sabato 12 maggio 2012

Il mistero McLaren – Benetton – Ferrari (1993): risolto??


Sono dubbiosa. Forse ho individuato il famoso gran premio del 1993 di cui ho parlato nelle ultime settimane. In questi ultimi giorni mi sono vista il gran premio della Francia, il gran premio di Gran Bretagna e il gran premio di Germania di quella stagione, di cui gli ultimi due con telecronaca brasiliana di Globo (lo stesso canale di cui avevo già parlato), scoprendo che il telecronista brasiliano aveva un effetto micidiale su Damon Hill: peggio delle gufate di Mazzoni sulle Toro Rosso! Inoltre nel corso di uno di quei gran premi è stato pubblicizzato un programma che ci sarebbe stato alle tre di notte il cui emblematico titolo era “Sexolandia” O.O e pare che il telecronista non faccia altro che nominare Christian Fittipaldi (spesso chiamandolo semplicemente Christian) in qualunque posizione si trovi.
Oggi pomeriggio ho iniziato a vedere il gran premio d’Ungheria (in cui Hill ottenne la sua prima vittoria – non sono ancora arrivata alla fine, ma il database della mia memoria sulla Formula 1 mi dice che è proprio così) e... ho provato un colpo al cuore! Forse ho risolto il mistero! *-* Perché dico forse? Beh, perché finché non avrò avuto conferma che negli altri GP non è capitato nulla del genere, non potrò escludere che non sia questo il gran premio che cercavo di individuare.
Non avevo mai preso in considerazione l’idea che potesse essere questo gran premio perché chissà per quale motivo ero convinta che non ci fosse nessuna Williams al comando... e invece mi sbagliavo di grosso! U.U Inoltre con il passare degli anni devo avere travisato un po’ di cose:
1) la situazione in questione dura al massimo dieci minuti (anche perché dopo venti minuti entrambe le McLaren risultano già ritirate – dopo poco anche una Ferrari e una Benetton peraltro sono già fuori);
2) non c’è solo una Ferrari e non c’è solo una Benetton, ma ben due per ciascun team;
3) di questo quintetto di vetture, la McLaren non era quella davanti.

Comunque nelle fasi iniziali della gara capita che, dalla terza alla settima posizione, ci siano nell’ordine, a distanza ravvicinata l’uno dall’altro: Berger (Ferrari), Patrese (Benetton), Alesi (Ferrari), Andretti (McLaren) e Schumacher (Benetton). Ebbene sì, Michael Andretti ha avuto un ruolo in F1 (a proposito, nel GP che ho visto l’altro giorno in cui mi chiedevo se fosse in pista, c’era ed era più o meno 14°) ovvero quello di comparire in uno dei miei potenziali primi ricordi della F1! E non è una cosa da poco! ù.ù
Non sapevo se piangere di gioia perché avevo individuato un potenziale gran premio visto durante la mia infanzia *-* o se mettermi a fare degli stamp da aggiungere qui sul blog. Ho optato per la seconda soluzione, trattenendo le lacrime per i momenti più eclatanti, tipo quando vedrò Barrichello sul gradino più alto del podio (non ho detto necessariamente in Formula 1, anche in altri campionati va bene lo stesso).
Ecco qui le immagini! *_______*




1. Berger, Patrese, Alesi, Andretti. Schumacher non si vede, ma è subito dietro ad Andretti.
2. Alesi, Andretti, Schumacher.
3. Berger, Patrese, Alesi, Andretti e Schumacher un paio di giri dopo, poco prima del ritiro di Andretti.

GP Spagna: risultati qualifiche


Sessione di qualifiche intensa e piena di colpi di scena in occasione del gran premio di Spagna 2012, quinta prova del mondiale di Formula 1 e prima prova europea del campionato, dopo il gran premio inaugurale in Australia e i tre successivi in Asia, in Malesia, Cina e Bahrein.

Niente di particolarmente sorprendente nelle ultime tre file: nel corso della prima sessione di qualifiche le vetture dei “nuovi team”, Caterham, Marussia e HRT, si dimostrano sempre distaccate in modo notevole dalle vetture delle altre scuderie. In particolare Karthikeyan, distaccato di diversi secondi anche dal compagno di squadra De La Rosa, rimane fuori dalla soglia del 107%. Si vedrà quali saranno le decisioni del caso e se il pilota indiano della HRT verrà ammesso alla gara in considerazione nei tempi ottenuti nel corso delle tre sessioni di prove libere del venerdì e del sabato mattina.
Sul finire della Q1, Bruno Senna finisce fuori pista: il brasiliano della Williams, che era al momento il primo degli esclusi e stava provando il suo ultimo tentativo per risalire e far cadere tra i sette esclusi una delle Toro Rosso, termina qui le proprie qualifiche, risultando il primo degli eliminati nella prima sessione. Seguono le altre sei vetture già precedentemente citate.
Nel frattempo Grosjean vola, mettendo in luce le performance della Lotus.

Si passa alla Q2, dove le sorprese sono sicuramente superiori. Mentre Hamilton si impossessa immediatamente della prima posizione, in vista del suo ottimo tempo sceglie di non fare un ulteriore tentativo. La decisione è valida, il suo vantaggio è tale che la qualificazione per la Q3 è certa. Infatti soltanto Maldonado, in extremis, batterà il suo tempo grazie a un unico tentativo su gomme morbide. Escono come ipotizzabile le Force India (13° Di Resta e 14° Hulkenberg) e le Toro Rosso (subito dietro di loro seguono infatti Vergne e Ricciardo), ma la sorpresa è che non solo una Ferrari, quella di Massa (17°) non riesce ad accedere all’ultima sessione, ma che la stessa sorte capita, anche grazie a un buon giro delle Mercedes sul finale della Q2, addirittura alla McLaren di Button e alla Redbull di Webber. I due sono rispettivamente 11° e 12° e la loro esclusione è senza ombra di dubbio un notevole colpo di scena.
La Sauber di Kobayashi si ferma proprio sul finire della sessione: per il giapponese le qualifiche sono finite, anche se l’ingresso in top ten è comunque già garantito.

La Q3 inizia al rallentatore: le vetture attendono prima di scendere in pista, e soltanto quando la bandiera a scacchi è già stata esposta iniziano a vedersi i tempi dei primi sette piloti: sette perché oltre a Kobayashi, che è fermo in decima posizione, anche Michael Schumacher non è sceso in pista in Q3 (è quindi 9°) e Vettel rientra ai box prima di concludere il suo unico e infruttuoso tentativo (partirà 8°). La Redbull non sembra infatti avere lo stesso passo mostrato tre settimane fa in Bahrein, dove Vettel ha ottenuto la prima pole e la prima vittoria stagionali del team austriaco.
Lewis Hamilton conquista la pole position con mezzo secondo di vantaggio sul pilota che lo affiancherà in prima fila: si tratta di un sorprendente Pastor Maldonado sulla Williams, autore di una strepitosa prestazione sul circuito di Montmelò fin dalle prove libere. Seconda fila per l’idolo locale, Fernando Alonso, che porta la Ferrari in terza posizione, immediatamente seguito dalle Lotus di Grosjean e di Raikkonen. Gli ultimi due piloti ad avere tempi cronometrati, Perez e Rosberg, conquistano rispettivamente il 6° e il 7° posto sulla griglia di partenza.

Le statistiche, per il momento, sono dalla parte di Hamilton: negli ultimi dieci anni per ben nove volte ha vinto la gara lo stesso pilota che partiva dalla pole position.
Soltanto domani potremmo vedere se Hamilton sarà il primo dei ventitré piloti al via (o ventiquattro nel caso che Karthikeyan venga ammesso alla gara seppure fuori dal 107%) a vedere il traguardo e se quindi la McLaren riuscirà a conquistare la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta da Button nella prima gara stagionale, oppure se il gran premio di Spagna a Montmelò sarà caratterizzato fino all’ultimo da sorprese, in linea con una stagione che per il momento è stata ricca di colpi di scena.

Il risultato:

Lo stamp con il risultato è preso da GPUpdate, l'articolo è stato scritto da me per il forum Formula 1 Grand Chelem.
Questa parte sarà comunque approfondita nel classico commento al gran premio che verrà pubblicato il prima possibile.

venerdì 11 maggio 2012

Digressioni serali su Paul Di Resta


È la sera dell’11 maggio (ultimamente scrivo troppo ù.ù) e, mentre sono immersa nell’opera che sto portando avanti da qualche giorno (la ricerca disperata di un certo gran premio a 19 o 20 anni di distanza – sto guardando un gran premio del 1993 in cui il telecronista brasiliano ci tiene a rimarcare di continuo come Christian Fittipaldi sia il 19esima posizione O.O), ho deciso di schiarirmi le idee su quanto ho letto in questi giorni. ^______^ Stranamente quando leggo certe cose finisco per storcere il naso e quando dico la mia spesso la gente vorrebbe lanciarmi uova addosso, come ho avuto modo di sperimentare molto tempo fa sul mio precedente blog. Tralasciando questo, comunque, dal momento che non ho intenzione di disquisire su Ferniiii, penso che non riceverò pomodori addosso, almeno per una volta.

In particolare sono tre le cose che mi hanno colpita in questi giorni: la prima riguarda Narain Karthikeyan. Secondo fonti italiane – all’estero non dicono niente di tutto ciò, pare – Liuzzi potrebbe sostituire Karthyyyy nel corso della stagione, perché Karthyyyy ha pagato un milione di euro in meno di quello che servirebbe per terminare la stagione. Questo non ha importanza, mi chiedo solo come sarà vedere di nuovo un gran premio senza esponenti del talento indiano... o.O
Lasciamo stare Karthyyyy. Altra cosa che ho notato è che di recente la stampa internazionale, che ha passato un intero anno a criticare la breve durata delle gomme Pirelli, ha pensato bene di criticare talvolta anche abbastanza pesantemente Schumacher per avere criticato le Pirelli. Mi chiedo quale sia la logica di tutto ciò. O.o Prima criticano per un anno le Pirelli, poi ora che Schumacher critica il repentino logoramento di queste gomme, improvvisamente sono critiche infondate e il problema è solo suo?? Mah, lasciamo stare! La coerenza evidentemente è una delle doti più rare.

Passiamo oltre. Il terzo argomento, quello più intrigante, riguarda Paul Di Resta, il cui manager è il padre di Lewis Hamilton (preparatevi: verrà ripetuto almeno una quarantina di volte tra domani e domenica durante la telecronaca di Mazzoni). Il pilota scozzese, quindi conterraneo di David Coulthard, un pilota piuttosto pittoresco (non nello stesso senso in cui definisco pittoresco Taki Inoue, che sia chiaro – nonostante le critiche che ho letto nei suoi confronti negli ultimi otto o nove anni ritengo che il mascellone, a parte nella sua stagione conclusiva, abbia tutt’altro che sfigurato in Formula 1, e tra i piloti della seconda metà degli anni ’90 e della prima metà degli anni ’00 mai diventati campioni del mondo lo ritengo uno dei più competitivi), è stato al centro di una notizia che ho letto ieri e mi ha lasciata abbastanza perplessa. Pare che il prossimo anno Di Resta potrebbe arrivare in Ferrari. Qui strabuzzo gli occhi... O.O Un dubbio mi assilla: ma perché?! Perché qualsiasi pilota deve essere continuamente associato alla Ferrari? E che cavolo, le Ferrari sono due e, dal momento che Ferniiii resterà, di posti disponibili ce ne sarà solo uno. Per quale dannata ragione ogni giorno la stampa ci deve collegare un pilota diverso? Rosberg, Bianchi, Webber (sì, i rumor sono vecchi di una settimana in questo caso), ora pure Di Resta... mi chiedo a quando lo scoop secondo il quale sarà Pic a guidare la Ferrari nel prossimo futuro, o magari Chandhok o Karthikeyan...
Sia chiaro, non sto criticando Di Resta (come potrebbe sembrare dal fatto di avere nominato i due piloti indiani più veloci di tutti i tempi) che anzi è un pilota dai risultati più che rispettabili, ma veramente non è possibile che ogni giorno vengano fuori dei rumor secondo i quali un pilota diverso da quello del giorno precedente andrà in Ferrari. Tanto lo sappiamo tutti che ci andrà Perez, è inutile che vengano fuori indiscrezioni che non stanno né in cielo né in terra. Certe cose proprio non le capisco. Spero solo che Perez venga annunciato il prima possibile, così almeno poi la telenovela sarà terminata. Ma dato che gli annunci del genere solitamente arrivano a settembre, credo proprio che ci sarà parecchio da aspettare.

Oh, a proposito di annunci ne dimenticavo uno: un paio di settimane fa girava voce che Barrichello avrebbe sostituito Massa nel corso della stagione. WTF?! O.o Mi chiedo, ma quanta erba brasiliana si fumano quelli che si inventano certe cose? Senza togliere nulla a Barrichello eh, ma non mi pare che sia abitudine della Ferrari ingaggiare a metà stagione piloti usciti dal nulla... Sì, l’ha fatto una volta, è vero, prendendo un certo pilota che fino alla gara precedente stava in Force India... ma appunto, credo che quella volta basti e avanzi per i prossimi vent’anni! :-P E poi comunque se hanno bisogno di un pilota, appunto, Fisichella ce l’hanno ancora, se non sbaglio. U.U
Che altro c’è da dire? Ah, già, come ho fatto a dimenticare l’indiscrezione più curiosa, tanto per stare in tema di Force India? O meglio, di piloti non confermati dalla Force India dopo che avevano avuto problemi giudiziari... Altro pilota che secondo fonti estremamente attendibili potrebbe arrivare in Ferrari al più presto sarebbe nientemeno che Adrian Sutil. L’ho menzionato per ultimo... non è che ora me lo ritrovo sotto casa con una bottiglia rotta in mano?

giovedì 10 maggio 2012

McLaren – Benetton – Ferrari: che gara è? Seconda puntata!


Ricorderete senz’altro, cari lettori, che due giorni fa parlavo di un gran premio del 1993 (o 1992?) che faceva parte delle reminiscenze della mia infanzia, ma che non sapevo attribuire a un momento specifico. Alla fine ho capito che c’era solo un modo per arrivare a una soluzione: guardare tutti i gran premi della stagione 1993 alla ricerca di quello che, eventualmente, potrei riconoscere. Ero già a buon punto, dato che alcuni li avevo già visti e altri scaricati ancora da vedere. Ringraziando alcune anime pie del Tubo oggi ho sul computer dodici dei sedici gran premi di quella stagione e conto di avere al più presto anche i quattro mancanti, chi se ne importa della lingua della telecronaca! U.U Certo, trovo telecronache in inglese e riesco a capire tutto quello che dicono i telecronisti sono molto più soddisfatta, ma avendone trovati anche con telecronaca in tedesco e portoghese in mancanza d’altro andavano bene anche quelli. ^^ Peraltro la cosa è stata anche produttiva: mi sono resa conto che avere studiato tedesco per tre anni alle superiori mi ha permesso di comprendere parte di ciò che veniva detto in telecronaca... e soprattutto mi sono accorta che il portoghese parlato un po’ si capisce! EPIC WIN! Inoltre ho beccato un telecronista portoghese (o brasiliano? Non saprei) ripetitivo quanto Mazzoni! O.O
Comunque in questi ultimi due giorni mi sono guardata due gran premi al giorno (uno nel tardo pomeriggio e terminato di vedere la sera, l’altro sempre la sera dopo la fine della prima gara vista) e mentre scrivo sono nel corso della visione del gran premio del Canada, settimo gran premio stagionale. Tre delle gare della prima parte della stagione le avevo già scaricate e viste a suo tempo, senza trovare traccia di momenti in cui vi erano una McLaren, una Benetton e una Ferrari a distanza ravvicinata l’una dall’altra!

Riassumendo:
1) GP Sudafrica (visto con telecronaca in inglese): non c’è neanche l’ombra di ciò che cercavo.
2) GP Brasile (visto con telecronaca in inglese): non c’è neanche l’ombra di ciò che cercavo.
3) GP Europa (visto con telecronaca in inglese): non c’è neanche l’ombra di ciò che cercavo.
4) GP San Marino (visto con telecronaca in portoghese): non c’è neanche l’ombra di ciò che cercavo.
5) GP Spagna (visto con telecronaca in tedesco): non c’è neanche l’ombra di ciò che cercavo.
6) GP Montecarlo (visto con telecronaca in tedesco): non c’è neanche l’ombra di ciò che cercavo.

Ora sto guardando il gran premio del Canada (con telecronaca in portoghese), come ho già detto e... direi di no, non ha nulla a che vedere con il mio ricordo di tanti anni fa.
In compenso, pur non avendo ancora risolto il mistero, ho trovato un bel modo per trascorrere le ultime due serate (molto meglio vedere dei gran premi piuttosto che guardare la TV, no?), una cura alla mia crisi d’astinenza da Formula 1 (fortunatamente il gran premio di Spagna è alle porte *festeggio ballando la samba*) e ho esposto al mio sguardo la Lola di Badoer! ^____^ E Badoer è Badoer, punto e basta. Non ho una passione particolare per i piloti italiani, ma Badoer è il mio preferito (a pari merito con Zanardi, che tra parentesi è originario di un paese che dista 15 km da quello in cui abito io). Inoltre mi sono chiesta innumerevoli volte se una vettura ferma nel bel mezzo della pista non era un motivo sufficiente per far entrare la safety car... ma a quanto pare no. ^^ Un altro dubbio esistenziale è per quale motivo i telecronisti portoghesi (o brasiliani che siano) dei primi anni ’90 ritenessero necessario ripetere numeri di continuo, che fossero punteggi in classifica ripetuti fino allo sfinimento o i tempi di ciascun giro di ciascun pilota. Un’altra domanda a cui non sono riuscita a trovare risposta è che cosa fosse andato a fare Michael Andretti in Formula 1, ma credo che questo sia uno dei misteri che non verranno mai svelati.

Inoltre, lo ammetto, non sono abituata a vedere un gran premio in cui non c’è presenza di piloti indiani... U.U Chandhok e Karthikeyan danno qualcosa di pittoresco alla gara... però c’è anche un lato negativo: si sa già chi arriverà ultimo. :-P
Altro pensiero che mi ha folgorata è stato il seguente: è abbastanza probabile che all’epoca Charles Pic frequentasse l’asilo nido. Lo so, è straziante un pensiero del genere! #WeBelieveInPic! #MaAncheNo! U.U E anche la maggior parte dei piloti attuali al momento erano bambini... Schumacher invece era in pista, ma lui appartiene a tutte le epoche, come Barrichello! Anzi, no, purtroppo Barrichello non appartiene all’attuale epoca della Formula 1, ma non si può avere tutto dalla vita. C’è da dire che grazie al suo passaggio in Indycar ho iniziato a seguire anche quel campionato, avendo modo di essere deliziata dalle performance di Sato che, ci tengo a ricordarlo, è arrivato terzo nella scorsa gara! #TakuForTheWin!
...Ma non stavo parlando della stagione 1993? Che c’entra Sato? A proposito di Sato, all’epoca aveva sedici anni, proprio come Karthikeyan. Eh sì, tutto continua a ruotare intorno a Karthikeyan! O.O

Comunque nel corso del gran premio del Canada di stasera (cioè di quasi diciannove anni fa) ho notato cose piuttosto eclatanti:
1) un gabbiano ha attraversato la pista in volo prima della partenza;
2) sull’asfalto a un certo punto c’era un sacchetto di plastica;
3) nel corso della telecronaca uno degli speaker ha menzionato il film “Jurassic Park” – cosa c’entrasse con la gara non lo so...

Okay, per oggi vi saluto, ho già scritto anche troppo! U.U
A presto, gente!

PS. Mi mancano una trentina di giri del gran premio del Canada 1993 da vedere e non sono ancora riuscita a capire se Michael Andretti era ancora in pista oppure no.

mercoledì 9 maggio 2012

La gamba incrociata di “nonno” Schumiiii


È giunto il tempo di inserire una curiosità che ho scoperto già da un po’ di tempo, in quanto costituisce senza ombra di dubbio un fatto eclatante che ritengo opportuno menzionare su questo blog.
Il soggetto in questione è Michael Schumacher e, no, non è nulla che abbia a che vedere con gare e campionati mondiali in sé.
Si tratta di una curiosità pazzesca riscontrabile osservando attentamente ben cinque foto di gruppo dei piloti, risalenti agli anni ’90.

Si parte dal 1991. Questa foto venne scattata ad Adelaide, all’ultima gara stagionale. Michael aveva debuttato in F1 circa tre mesi prima e lo si vede al centro, in prima fila, con la gamba destra incrociata.
Ma sono la sola a pensare che Satoru Nakajima dimostrasse almeno una cinquantina d’anni? O.O Va beh, lasciamo stare, questo non c’entra niente.

Si passa al 1994. Questa seconda foto venne scattata all’inizio della stagione a Interlagos. Michael non è più al centro, ma anche qui ha la gamba destra incrociata.
E qui sono la sola a pensare che i piloti della Larrousse (quelli con la tuta mezza gialla, mezza verde acqua e con i polsini rossi) sembrino vestiti da pagliacci? Ho l’impressione che quelle siano le tute più ridicole della storia della F1! :-P
Otto mesi dopo, ad Adelaide, Michael, dall’altra parte della foto, appare nuovamente con la gamba destra incrociata.
Ma... O.O Il giapponese con la tuta della Larrousse (Hideki Noda?) ha le maniche rosse, diversamente dal suo compagno di squadra alto il doppio di lui! O____o

Veniamo al 1996. La foto venne scattata in occasione del gran premio inaugurale, che si svolse a Melbourne. La prima cosa che salta all’occhio, lo ammetto, è vedere Badoer in seconda fila con la tuta gialla della Forti! *_____*
Ma davanti, al centro, c’è di nuovo Schumacher con la gamba destra incrociata! Immagino che la cosa non vi fosse sfuggita.

Si conclude con il 1999. Come potete vedere Michael è in prima fila, ancora con la gamba destra incrociata. La foto venne scattata a Melbourne, all’inizio della stagione. Quattro mesi dopo, a Silverstone, Michael si fratturò proprio quella gamba.
Curiosità: in tutte le foto di gruppo successive che sono riuscita a vedere, non ce n’è più nemmeno una in cui tenga la gamba incrociata.
Tra il 1992 e il 1998, nella maggior parte delle foto di gruppo che non sono state inserite, la ragione principale per cui non incrocia la gamba è che è in piedi in seconda fila. Soltanto in una delle foto che ho visto, di quel periodo, è seduto senza gamba incrociata.
Inoltre, lo so che non c’entra niente, ma non ho potuto fare a meno di notarlo guardando quest’ultima foto: il fatto che i piloti della B.A.R. avessero la tuta uno di un colore e uno di un altro, è estremamente figo. Zonta con la tuta con lo sponsor 555 non me lo ricordavo. Beh, a dire la verità Zonta me lo ricordo solo a bordo della B.A.R. del 2000, con Schumacher che lo passava da un lato e con Hakkinen che dall’altro passava Zonta e lo stesso Schumacher. Di conseguenza, se Zonta avesse completato quella gara a pieni giri, non mi ricorderei affatto di lui! XD

#4 Commento al Gran Premio del Bahrein 2012 (20-21-22 aprile)


Guardare o non guardare il gran premio del Bahrein? Questo è il dilemma.

POSIZIONE CONTRO: «Lo sai che in Bahrein c’è una guerra civile in corso, vero? E lo sai che il gran premio viene disputato solo per questioni economiche?»
POSIZIONE NEUTRALE: «È da oltre un anno che se ne sente parlare, è sì, ovvio, ne ho sentito parlare anch’io, dato che vivo su questo mondo.»

POSIZIONE CONTRO: «Non trovi poco etico che venga disputato un gran premio in un paese dove è in corso una guerra civile?»
POSIZIONE NEUTRALE: «Ovvio che trovo poco etico disputare un gran premio in un paese dove è in corso una guerra civile. Ma io cosa posso farci?»

POSIZIONE CONTRO: «Potresti per esempio evitare di guardare il gran premio, non trovi?»
POSIZIONE NEUTRALE: «Potrei, certo. Ma se la Formula 1 è l’unica dipendenza che ho e so che disporrei dei mezzi per vederla, come faccio a tenere il televisore spento?»

POSIZIONE CONTRO: «Così facendo dai audience al gran premio, ovvero fai il loro gioco, non credi?»
POSIZIONE NEUTRALE: «Nessuno può determinare se ho visto il gran premio o no.»

POSIZIONE CONTRO: «Ma l’Auditel, tramite le sue indagini...»
POSIZIONE NEUTRALE: «Scusa se ti interrompo sul nascere, ma l’Auditel fa le proprie ricerche su un campione rappresentativo dell’intera popolazione italiana. Le percentuali d’ascolto che leggi, sono basate appunto su questo apposito campione, che si sottopone all’indagine applicando un particolare apparecchio sul televisore, in modo che possano essere registrati i canali che vengono visionati. In conclusione l’Auditel non ha alcun mezzo per sapere se sto guardando il gran premio oppure se sono in cucina ad affettare carote.»

POSIZIONE CONTRO: «Quindi tu sei indifferente al fatto che un gran premio venga disputato in un paese dove è in corso una guerra civile?»
POSIZIONE NEUTRALE: «No, forse sei tu che sei indifferente alle guerre civili, se non hanno nulla a che fare con dei gran premi. È ovvio che spero che il Bahrein venga cancellato nelle prossime stagioni, che alla popolazione del paese vengano riconosciuti i diritti che richiedono e quant’altro... ma guardare o non guardare il gran premio questo weekend non cambia le cose.»

POSIZIONE CONTRO: «Va beh, come vuoi... fai un pronostico, allora, prima delle qualifiche.»
POSIZIONE NEUTRALE: «Vince di nuovo Rosberg domani, me lo sento.»


E con questa gufata a Rosberg, prende il via il weekend del gran premio del ******* (unica opzione: non nominare il nome del paese per il resto del commento).

Era una notte buia e tempestosa, il vento soffiava facendo alzare la sabbia del deserto e facendo svolazzare i turbanti a quadretti color tovaglia e i burqa neri della popolazione locale. Una principessa dai capelli biondi vaporosi (ah, no, è Rosberg) stava sognando... avrebbe dominato di nuovo un altro weekend, avrebbe conquistato la pole position e la vittoria... ma su di lui incombeva l’ombra minacciosa del Gufo di Interlagos.
Il Gufo: «Rosbiiii, rassegnati, le cose non andranno così!»
Nicoooo: «E tu, pennuto, cosa vuoi? Stai zitto se no ti spenno e ti metto in pentola.»
Un fulmine squarciò in due il cielo.
Il Gufo: «Come osi? Princess Nico, tu non sai che io posso gufarti tutte le volte che voglio?»
Un’altra ombra minacciosa si affacciò davanti a Rosbiiii.
«Un cordiale saluto ai nostri telespettatori da Gianfranco Mazzoniiii...»
Nicoooo: «Noooooooooooo!»
La nostra principessa fuggì a gambe levate andando a rintanarsi dentro al box della Mercedes. Seduto dentro l’abitacolo di una vettura dai colori argentati, con la visiera del casco sollevata, un anziano gli fece l’occhiolino.
Nicoooo: «C’è un pericolo inaspettato là fuori! C’è Mazzoniiiiiiiiiiiiii! Devi scappare!»
Schumiiii: «Mazzoniiii? E che cosa può farci di male? Piuttosto, tu sei il ragazzino che mi ha rubato il pupazzo di Gatto Silvestro...»
Nicoooo: «Fai come ti pare!»
Nicoooo scappò andando a rifugiarsi dentro al box della Sauber, dove Checo Perez e Kamui Kobayashi stavano cucinando sushi extra-piccante per una cena nippo-messicana. Nicoooo finì proprio addosso a Perez, facendogli volare via il sombrero. Questo andò a sbattere sullo specchietto della vettura, dalla quale si staccò il pupazzo di Speedy Gonzales, con il quale il messicano addobbava la propria auto.
Checoooo: «E tu cosa ci fai qui? Tornatene nel box della Mercedes con nonno Michaellll!»
Nicoooo: «Non posso! C’è Mazzoniiii nei paraggi!»
Kobiiii: «Sushi-party! Banzaaaaaaaaiiiiiiiiiiii!»
E mentre Kobiiii sventolava una bandiera del Giappone, udirono tutti uno strano rumore provenire dal box della Williams. Sembrava una melodia brasiliana a tutto volume, così i tre decisero di andare a controllare. Checoooo si mise a correre in stile Speedy Gonzales (da non confondersi con Scott Speed – Speedy Gonzales a piedi potrebbe doppiare Speed su una Toro Rosso). I tre entrarono cautamente, trovando Bruninho, Maldiiii e Feliiii travestiti da ballerine brasiliane con le piume in testa (sì, anche Maldiiii, anche se non è Made in Brasil) che ballavano lanciando in aria coriandoli.
Nicoooo avvertì: «Fate attenzione! Là fuori c’è Mazzoniiii!»
Ma niente, nessuno lo ascoltò.
In quel momento attirati dalla musica anche altri iniziarono ad arrivare. Per esempio Luuuuuiiiiisssss si precipitò nel box.
Luuuiiiissss: «Perché non sono stato invitato al vostro samba-party?»
SPAM! {nel senso di rumore improvviso, nessuno si è ritrovato la casella di posta elettronica piena di e-mail che pubblicizzavano Viagra!}
Luuuiiiissss si rese conto di avere urtato una ballerina che aveva davanti. La ballerina, infuriata, afferrò una bottiglia e fece per lanciargliela addosso, ma venne fermata all’improvviso da Sutil, che comparve per qualche ragione inspiegabile.
Sutiiiillll: «Solo io posso prendere a bottigliate la gente, hai capito Feliiii?»
Luuuiiiissss: «Feliiii? O.O Che c’entra Feliiii?»
Notando che si trattava di Feliiii e non di una ballerina, Luuuuiiiiissss sconcertato fece un passo indietro, andando a sbattere contro un’altra presunta ballerina.
Maldiiii iniziò a cercare la bottiglia... ma non fece in tempo: la bottiglia era piena di vodka e pareva che qualcuno avesse notato Iceman avvicinarsi di soppiatto per portarla via.
In quel momento, mentre Feliiii e Maldiiii si erano calmati e messi a ballare insieme a Bruninho, Mazzoniiii si affacciò al box per portare un cordiale saluto e una cordiale gufata a tutti. Si salvò soltanto Karthyyyy che in quel momento stava affettando cipolle...

E se io iniziassi a scrivere cose serie invece di continuare a scrivere scemenze come ho fatto nel corso delle due settimane successive al gran premio? No, il ritardo non diventerà un’abitudine, almeno spero! Ma qui si trattava del ******* e quindi c’era qualcosa di diverso. Anche il commento sarà un po’ più breve e meno dettagliato del solito. Ma far cadere nel dimenticatoio una gara di Formula 1... no, non è mio obiettivo e quindi un po’ di spazio è opportuno darglielo.
Veniamo al dunque, ovverosia la Q1, il momento in cui i soliti tre team si tolgono dalle scatole e insieme a loro esce di scena anche un’altra vettura. Ogni tanto, però, capita un miracolo, che si realizza nel diciassettesimo tempo per Kovalainen. Questo capita molto raramente e in tali occasioni generalmente cadono nel dimenticatoio due Toro Rosso, due Force India o due vetture affini. Stavolta non sembrava il caso... o forse sì. Dopo un primo tentativo con le gomme dure, la maggior parte delle vetture sono andate in pista una seconda volta con le gomme morbide, e i tempi si sono consistentemente abbassati. Qualcuno (tipo le McLaren, se non sbaglio) aveva osato risparmiare un set di gomme... gli è andata bene per un soffio, dato che si sono ritrovati intorno alla quindicesima posizione o giù di lì. Intanto nonno Schumiii aveva riscontrato problemi al DRS e...
Kovaaaa {fischiettando}: «EPIC WIIIIIIIIIIIN!»
Schumiiii: «WTF?! O.O»
Il pupazzo di Titti appeso all’ala mobile: «Che cosa sta succedendo? Ç_ç»
E mentre Kovaaaa festeggiava il suo passaggio in Q2, il pilota della Mercedes risultava il primo degli esclusi. Eh sì, proprio così: Schumacher è stato battuto da una Caterham. E questa è una delle numerose ragioni per cui era opportuno scrivere il commento a questo gran premio: se pensate che possa capitare tante volte che una Mercedes venga messa out da una Caterham è un fatto banale, se no automaticamente si può considerare un fatto insolito e per questo merita un commento.
A questo punto, visto quello che ho scritto, c’è il rischio evidente che tutto ciò si trasformi in un’evidente gufata nei confronti della Mercedes. Se un giorno troverò sotto casa Schumiiii e Nicoooo armati di bottiglia rotta, quindi, non me ne sorprenderò particolarmente.
Ma proseguiamo: nonno Schumiiii era diciottesimo, seguito da Vergne, l’altro pilota escluso dalla Q2. Seguivano i cinque piloti dei nuovi team che non avevano avuto lo stesso onore di accedere alla Q2 che aveva avuto il finlandese, ossia Petrov, Pic, De La Rosa, Glock e Karthikeyan. Erano capitate alcune cose abbastanza sorprendenti:
1) Pic aveva surclassato Glock;
2) la HRT di DLR era davanti alla Virgin di Glock;
3) l’autrice di questo commento ancora scrive Virgin al posto di Marussia;
4) Karthyyyy l’aveva preso in quel posto da tutti... ma che cosa c’è di sorprendente in questo?! Niente, direi, Karthyyyy è abbastanza propenso a prenderlo in quel posto da tutti, durante il raggiungimento della filosofia indiana della ricerca dell’ultima posizione.

Q2: altra sorpresa per Kovalainen. Ci aspettavamo di ritrovarlo ultimo, ma non è così: Maldonado non è riuscito a realizzare alcun tempo e... EPIC WIN! Kovaaaa era addirittura diciassettesimo! Più o meno la stessa posizione a cui poteva puntare molte volte nel corso della stagione 2009, quando stranamente per qualche ragione ancora da definire la McLaren decise di metterlo a piedi alla fine dell’anno e ingaggiare un paracarro dai risultati inferiori... Risultati inferiori? Sì, certo, come no. Ma non è colpa di Kovalainen. Se un giorno metà dei piloti che ha davanti foreranno una gomma a metà gara e l’altra metà romperà il motore quando la gara è già quasi finita, forse potrà puntare alla sua seconda vittoria.
Ora però basta scrivere cavolate: in Q2 sono usciti Raikkonen, Kobayashi, Hulkenberg, Massa, Senna, Kovalainen e Maldonado.
Non so perché ma proprio in questo momento ho avuto un lieve capogiro, ma credo che non c’entri niente con nessuno dei piloti che ho nominato. O forse è l’effetto che mi fa l’avere nominato Feliiii! ;-) Se fosse così, sarei veramente da ricoverare. Ma forse sono anche altre le motivazioni per cui dovrei essere ricoverata, e leggendo i miei commenti è abbastanza evidente. Forse deriva dal fatto che è quasi l’una (non di notte, per una volta) e sono a stomaco vuoto... questa teoria è già più verosimile. Appunto perché è l’una e credo che tra poco mia madre mi chiamerà per pranzo, mi affretto a specificare che in top ten, si sono piazzati: Vettel, Hamilton, Webber, Button, Rosberg, Ricciardo, Grosjean, Perez, Alonso e Di Resta in quest’ordine. Tutto, naturalmente, dopo che Mazzoni aveva fatto notare come Webber finora avesse sempre battuto Vettel nelle prime tre qualifiche stagionali.

Mi gira la testa di nuovo... ciò non mi soddisfa. Non vorrei morire riversandomi sul computer prima di avere terminato e pubblicato questo commento. :-P  {Gesto scaramantico.}
Considerando che Schumacher e Maldonado hanno sostituito il cambio e sono stati retrocessi di cinque posizioni sulla griglia di partenza, la griglia è stata la seguente: Vettel/Hamilton, Webber/Button, Rosberg/Ricciardo, Grosjean/Perez, Alonso/Di Resta, Raikkonen/Kobayashi, Hulkenberg/Massa, Senna/Kovalainen, Vergne/Petrov, Pic/De La Rosa, Maldonado/Schumacher, Glock/Karthikeyan.
Schumiiii è partito quindi dietro a Pic: EPIC FAIL! O.O
Ma niente paura, si sarebbe ripreso alla grande, dal momento che Pic è stato il primo dei ritirati, e l’unico dei ritirati oltre alle due Williams. Sì, ho parlato bene della Williams qualche tempo fa, quindi questo è l’evidente risultato di una gufata che non potevo fare a meno di fare... ma perché sto già parlando della Williams?! Non siamo nemmeno ancora alla partenza... mah, mi sconvolgo di me stessa!

Nel frattempo sono passate diverse ore rispetto a quando ho avuto il capogiro di cui sopra e mi ero anche scordata di averlo avuto se non che, aprendo questo file, mi sono riletta quello che avevo scritto.
La gara è stata l’ennesima dimostrazione che quest’anno non c’è niente di sicuro: prima del weekend è pressoché impossibile fare ipotesi su chi potrebbe vincere. Potremmo lasciarci influenzare da quanto accaduto nelle gare precedenti... ma per ora quattro gran premi hanno condotto a esiti totalmente diversi, senza che ci fossero stravolgimenti particolari. Sì, in Malesia c’è stata la pioggia, ma dal momento che quando la gara è ripresa è stata disputata per la maggior parte in condizioni di quasi-asciutto e asciutto non mi sembra che la si possa definire una gara particolarmente anomala.

Kimiiii: «Vodka-time!»
Sebbiiii: «Biberon-time!»
L’autrice: «Ehi, io mi perdo un attimo a fare discorsi che c’entrano poco e niente e voi ne approfittate per attaccarvi alla bottiglia e al biberon? O.O Tutto ciò mi lascia allibita!»

Il bambino che beve ancora la Redbull col biberon è scattato dalla pole position (come tutti i lettori avranno sicuramente immaginato dal fatto che aveva conquistato il miglior tempo e che non era accaduto nulla che impedisse tutto ciò – esempio: non ho parlato di nessuno rapito dagli alieni), ma diversamente dall’anno scorso non si è potuto girare indietro per fare una pernacchia a tutti... il gap era molto più ridotto e ben presto si è ritrovato inseguito da Grosjiiii. Grosjiiii secondo?! Ebbene sì, avete letto bene, la cosa più sconcertante però era che non accennava minimamente a fare alcun genere di danno. Ma aspettiamo prima di iniziare a dire che ci eravamo sbagliati su di lui. Anche Nelsinho Piquet una volta è arrivato terzo...

Nelsinhoooo: «Ehm... autrice, posso richiamare un attimo la tua attenzione?»
L’autrice: «Sì, certo...»
Nelsinhoooo: «Quella volta sono arrivato secondo.»

Addirittura?! Ebbene sì, è vero. Nonostante questo la mia memoria storica inizia a vaneggiare e a perdersi tra i dati. Il fatto che io stia scrivendo il commento al gran premio del ******* guardando nel frattempo una gara di diciannove anni fa inoltre non dà un particolare contributo ai contenuti di quanto sto scrivendo. Ma non preoccupatevi, sono abituata a svolgere due attività contemporaneamente, non mi crea particolari problemi, quindi sono pronta a scrivere tante altre cose intriganti...
Analizziamo quindi il risultato team per team, la cosa migliore da fare in questo momento...

REDBULL: è tornata, almeno per questa gara... cosa succederà dal GP di Spagna in poi è per ora un mistero che nemmeno Nostradamus con le sue profezie potrebbe svelare. Chissà chi vincerà il prossimo gran premio, forse Bourdais o Nakajima... ah, no, quelli non corrono più in Formula 1 da un po’! Dunque... la RB è tornata ma non domina, e caso strano, la legge del caso ha voluto che tra i due piloti fosse Vettel a vincere e non Webber. In ogni caso nessuna distanza abissale e dopo 57 giri, Vettel ha vinto con poco più di tre secondi di vantaggio su colui che lo inseguiva.

LOTUS: stavolta si è fatta vedere, e non solo mentre Grosjiiii andava a sbattere da qualche parte. Anzi, Grosjiiii proprio non è andato a sbattere. Per un certo tratto di gara è stato secondo, per poi arrendersi al compagno di squadra Iceman (qualcuno sostiene malignamente che si sia trattato di un ordine di scuderia – adesso dobbiamo sconvolgerci e vedere chissà che cosa anche se un ex campione del mondo che ha vinto almeno una ventina di gare in passato supera il compagno di squadra che finora non ha dimostrato un bel nulla, se non di avere una notevole propensione all’incidente?). Una volta che si è trovato in seconda posizione, Kimiiii è andato vicino a insidiare la leadership di Vettel ma... no, non è stata la volta buona! In ogni caso ha portato a casa un secondo posto notevole, e altrettanto notevole è il fatto che Grosjiiii sia arrivato terzo a sette secondi di distanza da lui.

MERCEDES: i fatti di Shanghai mi avevano portata a pensare che ci fosse stato un notevole miglioramento rispetto alla passata stagione. Alla fine non ne sono poi così tanto sicura, anche questo dipende dalla grande variabilità dei risultati. Certo è che, se non ci fosse stato il problema di Schumacher nelle qualifiche, un doppio arrivo in top ten ci poteva stare tranquillamente. Mhm... cos’ho scritto? O.O Ma se Rosberg è arrivato quinto e nonno Michael decimo... sono arrivati entrambi in top ten! Comunque intendevo che avrebbe probabilmente avuto risultati migliori.

FERRARI: direi che anche la Ferrari non è messa granché bene, forse peggio della Mercedes.  Tutto sommato siamo lì: Rosberg ha preso 55,4 secondi da Vettel, Ferniiii 57,8 e Massa 65. Cioè significa che sette secondi separavano Feliiii dal signore e padrone dell’universo. * Festeggia ballando la samba. * Ciò provoca in me un certo grado di soddisfazione, da fan di Feliiii. Peraltro l’ho visto meno addormentato del solito ed è capitato anche un altro miracolo: si è trovato per un certo tratto davanti a Hammiiii e non ci sono stati tamponamenti! Fantastico!

MCLAREN: direi che le cose sono peggiorate rispetto all’inizio della stagione. Sulla vettura di Hammiiii si è raggiunto un “record”, tre pit-stop lenti che gli hanno fatto perdere diverse posizioni. A Button è andata anche peggio, dal momento che si è ritirato quando mancavano due giri al termine. E non era neanche messo malissimo, in termini di posizioni.

FORCE INDIA, SAUBER, TORO ROSSO E WILLIAMS: Di Resta ha conquistato un’ottima sesta posizione, mentre Hulkenberg si è accontentato di restare fuori dalla top ten, fuori top ten anche le Sauber stavolta, mentre in casa Toro Rosso guarda caso Vergne si sta dimostrando più performante di Ricciardo. Lasciamo stare l’argomento Williams: Maldonado si è ritirato dopo venticinque giri per una foratura e Senna si è ritirato per motivi imprecisati (sempre un problema tecnico) a tre giri dalla fine.

CATERHAM, HRT E MARUSSIA: Kovaaaa non è riuscito a fare granché in confronto alle qualifiche e l’ha anche preso in quel posto da Petrov. I due hanno comunque concluso doppiati di un solo giro, diversamente dai tre piloti che li seguivano: Glock e le HRT di DLR e Karthyyyy. L’unico dei ritirati è stato Pic. L’unico dei ritirati in questi team, intendo, ovviamente.

Veniamo al risultato:
1) Vettel (Redbull), 2) Raikkonen (Lotus), 3) Grosjean (Lotus), 4) Webber (Redbull), 5) Rosberg (Mercedes), 6) Di Resta (Force India), 7) Alonso (Ferrari), 8) Hamilton (McLaren), 9) Massa (Ferrari), 10) Schumacher (Mercedes). Fuori dalla zona punti: 11) Perez (Sauber), 12) Hulkenberg (Force India), 13) Kobayashi (Sauber), 14) Vergne (Toro Rosso), a 1 giro 15) Ricciardo (Toro Rosso), 16) Petrov (Caterham), 17) Kovalainen (Caterham), 18) Button (McLaren) RIT., a 2 giri 19) Glock (Marussia), 20) De La Rosa (HRT), 21) Karthikeyan (HRT), 22) Senna (Williams) RIT. a 3 giri, RIT. Maldonado (Williams) a 32 giri, Pic (Marussia) a 33 giri.

A presto con un più estroso (si spera) commento al gran premio di Spagna, che si svolgerà nel prossimo weekend del 13 maggio. *-* Il circuito di Montmelò non è esattamente il mio preferito, ma dopo tre settimane un gran premio ci vuole, anche perché sono in crisi di astinenza: a volte mi capita di leggere nomi di team o piloti dove c’è scritto tutt’altro, cosa abbastanza preoccupante.
Ora sono le otto meno un quarto, mi sta venendo un altro accenno di capogiro (che sia un calo di zuccheri), e penso proprio che pubblicherò questo post dopo cena. ^^

Mistero motoristico che conto di risolvere prima o poi! O.O


Ebbene sì, c’è un altro mistero che devo risolvere. Dopo avere trascorso un intero mese della mia vita a interrogarmi su quale fosse quel misterioso sponsor della Simtek di cui ho parlato, al punto tale da sognarmelo la notte (non sto esagerando: una notte ho davvero sognato che ero a pranzo insieme a David Brabham e ad altre persone, e chiedevo a Brabham che sponsor fosse O.O) e avere risolto questo mistero che credevo irrisolvibile, non mi spavento nemmeno di fronte a questa nuova domanda... anche se forse la risposta arriverà (e dico forse perché non sono sicura che arriverà – la mente dei bambini raccoglie informazioni in maniera abbastanza random) dopo che avrò guardato una trentina di gran premi per identificare quello giusto.

La prospettiva di dover cercare sul Tubo o su altri siti tutte le gare del 1992 e del 1993 (1992: tre scaricate e viste, una scaricata ancora da vedere, tredici da cercare – 1993: cinque scaricate e viste, tre scaricate e ancora da vedere, otto da cercare) è chiaramente molto allettante, vista la mia adorazione per la Formula 1 degli anni ’90 (sì, adoro la F1 in generale, ma quella che mi ricorda la mia infanzia in modo particolare), e mi porta a pensare che ho trovato indiscutibilmente un modo per trascorrere numerose serate nelle prossime settimane (oltre che per ampliare la mia cultura motoristica, cosa che non fa mai male)... ma veniamo alle cose serie (più serie dei sogni dove compare David Brabham, naturalmente... peraltro quel sogno terminava – sì, è vero, non me lo sto inventando, mi guarderei bene dall’inventarmi cose che mi fanno passare per pazza se non fossero accadute – con Riccardo Patrese che guidava un camion della nettezza urbana lungo le strade del mio paese... se avessi dei soldi da spendere forse andrei da uno psicanalista).

Veniamo al punto. La prima gara che ricordo di avere visto in TV è Interlagos 1994. O meglio, Interlagos 1994 è la prima che sono riuscita a identificare in modo univoco, già da qualche anno, seppure con qualche difficoltà. Ma ho un ricordo ben definito, antecedente (so che è antecedente grazie ai colori della Benetton – sì, tra un attimo vi spiego di cosa sto parlando), che non riesco ad attribuire ad alcuna gara nello specifico. Ç_ç

Ero a casa di mia nonna, insieme a mia madre, eravamo in salotto con la TV accesa su un gran premio, e ricordo che inquadravano sempre tre vetture a distanza ravvicinata che, secondo i miei ricordi, erano una McLaren, una Benetton e una Ferrari. La Benetton era gialla e verde, come è stata nel 1991, 1992, 1993. Escludo che si possa trattare del 1991 (ero troppo piccola per ricordare), troppo lontano nel tempo (figuriamoci se posso ricordarmi le gare di quando avevo tre anni!), ritengo abbastanza difficile che fosse il 1992 e sono più propensa a ipotizzare fosse il 1993.
Ricordo che chiesi a mia madre perché inquadrassero solo quelle tre auto e lei rispose che era perché erano tra le prime posizioni.
Domanda del lettore: scusa, perché non chiedi a tua madre che gran premio era?
Risposta dell’autrice: perché le conoscenze di mia madre in fatto di Formula 1 sono tali da portarla a credere che Jean Alesi si sia ritirato dalla F1 prima della mia nascita, nonostante Alesi corresse ancora quando io ero in seconda media.

Qui mi sovvengono due considerazioni relative alla tempistica, seppure non ho idea di che gran premio fosse: 1) io e mia madre non siamo mai andate da mia nonna alle quattro di notte o alle sei di mattina, quindi Australia e Giappone sono da escludere a priori; 2) all’epoca andavamo a pranzo da mia nonna ogni domenica e talvolta tornavamo là per cena, di conseguenza è molto probabile che abbiamo visto il GP subito dopo pranzo oppure in orario serale (prima o dopo cena – visto l’orario a cui si cenava all’epoca a casa dei miei nonni, è perfettamente plausibile che fosse un GP iniziato alle 19,00 e che ce lo fossimo visto dopo cena). Conseguenza: nessun GP, eccetto Giappone e Australia, può essere ragionevolmente escluso.

Considerazioni relative al gran premio in sé:
1) La maggior parte delle gare del 1992 e 1993 hanno visto vittorie di piloti Williams o almeno la presenza di piloti Williams sul podio. Non sono sicura che quelle tre vetture siano arrivate alla fine nelle prime tre posizioni, ma per qualche ragione non ricordo che ci fossero delle Williams tra i primi. È anche vero che per qualche strano motivo non ho alcun ricordo diretto della Williams antecedente a Damon Hill con il numero 0 (e per giunta sulla Williams sponsorizzata Rothmans, che è successiva alla Benetton gialla e verde che ricordo perfettamente O.O)... In ogni caso mi sovviene un dubbio: cos’è accaduto alle Williams in quella gara?
2) So che identificare chi fossero i piloti al volante delle tre vetture che ho citato risulterebbe molto utile ai fini dell’identificazione del GP in questione ma... come potete immaginare c’è un motivo se non li ho nominati esplicitamente. Perlomeno ci sarebbe un’elevata possibilità che, ricordando i piloti, potesse essermi possibile stabilire se si trattava del ’92 o del ’93 (sì, so chi erano i piloti di questi team in quelle stagioni, su questo non ci piove... ma il fatto che ogni team mettesse in pista due vetture ha contribuito molto a complicare le mie supposizioni). Ma qui c’è il vuoto più totale... so solo che erano una McLaren, una Benetton e una Ferrari, che me le ricordo in quest’ordine esatto, e che erano state piuttosto vicine l’una all’altra per un certo tratto di gara.
3) Ho la vaga impressione che la Benetton fosse quella di Schumacher, ma non lo posso dare per scontato: ignorando totalmente, all’epoca, chi fossero i suoi compagni di squadra e identificando Schumacher con una vettura gialla e verde, penso che avrei pensato, vedendo una vettura gialla e verde, che si trattasse di Schumacher. Figuriamoci che, fino all’avvento di Youtube, seppure sapessi benissimo che all’epoca di Jerez 1997 il giovincello correva per la Ferrari (anche se non avevo visto il GP), la mia memoria storica del suo incidente con Villeneuve vedeva la vettura di Schumacher come gialla e verde... O.O Sì, lo so, sono totalmente strana!
4) A complicare le cose, non so se quelle tre vetture fossero una dietro l’altra all’inizio della gara, a metà, alla fine o quando. Quindi è plausibile perfino che prima della fine della gara fossero tutti e tre ritirati... sono aperta a ogni possibile eventualità! U.U So solo che non ho alcun ricordo di chi vinse quella gara – ma anche questo è abbastanza normale vista l’epoca: visto che molte gare di quegli anni sono state vinte da piloti Williams e per qualche strana ragione la mia mente prendeva in considerazione l’idea di memorizzarli (eccetto Damon Hill, che a sei anni credevo che si chiamasse “IL” come l’articolo e mi chiedevo appunto che razza di cognome avesse XD) era abbastanza intuibile che non avessi alcun ricordo o quasi di chi vinceva le gare.
5) L’unica gara che ha tra i primi tre classificati tre piloti rispettivamente su una McLaren, una Benetton e una Ferrari, in quest’ordine, tra il 1992 e il 1993, è il GP del Canada ’92 (cosa che mi è stata segnalata da un’anima pia di Answers Yahoo), con Berger, Schumacher e Alesi tra i primi tre. Ho visto la gara, trovata su Youtube. Non è quella: quando si sono ritrovati primo, secondo e terzo c’erano una decina di secondi di distacco tra Berger e Schumacher, con Alesi a trenta secondi da Schumacher. In quella gara che ho visto all’epoca, le tre vetture erano vicine.
6) Mi è venuto in mente un fatto abbastanza inequivocabile: mio padre era un fan di Nelson Piquet, quindi ricordo di avere sentito nominare Piquet fin dalla mia prima infanzia. Ricordo però di averlo sempre considerato un pilota già ritirato dalla F1. Quindi è insindacabile che la gara non sia antecedente al 1992. Ma questo non aiuta, dato che il 1991 l’avevo già escluso.

Immagino di avervi stancato con le mie considerazioni. Vi capisco. ^^ Vi terrò aggiornati sulla soluzione di questo mistero, se mai ne avrà una. Qualora nel frattempo dovessi sognare gli allora piloti della McLaren, della Benetton e della Ferrari a pranzo insieme a me o a bordo di camion della spazzatura, però... beh, ecco, non sono sicura che vi informerei! ;-) Ci tengo alla mia reputazione di persona sana di mente. Perché io ho la reputazione di una persona sana di mente, vero?
Beh, la risposta a questa domanda è scontata: sì, è ovvio. E penso che, se quella gara è esistita davvero e non è frutto della mia fantasia, risolverò il mistero. Dopotutto, se ho trovato Marutama Foods, posso trovare anche questo. Sì, lo so, Marutama Foods l’ho trovato grazie ad aiuti esterni... ma intanto ho risolto un mistero che ormai coinvolgeva tre diversi siti internet e decine di persone... E anche qui, qualora necessario, posso ricorrere ad aiuti esterni. Answers Yahoo Italia l’ho già provato e ha dato in parte i suoi frutti. Se teniamo conto del fatto che mi basta tradurre in inglese la domanda per avere il potenziale parere di altre persone, ho già un altro punto a favore... Sono fiduciosa. U.U

A proposito... chissà se nel pranzo del sogno di cui ho già parlato stavamo mangiando cibi preparati da Marutama Foods! O.O  Okay: vaneggiamenti modalità off. So che è questo che desiderate.