sabato 7 aprile 2018

Perché quando nel 2007 hai iniziato a seguire la Formula 1 ti sei messo/a a tifare Hamilton? ciò significa che odi Vettel e Verstappen

Sottotitolo: la decontestualizzazione temporale a portata di click

C'è un problema enorme tra i fan social-media-centrici e il problema in questione è che sembra esserci gente che non ha nemmeno quel minimo di senso critico che serve a comprendere che quello che vedono al giorno d'oggi non è sempre stato così.
Mi rendo conto che l'ignoranza motoristica c'è sempre stata e che è sempre stata dilagante, ma credo che attualmente una delle tendenze più in voga sia quella di passare oltre al momento del "so di non sapere", oltre che del momento di "mi vado a informare". Il lato più tragicomico di tutto ciò è che, al giorno d'oggi, le informazioni possono essere reperite molto più facilmente di quanto non potessero essere reperite un tempo.
Se in questo momento non mi ricordassi chi vinse il mondiale nel 1967, potrei entrare su Google e scoprire in un battito di ciglia che lo vinse Denny Hulme. Potrei addirittura andare a leggermi l'intera biografia di Denny Hulme.
Vent'anni fa sarebbe stato molto più complesso scoprire la stessa cosa e, citando un esempio realmente accaduto, nei tardi anni '90 provai a ricostruire l'albo d'oro da metà degli anni '90 in poi attingendo ai ricordi miei e a quelli di mio padre e, per quanto a mio padre non interessasse granché l'argomento, fu molto faticoso perché in un primo momento non riuscii a collocare con esattezza gli anni in cui Michael Schumacher aveva vinto i due campionati con la Benetton. Era il 1999 e all'epoca in cui MSC aveva vinto i mondiali con la Benetton seguivo già la Formula 1, anche se non mi era ancora chiaro il concetto di "vincere il mondiale". Di fatto ricostruire i fatti del motorsport, nei tardi anni '90, per me significava collocarli nel giusto periodo. I periodi esistenti erano due e gli eventi erano avvenuti, genericamente, prima della morte di Senna oppure dopo.
La cosa che mi fa incavolare profondamente è che ci siano tantissime persone - alcune delle quali nemmeno bimbominchia-friendly - che potrebbero scoprire in pochi secondi che cosa succedeva nel mondo del motorsport in un certo *GIORNO* e non fanno nemmeno quello, nell'eterna convinzione che nulla sia mai cambiato nel corso del tempo.

Mi ricorda l'atteggiamento della parte sopportabile di Tumblr, ovvero di quella parte circoscritta di Tumblr che giudica gli eventi del motorsport come eventi del motorsport, senza andare a scomodare argomenti come l'etnicità dei piloti coinvolti, le loro opinioni in fatto di argomenti random, il numero di centimetri di coscia che stanno al di sotto dell'orlo della gonna/ dei pantaloncini delle loro consorti e il fatto che non abbiano mai fatto nulla di "offensive" e "problematic" (dove per "offensive" e "problematic" si include anche scherzare sul fatto che i colori della Manor 2016 somigliassero a quelli di una linea di pullman)... per intenderci, quella parte di Tumblr che, se chiedessi loro se pensano che la prevenzione e la sicurezza siano cose positive, ti risponderebbero senza andare a cercare informazioni sul pensiero politico, sociale o religioso di Jackie Stewart.
Uno degli atteggiamenti con cui dovevo convivere, quando frequentavo quel luogo di perdizione, ma che accettavo perché il resto era molto peggio, era che ci fossero persone che non avevano la più pallida idea di che cosa fosse accaduto fino al giorno precedente a quello in cui avevano iniziato a seguire la Formula 1 e non sembravano minimamente consapevoli del fatto che, quando si trattava di parlare di eventi passati, tutto ciò fosse estremamente penalizzante e che potesse farli apparire come più ignoranti dal puno di vista motoristico di quanto non fossero davvero.
Quando parlo di ignoranza, parlo proprio del fatto di *non sapere*. Certe cose le ritengo normali, tipo considerare i piloti di prima generazione del passato in funzione dei loro figli. Per me, fino a Nelsinho Piquet, erano i piloti del passato ad essere "padri di" e non quelli contemporanei ad essere "figli di". Chiaramente sapevo dell'esistenza dei padri e in molti casi ero informata sul loro passato, ma mi veniva spontaneo pensare in primo luogo a quelli della mia epoca. Quindi parlando con gli amici me ne uscivo con definizioni tipo "il padre di Villeneuve" per riferirmi a Gilles e mai con definizioni tipo "il figlio di Villeneuve" per riferirmi a Jacques. Mio padre avrebbe fatto l'esatto contrario.
Nelsinho Piquet è stato il primo "figlio di" per me, perché seppure io non ricordi di avere visto Nelson Piquet Sr gareggiare in Formula 1, all'epoca in cui iniziai a seguire la Formula 1 si parlava di lui come un pilota recentemente ritirato. Crescendo con la consapevolezza che Nelson Piquet Sr aveva gareggiato in Formula 1 e scoprendo dell'esistenza di suo figlio soltanto molti anni dopo, collegavo il figlio al padre e non viceversa. Quando scrivevo cronache o commenti lo definivo "Piquet Jr", anche quando era chiaro che mi riferissi a lui. Il fatto che porti lo stesso first-name di suo padre ha sicuramente contribuito a volerlo catalogare in modo che fosse riconoscibile, ma rimane il fatto che lui è stato, per me, la linea di spartiacque, quello che ha diviso la seconda generazione dei piloti che vedevo come antichi dalla seconda generazione dei piloti che vedevo come contemporanei.
Al giorno d'oggi le cose sono un po' diverse, perché i figli d'arte attualmente presenti in Formula 1 sono figli di piloti che, in Formula 1, sono passati più in secondo piano rispetto ai figli, quindi avere in mente prima il figlio del padre potrebbe dipendere anche e soprattutto da questo (è più facile notare chi sale sul podio e ogni tanto vince anche qualche gran premio, piuttosto che gente che ha passato gran parte della propria carriera nelle retrovie), ma fino ai tempi dell'eroico Markus Winkelhock non ricordo di avere mai visto in Formula 1 un solo figlio d'arte che non fosse né figlio di un pilota importante per gli standard della Formula 1 né che avesse risultati tali far dimenticare la prima generazione... anche se Kazuki Nakajima ha ottenuto più punti del padre in carriera e io stessa per lungo tempo l'ho considerato il migliore figlio d'arte della storia Formula 1 perché valutavo i suoi risultati in funzione di quelli del padre (ragionamento da facepalm, era semplicemente stato fortunato abbastanza da avere un padre di cui si erano dimenticati tutti da molto tempo)...
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...poi va beh, per il resto nel corso della sua ultima stagione in Formula 1 sono rimasta mooooolto delusa da Nakajima, perché riponevo in lui molte speranze e speravo che potesse mettere in buona luce i piloti giapponesi, ma visto che per tutto il 2009 non ha visto la zona punti nemmeno con il binocolo, unico tra i piloti che hanno disputato tutta la stagione a rimanere fermo a zero, al volante di una monoposto accusata di avere un vantaggio irregolare nei confronti della concorrenza, ho pensato che forse l'avevo *leggermente* sopravvalutato.

Torniamo in topic. Ciò che per me costituisce decontestualizzazione temporale è il fatto che ci siano persone che sembrano non rendersi minimamente conto che quello che succede oggi non succedeva cinque o dieci o vent'anni fa, che mi ricorda un po' le fungirl che scrivono fan fiction ambientate nel 2007 in cui Hamilton era un quattro volte campione del mondo al volante di una Mercedes.
Ci sono persone che non si rendono minimamente conto che potrebbero esserci tifosi di Raikkonen che tifavano per Raikkonen prima ancora che *TUTTI* gli altri piloti contemporanei (eccetto Alonso, che ha debuttato in contemporanea, ma arrivato in un top-team più tardi di Raikkonen quindi fino a quel momento inosservato) debuttassero in Formula 1 e che, se hanno scelto, più o meno inconsciamente, di tifare per Raikkonen potrebbero non averlo fatto per mancare di rispetto a gente che ha debuttato in Formula 1 dieci anni dopo di lui o che magari ha debuttato in Formula 1 addirittura nel periodo in cui lui stava correndo nei rally.
C'è chi ha visto Hamilton e Vettel lottare per il mondiale nel 2017 e Verstappen stare in mezzo alle scatole ai due a diverso titolo che arriva a pensare che i tifosi di Hamilton che lo tifavano dieci anni fa lo tifassero perché odiavano Vettel e Verstappen, senza nemmeno realizzare che a quei tempi Vettel stava dalla parte opposta della griglia di partenza e Verstappen al posto della tuta da pilota indossava il grembiule da scolaretto delle elementari.
C'è chi non si rende conto, e nemmeno è sfiorato da questo pensiero, che non tutto quello che succedeva ieri avveniva in funzione di quello che avviene oggi. Anzi, se dobbiamo dirla tutta, quasi niente.

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