venerdì 8 giugno 2018

Precisazioni prima del weekend

Ho già citato in diverse occasioni di avere un'amica fan di Raikkonen, specie nei vecchi commenti ai gran premi. La mia amica si è allontanata un po' dalla Formula 1 quando Raikkonen è passato nei rally anni fa e, al suo ritorno, c'erano cose che le interessavano di più della Formula 1. Poi, si sa, le zampe di gallina intorno agli occhi dell'uomo di ghiaccio sono incrementate, quindi le sue fangirl di un tempo al momento attuale tendono ad avere altri interessi.
Tuttavia io e questa mia amica fan di Raikkonen avevamo l'abitudine di parlare di Formula 1 nel periodo 2007/2008/2009, per intenderci, gli anni in cui spesso prendevamo gli stessi treni per andare all'università e, di conseguenza, ci vedevamo almeno tre o quattro volte alla settimana. Al giorno d'oggi è più probabile che i discorsi sulla Formula 1 siano brevi, all'epoca era molto probabile che fossero discorsi abbastanza lunghi.

Uno degli argomenti clou dell'epoca era il caso Mosley e, a distanza di una decina d'anni, ecco che ci si ritrova a parlare di nuovo di presunto scandalo sessuale, con un protagonista d'eccezione.
Se devo esprimere il mio parere quando vado in giro in macchina o a piedi o quando sono al chiosco dei gelati, tanto vale farlo anche sul mio blog, anche perché prima o poi qualcuno finirebbe, magari altrove, per chiedermi cosa ne penso.
Dunque, da quanto ne sappiamo, i fatti dovrebbero essere andati così: Raikkonen ha denunciato una signora canadese per una PRESUNTA estorsione e un PRESUNTO ricatto, che sarebbe avvenuto negli scorsi mesi dopo che lei l'aveva contattato tramite social network.
La signora canadese ha presentato una controdenuncia, accusando Raikkonen di una PRESUNTA molestia sessuale avvenuta quando Raikkonen era ubriaco in un locale dopo il GP del Canada 2016.

Sarò onesta, la prima cosa a cui ho pensato quando ho letto di Raikkonen che presentava denuncia per estorsione, è stato un episodio accaduto in una soap opera nel 2001 (ricordo che era il 2001, perché era da poco avvenuta una scena cult in cui il personaggio coinvolto era appena stato mollato davanti all'altare dalla sposa che era scappata in moto con il suo ex che la attendeva davanti alla chiesa) in cui alcuni malintenzionati approfittavano del fatto che un personaggio avesse l'abitudine di alzare il gomito per estorcergli dei soldi facendogli credere che avesse commesso un reato (penso un aggressione fisica, non sessuale) nel bel mezzo di un trip alcolico.

Voglio precisare che non credo così, per partito preso, che la signora canadese stia mentendo. Però il fatto di essere prima stata denunciata per un presunto reato e avere solo in seguito presentato una controdenuncia non è una cosa che mi fa dire "è sicuramente al cento per cento credibile".
Non posso dire nemmeno che Raikkonen sia al cento per cento credibile, però siccome a pensare male ci si azzecca quasi sempre, ho pensato che se fosse colpevole di quanto affermato dalla donna, probabilmente avrebbe o 1) cercato di insabbiare la cosa passandole molti soldi, dato che sicuramente ne dispone, invece di sporgere denuncia, o 2) se tornato sobrio si fosse reso conto di avere avuto una condotta scorretta da ubriaco, probabilmente avrebbe gestito comunque la cosa per conto privato con un'offerta economica.

Tutti i dettagli di cui dispongo ora mi dicono che un soggetto che è stato in passato al centro di "scandali alcolici" dichiara per vie legali di essere stato ricattato via social essenzialmente da quando è comparso sui social, mentre l'accusata diventa a sua volta accusatrice.
Se il tribunale dovesse confermare che costei avesse ragione ovviamente mi ritroverei a pensare che Raikkonen sia una testa di c**** e mi augurerei che da sobrio sia meno testa di c**** che da ubriaco, ma ci terrei a precisare che:
1) come per altri soggetti, rimane la distinzione tra lo sport e la vita privata, pertanto ciò non mi impedirebbe di potere esprimere un giudizio su di lui come pilota o di parlare di lui come pilota in un commento a un gran premio;
2) lo considererei tale in base a una sentenza e non al fatto che "nel 2005 è quasi finito in coma etilico" (correlazione tra coma etilico e molestie sessuali: non pervenuta);

Infine, qualunque esito avesse questa storia: 3) ogni considerazione relativa a questo caso rimarrebbe una considerazione relativa a QUESTO SPECIFICO CASO, non ad altri casi.
Di conseguenza "se non dai per scontato che Raikkonen sia colpevole stai moralmente assolvendo tutti quelli che palpeggiano le donne in discoteca!!!11!!!!" 'sti ca**i.
Qualunque cosa abbia fatto o non abbia fatto Raikkonen nel 2016, non dice nulla sul ragazzino che mi palpeggiò ripetutamente in un locale dieci anni fa, fintanto che non chiamai la security per fare allontanare lui e il suo compare che si comportava allo stesso modo con l'amica che era con me (non la fan di Raikkonen, un'altra).

Per concludere, tornando a noi, non aspettatevi di leggere di questa storia nel Commento al Gran Premio del Canada, né aspettatevi che nei commenti ai gran premi mi faccia dei problemi a menzionare il pilota coinvolto. Non aspettatevi, almeno nell'immediato, ulteriori post a questo proposito. Su questo blog intendo parlare, anche e soprattutto in tono spensierato, di competizioni automobilistiche, e per competizioni automobilistiche intendo quello che succede sulle piste e nelle loro vicinanze, non quello che si ipotizza sia successo in un locale notturno.
Oggi ho fatto questa digressione, ma a partire da domani si parla di Formula E, di Indycar, del Gran Premio di Formula 1 che rischio di perdermi ma spero di non perdermi e di altre serie.

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