Pagine

giovedì 21 giugno 2018

I piloti intoccabili nei discorsi da bar virtuale

Il mondo degli appassionati di motori sul web è un mondo ostico, in cui bisogna misurare le parole con il contagocce per evitare incidenti diplomatici. Succede 24/7, succede con i tifosi di *qualsiasi* pilota e succede con chi non è un tifoso ma è un appassionato neutrale, all'occorrenza.
Il brutto del web è che chi va a parlare di motori su un sito sui motori oppure su un social network lo fa perché ha intenzione di parlare di motori. Nella *real life* (secondo la prassi che vuole che quando scriviamo sul web non siamo veri), in genere, non è così. Mi rendo conto che io e la mia amica tifosa di Raikkonen una volta abbiamo parlato per tre ore di seguito della spy story (non sto scherzando, è accaduto nel lontano 2007), ma è difficile che nella *real life* non ci siano altri argomenti di conversazione. Immaginate di ritrovarvi al bar e di parlare di motorsport al bar. L'argomento motorsport va e viene con la facilità in cui i vostri interlocutori potrebbero andare e venire a parlare di qualunque altro argomento. Invece no, l'utente che si fa chiamare FaNboY iNnAmOrAt0 Di BrEnDoN HaRtLeY (nickname inventato a caso, perché ogni tanto bisogna essere stylish), attivo su un blog motoristico, non vi chiederà mai se preferite fare la spesa all'Auchan o all'Esselunga, ma continuerà a insultarvi per anni solo perché avete osato osservare di essere più impressionati dalle performance di Gasly che da quelle di Hartley.
L'esempio è a caso, ma in realtà sono davvero anch'io più impressionata dal Pokemon e sono convinta che tra i due sia quello che ha maggiori probabilità di vincere un gran premio...
...
...
...
...lo so che questo si chiama volare alto, ma una settimana prima di Monza 2008 scherzavo, citando un evento impossibile, che sarebbe stato bello vedere Vettel vincere un gran premio su una Toro Rosso, quindi ho standard molto elevati quando si tratta di volare alto.

Un grosso problema di molti appassionati di motori che scrivono sul web, che condividono con molti di quelli che parlano di motori nella *real life* (con la differenza che questi, appunto, sono anche #TeamAuchan o #TeamEsselunga, quindi dimostrano altri interessi oltre a quello per i campionati di automobilismo), è che purtroppo sembra esserci la convinzione che *devi* tifare solo ed esclusivamente per chi ritieni il migliore.
Questa è una conversazione che ho avuto *davvero* sul web intorno al 2012, in linea di massima:
"Buona gara e speriamo che vinca Alonso."
"Speriamo in una bella gara, ma personalmente non tifo Alonso."
"Ma tra Alonso e Massa è Alonso quello che vince con la Ferrari."
"Personalmente non mi definisco una tifosa Ferrari."
"Ah, scusa, allora mi sono sbagliato, credevo che fossi appassionata di Formula 1"...
...
...
...
...va bene, ma WTF?! ti dico che non mi definisco né tifosa della Ferrari né tifosa di Alonso, pensi che io abbia preferenze nei confronti di altri piloti (tra parentesi, ho ancora qualche vecchio messaggio di questo utente e un anno o due prima di quella conversazione era un fanboy di Massa - citato da lui a caso senza che lo nominassi - al punto da paragonarlo a piloti che avevano vinto più di un mondiale) e ne deduci in automatico che, siccome non tifo chi tu ritieni il migliore, non sono una *vera* appassionata di Formula 1?
Quantomeno se avesse dato per scontato che tifavo Ferrari e mi avesse chiesto chi volevo al posto di Alonso, o se avesse dato per scontato che tifavo McLaren o Redbull, la cosa avrebbe avuto più senso.

Il problema di fondo, tuttavia, si moltiplica in diversi problemi di fondo. Oltre queste situazioni ci sono anche situazioni in cui certi fan di uno specifico pilota (nel loro caso, non che tutti tifano per lo stesso) del tutto incapaci di avere un minimo di senso critico. Parlo della gente convinta - che insulta chi non ne ricambia le convinzioni - che ci siano complotti contro il loro 1d0L0, che impediscono al loro idolo di lottare per il campionato, anche se magari quest'ultimo non ha vinto neanche una gara e il fatto che possa lottare per il mondiale non viene nemmeno comunemente preso in considerazione.
Quello che ho imparato nel corso degli anni è che ci sono piloti che possono essere criticati (o meglio, è addirittura doveroso criticarli), mentre altri sono intoccabili...
...
...
...e dove per "altri sono intoccabili" non mi riferisco necessariamente al pilota di punta della Ferrari. Anzi, nei momenti di particolare estro da parte dei fanboy, come ad esempio all'epoca in cui Alonso stava in Ferrari, la possibilità di non apprezzarlo era contemplata e magari ti dispensava anche dalla possibilità di essere etichettato come "fanboy", anche se magari eri un fanboy di un altro pilota.
Quando si va attorno ai piloti che non possono essere criticati, questi vengono sempre sabotati dal loro team, secondo l'accezione popolare, ci sono complotti contro di loro anche se magari guadagnano milioni e milioni e se il loro team non li volesse potrebbe rimpiazzarli anche con gente disposta a correre gratis... cose di questo genere, per intenderci.

Mi auguro che un giorno o l'altro anche i fan più incalliti possano trovare un minimo di senso critico, che possano riconoscere che i piloti per cui tifano non sono necessariamente esseri perfetti e che, a maggior ragione, un vero tifoso è quello che accetta di tifare per un pilota *non perfetto*, non quello che smette di tifare per il suo 1d0L0 solo perché a quarant'anni non è più performante come a trenta o perché a trentacinque anni non è più performante come a venticinque, oppure perché non sta più a dire niente in un top-team mentre potrebbe avere risultati positivi laddove c'è meno pressione sui risultati e in cui la vettura gemella viene guidata da un esordiente invece che da un pluricampioen del mondo. O magari potrebbero prendere in considerazione l'idea che ci sia chi tifa per un pilota anche se non pensa che sia il *migliore in pista*, ma che magari lo tifa per simpatia o perché sente di avere qualcosa in comune con questo pilota.
Infine vorrei aggiungere che non sempre l'entusiasmo che un tempo avevamo nei confronti di qualcuno rimane immutato e che non dobbiamo per forza sforzarci di esaltare chi non riesce più a esaltarci. Magari in certi momenti della nostra vita ci interessavano cose che al giorno d'oggi non ci interessano più. Non è necessario che ci aggrappiamo all'illusione che il nostro 1d0l0 sia tale e quale a com'era dieci anni fa. Se un tempo le sue vittorie ci entusiasmavano e al giorno d'oggi non riusciamo nemmeno a entusiasmarci per una sua top-5 in una situazione in cui è raro vederlo in top-5, forse siamo noi che siamo cambiati.
Magari oggi abbiamo una vita più soddisfacente, quindi i risultati motoristici ci interessano relativamente, oppure stiamo iniziando, inconsciamente, a renderci conto che nessuno dura in eterno e che un giorno dovremo imparare a fare a meno dei risultati del nostro 1d0L0. Il fatto che qualcuno, in giro, noti il suo calo di performance più di quanto lo notiamo noi, non significa necessariamente che questo qualcuno sia uno str***o e che quello che dice sia un insulto personale nei nostri confronti.
Non significa nemmeno che chi un tempo metteva lo stesso pilota ai primi posti tra le classifiche dei *migliori* e non lo fa più sia necessariamente uno che "abbandona" i piloti nei momenti di difficoltà. Ho trent'anni e mi ricordo di me stessa quando ne avevo quindici o sedici. Avevo idee diverse, ambizioni diverse, gusti diversi... su molte cose. È normale che a distanza di tanti anni le cose cambino e magari uscirsene con discorsi del tipo "ma tu non tifavi Leclerc quando hai iniziato a seguire la Formula 1!!!11!!!111" è il primo passo per apparire come un bimbiminchia al suo stadio più elevato, considerando che stiamo parlando di un pilota che è NATO quando ormai guardavo la Formula 1 da anni.

Lo so che non sono nessuno per dire queste cose e che io stessa, a volte, ho chiuso gli occhi per non vedere (non nei confronti di chi potreste pensare voi - nel 2012 mi auguravo che Massa fosse ingaggiato dalla Caterham e che fosse performante come Kovalainen, magari diventando il primo pilota a ottenere un punto al volante di una carretta dei "nuovi team"), ma pur non essendo nessuno ho a che fare da anni con "fandom" motoristici, dal 2009 di persona e prima del 2009 leggendo i commenti sui blog motoristici, in primis quello del post sui mille pesi e sulle mille misure...
...
...
...
...
...e per quanto rileggendo quel post mi renda conto io stessa di essere stata molto criptica il giorno in cui l'ho scritto, tutto sommato seppure per altre ragioni, lo sono stata anche stavolta. Dico solo una cosa: chi ha orecchie intenda.

Nessun commento:

Posta un commento