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lunedì 6 agosto 2018

La transizione dalla Formula 1 anni ’90 alla Formula 1 contemporanea: stagione 2004

Dopo che tra il 2000 e il 2002 si erano svolti campionati composti da diciassette gran premi, nel 2003 si era tornati a sedici con l'uscita di scena del Gran Premio del Belgio, dopo che il Belgio aveva vietato la sponsorizzazione di marchi di tabacco.
Rientrato nel calendario nel 2004, ha contribuito insieme ai nuovi gran premi di Bahrein e Cina, all'incremento dei gran premi stagionali, nonostante l'uscita di scena del GP d'Austria per motivi simili a quelli che avevano causato la provvisoria eliminazione del Belgio. Il campionato 2004, infatti, è stato composto da ben diciotto gran premi.

Una delle grosse novità della stagione è stata una doppia sessione di qualifiche, in cui la griglia di partenza veniva stilata sui risultati della sessione disputata la domenica mattina.
Altra grossa novità è stata la possibilità di utilizzare un solo motore nel corso di un weekend, con una posizione di dieci posizioni sulla griglia di partenza in caso di sostituzione prima delle qualifiche e partenza dal fondo della griglia di partenza in caso la sostituzione fosse avvenuta dopo le qualifiche.
Inoltre, a livello più di "gossip", è stata fatta un'aggiunta alla grafica, con le posizioni che appaiono in sovrimpressione sul lato del teleschermo, con i nomi dei piloti abbreviati in un acronimo di tre lettere.

Per quanto riguarda i team di prima fascia, non ci sono stati cambiamenti di piloti: Michael Schumacher e Rubens Barrichello sono rimasti in Ferrari, Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher in Williams, Kimi Raikkonen e David Coulthard in McLaren.
Anche la Renault ha conservato invariata la propria line-up con Fernando Alonso e Jarno Trulli, mentre la B.A.R. ha ufficializzato Takuma Sato, che già aveva disputato con loro il GP del Giappone 2003, accanto a Jenson Button.

Heinz-Harald Frentzen ha lasciato la Formula 1 per passare nel DTM e il suo volante alla Sauber è andato a Felipe Massa, già pilota della squadra svizzera nel 2002 e collaudatore Ferrari nel 2003, mentre è arrivato Giancarlo Fisichella dalla Jordan.
A fare coppia con Mark Webber alla Jaguar è arrivato il debuttante Christian Klien, passato vincitore di un campionato di Formula Renault locale e secondo classificato nella Formula 3 Euro Series nel 2003.

Olivier Panis e Cristiano Da Matta sono rimasti in Toyota, Nick Heidfeld è passato alla Jordan e Zsolt Baumgartner è passato in Minardi.
Jordan e Minardi hanno ingaggiato entrambe piloti debuttanti, due italiani, Giorgio Pantano e Gimmi Bruni, il primo secondo e terzo classificato nei due campionati precedenti di Formula 3000 internazionale, il secondo vincitore di campionati locali di Formula Renault e autore di buoni piazzamenti in campionati minori europei.
Le due scuderie si sono rivelate i fanalini di coda del campionato, con la Jordan che, dopo un 2003 in cui aveva anche vinto un gran premio, ha dovuto accontentarsi di solo due gran premi a punti.

Fin dal weekend del Gran Premio d'AUSTRALIA, il 7 Marzo, si è notata la supremazia della Ferrari nei confronti dei team concorrenti.
Michael Schumacher e Barrichello hanno monopolizzato la prima fila e mantenuto le posizioni alla partenza, mentre dietro di loro Montoya, partito terzo, ha commesso un errore durante un duello con Alonso, perdendo diverse posizioni, mentre invece il pilota della Renault si è installato al terzo posto.
La leadership delle due Ferrari non è mai stata messa in discussione, così come Alonso ha conservato con un certo margine il suo terzo posto per tutta la durata della gara.
Le due Williams si sono dovute accontentare delle posizioni finali della top-5, con Ralf Schumacher quarto e Montoya quinto, avendo rimontato fino a superare Button: il pilota della B.A.R. ha chiuso sesto, davanti a Trulli, che al via era stato coinvolto in un contatto con l'altro pilota della B.A.R., Sato. La McLaren si è mostrata in netta difficoltà, con Raikkonen ritirato per un guasto al motore, mentre Coulthard, grazie a una strategia a due soste invece che tre, è riuscito a conquistare almeno un punto, arrivando ottavo.

In MALESIA, nel weekend del 21 Marzo, Schumacher ha ottenuto un'altra pole position, venendo affiancato sulla griglia di partenza da un outsider, Webber sulla Jaguar, tuttavia il momento di gloria di Webber è stato alquanto breve: alla partenza ha avuto un pessimo spunto, venendo superato da tantissime vetture (a peggiorare le cose, pochi giri più tardi sarebbe stato protagonista di un incidente con Ralf Schumacher).
Barrichello è salito quindi in seconda posizione, ma anche il suo momento di gloria non è durato molto a lungo, in quanto ha commesso un errore venendo sfilato sia da Montoya sia da Raikkonen, che si sono installati in zona podio virtuale.
Montoya ha mantenuto la seconda posizione con un distacco di pochi secondi nei confronti di Michael Schumacher e tale distacco è rimasto pressoché immutato fino alla fine della gara, in cui si è classificato secondo. L'altra Williams, invece, uscita indenne dal contatto con Webber, ha avuto una rottura del motore.
Raikkonen ha perso la terza posizione a causa di un problema durante il rifornimento (in seguito si sarebbe anche ritirato), facendo risalire al terzo posto Button: quest'ultimo è finalmente riuscito a salire sul podio.
Barrichello ha superato Trulli per il quarto posto poco prima del termine della gara, con Truli che ha preceduto Coulthard, Alonso e Massa in zona punti. Sato era in ottava posizione verso la fine della gara, ma a pochi giri dal termine si è ritirato per un guasto al motore.

La prima edizione del gran premio del BAHREIN è stata disputata il 4 Aprile, circa due settimane dopo il completamento dei lavori di realizzazione dell'autodromo.
Le Ferrari si sono qualificate in prima fila davanti alle Williams e alle B.A.R., dopo una qualifica disputata in seguito a un lieve scroscio di pioggia che aveva abbassato le temperature.
Alla partenza Michael Schumacher e Barrichello hanno mantenuto la prima e la seconda posizione, mentre quarto dietro a Montoya è risalito Sato, che tuttavia qualche giro dopo è venuto a contatto con Ralf Schumacher.
Sato è rimasto, in ogni caso, in top-5 nel corso dei giri successivi, fintanto che non ha commesso un errore nel quale ha danneggiato la vettura, venendo costretto a una sosta aggiuntiva ai box.
Montoya è rimasto in terza posizione per gran parte della gara, rallentando tuttavia sul finale per problemi al cambio, che l'hanno costretto al ritiro all'ultimo giro. Button è risalito in terza posizione, con Trulli quarto.
Coulthard era quinto quando si è ritirato per un guasto al motore, sorte già toccata al suo compagno di squadra all'inizio della gara, con Sato che è riuscito quindi a risalire al quinto posto, dove ha concluso davanti ad Alonso, Ralf Schumacher e Webber.
Come da tradizione locale, sul podio non c'era lo champagne, ma il waard, una bevanda analcolica gassata al gusto di acqua di rose.

Nel fine settimana del 25 Aprile la Formula 1 è arrivata in Europa con il gran premio di SAN MARINO, quarto gran premio stagionale, nel quale Button ha conquistato la pole position, la sua prima pole in carriera e la prima pole per la B.A.R., davanti alle Ferrari e alle Williams in ordine sparso.
Button ha conservato la posizione alla partenza, mentre dietro era lotta tra Montoya e i fratelli Schumacher.
Il primo pitstop, tuttavia, è costato a Button la posizione, dal momento che M.Schumacher è uscito dai box davanti a lui, relegandolo al secondo posto.
I successivi pit-stop non hanno variato le posizioni, con Schumacher sempre stabilmene in testa davanti a Button, dal quale si allontanava progressivamente, e Montoya terzo a debita distanza da Button.
Alonso, Trulli, Barrichello, R.Schumacher e Raikkonen hanno completato la zona punti, con il pilota della McLaren risalito all'ottavo posto solo dopo il ritiro di Sato, avvenuto ancora una volta a pochi giri dal termine, come già successo due gran premi prima. Per Raikkonen è stato il primo gran premio completato e la McLaren ha confermato le proprie difficoltà, con Coulthard stabilmente fuori dalla zona punti.

Il 9 Maggio si è svolto il Gran Premio di SPAGNA, dove Michael Schumacher è tornato in pole position.
Curiosamente durante il giro di formazione c'è stata un'invasione di pista, molto meno plateale di quelle avvenute durante la gara in Germania 2000 e Gran Bretagna 2003.
Al via Trulli ha superato tutti portandosi in testa alla gara, dove è rimasto fino alla prima serie di pitstop, quando Michael Schumacher è riuscito a tornare in testa.
I due erano su una strategia a tre soste, mentre Barrichello, partito alcune posizioni più indietro rispetto al compagno di squadra, era su una strategia a due soste: ciò gli ha consentito di inserirsi in seconda posizione, relegando Trulli al terzo posto, posizione nella quale ha terminato la gara.
Alonso, Sato, Ralf Schumacher, Fisichella e Button sono gli altri piloti che si sono classificati a punti, mentre le McLaren si sono confermate in notevole difficoltà e Montoya è stato costretto al ritiro da un problema tecnico che gli era già costato alcune posizioni nel corso della gara.

Il 23 Maggio si è svolto il Gran Premio di MONTECARLO, iniziato con un aborted start (vettura di Panis, rimasta ferma sulla grilia di partenza), il sesto della stagione e il primo in cui il vincitore non è stato Michael Schumacher.
Partito quarto dietro a Trulli, Button e Alonso, il ferrarista ha perso alcune posizioni allo start, venendo superato da Sato e Raikkonen.
Il pilota giapponese della B.A.R. si è ritirato dopo pochi giri per un guasto al motore, che ha fatto spargere olio sulla pista. A causa dell'asfalto scivoloso, Fisichella ha impattato contro la vettura di Coulthard, ribaltandosi.
Al momento le due Renault di Trulli e Alonso erano in prima e seconda posizione, dietro alla safety car il cui ingresso si è reso necessario dopo l'incidente.
Michael Schumacher si è successivamente inserito al terzo posto, dopo avere superato Button e Raikkonen. Quest'ultimo si è ritirato prima ancora di metà gara, tuttavia, a causa di problemi al motore.
Poco dopo metà della gara c'è stato un altro incidente, protagonisti Alonso e Ralf Schumacher, venuti a contatto sotto il tunnel durante un doppiaggio.
A quel punto è entrata la safety car, con tutti tranne i ferraristi che si sono fermati ai box. Michael Schumacher si è ritrovato quindi in testa alla gara, davanti a Trulli e Button, gli unici altri due piloti a pieni giri. Montoya, in quarta posizione, era doppiato dallo stesso Schumacher, dietro al quale si è accodato in regime di safety car.
Sotto al tunnel, con la gara ancora neutralizzata, Schumacher è andato a muro, venendo frattanto tamponato da Montoya. Quest'ultimo, senza avere riportato eccessivi danni, è riuscito a proseguire e, a fine gara, i commissari hanno ritenuto che né lui né Schumacher avessero delle responsabilità nell'incidente.
Trulli si è ritrovato di nuovo in testa davanti a Button: i due erano piuttosto vicini e al termine della gara Trulli ha vinto con meno di mezzo secondo di vantaggio nei confronti di Button.
Barrichello ha festeggiato il proprio compleanno salendo sul podio in terza posizione, mentre Montoya è giunto quarto davanti a Massa, Da Matta, Heidfeld e Panis.

Il 30 Maggio si è svolto il GP d'EUROPA al Nürburgring, con Michael Schumacher in pole position e accanto a lui la B.A.R. di Sato, poi superato da Trulli nel corso del primo giro di gara.
Montoya e Ralf Schumacher sono venuti a contatto, coinvolgendo anche Da Matta, e dei tre soltanto Montoya è riuscito a proseguire, seppure venendo costretto a una sosta ai box e precipitando in ultima posizione.
Raikkonen e Alonso, poco dopo, si sono portati in seconda e terza posizione dopo avere superato Trulli e Sato ancora in otta tra di loro, con Raikkonen che ha finito per rallentare i piloti che gli stavano dietro, il che ha permesso a Schumacher di accumulare un notevole margine.
Poco dopo la prima sosta Raikkonen si è ritirato per un guasto al motore, stessa sorte che è toccata anche al suo compagno di squadra Coulthard in un secondo momento.
Sato è riuscito a tornare in seconda posizione, venendo tuttavia superato di strategia da Barrichello dopo la seconda sosta. Dopo la terza sosta, tuttavia, a una quindicina di giri dal termine Sato si è avvicinato notevolmente Barrichello e, nel tentativo di superarlo, i due sono venuti a contatto: la B.A.R. ha riportato danni che hanno comportato la necessità di una sosta i box, mentre Barrichello è rimasto in seconda posizione, dove ha concluso la gara facendo doppietta insieme al compagno di squadra.
La B.A.R. ha portato a casa un podio grazie al terzo posto di Button, che ha preceduto di varie decine di secondi le Renault di Trulli e Alonso, con Fisichella, Webber e Montoya a chiudere il gruppo dei primi otto.

Il Gran Premio del CANADA si è svolto il 13 Giugno e ha visto la Ferrari ottenere un'altra doppietta, nonostante Barrichello sia in origine salito sul terzo gradino del podio, dietro a Ralf Schumacher. Il pilota della Williams, tuttavia, è stato squalificato insieme al compagno di squadra e ai due piloti della Toyoa per un'irregolarità tecnica nelle prese d'aria.
Ralf partiva dalla pole position ed è rimasto in testa al vai davanti ad Alonso e Button, mentre Trulli partto dalla terza posizione si è ritirato per problemi tecnici. Nelle retrovie, intanto, un incidente tra Klien, Coulthard e Webber ha messo fine alla gara di quest'ultimo.
Alonso e le Ferrari, partiti su una strategia a due soste anziché tre, si sono ritrovati in testa quando gli altri sono andati a rifornire, con Michael Schumacher che così facendo dopo la seconda sosta si è ritrovato in testa (Barrichello era più indietro in zona punti, mentre Alonso era stato rallentato da un problema durante il rifornimento).
Alonso e Sato si sono ritirati per problemi tecnici, mentre l'ultimo colpo di scena della gara è stato un incidente di Massa che si è schiantato contro le barriere dopo la rottura di una sospensione.
La squalifica di Ralf Schumacher ha fatto risalire Barrichello al secondo posto e Button al terzo. Fisichella è arrivato quarto davanti alle McLaren di Raikkonen e Coulthard, una performance di tutto rispetto considerando che Raikkonen si è dovuto fermare ai box cinque volte e sostituire anche il volante in corso d'opera, con a sorpresa le due Jordan ultime vetture classificate a punti con Heidfeld relegato in ottava posizione dietro al nuovo compagno di squadra debuttante.
In questo gran premio ha infatti esordito Timo Glock posto di Pantano, per problemi legati allo sponsor di quest'ultimo. Il pilota italiano è tornato regolarmente al volante a partire dal gran premio successivo, ma sarebbe stato successivamente sostituito di nuovo da Glock per gli ultimi tre gran premi della stagione.

Appena sette giorni più tardi, il 20 Giugno, si è svolto il gran premio degli STATI UNITI, nella sua nuova collocazione primaverile/ estiva, mentre fino alla passata stagione si svolgeva in settembre.
Barrichello ha ottenuto la pole position davanti al compagno di squadra, alle B.A.R. e alle Williams.
Proprio la Williams si è resa protagonista, per due motivi completamente diversi, di questo gran premio.
Partiamo da Montoya: la sua vettura ha avuto problemi tecnici sulla griglia di partenza, partendo quindi con la vettura di riserva. Tuttavia ciò è accaduto meno di 15 secondi prima dell'avvio della procedura di partenza, il che gli è costata la squalifica. Incredibilmente, la squalifica avvenne nel corso del 57° giro, con grandi polemiche, dal momento che c'era voluta oltre un'ora e venti per arrivare a quella decisione.
Passiamo un attimo al resto dei team: Barrichello ha mantenuto la posizione sul compagno di squadra al via, con Alonso risalito in terza posizione. Nelle retrovie c'è stato un incidente che ha coinvolto Klien, Da Matta, Pantano, Bruni e Massa, causando il ritiro di tutti loro con l'esclusione di Da Matta, che avrebbe proseguito la gara ritirandosi in seguito per problemi tecnici.
Dopo qualche giro dietro la safety car, al restart Michael Schumacher ha superato Barrichello portandosi in testa alla gara, mentre Alonso è rimasto in terza posizione finché, forando una gomma a causa dei detriti rimasti sulla pista, non ha perso il controllo della vettura terminando la propria gara in una via di fuga. E' andata decisamente peggio - eccoci di nuovo sulla Williams - a Ralf Schumacher che, un giro più tardi, ha forato alla curva sopraelevata, perdendo il controllo della propria vettura, andando a sbattere violentemente a muro e rimanendo all'interno dell'abitacolo molto a lungo prima che i soccorritori lo estraessero, con la safety car rimasta lungamente in pista (la mancata interruzione della gara ha provocato ugualmente polemiche). In ospedale a R.Schumacher non sono state riscontrate ferite gravi, ma è stato tuttavia costretto a un lungo stop: sostituito per due gran premi da Marc Gené e per tre da Antonio Pizzonia, sarebbe tornato per gli ultimi tre gran premi stagionali.
Durante i giri dietro la safety car molti piloti sono rientrati ai box e Barrichello ha perso tempo perdendo dierse posizioni, mentre M.Schumacher era in testa alla gara davanti alle B.A.R., che però dovevano ancora fermarsi, come gran parte dei piloti che stavano davanti a Barrichello. Poco dopo Button si è ritirato, mentre Sato, molto più tardi, nelle fasi conclusive della gara, si è portato in terza posizione seppure staccato di parecchio dai due ferraristi, che ad un certo punto erano stati molto vicini l'uno all'altro. È salito sul podio, secondo giapponese nella storia della Formula 1 a riuscirci: il primo era stato Aguri Suzuki al GP del Giappone del 1990.
Trulli e Panis hanno completato la top-5 davanti alle McLaren di Raikkonen e Coulthard, con l'unica altra vettura in pista, la Minardi di Baumgartner, ottava classificata.

Il 4 Luglio si è svolto il Gran Premio di FRANCIA, destinato ad essere ricordato per il modo in cui Michael Schumacher è riuscito a conquistare la vittoria.
Partito dalla seconda posizione dietro alla Renault di Alonso, ha gareggiato con la vettura costantemente più leggera, con un'inedita strategia a quattro soste invece che tre: il circuito di Magny-Cours è infatti uno dei circuiti in cui la corsia dei box è più breve ed essere costantemente più scarico era l'unico modo in cui Schumacher poteva riuscire a sopravanzare Alonso, cosa che gli è riuscita intorno a metà gara.
Dopo la quarta sosta, aveva un vantaggio di parecchi secondi nei confronti di Alonso, che ha dovuto accontentarsi della seconda posizione.
Barrichello è arrivato terzo, precedendo di poco Trulli e Button, con le McLaren di Coulthard e Raikkonen ancora una volta in zona punti in sesta e settima posizione e Montoya autore dell'ultmo punto disponibile.
L'eroe del gran premio precedente, Sato, si è ritirato per la rottura del motore pochi giri dopo l'inizio della gara.
In questo gran premio sembrano esserci stati dei dissidi tra la Renault e Trulli, dopo che Trulli era stato superato a pochi giri dal termine da Barrichello.

Il Gran Premio di GRAN BRETAGNA si è svolto l'11 Luglio, curiosamente nell'anniversario dell'infortunio di Michael Schumacher avvenuto nel 1999 proprio sul circuito di Silverstone.
Partito terzo, su una strategia diversa da quella dei suoi diretti avversari, Schumacher è riuscito a vincere la gara, nonostante la partenza dalla pole position di Raikkonen, finalmente un segnale di luce per la McLaren, con il pilota che, nonostante non sia riuscito a vincere la gara, si è almeno classificato in seconda posizione, precedendo Barrichello.
Ancora un risultato positivo per la B.A.R.: Button è arrivato quarto, davanti a Montoya, Fisichella, Coulthard e Webber a completare la zona punti.
Durante la gara si segnala un notevole incidente che ha avuto come protagonista Trulli.

Il Gran Premio di GERMANIA, avvenuto il 25 Luglio, è stato l'ultimo disputato da Cristiano Da Matta con la Toyota, che l'ha in seguito rimpiazzato con Ricardo Zonta, il quale l'ha sostituito fino alla fine della stagione.
Tuttavia anche lo stesso Zonta ha dovuto saltare in gran premio a fine anno: Trulli avrebbe infatti lasciato la Renault in anticipo, dopo il GP d'Italia, con tre gran premi ancora da disputare, per passare in Toyota, squadra alla quale era previsto il suo passaggio nel 2005, anticipando il suo passaggio per i GP di Giappone e Brasile (dopo avere saltato quello della Cina). A Suzuka avrebbe sostituito Zonta, a Interlagos invece avrebbe fatto coppia proprio con lo stesso Zonta al posto di Panis.
A Hockenheim Michael Schumacher è partito dalla pole position davanti a Montoya e a Raikkonen, con questi ultimi sopravanzati da Alonso che si è portato immediatamente in seconda posizione, per poi perderla poco dopo a vantaggio di Raikkonen.
La gara di quest'ultimo però è durata solo tredici giri, dopo la rottura dell'ala anteriore gli ha fatto perdere il controllo della vettura, così che si è ritirato per un impatto contro le barriere.
Gli è succeduto Alonso in seconda posizione, con Coulthard (uscito indenne da un incidente con Barrichello al via) davanti a Montoya, poi rallentato da un fuori pista, che ha permesso a Button di recuperare una posizione. In seguito Button ha superato ai box Coulthard e in pista Alonso, portandosi al secondo posto. Alonso ha chiuso sul gradino più basso del podio con Coulthard, Montoya, Webber, Pizzonia e Sato in zona punti.
Barrichello era in nona posizione quando, a pochi giri dal termine, è stato ulteriormente attardato da una foratura.

Tre settimane dopo, il 15 Agosto, si è svolto il GP d'UNGHERIA, un'ennesima cavalcata trionfale di Michael Schumacher che, in una gara totalmente priva di emozioni, ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Barrichello. Grazie alla doppietta, la Ferrari ha vinto il titolo costruttori nonostante cinque gran premi ancora da disputare, mentre pur non essendo ancora stato assegnato il titolo piloti, Barrichello in seconda posizione in classifica era, tecnicamente, l'unico pilota che avrebbe potuto ancora insidiare il compagno di squadra leader del mondiale.
Ancora un podio per Alonso, mentre Montoya, Button, Pizzonia e Fisichella sono arrivati a punti.
Ci sono stati ancora problemi per la McLaren, con Coulthard arrivato al traguardo senza conquistare punti, mentre Raikkonen si è ritirato per un guasto al motore. Tuttavia qualcosa di molto positivo era dietro l'angolo. Bastava attendere appena due settimane.

Il 29 Agosto, al GP del BELGIO, Michael Schumacher ha ottenuto il suo settimo titolo mondiale, migliorando ulteriormente il proprio record. Tuttavia, in gara, ha dovuto accontentarsi della seconda posizione, e ciò ha fatto sì che, su quattordici gran premi, per la seconda volta ci fosse un altro vincitore.
Curiosamente dalla pole position è partito proprio l'unico altro pilota che fino a quel momento aveva vinto una gara nel corso della stagione, ovvero Trulli vincitore al GP di Montecarlo.
Il pilota abruzzese, tuttavia, non si è ripetuto in gara, in un gran premio caratterizzato da molti incidenti, molti ritiri e molti ingressi della safety car: c'è stato un contatto tra Webber e Barrichello al via, poi Button è andato a sbattere dopo una foratura, in seguito un incidente tra Coulthard e Klien...
In prima posizione si è ritrovato Raikkonen, che è riuscito a vincere per la prima volta nella stagione, finalmente un po' di luce per la McLaren. Schumacher e Barrichello hanno chiuso al secondo e al terzo posto, le Sauber di Massa e Fisichella a completare la top-5.
Klien e Coulthard, nonostante l'incidente, hanno chiuso sesto e settimo, mentre l'ultimo punto è stato ottenuto da Panis: si è trattato dell'ultimo arrivo a punti della Toyota nel 2004.

Il 12 Settembre Barrichello è partito in pole position al Gran Premio d'ITALIA, con Michael Schumacher precipitato nelle retrovie dopo un contatto con Panis, a causa del quale quest'ultimo è stato costretto al ritiro.
Tuttavia, come da buona tradizione stagionale, non c'è nulla che si possa mettere tra la Ferrari e la possibilità di portare a casa una doppietta. Mentre Barrichello è andato a vincere il GP di Monza, impresa che gli era già riuscita due anni prima sempre davanti al compagno di squadra, quest'ultimo è riuscito a risalire fino alla seconda posizione, a pochi secondi di distacco da Rubens.
Le due B.A.R. di Button e Sato hanno chiuso la gara in terza e quarta posizione superando la Renault in classifica costruttori, precedento la Williams di Montoya, la McLaren di Coulthard, l'altra Williams di Pizzonia, autore del terzo piazzamento a punti nell'ultimo gran premio disputato al posto di Ralf Schumacher, nonché della Sauber di Fisichella in ottava posizione.
Come già anticipato si è trattato dell'ultimo gran premio disputato da Trulli per la Renault. A sostituirlo, nei successivi gran premi, è arrivato il campione del mondo 1997 Jacques Villeneuve, rimasto a piedi dopo essere stato rimpiazzato da Sato alla B.A.R. fin dal GP del Giappone dell'anno precedente.

Il Gran Premio della CINA, che si è svolto nel weekend del 26 Settembre, è stato anticipato dall'annuncio della Jaguar di lasciare la Formula 1 alla fine della stagione, la squadra è infatti stata messa in vendita.
Barrichello ha ottenuto la seconda pole position consecutiva, mentre Michael Schumacher è stato autore di una pessima qualifica: essendo finito in testacoda durante il suo unico tentativo, è partito dalle retrovie.
La sua gara è stata un susseguirsi di peripezie: un contatto con Klien, un testacoda, una foratura... insomma, è iniziato a sembrare evidente ormai evidente che in Formula 1 è stato inserito anche un circuito sul quale Schumacher non è performante.
Nel frattempo Barrichello ha proseguendo senza intoppi, controllando la gara nei confronti di Raikkonen, partito dalla seconda posizione sulla griglia di partenza e rimasto in seconda posizione fintanto che, dopo la terza sosta, non si è ritrovato alle spalle di Button.
Barrichello, Button e Raikkonen hanno chiusp sul podio, con gap ridotti tra l'uno e l'altro, mentre Alonso è arrivato quarto precedendo Montoya, Sato, Fisichella e Massa.
Schumacher ha chiuso in dodicesima posizione, il suo peggiore risultato stagionale (nelle altre gare che ha concluso, in quelle che non ha vinto è sempre arrivato secondo), per giunta alle spalle del suo vecchio rivale Villeneuve.

In GIAPPONE la sessione del sabato pomeriggio è stata rimandata a domenica per l'arrivo di un ciclone che ha messo a repentaglio il regolare svolgimento del gran premio. Tuttavia, alla fine, con una sola sessione di qualifiche a disposizione, Michael e Ralf Schumacher sono andati a prendersi la prima fila, in una griglia di partenza un po' rimescolata dalle condizioni meteo.
La gara si è svolta sotto al sole, con i fratelli Schumacher che hanno mantenuto le rispettive posizioni al via, mentre Webber partito terzo è stato sfilato da diverse vetture.
Le posizioni dei primi due sono rimaste intaccate dopo i vari pitstop, con le due B.A.R. in lotta per il terzo posto: l'ha spuntata Button, battendo il pilota di casa relegato in quarta posizione.
Dietro a Sato, hanno conquistato punti, in rimonta, Alonso, Raikkonen e Montoya, con l'ultimo punto andato alla Sauber di Fisichella.
Barrichello e Coulthard sono stati protagonisti di un incidente che ha messo fuori gioco entrambi dopo circa due terzi di gara.

Il campionato è terminato con il gran premio del BRASILE, ultimo gran premio disputato da Montoya e Ralf Schumacher per la Williams, nonché ultimo gran premio in McLaren, dopo nove anni, per Coulthard, che sarebbe stato sostituito da Montoya con la stagione a venire.
Barrichello, l'idolo locale, scattava dalla pole position davanti a Montoya, Raikkonen e l'altro pilota di casa, Massa, qualificato in quarta posizione. Partiti su pista bagnata che si asciugava progressivamente, Barrichello è stato superato in breve tempo da Raikkonen, mentre Montoya ha perso posizioni.
I piloti partiti su gomme intermedie sono rientrati tutti ai box in tempi brevi, con Alonso risalito in testa in quanto partito su gomme da asciutto. Dietro di lui si sono accodati Montoya e Raikkonen, dopo una lotta piuttosto accesa all'uscita dai box. Le posizioni sono rimaste invariate fin al primo rifornimento.
Dopo una ventina di giri di gara la Jaguar ha dato il meglio di sé per celebrare l'ultimo gran premio della sua storia: i due piloti Webber e Klien sono infatti venuti a contatto tra di loro, con Webber costretto al ritiro.
Davanti Alonso era su una strategia diversa rispetto a Montoya e Raikkonen e, mentre i due sono risaliti nelle prime due posizioni, Alonso è precipitato indietro di diverse posizioni dopo l'ultima sosta. Così come Barrichello, ha rimontato, ma sul podio è salito il ferrarista mentre lui ha dovuto accontentarsi del quarto posto. Ralf Schumacher ha superato Sato per la quinta posizione verso la fine della gara, mentre Michael Schumacher, partito dalle retrovie per la sostituzione del motore e mai particolarmente in vista, ha chiuso in settima posizione con Massa a completare la zona punti.
Barrichello ha conquistato per la prima volta il podio nel gran premio di casa, nel quale era andato a punti soltanto nel 1994, quando si era classificato in quarta posizione. Tuttavia, vista la partenza dalla pole position e la vettura che guidava, non ha nascosto la propria delusione per non essere stato in grado di lottare per la vittoria.

A fine stagione Michael Schumacher ha totalizzato 148 punti, contro i 114 di Barrichello e gli 85 di Button. Alonso e Montoya, rispettivamente a 59 e 58, hanno completato la top-5.
La Ferrari ha vinto il titolo costruttori con 262 punti, contro i 119 e i 105 di B.A.R. e Renault. Per la B.A.R. si è trattato del miglior risultato ottenuto nel campionato costruttori.
Un 2005 con grosse novità, nel frattempo, era dietro l'angolo.

CURIOSITÀ:
> il 25 Aprile 2004 ho ritenuto necessario scrivere sul mio diario dell'epoca (ero una piccola Bridget Jones) che a "Pole Position" dopo la gara in studio stavano parlando del dubbio amletico "chi è stato il miglior pilota di sempre tra Senna e Schumacher?";
> seppure all'epoca fossi una hater incallita di Montoya (al punto da scrivere degli insulti su di lui anche nella pagina del mio diario in cui parlavo del fatto), sono rimasta piuttosto disturbata dalla sua squalifica al Gran Premio degli Stati Uniti, perché 57 giri per prendere una decisione a proposito di qualcosa che è avvenuto prima della gara stessa sono troppi e in 57 giri potrebbe succedere qualsiasi cosa;
> nell'estate del 2004 pensavo che Alonso e Button fossero, tra i piloti giovani, quelli che avevano maggiori chance di vincere in futuro e, valutando l'eventualità di simpatizzare per uno di loro in quel futuro, avevo deciso che in tal caso avrei simpatizzato per Alonso perché correva per la Renault (io da bambina ero tifosa della Benetton, di cui la Renault era l'erede) e soprattutto perché simpatizzare per Button mi sarebbe sembrato un comportamento troppo da fungirl dato che lo consideravo il pilota più attraente presente in Formula 1;
> per tutta la durata del GP di Germania ho sperato che accadesse qualche genere di plot-twist, in modo da avere un vincitore diverso, e quando Schumacher ha vinto per l'undicesima volta su dodici gran premi, mi sono lamentata del fatto sul mio diario scrivendo che la Formula 1 era noiosa per via della ripetitività dei risultati;
> per ironia della sorte il GP di Germania è stato anche abbastanza movimentato, mentre il gran premio veramente noioso è stato quello immediatamente successivo d'Ungheria, di una noia mortale al punto che durante la sua durata non vedevo l'ora che finisse;
> in vista del GP del Giappone che ha rischiato di saltare per via del ciclone, ricordo al sabato di avere scritto un commento in proposito sul quadernino su cui io e la mia compagna di banco (quella a cui nel 2003 non importava niente di chi avrebbe vinto il mondiale tra Schumacher, Raikkonen e Montoya) ci scrivevamo;
> prima del GP del Brasile io e la mia compagna di banco avevamo pronosticato su mio invito chi avrebbe vinto l'ultimo gran premio stagionale, secondo lei Schumacher, secondo me Alonso, ma nonostante la vittoria di Montoya mi sono vantata con lei di avere azzeccato il pronostico in quanto "come da me pronosticato non aveva vinto Schumacher";
> la sera del GP del Brasile sono andata fuori a cena con i miei genitori e ho registrato il gran premio con l'intenzione di vedermelo una volta tornata a casa, cosa che non ho fatto per guardare "Chi vuol essere milionario" (ho visto solo la partenza e la fine) e, nonostante il gran premio sia rimasto registrato per settimane su quella cassetta prima che fosse riutilizzata (era una cassetta vecchia di anni che utilizzavamo per registrare cose random che non potevamo vedere quando le trasmettevano, ma che non avremmo conservato) non l'ho mai guardato, vedendolo soltanto nel 2012 dopo averlo trovato in internet;
> avere visto quel gran premio soltanto nel 2012 è forse stata la scelta migliore: nel caos dei giri iniziali, con vari piloti che rientravano per cambiare gomme e chi rimaneva in pista faceva un giro o due da leader, Massa è stato per la prima volta in carriera in testa a un gran premio, sul circuito di casa, per qualche giro, e molto probabilmente nel 2004 non avrei provato la benché minima emozione per tutto ciò, diversamente da quanto accaduto nel 2012, quando ero del tutto ignara di questo fatto.

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