domenica 19 maggio 2019

Superformula @ Autopolis

Questo weekend è tornata la Superformula, con il secondo appuntamento stagionale ad Autopolis, trasmesso su Youtube con telecronaca inglese. *-*
Per intenderci, è il campionato in cui Dan Ticktum sta cercando di conquistarsi i punti Superlicenza che gli consentirebbero di spodestare il Russo di Roma, ma per il momento il Russo di Roma sembra potere dormire sonni tranquilli.

GRIGLIA DI PARTENZA:
Kunimoto - Tsuboi
Fukuzumi - Nakajima
Auer - Ishiura
Yamashita - Kobayashi...

La gara è partita in modo abbastanza tranquillo e dopo un giro varie vetture hanno iniziato a dirigersi ai box, perché mi pare di capire che ci sia il cambio gomme obbligatorio.
Qualcuno pare essere rimasto fermo da qualche parte in pitlane, mentre è stata mandata in pista la safety car perché... non preoccupiamoci del perché. Ah, okay, c'era Ticktum fermo dopo essere andato a sbattere contro un muretto ed essersi fermato girato di lato.
Con la safety car in pista c'era Markelov fermo al semaforo della pitlane. Poi è arrivato Hamilton e l'ha tamponato e Kubica ha vinto la gara. Ah, no, mi sto confondendo con un'altra gara.
Marlekov è uscito brillantemente dai box, per poi rimanere fermo due metri più tardi.

Dopo questi intoppi la gara è proseguita con una certa tranquillità, in confronto a questi standard.
La pista bagnata per la pioggia prima della gara si stava asciugando, il cielo era nuvoloso, più avanti si è intravista qualche goccia di pioggia sulla telecamera, nessun altro si è ritrovato fermo nel bel mezzo della pista e di conseguenza ci sono stati parecchi giri senza safety car.
Qualcuno, di tanto in tanto, si fermava ai box.
Sekiguchi si è portato in testa davanti a Kunimoto, ma doveva ancora fermarsi per effettuare il pitstop obbligatorio. Kunimoto ha perso terreno per presunti problemi tecnici, mentre Sekiguchi proseguiva like a boss.
Dopo la sua sosta si è ritrovato secondo alle spalle di Makino, per poi tornare in testa quando si è fermato quest'ultimo, a pochi giri dalla fine.

RISULTATO: 1. Yuhi Sekiguchi, 2. Naoki Yamamoto, 2. Kazuya Oshima, 4. Tadasuke Makino, 5. Nirei Fukuzumi, 6. Alex Palou, 7. Kenta Yamashita, 8. Nick Cassidy...

Il prossimo appuntamento sarà tra poco più di un mese a Sportsland Sugo.

sabato 18 maggio 2019

W Series @ Zolder: la serie dove a volte vincono anche "dilettanti senza esperienza" provenienti dalla GP3 e dalla World Series by Renault

Ladies and Gentlemen, benvenuti su un sito trovato a caso su Google, che trasmetteva Channel 4, il canale della TV britannica che trasmette la W Series.
Facendo un piccolo recap: ieri nella prima sessione Jamie Chadwick è stata la più veloce di tutte, mentre è stata battuta da Beitske Visser nella sessione successiva.
Intanto è uscita fuori una notizia di un certo livello: una delle riserve, Sarah Bovy, è stata promossa e le è stato permesso di gareggiare come diciannovesima vettura, per via della performance ottenuta nelle prove libere.
Nel frattempo Emma Kimilainen si è sentita male, probabilmente per effetto di un trauma cranico riportato due settimane fa. Vivien Keszthelyi, l'altra tester, che peraltro è fidanzata con il figlio di Ralf Schumacher, ha quindi preso il suo posto in qualifica.

La gara è iniziata con Jamie Chadwick che doveva partire dalla pole. Le vetture sono cambiate: stavolta ne guidava una di colore fucsia... giustamente, era il colore più adatto a lei, sono sicura che Vanzini sarebbe d'accordo.
Nelle retrovie, invece, la gara della Bovy, altrettanto su una vettura fucsia, non ha avuto un bell'epilogo, anche se sì, ha avuto un epilogo: con una fumata degna di una McLaren Honda è rimasta ferma sulla griglia.
Nel frattempo Beitske Visser si era portata in testa davanti alla Chadwick, alla Powell, alla Garcia e alla Moore a completare la top-5.
La safety car è andata in pista, perché la vettura della Bovy era in mezzo alle scatole e, al momento del restart, la Visser ha mantenuto la posizione.

Tutto è andato bene finché pochi minuti più tardi non c'è stato un contatto tra  Esmee Hawkey e Gosia Rdest. Anche Vivien Kes-cognome impronunciabile era ferma: giornata decisamente breve per le riserve, con quel clima di #MaiUnaGioia che deve dipendere dal loro status. Propongo l'ingresso come riserva di Brendon Hartley, con un po' di trucco potrebbe spacciarsi per una donna.
Frattanto c'era di nuovo in pista la safety car. Quando si è levata di torno mancavano ancora quasi venti minuti al termine della gara.
Via radio comunicavano alla Visser di fare attenzione a Jamie che in certi tratti era più veloce di lei, ma Visser ha conservato la posizione e nei giri successivi ha anche iniziato a staccare Mrs Fucsiahhhh.
La top-5 è rimasta invariata, mentre per il sesto posto si è visto un duello Tasmin Pepper vs Fabienne Wohlwend. Le due erano vicine a Sarah Moore (quinta) e Miki Koyama (ottava) era vicina a entrambe.

Nel frattempo Sabré Cook, ex fidanzata di Verstappino, ha scontato un drive through per "causing a collision", con il sospetto da parte dei telecronisti che fosse stata lei a speronare la Keszthelyi. Per qualche ragione uno dei telecronisti sembrava convinto che ad avere scontato la penalità fosse Caitlin Wood, per poi essere smentito dalla sua collega. Naaaahhhhhh, è una cosa normale, non c'è niente di cui preoccuparsi. Non ho idea di dove pensasse che fosse la Wood prima della penalità, dato che era nona in quel momento, a venti secondi dalla Visser, ma nevermind...
...
...
...
...ma tutto ciò non ha importanza, perché verso la fine della gara c'è stato un epico duello ruota contro ruota tra la Chadwick e la Powell!
Alice si è portata negli scarichi di Jamie, l'ha affiancata e hanno proseguito affiancate per un po', rischiando il contatto, prima che la Powell si prendesse la seconda posizione.
La Chadwick l'ha affiancata, ma non ha funzionato.
Poi gli è arrivata nuovamente negli scarichi al penultiom giro e l'ha passata. Però la Powell era lì e la telecronista suggeriva ai telespettatori di avere sottomano una tazza di tè per seguire il duello... ehi, calma, in UK erano solo le 15.45, il tè non si prende alle cinque?

Beitske ha tagliato il traguardo con un notevole margine nei confronti delle due che lottavano per il secondo gradino del podio. Aveva circa sette secondi di vantaggio nei confronti del duo Chadwick/ Powell.
Non sono sicura che la vittoria della Visser sia servita a far capire che la W Series non consiste in Jamie Chadwick che gareggia contro della gente che non era mai salita su una monoposto fino all'altro ieri ma anche contro della gente che è stata in GP3 o World Series by Renault (quindi serie più privilegiate della F3 britannica in cui ha gareggiato la Chadwick), né che la Chadwick stia dominando questo campionato e che per le altre non ci siano speranze.
Anche il duello Jamie vs Alice dovrebbe avere dato dimostrazione di tutto ciò, ma non credo che nemmeno quello abbia funzionato. Pazienza, non possiamo farci niente, tutto quello che abbiamo capito è che il fucsiahhhh non ha portato bene! ;-)
Poi è arrivato il momento del podio, un podio molto politically correct, con una bionda, una bruna e una rossa color carota. Voci di corridoio narravano nel frattempo che la donna che ha consegnato i trofei fosse nientemeno che Divina Galica, dopodiché i trofei sono stati abbandonati per delle bottiglie di "carburante" che sembravano piuttosto piccole, in confronto al solito.

RISULTATO: 1) Beitske Visser, 2) Jamie Chadwick, 3) Alice Powell, 4) Marta Garcia, 5) Sarah Moore, 6) Tasmin Pepper, 7) Fabienne Wohlwend, 8) Miki Koyama, 9) Vicky Piria, 10) Naomi Schiff, 11) Caitlin Wood, 12) Shea Holbrook, 13) Jessica Hawkins, 14) Megan Gilkes, 15) Sabre Cook.

martedì 14 maggio 2019

Formula 3 e Formula 2 @ Montmelò

Sulla Formula 3 internazionale, che di fatto è la vecchia GP3, c'erano molte aspettative fin da quest'inverno, per la sua griglia di partenza composta da ben trenta vetture (dieci team da tre) e per la presenza di un gran numero di piloti visti come grandi promesse, provenienti da campionati di alto livello.
In questo campionato si trova probabilmente colui che avrà la fortuna di diventare il primo 2000 della storia della Formula 1, tra due o tre anni e con tutta probabilità si trovano piloti di maggiore qualità che in Formula 2, dove i rookie per il momento non sono particolarmente altolocati e i top-driver sono in Formula 2 da troppo tempo per essere considerati top-driver da tenere d'occhio.
Si parte per la feature race...

1^ fila: Shvartzman - Lundgaard
2^ fila: Armstrong - Daruvala
3^ fila: Sargeant - Laksonen
4^ fila: Beckmann - Fewtrell
5^ fila: Peroni - Tsunoda...

Lundgaard si appropria della leadership, mentre dietro è lotta tra gli Armstrzman, altrimenti detti Prema Boys. Tra parentesi credo che questi ragazzi siano entrambi top quality al quadrato. Lundgaard l'ho seguito un po' meno, quindi non mi posso esprimere, ma credo che Shvartzman e Armstrong potrebbero fare bene anche in Formula 2, quandomeno meglio di Schumacher e Gelael. Schumacher con un po' d'esperienza in più se la potrebbe cavare e quando non fa a ruotate con altri o non finisce fuori da solo qualcosa di sensato lo fa anche, ma Mr Fried Chicken finora ha raggiunto l'apice della popolarità per avere quasi investito dei commissari, dubito che farebbe qualcosa di positivo in Formula 4, figuriamoci in Formula 2!

La gara è, tutto sommato, abbastanza tranquilla. Lundgaard prende la testa della gara al via, Shvartzman e Armstrong si installano in seconda e terza posizione con un gap tra l'uno e l'altro che si stabilizza sui due/tre secondi.
Un testacoda di Piquet potrebbe stravolgere la gara, ma si procede regolarmente, mentre più avanti nella gara sarà un incidente di Deledda a far continuare per un po' in regime di virtual safety car.
E' qui che Lundgaard non rispetta la VSC, ma nessuno ne parla, sul momento. Lundgaard va a tagliare il traguardo in prima posizione, senza che la sua leadership sia mai stata messa in discussione. Poi, arrivato al parc fermé, copre di essere stato penalizzato di cinque secondi: vittoria assegnata a Shvartzman, con Lundgaard secondo e Armstrong ugualmente terzo.
Seguono Beckmann, Fewtrell, Vips, Daruvala e Kari in zona reverse grid, mentre Laaksonen e Tsunoda sono gli ultimi due piloti a conquistare punti, arrivando nelle ultime due posizioni della top-ten.
In sprint race vincerà Daruvala, con Kari relegato al terzo posto da un sorpasso subito da Vips. Shvarztman, Armstrong e Lundgaard arriveranno tra la quarta e la sesta posizione, con Beckmann e Fewtrell a completare la zona punti.

***

Feature race di Formula 2, di cui seguo gli update via twitter mentre guardo la Formula E: Ghiotto parte dalla pole, ma parte al rallenty e Boccolacci lo sperona (poi sconterà un drive through), intanto passa in testa Zhou.
Alesi e Schumacher si toccano, ma non siamo negli anni '90. Schumacher arriva ai box con una gomma forata, mentre Alesi finisce fuori ed entra la safety car. Tutti iniziano a rientrare ai box non appena possibile, con qualcuno che fa il figo nelle posizioni che contano. Raghunathan è uno di questi, risale addirittura fino al quinto posto! Ogni volta che qualcuno lo supera lo stacca di tre secondi al giro, ma nevermind.
Problemi per Mazepin, va ai box e ne esce vari giri dopo.
Problemi per Correa, va ai box e ne esce vari giri dopo.
Problemi per Sette-Camara, va ai box e ne esce vari giri dopo.
Davanti Latifi è in testa, dietro Schumacher e Correa vengono a contatto. Chissà, magari a fine gara c'è stata una rissa con lancio di cetrioli.
Correa pare essersi ritirato, Schumacher è rientrato ai box per l'ennesima volta nel corso della gara, uscendo venti secondi dopo il terzultimo (Boccolacci) e venti secondi davanti all'ultimo. L'ultimo è Ragù Natante, che dista di circa cinquanta secondi dalla Calderon.
Aitken supera Zhou.
Il cinese arriva solo terzo.
Arrivano Ghiotto, Devries, Hubert, King e Ilott in zona reverse grid, con anche Gelael e Boschung a punti.
In sprint race vince Devries: i top stanno battendo di gran lunga i rookie. Ghiotto arriva secondo, per lui vale lo stesso commento. Ilott arriva terzo, primo podio per lui, finalmente una gioia. Vanno a punti anche Zhou, Hubert, Latifi, King e Aitken.
Ragù Natante prende un minuto e otto secondi dal vincitore e oltre venti secondi dal penultimo. Detto con schiettezza, credo che questo tizio sarebbe perfettamente in grado di prendere 12 secondi di distacco da Sorensen al simulatore.

lunedì 13 maggio 2019

Commento al Gran Premio di Spagna 2019

A.A.A. Pokemon cercasi // Montmelò, 12 Maggio

Señores y señoras, è domenica sera e sto cercando l'ispirazione per questo commento. Ogni tanto, quando cerco ispirazione per i nuovi commenti, rileggo spezzoni di vecchi commenti. Ho aperto quindi il file Word dei commenti alla stagione 2014 e ho scelto una pagina a caso. Ungheria 2014, narravo di un incidente di Ericsson che aveva fatto entrare la safety car... e, niente, ho letto di un fatto che avevo dimenticato, ovvero che, mentre la safety car era in pista per l'incidente di Ericsson, un pilota ebbe un incidente in regime di safety car in modo totalmente random. Quel pilota era lo stesso che a Baku 2018 ha avuto nuovamente un incidente in regime di safety car e che ha dato in modo random la colpa a Ericsson.
Arrivata a questo punto ho pensato che non fosse il caso di continuare con la rilettura di spezzoni di vecchi commenti e che sia piuttosto in caso di pensare a quanto accaduto al Circuit de Catalunya. Voci di corridoio narrano che quella del 2019 sia stata l'ultima edizione del Gran Premio di Spagna, che per il 2020 si preparerebbe ad essere soppiantato dal Gran Premio d'Olanda a Zandvoort. Mi chiedo se sia una scelta azzeccata, per un semplice motivo: abbiamo tutti abbastanza chiara quale sia la ragione per cui in Olanda c'è stato un progressivo incremento dell'interesse per la Formula 1, in tempi recenti. È essenzialmente la stessa ragione per cui fino ai primi anni del terzo millennio in Spagna la Formula 1 era trasmessa solo da un canale regionale catalano (fonte: una vecchia telecronaca di Mazzoni). In Spagna c'è stato un progressivo interesse per la Formula 1 con l'accumularsi di piazzamenti e vittorie da parte di Alonso. Nei suoi giorni di gloria è stato addirittura organizzato un secondo evento spagnolo... e poi, magicamente, l'interesse per la Formula 1 in Spagna ha iniziato progressivamente a calare quando Alonso non ha vinto il suo erzo mondiale per arrivare a livelli ancora inferiori ai tempi del ritorno in McLaren. La Spagna ha già dimostrato ampiamente che la presenza di *un* top-driver ha un valore commerciale per diversi anni ed è quello che si ripeterà verosimilmente in Olanda con Verstappen. Ma poi? Cosa succederà se tra qualche anno Verstappen dovesse decicere che il sogno della sua vita è gareggiare nell'endurance? o addirittura se dovesse andare in pensione a venticinque anni tipo Casey Stoner? Non che sia la cosa più probabile, ma bisogna pensare anche a questo. Ci sarà un ricambio generazionale?
La telecronaca British all'inizio delle qualifiche ha osservato che al momento in Olanda c'è un interesse per la Formula 1 paragonabile a quello che si scatenò in Germania durante la carriera di Schumacher, quando in Germania c'erano addirittura due gran premi. Da un punto di vista semplicistico il ragionamento ci può stare, ma guardando le cose da un'altra prospettiva non è proprio così. Il fatto che negli anni successivi i marchi Mercedes e BMW siano entrati in Formula 1 e che mediamente ci fossero almeno altri due o tre se non quattro connazionali di Schumacher in Formula 1, lasciava quantomeno pensare positivo per il "dopo".
Bo77as: "Autrice(C), smettila di fare questi discorsi e pensa alle cose serie, tipo che ho ottenuto il miglior tempo in entrambe le sessioni del venerdì, dopo essermi nutrito di sangue umano."
Gangster Hammi: "Ma io sono stato più veloce di te nella terza sessione!!!11!!!1!! e perfino il Ferrari Baby è stato più veloce di te."
Ferrari Baby: "Guarda che sono il Ferrari Baby, non Sebby."
Gangster Hammi: "Però guidi pur sempre un triciclo a pedali."
Ferrari Baby: "Comehhhh osihhhh insultarehhhh il sacrohhhh nomehhhh della Rossahhhh? Meriti di essere azzannato dal tuo compagno di squadra."
Gangster Hammi: "Ma infatti mi azzanna continuamente. E poi non conta niente quello che succede al venerdì e al sabato mattina. Quello che conta è il sabato pomeriggio."
Ferrari Baby: "Quindi tecnicamente anche il Pokemon è ancora in lotta per la vittoria."
Gangster Hammi: "Adesso non esageriamo... il Pokemon ha meno probabilità di vincere di quante ne abbia Kubica di non arrivare ultimo."

POLE DAY (AL CONTRARIO): sono arrivate le qualifiche e sono arrivate con l'introduzione a proposito del possibile passaggio al Gran Premio d'Olanda al posto di quello di Spagna di cu ho già parlato.
La Q1 è iniziata con un attention seaker che ha scambiato un muretto per il podio e ha tentato di fare invasione. Si tratta di Hulk, che è tornato ai box con la vettura che sembrava perdere pezzi. Non ha perso pezzi ed è tornato con successo ai box e poi in pista. Da ultimo che era si è ritrovato primo degli esclusi, davanti a Strollino, a Giovi e ai Russbica che come al solito erano i fanalini di coda. Russell doveva essere retrocesso per sostituzione del cambio così come Giovi, ma ultimo era destinato a partire Hulkenberg dalla pitlane.
Bo77as: "Who kers, sono tornato in testahhhhh!"
Verstappino: "E io sono secondo. AAAAWWWWW."
Bo77as: "Adesso ti mordo."
Verstappino: "Nooooohhhhh, Ferrari Baby, se mi ami salvami!"
Davidson: "Io mi sono impossessato della moviola. Di Siesta è relegato a commentare la Q1 in giro per la pitlane insieme a Lazenby e a Jensinho."
L'Autrice(C): "Oh my Brawn, c'è Jensinho *____* era ora!"
Le Redbull non si sono ripetute in Q2... Wait, wait, wait, fermi tutti: l'unica Redbull veramente presente in pista, dato che il nome di Gasly viene scritto per abbellire la grafica, non si è ripetuta, con le Mercedes davanti a tutti e le Ferrari staccate di sette o otto decimi. Il Ferrari Baby peraltro, dopo avere perso un pezzo(?) ha annaspato per un po' nelle "melme della bassa classifica", come avrebbe detto Mazzoni se avesse commentato questa sessione, prima di raggiungere il quarto posto.
Sebby: "Sì, ma deciditi. Una volta sei più veloce di me, una volta sei più lento, se continui così la gente si confonde."
Ferrari Baby: "Vai tranquillo, la gente direbbe che sono andato meglio di te anche se arrivassi ventesimo."
Sebby: "Per forza! Arrivare ventesimo significa essere Kubica e in quanto tale vieni automaticamente amato e rispettato. Tutti amano Kubica, a parte la sua vettura."
Voce fuori campo: "Fate un po' di silenzio, che devo riepilogare quello che è successo. Norris, Albon, Sainz, Raikkonen e Perez sono usciti di scena."
Quindi Ricciardo è passato oltre, una Renault fuori in Q1, una addirittura in top-ten! Però Dani-Smile era destinato comunque a una retrocessione di tre posizioni, colpevole di essere retrocesso dentro la vettura di Kvyat l'altra volta.
Kiwi: "You came like a torpedo."
Dani-Smile: "Sei tu che vieni come un torpedo. Sei troppo veloce, è per questo che Sebby ti ha lasciato."
Kiwi: "Oh. My. Valtti. Bite."
La Q3 è iniziata con Bo77as che ha fatto un giro vampiresco alla massima potenza, staccando il suo compagno di squadra di oltre sei decimi.
Dietro c'era Vettel a otto decimi e Leclerc a nove, non da Hamilton, ma da Bo77as.
Bo77as: "Quindi ho messo più distanza tra me e Hammi di quanta lui non ne abbia messa tra sé e i piloti che ha dietro. Ciascuno di noi ha staccato chi ha dietro della dimensione del proprio membro."
Hammi: "Quindi tu hai un membro di sei decimi e io di due decimi soltanto? Orrorehhhh."
Sebby: "Nel mio caso ha funzionato al contrario, perché il membro di un decimo soltanto non è il mio, ma quello di Verstappino."
Verstappino: "Non è verohhhhh!!11!!11 Ce l'ho molto più grande di te."
Sebby: "Tutto cio è falso."
Verstappino: "Però sono quarto e il bimbo è in quinta posizione!"
Sebby: "Non ancora. Charles è ancora addormentato ai box."
Verstappino: "Quando andrà in pista supererà agevolmente Gasly."
Leclerc si è infatti appropriato della quinta piazza davanti a Gasly, con a seguire le Haas di RoGro e Kmag. Kvyat si è piazzato al nono posto, davanti a Ricciardo. Meglio stargli davanti, in modo che se si mette a fare retromarcia finisca addosso ad altri.
Il mondo, nel frattempo, si è esaltato per Bo77as. Gangster Hammi, nel frattempo, era alla ricerca di un paio di canini finti per potere lottare alla pari con il suo compagno di squadra.
Bo77as: "Quindi diventeresti un V3KkYaCçY0 con la dentiera, come Iceman!!!11!!!11!"
Gangster Hammi: "Sì, esatto, ma sarà una dentiera molto affilata."
Bo77as: "Poi vuoi azzannarmi il collo?"
Gangster Hammi: "No. Il mio obiettivo è azzannare il tuo membro."
Sebby: "Vi ricordo che siamo in fascia protetta. Ho appena mandato i Leclestappen a mettersi il pigiama. Tra poco li metterò a letto, allora potrai sbizzarrirti... e smettila di ruggirmi nelle orecchie!"

RACE DAY: in vista della gara, Bo77as ha deciso di mettersi a dieta e di nutrirsi solo di vodka, invece che di sangue umano. Questo ha avuto degli effetti domenica pomeriggio sulla sua partenza. Hamilton gli si è affiancato e l'ha salutato con la mano facendogli una pernacchia. Vettel idem, eccitato dal fatto di avere di nuovo accanto a sé il suo ex compagno di squadra. Poi Bo77as si è ricordato di non essere Webber e tutti si sono ricordati che non era un demolition derby organizzato in onore del fatto che la Spagna sia la patria di Sergio Canamasas, quindi sono riusciti in extremis a non fare un mucchio.
Gangster Hammi si è portato in testa davanti a Bo77as, Verstappen si è infilato al terzo posto e dietro si sono accodati Vettel, Leclerc e Gasly... o meglio, si sono accodati Vettel e Leclerc, perché sappiamo tutti che il Pokemon non esiste davvero, ma che il suo nome viene scritto per abbellire la grafica. Dietro di lui c'erano le Haas, dietro le Haas le Toro Rosso e dietro le Toro Rosso c'erano Carlito e Dani-Smile in lotta per l'11° posto.
Carlito: "Il pubblico agita al vento bandiere della McLaren invece bandiere delle Asturie! Sono diventato l'YdOlO ufficiale di Montmelò. Presto Ferni mi chiederà un autografo e dirà che sono diventato il suo YdOlO."
Dani-Smile: "Taci, fanboy. Non diventerai mai figo come il tuo YdOlO."
Carlito: "Nooooooo ç_____ç adesso per vendicarmi ti terrò dietro approfittando del fatto che guido una vettura gialla."
Dani-Smile: "Quindi sei diventato russo."
Carlito: "Sì, ma sono davanti a te, quindi non puoi sfondarmi una fiancata facendo retromarcia. Carlito is the winnahhhh."
Sono seguiti dieci giri di calma piatta.
Va bene, c'era Raikkonen che era finito in mezzo all'erba brevemente.
Va bene, c'era Vettel che aveva fatto le ruote quadrate al primo giro.
Va bene, c'era un replay completamente grigio che è stato trasmesso, ma non siamo arrivati al livello di quando c'erano in pista piloti che rispondevano al cognome di Last Name.
Poi i Leclettel erano improvvisamente vicini e la scuola di pensiero di *chiunque* fosse quella che, essendo compagni di squadra, quello che è davanti debba far passare sistematicamente quello che è dietro, in modo da andare a inseguire e raggiungere le Mercedes, perché stanno lottando con gli altri e non tra di loro. Credevo che il concetto di duello tra compagni di squadra fosse che tradizionalmente che era consentito a condizione di non farlo come Perez e Ocon, ma nevermind. Però è vero, sono piloti Ferrari e i piloti Ferrari possono superarsi a vicenda solo chiedendo il permesso alla radio. Unico duello consentito: una drag race all'ultima curva del penultimo gran premio stagionale, cosa che spero sia accaduta tra Schumacher e Barrichello all'insaputa del team in quello strano finale degli Stati Uniti nel 2002, epoca in cui Lando Norris era probabilmente troppo piccolo anche per essere iscritto a una scuola materna.
Il Ferrari Baby si è portato al quarto posto: "TUNZ TUNZ TUNZ!!11!!!11!! Ho superato il BrOkKo!!11!!!11! Sebby sei uno SkArS0N3-0N3-0n3!!111!!!"
Sebby: "No, guarda, mi rendo conto che le apparenze ingannano, credo che tu e tutta la gente che commenta sui social abbiate sbagliato persona"...
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...e fu così che l'Autrice(C) ebbe tutto chiaro. Dopotutto era destino che in questa epoca storica in Ferrari dovessero esserci un fenomeno e uno scarso. Lo sapevamo tutti da sempre. Solo che non sapevamo chi sarebbero stati i piloti, quindi siamo sempre andati a caso nell'attribuire la carica di fenomeno e la carica di scarso.
Bene, ora che nelle ultime righe ho sintetizzato quale sia la mia visione del mondo (che vorrei precisare, non riguarda le performance dei Leclettel, nel modo più assoluto, ma semplicemente le performance di chi commenta la Formula 1 sul web, che peraltro oggi se ne sono usciti con una perla di saggezza che suonava tipo "se Vettel e Leclerc fossero in Mercedes, sarebbero in grado di fare doppietta" il che lascia pensare che qualcuno stia iniziando a rendersi conto che se la Mercedes ottiene cinque doppiette di fila, per quanto i piloti Ferrari possano essere co***oni non dipende solo ed esclusivamente dalla loro co***onaggine), possiamo mettere fine a questo commento. Ci sentiamo tra due settimane, con Montecarlo.
No, okay, andiamo avanti. La gara è stata animata(?) da Vettel che chiedeva di potere rientrare ai box e di sostituire le proprie gomme quadrate con un paio di gomme tonde.
Tra il ventesimo giro e i sette/otto succesivi sono rientrate ai box le Ferrari, le Redbull e le Mercedes in ordine sparso, prima Vettel, poi le Redbull, poi Leclerc, poi i Mercedes Bros.
Verstappen ha rimesso le soft.
Leclerc ha messo le hard.
Gli altri erano sulle medium quindi, mentre Leclerc era di sicuro su una strategia a una sosta sola (a meno che non entrasse una safety car più avanti per un incidente tra due a caso, tipo Stroll e Norris) e Verstappino di sicuro su due (doveva ancora montare le medium) gli altri potevano fare esattamente quel cavolo che gli pareva, sempre ammesso che non arrivasse il momento in cui si trovavano sui cerchioni.
Si segnala che entrambi i Leclettel avevano avuto pitstop lunghi il doppio del normale per problemi di fissaggio di una ruota e che si sono ritrovati ancora pericolosamente vicini.
Sono serviti una decina di minuti per decidere il da farsi e non ho potuto fare a meno di pensare che se la Ferrari a suo tempo avesse ingaggiato Perez non sarebbe mai accaduto niente di tutto ciò. Non ci sarebbero state richieste via citofono, ma solo sportellate. Chiedo scusa a tutti gli indignati convinti che i Leclettel debbano lottare solo con le Mercedes e mai tra di loro, ma secondo me sarebbe stato più divertente.
Sebby: "Ora sono davantihhhh!!!1!!11!"
Ferrari Baby: "Ma farai una seconda sosta. E poi io sono più figo di te e sono su mescola hard."
Sebby: "Taci, che sei un bambino innocente, e mettiti subito il ciuccio in bocca."
Ferrari Baby: "Okay. Dove hai messo il mio camion dei pompieri?"
Sebby: "Non ho fatto niente io, te l'avrà rubato Verstappino."
Ferrari Baby: "Verstappino kattivohhhhhh!!!1!!!!"
Sebby: "Concordo e sottoscrivo. Non preoccuparti, un giorno ci vendicheremo dandolo in pasto a Bo77as."
Ferrari Baby: "Yaaaaayyyyyy! *-* Che bella cosa."
Bo77as: "Giusto per non farci mancare niente, posso ricordarvi che ci sono anch'io?"
Gangster Hammi: "Davvero? Aspetta che mi giro indietro per vederti...
...
...
...
...
...nah, niente da fare, mi sono dimenticato di portare con me un binocolo."
Bo77as: "Come sei kattivohhhh!!!1!!!1! Un giorno mi trasformerò nel Principe di Monaco, altresì noto come Barbie Boy o Britney Bitch e ti butterò in piscina."
Gangster Hammi: "BARBIE BOY! *________* AMMMMMMMORE."
Bo77as: "Problematic ship."
Gangster Hammi: "L'unico problematico qui sei tu. Ti pare normale sfoggiare degli enormi canini finti e poi bere solo vodka?"
Sebby: "Va beh, io vado ai box per mettere gomme medium."
Verstappino: "Anch'io, anch'io."
B077as: "Medium anche per me!"
Strollino: "Chi sei, bimbo? Cosa vuoi?"
Chuck Norris: "Mi hai rubato il ciuccio!"
Strollino: "E tu mi hai sfondato mezza macchina."
Chuck Norris: "Vogliamo parlare di come hai ridotto la mia?"
Bernd Maylander ha fatto la sua entrata trionfale. Hamilton è andato ai box e Leclerc anche. Qualcuno ha insinuato che sia stato fatto solo ed esclusivamente per favorire Vettel nella rincorsa al mondiale. Dal momento che la trovo una spiegazione completamente assurda, non per il concetto di favoritismo sia chiaro, ma per quello di "rincorsa al mondiale", mi sembra molto più ragionevole pensare che, al netto della strategia quantomeno discutibile di montare le hard tempo prima, ciò sia accaduto perché stare in pista con hard usurate mentre gli altri avevano appena cambiato gomme non fosse esattamente la scelta più ragionevole visto l'annullamento dei distacchi.
E il primo che mi dice che sono un'orribilehhhh fan di Vettel che non ha capito quale sia la causahhhh ferraristahhhh, vorrei ricordare che non me ne frega proprio niente della causahhhh ferraristahhhh e che simpatizzo per Leclerc in dagli ultimi tempi in cui era in Formula 2. Quindi, per cortesia, continuate a rompere i co***oni ai veri tifosi di Vettel, se ritenete che sia un comportamento che esalta la vostra persona, ma non venite a romperli a me.
Dieci minuti dopo la pulizia della pista era ultimata e i doppiati erano stati fatti sdoppiare.
Hamilton.
Bottas.
Verstappen.
Vettel.
Leclerc.
Gasly.
Che emozione, Gasly esisteva ancora! <3 Non che sia esistito per molto, in ogni caso. Ha provato ad affiancare Leclerc, ma non c'era storia. I distacchi tra i primi sei sono saliti a vari secondi l'uno dall'altro.
Uno a caso tra Croft e Brundle era confuso: "com'è possibile che Vettel e Leclerc non riescano ad avvicinarsi a Verstappen nonostante il DRS aperto?"
WTF?! Il DRS aperto con distacchi di un secondo e mezzo tra Verstappen e Vettel? oltre due secondi tra Vettel e Leclerc? Kmag, salvaci tu!
Al restart, infatti, il momento più pittoresco è stato un duello tra le Haas, con RoGro finito sull'erba. Si è accodato a Kmag, dopo pochi giri l'ha raggiunto ed è finito un'altra volta sull'erba. Idem quando gli è arrivato sotto Sainz, con Sainz che è riuscito a passare.
RoGro ha finito la gara nelle zone basse della zona punti, cercando di difendersi dalle Toro Rosso. Non ce l'ha fatta con Kvyat. Ce l'ha fatta con Albon, invece, mentre inquadravano sua madre nel box della Toro Rosso. Nessuno ha raccontato la storia della madre di Albon, che di recente ha scontato sei anni di carcere per una truffa multimilionaria a proposito di vendite di auto di lusso che pare non esistessero. Probabilmente Albon sarà stato soddisfatto del fatto che non sia stato raccontato. Con la madre di Albon vi saluto: questo commento può considerarsi terminato.
Ah, sì, dimenticavo: i Mercedes Bros hanno fatto doppietta. Sul podio hanno anche sollevato il tipo anziano con i baffi rappresentante della Mercedes. Hamilton aveva le treccine, ecco perché la barba di Bo77as non ha funzionato. In ogni caso quello che conta è guardare avanti, dato che a breve ci sono i rookie test. Ci sarà Antonio Fuoco al volante di una Ferrari e Callum Ilott con l'Alfa Romeo.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Sebastian Vettel (Ferrari), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Pierre Gasly (Redbull), 7. Kevin Magnussen (Haas), 8. Carlos Sainz (McLaren), 9. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 10. Romain Grosjean (Haas), 11. Alexander Albon (Toro Rosso), 12. Daniel Ricciardo (Renault), 13. Nico Hulkenberg (Renault), 14. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 15. Sergio Perez (Racing Point), 16. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 17. George Russell (Williams), 18. Robert Kubica (Williams), Rit. Lance Stroll (Racing Point), Rit. Lando Norris (McLaren).

PS. Glock ha postato su Instagram la foto di un cubo di Rubik con un accenno a un'intervista che ha fatto a Vettel per RTL, dove ha taggato un profilo chiamato "Vettel official" che è quello che Hamilton seguiva credendo fosse un profilo ufficiale di Vettel. Gli ho scritto come commento che aveva taggato un profilo che si spaccia per Vettel e Glock mi ha risposto che lo sa. Aaaaaawwwww, una risposta da Glock è un buon modo per coronare un weekend di Formula 1.

domenica 12 maggio 2019

Indycar 2019: Commento al Gran Premio di Indianapolis - 11 Aprile

Ladies & Gentlemen, start your engines, aspettate che Mario Andretti abbia scortato un personaggio famoso random in giro su una safety car a due posti e poi ci arriverà il momento anche degli 85 giri di gara dell'Indianapolis Road Course o come si chiama, per intenderci, il circuito preferito di Ralf Schumacher.
Siamo in vista della Indy 500, alla quale mancano appena due settimane, quindi questo significa che è ritornato nientemeno che H3lio Castroneves, che venerdì, giorno delle qualifiche, ha festeggiato il suo quarantaquattresimo compleanno. Diversamente dagli altri anni, pare che non abbia risposto a tutti gli auguri ricevuto su Twitter, in quanto impegnato in pista.
Quando non era in pista, probabilmente, stava accatastando indumenti random di sua proprietà, da far stirare a Kanaan vista la posizione di qualifica di quest'ultimo. Kanaan, ovviamente, aveva come volante per la gara un ferro da stiro.
H3lio: "Aaaaawwwww."
Tony: "Quindi adesso ti esalti quando stiro? Una volta ti esaltavi nei momenti intimi."
H3lio: "Adesso siamo due V3KkYaCçY, non dobbiamo pensare sempre ai momenti intimi. Piuttosto dovremmo pensare agli orti dei pensionati e alle partite a bocce."
Tony: "Per non dimenticare la tombola."
H3lio: "Esatto, specie considerando che arriva fino a novanta, la posizione in cui stai generalmente quest'anno quando sei in pista."
Tony: "Taci, se non vuoi che ti rasi i capelli."
H3lio: "Nooooohhhhh, i capelli nohhhhhh."
Voce fuori campo: "Va beh, andiamo ad analizzare la griglia di partenza, dove svetta un algido figone nordico. No, Pollo Gigante, non tu!"

GRIGLIA DI PARTENZA:
Rosenqvist - Dixon
Harvey - Herta
Jones - Power
Rahal - Pagenaud
Ericsson - Bourdais
Sato - Pigot
Newgarden - Ferrucci
Castroneves - Hunter-Reay
Rossi - Hinchcliffe
O'Ward - Veach
Leist - Chilton
Andretti - Kanaan

TUTTA KOLPAHHHH DI ROGRO: qualora qualcuno di voi si stesse chiedendo se ho sbagliato a trascrivere la griglia o se mi sia fumata una canna prima di inserire Harvey in seconda fila, vi assicuro che non è andata così. Anzi, non solo Harvey è partito terzo, ma allo start ha anche superato Dixon.
Nel frattempo nelle retrovie Alex Non Sono Valentino Rossi andava in giro con la vettura che cadeva a pezzi dopo un contatto con O'Ward, divenuto di recente membro della Redbull Junior Academy, senza possibilità di passare in Formula 1 in tempi brevi, perché come punteggio Superlicenza la Indycar conta meno della Formula 2.
Dal momento che non è stato necessario l'intervento della safety car, il detersivo al retrogusto di kiwi ha tentato di riprendersi la posizione, ma non c'è stato niente da fare. Harvey ha mantenuto il secondo posto e il telecronista si è messo a parlare di quella volta che ha vinto in Indylights.
Sono seguiti una decina di giri di calma piatta, con qualche dubbio esistenziale tipo: se viene a piovere, bisogna andarsene tutti ai box in branco o si può continuare a gareggiare?
Poi, all'11° giro, una vettura ha fatto un testacoda micidiale, ha superato una via di fuga ed è finita a schiantarsi contro il muretto oltre la via di fuga. Era uno di quegli incidenti in cui avrebbe potuto ritrovarsi coinvolto Grosjean, se fosse stato lì. Infatti era Ericsson, quindi era un altro lato della stessa medaglia. Per l'esattezza Ericsson è il lato della medaglia che essendo passato in Indycar fa bella figura. Grosjean, invece, è da dieci anni che si ripete e fa la figura che tutti sappiamo...
...
...
...
...e niente, mentre la safety car era in pista, è arrivato una specie di trattore che ha rimesso Ericsson in gara e l'abbiamo visto dirigersi verso i box (non si sa bene perché dato che dopo è stato visto in giro a piedi, ma nevermind).

IKEA IN DECLINO: qualche giro dopo c'è stato il restart, con Dixon che non aveva intenzione di starsene dietro a Harvey.
L'ha superato.
Poi ha superato anche Rosenbitch dopo un arrivo a ruote bloccate di quest'ultimo.
Baby Herta nel frattempo è finito in testacoda, mentre più indietro anche H3lio...
...
...
...
...ma no, telecronisti, cosa dite? ha la vettura gialla come H3lio, ma è RHR! RHR è stato toccato da Hinchcliffe ed è finito a sua volta in testacoda.
La safety car è entrata una seconda volta e al restart Dixon è partito dritto come un razzo.
Diero di lui c'era una vettura blu che era quella di Jones. Wait, wait, wait, cos'è successo?
Dietro c'erano Harvey e Rosenbitch, quindi Harvey era ancora in zona podo, quindi tutto andava bene. H3lio era 12° e Kanaan 15°, quindo tutto confermava ancora una volta che Kanaan stava guidando con il ferro da stiro tra le mani.
Si è visto un po' di trambusto, si è vista una vettura che tagliava per i prati... "that's Takuma Sato", cit. i telecronisti, oh che cosa strana, non l'avrei mai detto.
Nel frattempo si parlava di gocce di pioggia e di gomme rain, che però non andavano bene per la poca pioggia che cadeva.
Poi H3lio si è portato in top-ten superando Willpowahhhh e anche Ferrucci ha superato Willpowahhhh.
Intanto eravamo a un terzo di gara ed era il momento del primo giro di pitstop, dove pare che Harvey abbia fatto una sosta un po' più lunga del normale. C'è voluto parecchio perché il giro di pitstop fosse completato, con la telecamera sulla quale spiccavano di tanto in tanto gocce di pioggia... e via di calma piatta per una ventina di giri, poi qualcuno ha ricominciato a tornare ai box e Nuovo Giardino, che era su una diversa strategia, si è ritrovato in testa alla gara davanti a O'Ward e a Hinchcliffe!

SAMBA PARTY: tutto è proseguito tranquillo, con la pioggia che andava e veniva, fino a due terzi di gara, quando H3lio è andato a fare un giro per i prati, impantanandosi, ed è rimasto fermo a lato della pista abbastanza a lungo prima di ripartire.
Non è chiaro come sia ripartito dato che le telecamere erano concentrate sulle vetture che rientravano in pitlane, quella di Rosenbitch venendo anche avvolta da una fiammata durante il rifornimento. Dixon è passato dalle slick alle rain, quando non era ben chiaro se fosse la scelta giusta quella di passare sulle rain.
Tony: "Intanto sono precipitato sotto di due giri già da tempo, ma presto cederò il ferro da stiro al mio ammmmore."
H3lio: "Nobody loves me."
Tony: "Sì che ti amo. *-* Siamo la best ship evahhhh e i Rosbilton possono solo rosicare."
H3lio: "Chi di noi è Hamilton e chi di noi è Rosberg?"
Tony: "Non saprei, secondo me siamo entrambi Rosberg, in pista saltiamo all'occhio tanto quanto lui, con la sola differenza che noi in pista ci andiamo davvero."
Voce fuori campo: "Adesso piove, quindi anche se Helio è di nuovo in pista c'è bisogno della safety car per una mezz'ora buona"...
...
...
...
...e infatti Sarah Fisher è stata mandata in testa alla gara al volante della safety car.
Altri piloti sono entrati per le rain, Nuovo Giardino ha perso una ruota, c'è stato un po' di caos ai box e nel frattempo in pista il Grande Samurai Sato, who else? andava in giro per prati.
Dixon nel frattempo era in testa dietro ala safety car, con Harvey di nuovo in seconda posizione, che sosteneva via radio che sarebbe stato divertente guidare per la prima volta in carriera con la pioggia in Indycar.
Mancavano quindici giri al termine e me ne sono persa una decina. Quando sono tornata a seguire la gara, Harvey era terzo dietro a Pagenaud, che si avvicinava sempre di più al detersivo al kiwi!
L'ha superato a due giri dalla fine, mentre l'ammmmore trionfava dato che i Castronaan hanno chiuso entrambi con due giri di gap dalla vetta della classifica. Contro tutte le aspettative Kanaan si è ripreso like a boss: H3lio a stirare!
Io, nel frattempo, ho superato tutti i miei record, scrivendo il commento letteralmente in diretta, mentre seguivo la gara, che è finita alle 23.50 di questa sera. A mezzanotte sono già pronta per postarlo, sono soddisfatta del mio risultato. #SunshineWomanOfRecords.

1. Simon Pagenaud (Penske), 2. Scott Dixon (Ganassi), 3. Jack Harvey (Shank), 4. Matheus Leist (Foyt), 5. Spencer Pigot (Carpenter), 6. Ed Jones (Carpenter), 7. Graham Rahal (Rahal), 8. Will Power (Penske), 9. Felix Rosenqvist (Ganassi), 10. Santino Ferrucci (Coyne), 11. Sebastien Bourdais (Coyne), 12. Zach Veach (Andretti), 13. James Hinchcliffe (Schmidt), 14. Marco Andretti (Andretti/ Herta), 15. Takuma Sato (Rahal), 16. Josef Newgarden (Penske) 17. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 18. Max Chilton (Carlin), 19. Patricio O'Ward (Carlin), 20. Tony Kanaan (Foyt), 21. Helio Castroneves (Penske), 22. Alexander Rossi (Andretti), 23. Colton Herta (Harding), 24. Marcus Ericsson (Schmidt).

sabato 11 maggio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Montecarlo - 11 Maggio

Sono le 16.05 di sabato pomeriggio e sono appena finite le qualifiche. Penso che sia ora di correre a controllare se la gara di Formula E sia già iniziata ed è così che scopro che l'eprix di Monaco inizia alle 16.30 o, più probabilmente, alle 16.35 o giù di lì. Questa volta anche in caso di bandiere rosse si poteva evitare la sovrapposizione. Certo, c'è la sovrapposizione con la Formula 2, ma la Formula 2 è una di quelle serie che si possono guardare solo delayed, a condizione che qualcuno posti i video delle gare con telecronaca brasiliana su Youtube.
Nel frattempo, con mezz'ora di attesa, è giusto ascoltare qualche informazione sulla location e sulla griglia di partenza. Massa è il pilota di casa, perché abita lì vicino. Anche D'Ambrosio abita lì vicino, ma probabilmente non nello stesso stabile di Massa. In quello deve essere concesso l'accesso soltanto a piloti più altolocati! Con questo non voglio dire che D'Ambry non sia un pilota altolocato, ma in Formula 1 guidava una semplice Marussia, anzi, una Virgin, dato che la guidava nella notte dei tempi. Parlando di cose più rilevanti Ollie Rowland ha fatto la pole, ma dalla pole parte Jev perché essenzialmente Rowland è stato penalizzato sulla griglia, ma gli sono rimasti i punti della pole.
Di questo si potrebbe discutere per ore, non mi è chiaro come funzioni. Probabilmente come se in Formula 1 ci fosse un punto per chi ottiene il miglior tempo in Q3 e questo venisse assegnato anche se il pilota che ha ottenuto il miglior tempo in Q3 la volta precedente aveva utilizzato una Williams come trampolino di lancio. Se non avete capito l'allusione non fateci caso. Dopotutto nella mia fan fiction "Redbull Angel", ispirata a quella "Redbull in Love" che ho scritto anni fa riempendola di cliché (RBA in teoria dovrebbe essere una versione non stereotipata di una simile storyline) Schumacher pare non avere mai ottenuto il miglior tempo in Q3 a Montecarlo nel 2012, in quanto Tina Menezes ha ottenuto la pole senza problemi. Però in quella fan fiction Schumacher ha vinto il GP del Belgio 2011, come in RBL. Grazie a quella vittoria ha anche concluso il campionato 2011 con più punti di Rosberg. So che sto divagando, ma vi devo dare il senso della mezz'ora che passa.
Ecco, adesso è già passata, sono le 16.00 e sta passando in sovrimpressione la griglia di partenza:

Vergne - Wehrlein
Rowland - Massa
Buemi - Sims
Lynn - Da Costa
Lopez - Vandoorne
Frijns - Evans
Di Grassi - Bird
Turvey - Abt
Paffett - Dillmann
D'Ambrosio - Lotterer
Mortara - Gunther

Yayyyy, si parte!
Jev mantiene la prima posizione.
Werly è secondo negli scarichi di Jev.
Dietro di loro ci sono Rowland, Massa e Buemi.
Le posizioni, nella top-ten, rimangono pressoché invariate. Nelle retrovie, invece, c'è Lotterer che risulta più avanti di dove è partito.
Via radio Massa chiede (o almeno così riferiscono in telecronaca) se Lotterer sia riuscito ad attivare l'attack mode. Non so se mi spiego: Massa è quarto e chiede delucidazioni sull'attack mode di un pilota che si trova in diciasettesima piazza. Farsi i fatti degli altri is the way.
Anche davanti iniziano ad attivare l'attack mode. Buemi è il primo, affianca Massa.
OH.
MY.
FELI.
CRY.
Massa si difende bene. Buemi dopotutto guida una Toyota in endurance, ma questo non lo rende Alonso. Peraltro se Massa avesse guidato così anche negli ultimi anni in Ferrari, qualche volta sarebbe riuscito ad arrivare davanti ad Alonso. Evidentemente arrivare dietro ad Alonso era il prezzo da pagare per potersi procacciare un volante migliore di quello di Alonso negli anni post-Ferrari.
Questo, tuttavia, non è rilevante.
Dopo avere tenuto la posizione, Massa attiva a sua volta l'attack mode e anche gli altri davanti a lui.
Poi una vettura va a fare un giro alla Sainte Devote...
...
...
...
...e non solo non è quella di Massa, ma Massa ci guadagna anche una posizione, così come Rowland: il lungo è di Wehrlein che rientra in pista al quarto posto.
Buemi cerca di affiancarlo.
Werly si difende: è ancora quarto.
Davanti sembra tutto calmo e dopo un terzo di gara, mentre c'è la pubblicità, nel riquadrino si intravede un duello Sims vs Lynn per la sesta posizione, dal quale esce vincente Antonio Felice Sulla Costa.
Poi la pubblicità finisce, si torna a schermo intero e c'è decisamente più caos di quanto si poteva aspettare da un trenino monegasco. Non davanti, ma a centro gruppo e nelle retrovie ci sono tanti tori scatenati.

Tunz, tunz, tunz! arriva il momento del fanboost! <3
5° posto Buemi
4° posto Lopez
3° posto Abt
2° posto Da Costa
and the winnahhhh is VAN DORNE! *_*
Stavolta Stoffy ha ottenuto meno del 20% dei voti totali, ma il preferito di tutti è ancora lui. Non si sa che cos'abbia fatto alla gente, ma la scuola di pensiero è sempre la stessa: probabilmente molte ragazze sognano di portarselo a letto e molti ragazzi sognano di essere lui per portarsi a letto la ragazze che lo tifano.
Stoffy si mette in posa e sorride.
Si innalza un coro di "aaaawwwww".
No, okay, non succede, ma non è questo il punto, anche perché punto, punto, punto... quali punti? Quando vengono assegnati, Stoffy è sempre in un van a dormire.
Adesso si aggira come un'anima in pena nelle zone basse della top-ten, ma alla fine della gara sarà un'anima in pena e basta...
...
...
...
...ma fermi tutti, un pezzo si stacca dall'auto di Lynn dopo che Lynn avrà sicuramente fatto a sportellate con qualcuno. C'è anche Gunther fermo in una via di fuga: si va in full course yellow.
E poi vediamo tutti la luce.
Ora, di Monaco si può criticare qualsiasi cosa: il circuito è stretto, ci sono pochi sorpassi, la Ferrari non vince dal 2001 (sì, Vettel, lo sappiamo tutti che hai vinto nel 2017, ma non sei Leclerc quindi non vale) e una volta Rosberg ha scoperchiato un tombino che per poco non è rimbalzato sul casco di Button, evento che potrebbe essere ricordato in futuro in vista dell'inserimento di un orribilehhhh cupolinohhhh al posto del bellissimo halo. Però sul circuito di Montecarlo c'è una cosa che funziona: la velocità dei commissari. Non faccio neanche in tempo a rendermi conto che la gara è in FCY che già non lo è più.

Poi Di Grassi viene a contatto con qualcuno. La sua vettura rimane ferma in una via di fuga e viene rimossa senza bisogno di FCY né di nulla.
A speronare Di Grassi non è stato il suo best friend forever: Buemi è impegnato a fare a spintoni con Antonio Felice Sulla Costa, mantenendo la sua preziosa quinta piazza, anche se ormai è mooooolto lontano dal quartetto di testa.
Poi arriva il turno di Turvey e Abt, altre sportellate, con Turvey fermo ai box, probabilmente ritirato. Fermi tutti, anche Mortara risulta fermo ai box. Cosa gli è successo?...
...
...
...niente, non lo scopriremo mai: in studio post-gara si dirà che è arrivato penultimo, ma la grafica lascia pensare che non sia neanche arrivato.
Nelle posizioni di minore prestigio tutti continuano a fare a spintoni e a un certo punto Frijns e Sims esagerano. O meglio, Frijns esagera e finisce come un fresbee addosso a Sims. Mancano all'incirca tre giri al termine e invece della safety car arriva una gru dall'alto, che afferra la vettura di Frijns e la porta via. Questi sono esattamente i commissari di percorso che servirebbero in Azerbaijan, altro che gente stile Corea 2013.
Ma, ladies and gentlemen, che si accendano i riflettori sui primi quattro...
...
...
...Jev, presunto modello di Hugo Boss;
Rowland, che è semplicemente Rowland e basta perché nessuno se lo fila;
Massa, il Real & Only Gufo di Interlagos;
Werly che ultimanente ha la parte bassa della testa rasata, la parte superiore della testa con i capelli ricci e folti, un accenno di barba e un accenno di baffi. Ditemi voi se uno così può presentarsi sul podio al cospetto del principe di Monaco, non c'è da stupirsi che sia relegato al quarto posto!
È un finale al cardiopalma, con quattro vetture in pochi decimi di secondo. Wehrlein affianca Massa un paio di volte, ma arriva sul traguardo con un lieve ritardo.
Jev, nel frattempo, ha appena vinto la sua seconda gara stagionale. La serie dei vincitori diversi si è appena interrotta.

Sono le 17.30 o giù di lì quando arriva il momento del podio, un podio più sobrio che negli altri eprix, "in stile Formula 1", per intenderci, in stile Formula 1 ai giorni nostri, perché fino a non troppe stagioni fa il podio di Montecarlo non era esattamente come negli altri gran premi.
Jev sale sul gradino più alto, risuona l'inno francese.
Sui gradini più bassi ci sono Rowland e Massa... non riesco a credere che Massa abbia colto il suo primo podio in Formula E proprio a Montecarlo, né tantomeno che proprio qui abbia disputato una delle gare più belle che gli abbia mai visto fare in tutta la sua carriera.
So che detto così può sembrare strano e che si potrebbe replicare con un "è solo un terzo posto". Lo so, ma oggi, per la prima volta dopo dodici anni e mezzo, ho rivisto gareggiare lo stesso pilota del gran premio del Brasile 2006. Gli mancava solo la tuta verde.

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Oliver Rowland (Nissan eDams), 3. Felipe Massa (Venturi), 4. Pascal Wehrlein (Mahindra), 5. Sebastien Buemi (Nissan eDams), 6. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 7. Mitch Evans (Jaguar), 8. Daniel Abt (Audisport Abt), 9. André Lotterer (Techeetah), 10. Alex Lynn (Jaguar), 11. Stoffel Vandoorne (HWA), 12. José Lopez (Dragon), 13. Jerome D'Ambrosio (Nahindra), 14. Gary Paffett (HWA), 15. Alexander Sims (BMW Andretti), 16. Tom Dillmann (NIO), 17 . Sam Bird (Virgin), 18. Robin Frijns (Virgin), Rit. Oliver Turvey (NIO), Rit. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), Rit. Edoardo Mortara (Venturi), Rit. Maximilian Gunther (Dragon).

EDIT. In serata sono state comunicate due penalità, Da Costa squalificato per irregolarità tecniche perde il sesto posto mentre Abt penalizzato per incidente con Turvey si piazza 15esimo. Vandoorne e Lopez risalgono in top-10.


giovedì 9 maggio 2019

Dieci anni di musica pop

"Avete visto prima quella specie di cantante pop, ma si trattava del giovane pilota neozelandese Brendon Hartley, che è il terzo pilota della Redbull" - Gianfranco Mazzoni, qualifiche del GP di Spagna, 9 maggio 2009.

*inchino*