Background
La top ten era costituita da Alonso, Vettel, Schumacher,
Hulkenberg, Maldonado, Button, Hamilton, Webber, Di Resta e Raikkonen, con
Webber retrocesso dalla terza all’ottava posizione a causa della sostituzione
del cambio (motivo per il quale anche Grosjean e Rosberg erano stati retrocessi
– con anche Perez retrocesso di cinque posizioni, ma per avere rallentato un
avversario nelle qualifiche di ieri).
Le Redbull hanno rischiato la retrocessione in ultima
fila per una presunta irregolarità alla mappatura del motore, che però è stato
successivamente decretato conforme al regolamento.
La gara, sul circuito di Hockenheim, sarebbe stata
costituita da 67 giri, in condizioni di asciutto dopo che le qualifiche erano
state disputate sul bagnato.
La cronaca e i
fatti salienti
VIA: Alonso mantiene la leadership, mentre Vettel deve
contenere l’attacco di Schumacher che all’inizio lo mette sotto pressione. Dietro
di loro Button riesce a sopravanzare Maldonado, i due sono quinto e sesto
dietro a Hulkenberg che è quarto alle spalle di Schumacher, con Webber,
Hamilton, Raikkonen e Di Resta che chiudono la top ten, mentre ci sono problemi
a centro gruppo: Massa, dopo una collisione con Ricciardo, perde l’ala
anteriore ed è costretto a un rientro ai box che lo farà precipitare nelle
retrovie (mentre il pilota della Toro Rosso ne esce illeso); successivamente
rientrano ai box anche Senna e Grosjean, entrambi erano stati protagonisti di
fuori pista, con Grosjean che aveva percorso un lungo tratto prima di
rientrare, e hanno avuto una collisione mentre entrambi si rimettevano in
pista. Grosjean rientra in pista 23° e Senna rientra 24°.
3° giro: vi è un altro colpo di scena, con Hamilton che
fora la gomma posteriore sinistra transitando sui detriti lasciati in pista
dalla collisione tra Massa e Ricciardo. È costretto a rientrare ai box per un
cambio gomme e ne esce parecchio arretrato. I giri che seguiranno saranno
comunque abbastanza intensi per i piloti che si trovano in top ten, infatti
eccetto Alonso che sta mettendo gap tra sé e Vettel e Vettel che fa lo stesso
su Schumacher, gli altri piloti procedono ancora piuttosto vicini.
10° giro: in top ten ci sono al momento Alonso, Vettel,
Schumacher, Button, Hulkenberg, Maldonado, Webber, Raikkonen, Perez e Di Resta.
Ma il momento dei primi pit-stop si avvicina: infatti Di Resta rientra all’11° giro, mentre al 12°
giro rientrerà Raikkonen e al 13° Hulkenberg, Webber e Rosberg.
11° giro: Button supera Schumacher e conquista la terza
posizione. Intanto iniziano i primi pit-stop: all’11° giro rientra Di Resta, al
12° giro Raikkonen, al 13° Hulkenberg, Webber e Rosberg, al 14° Maldonado.
14° giro: Maldonado e Webber sono rientrati in pista alle
spalle della Caterham di Petrov, che ancora non si è fermato. Maldonado riesce
a compiere il sorpasso agevolmente, mentre Webber ne rimane lievemente
attardato, perdendo qualcosa sul pilota della Williams.
15° giro: Schumacher rientra ai box, ne esce alle spalle
di Hulkenberg e davanti a Raikkonen, con Hulkenberg in settima posizione. Ma immediatamente
il pilota della Force India viene superato sia da Schumacher sia da Raikkonen.
Maldonado al momento è in decima posizione, con Webber che riuscirà finalmente
a superarlo diversi giri dopo (20° giro).
18° giro: rientra ai box Alonso, con Button e Vettel che
rientreranno rispettivamente due e tre giri più tardi. Kobayashi, che ha
ritardato la sosta, raggiunge la seconda posizione, davanti a Vettel, ma subito
dopo essere tornato in pista, Vettel si riprende la seconda posizione superando
il giapponese, che comunque rientrerà ai box due giri più tardi.
21° giro: Raikkonen supera Schumacher, conquistando
quella che, al momento in cui Kobayashi rientrerà ai box, diventerà la quarta
posizione.
23° giro: Hulkenberg e Perez sono in lotta per la sesta
posizione, mentre un giro più tardi Kobayashi supera l’altra Force India di Di
Resta per la nona posizione.
32° giro: Perez conquista la sesta posizione superando
Hulkenberg. Un giro più tardi Kobayashi guadagna una posizione superando
Webber. Frattanto davanti Alonso deve guardarsi da Vettel, che ha un gap di
poco superiore al secondo. A sua volta Button si sta avvicinando a Vettel.
35° giro: Hamilton, doppiato ormai da parecchio a causa
della foratura nelle fasi iniziali della gara e del tempo perso in quelle
circostanze, oltre che di problemi riscontrati sulla vettura dopo l’incidente,
si sdoppia nei confronti di Vettel.
37° giro: Schumacher rientra ai box per la sua seconda
sosta. Raikkonen rientra ai box due giri più tardi. Al 41° giro rientrano
Button e Webber, mentre al 42° Alonso e Vettel.
42° giro: Button, anticipando il pit-stop, ha guadagnato
una posizione su Vettel e inizia a recuperare su Alonso, portandosi nel giro di
due tornate a 1,2 secondi e scendendo successivamente sotto al secondo.
45° giro: Kobayashi, da poco uscito dai box per la sua
seconda sosta, supera Hulkenberg per la sesta posizione.
Nel corso dei giri successivi Button ha mantenuto un
basso distacco da Alonso. Nel frattempo piloti su una strategia a tre pit-stop,
come quelli della Mercedes e della Force India, rientravano per la terza e
ultima sosta.
57° giro: a dieci giri dalla fine ci sono in top ten
Alonso, Button, Vettel, Raikkonen, Kobayashi, Perez, Schumacher, Webber,
Hulkenberg, Rosberg (con quest’ultimo che ha superato Di Resta proprio al 57°
giro). Intanto Alonso e Button hanno davanti una lunga serie di vetture da
doppiare, e tra i due c’è un gap di soli sei decimi.
58° giro: Hamilton si ritira per problemi tecnici ai box.
È l’unico ritirato della gara.
65° giro: ora è Alonso ad essere più veloce di Button,
che inizia ad avere delle difficoltà. Il loro gap è di due secondi e mezzo e un
giro dopo è di tre secondi e mezzo, con Vettel progressivamente più vicino a
Button.
66° giro: Vettel supera Button. Il sorpasso fa discutere,
in quanto il pilota della Redbull è uscito con tutte e quattro le ruote dalla
pista nell’effettuare la manovra.
67° giro: inizia l’ultimo giro, che si conclude senza
eccessivi colpi di scena. Alonso è il primo a passare sotto la bandiera a
scacchi, con Vettel e Button a completare il podio. Seguono in top ten:
Raikkonen, Kobayashi, Perez, Schumacher, Webber, Hulkenberg e Rosberg.
Gli ultimi piloti a pieni giri sono Di Resta, Massa,
Ricciardo e Vergne. Seguono doppiati di un giro Maldonado, Petrov, Senna e
Grosjean, doppiati di due giri Kovalainen e Pic e di tre giri De La Rosa, Glock
e Karthikeyan.
Dopo la gara Vettel è stato convocato dai commissari per
via del sorpasso su Jenson Button.
In attesa di eventuali decisioni in proposito, il risultato provvisorio è il seguente:
I top
Sicuramente Alonso, che ha fatto un’ottima qualifica e
che non ha fatto errori in gara. Sicuramente la Ferrari, che ha azzeccato la
strategia. Naturalmente anche Button, che sembra finalmente uscito dalla sua
crisi e che ha dimostrato di esserci ancora. Anche altri piloti sono stati
autori di ottime performance (come ad esempio Raikkonen partito nono e giunto
quarto al traguardo), ma a mio parere una menzione particolare va alla Sauber e
ai suoi piloti, Kobayashi e Perez, giunti in quinta e sesta posizione (partendo
rispettivamente 12° e 17°).
I flop
La scelta è a dir poco ardua ed è difficile farla adesso,
senza sapere quale sarà la sorte di Vettel. Preferisco non espormi sulla
regolarità o meno del suo sorpasso, non avendo sotto mano il regolamento. Qualora
tale manovra sia irregolare e venga penalizzato, comunque, sarei pronta a metterlo
al primo posto tra i flop, perché avrebbe buttato via un risultato prezioso in
un momento del campionato in cui assolutamente era da evitare.
Se invece il sorpasso di Vettel risultasse regolare,
seppure non ritengo che la sua performance sia stata particolarmente eclatante,
sicuramente opterei per assegnare il ruolo di flop a qualcun altro. Anche qui
comunque la scelta è ardua e i candidati sono numerosi. Massa autore di una
pessima qualifica e di una pessima partenza, ad esempio, Senna per motivi
simili, Maldonado per avere fatto un ottimo primo stint e poi essere sparito
nel nulla arrivando doppiato al traguardo... ma dopotutto credo che no, non
eleggerò nessuno di loro, almeno per questa volta e almeno finché qualcuno non
spiegherà a Grosjean come si fa a partire. Al decimo gran premio stagionale è
rimasto coinvolto nel sesto incidente in partenza (le altre volte è accaduto in
Australia, Malesia, Spagna, Monaco e Gran Bretagna) e come al solito ha
compromesso la sua gara. E qualcuno si ostina ancora a dire che alla Lotus farà
meglio di Raikkonen...
Per oggi non posterò il commento ironico al gran premio dato che non riesco a scriverlo entro stasera.
AGGIORNAMENTO: pare che Vettel sia stato retrocesso di 20 secondi, il che significherebbe che Raikkonen risale in terza posizione e Kobayashi in quarta.
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