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domenica 18 marzo 2018

IMSA 2018: la 12 Ore di Sebring

Sottotitolo: stavo pensando al GP d'Australia imminente e non è un caso che mi sia messa a parlare del GP d'Australia

Se undici anni fa avessi avuto un blog, probabilmente avrei parlato in modo mainstream di eventi mainstream.
La notte tra il 17 e il 18 Marzo 2007 fui tentata di mettermi davanti alla TV alle quattro di notte per vedere i primi giri del gran premio d'Australia, ma poi rinunciai a quell'intento perché sapevo che, se l'avessi fatto, non sarei andata a letto prima delle sei di mattina.
Avrei parlato di un evento mainstream come quello, andando probabilmente a concentrarmi sui luoghi comuni: addio MSC, addio MSC, addio MSC, ora che ti sei ritirato i tuoi fanboyhhhh smetteranno di seguire la Formula 1, perché loro la guardavanohhhh solohhhh per tehhhh e l'avrebbero guardata anche se fossi sempre arrivato ultimo (risate in sottofondo).
Non preoccuparti, MSC, in realtà i tuoi fanboyhhhh sono dei ferraristi sfegatati a cui andrebbe bene vedere la Ferrari vincere con CHIUNQUE al volante...
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...quindi tutti a guardare la Formula 1 di nuovo, magari non appena ci sarà un gran premio alle 14.00 invece che in nottata, in nome di Iceman il nuovohhhh eroehhhh.
Scusate la schiettezza, ma la realtà dei fatti ce l'avevo sotto agli occhi allora e ce l'ho sotto agli occhi adesso, a maggiore ragione. Undici anni fa Raikkonen partì dalla pole e vinse il suo primo gran premio vestito di rosso e la gente in crisi d'astinenza che sosteneva non si sarebbe mai abituata alla "nuova" Formula 1 vi si abituò in due secondi contati.

Ho già scritto pochi giorni fa, nel commento al Gran Premio di St.Pete, che ci sono stati soltanto due ritiri, a livello abbastanza mainstream, che non mi hanno lasciata perplessa o sconvolta. Il ritiro di MSC al termine del 2006 fu uno di quei due casi: sentivo che la sua carriera era terminata e sentivo che era giusto così. Il 2007, addirittura, era un modo per andare avanti, per rendersi conto davvero che MSC era stato un importante pilota nella storia della F1, ma che di per sé non era la F1. Non so se mi spiego.
E' stato molto diverso vedere H3lio Castroneves ritirarsi dal campionato di Indycar, più o meno volontariamente...
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...ma guess what? Proprio in questo weekend, con la 12 Ore di Sebring, inclusa nel campionato IMSA, sono tornati in pista proprio Castroneves, Juan-Tombino e compagnia bella (i due, che sono al volante delle due Penske Acura, hanno comunque avuto pochissime soddisfazioni, anzi nessuna, nel corso del weekend), anche se in assenza di Alonso non c'erano sicuramente telecronisti che facevano un salto sulla sedia esclamando cose tipo quella che ho sentito davvero durante la 24 Ore di Daytona. Era qualcosa che suonava come: OMG!!111!!!1 Alonso ha appena superato uno dei campioni in carica del WEC categoria LMP2!!!11!!!1!!!... ecco, appunto, Bruno Senna, uno che non mi sarei mai e poi mai aspettata che in un qualunque universo potesse venire superato da Alonso.
Però sì, in effetti è stata una sorpresa: diversamente da Petrov che è un signor nessuno anche nell'endurance, Mr Gaelle qualcosa di buono la combina, quindi è sorprendente che non abbia opposto la stessa resistenza di Petrov. Forse perché Daytona non è negli Emirati...

Va beh, basta parlare di Daytona, parliamo di Sebring: la vittoria è stata ottenuta dalla Nissan guidata da Pipo Derani, Johannes Van Overbeek e Nicolas Lapierre.
La Nissan è giunta al traguado davanti alle due Cadillac che hanno completato il podio. Quella che si è classificata seconda era guidata da una nostra vecchia conoscenza della Indycar, Ryan Hunter-reay, i cui compagni di squadra erano Renger Van Der Zande e Jordan Taylor.
Nonostante il gradino più basso del podio, è stata una giornata positiva per l'ex pilota di Formula 1 Felipe Nasr, per l'ex indycar Mike Conway e per il loro compagno di squadra Eric Curran: il risultato, infatti, è stato sufficiente per andare ad accaparrarsi la vetta della classifica.
Nelle altre classi, si segnala il primo posto della Porsche in GTLM (piloti Nick Tandy, Frederick Makowiecki e Patrick Pilet), mentre il primo posto è andato alla Lamborghini Huracan (Madison Snow, Bryan Sellers e Corey Lewis) in GTE.

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