lunedì 23 luglio 2012

#10 Commento al Gran Premio di Germania 2012 (20-21-22 luglio 2012)


Quel ramo della baguette di Grosjean che volge verso l’incidente, tra due file non interrotte di ballerini di lambada, si apprestava a entrare in azione... ma... fermi tutti! Che cosa c’entrano le baguette di Grosjean, siamo soltanto all’inizio di tutti i tempi e dobbiamo risalire di diversi anni, per esempio al 1995, in cui Taki Inoue deliziava l’intera popolazione mondiale dedicandosi con grande dedizione alla professione di clown... ehm, che cosa stavo dicendo? Veniamo al dunque. Ci sintonizziamo sul weekend, iniziando a scrivere il commento con una canzone portoghese come sottofondo negli auricolari (scelta neutrale – a meno che a qualcuno non passi per la testa di accusarmi che lo faccio in onore di Chaves, Lamy o Monteiro), dettaglio che di sicuro vi sembrerà estremamente interessante.

Karthyyyy: «Autrice! Autrice, che caspita stai scrivendo? Perché metti giù parole a caso, invece di dare un filo logico a tutto quello che stai raccontando e narrare le mie brillanti performance?»

In effetti al momento non sto raccontando un bel nulla, ma elencando un’accozzaglia di parole. Quindi andiamo con calma e descriviamo per filo e per segno cos’è accaduto nella giornata del 22 luglio 2012 sulla pista di Hockenheim, che ultimamente abbiamo visto un anno sì e un anno no (negli anni in cui siamo stati privati del Nürburgring – l’autrice non approva questo contenuto – luogo in cui diversi anni fa un comune mortale riuscì a pronunciare profonde verità – non aggiungo altro se no molti non approveranno questo contenuti) e che non vedevamo quindi dal lontano e piuttosto vicino 2010.
Direi comunque di evitare di parlare dell’ultima commedia a cui assistemmo e di dedicarci quindi al dramma di questa stagione, che si è svolto in una notte buia e tempestosa e che ha visto il trionfo incontrastato di Karthyyyyy, almeno se le posizioni fossero state attribuite dalla fine.

Nonno Schumiiii: «Ma non ero io quello che confondeva il giorno con la notte? Autrice, che cosa stai blaterando? Erano le due del pomeriggio!»

Ah, già...
Passiamo dunque alla narrazione cristallina degli eventi.

C’era una volta un pilota dalle brillanti prestazioni e dalle performance sempre elevate, che stranamente a ogni gran premio si ritirava spesso alla partenza e per qualche strana ragione era costretto a correre a rifugiarsi nel suo box inseguito da avversari che lo inseguivano armati di machete. Questo pilota gareggiava nei campionati alieni andati in scena dal 21 dicembre 2012 in poi, in cui numerosi fatti paranormali si abbatterono sulla Terra, che dopo la vittoria del mondiale da parte di Massa fu costretta a soccombere al dominio dei gufi Maya, che invece non erano per nulla spaventati dal fatto paranormale che era appena capitato. Il pilota dalle brillanti prestazioni e dalle performance sempre elevate però si stancò ben presto di dominare i campionati alieni, in cui si era scontrato innumerevoli volte con altri validi avversari (“si era scontrato” è lasciato alla libera interpretazione) e decise che sarebbe tornato indietro nel tempo per andare a verificare che cosa accadesse sulla Terra prima che i Maya conquistassero il pianeta.
Assunse quindi una falsa identità francese di origini svizzere e andò a lavorare in banca, ma ben presto si stancò e decise che anche nel mondo pre-apocalisse si sarebbe dato ai motori dimostrando il suo immenso valore, specie durante le partenze. Per lui si aprì una stagione carica di successi, e finalmente giunse il weekend del gran premio di Germania. Stanco di dominare sempre e comunque decise che per rimescolare le carte (quelle da briscola che gli aveva prestato Liuzzi) avrebbe fatto un tempo scadente in Q2, in modo da poter partire oltre la metà dello schieramento, cosa che sarebbe stata consolidata dal fatto di avere sostituito il cambio sulla sua vettura. Quindi armato di baguette si preparò a partire, non prima di avere contattato segretamente un Maya che si era reincarnato in un pilota brasiliano e avergli dato appuntamento dietro a una fila di ragazze ombrellino.
L’alieno si mise quindi ad attendere pazientemente il Maya, guardando le gambe delle ragazze. Ma ecco che il Maya sopraggiunse.
Grosjiiii: «Feliiii, ho bisogno della tua collaborazione.»
Feliiii: «A meno che non si tratti di arrivare tra le prime posizioni, sono ben lieto di fare qualunque cosa tu mi chieda.»
Grosjiiii: «Ho bisogno che qualcuno faccia degli altri casini in pista, per evitare di attirare l’attenzione su di me da parte di chi potrebbe pensare che ho il sogno segreto di conquistare il mondo.»
Feliiii: «Che cosa dovrei fare?»
Grosjiiii: «Innescare un incidente, spargere pezzi in pista e coinvolgere magari Hammiiii e chi vuoi tu.»
Feliiii: «Allora sarò ben lieto di tamponare Ricciardoooo, non tollero che Mazzoniiii ricordi sempre le sue origini italiane e mai le mie!»
Grosjiiii: «Ma non hai origini Maya? O.o»
Feliiii: «Io in realtà discendo dai gufi e sono il gemello segreto di Ferniiii, oltre che figlio del Gufo di Interlagos e nipote di Zio Santander [pronuncia: santandèr – quando l’ho scoperto sono invecchiata di 43 anni in un istante], ma questa è un’altra storia.»
Grosjiiii: «Comprendo in pieno.»
In realtà non aveva capito nulla sul complicato albero genealogico della famiglia Gufi Santanderizzati, ma non gli sembrava un grosso problema. Quello che contava era riuscire a vendicarsi di un affronto subito: infatti un paio d’anni prima ci aveva provato con una ballerina brasiliana al carnevale di Rio de Janeiro, ma lei l’aveva rifiutato, e ora non vedeva l’ora di schiantarsi contro il primo brasiliano che avesse incontrato sulla sua strada. Nel frattempo Bruninho fremeva dal desiderio di vendicarsi di un panettiere francese di origini svizzere che qualche tempo prima gli aveva venduto alcune baguette bruciate, e sospettava che questo panettiere fosse un parente alla lontana di Grosjiiii, dal momento che nella panetteria teneva il calendario sponsorizzato da una banca che si sospettava fosse proprio quella per cui Grosjiii aveva lavorato in passato.
Ma le vetture erano destinate a una sosta eterna sulla griglia di partenza, se qualcuno non avesse azionato i semafori.
Le luci rosse si spensero, accompagnate dal loro segnale acustico, che era dato dalla voce di Mazzoniiii che urlava “SCATTANO LE VETTUREEEEEE!”, e tutti quanti partirono, perfino Webbiiii. In particolare Hammiiii subì uno shock non da poco quando venne superato proprio dalla vettura di Webbiiiii! Per un attimo fu convinto che si trattasse di un sogno e che presto si sarebbe svegliato scoprendo che la gara era già terminata e che l’aveva vinta Chandyyyy, ma si rese conto che si trattava della realtà. Webbiiii non credeva ai propri occhi, era la prima volta che non solo non perdeva posizioni in partenza, ma ne guadagnava una! Ma nel frattempo dietro accadevano danni di vario genere!

Ricciardooooo: «Solo io posso avere origini italiane! U.U»
Feliiii: «No, invece! Non puoi pretendere di essere l’unico! Io, Buemiiii e D’Ambriiii non contiamo niente per il panorama motoristico?»
Rubinhoooo: «Veramente anch’io ho origini italiane, i miei nonni sono originari del Veneto e...»
Le pareti di ogni singola stanza di ogni singolo edificio presente sulla faccia della Terra: «...abitano in una villetta situata nei pressi del circuito di Interlagos, dove da bambino ti arrampicavi sui muretti per vedere le gare, e sempre in quell’epoca eri un grande amico di Alex Barros, poi diventato pilota di motociclismo.»
Mazzoniiii: «Ma volevo dirlo io!»
Feliiii: «THE POWER OF SAMBAAAAAAAAAA!»

E così il gufo Maya reincarnato in pilota tamponò Ricciardoooo, spargendo numerosi pezzi della sua ala anteriore in pista. Si mise quindi a quel punto a fare un maleficio che di lì a poco avrebbe condotto a forare sui detriti uno dei suoi più grandi amici, per vendicarsi del fatto che questo in un precedente tamponamento gli avesse rubato il pupazzo di Winnie the Pooh che teneva appeso al retrovisore. A quel punto si recò ai box, dal momento che sentiva la mancanza della vicinanza del suo amico Smeddyyy, che era anche un suo amuleto portafortuna, al secondo posto dopo le mutande che era solito tenere per tutto il weekend durante i gran premi, mostrando uno spiccato senso dell’igiene.
Ma non dobbiamo sottovalutare quello che accadeva ancora più indietro, dove il sommo alieno Grosjiiii si stava dando da fare per ricondurre il mondo alla normalità.
Grosjiiii: «LIBERTÉ, EGALITÉ, FRATERNITÉ! VIVE LA FRANCE!»
Agitava minaccioso la baguette vagando per i prati della zona e notando che Bruninhoooo stava facendo la stessa cosa gli lanciò una baguette addosso e lo sfidò a duello.
Bruninho con uno scatto felino prese una delle piume fucsia che aveva sul casco e la lanciò in direzione della vettura di Grosjiiii, che slittò su tale addobbo una volta che questo si inserì tra lui e l’asfalto.
Bruninho: «THE POWER OF SAMBAAAAA!»
Grosjiiii: «THE POWER OF BAGUETTE!»
I due rimasero a duellare a colpi di baguette e di piume finché non fu abbastanza chiaro a entrambi che stranamente gli altri invece di assistere in religioso silenzio al loro scontro li stavano superando uno a uno.
Bruninho: «Ci hanno superato perfino Pic e Karthikeyan, che ne dici se abbandoniamo la gara e andiamo a vendere cianfrusaglie in spiaggia?»
Grosjiiii: «Ottima idea, ma non ci sono spiagge nella zona, quindi credo che potremmo continuare il nostro scontro!»
Lanciò l’ennesima baguette in direzione dell’avversario e fuggì ai box, da dove sarebbe riemerso in 23^ posizione. Bruninho, notando che l’altro non c’era più, andò a cercarlo ai box, ma non trovandolo optò per ritornare in pista in 24^ posizione.
Karthyyyy, incredulo dal fatto di avere ben due piloti dietro anni luce da lui, decise di organizzare una festa in stile film di Bollywood, tutti film dalle trame molto comprensibili e lineari, in cui all’improvviso, ad un certo momento, qualunque cosa stia capitando, tutti i personaggi decidono di interrompere la loro attività (fosse essa fare la spesa al supermercato oppure partecipare a una sparatoria in mezzo alla strada) per mettersi a ballare in branco al ritmo di musica indiana, indossando costumi tradizionali per l’occasione. Prima della fine della gara, però, si sarebbe dovuto ricredere evitando di fare qualunque genere di invito... chissà perché!

Ma eravamo rimasti al gufo reincarnato... o meglio, ne avevamo parlato prima, e a meno che i lettori non siano smemorati quanto un pilota quarantatreenne vestito di grigio, sicuramente ricorderanno che il Maya in incognito aveva ancora un asso nella manica: il campione-prova di detersivo Dixan specializzato per la biancheria intima indossata per un intero weekend. Con il detersivo e una piuma sminuzzata che aveva tolto dal casco per l’occasione fece un intruglio che lanciò in aria. Attirato dall’odore di Dixan, Hammiiii seguì immediatamente la scia, ritrovandosi sui detriti lasciati dall’incidente.
Feliiii: «Ah ah ah! Vediamo se ti passa la voglia di rubarmi i pupazzi adesso!»
Hammiiii: «Non ce l’ho più quel pupazzo, me l’ha rubato Maldiiii a Valencia. ç________ç»
Ferniiii: «Sono in testa e a nessuno importa nulla?»
Feliiii: «Credo che Mazzoniiii sia profondamente interessato alla cosa. Ma solo lui.»
Ferniiii: «It’s ridicolous!»
Andreaaa Stellaaa: «Ferniii, siamo nel 2012, non nel 2010.»
Ferniiii si corresse immediatamente.
«È ridicolo.»
Andreaaa Stellaaa: «Ecco, perfetto. I team radio devono avvenire rigorosamente in italiano, io e te siamo gli unici due individui al mondo che lo capiscono.»
Rosbiiii: «Oltre ad essere bello, simpatico e a non avere mai accoltellato alle spalle nessuno, un’altra delle qualità che fa di me un campione è conoscere perfettamente l’italiano.»
Schumiiii: «Schumiiii is faster than youuuuuu!»
E gli fece l’occhiolino, ma Rosbiiii non lo vide, dal momento che era più indietro di troppe posizioni.
In quel momento una lumaca, attirata da quel richiamo, si girò verso Karthikeyan e gli disse: «I’m faster than youuuu!»
La povera lumaca venne però investita da Pic che transitava a tutta velocità, gasato dal fatto che il giorno precedente aveva battuto Glockkk in qualifica, cosa che aveva parecchio abbattuto Glockkk, che sognava di vincere il titolo.
Intanto Feliiii si addormentò, avendo già completato le proprie opere malefiche della giornata, e si mise a sognare di logorare le gomme all’ultimo giro del gran premio in cui Glockkk stava per vincere il titolo e di far passare in extremis il principale avversario di Glockkk, che grazie a quella posizione avrebbe vinto il mondiale.
Lo psicanalista di Glockkkk e Feliiii, nel frattempo, per sicurezza decise di prendersi una lunga vacanza in India, in modo da evitare di dover ascoltare i loro vaneggiamenti. Durante la vacanza, però, ascoltò a lungo i vaneggiamento di una tartaruga, che gli raccontava di essere convinta di avere battuto Chandhok in numerose occasioni.

Intanto l’intera popolazione mondiale, che non si era ancora ripresa dallo shock di essere stata accoltellata alle spalle nel dicembre del 2009 e che sosteneva che i piloti di età superiore ai quarant’anni non dovessero gareggiare in Formula 1, decise di agire affinché nonno Schumiiii si togliesse dalla terza posizione e lasciasse strada a chi veramente meritava la terza posizione, cioè Ferniiii, che doveva essere contemporaneamente primo, secondo e terzo e salire sul podio sdoppiato in tre. Ma Ferniiii, con loro grande stordimento, non era in grado di sdoppiarsi in tre e quindi non poté fare a meno di accontentarsi di essere soltanto in prima posizione, seguito da Sebbiiii con il suo passeggino e il ciuccio in bocca e da Jensiiii che finalmente superò il traditore della patria!
Jensiiii: «THE POWER OF JENSIIIIII! JENSIIIII FOR THE WIN!»
Tutti: «Ma che soprannome del cavolo è Jensiiii? O.O»
Jensiiii: «Non è mia responsabilità, è l’autrice che si ostina a chiamarmi a questo modo, il mio vero nome è Jensinho, sono segretamente brasiliano e coltivo erba brasiliana che diffondo nel paddock, con l’intento ultimo di conquistare il mondo!»
Ferniiii: «Il mondo è mio e tu non lo conquisterai mai! u.u»
Jensinho: «Questo è da vedere! Ho scoperto che anche tu sei segretamente brasiliano, che ti chiami Ferninho e che hai l’intento segreto di conquistare il pianeta!»
Ferninho: «Mi hai scoperto! Comunque era intuibile, io sono il figlio segreto del Gufo di Interlagos e quindi il gemello segreto di Feliiii, ma non permetterò mai al Gufo e a Feliiii di conquistare il mondo, io e Zio Santy strapperemo il potere a loro due e domineremo da qui fino al momento in cui a Yujiii Ideee sarà restituita la superlicenza! Comunque se ti può consolare siamo tutti quanti brasiliani in incognito in Formula 1, compresi Chandinho e Karthinho.»
Schumiiii: «No, ma seriamente, che cosa vi siete bevuti? E poi avete il coraggio di dire che è Kimiiii l’ubriacone? O.O»
Kimiiii: «Mi dispiace, non mi chiamo Kimiiii ma Kiminho!»
Schumiiii: «Beh, devo ammettere che il mio nome segretamente è Schuminho...»
Maldiiii: «THE POWER OF MALDIIIIIIIIIII!»
Tutti scapparono via a gambe levate, temendo di essere coinvolti in un incidente, ma la fortuna era dalla loro parte, dal momento che Maldiii decise che non avrebbe fatto danni per una volta e che si sarebbe rintanato nelle retrovie nel tentativo di potersi avvicinare in qualche momento a Grosjiiii per progettare un baguette-party in stile venezuelano alla partenza del gran premio successivo.

Intanto Kimiiii stava progettando di liberarsi di nonno Schumiiii e di appropriarsi della quarta posizione, cosa che avrebbe sicuramente reso felici i poveri esponenti della popolazione mondiale che da Schumiiii erano stati accoltellati alle spalle.
Kimiiii: «... ... ... ...» {Tradotto: “the power of vodka!”}
A quel punto dalle retrovie lanciò una maledizione a nonno Schumiiii nella speranza di farsi apprezzare dai sostenitori di Ferniiii.
«Nonno Schumiiii a causa di problemi di gomme farà una sosta in più e finirà anche dietro alle Sauber!»
I piloti Sauber dalla sorpresa per la notizia decisero che avrebbero passato il dopogara a cucinare sushi condito con peperoncino messicano tritato. Nel frattempo che facevano i loro progetti, Kobyyyy con la sua cavalcata da samurai sopravanzava Hulk e Pereeeeez lanciando peperoncini contro Di Resta.


Ma attenzione! Hammiiii nel frattempo era già stato doppiato da tempo Ferniiii e da Sebbiiii con il neonato che si avvicinava al sommo Ferniiii! O.o E dietro c’era Jensiiii che si avvicinava a Sebbiiii e minacciava di rubargli il biberon!
A quel punto Hammiiii, che era palesemente più veloce dei piloti non doppiati che aveva davanti decise di sdoppiarsi.
«THE POWER OF HAMMIIIIIIIII!»
Sfilò Sebbiiii e si avvicinò al suo amico inseparabile Ferniiii, l’unico pilota a cui fosse consentito di salire su una monoposto rossa senza essere tamponato da lui nemmeno una volta (almeno per ora). Ferniiii fu comunque soddisfatto di questo avvicinamento che allontanava il bambino che beve ancora la Redbull col biberon raffigurante Winnie the Pooh travestito da toro con le ali, mentre il bambino non era affatto soddisfatto e cercò di protestare colpendo Hammiiii col biberon!
A quel punto Jensiiii rientrò ai box ridendo tra sé e sé nella speranza di essere davanti a Sebbiii, e quando Ferniiii e Sebbiiii rientrarono al giro successivo si infilò tra i due ridendo di quelli che fino al giorno prima lo davano per spacciato.
Ferniiii: «Che cosa ci fa Jensinho sempre più vicino a me? Ciò non mi soddisfa!»
Jensiiii: «Rassegnati Ferninho, non sono un paracarro come diceva il tuo amico Flavinho e un giorno o l’altro distruggerò la tua leadership.»
Ferniiii: «Non ce la farai mai! u.u»
Jensiiii: «Io stacco sempre all’ultimo!»
Ferniiii: «Io sono l’unico che stacca sempre all’ultimo! FERNIIII FOR THE WIN!»
Jensiiii: «Ferninho sono io! Tu sei Felinho e ora mi farai passare! It’s ridicolous!»
Ferniiii: «Te lo confesso, io sono davvero Felinho, ma gareggio con la maschera di Ferniiii indosso. Al mio posto invece gareggia Chandy.»
Feliiii: «Quindi io in pratica sarei Chandy?»
Ferniiii: «Esatto!»
Feliiii: «Ma se tu sei me, se Jensiiii è te e io sono Chandy, che fine ha fatto il vero Jensiii? O.O»
Jensiiii: «Questo in effetti è un dubbio che nemmeno io so risolvere!»
Schumiiii: «Ma è ovvio! Jensiiii sono io!»
Feliiii: «E il vero nonno Michael quindi dov’è?»
Grosjiiii: «È stato rapito dagli alieni. Sostengono che non lo lasceranno tornare sulla Terra finché io non farò due partenze consecutive senza finire addosso ad altre vetture.»
Feliiii: «Povero nonno Michael, non vedrà mai più la luce di questo pianeta!»
Hammiiii: «Ma che cosa dite, ragazzini? Sono io nonno Michael!»
Ferniiii: «E Hammi dov’è?»
Maldiiii: «Eccomi qui!»
Bruninho: «E io sono Grosjiiii!»
Maldiiii: «Se tu sei Grosjiiii, Bruninho chi è?»
Kimiiii: «Ma che domanda! Sono io! THE POWER OF SAMBAAAA! Il mio scopo nella vita è ballare con le piume in testa insieme a Feliiiii, Rubinhoooo e Di Gratis!»
Ferniiii: «E Kimiiii dov’è andato a finire?»
Gli Angry Birds: «Ora Kovaaaa è diventato Kimiiii!»
Webbiiii: «Infatti Kimiiii sono io! U.U»
Sebbiiii: «E io sono Webbiiii!»
Rosbiiii: «Mentre io sono Sebbiiii!»
Piiiiic: «E io sono Rosbiiii!»
Feliiii: «Ma quindi dov’è andato a finire Piiiic? O____O Dov’è il vero Piiiic?»
Nessuna risposta.
Feliiii: «Piiiic è scomparso nel nulla! Dobbiamo ritrovarlo al più presto! U.U»

Mentre tutti erano preoccupati per la scomparsa di Piiiic, Ferniiii ne approfittò per distanziare Jensiiii, che si vide ben presto Sebbiiii negli scarichi, che gli lanciava addosso una quantità industriale di biberon, ciucci e pannolini.
Quando mancavano una decina di giri alla fine, però, Hammiiii decise che non era normale che nessuno si preoccupasse più della scomparsa del sosia di Zac Efron. C’era il serio pericolo che fosse andato a fare balletti insieme alla gente di “High School Musical” e la sua responsabilità gli imponeva di salvare la sua esistenza da un così cupo destino. Quindi parcheggiò ai box e decise che di lì in poi la ricerca continua di Piiiic sarebbe stato il suo principale scopo nella vita.

Al penultimo giro Sebbiiii si avvicinò sempre più a Jensiiii.
Jensiiii: «Non mi supererai, bambino! U.U Stanotte mi è apparso in sogno il Gufo di Interlagos, che mi ha svelato che sarei arrivato secondo.»
Sebbiiii: «Non credo a quel pennuto! u.u Io ti supererò!»
E infatti sorpassò Jensiiii, ma a causa delle sue limitate capacità motorie, essendo un neonato che ancora non aveva imparato a camminare, quindi figuriamoci a distinguere l’asfalto della pista da quello esterno, passò proprio su quello esterno.
Jensiiii citofonò immediatamente ai box.
«Costui deve essere penalizzato e gli deve essere sottratta tutta la collezione di bavaglini! U.U»
Ferniiii nel frattempo andò a prendersi la vittoria, con Sebbiiii e Jensiiii che seguivano. Successivamente arrivarono anche Kimiiii, Kobyyyy, Pereeeez, Schumiiii, Webbiii, Hulk e Rosbiiii.

Retrocessione per Sebbiiii...
Kimiiii: «... ... ...» {Tradotto: “ma come?! Me lo dite ora? O.O Sebbiiii era sul podio A BERSI IL MIO CHAMPAGNE mentre io mi scolavo una bottiglia di acqua Rocchetta? Il mondo è ingiusto!”}
Sebbiiii: «Guarda il lato positivo: ti sei risparmiato un’intervista interminabile.»
Kimiiii: «...» {Tradotto: “ma chi se ne frega, gli alcolici sono più importanti di qualsiasi intervista!”}

Ma ecco il risultato, nel caso qualcuno volesse anche capirci qualcosa:
1. Alonso (Ferrari), 2. Button (McLaren), 3. Raikkonen (Lotus), 4. Kobayashi (Sauber), 5.Vettel (Redbull), 6. Perez (Sauber), 7. Schumacher (Mercedes), 8. Webber (Redbull), 9. Hulkenberg (Force India), 10. Rosberg (Mercedes)
11. Di Resta (Force India), 12. Massa (Ferrari), 13. Ricciardo (Redbull), 14. Vergne (Redbull)
Doppiati di un giro: 15. Maldonado (Williams), 16. Petrov (Caterham), 17. Senna (Williams), 18. Grosjean (Lotus)
Doppiati di due giri: 19. Kovalainen (Caterham), 20. Pic (Marussia)
Doppiati di tre giri: 21. De La Rosa (HRT), 22. Glock (Marussia), 23. Karthikeyan (HRT)
Ritirati: Hamilton a -11 giri.

Da notare che Grosjean, grazie alla sua cavolata in partenza (soltanto la sesta in dieci gare, roba da niente), è arrivato diciottesimo.

La Formula 1 è fatta di alti e di bassi: ci sono momenti in cui un pilota lotta per il mondiale, altri in cui arriva al traguardo dietro a Petrov.
I comuni mortali possono fare soltanto una di queste due cose, mentre Ferniiii ha il privilegio di poterle fare entrambe contemporaneamente! U.U

* Scusate, ma questa la volevo scrivere fin da quando ho iniziato il commento! XD *
Ora comunque mi defilo, non senza avere urlato al mondo che IERI SERA NELLA EDMONT INDY SATO È ARRIVATO SECONDO DIETRO A CASTRONEVES! #JapanForTheWin! #TakuForTheWin!

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