martedì 2 gennaio 2018

La Formula 1 degli Anni '90: Review Stagione 1992

Review anni '90: 1990 | 1991 | 1992 | 1993 | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1998 | 1999

Il campionato di Formula 1 del 1992 è iniziato nel weekend del 1° Marzo con la seguente entry-list:

MCLAREN: Ayrton Senna - Gerhard Berger
TYRRELL: Olivier Grouillard - Andrea De Cesaris
WILLIAMS: Nigel Mansell - Riccardo Patrese
BRABHAM: Eric Vn De Poele - Giovanna Amati
FOOTWORK: Michele Alboreto - Aguri Suzuki
FOOTWORK: Michele Alboreto - Aguri Suzuki
LOTUS: Mika Hakkinen - Johnny Herbert
FONDMETAL: Andrea Chiesa - Gabriele Tarquini
MARCH: Karl Wendlinger - Paul Belmondo
BENETTON: Michael Schumacher - Martin Brundle
SCUDERIA ITALIA: J.J. Lehto - Pierluigi Martini
MINARDI: Christian Fittipaldi - Gianni Morbidelli
LIGIER: Thierry Boutsen - Erik Comas
FERRARI: Jean Alesi - Ivan Capelli
VENTURI LARROUSSE: Bertrand Gachot - Ukyo Katayama
JORDAN: Stefano Modena - Mauricio Gugelmin
ANDREA MODA: Alex Caffi - Enrico Bertaggia

Note:
> né Caffi né Bertaggia sono mai scesi in pista, venendo rimpiazzati a partire dal terzo GP stagionale da Roberto Moreno e Perry McCarthy;
> il debutto alla Brabham di Giovanna Amati ha segnato il ritorno in Formula 1 di una donna, che mancava dai tempi di Desiré Wilson, la Amati tuttavia non è mai riuscita a qualificarsi e, a partire dal quarto gran premio stagionale, è stata sostituita da Damon Hill;
> l'altro pilota della Brabham, Van De Poele, è passato alla Fondmetal dopo il GP d'Ungheria al posto di Andrea Chiesa;
> poco dopo la Brabham è fallita, tuttavia anche la Fondmetal si è ritirata dal campionato di F1 prima della fine della stagione;
> nel corso della stagione entrambi i piloti della March sono stati sostituiti, con Emanuele Naspetti al posto di Paul Belmondo a partire dal GP del Belgio e Jan Lammers al posto di Karl Wendlinger per gli ultimi due GP della stagione;
> Alessandro Zanardi ha disputato tre gran premi, nella seconda parte della stagione, al posto di Christian Fittipaldi in Minardi;
> per gli ultimi due gran premi stagionali Ivan Capelli è stato sostituito dal collaudatore della Ferrari Nicola Larini;

Dopo anni di campionati vinti dalla McLaren, tutto ha lasciato intendere che qualcosa fosse cambiato. Al GP inaugurale in Sudafrica (a volte ritornano...) la Williams ha ottenuto una doppietta. Anche al GP del Messico, tre settimane dopo. Anche al GP del Brasile, all'inizio di Aprile. In Spagna no, ma solo perché, sotto al diluvio, Patrese è finito in testacoda mentre effettuava un doppiaggio: in quel momento si trovava in seconda posizione. Al quinto GP della stagione, quello di San Marino, la Williams ha ottenuto un'altra doppietta.
In sintesi, nelle prime cinque gare stagionali Mansell ha ottenuto cinque pole position e cinque vittorie, con il suo compagno di squadra secondo nelle quattro occasioni in cui ha visto la bandiera a scacchi.
Per quanto riguarda gli altri team: due piazzamenti a podio per la McLaren (Senna 3° a Kyalami e a Imola), tre piazzamenti a podio per la Benetton (Schumacher 3° a Città del Messico e Interlagos, 2° a Montmelò) e un podio per la Ferrari (Alesi 3° a Montmelò).

Mentre nelle posizioni che contavano avveniva questo, in quelle che contavano decisamente di meno si stava consumando una delle storie più pittoresche dei team delle retrovie, quello dell'Andrea Moda. Il team era ciò che rimaneva della Coloni, ribattezzato in Andrea Moda dopo essere stato acquistato da un imprenditore marchigiano titolare di una ditta che produceva scarpe.
Arrivato il momento del GP del Sudafrica, il team non ha potuto debuttare, per ritardo nel pagamento della quota d'iscrizione e perché le vetture, acquistate dalla Coloni al termine della stagione precedente, non rispondevano al requisito di essere costruite dal team che le metteva in pista. Di conseguenza l'Andrea Moda non aveva le vetture per disputare il campionato, questa è la ragione per cui Caffi e Bertaggia non sono mai scesi in pista. Non è ben chiaro perché siano stati sostituiti, forse perché vista l'aria che tirava hanno preferito darsi alla macchia!
Incredibile ma vero, l'Andrea Moda è riuscita a risolvere, in un modo o nell'altro, i suoi problemi: a partire dal GP del Brasile è scesa in pista con due vetture costruite dalla Simtek Research (proprietaria di un progetto mai messo in pratica all'epoca in cui la BMW progettava di entrare in Formula 1 con un proprio team, nel 1990), con Roberto Moreno e Perry McCarthy al volante... anzi, con Roberto Moreno al volante, perché nel frattempo McCarthy stava ancora aspettando che gli venisse concessa la Superlicenza. Altro problema risolto: dal gran premio di Spagna anche McCarthy è riuscito a scendere in pista. Beh, sì, a volte. Altre volte la vettura non partiva. In Spagna la sua prequalifica è durata venti metri, poi è rimasto a piedi. Nel corso della stagione ha avuto più rotture di Moreno, che già da parte sua ne ha avute tante. Voci di corridoio narrano che la vettura di McCarthy servisse per avere pezzi di ricambio per quella di Moreno.
Tuttavia, dopo una serie di mancate prequalificazioni, il team Andrea Moda era destinato a vedere la luce, perché nelle prequalifiche del GP di Montecarlo, Moreno ha girato più veloce di Katayama! Risultato: Katayama non prequalificato, Moreno sì.
Le qualifiche non sono state da meno. Moreno è riuscito a fare un giro eroico. Fuori Belmondo. Fuori Van De Poele. Fuori Chiesa. Fuori Hill. Moreno 26°: un tempo che valeva l'ultima casella della griglia di partenza. Quando il 31 Maggio 1992 è scattato il GP di Monaco, un'Andrea Moda era presente al via.
La gara di Moreno è durata 12 giri, prima di ritirarsi per un guasto al motore, ma già il fatto di essere lì l'ha fatto entrare nella storia!

Quel gran premio è ricordato anche e soprattutto per altre ragioni, ovvero per un duello per la vittoria tra Senna e Mansell avvenuto negli ultimi giri di gara, dopo che Mansell, in testa fin dal via con un notevole vantaggio su Senna, è stato costretto a un tardivo pitstop a causa di un bullone svitato in una ruota, rientrando in seconda posizione. Ha recuperato quasi tutto il gap su Senna, ma non è riuscito a superarlo. Per la prima volta nella stagione Mansell e la Williams non hanno visto il gradino più alto del podio. Tuttavia entrambi i gradini più bassi erano occupati dai piloti della Williams.
Due settimane più tardi, al GP del Canada, la McLaren ha ottenuto una seconda vittoria, stavolta con Berger. Senna e Mansell erano primo e secondo quando, dopo una quindicina di giri di gara, Mansell ha commesso un errore nel tentativo di superare il brasiliano ed è finito fuori pista.
Senna è rimasto in prima posizione fino al momento del suo ritiro, poco dopo la metà della gara, e ciò ha lasciato Berger in prima posizione davanti a Patrese e alle Benetton di Brundle e Schumacher. Patrese e Brundle si sono in seguito ritirati, mentre Schumacher e Alesi sono saliti sul podio.

Mansell ha vinto dalla pole i tre gran premi successivi, Francia, Gran Bretagna e Germania. A Magny-Cours e a Silverstone la Williams ha ottenuto altre due doppiette, che curiosamente sono state le ultime della stagione, e in entrambi i casi il gradino più basso del podio è stato occupato da Brundle.
Il Gran Premio di Francia è l'unico in cui, in tutta la stagione, c'è stata una bandiera rossa: è accaduto al 18° giro a causa della pioggia torrenziale. Quel gran premio è ricordato soprattutto per un'altra ragione: Schumacher ha innescato al via una collisione con Senna, che in seguito gli ha fatto la predica davanti alle telecamere!
Il Gran Premio di Gran Bretagna, invece, ha visto Mansell tornare alla vittoria. Curiosamente Senna si è ritirato per problemi tecnici proprio nello stesso punto della pista in cui si era ritirato anche l'anno precedente.
A Hockenheim, alla fine di Luglio, Mansell e Patrese sono partiti dalla prima fila e sono rimasti in prima e seconda posizione fino al momento del cambio gomme, quando si sono ritrovati alle spalle di Senna che intendeva non fermarsi. Mansell è comunque riuscito a prendersi la prima posizione e, all'ultimo giro, quando era ormai negli scarichi di Senna, Patrese è stato costretto al ritiro dopo un errore commesso nel tentativo di sorpasso. Sul terzo gradino del podio è salito Schumacher.

Il 16 Agosto, al GP d'Ungheria, con cinque gran premi ancora da disputare, Mansell è diventato campione del mondo. La pole position stavolta è stata ottenuta dal suo compagno di squadra Patrese, poi costretto al ritiro durante la gara. La vittoria è andata a Senna, che ha preceduto Mansell e Berger. Dopo il quinto posto ottenuto in Brasile, Capelli è arrivato sesto all'Hungaroring: purtroppo è stato il suo ultimo piazzamento a punti al volante di una Ferrari. Curiosità: in gara c'è stato un lieve contatto tra le due Benetton, quando Brundle ha colpito da dietro la vettura di Schumacher. Poco dopo l'ala posteriore di quest'ultimo si è staccata e la gara di Schumacher è terminata con un notevole incidente. Curiosamente, due settimane più tardi, è stato proprio Schumacher a cogliere la prima vittoria in carriera, uscendo vincente da uno scontro strategico con la Williams: durante una gara iniziata con il bagnato, infatti, è stato uno dei primi a fermarsi ai box per montare gomme da asciutto mentre la pista andava asciugandosi, e ciò gli ha permesso di recuperare terreno nei confronti di Mansell e Patrese, che si sono dovuti accontentare della seconda e della terza posizione.

Con il GP del Belgio si è conclusa la storia dell'Andrea Moda, terzo team a uscire di scena dopo la Brabham e la Fondmetal. Dopo Montecarlo il team non ha più superato una prequalifica fintanto che con l'uscita di scena della Brabham non c'è stato un numero di vetture tale per cui fosse necessario disputare le prequalifiche. Da non prequalificati, si è passati a essere non qualificati, nell'ultima apparizione a Spa Francorchamps.
Nel frattempo, comunque, se n'erano viste delle belle: una volta mancavano le gomme da asciutto per Perry McCarthy, che è stato mandato in pista con gomme da bagnato estremo sotto al sole, una volta pare che mancassero addirittura i motori, con le vetture scese in pista...
Quando dopo il GP del Belgio il titolare, Andrea Sassetti, è stato arrestato per frode fiscale (accusa dalla quale pare essere stato assolto), il suo team è stato radiato dalla Formula 1 per "avere danneggiato la reputazione del campionato" o qualcosa del genere.

I quattro gran premi conclusivi sono stati Italia, Portogallo, Giappone e Australia. Mansell, che aveva mancato la pole position soltanto in Canada e in Ungheria, è stato nuovamente, in tutte e quattro le occasioni, il più veloce in qualifica, anche se ha collezionato tre ritiri, oltre che una sola vittoria.
A Monza Senna ha vinto davanti a Brundle e Schumacher, con Mansell costretto al ritiro per problemi tecnici. In Portogallo le due Williams si trovavano in seconda posizione, anche se poi Patrese si è ritrovato terzo a causa di un problema durante il suo pitstop. Si è ritrovato dietro a Berger e, quando quest'ultimo ha rallentato perché si apprestava a rientrare ai box, Patrese l'ha colpito da dietro e ha spiccato il volo, facendo un gran botto e uscendone fortunatamente illeso. La vettura di Berger non è stata danneggiata dall'impatto e il pilota austriaco è riuscito a terminare la gara in seconda posizione. Senna, con l'altra McLaren, è arrivato terzo. Il pilota italiano della Williams ha poi ottenuto a Suzuka la sua unica vittoria stagionale, precedendo la McLaren di Berger e la Benetton di Brundle.
Il campionato è terminato l'8 Novembre ad Adelaide, con Mansell ancora una volta in testa alla gara. Lui e Senna, che si trovava in seconda posizione, sono però finiti fuori dopo soli otto giri, a causa di un contatto avvenuto mentre Senna tentava di superare Mansell. Patrese è rimasto in testa fino a oltre metà gara, venendo però costretto al ritiro per un guasto al motore. L'ultimo gran premio stagionale è stato quindi vinto dalla McLaren di Berger, con le Benetton di Schumacher e Brundle a completare il podio.

La Williams ha vinto il mondiale costruttori con 164 punti, superando abbondantemente McLaren e Benetton ferme a quota 99 e 91.
In classifica piloti Mansell ha ottenuto quasi il doppio dei punti del suo diretto inseguitore, il suo compagno di squadra Patrese (108 vs 56). Quest'ultimo, tuttavia, ha ottenuto la seconda posizione in campionato con soli pochi punti di vantaggio nei confronti di Schumacher e Senna, che si sono classificati rispettivamente in terza e quarta posizione (53 e 50). Al termine del campionato, Mansell ha lasciato la Formula 1 per andare a gareggiare in Indycar.
Chiudendo questo post con un aneddoto, il 1992 è stata la prima stagione di Formula 1 in cui era previsto l'utilizzo della safety car in caso di incidenti in cui fosse possibile non sospendere la gara, tuttavia non ha mai fatto la propria apparizione durante i gran premi.

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