lunedì 30 giugno 2025

Formula 1 2025: #11 Commento al Gran Premio d'Austria

29.06.2025 // Lando Norris, Charles Leclerc, Oscar Piastri, Lewis Hamilton, George Russell, Liam Lawson, Max Verstappen, Gabriel Bortoleto, Kimi Antonelli, Pierre Gasly, Fernando Alonso, Alex Albon, Isack Hadjar, Franco Colapinto, Oliver Bearman, Lance Stroll, Esteban Ocon, Yuki Tsunoda, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg: questo è l'ordine di partenza con cui i piloti si sono schierati sulla griglia, dopo che Tsunoda è uscito in Q1 e che Verstappen è incappato in una bandiera gialla generata da un'uscita di pista di Gasly verso la fine della Q3.
Alle 18.30 della domenica, quando in teoria doveva iniziare il gran premio sulla TV dei povery, c'era in realtà una clip in cui incidenti vari di Norris erano montati in un mash-up in cui facevano da contorno alle urla del Vanz. Ci sarebbe stato quindi da aspettare ulteriormente, almeno una decina di minuti.
Il Vanz si è fatto perdonare dedicandosi all'arte gufatoria: ha menzionato il fatto che l'ultima pole position della Williams di Felipe Massa sia arrivata proprio al Redbullring e un minuto contato più tardi la Williams di Sainz si è ammutolita sulla griglia. Quando si è avviata i piloti di testa avevano ormai completato il formation lap. C'è stato quindi un aborted start. Nel frattempo Sainz è andato in pitlane con la vettura che emanava fiamme. Partenza rimandata alle 15.15, secondo giro di formazione intorno alle 18.55 sulla TV dei povery e un giro sottratto da quelli di gara, perché qui non siamo in "F1 the movie" e percorrere un giro in più del previsto può comportare l'esaurimento del carburante.

Norris ha mantenuto la posizione, Leclerc ha cercato di affiancarlo, Piastri ha superato Leclerc e ha tentato di affiancare Norris. Russell nel frattempo duellava con Hamilton, ma il momento più altisonante è stato quando Antonelli ha festeggiato il proprio diploma di perito economico specializzato in relazioni internazionali per il marketing con un bloccaggio e ha centrato Verstappen: doppio ritiro, safety car, nonché Norris, Piastri, Leclerc, Hamilton, Russell, Gasly, Albon, Bortoleto, Lawson e Alonso nelle prime dieci posizioni.
Nel primo stint abbiamo visto un sorpasso di Albon su Gasly, prima dei loro pitstop anticipati e che Gasly sparisse in mezzo al nulla, un sorpasso di Piastri su Norris che si è subito ripreso la posizione, un altro duello tra i Norrisastri senza cambi di posizione, l'effetto nefasto dell'avere menzionato l'ultima pole della Williams che comportava anche il ritiro di Albon, che tecnicamente era già nel suo secondo stint, un lieve contatto Tsunoda vs Stroll, un bloccaggio di Piastri che ha rischiato di prendere un diploma di perito economico in compagnia di Norris prima della sosta di questo.
LN: "Che ca**o fai? Non lo sai che il nostro compito è falsare le gare?"
OP: "Di grazia, in che modo centrandoti in pieno avrei reso questa gara meno falsata?"
LN: "Con noi fuori, le Ferrari farebbero doppietta."
OP: "Cosa significa 'doppietta Ferrari'?"
LN: "Non te lo spiego perché ti bloccherebbe la crescita."
OP: "Perché fai questi discorsi? Non eri uno di noi bambini anche tu?"
LN: "Sì, ma adesso che ho la barba da capretta e che c'è sulla griglia gente nata che io andavo già alle elementari mi sembra esagerato continuare a bere il latte con il biberon."
Le posizioni dei primi cinque sono rimaste invariate dopo il primo pitstop, e quando Lawson e Alonso sono rientrati per la loro unica sosta sono risaliti 6/7 Bortoleto e Hulkenberg, mentre nel frattempo Tsunoda è stato superato da Colapinto, il che è già disastroso di suo, ma a peggiorare le cose ha cercato di riprendersi la posizione speronando Colapinto e facendogli fare un balletto, procacciandosi quindi una penalità.
Anche dopo il secondo giro di pitstop le posizioni dei primi cinque non sono cambiate, solo di poco il gap dei Norrisastri. Nel secondo stint era aumentato, nel terzo è andato progressivamente calando, a parte nei momenti problematici, tipo quando Colapinto ha deciso di ostacolare Piastri facendosi penalizzare. Nonostante la penalità, comunque, ha finito la gara davanti a Tsunoda... a quel punto all'unisono tutti i piloti classificati dalla prima alla quindicesima piazza immagino si siano affacciati al box della Redbull urlando: "Quihhhh a kasahhhh lorohhhh!!!11!!11!!"
Veniamo a Tsunoda, perché a proposito di quest'ultimo - dove quest'ultimo vale anche in senso letterale - lo si è visto inquadrato nel finale di gara dietro al duo Alonso/ Bortoleto che battagliava per la settima piazza. Però era sedicesimo, quindi significa che era stato doppiato perfino da una Sauber. Poi sono arrivati i Norrisastri, che l'hanno doppiato... quindi era sotto di due giri.
Il duello degli Alonseto è stato abbastanza turbolento, non per loro ma per i due piloti della McLaren che dovevano trovare un varco per doppiarli.
LN: "Levatevi subito di mezzo, che rischio di fare tardi al tè delle 17.00, se no vi infilo una serie di papaye su per il cu-..."
FA: "Taci, come ti viene in mente di pronunciare una frase simile davanti a un bambino innocente?"
LN: "Per il momento gli sono dietro, quindi il bambino innocente farebbe bene a levarsi di mezzo."
È esattamente quello che è successo, mentre anche Piastri si avvicinava molto timidamente.
OP: "Posso passare anch'io o avete in mente delle sorprese?"
I due non avevano sorprese in mente, non hanno arrecato danni di sorta e, dopo avere battuto Bortoleto, Alonso è andato a pomiciare con il suo protetto nel post-gara.


I Norrisastri sono andati sul podio in compagnia di Leclerc, mentre chef Jerôme D'Ambrosio rispondeva ai microfoni Sky in assenza di Fred Vasseur assente per problemi familiari.
Voce fuori campo: "Torna in cucinahhhh!!!!11!!11!!"
Durante la premiazione ha fatto la sua comparsa Bernie Eccle$tone, che ha consegnato la medaglia a Norris. Gli elfi esistono, ma non cielo dikonohhhh!
Quello che esiste e ce lo dikonohhhh anche troppo è la curva - urlato - COPSEHHHH!!!11!!!1!! che sentiremo menzionare millemila volte la prossima settimana.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Piastri/ McLaren, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Russell/ Mercedes, 6. Lawson/ Racing Bulls, 7. Alonso/ Aston Martin, 8. Bortoleto/ Kick Sauber, 9. Hulkenberg/ Kick Sauber, 10. Ocon/ Haas, 11. Bearman/ Haas, 12. Hadjar/ Racing Bulls, 13. Gasly/ Alpine, 14. Stroll/ Aston Martin, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Tsunoda/ Redbull, Rit. Albon/ Williams, Rit. Verstappen/ Redbull, Rit. Antonelli, DNS. Sainz/ Williams.


domenica 29 giugno 2025

Formula E 2025: #12 Eprix di Jakarta // ovvero vi spiego perché dovremmo tutti simpatizzare per Dan Ticktum (dandovi anche una ragione ancora migliore per non farlo)

Nello scorso fine settimana si è svolto l'eprix di Indonesia a Jakarta, nel quale Dan Ticktum, i cui risultati negli ultimi appuntamenti erano stati altisonanti rispetto a quelli di un tempo, ha conquistato la prima vittoria nella categoria, dopo essere partito dalla quinta casella della griglia alle spalle di Jake Dennis, Taylor Barnard, Nyck De Vries e Nick Cassidy, superando quest'ultimo alla partenza.
Dennis è sembrato il favorito per quasi due terzi di gara, ma è stato co-protagonista con De Vries di un incidente mentre duellavano per la prima posizione, con tanto di safety car per via dei pezzi sparsi. Leader al restart, De Vries è stato penalizzato per il contatto, penalità che tuttavia non avrebbe scontato causa ritiro per un problema tecnico. Dennis nel frattempo aveva perso parecchie posizioni e Ticktum era leader.
Con Edoardo Mortara negli scarichi il pilota inglese è andato a prendersi la bandiera a scacchi... ed era anche ora, direi! Come si fa a non amare questo pilota? Ticktum è il guilty pleasure di tutti noi, e non ammetto repliche! :-PPPP

RISULTATO: 1. Dan Ticktum (Cupra), 2. Edoardo Mortara (Mahindra), 3. Nico Muller (Andretti), 4. Antonio Felix Da Costa (Porsche), 5. Nick Cassidy (Jaguar), 6. Taylor Barnard (McLaren), 7. Sam Bird (McLaren), 8. Sebastien Buemi (Envision), 9. Robin Frijns (Envision), 10. Oliver Rowland (Nissan), 11. Pascal Wehrlein (Porsche), 12. Mitch Evans (Jaguar), 13. Lucas Di Grassi (Lola), 14. Norman Nato (Nissan), 15. Jean-Eric Vergne (DS Penske), 16. David Beckmann (Cupra), 17. Jake Dennis (Andretti), 18. Zane Maloney (Lola), Rit. Nyck De Vries (Mahindra), Rit. Stoffel Vandoorne (Maserati), Rit. Jake Hughes (Maserati), Rit. Maximilian Gunther (DS Penske).

Giusto per chiarire il concetto, ritengo che Ticktum abbia commesso una delle azioni peggiori della storia delle formule junior di questo secolo, quando ha superato diverse vetture in regime di safety car per andare a speronare deliberatamente un avversario con cui aveva precedentemente avuto un contatto.
Ricky Collard, che ai tempi era in lotta per il titolo in MSA (serie britannica a livello Formula 4) con Lando Norris e Colton Herta ci ha rimesso la possibilità di giocarsi il campionato, con quell'incidente. Alcuni anni dopo via social ha affermato che la mossa di Ticktum ha rovinato la sua carriera, dato che era a corto di sponsor.
Obiettivamente parlando, nel corso degli anni ho letto spesso messaggi a sostegno di Ticktum, che per quel fatto ha scontato un ban di un anno che gli ha in seguito precluso l'ottenimento dei punti superlicenza necessari per la Formula 1, nella quale sembrava potere avere un'opportunità.
Tuttavia, mentre al di là degli hater più accaniti, c'è stato spesso un certo sostegno nei confronti di Ticktum, che nel frattempo si faceva notare per polemiche contro questo o quell'altro sempre e costantemente iniziate da lui stesso (arrivando al punto di mettersi a cantare cose tipo "Latifi è una m*rda" live sui social, ai tempi in cui Nicholas era pilota della Williams, di cui Dan era development driver, venendo licenziato dal team stesso), a nessuno è mai importato un fico secco del tizio deliberatamente speronato.
Penso che la simpatia nei confronti di Ticktum sia spontanea, ma che sia giusto non dimenticare da dove viene. Ovviamente non ha più quindici anni e non è corretto a mio avviso valutarlo con quel metro di giudizio. Però nel corso del tempo non è neanche che abbia mostrato grossi segni di maturità e credo che anche questo debba essere considerato.

PS. Oggi 29 Giugno 2025 compie trent'anni il sopra citato Nicholas Latifi! *-*


sabato 28 giugno 2025

Ho visto "F1 - il film": la mia recensione

25 Giugno 2025: esce "F1, il film", in cui Brad Pitt e Damson Idris interpretano la parte di un veterano tornato alle competizioni e di un debuttante, nonostante la loro età non li renda molto credibili in tali ruoli.
Due giorni più tardi sono andata a vederlo al cinema insieme ai miei amici, uno dei quali da un anno mi aveva proposto di andare a vederlo. Siamo andati a cena alle sette di sera come dei nonni, per essere al cinema per lo spettacolo delle 20.30, e il biglietto è costato la non proprio modica cifra di 13,90 euro. L'autore della proposta ha anche preso una bibita spendendo in totale 20,90 euro, il che significa che ha pagato sette euro una Fanta. Non sono riuscita a capire se la cassiera si sia rivolta a noi dandoci del lei perché tecnicamente sarebbe la cosa più normale tra sconosciuti adulti che si incontrano a una cassa per un pagamento, oppure perché ci considerava vecchi per i suoi standard.
Ci è stato assegnato un posto accanto a dei ragazzini che hanno ruminato dei popcorn per tutta la durata del film, quindi fino all'incirca alle 23.30, e che prima del film si erano lamentati per il fatto che, essendo stato girato nel 2023/24, non ci sarebbero state inquadrature di "Aka", hanno chiamato Antonelli così. Segnalo anche che tra il primo e il secondo tempo, in bagno ho visto una ragazza in maglietta della Ferrari.
Ma il film, vi chiederete? È così eclatante come lo descrivono quelli che non hanno mai guardato un gran premio in vita loro? O è così terribile come lo descrivono invece quelli che la Formula 1 la seguono? Andiamo a scoprirlo.

LA TRAMA // Sonny Hayes è Martin Donnelly, ma siccome essere protagonisti di un botto devastante da soli non è stylish, ha un grave incidente, sempre e comunque da solo, mentre insegue la McLaren di Ayrton Senna per la vittoria al GP di Spagna 1993, mentre sopraggiunge una Benetton con la livrea di fine anni '80.
Per effetto delle ferite riportate, diviene un Jos Verstappen che non ci ha creduto abbastanza. Avrebbe potuto generare un discendente che potesse prendersi le soddisfazioni che a lui sono mancate, ma non avendo figli decide di farlo lui stesso, lasciandoci nel dubbio: non sarebbe stato meglio se si fosse semplicemente auto-abbandonato in autogrill?
Divenuto uno squattrinato giocatore d'azzardo che vive a bordo di un camper perché non possiede più una casa, fa l'eroe alla 24 Ore di Daytona in cui il suo team vince solo grazie a lui, poi ottiene un ingaggio per tornare in Formula 1 dopo trent'anni, nella squadra Apex GP, che è alla terza stagione ed è una sorta di Caterham piena di debiti, che non ha ottenuto alcun punto, ma ha la certezza della vittoria imminente. Per qualche motivo, in un mondo in cui ci sono piloti disposti a sborsare milioni per gareggiare in Formula 1, i piloti scappano a gambe levate dalla suddetta squadra, nonostante questa squadra addirittura li paghi.
Scappano tutti ma non lui: Joshua Pearce rookie ultratrentenne, con la madre costantemente al seguito e di cui viene millantata a ogni soffio di evento la giovane età nonostante ci siano quattro piloti contati più vecchi di lui. Descritto come estremamente talentuoso, è in realtà un pilota piuttosto scarso, ma avremo modo di vedere che Hayes non è da meno quando a nove gran premi dalla fine della stagione viene messo in pista a caso per risollevare le sorti della Apex.
Hayes e Pearce si esibiscono in una serie di prodezze memorabili. In Gran Bretagna si speronano a vicenda durante un duello acceso per la penultima posizione, dopo che Hayes ha ignorato un ordine di scuderia, dopodiché utilizzano il termine "pavone" per insultarsi. In Ungheria Hayes si rifiuta di ripartire dai box perché gli hanno messo gomme dure anziché morbide. Quando gli mettono gomme morbide e va in pista, si mette a speronare chicchesia (Kevin Magnussen, Valtteri Bottas e Sergio Perez) per spianare la strada a Pearce e provoca bandiere gialle e safety car al fine di farlo entrare in zona punti. Poi pretende dalla direttrice tecnica degli aggiornamenti che, a quanto dicono, non rispettano gli opportuni standard di sicurezza.
A Monza, quando scoppia un improvviso temporale monsonico, Hayes convince la squadra a tenere Pearce sulle gomme da asciutto. Pearce nel frattempo risalito secondo per non essersi fermato tenta una manovra folle nei confronti di Max Verstappen, esce di pista venendo scagliato in aria, finisce fuori dal circuito, la macchina prende fuoco e viene soccorso dallo stesso Hayes per poi finire in ospedale.
Mentre Pearce è infortunato, Hayes dopo essere stato insultato dalla madre di lui, combina un po' meno danni di prima, ottiene punti, ma no problem, Pearce torna dopo tre gran premi di stop - Olanda, Giappone e Messico - e tra i due c'è subito un incidente al ritorno di Joshua in Belgio (il calendario è molto ballerino), seguito da insulti e spintoni. Mi stavo un po' preoccupando del fatto che non ci fosse ancora stata una rissa, ma per quanto non sia stata particolarmente cruenta ci siamo messi in pari.
A Las Vegas, per iniziativa della direttrice tecnica, che nel frattempo ha una love story con Hayes (con mia delusione, perché speravo nella ship Hayes x madre di Pearce, visto che sono entrambi sessantenni), i due piloti si giocano a poker il ruolo di prima guida. Sì, succede proprio quello che ho scritto. A carte vince Pearce, ma la cosa diviene irrilevante dato che in gara Hayes ha il solito incidente, stavolta un gran botto con Sergio Perez, finisce in ospedale e il titolare del team - un suo vecchio avversario di nome Ruben - gli impone uno stop forzato dopo avere scoperto i danni permanenti riportati quando era ancora un Donnelly qualsiasi al volante della Lotus del 1990 in Spagna nel 1993.
Un investitore che non ne sa mezza di Formula 1 organizza una mezza spy story per danneggiare il team e costringere Ruben a venderglielo, ma il piano viene sventato da Hayes che va ad Abu Dhabi e disputa l'ultimo gran premio della stagione. Qui i due compagni di squadra partono dall'ultima fila come solito, ma risalgono nelle posizioni di vertice rallentando deliberatamente chiunque, restando però in pista verso fine gara con gomme ormai logore.
Hayes sperona Russell e si butta a muro per provocare una redflag al giro 55 di 58. Riesce a tornare ai box quindi può ripartire e lui e il suo compare hanno a disposizione gomme nuove e tre giri per battere i loro avversari. Si riparte dopo un giro di formazione per tre giri...
...
...
...wait, wait, wait. Questo è un errore bello grosso: il 55 viene completato rientrando, il giro di formazione vale come 56 in quanto dovrebbe essere ridotto un giro, quindi le tornate rimanenti dovrebbero essere due, ma chi se ne frega tanto è fentasi.
I due superano Charles Leclerc e si mettono a caccia di Lewis Hamilton. In teoria Pearce dovrebbe vincere e Hayes arrivare secondo, ma quando se la vedono brutta, Pearce va addosso a Hamilton perché Hayes possa finalmente vincere un gran premio ed essere acclamato come un eroe, per poi finire a vagare nel deserto a guidare mezzi che sembrano usciti dalla Extreme E.

La trama in estrema sintesi, riassunta in una frase: non importa se sei la squadra più scarsa e hai i due piloti più scarsi della griglia, se i tuoi piloti sono i più scorretti della storia e organizzi una ventina di mini-crashgate nell'arco temporale di pochi gran premi, magari riesci anche a vincerne uno barando, allora verrai acclamato come un eroe.

IL MIO PARERE SUL FILM // le scene di gara sono molto belle, quando non scadono in incidenti nonsense, ma siamo al livello Racing Without Plot. La trama non ha un fondamento logico, basti pensare che Hayes viene ingaggiato come pilota di Formula 1 sulla base che Louis Chiron e Philippe Etancelin vi hanno gareggiato a 50+ anni, senza considerare che ciò sia accaduto circa tre quarti di secolo fa. A ciò si aggiunge il fatto che la Apex venga presentata come una sorta di Caterham, ciò nonostante le telecronache sono *interamente* incentrate su di essa, al punto che non abbiamo nemmeno idea di chi abbia vinto il mondiale.
Il fatto che, al posto del solito eroe che smaschera i kattivihhhh che barano e poi vince, ci sia un eroe che vince barando avrebbe potuto rendere originale la trama, se si fosse dato al film un tono dark, un'atmosfera noir o se si fosse basata questa scelta su una qualsiasi idea sensata che potesse supportare questa scelta, come per esempio un protagonista desideroso di rivalsa perché in precedenza danneggiato deliberatamente dal mondo della Formula 1.
Per non parlare del fatto che Hayes e Pearce vengono dipinti come due grandi campioni senza che *nulla* li qualifichi come tali. E che in un campionato in cui perfino le violazioni più minime comportano penalità, essenzialmente questi due, Hayes in particolare, vadano avanti a sportellate, incidenti dettati dalla foga e addirittura incidenti deliberati senza subire la minima ripercussione. Pearce riceve addirittura i complimenti di Toto Wolff per la propria performance subito dopo avere speronato Hamilton per fare in modo che la Apex vincesse un gran premio con Hayes.
Quasi tutto, nella trama, riesce ad apparire come prevedibile, a parte l'errore di conteggio dei giri ad Abu Dhabi. I miei momenti preferiti? Sicuramente durante il film mi ha impressionato quello in cui inquadrano Gunther Steiner, perché ha un'espressione tale da sembrare sul punto di chiedere: "per caso volete in prestito Pietro Fittipaldi? Perché ce l'abbiamo ancora nello scantinato per ogni evenienza e sicuramente guiderebbe meglio di quei due."
Venendo invece ai dialoghi veri, mi è piaciuto questo tra una ragazza random e Joshua Pierce a un concerto che precede il GP di Las Vegas:
"Sei un pilota?"
"Sì."
"Per che squadra corri?"
"Apex."
"Mi presenti Carlos Sainz?"
Effettivamente ha molto senso che, incontrando uno sconclusionato come Pearce, una fangirl gli chieda se sia possibile incontrare il figonehhhh beliximohhhh di turno. Però, riflettendoci oggi, sarebbe ancora più bello se quella ragazza volesse fondare un team e il Sainz che vuole conoscere sia il padre, dato che ha la stessa età di Brad Pitt quindi sarebbe perfetto per la Formula 1!


lunedì 23 giugno 2025

Indycar 2025: #9 Gran Premio di Road America

Nel corso del fine settimana appena terminato, il campionato di Indycar ha gareggiato a Road America. I primi dieci giri della gara sono stati addirittura trasmessi in diretta su Youtube... anche se, a onore del vero, in quei dieci giri ci sono state ben tre safety car, quindi azione non troppa.
Al via il poleman Louis Foster (Rahal Letterman) è stato insidiato da Scott McLaughlin (Penske), mentre David Malukas (Foyt) qualche posizione più indietro è finito in testacoda con la prima neutralizzazione. È stato rimesso in gara, cosa non fattibile, visti i botti più grossi, per i due piloti che hanno avuto incidenti nei giri successivi, Robert Shwartzman (Prema) e Sting Ray Robb (Juncos).
Nel frattempo, nei pochi giri di bandiera verde, McLaughlin ne aveva approfittato per portarsi in testa, con Foster finito dietro anche a Kyle Kirkwood (Andretti).

I piloti del gruppo di testa sono andati ai box per la prima sosta quando al decimo giro c'è stata la SC per l'incidente di Robb, lasciando la leadership a chi si era fermato in occasione della prima SC: nuovo leader Scott Dixon (Ganassi) davanti a Pato O'Ward (Arrow McLaren) e Alexander Rossi (Carpenter). Dixon è rimasto in testa fino alla successiva sosta ai box.
Al 22° giro, Conor Daly (Juncos) è andato a sbattere, con una nuova neutralizzazione, nel frattempo Christian Lundgaard (Arrow McLaren) era in testa davanti a Felix Rosenqvist (Meyer Shank) e al poleman Foster. Dopo le soste dei piloti su finestra di pitstop differente, Dixon è tornato in testa alla gara. Poco dopo la metà gara, al 30° giro (in totale erano 55 tornate) Josef Newgarden (Penske) è stato protagonista di un incidente nel quale ha anche abbattuto dei pannelli, con conseguente ingresso della safety car.
Al restart Dixon era in testa e precedeva Rossi e Alex Palou (Ganassi) per quello che è stato un seguito relativamente tranquillo della gara. Si sono visti dei testacoda, ma non hanno generato grossi intoppi se non a chi ne era protagonista, come per esempio Lundgaard che abbiamo poi ritrovato nelle retrovie.

Dopo la terza sosta, Dixon era in testa alla gara e precedeva Palou, ma la necessità di un ulteriore pitstop a due giri dalla fine ha spianato la strada al pilota spagnolo, che è quindi tornato alla vittoria precedendo Rosenqvist e Santino Ferrucci (Foyt). Kirkwood si è classificato quarto davanti a Marcus Armstrong (Meyer Shank) e Kyffin Simpson (Ganassi) mentre Malukas ha chiuso al settimo posto, con una top-ten completata da Nolan Siegel (Arrow McLaren), dallo stesso Dixon e da Rinus Veekay (Coyne).
Foster è giunto al traguardo undicesimo davanti ai già citati McLaughlin e Rossi, con a seguire Will Power (Penske), Callum Ilott (Penske) e Colton Herta (Andretti). Tra i piloti precedentemente menzionati abbiamo O'Ward sedicesimo, davanti Christian Rasmussen (Carpenter), Devlin Defrancesco (Rahal Letterman), Graham Rahal (Rahal Letterman), Marcus Ericsson (Andretti), Daly è arrivato al traguardo ventiduesimo, precedendo Jacob Abel (Coyne), mentre l'ultimo dei classificati è stato Lundgaard.



mercoledì 18 giugno 2025

Indycar 2025: #8 Gateway

Nello scorso fine settimana il campionato di Indycar ha gareggiato a Gateway in Illinois, il secondo ovale della stagione dopo la Indy 500. La gara prevedeva 260 giri e Will Power (Penske) ha ottenuto la pole position, per poi vedersi sopravanzare al via da David Malukas (Foyt), mentre Scott McLaughlin (Penske) si è accodato in terza posizione.
La gara è stata neutralizzata al 4° giro per un incidente di Devlin Defrancesco (Rahal Letterman) che è finito a muro. Al restart c'erano ancora Malukas, Power e McLaughlin nelle prime tre posizioni, mentre dietro di loro c'erano in lotta per la quarta piazza Josef Newgarden (Penske) e Conor Daly (Juncos).
Colpo di scena al 47° giro quando Power è finito a muro. Tutti sono andati ai box in regime di safety car e si è visto Christian Lundgaard (Arrow McLaren) fermo nella pitlane. Al restart McLaughlin era in testa davanti a Malukas e Newgarden, con questi due in lotta per il secondo posto, con Josef che ha preso la seconda piazza al 75°.
Intorno al 100° giro, dopo un giro di soste in bandiera verde, Newgarden si è portato in testa davanti a Malukas e McLaughlin ed è rimasto leader fino al 130°, quando si è ritrovato davanti la vettura incidentata di Louis Foster (Rahal Letterman) finito a muro e rimbalzato sul muro opposto. Newgarden gli è finito sopra e si è ribaltato in un incidente spettacolare che fortunatamente non ha provocato infortuni ai piloti.




Pato O'Ward (Arrow McLaren) si è trovato in testa non essendosi fermato in regime di safety car, davanti a Daly e a Kyle Kirkwood (Andretti) nelle sue stesse condizioni, a seguire Malukas e McLaughlin che invece si erano già fermati ai box. McLaughlin non ha terminato la gara.
Daly ha leaderato fino al 191° giro quando si è fermato ai box. Dopo un giro di pitstop c'è stata una safety car quando Malukas(?) ha sfiorato il muro senza danni.
Scott Dixon (Ganassi) a quel punto era in testa davanti a O'Ward, Kirkwood, Daly e Malukas, dove è rimasto fino al momento di fermarsi ai box al 238°.
Essenzialmente nei giri finali c'era chi tentava di andare il più a lungo possibile, ma dovevano comunque fermarsi ai box, compresi Callum Ilott (Prema) e Felix Rosenqvist (Meyer Shank) che abbiamo visto lottare per la prima piazza prima di rientrare.
Alla fine ha vinto Kirkwood, davanti a O'Ward, con Christian Rasmussen (Carpenter) a completare il podio. Dixon si è classificato quarto precedendo Santino Ferrucci (Foyt), mentre Daly è giunto sesto davanti a Rinus Veekay (Coyne), Alex Palou (Ganassi), Marcus Armstrong (Meyer Shank) e Robert Shwartzman (Prema) a chiudere la top-ten. Alexander Rossi (Carpenter) undicesimo ha preceduto Malukas, mentre Marcus Ericsson (Andretti) ha chiuso davanti a Lundgaard.
Rosenqvist alla fine ha chiuso sedicesimo dietro a Kyffin Simpson (Ganassi), mentre Ilott diciottesimo dietro a Colton Herta (Andretti). Nolan Siegel (Arrow McLaren), Sting Ray Robb (Juncos), Jacob Abel (Coyne) e Graham Rahal (Rahal Letterman) hanno concluso la gara nelle ultime posizioni.


martedì 17 giugno 2025

GP degli Stati Uniti 2005: l'Indy-gate

Venerdì 17 Giugno 2005 // Indianapolis, seconda sessione di prove libere: la Toyota di Ralf Schumacher esce violentemente di pista alla curva sopraelevata, la stessa in cui era stato protagonista di un devastante incidente un anno prima con la Williams durante la gara. La causa dell'incidente è una foratura e, nonostante non abbia riportato serie conseguenze, al pilota viene impedito di rimettersi al volante nel fine settimana. Il terzo pilota Ricardo Zonta prenderà il suo posto e sarà ugualmente protagonista di un incidente a seguito di una foratura.
Gli pneumatici del fornitore Michelin accusano problemi di sicurezza, intensificati soprattutto dal fatto che in gara non sarà permesso cambiare gomme, per via del regolamento introdotto per la stagione 2005. Non sembra accusare invece problemi Bridgestone, il problema è che è fornitore di gomme per appena tre scuderie: Ferrari, Jordan e Minardi. In sintesi, quattordici vetture su un totale di venti sembrano non essere nelle condizioni di sicurezza tali per proseguire il weekend.

Vengono valutate diverse soluzioni, tra cui una chicane temporanea alla curva sopraelevata, oppure la possibilità di consentire cambi gomme in gara, partendo dal fondo della griglia (nel senso, dalla settima posizione della griglia in poi, dietro ai gommati Michelin).
Nessuna soluzione viene approvata e il weekend prosegue. Al sabato è ancora una volta la Toyota a mettersi in mostra, stavolta grazie alla pole position di Jarno Trulli che si procaccia la prima fila accanto al secondo classificato Kimi Raikkonen su McLaren.
Fernando Alonso, che su Renault è il leader del mondiale, si classifica in quinta piazza, ma queste riflessioni lasciano il tempo che trovano, dato che sembra abbastanza probabile che i team gommati Michelin non potranno arrivare a disputare l'intera gara e che, di conseguenza, i championship contenders Alonso e Raikkonen andranno a casa con uno zero a zero.
Per quanto riguarda i gommati Bridgestone, invece le posizioni sono le seguenti: 5° Michael Schumacher, 7° Rubens Barrichello, 17° Tiago Monteiro, 18° Christijan Albers, 19° Narain Karthikeyan, 20° Patrick Friesacher.

Domenica 19 Giugno 2005 // il momento cruciale è arrivato, la gara si appresta a partire, ma le vetture gommate Michelin non sono nelle condizioni di potere gareggiare, si stima che si possano percorrere circa una decina di giri prima che le gomme inizino a deteriorarsi... il problema è che bisogna percorrerne ben 73.
In sintesi, non esiste la possibilità di disputare la gara, ma la gara non può essere cancellata. I sette team con pneumatici francesi, inoltre, gareggiando potrebbero incappare in un reato penale secondo le leggi dell'Indiana, in quanto starebbero *deliberatamente* innescando una condizione di potenziale pericolo.
Sembra ormai palese che, qualunque cosa accada, la Formula 1 ne uscirà malissimo.
Tutte le vetture si schierano sulla griglia per il giro di formazione e, quando finisce il giro di formazione, quattordici di queste tornano in pitlane, lasciando una surreale griglia con sole sei monoposto, piazzate sulle effettive posizione in cui si sono qualificate. Il danno è fatto, ma nel frattempo si accendono i semafori.



Schumacher, Barrichello, Monteiro, Albers, Karthikeyan e Friesacher prendono il via. L'indiano della Jordan sembra avere uno spunto migliore rispetto ad Albers, che tuttavia gli strappa la quarta piazza nel corso del primo giro. Narain risalirà nuovamente al quarto posto dopo la prima sosta di Albers, che a onore del vero ne effettuerà tre, anziché due come tutti gli altri.
La gara è abbastanza statica, anche se i Ferrari Bros finiscono inavvertitamente per renderla frizzante. Al primo pitstop, le posizioni vengono fuori invertite, con Barrichello leader. Al secondo, Schumacher va vicino all'overcut ed esce affiancato al compagno di squadra, che mette le ruote sull'erba perdendo definitivamente la leadership del gran premio.
Pare che a quel punto i due ricevano via radio un avvertimento che suona più o meno così: "non possiamo fare la figura dei cogl****, quindi vedete di non eliminarvi a vicenda servendo alla Jordan una doppietta su un piatto d'argento.

Schumacher vincerà davanti a Barrichello, Monteiro doppiato di un giro darà alla Jordan il suo ultimo podio, Karthikeyan arriverà quarto a sua volta doppiato di un giro, mentre Albers e Friesacher sulle Minardi chiuderanno quinto e sesto a due giri di distanza dal leader.
Il pubblico è inferocito per quanto accaduto, gli stessi piloti Ferrari se ne vanno di soppiatto dal podio non appena è possibile, mentre Tiagone nostro esulta come se non ci fosse un domani dall'alto del podio.
Jordan e Minardi occupavano le penultime due posizioni in classifica e continueranno a occuparle. Il team faentino non è per niente soddisfatto di come si sono evoluti gli eventi: prima del fine settimana americano, quando nessuno dei due vedeva la luce della zona punti, potevano appigliarsi alla speranza di un risultato fortunoso che permettesse loro di superare gli avversari in classifica, quanto successo a Indy ha fatto sì che la Jordan portasse a casa undici punti contro i sette della Minardi e fosse quindi del tutto inarrivabile, condannando la scuderia di Faenza all'ultima posizione in classifica.

I diciotto punti conquistati dalla Ferrari in questo evento a fine stagione avrebbero contribuito al terzo posto in classifica costruttori dopo Renault e McLaren, davanti alla Toyota staccata di dodici punti. Schumacher e Barrichello hanno chiuso terzo e ottavo nel mondiale piloti, senza i punti di Indianapolis avrebbero chiuso quinto e decimo. Un successivo ottavo posto di Monteiro a campionato inoltrato è stato l'unico altro punto visto da Jordan e Minardi, senza Indianapolis la Jordan avrebbe preceduto comunque la Minardi per un punto a zero.
Nel 2006 la controversa regola del divieto di pitstop sarebbe stata abolita, ma le conseguenze dell' "Indy-gate" sarebbero state evidenti e lampanti: la perdita di popolarità in America, l'uscita di scena di Indianapolis alla scadenza del contratto con la Formula 1, nonché l'addio di Michelin, a seguito del quale si sono avuti soltanto regimi di monogomma. A vent'anni di distanza, non direi che si è trattato di una delle peggiori gare di sempre perché sono capitati molti fatti ben peggiori nel corso della storia, ma non si può certo dire che sia stata una bella figura!


lunedì 16 giugno 2025

Formula 1 2025: #10 Commento al Gran Premio del Canada // bonus vittoria Ferrari a Le Mans... in Kubica we trust!

15.06.2025 // Sono passate solo due settimane dalla fine del triple header Imola/ Montecarlo/ Spagna, c'è ancora qualcuno che si lamenta del fatto che a Montecarlo non si sorpassa e non ha vinto una Ferrari quest'anno quindi dovrebbe essere rimossa dal calendario, mentre c'è chi si lamenta - giustamente, non lo metto in dubbio - del calendario 2026. A questo proposito vorrei tuttavia segnalare che c'è indignazione per le SoVrApPoSiZiOn1, una delle quali tra il gran premio spagnolo e la 24 Ore di Le Mans. Però, mentre c'è già chi si è messo avanti con i lavori lamentandosi del fatto che tra un anno si correrà in Spagna quando in contemporanea si gareggerà a Le Mans, non ho sentito nessuno lamentarsi del fatto che in questo fine settimana ci sia stata una SoVrApPoSiZiOn3 tra la 24 Ore di Le Mans e il GP del Canada. Anzi, dirò di più, non ho mai sentito nessuno lamentarsi di quando era successo in occasione di altre edizioni del GP del Canada. E prima che mi facciate notare che quando partiva la gara di Montreal quella di Le Mans era già finita, vorrei ricordare che l'Appassionato Generico è quello che declama che sia obbligatorio guardare ogni singola sessione di prove libere. Vogliamo dedurre che sia tutto un bluff e che in realtà l'Appassionato Generico non veda neanche le qualifiche? Questo spiegherebbe perché non sia disturbato dal fatto che si svolgano in concomitanza con la 24 Ore.
Tra gli argomenti di discussione, nel frattempo, ci sono state le teorie del kompl8 su Lance Stroll, con storie strane a proposito del fatto che si sarebbe rotto una mano picchiando qualcuno per poi affermare che fosse effetto dell'infortunio di due anni fa. Specie su Zuckerbook i commenti non si sono sprecati, naturalmente, e a questo punto vorrei soffermarmi un attimo a fare una piccola riflessione, perché obiettivamente certe storielle trite e ritrite hanno anche rotto un po'. Se vogliamo essere obiettivi, Strollino non è sicuramente uno dei piloti più performanti che la Formula 1 abbia mai avuto. Tuttavia potrei nominare almeno una dozzina di piloti ugualmente non troppo performanti che hanno gareggiato in Formula 1 negli ultimi dieci anni. Se andassi più indietro nel tempo, ne troverei anche di gran lunga peggiori. Sicuramente il fatto che suo padre possieda un team ha prolungato la sua permanenza in Formula 1. Quei piloti ugualmente non troppo performanti sono usciti di scena molto più in fretta di Stroll, venendo rimpiazzati una o due stagioni più tardi da piloti spesso loro analoghi.
Strollino, inoltre, non è che ispiri troppa simpatia, né si impegna minimamente per fare ciò che piace al pubblico, ovvero circondarsi di cani o gatti e pubblicare centinaia di loro foto tramite profili social. Anche andando a cercare le poche volte che ha fatto parlare di sé per ragioni diverse dall'essersi fatto comprare un team, non si trovano grosse possibilità di impressionare positivamente il grande pubblico. Ricordo a titolo di esempio quando sbandierò ai quattro venti di non avere imparato niente da Massa, suo primo compagno di squadra. Considerando che Felipe è stato in Formula 1 per sedici anni senza doversi comprare una squadra, non è stata esattamente una grande perla di saggezza. Probabilmente, oltre a non essere un genio in pista, non lo è neanche fuori. O magari l'essere arrivato così in alto a soli diciotto anni l'ha messo in mostra nella sua immaturità. Al di là di tutto, però, trovo estremamente sgradevole che il popolo dei social scriva 24/7 dei post ai limiti del cyberbullismo nei suoi confronti. Peggior pilota di sempre... ma siete seri? Non sorride mai quindi dovrebbe ritirarsi perché non è soddisfatto... per caso vi drogate? Pessima persona perché gli unici amici che ha tra i piloti sono Mick Schumacher, che è figlio di Michael Schumacher quindi ha ottenuto volanti che non meritava e di conseguenza è una pessima persona di default, ed Esteban Ocon che ha fatto a ruotate con Alonso in passato e sperava di andare a finire in Mercedes, quindi è non solo una pessima persona, ma anche un kriminalehhhh di guerra. Sinceramente non mi sembra normale fare considerazioni personali così forti su personaggi che mettono in mostra poco della loro persona, ma soprattutto, non siamo in una soap opera, perché dobbiamo giudicare i piloti per i loro legami personali? Non mi risulta che sia mai stato coinvolto in grosse controversie con altri, magari semplicemente certe persone non si frequentano perché non hanno ragioni valide per farlo. La critica argomentata ci sta, ma scandagliare la vita privata di un pilota che NON mette in piazza la propria vita privata per attaccarlo gratuitamente mi sembra decisamente fuori luogo. Tra parentesi, si parla tanto di very uominy. La mia domanda è: un Vero Uomo(C), come dovrebbe essere l'Appassionato Generico, non ha niente di meglio da fare che trascorrere le proprie giornate insultando un pilota perché ha i big money?

È sabato sera e who kers della SoVrApPoSiZiOn3, neanche fosse Montmelò o Madrid, in Canada tutto è concesso, specie quando la TV dei povery manda in onda le qualifiche in tarda serata e subito ci ritroviamo con i Vanzené. Quando ho acceso la televisione, il Vanz ci stava avvisando di tenere d'occhio le Williams, perché erano in grande spolvero. Le abbiamo viste solo quando 1) ad Albon si è scoperchiata mezza macchina e ha riversato pezzi in pista al punto da necessitare una bandiera rossa, 2) Sainz è uscito in Q1 verosimilmente imprecando contro un impeding di Hadjar.
A proposito di uscite in Q1, ciascun pilota uscito è stato commentato con un nuovo tormentone vanziniano: "notte fonda". Ma che ne sanno i duemila delle "melme della bassa classifica" e di "Buemi va all'inferno". Frattanto Colapinto passava oltre e, nell'attesa di essere traghettato al girone degli usciti in Q2, sfiorava muretti con una foga tale da permettere al Vanz di darsi alle urla, le quali si sono immediatamente placate, perché un ben più grosso problema era alle porte: la "mega-scia" (cit.) che Tsunoda avrebbe dato a Verstappen prima di essere retrocesso di dieci posizioni per non avere rispettato una redflag nelle prove libere. Per fortuna è uscito in Q2, quindi questo tormentone è finito.
A onore di cronaca, Albon è passato in Q3, ma è corretto dire che non si è visto, perché non è stato inquadrato né menzionato, e questo neanche nella stessa Q3, perché c'era da urlare 1) in concomitanza del "tempo mostruoso di Piastri", 2) tutte le volte che tale tempo è stato battuto, 3) quando Leclerc ha fatto un errore che gli ha impedito di fare un tempo rilevante.
Alla fine l'ha spuntata Russell che si è visto conferire il marmottino d'oro. Anzi, il marmottino di PLATINO! Alle interviste post-qualifiche c'era Jacques Villeneuve che a quanto pare alterna da anni periodi di rasatura a periodi di chioma fluente (si fa per dire) tinta di biondo platino. Era in versione con i capelli e al suo microfono Russell si è lasciato andare a dichiarazioni tipo: "naaaahhhh, io e Verstappen siamo amici, non ho preoccupazioni per domani" per poi terminare considerando "io ho più punti sulla superlicenza da potermi giocare".

Fine della SoVrApPoSiZiOn3 di cui nessuno si è preoccupato, forse perché nessuno stava guardando le qualifiche. Oppure perché era una sera del weekend, quindi molti appassionati che non si perdono neanche una sessione erano al pub a sbevazzare come dei Kimi Raikkonen qualsiasi invece di guardare o la 24 Ore o le qualifiche.
Nel corso della giornata, tuttavia, si sono ricordati che esistono le gare importanti, ovvero quelle in cui vince la Ferrari, e che se volevano preoccuparsi di una gara importante non potevano aspettare la sera canadese. Robert Kubica, nel frattempo, si è ricordato che, pur essendo gialla, la Ferrari 83 di AF Corse è pur sempre una Ferrari, ed è stato il primo a tagliare il traguardo della 24 Ore, procacciandosi una gloriosa vittoria insieme ai co-driver Yifei Ye (che l'indomani - cioè oggi, dato che sto pubblicando il commento di lunedì - ha compiuto venticinque anni) e Phil Hanson.

Domenica sera - fuso orario europeo - questo è l'ordine con cui i piloti si sono schierati sulla griglia di partenza alle 20.00 ora italiana, solo un'ora e mezza di ritardo sulla TV dei povery: Russell, Verstappen, Piastri, Antonelli, Hamilton, Alonso, Norris, Leclerc, Albon, Colapinto, Hulkenberg, Hadjar (9°+3 per impeding), Bearman, Ocon, Bortoleto, Sainz, Stroll, Tsunoda (11° +"10" per mancato rispetto bandiera rossa), Lawson (19°, dalla pitlane per sostituzione componenti motore), Gasly (20°, dalla pitlane per sostituzione componenti motore).
Al via della gara Russell ha mantenuto la posizione nei confronti di Verstappen, mentre Antonelli ha strappato la terza piazza a Piastri. Non sono successi altri cambiamenti degni di nota nella top-ten, almeno finché diversi giri più tardi Norris e Leclerc, che erano partiti sulle hard invece che sulle medium, hanno superato Alonso. Nelle prime battute, invece, Albon era andato per prati rientrando come una palla da bowling riuscendo per fortuna a evitare tutti gli altri piloti e viceversa, e limitandosi a perdere qualche posizione.
I piloti sulle medium, cioè la maggior parte di quelli partiti in posizioni rispettabili, si sono fermati abbastanza in fretta, a parte Albon che a un certo punto andava ai due all'ora venendo superato da tutti e molto tempo dopo il pitstop si sarebbe ritrovato ultimo imprecando alla radio fino al momento in cui non si sarebbe ritirato per un guasto al motore(?) parcheggiando ben lontano dalla pista. Russell, Verstappen, Antonelli, Piastri e Hamilton hanno mantenuto le posizioni, ma Norris e Leclerc erano 1/2 non essendosi ancora fermati.
Poco dopo un terzo di gara, Leclerc è stato superato da Russell e da tutte le sue -L per poi fermarsi pochi giri dopo, seguito un giro più tardi da Norris che diversamente da Leclerc di nuovo sulle hard è passato invece alle medium. I due si sono ritrovati 5/6 quindi entrambi hanno overcuttato Hamilton, il tutto mentre Leclerc citofonava al box chiedendo perché l'avessero fatto fermare ai box. C'era comunque chi era messo peggio, tipo Tsunoda che subiva un sorpasso da Alonso, e non sarebbe stato l'unico sorpasso subito nel corso della giornata.
Il secondo giro di soste ugualmente non ha cambiato le posizioni tra i piloti della top-7, nonostante Norris e Leclerc fossero su diverse finestre di pitstop. Nel frattempo c'era gente tipo Ocon e Sainz che ancora non aveva fatto una sola sosta... si sarebbero fermati a gara ormai molto inoltrata, quando a nessuno importava un fico secco di Ocon e di Sainz, perché nel frattempo si stava accendendo la lotta per il gradino più basso del podio.
Ammetto che questo momento è stato un po' traumatico, neanche tanto perché temessi che i cavalieri color papaya strappassero la terza piazza ad Antonelli, ma soprattutto perché mi stava scoppiando la vescica e non volevo allontanarmi dalla TV per andare in bagno. Il sollievo perché Piastri e Norris duellavano tra di loro anziché infastidire il bambino non è servito a diminuire il mio bisogno di recarmi alla toilette, ma ho resistito finché Norris non ha messo fine al duello tamponando Piastri per poi andare a fracassarsi contro le barriere. A questo proposito vorrei ringraziarlo cordialmente, perché era da venti minuti che il Vanz andava di lungo chiedendosi quando i McLaren Bros sarebbero venuti a contatto, e il suo incidente è servito a mettere fine a questo tormentone già sul nascere.
Piastri non ha riportato danni, è entrata la safety car, sono andata in bagno e quando sono tornata in cucina c'erano Russell e Verstappen che inveivano alla radio ciascuno contro presunte irregolarità dell'altro.
Eravamo ormai agli sgoccioli quindi, a parte qualche sosta ai box mentre i piloti passavano per la pitlane alle spalle del sommo Bernd Maylander, non è cambiato niente. Antonelli è salito sul podio, prima di tornare a Bologna dove in settimana dovrà iniziare l'esame di maturità.


RISULTATO: 1. George Russell (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Kimi Antonelli (Mercedes), 4. Oscar Piastri (McLaren), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Lewis Hamilton (Ferrari), 7. Fernando Alonso (Aston Martin), 8. Nico Hulkenberg (Kick Sauber), 9. Esteban Ocon (Haas), 10. Carlos Sainz (Williams), 11. Oliver Bearman (Haas), 12. Yuki Tsunoda (Redbull), 13. Franco Colapinto (Alpine), 14. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber), 15. Pierre Gasly (Alpine), 16. Isack Hadjar (Racing Bulls), 17. Lance Stroll (Aston Martin), 18. Lando Norris (McLaren), Rit. Liam Lawson (Racing Bulls), Rit. Alexander Albon (Williams).

Vorrei segnalare che, tra i tormentoni del giorno, c'era quello secondo cui in linea teorica Leclerc era in lotta per il podio. Hamilton nel frattempo accusava dei non meglio precisati problemi. Mara Sangiorgio è stata sguinzagliata ai box per scoprire di cosa si trattasse, senza portare informazioni in proposito. Io non ho potuto fare a meno di pensare a certi gossip che giravano sui social in passato secondo cui starebbe/ sarebbe stata insieme a un certo polacco di Brescia vincitore della 24 Ore di Le Mans. Si sarebbe scoperto successivamente che Hamilton aveva investito una marmotta con danni alla vettura, ma soprattutto alla marmotta. :-((((