giovedì 14 luglio 2022

Il ritorno di Alliot // GP Ungheria e Belgio 1994

Ci siamo lasciati con il GP di Germania ed è ora di tornare nel 1994, accogliendo il ritorno di Philippe Alliot, che prende parte ai GP d'Ungheria e del Belgio. Non che sia il principale pilota di questi eventi, ma mi sembrava giusto citarlo, in onore dei bei vecchi tempi in cui ostruiva chi cercava di doppiarlo. Il suo ritorno all'Hungaroring è in McLaren, dove è pilota di riserva, al posto di Mika Hakkinen che si è procacciato una gara di sospensione dopo l'incidente a Hockenheim.
In Belgio invece gareggia per la Larrousse al posto di Olivier Beretta. Mentre il monegasco esce definitivamente di scena, la presenza di Alliot è one-off: nel corso del resto della stagione, infatti, quel volante sarà occupato prima da Yannick Dalmas e poi da Hideki Noda. Alliot non passerà alla storia per i risultati di questi due gran premi, quanto piuttosto perché, dopo il passaggio in Larrousse, osserverà che la McLaren ha un cambio con sistema interamente automatico mentre la Larrousse no, evocando dubbi sulla regolarità della McLaren (già discussi insieme ai dubbi sulle presunte irregolarità di Benetton, Ferrari e forse altri).

UNGHERIA - Michael Schumacher e Damon Hill sono affiancati in prima fila, con Hill che sembra quasi prendere la leadership al via, ma non c'è verso. È la Benetton a restare davanti, mentre più indietro un incidente mette fuori la Tyrrell di Ukyo Katayama ed entrambe le Jordan di Eddie Irvine e Rubens Barrichello. È la seconda gara in successione in cui la Jordan fa doppio ritiro al primo giro, come ricompensa si meriterebbe minimo una pole position di Rubinho sul bagnato in Belgio...
La gara è essenzialmente un susseguirsi di Schumacher in testa, Hill secondo e Coulthard terzo, prima che David esca per incidente. A quel punto i papabili per il terzo posto sono Martin Brundle o Gerhard Berger. Il ferrarista è però costretto al ritiro a pochi giri dalla fine, mentre si trovava dietro anche a Jos Verstappen. Doppio ritiro per la Ferrari in questa occasione. Curiosità: Berger sarà scarrozzato ai box da una Larrousse non meglio identificabile.
Brundle sembra ormai destinato al terzo posto, ma il ritiro per un guasto a un giro dalla fine lo fa scivolare semplicemente quarto. Terzo risale Verstappen, prima doppiato alle spalle di Schumacher e poi lasciato sdoppiare dal compagno di squadra che al parc fermé lo festeggia con una pacca sul casco.
La Tyrrell di Mark Blundell e la Ligier di Olivier Panis - secondo classificato nel gran premio precedente - si classificano in quinta e sesta posizione, ultimi piloti a prendere punti. Finisce così, poi si va in Belgio, a casa di Philippe Adams (pilota che vedremo in Lotus al posto di Alessandro Zanardi, che è il pilota titolare fin dal momento dell'infortunio di Pedro Lamy).

BELGIO - la pole di Barrichello è più frutto del meteo che di una potenziale superiorità della Jordan, quindi lo vediamo subito mettersi avanti con i lavori e farsi superare da Schumacher, un po' come se fossero già compagni di squadra in Ferrari. A proposito della Rossa, Jean Alesi supera a sua volta Rubinho, ma finisce ritirato in brevissimo tempo. L'agonia della gara di Berger dura qualche giro di più, ma anche lui non va molto avanti.
Barrichello, con la vettura pesante perché punta a una sosta in meno, perde qualche altra posizione ma riesce comunque nel giro dei pitstop a non rimanere troppo indietro. Un incidente, comunque, mette fine alla sua gara. Frattanto Coulthard, anche lui su una sosta in meno, riesce a portarsi secondo. Un problema al cambio comunque lo costringerà a una sosta extra verso fine gara e avrà anche un contatto con Blundell.
Schumacher taglia il traguardo in prima posizione dopo anche una sbinnata random e sale sul podio con Hill e Hakkinen salvo poi essere squalificato perché ha il fondo troppo basso. La Benetton tenta una difesa affermando che il fondo sia stato danneggiato nel testacoda, ma non c'è verso di ribaltare il verdetto, con grande soddisfazione di Gianfranco Mazzoni che così si procaccia una storia di cui parlare per i vent'anni successivi.
Hill e Hakkinen risalgono primo e secondo, mentre Verstappen si aggiudica il terzo posto. Nonostante il fattaccio di cui sopra Coulthard e Blundell sono quarto e quinto, mentre Gianni Morbidelli con la Footwork viene promosso in sesta posizione. Finisce così anche questo gran premio, tutti pronti per Italia e Portogallo, specie J.J.Lehto che tornerà sulla Benetton in sostituzione di Schumacher, per cui giunge inesorabile la sospensione in sospeso.


mercoledì 13 luglio 2022

Hakkinen strikes back // GP Germania 1994

Sono passate due settimane dal controverso GP di Gran Bretagna, dopo il quale Michael Schumacher ha ricevuto una sospensione per due gare, al momento in sospeso in attesa dell'appello. È quindi regolarmente presente a Hockenheim davanti al suo pubblico di casa, che sembra essere composto da grandi quantità di ultrà, al punto che Damon Hill ha bisogno di essere scortato da dei bodyguard al circuito perché ha ricevuto minacce di morte. E giusto per chiarire il concetto, siamo in un periodo storico in cui tra Schumacher e Hill non ci sono ancora state né particolari controversie né incidenti altisonanti, ma semplicemente una normale competizione. Stavolta la spunta Hill in qualifica, ma i due devono accontentarsi della seconda piazza. Davanti ci sono... va beh, sedetevi, per prima cosa. Poi potete leggere la griglia.

Berger - Alesi
Hill - Schumacher
Katayama - Coulthard
Blundell - Hakkinen
Frentzen - Irvine
Barrichello - Panis
Brundle - Bernard
Herbert - Morbidelli
Fittipaldi - De Cesaris
Verstappen - Martini
Zanardi - Comas
Alboreto - Beretta
Brabham - Gounon

Ci sono ventisei vetture in griglia, i piloti della Pacific (27° Paul Belmondo, 28° Bertrand Gachot) sono ancora una volta non qualificati e probabilmente stanno giocando a briscola. Quello che non sanno è che, non appena partirà la gara, anche altri numerosi piloti li raggiungeranno per giocare a carte. Si inizia da un contatto nelle retrovie, tra Andrea De Cesaris (Sauber) e Alessandro Zanardi (Lotus), che si toccano tra di loro poi finiscono la propria gara contro le Minardi, rispettivamente di Michele Alboreto e Pierluigi Martini. Su cinque italiani presenti in pista, quattro sono fuori nello stesso incidente. Meno male che in Italia tutti tifano Ferrari, quindi possono soprassedere a quanto appena successo. Sempre ammesso che qualcuno si sia accorto di cosa succede dietro: questo non è il solo incidente che avviene all'inizio del gran premio.

L'artefice del grande caos è Mika Hakkinen e, per chi non se lo ricordasse dal mio post sul GP di Gran Bretagna su di lui pende un ban sospeso, quindi ha la necessità di non fare danni. Invece è esattamente quello che fa (e quindi salterà il GP d'Ungheria), facendo un'entrata folle sulla Williams del futuro compagno di squadra David Coulthard il quale è affiancato alla Tyrrell di Mark Blundell. Si gira e finisce in barriera, ma si è seminato il panico, dato che la Tyrrell viene tamponata da Eddie Irvine (Jordan). Heinz-Harald Frentzen (Sauber) e Rubens Barrichello (Jordan) finiscono fuori per evitare il caos, mentre Johnny Herbert (Sauber) tampona Martin Brundle (McLaren). Di tutti questi individui l'unico che non si ritira è Brundle, la cui gara andrà avanti fino a poco prima della metà quando si ritirerà per un guasto al motore. Dieci vetture si sono ritirate per incidente, un'undicesima li raggiunge per un guasto: è la Ferrari di Jean Alesi.

Gerhard Berger nel frattempo è leader davanti alla... Tyrrell?!?!... di Ukyo Katayama?!?! Gli Schumill comunque sono subito dietro, Schumacher lo passa, Hill invece lo urta, forando. Procede al rallenty, stessa cosa che sta facendo Coulthard con la monoposto danneggiata. Arriveranno entrambi ai box e torneranno entrambi in gara. Quella di Coulthard comunque finirà anzitempo, prima di metà gara farà una fine simile a quella di Brundle. Comunque non mettiamoci troppo avanti con i lavori: Berger/ Schumacher/ Katayama, poi le Ligier di Olivier Panis ed Eric Bernard e la Benetton di Jos Verstappen. La gara di Katayama purtroppo non dura tanto, lo vediamo finire in testacosa a causa di un cedimento sulla sua vettura: è appena il sesto giro e la gara ne prevede quarantacinque. Verstappen frattanto si avvicina sempre di più alle due Ligier.

Davanti c'è un duello Berger vs Schumacher che va avanti per tutto il primo stint. Non c'è comuqnue verso, il pilota della Benetton non ha mezzo di prendersi la leadership, viene quindi chiamato ai box per tentare l'undercut, cosa che non andrà in porto a causa del suo ritiro di lì a pochi giri per un guasto al motore. Nel frattempo, tuttavia, in Benetton sono stati ancora di più al centro della scena. Era il 15° giro, Verstappen è rientrato per il rifornimento... e niente, qualcosa va storto e la vettura prende fuoco. Fortunatamente JVes se la cava solo con bruciature lievi. Ad ogni modo poco più tardi, con il ritiro di Schumacher, per il team questo gran premio termina con un doppio ritiro. Nel frattempo Berger ha un certo vantaggio sulle Ligier e anche dopo il rifornimento Panis e Bernard rimangono secondo e terzo.

Seguono quarta e quinta le Footwork, di Christian Fittipaldi e Gianni Morbidelli, dopodiché le Larrousse di Erik Comas e Olivier Beretta in sesta e settima posizione. Fino a qui rimarrà tutto invariato fino alla fine, mentre al momento in ottava e nona posizione ci sono le Simtek di David Brabham e Jean-Marc Gounon. I due devono comunque vedersela con Damon Hill che, in decima piazza (cioè ultimo visto il numero di ritiri) si sta progressivamente avvicinando. Riesce a superarli entrambi, intorno a due terzi di gara Gounon e pochi giri dopo anche Brabham, portandosi ottavo. Chiude comunque ultimo, in quanto entrambi i piloti della Simtek sono costretti al ritiro per problemi tecnici più avanti. Hill vs Schumacher: 0 a 0. La Ferrari invece vince per la prima volta dalla notte dei tempi: non è una gara falsata.

Come già detto, ai lati di Berger ci sono Panis e Bernard. A proposito, Berger e Bernard iniziano entrambi per BER così come Beretta, chissà come sarebbero i loro acronimi se la grafica del 1994 già li prevedesse. Oserei dire BER, BRN e BRT, con Berger che per anzianità ha diritto a BER. Adesso però veniamo alla Ligier: fa doppio podio per la prima volta da... Australia 1985, mi verrebbe da dire, con Jacques Laffite e Philippe Streiff entrambi a podio nonostante un incidente tra di loro. Per Panis, debuttante, così come per Bernard (già pilota Larrousse nel 1990/91, infortunato a una gamba in Giappone 1991 nelle libere, poi rientrato nel 1994 dopo una lunga assenza) è il primo podio in carriera in Formula 1, carriera che per Panis culminerà nella vittoria del 1996 a Montecarlo, per Bernard terminerà nel 1994 stesso, poco prima di fine stagione.


martedì 12 luglio 2022

Mansell for President // GP Gran Bretagna 1992

Oggi è il 12 luglio 2022, pertanto ricorre il trentesimo anniversario di un gran premio storico di cui si è parlato abbastanza una decina di giorni fa, quando il mondiale è passato per Silverstone e Sebastian Vettel ha fatto una demo al volante della monoposto di Nigel Mansell del 1992. Era appunto il 12 luglio 1992 quando si è svolto il GP di Gran Bretagna nel quale alla giovanissima età di quasi trentanove anni il nostro paio di baffi preferito ha conquistato la vittoria nel gran premio di casa. Il suddetto gran premio di casa è stato preceduto, nei giorni di prequalifiche e qualifiche, anche da eventi di un certo livello. In primo luogo l'Andrea Moda è riuscita a mandare in pista perfino la vettura di Perry McCarthy, ma con gomme da bagnato estremo sotto il sole. In secondo luogo, invece, una Brabham rosa è riuscita a procacciarsi la qualificazione e a guidarla era Damon Hill che ha quindi visto per la prima volta la gloria della griglia di partenza, seppure ultimo.

In prima fila c'erano entrambe le Williams, con Riccardo Patrese staccato di quasi due secondi dal compagno di squadra. Cosa dire, la gara non era ancora partita e Mansell aveva già dimostrato di averlo enormehhhh. Nelle due file successive c'erano le McLaren e le Benetton in ordine sparso, con Ayrton Senna e Michael Schumacher a fare coppia in seconda fila, seguiti dai compagni di squadra Gerhard Berger e Martin Brundle. Si trattava di una giornata di sonno collettivo, chiaramente, visto che nella prima fase di gara c'è stato un duello tra Senna e Schumacher che è andato disperso da qualche parte ed eliminato come sempre dalla memoria collettiva. L'ha spuntata Brundle che si è portato in terza posizione, dove era destinato a rimanere per tutta la durata della gara - di per sé non delle più movimentate - andando a podio insieme a Mansell e a Patrese. Senna e Schumacher sono stati lungamente in quarta e quinta posizione, con le Lotus che si sono succedute al sesto posto, prima Johnny Herbert, poi Mika Hakkinen dopo il ritiro del britannico.

I cambi gomme effettuati non hanno cambiato particolarmente le posizioni, ma Schumacher si è ritrovato alle spalle di Berger dopo un testacoda a seguito del contatto con la Jordan di Stefano Modena - giusto per non farsi mancare niente, si tratta del pilota con cui aveva avuto un incidente alla ripartenza del GP di Francia antecedente, dopo essersi sorbito la predica di Senna a causa di un incidente analogo provocato alla prima partenza che aveva costato il ritiro al pilota della McLaren. Stavolta comunque per i piloti McLaren era tutto sotto controllo, con Senna stabilmente quarto e Berger stabilmente quinto... almeno fino al momento in cui tutto ha smesso di essere sotto controllo: Senna infatti si è ritirato a pochi giri dalla fine per un problema al cambio, lasciando la quarta posizione al compagno di squadra, che l'ha conservata fino alla fine. O per meglio dire, che l'ha conservata fino quasi alla fine: ha rotto il motore infatti proprio nel corso dell'ultimo giro, venendo costretto a rallentare in una nuvola di fumo.

In extremis, Schumacher si è così procacciato la quarta piazza, mentre Berger è stato classificato in quinta posizione, quindi tutto sommato non gli è andata neanche malissimo. Sesto c'era ancora Hakkinen e ha portato a casa l'ultimo punto disponibile, mentre il pubblico si riversava in pista. Erano tutti a dir poco scalmanati e del resto come dare loro torto - eccetto il fatto che riversarsi in pista mentre le vetture sono impegnate nel giro d'onore non è esattamente un comportamento saggio - vista la vittoria del loro idolo, vista la quantità di vittorie che già aveva ottenuto fino a quel momento e la concreta possibilità di vederlo conquistare il titolo mondiale già nel corso dell'estate. A questo punto infatti il pilota della Williams aveva quasi il doppio dei punti del compagno di squadra, secondo in classifica, mentre seguivano piuttosto distanti i piloti di Benetton e McLaren in ordine sparso, senza concrete possibilità di avvicinamento.

PS. Qualcuno si potrebbe chiedere se ci fossero delle Ferrari presenti, al via di questo gran premio, e la risposta è tristemente sì. Ivan Capelli si è classificato in nona posizione, mentre Jean Alesi è stato costretto al ritiro quando sulla sua vettura si è rotto l'estintore (cose del genere sono accadute sia a Pierre Gasly sia a Mick Schumacher in epoca recente, quando correvano in GP2).



lunedì 11 luglio 2022

Commento al Gran Premio d'Austria 2022

Al Redbullring tutto è iniziato di venerdì. O meglio, su tutti i circuiti iniziano di venerdì, solo che di solito ci sono le prove libere e non le qualifiche nel tardo pomeriggio perché poi al sabato c'è la sprint. Le qualifiche si sono svolte alle 17.00, con grande delusione da parte dei Mercedes Bros che hanno dovuto rinunciare al tradizionale tè. Norris invece essendo un bambino piccolo non conosce ancora l'orologio e soprattutto beve solo latte con il biberon, quindi disertare il tè delle cinque non deve avergli generato particolari traumi, nella sua infantile innocenza non si è accorto di niente.
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
Crazy Frog: "Perché la voce fuori campo si è rubata la mia rana?"
Voce fuori campo: "Perché il tuo tempo degno di esclusione dalla Q1 è stato cancellato quindi sei addirittura ultimo e domani scatterai ventesimo."
Crazy Frog: "Invece penso che scatterò minimo diciottesimo perché El Planonso avrà problemi ancora prima del formation lap e lo lasceranno con le termocoperte per far sì che Marc Gené dica 'wow, non ho mai visto questo'. Per lui sarà un DNS. Poi faremo un secondo giro di formazione perché la macchina del Baby Maschio Alfa apprendista vampiro si addormenterà a breve prima di svegliarsi di soprassalto per prendere il via dall'ultima casella della griglia."
Voce fuori campo: "Vuoi illustrarci anche il fatto che tanti tempi saranno cancellati per track limits ma per errore non quello di Checo che quindi andrà in modo illegittimo in Q3 a spese di Gasly e poi in modo altrettanto random tutti i suoi tempi verranno cancellati? O forse vuoi parlarci di quello che hai combinato al briefing dei piloti con il direttore di gara?"
Non è ben chiaro cosa sia successo, fatto sta che Vettel pare essere stato multato per avere lasciato la riunione in anticipo e violato una regola secondo la quale i piloti non possono criticare l'operato della Federazione. Bisognerebbe indagare sulle doti extrasensoriali di chi ha scritto il regolamento, sicuramente in sogno gli appare spesso il fantasma di Balestre.
A questo punto non restava altro da fare per chiudere la giornata di venerdì (anche se della faccenda Vettel abbiamo scoperto solo al sabato dopo la sprint) dando un'occhiata alla classifica e aspettando che arrivasse il sabato per vedere tale classifica divenire una griglia di partenza, sulla quale sono avvenuti appunto i problemi di Alonso e poi, a seguire, quelli di Zhou.

Verstappen - Leclerc
Sainz - Russell
Ocon - Magnussen
Schumacher - Alonso
Hamilton - Gasly
Albon - Bottas
Perez - Tsunoda
Norris - Ricciardo
Stroll - Zhou
Latifi - Vettel

Nel frattempo ai Leclainz era stato in apparenza comunicato da Bin8 che vigeva il regime di "free to fight", concetto molto ambivalente perché può riferirsi sia ai duelli in gara, sia al potere liberamente picchiare gli strateghi in caso si mettano a fare caos. Nel frattempo Verstappino è partito like a boss lasciando i Ferrari Bros a guardarlo con i popcorn e la Coca Cola in mano. Carlito si è accorto della presenza di un solo pacchetto e una sola lattina, quindi ha cercato di impossessarsene, ma ha ricevuto una predestinata pernacchia in cambio.
Predestinatohhhh: "Smettila di cercare di superarmi! C'è Checo che ha guadagnato posizioni e il Gangster Rapper che è stato speronato dal mio ammmmato Pokemon che è finito in testacoda. La gente deve focalizzarsi su questo, compresa l'Autrice(C) che deve scriverlo nel commento."
Carlito: "Commento nel quale si è dimenticata di parlare del fatto che venerdì in Q3 ci sono state due bandiere rosse, la prima per incidente di Hamilton, la seconda per incidente di Russell che ha perso una -L, in quanto i due erano devastati dall'avere saltato il tradizionale tè delle cinque."
Predestinatohhhh: "Siamo in un commento disorganizzato, un po' come se a scriverlo fossero i nostri strateghi."
La situazione è stata di stallo per alcuni istanti, poi è successo il fattaccio.
Carlito: "Guarda nonna, sono in TV perché ho appena superato il mio compagno di squadra!"
La nonna di Carlito: "Veramente no, stanno inquadrando il vostro duello per inquadrare cose varie random che succedono dietro. Quando mostreranno il replay del tuo sorpasso, avrai già perso la posizione da un po' e mostreranno anche il controsorpasso. E adesso levati che voglio vedere Checo superare le Haas."
Perez ce l'ha fatta, mentre per Hamilton sembrava decisamente più dura. Nel frattempo dietro quel maleducato di Albon si guadagnava una penalità per avere spinto un bambino piccolo come Norris oltre i confini della pista, facendogli cadere per lo shock il ciuccio. Non contento più avanti si è anche reso protagonista di un duello con Vettel, concluso con un contatto e stranamente un testacoda di quest'ultimo, precipitato in ultima posizione e in quanto tale ritirato a un giro dalla fine ai box per potere apportare cambiamenti alla vettura tanto la posizione in griglia era la stessa.
Piccolo Principe: "SoNo iN PiStA MeGlYo DeL MiO iDoLoHhHhH!!!111!!!111!!"
Galvanizzato dal fatto che il principe originale sia stato rapito dagli alieni e sostituito da un sosia divenuto improvvisamente competitivo, ha iniziato a difendersi like a boss dagli attacchi di Hamilton rimanendo ancorato all"ottava piazza fino a un giro dalla fine quando se l'è vista portare via, perdendo quindi l'ultimo punto del sabato, ma difendendosi comunque dai canini di Bottas che gli stava dietro.
Per via di una penalità per sostituzione del motore, il vampiro famelico è stato retrocesso in fondo alla griglia (e partito dalla pitlane), griglia divenuta quindi la seguente:

Verstappen - Leclerc
Sainz - Russell
Perez - Ocon
Magnussen - Hamilton
Schumacher - Norris
Ricciardo - Stroll
Zhou - Gasly
Albon - Tsunoda
Latifi - Vettel
Alonso - Bottas

La domenica è iniziata con i ferraristi piuttosto disfattisti sui social e la certezza della vittoria imminente di Verstappino, il quale è partito senza intoppi e si è involato in prima posizione, seguito da una predestinata vettura rossa. L'altra vettura rossa era alle prese con le varie -L di Russell che hanno cercato di sopravanzarlo, cosa che però non ha funzionato. A quel punto i primi tre erano esattamente quelli della griglia di partenza mentre Russell e le sue -L dovevano vedersela con la risalita di Perez. Poi i due si sono toccati e Perez è finito mestamente in testacoda, costretto a un rientro ai box, a vari giri di agonia in ultima posizione e poi al ritiro. Insistere che il punto di forza della Redbull era che Perez faceva più punti di Sainz non deve avergli portato molto bene.
Voce fuori campo: "Infatti ci stavamo sbagliando, Carlito è destinato a fare più punti di Checo e dopotutto, a meno che non si ritiri anche lui, non può farne di meno."
Carlito: "Posso capire l'essere gufato da una voce fuori campo, ma mi sembra che tu ti stia mettendo avanti con i lavori anche troppo. Non vedi che il Piccolo Principe si è vendicato per ieri superando il Prosciuttello Gangster e che staziona in zona punti?"
Voce fuori campo: "Il Prosciuttello però si riprenderà la posizione tra un po' e andrà a superare senza grosse difficoltà anche Kmag. Poi approfittando della penalità per le -L di Russell che hanno speronato Perez, finirà sicuramente per ritrovarsi davanti al suo compagno di squadra."
Mentre in bassa top-ten è stato un susseguirsi di duelli vari e a un certo punto avremmo visto addirittura cinque monoposto lottare tutte insieme senza fare danni, davanti stavamo per assistere a un plot-twist. Leclerc infatti si avvicinava progressivamente a Verstappen e dopo pochi giri gli si è piazzato negli scarichi, senza alcuna intenzione di rimanerci. Il sorpasso di Leclerc su Verstappen e ha condotto quest'ultimo a rientrare ai box molto in anticipo rispetto alla maggior parte dei piloti e soprattutto nei confronti dei suoi diretti avversari. Ci siamo ritrovati di fronte quindi a una differenziazione di strategia che portava a pensare che le Ferrari fossero su una strategia a due soste, Verstappen su una strategia a tre vista l'impossibilità di far durare a lungo anche le gomme hard.
Mentre dietro continuavano ad avvenire duellihhhh e sorpassihhhh a seguito di undercut e overcut vari e curiosamente una buona parte dei sorpassihhhh venivano fatti dal Piccolo Principe, davanti stavamo assistendo a una situazione di questo tipo: prima sosta dei piloti Ferrari, che si trovavano al momento 2/3, ma si avvicinavano progressivamente a Verstappino che doveva effettuare ancora la prima sosta. Leclerc è anche arrivato a superare Verstappen, Sainz gli era ormai a ridosso quando Verstappen è rientrato ai box per la seconda sosta.
Voce fuori campo: "Adesso che avete visto com'è andata in questa situazione potete anche addormentarvi per una mezz'oretta se preferite, perché tanto assisteremo a una replica esatta."
Non sono d'accordo con il parere della voce fuori campo perché comunque la gara poteva avere ancora risvolti molto interessanti e soprattutto per le posizioni della seconda parte della top-ten era ancora possibile che succedesse di tutto, ma nevermind. Effettivamente quando le Ferrari hanno effettuato la seconda sosta, Verstappino era di nuovo in difficoltà con le gomme e, anche se avesse tentato l'impresa impossibile di arrivare fino in fondo, difficilmente avrebbe potuto conservare la posizione. Infatti Leclerc si avvicinava a passo spedito e l'ha superato per la terza volta nel corso della gara, mentre Sainz iniziava ad arrivare a sua volta a ridosso di Verstappen. Era uno di quei momenti in cui quello che poteva succedere era piuttosto prevedibile, mi sono detta. Ho pensato che, se Sainz fosse riuscito a superare Verstappen, quest'ultimo sarebbe a quel punto rientrato ai box per la terza sosta, in quanto aveva tutto il tempo per farla e ritrovarsi comunque terzo. Incredibile ma vero stavamo per assistere a una potenziale doppietta Ferrari e a quel punto un grande dubbio ha iniziato ad affacciarsi: se le Ferrari rischiavano di essere 1/2 in tempi molto brevi e non dovevano fare altre soste, come sarebbe riuscita la Rossa a perdere almeno la doppietta se proprio non si poteva perdere la vittoria?
Il motore di Sainz: "Non mettere il carro davanti ai buoi e soprattutto non metterci mai il cavallino. Carlito non ha ancora superato Verstappen e non lo farà, perché ho intenzione di andare a fuoco esattamente in questo momento."
A quel punto abbiamo assistito a una dimostrazione di quanto la sicurezza al giorno d'oggi sia impeccabile e a quanto sia impossibile avere incidenti seri in Formula 1: Sainz è andato a parcheggiare il più fuori dalle scatole possibile mentre un principio di incendio si alzava dal retrotreno della sua vettura. Il "più fuori dalle scatole possibile" era però in pendenza e doveva necessariamente tenere il freno premuto per non farla scivolare indietro sulla pista, in attesa che qualcuno arrivasse a bloccare in qualche modo la macchina. Mentre un commissario dall'aria ciondolante ha appoggiato a terra l'estintore che aveva in mano e si è allontano (wtf?!) e altri gironzolavano lì intorno, Sainz si sbracciava per segnalare di essere di fronte a due possibilità, o fuggire dalla vettura in fiamme lasciando che andasse dove capitava, oppure andare a fuoco lui stesso. Fortunatamente a quel punto è intervenuto un commissario che, mettendo qualcosa sotto le ruote, ha bloccato la monoposto e Sainz ne è uscito mentre finalmente arrivava qualcuno armato di estintore. Però, ecco, in generale non sembrava esattamente di essere negli anni 2020, sono stati più soccorsi da epoca in cui i piloti erano very uominy, almeno fino al momento in cui non diventavano cadaveri carbonizzati.
Nel frattempo la gara è stata messa in virtual safety car e i Leclestappen sono rientrati entrambi ai box per la terza sosta, uscendone con pochi secondi di gap tra l'uno e l'altro e con varie vetture da doppiare nei pochi giri che ormai dovevano essere completati.
Predestinatohhhh: "C'è un problema, quando mollo l'acceleratore, questo rimane giù."
Il team: "Naaaahhhh, è tutto a posto."
Predestinatohhhh: "A me non pare, vuoi vedere che oltre ad avere perso una potenziale doppietta mi tocca finire la gara anzitempo come se fossi un Carlito qualsiasi?"
El Planonso: "Oh c'è Carlito che mi sta guardando, bisogna che mi metto a superare gente a caso per rientrare in zona punti dopo essere partito dall'ultima fila. Così anche se si è ritirato potrà essere felice del risultato del suo Yd0l0!!11!!!11!!! diversamente dal Piccolo Principe che sta vedendo Crazy Frog ultimo dopo che anche oggi è stato mandato in testacoda, stavolta da un Pokemon."
Piccolo Principe: "Veramente sto vedendo i Leclestappen che mi stanno doppiando e lo considero un passo avanti dato che sto venendo doppiato solo adesso che mancano tipo tre giri alla fine della gara. Penso che sarà Crazy Frog ad essere contento della mia gara, oltre che la gente che in branco mi voterà come Driver of the Day."
Il Vanz: "IL. PREDESTINATO. VINCE."
La grafica del podio: "Vincitore Perez su Ferrari, secondo Sainz su Redbull, terzo Verstappen su Mercedes."
Gangster Rapper: "Io capisco tutto, però avrei preferito essere paragonato a uno a caso dei Perezainz, invece che a Verstappino."
Del tutto incuranti di tutto ciò, frattanto, i Leclestappen si inondavano a vicenda di spumante Ferrari Trento, perché evidentemente sono diventati aMyKeTtY, il che non è quello che mi aspettavo, però sempre meglio che assistere a polemiche come quelle della scorsa stagione.

RISULTATO: 1. Charles Leclerc (Ferrari), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. George Russell (Mercedes), 5. Esteban Ocon (Alpine), 6. Mick Schumacher (Haas), 7. Lando Norris (McLaren), 8. Kevin Magnussen (Haas), 9. Daniel Ricciardo (McLaren), 10. Fernando Alonso (Alpine), 11. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 12. Alex Albon (Williams), 13. Lance Stroll (Aston Martin), 14. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 15. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 16. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 17. Sebastian Vettel (Aston Martin), Rit. Carlos Sainz (Ferrari), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Sergio Perez (Redbull).

Arrivati a questo punto ritengo doveroso concludere parlando di una faccenda piuttosto seria. Pare che la bolgia degli ultrà sparatori di fumogeni abbia fatto nel corso del weekend cose ben peggiori del lanciare fumogeni. Ci sono state segnalazioni di abusi e anche di molestie sessuali nei confronti di spettatrici, oltre che gente che bruciava cappellini verosimilmente rubati a fan di altri piloti. Credo si sia fatto un grosso errore nell'incoraggiare la presenza di queste mandrie con un comportamento da hoolingan ubriachi se non peggio e che sia improponibile un contesto in cui sia pericoloso andare ad assistere a un gran premio, a condizione di non essere elementi di un branco. Comportamenti incivili se ne vedono ovunque (basta pensare a fischi contro avversari, spazzatura sparsa ovunque e quant'altro), ma in questo contesto credo si sia superato ogni limite. Sulle tribune ci vorrebbero molti meno hooligan e molte più persone tipo i genitori del bambino che scoppiò a piangere per il ritiro di Raikkonen anni fa.


domenica 10 luglio 2022

Extreme E 2022: Island Xprix II

A distanza di appena tre giorni dall'evento precedente, l'Extreme E è scesa di nuovo in pista questo weekend per il secondo evento in Sardegna. Le polemiche relative a quanto accaduto pochi giorni fa (incidente Kristofferson vs Sainz) sembrano già essere dimenticate, quindi almeno c'è ancora qualche campionato che offre qualche speranza. Ogni tanto non essere circondati da fanboy che fanno polemica per anni e anni a proposito delle stesse identiche cose offre un certo valore aggiunto.

Veniamo adesso all'evento in sé, da poco terminato e ricostruito - per la gara di Formula 1 devo aspettare le 17.55 - tramite video e update tramite social. Tutto inizia come in genere iniziano gli eventi dell'Extreme E ultimamente, con Johan Kristofferson e Mikaela Ahlin-Kuttulinsky davanti a tutti nella giornata delle qualifiche. Poi, come al solito, ci sono stati gli scontri vari semifinal/ crazy race, fintanto che non si è arrivati al finale con cinque team presenti: il team di Rosberg era uno di questi e ha incontrato il team di una certa sua vecchia conoscenza in corso d'opera.

In un'epoca ormai povera di doppiette Mercedes per quanto riguarda la Formula 1, il team di Rosberg ha vinto davanti al team X44 di Hamilton, che ha come piloti Sebastien Loeb e Cristina Gutierrez. Al terzo posto si è classificato invece il team Andretti (Timmy Hansen/ Katie Munnings). Nel corso della gara il team Abt Cupra (Nasser Al Attiyah/ Jutta Kleinschmidt) ha anche leaderato ma poi ha avuto un intoppo, mentre si è conclusa anzitempo la gara del team Acciona (Carlos Sainz/ Laia Sanz), quindi classificato in quinta posizione complessiva.

In questo momento sto cercando di capire come siano stati classificati gli altri team ovvero McLaren (Tanner Foust/ Emma Gilmore), JBXE (Kevin Hansen/ Hedda Hosas), Veloce Racing (Lance Woolridge/ Christine Giampaoli-Zonca), Ganassi (Kyle LeDuc/ Sara Price) e Xite (Timo Scheider/ Tamara Molinaro), ma né il profilo twitter del campionato né tantomeno la pagina web ufficiale dell'Extreme E al momento danno delucidazioni in proposito. Essere un po' più reattivi e non elencare solo il podio della finale (Abt davanti ad Acciona è una mia intuizione visto che i semi-omonimi erano ritirati) magari non sarebbe così brutto.

EDIT 11/07 - vedo che il risultato ufficiale sembra essere 1) Rosberg Racing, 2) X44, 3) Andretti, 4) Acciona, 5) McLaren, 6) Ganassi, 7) JBXE, 8) Veloce Racing, 9) Xite, 10) Abt Cupra.


sabato 9 luglio 2022

Extreme E 2022: Island Xprix I

Il recente GP di Gran Bretagna ha riaperto e risollevato polveroni che credevamo di avere dimenticato e da qualche giorno a questa parte si parla di nuovo con insistenza della curva Copse e di un certo incidente avvenuto nella passata stagione. I Real&Only TeamLH e gli Orange Dumbaby - messa in questi termini mi auguro si capisca sto parlando delle derive trash dei fanbase - stanno di nuovo litigando perché Hamilton ha festeggiato la vittoria quando Verstappen era in ospedale per effetto del loro incidente, cercando di coinvolgere nella discussione più gente possibile. Quindi, arrivati a questo punto, non resta altro da fare che recuperare l'evento di metà settimana dell'Extreme E, che si sta ripetendo anche in questo weekend (essenzialmente sono due eventi diversi, ma che si svolgono nella stessa location - sullo sterrato in Sardegna), con la certezza che non ci saranno piloti che celebrano vittorie mentre il pilota con cui si sono incidentati è in ospedale.

Il... non-weekend? weekmiddle? non saprei come definirlo... inizia mercoledì con le qualifiche, da cui emergono le ripartizioni tra semifinali e crazy race. Su nove team, cinque avranno accesso alla finale, due usciti da ciascuna semifinale e uno uscito dalla crazy race. Il giovedì è iniziato con il team X44 (Sebastien Loeb/ Cristina Gutierrez) ufficialmente classificato in sesta posizione, quindi nessun sogno di uno scontro team Hamilton vs team Rosberg per la finale. A seguire Veloce Racing (Lance Woolridge, Christine Giampaoli-Zonca), Abt Cupra (Nasser Al-Attiyah/ Jutta Kleinschmidt) e infine McLaren XE (Tanner Foust/ Emma Gilmore), quest'ultimo uscito di scena per incidente quando al volante c'era Gilmore. L'incidente è stato abbastanza notevole, ma il meglio (o il peggio) doveva ancora venire. Infatti, incredibile ma vero, siamo arrivati a un punto in cui in Extreme E c'è stato qualcosa che ha suscitato commenti tipo "questa è la versione rally dell'incidente degli Hamilstappen a Copse".

Mentre non eravamo ancora consapevoli di tutto ciò, si è innescata una lotta per la prima posizione tra il team Rosberg e il team Acciona, nella prima manche, quella in cui guidavano Johan Kristofferson e Carlos Sainz, mentre Mikaela Alin-Kuttulinsky e Laia Sanz erano in paziente attesa. Lo scontro per la leadership è terminato con una manovra abbastanza folle di Kristofferson e con Sainz cappottato praticamente in mezzo agli alberi. Nonostante ciò Kristofferson è riuscito a proseguire e - dopo una bandiera rossa durante la quale Sainz, uscito da solo dalla vettura ma piuttosto frastornato, è stato soccorso - a tagliare il traguardo in prima posizione, precedendo il team Ganassi (Kyle LeDuc/ Sara Price) e il team Xite (Timo Scheider/ Tamara Molinaro). Il team JBXE di Button si è classificato quarto (Kevin Hansen/ Hedda Hosas) mentre il team Acciona si è aggiudicato il quinto posto nella classifica finale, visto che non ha finito la gara, ma comunque alla gara c'è arrivato.

Solo in un secondo momento il team Rosberg è stato penalizzato con trenta secondi aggiunti al proprio risultato, facendo risalire il team Ganassi come vincitore e il team Xite in seconda posizione. Kristofferson e Alin-Kuttulinsky risultano quindi classificati in terza posizione. Nella serata Carlos Sainz dimesso dall'ospedale ha dichiarato via Twitter il proprio pensiero in proposito, ovvero che nel corso della sua carriera - quindi tipo una quarantina d'anni immagino dato che lui di anni ne ha sessanta - non ha mai visto una penalità così leggera per un incidente del genere. Ecco, seppure devo ammettere che non è che avesse tutti i torti, dato che è stato letteralmente ribaltato mentre era palesemente davanti, ho sentito un'improvvisa aria di Formula 1, cosa che i commenti che ho letto in seguito mi fanno capire che non sono l'unica ad avere avuto questa sensazione. Peraltro i soggetti coinvolti sono il pilota del team dell'ex compagno di squadra di Hamilton e il padre di un ex compagno di squadra di Verstappen, non ci siamo fatti mancare nulla!

venerdì 8 luglio 2022

Formula E 2022: eprix di Marrakesh

Nel weekend passato si è svolto l'eprix del Marocco ed è stato l'ultimo evento singolo della stagione 2022 (ufficialmente 2021/22), che proseguirà ancora per circa un mese e mezzo o giù di lì. Mancano ancora tre appuntamenti e saranno tutti double header. Ufficialmente dovrebbero esserci ancora 150 punti disponibili solo per le gare, più quelli per pole position e fastest lap, quindi in teoria tutti i piloti sono ancora aritmeticamente in lotta per il titolo, ma sembra si possa selezionare un quartetto di nomi che, molto vicini in classifica, ad oggi sembrano i candidati più probabili. Dopo l'evento di Marrakech è Edoardo Mortara il leader della classifica, che stacca rispettivamente di 11, 14 e 15 punti Jean-Eric Vergne, Stoffel Vandoorne e Mitch Evans.

Mortara è riuscito a portarsi in testa alla classifica con la vittoria della gara, nella quale era partito dalla pole Antonio Felix Da Costa, giunto secondo al traguardo. Sul gradino più basso del podio c'era Evans e Vergne ha invece chiuso quarto, precedendo Lucas Di Grassi, Nyck De Vries, Jake Dennis e il precedente leader della classifica, ovvero Vandoorne che, dopo essere partito dalle retrovie, ha terminato la gara all'ottavo posto, con Sam Bird e Oliver Rowland a completare la top-ten. Il fanboost se lo sono aggiudicati più o meno i soliti noti, ovvero Vandoorne, De Vries, Mortara, Vergne e Di Grassi: qualche piccola variante, però i piloti Mercedes, Vandoorne e De Vries, ci sono sempre, è inequivocabile. Purtroppo Antonio Giovinazzi non lo vota più nessuno, peccato perché altre soddisfazioni sembrano non essere arrivate.

Dagli highlight che ho visto la gara conferma un trend positivo, ultimamente sembra che ci siano delle gare movimentate, ma non delle gare trash. Certo, come avrete ormai capito la faccenda dell'attack mode e dei "sorpassi" generati ad arte da questo sistema proprio non riesco a mandarla giù, ma a parte questo aspetto non sono successe cose particolarmente strane come quelle a cui eravamo abituati nella scorsa stagione. Penso si possa affermare che la Formula E è ancora viva e vegeta, nonostante le vetture della Gen3 di dubbia bellezza - dove dubbia bellezza è un complimento - che abbiamo visto con Nick Heidfeld al volante poco tempo fa. Heidfeld che, vorrei ricordarvelo qualora ve ne siate dimenticati, è stato a suo tempo il pilota che in Formula E ha ottenuto più piazzamenti a podio senza mai ottenere una vittoria, stesso record che detiene anche per la Formula 1.

Tornando al risultato della gara, hanno chiuso fuori dalla top ten Oliver Askew, Pascal Wehrlein, Nick Cassidy, Alexander Sims, André Lotterer, Sebastien Buemi, Oliver Turvey, Robin Frijns, Antonio Giovinazzi e Sergio Sette-Camara. Su un totale di ventidue vetture, venti hanno visto la gloria del traguardo. Tale gloria non l'hanno vista né Maximilian Gunther né Dan Ticktum. Dal punto di vista della classifica, nelle retrovie non cambia molto: Sette-Camara e Giovinazzi sono ancora gli unici due piloti a non avere ottenuto nemmeno un punto in questa stagione - speriamo che il trend possa cambiare nei prossimi appuntamenti - con Sette-Camara davanti a Giovinazzi per via di un dodicesimo posto come miglior risultato ottenuto nella gara domenicale dell'eprix di Roma. Il miglior risultato di Giovinazzi, invece, è per ora un sedicesimo posto all'eprix di Montecarlo.