sabato 7 luglio 2012

Alonso conquista la pole position in un'anomala qualifica a Silverstone

Sono state sessioni di qualifiche anomale quelle che hanno avuto luogo a Silverstone nel pomeriggio del 7 luglio, e come tali hanno riservato numerose sorprese.
La prima sessione di qualifiche è iniziata con pista umida, con le due Lotus che hanno rischiato parecchio nella prima sessione, quando Raikkonen e Grosjean hanno rischiato una collisione tra loro e con Kobayashi. Alla fine comunque non vi sono stati particolari colpi di scena in Q1, se non l’uscita di un nome altisonante, Jenson Button, campione del mondo 2009 che non è riuscito a portare la sua McLaren oltre la 18^ posizione, anche a causa delle bandiere gialle uscite sul finire della sessione a causa di un’uscita di pista da parte della Marussia di Timo Glock. Nessuna sorpresa in merito agli altri piloti che non sono riusciti a passare al secondo turno: si tratta delle due Caterham di Petrov e Kovalainen, seguiti da Glock, dalle HRT di De La Rosa e di Karthikeyan, nonché dalla Marussia di Pic, che non è rientrato entro il limite del 107% per quattro decimi e ha richiesto l’ammissione alla gara grazie ai tempi ottenuti nelle prove libere del mattino.

Il vero colpo di scena avviene in Q2. La pioggia, che si sta intensificando, dà non pochi problemi, in particolare ad alcuni piloti, come quelli di Williams e Ferrari, gli unici quattro che sono scesi in pista ancora sulle intermedie, e Michael Schumacher, che ha diversi fuori pista nel suo giro più veloce. La scelta di Alonso, Massa, Maldonado e Senna si è mostrata ben presto errata, in quanto soltanto Maldonado, che è stato il primo a scendere in pista, è stato quello che si è avvicinato maggiormente ai piloti che hanno raggiunto la top ten. Massa è soltanto 15°, con Alonso addirittura
Ma l’eccessiva pioggia porta ben presto alla necessità di sospendere le qualifiche, così alle 13,40 (ora britannica) viene esposta bandiera rossa. Mancano sei minuti e 19 secondi al termine della seconda sessione e in top ten sono presenti: Perez, Hamilton, Rosberg, Vergne, Hulkenberg, Kobayashi, Raikkonen, Webber, Ricciardo e Vettel. Rischiano l’esclusione Maldonado, Di Resta, Grosjean, Schumacher, Massa, Alonso e Senna, con ultimo Senna che proprio non è riuscito a completare nemmeno un giro e con Alonso che, per via della crescente pioggia, si è ritrovato 16° a parecchi secondi di distacco anche dagli stessi piloti che lo precedevano.

La pioggia si è prolungato intensa nel tempo, con l’impossibilità di riprendere fino alle 15,07 (ora inglese), quando finalmente dopo un’ora e mezza di interruzione si è potuti ripartire con condizioni non troppo diverse da quelle presenti all’avvio della Q2. Tutti i piloti, eccetto Kobayashi, Perez e Raikkonen che sono sulle full wet, sono usciti con le intermedie. Ma appunto la scelta per i due piloti Sauber e per Raikkonen si è rivelata ben presto errata, con Kobayashi che è subito rientrato per sostituire le gomme con un set di intermedie.
I piloti usciti sulle intermedie nel frattempo hanno recuperato nettamente, tanto che le posizioni si sono totalmente rivoluzionate nel corso dei pochi minuti. L’asfalto ancora parzialmente bagnato, comunque, ha provocato non pochi problemi, con numerosi piloti che hanno avuto lievi uscite di pista, in particolare Rosberg autore di un errore che gli è costato parecchio in termini di posizioni.
Anche Alonso ha rischiato l’esclusione, in quanto si trovava fuori dalla top-ten nel corso del suo ultimo giro, che è stato rallentato da un’uscita di pista da parte di Grosjean e dalle bandiere gialle subito esposte per via della Lotus rimasta impantanata. In ogni caso in extremis il pilota della Ferrari è riuscito a conquistare la nona posizione, alle spalle di Hamilton, Hulkenberg, Schumacher, Webber, Grosjean, Massa, Raikkonen e Maldonado. In decima posizione dietro ad Alonso, Vettel è stato l’ultimo pilota ad avere accesso alla terza sessione di qualifiche. Sono rimasti esclusi Di Resta, Kobayashi, Rosberg, Ricciardo, Senna, Vergne e Perez. Tra di essi alcuni sono rimasti esclusi a causa di errori, altri a causa dell’errata scelta di uscire con le intermedie.

Sono arrivate in Q3 nove vetture, con Grosjean che a causa del proprio incidente ha dovuto assistere all’ultima manche dai box.
Mentre gli altri piloti entravano in pista sulle full wet, Ferrari e Redbull hanno provato l’azzardo – che poi si è rivelato vincente – di far uscire i loro piloti con le intermedie. A quattro minuti dalla fine delle qualifiche, mentre le Ferrari di Massa e Alonso erano rispettivamente in prima e seconda posizione, Schumacher è stato chiamato ai box per sostituire le gomme, uscendo con le intermedie quando ormai l’ultima sessione andava verso la fine.
Alonso è risalito intanto in cima alla classifica, dove seguivano al momento Massa, Schumacher, Vettel, Hamilton, Maldonado, Hulkenberg, Webber e Raikkonen. Ma quando mancavano meno di tre minuti alla conclusione le Redbull – in particolare quella di Webber – hanno mostrato di avere il passo per poter competere per la pole position. I due risalgono infatti in terza e quarta posizione.
Non vi è stato comunque nulla da fare, in quanto Alonso si è migliorato sulla conclusione, ottenendo la pole position dopo quasi due anni (l’ultima era stata a Singapore nel 2010, gara che dominò ottenendo il primo grand chelem della sua carriera). Webber deve accontentarsi della seconda posizione, con Schumacher e Vettel che scatteranno dalla seconda fila. In quinta e sesta posizione troviamo poi Massa e Raikkonen, con Maldonado settimo accanto all’idolo locale Hamilton in quarta fila. Hulkenberg, autore della nona posizione, non scatterà comunque dalla quinta fila, in quanto sarà retrocesso di cinque posizioni per la rottura del cambio.
Si ricorda che anche Kobayashi e Vergne saranno retrocessi sulla griglia di partenza, rispettivamente di cinque e di dieci posizioni, a causa della loro riconosciuta responsabilità in incidenti che si verificarono due settimane fa a Valencia e che coinvolsero Massa (con Kobayashi) e Kovalainen (con Vergne).

Il risultato delle qualifiche
1.  Fernando Alonso – Ferrari:  01:51.746
2.  Mark Webber – Red Bull:  01:51.796
3.  Michael Schumacher – Mercedes:  01:52.020
4.  Sebastian Vettel – Red Bull:  01:52.199
5.  Felipe Massa – Ferrari:  01:53.065
6.  Kimi Räikkönen – Lotus:  01:53.290
7.  Pastor Maldonado – Williams:  01:53.539
8.  Lewis Hamilton – McLaren:  01:53.543
9.  Nico Hülkenberg – Force India:  01:54.382  (retrocessione: 5)
10.  Romain Grosjean – Lotus – nessun tempo
Fuori in Q2:
11.  Paul di Resta – Force India:  01:57.009
12.  Kamui Kobayashi – Sauber:  01:57.071  (retrocessione: 5)
13.  Nico Rosberg – Mercedes:  01:57.071
14.  Daniel Ricciardo – Toro Rosso:  01:57.108
15.  Bruno Senna – Williams:  01:57.132
16.  Jean-Eric Vergne – Toro Rosso:  01:57.426  (retrocessione: 10)
17.  Sergio Perez – Sauber:  01:57.895
Fuori in Q1:
18.  Jenson Button – McLaren:  01:48.044
19.  Vitaly Petrov – Caterham:  01:49.027
20.  Heikki Kovalainen – Caterham:  01:49.477
21.  Timo Glock – Marussia:  01:51.618
22.  Pedro de la Rosa – HRT:  01:51.742
23.  Narain Karthikeyan – HRT:  01:53.040
24.  Charles Pic – Marussia:  01:54.143  (fuori dal 107%)


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