mercoledì 7 settembre 2016

Dal podio del GP di Monza...

Evidentemente convinto di avere vinto la gara, Vettel ha indossato il cappellino con il numero 1!

martedì 6 settembre 2016

Indycar 2016: #15 Watkins Glen (04/09)

Il campionato di Indycar è ormai in dirittura d'arrivo e il 4 Settembre si correva a Watkins Glen...
In realtà l'intento originario non era quello di correre a Watkins Glen, bensì a Boston, ma alcuni mesi fa, quando il gran premio di Boston è saltato, è successivamente stato organizzato in gran fretta un evento sostitutivo.
La gara si prospettava breve e indolore, con appena 60 giri previsti, quindi decisamente più corta di St. Petersburg, che se fosse un gran premio di Formula 1 la gente direbbe che "è meglio guardare l'endurance, perché la gara di St. Pete è troppo lunga".
Vediamo di fare il punto della situazione: il titolo è una questione tutta tra Pagenaud e Power, con qualche terzo incomodo lontano abbastanza da non essere seriamente preso in considerazione, e le qualifiche sono state piuttosto travagliate, con tempi cancellati e quant'altro; per il momento tra Powaaaaahhhhh e Sàimon ad essere messo meglio era Powaaaaaahhhhhh, in prima fila affiancato a nientemeno che al suo collega detersivo sbiancante. Insomma, si può dedurre che qualifiche = giornata mondiale dei detersivi e degli ammorbidenti.

1^ fila: 1. Dixon Ganassi, 2. Power Penske
2^ fila: 3. Bourdais KVSH, 4. Castroneves Penske
3^ fila: 5. Kanaan Ganassi, 6. Chilton Ganassi
4^ fila: 7. Pagenaud Penske, 8. Montoya Penske
5^ fila: 9. Hawskworth Foyt, 10. Aleshin Schmidt
6^ fila: 11. Enerson Coyne, 12. Newgarden Carpenter
7^ fila: 13. Hinchcliffe Schmidt, 14. Kimball Ganassi
8^ fila: 15. Rossi Andretti, 16. Muñoz Andretti
9^ fila: 17. Daly Coyne, 18. Andretti Andretti
10^ fila: 19. Hunter-Reay Andretti, 20. Rahal Rahal
11^ fila: 21. Pigot Rahal, 22. Sato Foyt

Osservazioni random guardando la griglia di partenza:
- Sebbiii > Aleshin
- Chilliiiiiii! *inchino*
- è tornato Enerson, il '97 della Indycar
- fare battute su Sonniferetti anche stavolta è inappropriato
- c'è Spencer Maialotto!!!11!!!!!11!!

RACE RECAP:
> Si parteeeeeeeeehhhhhh! il duo dei detersivi mantiene la testa della gara, mentre dietro... OMG, cos'è successo esattamente dietro? ho sentito nominare piloti a caso e ho visto gente che finiva in testacoda, pare che Hawskwskwskwskws e Sàimon si siano toccati o forse no, non era Sàimon perché adesso Sàimon è terzo e si tiene dietro, seppure con un certo impegno, Kanaan. Oh, e non è entrata la safety car #epicwin.
> ...niente safety car? ...niente safety car? Serve una vittima sacrificale che faccia un balletto da trottola e, a quanto pare, la troviamo al 15° giro: è Aleshin, quindi Sebbiiii>Aleshin ancora una volta, ma la cosa più pittoresca è che alcuni si erano già fermati ai box e, dopo che tutti gli altri rientrano in branco, Powahhhh e Sàimon sembrino indietro come i meloni.
> No, scherzavo. La top-3 è 1) il Detersivo Dixan, 2) Chilli, 3) Montoya. Ora, passi per il Detersivo che ormai ha già sbiancato la leadership di qualsiasi gara, passi per Montoya che quando non va per tombini e per muri lo si vede spesso in alto, ma il momento merita di essere citato e di essere consacrato alla storia della Indycar. *INCHINO PER CHILLI*
> Si riparte e la gara va avanti per poco, perché stavolta è Grammo Reale che finisce a muro e rientra la safety car. Quando si riparte le posizioni tra i primi tre rimangono invariate per un po', poi approfittando verosimilmente della pubblicità affinché nessuno possa vedere l'azione, Montoya supera Chilli. Chilli però al momento è terzo. *ALTRO INCHIMO PER CHILLI.*
> Si rientra ai box intorno al 30+° giro, con il Detersivo che è ancora davanti, con a seguire Monty, Nuogogiardino, Hinchy e Sàimon. #TearsForChilli.
> Sebbiiii<Aleshin, perché mentre Aleshin ha dato spettacolo facendo danni, Sebbiii non riesce a fare altrettanti danni e c'è un contatto senza conseguenze tra lui e Dalyyyy.
> è il 39° o il 40° e c'è un contatto tra Kimby e Powahhhhh che mette fine alla gara di quest'ultimo. #MinutoDiSilenzio.
Ora lo voglio dire, sono profondamente dispiaciuta per il fatto che Powahhhhh abbia da arrivare al finale di stagione così più indietro di quanto prevedevo in classifica rispetto al compagno di squadra. Mi sarebbe seriamente piaciuto vedere se Sàimon fosse riuscito ad astenersi dall'attività preferita dei piloti Penske, ovvero perdere all'ultima gara il titolo dopo essere stati in testa al campionato per lungo tempo, insomma, la filosofia australo-asturiana a cui lo stesso Powahhhhh si è ispirato a suo tempo per molti anni prima di riuscire nell'eroica impresa di vincere finalmente un titolo.
> Safety car e tutti ai box: plot twist, adesso c'è in testa Muñoz che non si è fermato, come i due piloti che lo seguono ovvero il Piccolo Kamikaze e...
...
...
...
...
...MARCO SONNIFERETTI! *mega-inchino*
> Dietro ci sono Helio e il Detersivo e, appena si riparte, il Detersivo asfalta tutti riportandosi in testa alla gara, mentre comunque quel trio sta ancora un po' nelle posizioni di testa, prima di fermarsi, con Sonniferetti che rientra ai box dalla seconda posizione. *mega-mega-mega-inchino*
> Guess what? Si ritorna alla normalità con il Detersivo in testa davanti a Helio, con l'intento di arrivare fino in fondo, sempre a condizione che in fondo riescano ad arrivarci senza dovere rientrare per un rifornimento di benzina in extremis.
> Oh, guess what? Helio deve andare a rifornire quando mancano due giri alla fine e non è l'unico.
> Hinchy non va a rifornire, infatti si ferma all'ultimo giro rimanendo a piedi come un Barrichello qualsiasi durante il gran premio del Brasile, mentre Dixon vince davanti a Nuovogiardino, Helio e Daly.
> Sebbiiii che è arrivato quinto dà un passaggio a Hinchy ai box e un dubbio esistenziale mi attanaglia: avrebbe fatto lo stesso anche con Aleshin?

RISULTATO:
1. Scott Dixon (Ganassi)
E' inutile aggiungere altro, credo di avere parlato in lungo e in largo del fatto che il Detersivo è stato davanti praticamente dall'inizio alla fine. Spero che questo possa bastarvi.
2. Josef Newgarden (Carpenter)
Ammetto di essermi accorta che era lì solo quando il telecronista l'ha menzionato, presa com'ero a capire chi stava rientrando ai box e chi no. Anche lui immagino che sia rientrato, dato che aveva +16.5 secondi di distacco dal vincitore e pochi su H3lio.
3. Helio Castroneves (Penske)
Quando l'ho visto nelle prime posizioni ho pensato per qualche istante che, chissà, magari questa era la volta buona. Invece no, non era la volta buona.
4. Conor Daly (Coyne)
Il figlio onorario di Tracy e Montoya si è dato da fare!
5. Sebastian Bourdais (KVSH)
Sebbiiiiii! *festeggia agitando la baguette* Sono felicissima di vedere Sebbiiii in top-5 anche se il mio più grande rammarico, quando lo vedo in posizioni di spicco, è che generalmente non ci sia Aleshin nelle vicinanze.
6. Charlie Kimball (Ganassi)
Mi sorprende che Powahhhhh non gli abbia rivolto uno dei suoi soliti saluti a dito alzato! visto il soggetto, non me ne sarei sorpresa particolarmente.
7. Simon Pagenaud (Penske)
Spero di non avergliela tirata. Se tra due settimane dovesse ritirarsi e Powahhhh dovesse vincere, inizierei a temere che la responsabilità sia, almeno in parte, mia.
8. Alexander Rossi (Andretti)
La Indycar è molto intrigante ed è anzi uno spazio in cui si può stare sicuri di vedere solo soggetti di una certa altezza e non gente che si chiama con cognomi tipo Marquez o cose del genere! ;-)
9. R.C. Enerson (Coyne)
Il nostro amico R.C.A. è arrivato in top-10? Non me ne ero nemmeno accorta. ...OMG, esistono davvero dei '97 che non si fanno notare 24/7? Che piacevole scoperta!
10. Max Chilton (Ganassi)
Ammetto che in certi momenti ho sperato che potesse fare qualcosa di epico, però non mi sono spinta così tanto in là. In ogni caso... aaaaaaawwwww! <3
11. Carlos Muñoz (Andretti)
Deve essere rientrato ai box un po' prima di Sonniferetti, credo. Sì, direi di sì.
12. Marco Andretti (Andretti)
Voci di corridoio (AKA i telecronisti) hanno affermato che potrebbe cambiare team il prossimo anno, dove per "cambiare team" si intende passare al team Andretti/Herta, quello dove c'è Alex Rossi adesso, insomma.
13. Juan Pablo Montoya (Penske)
A tre giri dalla fine ha fatto un testacoda senza conseguenze.
Non è entrata la safety car. #epicwin
14. Ryan Hunter-Reay (Andretti)
Non ho fatto molto caso a lui.
15. Spencer Pigot (Rahal)
Nemmeno a lui, ma ho visto che c'era, giusto perché mi sembrava opportuno entusiasmarmi per questa ragione. Sì, lo so, tutti abbiamo dei motivi strani per entusiasmarci.
16. Jack Hawskworth (Foyt)
Error 404: not found.
17. Takuma Sato (Foyt)
Questo personaggio merita una menzione, perché è riuscito nell'eroica impresa, dopo il suo exploit, di andare a cercare quei guai da cui si era tanto accuratamente tenuto lontano per oltre 59 giri. All'ultimo, però, ha mostrato il suo tocco di classe, andando in testacoda e mettendoci anche un po' per girarsi (don't worry, per "un po'" non intendo che ci abbia messo tanto quando Schiattarella quando correva per la Simtek). Niente safety car nemmeno stavolta, veramente #epicwin.
18. James Hinchcliffe (Schmidt)
E' rimasto a piedi, l'ho già detto.
19. Tony Kanaan (Ganassi)
Al di là del fatto che da un certo punto in poi si è perso per strada, non saprei dire che cosa gli sia accaduto per finire così indietro.
20. Will Power (Penske)
Non pervenuto al traguardo.
21. Graham Rahal (Rahal)
Non pervenuto al traguardo.
22. Mikhail Aleshin (Schmidt)
Non pervenuto al traguardo.

domenica 4 settembre 2016

Gran Premio d'Italia: QUALIFICHE + GARA

Nel weekend del 4 Settembre si svolge il Gran Premio d'Italia sul circuito di Monza.
Prove libere, qualifiche e gara vengono disputate in condizioni meteo favorevoli e nelle prove libere le Mercedes fanno registrare il miglior tempo in tutte le sessioni (Rosberg in PL1, Hamilton in PL2 e PL3).

SABATO 03/04
Q1: non ci sono particolari colpi di scena, a parte Ocon che non riesce nemmeno a far registrare un tempo fermandosi lungo il tracciato per un guasto, mentre il suo compagno di squadra Wehrlein invece riesce a passare in Q2 mandando fuori Kvyat, le Sauber e le Renault.
Q2: non va tanto meglio all'altra Toro Rosso, in quanto Sainz è il più lento in Q2 ed esce di scena insieme alle McLaren e a Wehrlein in ordine sparso, mentre il primo degli esclusi è Massa davanti a Grosjean, che dovrà poi scontare sulla griglia di partenza cinque posizioni di penalità per sostituzione del cambio.
Q3: Hamilton, pilota più veloce nelle sessioni precedenti, conquista la pole position davanti al compagno di squadra, alle Ferrari, all'unica Williams superstite, alle Toro Rosso, alle Force India e a Gutierrez, che ha portato la Haas verso la sua prima storica top-10 in qualifica.

1. Hamilton - Mercedes, 2. Rosberg - Mercedes
3. Vettel - Ferrari, 4. Raikkonen - Ferrari
5. Bottas - Williams, 6. Ricciardo - Redbull
7. Verstappen - Redbull, 8. Perez - Force India
9. Hulkenberg - Force India, 10. Gutierrez - Haas
11. Massa - Williams, 12. Grosjean - Haas
13. Alonso - McLaren, 14. Wehrlein - Manor
15. Button - McLaren, 16. Sainz - Toro Rosso
17. Kvyat - Toro Rosso, 18. Nasr - Sauber
19. Ericsson - Sauber, 20. Palmer - Renault
21. Magnussen - Renault, 22. Ocon - Manor

La giornata di sabato si conclude con l'annuncio da parte della McLaren che i piloti per la prossima stagione saranno Alonso e Vandoorne, con Button che svolgerà il ruolo di terzo pilota e uomo immagine della squadra. Dopo l'annuncio di Massa di giovedì di ritirarsi al termine della stagione, saranno quindi due i piloti "storici" assenti dalla griglia di partenza nel 2017.

DOMENICA 04/09
Alla partenza Hamilton ha un pessimo scatto, Rosberg prende la testa della gara quasi affiancato da Vettel alla prima curva, che però deve accodarsi. Seguono Raikkonen, Bottas, Ricciardo, Hamilton, Perez, Massa, Alonso e Verstappen in top-10, con Hamilton che riuscirà a recuperare una posizione su Ricciardo quasi nell'immediato e Bottas all'11° giro.
Tornando alla partenza, si segnalano i pessimi spunti di Verstappen e Gutierrez e un contatto tra Nasr e Palmer, con Nasr che finisce in testacoda e viene penalizzato per avere innescato il contatto. I due rientreranno comunque in breve tempo ai box e per entrambi sarà ritiro.
Le Mercedes, partite con gomme soft anziché supersoft, sono su una strategia diversa rispetto alle Ferrari, a Bottas e alle Redbull.
Bottas è il primo a cambiare gomme: al 14° mette le soft, mentre i ferrristi nei due giri successivi rimettono le supersoft.
Rosberg e Hamilton si fermano solo al 25°-26° giro per mettere le medium con l'obiettivo di andare fino alla fine: invariate le posizioni, Rosberg è sempre in testa mentre Hamilton è sempre quarto, mentre seguono in top-10 Bottas, Ricciardo, Perez, Verstappen, Massa e Grosjean che però deve ancora fermarsi ai box.
Hamilton risale in seconda posizione quando si fermano le Ferrari (Vettel 34°, Raikkonen 35°, per montare le supersoft) ed è al momento a circa 10 secondi di distacco da Rosberg.
Intanto è battaglia per la quinta posizione tra Bottas e Ricciardo: il pilota della Williams è il primo a fermarsi al 31° per montare gomme soft, mentre Ricciardo si ferma sette giri più tardi e monta gomme supersoft; si avvicina successivamente a Bottas e lo coglie di sorpresa al 47° giro e lo sorpassa. Le posizioni rimangono invariate, seguono in top-10 Verstappen, Perez, Massa e Hulkenberg.
Oltre a Nasr e Palmer si sono ritirati anche Wehrlein (28° giro), con la vettura in fumo, e Kvyat (37°), rientrando ai box per problemi tecnici.

RISULTATO
1. Nico Rosberg - Mercedes 1:17:28.089
2. Lewis Hamilton - Mercedes +15.070
3. Sebastian Vettel - Ferrari +20.990
4. Kimi Raikkonen - Ferrari +27.561
5. Daniel Ricciardo - Redbull +45.295
6. Valtteri Bottas - Williams +51.015
7. Max Verstappen - Redbull +54.236
8. Sergio Perez - Force India +1:04.954
9. Felipe Massa - Williams +1:05.617
10. Nico Hulkenberg - Force India +1:18.656
11. Romain Grosjean - Haas +1 Lap
12. Jenson Button - McLaren +1 Lap
13. Esteban Gutiérrez - Haas +1 Lap
14. Fernando Alonso - McLaren +1 Lap
15. Carlos Sainz - Toro Rosso +1 Lap
16. Marcus Ericsson - Sauber +1 Lap
17. Kevin Magnussen - Renault +1 Lap
18. Esteban Ocon - Manor +2 Laps
Rit. Daniil Kvyat - Toro Rosso +17 Laps
Rit. Pascal Wehrlein - Manor +27 Laps
Rit. Jolyon Palmer - Renault +46 Laps
Rit. Felipe Nasr - Sauber +47 Laps

Milly Sunshine(C) per F1GC.

sabato 3 settembre 2016

Why do all good things come to an end?

*Il titolo di questo post è ispirato alla canzone "All good things" di Nelly Furtado.*

Ci sono momenti in cui abbiamo un po’ di cose da raccontare e credo che questo sia uno di quei momenti. Non è facile da raccontare, perché va un po’ oltre quello che racconto di solito, e soprattutto perché anni di frequentazione di fandom ad argomento motori mi hanno fatto capire che al di là di tante belle parole c’è sempre chi, non appena scrivi qualcosa che gli appare un po’ troppo di parte, e nello specifico di una parte diversa da quella che gli/le preme maggiormente, cambia idea su di te. Sono certa che nessuna delle persone a cui veramente tengo si comporterebbe così, ma alcune esperienze passate mi costringono ad essere un po’ riluttante.
Giusto per chiarezza: anni fa su Answers Yahoo fui costretta a cambiare il mio avatar e dal rimuovere dal mio profilo l’accenno a chi fossero i miei piloti preferiti, per essere lasciata in pace. A completare l’opera un utente se ne accorse e, davanti a tutti, mi scrisse che ero patetica e che ormai tutti sapevano benissimo quello che “cercavo di nascondere”. Per non parlare di quella volta in cui un altro si permise di fare allusioni alla mia vita privata, senza nemmeno sapere chi fossi, solo perché avevo pregato lui e altri di smetterla di insultare sistematicamente piloti, membri di team e utenti. Ammetto di essermi comportata un po’ da social justice warrior del motorsport all’epoca di Answers Yahoo e che forse un po’ me le cercavo, però insultare la gente anche pesantemente o facendo accenni a fatti che nulla hanno a che vedere con i motori perché ha come avatar la foto di un pilota poco popolare (per quello specifico contesto, almeno) è un comportamento che proprio non tollero. Già tollero poco che vengano insultati team e piloti (non dico critiche che sono comprensibilissime, dico proprio insulti belli e buoni, oppure l’augurarsi che capitino loro delle disgrazie), ma che si passi anche a insultare le persone che militano in un certo fandom proprio no.

Chiusa parentesi, veniamo al punto.
Il punto è che, fino ai primi mesi del 2006, nonostante seguissi la Formula 1 praticamente fin da quando ho memoria, non mi ero mai affezionata davvero a qualcuno.
Precedentemente c’erano state diverse fasi. La primissima era quella in cui tifavo i piloti che guidavano le macchine più belle, nella mia prima infanzia. Che poi quelle veramente stupende le inquadrassero di meno e che la scelta fosse tra le macchine più belle tra quelle che potevano competere almeno per il podio era un altro discorso.
Durante l’infanzia più inoltrata e la preadolescenza, poi, ci fu la fase del tifare X per partito preso e del detestare Y per partito preso, dove X e Y non era necessariamente un solo pilota o una sola squadra. Era un po’ come se ci fosse una divisione in categorie: idoli assoluti (piloti Ferrari, in genere), gente poco rilevante ma vista comunque in modo positivo (gli italiani), signori nessuno (i vari Marquez o Mazzacane di turno), male assoluto (i rivali delle Ferrari, in genere). Insomma, per intenderci la mia visione delle cose mi portava ad apprezzare chi ritenevo che dovesse essere necessariamente apprezzato e detestare chi ritenevo dovesse essere necessariamente detestato.
Verso i quindici/sedici anni ho iniziato a vivere un’ulteriore fase: quella in cui iniziavo ad avere una visione anche futuristica della Formula 1. Fino a quel momento l’avevo vista da una prospettiva molto più statica, ma improvvisamente c’erano stati due cambiamenti:
1) la rivalità Ferrari vs McLaren che aveva caratterizzato la fine degli anni ’90 e i primi anni ’00 (periodo che corrisponde all’incirca alla mia fase del tifare per partito preso) stava venendo meno, visto il calo di performance della McLaren e, in certe stagioni, altre scuderie che potevano puntare al ruolo di seconda forza del mondiale;
2) all’epoca in cui Michael Schumacher collezionava record su record, iniziava ad avere sui trentaquattro-trentacinque anni e si iniziava ad accennare al fatto che entro tempi brevi (indicativamente una o due stagioni) potesse eventualmente scegliere di ritirarsi, e ciò mi permise di rendermi conto che la Formula 1 avrebbe avuto un futuro nel quale sarebbero stati altri i piloti di punta.
Quando guardavo i gran premi, iniziai a prestare maggiore attenzione ai piloti del 198x, quelli che all’epoca erano il futuro della Formula 1. Mi azzardai a pronosticare che un paio di loro sarebbero diventati campioni del mondo. Curiosamente ci azzeccai e l’ho scritto non per vantarmene (anche se tuttavia si tratta di uno dei miei pochi pronostici “normali” che si sono avverati, diversamente da qualche gufata dei commenti ai gran premi), ma per collegarmi a quanto accade poi un annetto più tardi.

Stagione 2005, la stagione senza cambi gomme, la stagione in cui la Ferrari faticava. Renault vs McLaren, Alonso vs Raikkonen. Pur avendo visto quasi tutte le gare non si può dire che sia stata la stagione che ho seguito più assiduamente. Durante gli anni della scuola difficilmente vedevo le qualifiche e spesso mi mettevo a guardare le gare senza nemmeno sapere chi partiva dalla pole position. Capitava addirittura che controllassi alla domenica mattina sul calendario della stagione che mi ero trascritta dal televideo all’inizio dell’anno (stavo anche delle intere settimane senza connettermi a internet, all’epoca), per accertarmi se ci fosse o non ci fosse un gran premio. Non è qualcosa di cui vado molto fiera, lo ammetto.
Nel 2005 decisi che non potevo astenermi dal “tifare” qualcuno nello scontro Renault vs McLaren e Alonso vs Raikkonen. Provavo un’allergia notevole nei confronti della McLaren e Raikkonen mi sembrava una sorta di Hakkinen più silenzioso quindi leggermente irritante. Per contro, la Renault era l’erede delle “macchine più belle” che mi piacevano quando ero piccola e Alonso era uno dei due 198x che un anno prima avevo pronosticato come un futuro campione del mondo. Dato che avevo sbandierato il mio pronostico ai quattro venti e che generalmente nel 2004 la gente mi rideva in faccia replicando “eh?! Alonso campione del mondo con la Renault?”, devo ammettere che da quel punto di vista l’esito del campionato 2005 fu una profonda soddisfazione, per me.
Non so dire se fossi sulla buona strada per diventare un’“alonsista” oppure no, ma optai senz’altro per il no quando scoprii del suo neanche troppo imminente passaggio in McLaren e, siccome la McLaren per me era il malehhhhh assolutohhhhh, mi affrettai a dissociarmene.
Nel 2006 lo scontro per il titolo fu Renault vs Ferrari e Alonso vs Schumacher e quello fu uno dei primi scontri per il titolo al quale mi approcciai in modo più neutrale, sia perché le mie preferenze in fatto di team non corrispondevano a quelle in fatto di pilota, sia perché mi rendevo conto del fatto quello scontro fosse interessante di per sé, senza considerare chi avrebbe vinto. Questo, almeno, è una parte del tutto. L’altra parte del tutto era un pilota con l’aria da ragazzino a cui non avevo fatto molto caso fino a quel momento.

Nel 2006 il mio approccio alla Formula 1 era un po’ migliorato rispetto all’anno precedente: vedevo le qualifiche ogni volta in cui potevo e, se non riuscivo, correvo sul televideo a leggermi quale sarebbe stata la griglia di partenza. Inoltre, siccome la mia migliore amica aveva iniziato a seguire la Formula 1 l’anno precedente, ci scambiavamo via email link di articoli che ci sembravano interessanti e mi capitava più spesso di leggere news connesse alla Formula 1. Inoltre a scuola ci portavano ogni giorno una copia del giornale, in classe, e mi andavo sempre a vedere se nelle pagine dello sport c’era qualche notizia sul campionato. Inoltre, sempre a scuola, in quarta superiore (quindi anno scolastico 2005/2006) arrivò in classe con noi un ragazzo che fino a quel momento conoscevo soltanto di vista di cui diventai molto amica e, quando scoprii che seguiva la Formula 1, iniziammo a parlarne e nei giorni successivi ai gran premi commentavamo un po’ le gare.
Avevo le idee un po’ più chiare, dato che c’erano meno “filtri” e che avevo più a che fare con l’informazione piuttosto che con la disinformazione (non volontaria, sia chiaro, solo che una notizia che mi veniva riferita con “prima avevo la TV accesa e al telegiornale parlavano di Formula 1 e mi è sembrato di sentire dire che eccetera eccetera eccetera” forse era da prendere un po’ di più con le pinze), e avevo anche un’idea migliore rispetto a prima di chi fossero effettivamente i piloti. Poi sì, questo non cambiò di fatto né le mie simpatie né le mie antipatie (anche se tendevo a stroncare a prescindere la maggior parte dei piloti emergenti e ad aggiungere parte di loro alla mia “hate list”), però mi permise di rendermi conto che in Formula 1 oltre a Raikkonen, Alonso, i fratelli Schumacher, Montoya e Button c’erano anche altri piloti.
Il mio colpo di fulmine motoristico per Felipe Massa raggiunse il pieno intorno ad aprile o giù di lì, ma era stato anticipato da qualche segnale premonitore: ricordo che quando un mio parente lo criticò guardando il GP del Bahrein e criticò la scelta della Ferrari di ingaggiarlo osservai che una sola gara era un po’ troppo poco per esprimere giudizi di quel genere dato che la scelta era stata presa da qualcuno che ne sapeva più di noi, mentre una volta a scuola durante un cambio d’ora il mio amico di cui sopra e il professore d’inglese (grande appassionato di Formula 1 e probabile futuro alonsista che un tempo aveva affermato che non avrebbe mai tifato Alonso in Ferrari) pronosticarono che Massa non avrebbe mai vinto un gran premio e io dissi a entrambi che non ero d’accordo con il loro punto di vista e che secondo me era un giudizio affrettato che non teneva conto del fatto che moltissime seconde guide nei top-team avevano conquistato varie vittorie in carriera e che generalmente i top-team non ingaggiano piloti senza nessuna speranza, nemmeno come seconde guide.
Non ricordo esattamente che cosa successe, ricordo però che ero felice quando Massa arrivava al traguardo davanti ad altri piloti, specie se tali piloti erano al volante di una McLaren (che per me rimaneva, e sarebbe rimasta ancora per un po’ di tempo, il malehhhh assolutohhhh), che iniziai ad avere una tendenza spiccata verso il fangirling quando ottenne il primo podio e poi fu tutta una escalation, con grande soddisfazione in occasione della prima pole e della prima vittoria all’Istanbul Park e poi, ciliegina sulla torta, ci fu il “gran premio della tuta verde”. Ad oggi continuo a chiedermi se l’averlo visto indossare una tuta verde anziché una tuta rossa sia stata in qualche modo una sorta di consacrazione. Inizio a credere di sì, dato che ne sto parlando adesso a quasi dieci anni di distanza.
In sostanza credo che, insieme alla nascita di mio cugino (proprio nel venerdì di quel gran premio) e al mio ottenimento della patente (qualche tempo dopo, all’inizio di dicembre), la tuta verde di Massa sia l’unico dei tre eventi positivi che ricordo di quell’anno, che per me non fu affatto positivo per tutto il resto.

L’escalation continuò nel 2007, anno in cui continuai a tifare Massa nella speranza che potesse accadere qualche evento miracoloso e potesse strappare il titolo ai piloti McLaren. Nella prima parte della stagione soprattutto era andato piuttosto bene e per brevi periodi della stagione era andato anche meglio di Raikkonen. Alla fine, quando uscì dalla lotta per il titolo, mi aspettai che presto accadesse lo stesso anche a Raikkonen. Invece no, iniziarono a capitarne di tutti i colori e arrivammo al GP del Brasile con Raikkonen ancora in lotta per il titolo, ma con la necessità che continuassero a capitarne di tutti i colori per riuscire a vincerlo.
Non ho problemi ad affermare che in quei giorni non avevo mai avuto la vera speranza che ci riuscisse (nonostante la McLaren fosse ancora il malehhhh assolutohhhh) e che l’unica ragione alla base di questa mia non-speranza era che speravo che Massa potesse vincere il gran premio di casa, cosa che non sarebbe successa nello scenario in cui Raikkonen avesse vinto il titolo.
Ringrazio ancora i miei genitori, che quel pomeriggio erano stati in un centro commerciale, per avere del tutto casualmente suonato il campanello per farsi aprire proprio nel momento in cui Massa cedette la leadership a Raikkonen, facendo involontariamente in modo di farmi perdere la scena.
Dopo il 2007 venne il 2008, dove tutto iniziò ad andare addirittura meglio della stagione precedente e non nego che mi sentissi al settimo cielo nel vedere che Massa conquistava vittorie e che era in lotta per il campionato nonostante dopo il titolo di Raikkonen chi ancora aveva dei dubbi sul suo ruolo di “seconda guida” iniziava a vederlo inevitabilmente come tale. Quella stagione è stata molto importante per me, anche dal punto di vista non strettamente motoristico. Mi è servita per rendermi conto che, nei motori come nella vita, non sempre chi ti dice che non arriverai da nessuna parte ha ragione e che, anche se c’è chi crede che tu non possa arrivare da nessuna parte, è da te e non da loro che dipende il risultato finale.
È stata una delusione per me che il titolo andasse a Hamilton e in extremis? Sicuramente sì, ma il mio unico pensiero, alla fine di quella stagione, fu che con un po’ di fortuna quella successiva sarebbe andata meglio.
Non avevo calcolato molti fattori e credo che veramente in pochi appassionati di Formula 1 potessero aspettarsi di assistere a un 2009 Brawn GP vs Redbull invece che Ferrari vs McLaren. Seppure al giorno d’oggi io ritenga tuttora che in questo secolo non si sia mai raggiunto un periodo tanto emozionante tanto quello 2007/2008, credo che il cambio di valori avvenuto nel corso dell’inverno tra il 2008 e il 2009 non sia stato del tutto negativo. Ha rimescolato le carte in tavola e soprattutto vedere squadre che fino a un anno prima lottavano per i punti improvvisamente lottare per il campionato sia comunque positivo per la competizione. Poi chi viene soppiantato dirà sempre di no, ma credo che sia quello il periodo in cui compresi una volta per tutte che gli scontri Ferrari vs McLaren per il titolo non erano qualcosa di scontato che faceva parte dell’ordine naturale delle cose e che Ferrari e McLaren, al pari degli altri, la loro posizione privilegiata dovevano conquistarsela. Il 2009, quindi, ha segnato un po’ (sia per questa ragione sia per un'altra) una nuova fase, per me: mi stavo finalmente rendendo conto che non solo in Formula 1 non c’erano solo i piloti dei top-team, ma anche e soprattutto la classificazione in top-team e team di seconda fascia non era una garanzia che durava nel corso dei decenni, non solo perché Ferrari e McLaren erano in difficoltà, ma soprattutto perché la BMW Sauber, terza forza del mondiale nel 2008, era sprofondata ai minimi storici. Questo, però, è un altro discorso e direi di chiuderlo qui, per tornare al mio viscerale supporto per il ragazzino brasiliano tanto adorabile e minichoupi (in senso figurato, dato che non è mai stato esattamente un adone).

Sapete tutti cosa successe: nel bel mezzo del campionato 2009, proprio quando le cose sembravano essersi finalmente messe ad andare almeno decentemente e sembrava esserci la possibilità di lottare almeno per il podio, nel corso delle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria la visiera del casco di Massa venne sfondata da un detrito, con conseguente trauma cranico che, nonostante le premesse iniziali, non si rivelò nemmeno così compromettente.
Se qualcuno quella sera mi avesse detto che Massa non solo sarebbe sopravvissuto senza danni cerebrali permanenti, ma che sarebbe addirittura tornato in Formula 1 e che ci sarebbe rimasto per ulteriori sette anni, non gli avrei creduto neanche lontanamente. Perfino il giorno in cui sentii che sarebbe sicuramente riuscito almeno a fare una vita normalissima, continuai ad essere triste perché pensavo che la Formula 1 avesse perso per sempre quel pilota a cui mi ero tanto legata non per i risultati, ma per la sua personalità e per la sua simpatia.
Quando scoprii che sarebbe tornato ero al settimo cielo. Anche la sua presenza ai box, in realtà, mi fece molto piacere: a ottobre 2009, il giorno delle qualifiche del GP del Brasile, uscii dalla doccia e andai davanti alla TV così, con i capelli bagnati fradici, perché speravo che ci fosse e che apparisse al microfono di Stella Bruno. Fui piacevolmente ripagata e accadde. Non solo: Felipe sollevò il cappellino per fare vedere la cicatrice a Stella e lei affermò testualmente “sei più bello e più forte di prima”. Sì, questi sono momenti indimenticabili!

Nel corso dell’estate del 2009 iniziò anche il mio interesse per le community online, iniziai a frequentare la sezione Formula 1 di Answers Yahoo e un forum amatoriale sulla Formula 1, quello dalle cui ceneri sorge il F1GC.
Ricordo che nei primi tempi affermavo a chiare lettere che non avevo un pilota preferito. Non dipendeva dal fatto che in quel momento, in effetti, quello che era il mio pilota preferito non fosse in Formula 1, ma piuttosto dal fatto che ero ancora convinta che tifare per qualcuno che non avesse mai davvero conquistato a pieni titoli la reputazione di top-driver fosse qualcosa che era meglio nascondere per non compromettersi davanti a tutti.
Non so dire se dipendesse dal fatto che molti degli utenti con cui avevo a che fare si giustificassero dicendo “tifo X perché credo che sia il miglior pilota attuale” e credessi che fosse quella l’unica ragione che può spingere a tifare per un pilota, oppure dal fatto che io stessa ritenessi gente strana certi utenti di Answers Yahoo (tutta gente che si è persa nei meandri del tempo ormai) che affermavano senza mezzi termini di tifare per piloti che stavano in scuderie di livello medio o addirittura basso. Ricordo che ogni tanto qualcuno veniva a chiedere “secondo voi il tale vincerà mai un gran premio?” e io che non vedevo come quei piloti potessero mai arrivare a vincere un gran premio gli rispondessi di sì come consolazione (ma non l’avrò tirata a qualcuno?), stessa risposta che davo a quelli che si spingevano addirittura oltre chiedendo “secondo voi quell’altro invece diventerà mai campione del mondo almeno una volta?” (anche qui credo di averla tirata a qualcuno). Niente, l’idea che si potesse tifare anche qualcuno che non stava in un top-team e che non aveva probabilità concrete, almeno nell’immediato, di lottare per il titolo o almeno per la vittoria non mi sfiorava nemmeno. Poi arrivarono gli anni tra il 2010 e il 2013 e mi si è aperto un mondo, specie quando vidi che quelli che un tempo si atteggiavano a grandissimi fan di Massa all’improvviso iniziavano a negare di esserlo mai stati.

Quando lasciò la Ferrari e passò in Williams credevo che mi avrebbe fatto uno strano effetto, ma in realtà non fu così. Ci si abitua a tutto e in realtà credo che il periodo in Williams non sia neanche stato così negativo, soprattutto il 2014, in cui dimostrò di essere ancora un pilota competitivo, almeno relativamente alla squadra nella quale si trovava, in cui ottenne l’epica pole position in Austria e in cui chissà, se la squadra avesse osato un po’ di più avrebbe potuto perfino avere qualche chance più concreta di lottare per la vittoria nel Gran Premio di Abu Double.

Ci sono rimasta male quando ha annunciato il proprio ritiro a fine stagione, due giorni fa. Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto, ma non mi aspettavo che arrivasse un annuncio proprio adesso, quando fino a una settimana fa affermava che il suo obiettivo per il futuro era rimanere in Williams o in un altro team più o meno sullo stesso livello.
Faceva parte dei giochi, immagino. Sapeva già perfettamente come e quando voleva annunciare il proprio ritiro.
Concludiamo: penso che mi mancherà molto e credo che non mi capiterà mai più di affezionarmi a un pilota tanto quanto a suo tempo mi sono affezionata a lui.
Mi farà uno strano effetto pensare alla Formula 1 del prossimo anno senza di lui e spero che, qualunque cosa decida di fare prossimamente, possa togliersi comunque qualche soddisfazione.

venerdì 2 settembre 2016

Felipe Massa si ritira a fine 2016


Credits: WilliamsF1.

***

Ci siamo. E' arrivato quel giorno che speravo non arrivasse a breve, ma che sapevo che presto o tardi sarebbe arrivato.
Tutto quello che posso dire è che non è stato come credevo: non credevo che questa notizia arrivasse così presto, alla vigilia del Gran Premio d'Italia, e che l'avrei sentita per puro caso, in un programma radiofonico che sento ogni giorno al lavoro e in cui di Formula 1 non si parla quasi mai, se non per parlare di migliori tempi random ottenuti dalla Ferrari in qualche sessione di prove libere o del conto separato richiesto dai piloti alla cena di gruppo del GP della Cina.

Cosa dire? Nient'altro, credo.
Ci sono tante cose che vorrei dire, ma non lo farò adesso.

mercoledì 31 agosto 2016

Commento al Gran Premio del Belgio: Spa Francorchamps, 26/28 Agosto 2016

||| QUALIFICHE + GARA ||| RIFLESSIONI RANDOM |||


BENRITROVATI!!!111!!!11!!!one-one-one!!!11!!!
Scusate per gli one-one-one, ma dato che il Belgio condivide, insieme all’Olanda, il fatto di essere patria natale onoraria dei bimbiminchia, gli one-one-one ci stavano davvero bene per ritrovarci dopo quasi un mese di distanza.
Ci eravamo lasciati un mese fa disquisendo di chi fosse il male del mondo e, siccome Verstappino era salito sul podio, lui non faceva minimamente parte dei mali del mondo.
Ci eravamo lasciati disquisendo anche del fatto che i Wehryanto fossero un’accoppiata vincente, ma purtroppo l’accoppiata Werhyanto è giunta al suo esaurimento naturale, dato che Rio è stato mandato a ballare nella sabbia e al suo posto ha fatto l’esordio tale Esteban Ocon, uno che ha un nome che è tutto un programma, specie dalle mie parti, dove con “ocon” si intende una grossa oca, e per “grossa oca” si può intendere  un grosso pennuto, ma è più facile che si intenda un grosso organo genitale maschile. F1GC mi suggerisce di rinominarlo Oki, il che potrebbe essere un’idea, ma io ho sempre preferito il Nimesulide o Aulin che dir si voglia. L’Oki sa da dentifricio e da fanatica dell’igiene orale potrei anche esserne felice, il problema è che di solito non mi è richiesto di bere un bicchiere pieno di dentifricio.
Okay, lasciamo da parte l’Oki e tutto il resto, accendiamo un cero in memoria di Haryanto e concentriamoci sul summer break; summer break in cui ho assistito alla rissa virtuale più pittoresca di tutti i tempi, relativa al cane di Rosberg e alla tigre con cui Hamilton stava limonando. Qualora non facciate parte della ristretta cerchia di soggetti che seguono non solo i Mercedes Boyssss ma anche gli altri venti piloti su Instagram, credo sia opportuno fare un breve Instagram-recap:
> nel corso dell’estate Britney Bitch ha postato qualcosa come quattro foto, una in cui era con la moglie, una in cui era solo (e per “solo” si intende che non aveva nemmeno una maglia a fargli compagnia) e due dove era insieme al suo cane (in una delle quali il cane gli stava leccando la faccia e in parte anche i capelli);
> nel corso dell’estate il Gangster Rapper di foto ne ha postate qualcosa come una quarantina, nella buona metà delle quali non era in compagnia di una maglia, nessuna in cui c’erano Roscoe e Coco e soprattutto varie in cui sbaciucchiava tigri e giaguari, in particolare una tigre che neanche a farlo apposta rispondeva al nome di Nicole, secondo quanto da lui affermato, della serie le coincidenze non esistono.
Un profilo Instagram che pubblica foto random di piloti ha avuto l’accortezza di pubblicare un collage dei Mercedes Boyssss a contatto con animali vari e lì mi sono ritrovata in una situazione che mi ha lasciato a bocca spalancata. Ho trovato gente che litigava e l’argomento di discussione era nientemeno gli animali con cui i Mercedes Boyssss stavano a contatto.
Roba di questo tipo:
“Il Gangster Rapper è figo!!!11!!!11!!!!!11!! sta accanto a una tigre mentre Britney se ne sta solo accanto al suo cane!!!111!!!!111!!”
“Sì, ma quella tigre è sedata!!!!11!!!!!1111! Il Gangster Rapper non è così figo come lo descrivi.”
WHAT.
THE.
FUCK?!
Mi rendo conto che esistono persone con vacanze interminabili e disoccupati che hanno bisogno di qualcosa con cui occupare la giornata, ma dato che in passato ho fatto parte, in momenti diversi, di entrambe le categorie, posso affermare che, cercandole, si trovano anche occupazioni molto più costruttive del discutere degli animali con cui i Mercedes Boyssss hanno trascorso l’estate.
Sempre a proposito di Mercedes Boyssss, in particolare uno di loro, dato che l’altro non mi risulta sia mai stato con la Scherzy, qualche testata britannica ha pubblicato un articolo secondo cui la Scherzy avrebbe lasciato il Gangster Rapper perché preferiva le auto a lei. La replica del Gangster Rapper non si è fatta attendere, ha infatti scritto su twitter, il giorno successivo, un tweet apparentemente decontestualizzato in cui affermava che le auto non stavano nemmeno al secondo posto. Eh, a quanto pare il Gangster Rapper sembra pensare ancora alla Scherzy, ed effettivamente sarebbe bello se un giorno potesse tornare insieme alla Scherzy.
Voce fuori campo: “Autrice©, questo è un commento a un gran premio o è un commento alla relazione ormai terminata tra il Gangster Rapper e la Scherzy?”
Oh, giusto, io ho un commento a un gran premio da scrivere... e quindi scriviamolo, iniziando dalle prove libere.

Nelle prove libere 3 Iceman ha ottenuto il miglior tempo. Non l’aveva ottenuto né nelle prove libere 1 né nelle prove libere 2, ma questo non è rilevante, era chiaro che aveva la pole position in tasca. La tasca, però, evidentemente era bucata, dato che abbiamo ritrovato affiancati in prima fila Britney Bitch e Verstappino.
Qualcuno potrebbe chiedersi dove fosse il Gangster Rapper ed effettivamente, quando ho visto Verstappino in prima fila, me lo sono chiesta anch’io e ne ho sentito una profonda mancanza. Il responso è che il Gangster Rapper in pista c’era andato solo per fare comparsa, visti i due o tre motori cambiati nel corso della settimana e le 55 posizioni di retrocessione conquistate. C’era comunque chi poteva fare di meglio anche se voi miscredenti eravate convinti di no. Su chi abbia conquistato 60 posizioni di retrocessione do due indizi: 1) è spagnolo, 2) sta al volante di una McLaren.
Su Twitter si è messo a trolleggiare sostenendo che bisognava invertire la griglia di partenza, in modo che lui e il suo amichetto Gangster Rapper partissero in prima fila. Britney Bitch gli ha risposto sostenendo che intendeva fare ricorso contro quella decisione.
Altri fatti di un cerro livello accaduti durante le qualifiche:
> il Gangster Rapper e Ferniiii erano rispettivamente penultimo e ultimo, con Sonyericson terzultimo, mentre quartultimo c’era...
...
...
...no, nessuno dei due piloti della Manor, né l’altra Sauber, né le Renault, mi piange il cuore nello scriverlo, ma non posso fare a meno di riscontrare che c’era il Kiwi, che davvero tra un po’ scapperà in Messico nascondendosi sotto la falsa identità di J.Mirtillo;
> Werly è passato in Q2! *applauso* e, seppure abbia ottenuto l’ultimo tempo, era comunque un dettaglio di un certo livello;
> le Ferrari sono andate a occupare la seconda fila, in Q3, dopo i rigorosi proclami avvenuti worldwide dopo che era chiaro che non poteva esserci una prima fila tutta Mercedes e in cui era chiaro che, se Iceman aveva ottenuto il miglior tempo nelle prove libere 3, avevano già non solo la pole e la vittoria in tasca, ma anche il titolo mondiale, quel famoso titolo mondiale già chiuso in maggio;
> inizio a capire il senso nell’affermare che il campionato di Formula 1 si è chiuso in maggio: il Gran Premio di Spagna ha dimostrato chiaramente, lo scorso maggio, che se la Ferrari non è in grado di vincere il gran premio dell’autoeliminazione dei piloti Mercedes, allora puntare al mondiale potrebbe essere un po’ troppo azzardato.

Finito il sabato è iniziata la domenica ed è iniziata come nessuno si aspettava: i proclami erano infatti, su scala mondiale, ormai rivolti a Verstappino, pilota più giovane di sempre a ottenere una prima fila; ha così sbriciolato categoricamente il record appartenente fino a questo weekend a uno dei fratelli Rodriguez, purtroppo mi sfugge quale e non ho voglia di andare a cercarlo in questo momento, perché mi sento allietata all’idea che i fratelli Rodriguez fossero in due, mentre di Verstappino ce n’è uno solo. In realtà ha anche due sorelle che un giorno potrebbero solcare i circuiti internazionali, ma una è troppo piccola e l’altra per il momento sta ai box accanto alla madre. Big Ves sembra che sia stato finalmente archiviato, il che dimostra che in Redbull si sono rotti le scatole di averlo tra i piedi.
Three.
Two.
One.
Go!
Bye bye Verstappino.
Bye bye Kimiiii.
Bye bye Sebbiiii.
Sono arrivati affiancati alla prima curva e dopo tre secondi contati Sebbiiii era girato di 180 gradi, anzi, no, di novanta... e anche gli altri due erano a novanta gradi.
Non è chiaro chi o cosa abbia innescato il big mess, sta di fatto che Kimiiii si è visto rigare la macchina sia dall’uno sia dall’altro dei due piloti che lo affiancavano e che Verstappino è andato a piagnucolare perché i ferraristi sono due bad boy... lui dopotutto è abituato a cose più soft, tipo Britney Bitch che colleziona secondi di penalità senza nemmeno prendersi la soddisfazione di riuscire a speronarlo.
A proposito, Britney Bitch in quel momento stava in testa alla gara e non si preoccupava minimamente di Verstappino, così come non se ne preoccupava Dani-Smile che era terzo davanti alle Williams e...
...
...
...
...OH MY HOLY FORCE INDIA! *______________* C’era qualcosa di molto promettente nell’aria e, anche se sapevo che prima o poi sarebbe accaduto qualcosa che avrebbe mandato tutto all’aria, non potevo fare a meno di compiacermi del fatto che, essendo in seconda posizione, il principe dei poveri appariva essere all’inseguimento di quel famoso primo podio in carriera che tutti stanno aspettando da anni!

Ci avevo creduto. Ero ottimista sul primo podio in carriera. Quando tutti rientravano ai box tranne i primi ho continuato a crederci. Poi, dopo sei giri di gara, è capitato il plot-twist che non ti aspetti. Ho visto una vettura color banana stampata contro una barriera di pneumatici e ho avuto due sensazioni che si sono dimostrate errate.
La prima sensazione era che il pilota si fosse fatto male e non fosse in grado di scendere con le proprie gambe.
La seconda sensazione era che il pilota coinvolto fosse Jolly Palmahhhh.
Jolly: “Autrice©, vedo che hai molta fiducia in me.”
Autrice©: “Vero?”
Jolly: “Ci scommetto che sei anche convinta che arriverò ultimo.”
Autrice©: “Esatto.”
E invece no, avrei scoperto più tardi che Jolly avrebbe tenuto dietro sia la Manor sia la Sauber... e LA Manor e LA Saubr non sono citate a caso.
L’altra Manor, quella di Werly, aveva intentato una partenza in stile Montreal 2014, con la sola variante che non aveva davanti Oki ma Jensinho e che con Jensinho ha fatto strike al via.
L’altra Sauber, quella di Sonyericson, si è ritirata nell’anonimato più totale, dopo essere partita dalla pitlane e senza che nessuno fosse minimamente interessato alle sue sorti.
Tornando a Jolly Palmahhhh - ah, no, era Kmag - è entrata la safety car e un po’ di vetture sono rientrate ai box.
Britney Bitch no.
Dani-Smile no.
Hulk sì, ed è tornato in pista terzo.
Ferniiii no e si è ritrovato quarto.
Il Gangster Rapper no e si è ritrovato quinto.
Come già mi aspettavo quando ho visto la barriera sfondata, di lì a tre o quattro giri di safety car è stata esposta bandiera rossa. Ciò significava che chi non si era fermato avrebbe ottenuto un cambio gomme senza perdere tempo. Ciò significava, essenzialmente, che Ferniiii e il Gangster Rapper, contro tutte le aspettative, dopo dieci giri di gara si erano stabilmente impossessati della top-5. Ciò significava che tale risultato sarebbe stato immediatamente paragonato a quella volta in cui Sebbiiii risalì due volte dall’ultima posizione fino alla top-5 su un circuito dove “non si sorpassa”. Ecco, senza nulla togliere a Ferniiii e al Gangster Rapper, la mia impressione è che non si tratti esattamente della stessa cosa e che sia Ferniiii sia il Gangster Rapper a volte abbiano fatto rimonte migliori.
L’Autrice©, guardandosi intorno: “Si può dire? Si può dire oppure succede come altre volte e i miei amici di internet di punto in banco mi tolgono il saluto?”
Cose che succedono... dopotutto la rete ha delle logiche diverse dalla realtà. Se nella “vita reale” dici “credo che oggi il pilota X meritasse di vincere più del pilota Y”, generalmente ai tuoi amici non importa un fico secco o al massimo ti ridono dietro o ti insultano scherzosamente in stile appassionati di calcio. Se lo dici sul web, c’è caso che l’amico/a con cui hai chattato per anni si offenda a morte e non ti rivolga più la parola, ma nevermind...

Chill, gente. Si tratta solo della sensazione che altre cose me le ricorderò meglio di questa, nel futuro. Di questa gara mi è rimasto maggiormente impresso Kmag che è andato a spalmarsi come un Jolly Palmahhhh qualsiasi e soprattutto il fatto che le reazioni disgustate del 99% dei telespettatori mi abbiano lasciata basita.
Io posso capire che un certo olandesino sia percepito come un bimbominchia alquanto irritante che sta sempre in mezzo alle scatole. Io stessa lo percepisco a questo modo e a dire la verità già da un bel po'.
Ora, però, se quelli che vogliono "i duelli!!!111!!!1 che rendono la gara interessante!!!111!!!11!" si vengono a sconvolgere non appena costui prende parte a uno di questi duelli che rendono la gara interessante!!!11!!!! inizio a chiedermi se per duelli che rendono la gara interessante siano considerati solo quelli che non coinvolgono le Ferrari, a meno che le Ferrari non abbiano il cento per cento di probabilità di uscirne vincenti. Questo significa che di gente che spara stronzate ce n'è in pista (il bimbominchia in questione), ma anche tanta che sta davanti al PC e va in giro a scrivere sul web che si augura che Verstappino il prossimo gran premio abbia un incidente mortale. Ecco, penso che gli autori di queste ultime perle di saggezza abbiano qualche rotella fuori posto. Ne ho beccati due. Uno l'ha fatto addirittura intervenendo in modo del tutto decontestualizzato sul tubo, come commento al video di una conferenza stampa poco interessante in cui nemmeno Dani-Smile trolleggiava, ma si limitava a ridere da solo mentre Britney Bitch dormiva in piedi (seduto, in realtà, sprofondato contro lo schienale della sedia) e il Gangster Rapper rispondeva alle domande. Ecco, io piuttosto avrei commentato l'aria da furbetto del Gangster Rapper o il fatto che sembra che il suo contorno occhi sia definito da uno strato di eye-liner, ma purtroppo non tutti si perdono in sottigliezze del genere e preferiscono augurarsi disgrazie.
A proposito di disgrazie, dopo che venerdì Britney Bitch ha testato l'halo (e già questo non era promettente) e che ha dichiarato che non ostacola la visuale (stessa osservazione di chi l'aveva già provato mesi fa), ho letto anche di chi si auspica che l'halo non venga mai introdotto (cosa legittima, con motivazioni sensate) perché sapere che può accadere una disgrazia rende le gare più spettacolari. Il commento più bello, però, invitava ad andare a guardare la MotoGP ma non ho capito se l'invito era rivolto allo stesso Britney Bitch oppure agli altri lettori. In ogni caso spero che a quell'attività si vada a dedicare anche quel tizio e alla svelta.

Okay, ricapitoliamo. Siamo rimasti a Kmag che ha provocato una bandiera rossa e alla conferenza stampa dei primi tre classificati, quindi tornerei indietro spiegando come siano arrivati, quei tre, ad essere i primi classificati.
Qualche dubbio su Britney Bitch? Non direi.
Su Dani-Smile? Nemmeno.
Sul Gangster Rapper immagino che ci sia qualche dubbio in più. Infatti tutto ciò che è avvenuto è avvenuto dopo il restart, che è stato dietro la safety car e come al solito qualcuno si è sconvolto, perché il fatto che si riparta dietro la safety car dopo un restart non genera spettacolo!!!11!!!! e la Formula 1 è morta nel 1950 ai tempi di Senna. Poi che Senna nel 1950 dovesse ancora essere concepito e che non fosse destinato nemmeno ad essere concepito in tempi brevi è un altro discorso.
Mi chiedo quanto influisca sulla percezione di spettacolo il fatto che dopo una bandiera rossa si riparta dietro SC, specie alla luce del fatto che nessuno si mette a guardare una gara ipotizzando che ci sarà una bandiera rossa, e che quando c'è la bandiera rossa generalmente chi non è soddisfatto di come si svolgerà il restart si trova già da tempo al centro commerciale e il risultato lo leggerà sul televideo, ma tutto ciò non è importante. Ciò che è importante è che al giorno d'oggi lo spettacolo non c'è più, perché non ci sono più Villeneuve e Arnoux. A proposito, uno dei motivi per cui mi piacerebbe tornare indietro (l’unico, in realtà) nel tempo è sentire quali epiteti siano stati rivolti quel giorno ad Arnoux e a tutti i suoi parenti entro il quarto grado per avere osato tenere testa a un pilota Ferrari... *roll eyes*

C’è altro da dire?
Mhm... sì, che è palloso vedere gran premi in cui solo i piloti di Mercedes e Redbull salgono sul podio e bla bla bla e tutta la storiella.
Però, io, da parte mia, sono abbastanza soddisfatta, visto quale di quel quartetto il podio non l’abbia visto nemmeno col binocolo! Posso dirlo? Sì, posso dirlo, perché adesso tutti odiano Verstappino.
Direi che la cosa migliore è chiudere con il risultato, tanto per fare le persone serie(?), almeno adesso che siamo in dirittura d’arrivo.

1. Nico Rosberg - Mercedes
Niente frullatori, stavolta. Però in compenso oggi (mercoledì 31/08, insomma) ha pubblicato su Twitter e su Instagram una foto della figlia che ieri ha compiuto un anno definendola “kleine Prinzessin”, quindi fino a prova contraria dovrebbe pagarmi i diritti d’autore.
2. Daniel Ricciardo - Redbull
Stavolta non ha avuto bisogno nemmeno di farsi prestare un frullatore dal suo collega di cui sopra, perché ovviamente i frullatori servono per sbatterli in testa a Verstappino. Verstappino, però, era lontano.
3. Lewis Hamilton - Mercedes
Io sono ancora perplessa di fronte alla sua aria da furbetto. Sono anche perplessa di fronte al fatto che nemmeno stavolta dovesse andare in bagno.
4. Nico Hulkenberg - Force India
*inchino*
Tra parentesi, il telecronista British l’ha chiamato Rosberg, quando ha tagliato il traguardo. Ha detto pari pari che Rosberg era arrivato quarto. C’è stato qualche lungo istante in cui mi sono guardata intorno con aria smarrita chiedendomi se fossi nel bel mezzo di un trip allucinogeno.
5. Sergio Perez - Force India
Due Force India in top-5! *inchino al cubo*
6. Sebastian Vettel - Ferrari
In partenza ha fatto casino però non si può dire... anzi, non è che non si possa dire, è che nessuno prende minimamente in considerazione la cosa. Dopotutto lui è un Santohhhh Subitohhhh quindi non c’è problema se riga le fiancate della monoposto del suo compagno di squadra, a condizione che ci sia una Redbull nei paraggi. Parliamo comunque anche di cose serie: anche la minore delle sue due bambine senza nome dovrebbe compiere un anno in questi giorni.
7. Fernando Alonso - McLaren
Povero Ferniiii. Per un attimo avevo creduto che l’avremmo visto sul podio. Poi ho credo che l’avremmo visto in top-5. Si tratta comunque di un passo avanti: in altre occasioni analoghe fino a poco tempo fa avrei creduto che il suo motore prendesse fuoco.
8. Valtteri Bottas - Williams
Non è finito fuori, nonostante ci fosse Kimi nei paraggi.
9. Kimi Raikkonen - Ferrari
Non è finito fuori, nonostante ci fosse Bo77as nei paraggi.
10. Felipe Massa - Williams
Non è finito fuori. Però si è fatto superare da entrambi i Finnish Boys.
11. Max Verstappen - Redbull
Dopo una gara vissuta duellando con le Ferrari a colpi di “you have to leave the space”, in cui ovviamente non si è lamentato di altri che non lasciavano spazio perché lui, da parte sua, era troppo impegnato a non lasciarne, non ha preso punti. Si è comunque ripreso alla grande andando a sfogarsi davanti ai microfoni. Purtroppo quei microfoni erano accesi.
12. Esteban Gutierrez - Haas
Guti > Grosji!!!111!!111!!!
13. Romain Grosjean - Haas
Ho già detto tutto sopra, problems?
14. Daniil Kvyat - Toro Rosso
Qui non dico niente perché sparare sulla croce rossa non è educato.
15. Jolyon Palmer - Renault
Qui invece dico tanto: non è arrivato né ultimo né penultimo e nonostante l’assenza del suo compagno di retrovie ha comunque sfoderato una prestazione eccellente; tra due piloti Renault soltanto uno si è stampato da qualche parte e quel qualcuno non è stato lui, cose che non accadono esattamente tutti i giorni.
16. Esteban Ocon - Manor
Non ho fatto molto caso a lui. Ciò mi lascia pensare che non sia stato coinvolto in qualche duello epico, il che mi dispiace parecchio.
17. Felipe Nasr - Sauber
La cosa più bella, nell’arrivare ultimo, è che nessuno gli può dire “XXXX is faster than you” e tutto il resto della storiella.
Rit. Kevin Magnussen - Renault
Di lui ne ho già parlato, direi.
Rit. Marcus Ericsson - Sauber
Di lui anche, per quel poco che c’era da dire.
Rit. Jenson Button - McLaren
Sono profondamente dispiaciuta e irritate con Werly. Nessuno gliel’ha spiegato che le McLaren si possono ritirare solo per rotture del motore, del cambio o di non so cos’altro?
Rit. Carlos Sainz - Toro Rosso
Ogni tanto le vecchie tradizioni vanno preservate e l’abbiamo perso per strada molto presto, mentre tentava di procedere con la macchina mezza sfasciata.
Rit. Pascal Wehrlein - Manor
Di lui ho già detto tutto. Rimango comunque in speranzosa attesa di un duello epico con l’Oki.

martedì 30 agosto 2016

Indycar 2016: #14 Texas Firestone 600 (28/08)

Domenica 28 Agosto: è giunto un momento di un certo livello, perché finalmente laddove due mesi e mezzo fa una gara fu interrotta, è arrivato il momento di ricominciarla.
Sì, decisamente, andarsene a casa con punteggio dimezzato se non è stato completato almeno il 75% della gara mi sembra una cosa molto sensata, in momenti come questi.
Veniamo comunque a un breve recap: era lo stesso weekend del Gran Premio del Canada (quello dei gabbiani) e la Texas Firestone 600 fu stata abbastanza traumatica, per via dei rain delay e di tutto il resto. Newgarden andò a schiantarsi abbastanza violentemente, dopo un contatto con Daly. Non fu quello il motivo per cui se ne andarono tutti a casa, ma piuttosto l'acquazzone scoppiato di lì a poco.
Il risultato fu congelato da lì all'eternità... o meglio, da lì a oggi: Hinchcliffe, Hunter-Reay, Aleshin, Power, Carpenter, Chaves, Castroneves, Muñoz, Montoya, Bourdais, Rahal, Rossi, Dixon, Pagenaud, Kanaan, Sato, Andretti, Chilton, Hawskwort, Out. Daly, Out. Newgarden.

Procediamo con il recap di quanto accaduto in seguito:

> al 74° giro la gara è ripartita con un duello Hinchy vs Hunter-Reay per la prima posizione, con più sorpassi tra i due e con Hunter-Reay che si è levato di torno rientrando ai box con un po' d'anticipo;
> verso il 110+° giro si sono svolti i primi pit-stop e al ritorno in pista il duello per la prima posizione è stato Hinchy vs H3lio, con quest'ultimo che è rimasto in testa per un po', ma poi abbiamo assistito al ritorno di Hinchy alla leadership;
> al 155+° giro ancora una volta è stata la volta dei pitstop, con HR che era già rientrato anche stavolta ma comunque è irrilevante perché non era più tra i primi;
> Hinchy adesso era stabilmente in testa, con Carpenter secondo sbucato fuori "dal nulla" al momento del rientro in pista, H3lio terzo dopo le soste ha perso diverse posizioni;
> è nel frattempo il 200+° giro ed è di nuovo momento di pit-stop, sempre in regime di verde perché è stata una gara molto tranquilla senza incidenti o fatti strani;
> Hinchy ha rimandato la sosta, finendo comunque per ritrovarsi di nuovo primo, davanti sempre a Carpenter e H3lio;
...
...
...
...
...
> che cos'ho scritto pochi secondi fa? che era una gara tranquilla senza incidenti o fatti strani... A quanto pare non era destinata a rimanere tale, perché ci ha pensato Carpy a dare il meglio di sé ed è andato un po' a lavare la macchina con la collaborazione del Detersivo;
> visto l'incidente di Dixon è entrata la safety car e al momento del restart mancavano qualcosa come 25 giri di gara; Carpy si er salvato dal ritiro nel corso del precedente incidente ed è durato qualcosa come quattro giri: dopo si è toccato con H3lio, è finito fuori e Chilliiii ha fatto una piroetta per i prati in modo da evitarlo;
> bentornata, safety-car! avevamo sentito la tua mancanza;
> duello per la leadership tra Hinchy e Kanaan, complicato dalla presenza di Alexander Non Sono Valentino Rossi che stava tra le scatole... già, perché chiaramente quasi tutti erano doppiati e i doppiati erano allineati in mezzo ai piloti a pieni giri;
> guess what? dopo tre giri di calma, Chilliii ha fatto un'altra piroetta in mezzo ai prati, stavolta per evitare Aleshin e Hawkwskwskwskwsk;
> bentornata, safety-car! anche stavolta avevamo sentito la tua mancanza;
> la gara è ripartita quando mancavano otto giri al termine ed è ripartita in modo molto pittoresco: c'erano cinque piloti a pieni giri, ovvero Hinchy, Kanaan, Rahal, Pagenaud e H3lio... e i primi quattro erano praticamente affiancati, essendo evidentemente riusciti a levarsi dalle scatole i doppiati.
> OMG!
> OMG!
> OMG!
> OMG!
> ...seriamente parlando... che finalone! *-* Vetture affiancate, la leadership che cambiava due volte al giro, Hinchy che aveva percorso la gara quasi completamente in testa ma che correva seriamente il rischio di essere trollato, Sàimon uscito dal nulla (l'avevamo visto battagliare con Powaaahhhh ad un certo punto, ma non per le posizioni di maggiore pregio) che sperava di trollarlo, Kanaan idem... e invece Hinchy è stato trollato da qualcun altro!

RISULTATO:
1. Graham Rahal - Rahal 2:29:24.888
Alla fine l'ha spuntata il marito di Courtney Force. Sì, questo è un life-goal, essere ricordato come marito della Courtney invece che come Grammo Reale, sono certa che è una soddisfazione per lui... Chissà, magari molti uomini sarebbero anche felici di essere sposati con Courtney Force.
2. James Hinchcliffe - Schmidt +0.008
Otto millesimi.
Se un distacco del genere ci fosse in Formula 1, tutti si strapperebbero le vesti per la felicità.
Se però ad essere dietro di otto millesimi fosse una Ferrari, la gara sarebbe stata falsata, perché il cronometro non funzionava bene.
3. Tony Kanaan - Ganassi +0.090
Per qualche istante ho creduto che il Vin Diesel formato Indycar potesse ottenere quella vittoria che gli manca da....... oh, non saprei, da abbastanza tempo per essermi dimenticata di quando sia accaduto. Purtroppo la mia speranza non si è concretizzata, perché non ho problemi ad ammetterlo, che tra i primi quattro sia quello che preferisco. Aaaaawwww! *-*
4. Simon Pagenaud - Penske +0.477
Per il momento ha messo la baguette in quel posto a Powaaahhhh. Vedremo come andrà a finire. u.u
5. Helio Castroneves - Penske +9.342
Ad un tratto, in un primo momento, ho creduto che anche lui fosse un candidato alla vittoria. Anche lui, come il suo amico d'infanzia, non vince da un tempo sufficientemente lungo da non essere in grado di quantificarlo. Se fossero in Formula 1, qualcuno darebbe la colpa all'età.
6. Charlie Kimball - Ganassi +1 Lap
Non mi ero accorta di lui, però è arrivato sesto, quindi ben venga.
7. Carlos Muñoz - Andretti +1 Lap
Cambiando la posizione, il resto della frase può essere riciclato anche per lui.
8. Will Power - Penske +1 Lap
L'ho visto duellare con Sàimon, ma non era nulla che avesse a che vedere con i duelli epici in stile Marussia vs Caterham. Non so perché dovrei aspettarmi dei duelli epici in stile Marussia vs Caterham in Indycar, ma non importa perché tanto ciò che conta è avere una scusa per menzionare le Sacre Cenerentole e i Coccodrilli.
9. Juan Pablo Montoya - Penske +2 Laps
Non l'ho notato. Evidentemente è talmente magro che non si vede... *roll eyes*
10. Sebastien Bourdais - KVSH +2 Laps
Sebby > Aleshin.
11. Alexander Rossi - Andretti +2 Laps
Oh, giusto! Dimenticavo che, oltre ai S0RpASs1!!!11!!! la presenza di R0Ss1!!!!11!!!! è l'altra caratteristica fondamentale per rendere una gara interessante. Rossi c'è, Rossi c'è, Rossi c'è!!!!111!!!!11!! Ora mi verrebbe da chiedermi: dove sono gli spagnoli?
12. Marco Andretti - Andretti +3 Laps
Ora mi verrebbe da chiedermi, invece, davvero c'era anche Sonniferetti?
13. Ryan Hunter-Reay - Andretti +3 Laps
L'ho visto all'inizio, poi non ne ho sentito la mancanza.
14. Gabby Chaves - Coyne +3 Laps
E questo da dove sbuca fuori?
15. Max Chilton - Ganassi +5 Laps
E' bravo a ballare sull'erba quasi quanto a tagliare le chicane, non c'è che dire...
16. Mikhail Aleshin - Schmidt  +17 Laps
Sebby > Aleshin.
17. James Hawksworth - Foyt +21 Laps
Quando l'ho visto incidentato, ho creduto che si trattasse di Sato. Se fossi stata più attenta, mi sarei resa conto che Sato si era già ritirato da secoli. Non so come, non so perché: ha fatto la parte del Marcus Ericsson della situazione e nessuno se l'è filato minimamente.
18. Ed Carpenter - Carpenter +25 Laps
Per caso gli manca la Fisher? Pensa a lei, mentre è al volante? Inizio a sospettarlo.
19. Scott Dixon - Ganassi +37 Laps
Ha avuto molto tempo per lavare le lenzuola, mentre gli altri erano ancora in pista.
20. Takuma Sato - Foyt +88 Laps
Non ho idea di che cos'abbia combinato stavolta il signore del caos. Ho la vaga impressione, però, che non sia stato coinvolto nel caos.
21. Conor Daly - Coyne +206 Laps
Ritirato due mesi e mezzo fa.
22. Josef Newgarden - Carpenter +207 Laps
Ritirato due mesi e mezzo fa.

SPENCER MAIALOTTO, DOVE SEI?!?! MI MANCHI!!!11!!!11!!
No, in realtà non ne sento particolarmente la mancanza, mi mancano di più soggetti tipo Pippa-man, ma mi sembrava opportuno citarlo.