lunedì 19 marzo 2018

Commento all’eprix di Punta del Este: 17 Marzo 2018

"Il danno fatto e indietro non si torna più,
Ora che il post è già inviato e in bacheca sta su,
Punto e a capo, per colpa di Evans
C'è il mio dashboard che adesso trema,
In principio gli insulti, ma adesso che cos'è,
Io sai per colpa di Evans più pace non ho
Rileggo i suoi vecchi tweet ma ormai non lo so,
Indignarsi va molto lontano,
Il mio dashboard è molto più arcano,
Là su Tumblr l'essenza di tutto eri tu,
Evans, accidenti a te,
Ogni tumblrera strana mi riporta a te..."


17 Marzo 2018: dopo solo due settimane è tornata la Formula E, con l'eprix dell'Uruguay a Punta de Este, location marittima che ha preso il posto di Sao Paulo. Proprio per questo weekend, infatti, mesi e mesi fa era stato programmato un eprix brasiliano, successivamente cancellato. In quell'eprix avevo sperato che Feliiii facesse il suo esordio in Formula E, ma la cosa sembra rimandata a data da destinarsi o forse addirittura mai. Nonostante ciò, tuttavia, credo di avere raggiunto comunque la pace dei sensi, che non pensavo di potere raggiungere senza il Gufo di Interlagos in pista. //// Introduzione ispirata alla canzone "Eva" di Mina e Celentano.

Le qualifiche si sono svolte alle 16.00 ora italiana e le ho viste in diretta, diversamente dalla gara: quella me la sono persa con eccezione degli ultimi quattro giri, poi sono uscita e una volta rientrata a casa me la sono guardata sul sito della Mediaset, dopo essermi preparata per andare a letto. Erano all'incirca le 3.45 quando ho iniziato a vederla e alla fine sono andata a dormire che erano quasi le cinque di mattina.
Tornando alle qualifiche, già la volta scorsa ne avevo seguita una parte, mentre stavolta ho avuto occasione di seguire tutta la sessione, fatta eccezione di qualche minuto in cui stavo parlando con mia mamma di un paio di pantaloni della mia uniforme da lavoro, che sono della stessa taglia degli altri, ma con i quali mi sembra di essere all'interno di un sacco invece che all'interno di un paio di pantaloni... insomma, un po' come le tute da skater di Platinum Jacques!
Le vetture scendono in pista cinque per volta. La classifica, tuttavia, è una sola.
Sono scesi in pista i primi cinque.
La classifica era la seguente, al termine della breve sessione: Di Grassi, Engel, D'Ambrosio, Filippi, Blomqvist.
Sono scesi in pista gli altri cinque.
La classifica, adesso, era: Di Grassi, Lynn, Lotterer, Engel, Lopez, D'Ambrosio, Da Costa, Filippi, Blomqvist, Prost, con quest'ultimo che ha sfiorato un muretto.
Quando è sceso in pista il terzo gruppo, ho avuto una brutta sorpresa.
Heidi. ç_ç
Heidiiii. ç_ç
Perché, Heidiiii? ç______ç
Niente, non c'è nulla da fare, più spero che Heidi possa un giorno vincere un eprix e più tutto si mette contro di lui. O meglio, più lui si mette contro i muri.
Quando è andato a sbattere, la sessione è stata redflaggata.
Poi sono ripartiti, o meglio, Mortara è ripartito, dato che era l'unico che doveva ancora completare il tempo.
La classifica, dopo il terzo gruppo, era: Di Grassi, Evans, Lynn, Turvey, Abt, Lotterer, Engel, Lopez, D'Ambrosio, Da Costa, Filippi, Mortara, Blomqvist, Heidfeld, Prost.
Ora non restava altro che un finale con il botto e il finale con il botto c'è stato, tanto che JEV è andato in testa alla classifica e sul momento i telecronisti non se ne sono accorti, perché una vettura era finita a muro, anche se era Punta del Este e non Singapore, il che ha prodotto un'ultima fila interamente composta da figli d'arte: Vergne, Di Grassi, Evans, Lynn, Turvey, Abt, Buemi, Lotterer, Engel, Bird, Lopez, D'Ambrosio, Da Costa, Rosenqvist, Filippi, Mortara, Blomqvist, Heidfeld, Piquet, Prost.
Le posizioni dei primi cinque, ad ogni modo, erano tutt'altro che definite. #SuperpoleIsComing.
Intanto i telecronisti iniziavano a rendersi conto della presenza di JEV in testa alla classifica e ne hanno approfittato per definirlo campione in carica. #SpodestiamoDiGratis.
JEV: "Grazie, ma mi piacerebbe sapere di che cosa sono il campione in carica."
Voce fuori campo: "Non importa di che cosa, quello che conta è esserlo."
JEV: "Okay. #JevWins."
È andato in pista Turvey e ha fatto il suo giro.
Poi è arrivato Lynn e ha battuto Turvey, andando nel frattempo a sbattere contro un paletto! Tutto ciò mi ha ricordato i tempi di gloria di Montoya, nonostante Montoya abbia scoperchiato un tombino ma, ad oggi, non mi risulta affatto che abbia mai abbattuto dei paletti. Mi dispiace molto che non l'abbia mai fatto, ma essendo un pilota ancora in attività nutro speranze per il futuro.
Dopo l'episodio del paletto è andato in pista anche Evans, che è stato più veloce di Turvey, ma più lento di Lynn.
Il penultimo ad andare in pista è stato "Di Gratis", che secondo i telecronisti ha un QI superiore alla media. Perché Mazzoni non ci ha mai informati di tutto ciò? è un'ingiustizia...
È stato il più veloce di tutti (con un giro che secono i telecronisti sembrava da coppa del mondo di sci alpino - cit.), con grande gioia di Allan McNish.
JEV: "Ma adesso tocca a me..."
McNish: "Spero che ci sia una macchia d'olio..."
Uno dei telecronisti: "Ricordiamo che in passato JEV ha ottenuto una pole stilosa in testacoda."
JEV: "Non sarà che me l'avete tirata?"
Infatti stavolta JEV non è andato in testacoda, ma neanche in pole ed è stato anche più lento dell'ingegnere meccanico. Di Gratis festeggiava mentre io mi interrogavo sull'utilizzo del termine "stiloso" durante una telecronaca.
Il risultato delle qualifiche è stato il seguente (ma #StayTooned, perché le cose cambieranno molto presto):

1^ fila: Di Grassi - Lynn
2^ fila: Evans - Turvey
3^ fila: Vergne - Abt
4^ fila: Buemi - Loterer
5^ fila: Engel - Bird
6^ fila: Lopez - D'Ambrosio
7^ fila: Da Costa - Rosenqvist
8^ fila: Filippi - Mortara
9^ fila: Blomqvist - Heidfeld
10^ fila: Piquet - Prost

La griglia di partenza ha subito alcune variazioni: infatti Feeeeeellipy (mi è venuto in mente il modo in cui veniva chiamato dai telecronisti americani all'epoca della Indycar, non potevo non citarlo) è stato penalizzato per non avere rallentato con la bandiera rossa ed è stato spedito in ultima posizione...
...
...
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...ma questo l'ho detto per essere soft. La verità è che tutti i piloti che si erano qualificati nelle prime due file sono stati penalizzati per avere tagliato più chicane di quanto avrebbe potuto fare il Piccolo Chilli e che lo stesso destino è toccato anche ad alcuni di quelli che erano dietro.
In conclusione Jev si è ritrovato magicamente in pole position, nonostante non avesse fatto nessun testacoda "stiloso" in corso d'opera.
JEV: "Per fortuna è Formula E e non guido una vettura imparentata con la Redbull, altrimenti avrei ottenuto la pole per cu*o e non per merito."
Crashgateinho: "Rendendo il gran premio di Singapore falsato?"
JEV: "Per falsare il GP di Singapore non serve guidare una Redbull."
Crashgateinho: "Questi sono dettagli."
JEV: "Okay, ma adesso sloggia. Devi andare a partire dall'ultima fila."
Crashgateinho: "Non penso proprio."
Tra una penalità e l'altra, infatti, mi pare che da penultimo che era si sia ritrovato quattordicesimo: la griglia di partenza del GP d'Italia 2017 di Formula 1 in confronto era molto comprensibile.
Prima della gara sono stati intervistati due youtuber(?) che suggerivano di fanboostare Mitch Evans, che tra parentesi di posizioni di penalità doveva scontarne un bel po', dato che la sua vettura era sottopeso tanto quanto Dasha Kapustina (o quanto me).
Quei presunti youtuber dovrebbero stare attenti. Le tumblrere potrebbero segnalarli al supporto di Youtube e far chiudere i loro profili: Mitch Evans è "problematic".
Poi, personalmente, non mi ricordo cos'abbia fatto di male, a parte lamentarsi che sulla griglia di partenza di F1 ci sono dei piloti che meritano meno di lui ma che hanno più soldi e che i piloti paganti sono il malehhhh assolutohhhh, dato che lui non ha abbastanza sponsor per fare il pilota pagante in Formula 1; è un atteggiamento che mi ricorda un po' il bue che dà del cornuto all'asino, ma le amicizie che si sono interrotte perché c'erano fungirl fan di Evans e fungirl hater di Evans le ho sempre accolte con un what the f*ck?! Inoltre "problematic" è sinonimo di discriminatore, non mi risulta che questo atteggiamento, per quanto irritante, possa discriminare qualcuno.

Ore 20.00, race day, race day, race day! Non che le qualifiche si siano svolte in un giorno diverso dal race day, ma facciamo finta che sia andata così per esigenze di trama.
La gara è partita con i telecronisti che ci ricordavano che le gare di Formula E iniziano senza giro di formazione. Per la cronaca, non hanno neanche tutti i torti a ricordarlo 24/7 perché immagino che ci sia gente che non conosce la Formula E abbastanza bene per esserne informata.
La gara è iniziata con Jev in testa, dopodiché in seconda posizione si è installato Di Gratis...
...
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...e dopo tre giri tutte le mie speranze su Heidi sono andate a farsi friggere: l'ho visto rallentare, dopodiché mi sono messa il cuore in pace, ancora più del solito. Poi è entrata la safety car, mentre Buemiiii litigava con Sam Bird.
Tornando a Heidi, stavolta non l'avevo nemmeno votato per il fanboost per scaramanzia, visto come sono andate le cose di solito, ma non ha funzionato. Dovrei, per scaramanzia, limitarmi a non sperare nemmeno che possa vincere. Chissà, magari funziona, però non è possibile per me guardare un eprx senza avere la speranza che Heidi vinca, è una questione di principio.
Il primo classificato per il fanboost è stato Abt.
Il secondo classificato è stato Rosenqvist e il terzo Buemi.
Di Gratis: "Orrorehhhh! Perché non sono stato votato?"
Voce fuori campo: "Perché vengono votati solo i piloti visti come championship contenders, oltre che quelli fighi per qualche motivo particolare, e tu hai troppi pochi punti in classifica."
Di Gratis: "Questa è un'ingiustizia bella e buona... ed essendo bella non somiglia affato a Buemiiii."
Buemiiii: "Guarda che prima o poi vengo a prenderti e ti strappo le piume di pavone una per una!"
Di Gratis: "Ti aspettohhhhh!!111!!!1"
Voce fuori campo: "Allora dovrai aspettare un bel po', dato che non è neanche in top-5."
Buemiiii lo si è visto intorno al 10° giro: prima ha fatto un lungo in giro per le vie di fuga, poi ha iniziato a rallentare. Un replay ha mostrato che aveva una foratura, il che l'ha fatto precipitare nelle retrovie.
I telecronisti hanno spiegato che era la seconda foratura della storia della Formula E (il primo a forare fu Bruno Senna un paio d'anni fa, non ricordo dove) e che è consentito cambiare una sola gomma, in quanto ci sono solo cinque gomme a disposizione di ogni pilota in tutto il weekend.
Wait.
Wait.
Wait.
I piloti rientrano ai box, scendono da una vettura e salgono sull'altra. Ciascuna delle due vetture ha quattro ruote. In totale almeno otto gomme ci sono.
Sono molto perplessa a questo proposito, ma forse è il caso di passare oltre. I giri, in totale, erano 37, ma visto che i piloti erano riusciti a risparmiare energia grazie all'ingresso della safety car nelle prime fasi di gara, i pitstop con cambio di vettura sono iniziati un po' dopo la metà.
Non sono cambiate le posizioni tra i front runner: Jev è rimasto davanti a Di Gratis, mentre l'Abete si è piazzato stabilmente in terza posizione...
...
...
...che poi, stabilmente: subito dopo gli si sono slacciate le cinture di sicurezza ed è dovuto tornare ai box per farsele riallacciare, uscendo in pollesima posizione.
L'Abete: "Mi sento molto svedese in questo momento."
Rosenbitch: "Quindi ti senti me?"
L'Abete: "No, affatto, mi sento Sonyericsson."
Rosenbitch: "Quindi anche tu sei innamorato di Kmag?"
L'Abete: "No, sono consapevole che non potrebbe ricambiarmi. Kmag ama follemente un tizio che non è mai salito sul podio."
JEV: "Mentre voi non mi prendete in considerazione, io vado più forte di tutti."
Di Gratis: "Anch'io vado forte. Se c'è la possibilità, punto a passarti davanti. Non per la vittoria, sia chiaro, ma perché dietro di noi c'è un volatile con l'ala mobile al vento e non mi sento molto tranquillo, dato che non ho indossato una cintura di castità."
Il duello per la vittoria è stato abbondantemente vinto da JEV, mentre tutto il podio era ormai stabilito. A quattro giri dalla fine, però, c'è stato un cambiamento nella top-5: Evans ha superato Lynn per il quarto posto.
Lynn: "K0M3 Ty Xm3TtY??22???222??? Chi è che ti ha messo sulla mia bacheca? Non appena scopro il responsabile, lo blocco e lo segnalo al supporto di Tumblahhhh."
Evans: "Smettila di pensare a me. Pensa al fatto che anche Rosenbitch sta per verniciarti!"
Rosenbitch ha verniciato Lynn e ha portato a casa un quinto posto, prezioso al punto tale da permettergli di avere "solo" 30 punti di svantaggio nei confronti del leader della classifica, che continua ad essere Jev. Sente tuttavia la pressione dell'ala mobile del Volatile: Sam Bird, infatti, è terzo a quota 33.
Di Gratis: "Ora che la gara è finita, possiamo andarcene tutti a casa?"
I commissari: "No. Spogliati."
Di Gratis: "Non c'è il Volatile nei pressi?"
I commissari: "No, non preoccuparti, vogliamo solo controllare le tue mutande."
Di Gratis: "Va beh, se proprio devo, allora mi spoglio."
I commissari: "Complimenti per le dimensioni, ma non arriverai mai al livello del Volatile. Queste mutande, tuttavia, non sono conformi al regolamento. Toglitele."
Ebbene sì, l'hot-topic post-gara riguardava nientemeno che le mutande di Di Grassi: non erano ignifughe e, per tale ragione, è stato multato. Pare che abbia spiegato che tutte le sue mutande ignifughe erano fradicie di sudore viste le alte temperature e che ha deciso di infrangere il regolamento pur di indossare biancheria pulita.

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 3. Sam Bird (DS Virgin), 4. Mitch Evans (Jaguar Racing), 5. Felix Rosenqvist (Mahindra Racing), 6. Alex Lynn (DS Virgin), 7. Oliver Turvey (NIO), 8. José Lopez (Dragon), 9. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 10. Maro Engel (Venturi), 11. Antonio Felix Da Costa (Andretti), 12. André Lotterer (Techeetah), 13. Luca Filippi (NIO), 14. Daniel Abt (Audisport Abt), 15. Nico Prost (eDams Renault), 16. Tom Blomqvist (Andretti), 17. Edoardo Mortara (Venturi), RIT. Sebastien Buemi (eDams Renault), RIT. Nelsinho Piquet (Jaguar Racing), RIT. Nick Heidfeld (Mahindra Racing). GIRO PIÙ VELOCE: José Lopez.

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