MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
mercoledì 7 settembre 2016
martedì 6 settembre 2016
Indycar 2016: #15 Watkins Glen (04/09)
Il campionato di Indycar è ormai in dirittura d'arrivo e
il 4 Settembre si correva a Watkins Glen...
In realtà l'intento originario non era quello di correre
a Watkins Glen, bensì a Boston, ma alcuni mesi fa, quando il gran premio di
Boston è saltato, è successivamente stato organizzato in gran fretta un evento
sostitutivo.
La gara si prospettava breve e indolore, con appena 60
giri previsti, quindi decisamente più corta di St. Petersburg, che se fosse un
gran premio di Formula 1 la gente direbbe che "è meglio guardare
l'endurance, perché la gara di St. Pete è troppo lunga".
Vediamo di fare il punto della situazione: il titolo è
una questione tutta tra Pagenaud e Power, con qualche terzo incomodo lontano
abbastanza da non essere seriamente preso in considerazione, e le qualifiche
sono state piuttosto travagliate, con tempi cancellati e quant'altro; per il
momento tra Powaaaaahhhhh e Sàimon ad essere messo meglio era Powaaaaaahhhhhh,
in prima fila affiancato a nientemeno che al suo collega detersivo sbiancante.
Insomma, si può dedurre che qualifiche = giornata mondiale dei detersivi e
degli ammorbidenti.
1^ fila: 1. Dixon Ganassi, 2. Power Penske
2^ fila: 3. Bourdais KVSH, 4. Castroneves Penske
3^ fila:
5. Kanaan Ganassi, 6. Chilton Ganassi
4^ fila: 7. Pagenaud Penske, 8. Montoya Penske
5^ fila:
9. Hawskworth Foyt, 10. Aleshin Schmidt
6^ fila:
11. Enerson Coyne, 12. Newgarden Carpenter
7^ fila:
13. Hinchcliffe Schmidt, 14. Kimball Ganassi
8^ fila: 15. Rossi Andretti, 16. Muñoz Andretti
9^ fila: 17. Daly Coyne, 18. Andretti Andretti
10^ fila: 19. Hunter-Reay Andretti, 20. Rahal Rahal
11^
fila: 21. Pigot Rahal, 22. Sato Foyt
Osservazioni random guardando la griglia di partenza:
- Sebbiii > Aleshin
- Chilliiiiiii! *inchino*
- è tornato Enerson, il '97 della Indycar
- fare battute su Sonniferetti anche stavolta è
inappropriato
- c'è Spencer Maialotto!!!11!!!!!11!!
RACE RECAP:
> Si parteeeeeeeeehhhhhh! il duo dei detersivi
mantiene la testa della gara, mentre dietro... OMG, cos'è successo esattamente
dietro? ho sentito nominare piloti a caso e ho visto gente che finiva in
testacoda, pare che Hawskwskwskwskws e Sàimon si siano toccati o forse no, non
era Sàimon perché adesso Sàimon è terzo e si tiene dietro, seppure con un certo
impegno, Kanaan. Oh, e non è entrata la safety car #epicwin.
> ...niente safety car? ...niente safety car? Serve
una vittima sacrificale che faccia un balletto da trottola e, a quanto pare, la
troviamo al 15° giro: è Aleshin, quindi Sebbiiii>Aleshin ancora una volta,
ma la cosa più pittoresca è che alcuni si erano già fermati ai box e, dopo che
tutti gli altri rientrano in branco, Powahhhh e Sàimon sembrino indietro come i
meloni.
> No, scherzavo. La top-3 è 1) il Detersivo Dixan, 2)
Chilli, 3) Montoya. Ora, passi per il Detersivo che ormai ha già sbiancato la
leadership di qualsiasi gara, passi per Montoya che quando non va per tombini e
per muri lo si vede spesso in alto, ma il momento merita di essere citato e di
essere consacrato alla storia della Indycar. *INCHINO PER CHILLI*
> Si riparte e la gara va avanti per poco, perché
stavolta è Grammo Reale che finisce a muro e rientra la safety car. Quando si
riparte le posizioni tra i primi tre rimangono invariate per un po', poi
approfittando verosimilmente della pubblicità affinché nessuno possa vedere
l'azione, Montoya supera Chilli. Chilli però al momento è terzo. *ALTRO INCHIMO
PER CHILLI.*
> Si rientra ai box intorno al 30+° giro, con il
Detersivo che è ancora davanti, con a seguire Monty, Nuogogiardino, Hinchy e
Sàimon. #TearsForChilli.
> Sebbiiii<Aleshin, perché mentre Aleshin ha dato
spettacolo facendo danni, Sebbiii non riesce a fare altrettanti danni e c'è un
contatto senza conseguenze tra lui e Dalyyyy.
> è il 39° o il 40° e c'è un contatto tra Kimby e
Powahhhhh che mette fine alla gara di quest'ultimo. #MinutoDiSilenzio.
Ora lo voglio dire, sono profondamente dispiaciuta per il
fatto che Powahhhhh abbia da arrivare al finale di stagione così più indietro
di quanto prevedevo in classifica rispetto al compagno di squadra. Mi sarebbe
seriamente piaciuto vedere se Sàimon fosse riuscito ad astenersi dall'attività
preferita dei piloti Penske, ovvero perdere all'ultima gara il titolo dopo
essere stati in testa al campionato per lungo tempo, insomma, la filosofia
australo-asturiana a cui lo stesso Powahhhhh si è ispirato a suo tempo per
molti anni prima di riuscire nell'eroica impresa di vincere finalmente un
titolo.
> Safety car e tutti ai box: plot twist, adesso c'è in
testa Muñoz che non si è fermato, come i due piloti che lo seguono ovvero il
Piccolo Kamikaze e...
...
...
...
...
...MARCO SONNIFERETTI! *mega-inchino*
> Dietro ci sono Helio e il Detersivo e, appena si
riparte, il Detersivo asfalta tutti riportandosi in testa alla gara, mentre
comunque quel trio sta ancora un po' nelle posizioni di testa, prima di
fermarsi, con Sonniferetti che rientra ai box dalla seconda posizione.
*mega-mega-mega-inchino*
> Guess what? Si ritorna alla normalità con il
Detersivo in testa davanti a Helio, con l'intento di arrivare fino in fondo,
sempre a condizione che in fondo riescano ad arrivarci senza dovere rientrare
per un rifornimento di benzina in extremis.
> Oh, guess what? Helio deve andare a rifornire quando
mancano due giri alla fine e non è l'unico.
> Hinchy non va a rifornire, infatti si ferma
all'ultimo giro rimanendo a piedi come un Barrichello qualsiasi durante il gran
premio del Brasile, mentre Dixon vince davanti a Nuovogiardino, Helio e Daly.
> Sebbiiii che è arrivato quinto dà un passaggio a
Hinchy ai box e un dubbio esistenziale mi attanaglia: avrebbe fatto lo stesso
anche con Aleshin?
RISULTATO:
1. Scott Dixon (Ganassi)
E' inutile aggiungere altro, credo di avere parlato in
lungo e in largo del fatto che il Detersivo è stato davanti praticamente
dall'inizio alla fine. Spero che questo possa bastarvi.
2. Josef Newgarden (Carpenter)
Ammetto di essermi accorta che era lì solo quando il
telecronista l'ha menzionato, presa com'ero a capire chi stava rientrando ai
box e chi no. Anche lui immagino che sia rientrato, dato che aveva +16.5
secondi di distacco dal vincitore e pochi su H3lio.
3. Helio Castroneves (Penske)
Quando l'ho visto nelle prime posizioni ho pensato per
qualche istante che, chissà, magari questa era la volta buona. Invece no, non
era la volta buona.
4. Conor Daly (Coyne)
Il figlio onorario di Tracy e Montoya si è dato da fare!
5. Sebastian Bourdais (KVSH)
Sebbiiiiii! *festeggia agitando la baguette* Sono
felicissima di vedere Sebbiiii in top-5 anche se il mio più grande rammarico,
quando lo vedo in posizioni di spicco, è che generalmente non ci sia Aleshin
nelle vicinanze.
6. Charlie Kimball (Ganassi)
Mi sorprende che Powahhhhh non gli abbia rivolto uno dei
suoi soliti saluti a dito alzato! visto il soggetto, non me ne sarei sorpresa
particolarmente.
7. Simon Pagenaud (Penske)
Spero di non avergliela tirata. Se tra due settimane
dovesse ritirarsi e Powahhhh dovesse vincere, inizierei a temere che la
responsabilità sia, almeno in parte, mia.
8. Alexander Rossi (Andretti)
La Indycar è molto intrigante ed è anzi uno spazio in cui
si può stare sicuri di vedere solo soggetti di una certa altezza e non gente
che si chiama con cognomi tipo Marquez o cose del genere! ;-)
9. R.C. Enerson (Coyne)
Il nostro amico R.C.A. è arrivato in top-10? Non me ne
ero nemmeno accorta. ...OMG, esistono davvero dei '97 che non si fanno notare
24/7? Che piacevole scoperta!
10. Max Chilton (Ganassi)
Ammetto che in certi momenti ho sperato che potesse fare
qualcosa di epico, però non mi sono spinta così tanto in là. In ogni caso...
aaaaaaawwwww! <3
11. Carlos Muñoz (Andretti)
Deve essere rientrato ai box un po' prima di
Sonniferetti, credo. Sì, direi di sì.
12. Marco Andretti (Andretti)
Voci di corridoio (AKA i telecronisti) hanno affermato
che potrebbe cambiare team il prossimo anno, dove per "cambiare team"
si intende passare al team Andretti/Herta, quello dove c'è Alex Rossi adesso,
insomma.
13. Juan Pablo Montoya (Penske)
A tre giri dalla fine ha fatto un testacoda senza
conseguenze.
Non è entrata la safety car. #epicwin
14. Ryan
Hunter-Reay (Andretti)
Non ho fatto molto caso a lui.
15. Spencer Pigot (Rahal)
Nemmeno a lui, ma ho visto che c'era, giusto perché mi
sembrava opportuno entusiasmarmi per questa ragione. Sì, lo so, tutti abbiamo
dei motivi strani per entusiasmarci.
16. Jack
Hawskworth (Foyt)
Error
404: not found.
17. Takuma Sato (Foyt)
Questo personaggio merita una menzione, perché è riuscito
nell'eroica impresa, dopo il suo exploit, di andare a cercare quei guai da cui
si era tanto accuratamente tenuto lontano per oltre 59 giri. All'ultimo, però,
ha mostrato il suo tocco di classe, andando in testacoda e mettendoci anche un
po' per girarsi (don't worry, per "un po'" non intendo che ci abbia
messo tanto quando Schiattarella quando correva per la Simtek). Niente safety
car nemmeno stavolta, veramente #epicwin.
18. James Hinchcliffe (Schmidt)
E' rimasto a piedi, l'ho già detto.
19. Tony Kanaan (Ganassi)
Al di là del fatto che da un certo punto in poi si è
perso per strada, non saprei dire che cosa gli sia accaduto per finire così
indietro.
20. Will Power (Penske)
Non pervenuto al traguardo.
21. Graham Rahal (Rahal)
Non pervenuto al traguardo.
22. Mikhail Aleshin (Schmidt)
Non pervenuto al traguardo.
domenica 4 settembre 2016
Gran Premio d'Italia: QUALIFICHE + GARA
Nel weekend del 4 Settembre si svolge il Gran Premio d'Italia sul circuito di Monza.
Prove libere, qualifiche e gara vengono disputate in condizioni meteo favorevoli e nelle prove libere le Mercedes fanno registrare il miglior tempo in tutte le sessioni (Rosberg in PL1, Hamilton in PL2 e PL3).
SABATO 03/04
Q1: non ci sono particolari colpi di scena, a parte Ocon che non riesce nemmeno a far registrare un tempo fermandosi lungo il tracciato per un guasto, mentre il suo compagno di squadra Wehrlein invece riesce a passare in Q2 mandando fuori Kvyat, le Sauber e le Renault.
Q2: non va tanto meglio all'altra Toro Rosso, in quanto Sainz è il più lento in Q2 ed esce di scena insieme alle McLaren e a Wehrlein in ordine sparso, mentre il primo degli esclusi è Massa davanti a Grosjean, che dovrà poi scontare sulla griglia di partenza cinque posizioni di penalità per sostituzione del cambio.
Q3: Hamilton, pilota più veloce nelle sessioni precedenti, conquista la pole position davanti al compagno di squadra, alle Ferrari, all'unica Williams superstite, alle Toro Rosso, alle Force India e a Gutierrez, che ha portato la Haas verso la sua prima storica top-10 in qualifica.
1. Hamilton - Mercedes, 2. Rosberg - Mercedes
3. Vettel - Ferrari, 4. Raikkonen - Ferrari
5. Bottas - Williams, 6. Ricciardo - Redbull
7. Verstappen - Redbull, 8. Perez - Force India
9. Hulkenberg - Force India, 10. Gutierrez - Haas
11. Massa - Williams, 12. Grosjean - Haas
13. Alonso - McLaren, 14. Wehrlein - Manor
15. Button - McLaren, 16. Sainz - Toro Rosso
17. Kvyat - Toro Rosso, 18. Nasr - Sauber
19. Ericsson - Sauber, 20. Palmer - Renault
21. Magnussen - Renault, 22. Ocon - Manor
La giornata di sabato si conclude con l'annuncio da parte della McLaren che i piloti per la prossima stagione saranno Alonso e Vandoorne, con Button che svolgerà il ruolo di terzo pilota e uomo immagine della squadra. Dopo l'annuncio di Massa di giovedì di ritirarsi al termine della stagione, saranno quindi due i piloti "storici" assenti dalla griglia di partenza nel 2017.
DOMENICA 04/09
Alla partenza Hamilton ha un pessimo scatto, Rosberg prende la testa della gara quasi affiancato da Vettel alla prima curva, che però deve accodarsi. Seguono Raikkonen, Bottas, Ricciardo, Hamilton, Perez, Massa, Alonso e Verstappen in top-10, con Hamilton che riuscirà a recuperare una posizione su Ricciardo quasi nell'immediato e Bottas all'11° giro.
Tornando alla partenza, si segnalano i pessimi spunti di Verstappen e Gutierrez e un contatto tra Nasr e Palmer, con Nasr che finisce in testacoda e viene penalizzato per avere innescato il contatto. I due rientreranno comunque in breve tempo ai box e per entrambi sarà ritiro.
Le Mercedes, partite con gomme soft anziché supersoft, sono su una strategia diversa rispetto alle Ferrari, a Bottas e alle Redbull.
Bottas è il primo a cambiare gomme: al 14° mette le soft, mentre i ferrristi nei due giri successivi rimettono le supersoft.
Rosberg e Hamilton si fermano solo al 25°-26° giro per mettere le medium con l'obiettivo di andare fino alla fine: invariate le posizioni, Rosberg è sempre in testa mentre Hamilton è sempre quarto, mentre seguono in top-10 Bottas, Ricciardo, Perez, Verstappen, Massa e Grosjean che però deve ancora fermarsi ai box.
Hamilton risale in seconda posizione quando si fermano le Ferrari (Vettel 34°, Raikkonen 35°, per montare le supersoft) ed è al momento a circa 10 secondi di distacco da Rosberg.
Intanto è battaglia per la quinta posizione tra Bottas e Ricciardo: il pilota della Williams è il primo a fermarsi al 31° per montare gomme soft, mentre Ricciardo si ferma sette giri più tardi e monta gomme supersoft; si avvicina successivamente a Bottas e lo coglie di sorpresa al 47° giro e lo sorpassa. Le posizioni rimangono invariate, seguono in top-10 Verstappen, Perez, Massa e Hulkenberg.
Oltre a Nasr e Palmer si sono ritirati anche Wehrlein (28° giro), con la vettura in fumo, e Kvyat (37°), rientrando ai box per problemi tecnici.
RISULTATO
1. Nico Rosberg - Mercedes 1:17:28.089
2. Lewis Hamilton - Mercedes +15.070
3. Sebastian Vettel - Ferrari +20.990
4. Kimi Raikkonen - Ferrari +27.561
5. Daniel Ricciardo - Redbull +45.295
6. Valtteri Bottas - Williams +51.015
7. Max Verstappen - Redbull +54.236
8. Sergio Perez - Force India +1:04.954
9. Felipe Massa - Williams +1:05.617
10. Nico Hulkenberg - Force India +1:18.656
11. Romain Grosjean - Haas +1 Lap
12. Jenson Button - McLaren +1 Lap
13. Esteban Gutiérrez - Haas +1 Lap
14. Fernando Alonso - McLaren +1 Lap
15. Carlos Sainz - Toro Rosso +1 Lap
16. Marcus Ericsson - Sauber +1 Lap
17. Kevin Magnussen - Renault +1 Lap
18. Esteban Ocon - Manor +2 Laps
Rit. Daniil Kvyat - Toro Rosso +17 Laps
Rit. Pascal Wehrlein - Manor +27 Laps
Rit. Jolyon Palmer - Renault +46 Laps
Rit. Felipe Nasr - Sauber +47 Laps
Milly Sunshine(C) per F1GC.
Prove libere, qualifiche e gara vengono disputate in condizioni meteo favorevoli e nelle prove libere le Mercedes fanno registrare il miglior tempo in tutte le sessioni (Rosberg in PL1, Hamilton in PL2 e PL3).
SABATO 03/04
Q1: non ci sono particolari colpi di scena, a parte Ocon che non riesce nemmeno a far registrare un tempo fermandosi lungo il tracciato per un guasto, mentre il suo compagno di squadra Wehrlein invece riesce a passare in Q2 mandando fuori Kvyat, le Sauber e le Renault.
Q2: non va tanto meglio all'altra Toro Rosso, in quanto Sainz è il più lento in Q2 ed esce di scena insieme alle McLaren e a Wehrlein in ordine sparso, mentre il primo degli esclusi è Massa davanti a Grosjean, che dovrà poi scontare sulla griglia di partenza cinque posizioni di penalità per sostituzione del cambio.
Q3: Hamilton, pilota più veloce nelle sessioni precedenti, conquista la pole position davanti al compagno di squadra, alle Ferrari, all'unica Williams superstite, alle Toro Rosso, alle Force India e a Gutierrez, che ha portato la Haas verso la sua prima storica top-10 in qualifica.
1. Hamilton - Mercedes, 2. Rosberg - Mercedes
3. Vettel - Ferrari, 4. Raikkonen - Ferrari
5. Bottas - Williams, 6. Ricciardo - Redbull
7. Verstappen - Redbull, 8. Perez - Force India
9. Hulkenberg - Force India, 10. Gutierrez - Haas
11. Massa - Williams, 12. Grosjean - Haas
13. Alonso - McLaren, 14. Wehrlein - Manor
15. Button - McLaren, 16. Sainz - Toro Rosso
17. Kvyat - Toro Rosso, 18. Nasr - Sauber
19. Ericsson - Sauber, 20. Palmer - Renault
21. Magnussen - Renault, 22. Ocon - Manor
La giornata di sabato si conclude con l'annuncio da parte della McLaren che i piloti per la prossima stagione saranno Alonso e Vandoorne, con Button che svolgerà il ruolo di terzo pilota e uomo immagine della squadra. Dopo l'annuncio di Massa di giovedì di ritirarsi al termine della stagione, saranno quindi due i piloti "storici" assenti dalla griglia di partenza nel 2017.
DOMENICA 04/09
Alla partenza Hamilton ha un pessimo scatto, Rosberg prende la testa della gara quasi affiancato da Vettel alla prima curva, che però deve accodarsi. Seguono Raikkonen, Bottas, Ricciardo, Hamilton, Perez, Massa, Alonso e Verstappen in top-10, con Hamilton che riuscirà a recuperare una posizione su Ricciardo quasi nell'immediato e Bottas all'11° giro.
Tornando alla partenza, si segnalano i pessimi spunti di Verstappen e Gutierrez e un contatto tra Nasr e Palmer, con Nasr che finisce in testacoda e viene penalizzato per avere innescato il contatto. I due rientreranno comunque in breve tempo ai box e per entrambi sarà ritiro.
Le Mercedes, partite con gomme soft anziché supersoft, sono su una strategia diversa rispetto alle Ferrari, a Bottas e alle Redbull.
Bottas è il primo a cambiare gomme: al 14° mette le soft, mentre i ferrristi nei due giri successivi rimettono le supersoft.
Rosberg e Hamilton si fermano solo al 25°-26° giro per mettere le medium con l'obiettivo di andare fino alla fine: invariate le posizioni, Rosberg è sempre in testa mentre Hamilton è sempre quarto, mentre seguono in top-10 Bottas, Ricciardo, Perez, Verstappen, Massa e Grosjean che però deve ancora fermarsi ai box.
Hamilton risale in seconda posizione quando si fermano le Ferrari (Vettel 34°, Raikkonen 35°, per montare le supersoft) ed è al momento a circa 10 secondi di distacco da Rosberg.
Intanto è battaglia per la quinta posizione tra Bottas e Ricciardo: il pilota della Williams è il primo a fermarsi al 31° per montare gomme soft, mentre Ricciardo si ferma sette giri più tardi e monta gomme supersoft; si avvicina successivamente a Bottas e lo coglie di sorpresa al 47° giro e lo sorpassa. Le posizioni rimangono invariate, seguono in top-10 Verstappen, Perez, Massa e Hulkenberg.
Oltre a Nasr e Palmer si sono ritirati anche Wehrlein (28° giro), con la vettura in fumo, e Kvyat (37°), rientrando ai box per problemi tecnici.
RISULTATO
1. Nico Rosberg - Mercedes 1:17:28.089
2. Lewis Hamilton - Mercedes +15.070
3. Sebastian Vettel - Ferrari +20.990
4. Kimi Raikkonen - Ferrari +27.561
5. Daniel Ricciardo - Redbull +45.295
6. Valtteri Bottas - Williams +51.015
7. Max Verstappen - Redbull +54.236
8. Sergio Perez - Force India +1:04.954
9. Felipe Massa - Williams +1:05.617
10. Nico Hulkenberg - Force India +1:18.656
11. Romain Grosjean - Haas +1 Lap
12. Jenson Button - McLaren +1 Lap
13. Esteban Gutiérrez - Haas +1 Lap
14. Fernando Alonso - McLaren +1 Lap
15. Carlos Sainz - Toro Rosso +1 Lap
16. Marcus Ericsson - Sauber +1 Lap
17. Kevin Magnussen - Renault +1 Lap
18. Esteban Ocon - Manor +2 Laps
Rit. Daniil Kvyat - Toro Rosso +17 Laps
Rit. Pascal Wehrlein - Manor +27 Laps
Rit. Jolyon Palmer - Renault +46 Laps
Rit. Felipe Nasr - Sauber +47 Laps
Milly Sunshine(C) per F1GC.
sabato 3 settembre 2016
Why do all good things come to an end?
*Il titolo di questo post è ispirato alla canzone "All good things" di Nelly Furtado.*
Ci sono momenti in cui abbiamo un po’ di cose da
raccontare e credo che questo sia uno di quei momenti. Non è facile da
raccontare, perché va un po’ oltre quello che racconto di solito, e soprattutto
perché anni di frequentazione di fandom ad argomento motori mi hanno fatto
capire che al di là di tante belle parole c’è sempre chi, non appena scrivi
qualcosa che gli appare un po’ troppo di parte, e nello specifico di una parte
diversa da quella che gli/le preme maggiormente, cambia idea su di te. Sono
certa che nessuna delle persone a cui veramente tengo si comporterebbe così, ma
alcune esperienze passate mi costringono ad essere un po’ riluttante.
Giusto per chiarezza: anni fa su Answers Yahoo fui
costretta a cambiare il mio avatar e dal rimuovere dal mio profilo l’accenno a
chi fossero i miei piloti preferiti, per essere lasciata in pace. A completare
l’opera un utente se ne accorse e, davanti a tutti, mi scrisse che ero patetica
e che ormai tutti sapevano benissimo quello che “cercavo di nascondere”. Per
non parlare di quella volta in cui un altro si permise di fare allusioni alla
mia vita privata, senza nemmeno sapere chi fossi, solo perché avevo pregato lui
e altri di smetterla di insultare sistematicamente piloti, membri di team e
utenti. Ammetto di essermi comportata un po’ da social justice warrior del
motorsport all’epoca di Answers Yahoo e che forse un po’ me le cercavo, però
insultare la gente anche pesantemente o facendo accenni a fatti che nulla hanno
a che vedere con i motori perché ha come avatar la foto di un pilota poco
popolare (per quello specifico contesto, almeno) è un comportamento che proprio
non tollero. Già tollero poco che vengano insultati team e piloti (non dico
critiche che sono comprensibilissime, dico proprio insulti belli e buoni,
oppure l’augurarsi che capitino loro delle disgrazie), ma che si passi anche a
insultare le persone che militano in un certo fandom proprio no.
Chiusa parentesi, veniamo al punto.
Il punto è che, fino ai primi mesi del 2006, nonostante
seguissi la Formula 1 praticamente fin da quando ho memoria, non mi ero mai
affezionata davvero a qualcuno.
Precedentemente c’erano state diverse fasi. La primissima
era quella in cui tifavo i piloti che guidavano le macchine più belle, nella
mia prima infanzia. Che poi quelle veramente stupende le inquadrassero di meno
e che la scelta fosse tra le macchine più belle tra quelle che potevano
competere almeno per il podio era un altro discorso.
Durante l’infanzia più inoltrata e la preadolescenza,
poi, ci fu la fase del tifare X per partito preso e del detestare Y per partito
preso, dove X e Y non era necessariamente un solo pilota o una sola squadra.
Era un po’ come se ci fosse una divisione in categorie: idoli assoluti (piloti
Ferrari, in genere), gente poco rilevante ma vista comunque in modo positivo
(gli italiani), signori nessuno (i vari Marquez o Mazzacane di turno), male
assoluto (i rivali delle Ferrari, in genere). Insomma, per intenderci la mia
visione delle cose mi portava ad apprezzare chi ritenevo che dovesse essere
necessariamente apprezzato e detestare chi ritenevo dovesse essere
necessariamente detestato.
Verso i quindici/sedici anni ho iniziato a vivere
un’ulteriore fase: quella in cui iniziavo ad avere una visione anche
futuristica della Formula 1. Fino a quel momento l’avevo vista da una
prospettiva molto più statica, ma improvvisamente c’erano stati due
cambiamenti:
1) la rivalità Ferrari vs McLaren che aveva
caratterizzato la fine degli anni ’90 e i primi anni ’00 (periodo che
corrisponde all’incirca alla mia fase del tifare per partito preso) stava
venendo meno, visto il calo di performance della McLaren e, in certe stagioni,
altre scuderie che potevano puntare al ruolo di seconda forza del mondiale;
2) all’epoca in cui Michael Schumacher collezionava
record su record, iniziava ad avere sui trentaquattro-trentacinque anni e si
iniziava ad accennare al fatto che entro tempi brevi (indicativamente una o due
stagioni) potesse eventualmente scegliere di ritirarsi, e ciò mi permise di
rendermi conto che la Formula 1 avrebbe avuto un futuro nel quale sarebbero
stati altri i piloti di punta.
Quando guardavo i gran premi, iniziai a prestare maggiore
attenzione ai piloti del 198x, quelli che all’epoca erano il futuro della
Formula 1. Mi azzardai a pronosticare che un paio di loro sarebbero diventati
campioni del mondo. Curiosamente ci azzeccai e l’ho scritto non per vantarmene
(anche se tuttavia si tratta di uno dei miei pochi pronostici “normali” che si
sono avverati, diversamente da qualche gufata dei commenti ai gran premi), ma per
collegarmi a quanto accade poi un annetto più tardi.
Stagione 2005, la stagione senza cambi gomme, la stagione
in cui la Ferrari faticava. Renault vs McLaren, Alonso vs Raikkonen. Pur avendo
visto quasi tutte le gare non si può dire che sia stata la stagione che ho
seguito più assiduamente. Durante gli anni della scuola difficilmente vedevo le
qualifiche e spesso mi mettevo a guardare le gare senza nemmeno sapere chi
partiva dalla pole position. Capitava addirittura che controllassi alla
domenica mattina sul calendario della stagione che mi ero trascritta dal
televideo all’inizio dell’anno (stavo anche delle intere settimane senza
connettermi a internet, all’epoca), per accertarmi se ci fosse o non ci fosse
un gran premio. Non è qualcosa di cui vado molto fiera, lo ammetto.
Nel 2005 decisi che non potevo astenermi dal “tifare”
qualcuno nello scontro Renault vs McLaren e Alonso vs Raikkonen. Provavo
un’allergia notevole nei confronti della McLaren e Raikkonen mi sembrava una
sorta di Hakkinen più silenzioso quindi leggermente irritante. Per contro, la
Renault era l’erede delle “macchine più belle” che mi piacevano quando ero
piccola e Alonso era uno dei due 198x che un anno prima avevo pronosticato come
un futuro campione del mondo. Dato che avevo sbandierato il mio pronostico ai
quattro venti e che generalmente nel 2004 la gente mi rideva in faccia
replicando “eh?! Alonso campione del mondo con la Renault?”, devo ammettere che
da quel punto di vista l’esito del campionato 2005 fu una profonda
soddisfazione, per me.
Non so dire se fossi sulla buona strada per diventare
un’“alonsista” oppure no, ma optai senz’altro per il no quando scoprii del suo
neanche troppo imminente passaggio in McLaren e, siccome la McLaren per me era
il malehhhhh assolutohhhhh, mi affrettai a dissociarmene.
Nel 2006 lo scontro per il titolo fu Renault vs Ferrari e
Alonso vs Schumacher e quello fu uno dei primi scontri per il titolo al quale
mi approcciai in modo più neutrale, sia perché le mie preferenze in fatto di
team non corrispondevano a quelle in fatto di pilota, sia perché mi rendevo
conto del fatto quello scontro fosse interessante di per sé, senza considerare
chi avrebbe vinto. Questo, almeno, è una parte del tutto. L’altra parte del
tutto era un pilota con l’aria da ragazzino a cui non avevo fatto molto caso
fino a quel momento.
Nel 2006 il mio approccio alla Formula 1 era un po’
migliorato rispetto all’anno precedente: vedevo le qualifiche ogni volta in cui
potevo e, se non riuscivo, correvo sul televideo a leggermi quale sarebbe stata
la griglia di partenza. Inoltre, siccome la mia migliore amica aveva iniziato a
seguire la Formula 1 l’anno precedente, ci scambiavamo via email link di
articoli che ci sembravano interessanti e mi capitava più spesso di leggere
news connesse alla Formula 1. Inoltre a scuola ci portavano ogni giorno una
copia del giornale, in classe, e mi andavo sempre a vedere se nelle pagine
dello sport c’era qualche notizia sul campionato. Inoltre, sempre a scuola, in
quarta superiore (quindi anno scolastico 2005/2006) arrivò in classe con noi un
ragazzo che fino a quel momento conoscevo soltanto di vista di cui diventai
molto amica e, quando scoprii che seguiva la Formula 1, iniziammo a parlarne e
nei giorni successivi ai gran premi commentavamo un po’ le gare.
Avevo le idee un po’ più chiare, dato che c’erano meno “filtri”
e che avevo più a che fare con l’informazione piuttosto che con la
disinformazione (non volontaria, sia chiaro, solo che una notizia che mi veniva
riferita con “prima avevo la TV accesa e al telegiornale parlavano di Formula 1
e mi è sembrato di sentire dire che eccetera eccetera eccetera” forse era da
prendere un po’ di più con le pinze), e avevo anche un’idea migliore rispetto a
prima di chi fossero effettivamente i piloti. Poi sì, questo non cambiò di
fatto né le mie simpatie né le mie antipatie (anche se tendevo a stroncare a
prescindere la maggior parte dei piloti emergenti e ad aggiungere parte di loro
alla mia “hate list”), però mi permise di rendermi conto che in Formula 1 oltre
a Raikkonen, Alonso, i fratelli Schumacher, Montoya e Button c’erano anche
altri piloti.
Il mio colpo di fulmine motoristico per Felipe Massa
raggiunse il pieno intorno ad aprile o giù di lì, ma era stato anticipato da
qualche segnale premonitore: ricordo che quando un mio parente lo criticò
guardando il GP del Bahrein e criticò la scelta della Ferrari di ingaggiarlo
osservai che una sola gara era un po’ troppo poco per esprimere giudizi di quel
genere dato che la scelta era stata presa da qualcuno che ne sapeva più di noi,
mentre una volta a scuola durante un cambio d’ora il mio amico di cui sopra e
il professore d’inglese (grande appassionato di Formula 1 e probabile futuro
alonsista che un tempo aveva affermato che non avrebbe mai tifato Alonso in
Ferrari) pronosticarono che Massa non avrebbe mai vinto un gran premio e io
dissi a entrambi che non ero d’accordo con il loro punto di vista e che secondo
me era un giudizio affrettato che non teneva conto del fatto che moltissime
seconde guide nei top-team avevano conquistato varie vittorie in carriera e che
generalmente i top-team non ingaggiano piloti senza nessuna speranza, nemmeno
come seconde guide.
Non ricordo esattamente che cosa successe, ricordo però
che ero felice quando Massa arrivava al traguardo davanti ad altri piloti,
specie se tali piloti erano al volante di una McLaren (che per me rimaneva, e
sarebbe rimasta ancora per un po’ di tempo, il malehhhh assolutohhhh), che
iniziai ad avere una tendenza spiccata verso il fangirling quando ottenne il
primo podio e poi fu tutta una escalation, con grande soddisfazione in
occasione della prima pole e della prima vittoria all’Istanbul Park e poi,
ciliegina sulla torta, ci fu il “gran premio della tuta verde”. Ad oggi continuo
a chiedermi se l’averlo visto indossare una tuta verde anziché una tuta rossa
sia stata in qualche modo una sorta di consacrazione. Inizio a credere di sì,
dato che ne sto parlando adesso a quasi dieci anni di distanza.
In sostanza credo che, insieme alla nascita di mio cugino
(proprio nel venerdì di quel gran premio) e al mio ottenimento della patente
(qualche tempo dopo, all’inizio di dicembre), la tuta verde di Massa sia l’unico
dei tre eventi positivi che ricordo di quell’anno, che per me non fu affatto
positivo per tutto il resto.
L’escalation continuò nel 2007, anno in cui continuai a
tifare Massa nella speranza che potesse accadere qualche evento miracoloso e
potesse strappare il titolo ai piloti McLaren. Nella prima parte della stagione
soprattutto era andato piuttosto bene e per brevi periodi della stagione era
andato anche meglio di Raikkonen. Alla fine, quando uscì dalla lotta per il
titolo, mi aspettai che presto accadesse lo stesso anche a Raikkonen. Invece no,
iniziarono a capitarne di tutti i colori e arrivammo al GP del Brasile con
Raikkonen ancora in lotta per il titolo, ma con la necessità che continuassero
a capitarne di tutti i colori per riuscire a vincerlo.
Non ho problemi ad affermare che in quei giorni non avevo
mai avuto la vera speranza che ci riuscisse (nonostante la McLaren fosse ancora
il malehhhh assolutohhhh) e che l’unica ragione alla base di questa mia
non-speranza era che speravo che Massa potesse vincere il gran premio di casa,
cosa che non sarebbe successa nello scenario in cui Raikkonen avesse vinto il
titolo.
Ringrazio ancora i miei genitori, che quel pomeriggio
erano stati in un centro commerciale, per avere del tutto casualmente suonato
il campanello per farsi aprire proprio nel momento in cui Massa cedette la
leadership a Raikkonen, facendo involontariamente in modo di farmi perdere la
scena.
Dopo il 2007 venne il 2008, dove tutto iniziò ad andare
addirittura meglio della stagione precedente e non nego che mi sentissi al
settimo cielo nel vedere che Massa conquistava vittorie e che era in lotta per il
campionato nonostante dopo il titolo di Raikkonen chi ancora aveva dei dubbi
sul suo ruolo di “seconda guida” iniziava a vederlo inevitabilmente come tale.
Quella stagione è stata molto importante per me, anche dal punto di vista non
strettamente motoristico. Mi è servita per rendermi conto che, nei motori come
nella vita, non sempre chi ti dice che non arriverai da nessuna parte ha
ragione e che, anche se c’è chi crede che tu non possa arrivare da nessuna
parte, è da te e non da loro che dipende il risultato finale.
È stata una delusione per me che il titolo andasse a
Hamilton e in extremis? Sicuramente sì, ma il mio unico pensiero, alla fine di
quella stagione, fu che con un po’ di fortuna quella successiva sarebbe andata
meglio.
Non avevo calcolato molti fattori e credo che veramente
in pochi appassionati di Formula 1 potessero aspettarsi di assistere a un 2009
Brawn GP vs Redbull invece che Ferrari vs McLaren. Seppure al giorno d’oggi io
ritenga tuttora che in questo secolo non si sia mai raggiunto un periodo tanto
emozionante tanto quello 2007/2008, credo che il cambio di valori avvenuto nel
corso dell’inverno tra il 2008 e il 2009 non sia stato del tutto negativo. Ha rimescolato
le carte in tavola e soprattutto vedere squadre che fino a un anno prima
lottavano per i punti improvvisamente lottare per il campionato sia comunque
positivo per la competizione. Poi chi viene soppiantato dirà sempre di no, ma
credo che sia quello il periodo in cui compresi una volta per tutte che gli
scontri Ferrari vs McLaren per il titolo non erano qualcosa di scontato che
faceva parte dell’ordine naturale delle cose e che Ferrari e McLaren, al pari
degli altri, la loro posizione privilegiata dovevano conquistarsela. Il 2009,
quindi, ha segnato un po’ (sia per questa ragione sia per un'altra) una nuova
fase, per me: mi stavo finalmente rendendo conto che non solo in Formula 1 non
c’erano solo i piloti dei top-team, ma anche e soprattutto la classificazione
in top-team e team di seconda fascia non era una garanzia che durava nel corso
dei decenni, non solo perché Ferrari e McLaren erano in difficoltà, ma
soprattutto perché la BMW Sauber, terza forza del mondiale nel 2008, era
sprofondata ai minimi storici. Questo, però, è un altro discorso e direi di
chiuderlo qui, per tornare al mio viscerale supporto per il ragazzino
brasiliano tanto adorabile e minichoupi (in senso figurato, dato che non è mai
stato esattamente un adone).
Sapete tutti cosa successe: nel bel mezzo del campionato
2009, proprio quando le cose sembravano essersi finalmente messe ad andare
almeno decentemente e sembrava esserci la possibilità di lottare almeno per il
podio, nel corso delle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria la visiera del
casco di Massa venne sfondata da un detrito, con conseguente trauma cranico
che, nonostante le premesse iniziali, non si rivelò nemmeno così
compromettente.
Se qualcuno quella sera mi avesse detto che Massa non
solo sarebbe sopravvissuto senza danni cerebrali permanenti, ma che sarebbe
addirittura tornato in Formula 1 e che ci sarebbe rimasto per ulteriori sette
anni, non gli avrei creduto neanche lontanamente. Perfino il giorno in cui
sentii che sarebbe sicuramente riuscito almeno a fare una vita normalissima, continuai
ad essere triste perché pensavo che la Formula 1 avesse perso per sempre quel
pilota a cui mi ero tanto legata non per i risultati, ma per la sua personalità
e per la sua simpatia.
Quando scoprii che sarebbe tornato ero al settimo cielo. Anche
la sua presenza ai box, in realtà, mi fece molto piacere: a ottobre 2009, il
giorno delle qualifiche del GP del Brasile, uscii dalla doccia e andai davanti
alla TV così, con i capelli bagnati fradici, perché speravo che ci fosse e che
apparisse al microfono di Stella Bruno. Fui piacevolmente ripagata e accadde. Non
solo: Felipe sollevò il cappellino per fare vedere la cicatrice a Stella e lei
affermò testualmente “sei più bello e più forte di prima”. Sì, questi sono
momenti indimenticabili!
Nel corso dell’estate del 2009 iniziò anche il mio
interesse per le community online, iniziai a frequentare la sezione Formula 1
di Answers Yahoo e un forum amatoriale sulla Formula 1, quello dalle cui ceneri
sorge il F1GC.
Ricordo che nei primi tempi affermavo a chiare lettere
che non avevo un pilota preferito. Non dipendeva dal fatto che in quel momento,
in effetti, quello che era il mio pilota preferito non fosse in Formula 1, ma
piuttosto dal fatto che ero ancora convinta che tifare per qualcuno che non
avesse mai davvero conquistato a pieni titoli la reputazione di top-driver
fosse qualcosa che era meglio nascondere per non compromettersi davanti a
tutti.
Non so dire se dipendesse dal fatto che molti degli
utenti con cui avevo a che fare si giustificassero dicendo “tifo X perché credo
che sia il miglior pilota attuale” e credessi che fosse quella l’unica ragione
che può spingere a tifare per un pilota, oppure dal fatto che io stessa
ritenessi gente strana certi utenti di Answers Yahoo (tutta gente che si è
persa nei meandri del tempo ormai) che affermavano senza mezzi termini di tifare
per piloti che stavano in scuderie di livello medio o addirittura basso. Ricordo
che ogni tanto qualcuno veniva a chiedere “secondo voi il tale vincerà mai un
gran premio?” e io che non vedevo come quei piloti potessero mai arrivare a
vincere un gran premio gli rispondessi di sì come consolazione (ma non l’avrò
tirata a qualcuno?), stessa risposta che davo a quelli che si spingevano addirittura
oltre chiedendo “secondo voi quell’altro invece diventerà mai campione del
mondo almeno una volta?” (anche qui credo di averla tirata a qualcuno). Niente,
l’idea che si potesse tifare anche qualcuno che non stava in un top-team e che
non aveva probabilità concrete, almeno nell’immediato, di lottare per il titolo
o almeno per la vittoria non mi sfiorava nemmeno. Poi arrivarono gli anni tra
il 2010 e il 2013 e mi si è aperto un mondo, specie quando vidi che quelli che
un tempo si atteggiavano a grandissimi fan di Massa all’improvviso iniziavano a
negare di esserlo mai stati.
Quando lasciò la Ferrari e passò in Williams credevo che mi
avrebbe fatto uno strano effetto, ma in realtà non fu così. Ci si abitua a
tutto e in realtà credo che il periodo in Williams non sia neanche stato così
negativo, soprattutto il 2014, in cui dimostrò di essere ancora un pilota
competitivo, almeno relativamente alla squadra nella quale si trovava, in cui
ottenne l’epica pole position in Austria e in cui chissà, se la squadra avesse
osato un po’ di più avrebbe potuto perfino avere qualche chance più concreta di
lottare per la vittoria nel Gran Premio di Abu Double.
Ci sono rimasta male quando ha annunciato il proprio
ritiro a fine stagione, due giorni fa. Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto,
ma non mi aspettavo che arrivasse un annuncio proprio adesso, quando fino a una
settimana fa affermava che il suo obiettivo per il futuro era rimanere in
Williams o in un altro team più o meno sullo stesso livello.
Faceva parte dei giochi, immagino. Sapeva già
perfettamente come e quando voleva annunciare il proprio ritiro.
Concludiamo: penso che mi mancherà molto e credo che non
mi capiterà mai più di affezionarmi a un pilota tanto quanto a suo tempo mi
sono affezionata a lui.
Mi farà uno strano effetto pensare alla Formula 1 del
prossimo anno senza di lui e spero che, qualunque cosa decida di fare
prossimamente, possa togliersi comunque qualche soddisfazione.
venerdì 2 settembre 2016
Felipe Massa si ritira a fine 2016
Credits: WilliamsF1.
***
Ci siamo. E' arrivato quel giorno che speravo non arrivasse a breve, ma che sapevo che presto o tardi sarebbe arrivato.
Tutto quello che posso dire è che non è stato come credevo: non credevo che questa notizia arrivasse così presto, alla vigilia del Gran Premio d'Italia, e che l'avrei sentita per puro caso, in un programma radiofonico che sento ogni giorno al lavoro e in cui di Formula 1 non si parla quasi mai, se non per parlare di migliori tempi random ottenuti dalla Ferrari in qualche sessione di prove libere o del conto separato richiesto dai piloti alla cena di gruppo del GP della Cina.
Cosa dire? Nient'altro, credo.
Ci sono tante cose che vorrei dire, ma non lo farò adesso.
mercoledì 31 agosto 2016
Commento al Gran Premio del Belgio: Spa Francorchamps, 26/28 Agosto 2016
||| QUALIFICHE + GARA ||| RIFLESSIONI RANDOM |||
BENRITROVATI!!!111!!!11!!!one-one-one!!!11!!!
Scusate per gli one-one-one, ma dato che il Belgio
condivide, insieme all’Olanda, il fatto di essere patria natale onoraria dei
bimbiminchia, gli one-one-one ci stavano davvero bene per ritrovarci dopo quasi
un mese di distanza.
Ci eravamo lasciati un mese fa disquisendo di chi fosse
il male del mondo e, siccome Verstappino era salito sul podio, lui non faceva
minimamente parte dei mali del mondo.
Ci eravamo lasciati disquisendo anche del fatto che i
Wehryanto fossero un’accoppiata vincente, ma purtroppo l’accoppiata Werhyanto è
giunta al suo esaurimento naturale, dato che Rio è stato mandato a ballare
nella sabbia e al suo posto ha fatto l’esordio tale Esteban Ocon, uno che ha un
nome che è tutto un programma, specie dalle mie parti, dove con “ocon” si
intende una grossa oca, e per “grossa oca” si può intendere un grosso pennuto, ma è più facile che si
intenda un grosso organo genitale maschile. F1GC mi suggerisce di rinominarlo
Oki, il che potrebbe essere un’idea, ma io ho sempre preferito il Nimesulide o
Aulin che dir si voglia. L’Oki sa da dentifricio e da fanatica dell’igiene
orale potrei anche esserne felice, il problema è che di solito non mi è
richiesto di bere un bicchiere pieno di dentifricio.
Okay, lasciamo da parte l’Oki e tutto il resto,
accendiamo un cero in memoria di Haryanto e concentriamoci sul summer break;
summer break in cui ho assistito alla rissa virtuale più pittoresca di tutti i
tempi, relativa al cane di Rosberg e alla tigre con cui Hamilton stava
limonando. Qualora non facciate parte della ristretta cerchia di soggetti che
seguono non solo i Mercedes Boyssss ma anche gli altri venti piloti su
Instagram, credo sia opportuno fare un breve Instagram-recap:
> nel corso dell’estate Britney Bitch ha postato
qualcosa come quattro foto, una in cui era con la moglie, una in cui era solo
(e per “solo” si intende che non aveva nemmeno una maglia a fargli compagnia) e
due dove era insieme al suo cane (in una delle quali il cane gli stava leccando
la faccia e in parte anche i capelli);
> nel corso dell’estate il Gangster Rapper di foto ne
ha postate qualcosa come una quarantina, nella buona metà delle quali non era
in compagnia di una maglia, nessuna in cui c’erano Roscoe e Coco e soprattutto
varie in cui sbaciucchiava tigri e giaguari, in particolare una tigre che
neanche a farlo apposta rispondeva al nome di Nicole, secondo quanto da lui
affermato, della serie le coincidenze non esistono.
Un profilo Instagram che pubblica foto random di piloti
ha avuto l’accortezza di pubblicare un collage dei Mercedes Boyssss a contatto
con animali vari e lì mi sono ritrovata in una situazione che mi ha lasciato a
bocca spalancata. Ho trovato gente che litigava e l’argomento di discussione
era nientemeno gli animali con cui i Mercedes Boyssss stavano a contatto.
Roba di questo tipo:
“Il Gangster Rapper è figo!!!11!!!11!!!!!11!! sta accanto
a una tigre mentre Britney se ne sta solo accanto al suo cane!!!111!!!!111!!”
“Sì, ma quella tigre è sedata!!!!11!!!!!1111! Il Gangster
Rapper non è così figo come lo descrivi.”
WHAT.
THE.
FUCK?!
Mi rendo conto che esistono persone con vacanze
interminabili e disoccupati che hanno bisogno di qualcosa con cui occupare la
giornata, ma dato che in passato ho fatto parte, in momenti diversi, di
entrambe le categorie, posso affermare che, cercandole, si trovano anche
occupazioni molto più costruttive del discutere degli animali con cui i
Mercedes Boyssss hanno trascorso l’estate.
Sempre a proposito di Mercedes Boyssss, in particolare
uno di loro, dato che l’altro non mi risulta sia mai stato con la Scherzy,
qualche testata britannica ha pubblicato un articolo secondo cui la Scherzy
avrebbe lasciato il Gangster Rapper perché preferiva le auto a lei. La replica
del Gangster Rapper non si è fatta attendere, ha infatti scritto su twitter, il
giorno successivo, un tweet apparentemente decontestualizzato in cui affermava
che le auto non stavano nemmeno al secondo posto. Eh, a quanto pare il Gangster
Rapper sembra pensare ancora alla Scherzy, ed effettivamente sarebbe bello se
un giorno potesse tornare insieme alla Scherzy.
Voce fuori campo: “Autrice©, questo è un commento a un
gran premio o è un commento alla relazione ormai terminata tra il Gangster
Rapper e la Scherzy?”
Oh, giusto, io ho un commento a un gran premio da
scrivere... e quindi scriviamolo, iniziando dalle prove libere.
Nelle prove libere 3 Iceman ha ottenuto il miglior tempo.
Non l’aveva ottenuto né nelle prove libere 1 né nelle prove libere 2, ma questo
non è rilevante, era chiaro che aveva la pole position in tasca. La tasca,
però, evidentemente era bucata, dato che abbiamo ritrovato affiancati in prima
fila Britney Bitch e Verstappino.
Qualcuno potrebbe chiedersi dove fosse il Gangster Rapper
ed effettivamente, quando ho visto Verstappino in prima fila, me lo sono
chiesta anch’io e ne ho sentito una profonda mancanza. Il responso è che il
Gangster Rapper in pista c’era andato solo per fare comparsa, visti i due o tre
motori cambiati nel corso della settimana e le 55 posizioni di retrocessione
conquistate. C’era comunque chi poteva fare di meglio anche se voi miscredenti
eravate convinti di no. Su chi abbia conquistato 60 posizioni di retrocessione
do due indizi: 1) è spagnolo, 2) sta al volante di una McLaren.
Su Twitter si è messo a trolleggiare sostenendo che
bisognava invertire la griglia di partenza, in modo che lui e il suo amichetto
Gangster Rapper partissero in prima fila. Britney Bitch gli ha risposto sostenendo
che intendeva fare ricorso contro quella decisione.
Altri fatti di un cerro livello accaduti durante le
qualifiche:
> il Gangster Rapper e Ferniiii erano rispettivamente
penultimo e ultimo, con Sonyericson terzultimo, mentre quartultimo c’era...
...
...
...no, nessuno dei due piloti della Manor, né l’altra
Sauber, né le Renault, mi piange il cuore nello scriverlo, ma non posso fare a
meno di riscontrare che c’era il Kiwi, che davvero tra un po’ scapperà in
Messico nascondendosi sotto la falsa identità di J.Mirtillo;
> Werly è passato in Q2! *applauso* e, seppure abbia
ottenuto l’ultimo tempo, era comunque un dettaglio di un certo livello;
> le Ferrari sono andate a occupare la seconda fila,
in Q3, dopo i rigorosi proclami avvenuti worldwide dopo che era chiaro che non
poteva esserci una prima fila tutta Mercedes e in cui era chiaro che, se Iceman
aveva ottenuto il miglior tempo nelle prove libere 3, avevano già non solo la
pole e la vittoria in tasca, ma anche il titolo mondiale, quel famoso titolo
mondiale già chiuso in maggio;
> inizio a capire il senso nell’affermare che il
campionato di Formula 1 si è chiuso in maggio: il Gran Premio di Spagna ha
dimostrato chiaramente, lo scorso maggio, che se la Ferrari non è in grado di
vincere il gran premio dell’autoeliminazione dei piloti Mercedes, allora
puntare al mondiale potrebbe essere un po’ troppo azzardato.
Finito il sabato è iniziata la domenica ed è iniziata
come nessuno si aspettava: i proclami erano infatti, su scala mondiale, ormai
rivolti a Verstappino, pilota più giovane di sempre a ottenere una prima fila;
ha così sbriciolato categoricamente il record appartenente fino a questo
weekend a uno dei fratelli Rodriguez, purtroppo mi sfugge quale e non ho voglia
di andare a cercarlo in questo momento, perché mi sento allietata all’idea che
i fratelli Rodriguez fossero in due, mentre di Verstappino ce n’è uno solo. In
realtà ha anche due sorelle che un giorno potrebbero solcare i circuiti
internazionali, ma una è troppo piccola e l’altra per il momento sta ai box
accanto alla madre. Big Ves sembra che sia stato finalmente archiviato, il che
dimostra che in Redbull si sono rotti le scatole di averlo tra i piedi.
Three.
Two.
One.
Go!
Bye bye
Verstappino.
Bye bye
Kimiiii.
Bye bye
Sebbiiii.
Sono arrivati affiancati alla prima curva e dopo tre
secondi contati Sebbiiii era girato di 180 gradi, anzi, no, di novanta... e
anche gli altri due erano a novanta gradi.
Non è chiaro chi o cosa abbia innescato il big mess, sta
di fatto che Kimiiii si è visto rigare la macchina sia dall’uno sia dall’altro
dei due piloti che lo affiancavano e che Verstappino è andato a piagnucolare
perché i ferraristi sono due bad boy... lui dopotutto è abituato a cose più
soft, tipo Britney Bitch che colleziona secondi di penalità senza nemmeno
prendersi la soddisfazione di riuscire a speronarlo.
A proposito, Britney Bitch in quel momento stava in testa
alla gara e non si preoccupava minimamente di Verstappino, così come non se ne
preoccupava Dani-Smile che era terzo davanti alle Williams e...
...
...
...
...OH MY
HOLY FORCE INDIA! *______________* C’era qualcosa di molto promettente
nell’aria e, anche se sapevo che prima o poi sarebbe accaduto qualcosa che
avrebbe mandato tutto all’aria, non potevo fare a meno di compiacermi del fatto
che, essendo in seconda posizione, il principe dei poveri appariva essere
all’inseguimento di quel famoso primo podio in carriera che tutti stanno
aspettando da anni!
Ci avevo creduto. Ero ottimista sul primo podio in
carriera. Quando tutti rientravano ai box tranne i primi ho continuato a
crederci. Poi, dopo sei giri di gara, è capitato il plot-twist che non ti
aspetti. Ho visto una vettura color banana stampata contro una barriera di
pneumatici e ho avuto due sensazioni che si sono dimostrate errate.
La prima sensazione era che il pilota si fosse fatto male
e non fosse in grado di scendere con le proprie gambe.
La seconda sensazione era che il pilota coinvolto fosse
Jolly Palmahhhh.
Jolly: “Autrice©, vedo che hai molta fiducia in me.”
Autrice©: “Vero?”
Jolly: “Ci scommetto che sei anche convinta che arriverò
ultimo.”
Autrice©: “Esatto.”
E invece no, avrei scoperto più tardi che Jolly avrebbe
tenuto dietro sia la Manor sia la Sauber... e LA Manor e LA Saubr non sono
citate a caso.
L’altra Manor, quella di Werly, aveva intentato una
partenza in stile Montreal 2014, con la sola variante che non aveva davanti Oki
ma Jensinho e che con Jensinho ha fatto strike al via.
L’altra Sauber, quella di Sonyericson, si è ritirata
nell’anonimato più totale, dopo essere partita dalla pitlane e senza che
nessuno fosse minimamente interessato alle sue sorti.
Tornando a Jolly Palmahhhh - ah, no, era Kmag - è entrata
la safety car e un po’ di vetture sono rientrate ai box.
Britney Bitch
no.
Dani-Smile
no.
Hulk sì, ed è tornato in pista terzo.
Ferniiii no e si è ritrovato quarto.
Il Gangster Rapper no e si è ritrovato quinto.
Come già mi aspettavo quando ho visto la barriera
sfondata, di lì a tre o quattro giri di safety car è stata esposta bandiera
rossa. Ciò significava che chi non si era fermato avrebbe ottenuto un cambio gomme
senza perdere tempo. Ciò significava, essenzialmente, che Ferniiii e il
Gangster Rapper, contro tutte le aspettative, dopo dieci giri di gara si erano
stabilmente impossessati della top-5. Ciò significava che tale risultato
sarebbe stato immediatamente paragonato a quella volta in cui Sebbiiii risalì
due volte dall’ultima posizione fino alla top-5 su un circuito dove “non si
sorpassa”. Ecco, senza nulla togliere a Ferniiii e al Gangster Rapper, la mia
impressione è che non si tratti esattamente della stessa cosa e che sia
Ferniiii sia il Gangster Rapper a volte abbiano fatto rimonte migliori.
L’Autrice©, guardandosi intorno: “Si può dire? Si può
dire oppure succede come altre volte e i miei amici di internet di punto in
banco mi tolgono il saluto?”
Cose che succedono... dopotutto la rete ha delle logiche
diverse dalla realtà. Se nella “vita reale” dici “credo che oggi il pilota X
meritasse di vincere più del pilota Y”, generalmente ai tuoi amici non importa
un fico secco o al massimo ti ridono dietro o ti insultano scherzosamente in
stile appassionati di calcio. Se lo dici sul web, c’è caso che l’amico/a con
cui hai chattato per anni si offenda a morte e non ti rivolga più la parola, ma
nevermind...
Chill, gente. Si tratta solo della sensazione che altre
cose me le ricorderò meglio di questa, nel futuro. Di questa gara mi è rimasto
maggiormente impresso Kmag che è andato a spalmarsi come un Jolly Palmahhhh
qualsiasi e soprattutto il fatto che le reazioni disgustate del 99% dei
telespettatori mi abbiano lasciata basita.
Io posso capire che un certo olandesino sia percepito
come un bimbominchia alquanto irritante che sta sempre in mezzo alle scatole.
Io stessa lo percepisco a questo modo e a dire la verità già da un bel po'.
Ora, però, se quelli che vogliono "i
duelli!!!111!!!1 che rendono la gara interessante!!!111!!!11!" si vengono
a sconvolgere non appena costui prende parte a uno di questi duelli che rendono
la gara interessante!!!11!!!! inizio a chiedermi se per duelli che rendono la
gara interessante siano considerati solo quelli che non coinvolgono le Ferrari,
a meno che le Ferrari non abbiano il cento per cento di probabilità di uscirne
vincenti. Questo significa che di gente che spara stronzate ce n'è in pista (il
bimbominchia in questione), ma anche tanta che sta davanti al PC e va in giro a
scrivere sul web che si augura che Verstappino il prossimo gran premio abbia un
incidente mortale. Ecco, penso che gli autori di queste ultime perle di
saggezza abbiano qualche rotella fuori posto. Ne ho beccati due. Uno l'ha fatto
addirittura intervenendo in modo del tutto decontestualizzato sul tubo, come
commento al video di una conferenza stampa poco interessante in cui nemmeno
Dani-Smile trolleggiava, ma si limitava a ridere da solo mentre Britney Bitch
dormiva in piedi (seduto, in realtà, sprofondato contro lo schienale della
sedia) e il Gangster Rapper rispondeva alle domande. Ecco, io piuttosto avrei
commentato l'aria da furbetto del Gangster Rapper o il fatto che sembra che il
suo contorno occhi sia definito da uno strato di eye-liner, ma purtroppo non
tutti si perdono in sottigliezze del genere e preferiscono augurarsi disgrazie.
A proposito di disgrazie, dopo che venerdì Britney Bitch
ha testato l'halo (e già questo non era promettente) e che ha dichiarato che
non ostacola la visuale (stessa osservazione di chi l'aveva già provato mesi
fa), ho letto anche di chi si auspica che l'halo non venga mai introdotto (cosa
legittima, con motivazioni sensate) perché sapere che può accadere una
disgrazia rende le gare più spettacolari. Il commento più bello, però, invitava
ad andare a guardare la MotoGP ma non ho capito se l'invito era rivolto allo
stesso Britney Bitch oppure agli altri lettori. In ogni caso spero che a
quell'attività si vada a dedicare anche quel tizio e alla svelta.
Okay, ricapitoliamo. Siamo rimasti a Kmag che ha
provocato una bandiera rossa e alla conferenza stampa dei primi tre
classificati, quindi tornerei indietro spiegando come siano arrivati, quei tre,
ad essere i primi classificati.
Qualche dubbio su Britney Bitch? Non direi.
Su Dani-Smile? Nemmeno.
Sul Gangster Rapper immagino che ci sia qualche dubbio in
più. Infatti tutto ciò che è avvenuto è avvenuto dopo il restart, che è stato
dietro la safety car e come al solito qualcuno si è sconvolto, perché il fatto
che si riparta dietro la safety car dopo un restart non genera
spettacolo!!!11!!!! e la Formula 1 è morta nel 1950 ai tempi di Senna. Poi che
Senna nel 1950 dovesse ancora essere concepito e che non fosse destinato
nemmeno ad essere concepito in tempi brevi è un altro discorso.
Mi chiedo quanto influisca sulla percezione di spettacolo
il fatto che dopo una bandiera rossa si riparta dietro SC, specie alla luce del
fatto che nessuno si mette a guardare una gara ipotizzando che ci sarà una
bandiera rossa, e che quando c'è la bandiera rossa generalmente chi non è
soddisfatto di come si svolgerà il restart si trova già da tempo al centro
commerciale e il risultato lo leggerà sul televideo, ma tutto ciò non è
importante. Ciò che è importante è che al giorno d'oggi lo spettacolo non c'è
più, perché non ci sono più Villeneuve e Arnoux. A proposito, uno dei motivi
per cui mi piacerebbe tornare indietro (l’unico, in realtà) nel tempo è sentire
quali epiteti siano stati rivolti quel giorno ad Arnoux e a tutti i suoi
parenti entro il quarto grado per avere osato tenere testa a un pilota Ferrari...
*roll eyes*
C’è altro da dire?
Mhm... sì, che è palloso vedere gran premi in cui solo i
piloti di Mercedes e Redbull salgono sul podio e bla bla bla e tutta la
storiella.
Però, io, da parte mia, sono abbastanza soddisfatta,
visto quale di quel quartetto il podio non l’abbia visto nemmeno col binocolo!
Posso dirlo? Sì, posso dirlo, perché adesso tutti odiano Verstappino.
Direi che la cosa migliore è chiudere con il risultato,
tanto per fare le persone serie(?), almeno adesso che siamo in dirittura
d’arrivo.
1. Nico Rosberg - Mercedes
Niente frullatori, stavolta. Però in compenso oggi
(mercoledì 31/08, insomma) ha pubblicato su Twitter e su Instagram una foto
della figlia che ieri ha compiuto un anno definendola “kleine Prinzessin”,
quindi fino a prova contraria dovrebbe pagarmi i diritti d’autore.
2. Daniel Ricciardo - Redbull
Stavolta non ha avuto bisogno nemmeno di farsi prestare
un frullatore dal suo collega di cui sopra, perché ovviamente i frullatori
servono per sbatterli in testa a Verstappino. Verstappino, però, era lontano.
3. Lewis Hamilton - Mercedes
Io sono ancora perplessa di fronte alla sua aria da
furbetto. Sono anche perplessa di fronte al fatto che nemmeno stavolta dovesse
andare in bagno.
4. Nico Hulkenberg - Force India
*inchino*
Tra parentesi, il telecronista British l’ha chiamato
Rosberg, quando ha tagliato il traguardo. Ha detto pari pari che Rosberg era
arrivato quarto. C’è stato qualche lungo istante in cui mi sono guardata
intorno con aria smarrita chiedendomi se fossi nel bel mezzo di un trip
allucinogeno.
5. Sergio Perez - Force India
Due
Force India in top-5! *inchino al cubo*
6. Sebastian Vettel - Ferrari
In partenza ha fatto casino però non si può dire... anzi,
non è che non si possa dire, è che nessuno prende minimamente in considerazione
la cosa. Dopotutto lui è un Santohhhh Subitohhhh quindi non c’è problema se
riga le fiancate della monoposto del suo compagno di squadra, a condizione che
ci sia una Redbull nei paraggi. Parliamo comunque anche di cose serie: anche la
minore delle sue due bambine senza nome dovrebbe compiere un anno in questi
giorni.
7. Fernando Alonso - McLaren
Povero Ferniiii. Per un attimo avevo creduto che
l’avremmo visto sul podio. Poi ho credo che l’avremmo visto in top-5. Si tratta
comunque di un passo avanti: in altre occasioni analoghe fino a poco tempo fa
avrei creduto che il suo motore prendesse fuoco.
8. Valtteri Bottas - Williams
Non è finito fuori, nonostante ci fosse Kimi nei paraggi.
9. Kimi Raikkonen - Ferrari
Non è finito fuori, nonostante ci fosse Bo77as nei
paraggi.
10. Felipe Massa - Williams
Non è finito fuori. Però si è fatto superare da entrambi
i Finnish Boys.
11. Max Verstappen - Redbull
Dopo una gara vissuta duellando con le Ferrari a colpi di
“you have to leave the space”, in cui ovviamente non si è lamentato di altri
che non lasciavano spazio perché lui, da parte sua, era troppo impegnato a non
lasciarne, non ha preso punti. Si è comunque ripreso alla grande andando a
sfogarsi davanti ai microfoni. Purtroppo quei microfoni erano accesi.
12. Esteban Gutierrez - Haas
Guti > Grosji!!!111!!111!!!
13. Romain Grosjean - Haas
Ho già detto tutto sopra, problems?
14. Daniil Kvyat - Toro Rosso
Qui non dico niente perché sparare sulla croce rossa non
è educato.
15. Jolyon Palmer - Renault
Qui invece dico tanto: non è arrivato né ultimo né
penultimo e nonostante l’assenza del suo compagno di retrovie ha comunque
sfoderato una prestazione eccellente; tra due piloti Renault soltanto uno si è
stampato da qualche parte e quel qualcuno non è stato lui, cose che non
accadono esattamente tutti i giorni.
16. Esteban Ocon - Manor
Non ho fatto molto caso a lui. Ciò mi lascia pensare che
non sia stato coinvolto in qualche duello epico, il che mi dispiace parecchio.
17. Felipe Nasr - Sauber
La cosa più bella, nell’arrivare ultimo, è che nessuno
gli può dire “XXXX is faster than you” e tutto il resto della storiella.
Rit. Kevin Magnussen - Renault
Di lui ne ho già parlato, direi.
Rit. Marcus Ericsson - Sauber
Di lui anche, per quel poco che c’era da dire.
Rit. Jenson Button - McLaren
Sono profondamente dispiaciuta e irritate con Werly. Nessuno
gliel’ha spiegato che le McLaren si possono ritirare solo per rotture del
motore, del cambio o di non so cos’altro?
Rit. Carlos Sainz - Toro Rosso
Ogni tanto le vecchie tradizioni vanno preservate e l’abbiamo
perso per strada molto presto, mentre tentava di procedere con la macchina
mezza sfasciata.
Rit. Pascal Wehrlein - Manor
Di lui ho già detto tutto. Rimango comunque in speranzosa
attesa di un duello epico con l’Oki.
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martedì 30 agosto 2016
Indycar 2016: #14 Texas Firestone 600 (28/08)
Domenica 28 Agosto: è giunto un momento di un certo
livello, perché finalmente laddove due mesi e mezzo fa una gara fu interrotta,
è arrivato il momento di ricominciarla.
Sì, decisamente, andarsene a casa con punteggio dimezzato
se non è stato completato almeno il 75% della gara mi sembra una cosa molto
sensata, in momenti come questi.
Veniamo comunque a un breve recap: era lo stesso weekend
del Gran Premio del Canada (quello dei gabbiani) e la Texas Firestone 600 fu
stata abbastanza traumatica, per via dei rain delay e di tutto il resto.
Newgarden andò a schiantarsi abbastanza violentemente, dopo un contatto con
Daly. Non fu quello il motivo per cui se ne andarono tutti a casa, ma piuttosto
l'acquazzone scoppiato di lì a poco.
Il risultato fu congelato da lì all'eternità... o meglio,
da lì a oggi: Hinchcliffe, Hunter-Reay, Aleshin, Power, Carpenter, Chaves,
Castroneves, Muñoz, Montoya, Bourdais, Rahal, Rossi, Dixon, Pagenaud, Kanaan,
Sato, Andretti, Chilton, Hawskwort, Out. Daly, Out. Newgarden.
Procediamo con il recap di quanto accaduto in seguito:
> al 74° giro la gara è ripartita con un duello Hinchy
vs Hunter-Reay per la prima posizione, con più sorpassi tra i due e con
Hunter-Reay che si è levato di torno rientrando ai box con un po' d'anticipo;
> verso il 110+° giro si sono svolti i primi pit-stop
e al ritorno in pista il duello per la prima posizione è stato Hinchy vs H3lio,
con quest'ultimo che è rimasto in testa per un po', ma poi abbiamo assistito al
ritorno di Hinchy alla leadership;
> al 155+° giro ancora una volta è stata la volta dei
pitstop, con HR che era già rientrato anche stavolta ma comunque è irrilevante
perché non era più tra i primi;
> Hinchy adesso era stabilmente in testa, con
Carpenter secondo sbucato fuori "dal nulla" al momento del rientro in
pista, H3lio terzo dopo le soste ha perso diverse posizioni;
> è nel frattempo il 200+° giro ed è di nuovo momento
di pit-stop, sempre in regime di verde perché è stata una gara molto tranquilla
senza incidenti o fatti strani;
> Hinchy ha rimandato la sosta, finendo comunque per
ritrovarsi di nuovo primo, davanti sempre a Carpenter e H3lio;
...
...
...
...
...
> che cos'ho scritto pochi secondi fa? che era una gara
tranquilla senza incidenti o fatti strani... A quanto pare non era destinata a
rimanere tale, perché ci ha pensato Carpy a dare il meglio di sé ed è andato un
po' a lavare la macchina con la collaborazione del Detersivo;
> visto l'incidente di Dixon è entrata la safety car e
al momento del restart mancavano qualcosa come 25 giri di gara; Carpy si er
salvato dal ritiro nel corso del precedente incidente ed è durato qualcosa come
quattro giri: dopo si è toccato con H3lio, è finito fuori e Chilliiii ha fatto
una piroetta per i prati in modo da evitarlo;
> bentornata, safety-car! avevamo sentito la tua
mancanza;
> duello per la leadership tra Hinchy e Kanaan,
complicato dalla presenza di Alexander Non Sono Valentino Rossi che stava tra
le scatole... già, perché chiaramente quasi tutti erano doppiati e i doppiati
erano allineati in mezzo ai piloti a pieni giri;
> guess what? dopo tre giri di calma, Chilliii ha
fatto un'altra piroetta in mezzo ai prati, stavolta per evitare Aleshin e
Hawkwskwskwskwsk;
> bentornata, safety-car! anche stavolta avevamo
sentito la tua mancanza;
> la gara è ripartita quando mancavano otto giri al
termine ed è ripartita in modo molto pittoresco: c'erano cinque piloti a pieni
giri, ovvero Hinchy, Kanaan, Rahal, Pagenaud e H3lio... e i primi quattro erano
praticamente affiancati, essendo evidentemente riusciti a levarsi dalle scatole
i doppiati.
> OMG!
> OMG!
> OMG!
> OMG!
> ...seriamente parlando... che finalone! *-* Vetture
affiancate, la leadership che cambiava due volte al giro, Hinchy che aveva
percorso la gara quasi completamente in testa ma che correva seriamente il
rischio di essere trollato, Sàimon uscito dal nulla (l'avevamo visto
battagliare con Powaaahhhh ad un certo punto, ma non per le posizioni di
maggiore pregio) che sperava di trollarlo, Kanaan idem... e invece Hinchy è
stato trollato da qualcun altro!
RISULTATO:
1. Graham Rahal - Rahal 2:29:24.888
Alla fine l'ha spuntata il marito di Courtney Force. Sì,
questo è un life-goal, essere ricordato come marito della Courtney invece che
come Grammo Reale, sono certa che è una soddisfazione per lui... Chissà, magari
molti uomini sarebbero anche felici di essere sposati con Courtney Force.
2. James Hinchcliffe - Schmidt +0.008
Otto millesimi.
Se un distacco del genere ci fosse in Formula 1, tutti si
strapperebbero le vesti per la felicità.
Se però ad essere dietro di otto millesimi fosse una
Ferrari, la gara sarebbe stata falsata, perché il cronometro non funzionava
bene.
3. Tony Kanaan - Ganassi +0.090
Per qualche istante ho creduto che il Vin Diesel formato
Indycar potesse ottenere quella vittoria che gli manca da....... oh, non
saprei, da abbastanza tempo per essermi dimenticata di quando sia accaduto.
Purtroppo la mia speranza non si è concretizzata, perché non ho problemi ad
ammetterlo, che tra i primi quattro sia quello che preferisco. Aaaaawwww! *-*
4. Simon Pagenaud - Penske +0.477
Per il momento ha messo la baguette in quel posto a
Powaaahhhh. Vedremo come andrà a finire. u.u
5. Helio Castroneves - Penske +9.342
Ad un tratto, in un primo momento, ho creduto che anche
lui fosse un candidato alla vittoria. Anche lui, come il suo amico d'infanzia,
non vince da un tempo sufficientemente lungo da non essere in grado di
quantificarlo. Se fossero in Formula 1, qualcuno darebbe la colpa all'età.
6. Charlie Kimball - Ganassi +1 Lap
Non mi ero accorta di lui, però è arrivato sesto, quindi
ben venga.
7. Carlos Muñoz -
Andretti +1 Lap
Cambiando la posizione, il resto della frase può essere
riciclato anche per lui.
8. Will Power - Penske +1 Lap
L'ho visto duellare con Sàimon, ma non era nulla che
avesse a che vedere con i duelli epici in stile Marussia vs Caterham. Non so
perché dovrei aspettarmi dei duelli epici in stile Marussia vs Caterham in
Indycar, ma non importa perché tanto ciò che conta è avere una scusa per
menzionare le Sacre Cenerentole e i Coccodrilli.
9. Juan Pablo Montoya - Penske +2 Laps
Non l'ho notato. Evidentemente è talmente magro che non
si vede... *roll eyes*
10.
Sebastien Bourdais - KVSH +2 Laps
Sebby
> Aleshin.
11.
Alexander Rossi - Andretti +2 Laps
Oh, giusto! Dimenticavo che, oltre ai S0RpASs1!!!11!!! la
presenza di R0Ss1!!!!11!!!! è l'altra caratteristica fondamentale per rendere
una gara interessante. Rossi c'è, Rossi c'è, Rossi c'è!!!!111!!!!11!! Ora mi
verrebbe da chiedermi: dove sono gli spagnoli?
12. Marco Andretti - Andretti +3 Laps
Ora mi verrebbe da chiedermi, invece, davvero c'era anche
Sonniferetti?
13. Ryan Hunter-Reay - Andretti +3 Laps
L'ho visto all'inizio, poi non ne ho sentito la mancanza.
14. Gabby Chaves - Coyne +3 Laps
E questo da dove sbuca fuori?
15. Max Chilton - Ganassi +5 Laps
E' bravo a ballare sull'erba quasi quanto a tagliare le
chicane, non c'è che dire...
16.
Mikhail Aleshin - Schmidt +17 Laps
Sebby
> Aleshin.
17. James Hawksworth - Foyt +21 Laps
Quando l'ho visto incidentato, ho creduto che si
trattasse di Sato. Se fossi stata più attenta, mi sarei resa conto che Sato si
era già ritirato da secoli. Non so come, non so perché: ha fatto la parte del
Marcus Ericsson della situazione e nessuno se l'è filato minimamente.
18. Ed Carpenter - Carpenter +25 Laps
Per caso gli manca la Fisher? Pensa a lei, mentre è al
volante? Inizio a sospettarlo.
19. Scott Dixon - Ganassi +37 Laps
Ha avuto molto tempo per lavare le lenzuola, mentre gli
altri erano ancora in pista.
20. Takuma Sato - Foyt +88 Laps
Non ho idea di che cos'abbia combinato stavolta il
signore del caos. Ho la vaga impressione, però, che non sia stato coinvolto nel
caos.
21. Conor Daly - Coyne +206 Laps
Ritirato due mesi e mezzo fa.
22. Josef Newgarden - Carpenter +207 Laps
Ritirato due mesi e mezzo fa.
SPENCER MAIALOTTO, DOVE SEI?!?! MI MANCHI!!!11!!!11!!
No, in realtà non ne sento particolarmente la mancanza,
mi mancano di più soggetti tipo Pippa-man, ma mi sembrava opportuno citarlo.
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