giovedì 9 agosto 2018

Going to Marussia? Caterham? Sì, ti prego, vacci subito, così dopo non sarò costretta né ad amarti né a odiarti

Io sottoscritta Milly Sunshine, Autrice(C) di un troll-blog motoristico amatoriale e di commenti ironici ai gran premi, reclamo il diritto di potere non amare incondizionatamente né odiare incondizionatamente nessun top-driver, nemmeno quelli che guidano la Ferrari e che potrebbero diventare dei TrAdYtOrY della patria qualora la lasciassero, soprattutto se non la lasciassero per andare ad accumulare guasti al DRS e teorie del kompl8 sulle condizioni del loro collo, stazionando mediamente nelle zone basse della top-ten e generalmente più basse delle zone basse della top-ten in cui stazionano i loro compagni di squadra.
In realtà mi piacerebbe anche molto vivere in un mondo in cui la gente non stia a mettersi avanti con i lavori e dare del traditore a Vettel perché dopo il 2020 potrebbe lasciare la Ferrari per un altro top-team, invece di ritirarsi o scegliersi un team in cui non potrà mai cavare un ragno dal buco (il dovere di ogni ex pilota Ferrari), perché se lo facesse non sarebbe un vero tifoso della Ferrari...
...
...
...wait, wait, wait, il principale ruolo di Vettel è quello di essere un “tifoso” della Ferrari? Io credevo che fosse un pilota, ma seriamente parlando, se mi si viene a dire che per Vettel tutto quello che conta è sempre stato vincere con la Ferrari e che per lui i titoli vinti con altri team dovrebbero contare di meno, inizio a pormi qualche domanda. Una di queste domande è: se anche fosse vero che per Vettel conta di più vincere un titolo in Ferrari che con un’altra squadra, perché questo lo qualifica necessariamente come “tifoso”? tecnicamente vincere con un marchio più prestigioso di una multinazionale degli energy drink non qualifica necessariamente un pilota come tifoso. Un’altra di queste domande è: perché mai, se anche un obiettivo fosse quello principale, un pilota non potrebbe avere altri obiettivi? Chi non vince un mondiale con la Ferrari dovrebbe smetterla di avere qualsiasi altra ambizione?
Il mio dovere è rispondere alla prima domanda sostenendo che Vettel era più tifoso della Ferrari di quanto gli altri piloti siano mai stati tifosi dei team per cui corrono attualmente (che strano che Ericsson non fosse un fanboy della Sauber e che guidare la Sauber non fosse la sua più grande ambizione, non riesco proprio a spiegarmi come mai un pilota che guida per il team più storico della Formula 1 e più tifato nel mondo in passato avesse più attrazione per il proprio team di uno che corre per una carretta o del fatto che i piloti di team fondati pochi anni fa non tifassero i loro team prima ancora che venissero fondati) e che ciascun risultato che non sia vincere un titolo con la Ferrari non conta. Se non lo faccio, sono un’orribilehhhh tifosahhhh di Vettel che non pensa agli interessi della squadra ma solo quelli del pilota a cui lecca il cu*o, forse...

È bello come talvolta si possano costruire castelli di carta dal nulla.
Io non tifo neanche Ferrari.
C’è stato un periodo in cui detestavo la Ferrari.
Il giorno in cui Vettel ha lasciato la Redbull avevo appena smesso di detestare la Ferrari, perché credevo che stesse per ingaggiare un altro che mi aggradava decisamente più di Vettel.
Sì, avete letto bene: io non volevo Vettel in Ferrari. C’è stata una mezza giornata in cui ho sperato che andasse alla McLaren a fare coppia con Alonso (scusami, Button), perché non volevo accettare l’idea che passasse in Ferrari.
Quando Vettel è arrivato in Ferrari, per me, ormai, uno valeva l’altro. Anzi, iniziavo a pensare che fosse divertente assistere all’evoluzione dei tifosi della Ferrari, che fino al 2013 erano suoi detrattori perché vinceva e che nel 2014 erano suoi detrattori perché non vinceva abbastanza per avere il loro rispetto. Se questo significa leccargli il cu*o, allora non so cosa dire, così come non so cosa dire se significa leccargli il cu*o sostenere che, se non ha vinto un mondiale con la Ferrari, finora, non è solo ed esclusivamente sua responsabilità.
2015: tre vittorie Ferrari, di cui una ottenuta grazie alla strategia e una ottenuta con un sorpasso allo start su un circuito che non favorisce i sorpassi. Totale dei gran premi vinti dimostrandosi più veloci in tutto il weekend: uno. Gran premi vinti dalla Mercedes: tutti gli altri. Con una proporzione di 3 vittorie su 20, ovvero il 15% delle vittorie totali, come fai a vincere il mondiale?
2016: vittorie Ferrari zero, gare vinte dalla Mercedes tutte quelle in cui non ci sono state rotture o incidenti, ovvero tutte tranne due. Possibilità per Vettel di vincere il gran premio di Spagna: a ridosso dello zero. Possibilità per Vettel di vincere il gran premio di Malesia: nessuna in quanto era out per incidente già al primo giro. Visto il coinvolgimento anche di una Mercedes nel suddetto incidente, se l’incidente non ci fosse stato le probabilità di vittoria forse non sarebbero andate esattamente a favore di Vettel.
2017: le cose sono notevolmente migliorate, con un totale di cinque vittorie stagionali, ma se vinci cinque gare in una stagione e la Mercedes ne vince dodici, è lampante che non sei esattamente il favorito. Dal GP del Belgio in poi la Ferrari non è mai stata neanche potenzialmente in lotta per la vittoria, anche se pare che potesse portarla a casa a Singapore. Mi rendo conto che l’incidente di Marina Bay ha portato via punti preziosi e una potenziale vittoria, ma appunto, quei punti preziosi erano preziosi fino a un certo punto in ottica mondiale, dato che non avrebbero cambiato la classifica.
Quindi sì, qualche vittoria o qualche podio buttati al vento nel corso degli anni ci sono stati sicuramente (anche se non credo in proporzioni superiori rispetto a quanto avvenuto negli altri team), ma mi verrebbe da pensare che non tutti i mali del mondo siano da attribuire ai piloti. Anzi, dal punto di vista del tifoso di un team, mi sembra anche un po’ scorretto dare al team tutti i meriti quando si vince e dare al pilota tutti i demeriti quando vincono gli altri; questo non riferito solo al caso Vettel/Ferrari, ma anche a tanti altri.

Tutto questo giro di parole, mi serve per venire a un punto: penso che al momento attuale la Ferrari non abbia a disposizione alternative migliori di Vettel, così come non mi sembra che Vettel abbia alternative migliori della Ferrari. Probabilmente è anche questa la ragione per cui il loro contratto durerà fino al 2020. Quello che succederà dopo non lo sappiamo. Siamo lontani dal mondiale 2021 tanto quanto siamo lontani dalla fine del mondiale 2015.
Immaginate che oggi sia il giorno del GP di Abu Dhabi 2015: se vi chiedessero che cosa sarebbe successo in Formula 1 a metà del 2018, cos’avreste risposto? Probabilmente non “sicuramente Verstappen avrà vinto dei gran premi con la Redbull” o “Bottas sarà senza ombra di dubbio in Mercedes”.
Se non sappiamo quello che succederà dopo il 2021 è un po’ assurdo dare del traditore a un pilota per via di quello che farà tra due anni e mezzo, dettato da supposizioni personali. Più che altro mi sembra che i detrattori ferraristi di Vettel siano convinti che 1) Vettel non sia competitivo abbastanza per stare in Ferrari, 2) ma al contempo è competitivo abbastanza perché esista la possibilità che possa vincere degli altri mondiali, quindi se dovesse lasciare la Ferrari è bene che non trovi mai più un volante competitivo. In sintesi vorrebbero che: 1) la Ferrari avesse la coppia di piloti più competitiva secondo i loro standard con tanto di accostamenti improbabili (c’è chi dice che dovrebbero riprendere Alonso per avviare un progetto a lungo termine - non so se mi spiego, una volta che Vettel se ne sarà andato dovrebbero riprendere Alonso, che all’epoca sarà intorno ai quarant’anni, per un progetto a lungo termine), 2) che non ci fossero altri piloti competitivi in circolazione, in modo da avere più possibilità di vincere (perché non ho mai sentito nessuno indignarsi per Massa alla Williams, in una stagione in cui Ferrari e Williams erano in diretta competizione per la terza posizione in classifica costruttori).
Di conseguenza l’obiettivo è che la Ferrari boicotti i propri ex piloti, ovvero quello che la Redbull è stata accusata di fare per anni e per tale ragione considerata un team di sporchi assassini che costringono i propri ex piloti a vite di stenti (tipo vincere nel WEC o in Formula E, oppure gareggiare in Formula 1 con la Ferrari) dalle stesse persone che vorrebbero che la Ferrari facesse la stessa cosa...
...
...
...e chi osa fare obiezioni, ovviamente, è perché prende troppo a cuore la faccenda, quindi o è un ferrarista che non ha abbastanza a cuore gli interessi della Ferrari, o è uno che tifa Vettel invece della Ferrari... e ‘sti cavoli, non tifo nessuno dei due! Semplicemente l’idea che un giorno Vettel possa lasciare la Ferrari per un altro team non mi disturba particolarmente, allo stesso modo in cui non sono disturbata dall’idea che altri top-driver lascino il team per il quale gareggiano attualmente. Non è che Vettel abbia qualcosa di speciale che lo rende parte della Ferrari forevahhhh & evahhhh, allo stesso modo in cui la Ferrari non ha qualcosa di speciale per cui i piloti dovrebbero rimanerle vincolati a vita e che, se non vogliono farlo, la loro unica alternativa sia quella di passare in squadre dove non avrebbero speranze. Per dirla come va detta: quella volta in cui Massa chiese ad Alonso se intendesse passare alla Marussia o alla Caterham, era una battuta, non gli stava illustrando i doveri di un ex ferrarista.

Nessun commento:

Posta un commento