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martedì 2 gennaio 2018

La Formula 1 degli Anni '90: Review Stagione 1993

Review anni '90: 1990 | 1991 | 1992 | 1993 | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1998 | 1999

Il campionato 1993 è stato caratterizzato dalla presenza del numero 0 sulla vettura guidata da Damon Hill, passato alla Williams. Essendo Mansell passato in Indycar, infatti, non poteva essere utilizzato il numero 1, non essendoci il campione del mondo in carica, quindi la Williams, vincitrice del titolo costruttori, ha preso i numeri 0 e 2. Il numero 2 è toccato a Prost, rientrato in Formula 1 dopo l'assenza del 1992.
In questo campionato hanno fatto la propria apparizione due nuovi team, la Sauber e la Lola, con quest'ultima destinata a diventare la Cenerentola della F1.

Il campionato è iniziato nel weekend del 14 Marzo con il Gran Premio del Sudafrica.
I piloti che vi hanno preso parte erano i seguenti:

WILLIAMS: Damon Hill - Alain Prost
TYRRELL: Ukyo Katayama - Andrea De Cesaris
BENETTON: Michael Schumacher - Riccardo Patrese
MCLAREN: Michael Andretti - Ayrton Senna
FOOTWORK: Derek Warwick - Aguri Suzuki
LOTUS: Alessandro Zanardi - Johnny Herbert
JORDAN: Ivan Capelli - Rubens Barrichello
LARROUSSE: Philippe Alliot - Erik Comas
LOLA: Michele Alboreto - Luca Badoer
MINARDI: Christian Fittipaldi - Fabrizio Barbazza
LIGIER: Martin Brundle - Mark Blundell
FERRARI: Jean Alesi - Gerhard Berger
SAUBER: Karl Wendlinger - J.J. Lehto

Anche la March si era iscritta al campionato, ingaggiando Jan Lammers e Jean-Marc Gounon come piloti, ma non la si è vista a Kyalami, così come non la si è mai vista per tutto il resto della stagione.
Il gran premio inaugurale è stato caratterizzato da un elevatissimo attrition rate, con sole cinque vetture al traguardo. Prost ha vinto davanti a Senna, Blundell, Fittipaldi e Lehto. Entrambe le Benetton si erano ritrovate in posizione tale da puntare al podio, ma prima Schumacher e poi Patrese sono stati costretti al ritiro, il primo per un contatto con Senna nel tentativo di superarlo, il secondo per un testacoda.
Il GP del Brasile, disputato due settimane più tardi a Interlagos, è passato alla storia per essere stato il primo in cui è stata utilizzata la safety car, a causa di diversi incidenti avvenuti sotto la pioggia. La gara è stata vinta da Senna, nonostante fosse stato penalizzato con uno stop and go per un sorpasso in regime di bandiere gialle, con Hill secondo e con Schumacher terzo dopo uno stop and go e una rimonta avvenuta a spese della Lotus di Herbert.
Quello del Brasile è stato l'ultimo gran premio di Capelli alla Jordan, rimpiazzato da Thierry Boutsen. Quest'ultimo ha disputato dieci gran premi, per poi essere sostituito dagli italiani Marco Apicella ed Emanuele Naspetti nei GP di Italia e Portogallo. Su chi abbia finito la stagione alla Jordan, ne parleremo al momento più opportuno, dato che ha fatto parlare di sé.

L'11 Aprile è stato disputato il GP d'Europa sul circuito di Donington, probabilmente il gran premio più famoso del 1993. La gara è ricordata per le quattro vetture superate da Senna nel corso del primo giro (le Williams, Schumacher e Wendlinger) e per il dominio del pilota brasiliano nel resto della gara, disputata su pista bagnata. Curiosamente ha anche ottenuto il giro più veloce transitando dalla corsia dei box. Hill e Prost hanno chiuso sul podio, dopo il ritiro di Barrichello nelle fasi finali della gara quando si trovava terza posizione. Curiosità: la Minardi ha ottenuto un punto con il sesto posto di Barbazza (che ha disputato la prima parte del campionato, venendo poi sostituito da Pierluigi Martini), risultato replicato dallo stesso pilota anche nel gran premio successivo, quello di San Marino. A Imola Prost ha vinto dopo essere partito dalla pole, davanti a Schumacher e a Brundle, con quest'ultimo che si è portato in terza posizione dopo il ritiro di Wendlinger per la rottura del motore. Anche al GP di Spagna Prost è partito dalla pole position, ma è andato in testa il suo compagno di squadra Hill, rimanendovi lungamente, prima di ritirarsi per problemi tecnici. La vittoria è andata quindi a Prost, che ha vinto davanti a Senna e Schumacher.

Il 23 Maggio Senna ha vinto per la quinta volta consecutiva il Gran Premio di Montecarlo, passando in testa dopo il ritiro di Schumacher, che si era ritrovato in prima posizione fino quasi a metà gara. Hill ha chiuso in seconda posizione, mentre Alesi è arrivato terzo. Si è trattato del primo podio stagionale per la Ferrari, che era destinata ad ottenerne soltanto altri due nel corso della stagione, con Berger terzo classificato all'Hungaroring e Alesi secondo classificato a Monza.
Frattanto, tra Montecarlo e l'Hungaroring, ci sono stati i gran premi di Canada, Francia, Gran Bretagna e Germania. Prost ha vinto in tutte e quattro le occasioni, partendo dalla pole in tutti i casi tranne che a Magny-Cours, quando era stato Hill il più veloce nelle qualifiche.
A Montreal Schumacher e Hill hanno completato il podio, così come a Magny-Cours, a parti invertite. Quella al GP di Francia è stata l'unica doppietta conquistata dalla Williams nel corso della stagione.
A Silverstone, nel suo gran premio di casa, Hill è passato in testa alla gara fin dalla partenza, ma ancora una volta è stato costretto al ritiro per problemi tecnici. Entrambe le Benetton di Schumacher e Patrese sono salite sul podio. Curiosamente Senna si è ritirato per il terzo anno di seguito nello stesso punto della pista all'ultimo giro.
Ancora una volta a Hockenheim Hill si è ritrovato in testa alla gara, ritirandosi addirittura all'ultimo giro, a causa di una foratura. Prost ha quindi vinto davanti a Schumacher e a Blundell: dopo Kyalami e Imola, la Ligier ha ottenuto il suo terzo e ultimo podio stagionale. Quella di Hockenheim è stata la 51esima e ultima vittoria della sua carriera, dal momento che si è ritirato dalla Formula 1 al termine della stagione.

Il 15 Agosto, finalmente, al GP d'Ungheria Damon Hill è riuscito a ottenere la sua prima vittoria in carriera e non solo, ha vinto anche i successivi gran premi, Belgio e Italia!
All'Hungaroring Hill è stato in testa fin dall'inizio, dopo che Prost, che aveva ottenuto la pole position, è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento essendo rimasto fermo alla partenza del giro di formazione, mentre nei due gran premi seguenti Hill ha approfittato una volta di un problema ai box di Prost (che era in testa al GP del Belgio, in cui si è classificato terzo) e l'altra volta di un ritiro sempre di quest'ultimo, per la rottura del motore. La Benetton ha ottenuto frattanto due secondi posti, con Patrese all'Hungaroring e con Schumacher a Spa, mentre a Monza la Ferrari ha ottenuto, come già citato, l’ultimo podio stagionale: Alesi si è infatti classificato secondo davanti a Michael Andretti. Il GP d’Italia è anche ricordato per un insolito incidente tra le Minardi: quasi sul traguardo, mentre lottavano per le ultime posizioni della zona punti, Fittipaldi ha tamponato Martini spiccando il volo e, dopo un trecentosessanta gradi in aria è atterrato passando sulla linea del traguardo senza perdere posizioni!
Quella di Spa è stata l'ultima apparizione della stagione per Zanardi, protagonista tra l’altro di un notevole incidente durante le prove libere: a partire dal GP d'Italia è stato sostituito dal portoghese Pedro Lamy.
A proposito di avvicendamenti, il podio ottenuto a Monza è stato l'apice della carriera in F1 di Andretti Jr nonché la sua ultima apparizione: a partire dal GP del Portogallo, infatti, è stato sostituito da Mika Hakkinen, che in quella stagione era in McLaren in qualità di terzo pilota.
Curiosamente a Estoril Hakkinen ha esordito qualificandosi in terza posizione davanti a Senna. Le Williams erano entrambe in prima fila, tuttavia sia Prost sia Hill si sono ritrovati dietro a Schumacher dopo avere effettuato il pitstop. Il pilota della Benetton ha ottenuto l'unica vittoria stagionale, che ha coinciso con l'ultima apparizione della Benetton sul podio nel campionato, mentre Prost, con i punti della seconda posizione, ha conquistato il suo quarto titolo mondiale con due gran premi ancora da disputare.
Nel gran premio di Estoril la Lola ha fatto la sua ultima apparizione in Formula 1, ritirandosi dal campionato. Il miglior risultato ottenuto è stato il settimo posto di Badoer al GP di San Marino, che ha fatto sì che la Lola non si classificasse ultima nel campionato costruttori: l'onore è andato alla Tyrrell (migliori risultati due terzi posti, uno ottenuto da De Cesaris in Spagna, l'altro da Katayama in Ungheria).


Per il GP del Giappone e il GP d'Australia, inoltre, ci sono stati alcuni cambiamenti di line-up: la Larrousse ha infatti ingaggiato Toshio Suzuki (che non è parente di Aguri) in sostituzione di Alliot, Jean-Marc Gounon ha sostituito Fittipaldi alla Minardi e alla Jordan ha fatto il proprio debutto Eddie Irvine.
Quest'ultimo è stato protagonista di un episodio controverso a Suzuka, quando è stato accusato da Senna, vincitore del gran premio, di averlo ostacolato durante un doppiaggio. Pare che, nel dopogara, tra i due sia addirittura avvenuta una rissa nel box della Jordan. Tornando al risultato della gara, Prost si è classificato secondo e ha completato la top-3 Hakkinen, che è salito per la prima volta sul podio.
Il 7 Novembre 1993, ad Adelaide, Senna ha ottenuto un'ulteriore vittoria, la 104esima nella storia della McLaren. Questo ha fatto sì che la McLaren, che nel GP precedente aveva eguagliato il numero di vittorie della Ferrari, sia diventata la scuderia con il maggior numero di vittorie in Formula 1.
Prost ha concluso la propria carriera in Formula 1 con un secondo posto, mentre sul gradino più basso del podio è salito Hill.

La Williams ha vinto il campionato costruttori con 168 punti, un ampio margine nei confronti di McLaren e Benetton, rispettivamente ferme a 84 e 72. Prost ha vinto il titolo piloti con 99 punti, mentre hanno completato la top-3 Senna a 73 e Hill a 69.

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