Il mondo è profondamente ingiusto. Ç_ç Ci sono ruote
panoramiche come la Singapore Flyer a cui è dedicato un intenso spazio...
mentre quindici anni di telecronache non ci sono bastate per sapere quante
siano le cabine della ruota panoramica di Suzuka e quanti minuti occorrano per
il completamento di un giro. #EpicFail. Ci scommetto che tutti vi state
struggendo da anni con questo dubbio e che il vostro sogno era di scoprirlo
prima che la Mercedes annunciasse l’ingaggio di Hamilton, che la McLaren
annunciasse l’ingaggio di Perez e che Schumacher annunciasse il proprio ritiro.
La ruota panoramica stessa è spiacente di deludervi: non lo scoprirete mai. D’altronde
le telecronache non sono fatte per parlare di ruote panoramiche, ma di
immaginarie penalizzazioni che retrocederanno piloti in fondo allo
schieramento... Ma procediamo, sintonizzandoci sull’eroe Made in Japan che
metterà in luce i colori del sol levante in questo weekend: il piccolo samurai
giapponese Kobyyyy è stato chiamato erroneamente “Sato” da Mazzoni in
telecronaca. O.o Nooooooo! Takuuuu non si tocca, nessuno può essere paragonato
al the best dei the best tra i piloti giapponesi! SàTò FòR Zé
UìN!!!!1111!!!!1111!!!oneoneone!!!111!!!111 Va beh, lasciamo stare e passiamo a
qualcosa di più serio. Mi è passata anche la voglia di parlare di Yuji Ide, che
peraltro ieri sono capitata per caso, attirata da una foto di Maldonado, su un
forum straniero in cui lo chiamavano “Yuce Ide”. O.O Tra l’altro su quel forum dicevano
che Pastor Maldonado è scarso quanto Yuji Ide e che Bruno Senna è più scarso di
Maldonado, il che di conseguenza significherebbe essere peggio di Ide. Dal momento
che di peggio di Ide si è visto ben poco, seppure i due attuali piloti della
Williams non siano esattamente due fenomeni, uno nell’usare l’acceleratore e l’altro
nell’usare il cervello, la mia impressione è che chi li paragona a Ide non
abbia mai visto gareggiare Ide. D’altronde gli hanno ritirato la Superlicenza
dopo tipo due mesi che era in Formula 1, quindi molti non hanno alcun ricordo
storico di Ide che non era in grado di tenere una vettura in pista, e ormai non
lo considerano un vero pilota che ha gareggiato in Formula 1, ma soltanto una
figura leggendaria da infilare in ogni discorso in cui si intenda screditare
qualcuno. Non dimenticate infatti che Ide, al volante di una Ferrari del 2004,
avrebbe vinto sette titoli mondiali, chiaramente tutti in quell’anno.
Schumacher non ha forse vinto sette titoli strappandoli a Yuji Ide, il più
talentuoso pilota di tutti i tempi?
Dicevo? ...Mi era passata la voglia di parlare di Ide?
O.O Pare che mi sia tornata. #LOL. Va beh, andiamo oltre e occupiamoci
veramente del gran premio del Giappone!
Le prove libere hanno trasmesso al mondo un’insolita e
inconsueta realtà: le Redbull e le McLaren girano più veloci di tutti, in
questo particolare periodo della stagione. Button ha ottenuto il miglior tempo
nella prima sessione del venerdì, dopodiché è stato Webber – dato che i tempi
delle libere non contano niente – a imporsi. Al sabato mattina, quando qui era
piena notte, è stato invece Vettel a conquistare il miglior tempo, peraltro
proprio davanti al compagno di squadra.
Poi sono arrivate le sette, momento delle qualifiche!
#EpicWin! Mi sono trascinata dal letto fino al salotto e mi sono piazzata
davanti a Raidue, dove non appena ho acceso la TV – erano le sette in punto,
quindi mi sono persa il cordiale saluto – indovinate di che cosa stava parlando
Mazzoni? Di Oksana dal cognome impronunciabile, la manager di Petrov, per
intendersi quella che pur essendo in evidente sovrappeso invece di vestirsi di
conseguenza per camuffare la cosa, indossa abiti attillati che mettono in
mostra maggiormente le sue forme un po’ troppo rotondeggianti. Stranamente Mazzoni
non ne ha approfittato per dire che Petrov è l’unico pilota con una manager
donna (però a me non risulta che Sabine Khem, la manager di Schumacher, sia un
uomo XD), né tantomeno – dettaglio più preoccupante – che si tratta del pilota
più alto. O_o
Successivamente è stato dato ampio spazio all’argomento
caschi celebrativi, e lì mi sono veramente cascate le braccia dato che uno dei
due piloti che avevano un casco celebrativo – l’altro era Button – era
nientemeno che Vettel. #Basta! #TiPrego! #Smettila! Personalmente comunque non
mi stupirei se un giorno Vettel arrivasse a cambiarsi casco a ogni sessione di
prove e di qualifiche e a usare un casco differente in gara. Se continua così,
si cambierà casco più frequentemente di quanto Massa si cambia le mutande!
Beh, a dire la verità, dato che teneva le stesse mutande
quando le cose andavano bene nelle libere o in qualifica e le portava anche in
gara, suppongo che la frequenza con cui si cambia le mutande stia aumentando
progressivamente nel corso del tempo.
Ma non siamo qui per parlare delle mutande non lavate di
Massa! Occupiamoci piuttosto della Q1, in cui sono accaduti dei fatti veramente
sorprendenti. DE LA ROSA HA BATTUTO PIC E PETROV! Grande! *-* Cioè, non sono particolarmente
felice del fatto che abbia battuto Pic e Petrov in sé, ma il fatto che una HRT
sia stata davanti a una Marussia e a una Caterham aveva dell’epico già di per
sé e meritava una citazione. Peccato che non ce l’abbia fatta anche Karthyyyy a
fare un tempo degno di nota, ma che si sia dovuto accontentare di arrivare
ultimo come al solito.
Vorrei far notare un fatto capitato nella Q1. Nonno Schumiiii
aveva deciso di risparmiare un set di gomme morbide e di fare un solo tentativo
sul finale della sessione, con le hard. A un certo punto il primo tempo che ha
fatto registrare era ampiamente fuori dal 107% e soprattutto cosa più preoccupante
a oltre dieci secondi di distacco da Karthikeyan. Per qualche strana ragione
Mazzoni non ha pensato minimamente che si fosse verificato un intoppo di
qualche tipo o qualcosa del genere, è entrato nella modalità “come sparlare di
Schumacher a ogni soffio di vento” e ha attribuito quel risultato a una
mancanza di motivazione, sostenendo che avrebbe fatto meglio a non gareggiare
per questo gran premio e per i prossimi rimanenti. L’unico dettaglio che gli
era sfuggito era che Schumacher, pur restando in pista, aveva sacrificato il
proprio tentativo per riprovarci verso lo scadere del tempo.
Infatti, quando è giunto il momento, ha fatto un
sedicesimo tempo che, tenendo conto delle gomme hard, era abbastanza in linea
con i tempi di Rosberg, e si è salvato dall’eliminazione. A precipitare con i “nuovi
team” è stato infatti Senna, che nel tentativo di migliorare il proprio tempo,
ha perso qualche decimo di troppo nel mandare a quel paese Vergne, che si
trovava lungo la sua strada e che, per questa manovra, pur avendo avuto accesso
alla Q2, è stato retrocesso di tre posizioni ritrovandosi a fianco di De La
Rosa, quindi a tu per tu con la Caterham dell’Angry Bird, come gli capita di
solito peraltro visto che in Q2 ci arriva molto raramente.
Per quanto riguarda Senna, inoltre, Mazzoni ha declamato
per tutto il tempo delle qualifiche che sarebbe partito retrocesso di cinque
posizioni per la manovra effettuata con Massa nel gran premio di Singapore.
...
...
...
Ma non era stato comunicato ufficialmente, a gran premio
in corso, che per quella manovra non ci sarebbero state sanzioni?
...
...
Non l’aveva detto lo stesso Mazzoni? O.O E allora perché
non spiegava per quale motivo la penalità c’era eccome?! O.O
...
...
...
Ah, quella penalità se l’è sognata stanotte? Ecco perché
non risulta da nessuna parte, se non appunto nella telecronaca!
#EpicFailChePiùEpicFailNonSiPuò!
Quando è giunta la Q2, Mazzoni è entrato in modalità “repentino
cambio di opinione”. Nell’ambito di una disquisizione sulle prestazioni delle
Mercedes al termine della seconda manche, mi sono sentita mancare quando ha
fatto notare che Schumacher era davanti a Rosberg. #Svengo. Naturalmente non
era il fatto che Schumacher fosse davanti a Rosberg a farmi quell’effetto,
quanto il fatto che la cosa fosse stata menzionata. Ancor più preoccupante è
stato quando Mazzoni ha fatto notare che su una pista tecnica come Suzuka
Michael avesse dato ben due decimi al compagno di squadra, e che il lato di
campione che era in lui era comunque evidente.
Ehm... ma Mazzoni fino a venti minuti prima non pensava
che fosse dannatamente normale, nel vedere che il tempo di Schumacher era
staccato di quasi undici secondi da quello di Karthikeyan, pensare che quello
fosse il suo miglior giro? O.O
I misteri delle telecronache dovrebbero essere
approfonditi maggiormente, questo è poco ma sicuro. Dovrebbe essere
approfondito anche la nauseante zaffata di odore di cipolla che mi è arrivata
sotto al naso alle 13.00 del giorno delle qualifiche, mentre scrivo il
commento, ma avvicinarmi maggiormente a quell’ortaggio potrebbe comportarmi un
aumento del senso di nausea.
Ma se andassimo avanti? Ah, già, ecco dove avrei dovuto
andare a parare: Massa era 11° alla fine della Q2, seguito da Di Resta, mentre
Hulkenberg l’aveva messo in quel posto a entrambi recuperando la decima
posizione. Nonno Michael era 13° ma sarebbe stato retrocesso – veramente, lui –
in 23^ posizione per aver utilizzato Vergne come rampa di lancio a Singapore.
14° c’era Maldiiii, nonché finalmente Rosbiiiii e le due
Toro Rosso, con Vergne che stranamente aveva chiuso con l’ultimo tempo
disponibile. #CheCaso.
Andavano quindi in Q3 le Redbull, le McLaren, le Lotus,
le Sauber, Alonso e Hulkenberg. #EntrambeLeSauber! #EpicWin! In ogni caso i
piloti della Sauber avrebbero avuto modo di iniziare a grattarsi freneticamente
le parti intime di lì a poco, una volta visto il loro triste destino.
THE POWER OF BIBEROOOOOOOOOOON! Ed ecco che Sebbiiii, il
bambino che beve ancora la Redbull col biberon, si apprestava a conquistare la
pole position nonostante le varie gufate di Mazzoni. Probabilmente i suoi
caschi celebrativi, che sfodera con una media di uno ogni gran premio – al punto
tale che non ho più la minima idea di quali siano i colori base del suo casco –
formano una cappa contro le gufate mazzoniane... ma è meglio non parlare troppo
presto. Non vorrei ritrovarmi Sebbiiii sotto casa con la bottiglia rotta in
mano in stile Sutil... e nemmeno Mazzoni vorrei ritrovarmi sotto casa, che
peraltro mi sta anche simpatico e le sue telecronache pittoresche mi intrigano
sicuramente molto di più rispetto al dopogara e a “chi sale e chi scende”.
Webbiiii ha conquistato la seconda posizione, andando a
completare la prima fila nella speranza di riuscire a non perdere posizioni
domani in partenza. C’è un buon segno: ultimamente gli sta capitando meno
spesso. E dopo questa rischio di ritrovarmi anche Webbiiii sotto casa, se le
cose non dovessero andare esattamente in quel modo. ;-)
C’era ancora comunque un margine rilevante per poter
conquistare la pole position, per gli altri piloti. #ComeNo. #Rassegnatevi. Ma nessuno
si rassegnava al destino ormai segnato di rimanere dietro le Redbull, cosa a
cui pensava Kimiiii nel vagare per i prati al momento dell’esposizione della
bandiera a scacchi urlando con tutto il fiato che aveva in gola “THE POWER OF
VODKAAAAAAAAAA!” L’esposizione delle bandiere gialle non ha permesso a Ferniiii
e Hammiiii di fare alcunché per contrastare il potere di Jensiiii (che sarebbe
retrocesso da terzo a ottavo per aver sostituito il cambio), Kobyyyy, Grosjiiii
e Perez. #OMG! Le due Sauber una davanti e l’altra dietro a Grosjiiii. Speriamo
che stavolta vengano risparmiati. O.O
Ferniiii e Kimiiii, settimo e ottavo, sono risaliti
grazie alla retrocessione di Jensiiii, che partirà ottavo accanto al compagno
di squadra, che è stato il più lento nell’ultima sessione. Hulk non ha girato
in Q3 e ha anche avuto problemi al cambio, così da decimo si ritroverà 15°.
THE POWER OF JAPAAAAAAANNNNNNN! Voglio assolutamente e
insindacabilmente vedere Kobyyyy fare un buon risultato domani.
Nel frattempo non mi resta che attendere che vengano le
otto del mattino...
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