venerdì 19 gennaio 2018

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Canada 2010

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009. Poi è arrivato il momento della stagione 2010.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2010 scritti nel 2018, ma fingendo di essere nel 2010.

***

Canada 2010: Kobayashi campione del mondo onorario

A volte accadono cose epiche. Una cosa epica è successa in questo 2010: Montreal è tornato nel calendario e l'ottavo gran premio stagionale si è svolto proprio sulla pista canadese. Quanto ne sono soddisfatta? Abbastanza. Anche se non sempre si vedono dei castori, credo che sia un luogo di un certo livello.
Purtroppo seguire le qualifiche all'ora di cena quando la TV è in un'altra stanza non è mai molto semplice.
Tuttavia non c'è sempre bisogno di sintetizzare quello che succede, a volte basta elencare il risultato:

1^ fila: Hamilton - Webber
2^ fila: Vettel - Alonso
3^ fila: Button - Liuzzi
4^ fila: Massa - Kubica
5^ fila: Sutil - Rosberg
6^ fila: Barrichello - Hulkenberg
7^ fila: Schumacher - Petrov
8^ fila: Buemi - Alguersuari
9^ fila: De La Rosa - Kobayashi
10^ fila: Glock - Senna
11^ fila: Di Grassi - Chandhok

Vettel: "Però in prima fila partirò io, perché ho sabotato il mio compagno di squadra!"
Webber: "Ah, ecco, mi sembrava strano che il cambio mi avesse abbandonato."
Vettel: "Guarda al lato positivo. Partirai accanto alla Force India di Liuzzi. Non capita tutti i giorni di partire tra le prime file e di essere fianco a fianco con una Force India."
Liuzzi: "Smettila di trattare la Force Idia come se fosse ancora quella di un tempo. Adesso le cose sono cambiate."
Vettel: "Ma infatti ho detto che partite raramente dalle prime file, non che partite ultimi come succedeva parecchio tempo fa."
Liuzzi: "Iniziamo ad andare, così. Speriamo che le cose vadano bene anche domani in gara."

Le speranze di Liuzzi che tutto andasse bene si sono esaurite nel corso della partenza: c'è stato un contatto tra lui e Massa, o forse addirittura più contatti, che li hanno costretti a rientrare ai box, precipitando entrambi nelle retrovie.
Intanto davanti... no, non parliamo adesso di quello che è successo davanti, a quello ci arriveremo tra un po', adesso parliamo dei signori nessuno di questo gran premio.
Il signor nessuno più notevole è stato Petrov, che si è esibito in una partenza anticipata, ma non in una partenza anticipata normale. Per non travolgere quelli che erano fermi è andato in giro per prati e, non si sa come, è finito per prati insieme a De La Rosa.
Non so come sia umanamente possibile che De La Rosa, partito 19° quando si sono spenti i semafori, sia rimasto coinvolto in un incidente con Petrov, partito 14° e in anticipo, ma ormai non mi sorprendo più di nulla: il caos ha mille forme di espressione e non ci resta che porgere un sentito ringraziamento a Petrov e De La Rosa per averci intrattenuti.
Petrov si è ritrovato nelle retrovie a guardare il retrotreno a Di Grassi e a Senna, anche se quest'ultimo una ventina di minuti più tardi è stato costretto al ritiro per problemi tecnici e lo si è visto sorridere ai box alla telecamera che lo inquadrava. Non è stato il primo ritirato della giornata: al secondo giro Kobayashi è finito a sbattere contro il muro dei campioni.
Qualche tempo dopo Petrov si è guadagnato un drive through per la partenza anticipata. Non è stato l'ultimo drive through che ha conquistato: l'altro è stato per l'incidente con De La Rosa! Trovo che tutto ciò sia geniale, anche se non nel senso più positivo del termine.
Petrov: "Stai dicendo che sono un genio del male?"
L'Autrice(C): "In realtà non sto dicendo neanche questo."
Petrov: "Allora non saprei interpretare le tue parole..."
L'Autrice(C): "Magari puoi chiedere delucidazioni a Chandy."
Petrov: "Perché proprio a Chandy?"
L'Autrice(C): "Perché dopo che avrai scontato le varie penalità gli finirai molto vicino."
Petrov: "Mi riprenderò più avanti."
L'Autrice(C): "Me lo auguro per te, se non vuoi arrivare ultimo."
Chandy: "Se permetti ultimo arriverà Di Gratis."
Di Gratis: "Perché proprio io?"
Chandy: "Beh, qualcuno dovrà pure arrivare ultimo, no?"

Venendo finalmente a chi stava davanti, perché in partenza Hamilton era in testa davanti a Vettel, Alonso e Button. Qualche posizione più indietro, frattanto, Schumacher aveva sovvertito l'ordine naturale delle cose, viaggiando in ottava posizione, di diverse posizioni davanti al suo compagno di squadra. Tempo tre quarti d'ora e si sarebbe ritrovato a contemplarne il retrotreno, ma questi sono dettagli che poco hanno a che vedere con le prime posizioni.
Davanti a tutti infatti c'era Hamilton, seguito da vicino da Vettel. Però, dopo la sosta, questo è scivolato in quarta posizione dietro anche a Button. Hamilton e il Ferrari Man sono rientrati entrambi all'ottavo giro e hanno duellato all'uscita dalla pitlane. Alonso si è ritrovato davanti, anche se era destinato ad essere sorpassato in pista dal suo vecchio avversario, non nel senso dell'età.
Hamilton non è riuscito a scappare: era ancora davanti di poco ad Alonso quando verso il trentesimo giro sono rientrati per la seconda sosta. Webber, frattanto, era davanti perché non si era ancora fermato, mentre tra i "signori nessuno" (ovvero quelli che non potevano lottare per il podio e neanche per la top-5) si sono viste cose interessanti, come un duello piuttosto intenso tra le Force India e il ritiro di De La Rosa per la rottura del motore.
Hamilton: "Stavamo parlando della lotta per la prima posizione, poco fa."
De La Rosa: "Taci, io sono importante."
Hamilton: "Non quanto Trulli e Glock, altri due piloti che non arriveranno in fondo."
Trulli: "Ti pareva che qualcuno doveva tirarmela?"
Glock: "E soprattutto che dovesse tirarla anche a me? Tra parentesi, io sto ancora aspettando i miei cinque euro."
De La Rosa: "Perché dobbiamo parlare di questo che si è venduto per cinque euro quando potremmo parlare del mio motore? Ho intenzione di usarlo per fare una grigliata."
Hamilton: "Sì, ti prego, invitaci a cena tutti quanti. Io sono ancora un bambino piccolo e non so cucinare, ma mio padre mi ha abbandonato, quindi mi devo arrangiare come posso, scroccando cibo dal frigo di Button."

Quando dopo fatti vari più o meno interessanti (come ad esempio un duello tra Sutil e Hulkenberg, con quest'ultimo in precedenza reduce da un drive through, mi pare per eccesso di velocità nella pitlane, ma non ne sono sicura) Webber si è fermato ai box, un bel po' più tardi di tutti gli altri, si è ritrovato in quinta piazza.
Davanti a lui c'erano Hamilton, il Ferrari Man, Button e Vettel.
Alonso: "Scusa se mi permetto, ma non dono più secondo. C'è Button davanti a me adesso. Non mi resta che sperare che anche stavolta due compagni di squadra si prendano a sportellate come l'altra volta, consegnandomi la vittoria su un piatto d'argento."
Hamilton: "Dubito che succederà, perché Button non mi vedrà nemmeno con il binocolo."
Button: "Invece con il binocolo ti vedo molto bene. Vedo anche che non hai ancora la barba e che sei un poppante."
Hamilton: "Sei sempre il solito BuLLo KaTTiVo."
Button: "Ormai è la mia specialità. La specialità di Schumacher, invece, è ritrovarsi coinvolto in eventi che ledono la sua immagine, dopo averla già lesa in un contatto con Kubica molti giri fa."
Schumacher: "L'unica cosa lesa mi pare che sia l'ala anteriore della vettura di Massa."
A cinque giri dalla fine, infatti, il Ferrari Baby è stato costretto a rientrare ai box per andare a cambiarla, ritrovandosi ancora più nelle retrovie di prima.
Si sono classificati sul podio Hamilton, Button e Alonso.
Incredibile ma vero, era dal Gran Premio degli Stati Uniti che non c'era un intero podio composto da campioni del mondo.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mclaren), 2. Jenson Button (Mclaren), 3. Fernando Alonso (Ferrari), 4. Sebastian Vettel (Redbull), 5. Mark Webber (Redbull), 6. Nico Rosberg (Mercedes), 7. Robert Kubica (Renault), 8. Sebastien Buemi (Toro Rosso), 9. Vitantonio Liuzzi (Force India), 10. Adrian Sutil (Force India), 11. Michael Schumacher (Mercedes), 12. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), 13. Nico Hulkenberg (Williams), 14. Rubens Barrichello (Williams), 15). Felipe Massa (Ferrari), 16. Heikki Kovalainen (Lotus), 17. Vitaly Petrov (Renault), 18. Karun Chandhok (HRT), 19. Lucas Di Grassi (Virgin), RIT. Timo Glock (Virgin), RIT. Jarno Trulli (Lotus), RIT. Pedro De La Rosa (Sauber), RIT. Bruno Senna (HRT), RIT. Kamui Kobayashi (Sauber).

Per quanto riguarda argomenti del tipo chi potrebbe diventare campione del mondo quest'anno, Hamilton si è portato in testa alla classifica con 109, seguito da Button a 106 e Webber a 103. Sono piuttosto vicini anche Alonso e Vettel, a 94 e 90.
L'appuntamento è tra due settimane con il gran premio d'Europa e vedremo se la McLaren, in vetta alla classifica con 215 punti, rimarrà lì dov'è, oppure verrà raggiunta dalla Redbull, che adesso di punti ne ha 193. La Ferrari è a quota 161, mentre da lì in poi i distacchi sono abbastanza abissali.
Intanto, per la prima volta da molti anni, mi sto rendendo conto che ritrovare due piloti McLaren in prima e seconda posizione e la McLaren in testa alla classifica costruttori, reduce da due doppiette consecutive, non mi provoca più alcun disturbo. Credevo che da certe "malattie" non si guarisse mai, invece sta succedendo.

Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per essere arrivato/a fino in fondo. Se vuoi, fammi cosa ne pensi con un commento. :-) Puoi farlo anche in maniera anonima.

Se sei capitato/a qui per caso ti invito a visitare il mio blog, in particolare le etichette "Commenti ai GP" e "F1 vintage".

Se invece mi leggi abitualmente e sei arrivato/a qui di proposito, ti ringrazio per l'apprezzamento e spero continuerai a leggermi.

Buon proseguimento di giornata (o a seconda dell'orario, di serata, o buona notte). <3

Milly Sunshine