mercoledì 14 maggio 2014

Test a Montmelò del 13 e 14 Maggio 2014: RISULTATI

Se state pensando che sia uno scherzo di carnevale in ritardo o un pesce d'aprile altrettanto in ritardo, rimarrete delusi. Chilton ha davvero ottenuto il miglior tempo, ieri!


Martedì 13 Maggio: Pilota | Team | Tempo | N.Giri
1. Max Chilton  Marussia  01:26.434  60
2. Charles Pic  Lotus Renault  01:26.661  70
3. Lewis Hamilton  Mercedes Grand Prix  01:26.674  79
4. Kimi Raikkonen  Ferrari  01:26.965  21
5. Jean-Eric Vergne  Scuderia Toro Rosso  01:27.724  52
6. Nico Hulkenberg  Force India F1  01:27.727  53
7. Felipe Massa  Williams  01:27.756  55
8. Jenson Button  McLaren  01:28.333  74
9. Kamui Kobayashi  Caterham  01:30.101  72
10. Sébastien Buemi  Red Bull  01:31.440  54
11. Giedo Van Der Garde  Sauber  01:31.783  86

Mercoledì 14 Maggio: Pilota | Team | Tempo | N.Giri
1. Pastor Maldonado  Lotus Renault  01:24.871  102
2. Nico Rosberg  Mercedes Grand Prix  01:25.805  102
3. Kimi Raikkonen  Ferrari  01:26.480  93
4. Esteban Gutiérrez  Sauber  01:26.972  84
5. Susie Wolff  Williams  01:27.280  55
6. Jules Bianchi  Marussia  01:27.718  55
7. Sebastian Vettel  Red Bull  01:27.973  72
8. Daniel Juncadella  Force India F1  01:28.278  91
9. Stoffel Vandoorne  McLaren  01:28.441  135
10. Daniil Kvyat  Scuderia Toro Rosso  01:28.910  21
11. Robin Frijns  Caterham  no time  0

lunedì 12 maggio 2014

#4: INDY ROAD GRAND PRIX - 10 maggio 2014

È giunta l’ora del quarto appuntamento della stagione, in programma per sabato 10 maggio 2014 (39° compleanno di Castroneves), di cui mi appresto a parlare con due giorni di ritardo.
Per quanto riguarda la location, ci troviamo a Indianapolis, sul circuito stradale (quello su cui gareggiava la Formula 1 tra il 2000 e il 2007... quello su cui Montoya disputò la sua ultima gara di F1), per la prima edizione dell’Indy Road Grand Prix, o qualunque sia il nome che è stato attribuito a questo evento.
È da segnalare la presenza di Franck Montagny, ex pilota di Formula 1 che sostituì il leggendario Yuji Ide alla Super Aguri nel 2006, prima di essere rimpiazzato da Yamamoto.

Il circuito stradale è quello delimitato in giallo.

Le qualifiche sono state disputate in condizioni di bagnato e il risultato è stato il seguente:

1^ fila: 1. Saavedra (KV Racing), 2. Hawksworth (Herta)
2^ fila: 3. Hunter-Reay (Andretti), 4. Pagenaud (Schmidt)
3^ fila: 5. Power (Penske), 6. Dixon (Ganassi)
4^ fila: 7. Bourdais (KV Racing), 8. Montoya (Penske)
5^ fila: 9. Kanaan (Ganassi), 10. Castroneves (Penske)
6^ fila: 11. Hinchcliffe (Andretti), 12. Rahal (Rahal Letterman)
7^ fila: 13. Andretti (Andretti), 14. Briscoe (Ganassi)
8^ fila: 15. Newgarden (Fisher), 16. Sato (Foyt)
9^ fila: 17. Huerta (Coyne), 18. Wilson (Coyne)
10^ fila: 19. Muñoz (Andretti), 20. Plowman (Foyt)
11^ fila: 21. Montagny  (Andretti), 22. Servià (Rahal Letterman)
12^ fila: 23. Kimball (Ganassi), 24. Conway (Carpenter)
13^ fila: 25. Aleshin (Schmidt)

Si parte alle 21.55 (ora italiana)... e si parte col botto, come ogni volta in cui si parte con un cosiddetto “standing start”. Stavolta, però, si sono impegnati ancora di più del solito.

Saavedra, che scattava dalla pole position, è infatti rimasto fermo sulla griglia di partenza. Tutti lo sfilano... ma non Muñoz, che partiva dalla 10^ fila e che gli finisce addosso. Lo schianto peggiore, però, è quello di Aleshin, che finisce addosso alla vettura del pilota del team KV.
Anche per Montoya ci sono problemi in partenza: riesce comunque a spostarsi di lato, in modo da essere evitato dai piloti che seguono. Riuscirà comunque a rientrare in gara.

Entra la safety-car e, dal momento che la pista è un vero macello, rimane per una dozzina di giri. Hunter-Reay, che si era portato in test prima del suo ingresso, è il leader della gara davanti al debuttante Hawthorne e a Pagenaud che, al 12° giro, subito dopo il restart, lo superano. A completare la top-5 ci sono Dixon e Power. La nostra vecchia conoscenza Montagny, per un’irregolarità al restart, viene nel frattempo penalizzato.

Le vetture che si trovano ai margini della top-ten o ancora più arretrate si fermano intorno il 20° giro per il primo pit-stop (e Briscoe sarà penalizzato per un’infrazione nella pit-lane). I piloti della top-5, le cui posizioni permangono invariate, proseguono ancora per qualche giro e, di fatto, con il primo giro di soste le loro posizioni non cambiano, con Hawskworth che si ritrova nuovamente leader, con circa 3 secondi di vantaggio su Pagenaud.
Wilson è l’ultimo a fermarsi (31° giro) e per questo motivo effettua un paio di giri in prima posizione, prima di cedere nuovamente la leadership a Hawskworth.

Riassumendo, a metà gara le posizioni sono le seguenti: Hawshworth, Pagenaud, Hunter-Reay, Dixon e Power completano la top-5. Seguono Bourdais, Castroneves, Montoya, Hinchcliffe e Rahal.

È proprio nel corso del 42° giro che Dixon va in testacoda. Rientra la safety-car e vari piloti ne approfittano per fermarsi ai box, dove Pagenaud esce davanti a Hawskworth.
Hunter-Reay rimane in pista, così come Hinchcliffe, Wilson, Huertas e Castroneves che completano la top-5.
Torna in pista la safety-car una terza volta subito dopo il restart, dopo un incidente tra Plowman e Montagny. Top-5: Hunter-Reay, Wilson, Huertas, Hinchcliffe, Castroneves. Power, a causa di un’irregolarità ai box, deve scontare una penalità.

Si riparte al 52° giro e per un attimo sembra che tutto vada bene... ma non è così! Nelle retrovie Montoya, doppiato di un giro, tampona Rahal e lo manda a muro. Commento dei telecronisti spagnoli/latini: “Montoya es Montoya”. Sì, loro hanno capito tutto. Il colombiano verrà successivamente penalizzato.
La cosa più importante [STANDING OVATION] è comunque che Justin Wilson ha preso la testa della gara! Seguono Huertas, Hunter-Reay, Castroneves, Kimball, Hinchcliffe, Pagenaud, Hawskworth, Briscoe e Servia a completare la top-ten. Si fermeranno ai box, stavolta, i piloti che non si erano fermati prima, e anche alcuni che si erano già fermati. Castroneves comunque resta fuori e conquista la leadership davanti a Kimball, Hawskworth, Briscoe, Bourdais, Sato, Wilson, Hunter-Reay, Pagenaud e Hinchcliffe.

Si riparte a 26 giri dal termine.  Le posizioni dei primi tre rimangono invariate, mentre Bourdais risale in quarta posizione.
Poco dopo il restart si ferma Hinchcliffe. Il canadese è stato colpito sul casco da un detrito. Verrà trasportato in ospedale dove gli verrà diagnosticato un lieve trauma cranico.

Castroneves rimane in testa fino a 13 giri dalla fine, quando deve fermarsi per effettuare l’ultimo rifornimento. Sono vari i piloti che si fermano nella parte conclusiva della gara, con Servià che prende la leadership e resiste fino a cinque giri dalla fine, quando anche lui sarà costretto al rientro. Per lui ci sono tra l’altro problemi al pit-stop, e perderà parecchio tempo per questo.

Pagenaud a questo punto è in testa, davanti a Hunter-Reay, con Castroneves terzo all’inseguimento dei due, dei quali è più veloce avendo effettuato il pit-stop da poco mentre gli altri due devono risparmiare carburante.
Le posizioni permangono comunque invariate, mentre la top-5 viene completata da Bourdais [STANDING OVATION] e Kimball.

Risultato
1. Simon Pagenaud Schmidt/Honda 2h04m24.0261s
2. Ryan Hunter-Reay Andretti/Honda +0.8906s
3. Helio Castroneves Penske/Chevy +1.8244s
4. Sebastien Bourdais KV/Chevy +2.5406s
5. Charlie Kimball Ganassi/Chevy +5.3007s
6. Ryan Briscoe Ganassi/Chevy +9.1914s
7. Jack Hawksworth Herta/Honda +14.6161s
8. Will Power Penske/Chevy +18.5958s
9. Takuma Sato Foyt/Honda +20.9721s
10. Tony Kanaan Ganassi/Chevy +21.4539s
11. Justin Wilson Foyt/Honda +26.4750s
12. Oriol Servia Rahal/Honda +29.6561s
13. Carlos Huertas Coyne/Honda +33.0827s
14. Marco Andretti Andretti/Honda +1m04.2370s
15. Scott Dixon Ganassi/Chevy +1m08.6263s
16. Juan Pablo Montoya Penske/Chevy +1 lap
17. Josef Newgarden Fisher/Honda +3 laps
18. Martin Plowman Foyt/Honda +3 laps
19. Mike Conway Carpenter/Chevy 58 laps
20. James Hinchcliffe Andretti/Honda 56 laps
21. Graham Rahal Rahal/Honda 50 laps
22. Franck Montagny Andretti/Honda 47 laps
23. Sebastian Saavedra KV/Chevy 0 laps
24. Carlos Munoz Andretti/Honda 0 laps
25. Mikhail Aleshin Schmidt/Honda 0 laps

domenica 11 maggio 2014

#5: Commento al Gran Premio di Spagna – Montmelo, 09-11 maggio 2014


 “I AM THE BOSSSSSSS!”
- Bo77as, sul perché è riuscito ad arrivare a punti

“I AM THE BOSSSSSSS!”
- Fel19e, mentre si chiede se, per giustificare il fatto che l’ultima volta che era arrivato a punti gli antichi Egizi non avessero ancora costruito le piramidi, sia meglio scomodare il Nuovo Ordine Mondiale o gli alieni, decidendo che è meglio scomodare entrambi

“Sono un figo.”
“Bo77as è un figo.”
- Bo77as su se stesso + fangirl di Bo77as, su Bo77as

“Sono più figo io.”
“Fel19e è più figo di Bo77as.”
- Fel19e su se stesso + fangirl di Fel19e, su Fel19e

“GO HOME AND DISAPPEAR!”
- l’Autrice, profondamente irritata dall’esistenza dei fanboy e delle fangirl che non fanno altro che parlare di Bo77as e di Fel19e... e che se continuano così, presto avrà l’orticaria anche solo a sentir nominare i due piloti in questione

“Se se ne vanno loro arrivo io, che sono il più figo di tutti!”
- l’Altro Felipe, su se stesso

“No, per cortesia, risparmiaci almeno tu e lascia da parte tutti i tuoi fanboy e tutte le tue fangirl... okay, come non detto.”
- l’Autrice risponde all’Altro Felipe, rendendosi conto che i fanboy e le fangirl di Nasr sono un’altra amara realtà da accettare


Avete sempre sognato di vedere con i vostri occhi un esercito di fanatici/fanatiche che supportano un pilota che sta nella parte bassa della top-ten, esaltati come se avesse vinto il mondiale ogni volta in cui oltrepassa la parte bassa della top-ten per portarsi nella parte alta, e convinti che la Formula 1 ruoti intorno a lui? Esistono. Si chiamano fan di Bottas.
O forse avete sognato di vedere con i vostri occhi un esercito di fanatici/fanatiche che non fanno altro che lamentarsi che un pilota che di solito sta nella parte bassa della top-ten, esaltato da tutti i suoi fan, venga esaltato troppo a discapito del suo brillante(?) e performante(?) compagno di squadra? Esistono. Si chiamano fan di Massa.
Insomma, per chiarire il concetto: in teoria pensavamo di averle viste tutte con i fanboy che seguono la massa e i fanboy che vanno controcorrente, ma ho l’impressione che le due categorie di cui sopra stiano iniziando a diventare ancora più stressanti.
Giusto per non farci mancare niente, sulla Rai qual è stato l’argomento clou delle qualifiche? Ma naturalmente il raffronto tra Bo77as e Fel19e, che da come venivano presentati sembrava che stessero per dominare il mondo. Tutto ciò è stato tollerabile, comunque, perché i casi sono due: o io sto subendo prematuramente gli effetti dell’età che avanza diventando sorda, oppure Ivan Capelli ha detto che Fel19e ha una guida “più ritmata” rispetto a quella di Bo77as, e io sto ancora aspettando di capire che cosa significhi. Comunque, come se non bastasse il popolo di Twitter e di Tumblr a sbavare dietro all’uno o all’altro, anche lì ci siamo sorbiti un’intera sintesi delle loro performance in questa stagione. Purtroppo non ci è stato narrato che ormai diversi anni fa Bo77as ha vinto il titolo di GP3, ma penso che ormai l’abbiamo sentito ripetere fino allo sfinimento già per tutto quell’anno in cui doveva ancora debuttare ma veniva già elogiato come se fosse il miglior pilota di tutti i tempi. Per fortuna la McLaren sembra essere messa molto peggio della Williams, per cui almeno ci siamo risparmiati gli elogi a Magnussen come se fosse un fenomeno di prima qualità. In compenso ho beccato chi, su Twitter, criticava le sue performance dopo che la vettura l’aveva lasciato a piedi. E beh, certo, questo rimane a piedi per un’avaria e la colpa naturalmente deve essere sua! E addirittura io sto sprecando tempo per parlare di lui, quando potrei parlare di quanto è esaltante, delizioso, adorabile e sconvolgente Bo77as, oppure di quanto sia tedioso, sopravvalutato e insignificante Bo77as e in realtà il vero leader della Williams sia Fel19e. Oppure potrei semplicemente far notare a queste due categorie di persone come chi arriva 5° non abbia bisogno di essere celebrato per ore come se avesse vinto dieci titoli consecutivi e che elogiare le performance di chi arriva fuori dalla top-ten e doppiato in questa stagione sia un comportamento alquanto delirante (anche se, di questo passo, credo che arriveremo anche a elogiare chi viene doppiato, perché prima o poi le Mercedes doppieranno tutti). Credo che il problema di fondo sia che questi due forse si elogiano già troppo anche da soli, uno perché arriva a punti, l’altro perché sicuramente ci sarebbe arrivato se il mondo non fosse ingiusto, se fosse nato con gli occhi azzurri e se un gatto nero non gli avesse attraversato la strada.
Pare comunque che i piloti della Williams provochino il delirio anche a livelli più accentuati: ho scovato una ragazza di Tumblr che un tempo tifava per Fel19e che ora spera che venga rimpiazzato dall’Altro Felipe. Il motivo? Ma ovviamente il fatto che l’Altro Felipe è più sexy! Sono d’accordo sul fatto che l’Altro Felipe sia più sexy, ma questo mi sembra fangirlismo allo stato puro ed elevato alla massima potenza. Tra parentesi, il rumour che avevo sentito a proposito dell’Altro Felipe al posto di Fel19e già a partire da questa stagione probabilmente è partito da lei, perché non riesco a trovare nessuna fonte affidabile che ne parli, nemmeno quelle brasiliane, dove i supporter sono divisi tra Team Fel19e e Team Altro Felipe (e nessuno considera neanche minimamente Bo77as, almeno lì).

Parte la Q1 e... THE POWER OF MALDIIIIII! Eccolo che finisce a sbattere e passerà la mezza giornata successiva a inventarsi delle scuse, proprio come fa Fel19e (ecco, l’ho già nominato) quando arriva 13° e doppiato con una macchina da top-ten. L’unica piccola differenza è che quantomeno, arrivare 13° e doppiato non comporta di doversi schiantare contro qualcosa e demolire vetture. Su cinque gran premi, per la terza volta Maldiiii si è ritrovato in 22^ posizione, di cui almeno due volte per colpa sua. Not bad for a number 22 driver... Quest’anno Maldiiii mi sta dimostrando categoricamente che la definizione “quartetto dei disperati sudamericani” non ha più alcun senso. Feliiii, Checoooo e lo Scoiattolo non hanno molto di cui essere disperati: almeno loro sono capaci di conservare l’integrità di una vettura... a meno che, nel caso dello Scoiattolo, non facciano incontri sgraditi e non spicchino il volo. Che dire? Probabilmente Maldiiii, da quando è diventato papà, ha paura che sua figlia segua le sue orme e si ammazzi, quindi va a sbattere contro ogni cosa per farla desistere dal suo ipotetico proposito.
Per farla breve, subito davanti a Maldiiii si piazzeranno i fantastici quattro, con le Piccole Cenerentole davanti ai Coccodrilli (IN CU*O A VOI!!!111!!!111!!), con Chilliiiii davanti a $KàR$ì!!!11!!!11!!!11!! e Sonyericson davanti a Koby.
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EHI, COME OSATE?! Niente standing ovation per Sonyericson dopo il suo grandioso risultato?
Ah, già, state aspettando di sapere chi è l’altro escluso, fingendo di ignorare che tale ruolo capita SEMPRE allo spaccabottiglie.

In Q2 Magnum e JEV hanno assistito, comodamente piazzati ai box, le performance dei loro colleghi: JEV perché era stato retrocesso per un “unsafe release” nelle prove libere, in cui alla Toro Rosso avevano tentato di ammazzare qualcuno con una ruota vagante e tanto sarebbe partito comunque ultimo, Magnum perché, nonostante guidasse una brillantissima e scattante McLaren che l’aveva lasciato a piedi, è talmente scarso che non ha neanche pensato di spingere la macchina per un intero giro. Eh, non ci sono più i piloti di una volta! E nemmeno i fan di una volta, quelli che non sapevano nemmeno chi era Magnum, ma conoscevano solo i piloti di Ferrari e McLaren, gli unici team che lottavano per il mondiale. Ah, già, Magnum corre per la McLaren. Inoltre la McLaren e la Ferrari non lottano più per il mondiale. Già... non ci sono più nemmeno la Ferrari e la McLaren di una volta.
Facendola breve, Hulk e Checoooo si piazzano ai margini della top-ten e coinvolgono Kvyat e Gutierrez in una briscola indiana nel box della Force India. Vincono Hulk e Checoooo.

Si va in top-ten con le Mercedes, le Ferrari, le Redbull, una Lotus, una McLaren e... le Williams. Si prega di fare una standing ovation, non prima di avere tappezzato le pareti delle stanze di casa vostra con i poster del vostro idolo (potete scegliere se far parte del “team Bo77as” o del “team Fel19e”, naturalmente). A proposito delle Williams, intanto, è da notare come, essendo le qualifiche disputate con l’asciutto, secondo i telecronisti Fel19e possa potenzialmente fare meglio di Bo77as... e qui ho capito come funziona: con la pioggia si gufa Bo77as, con l’asciutto su gufa Fel19e. Infatti Bo77as è uno specialista della pioggia e sotto la pioggia in qualifica l’ha sempre preso in quel posto; Feliiii con la pioggia generalmente abbatte i guard-rail però in qualifica l’ha sempre preso in quel posto solo con il sole. Oppure Bo77as e Fel19e stanno cercando di dimostrare che il mondo funziona al contrario, e quindi stanno contribuendo a riscrivere la storia dell’umanità. Visto il loro incredibile seguito di fan sui social network di questi tempi, inizio a sospettare che la realtà sia questa.
Per la cronaca, Bo77as ha chiuso 4° e Fel19e 9°. I commenti di mezzo mondo sono stati che Bo77as era andato più veloce del previsto e che aveva portato in seconda fila una macchina da quinta fila E che Fel19e era andato più lento del previsto e che era rimasto in quinta fila con una macchina da seconda fila. Non so voi, ma affermare le due cose contemporaneamente mi sembra una contraddizione, ma va beh... l’importante è levarci di torno questi due e occuparci della prima fila.
Sorprendentemente, nonostante finora abbia parlato dei due piloti della Williams, le Mercedes erano là davanti a mettere secondi tra loro e gli altri, con Hammiiii in pole e Rosbiiii secondo, con i due davanti a Dani-Smile... Ah, già! Dimenticanza madornale (accidenti a quei due e ai loro fan, mi hanno fatto perdere di vista qualcun altro): Sebbiiiii era stato abbandonato dal cambio all’inizio della Q3 ed era relegato in ultima posizione, dimostrandosi spiccatamente inferiore al compagno di squadra. What?! Adesso anche la rottura del cambio è segno di incapacità al volante?! E la cosa non vale solo per Magnum? Quante cose ignoravo!
In ogni caso in terza e quarta fila c’erano Grosjiiii, Kimiiii, Ferniiii e Jensiiii, che miracolosamente aveva portato una McLaren in top-ten, ma che in gara sarebbe sparito nel nulla, segno evidente che il gran premio inaugurale è stato un fuoco di paglia.

Si parte infatti con Jensiiii che, al momento del via, inizia a perdere posizioni. Su Twitter intanto tutti si complimentano con Feliiii per la sua ottima partenza che, a mio parere, non aveva nulla di particolarmente eccezionale, considerando che negli ultimi due gran premi era partito col peperoncino nel cu*o. Comunque va beh, Feliiii guida una Williams e a lui tutto è permesso. U.U Bo77as nel frattempo superava Dani-Smile, che era troppo impegnato a: 1) ridere, 2) immedesimarsi in Webbiiii. I due Mercedes Boys hanno iniziato a mettere secondi tra sé e gli altri e dietro non si vedeva nulla tranne Sebbiiii che superava i vari tori rossi e scoiattoli di turno. È stato anche il primo a rientrare ai box, tanto per non farsi mancare niente. Uno degli ultimi è stato nientemeno che Bo77as: gli è servito per perdere una dozzina di secondi nei confronti di Dani-Smile che, tra sorrisi e pernacchie, si era appropriato della terza posizione, da cui pensava di non schiodarsi più.
Non è successo null’altro fino alla seconda sosta e anche lì non è successo nulla, tranne che Feliiii e Ferniiii hanno fatto tre soste, il primo prendendolo in quel posto ancora di più che facendone due, il secondo puntando a metterlo in quel posto al compagno di squadra.

Feliiii: “Adesso qualcuno mi deve spiegare perché se c’è qualcuno che deve fare sempre la parte dello sfigato, quello sono io!”
Ferniiii: “Perché io ho uno stuolo di fanboy che mi sostengono e non posso deluderli.”
Feliiii: “Che illuso! In realtà io ho millemila fanboy e fangirl che mi esaltano di continuo e che mi considerano il miglior giocatore di briscola di tutti i tempi!”
Ferniiii: “Solo Liuzzinho è l’eterno signore e padrone della briscola. Tu non hai speranze, puoi solo andare a farti coccolare da Smeddyyyy, suscitando le fantasie di molte fangirl amanti dello slash.”
Feliiii: “Piuttosto mi faccio coccolare dalla Susiiiie!”
Bo77as: “Non ci pensare nemmeno, sono io il suo preferito!”
Susiiiie: “E se io preferissi Smeddyyyy?”
Smeddyyyy: “$ù$Y mY LòV3!!!111!!!111!!!!”
Feliiii: “Traditore! Dopo tutti i pupazzi di Winnie the Pooh che ci siamo regalati a vicenda nel corso degli anni mi tradisci così? Ç_ç”
Smeddyyyy: “Mi pare ovvio! La Susiiiie ha molto più charme di te, che stai iniziando a perdere i capelli e soprattutto non sei una bella donna. In realtà non sei né bello né una donna.”
Feliiii: “Perché tu ti credi così attraente con quella barbetta?”
Una fangirl: “Ora Feliiii seduce Smeddyyyy e, di nascosto, gli rasa la barba! *______* Feliiii & Smeddyyyy = love!”
Bo77as: “E io?”
La fangirl: “Threesome! *_______* Feliiii & Smeddyyyy & Bo77as = love!”
Ferniiii: “Facciamo che io fuggo a gambe levate!”
Feliiii: “Credo che sarai coinvolto in un foursome(?).”
Ferniiii: “WHAT. THE. FUCK. Non ho tempo, devo andare a inseguire Kimiiii e rubargli la posizione o, almeno, rubargli il cremino.”
Kimiiii: “Ma neanche per idea! O meglio, puoi rubarmi tutte le posizioni che vuoi, ma il cremino è mio!”
La fangirl: “Mhm... Feliiii, Smeddyyyy, Bo77as, Ferniiii... direi di coinvolgere anche Kimiiii in un fivesome!”
Feliiii: “Facciamo che mi nascondo nelle retrovie per sicurezza, e vado a chiedere in prestito a JEV la baguette.”
La fangirl: “La... baguette! Giusto, può essere utilizzata allo stesso modo della punta dell’ala anteriore della vettura di Kobyyyy.”
L’Autrice: “Ehm... cos’è tutta questa volgarità nel mio commento al gran premio? Io non scrivo slash! U.U Nelle mie fan fiction i piloti mangiano cibo avariato, cappottano o vengono sorpassati da Karthikeyan!”
La fangirl: “Vogliamo aggiungere anche Karthyyyyy?!”
Feliiii, Bo77as, Smeddyyyyy & company: “HELP!”

Mentre tutti costoro fuggivano a gambe levate da un esercito di fangirl pronte a scrivere fan fiction su di loro, Ferniiii ha pensato bene di superare Kimiiii.
Intanto Sebbiiii, che era partito 15° per avere sostituito il cambio, ha superato Bo77as per la 4^ posizione. Che cu*o, però, è il risultato più immeritato che abbia mai visto in vent’anni e oltre che seguo la Formula 1. Se fosse partito dal circuito del Bahrein, fosse arrivato a Montmelò e avesse ottenuto quel risultato, forse avrei potuto arrivare a dire che un minimo se l’era conquistato, ma così come si fa?! Ci sono piloti come Ferniiii e Kimiiii, che da 7° e 6° hanno fatto un’immensa e inequivocabile rimonta e sono arrivati 6° e 7°, mentre ci sono individui come Sebbiiii che non recuperano mai una posizione ma vengono elogiati per i loro risultati. Il mondo è davvero ingiusto.
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Okay, adesso che ho già preso per i fondelli un po’ di gente, direi di proseguire segnalando come Hammiiii abbia perso terreno mentre doppiava qualcuno e Rosbiiii gli sia arrivato negli scarichi, regalando al mondo l’illusione di vederlo di nuovo sul gradino più alto del podio. La gara è finita con Hammiiii che gli faceva una pernacchia e con i due che si giravano per fare una pernacchia a Dani-Smile, chiedendosi dove fosse. 50 secondi più tardi, Dani-Smile tagliava il traguardo, destinazione podio, dove Eddie Jordan gli avrebbe fatto notare il suo distacco, non prima di essersi seduto sui gradini per intervistare Hammiiii, con Rosbiiii e Dani-Smile che dietro stavano chiacchierando per i fatti loro. È da segnalare che Jordan indossava camicia decorata, giacca blu e pantaloni bordeaux.

Ultima segnalazione: Maldiiii, che all’inizio era andato a sbattere contro Sonyericson, è stato prima penalizzato con un drive through e poi gli è stato tolto un punto da una superlicenza che sembra sempre più la raccolta punti del supermercato...

Risultato: 1) Hamilton (Mercedes), 2) Rosberg (Mercedes), 3) Ricciardo (Redbull), 4) Vettel (Redbull), 5) Bottas (Williams), 6) Alonso (Ferrari), 7) Raikkonen (Ferrari), 8) Grosjean (Lotus), 9) Perez (Force India), 10) Hulkenberg (Force India), 11) Button (McLaren), 12) Magnussen (McLaren), 13) Massa (Williams), 14) Kvyat (Toro Rosso), 15) Maldonado (Lotus), 16) Gutierrez (Sauber), 17) Sutil (Sauber), 18) Bianchi (Marussia), 19) Chilton (Marussia), 20) Ericsson (Caterham). RIT: Kobayashi (Caterham), Vergne (Toro Rosso).

NASCAR Sprint Cup, #10: 5-hour Energy 400

Daniiii... Daniiii... lo sai quanto romperanno adesso i fanboy americani con la storia di un complotto a tuo favore? :-P
Well done, Lady Nascar! Dì la verità, stavi inseguendo Dale Jr per complottare insieme a lui! XD

Risultato
1 13 24 Jeff Gordon Axalta Coatings Chevrolet 267 47 4 119.4 $241,026 Running 2 9
2 1 4 Kevin Harvick Jimmy John’s Chevrolet 267 44 2 137.7 $233,758 Running 4 119
3 17 5 Kasey Kahne FarmersInsurance/Thankamillionteachers.com Chev 267 42 1 115.5 $157,725 Running 2 22
4 2 22 Joey Logano AAA Insurance Ford 267 41 1 128.7 $161,341 Running 6 63
5 22 88 Dale Earnhardt Jr. National Guard Chevrolet 267 40 1 109.0 $129,775 Running 1 9
6 4 99 Carl Edwards Aflac Ford 267 39 1 103.0 $127,715 Running 3 6
7 9 10 Danica Patrick GoDaddy Chevrolet 267 37 101.4 $109,365 Running
8 12 43 Aric Almirola Farmland Ford 267 36 90.4 $133,551 Running
9 14 48 Jimmie Johnson Lowe’s Chevrolet 267 36 1 100.2 $144,551 Running 3 24
10 28 20 Matt Kenseth Dollar General Toyota 267 35 1 81.3 $140,301 Running 1 1
11 7 31 Ryan Newman Kwikset Chevrolet 267 33 92.7 $101,365 Running
12 5 42 Kyle Larson # Target Chevrolet 267 32 89.4 $119,660 Running
13 3 2 Brad Keselowski Wurth Ford 267 32 1 89.9 $131,423 Running 3 13
14 15 55 Brian Vickers Aaron’s Dream Machine Toyota 267 30 82.9 $120,765 Running
15 24 18 Kyle Busch Snickers Toyota 267 30 1 75.3 $133,131 Running 1 1
16 10 16 Greg Biffle 3M Novec Ford 267 28 79.0 $127,740 Running
17 16 27 Paul Menard Shrock/Menards Chevrolet 266 27 70.4 $114,279 Running
18 30 11 Denny Hamlin FedEx Freight Toyota 266 26 70.6 $94,765 Running
19 19 3 Austin Dillon # Dow Chevrolet 266 25 68.5 $131,301 Running
20 8 14 Tony Stewart Bass Pro Shops/Mobil 1 Chevrolet 266 24 94.9 $121,523 Running
21 26 78 Martin Truex Jr. Furniture Row Chevrolet 266 23 59.0 $113,748 Running
22 20 17 Ricky Stenhouse Jr. Zest Ford 265 22 62.1 $121,315 Running
23 23 15 Clint Bowyer Cherry5hourEnergySpecialOpsWarriorFndn Toyota 264 21 59.9 $120,181 Running
24 25 9 Marcos Ambrose DeWalt Ford 264 20 58.2 $111,210 Running
25 34 7 Michael Annett # Accell Construction Chevrolet 264 19 49.1 $103,398 Running
26 27 13 Casey Mears GEICO Chevrolet 264 18 52.0 $108,373 Running
27 21 12 Ryan Blaney(i) SKF Ford 263 0 60.8 $80,815 Running
28 36 26 Cole Whitt # Iowa Chop House Toyota 263 16 42.2 $80,615 Running
29 6 41 Kurt Busch Haas Automation Chevrolet 263 15 66.9 $80,415 Running
30 29 47 AJ Allmendinger Kingsford Charcoal Chevrolet 262 14 50.0 $97,923 Running
31 43 66 Joe Nemechek(i) Kansas Farm Bureau Toyota 262 0 32.6 $90,965 Running
32 37 36 Reed Sorenson Chevrolet 261 12 32.1 $95,398 Running
33 32 98 Josh Wise Phil Parsons Racing Ford 261 11 29.0 $79,540 Running
34 41 32 Travis Kvapil Mechanical Protection Plan Ford 258 10 41.7 $91,362 Running
35 33 23 Alex Bowman # Dr.Pepper Toyota 257 9 35.8 $79,120 Running
36 18 51 Justin Allgaier # Brandt Professional Agriculture Chevrolet 186 8 64.5 $86,915 Accident
37 39 38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 184 7 40.9 $86,700 Accident
38 38 34 David Ragan Taco Bell Ford 171 6 31.5 $81,530 Running
39 11 1 Jamie McMurray McDonald’s Chevrolet 149 5 86.2 $106,744 Accident
40 42 33 Timmy Hill Little Joe’s Autos Chevrolet 137 4 32.9 $65,530 Engine
41 35 44 JJ Yeley(i) Phoenix Warehouse Chevrolet 136 0 42.2 $61,530 Engine
42 40 40 Landon Cassill(i) Carsforsale.com Chevrolet 63 0 28.4 $57,530 Accident
43 31 83 Ryan Truex # Burger King Toyota 57 1 38.8 $54,030 Accident

GP di Spagna: vince Hamilton, ennesima doppietta Mercedes

Numero giri: 66
Condizioni meteo: asciutto
Pole position: Lewis Hamilton (Mercedes)

Griglia di partenza: Hamilton, Rosberg, Ricciardo, Bottas, Grosjean, Raikkonen, Alonso, Button, Massa, Hulkenberg, Perez, Kvyat, Gutierrez, Magnussen, Vettel, Sutil, Chilton, Bianchi, Ericsson, Kobayashi, Maldonado, Vergne.
NB. Vergne, qualificato 16°, è stato retrocesso di 10 posizioni per “unsafe release” nelle prove libere, partendo quindi 12°; Vettel, qualificato 10°, è stato retrocesso in 15° posizione per la sostituzione del cambio.

Cronaca
Alla partenza Hamilton mantiene bene la prima posizione davanti a Rosberg, che resterà secondo. Dietro di loro Bottas sopravanza Ricciardo, che dovrà accontentarsi della quarta posizione, davanti a Grosjean, Raikkonen, Alonso e Massa.
Nelle retrovie c’è una collisione tra Ericsson e Maldonado per cui il venezuelano verrà penalizzato con 5 secondi di stop and go.
La gara davanti si mostra piatta nella sua fase iniziale, dove le posizioni rimangono invariate tra i primi. A centro gruppo Vettel recupera qualche posizione, prima di essere il primo pilota, al 13° giro, a fermarsi per il primo pit-stop, due giri dopo rispetto al compagno di squadra. Dopo le Redbull si fermeranno Grosjean, Massa, Alonso e Raikkonen (tra il 16° e il 18° giro) senza che le posizioni cambino tra di loro. Bottas rimane in pista fino al 21° giro prima di rientrare e, dopo la sosta, si ritroverà 4° alle spalle di Ricciardo e distaccato di circa 12 secondi.
Per le Mercedes, che avevano costruito un discreto gap (Hamilton aveva 15 secondi su Bottas, 3°, prima del pit-stop), il momento del pit-stop giunge rispettivamente al 19° giro per il leader e al 22° per Rosberg. Le posizioni tra i due rimangono invariate.
Quando tutti hanno effettuato la prima sosta, in top ten troviamo: Hamilton, Rosberg, Ricciardo, Bottas, Grosjean, Raikkonen, Alonso, Massa, Vettel e Hulkenberg. Rosberg e Vettel nel loro pit-stop sono gli unici, tra loro, ad avere montato gomme hard anziché medium.

Al 25° giro si ritira Vergne, parcheggiando ai box. Si conclude quindi lo sfortunato weekend del pilota francese della Toro Rosso, al momento l’unico ritirato.

Grosjean, che aveva mantenuto la quinta posizione fino a quel punto, viene superato al 25° giro da Raikkonen, dopo un acceso duello. Un giro più tardi lo supera anche Alonso.

Massa si ferma ai box al 30° giro per la seconda sosta (mentre in pista, nelle retrovie, va in scena un duello tra Gutierrez e Maldonado!), seguito quattro giri dopo da Vettel e al 36° anche da Alonso.
Alonso rientra in pista proprio davanti a Massa e alle spalle di Magnussen, che riesce a superare. Dietro a questo trio c’è Vettel, che due giri dopo supera Massa e poi Magnussen. Al 40° giro anche Massa supera Magnussen.

Al 44° giro va ai box Hamilton, seguito due giri dopo dal compagno di squadra. Soltanto quattro giri più tardi invece Massa si ferma per la terza sosta, per montare le hard, e torna in pista nelle retrovie.
A questo punto i primi dieci sono: Hamilton, Rosberg, Ricciardo, Alonso, Vettel, Bottas, Raikkonen, Grosjean, Hulkenberg, Perez; quest’ultimo al 52° giro si porterà in nona posizione sorpassando il compagno di squadra.
Anche Alonso fa tre soste e si ferma al 54° giro: entra in pista davanti a Vettel, ma quest’ultimo lo supera e poi va a superare anche Raikkonen tre giri più tardi.

Gli ultimi giri sono più movimentati di tutto il resto della gara: Rosberg ha recuperato su Hamilton e si ritrova in “DRS zone”, Vettel ha Bottas ormai nel mirino e Alonso sta raggiungendo il compagno di squadra Raikkonen.
Al 64° giro lo spagnolo supera il finlandese per la sesta posizione, mentre dietro di loro sopraggiungono le due Mercedes ormai sul punto di doppiarli.
Intanto Vettel supera Bottas e conquista la quarta posizione, rimontando quindi in totale 11 posizioni rispetto a quella di partenza.

Raikkonen si fa da parte lasciando sfilare le due Mercedes, ormai vicinissime l’una all’altra. Rosberg ha rimontato moltissimo, ma ormai non c’è più niente da fare ed è costretto ad accontentarsi della seconda posizione alle spalle del compagno di squadra.
Ricciardo completa il podio, mentre Vettel, Bottas e Alonso sono gli ultimi piloti che chiudono a pieni giri. Completano la top-ten Raikkonen, Grosjean (per la prima volta a punti questa stagione) e le Force India.

Il risultato


I top
Mercedes: un giorno o l’altro, prima o poi, finiranno per doppiare tutti. Complimenti anche ai piloti che, per la seconda volta in questa stagione, hanno reso il finale eccitante da un duello “in famiglia”.
Vettel: da 15° a 4°, per un pilota che “non sa rimontare”, non è andata poi così male...

I flop
La camicia di Eddie Jordan: non ho parole... tra l’altro la camicia, la giacca e i pantaloni erano di colori che non c’entravano niente l’uno con l’altro...
McLaren: una leggenda metropolitana narra che prendessero parte a questo gran premio, ma non sono pervenute.
Williams: sono veloci in qualifica, in gara differenziano le strategie, due pit-stop per Bottas, tre per Massa. Nel caso di Bottas rientra “troppo tardi” per la prima sosta e perde dodici secondi, nel caso di Massa precipita abbondantemente fuori dalla top-ten.
Le polemiche che sorgeranno per il fatto che ho messo Vettel tra i top: sono sicura che sorgeranno molto presto...


Commento realizzato per F1GC da Sunshine©.
Lo stamp viene da Formula1.com.
Si ringraziano, per l’ispirazione fornita, gli strateghi della domenica, i piloti che non sanno superare, Anthony Davidson opinionista di SkyUK e soprattutto il Sacro Imper4tore dell’Ultima Fila.


sabato 10 maggio 2014

GP Spagna: Hamilton in pole position, prima fila tutta Mercedes

Dopo tre settimane dallo scorso gran premio della Cina è la volta del quinto appuntamento stagionale, il gran premio di Spagna, sul circuito di Montmelò (o Circuito de Catalunya, come c’è l’usanza di chiamarlo al giorno d’oggi).
Al venerdì e al sabato mattina le Mercedes si sono mostrate ancora una volta le vetture più veloci: nelle due sessioni di prove libere del venerdì Hamilton ha fatto registrare il miglior tempo, mentre è stato il suo compagno di squadra Rosberg il più veloce al sabato mattina.
Le Mercedes sembrano capaci, ancora una volta, di mettere un abisso tra loro e gli altri, mentre è minimo il gap tra i team di livello medio-alto e medio.

Per la seconda volta nella stagione (la prima era stata in Bahrein) le qualifiche vengono disputate in condizioni di asciutto, e iniziano con una Q1 in cui non avviene nulla di sorprendente: un incidente di Maldonado, che causa una temporanea interruzione, gli impedisce di far registrare un tempo (ma, seppure fuori dal 107%, sarà ammesso alla gara perché ha ampiamente dimostrato, nelle prove libere, di poter girare su tempi entro tale limite: stavolta le Lotus raggiungevano ampiamente la top-ten), e davanti a lui si piazzano i piloti dei “nuovi team”, con le Marussia più veloci delle Caterham e con Chilton ed Ericsson più veloci dei rispettivi compagni di squadra. Il primo degli esclusi è, con poche sorprese, Sutil.
Il miglior tempo nella Q1 viene fatto registrare da Rosberg, davanti al compagno di squadra Hamilton e alle Redbull, che nelle libere del venerdì hanno continuato ad accusare qualche problema di affidabilità (un problema elettrico ha fermato Vettel dopo quattro giri nelle libere 1 e gli ha impedito di scendere in pista nelle libere 2).

In Q2 ancora una volta le Mercedes si mostrano le vetture più performanti e distaccano parecchio gli avversari.
Magnussen e Vergne accusano problemi a causa dei quali non riescono a far registrare alcun tempo: risultano qualificati 15° e 16°, anche se il francese della Toro Rosso partirà dal fondo dello schieramento a causa di una penalità.
Le qualifiche finiscono qui anche per le Force India (Hulkenberg 11°, Perez 12°), per Kvyat (13°) e Gutierrez (14°).

Dopo 4 dei 12 minuti della Q3 avviene un colpo di scena: Vettel entra in pista ed è subito fermo per un probabile problema al cambio (non avendo fatto registrare alcun tempo partirà 10°, a meno che non sia necessario sostituire il cambio); vista la posizione della vettura la sessione viene provvisoriamente stoppata e, quando si riparte, ci sono ancora 8 minuti a disposizione e molti piloti scelgono di effettuare un unico tentativo.
Come facilmente pronosticabile, le qualifiche finiscono con una prima fila tutta Mercedes, con Hamilton che conquista la pole position davanti al compagno di squadra. È terzo Ricciardo, a un secondo di distacco dal leader, mentre è staccato quasi un secondo e mezzo Bottas che strappa un’ottima quarta posizione. Seguono, molto più distanti in termini di tempi, Grosjean (5°), le Ferrari (Raikkonen 6°, Alonso 7°), Button (8°) e Massa (9°).

Griglia di partenza
1^ fila: 1. Hamilton (Mercedes), 2. Rosberg (Mercedes)
2^ fila: 3. Ricciardo (Redbull), 4. Bottas (Williams)
3^ fila: 5. Grosjean (Lotus), 6. Raikkonen (Ferrari)
4^ fila: 7. Alonso (Ferrari), 8. Button (McLaren)
5^ fila: 9. Massa (Williams), 10. Vettel (Redbull)
6^ fila: 11. Hulkenberg (Force India), 12. Perez (Force India)
7^ fila: 13. Kvyat (Toro Rosso), 14. Gutierrez (Sauber)
8^ fila: 15. Magnussen (McLaren), 16. Sutil (Sauber)
9^ fila: 17. Chilton (Marussia), 18. Bianchi (Marussia)
10^ fila: 19. Ericsson (Caterham), 20. Kobayashi (Caterham),
11^ fila: 21. Maldonado (Lotus), 22. Vergne (Toro Rosso)



Commento realizzato per F1GC da Sunshine©.
Si ringrazia il Sacro Imperatore dell’Ultima Fila per la sua incontrastabile fonte di ispirazione, nonostante stavolta non sia in ultima fila ma in terzultima.


venerdì 9 maggio 2014

Gran Premio di Spagna: tempi prove libere 1 e 2

Prove libere 1
Pilota | Team | Tempo | Numero giri
1.  L.Hamilton  Mercedes  01:27.023  17
2.  J.Button  McLaren  01:27.891  26
3.  D.Ricciardo  Redbull  01:27.973  21
4.  F.Alonso  Ferrari  01:28.128  23
5.  N.Rosberg  Mercedes  01:28.168  9
6.  K.Raikkonen  Ferrari  01:28.337  19
7.  K.Magnussen  McLaren  01:28.423  27
8.  P.Maldonado  Lotus  01:28.744  34
9.  S.Perez  Force India  01:28.779  18
10.  F.Massa  Williams  01:28.791  13
11.  D.Kvyat  Toro Rosso  01:28.792  24
12.  N.Hulkenberg  Force India  01:28.828  17
13.  J.Vergne  Toro Rosso  01:28.859  24
14.  F.Nasr  Williams  01:29.272  15
15.  A.Sutil  Sauber  01:29.688  16
16.  J.Bianchi  Marussia  01:29.820  22
17.  R.Grosjean  Lotus  01:29.944  21
18.  G.Van Der Garde  Sauber  01:30.440  22
19.  M.Chilton  Marussia  01:30.748  19
20.  S.Vettel  Redbull  01:30.942  4
21.  K.Kobayashi  Caterham  01:30.997  22
22.  M.Ericsson  Caterham  01:31.421  22

Prove libere 2
Pilota | Team | Tempo | Numero giri
1.  L.Hamilton  Mercedes  01:25.524  33
2.  N.Rosberg  Mercedes  01:25.973  36
3.  D.Ricciardo  Redbull  01:26.509  38
4.  F.Alonso  Ferrari  01:27.121  33
5.  K.Raikkonen  Ferrari  01:27.296  33
6.  K.Magnussen  McLaren  01:27.788  37
7.  J.Button  McLaren  01:27.811  29
8.  F.Massa  Williams  01:27.824  31
9.  P.Maldonado  Lotus  01:27.866  42
10.  D.Kvyat  Toro Rosso  01:28.049  35
11.  N.Hulkenberg  Force India  01:28.074  31
12.  J.Vergne  Toro Rosso  01:28.246  30
13.  A.Sutil  Sauber  01:28.284  33
14.  V.Bottas  Williams  01:28.698  33
15.  E.Gutiérrez  Sauber  01:29.105  24
16.  S.Perez  Force India  01:29.129  34
17.  R.Grosjean  Lotus  01:29.493  26
18.  J.Bianchi  Marussia  01:29.991  26
19.  M.Chilton  Marussia  01:31.148  28
20.  K.Kobayashi  Caterham  01:31.338  38
21.  M.Ericsson  Caterham  01:31.586  39
22.  S.Vettel  Redbull  no time