giovedì 22 marzo 2018

Il duello epico tra Pic e Glock

Ci sono cose che riempiono di soddisfazione e una di queste è quella che mi è accaduta domenica scorsa, quando ho avuto l'onore di vedere un mio Tweet che veniva retwittato da un personaggio del motorsport per cui nutro una spiccata simpatia. Potete pensare quello che volete di lui (anche che non ve ne importa un fico secco, cosa che non mi sorprenderebbe), ma rimango convinta che sia un inequivocabile trollone, visto il modo in cui si destreggia tra le continue prese per i fondelli e visto che l'anno scorso ha fatto credere a migliaia di persone, con un post scritto a caso, di essere sul punto di tornare in Formula 1. Parlo di Timo Glock, pilota di Formula 1 tra il 2008 e il 2012 prima con la Toyota e poi con la Virgin/Marussia (in realtà aveva debuttato nel 2004, quando aveva disputato qualche gran premio con la Jordan), che attualmente, all'età di trentasei anni (il suo compleanno è stato proprio domenica), gareggia nel DTM. Non è chiaro se a suo tempo sia stato appiedato o se abbia scelto di andarsene, quello che è chiaro è che nel 2013 avrebbe dovuto essere ancora al volante della Marussia, invece al suo posto venne ufficializzato Luiz Razia, uno che ha avuto una carriera molto lunga...
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...ma non divaghiamo, che certe vicende mi fanno pensare a cose che avrei di gran lunga preferito non leggere e commenti decontestualizzati del tempo che fu, parliamo di Glock e del suo momento più eroico in Formula 1. NO, NON PARLO DI QUELLO CHE PENSATE VOI! I tempi della Toyota sono ormai dimenticati, perché quando un pilota appoggia il fondoschiena su una Marussia diviene un soggetto di notevole livello.
Come ho scritto nel mio tweet: "buon compleanno al pilota del DTM / ex pilota di Formula 1 Timo Glock. Il mio miglior ricordo della sua carriera in Formula 1 è sicuramente il suo duello con il suo compagno di squadra in Marussia Pic al GP del Belgio 2012. Era per il 15° posto, ma sembrava un duello che valeva un campionato. Quel giorno mi sono innamorata delle scuderie backmarker".
Seppure in quel duello tifassi Pic, perché era il pilota di cui parlavamo più spesso sul forum e che prendevamo per i fondelli in tono scherzoso, fu comunque molto bello da vedere, perché alla fine credo che un duello sia interessante quando affascina e non quando ne esce vincitore il tuo preferito. Inoltre, se avessi saputo quanto è trollone Glock, avrei senz'altro tifato per lui invece che per Pic, ma era ancora l'epoca in cui non mi era chiaro che Glock fosse un trollone. <3
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...Va bene, va bene, c'erano altre ragioni per cui non apprezzavo particolarmente Glock, ma quei tempi sono passati da anni e anni e non mi sembra il caso di parlarne oggi, nel mese di marzo del 2018.
Tornando al marzo 2018, sono stata molto felice di questo retweet non tanto perché ricevere un retweet da un pilota fa sempre piacere, quanto per quello che ho scritto, per essere retwittata (e di auguri non ne ha retwittati tanti ed erano, con poche eccezioni, tutti da personaggi o canali ufficiali del motorsport, quindi la ragione del retweet è probabilmente il messaggio in sé): grazie al duello epico tra Pic e Glock, inquadrati perché Webber(?) e Massa(?) li stavano doppiando, è cambiato il mio modo di vedere le cose. Avevo già avuto uno sprazzo di simpatia, anche piuttosto esteso, per la Super Aguri, ma la Super Aguri era una cosa, le carrette dei "nuovi team" le ho sempre viste come un'altra cosa. All'improvviso iniziavano a non essere più semplicemente squadre da prendere per i fondelli in tono scherzoso, ma iniziavano ad essere una realtà a cui non avevo mai fatto davvero caso.
E' stato bello scrivere un post su quanto la mia mentalità sia cambiata grazie a certi fatti ed essere retwittata proprio da uno di quei piloti che ha contribuito a cambiare la mia mentalità. Il mio interesse per la Marussia, che era precedentemente crollato ai minimi storici, è iniziato così, grazie addirittura a un pilota che all'epoca non avevo neanche in simpatia, ma che mi ha ricordato che le gare non sono necessariamente incentrate su quello che succede davanti. Quando c'era, contava anche il "mondiale dei poveri"...


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