mercoledì 7 agosto 2019

Formula Renault Eurocup 2.0 @ Spa Francorchamps

In quest'ultimo weekend, mentre eravamo impegnati a seguire F1/ F2 / F3/ varie ed eventuali, si svolgeva anche la Formula Renault in Belgio.

Gara 1 è iniziata con Martins che partiva dalla pole position accanto a Fernandez, o almeno così mi è parso di capire. Fernandez è partito in stil Verstappino quando vince, ovvero decisamente male.
Martins è rimasto in testa per circa un minuto o due, poi Piastri si è preso la leadership, destinato a non abbandonarla più.
Il nostro connazionale Colombo si trovava in terza posizione, mentre Fernandez stava cercando di recuperare qualcuna delle posizioni perse.

A metà gara, quando Fernandez si trovava in quinta posizione dietro a Pasma è entrata la safety car senza che il telecronista fosse al corrente del perché era entrata la safety car.
In effetti non era molto comprensibile, come cosa, anche se poi abbiamo scoperto che O'Keffe era fermo in una via di fuga, ma solo quando le inquadrature si sono degnate di mostrarcelo.

Dopo il restart, c'è stato un duello Pasma vs Fernandez, con quest'ultimo che è riuscito a prendersi la quarta posizione. Non solo, Fernandez si è anche lanciato all'inseguimento di Colombo, con un duello che si è prlungato fino al penultimo giro, quando è riuscit a procacciarsi il terzo posto.
Pasma, invece, è stato superato da K.Maini, il fratello del best friend forever di Ferrucci, con un altro sorpasso in extremis nella top-ten, quando Smolyar si è preso la nona posizione a danno di Lloveras.

Piastri
Martins
Fernandez
Colombo
Maini
Pasma
Ptacek
Collet
Smolyar
Lloveras

Gara 2 è iniziata con Lorandi che partiva dalla pole accanto a Martins. Oltre a Lorandi, c'erano anche altri due italiani che, in una Spa decisamente grigia e cupa, partivano in posizioni altolocate: Colombo e Malvestiti erano entrambi in prima fila.
Le prime due posizioni sono rimaste invariate allo start, mentre Malvestiti ha superato Colombo, che poi si è ripreso la posizione e non solo quella... ma intanto l'attention seaker era Cordeel, finito in testacoda al via.

Colombo è risalito fino al primo posto, davanti a Lorandi, a Martins e a Malvestiti, mentre c'era un altro italiano che invece non se la stava passando molto bene: si tratta di Deledda, rimasto coinvolto in un incidente con un'altra vettura.
In seguito, mentre Collet recuperava posizioni e Martins ne perdeva, Bird (che non sembra essere parente di Sam Bird) è finito in testacoda quando eravamo più o meno a metà gara.

Andando verso la fine, Colombo ha mantenuto la prima posizione con Collet secondo e Malvestiti terzo. Le cose, per Lorandi, invece, non andavano altrettanto bene, tanto che ha chiuso la gara soltanto settimo dopo essere partito dalla pole.
Piastri nel frattempo ha superato Martins e questo fa sì che i due al momento siano esattamente appaiati in testa alla classifica con 147 punti. In realtà, comunque, il leader è Piastri, che nel corso della stagione ha vinto tre gare, mentre per ora Martins ha all'attivo una sola vittoria, quando siamo esattamente a metà stagione.

Colombo
Collet
Malvestiti
Piastri
Martins
Smolyar
Lorandi
Fernandez
Maini
O'Keffe

martedì 6 agosto 2019

La Commedia del Divino Predestinato

Nel mezzo del gran premio della vita
Mi ritrovai per la Marina Oscura
Ché la retta strategia era smarrita,

Finire al parc fermé era cosa dura,
Questo podio selvaggio e aspro e forte
Di non vincer mai rinnova la paura,

Tant'è amara la mia triste sorte
Ma a ricordar le Mercedes che avvistai
Vedrò le fan che vi notai assorte.

Io non so se come Kimi io v'entrai
Tant'ero pien di sonno a quel punto
Che la già cara Sauber abbandonai.

Ma poi che io fui a Maranello giunto
Lentamente annaspavo nella valle
Che m'aveva di paura ormai consunto,

Guardai Verstappen e stavo alle sue spalle
Vestito già di rosso e gran profeta
Con voglia di grattarmi un po' le pa**e,

Allor la power unit fu poco quieta
E già ne valutavo la durata
Con Bottas che era un woodman sempre a dieta,

E poi gridò con la voce affannata
Un fucsia con Vanzini alla deriva
Rivolse al sottoscritto una gufata,

Così Verstappen che ancor fuggiva
Si volse a retro e mi lanciò un sasso
Che non lasciò giammai speranza viva,

Poiché non stavo neanche poco al passo
Ripresi la via per la pitlane deserta
Sì che spariva Kubica più in basso

Ed ecco un bimbo quasi come Herta
Una McLaren leggera e arancio molto
Che di aura nefasta era coperta,

Ce l'aveva Gasly dinanzi al volto,
Anzi impediva tanto il suo cammino,
Tanto che risi di quello stolto.

In testa fui al principio del mattino
Ma il sole montava sulle argentee stelle
Che già vincevano quando l'amor divino

Mosse Fernando e le sue gare belle
Sì che bene aspettavo ormai un garone
Di Hamilton e della sua tatuata pelle,

Avevo tempo e la prossima stagione
Pensai che forse speranza mi desse
Ma alla vista mi apparve un trollone:

Questo pareva che ridendo venisse
Coi denti al vento e l'auto color vespa
Sì che pareva il colluttorio bevesse

Con la sua ape dall'aria poco lesta
Di risultati subiva la magrezza
Ma con molte genti ancor faceva festa,

Vodka mi porse con tanta dolcezza
Che la scroccai subito alla vista,
Di un drinking game certo dell'altezza,

E pensai: quanto alcool che acquista
Quando il motore perde la sua brace
E infine al bar mai piange e si rattrista,

Come quando vagavo senza pace
Pensando all'Alfa, a poco a poco
Sarei tornato là dove Kimi tace.

Mentre Russell rovinava in basso loco
Al secondo posto mi si fu offerto
Chi per scarse vittorie pareva fioco,

Quando vidi costui nel gran deserto
"Sono più veloce io" gridai a lui,
"Qual che tu sia, bollito o pilota certo!"

Rispose Vettel: "Con Iceman già fui
E almeno parli tu mentre mi guardi
Mentre non vinciamo da secoli bui,

Nacqui in Redbull, prima che fosse tardi
E vissi senza Twitter desolato e angusto
Nel tempo dei clickbait falsi e bugiardi,

Poeta fui e bestemmiai di gusto
Talvolta sparai diversi 'porca tro*a'
Quando il superbo motor fu combusto,

Ma tu perché lamenti tanta noia?
Perché non sali sul pomposo monte
Predestinato e cagione della gioia?"

"Sei come quel Berger da sempre fonte
Di poche vittorie e sì largo acume?"
Chiesi a colui che avevo di fronte,

"Le tue bestemme furono un lume
E per la Rossa provo un grande amore
Ma del secondo posto vedo il volume,

Alesi è il mio maestro e il mio autore
Mentre tu sei colui a cui io tolsi
D'essere la prima guida l'onore,

A Maranello ormai io mi volsi,
Aiutami a scappare, famoso saggio,
Star qui mi fa tagliar le vene e i polsi!"

"A te conviene tenere altro viaggio"
Rispose quando sul podio mi vide,
"Se vuoi vincere in questo luogo selvaggio

Stare in Ferrari è una cosa che stride,
Non è del mondiale certo la via,
La speranza finisce in aria con Ide,

Ha natura già fatta di follia,
Credo che presto ti verrà la voglia
Di consolarti insieme a Vicky Piria,

Pochi sono i piloti a cui s'ammoglia
E più saranno ancora i due di picche
E ogni tuo sogno morirà con doglia,

Quando sarai stanco di queste chicche
Capirai il male che la Rossa incute
E rimpiangerai Max e le sue ripicche,

A quell'umile Caterham lunga salute
Per cui morì la vergine Marussia
E anche la USGP di cui non si discute,

Arriverà un torpedo dalla Russia
Finché ci avrà rimessi nell'inferno
Là dove non vedremo mai un fucsia,

Saremo veloci solo d'inverno,
Se tu mi segui, sarò la prima guida
E non vinceremo il mondiale in eterno,

Al bar udirai le disperate strida,
Vedrai tutti i ferraristi dolenti
Che la seconda piazza ciascuno grida,

E vedrai coloro che son contenti
Come Ocon, perché speran di venire
Quando che sia tra i beati argenti,

Il dì che poi tu vorrai fuggire
Non sarai più della Ferrari degno,
Insulti avrai ormai nel tuo partire,

Che quell'imperator che al bar ha il regno
Ti vedrà ribellante alla sua legge
Non vedrai dei fan neanche in disegno,

Anche su Facebook impera e Twitter regge
Perfino su Instagram ha un alto seggio,
Oh, felice chi a traditori ci elegge!"

Gli domandai: "Dov'è il parcheggio?
Se un dì il traguardo non conoscesti
Anche io fuggo da questo male e peggio,

Portami indietro là dove dicesti
Sì che io veda la Renault del gran Petrov
E mi distragga dai risultati mesti,

Allor mi superò e gli tenni dietro.

lunedì 5 agosto 2019

Commento al Gran Premio d'Ungheria 2019

Gangster Hungaro-king // 4 Agosto

Ci sono cose che non riesco a capire e una di queste è l'evoluzione dell'ultrà medio. Da parte sua, il Ferrari Baby non è d'aiuto: già stiamo assistendo a una fase storica in cui l'ultrà medio riesce a disorientare like a boss, poi il Ferrari Baby ha pensato bene di andare a sbattere nel mezzo del cammino del Gran Premio di Germania. Una settimana dopo, in vista del Gran Premio d'Ungheria, ne è saltato fuori che c'è una minima fetta di ultrà in piena santificazione... ehm, altalenante? No, perché non si può neanche definirla alternata. La santificazione alternata in senso stretto sarebbe stata se gli ultrà di Leclerc si fossero messi per un giorno a fare gli ultrà di Vettel dopo averlo visto a podio, per poi tornare a idolatrare Leclerc all'occorrenza fingendo di non avere mai detto nulla di male su di lui. Quindi demonizzare per un giorno chi si tende a idolatrare in tutti gli altri giorni deve essere santificazione altalenante o qualcosa del genere, un comportamento decisamente meno delirante se sia nel bene sia nel male si facessero commenti argomentati invece di urlare cori da ultrà a ogni soffio di vento.
In compenso ci sono gli immancabili affezionati del Ferrari Baby che in questa settimana si sono sbizzarriti più o meno nel modo in cui l'avrebbero fatto gli ultrà incalliti di Alonso in Ferrari: l'incidente è stato dovuto a un kompl8 e addirittura c'è stato chi ha affermatp che Bo77as si è andato a schiantare di proposito per far entrare la safety car e favorire la rimonta di Vettel nei giri finali a scapito di Leclerc. Mentre Bo77as si guarda intorno chiedendosi perché avrebbe dovuto farlo e perché la rimonta di qualsiasi pilota potesse avvenire a scapito di Leclerc quando questo si era stampato contro un muro da almeno tre quarti d'ora, direi di soprassedere e di venire al punto. C'è chi ha osservato come il Ferrari Baby abbia fatto una gara straordinaria in Germania, perché fintanto che è stato in pista andava più forte di Vettel, quindi se Vettel è andato a podio, allora Leclerc è il vincitore morale. Ora, vorrei rivolgere un appello accorato a questa gente: il Ferrari Baby ha un curriculum pre-F1 di grande spessore, ha ottenuto risultati di grande spessore in Sauber e sta ottenendo risultati di spessore in Ferrari, quindi se volete trovare ragioni per elogiarne, sono certa che possiate trovarne una serie lunga tanto quanto un mio commento a un gran premio. Non esiste che non riusciate a trovare nient'altro di positivo da dire su di lui se non elogiarlo per una gara in cui si è schiantato. Aprite gli occhi e accettate la realtà: ritirarsi per incidente non è MAI un risultato positivo, qualunque cosa stesse succedendo prima di quel momento. Se un pilota si ritira per incidente, la sua gara non è stata un capolavoro. Questo non significa che dobbiate rigirare il coltello nella piaga o quant'altro, significa solo che dovete accettare la realtà. Il Ferrari Baby ha chiuso la propria gara con un incidente? Amen, andranno meglio le prossime. Nessuno vi obbliga a criticarlo ferocemente o a scrivergli minacce di morte via social. Nessuno vi obbliga a non pensare che sia un predestinato, qualunque cosa lo renda più predestinato di altri piloti della sua generazione. Nessuno vi obbliga a non pensare che abbia il potenziale per fare bene. Però, per cortesia, cercate di non passare troppo oltre, perché da come è stato dipinto da alcuni il GP di Germania, sembra che Verstappen, colpevole di avere fatto una brutta partenza e un testacoda in gara, abbia usurpato il gradino più alto del podio a Leclerc e che idem Vettel e Kvyat gli abbiano usurpato i gradini più bassi (o per meglio dire solo Vettel, perché conoscere l'esistenza di Kvyat è una cosa solo per veri intenditori). Non è così che funzionano le cose. Non esistono vincitori morali e prima lo capirete e prima inizierete ad apprezzare davvero le gare. In più se vince uno che sembrava essersi bruciato tutto in partenza e con un errore random e se arrivano sul podio uno che è partito ultimo e uno che corre per una squadra che mediamente si porta a casa pochi punti e neanche sempre, non c'è nulla di più normale che sentire parlare di quello che è successo A LORO nel corso della gara. È inutile uscirsene con affermazioni del tipo: non hanno fatto niente in più di quelli che sono usciti di pista. Eccome se hanno fatto qualcosa in più di quelli che si sono ritirati per incidente: hanno portato la vettura al traguardo. Per intenderci, penso che il Ferrari Baby meritasse la vittoria a Hockenheim tanto quanto Hulkenberg meritava di andare sul podio. Però meritavano di più di essere presi per le orecchie e messi in ginocchio sui gusci di noce fino al momento della bandiera a scacchi. Detto questo, per me un gran premio è un evento circoscritto, quindi è un po' inutile che mi rispondiate che Tizio, Caio e Sempronio hanno fatto di peggio nel 1990. Questo è poco ma sicuro, ma rilevanza zero: se commento un evento, commento quello specifico evento, non giudico la gara che un pilota ha fatto in uno specifico evento sulla base di quello che ha fatto uno, due, tre o venticinque gran premi prima, di quello che farà in occasione del prossimo gran premio o di quelli che succedeva al tempo in cui gli Antichi Egizi costruivano le piramidi.
Discorso Hockenheim chiuso, dimentichiamoci che sia mai esistito e concentriamoci sull'Hungaroring, perché questo è il commento al Gran Premio d'Ungheria ed è giusto che sia incentrato sugli eventi avvenuti nel corso di questo weekend. Partiamo quindi dalle prove libere e da quello che ho potuto seguire tramite Twitter: essenzialmente era tutto un criticare Vanzini per il troppo tempo passato a discutere del confronto tra i piloti Ferrari ignorando il fatto che anche altri diciotto piloti stanno prendendo parte a questo campionato e cose del genere. Le sessioni del venerdì sono state condizionate una meno e una più dalla pioggia e ne è uscito fuori che, mentre il Prosciuttello Gangster era in testa nella prima sessione, nella seconda è stato il Pokemon a trionfare incontrastato su tutto e su tutti. Nel frattempo si discuteva del fatto che le qualifiche si sarebbero svolte sotto la pioggia al sabato.
La pioggia non scendeva più al sabato mattina, quando il trio HAM/ VES/ VET è stato nel giro di un decimo di secondo nelle prime tre posizioni e Bo77as dietro di loro a guardare.
Gangster Hammi: "Cosa ti succede, Bo77as, per caso i tuoi denti estraibili non escono più dalla loro sede stavolta?"
Bo77as: "Mai sottovalutare un vampiro. O un woodman. O un woodman vampiro."
Gangster Hammi: "Ci scommetto che sei vegetariano e ti nutri solo di cervi come Eduardcallen."
Bo77as: "Supposizione in parte corretta, perché sono davvero vegetariano. Però non mi nutro di cervi, mi nutro di individui vegetariani o vegani, come te."
Gangster Hammi: "Orrorehhhh."
Bo77as: "In più vedo che non ti sei fatto le treccine. Spero almeno che tu te le sia fatte nei peli inguinali."
Gangster Hammi: "Non capisco perché questo tuo interesse per i miei peli inguinali."
Bo77as: "Perché mi piacerebbe parlare di quelli di Norris, ma a Norris non sono ancora spuntati, come confermato da Dani-Smile."
Gangster Hammi: "Quindi Norris è un bambino che gioca ancora con il camion dei pompieri."
Bo77as: "Esatto, vedo che stai diventando piuttosto perspicace e la cosa mi sorprende alquanto."
Gangster Hammi: "Attento a quello che dici, perché anch'io potrei diventare un vampiro in incognito."
Bo77as: "Ma non un woodman. Non possiedi camicie a quadretti."
Gangster Hammi: "In realtà non possiedo camicie di nessun tipo. Mi sento molto più a mio agio indossando solo i pantaloni, o addirittura solo le mutande."
Verstappino: "Però adesso vai a indossare la tuta, è arrivato il momento delle qualifiche."

POLE DAY ON REVERSE: esistono momenti in cui ci sono delle intense soddisfazioni, come ad esempio scoprire che Kubica ha ottenuto un punto la volta scorsa (sempre ammesso che l'Alfa Romeo, le cui vetture sono state penalizzate per un'irregolarità tecnica, non vinca il ricorso che si svolgerà verso la fine di settembre), che però vanno compensate con eventi sgradevoli, per esempio che, mentre Russell era lì lì per giocarsi l'accesso in Q2, Kubica era ultimo e senza speranze come succede praticamente ogni volta. A suo favore va detto che anche Russell non è riuscito ad andare in Q2, ma è stato il primo degli esclusi. Così facendo ha battuto Perez, nientemeno che Ricciardo (che sarebbe partito ultimo per sostituzione della power unit), Stroll e, appunto, lo stesso Kubica.
In casa Renault le cose non sono neanche andate poi così male al loro altro pilota, dato che Hulkenberg non è arrivato in top-ten, ma ci è andato vicino, classificandosi undicesimo davanti ad Albon, al Russo di Roma, a Giovinazzi (poi retrocesso di tre posizioni per avere ostruito non ho capito se Russell o Stroll) e a Kmag.
Mercedes, Ferrari e Redbull erano su gomme medium invece che su gomme soft, a quanto mi è parso di capire, e il Ferrari Baby sembrava andare bene nonostante nella prima sessione avesse sbattuto il posteriore contro una barriera prima di ripartire. Se la vettura sembra andare meglio dopo avere sbattuto che prima in Ferrari farebbero bene a farsi qualche domanda, ma non si può avere tutto dalla vita, quindi prendiamo quello che è venuto come un dato di fatto.
Per quanto riguarda la Q3, inizierei parlando di Gasly: il nostro caro amico Pokemon, infatti, ha portato a casa una sesta piazza davanti alle McLaren di Norris e Sainz e agli altri individui che avevano avuto accesso a quella prestigiosa sessione, ovvero RoGro e Iceman. Davanti la top-5 era composta dai soliti cinque piloti che vanno in top-5 quando non capitano eventi strani e di quella top-5 i due piloti della Ferrari hanno occupato le ultime posizioni. Ventisette millesimi separavano i Leclettel quando un utente di Twitter ha osservato che Leclerc era stato un secondo più veloce di Vettel. Gente, mi spiegate una volta per tutte che problema avete con la matematica?
Parlando di opinioni al livello della matematica, è consuetudine pensare che i primi tre dovessero essere le Mercedes e Verstappino in ordine random. Bo77as ha sfoderato una prestazione da vampiro famelico, rimanendo tuttavia staccato di diciotto millesimi dalla pole position, quindi se ventisette millesimi sono un secondo, diciotto sono due terzi di ventisette quindi Bo77as ha in realtà preso un +0.667. Bo77as ha staccato neanche di poco il suo compagno di squadra relegato in terza posizione e...
...
...
...
...POPOLO VESTITO DI ARANCIONE CHE ABITA LE TRIBUNE, URLATE PURE COME I BRASILIANI FANNO 24/7 SULLE TRIBUNE DEL GRAN PREMIO DI INTERLAGOS, ANCHE QUANDO LA GARA NON È IN CORSO! VERSTAPPINO HA OTTENUTO LA SUA PRIMA POLE POSITION IN CARRIERA, SAMBAHHHH PARTYHHHH! E ovviamente al popolo vestito di arancione sembra non importare più di tanto della giovane età del loro Yd0L0, a loro sembra che piaccia sbevazzare like a boss, perché mi rifiuto di credere che siano tutti sobri.
Verstappino era ormai troppo vecchio per diventare il più giovane poleman di sempre: il record appartiene ancora a Vettel. Era anche troppo vecchio per diventare il secondo più giovane poleman di sempre: si tratta di Leclerc che è più giovane di lui e ha ottenuto la sua prima pole mesi fa. Ne è venuto fuori che era troppo vecchio anche per diventare il terzo più giovane poleman di sempre: quello è ancora Alonso. Ha tuttavia spodestato Barrichello al quarto posto, dato che Barrichello ottenne la sua prima pole position nel 1994 alla Jordan, nonostante la prima vittoria fosse arrivata soltanto sei anni più tardi.
Verstappino: "Hai capito Ferrari Baby? Questo significa che vincerai il tuo primo gran premio nel 2025!"
Ferrari Baby: "What?! Tu non hai capito niente dalla vita. Sebby ha appena scoperto che quella cosa lunga che aveva tra le gambe quella volta mentre era al volante era in realtà una mazza da baseball e me la sono appena fatta prestare allo scopo di sbattertela sul naso."
Verstappino: "Non credo che ci riuscirai."
Ferrari Baby: "Sì, invece, perché io sono un predestinatohhhh e il mio destino è quello di uscire vincitore da una rissa che ci contrappone."
Verstappino: "Anche Ocon lo pensava, ma sono stato lieto di smentirlo."
Ferrari Baby: "Tutto il paddock mi difenderà perché io sono adorabile e tu sei il pilota più odiatohhhh."
Verstappino: "Naaaaahhhhhh, purtroppo non riuscirò mai a competere per questa gloriosa classifica, Kmag è destinato a rimanere in testa vita natural durante."
Ferrari Baby: "Ci scommetto che Kmag sarebbe in grado di comportarsi gentilmente con me."
Kmag: "Veramente tu stesso una volta hai detto che sono un idiota."
Ferrari Baby: "Azz, mi hai scoperto."
Verstappino: "Dov'è il Prosciuttello Gangster?"
Ferrari Baby: "Non ne ho idea."
Verstappino: "E Bo77as?"
Ferrari Baby: "Dietro di te che ti fissa con l'acquolina in bocca."
Verstappino: "Orrorehhhh."
Intanto, dentro l'armadio...
Sebby: "Scusa, Prosciuttello, non dovresti andare alle interviste post-qualifiche?"
Gangster Hammi: "Sì, però continua ad accarezzarmi i capelli ancora per due minuti. Sei così tanto aaaawwww."
Sebby: "I tuoi capelli sembrano un nido di cornacchie come quelli di Prost. Perché non ti sei fatto le treccine questo fine settimana?"
Gangster Hammi: "Perché ho perso una scommessa con il Principe Leo e gli ho promesso che non me le sarei fatte e avrei vinto lo stesso."
Sebby: "Domani devi essere tu ad azzannare Bo77as, però, se vuoi vincere."
Gangster Hammi: "Non dirmi queste cose, se non vuoi che mi metta a ruggire come una marmotta assassina del Quebec. Poi potrei sbatterti su un letto e rivoltarti come un calzino."
Sebby: "E se fosse proprio quello che voglio?"
Gangster Hammi: "Spero solo che tu non sia un calzino di Dani-Smile."
Sebby: "Non farmi venire il voltastomaco. Ai calzini di Dani-Smile ci penseremo nel momento più opportuno, cioè in occasione del GP delle intossicazioni a Singapore."
Gangster Hammi: "Tu sì che sei un uomo saggio..."

RACE DAY: esistono dei momenti in cui ci sono delle intense soddisfazioni, tipo quello in cui ci vengono pensieri del tipo "Verstappino è a soli 60+ punti da Hamilton, quindi con una rimonta folle potrebbe arrivare quasi a lottare per il mondiale fino alle ultime gare stagionali", poi ci si inizia a porre molte domande. La prima domanda è: quando esattamente Verstappino ha iniziato a sembrare il pilota che più probabilmente arriverà secondo in classifica? La seconda domanda è: quando mai un pilota a 60+ punti di distacco prima della pausa estiva è sembrato un candidato alla vittoria del titolo? La terza domanda è: da quando l'idea di vedere Verstappino lottare per il mondiale mi rende felice?
In ogni caso Verstappino e il suo popolo arancione erano lì e speravano di tornarsene a casa con una vittoria allo stesso modo in cui Russell sperava di tornarsene a casa con un misero punto. Al momento della partenza Bo77as era lì che si chiedeva se sarebbe riuscito a fare uno scatto da vampiro famelico e, appunto, anche quando la gara è partita era ancora lì a chiedersi se avrebbe fatto uno scatto da vampiro famelico. Chi era partito bene è stato Verstappino, il che non giocava a suo favore: è specializzato nel vincere gare in cui fa partenze stile Webber.
Nulla era perduto, il vampiro famelico era ancora in seconda posizione... anzi no: Gangster Hammi era lì che lo affiancava e sappiamo tutti che Bo77as è come Rosberg, solo che non ci ha creduto abbastanza.
Gangster Hammi: "Se posso dire qualcosa, aggiungerei anche che non ha l'aspetto da youtuber, quindi gli conviene continuare a fare il pilota invece di ritirarsi dopo che avrà vinto il mondiale. Non che ci sia pericolo..."
Bo77as, sentendo un simile commento, si è messo a ruggire e a vedere rosso. Poi si è accorto che vedeva rosso perché davanti a lui c'era il Ferrari Baby. La sua ala anteriore invece non ha affatto visto il Ferrari Baby, gliene è rimasta attaccata alla macchina soltanto metà, si è ritrovato il Ferrari Man attaccato al cu*o, si è ritrovato davanti a sé il cu*o del Ferrari Man ed è sprofondato in una quinta piazza solitaria davanti alle McLaren e a Iceman. E qui mi faccio una domanda grande come una casa: DOVE CAVOLO ERA IN QUEL MOMENTO GASLY?! Va beh, soprassediamo, che è meglio.
Dalla sua quinta piazza solitaria, Bo77as si è recato ai box e ne è uscito ultimo, dove per ultimo intendo anche dietro al Pole Man dei poveri. Ha iniziato a superare qualche vettura e, mentre dopo una ventina di giri (su un totale di settanta) stavamo assistendo a un duello tra le Toro Rosso, duello che è stato vinto da Kvyat in modo più sobrio di quelli in cui Ocon vinceva i suoi duelli con Perez, Bo77as era ancora imbottigliato dietro a Dani-Smile.
Bo77as: "Tutto ciò è divino."
Dani-Smile: "Ne sei così sicuro?"
Bo77as: "Sì, mi pare di essere Alonso dietro a Petrov."
Dani-Smile: "Pensa se dopo il suo pitstop si inserisse tra di noi anche Norris."
Bo77as: "Norris ha preso il posto di Alonso."
Dani-Smile: "E gli piace bere il latte."
Bo77as: "Durante il Memorial Weekend anche ad Alonso piacerebbe il latte."
Dani-Smile: "E a me piace la tua mescola hard."
Bo77as: "AAAAAAAAAWWWWWWWWW."
Dani-Smile: "Se ne avessi voglia, non è che mi potresti azzannare? Lo troverei molto eccitante e dobbiamo darci una mossa, prima che sopraggiunga quel bambino innocente."
Il bambino innocente è arrivato in un secondo momento ed è riuscito nell'eroica impresa di riuscire a superare Dani-Smile più in fretta di quanto non avesse fatto Bo77as.
Bo77as: "Ma io non ho ancora superato Dani-Smile."
Dani-Smile: "Ecco, non credi che sarebbe ora? Ho voglia di mettermi a litigare con Kmag per i fatti miei e la tua presenza attaccato al mio fondoschiena è molto inquietante."
Bo77as: "Il tuo fondoschiena è così grazioso..."
Dani-Smile: "Sono sicuro che prima della fine della gara potrai ammirare un fondoschiena che ti piacerà ancora più del mio."
Bo77as: "Oh my Iceman shut up."
Dani-Smile: "Mi piace il tuo intuito. E ORA KMAG, VIENI QUI CHE DEVO PRENDERTIA CALCI NEL CU*O DA PARTE DEL MIO COMPAGNO DI SQUADRA!"
Kmag: "Vuoi succhiarmi le pa**e anche tu?"
Dani-Smile: "No, voglio triturartele dentro un tritacarne e farle cucinare da RoGro."
RoGro: "Dopo questa la mia macchina mi ha comunicato che si rifiuta di farmi finire la gara."
Kmag: "Un dubbio, perché il commento sta parlando di noi in questo momento? Non c'è da seguire qualcosa di più importante come la lotta per la vittoria a cui stanno partecipando Verstappino, il Prosciuttello Gangster e i Ferrari Bros?"
Ferrari Baby: "A che cosa stiamo partecipando?"
Sebby: "Non ne ho idea."
Ferrari Baby: "E 'lotta per la vittoria' cosa significa?"
Sebby: "È inutile che te lo spiego, non crederesti che una simile situazione possa esistere davvero."

VERSTAPPILTON FIGHT: Verstappino è rientrato ai box al 27° e ne è uscito su mescola hard, cosa che ha fatto un giro più tardi anche il Ferrari Baby. Il Prosciuttello Gangster è rimasto in pista e sul volto di Verstappino si faceva largo un sorrisone alla Dani-Smile: dai tempi non sembrava affatto che l'overcut fosse possibile. Hammi ha atteso cinque giri prima di rientrare ai box e ne è uscito a ben sei secondi di distanza da Verstappino.
Meno tre.
Meno due.
Meno uno.
Hamilton è arrivato in zona DRS a Verstappino in un tempo quantificabile all'incirca come quello che sarebbe servito per schioccare le dita.
Verstappino: "WTF?!"
Gangster Hammi: "Cosa vuoi?"
Verstappino: "Sto riflettendo sul senso della vita e sulle grandi domande che l'umanità si pone."
Gangster Hammi: "Del tipo?"
Verstappino: "Del tipo, cosa ci fai già qui dietro di me? Che senso ha che la Redbull schieri una seconda monoposto oltre alla mia? Perché Vettel è ancora in pista sulle gomme medium con cui è partito mentre chiunque altro si è fermato ai box?"
Gangster Hammi: "A questa domanda ti posso dare risposta io. Anche tu se corressi per la Ferrari avresti una paura marcia di entrare ai box per un pitstop."
Sebby: "Infatti ci sto rientrando solo ora che è il 40° giro, perché ne mancano trenta alla fine e me li posso fare tutti sulle soft...
...
...
...
...sempre ammesso che la gara non finisca nel frattempo, perché stavolta le ruote ci sono ma il pitstop sta durando tanto quanto quella volta in cui non c'erano le ruote."
Gangster Hammi: "Ora ti è tutto chiaro, Verstappino?"
Verstappino: "Sì, mi è chiaro che quello stolto una volta ha mollato la Redbull per la Ferrari. Io non farò mai una cosa del genere."
Gangster Hammi: "Non mi aspettavo tutta questa saggezza post-adolescenziale."
Verstappino: "Naaaahhhhh, sono comunque un povero sprovveduto, perché nei dubbi esistenziali non ne ho inserito nessuno su Bo77as. Che cosa sta facendo adesso? So che ha superato finalmente Dani-Smile..."
Bo77as: "La notizia, però, credo che sia che anche il Pokemon ha superato una vettura, nello specifico quella di Hulkenberg."
Il fatto è avvenuto dopo che Gasly aveva overcuttato o undercuttato delle vetture ai box (non so quale delle due opzioni sia quella reale, perché le telecamere non stavano affatto seguendo il Pokemon).
Verstappino: "La notizia, casomai, è che per parlare del pitstop di Vettel, di te e di Gasly non è stato approfondito il mio duello con il Gangster Rapper."
Riavvolgiamo quindi il nastro.
Rewind.
Rewind.
Rewind...
Esattamente a metà gara Hamilton è arrivato in zona DRS a Verstappino. Ha schioccato le dita e sono comparsi dei doppiati random, ma curiosamente non erano tutte Williams, anzi, di Williams non se ne vedevano proprio. La nonna di Russell non sarà affatto contenta di tutto ciò.
Il duello è durato fintanto che Hammi non ha messo le ruote sulla sabbia. A quel punto ha dovuto desistere. Poi sono successi gli altri fatti menzionati riguardanti Vettel, Gasly e Bo77as, dopodiché al 48° giro quest'ultimo si è fermato ai box per il secondo cambio gomme, tornando su gomme soft come quelle che aveva alla partenza. Rientrato in pista dodicesimo, ha successivamente superato entrambe le Toro Rosso e poi anche Perez e Norris, finendo la propria gara contemplando uno zombie che girava in tondo al volante di un'Alfa Romeo, come già anticipato.
Torniamo al 48° e dimentichiamoci di Bo77as, perché a quel punto è accaduto un plot twist: al 49°, con ventuno giri ancora da percorrere, il Gangster Rapper è rientrato ai box per una seconda sosta, montando gomme soft. In quel momento, per Verstappino era già troppo tardi: fosse rientrato anche lui per cambiare gomme, sarebbe uscito dietro a Hamilton. L'opzione più sensata appariva quella di rimanere in pista sperando che le gomme gli permettessero non solo di arrivare fino alla fine ma di arrivarci davanti a Hamilton.
L'unica indicazione di come si comportassero le gomme hard usurate veniva in quel momento da Leclerc, che stazionava in terza piazza. Vettel aveva perso parecchio tempo nei suoi confronti stando in pista durante il suo lungo primo stint e gli era rientrato a venti secondi di distanza. Quel margine si stava sgretolando a poco a poco e le hard davano segni di reggere bene il confronto, in generale: roba che in un duello corpo a corpo significava una sconfitta imminente, ma che con 15+ secondi di vantaggio sembrava essere di buon auspicio per Verstappino.
Il problema è che c'erano numerosi altri giri da percorrere, appunto, e che le hard usurate si sarebbero usurate ulteriormente, con tutte le conseguenze del caso: infatti sia i tempi di Leclerc sia quelli di Verstappen hanno iniziato a crollare e, se a nessuno importava un fico secco dei tempi di Leclerc che stazionava a qualcosa come un minuto di distacco dai Verstappilton, quelli di Verstappino interessavano parecchio.
A cinque giri dalla fine ho visto che Hamilton era arrivato ad appena due secondi. Poi ho guardato un attimo fuori dalla finestra e quando mi sono girata verso lo schermo era a otto centesimi e mi pareva infoiato come quella volta in cui inseguiva la quinta posizione a Interlagos 2008. R.I.P. speranze di vittoria di Verstappino. Il sorpasso è avvenuto al 67° e non c'era proprio niente che Verstappino potesse fare, se non fuggire ai box con la coda tra le gambe ed elemosinare un set di soft per ottenere il giro veloce, cosa che gli è riuscita nei pochi giri che mancavano.
Nel frattempo il Ferrari Baby, girando sui cerchioni, vedeva il proprio margine nei confronti di Vettel crollare di due o tre secondi ogni volta in cui mi giravo a guardare fuori dalla finestra. Poi Vettel si è preso la terza posizione e il Ferrari Baby ha continuato a perdere due o tre secondi ogni volta che guardavo fuori dalla finestra.
Nel frattempo Gasly superava brillantemente Sainz e... ah, no, questo non è successo davvero. Carlito si è portato a casa un quinto posto E HA RICEVUTO SU TWITTER I COMPLIMENTI DEL SUO YD0L0!!!11!!!1!!, COSA CHE GLI AVRÀ FATTO PIACERE QUANTO IL QUINTO POSTO! In classifica si sta avvicinando a Gasly con la stessa velocità con cui Verstappen si sta avvicinando a Bo77as. Il fatto che Verstappen si stia avvicinando a Bo77as rende la cosa ancora più deprimente, e non per Sainz.
A quel punto, dopo un'attesa interminabile dovuta al fatto che sarebbe servita un'ulteriore mezza giornata affinché Vettel tagliasse il traguardo e andasse al parc fermé, c'è stato il podio, sul quale Hamilton è salito con la bandana che sostituisce le treccine quando queste non ci sono. Alla fine ho notato molti scambi di bottiglie. Non so che cosa sia accaduto esattamente, ma sia il rappresentante della Mercedes sia Hamilton avevano la bottiglia in mano e Vettel non ce l'aveva. Non è chiaro se la sua fosse tra le mani di Hamilton o di quelle del rappresentante della Mercedes, fatto sta che in Ferrari non hanno capito niente dalla vita se lasciano in giro bottiglie quando l'unica cosa sensata da fare visto il minuto e più di distacco sarebbe stata andare immediatamente a ubriacarsi.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Sebastian Vettel (Ferrari), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Carlos Sainz (McLaren), 6. Pierre Gasly (Redbull), 7. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 8. Valtteri Bottas (Mercedes), 9. Lando Norris (McLaren), 10. Alex Albon (Toro Rosso), 11. Sergio Perez (Racing Point), 12. Nico Hulkenberg (Renault), 13. Kevin Magnussen (Haas), 14. Daniel Ricciardo (Renault), 15. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 16. George Russell (Williams), 17. Lance Stroll (Racing Point), 18. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 19. Robert Kubica (Williams), Rit. Romain Grosjean (Haas).

domenica 4 agosto 2019

Per cortesia, andate a dare dell'ignorante alla nonna di Russell, non alla gente che segue il motorsport in modo serio

F2 e F3 @ Hungaroring

Ci sono dei fine settimana motoristici che si rivelano più difficili di altri. Succede che ce ne stavamo tranquilli e senza pensieri, convinti che i campionati minori fossero un luogo di pace e privo di polemiche e invece viene fuori che non è così, perché dopo appena quindici anni di esistenza di questa serie anche le reverse grid sembrano essere diventate un kompl8. Poi personalmente non amo così tanto le reverse grid e preferirei una seconda qualifica o roba del genere, ma tant'è, se la GP2 esiste dal 2005 e non ho mai fatto proclami non vedo perché dovrei farne ora.
Venerdì le cose erano iniziate benissimo: perfino Ragù Natante ha aperto le prove libere senza essere particolarmente imbarazzante... o meglio, era imbarazzante come la Calderon, ma per i suoi standard la Calderon non è affatto imbarazzante. Per fortuna è arrivata la pioggia che gli ha complicato le cose e il nostro eroe lumacone ha sfoderato una delle sue performance da ultimo della classe, dove per ultimo della classe si intende quello che invece di arrivare a scuola alle 8.00 arriva alle 13.30 quando ormai la scuola è già chiusa.

Devries / Ghiotto
Latifi / Schumacher
Deletraz / Ilott
Aitken / Matsushita...

Nessuno era molto vicino come tempi, ma la gara era un'altra storia, senza più né pioggia né nulla. Ho visto gli ultimi quattro giri grazie a un profilo che li ha postati su Youtube e Latifi era in testa, incontrastato, così come erano incontrastati Devries e Aitken in seconda e terza piazza.
Ghiotto era quarto con Matsushita negli scarichi, seguito a sua volta da Sette-Camara e poi è arrivato anche King, che ne ha approfittato per avvicinarsi mentre Sette-Camara superava Matsushita dopo avere proceduto affiancato con lui e con Ghiotto. A quel punto Boschung, che si è procacciato un nuovo volante ed è tornato in F2, ha rotto il motore.
Devries è scivolato sull'olio come Raikkonen ai tempi di McNish ma ha mantenuto la posizione, però la direzione gara ha fatto entrare la safety car.
Le vetture sono transitate sul traguardo e a quel punto è accaduta una di quelle cose che fanno accapponare la pelle. Anzi, non è una cosa che fa accapponare la pelle di per sé, solo che nel malaugurato caso in cui succeda anche la F2, che fino a un secondo prima era un terreno pacifico e privo di insidie, diviene il bersaglio di hater motoristici che decidono che tutto quello che è successo è frutto di un kompl8.

Latifi
Devries
Aitken
Ghiotto
Sette-Camara
King
Matsushita
Schumacher
Zhou
Ilott

Cari appassionati di Formula 2, fino a quel momento non lo sapevate, ma l'unica vera ragione per cui avete seguito la Formula 2 è il risultato di questa gara assegna a Schumacher la reverse grid pole e quindi siete solo degli stupidi caproni ignoranti che dovrebbero darsi fuoco, perché siete vittime dei clickbait e della reverse grid studiata quindici anni fa giusto per potere scrivere al giorno d'oggi dei titoli clickbait su Schumacher.
Ho pensato, con un sospiro di sollievo, che le cose nella sprint race sarebbero andate molto meglio: avrebbe vinto King e ci saremmo tolti il pensiero. Ho anche BoYk0TtAt0 la gara. Nel senso, non ho seguito quello che stava succedendo neanche a livello Twitter, per non sentirmi rivolgere accuse false, tipo di averla seguita solo perché un pilota con un cognome famoso partiva dalla pole. Non è che non avessi tempo: è proprio che ho deciso di non farlo.
Quando sono entrata su Twitter, purtroppo, ho scoperto che era accaduto un disastro: non aveva vinto King come pensavo, ma Schumacher. Apriti cielo. Ci deve essere gente fissata con il fatto che tutto sia un clickbait, altrimenti non mi spiego perché perfino profili che pubblicano regolarmente risultati di serie minori, compresi tutti i risultati di ogni singola sessione di libere/ qualifiche/ feature race/ sprint race siano stati tacciati di avere pubblicato il risultato solo per attirare delle view. La stessa accusa è stata rivolta anche a gente che nel proprio profilo twitter si declama ultrà della Prema e che tifa Prema in ogni serie minore a cui prende parte.
In tutto questo nessuno ha parlato di Matsushita e Sette-Camara a podio. Nessuno ha parlato di King, Aitken, Devries, Latifi e Ghiotto a punti. Alla fine sembra che il clan "non osate parlare dell'innominabilehhhh!!!11!!11!!" si sia smerdato da solo: forse che non sanno neanche chi siano gli altri piloti non siamo noi, sono loro... *roll eyes* Seriamente parlando, il mio primo pensiero quando ho scoperto chi avesse vinto oggi è stato: "e Gelael dov'era? perché non era lì dietro per permettere alla Prema di fare doppietta?"

Alla fine della giornata la sintesi è che chiunque abbia mai seguito una sola gara di Formula 2 in vita sua è un caprone ignorante immeritevole di seguire il motorsport, ma grazie al cielo per il momento ci è concesso di informarci sulla Formula 3 e di parlare di quel campionato: vittoria per Lundgaard al sabato, partendo dalla pole, ha preceduto Fewtrell e Hughes a podio. Vips, Shwartzman, Drugovich, Pulcini, Armstrong, Tsunoda e Sargeant sono arrivati in zona punti.
Domenica mattina, altrettanto esaltato dai fanboy della Prema che citavo poco fa, Armstrong ha vinto dalla pole da reverse grid (diversamente che in F2, pare che in F3 non sia ancora diventata parte di un kompl8 attira-click e questo rende chi segue la F3 ancora meritevole di respirare), con Pulcini e Hughes sul podio. Vips, Lundgaard, Tsunoda, Daruvala e Sargeant hanno chiuso in top-8.

sabato 3 agosto 2019

A trent'anni non si è "troppo vecchi"

Quando ripenso a domenica scorsa e al podio di Kvyat, mi viene spontaneo pensare a qualcosa di curioso che abbiamo scoperto: Kvyat è diventato papà nello stesso weekend in cui è salito sul podio. Non è questo, di per sé, su cui mi voglio focalizzare, quanto piuttosto il fatto che Kvyat è un pilota della Toro Rosso, team che ingaggia piloti che hanno ancora il ciuccio in bocca, e che ha una figlia. Nessun pilota della Toro Rosso, finora, era diventato papà durante la sua permanenza in Toro Rosso, e questo lo rende in automatico meno "bambino" degli altri. Però ha venticinque anni, insomma, ha un'età che non è nemmeno tanto inconsueta per un pilota della Toro Rosso. Semplicemente è diventato papà relativamente presto, magari al confronto con Button, divenuto padre nella stessa settimana all'età di trentanove anni.

Non preoccupatevi, non intendo scrivere un post filosofico su quale sia l'età giusta per avere figli e se ce ne sia una. Il discorso dei figli non c'entra molto. Anzi, non c'entra niente, se non come ulteriore conferma che l'età è relativa.
Per me che scrivo di Formula 1, mi sembra che la faccenda dell'età relativa, tuttavia, non sia molto chiara, nonostante i molti indizi a riguardo. In questi giorni è uscito un rumour su Alonso che potrebbe sostituire Gasly in corso d'opera alla Redbull... la Redbull, team che punta tutto sulla giovane età, viene associata al nome di un trentottenne. Sia chiaro, è un rumour completamente campato in aria e ci sono impedimenti ben più seri dell'età di Alonso (la Honda che l'ha boicottato in Indycar con Andretti e che fornisce motori alla RB, giusto per chiarire il concetto), ma un lato di questo rumour non è da sottovalutare.

C'è stata un'epoca in cui i piloti erano troppo giovani o troppo vecchi, poi sono arrivati dei ragazzini a cui non era ancora spuntata la barba che non guidavano in modo significativamente diverso dai loro colleghi che avevano già raggiunto la drinking age americana. So che tirerete fuori la storia degli errori di gioventù, ma guardando le cose con più coerenza bisogna ammettere che spesso gli errori di gioventù li hanno commessi anche altri che quando sono arrivati in Formula 1 i vent'anni li avevano già superati da qualche anno.
Se l'ombra del "troppo giovane" sembra essere ormai svanita, dall'altra l'ombra del "troppo vecchio" continua a farsi largo, di tanto in tanto, salvo poi essere messa da parte quando conviene.

Il punto di non ritorno è il giorno del trentesimo compleanno e solo chi resiste per anni a quel giorno, per sfinimento dei suoi detrattori, perde l'aura del "troppo vecchio".
Personalmente non credo che tutto finisca a trent'anni. Non succede nella vita e non succede nemmeno nel motorsport. Semplicemente succede che le cose non funzionano allo stesso modo per tutti e che, ogni tanto, sarebbe bello rendersene conto.

venerdì 2 agosto 2019

Indycar 2019: Commento al Gran Premio di Mid-Ohio - 28 Luglio

Credo che sia arrivato il momento più opportuno per parlare di quello che è successo di recente dall'altro lato dell'oceano e di iniziare tutto da R.C. Enerson, coetaneo di Verstappino, tornato dopo un bel po' di tempo al volante, nel posto che la settimana precedente era stato occupato da Sage Karam, celebre per Ed Carpenter che gli ha fatto la predica una volta dopo una manovra da "you have to leave the space" parecchi anni fa. Parlo di Karam, ovviamente, non di Enerson. In compenso anche Enerson ha deciso di non essere da meno e nei giorni antecedenti alla gara è riuscito ad esibirsi in una simile performance, anche se Carpentahhhh non era in pista, quindi è stato un altro il vecchio saggio accorso a fargli la predica.
Il vecchio saggio in questione è nientemeno che Tony Kanaan, che la volta scorsa si era fatto notare per essere finito in top-ten invece che ultimo, posizione che occupa ormai abbastanza stabilmente in questa stagione. Nonostante sia un soggetto piuttosto trollone e festaiolo, non ha apprezzato molto lo stile di guida del piccolo Enerson e, insieme a un altro collega, è andato a rimproverarlo per la sua guida spericolata...
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...e il collega in questione era nientemeno che Colton Herta. Sì, avete letto bene: uno dei due piloti che hanno fatto la predica a Enerson È UN 2000! È un po' come se Norris facesse la predica a qualcuno, anche se Norris è in realtà del 1999...
Ovviamente la stampa ha cercato di ingigantire le cose, parlando di cose tipo "rissa sfiorata", quando tutto ciò che si è sfiorato è stato che Kanaan prendesse per le orecchie Enerson e gli dicesse di tornarsene a gareggiare in ProMazda o qualcosa del genere.
Enerson, comunque, aveva il casco in testa, se non ricordo male, quindi le sue orecchie non hanno mai corso questo pericolo.

QUALIFICHE - ci sono sessioni in cui Sato e Bourdeeeeyyyy si fanno notare e sessioni molto più tranquille in cui non succede niente di tutto ciò, al massimo succede che Willpowahhhh ottenga la pole position.
La cosa è accaduta in questa occasione e in realtà non sorprende neanche più, perché Willpowahhhh ha un numero di pole position tale da non suscitare stupore quando si piazza davanti a tutti. Al suo fianco è comparso Alex Non Sono Valentino Rossi, che pare avere rinnovato con il team Andretti per vari ulteriori anni, invece di passare in Penske come si era ipotizzato qualche tempo fa. Questo significa che Willpowahhhh non è a rischio nonostante l'età e che Pagenaud potrebbe conservare il volante nonostante abbia vinto "solo" la Indy 500 e un paio di altre gare, roba da niente.
A proposito di Pagenaud, partiva quarto accanto a Newgarden al terzo posto, mentre seguivano in terza fila Bourdeeeeyyyy e Rosenbitch. Dietro c'erano Herta e Dixon, poi Harvey e RHR a completare la top-ten, mentre io non riuscivo a decifrare i miei appunti e mi chiedevo chi fosse quello che avevo identificato come HAR, se né Haryanto né Hartley gareggiano in Indycar.
Completavano la griglia di partenza Hinchcliffe, Ericsson, Pigot, Ferrucci, Rahal, il Piccolo Chilli, Sato, Jones, Andretti, Veach, Leist, Enerson e, a completare lo schieramento, uno dei due piloti che avevano fatto la predica a quest'ultimo.
H3lio: "Sei scandaloso. Vai immediatamente a stirare."
Tony: "A differenza tua, io ho un volante in Indycar e non nell'IMSA."
H3lio: "Fai malissimo. Se tu gareggiassi nell'IMSA, almeno potresti dare la colpa agli altri con cui condividi la macchina. Invece in Indycar se fai pietà la colpa è solo tua."
Tony: "Non dovresti essere così krudelehhhh nei miei confronti. Non ti ricordi che sono il tuo grande ammmmore?"
H3lio: "Certo che me lo ricordo, ma ormai l'unica cosa che sai fare con una certa dignità è stirare."
Tony: "Allora stai attento, se non vuoi che ti lanci il ferro da stiro sul naso."
H3lio: "OMG, così dopo mi verrebbe un naso come il tuo e saremmo direttamente gemelli. Aaaaawwwww."
Tony: "Non dirmi queste cose, se no mi imbizzarrisco e continuo a non migliorare i miei risultati."

GARA: ci sono gare in cui alla partenza qualcuno vorrebbe salutare Willpowahhhh con il dito al vento, ma Willpowahhhh è e resterà sempre pluricampione del mondo di sventolamento del dito medio. Quindi ha salutato in modo festoso tutti quelli che gli stavano dietro e ha conservato la posizione nei confronti di Alex NSVR nella speranza di poterla reggere per tutti i 90 giri, alcuni dei quali sono riuscita a vedere, alcuni dei quali non ho visto.
Sono riuscita comunque a seguire i momenti salienti, quindi mi è abbastanza chiaro tutto quello che è successo o quasi. Innanzi tutto al via c'è stato un probabile contatto tra le Schmidt, con Hinchcliffe in giro sull'erba. C'era anche Sato che vagava per la sabbia: non mi sono sorpresa particolarmente nel vedere il Grande Samurai nel bel mezzo di un simile exploit.
Parlando di cose serie (non che il Grande Samurai non lo sia), Willpowahhhh e Alex NSVR penso che fossero su una strategia diversa rispetto ad altri piloti, dato che sono stati Nuovo Giardino e Pagenaud a ritrovarsi in testa a un certo punto, mentre Willpowahhhh doveva vedersela con Dixon.
C'è stato un duello molto lungo e intenso, che se fossero stati Villeneuve e Arnoux se ne sarebbe parlato anche tra quarant'anni, ma Willpowahhhh e Dixon non sono gli Arneuve, ma soltanto due detersivi.
Detersivo: "Willpowaaahhhhh, levati di mezzo, che ho vinto cinque titoli!"
Willpowahhhh: "Allora vai a schiantarti come il Gangster Rapper."
Detersivo: "Ma quale schiantarmi come il Gangster Rapper, tutto quello che voglio fare è asfaltarti."
Willpowahhhh: "Lo sai che se fosse Formula 1 non potresti prendermi a ruotate senza essere penalizzato di numerosi secondi?"
Detersivo: "Lo stesso vale per te. E quel dito te lo puoi ficcare su per il cu*o perché sono più figo di te."
Dixon si è dimostrato più figo di Willpowahhhh, appunto, e si è appropriato della posizione, non senza che le cose si prolungassero nel tempo.
Poi, verso metà gara, Nuovo Giardino ha avuto qualche problema ai box, anche se poi l'abbiamo trovato quarto(?) verso la fine della gara.
I primi tre erano Dixon, un algidohhhh figonehhhh nordicohhhh e RHR che passa tranquillamente dall'essere ultimo all'essere in zona podio da una gara all'altra. La sua differenza con Kanaan è che Kanaan non è mai in zona podio, ma è sempre ultimo.
L'algido svedese che si trovava secondo in quel momento non era il Pollo Gigante, bensì Rosenbitch, compagno di squadra di Dixon che lo inseguiva con il coltello tra i denti. Poi ha conficcato il coltello in qualche doppiato di passaggio, dato che c'erano Andretti e Sato in mezzo ai due.
Una volta che si sono liberati dei doppiati, Rosenbitch si è lanciato all'inseguimento del Detersivo e il gap è sceso in quella che in F1 sarebbe stata zona DRS. Tra i due c'è stata una sportellata che se fossero stati i Leclestappen se ne sarebbe parlato in lungo e in largo per ore e ore, con Rosenbitch che sperava di potere conquistare la sua prima vittoria, ma che si è dovuto accontentare di guardare il posteriore di Dixon anche sulla linea del traguardo. Nel frattempo Nuovo Giardino era stato coinvolto in un contatto e precipitato giù di diverse posizioni.
Rosenbitch: "Non illuderti, prima o poi ti prenderò a bottigliate come farebbero i finlandesi con le bottiglie vuote di vodka e te lo metterò in quel posto."
Detersivo: "Può darsi, ma ne devi fare ancora di strada..."
Rosenbitch: "Però sono biondo con gli occhi azzurri e le fungirl sicuramente svengono al mio passaggio."
E così, sentendo quelle parole, Dixon è andato a nascondersi con la coda tra le gambe (è segretamente un rettiliano, ragione per cui gli Illuminati gli hanno fatto vincere cinque titoli) ed è terminato il weekend che, con il mio commento, è invece terminato effettivamente con un po' di ritardo.

RISULTATO: 1. Scott Dixon (Ganassi), 2. Felix Rosenqvist (Ganassi), 3. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 4. Will Power (Penske), 5. Alexander Rossi (Andretti), 6. Simon Pagenaud (Penske), 7. Spencer Pigot (Carpenter), 8. Colton Herta (Harding), 9. Graham Rahal (Rahal), 10. Jack Harvey (Shank), 11. Sebastien Bourdais (Coyne), 12. Santino Ferrucci (Coyne), 13. Ed Jones (Carpenter), 14. Josef Newgarden (Penske), 15. Marco Andretti (Andretti/Herta), 16. Max Chilton (Carlin), 17. R.C. Enerson (Carlin), 18. Matheus Leist (Foyt), 19. Takuma Sato (Rahal), 20. Tony Kanaan (Foyt), 21. Zach Veach (Andretti), 22. James Hinchcliffe (Schmidt), 23. Marcus Ericsson (Schmidt).

giovedì 1 agosto 2019

Il numero due del numero due

Vent'anni sono tanti e gli aneddoti si accumulano al punto tale che non sono sicura di potere stabilire con certezza che cosa sentii dire. Ho un vago ricordo di qualche vicino di casa che commentava l'evento, mentre ero in cortile, ma non ci metterei la mano sul fuoco.
Ricordo vagamente una di quelle conversazioni abbastanza ignoranti a tematica Formula 1, dove per "com'è andato il gran premio?" si chiede "cos'hanno fatto le Ferrari?"... anzi, cos'ha fatto LA Ferrari, quella del pilota di punta.
Ricordo qualcosa di questo tipo: "Cos'ha fatto la Ferrari oggi?" "Ha vinto perché il suo compagno di squadra l'ha fatto passare".
Al di là del poco senso di questa affermazione senza l'opportuna interpretazione, ricordo che non vi diedi tanto peso: un pilota che lasciava passare un altro in nome di un bene superiore era qualcosa con cui in realtà non avevo molto a che fare vista l'epoca. Affinché succeda ci vuole anche una seconda guida che ogni tanto si trovi in testa nel momento in cui il top driver è secondo, cosa che non era così tanto scontata a quei tempi.

Il bene superiore era quel mondiale che la Ferrari aspirava a vincere e che, per cause di forza maggiore, aspirava a vincere con Eddie Irvine. In quella conversazione "la Ferrari" non era altri che il futuro jaguarista dai capelli ossigenati (o per meglio dire, dai capelli futuro-ossigenati).
Irvine non era uno a cui si dava tutta questa importanza. Era una seconda guida e neanche una di quelle seconde guide capaci di stare costantemente al centro dell'attenzione. Si parlava di lui più per il gossip che per i risultati sportivi... eppure in quell'estate del 1999 l'obiettivo dichiarato era quello di puntare al titolo mondiale e Irvine.
Non era visto come il salvatore della patria, ma solo come una parte del tutto: se la Ferrari voleva quel mondiale, l'unica alternativa possibile era che a vincerlo fosse lui, anche se pianificava di andarsene a fine stagione, anche se fino a Silverstone aveva vinto una sola gara in carriera.

Se Eddie Irvine era in Ferrari come numero due, Mika Salo era il numero due del numero due, non certo la migliore delle prospettive.
Quando quel primo agosto di vent'anni fa si ritrovò in testa a Hockenheim, per una serie di circostanze particolari, avrebbe avuto bisogno che il suo compagno di squadra non fosse in pista oppure che tra di loro ci fosse un abisso con molte vetture e l'impossibilità di invertire le posizioni in un qualche modo.
Non andò così: non appena Salo si ritrovò in testa, la realtà si manifestò per quella che era. Irvine era secondo, in quel momento, e non sarebbe rimasto secondo per più di un minuto o due.
Il triste destino di Salo era quello di farsi da parte, ma non solo. Il suo destino era quello di farsi da parte e di non avere mai più la possibilità di lottare per la vittoria di un gran premio di Formula 1, possibilità che invece altri piloti che hanno ceduto posizioni ai loro compagni di squadra hanno spesso avuto prima o dopo.
Degli altri se ne parla, di Salo non se ne parla quasi mai, come se quell'evento non fosse mai accaduto, come se Salo non fosse stato, per lo spazio temporale di tre mesi, un pilota Ferrari.