domenica 21 gennaio 2018

Riviviamo i Commenti ai Gran Premi: Ungheria 2010

Nel 2007/2008 nascevano i commenti ai Gran Premi, quando ancora guardavo il web come spettatrice.
In quegli anni si svolgevano due bellissimi campionati, ma ci sono stati dei bei campionati anche dopo e ho deciso di continuare a rivedere e commentare i gran premi del passato recente, procedendo con la stagione 2009. Poi è arrivato il momento della stagione 2010.
#RiviviamoICommentiAiGranPremi con commenti ai gran premi del 2010 scritti nel 2018, ma fingendo di essere nel 2010.

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Ungheria 2010: La rivincita dei vecchi toreri e dei vecchi zerbini


Benvenuti nell'atmosfera dell'Hungaroring ("un angusto tracciato pieno di curve", cit. Gianfranco Mazzoni), per intenderci quell'atmosfera che di tanto in tanto viene tagliata in due da ruote perse in volo dalla Renault e a volte non solo dalla Renault.
Ora, però, non parliamo di ruote perse in volo, ma dell'imminente pioggia prevista da un momento all'altro durante le qualifiche. Come spesso accade il servizio Meteo del mondiale di Formula 1 ha toppato e la qualifica è stat disputata interamente sull'asciutto.
Non ha nemmeno riservato grosse sorprese, a meno che Glock come il più veloce dei "nuovi team" non venga considerato una sorpresa. La terzultima e la penultima sono state dominate da Virgin e Lotus in ordine sparso, con le HRT relegate come al solito in ultima fila e, nello specifico, l'ultimo tempo è stato quello fatto registrare da Yamamoto. Non è stata una giornata positiva per i giapponesi in generale, in quanto Kobayashi è finito fuori già al termine della Q1 e, come si sarebbe saputo in seguito, pur essendo rimasto in pista solo per la durata della Q1, avrebbe avuto modo di fare comunque dei danni.
Si è passati in Q2, dove sono andate fuori sia le Force India sia le Toro Rosso, oltre che altri tre soggetti che di solito hanno una maggiore considerazione. Uno dei tre era Rubens Barrichello. Gli altri erano i due che sono diventati campioni del mondo quando Barrichello era il loro compagno di squadra. Per quanto riguarda quello che guida la Mercedes non so cosa dire, ormai ci sto facendo l'abitudine. Per quanto riguarda quello che guida la McLaren, se fosse capitato quando guidava la Brawn l'avrei preso per i fondelli in lungo e in largo. Adesso non lo faccio. Button merita rispetto, anche se ha vinto un mondiale con la Brawn GP...
...
...
...e poi, per una volta, vogliamo parlare di cose serie? Chi se ne frega se Barrichello e Schumacher non sono passati in Q3 e se Button è stato il primo degli esclusi! In certi momenti non si può fare altro che acclamare un eroe di altri tempi (nel senso che è "vecchio") guadagnarsi un accesso in top-ten! Parlo di De La Rosa, che è riuscito a guadagnarsi l'accesso in Q3 e non ha neanche chiuso ultimo, dato che ha battuto Hulkenberg. Davanti a loro c'erano le Renault e Petrov è andato più forte di Kubica. In mezzo a tutto questo accadeva anche che Vettel ottenesse la pole position, mettendo in fila dietro di lui il suo compagno di squadra, le Ferrari, Hamilton, Rosberg e tutti quelli che ho citato prima, con quest'ordine (poi stroncato dalla retrocessione di Kobayashi in 23^ piazza per essere entrato in pista con il semaforo rosso in Q1):

1^ fila: Vettel - Webber
2^ fila: Alonso - Massa
3^ fila: Hamilton - Rosberg
4^ fila: Petrov - Kubica
5^ fila: De La Rosa - Hulkenberg
6^ fila: Button - Barrichello
7^ fila: Sutil - Schumacher
8^ fila: Buemi - Liuzzi
9^ fila: Alguersuari - Kobayashi
10^ fila: Glock - Kovalainen
11^ fila: Trulli - Di Grassi
12^ fila: Senna - Yamamoto

Prima che la gara partisse, Mazzoni ha osservato che Massa, Hamilton e Rosberg erano gli unici tre piloti che non si erano mai ritirati nel corso di questa stagione.
Massa: "Cosa ci fate lì imbambolati? Grattatevi subito!...
...
...
...non vi volete grattare perché una telecamera vi sta riprendendo? Fate come volete voi, ma ricordatevi ne pagherete le conseguenze."
Poi la gara è partita. Vettel ha mantenuto la posizione in partenza, Webber no e, dalla prima curva, i primi quattro sono usciti in quest'ordine: Vettel, Alonso, Webber e Massa. Dietro di loro Hamilton si ritrovava a lottare per la quinta posizione con nientemeno che Petrov, mentre nelle retrovie Kobayashi superava un bel po' di vetture.
Voce fuori campo: "Va beh, delle Virgin e delle Lotus."
L'Autrice(C): "Su questo ti devo dare ragione. Kobayashi superava delle Virgin e delle Lotus."
I primi giri si sono susseguiti senza particolari colpi di scena, se non il ritiro di "Giacomino Alguersuari" (cit. Stella Bruno) per un guasto al motore. Non che sia la prima volta che succede qualcosa del genere, tutto sommato non è un gran colpo di scena.
Poi, al 15° giro, è accaduto finalmente il plot-twist che ha animato la gara: Liuzzi ha perso l'ala anteriore, proprio quando in molti erano sul punto di rientrare ai box per cambiare gomme. La safety car è entrata in pista e gran parte dei piloti ne hanno approfittato per rientrare ai box.
Quando ho visto tutte le vetture rientrare in branco - a parte Webber, lui ha voluto distinguersi rimanendo fuori, e gli è anche convenuto, a conti fatti - non ho pensato che stesse per scatenarsi il caos.
Mi sbagliavo.
Mi sbagliavo di grosso.
Non c'è stata una sola causa di confusione, ma ben due e nello stesso momento.
Una delle due riguardava una ruota vagante.
Una delle due riguardava una Renault.
Incredibile ma vero, quella della ruota vagante e quella della Renault erano due situazioni diverse e non la stessa.
La ruota vagante è responsabilità della Mercedes, in quanto ci siamo ritrovati con (fuori uno!) Rosberg fermo su tre ruote nel bel mezzo della pitlane e, diversamente da lui, la ruota perduta che non era affatto ferma. È andata addosso ai meccanici della Williams, ferendo lievemente uno di loro.
Esattamente mentre accadeva tutto ciò, dal box della Renault, che mi pare fosse attiguo a quello della Williams, i meccanici hanno fatto ripartire Kubica.
Tre.
Due.
Uno.
Strike!
Sutil: "Ma vaff... per una volta che me ne stavo tranquillo per i fatti miei e che non avevo intenzione di fare danni, devo essere travolto?"
Kubica: "Perché stai sulla mia strada?"
Sutil: "No, aspetta. Ti chiami forse Raikkonen, tu?"
Kubica: "Certo che no!"
Sutil: "Massa, allora?"
Kubica: "Nemmeno."
Sutil: "E allora come ti permetti di venirmi addosso così come se niente fosse? Questa è un'ingiustizia bella e buona."
Kubica: "Però un sacco di gente mi vorrebbe in Ferrari, posso mettermi avanti con i lavori e venirti addosso anch'io..."
Rosberg: "Questa mi pare una decisione sensata."
Sutil: "E tu cosa vuoi?"
Rosberg: "Niente, ma siccome la mia gara è finita tanto quanto le vostre, tanto vale mettermi a fare commenti a sproposito."
Sutil: "Finalmente uno che prende una decisione saggia!
Vorrei precisare che, sul momento, Kubica è riuscito a proseguire, ma la sua gara ha avuto breve durata. Nel frattempo stavano capitando altri eventi abbastanza rilevanti: dietro la safety car, infatti, Vettel si è macchiato del terribile crimine di lasciare troppo spazio tra la vettura del leader e la sua, collezionando un drive through, mentre si trovava in seconda posizione.
Terzo c'era Alonso e quarto era risalito Hamilton fintanto che...
...
...
...(fuori due) si è ritirato per problemi tecnici, dopo circa un terzo di gara. Ciò ha avuto conseguenze pesantissime, sia sulla classifica piloti sia sulla classifica costruttori: Webber infatti ha vinto la gara agevolmente, dato che ha messo tra sé e il Ferrari Man tanto di quello spazio da potersi fermare ai box senza perdere posizioni. Secondo c'era appunto il Ferrari Man, mentre Vettel ha chiuso la gara in terza posizione, seppure negli scarichi della Ferrari che lo precedeva, con Button solo ottavo. Webber al momento guida la classifica piloti con 161 punti, mentre seguono Hamilton a 157, Vettel a 151, Button a 147 e Alonso a 141, tanto che anche quest'ultimo può essere al momento considerato un contendente al titolo. La Redbull si è portata in testa alla classifica costruttori, con 312 punti contro i 304 della McLaren, alla quale rimane la consolazione della seconda posizione, cosa non molto difficile visto che in Ferrari hanno solo 238 punti in classifica.
Il Ferrari Baby: "Autrice(C), credo che sia stato un po' avventato parlare delle classifiche. Penso che dietro di me ci sia qualcuno che si sbraccia per attirare la tua attenzione. Inoltre vorrei aggiungere che grattarsi in corrispondenza di gufate di un certo livello è sempre d'aiuto."
Accogliendo il suggerimento del Ferrari Baby - stabilmente in quarta posizione fino alla fine - non mi resta che parlare delle posizioni di minore prestigio, anche se in effetti per colui che è arrivato in quinta posizione una quinta posizione è un risultato di prestigio. Si tratta di nientemeno che Vitaly Petrov, autore del suo miglior risultato in carriera, che gli ha permesso di stare al centro della scena, dato che Mazzoni ne ha approfittato per raccontare la storia della sua vita: Petrov ha infatti disputato otto gare di GP2 sul tracciato ungherese e, per le vacanze, andrà dalla fidanzata Ester a Valencia. Ci sono state illustrate anche le vacanze di molti altri piloti, ma non me le ricordo.
Archiviato Petrov, passiamo a Hulkenberg: il suo sesto posto non è stato un risultato poi così negativo, ma tutto perde d'importanza di fronte a colui che a quanto pare ha tenuto testa a nientemeno Jenson Button, portandosi a casa una settima posizione: si tratta di Nonno Pedro!
Finalmente!
Finalmente ha seguito le istruzioni per barare giocando a Pacman.
DLR: "Va beh, ma questo che cosa c'entra? Quello che conta è che ho fatto punti e che ne ho fatti anche di più di Kobayashi."
Kobayashi: "Ma io partivo penultimo di fianco a Yamamoto, il fatto di avere portato a casa due punti è comunque positivo."
DLR: "Se ti accontenti con così poco..."
Infine restava un solo punto disponibile, quello assegnato dalla decima piazza. Finalmente, grazie a un duello per la decima piazza, una gara neanche troppo movimentata (incidenti in pitlane esclusi), la gara si è accesa, servendoci su un piatto d'argento un argomento di cui parlare nelle settimane a venire.
Il dramma si è consumato quando mancavano una decina di giri alla fine e ha avuto come protagonisti due tra i piloti più vecchi dello schieramento di partenza. Rubinho è rientrato ai box e, tornato in pista, si è accodato in undicesima posizione dietro a nonno Michael. Tra i due c'è stato un duello epico, nel corso del quale Rubinho si è messo a sbraitare mentre Nonno Michael tentava di difendersi spalmandolo contro un muretto.
Qualcosa del tipo:
"Black flag, black flag, black flag! Questo è tentato omicidio!"
"Taci, poppante."
"What?! Poppante? Ti rendi conto che ho trentotto anni?"
"Io ne ho quarantuno. Quando eri ancora in culla io guidavo già i go-kart!"
"Ti stavi allenando in attesa del giorno in cui saresti diventato un pericolo pubblico."
"Quante storie... Solo perché ho cercato di trasformarti in una sottiletta... Guarda che sono io che ne pagherò le conseguenze: verrò lungamente criticato a 'Pole Position' e verrò retrocesso sulla griglia di partenza del prossimo gran premio per tutto ciò."
"E mi guarderai anche il cu*o, dato che ho scoperto di potere diventare talmente sottile da passare tra la tua macchina e il muro! RUBINHO RULES!!!!!!!!"
Non avrei mai creduto di potere vedere un pluricampione del mondo tentare una difesa simile per un decimo posto. Inoltre non avrei mai creduto nemmeno che la rivincita di uno "zerbino" potesse passare per un sorpasso del genere per il decimo posto. È esattamente in momenti come questi che inizio a rivalutare una decima posizione.

RISULTATO: 1. Mark Webber (Redbull), 2. Fernando Alonso (Ferrari), 3. Sebastian Vettel (Redbull), 4. Felipe Massa (Ferrari), 5. Vitaly Petrov (Renault), 6. Nico Hulkenberg (Williams), 7. Pedro De La Rosa (Sauber), 8. Jenson Button (McLaren), 9. Kamui Kobayashi (Sauber), 10. Rubens Barrichello (Williams), 11. Michael Schumacher (Mercedes), 12. Sebastien Buemi (Toro Rosso), 13. Vitantonio Liuzzi (Force India), 14. Heikki Kovalainen (Lotus), 15. Jarno Trulli (Lotus), 16. Timo Glock (Virgin), 17. Bruno Senna (HRT), 18. Lucas Di Grassi (Virgin), 19. Sakon Yamamoto (HRT), Rit. Lewis Hamilton (McLaren), Rit. Robert Kubica (Renault), Rit. Nico Rosberg (Mercedes), Rit. Adrian Sutil (Force India), Rit. Jaime Alguersuari (Toro Rosso). |||| NB. Per la prima volta nel corso della stagione tutte le Lotus, Virgin e HRT sono giunte al traguardo.

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Milly Sunshine