Un tempo il 31 dicembre avevo l'abitudine di pubblicare il commento alla stagione e credo che mai come quest'anno ci voglia un commento alla stagione, perché è accaduto l'unico fatto della storia della Formula 1 moderna e contemporanea che ha messo d'accordo tutti e che ci ha resi, per un solo giorno, capaci di apprezzare ciò che avevamo davanti. Era il 6 luglio e un uomo vestito di verde fluo saliva sul podio del GP di Gran Bretagna. Dobbiamo iniziare, però, da quello che succedeva lo scorso marzo. Dopo un mondiale 2024 vinto da Max Verstappen, ma con la McLaren vincitrice del titolo costruttori, restava da chiedersi che cosa ne sarebbe stato di Lando Norris, di Oscar Piastri e del loro confronto interno. I due hanno vinto dalla pole position i primi due gran premi della stagione: AUSTRALIA e CINA. A Melbourne, Piastri era incappato in un intoppo, facendosi un balletto sulla pista bagnata, ma con la vittoria di Shanghai si è stabilito quale dovesse essere la narrativa internazionale: Piastri pluricampione del mondo.
Nell'universo ferrarista e in quello del Cult LH, tuttavia, si celebrava la vittoria nella gara spritz, mica come quando c'erano quelle m3rDaCç3 di Niki Lauda e Michael Schumacher, che nella sfera di cristallo avevano letto la venuta del Sir e avevano deciso di vincere per rubargli la scena con qualche decennio d'anticipo. Quali sprint hanno vinto quelle due nullità?
Voce fuori campo: "Questo siparietto non serve solo a perculare i ferraristi divenuti lewisini, ma che hanno già smesso di esserlo da tempo. Serve anche per distogliere dalla doppia squalifica delle Rosse dalla gara della domenica."
L'Autrice(C): "Azz, mi hai scoperta. Va beh, fa niente, quello che conta è che stia per arrivare l'uomohhhh controhhhh la macchinahhhh."
È arrivato il GIAPPONE con la venuta di Verstappen che ha relegato quelle m3rDaCç3 di Norris e Piastri al secondo e terzo posto. Non che sia tanto corretto definirli con un aggettivo appena utilizzato per Lauda e Schumacher, ma il paragrafo precedente è già stato dimenticato.
Piastri: "Non sono tanto convinto di essere una m3rDaCç1A, però voglio convincere tutti di essere il nuovo Lauda e il nuovo Schumacher."
Leclerc: "Non ero io?"
Piastri: "Taci, Predestinatohhhh, che siamo al GP del BAHRAIN. Sul podio con me ho convocato Russell e Norris, dato che mi hanno promesso di offrirmi il tè alle cinque in punto."
Leclerc: "Ti avranno truffato, dato che a quell'ora c'è la gara."
In ARABIA SAUDITA, Piastri ha vinto un'altra volta, precedendo Verstappen. Charles si è procacciato una terza piazza che è stata il primo podio della Ferrari.
Voce fuori campo: "Queste parole sono offensive nei confronti di Lewis nostro, il paladino della pace e dell'amore in nome del quale vi invitiamo a darvi fuoco tutti quanti, ma solo dopo avere salutato quelle troi3 delle vostre madri."
Piastri: "Sì, però, datevi una calmata, che sono un bambino piccolo e non ho mai sentito certe parole. Norris, tu che vai già alle medie, che cosa significa quel termine?"
Norris: "Significa che se vuoi vincere a MIAMI devi correre, perché ho intenzione di starti con il fiato sul collo."
Piastri: "Non credo proprio. Tu hai vinto l'anno scorso a Miami e il tuo obiettivo è vincere solo su piste diverse, in modo da fare indignare il fanbase."
Norris: "Azz, mi hai scoperto!"
Piastri: "e approvo, fare indignare il fanbase è davvero divertente."
Voce fuori campo: "Hamilton sei un vecchio rimbambito, ritirati."
Piastri: "Non capisco."
Norris: "è perché sei ancora un bambino innocente. Presto capirai."
L'uomo controhhhh la macchinahhhh è tornato alla vittoria nel GP del MADE IN ITALY E DELL'EMILIA ROMAGNA, precedendo i bambini color papaya e vincendo a Imola cioè a casahhhh nostrahhhh. In ogni caso, se non avesse vinto lui, avrebbero vinto i bambini color papaya, quindi non è che sia stato un danno epocale.
Poi è arrivato il GP di MONTECARLO, prima del quale Norris è stato stalkerato in lungo e in largo da gente che condivideva sui social il suo indirizzo di casa. Scappato a gambe levate dalla mandria delle fangirl arrapate è stato il primo a tagliare il traguardo, quindi a commettere un crimine contro l'umanità vista la seconda piazza di Leclerc. Già che c'era ne ha approfittato per arrivare secondo in SPAGNA dietro al compagno di squadra Piastri, relegando il Predestinatohhhh al terzo posto e rendendo il risultato ancora più falsato.
Per fortuna questo lungo momento di perdizione ha avuto un brusco stop in CANADA quando Norris ha tamponato Piastri mettendo fine alla propria gara. Russell ha vinto davanti a Verstappen, non per effetto del crash dato che i due erano fuori dalla zona podio.
Anche il terzo posto di Antonelli non è stato strettamente dovuto all'incidente tra i due piloti della McLaren.
Voce fuori campo: "Meno male che è successo a Montreal anziché negli States, quindi non è accaduto nessun reato contro la drinking age."
Antonelli: "No problem, berrò tra poco dopo essere rientrato in patria per andare a diplomarmi."
Piccola digressione: specie su Zuckerbook c'è stata un sacco di gente che si è lamentata di come Kimi sia riuscito a diplomarsi nonostante la carriera di pilota, quindi studiando poco e niente secondo il loro punto di vista, e di come questo sia uno scandalo. Premesso che non ho idea dei risultati scolastici di Antonelli, anche se si fosse diplomato senza studiare... siete mai entrati in una scuola? Almeno la metà dei miei compagni di scuola hanno preso un diploma senza studiare. Non credo che le cose dal 2007 a oggi siano migliorate. Probabilmente c'è molta gente che si è lamentata del diploma di Antonelli che si è diplomata senza studiare, a suo tempo!
Il duo Norris/ Piastri ha portato a casa in quest'ordine altre due doppiette, in AUSTRIA e GRAN BRETAGNA, al Redbullring con Leclerc a completare il podio, mentre a Silverstone...
...
...
...fate un respiro profondo, perché stiamo andando a ripercorrere un evento eroico che merita di essere celebrato come merita.
Sembrava una gara già scritta, la pole di Verstappen, la pioggia, l'uomohhhh controhhhh la macchinahhhh, ma in realtà quel giorno dovevamo vedere solo una cosa: l'uomohhhh controhhhh il podiohhhh mancantehhhh.
Norris e Piastri hanno fatto 1/2, mentre Verstappen ha fatto uno svarione che gli ha fatto perdere posizioni. Hamilton dall'alto del quarto posto si è ritrovato a inseguire il primo podio in Ferrari, ma si è limitato a inseguire, perché l'eroe di quel giorno doveva essere un altro. Davanti agli occhi di Kevin Magnussen ospite nel box della Sauber verde fluo, un Nico Hulkenberg che aveva contrariato la squadra azzeccando personalmente il timing dei pitstop, dall'ultima fila in cui era partito si ritrovava nientemeno che al terzo posto.
Questa è poesia, non penso che si possa negare. Tutti noi, chi in un modo e chi nell'altro, ci siamo emozionati di fronte a quel podio che pensavamo di non vedere mai.
Al GP del BELGIO Piastri è tornato alla vittoria, precedendo Norris e Leclerc, mentre prima della pausa estiva Norris è tornato alla vittoria in UNGHERIA davanti a Piastri e Russell.
Voce fuori campo: "Autrice(C), credo che tu abbia dimenticato di parlare del sabato ungherese."
Autrice(C): "Azz... rimedio subito. DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO E LA METTE IN POLE POSITION!!!11!!!11!!11 POLE POSITION!!11!!11!!1!! POLE POSITION!!!1!11!!!1!! Questa predestinata partenza dalla prima casella della griglia si traduce però in un quarto posto. Me lo ricordavo benissimo, per questo mi ero preparata elencando tutto il podio."
Voce fuori campo: "Secondo me non te lo ricordavi affatto, ma l'hai letto andando a rileggerti i risultati per scrivere il commento."
Autrice(C): "Esatto, ma non vedo perché dovremmo soffermarci su queste sottigliezze. Non puoi tornare a parlare di Hamilton e delle sprint?"
Voce fuori campo: "Ci sono già state due sprint, a Miami e in Belgio, ma le hanno vinte Norris e Verstappen, quindi non mi sembrava il caso di soffermarmi. E comunque Hamilton vecchio bollito vecchio bollito."
Autrice(C): "Perché due volte vecchio bollito?"
Voce fuori campo: "Perché potrebbero non apparire delle lettere quindi meglio ribadire il concetto. Ci sono errori di ricezione VExxxxx xxxxxTx xExxxxx xxLLxxx."
Vettel: "Cra, cra, cra.".
Hamilton: "Sebastian, cosa ci fai qui?"
Vettel: "Sono stato evocato, quindi mi sono manifestato in versione anfibia."
Hamilton: "Vattene. Non voglio ottenere risultati scoraggianti come i tuoi."
Vettel: "Ti ricordo che ho vinto il GP della Malesia e tutti mi acclamavano come un eroe."
Hamilton: "Sì, ma loro se ne saranno già tutti dimenticati. Levati di mezzo, che l'Autrice(C) deve continuare a raccontare la stagione."
Dopo la pausa estiva è arrivato il GP dell'OLANDA, che si sarebbe potuto tramutare facilmente in una doppietta Piastri/ Norris se, nelle fasi finali, Norris non avesse rotto il motore mentre si trovava in seconda posizione, con tanto di Verstappen risalito secondo. A quel punto della stagione, Oscar sembrava destinato a vincere il titolo, con Max attention seeker di lusso.
Quando ha vinto il GP d'ITALIA, le testate giornalistiche si sono scatenate scrivendo per filo e per segno versi onomatopeoci cantati dal pubblico festante. Voce fuori campo: "ti chiamerò Verstappino amoroso, du du da da da."
Ha fatto molto scalpore il fatto che in casa McLaren abbiano toppato il pitstop di Norris mentre era secondo facendo sì che venisse superato da Piastri e poi abbiano fatto fare uno switch ai due piloti e ci siamo dovuti sorbire un corteo di "in Ferrari non sarebbe mai successo tutto ciò" che ho trovato ben poco coerente, dato che fare driver switch è l'attività più frequente della Ferrari, al secondo posto dietro al toppare i pitstop.
Con questi eventi si è conclusa la "stagione europea" a meno di considerare l'AZERBAIJAN in Europa come succedeva nel lontano 2016, con grande indignazione popolare da parte di tanta gente convinta che invece il Nürburgring si trovi in Lussemburgo. Abbiamo avuto vittoria di Verstappen davanti a Russell e a Sainz: il ritorno della Williams sul podio, con nientemeno che Antonelli e Lawson a completare la top-5. Norris ha fatto una gara deludente, Piastri non l'ha proprio fatta perché fuori già alla prima curva: al via le teorie del complotto secondo cui Oscar è stato sabotato facendolo incidentare a comando, con il pilota del tutto inconsapevole, ma il tifoso medio pienamente certo di tutto ciò.
Benvenuti a SINGAPORE, laddove Russell ha vinto dalla pole position, precedendo Verstappen, ormai visto come il Verstappino amoroso che avrebbe riscritto la storia della Formula 1 in qualità di uomohhhh controhhhh la macchinahhhh. Perfino la narrativa di Piastri futuro campione è stata messa da parte, perché non era altrettanto evocativa.
Al GP degli STATI UNITI è riuscito a vincere sia la sprint sia la gara, con una lunga serie di proclami. Norris era secondo, con Piastri in difficoltà, ma who kers perché Leclerc stava sul podio e questo è più importante di ogni altra cosa.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Voce fuori campo: "E tu cosa vuoi?"
Sainz: "Niente, solo segnalare che ho fatto un podio spritz."
Voce fuori campo: "Ma non è un vero podio."
Sainz: "Anch'io non sono un vero pilota, ma una rana, ma questo non mi ha impedito di vedere la bandiera a scacchi prima dei piloti della Ferrari."
Voce fuori campo: "Al tempo dei very uominy non sarebbe successo tutto ciò."
Sainz: "Una Williams in una posizione di rilievo? A me, invece, pare che sia qualcosa che urla 'very uominy' a squarciagola."
In gara, Sainz ha fatto indignare tutti cozzando contro Antonelli, quindi è scappato in MESSICO portandosi dietro tutti quanti, specie Piastri che ad Austin aveva fatto una partenza spritz molto alcolica travolgendo chiunque gli capitasse a tiro, incluso Norris: questo purtroppo ha vinto a Città del Messico, mandando temporaneamente in crisi la narrativa secondo cui non avrebbe più fatto un solo punto e Verstappen gli avrebbe strappato la seconda posizione in classifica per andare a prendersi anche Piastri, ma nevermind, Leclerc secondo e in tempo di crisi ce lo facciamo bastare.
Norris ha vinto il successivo GP del BRASILE dopo avere vinto una sprint bagnata in cui Piastri era finito fuori da solo. Così come in Messico, la sua vittoria è stata accolta da un coro di fischi e vorrei soffermarmi un attimo su quanto accaduto a Interlagos.
Dopo avere vinto, Norris ha dedicato il risultato a Gil De Ferran, ex campione di Indycar brasiliano morto due anni fa, che per qualche tempo aveva occupato un ruolo manageriale in McLaren. Devo dire di avere trovato estremamente sgradevole che, pur di esprimere la propria indignazione di fronte a una vittoria avvenuta senza alcuna polemica, il pubblico abbia pensato bene di oltraggiare la memoria di un pilota suo connazionale. Penso che questo sia abbastanza indicativo di quanto si stia incoraggiando il tifo becero e la mentalità secondo cui "il risultato finale ha il dovere di soddisfare i miei gusti personali, altrimenti mi offendo e sono oltraggiato".
Dopo è arrivata LAS VEGAS, con una qualifica bagnata, un Verstappen vincitore, le McLaren squalificate per eccessivo consumo del fondo. Norris ci ha rimesso di più di Piastri, dato che aveva chiuso secondo, ma la faccenda è stata seria abbastanza da andare a colpire entrambi i piloti in classifica.
Russell ha ereditato la seconda piazza, Antonelli che aveva chiuso giù dal podio la terza... abbiamo avuto un pilota under 21 classificato tra i primi tre in America, ma non sappiamo ancora come venga gestita la drinking age: questo dovrebbe essere il vero oltraggio che fa indignare!
In QATAR la McLaren si è fatta trollare con una vittoria di Verstappen e una strategia che ha fatto scivolare Piastri al secondo posto e Norris quarto dopo un lungo inseguimento ad Antonelli. Sainz ha urlato a squarciagola un "cra, cra, cra" ed è salito su un podio autentico per la seconda volta nel corso della stagione, mentre i fanboy di Verstappen si riversavano sui social a scrivere di tutto contro Kimi, arrivando a contattarlo personalmente per insulti e minacce di morte.
In ultima sintesi, siamo arrivati ad ABU DHABI con Norris, Verstappen e Piastri, in quest'ordine di classifica, in lotta per il titolo. Qualcuno potrebbe anche chiedersi come mai io non abbia parlato della classifica ballerina, dato che ci eravamo lasciati con Piastri in testa alla classifica diversi gran premi fa, ma sinceramente mi pareva più importante soffermarmi sul fatto che Sainz sia segretamente una rana. Con questo possiamo salutarc-...
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...ah no, alla fine ha vinto Verstappen con Piastri secondo. Norris se ne è stato tranquillo senza fare danni, sperando di non incontrare Tsunoda sulla propria strada. Non ha funzionato, ma Yuki succeduto a Lawson dopo due gare in Redbull ha continuato a fare danni e Lando ha trollato tutti diventando campione del mondo. Non che quando sei in testa alla classifica e ti basta il podio per vincere sia trollare, ma ha comunque portato il titolo piloti in casa McLaren prima del ritorno del mondiale in Ferrari.
Potrei parlare ancora di quella volta in cui Verstappen ha tirato una sportellata a Russell perché sì, ma è più bello indignarsi perché non ha vinto il millemillesimo titolo nonostante il supporto e le canzoni dei
Pitstop Boys. Segnalo che costoro, divenuti virali grazie a una condivisione social di Norris, gli avevano dedicato a sua volta una canzone.
Canzone per Verstappen - titoli vari. Canzone per Norris - un titolo. C'è un terzo pilota immortalato in una canzone dei Pitstop Boys ed è Fernando Alonso. El plan is coming.
Dopo il commento alla stagione 2021 pubblicato il 31 dicembre come post numero 3000, numerazione non più attuale perché poi ho cancellato alcuni vecchi post, con questo siamo a 4000! *-*
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
mercoledì 31 dicembre 2025
martedì 30 dicembre 2025
Quando Aldo Andretti ha preso il posto di Mario alla foto dei qualificati in prima fila a Indianapolis
Sono passati cinque anni da quando Aldo Andretti (28.02.1940 - 30.12.2020) è morto di coronavirus all'età di ottant'anni e sono andata a ripescare una curiosità: nel 1969 ha preso parte, al posto del gemello Mario nella foto che ritraeva la front row della Indy 500, che si era qualificato al secondo posto tra il poleman A.J. Foyt e il terzo classificato Bobby Unser.
Curiosamente proprio Marione sarebbe riuscito a conquistare la vittoria, che rimane l'unica vittoria della famiglia Andretti come pilota, ma questa è un'altra storia.
Il motivo alla base di questo twins switch? Nei trials, Mario era stato vittima di un grave incidente riportando bruciature al volto (infatti nelle foto della victory lane si vede che ha escoriazioni sul naso e sulle guance) e aveva pensato bene di mandare Aldo al posto suo!
Storia curiosa, ma che a mio avviso danneggia un po' l'immagine romantica del motorsport dei very uominy, perché si glorifica il pericolo e tutto, ma poi scopriamo che le ferite riportate in un incidente venivano nascoste tramite scambio di persona perché non erano stylish nelle foto ufficiali!
Curiosamente proprio Marione sarebbe riuscito a conquistare la vittoria, che rimane l'unica vittoria della famiglia Andretti come pilota, ma questa è un'altra storia.
Il motivo alla base di questo twins switch? Nei trials, Mario era stato vittima di un grave incidente riportando bruciature al volto (infatti nelle foto della victory lane si vede che ha escoriazioni sul naso e sulle guance) e aveva pensato bene di mandare Aldo al posto suo!
Storia curiosa, ma che a mio avviso danneggia un po' l'immagine romantica del motorsport dei very uominy, perché si glorifica il pericolo e tutto, ma poi scopriamo che le ferite riportate in un incidente venivano nascoste tramite scambio di persona perché non erano stylish nelle foto ufficiali!
domenica 28 dicembre 2025
L.W. Wright, il truffatore che si spacciò per pilota di NASCAR
La storia del motorsport è fatta di truffe più o meno riuscite, specie da parte di sponsor che promettevano big money inesistenti, ma oggi intendo parlare di un truffatore che ha fatto un salto di qualità: fingersi un pilota di NASCAR e gareggiare all'evento di Talladega della Winston Cup. Come c'è riuscito? Facendosi pubblicità su un giornale spacciandosi per un pilota e raccattando sponsor. Ladies and gentlemen, questa è la storia di Larry Wright, pilota di un evento di NASCAR con il nome di L.W. Wright.
Nato nel 1949, non ci sono grandi informazioni su che cosa facesse Wright prima di divenire pilota. Secondo wikipedia era un contrabbandiere di alcolici che si spacciava per un veterano della guerra del Vietnam, che nel mese di aprile del 1982 ha avuto la bella pensata di spacciarsi per pilota.
Ai tempi poteva gareggiare in NASCAR chiunque pagasse una tassa d'iscrizione abbastanza esigua e fosse in grado di procurare un'auto adeguata per la competizione. Nella sua inserzione, Wright ha annunciato degli sponsor farlocchi nel tentativo di procacciarsene altri, riuscendo nell'intento. Due cantanti country che aveva menzionato come suoi sponsor hanno poi smentito, ma ormai il danno era fatto.
Il 2 maggio, Wright sarebbe stato al via della Winston 500. Il 2 maggio! Come ho detto, tutto è iniziato nel mese di aprile, in poche settimane costui ha raccolto fondi per pagare una prima rata dell'auto con la quale avrebbe gareggiato, allestito un team e trovato un posto sulla griglia, spacciandosi per pilota.
Com'è andata la gara? Qualificato tra gli ultimi, dopo pochi giri è stato blackflaggato per essere troppo lento. Ha lasciato lì tutto e si è dato alla macchia. In seguito si è scoperto che la rata "pagata" era stata pagata con un assegno scoperto e non si sono più avute tracce di L.W Wright per ben quarant'anni!
Nel quarantennale della sua gara ha rilasciato un'intervista raccontando la sua storia. Pare che fosse ancora ricercato per i crimini passati e che l'intervista stessa gli sia stata fatale, dato che è finito in carcere nel 2023. Più recentemente, Wright è morto di cancro nel 2024, all'età di settantaquattro anni.
Nato nel 1949, non ci sono grandi informazioni su che cosa facesse Wright prima di divenire pilota. Secondo wikipedia era un contrabbandiere di alcolici che si spacciava per un veterano della guerra del Vietnam, che nel mese di aprile del 1982 ha avuto la bella pensata di spacciarsi per pilota.
Ai tempi poteva gareggiare in NASCAR chiunque pagasse una tassa d'iscrizione abbastanza esigua e fosse in grado di procurare un'auto adeguata per la competizione. Nella sua inserzione, Wright ha annunciato degli sponsor farlocchi nel tentativo di procacciarsene altri, riuscendo nell'intento. Due cantanti country che aveva menzionato come suoi sponsor hanno poi smentito, ma ormai il danno era fatto.
Il 2 maggio, Wright sarebbe stato al via della Winston 500. Il 2 maggio! Come ho detto, tutto è iniziato nel mese di aprile, in poche settimane costui ha raccolto fondi per pagare una prima rata dell'auto con la quale avrebbe gareggiato, allestito un team e trovato un posto sulla griglia, spacciandosi per pilota.
Com'è andata la gara? Qualificato tra gli ultimi, dopo pochi giri è stato blackflaggato per essere troppo lento. Ha lasciato lì tutto e si è dato alla macchia. In seguito si è scoperto che la rata "pagata" era stata pagata con un assegno scoperto e non si sono più avute tracce di L.W Wright per ben quarant'anni!
Nel quarantennale della sua gara ha rilasciato un'intervista raccontando la sua storia. Pare che fosse ancora ricercato per i crimini passati e che l'intervista stessa gli sia stata fatale, dato che è finito in carcere nel 2023. Più recentemente, Wright è morto di cancro nel 2024, all'età di settantaquattro anni.
venerdì 26 dicembre 2025
Le foto dello sciopero di Kyalami sono contenuti per adulti, l'ha deciso l'algoritmo di Tumblr!
È passato ormai parecchio tempo da quando Zuckerbook cancellava post in cui linkavo gli articoli del mio blog, ma la censura dei social non conosce limiti e nella giornata di ieri sono stata testimone di un fatto di un certo livello: sono rientrata su Tumblr dopo settimane giusto per scoprire che un post che avevo rebloggato è stato considerato "mature content" e di conseguenza rimosso.
Ora, tralasciamo un attimo il fatto che quel sito una volta fosse popolato da spambot porno, ma al contempo su un mio vecchio profilo mi siano state rimosse come immagini sessualmente esplicite delle foto nelle quali indossavo gonne che arrivavano appena sopra alle ginocchia, la cosa più poetica è che il post che avevo rebloggato conteneva una foto di piloti ritratti allo sciopero del GP del Sudafrica 1982, quindi ne deduco che Tumblr non sappia distinguere la realtà (una trentina di uomini radunati dentro una stanza) dalle fan fiction che vengono scritte in proposito (una serie di ammucchiate).
Presa da una curiosità insormontabile sono andata a fare un po' di ricerche su quale potesse essere la foto e ho recuperato altrove quello che per Tumblr è "mature content". Eccolo qui sopra.
La foto rimossa da Tumblr ritrae Jean-Pierre Jarier, René Arnoux, Didier Pironi e Jacques Laffite (piloti che peraltro hanno in comune il fatto di avere guidato in diversi momenti della storia della Formula 1 delle Ligier bellissime - o nello stesso momento dato che sono stati tutti compagni di squadra di Laffite) distesi sotto le lenzuola di due materassi matrimoniali accostati, mentre alle loro spalle un losco individuo - forse Raoul Boesel - se ne sta forever alone in un posto singolo.
Tra parentesi, la foto è carinissima, pur ammettendo che Laffite pare un po' sconvolto e che l'espressione di Jarier è un po' inquietante, ma se per "mature content" consideriamo uomini senza maglia, Tumblr ha preso una cantonata non da poco.
Gli algoritmi non hanno proprio nulla di meglio a cui pensare? Tipo che questo quartetto stia stilando una classifica da spogliatoio sulle dimensioni dell'ala mobile dei loro colleghi, affermando cose tipo: "Prost ce l'ha piccolissimo, mettiamolo ultimo di default".
Ora, non credo che la consorte di Laffite sarebbe d'accordo, dato che poi l'avrebbe lasciato per mettersi proprio con Alain, il quale secondo pettegolezzi letti sui social avrebbe avuto relazioni anche con le mogli di Arnoux e Pironi - forse Jarier non era sposato...?
Tra parentesi, siccome sono una gossippara impenitente, sono andata a fare delle ricerche in proposito. Appurato che la vincenda della signora Laffite è vera dato che con lei Prost ha anche avuto una figlia, le altre rimangono poco più che semplici rumour da social.
Effettivamente esisterebbe una citazione di Nelson Piquet, il quale avrebbe citato la moglie di Pironi tra le donne sposate con le quali Prost avrebbe avuto liaison, ma non ho trovato altro, a parte una curiosità che non c'entra neanche lontamente con Prost, ovvero che l'ufficiale di stato civile che ha celebrato il matrimonio tra Pironi e la sua signora era il futuro presidente francese Nicolas Sarkozy, all'epoca sindaco della loro città.
Notizie di una liaison tra Prost e la moglie di Arnoux risultano invece totalmente inesistenti. Ho scoperto solo che Arnoux e la sua signora possedevano dei pennuti di stazza abbondante che non ho ben capito se fossero oche oppure anatre, non si trova praticamente nient'altro.
Ora, tralasciamo un attimo il fatto che quel sito una volta fosse popolato da spambot porno, ma al contempo su un mio vecchio profilo mi siano state rimosse come immagini sessualmente esplicite delle foto nelle quali indossavo gonne che arrivavano appena sopra alle ginocchia, la cosa più poetica è che il post che avevo rebloggato conteneva una foto di piloti ritratti allo sciopero del GP del Sudafrica 1982, quindi ne deduco che Tumblr non sappia distinguere la realtà (una trentina di uomini radunati dentro una stanza) dalle fan fiction che vengono scritte in proposito (una serie di ammucchiate).
Presa da una curiosità insormontabile sono andata a fare un po' di ricerche su quale potesse essere la foto e ho recuperato altrove quello che per Tumblr è "mature content". Eccolo qui sopra.
La foto rimossa da Tumblr ritrae Jean-Pierre Jarier, René Arnoux, Didier Pironi e Jacques Laffite (piloti che peraltro hanno in comune il fatto di avere guidato in diversi momenti della storia della Formula 1 delle Ligier bellissime - o nello stesso momento dato che sono stati tutti compagni di squadra di Laffite) distesi sotto le lenzuola di due materassi matrimoniali accostati, mentre alle loro spalle un losco individuo - forse Raoul Boesel - se ne sta forever alone in un posto singolo.
Tra parentesi, la foto è carinissima, pur ammettendo che Laffite pare un po' sconvolto e che l'espressione di Jarier è un po' inquietante, ma se per "mature content" consideriamo uomini senza maglia, Tumblr ha preso una cantonata non da poco.
Gli algoritmi non hanno proprio nulla di meglio a cui pensare? Tipo che questo quartetto stia stilando una classifica da spogliatoio sulle dimensioni dell'ala mobile dei loro colleghi, affermando cose tipo: "Prost ce l'ha piccolissimo, mettiamolo ultimo di default".
Ora, non credo che la consorte di Laffite sarebbe d'accordo, dato che poi l'avrebbe lasciato per mettersi proprio con Alain, il quale secondo pettegolezzi letti sui social avrebbe avuto relazioni anche con le mogli di Arnoux e Pironi - forse Jarier non era sposato...?
Tra parentesi, siccome sono una gossippara impenitente, sono andata a fare delle ricerche in proposito. Appurato che la vincenda della signora Laffite è vera dato che con lei Prost ha anche avuto una figlia, le altre rimangono poco più che semplici rumour da social.
Effettivamente esisterebbe una citazione di Nelson Piquet, il quale avrebbe citato la moglie di Pironi tra le donne sposate con le quali Prost avrebbe avuto liaison, ma non ho trovato altro, a parte una curiosità che non c'entra neanche lontamente con Prost, ovvero che l'ufficiale di stato civile che ha celebrato il matrimonio tra Pironi e la sua signora era il futuro presidente francese Nicolas Sarkozy, all'epoca sindaco della loro città.
Notizie di una liaison tra Prost e la moglie di Arnoux risultano invece totalmente inesistenti. Ho scoperto solo che Arnoux e la sua signora possedevano dei pennuti di stazza abbondante che non ho ben capito se fossero oche oppure anatre, non si trova praticamente nient'altro.
giovedì 25 dicembre 2025
Buone Feste da Obsolete Narrazioni di Formula 1
Carissimi lettori del blog, sono consapevole di essere stata un po' meno attiva del solito specie per quanto riguarda la Formula 1 vintage o comunque non contemporanea, limitandomi ultimamente a pubblicare quasi solo sintesi di campionati minori (nonché un mio racconto scritto qualche mese fa).
Conto di darmi da fare maggiormente nel prossimo futuro e, anche se le ferie sono ancora relativamente lontane (lavorerò fino al 2 gennaio), proverò ad approfittare almeno del weekend lungo per scrivere qualcosa in questi ultimi giorni dell'anno 2025.
Vi auguro nel frattempo buone feste con il mio presepe comprato al mercatone dei cinesi (e grande rappresentazione del fatto che "il Natale è ovunque") e l'albero di Natale fatto con CD masterizzati che non si sentivano (opera di mia mamma, di diversi anni fa). È la prima volta nella mia vita che mi occupo di decorazioni natalizie, quindi ci tenevo a condividerle anche con voi.
martedì 23 dicembre 2025
Prince Bira, il primo pilota asiatico della storia della Formula 1
Nato nel 1914, suo nonno era il re Rama IV, al potere in Siam/ Thailandia tra il 1851 e il 1868, nonché colui che ha ispirato il film degli anni '90 "Anna and the king" con Jodie Foster. Dal film pareva avesse una cinquantina di figli e, tornando invece alla realtà storica, uno dei suddetti figli era il padre di Prince Bira.
Durante l'adolescenza, il futuro pilota di Formula 1 è stato mandato a vivere in Inghilterra, dove ha studiato presso il collegio di Eton e successivamente ha frequentato brevemente una scuola d'arte, in quanto appassionato di scultura. Secondo wikipedia qui avrebbe conosciuto la sua futura moglie, o meglio, la sua futura prima moglie, dato che ne ha avute ben cinque!
Frattanto a metà degli anni '30, grazie al cugino divenuto suo tutore legale alla morte di suo padre, si è avvicinato al motorsport dove ha iniziato a collezionare successi sulle monoposto. Mi è difficile comprendere con esattezza in che tipo di competizioni abbia gareggiato, ma tutto lascia intendere che abbia ottenuto vittorie in categorie equiparabili alle formule minori di oggi.
Tra parentesi, facendo ricerche ho fatto anche una scoperta relativa a una polemica a lui correlata: al GP della Svezia del 1948, corso con vetture di Formula 2, sarebbe stato inizialmente squalificato dopo la vittoria a causa di un push start, per poi vedersi riattribuire la vittoria con tempistiche molto brevi e coerenti: un anno dopo.
La notizia, comunque, non è questa, quanto piuttosto l'autore del push start. Un meccanico? No. Un commissario di percorso? Giammai. Il push start sembra essere opera del principe Bertil, duca di Halland, figlio terzogenito del re di Svezia. Senza un grosso sforzo di immaginazione, è verosimilmente la prima volta nella storia del motorsport in cui un membro di una casa reale ha ricevuto una spintarella da un membro di un'altra casa reale per prendere il via a una gara!
Negli anni '50 ha gareggiato sporadicamente in Formula 1, dove conta due quarti posti come migliori risultati. È stato il primo asiatico a conquistare punti (giusto per un'idea sulle tempistiche, il secondo sarebbe stato il giapponese Satoru Nakajima nel 1987) e avrebbe potuto rimanere il thailandese di maggiore successo dei gran premi ufficiali, se Alexander Albon non avesse portato a casa due piazzamenti a podio. Accidenti alla Redbull che ottiene risultati per fondoschiena e non per merito rendendo falsato perfino il motorsport vintage! :-PPPP
Prince Bira ha anche conquistato sporadiche vittorie in occasione di gran premi non championship e dopo la fine della carriera motoristica è divenuto un velista olimpico, disputando le Olimpiadi del 1960 e venendo battuto, tra gli altri, anche da Roberto Mieres altro ex pilota di Formula 1!
Curiosità: 1) secondo google, la sua statura era 1,58 quindi più o meno come Yuki Tsunoda, 2) ha scelto personalmente, correndo per team thailandesi nei suoi primi anni, i colori nazionali - una tonalità di blu - delle vetture thailandesi, secondo wikipedia ispirandosi ai colori di un abito da sera di una delle sue ragazze, 3) è stato non solo pilota di aerei, ma anche istruttore di volo della RAF durante la seconda guerra mondiale, 4) da una delle sue varie mogli pare avere avuto un figlio, deceduto in giovane età, 5) nei late 60s, dopo cinque matrimoni falliti, si è risposato con la sua prima moglie conosciuta all'accademia d'arte, Ceril, la quale pare avere scritto un libro su di lui (come da immagine inserita).
domenica 21 dicembre 2025
Un bacio in una cornice dorata // short fiction - parte 2/2
La seconda e ultima parte del breve racconto in due puntate di cui potete leggere la prima parte in questo post: LINK.
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| Grazie ChatGPT per la copertina |
La follia della sera precedente era ormai dimenticata. Oliver non riusciva a spiegarsi le ragioni per cui si fosse messo a flirtare con Tina Menezes, pressoché una sconosciuta, che aveva incontrato per caso. Non gli era mai successo prima, non era mai stato così audace. Aveva sempre creduto che l'attrazione fondasse le proprie basi su una conoscenza reciproca e che non fosse dettata dal caso. La Menezes era riuscita, chissà come, a stravolgere il suo modo di pensare, ma si era trattato di una sera appena. Era certo che anche Tina si fosse già messa alle spalle tutto, concentrata com'era su ciò che avrebbe dovuto fare quel pomeriggio.
La richiesta dello sponsor era sgradevole. Se Tina non fosse stata una donna, non le sarebbe mai stato richiesto niente di tutto ciò, o almeno, non le sarebbe mai stato chiesto di baciare nello specifico un altro pilota. Non era da escludere che, durante gli eventi promozionali, ad alcuni suoi colleghi uomini fosse richiesto di mostrarsi in atteggiamenti intimi in compagnia di hostess spesso vestite in maniera succinta. Quello che per molti poteva apparire come un'enorme fortuna, per chi ne era protagonista poteva apparire imbarazzante, specie se felicemente fidanzato o sposato.
sabato 20 dicembre 2025
Un bacio in una cornice dorata // short fiction - parte 1/2
Ho deciso di condividere sul blog un racconto in due puntate (qui il link della seconda: LINK) scritto a fine maggio/ inizio giugno e pubblicato a quei tempi sul mio profilo EFP, ambientato negli anni '80 al GP di Montecarlo.
La presentazione su EFP:
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| Grazie ChatGPT per la copertina |
La temperatura si era abbassata in fretta, dopo il crepuscolo, ricordando a Oliver Fischer che sarebbe stato meglio rientrare. L'indomani sarebbe stata una lunga giornata, andare a dormire sarebbe stato senz'altro più sensato che rimanere appostato nell'ombra a seguire i movimenti della donna che un tempo aveva conquistato il suo cuore. Non era un maniaco, né aveva l'abitudine di pedinare le persone. Era semplicemente rimasto immobile a fissare ciò che vedeva perché era prova ultima, se mai gliene fosse servita una, del fatto che non vi fosse più, per lui, alcuna possibilità.
Aveva sentito i pettegolezzi dei colleghi, sapeva che Selena era un'amica intima di Edward Roberts. Quel fine settimana li aveva visti insieme in più di un'occasione. Aveva dei forti sospetti su quale fosse il legame tra di loro, ma fino a quella sera i loro atteggiamenti non gli avevano mai servito su un piatto d'argento la certezza che tra loro non vi fosse una semplice amicizia.
Selena non amava stare al centro dell'attenzione. Era già finita nell'occhio del ciclone una volta, ai tempi della sua drammatica relazione con Patrick Hermann. Erano passati dodici anni da allora e, se Selena era stata dimenticata dai più, la sua storia non era mai stata rimossa dalla memoria collettiva. Qualcuno raccontava ancora di come fosse stata l'ultima fidanzata di Hermann, nelle settimane che avevano preceduto la sua tragica morte. Altri aggiungevano che Patrick era sempre stato un donnaiolo, poco interessato a costruire un rapporto duraturo, prima di conoscere quella ragazza, all'epoca appena ventenne. C'era chi affermava che Selena l'avesse fatto cambiare, mentre qualche voce fuori dal coro affermava che si era trattato soltanto di una montatura.
Oliver non si era sorpreso di udire tali voci di corridoio, dai suoi colleghi più datati. Qualsiasi luogo del mondo rifletteva le caratteristiche di un isolato di paese e i fatti degli altri catalizzavano l'attenzione. Non ci vedeva nulla di male, anche se non apprezzava troppo il volere giudicare a tutti i costi. Raccontare di quando Hermann si era innamorato di Selena Bernard era innocuo, fare insinuazioni su quanto fosse forte il loro amore era invadente e sgradevole, specie a distanza di dodici anni dalla morte di Patrick.
Immerso in quelle riflessioni, Oliver diede un'ultima occhiata a Selena, che abbracciava Edward Roberts con un certo trasporto. Si girò di scatto, pronto a passare oltre. Non sarebbe stato facile fingere di non avere visto quella vicinanza, ma sapeva da tempo che Selena non avrebbe mai potuto ricambiare i suoi sentimenti.
Si spostò di qualche decina di metri, lungo la strada buia. I suoi occhi si posarono su una donna sola, che sedeva su un muretto a lato della strada. Aveva lunghi capelli neri e un profilo che Oliver non faticò a riconoscere. Tina Menezes non passava inosservata, anche quando era lontana dalle piste. Gli appassionati la conoscevano come pilota, agli occhi di chiunque altro era un personaggio. Alla sua seconda stagione, vestiva i colori di una squadra di bassa classifica, al fianco del connazionale Manuel Serrano, entrambi sponsorizzati da una serie di importanti marchi brasiliani, desiderosi di sborsare denaro per finanziare la carriera di chi cercava di portare sulla griglia di partenza i colori del loro paese.
venerdì 19 dicembre 2025
Nordic 4 e Formula Nordic: sintesi dei campionati 2025
Andando alla ricerca di eventuali campionati minori open wheel di cui non ho parlato, mi sono imbattuta nella Nordic 4 e nella Formula Nordic, due campionati molto interconnessi l'uno all'altro.
La Nordic 4 altro non è che la Formula 4 danese di un tempo, per intenderci quella in cui aveva esordito Juju Noda dando popolarità alla categoria per un paio d'anno e contribuendo a rendere Mads Hoe un personaggio conosciuto da parte degli appassionati di categorie minori.
La stagione è terminata molto tempo fa, dopo sei round composti da tre gare ciascuno. Il titolo è stato conquistato da Marius Kristiansen per una ventina di punti nei confronti di Sebastian Bach, il primo autore di cinque vittorie, il secondo soltanto di due. Terzo classificato, con cinque vittorie stagionali, è stato proprio Mads Hoe, che gareggia nella sottocagoria Formula 5: vi sono infatti due tipologie di vetture in questo campionato, le Formula 4 e le vecchie Formula Ford. Queste ultime, dette anche Formula 5, possono competere con le Formula 4, anche se sembrano essere meno scattanti alla partenza.
Hanno conquistato vittorie anche Casper Nissen (una), Magnus Pedersen (tre), Victor Snebiorn Poulsen (una), che hanno chiuso quarto, quinto e sesto, nonché Silas Eggedal (una), pilota part time che ha chiuso ottavo alle spalle di Anton Morsing. I primi otto sono tutti danesi e sono gli unici che hanno conquistato piazzamenti a podio.
La svedese Alexia Danielsson ha conquistato il nono posto in classifica con una quarta piazza come miglior risultato, precedendo la seconda meglio piazzata dei piloti Formula 5, Mille Hoe, sorella di Mads. Hanno gareggiato part time anche altre tre ragazze, per la F4 Milla Sjostrand e per la F5 Cecilia Nor-Jensen e Lina Sonderskov.
Al via c'erano una quindicina di vetture e F4 e F5 facevano parte di un'unica classifica, mentre negli ultimi tre eventi hanno gareggiato, con classifica a sé, anche vetture e piloti della Formula Nordic. Questi erano solitamente nove nei round indipendenti del campionato, disputati in Svezia, sono arrivati a essere meno nell'ultimo evento in Danimarca.
Il campione della categoria è Melvin Kalousdian, che ha preceduto Hampus Varis, Richard Olson Robin Hafstrom, unici piloti con vittorie all'attivo. Hanno gareggiato anche due ragazze, Olivia Ernstson e Louise Larsson, le quali hanno conquistato rispettivamente un terzo e un secondo posto.
La Nordic 4 altro non è che la Formula 4 danese di un tempo, per intenderci quella in cui aveva esordito Juju Noda dando popolarità alla categoria per un paio d'anno e contribuendo a rendere Mads Hoe un personaggio conosciuto da parte degli appassionati di categorie minori.
La stagione è terminata molto tempo fa, dopo sei round composti da tre gare ciascuno. Il titolo è stato conquistato da Marius Kristiansen per una ventina di punti nei confronti di Sebastian Bach, il primo autore di cinque vittorie, il secondo soltanto di due. Terzo classificato, con cinque vittorie stagionali, è stato proprio Mads Hoe, che gareggia nella sottocagoria Formula 5: vi sono infatti due tipologie di vetture in questo campionato, le Formula 4 e le vecchie Formula Ford. Queste ultime, dette anche Formula 5, possono competere con le Formula 4, anche se sembrano essere meno scattanti alla partenza.
Hanno conquistato vittorie anche Casper Nissen (una), Magnus Pedersen (tre), Victor Snebiorn Poulsen (una), che hanno chiuso quarto, quinto e sesto, nonché Silas Eggedal (una), pilota part time che ha chiuso ottavo alle spalle di Anton Morsing. I primi otto sono tutti danesi e sono gli unici che hanno conquistato piazzamenti a podio.
La svedese Alexia Danielsson ha conquistato il nono posto in classifica con una quarta piazza come miglior risultato, precedendo la seconda meglio piazzata dei piloti Formula 5, Mille Hoe, sorella di Mads. Hanno gareggiato part time anche altre tre ragazze, per la F4 Milla Sjostrand e per la F5 Cecilia Nor-Jensen e Lina Sonderskov.
Al via c'erano una quindicina di vetture e F4 e F5 facevano parte di un'unica classifica, mentre negli ultimi tre eventi hanno gareggiato, con classifica a sé, anche vetture e piloti della Formula Nordic. Questi erano solitamente nove nei round indipendenti del campionato, disputati in Svezia, sono arrivati a essere meno nell'ultimo evento in Danimarca.
Il campione della categoria è Melvin Kalousdian, che ha preceduto Hampus Varis, Richard Olson Robin Hafstrom, unici piloti con vittorie all'attivo. Hanno gareggiato anche due ragazze, Olivia Ernstson e Louise Larsson, le quali hanno conquistato rispettivamente un terzo e un secondo posto.
giovedì 18 dicembre 2025
Formula 4 Saudi Arabia e Formula Trophy 2025
Il campionato saudita di Formula 4 si è svolto per un totale di cinque eventi, di cui due disputati in ottobre in Bahrain e tre disputati tra novembre e dicembre a Jeddah, con due gare per ciascun round e indicativamente 14 vetture presenti, con diversi piloti che hanno gareggiato part time.
Tra i full time è stato Kit Belofsky a vincere il titolo, conquistando quattro vittorie e altri quattro piazzamenti sul podio. Ha preceduto Adam Al Azhari e Scott Lindblom, entrambi assenti dall'ultimo evento stagionale, con rispettivamente due e una vittoria ciascuno.
Al quarto e quinto posto in classifica piloti si sono classificati Thibaut Ramaekes e Abdullah Ayman Kamel, con il primo senza podi all'attivo e il secondo un unico terzo posto nella gara finale.
Seguivano due part time, che hanno disputato due eventi ciascuno, vincendo rispettivamente due e una gara, si tratta di Lewis Wherrell e Ary Bansal, che precedevano all'ottavo posto l'altro part time Theo Palmer (non credo sia parente di Jonathan e Jolyon).
Ci sono state varie presenze femminili, tra cui Nina Gademan, che ha disputato due eventi conquistando un secondo e un terzo posto nel primo round e la nona posizione in classifica piloti davanti a Esmee Kosterman, che ha saltato il primo evento, e alle full time Ava Dobson, Chiara Battig e Rachel Robertson.
Il part time Christopher El Feghali ha preceduto Megan Bruce, mentre tra gli one off a seguire Jacob Micallef ha preceduto un'altra ragazza, Payton Westcott.
La full time Farah Al Yousef con un solo nono posto all'attivo come risultato a punto è stata il fanalino di coda della stagione, precedendo gli one off Faris Organji e Wojciech Woda.
Nei paesi arabi si è svolto di recente anche il Formula Trophy, un evento con tre gare disputato a Dubai e due con due gare che invece si sono svolti a Yas Marina, con la conquista del titolo da parte di Alp Aksoy, vincitore di due gare, che ha allungato parecchio in classifica nei confronti degli inseguitori diretti Niccolò Maccagnani e Rowan Campbell-Pilling, quest'ultimo autore di una vittoria.
Il Palmer menzionato prima ha chiuso al quarto posto con una vittoria, precedendo David Cosma-Cristofor, il già citato Al Azhari, Hunter Salvatore e lo one off Oleksandr Bondarev vincitore di due gare.
Lindblom a sua volta della F4 saudita ha concluso la stagione al nono posto, precedendo la part time Westcott che ha conquistato una vittoria.
Come altre presenze femminili abbiamo avuto Gademan one off autrice di un quinto posto, nonché la part time Kaylee Countryman senza però risultati di rilievo.
Tra i full time è stato Kit Belofsky a vincere il titolo, conquistando quattro vittorie e altri quattro piazzamenti sul podio. Ha preceduto Adam Al Azhari e Scott Lindblom, entrambi assenti dall'ultimo evento stagionale, con rispettivamente due e una vittoria ciascuno.
Al quarto e quinto posto in classifica piloti si sono classificati Thibaut Ramaekes e Abdullah Ayman Kamel, con il primo senza podi all'attivo e il secondo un unico terzo posto nella gara finale.
Seguivano due part time, che hanno disputato due eventi ciascuno, vincendo rispettivamente due e una gara, si tratta di Lewis Wherrell e Ary Bansal, che precedevano all'ottavo posto l'altro part time Theo Palmer (non credo sia parente di Jonathan e Jolyon).
Ci sono state varie presenze femminili, tra cui Nina Gademan, che ha disputato due eventi conquistando un secondo e un terzo posto nel primo round e la nona posizione in classifica piloti davanti a Esmee Kosterman, che ha saltato il primo evento, e alle full time Ava Dobson, Chiara Battig e Rachel Robertson.
Il part time Christopher El Feghali ha preceduto Megan Bruce, mentre tra gli one off a seguire Jacob Micallef ha preceduto un'altra ragazza, Payton Westcott.
La full time Farah Al Yousef con un solo nono posto all'attivo come risultato a punto è stata il fanalino di coda della stagione, precedendo gli one off Faris Organji e Wojciech Woda.
Nei paesi arabi si è svolto di recente anche il Formula Trophy, un evento con tre gare disputato a Dubai e due con due gare che invece si sono svolti a Yas Marina, con la conquista del titolo da parte di Alp Aksoy, vincitore di due gare, che ha allungato parecchio in classifica nei confronti degli inseguitori diretti Niccolò Maccagnani e Rowan Campbell-Pilling, quest'ultimo autore di una vittoria.
Il Palmer menzionato prima ha chiuso al quarto posto con una vittoria, precedendo David Cosma-Cristofor, il già citato Al Azhari, Hunter Salvatore e lo one off Oleksandr Bondarev vincitore di due gare.
Lindblom a sua volta della F4 saudita ha concluso la stagione al nono posto, precedendo la part time Westcott che ha conquistato una vittoria.
Come altre presenze femminili abbiamo avuto Gademan one off autrice di un quinto posto, nonché la part time Kaylee Countryman senza però risultati di rilievo.
mercoledì 17 dicembre 2025
Stock Car Pro 2025: Felipe Fraga vince il titolo, mentre i Brazilian Ex Ferrari Bros vivono una stagione difficile (ma uno dei due entra nella storia)
Nel fine settimana passato è terminato il campionato di Stock Car Pro, dopo dodici disputati rispettivamente a Interlagos (unico evento con una sola gara, mentre gli altri hanno avuto sprint e feature race), Cascavel, Velopark, Velo Città, Curvelo, Cascavel II, Velo Città II, Velo Città III, Campo Grande, Cuiabá, Brasilia e Interlagos II.
Il campionato ha visto la vittoria del titolo da parte di Felipe Fraga, con un vantaggio piuttosto abbondante nei confronti dell'avversario più diretto, Gaetano Di Mauro.
La top-ten nella classifica piloti è stata completata da Arthur Leist, Guilherme Salas, Gabriel Casagrande, Nelsinho Piquet, Thiago Camilo, Enzo Elias, Julio Campos e Rafael Suzuki.
Purtroppo è stato un anno scarso di successi sia per Rubens Barrichello, sia per Felipe Massa.
Rubinho ha concluso tredicesimo in classifica con due quarti posti e un quinto posto come migliori risultati stagionali. Curiosamente il quinto posto è arrivato nella gara conclusiva a casa sua a Interlagos.
A proposito di Barrichello, segnalo che una settimana dopo il GP del Brasile di Formula 1 è venuto a mancare nonno Rubens all'età di novantasette anni. :-(((
Nelle tre gare disputate a Interlagos i risultati di Barrichello sono stati: decimo, ritirato, quarto. Massa invece ha concluso ritirato, diciannovesimo e tredicesimo. Dal confronto sul suolo di casa, tra i due Rubens è uscito vincente.
La stagione di Felipe è stata molto complicata dopo il cambio di team. Se l'anno scorso aveva concluso il campionato in seconda posizione (per chi si stesse chiedendo se vuole fare causa a qualcuno, specifico che era arrivato all'evento finale ancora matematicamente in lotta, ma molto lontano dalla vetta, recuperando posizioni in classifica dalla quinta alla seconda proprio nel finale di stagione) quest'anno ha chiuso soltanto diciassettesimo in classifica piloti, con tre quarti posti come migliori risultati della stagione.
È comunque riuscito a entrare nella storia il mese scorso a Cuiabá/ Mato Grosso (di cui potete vedere uno scorcio negli screenshot sottostanti), quando ha conquistato la pole position.
Che cosa c'è di così particolare nell'ottenere una pole position, a parte che per Massa è stata la prima nella categoria? In apparenza niente, ma quello di Cuiabá è stato il primo evento in notturna disputato nella storia della Stock Car Brasil.
Felipe Massa, che a Singapore nel 2008 era stato il primo autore di una pole position in notturna nella storia della Formula 1, è stato anche il primo poleman in notturna della storia della Stock Car. Visto che la sprint viene disputata con reverse grid dei primi dodici in qualifica e che si svolge prima della feature race, tecnicamente non avrebbe dovuto avere l'onore di essere il primo a scattare davanti a tutti in occasione di una gara in notturna, ma la sprint è divenuta gara diurna quando causa maltempo è stata spostata dal venerdì alla sera al sabato di giorno.
La feature del sabato sera - con Massa in pole - è stata quindi la prima gara in notturna della storia della serie. Diversamente da quella volta a Singapore non sono accaduti avvenimenti controversi. Felipe, tuttavia, ha avuto un probabile problema tecnico e, dopo una breve leadership iniziale e una prima parte di gara nella top-ten, è scivolato all'undicesimo posto, con il clamore della pole in notturna ben presto superato.
martedì 16 dicembre 2025
Formula 4 brasiliana 2025: Heitor Dell'Agnol vince il titolo
Il campionato 2025 di Formula 4 brasiliana è terminato nel passato fine settimana, dopo una serie di sei eventi che prevedevano tre gare ciascuno, ai quali era stato intervallato anche un evento non championship, come contorno al GP del Brasile. In una griglia con indicativamente 13/14 macchine, ad aggiudicarsi il titolo è stato Heitor Dell'Agnol, che ha preceduto Murilo Rocha e Pedro Lima. I tre hanno vinto rispettivamente quattro, tre e due gare. Dietro di loro si è classificato Filippo Fiorentino con due vittorie championship e due non championship, mentre la top-5 è stata completata da Alceu Feldmann Neto, salito sul gradino più alto del podio, così come il pilota che lo seguiva in classifica, Pedro Lins.
Seguivano Ethan Nobels e Pietro Mesquita, dopodiché tre piloti che hanno vinto una gara ciascuno, Rogerio Grotta, Ricardo Baptista e Ciro Sobral, unici altri piloti ad aggiudicarsi una vittoria che garantisse punti. Nell'evento non championship, invece, abbiamo avuto oltre alle due vittorie di Fiorentino, anche una vittoria femminile, per mano di Rafaela Ferreira, che ha concluso le altre due gare in top-5 e infine ha ottenuto i punti di un ottavo posto nella sua unica altra partecipazione stagionale.
Seguivano Ethan Nobels e Pietro Mesquita, dopodiché tre piloti che hanno vinto una gara ciascuno, Rogerio Grotta, Ricardo Baptista e Ciro Sobral, unici altri piloti ad aggiudicarsi una vittoria che garantisse punti. Nell'evento non championship, invece, abbiamo avuto oltre alle due vittorie di Fiorentino, anche una vittoria femminile, per mano di Rafaela Ferreira, che ha concluso le altre due gare in top-5 e infine ha ottenuto i punti di un ottavo posto nella sua unica altra partecipazione stagionale.
domenica 14 dicembre 2025
Formula 4 indiana 2025: Shane Chandaria vince il titolo
In questo fine settimana è terminato il campionato indiano di Formula 4, con griglie di circa 14/15 vetture, con la vittoria del titolo da parte di Shane Chandaria, pilota di una nazionalità non molto rappresentata nel motorsport, proviene infatti dal Kenya. Ha preceduto di pochi punti il francese Sachel Rotgé, seguito dall'indiano Ishaan Madesh. I tre hanno vinto rispettivamente tre, quattro e tre gare, complessivamente due terzi di quelle disputate, quindici ripartite tra cinque eventi.
Al quarto posto si è classificato un pilota originario del Mozambico, Ghazi Moteklar, con la top-5 completata dall'indiano Saishiva Sankaran. Al sesto posto con due vittorie è giunto il sudafricano Luwive Sambudla, mentre due vittorie sono state conquistate anche dal part-time giapponese Itsuki Sato.
Una vittoria è stata conquistata anche dal greco Vasileios Apostolidis, che ha disputato l'inizio della stagione - la vittoria è stata proprio nella prima gara stagionale.
Capitolo ragazze: la meglio classificata è stata l'austriaca Clara Stiebleichinger con un quarto posto come miglior risultato, ma l'australiana Annabel Kennedy ha conquistato un podio giungendo terza. La sua connazionale Paige Raddatz ha debuttato in corso d'opera ma non è andata oltre l'ottavo posto come miglior risultato.
Al quarto posto si è classificato un pilota originario del Mozambico, Ghazi Moteklar, con la top-5 completata dall'indiano Saishiva Sankaran. Al sesto posto con due vittorie è giunto il sudafricano Luwive Sambudla, mentre due vittorie sono state conquistate anche dal part-time giapponese Itsuki Sato.
Una vittoria è stata conquistata anche dal greco Vasileios Apostolidis, che ha disputato l'inizio della stagione - la vittoria è stata proprio nella prima gara stagionale.
Capitolo ragazze: la meglio classificata è stata l'austriaca Clara Stiebleichinger con un quarto posto come miglior risultato, ma l'australiana Annabel Kennedy ha conquistato un podio giungendo terza. La sua connazionale Paige Raddatz ha debuttato in corso d'opera ma non è andata oltre l'ottavo posto come miglior risultato.
giovedì 11 dicembre 2025
Formula 2 2025: Qatar e Abu Dhabi, Fornaroli campione
Negli ultimi due fine settimana si sono svolti in Qatar e ad Abu Dhabi gli ultimi due appuntamenti del campionato di Formula 2, che hanno visto Leonardo Fornaroli, piacentino classe 2004, conquistare il titolo in anticipo dopo la gara domenicale di Lusail.
La pole position per quell'evento è stata conquistata proprio da Fornaroli (Invicta), che tuttavia nella gara del sabato ha dovuto cedere la prima casella al poleman da reverse grid Richard Verschoor (MP Motorsport), il quale precedeva in griglia Joshua Durksen (AIX), Rafael Villagomez (Van Amersfort), il debuttante Nikola Tsolov (Campos) e Sebastian Montoya (Prema).
Era giorno di sprint race in Formula 1, quindi TV8 ci ha fatto la grazia di trasmettere anche la gara di Formula 2 in diretta. È stata abbastanza piatta per lungo tempo, con Verschoor in testa dall'inizio alla fine e Durksen e Villagomez che hanno fatto podio. Un errore di Tsolov nelle fasi finali mentre era in lotta con Villagomez ha vanificato la sua ottima gara. Ne hanno approfittato Montoya, Alexander Dunne (Rodin), Fornaroli, Martin Stenshorne (Rodin) e Jak Crawford (Dams) in zona punti, mentre Dino Beganovic (Hitech) ha concluso in nona piazza precedendo proprio Tsolov.
La domenica è stata il giorno in cui si è fatta male mia madre, quindi non ho visto la gara, che è stata vinta da Victor Martins (ART), con Fornaroli secondo e Dunne a chiudere il podio. Seguiva Arvid Lindblad (Campos), futuro pilota della Racing Bulls nonché unico promosso nella massima categoria, poi Montoya, Verschoor e Tsolov settimo ai primi punti nella categoria. Roman Stanek (Invicta) ha chiuso ottavo davanti a Beganovic e a Luke Browning (Hitech), ultimi piloti a punti.
Fornaroli ha conquistato il titolo in anticipo, ma non è stato sufficiente per conquistarsi un posto in Formula 1. È comunque entrato a far parte del junior team McLaren, quindi speriamo che prima o poi possa esserci una svolta per lui (se Oscar Piastri è davvero il pazzo scatenato che descrivono e punta davvero a un posto in Ferrari).
Anche nel weekend di Yas Marina mi sono persa le gare, dato che mi trovavo da mia madre (che viene dimessa oggi, mentre scrivo questo post sono in stazione, sto aspettando il treno per andare a prendere a casa le sue cose) quando sono state trasmesse da TV8, quindi sarò abbastanza sbrigativa.
Stanek ha conquistato la pole, ma al sabato è stato Lindblad a partire davanti a tutti. Ha contenuto Durksen conquistando la vittoria, mentre Tsolov ha portato a casa il gradino più basso del podio. Seguivano Beganovic, Goethe, Crawford, Martins e Dunne a completare la zona punti, limitata ai primi otto nella sprint.
La feature ha visto invece Durksen precedere Stanek, con il podio completato da Gabriele Minì (Prema). Beganovic, Goethe, Villagomez, Kush Maini (DAMS), Ritomo Miyata (ART), Lindblad e Crawford hanno completato i primi dieci.
Non hanno conquistato punti in nessuno dei due eventi Laurens Van Hoepen (Trident), Cian Shields (AIX), John Bennett (Van Amersfoort), e gli one off James Wharton/ Tasanapol Inthrapuvasak (Trident).
CLASSIFICA PILOTI: Fornaroli 211, Crawford 175, Verschoor 170, Browning 162, Dunne 150, Lindblad 134, Beganovic 116, Pepe Martì (Campos - ha lasciato la categoria prima del Qatar per passare in Formula E) 112, Durksen 107, Stanek 105.
La pole position per quell'evento è stata conquistata proprio da Fornaroli (Invicta), che tuttavia nella gara del sabato ha dovuto cedere la prima casella al poleman da reverse grid Richard Verschoor (MP Motorsport), il quale precedeva in griglia Joshua Durksen (AIX), Rafael Villagomez (Van Amersfort), il debuttante Nikola Tsolov (Campos) e Sebastian Montoya (Prema).
Era giorno di sprint race in Formula 1, quindi TV8 ci ha fatto la grazia di trasmettere anche la gara di Formula 2 in diretta. È stata abbastanza piatta per lungo tempo, con Verschoor in testa dall'inizio alla fine e Durksen e Villagomez che hanno fatto podio. Un errore di Tsolov nelle fasi finali mentre era in lotta con Villagomez ha vanificato la sua ottima gara. Ne hanno approfittato Montoya, Alexander Dunne (Rodin), Fornaroli, Martin Stenshorne (Rodin) e Jak Crawford (Dams) in zona punti, mentre Dino Beganovic (Hitech) ha concluso in nona piazza precedendo proprio Tsolov.
La domenica è stata il giorno in cui si è fatta male mia madre, quindi non ho visto la gara, che è stata vinta da Victor Martins (ART), con Fornaroli secondo e Dunne a chiudere il podio. Seguiva Arvid Lindblad (Campos), futuro pilota della Racing Bulls nonché unico promosso nella massima categoria, poi Montoya, Verschoor e Tsolov settimo ai primi punti nella categoria. Roman Stanek (Invicta) ha chiuso ottavo davanti a Beganovic e a Luke Browning (Hitech), ultimi piloti a punti.
Fornaroli ha conquistato il titolo in anticipo, ma non è stato sufficiente per conquistarsi un posto in Formula 1. È comunque entrato a far parte del junior team McLaren, quindi speriamo che prima o poi possa esserci una svolta per lui (se Oscar Piastri è davvero il pazzo scatenato che descrivono e punta davvero a un posto in Ferrari).
Anche nel weekend di Yas Marina mi sono persa le gare, dato che mi trovavo da mia madre (che viene dimessa oggi, mentre scrivo questo post sono in stazione, sto aspettando il treno per andare a prendere a casa le sue cose) quando sono state trasmesse da TV8, quindi sarò abbastanza sbrigativa.
Stanek ha conquistato la pole, ma al sabato è stato Lindblad a partire davanti a tutti. Ha contenuto Durksen conquistando la vittoria, mentre Tsolov ha portato a casa il gradino più basso del podio. Seguivano Beganovic, Goethe, Crawford, Martins e Dunne a completare la zona punti, limitata ai primi otto nella sprint.
La feature ha visto invece Durksen precedere Stanek, con il podio completato da Gabriele Minì (Prema). Beganovic, Goethe, Villagomez, Kush Maini (DAMS), Ritomo Miyata (ART), Lindblad e Crawford hanno completato i primi dieci.
Non hanno conquistato punti in nessuno dei due eventi Laurens Van Hoepen (Trident), Cian Shields (AIX), John Bennett (Van Amersfoort), e gli one off James Wharton/ Tasanapol Inthrapuvasak (Trident).
CLASSIFICA PILOTI: Fornaroli 211, Crawford 175, Verschoor 170, Browning 162, Dunne 150, Lindblad 134, Beganovic 116, Pepe Martì (Campos - ha lasciato la categoria prima del Qatar per passare in Formula E) 112, Durksen 107, Stanek 105.
lunedì 8 dicembre 2025
Formula 1 2025: #24 Commento al Gran Premio di Abu Dhabi
Yas Marina, weekend del 7 dicembre: Max Verstappen, Lando Norris, Oscar Piastri, questo è stato il responso della giornata di sabato, le prime tre posizioni in griglia nel giorno in cui si sarebbe scritta la storia. Uno di costoro, infatti, per la prima volta nella storia sarebbe diventato campione del mondo nello stesso giorno in cui un pilota vintage diventava centenario. Dopo Paul Pietsch e Kenneth McAlpine, era infatti la volta di Hermano Da Silva Ramos (pilota francese di origini brasiliane che nel 1955/56 corse un totale di sette gran premi con la Gordini), classe 1925, terzo pilota nella storia della Formula 1 ad arrivare a cent'anni. Seguivano in griglia George Russell, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Isack Hadjar, Yuki Tsunoda, Oliver Bearman, Carlos Sainz, Liam Lawson, Kimi Antonelli, Lance Stroll, due coccodrilli, un orangotan, due piccoli serpenti, un'aquila reale, il gatto, il topo, l'elefante, non manca più nessuno, solo non si vede Lewis Hamilton. Ah, no, eccolo, era sedicesimo, precedendo Alexander Albon, Nico Hulkenberg, Pierre Gasly e Franco Colapinto.
La gara è iniziata alle 17.00 locali, che erano le 14.00 da noi. Su TV8, però, è iniziata alle 17.00 italiane, in sintesi in qualsiasi modo la girassimo era l'ora del tè. Russell si è distratto un attimo con la tazza in mano e si è ritrovato sesto dietro a Leclerc e Alonso. Who kers di Russell e di tutte le sue -L, era giorno di assegnazione del titolo quindi contava cosa facevano i primi tre sulla griglia.
Verstappen ha mantenuto la testa dell gara. Norris in un primo momento ha mantenuto la seconda piazza, ma poi Piastri l'ha superato stando in bilico su due ruote relegandolo al terzo posto.
Essere relegato al terzo posto era palesemente ciò che Norris cercava per levarsi da ogni impiccio, ma stare terzo con Leclerc negli scarichi non era esattamente la cosa più comoda del mondo, dato che questo in certi momenti aveva il DRS aperto.
Russell nel frattempo ha messo le -L davanti ad Alonso portandosi in quinta piazza, mentre davanti Verstappen e Piastri allungavano a distanza, Piastri su gomme hard proprio come Tsunoda, che doveva fare da jolly e sulla carta aiutare Verstappen a vincere il mondiale. Secondo il Vanz, anche Hadjar avrebbe potuto aiutare Verstappen, ma si è fermato ai box molto prima che la sua presenza potesse divenire rilevanti.
Hamilton: "Io sono stato il primo dei big a fermarsi dopo essere partito sulle gomme soft e, nonostante sia passato alle hard, mi sento meno a novanta del solito."
Verstappen: "Scusa, ma qualcuno ti ha chiesto qualcosa? Oggi esistiamo solo noi tre, più il jolly Tsunoda. Perfino Leclerc, ora che non è vicino a sufficienza da impensierire Norris, ha smesso di esistere."
A onore del vero, Leclerc ha ricominciato a esistere quando Russell si è fermato ai box ed è quindi rientrato per non subire undercut. La cosa ha avuto una conseguenza importante: anche Norris, per salvaguardare la terza piazza dagli unici due piloti che sulla carta potevano impensierirlo, è andato ai box, uscendo dietro al trenino Tsunoda, Lawson, Stroll, Sainz e Antonelli.
Fanboy al bar: "Mondialehhhh facilehhhh!!!11!!!11!!"
Norris: "Facciamo così, io vengo lì a giocare a briscola, tu invece vieni al mio posto a vedertela con questi pazzi scatenati!"
Superato Antonelli: fuori uno.
Superato il consorte Sainz: fuori due.
Superati Stroll e Lawson.
Lawson: "Ma ho l'asso di briscola in mano!!!111!!11!!"
Ha tentato l'attacco, ma Norris è scappato a gambe levate, ritrovandosi dietro a Tsunoda.
Box Redbull: "Sai cosa devi fare, vero?"
Tsunoda: "Sì, certo, è tutto sotto controllo. Cercherò di portarlo fuori strada sbandierandolo ai quattro venti e mi lamenterò che anziché andare a spalmarsi da qualche parte mi abbia schivato mettendo le ruote fuori dalla pista superandomi in corso d'opera. Sono sicuro che dopo una simile esternazione i commissari lo giudicheranno colpevole del fatto."
Norris: "Senti, bimbo, so bene che non ho esattamente un aspetto che incute timore, ma vorrei ricordarti che sono venti centimetri più alto di te e peso quindici chili di più, quindi se ti tiro un ceffone ti faccio volare direttamente in quattordicesima piazza."
Commissari: "Tranquillo, non serve. Lo penalizziamo giusto per dare un segnale e ricordare che tutto è lecito, ma cadere nel trash no."
Tsunoda avrebbe scontato la penalità quando si sarebbe in seguito fermato ai box, precipitando nelle retrovie come d'abitudine.
Piastri nel frattempo non si era ancora fermato ai box e allungava a non finire, mentre Hamilton, al grido di "guarda mamma, sono in TV!" rientrava ai box per la seconda volta, pronto per andare a battagliare con le Haas nella parte conclusiva della gara.
Piastri: "Ti abbiamo già detto che sei irrilevante. Tutta l'attenzione deve essere concentrata su di me, che se succedono due miracoli vinco il mondiale."
Leclerc: "Facciamo che vado a fare una seconda sosta tanto per rimescolare le carte in tavola."
Norris: "Il che mi costringe a fare io stesso una seconda sosta nell'immediato per evitare che mi vengano sottratte le carte da briscola che tengo nel taschino della tuta."
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
Norris: "E tu chi sei?"
Voce fuori campo: "Sono la rana di Sainz. Siccome stavolta non vede la zona punti neanche con il binocolo, ho deciso di dissociarmi. Non sono qui per limitarmi ad arrivare al traguardo davanti a Tsunoda."
Per due o tre giri, dopo avere superato tutte le -L e poi lo stesso Russell, Leclerc dava segno di avvicinarsi vagamente a Norris, poi si è messo calmo.
Piastri ha fatto nel frattempo la sua unica sosta mentre davanti Verstappen proseguiva fino alla fine, con Piastri che si avvicinava a dodici secondi.
Norris a un certo punto si è leggermente avvicinato a Piastri, ma non aveva alcuna intenzione di andare a complicarsi la vita, con i diretti inseguitori ormai lontani. Sarebbe stato lui il campione del mondo del centenario di Hermano Da Silva Ramos, che se anziché essere un pilota degli anni '50 fosse stato un pilota degli anni 2010, nei miei commenti avrebbe sicuramente ricevuto qualche soprannome degno di nota, tipo Fratello dei Rami d'Argento.
Verstappen ha tagliato il traguardo davanti a tutti, seguito da Piastri e poi da Norris, il quale ha portato a casa il titolo per appena due punti, ma intanto ha portato a casa il titolo e i fanboy al bar non hanno neanche vinto la partita di briscola alla quale stavano prendendo parte.
Dopo il giro d'onore in lacrime si è messo ad abbracciare prima tra tutti la mamma che faceva cuoricini con le mani (i Comacose avevano predetto il suo mondiale) sfoggiando occhiali vistosi e indumenti in tinta, che la faceva apparire un mix tra Bridget Jones e una professoressa d'inglese che ha saccheggiato l'armadio di Hamilton dedicato a quella parte dei suoi indumenti che non rasentano il costume di carnevale.
Poi è venuta la volta del papà, degli avversari, del team al gran completo, di Sainz che si era imbucato da buon campione del mondo consorte, infine quando c'è stato tempo anche la gnoccona esperta nella professione di fidanzata di sportivi che da un po' di tempo si porta al seguito, che secondo i rumour sui social è stata protagonista di scandali vari, ma che in ogni caso ha un aspetto tale da lasciare ipotizzare che abbia fatto colpo su Norris per ragioni diverse dall'intelletto.
Sono seguite lunghe interviste e lunghi festeggiamenti. TV8 ce li ha mostrati invece di chiudere il collegamento per trasmettere una replica di "Quattro Ristoranti". A proposito di 4, è la prima volta nella storia che un pilota diviene campione del mondo con questo numero. E tra una cosa e l'altra la McLaren è tornata alla vittoria del mondiale piloti prima della Ferrari.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Piastri/ McLaren, 3. Norris/ McLaren... credo sia la prima volta che in un finale di mondiale a tre i championship contenders salgono tutti e tre sul podio, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Russell/ Mercedes, 6. Alonso/ Aston Martin, 7. Ocon/ Haas, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Hulkenberg/ Kick Sauber, 10. Stroll/ Aston Martin, 11. Bortoleto/ Kick Sauber, 12. Bearman/ Haas, 13. Sainz/ Williams, 14. Tsunoda/ Redbull, 15. Antonelli/ Mercedes, 16. Albon/ Williams, 17. Hadjar/ Racing Bulls, 18. Lawson/ Racing Bulls, 19. Gasly/ Alpine, 20. Colapinto/ Alpine.
MONDIALE PILOTI: Norris 423, Verstappen 421, Piastri 410, Russell 319, Leclerc 242, Hamilton 156, Antonelli 150, Albon 73, Sainz 64, Alonso 56, Hulkenberg 51, Hadjar 51, Bearman 41, Lawson 38, Ocon 38, Stroll 33, Tsunoda 33, Gasly 22, Bortoleto 19, Colapinto 0, Doohan 0.
MONDIALE COSTRUTTORI: McLaren 833, Mercedes 469, Redbull 451, Ferrari 398, Williams 137, Racing Bulls 92, Aston Martin 89, Haas 79, Kick Sauber 70, Alpine 22.
La gara è iniziata alle 17.00 locali, che erano le 14.00 da noi. Su TV8, però, è iniziata alle 17.00 italiane, in sintesi in qualsiasi modo la girassimo era l'ora del tè. Russell si è distratto un attimo con la tazza in mano e si è ritrovato sesto dietro a Leclerc e Alonso. Who kers di Russell e di tutte le sue -L, era giorno di assegnazione del titolo quindi contava cosa facevano i primi tre sulla griglia.
Verstappen ha mantenuto la testa dell gara. Norris in un primo momento ha mantenuto la seconda piazza, ma poi Piastri l'ha superato stando in bilico su due ruote relegandolo al terzo posto.
Essere relegato al terzo posto era palesemente ciò che Norris cercava per levarsi da ogni impiccio, ma stare terzo con Leclerc negli scarichi non era esattamente la cosa più comoda del mondo, dato che questo in certi momenti aveva il DRS aperto.
Russell nel frattempo ha messo le -L davanti ad Alonso portandosi in quinta piazza, mentre davanti Verstappen e Piastri allungavano a distanza, Piastri su gomme hard proprio come Tsunoda, che doveva fare da jolly e sulla carta aiutare Verstappen a vincere il mondiale. Secondo il Vanz, anche Hadjar avrebbe potuto aiutare Verstappen, ma si è fermato ai box molto prima che la sua presenza potesse divenire rilevanti.
Hamilton: "Io sono stato il primo dei big a fermarsi dopo essere partito sulle gomme soft e, nonostante sia passato alle hard, mi sento meno a novanta del solito."
Verstappen: "Scusa, ma qualcuno ti ha chiesto qualcosa? Oggi esistiamo solo noi tre, più il jolly Tsunoda. Perfino Leclerc, ora che non è vicino a sufficienza da impensierire Norris, ha smesso di esistere."
A onore del vero, Leclerc ha ricominciato a esistere quando Russell si è fermato ai box ed è quindi rientrato per non subire undercut. La cosa ha avuto una conseguenza importante: anche Norris, per salvaguardare la terza piazza dagli unici due piloti che sulla carta potevano impensierirlo, è andato ai box, uscendo dietro al trenino Tsunoda, Lawson, Stroll, Sainz e Antonelli.
Fanboy al bar: "Mondialehhhh facilehhhh!!!11!!!11!!"
Norris: "Facciamo così, io vengo lì a giocare a briscola, tu invece vieni al mio posto a vedertela con questi pazzi scatenati!"
Superato Antonelli: fuori uno.
Superato il consorte Sainz: fuori due.
Superati Stroll e Lawson.
Lawson: "Ma ho l'asso di briscola in mano!!!111!!11!!"
Ha tentato l'attacco, ma Norris è scappato a gambe levate, ritrovandosi dietro a Tsunoda.
Box Redbull: "Sai cosa devi fare, vero?"
Tsunoda: "Sì, certo, è tutto sotto controllo. Cercherò di portarlo fuori strada sbandierandolo ai quattro venti e mi lamenterò che anziché andare a spalmarsi da qualche parte mi abbia schivato mettendo le ruote fuori dalla pista superandomi in corso d'opera. Sono sicuro che dopo una simile esternazione i commissari lo giudicheranno colpevole del fatto."
Norris: "Senti, bimbo, so bene che non ho esattamente un aspetto che incute timore, ma vorrei ricordarti che sono venti centimetri più alto di te e peso quindici chili di più, quindi se ti tiro un ceffone ti faccio volare direttamente in quattordicesima piazza."
Commissari: "Tranquillo, non serve. Lo penalizziamo giusto per dare un segnale e ricordare che tutto è lecito, ma cadere nel trash no."
Tsunoda avrebbe scontato la penalità quando si sarebbe in seguito fermato ai box, precipitando nelle retrovie come d'abitudine.
Piastri nel frattempo non si era ancora fermato ai box e allungava a non finire, mentre Hamilton, al grido di "guarda mamma, sono in TV!" rientrava ai box per la seconda volta, pronto per andare a battagliare con le Haas nella parte conclusiva della gara.
Piastri: "Ti abbiamo già detto che sei irrilevante. Tutta l'attenzione deve essere concentrata su di me, che se succedono due miracoli vinco il mondiale."
Leclerc: "Facciamo che vado a fare una seconda sosta tanto per rimescolare le carte in tavola."
Norris: "Il che mi costringe a fare io stesso una seconda sosta nell'immediato per evitare che mi vengano sottratte le carte da briscola che tengo nel taschino della tuta."
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
Norris: "E tu chi sei?"
Voce fuori campo: "Sono la rana di Sainz. Siccome stavolta non vede la zona punti neanche con il binocolo, ho deciso di dissociarmi. Non sono qui per limitarmi ad arrivare al traguardo davanti a Tsunoda."
Per due o tre giri, dopo avere superato tutte le -L e poi lo stesso Russell, Leclerc dava segno di avvicinarsi vagamente a Norris, poi si è messo calmo.
Piastri ha fatto nel frattempo la sua unica sosta mentre davanti Verstappen proseguiva fino alla fine, con Piastri che si avvicinava a dodici secondi.
Norris a un certo punto si è leggermente avvicinato a Piastri, ma non aveva alcuna intenzione di andare a complicarsi la vita, con i diretti inseguitori ormai lontani. Sarebbe stato lui il campione del mondo del centenario di Hermano Da Silva Ramos, che se anziché essere un pilota degli anni '50 fosse stato un pilota degli anni 2010, nei miei commenti avrebbe sicuramente ricevuto qualche soprannome degno di nota, tipo Fratello dei Rami d'Argento.
Verstappen ha tagliato il traguardo davanti a tutti, seguito da Piastri e poi da Norris, il quale ha portato a casa il titolo per appena due punti, ma intanto ha portato a casa il titolo e i fanboy al bar non hanno neanche vinto la partita di briscola alla quale stavano prendendo parte.
Dopo il giro d'onore in lacrime si è messo ad abbracciare prima tra tutti la mamma che faceva cuoricini con le mani (i Comacose avevano predetto il suo mondiale) sfoggiando occhiali vistosi e indumenti in tinta, che la faceva apparire un mix tra Bridget Jones e una professoressa d'inglese che ha saccheggiato l'armadio di Hamilton dedicato a quella parte dei suoi indumenti che non rasentano il costume di carnevale.
Poi è venuta la volta del papà, degli avversari, del team al gran completo, di Sainz che si era imbucato da buon campione del mondo consorte, infine quando c'è stato tempo anche la gnoccona esperta nella professione di fidanzata di sportivi che da un po' di tempo si porta al seguito, che secondo i rumour sui social è stata protagonista di scandali vari, ma che in ogni caso ha un aspetto tale da lasciare ipotizzare che abbia fatto colpo su Norris per ragioni diverse dall'intelletto.
Sono seguite lunghe interviste e lunghi festeggiamenti. TV8 ce li ha mostrati invece di chiudere il collegamento per trasmettere una replica di "Quattro Ristoranti". A proposito di 4, è la prima volta nella storia che un pilota diviene campione del mondo con questo numero. E tra una cosa e l'altra la McLaren è tornata alla vittoria del mondiale piloti prima della Ferrari.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Piastri/ McLaren, 3. Norris/ McLaren... credo sia la prima volta che in un finale di mondiale a tre i championship contenders salgono tutti e tre sul podio, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Russell/ Mercedes, 6. Alonso/ Aston Martin, 7. Ocon/ Haas, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Hulkenberg/ Kick Sauber, 10. Stroll/ Aston Martin, 11. Bortoleto/ Kick Sauber, 12. Bearman/ Haas, 13. Sainz/ Williams, 14. Tsunoda/ Redbull, 15. Antonelli/ Mercedes, 16. Albon/ Williams, 17. Hadjar/ Racing Bulls, 18. Lawson/ Racing Bulls, 19. Gasly/ Alpine, 20. Colapinto/ Alpine.
MONDIALE PILOTI: Norris 423, Verstappen 421, Piastri 410, Russell 319, Leclerc 242, Hamilton 156, Antonelli 150, Albon 73, Sainz 64, Alonso 56, Hulkenberg 51, Hadjar 51, Bearman 41, Lawson 38, Ocon 38, Stroll 33, Tsunoda 33, Gasly 22, Bortoleto 19, Colapinto 0, Doohan 0.
MONDIALE COSTRUTTORI: McLaren 833, Mercedes 469, Redbull 451, Ferrari 398, Williams 137, Racing Bulls 92, Aston Martin 89, Haas 79, Kick Sauber 70, Alpine 22.
mercoledì 3 dicembre 2025
Formula 1 2025: #23 Commento al GP del Qatar
30 Novembre, nel deserto a Losail per il penultimo appuntamento della stagione: un pilota in testa alla classifica, due sfidanti a -24 ciascuno, la possibilità di chiudere il mondiale in anticipo, ma anche di mandarlo in vacca. Ce la farà l'uomohhh controhhhh la macchinahhhh? Oppure la spunteranno gli uominihhhh controhhhh il murettohhhh? Arrivati a questo punto, lo scopriremo tra una settimana, nel frattempo, però, andiamo a ripercorrere quello che è successo in questi giorni, perché era un weekend spritz, anche se in Qatar non si può consumare lo spritz, ma solo la vodka al retrogusto di papaya.
Le qualifiche spritz sono state trasmesse in differita di sedici o diciassette ore al sabato, le sessioni del sabato invece sono state trasmesse in diretta.
Oscar Piastri, George Russell, Lando Norris, Fernando Alonso, Yuki Tsunoda, Max Verstappen, Kimi Antonelli, Carlos Sainz, Charles Leclerc, Alexander Albon, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Liam Lawson, questo è l'ordine con cui i piloti si sono presentati sulla griglia della sprint. Dalla pitlane partivano Lance Stroll, qualificato sedicesimo, dopodiché Lewis Hamilton, Pierre Gasly e Franco Colapinto che si erano già qualificati nelle ultime tre posizioni.
La gara è scattata con i primi tre che mantenevano le posizioni, Verstappen che si incollava al fondoschiena di Norris, mentre Alonso perdeva un paio di posizioni. Leclerc è scivolato fuori top ten e non ci sarebbe rientrato mai più. Con il suo compare ha fatto un binomio 13/17° posto, due numeri moooolto promettenti. Secondo le notizie del TGCom24 sentite alla radio domenica, queste sarebbero state le posizioni di partenza del gran premio, perché chi ha scritto la notizia non sa come funzioni la sprint e non ha idea del fatto che di lì a qualche ora sarebbe arrivata un'altra masterclass con le qualifiche.
Prima, però, c'era la gara spritz, con Alonso che ha perso posizioni, Verstappen che ha superato Tsunoda, le posizioni dei primi che si sono stabilizzate e il quartetto di testa che finiva per allontanarsi un pilota dall'altro. Alla fine della giornata Piastri era a -22 e Verstappen a -25. Tsunoda e Antonelli hanno conquistato penalità per track limits, ma non hanno perso posizioni restando 5/6.
Risultato sprint: Piastri, Russell, Norris, Verstappen, Tsunoda, Antonelli, Alonso, Sainz, Hadjar, Albon, Bortoleto, Bearman, Leclerc, Lawson, Ocon, Hulkenberg, Hamilton, Gasly, Stroll, Colapinto.
Le qualifiche del sabato sera hanno visto Hamilton classificarsi nuovamente 18°, ma guess what recuperava una posizione perché Bortoleto 14° sarebbe stato retrocesso di cinque posizioni per l'incidente della scorsa settimana con Stroll.
Si sono allineati in griglia Piastri, Norris, Verstappen, Russell, Antonelli, Hadjar, Sainz, Alonso, Gasly, Leclerc, Hulkenberg, Lawson, Bearman, Albon, Tsunoda, Ocon, Hamilton, Stroll e Bortoleto, mentre Colapinto qualificato comunque ultimo partiva dalla pitlane.
Ho seguito gli eventi via social dal pronto soccorso, dove non mi trovavo come paziente ma come figlia della paziente e poi la sera ho guardato la differita sapendo già che uno specifico team era stato trollato dalla regola one-off dei massimo venticinque giri con un set di gomme. Quando Hulkenberg e Gasly sono venuti a contatto al settimo giro ed è entrata la safety car, tutti hanno smarcato la prima sosta eccetto Piastri e Norris, che dalla partenza si trovavano primo e terzo rispettivamente davanti e dietro a Verstappen, e che vuoi mai diversificare la strategia, non bisogna fare differenze, se perde uno deve perdere anche l'altro.
Nel frattempo dai pitstop Sainz è emerso vincente nel confronto con Antonelli, mentre Russell era più indietro avendo perso qualche posizione già in occasione della partenza.
In ultima sintesi, quando i McLaren Bros si sono fermati per la prima sosta, Verstappen era ormai leader incontrastato e incontrastabile, mentre Piastri ha dovuto superare i Saintonelli e Norris ha superato il solo Antonelli.
Ultimate le seconde soste, Piastri era secondo dietro a Verstappen, Norris quinto dietro a Sainz e Antonelli.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Voce fuori campo: "Finora non ha parlato nessuno, perché proprio tu?"
Sainz: "Veramente io non ho detto niente. È stata la rana che insiste per stare con le zampe sul volante e guidare al posto mio."
Hadjar era sesto, ma una foratura ha messo fine alla sua gara quando mancava una manciata di giri alla conclusione. C'è di peggio nella vita, due giorni dopo (cioè ieri, dato che mentre scrivo è mercoledì) è stato annunciato il suo passaggio in Redbull al posto di Tsunoda, il quale non andrà nemmeno in Torohhhh Rossohhhh di Faenza, dove a fare coppa con Figlio della Legge (non Katherine, anche se per età potrebbe) sarà il britannico di origini indo-svedesi Arvin Lindblad, che è molto giovane ma non un vero giovane perché durante la sua vita è avvenuta una vittoria del mondiale piloti da parte della Ferrari.
Maledicendo il giorno in cui si è scelto il numero 4 come numero di gara, Norris vedeva il proprio vantaggio in classifica sfumare.
Poi, davanti a lui, Antonelli ha fatto uno svarione, Norris è passato. Allora le trombe dell'Apocalisse hanno suonato e una marea di complottari di basso rango si è precipitata sui social.
Mentre una parte di costoro si è limitata a esprimere opinioni non supportate da fatti alla luce del sole, ma senza mettere in mezzo il diretto interessato, su instagram migliaia di persone hanno preso d'assalto il profilo del povero Kimi con insulti e minacce di morte.
Il fatto che Marko avesse in precedenza fatto una sparata delle sue è stato considerato il motivo trainante di questo comportamento di massa. Ora, che Helmut faccia sparate 24/7 è risaputo, ma proprio per questo è una persona che non viene mai presa sul serio, perfino da molti fan della Redbull o di Verstappen. Che una sparata da parte di un tale a cui praticamente nessuno riconosce autorevolezza di opinioni venga considerata il motivo per cui migliaia di individui senzienti provenienti da tutto il mondo abbiano rivolto frasi ingiuriose e minacce a un diciannovenne tacciandolo di essere in combutta con la McLaren o con Norris.
Aggiungerei che se la figura di Norris (uno che fino a qualche anno fa faceva live di videogiochi, pubblicava selfie in cui al pub beveva il latte e aveva l'aspetto di un dodicenne) viene considerata la più divisiva della storia in un mondiale in cui non è accaduto praticamente nessun fatto controverso (neanche roba soft tipo il lancio di cappellini dei Rosbilton), il fanbase contemporaneo mi pare abbastanza fragile e impreparato ad affrontare la visione di una normale competizione sportiva.
Per oggi la finisco qui. Scusate per il commento un po' scialbo, ma l'avevo iniziato domenica e lo sto finendo ora per combattere la tensione mentre mia madre si trova in sala operatoria. Ci sentiamo prossimamente con Abu Dhabi, a cui mancano ormai solo quattro giorni.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Piastri/ McLaren, 3. Sainz/ Williams !!!11!!11!!, 4. Norris/ McLaren, 5. Antonelli/ Mercedes, 6. Russell/ Mercedes, 7. Alonso/ Aston Martin, 8. Leclerc/ Ferrari, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Tsunoda/ Redbull, 11. Albon/ Williams, 12. Hamilton/ Ferrari, 13. Bortoleto/ Kick Sauber, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Ocon/ Haas, 16. Gasly (Alpine) / ritirati Stroll/ Aston Martin (P17), Hadjar/ Racing Bulls (P18), Bearman/ Haas (DNF), Hulkenberg/ Kick Sauber (DNF).
Classifica piloti: leader Norris con Verstappen a -12 e Piastri a -18. C'è una cosa che voglio dire: Piastri può vincere il mondiale solo vincendo la gara con Norris settimo o oltre, indipendentemente dalla posizione di Verstappen, oppure arrivando secondo con Norris senza punti e Verstappen settimo o oltre.
Signori della McLaren, il vostro compito è vincere il mondiale piloti. Se proprio non succede, fate almeno che non sia per colpa di una vostra cagata o per un desiderio di equità in una situazione in cui a un pilota basta un podio e all'altro serve un miracolo.
EDIT - Piastri è a -16, quindi i miei calcoli soprastanti cambiano leggermente. Però il concetto di fondo rimane valido.
Le qualifiche spritz sono state trasmesse in differita di sedici o diciassette ore al sabato, le sessioni del sabato invece sono state trasmesse in diretta.
Oscar Piastri, George Russell, Lando Norris, Fernando Alonso, Yuki Tsunoda, Max Verstappen, Kimi Antonelli, Carlos Sainz, Charles Leclerc, Alexander Albon, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Liam Lawson, questo è l'ordine con cui i piloti si sono presentati sulla griglia della sprint. Dalla pitlane partivano Lance Stroll, qualificato sedicesimo, dopodiché Lewis Hamilton, Pierre Gasly e Franco Colapinto che si erano già qualificati nelle ultime tre posizioni.
La gara è scattata con i primi tre che mantenevano le posizioni, Verstappen che si incollava al fondoschiena di Norris, mentre Alonso perdeva un paio di posizioni. Leclerc è scivolato fuori top ten e non ci sarebbe rientrato mai più. Con il suo compare ha fatto un binomio 13/17° posto, due numeri moooolto promettenti. Secondo le notizie del TGCom24 sentite alla radio domenica, queste sarebbero state le posizioni di partenza del gran premio, perché chi ha scritto la notizia non sa come funzioni la sprint e non ha idea del fatto che di lì a qualche ora sarebbe arrivata un'altra masterclass con le qualifiche.
Prima, però, c'era la gara spritz, con Alonso che ha perso posizioni, Verstappen che ha superato Tsunoda, le posizioni dei primi che si sono stabilizzate e il quartetto di testa che finiva per allontanarsi un pilota dall'altro. Alla fine della giornata Piastri era a -22 e Verstappen a -25. Tsunoda e Antonelli hanno conquistato penalità per track limits, ma non hanno perso posizioni restando 5/6.
Risultato sprint: Piastri, Russell, Norris, Verstappen, Tsunoda, Antonelli, Alonso, Sainz, Hadjar, Albon, Bortoleto, Bearman, Leclerc, Lawson, Ocon, Hulkenberg, Hamilton, Gasly, Stroll, Colapinto.
Le qualifiche del sabato sera hanno visto Hamilton classificarsi nuovamente 18°, ma guess what recuperava una posizione perché Bortoleto 14° sarebbe stato retrocesso di cinque posizioni per l'incidente della scorsa settimana con Stroll.
Si sono allineati in griglia Piastri, Norris, Verstappen, Russell, Antonelli, Hadjar, Sainz, Alonso, Gasly, Leclerc, Hulkenberg, Lawson, Bearman, Albon, Tsunoda, Ocon, Hamilton, Stroll e Bortoleto, mentre Colapinto qualificato comunque ultimo partiva dalla pitlane.
Ho seguito gli eventi via social dal pronto soccorso, dove non mi trovavo come paziente ma come figlia della paziente e poi la sera ho guardato la differita sapendo già che uno specifico team era stato trollato dalla regola one-off dei massimo venticinque giri con un set di gomme. Quando Hulkenberg e Gasly sono venuti a contatto al settimo giro ed è entrata la safety car, tutti hanno smarcato la prima sosta eccetto Piastri e Norris, che dalla partenza si trovavano primo e terzo rispettivamente davanti e dietro a Verstappen, e che vuoi mai diversificare la strategia, non bisogna fare differenze, se perde uno deve perdere anche l'altro.
Nel frattempo dai pitstop Sainz è emerso vincente nel confronto con Antonelli, mentre Russell era più indietro avendo perso qualche posizione già in occasione della partenza.
In ultima sintesi, quando i McLaren Bros si sono fermati per la prima sosta, Verstappen era ormai leader incontrastato e incontrastabile, mentre Piastri ha dovuto superare i Saintonelli e Norris ha superato il solo Antonelli.
Ultimate le seconde soste, Piastri era secondo dietro a Verstappen, Norris quinto dietro a Sainz e Antonelli.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Voce fuori campo: "Finora non ha parlato nessuno, perché proprio tu?"
Sainz: "Veramente io non ho detto niente. È stata la rana che insiste per stare con le zampe sul volante e guidare al posto mio."
Hadjar era sesto, ma una foratura ha messo fine alla sua gara quando mancava una manciata di giri alla conclusione. C'è di peggio nella vita, due giorni dopo (cioè ieri, dato che mentre scrivo è mercoledì) è stato annunciato il suo passaggio in Redbull al posto di Tsunoda, il quale non andrà nemmeno in Torohhhh Rossohhhh di Faenza, dove a fare coppa con Figlio della Legge (non Katherine, anche se per età potrebbe) sarà il britannico di origini indo-svedesi Arvin Lindblad, che è molto giovane ma non un vero giovane perché durante la sua vita è avvenuta una vittoria del mondiale piloti da parte della Ferrari.
Maledicendo il giorno in cui si è scelto il numero 4 come numero di gara, Norris vedeva il proprio vantaggio in classifica sfumare.
Poi, davanti a lui, Antonelli ha fatto uno svarione, Norris è passato. Allora le trombe dell'Apocalisse hanno suonato e una marea di complottari di basso rango si è precipitata sui social.
Mentre una parte di costoro si è limitata a esprimere opinioni non supportate da fatti alla luce del sole, ma senza mettere in mezzo il diretto interessato, su instagram migliaia di persone hanno preso d'assalto il profilo del povero Kimi con insulti e minacce di morte.
Il fatto che Marko avesse in precedenza fatto una sparata delle sue è stato considerato il motivo trainante di questo comportamento di massa. Ora, che Helmut faccia sparate 24/7 è risaputo, ma proprio per questo è una persona che non viene mai presa sul serio, perfino da molti fan della Redbull o di Verstappen. Che una sparata da parte di un tale a cui praticamente nessuno riconosce autorevolezza di opinioni venga considerata il motivo per cui migliaia di individui senzienti provenienti da tutto il mondo abbiano rivolto frasi ingiuriose e minacce a un diciannovenne tacciandolo di essere in combutta con la McLaren o con Norris.
Aggiungerei che se la figura di Norris (uno che fino a qualche anno fa faceva live di videogiochi, pubblicava selfie in cui al pub beveva il latte e aveva l'aspetto di un dodicenne) viene considerata la più divisiva della storia in un mondiale in cui non è accaduto praticamente nessun fatto controverso (neanche roba soft tipo il lancio di cappellini dei Rosbilton), il fanbase contemporaneo mi pare abbastanza fragile e impreparato ad affrontare la visione di una normale competizione sportiva.
Per oggi la finisco qui. Scusate per il commento un po' scialbo, ma l'avevo iniziato domenica e lo sto finendo ora per combattere la tensione mentre mia madre si trova in sala operatoria. Ci sentiamo prossimamente con Abu Dhabi, a cui mancano ormai solo quattro giorni.
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Piastri/ McLaren, 3. Sainz/ Williams !!!11!!11!!, 4. Norris/ McLaren, 5. Antonelli/ Mercedes, 6. Russell/ Mercedes, 7. Alonso/ Aston Martin, 8. Leclerc/ Ferrari, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Tsunoda/ Redbull, 11. Albon/ Williams, 12. Hamilton/ Ferrari, 13. Bortoleto/ Kick Sauber, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Ocon/ Haas, 16. Gasly (Alpine) / ritirati Stroll/ Aston Martin (P17), Hadjar/ Racing Bulls (P18), Bearman/ Haas (DNF), Hulkenberg/ Kick Sauber (DNF).
Classifica piloti: leader Norris con Verstappen a -12 e Piastri a -18. C'è una cosa che voglio dire: Piastri può vincere il mondiale solo vincendo la gara con Norris settimo o oltre, indipendentemente dalla posizione di Verstappen, oppure arrivando secondo con Norris senza punti e Verstappen settimo o oltre.
Signori della McLaren, il vostro compito è vincere il mondiale piloti. Se proprio non succede, fate almeno che non sia per colpa di una vostra cagata o per un desiderio di equità in una situazione in cui a un pilota basta un podio e all'altro serve un miracolo.
EDIT - Piastri è a -16, quindi i miei calcoli soprastanti cambiano leggermente. Però il concetto di fondo rimane valido.
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GP Qatar
domenica 30 novembre 2025
La Superformula 2025 e le sue feeder series
Lo scorso fine settimana è terminato il campionato di Superformula, mentre oggi si sono conclusi due le sue feeder series, Superformula Lights e Formula Regional Japan.
Visti i vari double header, la Superformula ha avuto ben dodici gare disputate, con il titolo conquistato da Ayumu Iwasa battendo Sho Tsuboi, entrambi hanno conquistato due vittorie in corso d'opera.
Hanno preceduto Kakunoshin Otha (tre vittorie), Tadasuke Makino (due), Tomoki Nojiri (una), Igor Omura Fraga (una), Ren Sato, Sacha Fenestraz (una vittoria), Nirei Fukuzumi e Sena Sakaguchi a completare la top ten.
Oltre al brasiliano/giapponese Fraga e all'argentino Fenestraz, altri occidentali erano presenti, si tratta del britannico Zak O'Sullivan e del danese Oliver Rasmussen. Tra le nostre vecchie conoscenze, c'era invece Kamui Kobayashi che ha concluso la stagione in tredicesima piazza.
In Superformula Lights, con una griglia di 14/15 vetture, Yuto Nomura ha avuto una performance dominante, con dodici gare vinte su diciotto disputate e ha preceduto Yuki Sano, che aveva vinto le prime quattro della stagione.
Rikuto Kobayashi si è classificato terzo con una vittoria all'attivo. Il britannico Kaylen Frederick, che ha disputato tutti gli eventi tranne l'ultimo, ha conquistato una vittoria in corso d'opera classificandosi quinto dietro a Yuga Furutani.
Tra i non giapponesi si segnalano il francese Esteban Masson e il filippino Zachary David.
In Formula Regional, Kiyoshi Umegaki ha vinto sette gare su quindici e conquistato il titolo precedendo Tokiya Suzuki, che di gare ne ha vinte cinque.
Terzo e quarto in classifica si sono piazzati Kazuhisa Urabe e Kento Omiya, il primo dei quali ha vinto tre gare ma saltato un evento.
Come numero di vetture in griglia, non erano tante di meno rispetto a quelle della Superformula Lights, ma vari piloti non erano full season.
Anna Inotsume si classificata sesta nel campionato piloti con una quinta piazza come miglior risultato. L'unica altra donna è stata la one-off Ai Miura, autrice di un quinto e un quarto posto nelle due gare a cui ha preso parte.
Visti i vari double header, la Superformula ha avuto ben dodici gare disputate, con il titolo conquistato da Ayumu Iwasa battendo Sho Tsuboi, entrambi hanno conquistato due vittorie in corso d'opera.
Hanno preceduto Kakunoshin Otha (tre vittorie), Tadasuke Makino (due), Tomoki Nojiri (una), Igor Omura Fraga (una), Ren Sato, Sacha Fenestraz (una vittoria), Nirei Fukuzumi e Sena Sakaguchi a completare la top ten.
Oltre al brasiliano/giapponese Fraga e all'argentino Fenestraz, altri occidentali erano presenti, si tratta del britannico Zak O'Sullivan e del danese Oliver Rasmussen. Tra le nostre vecchie conoscenze, c'era invece Kamui Kobayashi che ha concluso la stagione in tredicesima piazza.
In Superformula Lights, con una griglia di 14/15 vetture, Yuto Nomura ha avuto una performance dominante, con dodici gare vinte su diciotto disputate e ha preceduto Yuki Sano, che aveva vinto le prime quattro della stagione.
Rikuto Kobayashi si è classificato terzo con una vittoria all'attivo. Il britannico Kaylen Frederick, che ha disputato tutti gli eventi tranne l'ultimo, ha conquistato una vittoria in corso d'opera classificandosi quinto dietro a Yuga Furutani.
Tra i non giapponesi si segnalano il francese Esteban Masson e il filippino Zachary David.
In Formula Regional, Kiyoshi Umegaki ha vinto sette gare su quindici e conquistato il titolo precedendo Tokiya Suzuki, che di gare ne ha vinte cinque.
Terzo e quarto in classifica si sono piazzati Kazuhisa Urabe e Kento Omiya, il primo dei quali ha vinto tre gare ma saltato un evento.
Come numero di vetture in griglia, non erano tante di meno rispetto a quelle della Superformula Lights, ma vari piloti non erano full season.
Anna Inotsume si classificata sesta nel campionato piloti con una quinta piazza come miglior risultato. L'unica altra donna è stata la one-off Ai Miura, autrice di un quinto e un quarto posto nelle due gare a cui ha preso parte.
lunedì 24 novembre 2025
Formula 1 2025: #22 Commento al GP di Las Vegas
22.11.2025 - Nel sabato sera del Nevada si è svolto il terzultimo gran premio della stagione, preceduto da una sessione di qualifiche al venerdì sera che ha dato il seguente responso: Lando Norris, Max Verstappen, Carlos Sainz, George Russell, Oscar Piastri, Liam Lawson, Fernando Alonso, Isack Hadjar, Charles Leclerc, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg, Lance Stroll, Esteban Ocon, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Alexander Albon, Kimi Antonelli, Gabriel Bortoleto, Yuki Tsunoda, Lewis Hamilton. A onore del vero, Tsunoda sarebbe partito dalla pitlane anziché dalla griglia, ma le cose non sarebbero cambiate, perché Tsunoda non esiste davvero, è solo un'illusione ottica.
La qualifica, disputata quando in Italia erano le cinque di sabato mattina, è stata trasmessa dalla TV dei povery a un orario che ricorda gli old gold days: le 14.00! A Las Vegas pioveva e la visibilità era nulla, tanto che ammetto di avere seguito la Q1 con una certa apprensione, convinta che i continui trecentosessanta gradi, anche da parte di piloti quotati, non promettessero nulla di buono.
Sul finire della prima manche, le cose sono cambiate e la pioggia si era ormai fermata. Hamilton, nel frattempo, stazionava in ultima piazza, non ha preso bandiera a scacchi, ma era convinto di averla presa e ha rallentato, nonostante via radio gli avessero detto di proseguire. Il cult LH ha concluso la faccenda con un "ha stato Riccardo Adami, sabotaggio!!!11!!!11!!" sostenendo che non ci fossero mai state incomprensioni tra i piloti Ferrari e il box.
Who kers, preoccupiamoci dei sabotaggihhhh seri, tipo quello messo in atto dalla McLaren per assicurarsi che Piastri si qualifichi dietro anche al primo ranocchio che passa per la strada.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Piastri: "Ma questo chi è? Qualcuno lo conosce?"
Sainz: "Sono stato il pilota più odiato dai ferraristi perché osavo stare negli scarichi del Predestinatohhhh o addirittura attaccarlo. Adesso provano una strana sensazione di vuoto cosmico, perché il Predestinato non ha un compagno di squadra che gli stia negli scarichi."
Alle cinque di domenica mattina erano le otto di sera del Nevada, ma sulla TV dei povery la gara sarebbe scattata alle 14.00 come ai vecchi tempi. Al via Norris è andato a chiudere Verstappen, per poi rischiare lo svarione e perdere la leadership, vedendosi sfilare anche da Russell e tutte le sue -L. Doveva essere l'hot topic del momento, ma poi un nutrito gruppo di commissari di percorso armati di scope ha preso a muoversi in branco in una via di fuga a seguito dei detriti probabilmente dovuti a un contatto tra Stroll e Bortoleto, che poi figuravano ritirati.
Nel frattempo Piastri per non farsi mancare niente è venuto a contatto con Lawson, poi la gara è andata in regime di virtual safety car, con Lawson che è dovuto rientrare ai box.
Verstappen, Russell, Norris, Sainz, Hadjar e Piastri erano i primi sei, ma Leclerc ha in seguito superato il wannabe world champion che in seguito si è ripreso la sesta piazza quando entrambi hanno superato la Torohhhh Rossohhhh di Faenza.
Un contatto tra Hamilton e Albon ci ha fatto riassaporare gli old gold days in cui Albon stava in Redbull ad arrancare e Hamilton lottava per il titolo anziché arrancare, mentre Antonelli si procacciava una penalità per jump start.
Albon: "Anch'io sarò penalizzato, per il contatto con Hamilton. Poi, dopo avere scontato la penalità, mi ritirerò nell'anonimato dopo essere stato per tutto il tempo nelle retrovie."
Antonelli: "Chi se ne frega. Io mi sono già fermato ai box molto tempo fa e non mi fermerò più come un Nico Rosberg qualsiasi per le strade di Sochi nel lontano 2015."
Albon: "Tu eri già nato nel 2015? Come fai a saperlo?"
Antonelli: "L'Autrice(C) mi ha costretto a pronunciare queste parole."
Albon: "Poteva andarti peggio e farti dire qualcosa di più imbarazzante."
Russell: "Si può sapere cosa volete esattamente? Si sta avvicinando il momento della sosta e sarò il primo dei piloti che contano a fermarsi."
Leclerc, nel frattempo, si avvicinava a Sainz. La sosta di tutti ha fatto sì che Piastri riuscisse a passare Sainz e Leclerc uscisse in mezzo ai due.
Norris nel frattempo rientrava e successivamente si fermava anche Verstappen: le posizioni tra i primi tre sono rimaste invariate. Dietro di loro c'erano Hulkenberg e Hamilton che non si erano fermati e Antonelli che aveva ancora cinque secondi che pendevano sulla sua testa. Dietro seguivano Piastri, Leclerc, Sainz e Hadjar a completare i primi dieci. Dopo le soste avvenute a scoppio ritardato, Hulkenberg e Hamilton si sono ritrovati 9/10.
Norris ha superato Russell, mentre Antonelli si è difeso dagli attacchi di Piastri, al quale si è avvicinato Leclerc. La parte conclusiva della gara ha riservato qualche emozione inattesa, con Norris che ha dovuto rallentare per problemi non meglio specificati e Antonelli che riusciva a scappare a gambe levate, distanziando Piastri che però l'avrebbe superato per effetto della già citata penalità, mentre Leclerc si sarebbe trovato più indietro di oltre cinque secondi.
La bandiera a scacchi ha ufficializzato il risultato. Poi le cose non sono andate esattamente così, ma voi lettori da anni fate finta di non sapere cosa sia successo e leggete i commenti ai gran premi sorprendendovi degli accadimenti in essi raccontati.
I primi tre sono stati portati in zona podio a bordo di una macchina rosa e, dopo apparizioni di un tizio travestito da Topolino, è finalmente avvenuta una premiazione a base di fuochi d'artificio e illuminazioni tamarre.
Il Vanz: "Vince l'uomohhhh contro la macchinahhhh. E Norris è impassibile, chissà se più avanti mostrerà qualche emozione."
Norris: "Credo di sì, tra qualche ora urlerò una serie di porconi, che tra l'altro sono in tema con il circuito suino di questo fine settimana."
Entrambe le McLaren sono state squalificata per eccessiva usura del fondo, dalla seconda e dalla quarta piazza. Verstappen e Piastri sono entrambi a -24 dalla vetta. Ma soprattutto Antonelli si è portato a casa una terza piazza in America a diciannove anni, ma non essendo fisicamente presente sul podio non sappiamo ancora come venga gestita la questione drinking age negli States. :-////
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Sainz/ Williams, 6. Hadjar/ Racing Bulls, 7. Hulkenberg/ Kick Sauber, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bearman/ Haas, 11. Alonso/ Aston Martin, 12. Tsunoda/ Redbull, 13. Gasly/ Alpine, 14. Lawson/ Racing Bulls, 15. Colapinto/ Alpine, Rit. Albon/ Williams, Rit. Bortoleto/ Kick Sauber, Rit. Stroll/ Aston Martin, DSQ. Norris/ McLaren, DSQ. Piastri/ McLaren.
La qualifica, disputata quando in Italia erano le cinque di sabato mattina, è stata trasmessa dalla TV dei povery a un orario che ricorda gli old gold days: le 14.00! A Las Vegas pioveva e la visibilità era nulla, tanto che ammetto di avere seguito la Q1 con una certa apprensione, convinta che i continui trecentosessanta gradi, anche da parte di piloti quotati, non promettessero nulla di buono.
Sul finire della prima manche, le cose sono cambiate e la pioggia si era ormai fermata. Hamilton, nel frattempo, stazionava in ultima piazza, non ha preso bandiera a scacchi, ma era convinto di averla presa e ha rallentato, nonostante via radio gli avessero detto di proseguire. Il cult LH ha concluso la faccenda con un "ha stato Riccardo Adami, sabotaggio!!!11!!!11!!" sostenendo che non ci fossero mai state incomprensioni tra i piloti Ferrari e il box.
Who kers, preoccupiamoci dei sabotaggihhhh seri, tipo quello messo in atto dalla McLaren per assicurarsi che Piastri si qualifichi dietro anche al primo ranocchio che passa per la strada.
Sainz: "Cra, cra, cra."
Piastri: "Ma questo chi è? Qualcuno lo conosce?"
Sainz: "Sono stato il pilota più odiato dai ferraristi perché osavo stare negli scarichi del Predestinatohhhh o addirittura attaccarlo. Adesso provano una strana sensazione di vuoto cosmico, perché il Predestinato non ha un compagno di squadra che gli stia negli scarichi."
Alle cinque di domenica mattina erano le otto di sera del Nevada, ma sulla TV dei povery la gara sarebbe scattata alle 14.00 come ai vecchi tempi. Al via Norris è andato a chiudere Verstappen, per poi rischiare lo svarione e perdere la leadership, vedendosi sfilare anche da Russell e tutte le sue -L. Doveva essere l'hot topic del momento, ma poi un nutrito gruppo di commissari di percorso armati di scope ha preso a muoversi in branco in una via di fuga a seguito dei detriti probabilmente dovuti a un contatto tra Stroll e Bortoleto, che poi figuravano ritirati.
Nel frattempo Piastri per non farsi mancare niente è venuto a contatto con Lawson, poi la gara è andata in regime di virtual safety car, con Lawson che è dovuto rientrare ai box.
Verstappen, Russell, Norris, Sainz, Hadjar e Piastri erano i primi sei, ma Leclerc ha in seguito superato il wannabe world champion che in seguito si è ripreso la sesta piazza quando entrambi hanno superato la Torohhhh Rossohhhh di Faenza.
Un contatto tra Hamilton e Albon ci ha fatto riassaporare gli old gold days in cui Albon stava in Redbull ad arrancare e Hamilton lottava per il titolo anziché arrancare, mentre Antonelli si procacciava una penalità per jump start.
Albon: "Anch'io sarò penalizzato, per il contatto con Hamilton. Poi, dopo avere scontato la penalità, mi ritirerò nell'anonimato dopo essere stato per tutto il tempo nelle retrovie."
Antonelli: "Chi se ne frega. Io mi sono già fermato ai box molto tempo fa e non mi fermerò più come un Nico Rosberg qualsiasi per le strade di Sochi nel lontano 2015."
Albon: "Tu eri già nato nel 2015? Come fai a saperlo?"
Antonelli: "L'Autrice(C) mi ha costretto a pronunciare queste parole."
Albon: "Poteva andarti peggio e farti dire qualcosa di più imbarazzante."
Russell: "Si può sapere cosa volete esattamente? Si sta avvicinando il momento della sosta e sarò il primo dei piloti che contano a fermarsi."
Leclerc, nel frattempo, si avvicinava a Sainz. La sosta di tutti ha fatto sì che Piastri riuscisse a passare Sainz e Leclerc uscisse in mezzo ai due.
Norris nel frattempo rientrava e successivamente si fermava anche Verstappen: le posizioni tra i primi tre sono rimaste invariate. Dietro di loro c'erano Hulkenberg e Hamilton che non si erano fermati e Antonelli che aveva ancora cinque secondi che pendevano sulla sua testa. Dietro seguivano Piastri, Leclerc, Sainz e Hadjar a completare i primi dieci. Dopo le soste avvenute a scoppio ritardato, Hulkenberg e Hamilton si sono ritrovati 9/10.
Norris ha superato Russell, mentre Antonelli si è difeso dagli attacchi di Piastri, al quale si è avvicinato Leclerc. La parte conclusiva della gara ha riservato qualche emozione inattesa, con Norris che ha dovuto rallentare per problemi non meglio specificati e Antonelli che riusciva a scappare a gambe levate, distanziando Piastri che però l'avrebbe superato per effetto della già citata penalità, mentre Leclerc si sarebbe trovato più indietro di oltre cinque secondi.
La bandiera a scacchi ha ufficializzato il risultato. Poi le cose non sono andate esattamente così, ma voi lettori da anni fate finta di non sapere cosa sia successo e leggete i commenti ai gran premi sorprendendovi degli accadimenti in essi raccontati.
I primi tre sono stati portati in zona podio a bordo di una macchina rosa e, dopo apparizioni di un tizio travestito da Topolino, è finalmente avvenuta una premiazione a base di fuochi d'artificio e illuminazioni tamarre.
Il Vanz: "Vince l'uomohhhh contro la macchinahhhh. E Norris è impassibile, chissà se più avanti mostrerà qualche emozione."
Norris: "Credo di sì, tra qualche ora urlerò una serie di porconi, che tra l'altro sono in tema con il circuito suino di questo fine settimana."
Entrambe le McLaren sono state squalificata per eccessiva usura del fondo, dalla seconda e dalla quarta piazza. Verstappen e Piastri sono entrambi a -24 dalla vetta. Ma soprattutto Antonelli si è portato a casa una terza piazza in America a diciannove anni, ma non essendo fisicamente presente sul podio non sappiamo ancora come venga gestita la questione drinking age negli States. :-////
RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Sainz/ Williams, 6. Hadjar/ Racing Bulls, 7. Hulkenberg/ Kick Sauber, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Ocon/ Haas, 10. Bearman/ Haas, 11. Alonso/ Aston Martin, 12. Tsunoda/ Redbull, 13. Gasly/ Alpine, 14. Lawson/ Racing Bulls, 15. Colapinto/ Alpine, Rit. Albon/ Williams, Rit. Bortoleto/ Kick Sauber, Rit. Stroll/ Aston Martin, DSQ. Norris/ McLaren, DSQ. Piastri/ McLaren.
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Commenti ai GP,
F1 stagione 2025,
GP Las Vegas
domenica 23 novembre 2025
Formula Academy 2025: il finale di stagione a Las Vegas, Doriane Pin vince il titolo
Doriane Pin e Maya Weug sono arrivate in Nevada separate da nove punti nella classifica piloti, con la francese di Prema in livrea Mercedes in vantaggio sull'olandese di MP Motorsport in livrea Ferrari.
Finora Pin non aveva mai ottenuto una pole in questa stagione e anche stavolta non è successo: il miglior tempo è andato alla statunitense di Campos Chloe Chambers, unica altra polewoman(?) oltre alla Weug in questa stagione. Ha preceduto la compagna di squadra in livrea Redbull Alisha Palmowski, Alba Hurup Larsen di MP Motorsport, le championship contenders Pin e Weug, la premina in livrea Aston Martin Tina Hausmann, Emma Felbermeyr su Rodin in livrea Sauber e l'altra premina Nina Gademan in livrea Alpine full pink, che su un circuito a forma di maiale si è procacciata la pole da reverse grid per Gara 1 con una vettura color maiale.
Seguivano Rafaela Ferreira su Campos color Racing Bulls, Ella Lloyd su Rodin in livrea McLaren, Joanne Ciconte su MP Motorsport, Lia Block in ART color Williams davanti alla compagna di squadra Aurelia Nobels, Rachel Robertson al debutto su Hitech al posto di Aiva Agnostiadis convalescente dopo un infortunio a un piede, Courtney Crone su ART in livrea Haas, Chloe Chong su Rodin, la wildcard Payton Westcott su Hitech, infine Nicole Havdra senza tempo sempre su Hitech.
Season finale in diretta Youtube... potevo mai perdermela? Sveglia alle 3.15 nella notte tra venerdì e sabato.
Nel telefono non metto una sveglia che suona, ma una sveglia che vibra. Ce l'avevo sul comodino e quando ha iniziato a vibrare ci ho messo un po' per realizzare che ora fosse, che non era una telefonata e perché avessi puntato la sveglia.
A Las Vegas era piovuto, c'era pista bagnata e le vetture sono partite dietro la safety car. Anzi, si apprestavano a partire dietro la safety car, ma nel giro di formazione Weug ha tamponato Hausmann, sfasciando la macchina e andando molto vicina al mandare definitivamente in vacca la lotta per il titolo, visto che portava a casa uno zero quando c'erano fino a dieci punti in palio in caso di vittoria.
Quando finalmente la partenza è stata data, Larsen si è portata in testa, ma non è durata a lungo: dopo una sbinnata pare avere danneggiato una sospensione e la sua gara è finita lì. Dietro la safety car, le vetture si sono allineate con la macchina color maiale di Gademan in testa alla gara. Al restart, la safety car è stata fuori dalle scene poco a lungo, visto che poi Lloyd è andata a sbattere.
Quando la gara è ripresa Pin è andata a prendersi la testa della gara. Ciò significava che saliva a diciannove punti di vantaggio in classifica e che Weug avrebbe potuto diventare campionessa solo se 1) avesse vinto con il giro più veloce, con Pin settima o oltre, 2) avesse vinto senza giro veloce, con Pin ottava o oltre indipendentemente dal fatto che Doriane ottenesse o meno il giro più veloce.
In ultima sintesi, Maya avrebbe quasi sicuramente onorato i colori Ferrari che vestiva conquistandosi lo status di prima delle perdenti.
Dietro al duo Pin/ Gademan c'erano nel frattempo Chambers e Palmowski, fintanto che le due non sono venute a contatto e Chloe è stata costretta al ritiro. Alisha avrebbe proseguito portando a casa la terza piazza senza subire penalità, anche se in seguito sarebbe stata squalificata per irregolarità tecniche. Dietro di loro c'erano Nobels e... Ciconte?!?!?!?! che avrebbe potuto portarsi a casa un quinto posto. Non preoccupatevi, un evento del genere non è accaduto: la gara è terminata in regime di safety car, ma Joanne ha avuto l'accortezza di fare qualche danno, verosimilmente andando a sbattere da sola, tanto che ha concluso la gara nelle retrovie.
Pin, Gademan, Nobels, Robertson, Block, Westcott, Crone e Ferreira hanno preso punti, notevole come ci siano riuscite sia la one-off sia la wildcard. Seguivano Felbermeyr partita dai box, Ciconte, Chong e Havdra.
La notte tra sabato e domenica la gara era all'1.20 e di nuovo ho messo la sveglia a quell'ora e mi sono sentita piuttosto perplessa quando il telefono ha preso a vibrare.
Chambers ha mantenuto la testa della gara davanti a Palmowski mentre dopo poco tempo è entrata una safety car per un incidente che ha coinvolto Ciconte e Westcott. Al restart Larsen è stata superata prima da Pin e poi da Weug. In un momento successivo della gara, tuttavia, Alba sarebbe rientrata in scena quando, approfittando di un duello tra le due championship contenders, ha superato Doriane quando questa perdeva la terza piazza a vantaggio di Maya, relegando l'imminente campionessa alla quinta posizione.
Chambers ha approfittato dei duelli dietro di lei per andare a vincere indisturbata, mentre Palmowski ha conservato la seconda piazza seppure insidiara da Weug, che ha preceduto Larsen, Pin, Lloyd, Gademan, Hausmann, Ferreira e Nobels a completare la top-ten. Seguivano Block, Felbermeyr partita ancora una volta dalla pitlane dopo essere rimasta ferma sulla griglia, Crone, Robertson, Chong e Havdra.
CLASSIFICA: Pin 172, Weug 157, Chambers 127, Lloyd 109, Palmowski 91, Gademan 74, Larsen 70, Hausmann 50, Block 37, Felbermeyr 37, Chong 18, Ferreira 18, Nobels 17, Ciconte 8, Esmee Kostermann (wildcard) 6, Robertson (one-off) 5, Anagnostiadis 5, Westcott (one-off) 3, Crone 3, Havdra 1, Matilda Paatz (wildcard) 0, Megan Bruce (one-off) 0, Ava Dobson (wildcard) 0, Shi Wei (wildcard) 0, Farah Al Yousef (wildcard) 0, Lisa Billard (wildcard) 0.
OPINIONI FINALI: mi dispiace per Weug, perché durante la stagione è andata molto bene ed è migliorata parecchio rispetto all'anno passato, ma l'errore nella prima gara è stato molto pesante, seppure forse non determinante. Pin ha sicuramente meritato il titolo, ma in generale entrambe se la sono giocata e chiunque avesse vinto non sarebbe stato uno scandalo.
Chambers è migliorata molto dalla scorsa stagione e il terzo posto in classifica è assolutamente meritato. Tra le new entry, Lloyd è stata sicuramente la migliore, Palmowski ammetto che mi ha un po' delusa, mentre Gademan forse ha raccolto meno punti di quanto poteva meritare.
Il resto delle full season l'ho trovato in gran parte piuttosto meh, mentre le varie Chong, Ciconte, Crone, Havdra e Agnostiadis di turno sono state imbarazzanti. Sono comunque stupita che Chong sia riuscita a precedere Ferreira e Nobels in classifica, che sono state senz'altro meh, ma non imbarazzanti quanto il gruppetto menzionato. Larsen è stata un'incognita totale, mi stupisce vederla così in alto in classifica, così vicina a Gademan.
Per wildcard e one-off siamo partiti da Al Yousef e Shi(?) che facevano dubitare di quale fosse il loro mestiere, ma andando avanti quantomeno ci sono stati progressi. Oltre a Kostermann che ha fatto punti e alle due viste a Las Vegas, anche Paatz ma soprattutto Billard hanno mostrato sprazzi di competitività e lo zero in classifica dietro a certi soggettoni non riflette il valore in pista. Kostermann e Billard sono curiosa di vederle all'opera il prossimo anno.
Finora Pin non aveva mai ottenuto una pole in questa stagione e anche stavolta non è successo: il miglior tempo è andato alla statunitense di Campos Chloe Chambers, unica altra polewoman(?) oltre alla Weug in questa stagione. Ha preceduto la compagna di squadra in livrea Redbull Alisha Palmowski, Alba Hurup Larsen di MP Motorsport, le championship contenders Pin e Weug, la premina in livrea Aston Martin Tina Hausmann, Emma Felbermeyr su Rodin in livrea Sauber e l'altra premina Nina Gademan in livrea Alpine full pink, che su un circuito a forma di maiale si è procacciata la pole da reverse grid per Gara 1 con una vettura color maiale.
Seguivano Rafaela Ferreira su Campos color Racing Bulls, Ella Lloyd su Rodin in livrea McLaren, Joanne Ciconte su MP Motorsport, Lia Block in ART color Williams davanti alla compagna di squadra Aurelia Nobels, Rachel Robertson al debutto su Hitech al posto di Aiva Agnostiadis convalescente dopo un infortunio a un piede, Courtney Crone su ART in livrea Haas, Chloe Chong su Rodin, la wildcard Payton Westcott su Hitech, infine Nicole Havdra senza tempo sempre su Hitech.
Season finale in diretta Youtube... potevo mai perdermela? Sveglia alle 3.15 nella notte tra venerdì e sabato.
Nel telefono non metto una sveglia che suona, ma una sveglia che vibra. Ce l'avevo sul comodino e quando ha iniziato a vibrare ci ho messo un po' per realizzare che ora fosse, che non era una telefonata e perché avessi puntato la sveglia.
A Las Vegas era piovuto, c'era pista bagnata e le vetture sono partite dietro la safety car. Anzi, si apprestavano a partire dietro la safety car, ma nel giro di formazione Weug ha tamponato Hausmann, sfasciando la macchina e andando molto vicina al mandare definitivamente in vacca la lotta per il titolo, visto che portava a casa uno zero quando c'erano fino a dieci punti in palio in caso di vittoria.
Quando finalmente la partenza è stata data, Larsen si è portata in testa, ma non è durata a lungo: dopo una sbinnata pare avere danneggiato una sospensione e la sua gara è finita lì. Dietro la safety car, le vetture si sono allineate con la macchina color maiale di Gademan in testa alla gara. Al restart, la safety car è stata fuori dalle scene poco a lungo, visto che poi Lloyd è andata a sbattere.
Quando la gara è ripresa Pin è andata a prendersi la testa della gara. Ciò significava che saliva a diciannove punti di vantaggio in classifica e che Weug avrebbe potuto diventare campionessa solo se 1) avesse vinto con il giro più veloce, con Pin settima o oltre, 2) avesse vinto senza giro veloce, con Pin ottava o oltre indipendentemente dal fatto che Doriane ottenesse o meno il giro più veloce.
In ultima sintesi, Maya avrebbe quasi sicuramente onorato i colori Ferrari che vestiva conquistandosi lo status di prima delle perdenti.
Dietro al duo Pin/ Gademan c'erano nel frattempo Chambers e Palmowski, fintanto che le due non sono venute a contatto e Chloe è stata costretta al ritiro. Alisha avrebbe proseguito portando a casa la terza piazza senza subire penalità, anche se in seguito sarebbe stata squalificata per irregolarità tecniche. Dietro di loro c'erano Nobels e... Ciconte?!?!?!?! che avrebbe potuto portarsi a casa un quinto posto. Non preoccupatevi, un evento del genere non è accaduto: la gara è terminata in regime di safety car, ma Joanne ha avuto l'accortezza di fare qualche danno, verosimilmente andando a sbattere da sola, tanto che ha concluso la gara nelle retrovie.
Pin, Gademan, Nobels, Robertson, Block, Westcott, Crone e Ferreira hanno preso punti, notevole come ci siano riuscite sia la one-off sia la wildcard. Seguivano Felbermeyr partita dai box, Ciconte, Chong e Havdra.
La notte tra sabato e domenica la gara era all'1.20 e di nuovo ho messo la sveglia a quell'ora e mi sono sentita piuttosto perplessa quando il telefono ha preso a vibrare.
Chambers ha mantenuto la testa della gara davanti a Palmowski mentre dopo poco tempo è entrata una safety car per un incidente che ha coinvolto Ciconte e Westcott. Al restart Larsen è stata superata prima da Pin e poi da Weug. In un momento successivo della gara, tuttavia, Alba sarebbe rientrata in scena quando, approfittando di un duello tra le due championship contenders, ha superato Doriane quando questa perdeva la terza piazza a vantaggio di Maya, relegando l'imminente campionessa alla quinta posizione.
Chambers ha approfittato dei duelli dietro di lei per andare a vincere indisturbata, mentre Palmowski ha conservato la seconda piazza seppure insidiara da Weug, che ha preceduto Larsen, Pin, Lloyd, Gademan, Hausmann, Ferreira e Nobels a completare la top-ten. Seguivano Block, Felbermeyr partita ancora una volta dalla pitlane dopo essere rimasta ferma sulla griglia, Crone, Robertson, Chong e Havdra.
CLASSIFICA: Pin 172, Weug 157, Chambers 127, Lloyd 109, Palmowski 91, Gademan 74, Larsen 70, Hausmann 50, Block 37, Felbermeyr 37, Chong 18, Ferreira 18, Nobels 17, Ciconte 8, Esmee Kostermann (wildcard) 6, Robertson (one-off) 5, Anagnostiadis 5, Westcott (one-off) 3, Crone 3, Havdra 1, Matilda Paatz (wildcard) 0, Megan Bruce (one-off) 0, Ava Dobson (wildcard) 0, Shi Wei (wildcard) 0, Farah Al Yousef (wildcard) 0, Lisa Billard (wildcard) 0.
OPINIONI FINALI: mi dispiace per Weug, perché durante la stagione è andata molto bene ed è migliorata parecchio rispetto all'anno passato, ma l'errore nella prima gara è stato molto pesante, seppure forse non determinante. Pin ha sicuramente meritato il titolo, ma in generale entrambe se la sono giocata e chiunque avesse vinto non sarebbe stato uno scandalo.
Chambers è migliorata molto dalla scorsa stagione e il terzo posto in classifica è assolutamente meritato. Tra le new entry, Lloyd è stata sicuramente la migliore, Palmowski ammetto che mi ha un po' delusa, mentre Gademan forse ha raccolto meno punti di quanto poteva meritare.
Il resto delle full season l'ho trovato in gran parte piuttosto meh, mentre le varie Chong, Ciconte, Crone, Havdra e Agnostiadis di turno sono state imbarazzanti. Sono comunque stupita che Chong sia riuscita a precedere Ferreira e Nobels in classifica, che sono state senz'altro meh, ma non imbarazzanti quanto il gruppetto menzionato. Larsen è stata un'incognita totale, mi stupisce vederla così in alto in classifica, così vicina a Gademan.
Per wildcard e one-off siamo partiti da Al Yousef e Shi(?) che facevano dubitare di quale fosse il loro mestiere, ma andando avanti quantomeno ci sono stati progressi. Oltre a Kostermann che ha fatto punti e alle due viste a Las Vegas, anche Paatz ma soprattutto Billard hanno mostrato sprazzi di competitività e lo zero in classifica dietro a certi soggettoni non riflette il valore in pista. Kostermann e Billard sono curiosa di vederle all'opera il prossimo anno.
giovedì 20 novembre 2025
Riflessioni su Daniil Kvyat e le monoposto guidate dall'AI
Nello scorso fine settimana, ad Abu Dhabi, si è svolta la seconda edizione di una gara per monoposto controllate dell'intelligenza artificiale, con sei vetture presenti che sembrano avere percorso venti giri. Una di queste, in più, ha preso parte a una gara AI vs pilota umano, battendo la nostra vecchia conoscenza Daniil Kvyat. Quella macchina guidata tramite AI aveva il numero 33, quello di Max Verstappen quando non era campione del mondo, cosa che ha strappato non poche risate ai motorsport addicted e che mi ha stimolato questa riflessione.
Conosciamo Kvyat per i suoi trascorsi in Formula 1, per il fatto che si fosse procacciato una promozione dalla Toro Rosso alla Redbull e che nel 2015 non avesse sfigurato per niente al fianco di Daniel Ricciardo. La sua carriera in Formula 1 sembrava ben avviata e, nonostante l'ombra di Verstappen incombesse sul team, nulla sembrava preannunciare il disastro imminente.
Quando la situazione ha iniziato a precipitare, non ce ne siamo nemmeno accorti. Era una mattina di aprile (il 17, ma la data non è rilevante) del 2016, per noi in Europa, e si svolgeva il GP della Cina. Kvyat l'ha concluso al terzo posto, tutto sembrava filare liscio, ci siamo anche fatti qualche risata quando nel pre-podio Sebastian Vettel gli ha rivolto le celebri parole: "you came like a torpedo".
Secondo Vettel, la partenza turbolenta di Kvyat era stata ciò che aveva innescato un contatto tra le due Ferrari, nel quale lo stesso Vettel ma soprattutto Kimi Raikkonen avevano perso diverse posizioni. Di fronte alle accuse di Sebastian, Kvyat sembrava piuttosto divertito. Abbiamo pensato che fosse finita lì, ma non lo era.
Due settimane più tardi, al proprio gran premio di casa a Sochi, Kvyat avrebbe servito su un piatto d'argento alla Redbull la scusa che la squadra stava cercando per metterlo a piedi.
Il GP della Russia si è svolto il 1° maggio, data che ai tempi era irrilevante, ma che al giorno d'oggi ha assunto un certo significato. Non è chiaro se ciò che è accaduto sia stato frutto del caso o un'azione deliberata, quello che è certo è che Kvyat è venuto a contatto al via per ben due volte con Vettel, mandandolo a sbattere contro le barriere e costringendolo al ritiro. Giusto per non farsi mancare nulla, nel caos che si è innescato anche Ricciardo ci ha rimesso, ma ormai il danno era comunque già fatto senza margine di recupero.
In ultima sintesi Kvyat ha messo in atto quello che sembrava un revenge crash nei confronti di quello che un tempo era stato il golden boy della Redbull, il tutto quando la Redbull non vedeva l'ora di metterlo alla porta e rimpiazzarlo con Verstappen, cosa accaduta di lì a qualche giorno: per il "russo di Roma" iniziava definitivamente la stagione del declino.
Mentre Max vinceva il primo gran premio con la Redbull, Daniil alla Toro Rosso passava anni difficili, venendo appiedato ogni volta in cui c'era qualcun altro che poteva essere al posto suo. Al GP di Germania 2019, tuttavia, si è preso una bella soddisfazione: un terzo posto con la Toro Rosso, proprio nel fine settimana in cui lui e la compagna Kelly Piquet erano divenuti genitori di Penelope.
Mentre la carriera in Formula 1 di Kvyat è andata avanti tra alti e bassi per qualche stagione, la relazione con Kelly è terminata nel 2020(?). Cose che succedono, ma la particolarità è che Kelly poi è divenuta proprio la compagna di Max Verstappen, con il quale ha avuto una figlia.
Per quello che sembra un assurdo scherzo del destino, Lily Verstappen è venuta alla luce il 1° maggio 2025... ve l'avevo detto di tenervi in mente la data del GP della Russia 2016, Lily è nata nell'esatto anniversario del gran premio che ha sancito ufficialmente le disgrazie di Kvyat.
Quella che ho raccontato è la storia di un pilota, e neanche di quelli di alto rango. È un susseguirsi di emozioni e di colpi di scena.
Il motorsport rappresenta questo per me: emozioni. Una vettura senza pilota, spinta dell'intelligenza artificiale, a mio avviso è solo una scatola vuota che non trasmette emozioni. Magari sarà anche un interessante esperimento tecnologico, ma non avrà quella componente umana che rende perfettamente imperfetto il binonio tra auto e pilota.
Conosciamo Kvyat per i suoi trascorsi in Formula 1, per il fatto che si fosse procacciato una promozione dalla Toro Rosso alla Redbull e che nel 2015 non avesse sfigurato per niente al fianco di Daniel Ricciardo. La sua carriera in Formula 1 sembrava ben avviata e, nonostante l'ombra di Verstappen incombesse sul team, nulla sembrava preannunciare il disastro imminente.
Quando la situazione ha iniziato a precipitare, non ce ne siamo nemmeno accorti. Era una mattina di aprile (il 17, ma la data non è rilevante) del 2016, per noi in Europa, e si svolgeva il GP della Cina. Kvyat l'ha concluso al terzo posto, tutto sembrava filare liscio, ci siamo anche fatti qualche risata quando nel pre-podio Sebastian Vettel gli ha rivolto le celebri parole: "you came like a torpedo".
Secondo Vettel, la partenza turbolenta di Kvyat era stata ciò che aveva innescato un contatto tra le due Ferrari, nel quale lo stesso Vettel ma soprattutto Kimi Raikkonen avevano perso diverse posizioni. Di fronte alle accuse di Sebastian, Kvyat sembrava piuttosto divertito. Abbiamo pensato che fosse finita lì, ma non lo era.
Due settimane più tardi, al proprio gran premio di casa a Sochi, Kvyat avrebbe servito su un piatto d'argento alla Redbull la scusa che la squadra stava cercando per metterlo a piedi.
Il GP della Russia si è svolto il 1° maggio, data che ai tempi era irrilevante, ma che al giorno d'oggi ha assunto un certo significato. Non è chiaro se ciò che è accaduto sia stato frutto del caso o un'azione deliberata, quello che è certo è che Kvyat è venuto a contatto al via per ben due volte con Vettel, mandandolo a sbattere contro le barriere e costringendolo al ritiro. Giusto per non farsi mancare nulla, nel caos che si è innescato anche Ricciardo ci ha rimesso, ma ormai il danno era comunque già fatto senza margine di recupero.
In ultima sintesi Kvyat ha messo in atto quello che sembrava un revenge crash nei confronti di quello che un tempo era stato il golden boy della Redbull, il tutto quando la Redbull non vedeva l'ora di metterlo alla porta e rimpiazzarlo con Verstappen, cosa accaduta di lì a qualche giorno: per il "russo di Roma" iniziava definitivamente la stagione del declino.
Mentre Max vinceva il primo gran premio con la Redbull, Daniil alla Toro Rosso passava anni difficili, venendo appiedato ogni volta in cui c'era qualcun altro che poteva essere al posto suo. Al GP di Germania 2019, tuttavia, si è preso una bella soddisfazione: un terzo posto con la Toro Rosso, proprio nel fine settimana in cui lui e la compagna Kelly Piquet erano divenuti genitori di Penelope.
Mentre la carriera in Formula 1 di Kvyat è andata avanti tra alti e bassi per qualche stagione, la relazione con Kelly è terminata nel 2020(?). Cose che succedono, ma la particolarità è che Kelly poi è divenuta proprio la compagna di Max Verstappen, con il quale ha avuto una figlia.
Per quello che sembra un assurdo scherzo del destino, Lily Verstappen è venuta alla luce il 1° maggio 2025... ve l'avevo detto di tenervi in mente la data del GP della Russia 2016, Lily è nata nell'esatto anniversario del gran premio che ha sancito ufficialmente le disgrazie di Kvyat.
Quella che ho raccontato è la storia di un pilota, e neanche di quelli di alto rango. È un susseguirsi di emozioni e di colpi di scena.
Il motorsport rappresenta questo per me: emozioni. Una vettura senza pilota, spinta dell'intelligenza artificiale, a mio avviso è solo una scatola vuota che non trasmette emozioni. Magari sarà anche un interessante esperimento tecnologico, ma non avrà quella componente umana che rende perfettamente imperfetto il binonio tra auto e pilota.
mercoledì 19 novembre 2025
Formule minori 2025: Eurocup 3 e Formula 4 spagnola
Lo scorso fine settimana è terminato il campionato di Eurocup 3, dopo otto eventi disputati tra Redbullring, Algarve, Le Castellet, Monza, Assen, Spa Francorchamps, Jerez e Circuit de Catalunya.
Nello stesso giorno e sullo stesso circuito è terminato anche il campionato di Formula 4 spagnola, dopo sette round disputati in prevalenza in Spagna, ma con le eccezioni di Algarve e Le Castellet.
Entrambi i campionati hanno avuto una buona presenza al via, nella F4 spagnola addirittura arrivando a 30+ vetture.
Il campionato di Eurocup 3, composto da un totale di sedici gare (due per ciascun evento) è stato vinto dal nostro connazionale Mattia Colnaghi, che non era presente all'ultimo round e che ha conquistato cinque vittorie in corso d'opera, precedendo in classifica l'altro nostro connazionale Valerio Rinicella, salito invece sul gradino più alto del podio in una sola occasione.
Seguivano il polacco Kacper Sztuka e i messicani Ernesto Rivera e Jesse Carrasquedo Jr con rispettivamente due, tre e due vittorie all'attivo, i quali hanno preceduto il francese Jules Caranta. Hanno completato la top-ten il peruviano Andrés Cardenas, il thailandese Enzo Tarnvanichkul, lo statunitense James Egozi e il polacco Maciej Gladysz, ciascuno dei quali con una vittoria all'attivo.
Si segnala che, fuori dalla top-ten, l'unico altro pilota a vincere una gara nel corso della stagione è stato Garrett Berry, tredicesimo in classifica piloti.
Il pilota belga Thomas Strauven ha vinto il campionato con un notevole vantaggio nei confronti sia del connazionale Ean Eyckmans sia del polacco Jan Pzryrowski. Il vincitore del titolo ha conquistato nientemeno che dieci vittorie su ventuno gare (tre ciascun round) disputate, contro le due e le tre dei due diretti inseguitori.
Al quarto posto in classifica piloti troviamo l'olandese René Lammers, figlio di Jan, pilota di Formula 1 negli anni '80, che ha vinto quattro gare in corso d'opera e ha preceduto il connazionale Reno Francot a chiudere la top-5.
Francot ha conquistato una vittoria, così come il britannico Nathan Tye, che si è classificato settimo alle spalle dello spagnolo Juan Cota. Nessun altro pilota ha vinto gare nel corso della stagione.
Nello stesso giorno e sullo stesso circuito è terminato anche il campionato di Formula 4 spagnola, dopo sette round disputati in prevalenza in Spagna, ma con le eccezioni di Algarve e Le Castellet.
Entrambi i campionati hanno avuto una buona presenza al via, nella F4 spagnola addirittura arrivando a 30+ vetture.
Il campionato di Eurocup 3, composto da un totale di sedici gare (due per ciascun evento) è stato vinto dal nostro connazionale Mattia Colnaghi, che non era presente all'ultimo round e che ha conquistato cinque vittorie in corso d'opera, precedendo in classifica l'altro nostro connazionale Valerio Rinicella, salito invece sul gradino più alto del podio in una sola occasione.
Seguivano il polacco Kacper Sztuka e i messicani Ernesto Rivera e Jesse Carrasquedo Jr con rispettivamente due, tre e due vittorie all'attivo, i quali hanno preceduto il francese Jules Caranta. Hanno completato la top-ten il peruviano Andrés Cardenas, il thailandese Enzo Tarnvanichkul, lo statunitense James Egozi e il polacco Maciej Gladysz, ciascuno dei quali con una vittoria all'attivo.
Si segnala che, fuori dalla top-ten, l'unico altro pilota a vincere una gara nel corso della stagione è stato Garrett Berry, tredicesimo in classifica piloti.
Il pilota belga Thomas Strauven ha vinto il campionato con un notevole vantaggio nei confronti sia del connazionale Ean Eyckmans sia del polacco Jan Pzryrowski. Il vincitore del titolo ha conquistato nientemeno che dieci vittorie su ventuno gare (tre ciascun round) disputate, contro le due e le tre dei due diretti inseguitori.
Al quarto posto in classifica piloti troviamo l'olandese René Lammers, figlio di Jan, pilota di Formula 1 negli anni '80, che ha vinto quattro gare in corso d'opera e ha preceduto il connazionale Reno Francot a chiudere la top-5.
Francot ha conquistato una vittoria, così come il britannico Nathan Tye, che si è classificato settimo alle spalle dello spagnolo Juan Cota. Nessun altro pilota ha vinto gare nel corso della stagione.
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