domenica 31 marzo 2024

Anno 2002: la Formula 1 arriva in Europa // GP San Marino e Spagna

Carissimi lettori, qualora apparteniate a quella piccola fetta di mondo che legge ancora gli orari sugli orologi invece che su dispositivi elettronici, vi ricordo stanotte alle due di spostare l'ora alle tre. E soprattutto non preoccupatevi, perché domani Studio Aperto dedicherà molto spazio al fatto che, se avete l'abitudine di andare a letto ogni sera alla stessa ora e di alzarvi ogni mattina alla stessa ora, allora avete dormito un'ora in meno. Personalmente appartengo alla categoria di chi possiede orologi e sveglie, ma l'orario in cui vado a letto è molto random e soprattutto essendo domani domenica e non essendovi alcun gran premio in diretta Rai non ho intenzione di mettere la sveglia alle sette come se fosse un giorno di lavoro. Immagino comunque che nessuna delle due cose vi interessi, quindi veniamo a noi: siamo in pieno periodo di inizio primavera, sta arrivando aprile e un tempo ad aprile iniziava la "stagione europea"... quindi andiamo con l'arrivo della Formula 1 in Europa nel 2002, grazie alla visione di highlights.

La stagione di Rubens Barrichello era iniziata nel peggiore dei modi, dando adito a teorie del kompl8 e a sketch in cui veniva dipinto come se fosse stato un Felipe Massa qualsiasi: coinvolto in una carambola con Ralf Schumacher e un'altra mezza dozzina di piloti in Australia, si era ritirato per problemi di motore in Malesia. Poi era arrivato il Brasile, quindi meglio non entrare nel dettaglio, fatto sta che all'epoca aveva visto la bandiera a scacchi al massimo mentre si arrampicava sui muretti.
A Imola le cose promettevano discretamente: secondo dietro a Michael Schumacher su una griglia di ventuno vetture, perché eravamo in un mondo in cui esistevano al contempo un contratto che legava Alex Yoong alla Minardi e la regola del 107%. Solo la domenica, tuttavia, ci avrebbe detto se per Rubinho fosse meglio gareggiare oppure sperare di rinascere nel corpo di Yoong e tornarsene a casa già al sabato.
La griglia era così composta: due Ferrari, due Williams, due McLaren, con un sacco di gente che ci teneva a dire "QuY a KaSa LoRo!!!111!!!11!!" Ralf ha superato subito Rubinho, ma non è riuscito ad andare a prendersi Michael e soprattutto al momento della prima sosta ha subito undercut da Barrichello. La Ferrari non solo è riuscita a vincere a casa propria, ma ha perfino fatto doppietta, con Ralf relegato terzo e Juan Pablo Montoya quarto a debita distanza.
Se le Williams hanno chiuso 3/4, è stata invece più dura per la McLaren: Kimi Raikkonen si è ritirato per un guasto, mentre a David Coulthard è andata meglio e si è portato a casa il punto finale chiudendo sesto dietro alla Renault di Jenson Button.

Incredibile ma vero, Yoong si è qualificato per il successivo GP di Spagna, ma a Montmelò la Minardi si è ritirata per ragioni di sicurezza dopo il warm-up quando sull'auto di Mark Webber ha ceduto di botto l'ala posteriore. Solo venti vetture sono andare sulla griglia e, quando è iniziato il formation lap, una vettura era ancora sulla griglia.
Il povero Barrichello, qualificato secondo, ha avuto un problema al cambio ed è stato portato in pitlane... dove è rimasto: DNS. I fratelli Schumacher erano 1/2 con Ralf che non solo non è riuscito ad avvicinarsi a Michael ma ha anche messo le ruote sull'erba, ha rotto l'ala anteriore, è precipitato nelle retrovie e, per non farsi mancare niente, il motore avrebbe anche ceduto all'ultimo giro. Ralf avrebbe rifiutato un passaggio di Michael che voleva scarrozzarlo nel giro d'onore, per salire sulla medical car entrando dal bagagliaio.
Montoya è andato a podio davanti a Coulthard, mentre Raikkonen ha percorso solo tre giri prima del cedimento dell'ala posteriore, rientrando ai box per ritirarsi in condizioni comunque migliori rispetto a quelle in cui versava monoposto con cui Derek Daly era in lizza per la vittoria nel rocambolesco finale del GP di Montecarlo 1982.
Le Renault viaggiavano in zona punti quando sono state costrette al ritiro, prima "Jensinho" e poi anche Jarno Trulli. Ne ha approfittato la Sauber, con Nick Heidfeld e Felipe Massa splendidi quarto e quinto, nonché la Arrows con Heinz-Harald Frentzen che ha chiuso sesto.

Come in ogni throwback ai primi anni 2000 che si rispetti, credo sia doveroso parlare della B.A.R.: incredibile ma vero, sia a San Marino che in Spagna, una volta tanto Jacques Villeneuve non solo non è stato messo a piedi dalla propria vettura, ma è anche arrivato settimo in entrambe le occasioni.
Non temete, tuttavia, perché la B.A.R. ha continuato a fare acqua da tutte le parti e in entrambe le occasioni delle misere fumate hanno messo fine alla mesta gara di Olivier Panis.



sabato 30 marzo 2024

Formula E 2024: #5 eprix di Tokyo

Oggi si è svolto l'eprix di Tokyo... e me lo sono perso perché mi ero totalmente dimenticata che sarebbe stato oggi e non domani! A onore del vero, non so neanche se ci fosse la diretta su Canale 20, fatto sta che mi sono svegliata e sono entrata subito su Twitter, scoprendo che mancavano due giri regolamentari e due extra dovuti a recuperare il tempo perduto, tanto per cambiare, dietro la safety car. Giusto per rinfrescarvi le idee, questa è l'entry-list del campionato:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

Rowland ha conquistato la pole position, ma da highlight e commenti sembra che la sua strategia vincente sia stata quella di lasciare andare avanti altri per risparmiare energia e potersela giocare a fine gara.
Se l'è giocata a fine gara, infatti, lottando con Gunther per la vittoria nel giro finale, ma senza riuscire a prendersi la posizione: è stato il pilota Maserati il primo a tagliare il traguardo.
Il campione in carica Dennis è riuscito a chiudere la gars sul gradino più basso del podio, mentre Mortara che aveva chiuso la gara nella top-5(?) è stato squalificato per uso eccessivo di energia e si trova ancora senza punti in classifica.

RISULTATO: Gunther, Rowland, Dennis, Da Costa, Wehrlein, Nato, Muller, Cassidy, Frijns, Sette-Camara.

Con la quinta posizione, Wehrlein ha conquistato i punti necessari per strappare la leadership del campionato a Cassidy, che adesso lo segue di due punti, con anche Rowland e Dennis nello spazio di dieci punti.


venerdì 29 marzo 2024

Stock Car Pro: la seconda giovinezza di "Felipe Baby"

Nel mese di marzo, nello specifico nel weekend del 3 e nel weekend del 24, si sono svolti i primi due eventi del campionato di Stock Car Pro, altresì noto in passato come Stock Car Brasil... e niente, sembra che sia in atto una congiura contro di me! Come forse saprete ho un passato da fangirl di un certo pilota brasiliano che correva per la Ferrari. Oserei dire che nel corso del tempo sono divenuta fangirl di DUE piloti brasiliani che un tempo correvano per la Ferrari, ma queste sono sottigliezze.
Il pilota per cui fangirlavo quando ero ragazzina in Stock Car non stava combinando nulla, ma improvvisamente ha avuto un turning point alla fine della scorsa stagione un po' come a dirmi: "ehi Milly, dato che non mi prendi minimamente in considerazione, ho deciso di iniziare a vincere a random per farmi notare".

Il campionato è iniziato a Goiania, con un nuovo format: sprint al sabato, feature race alla domenica. Nella sprint le prime dodici posizioni in qualifica hanno la reverse grid.
Sabato 2 marzo mi sono beccata in diretta live un momento traumatico: più o meno nello stesso momento Rubens Barrichello si è ritirato box, mentre Felipe Massa finiva fuori con una sbinnata, pare mettendo le ruote sull'erba umida. Certe cose non cambiano mai. :-//// La gara è stata vinta da Rafael Suzuki, con Gabriel Casagrande e Julio Campos a completare il podio.
Domenica 3 marzo è stata la vinta della feature race, dove Massa partiva secondo alle spalle di Felipe Baptista e ha chiuso la gara in seconda posizione, con Casagrande ancora una volta sul podio. Partito dalle retrovie, Rubinho deve essersi ricordato di quando era compagno di squadra di Nico Hulkenberg e l'ha omaggiato: dopo avere recuperato una ventina di posizioni ha chiuso a un passo dal podio!

Sabato 23 marzo era il giorno della sprint a Velocitta ed era anche il compleanno di Ricardo Zonta. In un primo momento sembrava che Allam Khodair e Felipe Fraga fossero i favoriti, ma le cose sono cambiate, Fraga ha avuto problemi al pitstop perdendo posizioni, mentre Khodair prima di avere problemi ha subito il sorpasso di Massa.
Partito quarto, già dalle prime fasi di gara era risalito al terzo posto, distanziato dai primi due, ma in netto vantaggio nei confronti di un trenino capitanato, prima del suo ritiro, da Dudu Barrichello, il figlio di Rubens che a sua volta corre in questo campionato.
Massa è andato a vincere precedendo Ricardo Zonta che quel giorno ha compiuto 48 anni (non pensavo fosse così giovane, credevo ne avesse già almeno una cinquantina), mentre Fraga ha chiuso la gara terzo.

La moglie e il figlio di Massa

Il fine settimana non avrebbe dovuto finire con Rafaela e un cresciutissimo Felipinho sotto al podio, ma domenica 24 a causa della pioggia e delle condizioni dell'asfalto la feature race non si è svolta, con tanto di gente che commentando sul profilo instagram della categoria si lamentava perché ai tempi dei very uominy si correva anche con la pioggia torrenziale!
Sembrava di stare in mezzo alla tifoseria della Formula 1, ennesimo segnale che vediamo più contrapposizioni tra categorie motoristiche di quante ne esistano nella realtà.
La gara non è stata cancellata, ma sarà rinviata a data da destinarsi, con la stessa griglia. Per il momento Massa è in testa alla classifica piloti... ed è meglio che non aggiungo altro!

mercoledì 27 marzo 2024

Il primo gran premio visto non si scorda mai... o almeno ci si prova!

Come si sceglie il primo gran premio visto nella propria esistenza? Voglio dire, è chiaro che non si sceglie a posteriori, ma come comportarsi se si è vista, almeno occasionalmente, la Formula 1 fin da quando si ha memoria? Quando si aveva un'età tale in cui non si riconoscevano circuiti e Paesi del mondo, in cui non si associava un gran premio a uno specifico giorno e in cui si memorizzava solo qualche immagine, senza poi ricordarsela, anni e anni dopo, inserita in un contesto?
È esattamente quello che è successo a me. I miei genitori e i miei parenti non è che siano/ fossero appassionati accaniti di Formula 1, da non vivere se si perdono/ perdevano una gara, però essenzialmente fin da quando ho memoria ricordo che, almeno quando non c'era niente da fare, specie quando si era a qualche pranzo domenicale la Formula 1 si guardava. Poi se si doveva fare altro a un certo orario, può anche essere che alle due e mezza non si stesse più vedendo la gara, però a quei tempi andavamo a pranzo dai miei nonni ogni domenica, quindi ricordo l'abitudine di vedere la Formula 1, così come in qualche occasione ricordo qualifiche guardate da mio padre al sabato se non era a lavorare, oppure scene di gare viste a casa.

Il mio primo ricordo in assoluto è una Benetton con livrea Camel e la sua ala anteriore. Doveva essere un servizio di un telegiornale, forse sportivo. Può essere che si commentassero dei test, ma non ne sono sicura. Non saprei dire se in quel servizio si menzionasse la forma non arrotondata dell'ala, oppure se stessero inquadrando una Benetton con l'ala rotta.
Quando ero agli albori di questo blog, inoltre, ho scritto vari post a proposito di una scena con una McLaren con livrea Marlboro, una Benetton con livrea Camel e una Ferrari a distanza ravvicinata, che ricordavo essere 1/2/3 dalla domanda che avevo fatto a mia madre mentre trasmettevano quelle immagini, guardando la TV in soggiorno dai nonni. Però non erano 1/2/3 e agli albori di questo blog ho ipotizzato che ci fosse un leader, probabilmente su Williams, ormai lontano anni luce dai piloti che lo inseguivano.
Dalla visione del GP d'Ungheria 1993 mi era sembrato di riconoscere qualcosa, ma un anno o due fa ho visto un extended highlight maturando la convinzione che non fosse quella gara. Inoltre ricordo un podio in cui chiesi ai miei genitori come mai i piloti lanciassero i cappelli giù dal podio. Ricordo qualcuno in tuta blu e Michael Schumacher in tuta gialla che sbevazzava champagne. Vari podi del 1993 potrebbero essere compatibili con simili immagini e addirittura vedendo il podio del GP di Spagna ho avuto un senso di déja-vu.
Tuttavia chi vuole vedere un ufo a tutti i costi, può arrivare a scambiare la luna piena per un ufo. Quindi va bene, ho ricordi vividi di Ayrton Senna in McLaren, così come della Benetton con la livrea che aveva fino al 1993, ma avevo cinque anni, forse neanche compiuti, non sapevo nemmeno dell'esistenza dell'Ungheria e chissà, magari neanche che esistesse la Spagna, quindi se dovessi metterci la mano sul fuoco e dire che quei gran premi li ho guardati non lo farei. In sintesi, ho deciso che nessuno di questi può avere per me lo status di "primo gran premio".

Per arrivare a un ricordo chiaro, dobbiamo spostarci al mio ultimo anno di scuola materna. Quando le bambine con cui giocavo andavano a casa, poi tendenzialmente stavo da sola magari a inventarmi storie mentali (c'erano già le basi per quella che sarei diventata in futuro) oppure andavo a chiacchierare con le insegnanti. Per qualche astruso motivo, mi misi a raccontare del gran premio visto il giorno precedente a casa dai nonni - dove spesso andavo anche a cena la domenica sera - e quando arrivò mia nonna a prendermi, dovetti lasciare la narrazione in sospeso.
La maestra, che per questioni professionali non poteva dirmi che non le fregava minimamente di quello che le avevo narrato e che neanche sapeva chi fosse la gente di cui stavo parlando, mi chiese: "ma allora chi ha vinto, Senna?" Io le risposi che aveva vinto Schumacher, e lei esclamò: "Ah". Questo monosillabo probabilmente significava "non ho la più pallida idea di chi sia", ma ai tempi non me ne rendevo conto. Chissà, forse pensavo che tutti, nessuno escluso, guardassero i gran premi. Immaginavo proprio un mondo meraviglioso, quando ero bambina.
Perché Senna presunto vincitore? Perché era stato impegnato appunto per un duello per la vittoria. E perché Schumacher? Semplice, perché il duello era stato tra loro due ed era finito con Senna che finiva in testacoda e si ritirava.

Ho iniziato a scandagliare la storia della Formula 1 degli anni '90, nel corso dei mid-2000s, alla ricerca di una simile gara, che non sapevo collocare e che tendevo a pensare di avere visto dopo un pranzo e non prima o dopo una cena (non saprei se prima o dopo, obiettivamente, perché a casa dai nonni d'inverno penso si cenasse non più tardi delle 18.30). Volevo identificare questa gara, anche se ricordavo solo il vincitore e il testacoda di Senna.
Tuttavia, a logica, doveva essere molto semplice: c'era Schumacher che vinceva una gara e Senna era ancora vivo. In sintesi, c'erano soltanto quattro gran premi in cui ciò poteva essere accaduto e infine sono riuscita a identificare il GP del Brasile 1994. Perché ne parlo oggi? Perché era il 27 marzo... e sono passati esattamente trent'anni.
Questa è per me la mia "prima gara", anche se sono sicura di averne viste altre prima. Però certi ricordi sono davvero troppo lontani nel tempo e di difficile identificazione, se non impossibile. Già di Interlagos 1994 ricordo dai tempi solo del duello tra Schumacher e Senna e il ritiro di questo, senza avere ricordi dell'epoca di quel famoso incidente in cui Eddie Irvine di fatto lanciò Jos Verstappen in testa a Martin Brundle mentre si apprestavano a doppiare Eric Bernard(?).



lunedì 25 marzo 2024

Indycar non championship: One Million Dollar Challenge

Può una gara chiamarsi One Million Dollar Challenge at the Termal Club ed essere una gara seria? Sulla carta sì, per giunta una gara di Indycar. Certo, off season, ma sempre Indycar, dove fanno solo cose stylish, perché loro non sono sotto l'effetto delle idee partorite da Liberty Media dopo un festino alcolico.
Però questa cosa di due batterie, una da quattordici e una da tredici macchine, che fanno praticamente delle sprint qualifying, non so, tanto promettenti non sembrano. Mi immagino guida attendista e...

E niente, Romain Grosjean e Rinus Veekay non sono d'accordo con questo parere, anche se pare ci sia stato un intervento di altri a far scattare la scintilla, fanno un caos degno dei migliori RoGro che stanno in giro per i circuiti, poi la gara finalmente riparte una volta rimediati i danni e la spuntano Felix Rosenqvist, Scott McLaughlin, Josef Newgarden, Christian Lundgaard, Agustin Canapino e Colton Herta: solo i primi sei accedono alla fase successiva, risultano non qualificati Nolan Siegel, Santino Ferrucci, Will Power, Kyle Kirkwood, Sting Ray Robb e Scott Dixon, quest'ultimo implicato nella collisione al via.
La seconda batteria vede il passaggio in finale di Alex Palou, Marcus Armstrong, Graham Rahal, Linus Lundqvist, Pietro Fittipaldi e Alexander Rossi. Non passano oltre Tom Blomqvist, Pato O’Ward, Callum Ilott, Kyffin Simpson, Christian Rasmussen, Colin Braun e Marcus Ericsson: sei più sei qualificati, la finale sarà una gara da dodici auto.

La gara finale consiste in venti giri, il doppio delle heat, con in mezzo una pausa, un po' come se ci fossero primo e secondo tempo. Ma che cazz...
L'apoteosi del cringe è una gara attendista con le posizioni specie di testa ben definire e nessuna sorpresa sul risultato finale, con la vittoria di Palou, mai messo in discussione dai diretti inseguitori, tipo McLaughlin e Rosenqvist.
Herta rimonta posizioni e chiude quarto davanti ad Armstrong, Lundqvist, Rossi, Newgarden, Lundgaard e Canapino. Rahal non finisce la gara per un problema tecnico. Fittipaldi viene squalificato durante l'intervallo perché il team non gli ha messo abbastanza benzina(?).

A completare l'opera, i fanboy brasiliani che commentano la gara in diretta chat durante uno str3aming ill3gal3 su Youtube, sostengono che si sia un kompl8 contro Fittipaldi.
Poi c'è gente che si chiede dove siano Sato e Castroneves. Fortunatamente, diversamente dai vecchi streaming ufficiali della Formula 3 Europea, nessuno parla di dimensioni dell'ala mobile dei piloti.



domenica 24 marzo 2024

Commento al Gran Premio d'Australia 2024

24.03.2024 - Albert Park // DATE UNA PADELLA A QUESTO TEAM PRINCIPAL (che suona decisamente meglio di "lasciate cucinare Vasseur")

Inizio questo commento con una frase motivazionale: se sentite di non avere un ruolo ben preciso nel mondo, non preoccupatevi, perché non siete soli, è esattamente quello che prova anche Sargeant. Però, senza dubbio, vi va meglio che al "povero" Slogan, che paga per correre e invece all'Albert Park ha pagato per fare lo spettatore: al venerdì Albon è diventato Alboff, ha distrutto la macchina e quella di Sargeant è servita per trovare un telaio sostitutivo.
Su "Xwitter" sono stata coinvolta in un dibattito con una pagina internazionale che, quando ho commentato osservando che era una cosa molto old style, mi è stato risposto che nel passato della Formula 1 non succedeva tutto ciò. Ho fatto notare che fino agli anni '70 poteva capitare e mi è stato risposto "ma negli ultimi trentacinque anni no", avevo dimenticato che la Formula 1 non esisteva fino al 1989/90.
Alle 10.00 di sabato mattina sono andate in onda per noi comuni mortali senza paytv le qualifiche che sono terminate con Perez terzo retrocesso di tre posizioni per avere ostacolato Hulkenberg, un po' come se dovesse spingerlo via dal podio. La gara è stata trasmessa alle 14.00 di domenica su TV8 e fin dalla mattina ci ho messo il massimo impegno per evitare ogni possibile spoiler. Non ho aperto i social e ho passato la mattinata a un mercatino dell'antiquariato dove un mio caro amico ha una bancarella e dove ho passato più tempo a parlare con il mio amico che non a guardare le bancarelle, poi sono tornata a casa per pranzo.
Mio padre ha messo la TV su un canale locale e mi sono detta: "bene, qui non parleranno mai di Formula 1 facendo spoiler". Poi alle 13.30 ci sono state le anticipazioni del telegiornale locale e hanno esordito con un "iniziamo dalla Formula 1, in Australia doppietta Ferrari". E lì mi sono detta: ma mi state trollando? Non perché io voglia dubitare di una doppietta Ferrari, sia chiaro, ma perché mancava pochissimo... e niente, ho scoperto il vincitore, il secondo classificato e pure i problemi avuti dalla Redbull. Pensavo entrambe, da come avevano impostato la frase ed effettivamente non sono così convinta che Checo in pista ci fosse, forse il suo nome veniva scritto per abbellire la grafica.
Voce fuori campo: "Di grazia, Autrice(C), che cosa ne pensi di elencarci la griglia di partenza?"
Effettivamente sarebbe una buona idea, quindi procediamo:

Verstappen - Sainz
Norris - Leclerc
Piastri - Perez
Russell - Tsunoda
Stroll - Alonso
Hamilton - Albon
Bottas - Magnussen
Ocon - Hulkenberg
Gasly - Ricciardo
Dalla pitlane Zhou

La partenza è stata vedere i Versainz mantenere le posizioni e gli altri accodarsi, ma Verstappen è durato in testa appena un giro. Incurante dei laureati in medicina all'università del Xwitter, che sostenevano che fosse unfit per l'intervento di sedici giorni fa, Sainz ha spalancato l'ala e ha dimostrato di avercela enormehhhh, tanto che ha superato Verstappino facendogli una pernacchia e ricordandogli: "so che dieci anni fa mi hai rubato il ciuccio!"
Verstappino ha proseguito in seconda posizione, mentre Perez...
...
...
...va beh, non parliamo di Perez che era stato superato da Russell e cercava di farsi strada tra tutte le -L, parliamo della fumana sospetta che un paio di minuti più tardi ha iniziato ad alzarsi dal retro della monoposto di Verstappino. Il verdetto? Problema di freni, con tanto del posteriore della macchina che mostrava timide fiamme.
Mentre parcheggiava ai box, Sainz ha iniziato ad allungare, mentre dietro di lui il suo partner in crime metteva i colori papaya in seconda posizione, con Leclerc terzo tra i due piloti della McLaren.

Il primo stint è stato molto veloce, i piloti sono rientrati molto presto per la prima delle due soste. Leclerc e Piastri sono entrati prima di Norris che ha subito undercut. Le stelle si sono allineate, venendo a generare una situazione rarissima: 1) le Ferrari erano prima e seconda, 2) la distanza tra le Ferrari era si svariati secondi, quindi esisteva la concreta possibilità che non ci fossero polemiche a proposito di chi dovesse vincere la gara.
Norris: "Levati, Impiastro. Sono più veloce di te, devi farti da parte affinché possa andare a prendere il Predestinato."
Piastri: "Scusa, ma questo flashforward improvviso? No, perché mi risulta che non siano stati citati eventi come il ritiro di Hamilton per un guasto con virtual safety car durante la quale Alonso è andato ai box perdendo molto meno tempo... e perfino il sorpasso di Perez su Russell."
Norris: "Il sorpasso di chi?"
Piastri: "Non ha alcuna importanza, tutto quello che conta è che tu sappia che il terzo posto non ti renderà idolo dei canguri e dei koala, come invece lo sono io."

La situazione di stelle allineate è continuata, due Ferrari nelle prime due posizioni, sei/ sette secondi di gap e la totale impossibilità di fare polemica, a condizione di essere piloti e non bimbiminchia dei social. La seconda sosta non ha cambiato le cose, tranne un undercut di Russell e delle sue -L su Perez che però si è ripreso la posizione. Norris cercava di avvicinarsi a Leclerc, ma invano il gap era di tre o quattro secondi e non c'era molto da fare.
Chi aveva da fare, invece, erano Tsunoda, le Haas e Albon, che sgomitavano per le posizioni basse della top-ten. Albon è stato superato da Kmag per l'undicesimo posto, niente da fare.
La sua risposta deve essere stata qualcosa del tipo: "Va beh, non fa niente, sarebbe peggio essere un pilota della Sauber e stare fermo millemila anni ai box, come accaduto a entrambi i piloti."
Poi, a due giri dalla fine, il colpo di scena, che ha portato *entrambe* le Haas a chiudere in top-ten.

Mi rendo conto che parlare delle Haas in questa circostanza non dà la giusta rilevanza al fatto, quindi caliamoci nell'atmosfera. Sainz non vinceva da Singapore 2023, gara terminata con Russell nelle barriere a un giro dalla fine. Quale modo migliore per celebrare la vittoria di Sainz, da parte di tutte le -L, se non andare a sbattere di nuovo in grande stile, atterrando quasi in bilico di lato?
Russell ha terminato così la propria gara, mentre stava inseguendo Alonso, che poi si è preso venti secondi di penalità (da sesto che era è scivolato ottavo) per dangerous driving dato che pare avergli frenato davanti. Se da un lato posso comprendere le ragioni, tuttavia dall'altro non posso fare a meno di chiedermelo: i piloti che devono difendere una posizione, possono ancora fare alcunché che non sia stendere il tappeto rosso?
E soprattutto, se Russell non fosse andato a sbattere, Alonso sarebbe stato penalizzato in qualche modo? Ciò che è consentito lo è in base al fatto che chi sta dietro rimanga in pista o si vada a spalmare contro un muro? Credo che una visione più lineare delle cose non guasterebbe.

RISULTATO:
1. Carlos Sainz/ Ferrari
2. Charles Leclerc/ Ferrari
3. Lando Norris/ McLaren
4. Oscar Piastri/ McLaren
5. Sergio Perez/ Redbull
6. Lance Stroll/ Aston Martin
7. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
8. Fernando Alonso/ Aston Martin
9. Nico Hulkenberg/ Haas
10. Kevin Magnussen/ Haas
11. Alex Albon/ Williams
12. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
13. Pierre Gasly/ Alpine
14. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
15. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
16. Esteban Ocon/ Alpine
17. George Russell/ Mercedes
Rit. Lewis Hamilton/ Mercedes
Rit. Max Verstappen/ Redbull


venerdì 22 marzo 2024

Formula 2 2024: ripercorrendo Bahrein e Arabia Saudita in attesa dell'Australia

Il campionato di Formula 2 è iniziato a Sakhir ed è proseguito a Jeddah, come evento di contorno in occasione dei primi due gran premi stagionali. Sono presenti undici team al via e questa è la line-up:

ART: Victor Martins, Zak O'Sullivan
PREMA: Oliver Bearman, Andrea Kimi Antonelli
RODIN: Zane Maloney, Ritomo Miyata
DAMS: Jak Crawford, Juan Manuel Correa
INVICTA: Kush Maini, Gabriel Bortoleto
MP MOTORSPORT: Dennis Hauger, Franco Colapinto
VAN AMERSFOORT: Enzo Fittipaldi, Rafael Villagomez
HITECH: Amaury Cordeel, Paul Aron
CAMPOS: Isack Hadjar, Pepe Martì
TRIDENT: Richard Verschoor, Roman Stanek
PHM AIX: Joshua Durksen, Taylor Barnard

BAHREIN - dopo la squalifica di Maini per irregolarità tecniche dopo avere ottenuto il miglior tempo, Bortoleto, Hadjar, Maloney, Hauger, Miyata, O'Sullivan, Fittipaldi, Martins, Barnard e Crawford hanno ottenuto le prime posizioni in qualifica e di conseguenza quest'ultimo si è aggiudicato la pole position da reverse grid per la sprint race.
Crawford ha mantenuto la testa della gara al via, inizialmente seguito da Martins che tuttavia è in seguito sprofondato chiudendo anche fuori dalla zona punti. Maloney nel frattempo ha iniziato a recuperare posizioni e prima ancora di metà gara si è procacciato la leadership, che non avrebbe più lasciato.
Ottima gara per Martì che, partito fuori dalla top-ten, è risalito fino al terzo posto ottenendo il podio all'esordio nella categoria.

RISULTATO: Maloney, Crawford, Martì, Hadjar, Aron, Bortoleto, O'Sullivan, Hauger.

Maloney dalla terza posizione è passato subito in testa nella feature race, mentre Hadjar è finito in testacoda in una collisione multipla al via. Anche Fittipaldi si è ritirato direttamente alla partenza.
Martins ancora una volta non ha avuto una gara fortunata e, dopo essere arrivato fuori dalla zona punti nella sprint race, nella feature si è ritirato per un guasto al motore. Ben diversa la gara di Martì che ancora una volta, partendo fuori dalla zona punti, è arrivato nuovamente sul podio, concludendo in seconda posizione, mentre terzo si è classificato Aron nella sua prima stagione nella categoria.
Partendo dall'ultima posizione, Maini è riuscito a risalire fino alla zona punti, mentre dopo un weekend molto difficile Prema ha visto un punto con Antonelli.

RISULTATO: Maloney, Martì, Aron, O'Sullivan, Bortoleto, Colapinto, Maini, Hauger, Miyata, Antonelli.

ARABIA SAUDITA - Bearman, Maini, Crawford, Martins, Fittipaldi, Antonelli, Hauger, Hadjar, Verschoor, Aron, questi sono stati i primi dieci in qualifica, ma Ollie non è mai partito dalla pole, in quanto chiamato a sostituire in Ferrari Carlos Sainz jr in ospedale per un intervento di appendicite, facendo il suo esordio in Formula 1.
Aron è partito dalla pole nella sprint che è subito iniziata con una safety car viste due vetture ferme in griglia e un incidente che ha messo fuori gara Martins. Poco dopo Verschoor ha preso la leadership, mentre è entrata di nuovo la SC causa vettura ferma di Coordel.
Nel finale di gara c'è stato un bel duello tra Aron e Hauger che ha visto quest'ultimo conquistare la seconda piazza; è valso una vittoria vista la squalifica per irregolarità tecniche dell'iniziale "vincitore" Verschoor e del compagno di squadra Stanek che aveva finito comunque fuori dai punti.

RISULTATO: Hauger, Aron, Fittipaldi, Maloney, Crawford, Antonelli, Martì, Maini.

Anche la feature è iniziata con una SC, ma soprattutto ancora una volta con Martins fermo, non certo il migliore degli inizi per la sua stagione! Maini nel frattempo dopo avere ereditato la pole da Bearman era in testa alla gara e solo Fittipaldi nel secondo stint ha potuto mettersi tra lui e la vittoria, con Enzo passato in testa proprio sul circuito dove in passato è stato vittima di un pesante infortunio.
Una SC entrata a causa della vettura ferma di Colapinto ha permesso a Cordeel di fermarsi ai box per la sosta obbligatoria, da lui posticipata, senza perdere tempo, e di tornare in pista davanti a tutti: colpo di scena! Fittipaldi l'ha superato in breve tempo tornando in testa, così poi ha fatto Maini, ma Cordeel è arrivato comunque a giocarsi nientemeno che il podio con Hauger e Crawford, uscendone perdente... ma la quinta piazza è di gran lunga superiore alle aspettative!

RISULTATO: Fittipaldi, Maini, Hauger, Crawford, Cordeel, Antonelli, Maloney, Verschoor, Villagomez, Aron.

Il campionato torna proprio in questo fine settimana, come evento di contorno del GP d'Australia.


EDIT 24/03/2024 - in questo fine settimana si è svolto il terzo evento della stagione quindi per continuità credo abbia senso parlarne direttamente in questo topic.

AUSTRALIA - mentre Bearman ha avuto problemi in qualifica classificandosi solo dodicesimo, Hauger ha ottenuto la pole davanti ad Antonelli, Verschoor, Maini, Maloney, Aron, Martì, Hadjar, Bortoleto e Stanek, con quest'ultimo in pole position nella sprint race per effetto della reverse grid.
Al via un incidente tra Hadjar, Martì e Bortoleto ha visto questi ultimi due finire fuori e terminare la propria gara fermi davanti all'uscita della pitlane (da dove Fittipaldi doveva partire, peraltro), mentre Hadjar ha proseguito prendendo la prima posizione.
La gara è stata poco tranquilla per i piloti della top-ten, prima Maloney ha messo le ruote sull'erba mentre si trovava al quarto posto scivolando indietro, poi c'è stato un contatto che ha coinvolto Antonelli, Verschoor e Aron. Bearman è risalito fino all'ottavo posto, salvo poi perderlo per una penalità post-gara.
La penalità più rilevante, comunque, se l'è aggiudicata Hadjar, primo a passare sotto la bandiera a scacchi, ma penalizzato per l'incidente al via. Stanek, uscito secondo da un duello con Hauger, ha quindi ereditato la vittoria.

RISULTATO: Stanek, Hauger, Maini, Colapinto, Riyata, Hadjar, Martins, O'Sullivan.

Stanek ha iniziato la feature race con un testacoda, mentre Hauger partito dalla pole era in testa nella fase iniziale di gara dopo un breve duello con Antonelli, per poi essere superati entrambi da Maini. La gara di Hauger è finita con un incidente subito dopo la sosta ai box.
Hadjar ha fatto la sosta in quei frangenti in regime di safety car e ciò gli ha permesso di recuperare diverse posizioni, al punto da arrivare a conquistare la vittoria quando Maini, partito su gomme dure e che ancora non si era fermato ai box, ha effettuato il proprio pitstop.

RISULTATO: Hadjar, Aron, Maloney, Antonelli, Miyata, Verschoor, Villagomez, Martins, Bearman, Crawford.


giovedì 21 marzo 2024

Formula 3 2024: ripercorrendo il Bahrein in attesa dell'Australia

Il campionato 2024 di FIA F3, per intenderci quello che una volta era la GP3, è iniziato a Sakhir in concomitanza con il primo gran premio della stagione in Bahrein. Come nelle scorse stagioni la line up è composta da dieci team, ciascuno dei quali schiera tre monoposto. Queste sono le entry di questa stagione.

PREMA: Dino Beganovic, Gabriele Minì, Arvid Lindblad
TRIDENT: Leonardo Fornaroli, Sami Meguetounif, Santiago Ramos
MP MOTORSPORT: Tim Tramnitz, Kacper Sztuka, Alex Dunne
CAMPOS: Oliver Goethe, Sebastian Montoya, Mari Boya
HITECH: Luke Browning, Martinius Stenshorne, Cian Shields
JENZER: Charlie Wurz, Max Esterson, Matias Zagazeta
VAN AMERSFOORT: Noel Leon, Sophia Florsch, Tommy Smith
ART: Christian Mansell, Laurenz Van Hoepen, Nikola Tsolov
PHM AIX: Tasanapol Inthraphuvasak, Nikita Bedrin, Joshua Dufek
RODIN: Calum Voisin, Piotr Wisnicki, Joseph Loake

In qualifica i primi dodici sono stati Beganovic, Browning, Minì, Megetounif, Ramos, Fornaroli, Tramnitz, Mansell, Lindblad, Esterson, Tsolov e Van Hoepen. Questa è la parte della griglia che viene invertita nella sprint nella quale quindi Van Hoepen è partito dalla pole position.
Proprio quest'ultimo è stato in lotta per pa leadership per buona parte della gara con il compagno di squadra Tsolov, anche se poi a prendere la leadership e, infine, la vittoria, è stato Lindblad. RISULTATO: Lindblad, Van Hoepen, Fornaroli, Tsolov, Tramnitz, Esterson, Minì, Boya, Goethe, Megetounif.

Nella feature race, invece, Beganovic partiva dalla pole position, ma ha avuto una partenza molto al rallentatore, perdendo numerose posizioni e scivolando nelle retrovie, da dove sarebbe risalito fino al tredicesimo posto.
A prendere la testa della gara è stato quindo Browning, seguito da Megetounif seconda posizione, anche se in un secondo momento questo è scivolato fuori dal podio. Browning invece ha mantenuto la posizione fino al termine conquistando la vittoria. RISULTATO: Browning, Mansell, Tramnitz, Megetounif, Ramos, Minì, Fornaroli, Lindblad, Dunne, Goethe.

Il campionato di Formula 3 farà il proprio ritorno nel weekend ormai imminente in Australia.


EDIT 24/03/2024 - approfitto di questo post già esistente per aggiungere qualche dettaglio sull'evento di questo fine settimana.

AUSTRALIA - pole position per Fornaroli, davanti a Minì, Beganovic, Bedrin, Browning, Boya, Tsolov, Lindblad, Goethe, Mansell, Stenshorne, Van Hoepen, con quest'ultimo partito davanti a tutti nella gara sprint.
A giocarsi la leadership sono stati proprio lui e Stenshorne, con Mansell che inizialmente si trovava nelle posizioni subito retrostanti per poi avere una slow puncture(?) dopo un contatto.
Davanti l'ha spuntata Stenshorne, mentre Van Hoepen è scivolato sul gradino più basso del podio.
Risultato: Stenshorne, Lindblad, Van Hoepen, Boya, Goethe, Minì, Dunne, Montoya, Fornaroli, Mansell.

L'indomani, in una feature in cui ci sono stati vari incidenti nelle retrovie nei primi giri di gara, Fornaroli ha leaderato per poco più di metà gara, prima di subire il sorpasso di Beganovic, che è poi andato a vincere la gara.
Risultato: Beganovic, Fornaroli, Minì, Browning, Wurz, Montoya, Boya, Bedrin, Goethe, Mansell.

domenica 17 marzo 2024

Formula E 2024: #4 eprix di Sao Paulo

Nella giornata di sabato 16 marzo si è svolto il quarto eprix della stagione 2023/24 che di fatto si svolge interamente nel 2024, ovvero a Sao Paulo, sullo stesso percorso che viene utilizzato per il carnevale della città. Per la prima volta in questa stagione ho visto la gara integralmente su Canale 20, essendosi svolta in un orario favorevole, ovvero alle 18.00.
Vorrei ricordare innanzi tutto quale sia la line-up del campionato, specie considerato che già da parecchie settimane i motori erano spenti:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

L'eprix di Sao Paulo ha visto Wehrlein scattare dalla pole position davanti a Vandoorne, con Vergne ed Evans a completare la seconda fila, seguiti da Bird, Mortara, Muller, Da Costa, ecc... Segnalo che Gunther è partito ultimo per la sostituzione di componenti e, avendo già finito le sostituzioni "free", ha anche dovuto scontare uno stop and go con il "metodo Pic" una volta iniziata la gara (dove mi rendo conto che chi non seguiva il motorsport una decina d'anni fa potrebbe non capire, ma mi riferisco a Charles Pic che si procacciò per analoghe ragioni una simile penalità - stop and go o drive through prima ancora che iniziasse la gara - per simili ragioni in Formula 1). Secondo i telecronisti italiani, la sua gara sarebbe stata definitivamente rovinata, ricordo chiaramente questa affermazione, e ricordo che non si sono accorti minimamente di lui quando è risalito in top-ten.


La risalita di Gunther in top-ten è stata resa possibile da due safety car. La prima è arrivata di colpo, all'improvviso, senza che si vedesse la ragione per cui c'era, una di quelle situazioni in cui non sai se ci sia stato un incidente talmente grave che le immagini sono censurate, oppure se semplicemente ci sono detriti in pista. Nessuno veniva dato per fermo, quindi la seconda soluzione era di gran lunga la più plausibile. Per fortuna si è rivelata esatta. Frattanto, lo segnalo, in testa alla gara si erano alternati diversi piloti, con posizioni che variavano un po' per attack mode vari, un po', per fortuna, anche per sorpassi. Devo ammettere che, al netto del trovare irritante l'attack mode e il modo in cui funziona, ho apprezzato parecchio tutte le fasi della gara, è stata bella da vedere. In tutto ciò, nel frattempo, c'era Dennis che era risalito abbastanza avanti, rispetto alla posizione di partenza, e andava a insidiare le posizioni che contavano.

La seconda safety car, invece, è arrivata a causa di un incidente di Cassidy, leader della classifica del campionato, che è rimasto tale nonostante il ritiro. Pare che, in seguito a una precedente foratura, sia uscito di strada andando a sbattere contro le barriere. Queste due interruzioni hanno provocato un allungamento della gara, come vuole la prassi della Formula E. Devo ammettere che, tutto sommato, non mi è dispiaciuto, perché ha permesso di vedere una parte di gara maggiore del solito disputata dopo l'esaurimento degli attack mode. C'è stato un ottimo duello tra Bird ed Evans, con quest'ultimo che a poche tornate dalla fine è riuscito a portarsi in testa. Poteva sembrare finita, ma non lo era: Bird ha fatto tutto il possibile per non schiodarsi da dietro la Jaguar e infine, durante l'ultimo giro già inoltrato, ce l'ha fatta, ha compiuto il sorpasso decisivo ed è andato a vincere, in un finale davvero spettacolare.

RISULTATO: Bird, Evans, Rowland, Wehrlein, Dennis, Da Costa, Vergne, Vandoorne, Gunther, Buemi...

Per il prossimo eprix ci sarà meno da aspettare, dato che si svolgerà tra appena due settimane, il 30 marzo in Giappone. Quindi vi do appuntamento a fine mese con le monoposto elettriche.

sabato 16 marzo 2024

I predecessori di Heyer: piloti che hanno disputato abusivamente gran premi in cui non si erano qualificati

Faccio una piccola premessa, ho già parlato, in modo piuttosto approfondito, di tutte queste gare, ma ritengo che ripetersi non faccia mai male, considerando anche come una certa vicenda del motorsport è raccontata spesso come se fosse un episodio unico nella storia della Formula 1. Lo è, per certi versi, ma non lo è per altri. Parlo di "partenza abusiva", fatto accaduto già diverse volte, prima che lo facesse Hans Heyer. Certo, sia chiaro, le modalità messe in opera da Heyer sono state ben più originali rispetto a quelle degli altri, ma tra gli altri ce n'è comunque uno che si è dato piuttosto da fare. Senza nulla togliere alla statistica una sola entry, un DNQ, un DNF e un DSQ, così come senza nulla togliere alla sua strategia per presentarsi in gara senza essere qualificato, credo sia giusto non far cadere nel dimenticatoio le altre faccende culminate o con una squalifica per partenza abusiva, o con una partenza abusiva accertata.

Iniziamo dal 1974 e facciamo una piccola premessa: ai tempi, così come fino a una ventina d'anni dopo, c'erano spesso più entry che posti in griglia. Questi erano di solito 26, ma di fatto potevano esserci variazioni, come 24, 25, di solito 20 a Montecarlo... e in alternativa le cose potevano anche cambiare in corso d'opera perché fare le cose alla cazzum non è una prerogativa dei giorni nostri.
GP della Svezia, vari piloti scandinavi con entry one-off, presunta volontà degli organizzatori di mandarne in griglia anche se non qualificati. È in queste circostanze, non facili da chiarire al giorno d'oggi, perché pare che quanto accaduto sia andato definitivamente perduto, che due piloti non qualificati sarebbero stati mandati in griglia. Erano Leo Kinnunen, pilota della Surtees, e Tim Schenken, della Ensign. Mentre Kinnunen è stato considerato autorizzato a gareggiare, non si può dire lo stesso di Schenken: ha completato la gara, ma risulta in seguito squalificato per partenza abusiva.

Altra premessa: ai tempi poteva accadere che tra i qualificati ci fosse chi non riusciva a presentarsi sulla griglia, o per incidenti nel warm-up della domenica mattina, o per problemi tecnici. Negli Stati Uniti, nello stesso anno (era la gara di Watkins Glen, poi tristemente nota per l'incidente mortale di Helmuth Koinigg), Mario Andretti, ai tempi pilota della Parnelli, è rimasto fermo ed è partito tramite push start, che all'epoca ne decretava la squalifica.
Di fatto un altro pilota sarebbe stato autorizzato a partire, ma talora accadeva che i non qualificati o non avessero una monoposto pronta per la gara, o addirittura che il pilota stesso non fosse più presente sul circuito. Per questa ragione in queste occasioni, occasionalmente poteva accadere che a più squadre venisse segnalato che potevano andare in griglia.
Sembra essere successo proprio questo e che sia il primo dei non qualificati, José Dolhem su Surtees, sia il secondo dei non qualificati, Tim Schenken a bordo di una Lotus, siano stati autorizzati ad andare in griglia. Giusto per complicare un po' le cose, anche lo stesso Andretti è partito come se niente fosse e, a seguito della sua squalifica per push start, la partenza di Dolhem è divenuta di fatto autorizzata. Solo la sua, però, con Schenken che dopo appena sei giri è stato blackflaggato per partenza abusiva.

Finora vi ho raccontato storie soft, di poveri malcapitati che si sono accaparrati lo status di clandestinità in griglia per circostanze caotiche ed errori di comunicazione. Vi direte: questa gente non merita di essere messa sullo stesso piano di Heyer. Forse no, ma sappiate che c'è un soggetto che effettivamente è andato in griglia perché... non sappiamo il perché.
Costui è Haralt Ertl (uno dei piloti che hanno soccorso Niki Lauda al Nurburgring) e l'evento è stato il GP di Francia 1976, in cui era il terzo dei non qualificati a bordo di una Hesketh. In assenza di alcuna ragione logica che giustificasse la sua presenza sulla griglia, è andato in griglia e ha gareggiato partendo ultimo, o almeno ci ha provato, risalendo al penultimo posto dopo avere superato la Ensign di Patrick Nève prima di ritirarsi per un guasto dopo appena quattro giri. Non risulta che, dopo il ritiro, sia mai stato squalificato o sanzionato in alcun modo.

Alcuni anni dopo, alla 1000 km del Nurburgring, Ertl ha addirittura condiviso l'auto con Hans Heyer, famoso per essere partito al volante di una ATS/Penske dalla pitlane al GP di Germania 1977, dopo essersi "nascosto" dietro a commissari e hostess varie per non dare nell'occhio.
Una leggenda metropolitana, raccontata in quasi tutti i video degli youtuber di Formula 1 che parlano di Heyer (è uno degli argomenti più gettonati), che sia stato radiato a vita dalla Formula 1 per questa ragione, ma a parte questa voce di corridoio non trovo alcuna prova concreta di tutto ciò.
Anzi, a giudicare dal fatto che solo un anno prima Ertl ha fatto una cosa simile ed è stato come se nulla fosse mai successo, mi sembra abbastanza improbabile (specie considerato che, prima che Heyer diventasse un argomento gettonato, era abbastanza diffusa l'affermazione che soltato un pilota nella storia, per ben diverse ragioni, fosse stato "radiato" dalla Formula 1 - dove il termine è comunque eccessivo, dato che nel caso di Yuji Ide la Superlicenza gli era stata concessa in deroga ed è stato ritenuto non abbastanza capace per la massima categoria, ma non è mai stato escluso che potesse essergli concessa di nuovo in un ipotetico futuro in cui avesse avuto risultati degni nelle categorie propedeutiche).


EDIT: questo post è uscito ieri sera (15 marzo), ma stamattina ho realizzato che oggi, 16 marzo, Hans Heyer compie proprio oggi 81 anni, quindi ho deciso di spostare data di pubblicazione. Augurissimi! <3



giovedì 14 marzo 2024

Indycar 2024: #1 GP di St.Petersburg

Lo scorso fine settimana è iniziatoil canpionato 2024 di Indycar che, come da buona tradizione, è iniziato a St.Petersburg, in Florida, con sua gara della durata di 100 giri e Newgarden che scattava dalla pole position. Prima di parlare di posizioni, tuttavia, credo sia opportuno un piccolo reminder dei piloti presenti, ventisette in totale:

ANDRETTI: Colton Herta, Kyle Kirkwood, Marcus Ericsson
ARROW MCLAREN: Pato O'Ward, David Malukas (infortunato, sostituito da Callum Ilott), Alexander Rossi
CARPENTER: Christian Rasmussen, Rinus Veekay
COYNE: Jack Harvey, Colin Braun
FOYT: Santino Ferrucci, Sting Ray Robb
GANASSI: Kyffin Simpson, Linus Lundqvist, Scott Dixon, Alex Palou, Marcus Armstrong
JUNCOS: Romain Grosjean, Agustin Canapino
MEYER SHANK: Felix Rosenqvist, Tom Blomqvist
PENSKE: Josef Newgarden, Scott McLaughlan, Will Power
RAHAL LETTERMAN: Graham Rahal, Pietro Fittipaldi, Christian Lundgaard

La gara, che ho visto integralmente grazie a un caricamento "non ufficiale" su youtube trasmessa in diretta, è durata all'incirca due ore ed è stata caratterizzata, come spesso accade, dall'esistenza di due diverse strategie con pitstop window molto diverse.
Dopo una prima safety car per un'uscita di pista di Armstrong, ce n'è stata una seconda quando la vettura di Robb è rimasta ferma. Con la sosta di Newgarden e, in generale, dei piloti sulla sua stessa strategia, si è ritrovato in testa Lundgaard, almeno fino alla sua successiva sosta.
Più avanti, con la seconda fermata e il rimescolamento generale, Newgarden ha allungato su O'Ward secondo, mentre tra una cosa e l'altra perdevamo di vista delle nostre vecchie conoscenze: per esempio Ericsson si era già ritirato da tempo per un guasto, mentre anche Grosjean si è ritirato, dopo avere grosjeanizzato Lundqvist.
Nella parte finale della gara il gap tra Newgarden e O'Ward è calato notevolmente con quest'ultimo decisamente più vicino che in precedenza, ma più lontano da Newgarden di quanto non lo fosse dai suoi diretti inseguitori.

TOP-TEN: Newgarden, O'Ward, McLaughlin, Power, Herta, Palou, Rosenqvist, Rossi, Dixon, Veekay.

Si segnala che un'altra nostra vecchia conoscenza, sempre ammesso che qualcuno si ricordi di lui, ha fatto parlare di sé in positivo. Pietro Fittipaldi, che vari anni fa è stato per un totale di circa due settimane un pilota di Formula 1, è stato il "biggest mover" del giorno, in sintesi è partito 26° e ha concluso al 15° posto, ovvero tra una cosa e l'altra davanti ai compagni di squadra.

EDIT - 24/04: a distanza di diverse settimane Newgarden e McLaughlin sono stati squalificati per irregolarità legata al push to pass e al suo uso nei restart che avrebbe generato vantaggio competitivo, con la vittoria assegnata a tavolino a O'Ward. Il loro compagno di squadra Power ha ricevuto solo come penalità una decurtazione di punti, in quanto è stato giudicato che non abbia utilizzato il push to pass nei restart.
La top-ten è adesso così composta: O'Ward, Power, Herta, Palou, Rosenqvist, Rossi, Dixon, Veekay, Ferrucci, Kirkwood.

mercoledì 13 marzo 2024

Winter Series 2024: Griffin Peebles vince il titolo

Il campionato di Formula Winter Series si è svolto per un totale di quattro fine settimana tra febbraio e marzo, terminando nel weekend passato. Le vetture erano delle Formula 4, e tutti gli eventi si sono svolti in Spagna, con un'ottima partecipazione, dato che erano presenti 30+ vetture al via.

La stagione è iniziata a Jerez de la Frontera, con tre diversi vincitori, tutti e tre dalla pole position: Andres Cardenas, Griffin Peebles e Juan Cota, con i primi due menzionati a podio anche in un'altra occasione oltre alla gara vinta.
La stagione è proseguita al circuito Ricardo Tormo, con Cardenas e Peebles ancora vincitori, dalla pole, delle prime due gare. Peebles era in pole position anche per l'ultima del fine settimana, ma ha chiuso secondo alle spalle di Matheus Ferreira, che ha disputato solo tre eventi su quattro.
Ad Aragon ha fatto il suo esordio Keanu Al Azhari, che ha iniziato con due pole position e una vittoria, classificandosi nella gara seguente secondo alle spalle di Thomas Strauven, che come secondo miglior risultato stagionale ha un ottavo posto nella gara vinta da Al Azhari. Il fine settimana si è concluso con una vittoria dalla pole per James Egozi, presente in soli due eventi della stagione.

Il finale della stagione a Montmelò è iniziato con la cancellazione della prima gara a causa del maltempo, per poi proseguire con due vittorie di Peebles davanti a Cardenas. I due hanno anche chiuso 1/2 nel campionato, mentre in terza posizione in classifica piloti, a una certa distanza dai due, si è classificato Maciej Gladysz.
Gianmarco Pradel ha terminato la stagione in quarta posizione in classifica, precedendo Ferreira, Cota e settimo Al Azhari, nonostante abbia disputato solo due eventi stagionali.
Curiosità: hanno gareggiato in questo campionato, part time, ben tre ragazze della F1 Academy, ovvero Carrie Schreiner, Bianca Bustamante e Lia Block con le prime due ciascuna autrice di un 17° posto come miglior risultato. Anche un'altra ragazza, Ella Lloyd, debuttante dulle monoposto, ha disputato due eventi del campionato.


domenica 10 marzo 2024

Commento al Gran Premio dell'Arabia Saudita 2024

09.03.2024 - Jeddah // ENFANT PRODIGE, CIUCCI RUBATI E ACQUA DI ROSE

Carissimi lettori che per esigenze di trama si fingono all'oscuro del risultato del gran premio, i tempi sono maturi affinché si parli del secondo evento della stagione, quello che è iniziato con un colpo di scena che nessuno di noi si aspettava: un diciottenne debuttante in corso d'opera al volante di una Ferrari. Il ragazzino dalle molteplici pronunce è Ollie Bearman, pronunciato a seconda delle occasioni come Berman, Birman, Barman, ecc... che si era qualificato per partire dalla pole position nella gara di contorno di Formula 2. Poi venerdì mattina qualcuno gli ha detto qualcosa tipo: "senti, bimbo, Sainz sta entrando in sala operatoria per un intervento di appendicite, devi disputare il gran premio al posto suo".
E così Bearbaby è salito in macchina dopo avere saltato le prime due sessioni di prove libere, sbalzato in corso d'opera a guidare una monoposto che non aveva mai provato settata per Sainz, con alle spalle appena un test privato con Ferrari qualche mese fa e due sessioni ufficiali come Friday driver della Haas verso la fine della passata stagione. Sono positivamente impressionata di come tutti questi fattori siano stati tenuti in considerazione dal popolo giudicante e di come il suo essere il primo degli esclusi in Q2 e il classificarsi settimo alla fine della gara siano stati considerati risultati all'altezza della situazione. Lo sono senza ombra di dubbio, ma non avevo l'ardire di pensare che il tifoso medio potesse rendersene conto. Però vi chiedo la cortesia di dimenticarvene subito, tocca fingere di non sapere il risultato finale, le regole sono regole e non le faccio io - in realtà sì, ma nevermind.
Caliamoci nell'atmosfera, immaginiamoci le strade di Jeddah, le sue reti che limitano la visuale e il suo essere un circuito cittadino ma veloce il che di per sé dovrebbe essere contradditorio. Il tracciato è delimitato da strisce color pastello e disegni che ricordano vassoi e piatti di carta, con decorazioni luminose dalle forme che sembrano vagamente ispirate a biscotti e cupcake, un po' come se il circuito fosse un'enorme pasticceria a cielo aperto.
In sintesi: lo scenario luminoso rispecchia i canoni mediorientali che, come i canoni di tutte le altre location ospitanti gran premi in notturna sono qualitativamente superiori, e di gran lunga, a quelli visti qualche mese fa a Las Vegas, con addirittura immagini di Spongebob proiettate sulla sfera luminosa. Oserei dire che anche gli scenari diurni visti ovunque sono superiori a Las Vegas nel 2023, ma stiamo divagando, veniamo alla griglia:

Verstappen - Leclerc
Perez - Alonso
Piastri - Norris
Russell - Hamilton
Tsunoda - Stroll
Bearman - Albon
Magnussen - Ricciardo
Hulkenberg - Bottas
Ocon - Gasly
Sargeant - Zhou

Sono certa di avere sentito osservare con stupore come i cinque esclusi in Q1 siano stati gli stessi della volta scorsa, ma non mi sembra la prima volta che succede, ricordate i tempi di Marussia, Caterham e HRT? E soprattutto, ricordate i tempi, qualche settimana fa, in cui molti insistevano che la Haas non meritasse di stare in Formula 1? Penso che, piaccia o meno il team americano, chi lo dirige/va e i suoi piloti, già un simile giudizio sarebbe stato inappropriato se fosse stato ultimo in linea con i tempi dei penultimi, ma lo è ancora di più alla luce del fatto che non sembra avere alcun tipo di problema a puntare all'accesso in Q2.
Non parlo da sostenitrice della Haas, per i cui risultati non perdo certo il sonno, quanto piuttosto perché vedo nella Haas una realtà in certi momenti problematica, ma che è stata ben lontana dall'essere *sempre* e puntualmente un fanalino di coda.
Detto questo, veniamo alla gara, che è iniziata - ma non per il Pokemon che tutto ciò che ha fatto è stato rientrare ai box dopo un giro - con Verstappino in testa alla gara e pronto per andare a prendersi la sua vittoria numero 56, nonché la nona consecutiva. Il Predestinatohhhh ha replicato che... in realtà non ha replicato affatto, perché sapeva bene di non avere grosse possibilità e, anzi, di doversela vedere con Perez di lì a poco.
Voce fuori campo: "Tunz tunz tunz!!!111!!11!! Non vincerai mai questa gara e tutte le voci fuori campo presenti ti faranno delle pernacchie."
Predestinatohhhh: "Perché devi rompere le scatole proprio a me? Non vedi che Impiastro ha superato il Divino Ferni?"
Voce fuori campo: "NOOOOOHHHHH! Il Divino Ferni non può essere superato così come se niente fosse da un bambino che beve ancora il succo di papaya con il biberon!"
Predestinatohhhh: "Carlito, perché ti spacci per una voce fuori campo?"
Carlito: "Azz, mi hai scoperto."
Predestinatohhhh: "Perché sei tornato nel paddock? Non potevi rimanertene ancora un po' in ospedale?"
Carlito: "Naaaahhhh, io sono fatto per stare qui vicino a te. Quando finisce la gara, se vuoi, possiamo rimboccare le coperte insieme a Bearbaby."
Predestinatohhhh: "Beer baby."
Carlito: "Adesso non allarghiamoci troppo, è Oliver Bearman, non Oliver Kimi Bearman."
Checo: "Io intanto sono secondo e nessuno mi caga. Perché questo commento è diventato improvvisamente un dialogo tra piloti della Ferrari in pista e piloti della Ferrari convalescenti? Non possiamo parlare del fatto che Strollino sta per andare a muro facendo entrare la safety car e andremo tutti a cambiare gomme in branco, a parte quattro piloti a caso, che dimostreranno che abbiamo cambiato gomme che potevano ancora percorrere venti o trenta giri? O piuttosto parlare di come Bearbaby abbia cercato in tutti i modi di superare Tsunoda prima della safety car e ci proverà anche dopo, riuscendoci solo dopo e senza essere inquadrato dalle telecamere?"
Carlito: "Oppure possiamo parlare del fatto che dalla seconda parte della griglia in poi ci siano piloti che fanno a sportellate ma senza spalmarsi contro i muri e che in genere tra quei piloti ci sia Kmag."
Verstappino: "Naaaahhhh, chi se ne frega di Kmag, c'è altro nella vita. Tipo qui c'è un ciuccio! Facciamo che ne lo porto via!"
Carlito: "KoMe oSi???222??2?? Capisco che tu mi abbia rubato numerosi ciucci quando eravamo bambini piccoli che frequentavano l'asilo insieme a Faenza, ma ti sembra normale alla tua età rubare per sfizio il ciuccio di Bearbaby? Ha fatto proprio bene il mio best friend forever Trollando a non fermarsi ai box e andare a caso in testa alla gara. E ha fatto bene anche a trollare i sensori facendo un jump start che per i commissari non esiste."
Norris infatti è rimasto fuori, così come Hamilton, Hulkenberg e Zhou. In poco tempo, Verstappino ha superato Norris, Perez ha superato Hamilton, mentre Leclerc ha passato diversi giri dietro a Norris prima di riuscire a superarlo, mentre per Piastri non c'è stato niente da fare ed è rimasto dietro a Hamilton, dopo alcuni tentativi falliti di sorpasso, fintanto che il Prosciuttello non si è fermato ai box a gara ormai inoltrata.
Bearbaby, che aveva superato Hulkenberg, era stabilmente nono per poi ritrovarsi stabilmente settimo quando Norris e Hamilton sono andati ai box. Frattanto Kmag rallentava tutti quelli che aveva dietro... e Hulk si è costruito un gap per fare la sosta restando davanti a tutti: bel lavoro di squadra tra i Balls Suckers Bros! Kmag si è anche procacciato due diverse penalità per sportellate e track limits vari, ma in qualità di ultimo pilota a pieni giri non ha perso posizioni a fine gara. Il suo compare, invece, è arrivato decimo, conquistando il primo punto stagionale. Solo sette ritirati davanti a lui e sarebbe stato podio!
L'ultimo a rientrare ai box è stato Zhou, e visto che il pitstop è andato male tanto quello di Bottas in Bahrein, forse anziché rientrare in pitlane sarebbe stato meglio scappare in Messico, paese natale di unsafe releasers. Giusto, mi sono dimenticata di dire che in regime di safety car, fermandosi ai box, Checo è stato fatto ripartire mentre sopraggiungeva il Divino Ferni, procacciandosi cinque secondi di penalità, che applicati post-gara non hanno cambiato il risultato.
Prosciuttello: "Ehi, bimbo!"
Bearbaby: "Cosa vuoi?"
Prosciuttello: "Volevo dirti che quando sarai adulto sarai un gran figo! E che ti aiuterò a riprenderti il biberon che ti ha rubato Verstappino!"
Bearbaby: "Aaaawwww."
Prosciuttello: "Ma solo se farai il bravo bambino e andrai subito a letto, come tutti i bambini della tua età, invece di costringere i Leclainz a farti guardare i cartoni animati fino a notte inoltrata."

RISULTATO:
1. Max Verstappen/ Redbull
2. Sergio Perez/ Redbull
3. Charles Leclerc/ Ferrari
4. Oscar Piastri/ McLaren
5. Fernando Alonso/ Aston Martin
6. George Russell/ Mercedes
7. Oliver Bearman/ Ferrari
8. Lando Norris/ McLaren
9. Lewis Hamilton/ Mercedes
10. Nico Hulkenberg/ Haas
11. Alex Albon/ Williams
12. Kevin Magnussen/ Haas
13. Esteban Ocon/ Alpine
14. Logan Sargeant/ Williams
15. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App
16. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App
17. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
18. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
Rit. Lance Stroll/ Aston Martin
Rit. Pierre Gasly/ Alpine

sabato 9 marzo 2024

F1 Academy 2024: doppia vittoria per Pin in Arabia Saudita... anzi, no

Il campionato di F1 Academy, gestito da Susie Wolff, alla sua seconda stagione, è orientato a promuovere le ragazze nelle formule minori a ruote scoperte e le vetture sono a livello delle Formula 4. La campionessa della scorsa stagione, Marta Garcia che ha vinto con Prema, si è aggiudicata un volante per il 2024 nella Formula Regional by Alpine, nel quale ha trovato un volante anche Lena Buhler, runner up nella scorsa stagione. La collaborazione con il mondo della Formula 1 è maggiore quest'anno, le gare si svolgono come eventi di contorno dei gran premi di Formula 1 e ciascun team sponsorizza una monoposto. Su quindici presenti, di fatto, abbiamo una vettura con i colori Mercedes, una con i colori Ferrari, una con i colori Redbull, eccetera, con le cinque restanti che hanno altre livree con altri sponsor.
In alcune occasioni ci saranno guest driver e questa è stata una di quelle occasioni, a Jeddah abbiamo visto in pista la pilota di casa, cosa che ha fatto discutere perché ha trentadue anni e "rules are rules!!!111!!!11!!", il che potrebbe avere senso, se non stessimo parlando di una persona che non ha potuto, per legge, divenire pilota fino a ventisei anni, quando è stato cancellato il divieto per le donne del suo paese di guidare auto.
È incredibile come, quando si sente il desiderio di contestare qualcuno, perfino una legge considerata inaccettabile dall'intero mondo occidentale e da una buona parte del mondo non occidentale diventi all'improvviso il male minore. Perdonate il pessimismo, ma la visione dicotomica del mondo sarà ciò che ci farà estinguere. Anche se non so se sia un male, se il mondo fosse in mano ai koala forse le cose andrebbero meglio.
Detto ciò, passiamo oltre. Una delle critiche più feroci rivolte alla F1 Academy nel 2023 era il fatto che molte gare non fossero trasmesse. Non solo sono trasmesse quest'anno, ma sono pure visibili gratis su Youtube. In questo fine settimana si è gareggiato di venerdì e di sabato (solo due gare quest'anno e niente reverse grid), la gara del venerdì era alle 13.10 italiane, me la sono vista mentre ero in pausa pranzo sul telefono. Poi essendo su Youtube chi non le vede live se le può rivedere quando vuole, mossa davvero top, grazie Susie!

LINE-UP:
- ART: Bianca Bustamante (McLaren), Aurelia Nobels, Lia Block (Williams);
- CAMPOS: Chloe Chambers (Haas), Carrie Schreiner (Kick Sauber), Nerea Martì;
- MP MOTORSPORT: Emely De Heus, Hamda Al Qubaisi (Redbull), Amna Al Qubaisi (Visa Cash App);
- PREMA: Tina Hausmann (Aston Martin), Doriane Pin (Mercedes), Maya Weug (Ferrari);
- RODIN: Lola Lovinfosse, Abbi Pulling (Alpine), Jessica Edgar;
- WILDCARD PREMA: Reema Juffali (celebre come prima donna saudita a divenire pilota di automobilismo).

GRIGLIA GARA 1: Pin, Pulling, Weug, Martì, Bustamante, Lovinfosse, Block, Chambers, Nobels, Edgar, Hausmann, Schreiner, Hamda Al Qubaisi, Juffali, Amna Al Qubaisi, De Heus.

Tutto lasciava pensare a una supremazia della ragazza venuta dall'endurance e la Pin non si è smentita. Distacchi abissali rifilati nelle prove libere e nelle qualifiche a quasi tutta la griglia promettevano bene e il fatto che abbia mantenuto la posizione al via ha lasciato senza speranza alcuna Pulling, seconda neanche troppo distante, a dire il vero, in un campionato che fin dalle sue prime fasi sembra avere una gerarchia ben precisa: Pin, Pulling e Weug una spanna sopra a tutte e Pin una spanna sopra a Pulling e Weug.
Dietro era un po' il caos, Bustamante aveva un'interpretazione creativa del tracciato passando più tempo fuori dalle linee che delimitano la carreggiata che non dentro, Block si difendeva discretamente a centro gruppo nonostante l'esperienza pressoché nulla sulle monoposto, le sorelle Al Qubaisi per avere un'esperienza di millemila anni in Formula 4 non stavano facendo esattamente una performance degna di nota... e poi Amna ha anche tamponato Juffali mandandola in testacoda.
Quest'ultima si è rimessa in strada, la maggiore delle Qubaisi ha avuto bisogno di un pitstop, c'è stato un breve intervento della safety car, dopodiché di nuovo Pin che sfuggiva a Pulling che sfuggiva a Weug che sfuggiva al resto della griglia. La gara sembrava avviarsi verso una certa tranquillità, almeno finché uno dei guf-... volevo dire, uno dei telecronisti non l'ha fatto notare ormai a un giro o al massimo due dalla fine. A quel punto Block è finita in testacoda e ha sbattuto il retrotreno contro le barriere, mentre Lovinfosse ha speronato Martì mentre lottavano per il quarto posto.

RISULTATO: Pin, Pulling, Weug, Chambers, Bustamante, Hausmann, Nobels, Lovinfosse, Hamda Al Qubaisi, Schreiner, Juffali, De Heus, Amna Al Qubaisi, Martì, Edgar, Block.

GRIGLIA GARA 2: Pin, Pulling, Weug, Lovinfosse, Martì, Chambers, Hausmann, Nobels, Edgar, Bustamante, Schreiner, Hamda Al Qubaisi, Block, Amna Al Qubaisi, Juffali, De Heus.

Nella gara seguente le cose non sono cambiate, Pin era ancora davanti a tutte, inseguita da Pulling, inseguita da Weug, inseguita da resto della griglia, stavolta in ordine diverso, con Lovinfosse ancora a lottare per le posizioni retrostanti il podio, almeno finché non è finita in testacoda e ha avuto l'illuminante pensiero di girarsi nella giusta direzione alla cazzum, senza preoccuparsi del fatto che qualcuno stesse sopraggiungendo in quella direzione. Ne ha fatto le spese Block, sulla quale ha cozzato, ma soprattutto pare che in quelle circostanze Hausmann abbia danneggiato la vettura venendo costretta a una lunga sosta ai box.
Questa è stata la ragione della prima safety car, mentre ne è entrata un'altra in seguito, dopo che, per evitare la vettura di Schreiner(?) finita in testacoda, Juffali è andata a cozzare contro le barriere, venendo costretta al ritiro. Non era comunque ancora finita, perché dopo il restart abbiamo avuto Nobels tamponata da Amna Al Qubaisi(?) che perdeva pezzi e si è infine ritirata. Intanto Bustamante veniva penalizzata per track limits, segno che le interpretazioni creative non erano permesse, diversamente dalla gara precedente, mentre anche Block si procacciava penalità varie per i motivi più disper-... volevo dire per i motivi più disparati.

Il finale è stato trashissimo: Pin è passata sotto la bandiera a scacchi senza rendersi conto di essere passata sotto la bandiera a scacchi! Di fatto ha continuato a spingere e ha pure chiesto alla radio quanti giri mancavano. Nessuno le ha risposto, erano tutti impegnati nei festeggiamenti. I commissari non hanno dato alcuna segnalazione, almeno finché la direzione gara non ha deciso di esporre bandiera rossa per segnalarle che doveva rallentare e fermarsi al parc fermé! A quel punto è seguita conversazione via radio in cui la Iron Dame si lamentava di non essere stata avvertita... perché dopotutto, partecipava a una gara di mezz'ora, cosa poteva saperne lei che dopo mezz'ora finiva invece di durare sei, dodici o ventiquattro ore come fosse una gara di endurance!
Purtroppo questo finale trash è stato piuttosto costoso, a causa di una penalità di venti secondi, ha perso la vittoria scivolando al nono posto, nonché la leadership della classifica a vantaggio di Pulling, che ha ereditato la vittoria.

RISULTATO: Pulling, Weug, Martì, Edgar, Amna Al Qubaisi, Hamda Al Qubaisi, Bustamante, Schreiner, Pin, Chambers, Block, De Heus, Hausmann.



venerdì 8 marzo 2024

Ollie Bearman e i suoi predecessori: i piloti nati in giorni in cui si svolsero dei gran premi

Ogni anno ci sono 365 giorni e ventiquattro gran premi, il che fa più o meno una probabilità su quindici di nascere nel giorno in cui si svolge una gara di Formula 1. Era circa una probabilità su ventitré quando i gran premi erano sedici all'anno, addirittura una su cinquantadue quando i gran premi erano appena sette. Eppure non è impossibile nascere in race day, e lo dico per esperienza personale, dato che sono nata il giorno in cui si è svolto il GP del Messico 1988 (con tanto di Indy 500, ma quella appartiene a un'altra giurisdizione), peraltro una delle gare più noiose che abbia mai visto, il che non è esattamente un complimento dato che mi sono vista praticamente ogni gara degli ultimi quarantacinque anni, escluse solo quelle irreperibili.
Io però non faccio testo, sono una semplice impiegata che nel tempo libero si diletta a scrivere su un blog e tutto ciò che guido è una Panda del 2012, o a esagerare la Punto dei miei genitori. Parliamo piuttosto di piloti: gente nata il giorno in cui si svolse un gran premio, che poi ha disputato qualche gran premio. O anche due centinaia, specie negli old gold days. Questo argomento lo trovo affascinante, ma è ancora più affascinante parlarne oggi, in occasione del debutto di Ollie Bearman, che fa parte di questa ristretta cerchia.
Ho scelto di elencare i dieci piloti in questione - non è una top-ten, sono proprio dieci di numero - in ordine di debutto, che in un caso non corrisponde all'ordine di nascita. Quindi partiamo dai vecchi tempi e andiamo a scoprire chi sono i dieci piloti in questione.

1) NELSON PIQUET - 17 agosto 1952 // GP Olanda: la prima volta che abbiamo avuto in griglia un pilota nato in un giorno in cui era stato disputato un gran premio di Formula 1 è stato il GP di Germania 1978, al volante della Ensign, prima di disputare i gran premi seguenti al volante di una McLaren non ufficiale e poi passare in Brabham fino a fine stagione. Rimasto in Brabham fino al 1985, Piquet ha vinto i mondiali 1981 e 1983, dopodichè, passato alla Williams, ha vinto il mondiale 1987 passando subito dopo in Lotus, prima di chiudere la carriera in Benetton nel 1991. Al giorno d'oggi fa parlare per le sue sparate e non certo per meriti sportivi, oltre che perché sua figlia è fidanzata con Max Verstappen, cosa su cui torneremo più avanti.

2) ANDREA DE CESARIS - 31 maggio 1959 // GP Olanda: esordito in Canada nel 1980 all'Alfa Romeo, al momento del suo arrivo erano ben due i piloti nati in race day e lo sono rimasti a lungo, dato che Piquet e De Cesaris hanno gareggiato in linea di massima nello stesso periodo storico. Passato in McLaren, è in seguito tornato in Alfa Romeo, per poi passare in Ligier, Minardi, Brabham, Rial, Scuderia Italia, Jordan e Tyrrell, essenzialmente ha girato quasi tutta la griglia, specie la parte medio-bassa. Rimasto senza volante alla fine del 1993, è tornato brevemente in Formula 1 nel 1994 in Jordan per sostituire Eddie Irvine a seguito di una squalifica e poi per diverse gare in Sauber al posto del gravemente infortunato Karl Wendlinger. È il pilota con più presenze senza vittorie ma, a meno che Nico Hulkenberg non si ritiri con effetto immediato, perderà a breve questo record. Al GP del Sudafrica 1983 - che curiosamente ci farà di nuovo visita - è salito sul podio insieme a Piquet: due piloti nati in race day sullo stesso podio, fatto accaduto un'unica volta nella storia.

3) RICCARDO PALETTI - 15 giugno 1958 // GP Belgio: pilota dalla breve e sventurata carriera in Osella, ha debuttato nel 1982 con diverse mancate qualificazioni prima di approdare finalmente sulla griglia di partenza al GP di San Marino. Dopo altre non qualificazioni e una mancata partenza a Detroit, la sua seconda gara è stata il GP del Canada, nel quale sfortunatamente ha perso la vita in un incidente avvenuto nella prima partenza della gara. Il trio Piquet/ De Cesaris/ Paletti è stato il primo trio di piloti nati in race day a gareggiare in Formula 1 contemporaneamente.

4) ALESSANDRO ZANARDI - 23 ottobre 1966 // GP Messico: dobbiamo andare al 1991 per trovare il successivo debutto di un pilota nato in race day, per l'esattezza al GP di Spagna con la Jordan. Nella stagione seguente Zanardi ha gareggiato sporadicamente in Minardi per poi passare nel 1993 in Lotus, dove è rimasto fino a un infortunio al GP del Belgio. Nella stagione seguente è stato chiamato a sostituire, sempre in Lotus, l'infortunato Pedro Lamy, fino alla fine della stagione. Dopo avere vinto due titoli in Indycar è tornato per una sola stagione in Formula 1 nel 1999 con la Williams, dove purtroppo non ha replicato i successi d'oltreoceano.

5) JOS VERSTAPPEN - 4 marzo 1972 // GP Sudafrica: si passa al GP del Brasile 1994 per il successivo debutto di un pilota nato in race day. Più avanti nella stagione il trio De Cesaris/ Zanardi/ Verstappen, peraltro, sarebbe stato presente contemporaneamente nel mondiale di Formula 1. Verstappen Sr ha iniziato in Benetton, dove ha conquistato due terzi posti, prima di passare in una lunga seriw di scuderie negli anni a seguire: Simtek, Footwork, Tyrrell, Stewart, Arrows e Minardi, quest'ultima nel 2003, ultimo anno della sua carriera. Max Verstappen e Kelly Piquet sono l'unica coppia composta da figli di piloti nati in race day. Segnalo inoltre che Nelson Piquet e Jos Verstappen sono gli unici due parenti acquisiti a trovarsi entrambi in questa "cerchia" e che sono nati ciascuno nel giorno in cui si correva "a casa" dell'altro.

6) GIORGIO PANTANO - 4 febbraio 1979 // GP Brasile: pilota dalla carriera piuttosto breve in Formula 1, ha disputato il mondiale 2004 esordendo in Australia con la Jordan, venendo occasionalmente sostituito da Timo Glock e appiedato prima del termine della stagione. È uno dei pochi piloti che hanno gareggiato in GP2 dopo essere stati in Formula 1 e ci ha anche vinto il titolo nel 2008, battendo Bruno Senna... che, incredibile colpo di scena (cit.), ritroviamo al prossimo punto.

7) BRUNO SENNA - 15 ottobre 1983 // GP Sudafrica 1983 (avevo detto che ne avremmo riparlato): se ci fosse una speciale classifica dei predestinatihhhh della nascita in race day, non ci sono dubbi su chi si aggiudicherebbe questa carica. Nato nel giorno in cui De Cesaris e Piquet hanno fatto 2/3 regalandoci una coppia di piloti nati in race day sul podio e battuto da Pantano nato in race day nella GP2, non poteva fare altro che diventare lui stesso pilota di Formula 1 nato in race day! Avendo debuttato nel 2010 con la HRT quando un anno prima era stato in lizza per un posto in Honda divenuta Brawn GP se ne sarà pentito subito, ma queste sono sottigliezze. Ha disputato in seguito alcuni gran premi con la Lotus/Renault nel 2011 e un anno più tardi ha gareggiato con la Williams.

8) SERGEY SIROTKIN - 27 agosto 1995 // GP Belgio: ci siamo lasciati con la Williams e ritorniamo alla Williams, per la quale ha disputato la sua unica stagione nel 2018, classificandosi ultimo nel mondiale piloti nonostante un punto conquistato in corso d'opera.

9) ZHOU GUANYU - 30 maggio 1999 // GP Spagna: fino a questo fine settimana l'ultimo "acquisto" nato in race day è stato il pilota dell'Alfa Romeo/ Kick... sì, in parole povere la Sauber, giusto per fare chiarezza. Presente in Formula 1 dal 2022, è al momento alla sua terza stagione e fino a oggi la sua strada non si era mai incrociata con quella di un altro pilota nato in race day.

10) OLIVER BEARMAN - 8 maggio 2005 // GP Spagna: pilota di Formula 2 con Prema, ieri si era qualificato per partire dalla pole position per la feature race che si svolgerà domani. Non è accaduto, o per meglio dire, non accadrà: Bearman non sta prendendo parte al resto del fine settimana di Formula 2, in quanto chiamato stamattina a sostituire Carlos Sainz, ricoverato in ospedale per un intervento di appendicite. La chiamata all'ultimo momento, l'occasione della vita: il diciottenne classe 2005 - mi fa davvero uno strano effetto scriverlo, penso che i capelli bianchi mi si siano triplicati in un momento - fa il proprio esordio al volante di una Ferrari. E lo fa con stile, dato che con Zhou va a comporre un duo di piloti nati in race day! In più, al GP di Spagna 2005, disputato il giorno della sua nascita, prendeva parte Fernando Alonso: Bearman è il primo pilota nato in race day a gareggiare contro un pilota che gareggiava il giorno stesso della sua nascita!


giovedì 7 marzo 2024

Al via il 2004: Australia, Malesia e Bahrein, una tripletta facile

Oggi è il 7 marzo 2024 e mi sembra il giorno migliore per fare un viaggio nel passato. Non il passato lontano della "Formula 1 dei very uominy", ma quello che per un certo periodo è stato la nostra normalità: il 7 marzo si svolgeva il GP d'Australia 2004, che sarebbe stato seguito rispettivamente due e quattro settimane più tardi da Malesia e Bahrein, per la parte pre-europea del campionato. Sono già passati vent'anni ed effettivamente non mi sentirei di dire "sembra ieri". Ci sono fatti addirittura più retrostanti che mi sembrano ieri o che vorrei avere vissuto da adulta e ammetto che il 2004 non è uno di questi. Tuttavia in occasione del suo ventennale mi sembra doveroso parlarne e chissà, può essere che più avanti quest'anno vi racconterò anche altro di quella stagione. Prima, però, andiamo con Albert Park, Sepang e Sakhir, di cui per l'occasione ho visto extended highlights con il commento di James Allen e Martin Brundle.

GP AUSTRALIA - non è una qualifica falsata, le Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello fanno 1/2 e alla partenza mantengono le posizioni. Juan Pablo Montoya su Williams inizia con una sbinnata, mentre impegnato in un duello con Fernando Alonso su Renault e Jenson Button su B.A.R; sulle vetture gemelle nel frattempo Jarno Trulli è speronato da Takuma Sato.
La gara non è particolarmente ricca di colpi di scena. La maggior parte dei piloti sono su tre soste, con gli Schumachello stabilmente 1/2 e Alonso stabilmente terzo. Le Williams di Ralf Schumacher e Montoya completano la top-5, dopo che Juan Pablo in corso d'opera supera Button, sesto al traguardo.
Trulli chiude in settima posizione, mentre David Coulthard, ottavo, porta a casa l'ultimo punto, una piccolissima gioia per la McLaren che ha visto invece Kimi Raikkonen ritirarsi per un guasto al motore come se fosse stato un Jacques Villeneuve qualsiasi al volante di una B.A.R.; incredibile ma vero nessuna B.A.R. si ritira per problemi tecnici, mentre si segnala l'assenza dalla griglia del platinato campione del mondo 1997.

GP MALESIA - colpo di scena in qualifica! tra gli Schumachello si piazza seconda una sagoma verde. È una Jaguar e parte al rallentatore, un po' come se a guidarla fosse un Mark Webber qualsiasi al volante di una Redbull. La Jaguar infatti diventerà Redbull, un anno più tardi. Il pilota non bisogno di diventarlo, è già Webber e di lì a qualche giro si becca anche una bella tamponata da Ralf Schumacher, forando, andando ai box e avendo l'accortezza di superare anche i limiti di velocità nella pitlane venendo penalizzato. Lo ritroveremo decisamente più avanti, quando si ritirerà dopo un testacoda, ma questa è una storyline secondaria.
La gara è stata preceduta da uno scroscio di pioggia, ma tutti partono con gomme da asciutto il che non sembra essere un danno così enorme dato che la pista va progressivamente ad asciugarsi. Rubinho tuttavia perde posizioni nelle prime fasi e tutto lascia pensare che non farà doppietta con il compagno di squadra.
Michael Schumacher deve vedersela con un Montoya che sembra più vicino di quanto chiunque non lo fosse in Australia, con un duello tuttavia a distanza specie nel secondo stint. Una gara a tre soste non stravolge le cose per nessuno dei due, con Montoya che tuttavia giungendo secondo è l'unica gioia della Williams, visto il ritiro di Ralf Schumacher per un problema tecnico.
Se in precedenza la lotta per il terzo posto è stata Raikkonen vs Button vs Trulli, Kimi è messo fuori gioco prima da una sosta problematica, poi dal ritiro per un guasto. Jenson sale sul podio, mentre Jarno giunge quinto alle spalle di un Barrichello in rimonta. Coulthard giunge sesto davanti ad Alonso mentre a due giri dalla fine vediamo una B.A.R.(beque) ritirarsi con il motore in fumo: è Sato, che era ottavo e deve cedere l'ultimo punto a Felipe Massa sulla Sauber.
Oscar come miglior attore non protagonista a Olivier Panis che, rientrato ai box senza che i meccanici Toyota fossero pronti e facendo un passaggio a vuoto in pitlane un po' come se stesse scontando un drive through, supera anche i limiti di velocità nella pitlane dovendoci tornare per scontare un drive through!

GP BAHREIN - sul circuito nuovo di zecca gli Schumachello fanno 1/2 in qualifica e precendono il duo Williams Montoya/Ralf e il duo B.A.R. Sato/Button, con un duello Sato vs Ralf Schumacher dopo qualche giro, che si tramuta in un contatto, con Ralf costretto ai box e Sato che resta lì a fare altri danni, come più avanti danneggiare la propria ala anteriore su un cordolo.
Nel mentre le Ferrari sono 1/2 e Raikkonen, partito dalle retrovie per retrocessione dovuta alla sostituzione del motore, è costretto al ritiro... per una nuova rottura del motore! Le Rosse rimangono 1/2 anche dopo i tre giri di soste, con Michael Schumacher destinato alla terza vittoria stagionale. Montoya, che trascorre buona parte della gara al terzo posto, ha un problema tecnico ed è Button ad andare di nuovo a podio, mentre dietro di lui Coulthard si ritira per un guasto al motore.
Trulli e Sato si piazzano quindi a fine top-5 mentre Alonso, rimontando dal fondo dopo un contatto al via, protagonista di duelli notevoli specie con Massa e con Webber - al quale ha rivolto anche un cenno di "saluto" - chiude sesto, davanti a Ralf Schumacher e proprio alla Jaguar di Webber.

In sintesi: tre gare vinte da Michael Schumacher, McLaren con seri problemi di affidabilità, Button a podio per la prima volta in carriera che si ripete due settimane dopo andando di nuovo a podio... addirittura un momento di Angry Webbonso. <3 Però, ecco, sembra ormai palese che ci sia poco da fare, per piloti che sono al volante di vetture non rosse e che anche tra quelli al volante di vetture rosse solo uno sia un candidato al titolo mondiale.
La stagione europea alle porte - neanche troppo, Imola è tre settimane dopo il Bahrein, verso la fine di aprile - ci dirà se abbiamo qualche chance di vedere un mondiale ricco di sorprese o se ci toccherà vedere processioni noiose in luoghi a caso tipo l'Hungaroring salvo poi sentire di lì a vent'anni commenti tipo "che spettacolo il GP d'Ungheria 2004 con il grand chelem di Schumacher". Ma questo è spingersi decisamente molto in là, mancano mesi all'Hungaroring - e dovete perdonarmi, ma mi sento di dire per fortuna!


martedì 5 marzo 2024

L'ex pilota divenuto opinionista non glorifica il mio idolo, quindi è stato un pilota scarso di default

Con l'inizio del mondiale di Formula 1 è iniziato purtroppo anche tutto quel circo social che da molto tempo ormai dobbiamo sorbirci ogni volta. Stavolta abbiamo iniziato con il botto, ovvero con il ritorno di un grande tormentone: l'ex pilota divenuto telecronista commenta una gara e, di punto in bianco, fini analisti che non sono d'accordo con una sua affermazione, sulla base di quell'affermazione se ne escono con sparate assurde contro la carriera del suddetto pilota.
È una cosa molto Tumblr: ricordo che la prima volta che vi ho assistito è accaduto là. Doveva essere più o meno il 2016 e Martin Brundle aveva criticato qualche pilota apprezzato da una buona metà del fanbase - probabilmente Nico Rosberg, ai tempi del suo scontro con Lewis Hamilton i suoi futuri colleghi di Sky F1 UK non erano molto elastici nei suoi confronti e siccome era l'epoca pre-Liberty Media Rosberg aveva all'incirca la metà dei consensi se non di più, dato che non era ancora dipinto come il krudelehhhh nemico di Hamilton. La reazione della Tumblr nation? Attaccare pesantemente Brundle per non avere mai vinto una gara in Formula 1 durante la sua lunga carriera, con tanto di accusa di essere uno dei peggiori piloti di sempre con millemila like.
Solo una piccolissima dimenticanza, in quella ricostruzione: l'accusa di una carriera ultradecennale senza avere mai vinto una gara e di conseguenza di essere scarso dovrebbe essere valevole se a parità di vettura i suoi compagni di squadra avessero vinto molteplici gare. Guess what? In *TUTTA* la carriera in Formula 1 di Brundle, quante numerose volte è accaduto che un suo compagno di squadra abbia vinto un gran premio? Ebbene, una sola!

Venerdì dopo le qualifiche è accaduto un fattaccio molto simile. Anzi, Ivan Capelli non ha fatto nessun commento che potesse essere considerato dissing. Si è limitato a commentato negativamente uno specifico giro di Charles Leclerc. Lo ripeto: UNO SPECIFICO GIRO, non ha criticato Leclerc come persona o come pilota, semplicemente ha fatto un'osservazione su una sua prestazione.
Il "Xwitter" italiano è andato giù di testa, con tanto di gente che dava del fallito e del rosicone che approfitta delle telecronache per fare dissing nei confronti dei piloti di successo. A tale proposito avrei una cosa da dire: Capelli avrà sicuramente dei difetti, ma dissing "per vendetta" non ne ha mai fatto, in anni e anni di telecronache, diversamente da altri, non necessariamente italiani e non necessariamente telecronisti di Formula 1 piuttosto che di un'altra categoria.
A titolo di esempio posso citare Paul Tracy che, avendo litigato con Sebastien Bourdais durante la sua carriera di pilota, per ANNI l'ha ridicolizzato durante le telecronache, salvo poi smettere di punto in bianco all'improvviso dopo un chiarimento con Bourdais avvenuto in concomitanza di un servizio televisivo al quale avevano preso parte entrambi.
Non ho mai sentito una sola volta Capelli attaccare piloti che avevano avuto più opportunità di lui, criticare suoi vecchi avversari o quant'altro. C'è addirittura chi ha affermato che Capelli abbia criticato Leclerc per vendicarsi di essere stato battuto da Jean Alesi quando erano compagni di squadra in Ferrari, facendo coincidere la figura di Leclerc con quella di Alesi. Qui ho due cose da dire, la prima è che si sta viaggiando verso il delirio, la seconda è che Capelli e Alesi sono stati colleghi sulla Rai, non troppi anni fa, e non hanno mai dato segno di polemizzare l'uno con l'altro, quantomeno in televisione e in pubblico.

Poi, a sorpresa, dopo la gara è stata la volta di Damon Hill, preso di mira da leclerchini italiani. Avendo visto in passato un buon numero di gran premi con telecronaca inglese, posso dire che il campione del mondo 1996 su "Xwitter" avrà anche avuto delle uscite frizzanti (in particolare quando anni fa per mesi ha fatto commenti al limite della parodia dei "no halo" venendo scambiato per un "no halo" da questi) e dato segno di humour talora scadente, ma nei commenti post-gara su Sky F1 mi è sempre sembrato molto pacato, con uno stile molto "vecchio stampo" e senza grosse manie di protagonismo: in sintesi, ai tempi in cui mi è capitato di vederlo veniva chiamato in causa prevalentemente per commentare *AZIONI DI GARA* e questo faceva, non è che in diretta televisiva andasse a fare invettive contro questo o contro l'altro pilota.
Poi sta a chi ascolta decidere se è d'accordo o meno, ma i leclerchini nostrani sono arrivati addirittura ad accusarlo di essere pagato da Carlos Sainz Sr per criticare Leclerc ed elogiare il figlio. Il tutto perché era colpevole d avere detto che nei momenti difficili Leclerc tende ad andare un po' in palla e avere lasciato intendere di preferire Sainz. Si può non concordare con la sua preferenza, ma dato che stiamo parlando di un ex pilota, invece di insinuare che venga pagato da parenti di piloti, non passa per la testa l'idea che, tra i piloti contemporanei, possa identificarsi, per qualche ragione e in buona fede, maggiormente in Sainz piuttosto che in Leclerc? Oppure può farlo solo Alesi identificandosi con Leclerc e facendo occasionalmente commenti da ultrà nei confronti di Charles?

Inutile dire che le carriere di Capelli e Hill, pure molto diverse l'una dall'altra, sono state in ogni modo denigrate da gente che probabilmente non sa nulla della carriera dell'uno né dell'altro. Neanche il fatto che l'uno abbia sfiorato una vittoria con la Leyton House e che l'altro abbia avuto un destino simile con la Arrows ha garantito loro quel minimo di rispetto per i loro risultati passati... ma del resto non potrei aspettarmi nulla di diversi, figuriamoci se questi kpopper in formato motori hanno mai sentito nominare la Leyton House e la Arrows! Lo ritengo altamente improbabile, per non dire addirittura impossibile.
La cosa che più mi infastidisce di questo atteggiamento è che ci siano tifosi che non ammettono altro pensiero che non sia quello di elogiare o idolatrare il loro idolo, ma che al contempo denigrano senza neanche fermarsi un attimo a ragionare chiunque non si perda in elogi e idolatria, magari perché impegnato o a dare una visione equilibrata o a esprimere civilmente una propria opinione. Non sarebbe meglio argomentare?
Se si pensa che Capelli abbia sbagliato nel criticare quello specifico giro, esporne le ragioni? Non sarebbe meglio, piuttosto che tacciare Hill di essere pagato per dire che preferisce Sainz, chiedersi se non si stia lasciando influenzare da eventuali similitudini percepite (a ragione o meno) tra se stesso e certi piloti di oggi piuttosto che tra sé e altri?

Avendo un passato come amministratrice di forum, in cui l'obiettivo era avere un posto in cui dibattere di motorsport e non, a senso unico, idolatrare uno specifico idolohhhh, rimpiango i bei vecchi tempi in cui molte più persone erano interessante a discutere di Formula 1 in maniera equilibrata, o quantomeno anche non equilibrata, ma senza precludere totalmente l'esistenza di pensieri diversi dal proprio.
Vorrei invitare a riflettere in tal senso: se Capelli dice che Leclerc non ha fatto un buon giro, oppure Hill dice di preferire Sainz, non stanno violando alcuna legge né andando contro alle regole di convivenza civile. Stanno semplicemente esprimendo opinioni innocue con le quali si può tranquillamente non concordare in modo civile e pacato. Non hanno il dovere di uniformarsi al pensiero di un fanbase di esaltati che prendono come insulto personale qualunque cosa non sia la glorificazione di uno specifico pilota. E soprattutto, se loro esprimono opinioni innocue in modo civile e voi esprimete opinioni va bene, altrettanto innocue, ma insultando, denigrando e ricorrendo a teorie del complotto, non vi viene in mente che magari qualche problema ce l'avete voi?
Concludo con un saluto: @TaroYamada80 di Twitter: il suo suggerimento di scrivere due post, uno sulla numerologia e uno sul Capelli-gate è stato un ottimo incoraggiamento. Ed eccomi qui con due post in due giorni: epic win!



lunedì 4 marzo 2024

44, 27, 16... numerologia trash sulla classifica costruttori post-Bahrein

Buonasera a tutti! Oggi pensavo di prendermi un giorno di pausa e di non scrivere niente, ma a grande richiesta di @TaroYamada80 grande tifoso di Jean Alesi con cui a suo tempo su "Xwitter" avevo conversato a proposito del nonno Rubens Barrichello e della sua squadra di bocce, mi sono decisa e ho accettato di scrivere questo post. Parliamo di numerologia, perché guardando la classifica costruttori dopo il primo gran premio della stagione ne è venuto fuori che la Ferrari ha nientemeno che 27 punti, come il suo numero storico, che tutti colleghiamo ad anni di success-... ehm, voglio dire, ad anni di sberle e di calci nel culo. In nome del romanticismo, tuttavia, il 27 è il numero aureo, quello che dovremmo avere in mente ogni mattina quando ci svegliamo (o se siamo sovversivi, potremmo pensare al 28 e a Ivan Capelli - personaggio di cui forse parlerò nei prossimi giorni), quindi era doveroso notarlo.


Tuttavia non avevo fatto caso - ed è stato proprio TaroYamada80 a farmelo notare - che in cima alla classifica c'è la Redbull con 44 punti e dietro la Ferrari abbiamo la Mercedes a quota 16. Vi dicono niente questi numeri? 44 e 16?
Il primo dei due non vi ricorda forse un certo Prosciuttello che vinceva solo grazie alla superiorità della monopost-... volevo dire, che guidava una monoposto assolutamente inferiore alla concorrenza, ma che grazie solo ed esclusivamente alle proprie performance ha vinto innumerevoli titoli?
E il secondo numero non vi ricorda forse un certo Predestinato che dovrebbe essere signore e padrone della Rossa con il compagno di squadra che stende il tappeto rosso al suo passag-... voglio dire, che dovrebbe stendere il tappeto rosso al passaggio del Prosciuttello e non rompere le palle che solo con il Prosciuttello si vince il mondiale?

Ebbene, stiamo vedendo la luce, i segnali sono incoraggianti: numerologia at its finest. Stanno finalmente per terminare i tempi bui, in cui un complottaro spagnolo pensa di potersi spacciare al contempo per il pilota figo e per quello sfigato, dato che 27+28 = 55.
Siete sconvolti da questa riflessione, vero? Fate bene. Però mi spiace deludervi, non sono stata pagata da Santander per aggiungere questa postilla, diversamente dai vari Damon Hill di turno che non hanno mai vinto niente in carriera, soprattutto se facciamo coincidere la totalità della loro carriera con il GP d'Ungheria 1997 (anche di lui ne parlerò quando parlerò di Capelli, e senza che siano i soggetti principali del mio futuro post).


domenica 3 marzo 2024

Commento al Gran Premio del Bahrein 2024

02.03.2024 - Sakhir // CAVALLI AFFANNATI, TORI DOMINANTI E VITELLI SCALMANATI

Carissimo popolo di mass dumper, abbiamo appena lasciato da parte il 29 febbraio e già siamo in aria da primo gran premio stagionale che anzi, ha avuto come prima giornata proprio il 29 febbraio stesso. Tante cose sono cambiate dal lontano 2007 in cui inventai (ai tempi per diffusione privata) il format dei commenti ai gran premi: non c'è più la Formula 1 sulla Rai, non ci sono più titoli mondiali vinti dalla Ferrari, corre anche qualche pilota che ai tempi andava a malapena alle elementari, ma io ci sono sempre stata e ancora una volta sono pronta a raccontarvi in modo ironico e trash una stagione che inizia in inverno e finirà in autunno inoltrato. La regola aurea è solo una: per chi legge i miei commenti, calarsi nell'atmosfera e fingere di non avere la minima idea di cosa sia accaduto in pista. Se barate peggio per voi!
Detto questo andiamo di commento, con il piccolo spoiler che nel 2024 non mi darò giorni precisi di pubblicazione. Il lunedì dopo il gran premio? E chi lo sa, magari il commento arriva prima, se la gara è di sabato o a orari ragionevoli su TV8 la domenica, oppure dopo, se sono presa dal dubbio esistenziale: "perché se a febbraio tutti erano convinti che la Ferrari avesse il mondiale in tasca, la Ferrari arriva dietro alla Redbull?" Ovviamente oggi non ho questo dubbio, perché non ho mai pensato che la Ferrari potesse vincere il mondiale, e poi io sono vecchio stampo, per me la Vera Ferrari(C) è quella con i numeri 27/28 vita natural durante perché non vince il mondiale da millemila anni, e soprattutto ci sono Alesi e Berger perché i Leclainz devono ancora nascere.
Voce fuori campo: "Non si potrebbe passare a parlare di mercato piloti? Tipo che non è cambiato nulla dal finale dello scorso mondiale, ma siamo tutti in trepidante attesa di quando il Gangster Rapper diventerà Gangster Redder? O almeno passare alla griglia di partenza?"
Le voci fuori campo hanno sempre ragione, non sono delle sconclusionate come la gente che vedevo in bacheca su Xwitter(?) prima di impostarla su "seguiti" invece che sui suggeriti. Quindi andiamo di griglia che, in assenza di penalità, è stata tale e quale all'ordine di qualifica, che si è svolta venerdì all'ora del tè in Italia, ma ben dopo il prime time su TV8, il che essendo di venerdì è stato anche utile per potere vedere le qualifiche stesse.
Questa è stata la griglia:

Verstappen - Leclerc
Russell - Sainz
Perez - Alonso
Norris - Piastri
Hamilton - Hulkenberg
Tsunoda - Stroll
Albon - Ricciardo
Magnussen - Bottas
Zhou - Sargeant
Ocon - Gasly

Siete sorpresi? Appartenete a quella fascia piuttosto ampia di popolazione che è piovuta dalle nuvole perché non sospettava minimamente che Verstappino sarebbe scattato davanti a tutti alle 16.00 di sabato? Sappiate che non sono una di voi. Aggiungo che mi sarei guardata volentieri la gara in diretta anche se era sabato, ma TV8 ha deciso che vedremo in diretta solo le gare italiane e le sprint, quindi siccome dovevo andare a fare la spesa nel pomeriggio sono passata alla Coop.
Urlo fuori campo: "È passata alla Cop-..."
Autrice(C): "Non dirlo, ti prego."
E niente, oltre alle voci fuori campo abbiamo anche le urla fuori campo. :-//// Non si può avere mai un attimo di pace in attesa della differita su TV8, quindi vediamo di spiegare il perché della Saturday Race. Tutto parte dalla prossima settimana, slot di calendario assegnata all'Arabia Saudita. Domenica della prossima settimana, tuttavia, sarà anche una festa religiosa, quindi a Jeddah si gareggerà di sabato. Per tale ragione, dovendo passare almeno sette giorni tra un gran premio e l'altro, anche a Sakhir tutto è stato anticipato di un giorno.

Come spesso succede da un po' di tempo a questa parte, il momento del via è stato preceduto da illazioni a proposito del fatto che Verstappino avrebbe perso posizioni in partenza, cosa che puntualmente viene pronosticata e non succede. Questo si è quindi involato in testa alla gara seguito dal Predestinatohhhh, da Russell con tutte le sue -L, da Checo e dal Fanboy del Divino, quest'ultimo ormai ignorato perché almeno che l'Aston Martin non sia vincente pare essere stato appurato. Ormai viene visto in funzione di quando prenderà il posto di Hamilton in Mercedes senza che nulla lasci pensare che sia cosa fatta. Nel frattempo ne ha approfittato per duellare con il Prosciuttello stesso da qualche parte dietro ai Papaya Kids ma who kers, i duellihhhh e i sorpassihhhh esistono solo se ci sono vetture rosse coinvolte.
Infatti le vetture rosse hanno iniziato a subire dei sorpassi fin dall'inizio, anzi LA vettura rossa perché Sainz era già quinto quindi ultimo dei viventi. In sintesi, in tempi brevi ci siamo ritrovati con Russell secondo e Perez che inseguiva le sue -L e ben poca attenzione era posta sul duello degli Hamonso, anche perché stava per accadere un disastro.
Voce fuori campo: "Slogan for the spin."
Autrice(C): "Mi rendo conto che dovrei parlare della sbinnata di Slogan, ed è altrettanto vero che non ho parlato del contatto alla partenza quando Hulk ha scambiato Strollino per i gradini del podio, ma il mondo non è crollato e adesso sono entrambi nelle retrovie ma ben davanti da Slogan, come è giusto che sia."
Voce fuori campo: "Essere entrambi nelle retrovie?"
Autrice(C): "Ma no, essere davanti a Slogan. Sai benissimo che sosterrò provvisoriamente Hulkenberg fino al giorno in cui andrà a podio."
Voce fuori campo: "Provvisoriamente cioè fino alla morte e oltre."
Autrice(C): "Queste sono sottigliezze. Non vedi che c'è un duello tra i Leclainz? E non stanno nemmeno sbraitando alla invocando ordini di scuderia autoproclamandosi prime guide del team?"
Del resto come biasimarli, sia che ti mettano alla porta con un anno d'anticipo sia che ti dicano "come tuo compagno di squadra abbiamo ingaggiato Hamilton perché solo con lui possiamo vincere" forse ti è chiaro che i risultati non vanno richiesti via citofonata autoproclamandoyi il Real & Only Ferrari Man ma conquistati sul campo.
Mentre il Predestinato pensava ai risultati da conquistare sul campo, il suo compare l'ha superato facendo una pernacchia. Ripresa la posizione per undercut nell'immediatamente successivo pitstop, il Predestinato ha nuovamente pensato ai risultati da conquistare sul campo e, mentre inseguivano entrambi le -L di Russell ecco la seconda pernacchia.
Qualcuno potrebbe chiedersi cosa ci facesse Russell terzo davanti ai Leclainz invece che secondo... provate a indovinare chi c'era 1/2, sempre che non siate distratti da urla vampiresche: la Kick Sauber si è presa da sola a calci là dove non batte il sole e un platinato e baffuto Bottas è rimasto fermo per quasi un minuto in pitlane, sognando di nuotare nudo in un lago in Finlandia.
Caciara fuori campo: "Ma sui problemi di Leclerc niente da dire? Adesso la gente che si informa dai tuoi commenti ai gran premi penserà che Sainz non l'abbia superato per cu*o ma per merito e che il mondiale non sia falsato."
Autrice(C): "Quindi a falsare il mondiale non sarebbero le Redbull 1/2 ma chi tra i Leclainz arriverà terzo e chi quarto?"
Le -L di Russell: "Perché 3/4, se ci siamo noi in mezzo?"
Autrice(C): "È un flashforward in attesa di quando, ben dopo la seconda sosta, subirete un predestinato sorpasso. E non menzionerò problemi di motore, in modo che la caciara fuori campo non mi tacci di favoritismi."
Il resto della gara è proseguito senza fatti degni di nota, se non che il Divino Ferni, che la strategia aveva allontanato da Hamilton, inseguiva la top-ten e ci è entrato senza difficoltà dopo il secondo tardivo pitstop, andando a superare anche Strollino che dopo l'incidente al via era abbondantemente risalito.
Chi era lontano dalla top-ten erano invece gli Tsunardo, con Tsunoda al quale è stato imposto di lasciar passare Dani-Smile a pochi giri dalla fine della gara, nel tentativo di andare a prendere la dodicesima piazza di un Kmag che non aveva intenzione alcuna di farsi superare. Il giro d'onore è stato incandescente: c'è mancato poco che Tsunoda buttasse fuori il suo sorridente collega, colpevole di non avergli reso la posizione nonostante non avesse superato Kmag; il tutto per un epocale risultato, un incredibile TREDICESIMO posto! Come prima gara post-rebranding è stata indubbiamente indimenticabile!

RISULTATO:
1. Max Verstappen/ Redbull
2. Sergio Perez/ Redbull
3. Carlos Sainz/ Ferrari
4. Charles Leclerc/ Ferrari
5. George Russell/ Mercedes
6. Lando Norris/ McLaren
7. Lewis Hamilton/ Mercedes
8. Oscar Piastri/ McLaren
9. Fernando Alonso/ Aston Martin
10. Lance Stroll/ Aston Martin
11. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
12. Kevin Magnussen/ Haas
13. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App
14. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App
15. Alex Albon/ Williams
16. Nico Hulkenberg/ Haas
17. Esteban Ocon/ Alpine
18. Pierre Gasly/ Alpine
19. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
20. Logan Sargeant/ Williams