lunedì 25 giugno 2018

Formula 2 e GP3 @ Le Castellet

Yeeeeeeaaaaaaahhhhhhh, come gare di contorno del Gran Premio di Francia sono ritornate la Formula 2 (che mancava da Montecarlo) e la GP3 (che mancava da Montmelò)
Norris è arrivato a Le Castellet in testa alla classifica, ma senza un gap particolarmente elevato nei confronti dei suoi inseguitori.

Nel pomeriggio di sabato, avendo trovato uno streaming abbastanza decente (qualità dell'immagine meravigliosa, purtroppo tendeva a saltare un po'), mi sono messa a seguire in diretta la feature race di Formula 2, prevista per le 17.50.

Griglia di partenza:
1^ fila: Russell - Albon
2^ fila: Norris - Sette-Camara
3^ fila: Ghiotto - Aitken
4^ fila: Markelov - De Vries
5^ fila: Deletraz - Latifi...

Three.
Two.
One.
Si parte... ma non sono partiti né Norris né Markelov, rimasti fermi sulla griglia di partenza fintanto che non sono stati spinti avanti.
Latifi intanto andava in giro per prati e Ghiotto ha fatto un testacoda. Poi anche altri sono finiti in testacoda, favoriti anche dalla pioggia (attesa ma non arrivata a pieno durante le qualifiche della Formula 1) che li spingeva a sentirsi tutti quanti come Massa a Silverstone 2008.
Tra il giro più veloce fatto registrare ad un certo punto da Nissany, Merhi che andava in giro per le vie di fuga e Gelael che faceva lo stesso, stava iniziando a piovere di brutto.

Nissany si è fatto rivedere poco dopo, con un quasi-contatto con Maini. Ghiotto nel frattempo è venuto a contatto con un cordolo ed è finito in testacoda. Subito dopo anche Gelael si è girato e tra una cosa e l'altra non eravamo neanche a un terzo di gara!
Quarto, dietro a Russell, Sette-Camara e Albon c'era Mehri. *inchino*
Mentre Norris aveva evidenti problemi ai box e Gelael a un certo punto rimaneva impantanato, la pioggia iniziava progressivamente a calare.
Frattanto, tra una cosa e l'altra, grazie ai pitstop altrui Merhi era terzo, mentre Ghiotto era risalito fino al quarto posto dalle retrovie. Anche Fuoco, precipitato nelle retrovie dopo uno stop and go che si era procacciato a inizio gara, stava risalendo like a boss.
Poi c'è stata una virtual safety car per la vettura di Boschung ferma sul rettilineo, ma ha avuto breve durata.

Poi Albon ha avuto problemi tecnici e si è messo a sbraitare alla radio. Nel frattemo Merhi era ai box e c'erano probelemi nel montare una delle ruote. #MaiUnaGioia.
Sette-Camara, frattanto, era sempre più vicino a Russell: se molto tempo prima erano separati da cinque o sei secondi, a due terzi di gara solo due secondi o anche meno li separavano. Nel frattempo Latifi e Makino erano in lotta per la nona posizione, mentre Makino urlava via radio.
A cinque giri dalla fine De Vries è rientrato ai box dalla terza posizione e Merhi è risalito in terza posizione un'altra volta. De Vries è tornato in pista sesto, dietro anche a Ghiotto e Fuoco, ma era più veloce di tutti.

Gli ultimi giri sono stati bollenti. Sette-Camara era negli scarichi di Russell e hanno duellato per la leadership fino all'ultimo istante, nel giro finale Fuoco, che era stato superato in precedenza da De Vries è andato a riprendersi la posizione, il tutto mentre Latifi e Makino erano protagonisti di un duello epico che valeva l'ottava posizione in griglia, ovvero la pole position della sprint race.

George Russell.
Sergio Sette-Camara.
Roberto Merhi.
Luca Ghiotto.
Antonio Fuoco.
Nick De Vries.
Louis Deletraz.
Nicholas Latifi.

Questo è stato l'ordine d'arrivo dei primi otto, quelli che sarebbero partiti con posizioni invertite in griglia domenica verso l'ora di pranzo...
...
...
...
...
...anzi no. ç________ç Mehri è stato squalificato per problemi di pressione delle gomme (cfr. Massa Interlagos 2015) e ha drammaticamente perso il terzo posto. Di fatto Tadasuke Makino è risalito in ottava posizione, quindi pole in sprint race, che iniziando domenica a mezzogiorno non ero destinata a vedere per intero.
Mi sono consolata scoprendo una cosa importante, ovvero che Sette-Camara è nato il 23 maggio 1998, ovvero condivide il proprio compleanno con Barrichello (e con Drugovich).

Russell fermo in griglia, Fukuzumi anche, ma a nessuno importa nulla di Fuzukumi, quello che conta è Russell, il diretto inseguitore di Norris in classifica, mentre al momento Fukuzumi è il diretto inseguitore di Nissany guardando la classifica al contrario.
C'è qualcuno a cui è andata peggio: Aitkin che è finito in testacoda nel giro di formazione, non facendo esattamente una bella figura, oltre che ritirandosi.
Poi i semafori si sono spenti e Latifi ha superato Makino al via (e, a dire la verità, non è stato il solo a superare Makino al via). Dietro Mehri e Boschung sono rimasti fermi sulla griglia di partenza, quello che è successo dopo non è chiaro.

Deletraz è risalito in seconda posizione e il telecronista se ne è uscito con un "what can Deletraz do?" che mi ha ricordato il "and what is Deletraz doing?" di Murray Walker riferito al padre di Louis quando correva in Formula 1.
Deletraz si è portato in testa al quarto giro, quando erano ormai le 12.10 ed era ormai ora di staccare.
Nel frattempo Latifi era inseguito anche da De Vries, con Ghiotto e Makino a completare la top-5. Gelael invece era fermo ai box e veniva dato come ritirato, anche se lo si è visto uscire dalla pit-lane.
A quel punto sono uscita e, quando sono toranta a casa, ho scoperto che ha vinto Nick De Vries, con Louis Deletraz e Luca Ghiotto a completare il podio.

In GP3, sabato mattina, sembrava che Dorian Boccolacci avesse vinto, con Antoine Hubert e Nikita Mazepin a completare il podio, ma post-gara è stato squalificato così come il suo compagno di squadra Kari, quello con gli occhi azzurro shoking che sosteneva di avere dovuto fare da seconda guida a Stroll o qualcosa del genere in Formula 4.
Di conseguenza Hubert è stato promosso vincitore, con Mazepin secondo e Giuliano Alesi terzo.
Con la classifica revisionata l'ottava posizione (ovvero pole per gara 3) è andata a Callum Ilott, il best friend forever di Mazepin.
Ho visto gli ultimi cinque giri della sprint race e Ilott era in testa davanti a Pedro Piquet e a Mawson #FinalmenteUnaGioia.
Dietro di loro era lotta per la quarta posizione tra Lorandi e Mazepin.

Callum Ilott, Pedro Piquet, Joey Mawson, Lorenzo Lorandi, Nikita Mazepin, Giuliano Alesi, Antoine Hubert, Leonardo Pulcini, questo è stato il risultato finale.

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