ancora non si erano fermati si fermano ai box. Dietro la pace-car Sato è ancora leader davanti a Franchitti, Dixon, Hinchcliffe, Wilson, Kimball, Briscoe, Kanaan, Castroneves e Barrichello tra i primi dieci, mentre Andretti che ha dei problemi con la vettura è precipitato nelle retrovie.
Dopo la bandiera verde (153° giro) Sato viene superato da Franchitti e da Dixon che si portano in prima e seconda posizione; Dixon al 155° giro si porta in testa alla gara superando il compagno di squadra Franchitti.
Wilson supera Hinchcliffe per la quarta posizione e anche Kanaan, che aveva recuperato una posizione al restart, supera Hinchcliffe, nei confronti del quale perderà di lì a poco la posizione.
Dixon resta in testa fino al 160° giro, per poi essere superato da Dixon, quando subito dopo, approfittando di una caution dovuta al ritiro di Newgarden, a circa 35 giri dalla fine c’è un ultimo giro di pit-stop – anche se vari piloti, per andare fino alla fine, dovranno riuscire a risparmiare carburante – dopo il quale Dixon si ritrova, dietro la pace-car, in prima posizione davanti a Franchitti, Sato, Wilson e Kimball. Hinchcliffe ha avuto problemi durante la sosta e ha finito per perdere alcune posizioni: è 11° dietro a Kanaan, Carpenter, Briscoe, Barrichello e Castroneves.
La gara riparte a 29 giri dalla fine, con Wilson che si porta in terza posizione superando Sato, mentre Kanaan e Carpenter superano Kimball. Sato riprende la posizione a -27 giri dalla fine, mentre Wilson viene superato da Carpenter e Kanaan.
A 24 giri dalla fine Franchitti supera Dixon e si porta nuovamente in testa, mentre subito dopo Sato viene superato da Carpenter e Wilson. Due giri dopo essere stato sopravanzato da Franchitti, Dixon si riporta in testa: è il trentesimo cambio di leadership, e costituisce un record nella storia della Indy 500. Un nuovo cambio di leadership c’è comunque un giro più tardi, con Franchitti che si riporta in testa, mentre Wilson risale in terza posizione. A 20 giri dalla fine Carpenter urta il muro e finisce in testacoda ed è di nuovo caution: stavolta nessuno si ferma ai box.
A 16 giri dalla fine al restart Kanaan si porta in testa davanti a Franchitti, Briscoe, Dixon, Sato, Wilson, Hinchcliffe, Andretti, Barrichello e Kimball a completare i primi dieci. Poco dopo comunque Franchitti riprende la prima posizione, mentre dietro di loro Briscoe e Dixon sono in lotta per la quarta posizione. A 14 giri dal termine Briscoe Dixon supera Briscoe, con Wilson che intanto risale in quinta posizione superando Sato. A 13 giri dal termine Kanaan torna in testa, proprio mentre un incidente di Marco Andretti , finito contro al muro, provoca una nuova caution.
Il restart è a 6 giri dal termine, con Franchitti e Dixon che si portano immediatamente in prima e seconda posizione con Dixon che si porta poi in testa, mentre Kanaan viene superato anche da Sato quando di giri al termine ne mancano cinque; a quattro giri dalla fine Franchitti supera Dixon, che poco dopo si riprende la posizione. Franchitti e Sato superano Dixon a due giri dalla fine, con Sato che affianca Franchitti all’inizio dell’ultimo giro e va a sbattere.
Le bandiere gialle di fatto consegnano a Franchitti la terza vittoria a Indianapolis, seguito da Dixon, Kanaan, Servia e Briscoe.

Risultato
1   Dario Franchitti   50   Honda   200  
2   Scott Dixon   9   Honda   200  
3   Tony Kanaan   11   Chevrolet   200  
4   Oriol Servia   22   Chevrolet   200 
5   Ryan Briscoe   2   Chevrolet   200   
6   James Hinchcliffe   27   Chevrolet   200  
7   Justin Wilson   18   Honda   200   
8   Charlie Kimball   83   Honda   200  
9   Townsend Bell   99   Honda   200  
10   Helio Castroneves   3   Chevrolet   200 
11   Rubens Barrichello   8   Chevrolet   200  
12   Alex Tagliani   98   Honda   200   
13   Graham Rahal   38   Honda   200 
14   JR Hildebrand   4   Chevrolet   200  
15   James Jakes   19   Honda   200  
16   Simon Pagenaud   77   Honda   200
17   Takuma Sato   15   Honda   199 
18   E.J. Viso   5   Chevrolet   199 
19   Michel Jourdain Jr.   30   Honda   199  
20   Sebastien Bourdais   7   Chevrolet   199 
21   Ed Carpenter   20   Chevrolet   199 
22   Katherine Legge   6   Chevrolet   199 
23   Ana Beatriz   25   Chevrolet   190  
24   Marco Andretti   26   Chevrolet   187  
25   Josef Newgarden   67   Honda   161  
26   Sebastian Saavedra   17   Chevrolet   143   
27   Ryan Hunter-Reay   28   Chevrolet   123   
28   Will Power   12   Chevrolet   79   
29   Mike Conway   14   Honda   78   
30   Bryan Clauson   39   Honda   46   
31   Wade Cunningham   41   Honda   42
32   Simona De Silvestro   78   Lotus   10   
33   Jean Alesi   64   Lotus   9   

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