domenica 14 ottobre 2012

Vettel vince anche in Corea


Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...

A Yeongam è andato in scena il 16° atto di un campionato di Formula 1 che si sta rivelando sempre più una sfida a due tra Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Dopo il Giappone, Alonso ha visto il suo margine in classifica ridursi a sole quattro lunghezze su Vettel e, in un gran premio condizionato da una prima fila tutta Redbull, per lo spagnolo la situazione sembra più complicata di quanto si potesse immaginare dopo i precedenti gran premi.
Webber ha infatti conquistato la pole position davanti a Vettel e Hamilton, con Alonso quarto, davanti a Raikkonen, Massa, Grosjean, Hulkenberg e le Mercedes di Rosberg e Schumacher a chiudere la top ten.

La cronaca e i fatti salienti
Giro 1: parte la gara con Vettel che strappa la leadership al compagno di squadra, che da parte sua tenta di riprendersela, ma senza riuscirvi. Alonso si ritrova terzo davanti a Hamilton, con Raikkonen alle loro spalle, che però sarà ben presto superato da Massa. Più indietro nel gruppo la partenza non è stata impeccabile, vi è stato un contatto che ha coinvolto Button e Rosberg, subito ritirati, e Kobayashi che è costretto a un pit-stop e rientra in ultima posizione, e che verrà in seguito penalizzato con un drive through per avere innescato la collisione; a causa della vettura di Rosberg ferma a bordo pista saranno esposte le bandiere gialle per diversi giri. È da rimarcare inoltre l’ottimo spunto delle Williams, con Senna e Maldonado che si sono ritrovati 12° e 13°; ma la grande rimonta delle Toro Rosso farà di lì a pochi giri arretrare entrambi di qualche posizione.
Giro 11: mentre davanti le posizioni sono stabili, Schumacher si ritrova, in decima posizione, a dover contenere l’attacco di Di Resta e Vergne. Nel corso del primo stint, comunque, riesce a conservare la posizione su entrambi.
Giro 14: Hamilton è il primo pilota a rientrare ai box per il primo cambio gomme. Hulkenberg e Grosjean, che erano in lotta per la settima posizione, rientrano nel corso della stessa tornata e, quando rientrano in pista, le posizioni tra loro sono invariate.
Giro 15: rientrano Webber, Massa e Raikkonen, mentre un giro più tardi effettuano la sosta anche Vettel e Alonso. Lo spagnolo, nel rientrare in pista, si ritrova in lotta con Perez, che ancora si deve fermare. Riesce a mantenere la posizione sul messicano, e quest’ultimo di lì a poco viene superato da Hamilton che lo seguiva a un basso distacco. Perderà in seguito posizioni anche a vantaggio di Massa e Raikkonen, a causa del suo ritmo più lento di oltre due secondi al giro dovuto alle gomme usurate e rientrerà ai box diversi giri dopo (mentre l’ultimo pilota a fermarsi per la prima sosta sarà Maldonado ancora più tardi).
Giro 17: De La Rosa parcheggia al box della HRT per problemi tecnici; anche Kobayashi si ritira ai box, probabilmente per i danni che la vettura ha riportato nella collisione al via.
Giro 21: dopo essere sopraggiunto alle spalle di Hamilton, che sembra accusare qualche difficoltà, Massa lo supera senza problemi. Al 24° giro anche Raikkonen sopraggiunge, supera Hamilton che però, con un controsorpasso, si riprende la posizione.
Giro 27: a causa dei problemi sulla vettura Hamilton è costretto ad anticipare la seconda sosta. Difficilmente su questo nuovo set di gomme riuscirà a completare tutti i 55 giri della gara. Al momento si trova in ottava posizione dietro a Vettel, Webber, Alonso, Massa, Raikkonen, Hulkenberg e Grosjean, e davanti alle Toro Rosso di Ricciardo e Vergne che chiudono la top ten. Il francese ha raggiunto la decima posizione dopo un sorpasso sulla Mercedes di Schumacher.
Giro 32: secondo pit-stop per Grosjean, mentre Hulkenberg, con cui era in lotta, ritarda di un giro uscendo non più davanti, bensì alle spalle del pilota della Lotus. Sempre al 33° giro si ferma anche Webber, mentre al 34° giro è la volta di Perez e al 35° di Alonso.
Giro 35: Vettel fa un errore, arriva al bloccaggio delle ruote in curva tre, spiattellando una gomma. Al 36° giro rientra per la seconda sosta, nello stesso giro in cui rientra anche Massa.
Giro 36: Grosjean finisce sull’erba perdendo terreno, ma riesce comunque a mantenere la posizione su Hulkenberg.
Giro 40: Grosjean sopraggiunge alle spalle di Hamilton e, approfittando della lotta tra i due, che ha il culmine quando Grosjean supera Hamilton ma perde la posizione finendo largo sull’erba, Hulkenberg supera entrambi.
Giro 43: Hamilton si ferma ai box per la sua terza e ultima sosta. Quando torna in pista la top ten è la seguente: Vettel è in testa con diversi secondi su Webber, che a sua volta ha circa tre secondi su Alonso. Lo spagnolo non riesce a ottenere tempi di rilievo, gira infatti spesso lievemente più lento rispetto a Massa che è quarto, con circa mezzo secondo di vantaggio su Raikkonen che si trova in quinta posizione. Completano la top-ten Hulkenberg, Grosjean, Ricciardo, Vergne e Hamilton. Quest’ultimo, approfittando delle gomme nuove, si trova ben presto in lotta con il francese per la nona posizione, ma sarà proprio il pilota della Toro Rosso a spuntarla.
Giro 52: Ricciardo, che aveva precedentemente fatto un errore finendo sull’erba e perdendo quasi tutto il vantaggio su Vergne, è ora in difficoltà e seguito molto vicino dal compagno di squadra che gira più veloce di lui. Vergne tenta il sorpasso, a cui Ricciardo non fa una particolare opposizione, e si ritrova in ottava posizione. Per Hamilton, nel frattempo, il sorpasso sulle Toro Rosso è una possibilità sempre più difficile, ora che non può più contare su un set di gomme nuove.
Giro 53: i problemi per Hamilton non sono ancora finiti. Un lungo lembo di erba sintetica – che già in certi tratti del circuito aveva dato problemi staccandosi e sollevandosi e finendo addirittura sollevata addosso alle auto che sopraggiungevano – rimane impigliato nella sua vettura.
Giro 54: è lotta accesa tra i piloti della Williams per la 14^ posizione, con Senna che tenta il sorpasso su Maldonado. Il venezuelano però si difende.
Giro 55: inizia l’ultimo giro e le posizioni nella top ten sembrano stabili, eccetto quella di Hamilton che adesso deve vedersela con Perez che gli sta negli scarichi.
Vettel è il primo a passare sul traguardo e vince il terzo gran premio consecutivo, Webber e Alonso completano il podio. Arrivano a punti anche Massa, Raikkonen, Hulkenberg, Grosjean, Vergne, Ricciardo e finalmente Hamilton che riesce in extremis a conservare il decimo posto.

Il risultato


I top
Tolti gli ovvi complimenti a Vettel, dominatore della gara, e a Hulkenberg, autore di una brillante performance, in una gara in cui il suo compagno di squadra si è mostrato decisamente più spento, è da rimarcare l’eccellente prestazione, almeno oggi, messa a segno dalle Toro Rosso. È da rimarcare come in qualifica le Toro Rosso fossero più o meno sullo stesso passo delle Williams e come oggi in gara siano stati davanti anni luce rispetto a quelli che sembravano i loro più probabili avversari. Dopo una qualifica in cui non erano andati oltre la 16^ e la 17^ posizione (con Ricciardo retrocesso in 21^ per la sostituzione del cambio) Ricciardo e Vergne hanno raggiunto la zona punti e in particolare Vergne è stato immune dagli errori che spesso l’hanno contraddistinto in questa stagione. Complimenti a entrambi e complimenti alla Toro Rosso.

I flop
C’è poco da dire, se non che il titolo di flop del giorno può essere attribuito pari merito a:
- Kamui Kobayashi: reduce dal suo primo podio in carriera, pensa bene di rovinare la gara propria e quella altrui alla prima curva;
- la Williams: eccetto Caterham, Marussia e HRT, oggi erano i più lenti in pista – e la partenza di entrambi i piloti fa pensare che non fossero certo loro i principali responsabili di tale risultato;
- la Mercedes: Rosberg ha dichiarato che, se non fosse stato costretto al ritiro, avrebbe potuto classificarsi anche in settima posizione – è vero che ieri era più veloce di Schumacher, ma la maggiore velocità era talmente tanto lieve che è difficile credere che oggi la Mercedes potesse puntare alla zona punti;
- la McLaren: non abbiamo visto quello che avrebbe potuto accadere a Button, ma è evidente che, nel caso di Hamilton, le cose non sono sicuramente andate come avrebbero dovuto andare;
- l’erba sintetica: non mi risulta che sugli altri circuiti si stacchi e che si appigli alle vetture, rendendo ancor più complicate le gare già complicate dei piloti in difficoltà.

...da F1GC un cordiale saluto.

Milù Sunshine per F1GC. A presto con il commento al gran premio. ^^

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