venerdì 27 settembre 2019

In difesa di Valentino Rossi - colpo di scena, vero?

Credo che sia passato ormai parecchio tempo dall'ultima volta in cui ho parlato di MotoGP, tempo nel quale ho avuto occasione di vedere qualche highlight e anche un paio di gare, tempo nel quale ho avuto modo di sentire, occasionalmente, mio padre compiacersi delle vittorie di Marquez.
Mio padre non è un tifoso di Marquez, o almeno non credo. Non segue il motomondiale con sufficiente attenzione e interesse da tifare per Marquez. Diciamo che piuttosto ha l'abitudine di supportare i "nemici della società", un po' per sfottere quelli che li considerano nemici della società. Non lo trovo un atteggiamento particolarmente costruttivo e non lo trovo costruttivo soprattutto quando si traduce nel prendere per i fondelli gente che non è "mainstream". In occasione del gran premio di San Marino ha sbeffeggiato perfino Quartararo per essersi fatto fregare da Marquez. Non so se mi spiego, Quartararo, uno che al momento va avanti a occasionali secondi e terzi posti, non uno di quelli portati su un piedistallo dagli hater di Marquez. Oppure, in alternativa, ha fatto commenti analoghi nei confronti dei piloti Ducati... la Ducati, la moto della nostra città, quella che però nessuno si fila, nemmeno nella nostra città, perché tutti tifano per Va-...
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...perché nessuno, né intorno a noi né altrove, in realtà, tifa più per Valentino Rossi. E come dare loro torto? Valentino non è più il pilota vincente che tutti mettevano su un piedistallo, adesso ha quarant'anni, non lotta per la vittoria, arriva spesso e volentieri dietro al compagno di squadra.

Sarai contenta, Milly Sunshine, potrebbe dirmi qualcuno. Finalmente, dopo oltre vent'anni in cui, fin dai giorni della 125 sei stata circondata da gente che metteva Rossi su un piedistallo parlando solo ed esclusivamente di lui, puoi prenderti la tua rivincita e unirti al coro di quelli che adesso lo prendono per il cu*o.
Sarai contenta, Milly Sunshine, ora che l'irrilevanza di Rossi è confermata giorno dopo giorno dai risultati.
Sarai contenta, anche se non parli di MotoGP fin da quando Petrucci ha vinto il gran premio d'Italia. Dopo Marquez ha vinto in Catalunya, poi in assenza di Felipe Massa in sella a una Brawn GP a due ruote, Viñales ha vinto il GP d'Olanda. Marquez è tornato alla vittoria in Germania e Repubblica Ceca, poi hanno vinto una gara Dovizioso e una Rins, rispettivamente in Austria e Gran Bretagna, poi di nuovo Marquez al GP di San Marino (contro Quartararo) e al GP di Aragon, quando le gare europee, Valencia esclusa ma sarà a fine stagione, sono ormai terminate.
Sarai contenta, Milly Sunshine, ora che il nemicohhhh della societàhhhh ha vinto più di metà delle gare di questi ultimi mesi e nelle altre è arrivato sempre secondo...
...
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...come dici? che la cosa ti è indifferente? Che sei contenta per il successo di Dovizioso, da simpatizzante ducatista, e che non sei particolarmente entusiasta del fatto che il pilota che non sopportavi quando eri bambina ora sia irrilevante? Guarda al lato positivo: una Yamaha ha vinto una gara ed era quella del suo compagno di squadra.
Tifare Valentino, attività tipica dei fanboy, ma anche di tanta gente con la testa sulle spalle dato che quasi tutti tifavano Rossi e c'è tanta gente che non è un ultrà, ormai è vista come un'attività solo ed esclusivamente fanboy friendly, con gran parte dell'opinione pubblica che è schierata contro Rossi e contro i suoi sostenitori.

No, non è quello che volevo e non l'ho trovato divertente nemmeno per un attimo, questo non perché io ritenessi ragionevole e sensato mettere Rossi su un piedistallo qualsiasi cosa succedesse. Non l'ho trovato divertente perché mi ha mostrato, in tutte le sue sfumature, qualcosa che una volta era limitato solo ai fanboy: tifare per qualcuno fintanto che è vincente, poi abbandonarlo non appena le cose iniziano a cambiare. Ci sta appassionarsi al nuovo che avanza, ci sta fino all'ultimo secondo, quello che non ci sta, o almeno che non ci sta senza destare qualche sospetto, è che l'intera popolazione italiana al giorno d'oggi sembri contare più detrattori che tifosi di quel pilota che un tempo veniva idolatrato quasi da chiunque. Ne viene fuori che, alla fine, i tifosi di Valentino Rossi non erano tanto legati a Rossi, quanto piuttosto al concetto di "vincere facile".
Da bambina hater, divenuta indifferente con il raggiungimento dell'età in cui si inizia a sviluppare almeno un po' di intelletto, avrei potuto sfruttare questa situazione, unirmi alle critiche e alle prese per i fondelli. Sei un vecchiohhhh pensionatohhhh!!!11!!11! dovresti ritirartihhhh e tornarehhhh a casahhhh!!111!!1!! non sei neanche in grado di stare al passohhhh del tuo compagnohhhh di squadrahhhh che spesso ti sta davantihhhh!!11!!!11!!
Eppure la tentazione non c'è mai stata, non l'ho mai avuta, nemmeno per un attimo. Tutto ciò che vedo è un copione che si ripete e, se mi unissi al coro degli ultrà, mi macchierei della peggiore incoerenza della mia esistenza di appassionata di motori, quando nelle notti di Singapore mi affezionavo a un vecchio pensionato che non distingueva il giorno dalla notte e il fatto che avesse scelto di starsene lì, anche se non guidava più un team di prima fascia e anche se in classifica aveva meno punti del suo compagno di squadra, lo rendeva finalmente umano. Come potrei criticare a cuore leggero Valentino Rossi per i suoi risultati attuali quando a suo tempo ho difeso Michael Schumacher per la stessa cosa?

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