venerdì 25 settembre 2020

Se i piloti non fossero piloti, ma semplici tifosi che commentano le gare sui social network

ALBON - sta spesso sui social perché ha paura di ricevere meno like di Gasly, ma il suo numero di like è troppo basso per le sue ambizioni.

BOTTAS - commenta le varie gare su Facebook senza esporsi troppo, perché in realtà durante le gare dorme o esce a spaccare la legna.

GASLY - di solito viene snobbato, ma i suoi post su Twitter relativi al GP d'Italia sono diventati virali.

GIOVINAZZI - posta occasionalmente a tematica motori sul suo profilo instagram dedicato in prevalenza allo sfoggio della propria acconciatura.

GROSJEAN - è un food blogger, a seconda di quello che succede in pista decide cosa cucinare e quali ricette presentare.

HAMILTON - compra un sacco di merchandising di team vari per indossarlo e farlo indossare al suo cane e condividere i loro selfie su instagram.

HULKENBERG - commenta le gare su un gruppo facebook, dove è al quarto posto nella classifica dei più popolari del gruppo.

KVYAT - a volte guarda le gare al bar e le vuole commentare via social, ma è distratto dai f*ck vari esclamati da Vettel, contro cui medita vendetta.

LATIFI - critica i piloti con la valigia sostenendo che se fosse ricco e sponsorizzato anche lui potrebbe guidare una Formula 1.

LECLERC - scrive post di poche righe rammaricandosi per le performance della Ferrari, il suo team del cuore.

MAGNUSSEN - frequenta un gruppo facebook dove si occupa di cyberbullismo, in particolare contro chi non sta nella top-3 degli utenti popolari.

NORRIS - è un tumblrer illuminato, interviene nelle polemiche stile tumblr con pipponi interminabili in cui spiega alle tumblere come si comporta la gente saggia.

OCON - una volta ha bloccato per sbaglio Verstappen su Twitter facendolo indignare, quindi l'ha sbloccato dopo un anno nonostante si fosse accorto dell'errore.

PEREZ - guardando le gare al bar si sente a disagio e commenta il tutto sui social e la gente radunata davanti alla TV invece di aspettare i suoi comodi, si mette a parlare di F1 con Vettel.

RAIKKONEN - aveva promesso che avrebbe commentato la gara su Facebook, ma su Facebook ci sono finite solo le foto della sua serata alcolica.

RICCIARDO - pubblica cose divertenti sulla F1, dove per cose divertenti non si intende meme, ma appunto, contenuti divertenti.

RUSSELL - commenta le gare sui social dal 2019 e non ha ancora ricevuto nemmeno un like, diversamente da Kubica che ne ha ricevuto uno in passato.

SAINZ - è un purista delle altre forme di motorsport e scrive articoli per spiegare che i veri piloti non sono quelli di F1, ma quelli che puntano alla Triple Crown.

STROLL - critica chi sostiene che chiunque abbia i soldi per pagarsi un volante possa gareggiare in F1, sostenendo che il vero appassionato dovrebbe comprarsi un team invece di scroccare dagli sponsor.

VERSTAPPEN - sa essere un bravo ragazzo ma anche uno str***o quando qualcuno lo fa indignare, se qualcuno lo blocca per sbaglio lo sm*rda pubblicamente.

VETTEL - non sa cosa siano i social e vede le gare al bar, esclamando dei f*ck in modo random, discutendo dell'accaduto con i vari anziani radunati davanti alla TV.

martedì 22 settembre 2020

Commento al Gran Premio di Toscana: 13 settembre 2020

LAVORI IN CORSO: quando c'è un calendario realizzato in corso d'opera bisogna trovare circuiti che riempiano quello stesso calendario. In questo contesto, per la prima volta nella storia, è stato disputato un gran premio di Formula 1 al Mugello, luogo che si è contraddistinto per non essere un circuito adatto a un gran premio di Formula 1. Però ha avuto anche i suoi lati positivi, tipo non si parla più tanto di griglie di partenza al contrario o quant'altro, ma di quanto siano belle le gare con tantihhhh incidentihhhh spettacolarihhhh, molteplici bandiere rosse e standing start vari a caso.
Vi prego, non pensate male, non sto condannando a priori quello che è successo. Sto solo affermando che la convinzione di taluni, secondo cui per rendere la Formula 1 spettacolare sia doveroso incrementare il numero di incidenti e di interruzioni, mi sembra qualcosa di abbastanza campato in aria, che potrebbe a conti fatti provocare più "costi" che benefici. Magari si basa su convinzioni di fondo che possono avere senso, tipo quella secondo cui le vie di fuga di sabbia fanno finire fuori chi sbaglia e questo possa premiare la perfezione. Però se poi deve esserci mezz'ora di interruzione, magari non è stata un'idea così eccezionale.
Ad ogni modo, prima di arrivare alle bandiere rosse a cui il GP di Toscana ha fatto da contorno, credo sia meglio andare a parlare di quello che è successo prima. Per esempio ci sono stati movimenti di mercato piloti smentiti dai team interessati. Mercoledì il team principal della Racing Point ha affermato che Perez e Stroll sarebbero stati confermati per il 2020 e che nessuno aveva mai preso in considerazione Vettel come pilota. Nelle ventiquattro ore successive, sarebbe stato annunciato lo split Perez/Racing Point e l'ingaggio di Vettel. Giovedì Hamilton si sarebbe presentato in pubblico, oltre che con un completo maglia + pantaloncini color copridivano, con un paio di calzini rosa.
Sebby: "AAAAAAWWWWWWW!"
Prosciuttello Gangster: "Stai calmo. Sembri Bo77as in calore."
Sebby: "Sonohhhh un vampirohhhh famelicohhhh."
Quello stesso giorno i Mercedes Bros sono andati a gironzolare per il paddock e, nell'incontrare Vettel, Hamilton ha lasciato Bottas in disparte mettendosi a conversare con quest'ultimo. Sembrava una scena, più adeguata ai tempi attuali, dell'abbraccio tra i Vettelton con Vettel imbucato dietro al podio ad Austin l'anno scorso.
Prosciuttello Gangster: "Ma mi fai ancora gli occhi dolci nonostante non abbia appena vinto il mondiale. Sapevo che il nostro era verohhhh ammmmorehhhh."
Sebby: "Certo, ma non dobbiamo pensare solo all'ammmmore. Per esempio, domani ci sono le prove libere e ho la vaga impressione che per me sarà un ennesimo giorno di strazio."
Al venerdì, mentre ero a lavorare, la radio che ascolto di solito ha parlato delle prove libere, parlando di un Leclerc "in ripresa" e di un Vettel "sempre lentissimo", annunciando che i due erano rispettivamente decimo e dodicesimo. Il dissing dei piloti Ferrari quasi ex piloti Ferrari e futuri traditorihhhh della patriahhhh è sempre una cosa dai risvolti molto pittoreschi. Meno pittoresca tuttavia è stata la qualifica delle Ferrari, che sfoggiavano per l'occasione una livrea celebrativa dei 1000 gran premi nella storia. In un primo momento si sono salvati, perché sono andati fuori il Gasly, Giovinazzi, Russell, la marmotta del Quebec e Kmag. A questo proposito, dato che c'è gente che ha criticato pesantemente il Pokemon per essere andato fuori in Q1 ricordandogli che non si vince sempre di fortuna, vorrei rivolgere un sentito messaggio a tutti costoro: andate a ca*are.
A quel punto la situazione ha iniziato a precipitare: Norris undicesimo, il Russo di Roma dodicesimo, Raikkonen tredicesimo, poi Vettel fuori davanti al solo RoGro in Q2. Come al solito i suoi fanboy accaniti e i detrattori della Ferrari hanno iniziato a vedere kompl9 (plurale di kompl8) immaginari sostenendo che è inspiegabile il gap di risultati tra i Leclettel. Ho provato, su Twitter, a far ragionare qualcuno di costoro, facendo notare che le vere prestazioni della Ferrari in qualifica sono più simili ai risultati di Vettel e che Leclerc si è sempre distinto per qualifiche superiori alla media, e che certe valutazioni sarebbe stato meglio farle dopo la gara, quando i risultati si sarebbero verosimilmente almeno in parte riallineati. Uno, il giorno dopo, mi ha detto che avevo ragione. Probabilmente quel tipo non era Leclerc in incognito, altrimenti il giorno dopo sarebbe stato abbastanza traumatizzato dal proprio risultato di gara, ma nevermind.
Prosciuttello Gangster: "Facciamo che adesso vado in pole position giusto per fare venire sera."
Bo77as: "Tutto ciò è ingiusto, sono andato meglio di te nelle prove libere."
Prosciuttello Gangster: "Ma le prove libere sono finite. E ora, senza la vodka ad aiutarti, stai dietrohhhh."
In seconda fila c'erano le Redbull di Verstappin e Albon, poi Leclerc con un quinto posto che sembrava frutto di un miracolo ancora più del quarto tempo di Albon. Seguivano le Pink Panther di Perez e Strollino, con quest'ultimo destinato a risalire davanti a Perez retrocesso di una posizione per un incidente con Raikkonen nelle prove libere, nonché a terminare la top-ten Dani-Smile, il Fanboyz e Ocon, con quest'ultimo che non aveva fatto nessun tempo in Q3 per essere andato in testacoda in corso d'opera, immagino con grande gioia della popolazione mondiale al gran completo, dato che sembrano essere tutti hater di Ocon, perché... non saprei, non preoccupiamoci del perché, forse per la faccenda di Verstappino, il che discorda con il fatto che questi sono in parte anche hater di Verstappino, ma non ha importanza, né loro né Ocon, specie al giorno d'oggi in cui guida una Renault e non una gloriosissima Sacra Cenerentola.

PRIMA PARTENZA: non appena si sono spenti i semafori è accaduto un evento miracoloso, dato che con i suoi canini da vampiro famelico bene in vista Bo77as si è portato in testa alla gara, mettendolo in quel posto al Gangster Rapper. Cose che non si vedevano da molto tempo, più o meno da quando c'era Britney Bitch al posto di Bo77as... e davvero, qualche anno fa non credevo che avrei mai scritto una simile frase.
Nel frattempo Verstappino era nel bel mezzo di una partenza in stile gara di GP2 e andava ai due all'ora perché il motore della sua vettura sembrava non essere completamente sveglio.
Iceman: "Orahhhh tihhhh svegliohhhh iohhhh."
Andava infatti in giro facendo a sportellate con ogni bovino gli capitasse a tiro, uno dei quali era Verstappino e l'altro dei quali era il Pokemon. I Verstly risultavano entrambi ritirati al primo giro e a quel punto è stato convocato Bernd Maylander a salvare il mondo. Tutti si sono accodati dietro alla safety car, non prima che anche altri piloti andassero in giro con le vetture che cadevano almeno in parte a pezzi. Mentre avveniva il dramma degli Ice-Bulls, infatti, Strollino e Sainz avevano fatto a sportellate, Sainz si era ritrovato girato nel bel mezzo della pista, Vettel aveva cozzato contro di lui rompendo l'ala anteriore... e basta, sembra non ci fossero altri piloti coinvolti e tutti erano riusciti a sopravvivere a questo incidente, anche se in realtà Vettel stava rientrando ai box a elemosinare un'ala anteriore nuova.
Bo77as: "Arrivati a questo punto, siamo tutti in grado di proseguire in modo tranquillo e responsabile."
Voce fuori campo: "Ne sei proprio sicuro?"
Bo77as: "No, ma sono davanti a tutti, quindi ci sono buone probabilità di non essere la vittima sacrificale di un restart caotico."
Prosciuttello Gangster: "Mi stai dicendo che intendi rimanere lì davanti a spese di tutti noi?"
Bo77as: "Immaginate di essere Hamilton e di lamentarvi di chi sta in testa alle gare."
Prosciuttello Gangster: "Taci, vampiro."
Bo77as: "No, io parlo, tradendo le mie origini e il mutismo finlandese. TUNZ TUNZ TUNZ!!11!!!11!!!"
Prosciuttello Gangster: "Tu sei fuori di testa."
Bo77as: "Grazie, lo so, e ne vado fiero. E ora, al restart, ne approfitto per andare ai due all'ora."
Il restart... dunque, da dove iniziare? Forse dicendo che sono andati tutti quanti o quasi un po' a caso, a parte i Raikkonettel che, nelle ultime due posizioni, avevano capito com'era l'andazzo e si sono guardati bene dall'avvicinarsi agli altri piloti in fase di ripartenza.
Davanti, nel frattempo, si scatenava il caos più totale.
Cos'era successo con esattezza?
Mhm... difficile dare una risposta univoca.
Ci provo: la maggior parte dei piloti sono ripartiti alla cavolo e, nello specifico, tutti hanno fatto a sportellate con chi gli capitava a tiro. Quindi abbiamo avuto Kmag, Giovinazzi, Sainz e Latifi tutti ritirati, con Giovinazzi e il Fanboyz che ci mancava poco venissero decapitati in corso d'opera. Solo quattordici vetture erano ancora in gara e sarebbero rimaste tredici con il ritiro di Ocon, avvenuto mentre la gara era interrotta da bandiera rossa.
Liberty Media: "One-one-one!!111!!!!"
Voce fuori campo: "Tutto bene?"
Liberty Media: "Sì, sembra di stare negli States, è tutto meraviglioso."
Voce fuori campo: "Se lo dite voi..."
Nel frattempo c'erano polemiche contro Bo77as per essere ripartito ai due all'ora, ma il regolamento attuale prevede che si possa ripartire ai due all'ora. Chi non era interessato a queste polemiche cercava di scoprire cosa sarebbe accaduto di lì a poco (dove "a poco" è un po' un eufemismo) e per la seconda volta consecutiva eravamo destinati a vedere uno standing start.
L'Autrice(C): "Ma quindi sono la norma o il direttore di gara decide così, a caso?"
Voce fuori campo: "Probabilmente la norma è che il direttore di gara decida a caso."
L'Autrice(C): "Oh... okay, è tutto perfetto e meraviglioso."
Voce fuori campo: "Ora per caso vuoi anche aggiungere qualcosa tipo 'Charlie Whiting non avrebbe permesso tutto ciò'?"
L'Autrice(C): "No, un direttore di gara vale l'altro, l'importante è che dopo il prossimo restart tutto fili liscio. Non che la presenza della safety car si dimostri così tanto d'aiuto, tanto vale che non ci sia."
Ne approfitto, nel frattempo, per spiegare come funzionino le cose in questi casi: le vetture fanno un giro dietro la safety car, poi si piazzano in griglia e a quel punto scattanohhhhh le vetturehhhhh per la seconda volta.

SECONDA PARTENZA: adesso che ci penso, quando ho spiegato come sia andata la prima partenza, mi sono preoccupata solo dei Bottaston e degli incidenti che sono avvenuti dietro di loro. Non avevo specificato che Leclerc era risalito al terzo posto approfittando di una partenza lenta delle Redbull e che, di conseguenza, nel momento in cui la gara era stata interrotta i Leclettel erano rispettivamente terzo e ultimo. Non che sia molto importante da affermare sulla base di quello che avremmo visto dopo, ma vorrei specificarloper chiarezza, perché secondo me quello che è successo dopo prova che, appunto, in Ferrari le prestazioni della vettura siano più in linea con quelle di Vettel che con quelle di Leclerc in qualifica. Quest'uomo o è un genio delle qualifiche oppure si infila peperoncini messico-venezuelani in un posto molto scomodo quando deve qualificarsi, il che è l'unico appiglio per le prestazioni della Ferrari in questa stagione, dato che spesso lo porta a partire più avanti di quanto le performance della vettura di per sé garantirebbero. Al momento del restart (del resto ne parlerò dopo, ora concentriamoci sulla Ferrari) Leclerc ha infatti mantenuto la terza posizione ed è rimasto lì per qualche giro.
Poi qualcosa ha iniziato a precipitare e nello specifico mi sembrava di rivedere in pista Schumacher al volante della Mercedes dei suoi tempi, quando all'improvviso le performance delle gomme iniziavano a calare all'improvviso. Non so, tuttavia, se si trattasse solo delle gomme, dopo il pitstop non è che i tempi fossero così gloriosi. Il pitstop è avvenuto quando ormai aveva perso diverse posizioni e... niente da dire, a quel punto tutto ciò che era accaduto di positivo in qualfiica è stato del tutto inutile ai fini del risultato finale.
Parliamo adesso degli altri: il Gangster Rapper era tornato in testa al momento della partenza, relegando Bo77as nel dimenticatoio o poco ci manca. Albon, invece, aveva fatto una partenza molto lenta ed erano Strollino e Ricciardo a lottare per le posizioni del podio. Ricciardo è passato davanti a Strollino grazie a un undercut e...
Prosciuttello Gangster: "Bo77as, dove sei?"
Bo77as: "Qui dietro."
Prosciuttello Gangster: "Secondo te le regole anti-coronavirus ci permetteranno di evitare lo shoey?"
Bo77as: "Spero di sì."
Dani-Smile: "Ma metterò comunque lo champagne nelle scarpe e, approfittando della distrazione generale, vi metterò le scarpe sotto al naso."
Prosciuttello Gangster e Bo77as "Orrorehhhhh."
Predestinatohhhh: "Ma la mia gara?"
Dani-Smile: "Sei sicuro di volerne parlare davanti a tutti?"
Predestinatohhhh: "No."
Dani-Smile: "Bene, allora lo farò io giusto perché non posso bullizzarti facendoti fare uno shoey, dato che non hai speranze di salire sul podio. Cari lettori, sappiate che il Predestinatohhhh si è fermato ai box dieci giri prima di tutti gli altri e che non accadrà niente di positivo nel resto della sua gara. Anzi, lo vedrete annaspare nelle retrovie, contemplando la vettura di Russell."
La nonna di Russell: "TUNZ TUNZ TUNZ!!!11!!!!!"
Non potete neanche immaginare quanto fosse su di giri quella donna: suo nipote vagava per le zone basse della top-ten fin da quando era stata effettuata la seconda partenza e sembrava sul punto di ottenere il suo primo arrivo in zona punti.
Sebby: "Ah ah ah, che bella battuta."
"Russel": "Taci, tu, che intanto mi stai dietro."
Sebby: "Con grande disperazione di tua nonna, che è una mia fan."
"Russel": "A una certa età si inizia ad andare un po' fuori di testa."
Predestinatohhhh: "Meno male che ci sono io."
Infatti dopo la sosta degli altri era risalito in zona punti e doveva vedersela con la scalata al successo del Russo di Roma, che gli stava negli scarichi. Gli era anche arrivato negli scarichi, quando Leclerc è rientrato ai box per la seconda sosta. A quel punto, in compagnia di Vettel, si è ritrovato a inseguire Russell.
Tutto procedeva finalmente per il verso giusto, performance della Ferrari a parte. Cosa mai poteva succedere, a quel punto? Il momento di massimo climax si era raggiunto quando un pezzo a caso si era staccato dalla vettura di Perez.
Poi Strollino ha cozzato contro qualcosa(?), forse proprio quel detrito. Ha avuto una foratura ed è andato a sbattere, finendo a muro e distruggendo la propria monoposto. Indovinate cos'è successo a quel punto? Esatto, un'altra bandiera rossa.

TERZA PARTENZA: dato che ho visto parecchia confusione sulla questione Raikkonen/Grosjean, facciamo che ve la spiego per bene. Al momento in cui la gara è stata interrotta, c'erano dieci vetture a pieni giri e due (quelle dei due illustri individui citati un attimo fa) doppiate. In regime di safety car, le due vetture doppiate sarebbero state fatte sdoppiare. Con le regole attuali, ciò deve succedere anche in regime di bandiera rossa. Qualcuno si è chiesto: quindi perché non abbuonare un giro e basta? NOOOOOOOHHHHHHH, non funziona così, perché abbuonando un giro si darebbe a chi non l'ha percorso un giro di vantaggio in termini di consumo gomme e consumo carburante, quindi se i doppiati si devono sdoppiare bisogna che quel giro da recuperare lo recuperino percorrendolo. Per tale ragione i due sono stati mandati in pista (con Raikkonen nel frattempo sotto indagine per avere tagliato a caso la pitlane entrandoci al momento della bandiera rossa) apparentemente a caso e poi, solo un giro più tardi, sono scesi in pista gli altri dietro la safety car e i due si sono accodati.
Chiarito questo concetto direi che possiamo procedere e, nello specifico, procedere con dodici vetture a pieni giri che avrebbero preso parte alla gara con un altro standing start. Ha filato tutto liscio per tutti a parte le Ferrari e Russell, che si sono visti superare dagli IceGro, anche se RoGro se lo sarebbero messi dietro uno dopo l'altro.
La nonna di Russell: "Sapevo che avrei dovuto continuare a tifare per Vettel invece che per mio nipote."
Sebby: "Eh sì, io sono figo e 'Russel' no."
La nonna di Russell: "Veramente mi riferivo al fatto che tu sei decimo e lui undicesimo."
C'era qualcuno che non concordava con la nonna di Russell, tuttavia...
Vanz: "RUSSELL RAGGIUNGEHHHH VETTELLLLLL!!!!11!!!11!!!"
Se non fossimo stati abituati a vedere Russell stazionare in top-ten per gran parte della gara, la sua presenza in zona DRS di Vettel avrebbe potuto sembrare una visione mistica, ma si è trattato solo di zona DRS. E poi stavamo assistendo a un altro evento epocale, ovvero Dani-Smile davanti a Bo77as al restart e poi dietro. Scivolato al terzo posto, ha perso il podio nei confronti del pilota che lo seguiva e... correte tutti ad avvertire i vostri conoscenti: ALBON TERZO!
Nel frattempo l'unica Alfa Romeo presente lo stava mettendo in quel posto ai Leclettel, anche se almeno Leclerc sarebbe riuscito a prendersi l'ottava piazza per penalità di Raikkonen.
A proposito di quest'ultimo, vorrei spendere qualche parola a proposito di una polemica che l'ha riguardato di recente e che ha portato alla fine di amicizie nate su Tumblr ma lo farò nel prossimo paragrafo dato che prima devo finire di narrare gli eventi della domenica, che sono quelli su cui vorrei mettere un maggiore focus. Tornando alla gara in sé, ho avuto la vaga sensazione che in cabina di commento non fossero proprio geni della matematica e che avessero qualche difficoltà di calcolo: lasciavano intendere che, a loro intuito, Raikkonen per chiudere in zona punti avrebbe dovuto essere cinque secondi davanti a Vettel, in modo da non scivolare dietro a quest'ultimo che era decimo. Nella realtà, effettivamente, Raikkonen è rimasto davanti a Vettel, ma non è questo su cui voglio soffermarmi, quanto piuttosto che, se devi scontare una penalità, per rimanere in zona punti non devi necessariamente rimanere davanti a chi è decimo, ma a chi è undicesimo. Nel senso, se Raikkonen fosse slittato dietro a Vettel che era decimo, Vettel sarebbe risalito al nono posto, quindi a Raikkonen sarebbe toccato il punto del decimo posto. Quello a cui doveva necessariamente restare davanti per andare a punti era Russell, che al momento era undicesimo.
La nonna di Russell: "E lo resterà! Tunz tunz tunz!!111!!111!!1"
"Russel": "Che tristezza quando anche i tuoi parenti ti tifano contro."
La nonna di Russell: "Tutta kolpahhhh tuahhhh che ti sei fatto trollare così come se niente fosse."
"Russel": "è colpa degli standing restart e del fatto che Leclerc abbia potuto cambiare gomme in un momento favorevole."
Voce fuori campo: "Io direi che è piuttosto la regola che ha permesso a Raikkonen e Grosjean di sdoppiarsi, ma non fa niente, rimani pure del tuo parere."
A proposito di Russell, il mondo intero è rimasto dispiaciuto per lui, uscito dalla zona punti dopo esservi rimasto per tanto tempo. Ovviamente mi accodo e, anzi, sarebbe stato molto bello se la Williams avesse ottenuto almeno un punto, però siccome sono una grande amante dell'epicità spero che possa succedere in modo ancora più epico e pittoresco e che, quando otterrà un punto in questa stagione, possa essere per mano di Latifi, altrimenti noto come marmotta del Quebec.
Voce fuori campo: "Non c'era bisogno di scriverlo così, in bella vista. Adesso la marmotta sta ruggendo a squarciagola nelle orecchie di Strollino."
Strollino: "Perché proprio nelle mie?"
Voce fuori campo: "Perché sei canadese, sei più ricco di lui, ma non sei una marmotta."
Strollino: "Naaaaahhhhhh, perché mi ricordi queste cose così brutte? Avrei voluto essere anch'io una marmotta. Sebby, ora che sei il mio fratello maggiore, perché non mi consoli tu?"
Sebby: "Solo se fai il bravo bambino."
Strollino: "Io sono sempre un bravo bambino."
Sebby: "Pare una risposta in stile Massa. Alla fine hai imparato qualcosa da lui."
Strollino: "No, è tutto merito di Felipinho. È stato di grande ispirazione per me."
Sebby: "E come tutti i bravi bambini andava a letto alle dieci di sera. Ovviamente ora che sono tuo fratello controllerò che tu faccia la stessa cosa."

BATTAGLIE TUMBLAHHHH: quel giorno in cui Hamilton si è travestito da copridivano (quindi giovedì, quindi prima della questione della maglia di Hamilton), una pagina ha pubblicato una meme in cui confrontava i piloti degli anni '70 e quelli degli anni attuali, con una foto di James Hunt con la sigaretta in bocca e la bottiglia di birra accanto a confronto con quella di Hamilton. Alcuni giorni dopo la gara Raikkonen ha postato un'instastory rispondendo a quella meme postando una foto di sé stesso alcuni anni fa ubriaco e con una sigaretta in mano sostenendo qualcosa tipo "c'è ancora qualche speranza". C'è stato chi ha interpretato tutto ciò come un attacco razzista nei confronti di Hamilton e credo che si stia rasentando il ridicolo. Non mi sembra un caso che le persone che hanno reagito male abbiano in media quattordici anni o giù di lì.
Ora, da una parte Hamilton negli ultimi tempi si sta dando all'attivismo sociale (e a differenza dei tumblreri e delle tumblrere lo sta facendo in modo adulto e serio) e viene screditato dai suoi detrattori per questo con argomentazioni molto campate in aria, e dall'altra sicuramente Raikkonen non mi sembra la persona più propensa a interessarsi di questioni sociali di qualsiasi genere dato che sembra vivere tra un "bwoah" e un bicchiere di vodka. Ma seriamente... quel post non aveva alcun riferimento a Hamilton in quanto attivista sociale e in realtà neanche a Hamilton come pilota. La mia personale interpretazione della meme originale è più o meno così: negli anni '70 c'erano piloti che bevevano come spugne, fumavano come ciminiere e apparivano fighi per queste ragioni, mentre al giorno d'oggi ci sono salutisti vestiti male che non incarnano lo stereotipo del figo anni '70.
Questa storia del "criticare Hamilton per come si veste è razzismo" che è girata Tumblr a mio parere è una vaccata colossale. Attenzione, con questo non sto dicendo: "ho scandagliato perfettamente ogni singola azione compiuta da Raikkonen nella sua vita e so per certo che non ha mai fatto commenti o commesso azioni che possano essere considerate razziste". Non passo la mia esistenza a informarmi su ogni singola azione commessa dai piloti. Semplicemente, nella peggiore delle ipotesi, in quel post Raikkonen ha preso per i fondelli Hamilton perché si veste in modo improbabile. Se l'avesse perculato perché va in giro con abiti tradizionali caraibici allora la questione razzista legata al post si sarebbe potuta tirare fuori, ma lì semplicemente Hamilton era vestito da copritavolo. A mio parere scherzare sul vestiario altrui, fintanto che non si rasentano i limiti del bullismo da scuole medie, è una cosa del tutto tollerabile. Anche perché quando si scatenò il caos relativo al nipote di Hamilton vestito da fata con sua conseguente cancellazione di tutti i post dell'epoca sui social network, proprio la stessa categoria di persone che oggi attacca Raikkonen per averne criticato il vestiario era quella che sosteneva che se uno si veste di m*rda non dovrebbe criticare il vestiario altrui. Penso che bisognerebbe evitare di fare un calderone con tutto ciò che riguarda un pilota e mescolare le cose. Tre anni fa Hamilton si vestiva male e veniva criticato per il vestiario. Il fatto che nel frattempo sia diventato un attivista sociale contro il razzismo, non significa che le critiche a lui rivolte per il vestiario siano diventate atti di razzismo. In quello che è successo sui social ci vedo semplicemente una meme. Il fatto che uno dei due piloti coinvolti sia un attivista sociale e che l'altro probabilmente se ne sbatta le scatole di tutto ciò che non riguarda l'alcool non deve rendere una battaglia attivista qualcosa che non lo è. Per le relazioni interpersonali su Tumblr, inoltre, credo si stia rasentando il ridicolo. Dire a una persona con cui fino al giorno prima interagivi costantemente "ti blocco perché sei una fan di Raikkonen e penso che Raikkonen abbia pubblicato un post di cattivo gusto" lascia pensare che il vostro legame non fosse così tanto forte come lo descrivevate. Aggiungo anche che diffondere sul web dati personali delle persone kattivehhhh (ovvero quelle che hanno un avatar di piloti che considerate problematici) per smerdarle come persone kattivehhhh (ovvero tifose di piloti che non vi piacciono) costituisce reato penale. Quindi lunga vita all'attivismo responsabile di Hamilton e breve vita all'attivismo fatto di m*rda dalle bimbe di Tumblahhhh che non sono mai uscite di casa e che hanno confuso il concetto di attivismo sociale con quello di cyberbullismo, magari facendo coincidere le persone con i piloti che tifano o sono tacciate di tifare (mi spiego meglio, ci sono persone che magari tifano per un pilota perché gli piace come pilota o perché per qualche motivo gli sta simpatico, ma questo non significa che in ogni situazione si comportino come farebbe il pilota stesso o che lo considerino perfetto, decidere di essere o non essere amici di una persona sulla base di quello che fanno i loro piloti preferiti è una roba da prima elementare).

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Alex Albon (Redbull), 4. Daniel Ricciardo (Renault), 5. Sergio Perez (Racing Point), 6. Lando Norris (McLaren), 7. Daniil Kvyat (Alpha Tauri), 8. Charles Leclerc (Ferrari), 9. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), 10. Sebastian Vettel (Ferrari), 11. George Russell (Williams), 12. Romain Grosjean (Haas), Rit. Lance Stroll (Racing Point), Rit. Esteban Ocon (Renault), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), Rit. Carlos Sainz (McLaren), Rit. Max Verstappen (Redbull), Rit. Pierre Gasly (Alpha Tauri).

domenica 20 settembre 2020

Buemi va all'inferno (cit.) nel girone nippon pop di Le Mans

Non ci sono più le ventiquattro ore di una volta, quelle in cui sembrava che la Jackie Chan potesse portare a casa una storica vittoria non solo di classe.
Non ci sono più nemmeno quelle in cui le Toyota non vedevano la luce del traguardo, con il povero Nakajima costretto al ritiro poco prima della bandiera a scacchi nel giorno della sovrapposizionehhhh con Baku.
Non ci saranno più nemmeno quelle con la Rebellion presente e, lo ammetto, ho sperato che accadesse qualche plot twist e che potessero portare a casa la vittoria.
Non è andata così, ha vinto lo stesso team delle ultime due edizioni, anche se con Hartley e la sua chioma fluente da cantante pop a completare il trio insieme a Buemi e a Nakajima invece di un certo futuro pilota della Renault di Formula 1. Tutti già vincitori passati, che avrebbero dovuto vedersela con i colleghi Kobayashi/ Conway/ Lopez se questi non avessero avuto un problema tecnico.
Alla fine la Rebellion del trio Senna/ Menezes/ Nato è arrivata seconda, con l'altra Toyota giunta in terza piazza.

Nota a margine, ho scoperto che in inglese non si dovrebbe dire girl team per indicare la vettura di LMP2 guidata da Calderon, Florsch e Visser e quella di GT delle Iron Dames, ma women team o female team. Credevo fosse quest'ultima la definizione da evitare e invece una giornalista(?) di madrelingua inglese mi ha spiegato che è girl team la definizione da evitare, non perché sia offensiva o indecorosa (anche se lei aveva iniziato affermando che era una definizione da facepalm) quanto piuttosto perché il termine "girl" viene usato per le bambine e non per le donne adulte.
È seguita un'altra conversazione su twitter a cui non ho preso parte dato che alcuni sono intervenuti e hanno proseguito dibattendo dell'uso o non uso del termine lady nello sport perché per gli uomini non si usa il termine gentlemen. In realtà nel motorsport quel termine si usa(va), anche se per motivi di cash.

sabato 19 settembre 2020

Best friends forever

Throwback: dopo essersi scambiati amorevoli sportellate e avere occasionalmente polemizzato durante l'anno i Vettelton si scambiano i caschi - Yas Marina 2018. Perché loro danno il buon esempio ai tifosi, ma poi i tifosi si comportano ugualmente da cazzoni.

venerdì 18 settembre 2020

F1 The Golden Days: GP Singapore 2019

Ogni volta in cui sento la canzone "Non mi basta più" di Baby K, al verso "in testa come Pantene, sei una ruota che dura dal lunedì fino al weekend" non posso fare a meno di pensare al GP di Singapore 2019, Pantene infatti rappresenta Antonio Giovinazzi, brevemente in testa a quel glorioso evento (dove "glorioso" l'ho scritto proprio per Giovi in testa per qualche giro) e Marina Bay e le ruote tutto sommato vanno d'accordo le une con le altre, vista la ruota panoramica che svetta in quella specifica location.
L'edizione 2020 doveva svolgersi in questo fine settimana (in sovrapposizionehhhh con la 24 Ore di Le Mans, tanto per non farci mancare niente) ma si tratta di uno dei millemila gran premi cancellati di questo mondiale, pertanto non mi resta altro da fare che ripercorrere una vecchia edizione... e appunto, la mia scelta è andata sull'ultima disputata, anche se di solito sceglievo edizioni più vecchie. La ragione per cui mi fermo indietro di appena un anno è che quell'edizione rischia di diventare molto più significativa di quanto ci fosse sembrata in un primo momento.

Immagino che abbiate la memoria ancora fresca sugli eventi di quel giorno, sullo scontro interno Charles Leclerc vs Sebastian Vettel, che gareggiavano come se ci fosse in palio la gloria eterna nel cuore dei tifosi Ferrari, cosa del tutto illusoria dato che nonostante lo stato di grazia uno dei due finirà verosimilmente per fare la fine dell'altro, perché si tratta di un destino inevitabile per tutti, anche se la giorno d'oggi sembra tutto immutato, ma non troppo, come sembra dal fatto che ogni tanto si invochi l'avvento di Lando Norris per salvare il destino della Rossa.
Uno partiva dalla pole position, l'altro in qualifica si era contraddistinto prevalentemente per essere andato a cambiarsi dietro una tenda al parc fermé (o quantomeno, presumo dietro a una tenda o da qualche parte e non che sia rimasto in mutande pubblicamente mentre si cambiava) e per tale ragione criticato dal telegiornale delle 20.00.
Il destino della gara sembrava scontato, ma uno rientrava ai box prima dell'altro e l'altro, mentre era in pista, ne approfittava per andare ai due all'ora in compagnia di Lewis Hamilton.

Leclerc, Hamilton, Vettel, Verstappen, queste le posizioni prima del giro di pitstop. Vettel, Leclerc, Verstappen, Hamilton, queste le posizioni dopo il giro di pitstop. Preferisco soprassedere su tutte le polemiche che si sono verificate in un secondo momento, mi limito a spiegare che la scelta della Ferrari sembrava inizialmente quella di continuare a scambiarsi le posizioni come se fossero figurine.
Poi, tra una safety car e l'altra, il destino del duo di testa è stato scandito da un'ineluttabile realtà.
La realtà dei fatti era che non ci sarebbero stati ulteriori scambi: Vettel fuggiva via da Leclerc, Leclerc lo inseguiva ritrovandosi occasionalmente inseguito da Mad Max e più occupato a parare il proprio fondoschiena che cercare l'assalto a quello altrui.
Bernd Maylander accompagnava spesso e volentieri le vetture verso un destino che si stava scrivendo lentamente, con la top-4 invariata fino alla fine e un Valtteri Bottas quinto classificato, tenendo a debita distanza la Redbull di Alex Albon: una top-6 con Ferrari, Redbull e Mercedes rimescolate.

Lando Norris, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg e Antonio Giovinazzi a completare la top-10: l'uomo Pantene, come già accennato, si era contraddistinto per essere stato in testa alla gara e al centro dell'attenzione per quattro giri, il primo italiano in testa a un gran premio fin dalla notte dei tempi. Ovviamente era in una diversa pitstop window in quel momento ed era destinato a perdere parecchie posizioni rispetto a quegli istanti di gloria, ma penso che sia giusto, di tanto in tanto, non farsi mancare niente e ammirare anche se solo per qualche istante una meravigliosa e illusoria realtà.
Dopo la gara, una scena iconica, che ha aperto gli occhi di tutto il mondo e ha portato tante persone normali a diventare shipper dei Sewis (o dei Vettelton, come preferisco chiamarli io). Mentre Vettel rispondeva a una delle interviste post-gara, Hamilton è comparso alle sue spalle (inutile, quei due non riescono a stare lontani l'uno dall'altro, come scopriamo sempre di più giorno dopo giorno) e, quando si sono ritrovati a tu per tu, si sono abbracciati. Niente di che, ma dalle foto scattate, a un certo punto, sembrava stessero per mettersi a limonare. Meglio così, almeno questo post può concludersi con dolcezza.

PS. Mi sono dimenticata di dirvi perché sia un gran premio iconico, ma forse ci arrivate anche da soli. Visto l'andazzo, potrebbe rimanere l'ultima vittoria Ferrari almeno per un po', e l'ultima doppietta ancora più a lungo.

martedì 15 settembre 2020

Alla fine ho deciso di pronunciarmi sulla questione Perez/ Vettel

Una delle notizie che hanno fatto scalpore la scorsa settimana è quella relativa alla line-up 2021 della Aston Martin (l'attuale Racing Point nonché ex Force India), quindi credo che sia il caso di spiegarvi come la penso in proposito, non perché sia un argomento particolarmente fondamentale per la sopravvivenza, quanto perché, a mio parere, offre spunti di riflessione molto interessanti.
Inizio dicendo che, se fosse stato per me, molto probabilmente non avrei cambiato line-up, perché mi sembra che Perez/Stroll funzioni, che stiano andando abbastanza bene e che non ci si possa lamentare del loro rendimento (di nessuno dei due). Per il resto ho due ferme convinzioni: 1) che i team possano ingaggiare chi vogliono, 2) che tendenzialmente rispettare i contratti esistenti sia doveroso. Questo significa che, a mio parere, l'Aston Martin avrebbe potuto ingaggiare Vettel o chiunque altro e ne avrei rispettato le scelte, ma che al contempo trovo poco appropriato appiedare un pilota con contratto (e, al di là da eventuali valutazioni sul rendimento, specie alla luce del fatto che, per quanto ne sappiamo, Perez aveva un contratto in essere e Stroll no, quindi formalmente non c'era nulla che impedisse l'ingaggio di un pilota esterno, essendo solo uno dei due titolari sotto contratto).

A parte questo, credo che certe osservazioni che sono state fatte vadano un po' troppo oltre il buonsenso. Per esempio, la storia di "Perez ha salvato il team e adesso Stroll Sr lo mette a piedi, il mondo è ingiustohhhh" a mio parere lascia il tempo che trova. Credo che Perez dovrebbe essere giudicato come pilota e basta, per come guida, per come lavora con il team, queste faccende burocratiche lasciamole fuori. Anche perché, a conti fatti, quando Perez ha fatto causa alla Force India poteva finire in due modi: 1) l'acquisto del team da parte di un compratore, 2) il fallimento del team.
Quello che ha fatto Perez ha contribuito a salvare la squadra, questo sì, ma sarebbe potuta finire in modo molto diverso. Mi sembra fuori luogo attribuire a Perez il merito di avere salvato un team che non si sarebbe salvato se Stroll Sr non avesse tirato fuori i soldi. Che poi l'abbia fatto per mettere in pista suo figlio è un altro discorso, tra i due mi pare che sia Stroll Sr quello che ha assicurato un posto di lavoro ai dipendenti Force India e che li paga. Mi sembra ridicolo che venga visto in questa faccenda come un distruttore di team, mentre Perez sia il salvatore della patria.

Altra faccenda che non capisco fino in fondo è la storia secondo cui l'ingaggio di Vettel è "solo una manovra di marketing". Anche perché Vettel non somiglia per niente ai piloti che vengono descritti come "manovre di marketing". Per intenderci, non è una donna attraente, né un pilota dalla nazionalità strana sponsorizzato dal governo o dai petrolieri del proprio paese che decidono di diventare il main sponsor del team, le categorie a cui, fino all'altro ieri, si applicava maggiormente questo concetto. È un pilota normale che, almeno sulla carta, avrebbe potuto guidare la McLaren o la Haas di turno, se l'avessero messo sotto contratto. Questo non significa che un nome altisonante non possa attrarre degli sponsor, ma sarebbero comunque eventuali sponsor che decidono di sponsorizzare l'Aston Martin perché guidata da un pilota di cui conoscono l'esistenza, non suoi sponsor personali che l'avrebbero sponsorizzato in qualsiasi team.
Di quelli che difendono questa scelta, invece, tirando fuori la storia degli sponsor di Perez, non capisco perché se ne parli ora. Sappiamo tutti che Perez ha sponsor messicani piuttosto abbienti alle spalle, ma abbiamo visto i suoi risultati per dieci anni e questi risultati per dieci anni gli hanno valso la permanenza in Formula 1, mentre per altri piloti visti come ricchi e sponsorizzati non è stato così (dove per Perez siamo passati al grado di "povero e sponsorizzato", dato che deve reggere il confronto con Stroll).

Detto questo, non so se possa ottenere gli stessi risultati che avrebbe ottenuto Perez, ma non lo escludo. Da un lato penso che sia difficile confrontare piloti che sono in situazioni molto diverse gli uni dagli altri, se da un lato è vero che Perez ha fatto bene in Force India e Vettel male in Ferrari, non significa per forza che Perez avrebbe fatto bene in un top-team e Vettel male in un team di centro classifica, i risultati dei piloti da un team all'altro possono riservare sorprese non indifferenti (non so se ricordate Massa che arrancava in Ferrari e che un anno più tardi otteneva una pole position con la Williams in una stagione dominata dalla Mercedes).
Dall'altro penso che, andando a guardare i risultati ottenuti nei singoli eventi e nella media, in questa stagione Stroll stia andando più o meno come Perez e che in certe occasioni sia andato anche un po' meglio. Se Stroll, che viene visto come il pilota più scarso in griglia, riesce ad andare bene come Perez, non vedo perché debbano esserci delle eccessive difficoltà ad ottenere tali risultati da parte degli altri piloti che si trovano sull'attuale griglia di partenza. Per quanto io avrei probabilmente scelto Perez al posto di Vettel a occhi chiusi, perché tra i due al massimo è lui ad avere del potenziale ancora da scoprire, non ritengo che Perez sia così insostituibile come viene descritto.

Infine c'è un'ultima cosa di cui mi sembra importante parlare, ovvero che trovo un po' assurdo volere fare di tutto questo un confronto tra i piloti. Non è che uno rubi il volante all'altro o viceversa, si tratta di libere scelte di una squadra. In più non è che uno deve essere per forza un santohhhh subitohhhh e l'altro fare schifo, esistono tante vie di mezzo e molto probabilmente una delle suddette vie di mezzo è la situazione che descrive meglio la realtà. Credo che vederla come molti la vedono sia una grande forzatura e che non abbia molto senso.
Aggiungo una cosa: secondo me anche il confronto tra Vettel scaricato dalla Ferrari e Perez scaricato dalla Racing Point non è molto coerente. Poi è ovvio che ognuno tira l'acqua al proprio mulino. Prima Vettel si è lamentato di essere stato informato per telefono invece che di persona che il suo contratto non sarebbe stato rinnovato, dimenticandosi casualmente che ciò è avvenuto in un contesto, quello del lockdown, in cui non incontrarsi di persona anche per questioni di questo tipo era la norma. Ora c'è Perez che sostiene di essere stato informato all'ultimo del suo licenziamento a fine stagione, dimenticandosi che con tutta probabilità, visto il contratto annullato, è stato profumatamente pagato per farsi da parte.

Piccola precisazione: da quest'ultimo punto di vista, ammetto tuttavia che la reazione di Vettel almeno mi è sembrata avere una certa coerenza con sé stessa, quella di Perez non tanto, dato che tra le tante persone che ha ringraziato nel suo comunicato relativo all'addio al team a fine stagione ci sono anche quelli che ha tacciato di averlo appiedato a sorpresa. Per intenderci, almeno Vettel ha avuto l'accortezza di non fare affermazioni del tipo "Binotto mi ha telefonato per dirmi che ero fuori, lo ringrazio sentitamente per tutto quello che ha fatto per me".
Altra precisazione: ha fatto un certo scalpore il fatto che l'annuncio di Vettel in Racing Point/ Aston Martin sia avvenuto alla vigilia del gran premio in cui la Ferrari celebrava i 1000 gran premi nella storia. C'è chi ha visto la cosa male, pensando che fosse un affronto alla Ferrari. C'è chi ha visto la cosa nello stesso modo, ma in maniera più comica e leggera, pensando che fosse una bella vendetta di Vettel nei confronti della Ferrari. Suggerirei a tutte queste persone da un lato di darsi una calmata, dall'altro di non farsi troppi viaggi, perché 1) generalmente i contratti vengono annunciati in questo periodo quindi il timing non ha niente di particolarmente strano, 2) i contratti vengono annunciati quando si risolvono problematiche varie ad essi legate. In più, 1000 gran premi della Ferrari o meno, non è che tutte le altre cose debbano essere sospese di punto in bianco "per rispetto" e per non distogliere l'attenzione dalla Ferrari.

lunedì 14 settembre 2020

Formula Renault Eurocup 2020: le gare dell'estate

Tra i vari campionati minori che si stanno svolgendo in questo periodo credo sia arrivato il momento di parlare della Formula Renault Eurocup, uno dei campionati a livello continentale più importanti.
Siamo al livello delle Formule 3 regionali e nazionali più o meno e in media scendono in pista diciassette vetture. I piloti "standard" sono, elencati per numero di gara, Caio Collet, Petr Ptacek, Franco Colapinto, Hadrien David, Alex Quinn (seppure il titolare di quel volante fosse Jackson Walls rimasto in Australia per restrizioni di viaggio), Reshad De Gerus, Ugo De Wilde, David Vidales (stabilmente nel campionato ma solo dal secondo evento), William Alatalo, Mikhael Belov (Bellof - cit. telecronisti, che poi ha lasciato il campionato in corso d'opera per la GP3, che sarebbe in realtà F3 internazionale ma che in questo post chiamerò GP3 per chiarezza), Lazslo Toth, Nicola Marinangeli (assente negli ultimi due eventi per infortunio), Lorenzo Colombo, Amaury Cordeel, Tijmen Van Der Helm, Paul Aron, Victor Martins, Gregoire Saucy.
Hanno gareggiato invece occasionalmente Jonathan Hoggard (one-off), Joey Alders (i due eventi non sovrapposti alla GP3 in cui era titolare fin dal via della stagione), Vicky Piria (sostituta di Marinangeli durante l'assenza di quest'ultimo).

Ogni evento prevede due gare, ciascuna con la relativa qualifica e nessuna reverse grid. In genere si gareggia il sabato e la domenica, con orari variabili a seconda del calendario. Le gare vengono trasmesse in livestreaming su Youtube e c'è una relativa chat, come avveniva ai tempi d'oro per la Formula 3 Europea, la serie in cui la gente guardava le gare dibattendo delle dimensioni delle "ali mobili" dei piloti, generalmente per affermare che Lando Norris e Mick Schumacher ce l'hanno piccolo.
Ho visto anche qui certe perle, in genere si rimane su discorsi sulle garehhhh noiosehhhh, sui duellihhhh e i sorpassihhhh, ma ogni tanto, durante le gare che ho guardato (non tutte), ne hanno tirate fuori di un certo spessore anche lì. Direi comunque di soprasserere e di parlare di cose serie, come il fatto che nel corso di quest'estate, in luglio e in settembre, si sono svolti i primi quattro eventi della stagione. Ce ne saranno altri tre tra fine settembre e ottobre, infine tre nel mese di novembre.
Questi sono i piloti che hanno visto la luce del podio:

MONZA I: Colapinto, Quinn, Collet
MONZA II: Collet, Martins, Colapinto
IMOLA I: Vidales, Collet, Alatalo
IMOLA II: Vidales, Alatalo, Quinn
NURBURGRING I: Martins, Colombo, Vidales
NURBURGRING II: Martins, Aron, Saucy
MAGNY-COURS I: Collet, Vidales, Martins
MAGNY-COURS II: Martins, Collet, Vidales

Dopo i quattro eventi svolti, Victor Martins, nel 2019 runner up dietro a Oscar Piastri (neo-incoronato campione di GP3 del 2020) è leader della classifica davanti a Caio Collet: solo due punti li separano, mentre si conferma stabilmente terzo David Vidales. Il pilota spagnolo arrivato direttamente dai kart ha iniziato benissimo con due vittorie e poi quasi sempre sul podio a seguire, anche se non più sul gradino più alto. L'impressione positiva è confermata, anche se l'entusiasmo iniziale del grande pubblico sembra essere almeno in parte calato, secondo la dura legge che sei qualcuno quando vinci, mentre sei il nulla se arrivi secondo o terzo.
Dei due italiani presenti è Colombo il meglio posizionato in classifica, si trova al settimo posto anche se con un solo podio all'attivo come miglior risultato. L'altro italiano è Marinangeli, venuto dalla Formula 4 Emirati, dove veniva chiamato dai telecronisti Marinanghèlli o cose del genere. Succede anche qui. Finora è stato più vicino al fondo classifica che ai top, nei due eventi disputati, con un dodicesimo posto come miglior risultato, poi è uscito temporaneamente di scena, a quanto si dice sui social per una frattura riportata in un incidente in bicicletta. Al suo posto la Piria, nonostante le difficoltà è riuscita a centrare invece una top-ten, con una decima posizione nella seconda gara disputata in quest'ultimo fine settimana.