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sabato 11 aprile 2026

L'Età della Ruggine // blog novel sul motorsport thriller sci-fi: presentazione

Copertina realizzata con AI
(ChatGPT)
Questo racconto è una vicenda indipendente ambientata nel Diamond Universe, nel quale avevo già ambientato "Il Sussurro della Farfalla", "Miss Vegas" e "L'Eco della Vertigine". Diversamente dalle vicende precedenti, vi saranno sfumature sci-fi.
I capitoli in totale sono diciannove, che a pubblicazione terminata linkerò in coda al post. I primi cinque possono essere letti come "prequel" dei successivi quattordici e con questi sto partecipando a un contest organizzato su un forum dedicato alla scrittura che frequento.

LA TRAMA - L'Evolution GP Series promette di essere il futuro delle competizioni automobilistiche: progresso, ricerca, vetture comandate a distanza. Edward Roberts, pilota a fine carriera, scopre un'inquietante verità, con l'aiuto del giornalista Oliver Fischer, suo storico rivale ed ex fidanzato di sua moglie Selena: i Replacement sono veri e propri androidi progettati per gareggiare al posto degli esseri umani.
Cause di forza maggiore fanno naufragare il progetto. Dopo una fase di stallo lunga sette anni, Edward viene ingaggiato come coach di Ivana Blaze, "frontwoman" di un Replacement programmato per offrire al pubblico femminile una campionessa donna. Il Progetto Evolution, tuttavia, non è solo narrativa fatta di risultati costruiti ad arte, ma qualcosa di più pericoloso, che non si ferma nemmeno di fronte alla morte. Solo l'ostinazione di Oliver e lo charme di Selena potrebbero impedire conseguenze fatali...

RIFLESSIONI - ho lavorato a questo progetto tra gennaio, febbraio e marzo, mi sono allontanata un po' da quello che scrivo di solito, con mille dubbi. Alla fine, però, credo che tutto si sia incastrato e che abbia avuto il suo senso.
Ho adorato dedicare un'altra vicenda, del tutto slegata da SDF, agli stessi tre protagonisti. Ho inserito due personaggi del tutto nuovi - il tormentato pilota Remy Corvin e la sua fidanzata Annabelle - che hanno finito per avere una certa importanza e, in linea di massima, sono soddisfatta.



domenica 4 gennaio 2026

L'Eco della Vertigine // presentazione blog novel a sfondo motorsport

Nell'ormai lontano 2021 ho pubblicato sul blog "Il Sussurro della Farfalla", blog novel ambientata nel mondo dell'automobilismo, seguita poi lo scorso inverno da "Miss Vegas".
Si tratta di due vicende tra loro slegate, ma ambientate nello stesso universo, nel quale negli anni '90 vi sarebbe stato uno split in Formula 1, con la nascita di un campionato chiamato Diamond Formula. Le due serie si sono riunificate negli anni intercorsi tra l'ambientazione della prima blog novel e la seconda.
Ho deciso, dopo essere stata molto combattuta, dato che la seconda parte avrà sfumature romance e thriller, che si allontaneranno un po' dal motorsport per poi tornarvi alla fine, di pubblicare anche la terza blog novel. Può essere letta indipendentemente dalle due precedenti e, come nelle due precedenti, vi saranno sfumature molto giallo/ thriller.

TRAMA (così l'ho presentata su EFP Fanfic): Alysse Mercier è un'affermata giornalista sportiva. Durante un'esperienza come telecronista alla 24 Ore di Le Mans, conosce casualmente i membri della famiglia Forti, titolari di un noto brand di moda sponsor dell'auto numero 101 del team Vertigo guidata dal trio Yannick Leroy, Ryuji Watanabe e Tina Menezes. Convinta che i Forti abbiano a che vedere con la morte di suo marito Alexandre, avvenuta diversi anni prima e attribuita ufficialmente a un suicidio, Alysse decide di coinvolgere in un'indagine privata il collega Oliver Fischer, sentimentalmente legato a Tina e già protagonista di passate indagini su delitti retroattivi. Oltre a loro, entra in scena Dalila Colombari, madre single e vecchia fiamma di Oliver, che nasconde numerosi segreti ed è subito attratta dal più giovane membro della famiglia Forti. A fare da sfondo, una società contemporanea dove anche il totale vuoto di contenuti può essere monetizzato, la fine della carriera della Menezes, ormai vicina alla soglia dei quarant'anni, e un mistero vintage legato alla vita privata di un campione di automobilismo degli anni '80.

CURIOSITÀ: i personaggi secondari Axel Frosch e Sylver Knight sono vagamente ispirati a Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.
I numeri 81/ 82 che compariranno sulle Vertigo degli anni '80 non sarebbero stati possibili nella realtà, ma sono un omaggio - vista l'importanza della location nella seconda blog novel - al GP di Las Vegas che si disputarono nelle stagioni 1981 e 1982.

La copertina è stata realizzata tramite immagini prodotte con AI. I personaggi di Dalila - la prima in alto - e Oliver sono venuti molto simili a come li immaginavo, Tina un po' meno, mentre per Alysse non mi posso lamentare.

LINK AI CAPITOLI:
1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7 / 8 /
9 / 10 / 11 / 12 / 13 / 14 / 15 / 16
17 / 18 / 19 / 20 / 21 / 22 / 23 / 24

sabato 20 dicembre 2025

Un bacio in una cornice dorata // short fiction - parte 1/2

Ho deciso di condividere sul blog un racconto in due puntate (qui il link della seconda: LINK) scritto a fine maggio/ inizio giugno e pubblicato a quei tempi sul mio profilo EFP, ambientato negli anni '80 al GP di Montecarlo.
La presentazione su EFP:

+++ Tina Menezes è molto chiara, quando racconta a un giornalista a lei quasi sconosciuto i propri dilemmi interiori: "Il mio destino è ineluttabile. Un bacio con Serrano a con il rombo dei motori sullo sfondo. Al nostro caro sponsor fa piacere. Non gliene importa un fico secco del fatto che non ci siamo qualificati. Anzi, gli abbiamo servito un'occasione d'oro. Che cosa c'è di meglio che la scintilla che scocca tra due compagni di squadra durante il gran premio più glamour della stagione?" // Tina Menezes e Oliver Fischer, già apparsi in altre vicende, in un AU rispetto alle loro vicende canon. +++

Grazie ChatGPT per la copertina

La temperatura si era abbassata in fretta, dopo il crepuscolo, ricordando a Oliver Fischer che sarebbe stato meglio rientrare. L'indomani sarebbe stata una lunga giornata, andare a dormire sarebbe stato senz'altro più sensato che rimanere appostato nell'ombra a seguire i movimenti della donna che un tempo aveva conquistato il suo cuore. Non era un maniaco, né aveva l'abitudine di pedinare le persone. Era semplicemente rimasto immobile a fissare ciò che vedeva perché era prova ultima, se mai gliene fosse servita una, del fatto che non vi fosse più, per lui, alcuna possibilità.
Aveva sentito i pettegolezzi dei colleghi, sapeva che Selena era un'amica intima di Edward Roberts. Quel fine settimana li aveva visti insieme in più di un'occasione. Aveva dei forti sospetti su quale fosse il legame tra di loro, ma fino a quella sera i loro atteggiamenti non gli avevano mai servito su un piatto d'argento la certezza che tra loro non vi fosse una semplice amicizia.
Selena non amava stare al centro dell'attenzione. Era già finita nell'occhio del ciclone una volta, ai tempi della sua drammatica relazione con Patrick Hermann. Erano passati dodici anni da allora e, se Selena era stata dimenticata dai più, la sua storia non era mai stata rimossa dalla memoria collettiva. Qualcuno raccontava ancora di come fosse stata l'ultima fidanzata di Hermann, nelle settimane che avevano preceduto la sua tragica morte. Altri aggiungevano che Patrick era sempre stato un donnaiolo, poco interessato a costruire un rapporto duraturo, prima di conoscere quella ragazza, all'epoca appena ventenne. C'era chi affermava che Selena l'avesse fatto cambiare, mentre qualche voce fuori dal coro affermava che si era trattato soltanto di una montatura.
Oliver non si era sorpreso di udire tali voci di corridoio, dai suoi colleghi più datati. Qualsiasi luogo del mondo rifletteva le caratteristiche di un isolato di paese e i fatti degli altri catalizzavano l'attenzione. Non ci vedeva nulla di male, anche se non apprezzava troppo il volere giudicare a tutti i costi. Raccontare di quando Hermann si era innamorato di Selena Bernard era innocuo, fare insinuazioni su quanto fosse forte il loro amore era invadente e sgradevole, specie a distanza di dodici anni dalla morte di Patrick.
Immerso in quelle riflessioni, Oliver diede un'ultima occhiata a Selena, che abbracciava Edward Roberts con un certo trasporto. Si girò di scatto, pronto a passare oltre. Non sarebbe stato facile fingere di non avere visto quella vicinanza, ma sapeva da tempo che Selena non avrebbe mai potuto ricambiare i suoi sentimenti.
Si spostò di qualche decina di metri, lungo la strada buia. I suoi occhi si posarono su una donna sola, che sedeva su un muretto a lato della strada. Aveva lunghi capelli neri e un profilo che Oliver non faticò a riconoscere. Tina Menezes non passava inosservata, anche quando era lontana dalle piste. Gli appassionati la conoscevano come pilota, agli occhi di chiunque altro era un personaggio. Alla sua seconda stagione, vestiva i colori di una squadra di bassa classifica, al fianco del connazionale Manuel Serrano, entrambi sponsorizzati da una serie di importanti marchi brasiliani, desiderosi di sborsare denaro per finanziare la carriera di chi cercava di portare sulla griglia di partenza i colori del loro paese.

martedì 5 novembre 2024

Miss Vegas // una long fiction sul motorsport - presentazione

Mi ero promessa e ripromessa che non l'avrei mai più fatto, pubblicare un vero e proprio racconto a capitoli sul blog. Eppure eccomi qui, sebbene a molti mesi di distanza da quando ho terminato di scrivere "Miss Vegas" (avrei voluto chiamarlo Queen Vegas, ma poi ho scoperto essere il nome di un sito di poker online, quindi ho optato per Miss), una long fiction mystery ambientata nel mondo del motorsport e, nello specifico, nello stesso universo in cui era ambientato "Il Sussurro della Farfalla" pubblicato su questo blog nel 2021 (ma si tratta di una vicenda a sé stante, nonostante uno dei protagonisti sia lo stesso). In questo universo c'è stato uno split tra la Formula 1 e un campionato alternativo, chiamato Diamond Formula, avvenuto indicativamente a fine anni '90/ primissimi anni 2000. Al termine delle vicende di SDF, la Diamond Formula viveva una grossa crisi in seguito a un grosso scandalo. In "Miss Vegas" scopriremo che c'è stata una riunificazione tra i due campionati e che alcuni team della Diamond sono confluiti nel mondiale di Formula 1. Per questa ragione ci sarà spazio per alcuni piloti di fantasia (per sottostare alle stringenti regole di EFP, i personaggi sono tutti di mia invenzione), tra i quali Tina Menezes, già comparsa in altre mie storie, che vanno considerate tuttavia come alternate universe.

LA TRAMA: dopo avere svelato un grosso segreto della Diamond Formula, il giornalista sportivo Oliver Fischer si è rifugiato in un piccolo paesino del nord Italia, per stare lontano dal caos che in passato ha fatto parte della sua vita professionale, e si è reinventato come ghost writer per testate che scrivono di automobilismo.
Subito dopo avergli fatto una proposta di lavoro, un suo passato collega viene assassinato. Il delitto è circondato da un alone di mistero più totale, gli unici elementi su cui indagare sono una canzone trap cantata da un'artista sconosciuta, il Gran Premio di Las Vegas disputato nella stagione precedente e un presunto video hard che ritrarrebbe Tina Menezes, stella dell'automobilismo open wheel, la quale ha ingaggiato proprio lo stesso Fischer per indagare sui messaggi inquietanti che riceve da uno stalker.
Ad affiancare Oliver nella sua indagine, che lo porterà a stretto contatto con la team principal di una squadra della Diamond Formula, ci sarà anche Dalila Colombari, affascinante fotografa di motorsport con la quale ha collaborato in passato.
Con due sole eccezioni (Las Vegas 2022 - quando ancora non era in calendario - e Imola 2023 - annullato per l'alluvione e mai riprogrammato) i gran premi citati si sono realmente svolti nel periodo di ambientazione.


Arrivati a questo punto vi informo che i capitoli sono in totale 17, il primo verrà pubblicato a breve e, in generale, pianifico di pubblicarli tutti tra novembre e dicembre. "Miss Vegas" è stato pubblicato lo scorso inverno su EFP.
I personaggi citati sono di pura fantasia, ogni riferimento a persone realmente esistenti è puramente casuale. Sono appassionata di gialli classici, quindi troverete qualche cliché di quel genere.
Non ho idea di chi siano i modelli delle foto, reperite su google, di come immagino i personaggi principali.



EDIT - link ai capitoli:
1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17

lunedì 1 luglio 2024

01.07.1979 - 01.07.2024: se il duello tra Gilles Villeneuve e René Arnoux si fosse svolto all'epoca dei track limits e delle teorie del kompl8

Telecronista: "Ancora altri cinque giri per completare gli 80 previsti, lunghissima interminabile, e la Francia è anche vicina al Principato di Monaco, per questa gara sarebbe stato sufficiente disputarne dieci, al massimo venti. Adesso siamo al 75° e Arnoux insegue Villeneuve per la seconda posizione. Lo vediamo avvicinarsi..."
RA: "Gilles mi sta ostruendo!!!!111!!1!! Chiamate il direttore di gara!!!111!!!11!!!"
Telecronista: "Adesso inizia il 76° giro e non vediamo Jabouille, ma sembra sia ancora in testa. Ci sarà sicuramente da discutere, perché è inaudito che a questo punto della gara non si sia ancora ritirato. Si ipotizza che la Renault monti un propulsore illegale... Ma vediamo che Villeneuve segue come un'ombra la Shadow di Elio De Angelis che gli dà scia per permettergli di distanziare Arnoux. Si vocifera nel paddock di una presunta solidarietà tra pianisti e anche il fatto che segua una Shadow come un'ombra è a sua volta sospetto, mi dice Google Translate. Gilles però si lamenta alla radio del comportamento del pilota italiano."
GV: "Mi ha blokkatohhhh!!!111!!!11!!! Commissari, dove siete, a giocare a briscola?"
RA: "Dove sono le bandiere blu??22??22??22??"
Telecronista: "Siamo adesso al 77° e Arnoux supera Villeneuve ma sfiora una linea bianca. Villeneuve a sua volta rivolge un pensiero a una linea bianca. Questa faccenda delle linee bianche va assolutamente chiarita, perché i commissari non giungono mai alle stesse conclusioni."
GV: "Non. Mi. Ha. Lasciato. Spazio. Tutto ciò è inaccettabile! Radiatelo!!!111!!!11!!"
RA: "Mi ha ripassato a ruote blokkatehhhh!!!111!!!1!!! E ha provocato una turbolenza che mi ha fatto cadere il pupazzetto di Peppa Pig appeso al retrovisore."
Politico italiano random: "Peppa Pig ha due mamme. Chiederò un'interrogazione parlamentare per questo."
Telecronista: "Ma non adesso, perché sentiamo infatti René che si lamenta alla radio."
RA: "Questo kriminalehhhh mi ha sfiorato le ruote!!!111!!!11!!! E ho visto nel retrovisore della sabbia alzarsi, secondo me è andato oltre i track limits."
GV: "Forse ti converrebbe guardare avanti, così adesso puoi ammirare la grazia del mio retrotreno."
Telecronista: "Attenzione, perché per la prima volta viene sperimentato un nuovo feed che permette ai piloti di comunicare tra di loro durante le gare. La grafica intanto vi ricorda che potete votare il Driver of the Day. Come potete vedere Hector Rebaque è stabilmente in testa al sondaggio, scelto dal 96% dei votanti."
RA: "E intanto io passo come se fosse la Copse! Ma come si permette questo di tagliarmi la strada a ruote bloccate, immaginando di farlo addirittura fuori dalla pista?"
GV: "Guarda che puoi dirlo direttamente a me, dato che i commissari e il direttore di gara ci hanno lasciati in autogestione."
RA: "Bene, allora ti tiro una ruotatahhhh!!!111!!!11!! E passo di nuovo!!!111!!!11!!!"
GV: "Vuoi vedere chi ha le ruote più grosse??222??22???"
Telecronista: "Mentre finisce il 79° giro e inizia l'ultimo mi è arrivata un'email per errore che se fosse vera sarebbe uno scoop, altro che quella volta in cui una spia si è introdotta di nascosto a casa di Patrick Depailler scoprendo un grosso scandalo, ovvero diversi posacenere pieni di mozziconi di sigarette. Stavolta si dice che l'Interpol abbia appena emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Villeneuve e Arnoux. La nostra inviata dalla pitlane ci comunica che addirittura una simile voce sia arrivata perfino a Gerard Larrousse che, dentro al box della Renault, non mostra la benché minima preoccupazione. Ha detto che, se finiranno in galera, porterà le arance a entrambi, tanto c'è abituato."
GV: "A proposito di arance, ne avevo un sacchetto comprato prima della gara appeso allo specchietto dato che non sapevo dove metterlo, ma l'ho perso a causa della sportellata appena ricevuta."
RA: "Ti ho visto mentre mettevi le ruote fuori dall'asfalto. E adesso come ti viene in mente di superarmi di nuovo con un'altra fumata di gomme?"
Telecronista: "Le inquadrature vanno su Jabouille che taglia il traguardo. No regia, non staccare da quel bel duello, a nessuno importa niente di Jabouille, non dà emozioni e se anche si ritirasse dalle competizioni domani nessuno se ne accorgerebbe. È il pilota più inutile in griglia. Ma ecco che vediamo Villeneuve tagliare il traguardo davanti ad Arnoux, ci sarà sicuramente da discutere per i fatti di oggi, soprattutto per il fatto che Jean-Pierre Jarier sia arrivato quinto alle spalle della Williams di Alan Jones, invece di cappottare e di mettere in luce lo sponsor Candy sulle fiancate della Tyrrell, come avrebbe potuto fare Derek Daly se corresse per la scuderia di Ken. Intanto Rebaque raggiunge addirittura il 97% dei voti al Driver of the Day. Sentiamo le sue parole mentre gli viene comunicato alla radio il risultato ottenuto."
HR: "Grazie a tutti. Ne vale proprio la pena di essermi comprato il volante, fossero gli anni 2020 mi comprerei addirittura l'Aston Martin e potrei non solo fare il Pay Driver vita natural durante, ma anche guidare entrambe le macchine al contempo, dato che il mio nome completo è Hector Alonso Rebaque."
Telecronista: "Molti telespettatori della Catapecchia dei Turbo mettono in discussione il risultato del Driver of the Day sostenendo che Rebaque sia votato da degli spambot, ma a noi queste polemiche non interessano, vi dedicheremo soltanto le tre ore finali del post-gara. Nelle prime sette ci dedicheremo alla polemica Villeneuve vs Arnoux vs track limits. Ma prima le interviste post-gara."


JPJ: "Non riesco ancora a credere che il motore sia durato ben 80 giri anziché i soliti sette. Ne sono molto soddisfatto, ma credo di essere l'unico dato che nessuno mi considera."
GV: "Ho sentito che oltre a René ci sono degli opinionisti che mi criticano per il mio stile di guida, ma perfino mio figlio di otto anni con i suoi commenti coloriti farebbe una figura più pacata di loro. Sono qui per gareggiare, non per guardare 'Peppa Pig'."
RA: "Gilles ha guidato in modo inaccettabile. Ma se pensa che non dica niente si sbaglia di grosso, adesso vado a procurarmi una grossa baguette, poi lo sfido a duello!"
Telecronista: "Si sente la tensione sul podio, ma dobbiamo dare la linea a Influencerina della Catapecchia dei Turbo."
Influencerina: "Anche oggi ci avete scritto in tantissimi. Il più commovente di tutti è un utente di nome Centurion Arturo, un fan di Merzario che sostiene di essere vittima di insulti da parte dei fan di tutti gli altri piloti, che lo prendono di mira deridendolo per la propria malattia. Ha quindi indetto una campagna di crowdfundung a suo favore e vi chiede nel frattempo se potete andare a prendere la bolletta della luce che vuole proporvi un nuovo contratto, poi già che c'è si è offerto come sponsor per diverse nuove scuderie di bassa fascia. Tornando in topic, invece, abbiamo diverse persone che sostengono che Arnoux dovrebbe strappare il volto di Villeneuve dalle foto di gruppo dei piloti, altri invece affermano che Villeneuve dovrebbe buttare via il soprammobile a forma di Peppa Pig che gli ha regalato Arnoux in occasione del suo scorso compleanno; in cui ha compiuto ventinove anni e non ventisette come dice, apprendiamo da quanto comunica l'Interpol nella sua descrizione pervenuta insieme alla sua foto segnaletica. Infine ci scrivono le madri di Peppa Pig per lamentarsi del fatto che Villeneuve e Arnoux danno il cattivo esempio ai bambini e che la Ferrari dovrebbe mettere Jody Scheckter al centro del progetto."

sabato 15 aprile 2023

IL PARADOSSO DEL 27 - una blog novel sul motorsport

Carissimi lettori, devo ammettere che in questo periodo non ho avuto molto tempo da dedicare alla stesura di nuovi post da proporvi nei giorni che verranno. Ho iniziato da poco più di una settimana un nuovo lavoro (come impiegata in un'azienda di trasporto intercontinentale) e ho dedicato buona parte del tempo libero a un racconto a capitoli che sto scrivendo (non incentrato sui motori).
Sono a un punto avanzato della trama e tempo un paio di settimane e dovrei essere di nuovo pronta a scrivere di motorspor vintage, nel frattempo, tranne alcuni giorni che vorrei dedicare a post su anniversari e quant'altro, ho deciso di condividere anche qui sul blog questo racconto a "puntate" che parla di Formula 1, o meglio di una categoria distopica che potrebbe somigliare alla Formula 1 che vorrebbe un certo tipo di fanboy (specifico, non è un racconto ambientato in un universo distopico che parla di Formula 1, è un racconto ambientato in una Formula 1 distopica, mentre il resto del mondo procede come lo conosciamo).
Si tratta di un remake, in cui comunque ho cambiato parecchie cose, di una fan fiction sulla Formula 1 scritta diversi anni fa. In questa versione non ci saranno personaggi con nomi di effettivi piloti, ma i personaggi ispirati a veri piloti, che faranno solo qualche piccola apparizione, avranno nomi fittizi. La scelta è stata dettata in primo luogo dalla pubblicazione su EFP (in cui sono vietate le real person fiction su sportivi), ma attualmente sono molto soddisfatta di avere preso questa decisione.
I protagonisti, Yannick Leroy, Alysse Montanari, Ryuji Watanabe e Tina Menezes sono tutti assolutamente originali, così come il CEO che rimane senza nome e la sua assistente Maelle Heidelberg. Ogni riferimento a persone realmente esistenti, in questi specifici casi, è puramente casuale. Alcune cose che accadranno nel corso della storia, invece, lo sono un po' di meno.

TRAMA: la A+ Series è una sorta di evoluzione distopica della Formula 1, in cui i risultati possono essere condizionati dall'alto per esigenze di spettacolo e in cui i piloti sono stati privati totalmente della loro personalità, al punto da dovere tenere segreto il proprio nome e a non potere mai mostrare il proprio volto, riconoscibili soltanto dal colore della vettura che guidano e dal loro numero di gara, oltre che dagli occhi nei rari momenti in cui vengono immortalati con la visiera del casco aperta. Noto sportivamente come Argento Quattro, Yannick è sempre stato l'eterno secondo ed è ben disposto a piegarsi al volere della dirigenza, se questo può portarlo alla vittoria dell'ambito titolo mondiale contro gli avversari Viola Cinque e Rosso Ventisette. Il suo incontro con Alysse, che con la dirigenza della A+ Series sembra avere un conto in sospeso, gli apre gli occhi, ma le nuove consapevolezze si scontrano duramente con le regole della serie: Argento Quattro e i suoi stessi avversari rischiano di ritrovarsi con le loro stesse vite appese a un filo.

Le puntate saranno nove in totale, accorpando i capitoli in maniera diversa da come li ho accorpati su EFP. Là sono molto brevi e sono ventisette in totale, una scelta dettata un po' dal titolo e un po' dal caso. Quando avrò ultimato la pubblicazione sul blog, inserirò in questo post i link alle varie puntate.




lunedì 19 dicembre 2022

Verso la bandiera a scacchi - parte 1/7


Alcuni mesi fa ho iniziato a scrivere una cosa che sta a metà tra una fan fiction sulla Formula 1 e la cosiddetta "original fiction", un racconto con la Formula 1 anni '70/80 a fare da sfondo, ma con protagonisti piloti e team di fantasia.
Adesso che sono quasi alla fine (sto lavorando alla settima e ultima parte), ho pensato di postarla a puntate sul blog. È la storia dell'amicizia e della rivalità tra due piloti compagni di squadra in un team di fantasia, che si incontrano di nuovo a 30+ anni di distanza dalle loro vicende motoristiche.
A parte un'edizione della 24 Ore di Le Mans degli anni '70, che per esigenze di trama ho assegnato ai due protagonisti, i risultati motoristici rimarranno invariati. Ho però aggiunto alcuni gran premi immaginari, per fare ottenere vittorie ai protagonisti, ma anche per assegnare una vittoria a Giacomelli e un podio a Winkelhock!

Buona lettura! <3

martedì 15 febbraio 2022

THE RED GATE: una blog novel motoristica

Come vi avevo anticipato ormai parecchio tempo fa nel post nel quale vi auguravo buon anno motoristico 2022, è giunto il momento di pubblicare un nuovo racconto a puntate. Si chiama "The Red Gate" e nella mia mente ha avuto uno sviluppo abbastanza lungo, decisamente più lungo della sua scrittura. Sono stata ispirata dal modo in cui i media motoristici cercano di spingerci sempre più verso i preconcetti da tifoso medio che fanno audience in un particolare periodo storico e da come i tifosi sui social network si comportano, la loro presunzione di avere potere decisionale, anche sui risultati. Ho pensato a un campionato che viene spettacolarizzato nel modo sbagliato e ho cercato di realizzare una versione estrema di quello che sta diventando la Formula 1 della gestione di Liberty Media. Non è ambientato in Formula 1, ma in un campionato alternativo immaginario. Credo segua molto un format da blog novel, è molto incentrato sui dialoghi. Con tre piloti e una team principal presenti, ai quali ruota tutto intorno, sono riuscita a costruirci un racconto. È un po' diverso da altre cose che ho scritto, spero possa piacervi.


TRAMA - anno 201x, un cambio regolamentare fa sì che a tornare protagonisti siano i due team portanti della serie, Pegasus (che schiera vetture rosse) e Silver Rocket (che schiera invece vetture grigio argento). Pegasus è ancora alla ricerca di un titolo che manca da tanti anni e che pochi anni prima era alla sua portata, prima che gli sforzi della squadra fossero vanificati da un incidente all'ultima gara tra i due piloti, l'italiano Marco Rossi e il francese Yves Raphael, che ha contribuito ad assegnare il campionato al team rivale. Mentre Rossi è rimasto con Pegasus negli anni a venire, facendo coppia con Dalila Colombari, la più rilevante tra i piloti di genere femminile, Raphael è andato a correre in un'altra categoria travolto dalle polemiche a seguito del suo incidente, che gli è costato il suo sedile presso la squadra. Quando torna, proprio con Silver Rocket, squadra gestita dalla giovane team principal Danae Ravelli, a fare coppia con la Colombari scaricata da Pegasus per questioni legate alla sua vita privata, in molti si aspettano uno scontro incandescente tra lui, il suo vecchio rivale e il team che l'ha appiedato e gli ha rovinato la reputazione. Questa previsione è azzeccata, ma riuscire a non andare mai oltre i limiti del buonsenso è sempre più difficile. Lo scontro per il mondiale, dopo il ritorno di Raphael, rischia di essere molto doloroso per tutti, anche a causa di segreti che sono stati trascinati nel tempo.

I PERSONAGGI SONO DI PURA FANTASIA, OGNI RIFERIMENTO A PERSONE REALMENTE ESISTENTI È PURAMENTE CASUALE. MI SCUSO IN ANTICIPO CON EVENTUALI PERSONE OMONIME DEI PERSONAGGI DI QUESTO RACCONTO.


LINK ALLE PUNTATE:

To be continued...?

mercoledì 28 luglio 2021

Il Delirio dell'Arcobaleno: una blog novel motoristica

Come è già accaduto in un passato abbastanza recente, ho deciso di proporre qui sul blog un'altra mia "blog novel", anche se non si tratta di qualcosa che ho scritto di recente. "Il Delirio dell'Arcobaleno" è un racconto che ho iniziato nella primavera del 2016, proseguendo per un paio di mesi nella scrittura. Poi mi sono interrotta per quasi un anno e l'ho terminato nel corso dell'estate 2017. Ciò che posterò è esattamente la versione che ho postato sul forum che amministro anni fa, non si tratta di una revisione. Seppure forse al giorno d'oggi non farei le stesse identiche scelte stilistiche, lo considero comunque un lavoro già curato abbastanza da potere vedere la luce del blog. Ci tenevo solo a precisare che forse, al giorno d'oggi, certe cose non le scriverei alla stessa identica maniera. Ci sono solo due precisazioni da fare in merito alla questione della "stessa versione" del forum: 1) il testo è tale e quale, però per questioni di praticità ho deciso di accorpare nelle varie "puntate" che pubblicherò quelli che in origine erano capitoli strutturati in maniera diversa, 2) l'html usato dal forum è molto più semplice di quello di blogspot, pertanto la formattazione sarà più "rustica" con ad esempio l'utilizzo di asterischi intorno a parole o frasi per evidenziarle, invece dell'uso del corsivo o del grassetto.

TRAMA - siamo nei tardi anni 2010 e la Golden League ha ormai perso agli occhi dei fan lo status di classe regina del motorsport, rimpiazzata nell'apprezzamento popolare da varie altre serie a ruote scoperte, che si svolgono negli Stati Uniti, in Giappone e nei paesi del Medioriente. Il campionato, ormai devastato dalla crisi economica e dal calo di reputazione a seguito di un grave incidente avvenuto anni prima ed etichettato come evitabile, vede soltanto otto squadre al via. Per ripopolare la griglia viene introdotta la terza vettura, sulla quale i piloti di riserva possono tentare di qualificarsi per gareggiare insieme ai titolari. Dopo essere sopravvissuta a un grave incidente a Indianapolis, Dalia Herrera ritorna, a fine carriera, in Golden League, sulla terza vettura del team di proprietà della sua famiglia, fortemente voluta da uno sponsor statunitense. Si tratta di una scelta dolorosa, per lei che ha brutti ricordi di quella categoria, ma allo stesso tempo indispensabile per preservare l'integrità economica del team e Dalia si ritrova catapultata in un mondo che sente non appartenerle. I suoi compagni di squadra sono Ethan Harris, suo ex fidanzato giovanile, e Koji Yoshimoto, talentuosissimo ma dalla guida a dir poco "acrobatica", in un team che si rivela una delle prime tre forze del mondiale. Nel campionato si destreggiano due top-team talvolta costretti a cedere il passo ad altri, un team di media fascia di sole donne gestito da una finta femminista radicale, una squadra da Minardi feelings che annaspa nelle zone basse della classifica pur distinguendosi dagli altri backmarker, un presunto "bad boy" nemico giurato di Dalia da molti tacciato di avere innescato il grave incidente che ha contributo al tracollo della Golden League, dei giovani arrembanti appena arrivati dalle serie minori, una chicane mobile destinata a una breve fugace gloria, ecc... Dopo anni trascorsi tra Stati Uniti ed Emirati Arabi, Dalia si ritrova catapultata in una serie molto più "politica" e condizionata da logiche economiche. È una sfida che può far rinascere in lei l'amore per le competizioni, messo in dubbio dopo la morte in un incidente di un pilota al quale era molto legata. Oppure può distruggere quel poco di amore per l'automobilismo che ancora le rimane.

DISCLAIMER - i personaggi inseriti sono *tutti* di pura fantasia, nessuno ispirato a piloti realmente esistenti. Il fatto che alcuni circuiti abbiano effettivamente ospitato nel 2020/2021 due gran premi consecutivi, seppure strutturati molto diversamente da come descritto nel mio racconto, è puramente casuale essendo questo stato scritto nel 2016/2017. Il racconto è narrato da vari punti di vista, tutti appartenenti ai personaggi e nessuno dei quali necessariamente appartenente a me. Si ritiene che il lettore medio possa affrontare senza problemi la possibilità che qualche personaggio possa dire o pensare cose che non gli/le piacciono, senza indignarsi e senza tacciare l'Autrice(C) di condividere ogni pensiero espresso da individui di fantasia. La copertina l'ho realizzata anni fa con un collage fatto con un programma di grafica, bandiera a scacchi esterna esclusa. Non ricordo quale sia il nome della modella o attrice che presta il volto alla protagonista.

LINK PUNTATE - Puntata 1 / Puntata 2 / Puntata 3 / Puntata 4 / Puntata 5 / Puntata 6 / Puntata 7 / Puntata 8 / Puntata 9 / Puntata 10 / Puntata 11 / Puntata 12 // buona lettura. *-*


giovedì 25 marzo 2021

Il Sussurro della Farfalla: una blog novel sul motorsport

Fino ai primi di febbraio non avrei mai creduto che sarebbe successo, eppure ho ripreso a dedicarmi alla scrittura seria, che ormai credevo di avere abbandonato già da parecchio tempo. Non è mai troppo tardi per cambiare idea, quindi eccomi, a partire ormai da un mese e mezzo fa, a lavorare su una blog novel di ispirazione motoristica. Non si tratta di una novità assoluta, avevo già scritto un pippone interminabile con una trama vagamente simile a questa anni fa e con personaggi che ho recuperato, ma ai tempi non avevo osato abbastanza dal punto di vista motoristico e il tutto era rimasto molto accennato. Sono cambiate tante cose da allora: ho capito che non devo scrivere per compiacere i gusti degli utenti di un forum di scrittura (sul quale non sto proponendo questa attuale blog novel), ma scrivere quello che voglio scrivere. Confesso di essere stata abbastanza combattuta di fronte alla prospettiva di condividere il mio scritto (ancora in corso d'opera, ma ho già svariati capitoli pronti) su questo blog, ma credo che sia il luogo più opportuno, anche se si tratta di una fusione di diversi generi (io stessa non saprei abbinarlo a un genere preciso, c'è di mezzo un po' di mystery, un po' di paranormale, un po' di tante cose). Ritengo giusto specificare in anticipo che non ci saranno lunghe ed estese narrazioni di gare, anche se le corse automobilistiche costituiranno un enorme contorno. I personaggi sono interamente di fantasia, anche se ci saranno alcune citazioni che vi ricorderanno probabilmente qualcosa.

FORMULA DIAMOND - il campionato fittizio nel quale è ambientata la blog novel fonde elementi di Formula 1, Formula E e Champ Car, è un campionato che inizia a fine estate/ autunno e prosegue fino alla primavera, si svolge su circuiti prevalentemente cittadini e ha un weekend composto da due gare, una sprint race (simile a quella che è stata proposta per la F1 - questo non significa che supporto l'idea, solo che per il mio campionato fittizio poteva andare bene) e una gara principale simile ai gran premi per come li conosciamo. Ci sono due squadre con due vetture ciascuna, anche se si accenna al fatto che in passato le vetture per team erano tre, essendoci ai tempi un numero minore di squadre. La crisi economica dei tardi anni 2000/ primi anni 2010 è considerata la ragione per cui la Diamond Formula è diventata la categoria più importante del motorsport a ruote scoperte, essendo molto meno costosa della Formula 1. Caratterizzata da un periodo in cui erano tre squadre (Dynasty, Whisper e Albatros) a contendersi il titolo, si assiste generalmente a uno scontro a due, in quanto uno di questi team (Whisper) dopo avere cambiato proprietà, nell'impossibilità di raggiungere i livelli di un tempo, si è reinventato come team di media fascia che ha l'obiettivo di ingaggiare per alcuni singoli eventi piloti di grande fama provenienti da altri campionati.

TRAMA - Selena Bernard è un'imprenditrice di Montecarlo, Oliver Fischer è un giornalista sportivo. Le loro strade si incrociano a causa di un libro che Oliver sta scrivendo: una biografia di Patrick Herrmann, pilota della Diamond Formula del passato, morto in un incidente nel Gran Premio di Montecarlo di quindici anni prima, ed ex fidanzato di Selena, incidente che ha ancora molti punti oscuri e dal cui mistero Oliver è letteralmente ossessionato. Poco apprezzato per il suo stile fin troppo schietto, con l'aiuto di Selena, dalla quale è a sua volta affascinato, Oliver decide di rivolgersi a varie personalità del motorsport, alla ricerca di indizi su cosa sia davvero accaduto, scelta che coinvolgerà inevitabilmente anche il pilota Edward Roberts, a suo tempo pupillo di Patrick Herrmann nonché caro amico di Selena, e Veronica Young, l'enigmatica team principal della squadra per la quale gareggiava Herrmann.

DISCLAIMER - i personaggi fittizi presenti nella mia blog novel sono una mia invenzione, ogni riferimento a persone realmente esistenti è puramente casuale. Alcuni di loro saranno piuttosto ambigui. Il loro scopo non è dare il buon esempio ai bambini né educare i lettori. I personaggi di questa blog novel non sono lo specchio dell'Autrice(C), accusare Milly Sunshine di eventuali azioni infamanti commesse dai suoi personaggi non contribuirà a farvi apparire guru della cultura, ma soltanto a rendervi ridicoli. :-) 

ELENCO CAPITOLI - Puntata 1 / Puntata 2 / Puntata 3 / Puntata 4 / Puntata 5 / Puntata 6 / Puntata 7 / Puntata 8 / Puntata 9 / Puntata 10 / Puntata 11 / Puntata 12 / Puntata 13 / Puntata 14 / Puntata 15 / Puntata 16 / Puntata 17 / Puntata 18 / Puntata 19 / Puntata 20 // Finito di postare in data 29/05/2021.

venerdì 25 settembre 2020

Se i piloti non fossero piloti, ma semplici tifosi che commentano le gare sui social network

ALBON - sta spesso sui social perché ha paura di ricevere meno like di Gasly, ma il suo numero di like è troppo basso per le sue ambizioni.

BOTTAS - commenta le varie gare su Facebook senza esporsi troppo, perché in realtà durante le gare dorme o esce a spaccare la legna.

GASLY - di solito viene snobbato, ma i suoi post su Twitter relativi al GP d'Italia sono diventati virali.

GIOVINAZZI - posta occasionalmente a tematica motori sul suo profilo instagram dedicato in prevalenza allo sfoggio della propria acconciatura.

GROSJEAN - è un food blogger, a seconda di quello che succede in pista decide cosa cucinare e quali ricette presentare.

HAMILTON - compra un sacco di merchandising di team vari per indossarlo e farlo indossare al suo cane e condividere i loro selfie su instagram.

HULKENBERG - commenta le gare su un gruppo facebook, dove è al quarto posto nella classifica dei più popolari del gruppo.

KVYAT - a volte guarda le gare al bar e le vuole commentare via social, ma è distratto dai f*ck vari esclamati da Vettel, contro cui medita vendetta.

LATIFI - critica i piloti con la valigia sostenendo che se fosse ricco e sponsorizzato anche lui potrebbe guidare una Formula 1.

LECLERC - scrive post di poche righe rammaricandosi per le performance della Ferrari, il suo team del cuore.

MAGNUSSEN - frequenta un gruppo facebook dove si occupa di cyberbullismo, in particolare contro chi non sta nella top-3 degli utenti popolari.

NORRIS - è un tumblrer illuminato, interviene nelle polemiche stile tumblr con pipponi interminabili in cui spiega alle tumblere come si comporta la gente saggia.

OCON - una volta ha bloccato per sbaglio Verstappen su Twitter facendolo indignare, quindi l'ha sbloccato dopo un anno nonostante si fosse accorto dell'errore.

PEREZ - guardando le gare al bar si sente a disagio e commenta il tutto sui social e la gente radunata davanti alla TV invece di aspettare i suoi comodi, si mette a parlare di F1 con Vettel.

RAIKKONEN - aveva promesso che avrebbe commentato la gara su Facebook, ma su Facebook ci sono finite solo le foto della sua serata alcolica.

RICCIARDO - pubblica cose divertenti sulla F1, dove per cose divertenti non si intende meme, ma appunto, contenuti divertenti.

RUSSELL - commenta le gare sui social dal 2019 e non ha ancora ricevuto nemmeno un like, diversamente da Kubica che ne ha ricevuto uno in passato.

SAINZ - è un purista delle altre forme di motorsport e scrive articoli per spiegare che i veri piloti non sono quelli di F1, ma quelli che puntano alla Triple Crown.

STROLL - critica chi sostiene che chiunque abbia i soldi per pagarsi un volante possa gareggiare in F1, sostenendo che il vero appassionato dovrebbe comprarsi un team invece di scroccare dagli sponsor.

VERSTAPPEN - sa essere un bravo ragazzo ma anche uno str***o quando qualcuno lo fa indignare, se qualcuno lo blocca per sbaglio lo sm*rda pubblicamente.

VETTEL - non sa cosa siano i social e vede le gare al bar, esclamando dei f*ck in modo random, discutendo dell'accaduto con i vari anziani radunati davanti alla TV.

sabato 4 luglio 2020

Se i piloti fossero personaggi di un teen-drama scolastico

A - Alex Albon: nessuno lo prende in considerazione, lo scopo della sua esistenza è solo ricordare che i thailandesi esistono. Max si diverte a sfidarlo in varie competizioni, battendolo 24/7, ma non importa, è focalizzato a non deludere il temibile professor Marko.

B - Valtteri Bottas: ha l'aria da campagnolo e nel tempo libero lavora come boscaiolo, fa colpo sulle ragazze perché somiglia ai vampiri fescion degli urban fantasy e tutte le campionesse dei tornei sportivi scolastici stravedono per lui.

G - Pierre Gasly: sognava di diventare uno dei più bravi studenti della classe ma il professor Marko gli mette sempre dei voti bassi. Nonostante ciò è riuscito spesso a prendersi le sue rivincite, prendendo alcuni voti molto alti nonostante i pronostici fossero contro di lui.

G - Antonio Giovinazzi: ha una chioma fluente che ha deciso di non tagliarsi più finché non verrà abolita la pineapple pizza. È un ragazzo elegante e raffinato, che si rifiuta di insegnare parolacce italiane a Sebastian nonostante la sua richiesta.

G - Romain Grosjean: avrebbe voluto frequentare un istituto alberghiero, ma è stato costretto dai genitori a scegliere un'altra strada. I suoi compagni lo prendono in giro perché una volta si è schiantato in auto nel parcheggio della banca dove ha fatto uno stage estivo.

H - Lewis Hamilton: sta seduto in ultimo banco e smanetta con lo smartphone durante le lezioni ma è sempre preparato e riesce a fare bella figura con i professori. Qualcuno lo teme per il suo look da bad-boy ma in realta è un cinnamon roll.

K - Daniil Kvyat: è uno studente un po' caotico e ciò non piace al professor Marko e al professor Horner, che nelle loro lezioni lo mettono sempre in ginocchio sui gusci di noce. Lo chiamano torpedo perché lungo le scale travolge spesso i suoi compagni facendoli cadere.

L - Nicholas Latifi: suo padre è ricco, ma non gli compra macchine belle come quelle che Lance riceve in regalo dal padre. Non gli interessa ostentare la propria ricchezza, né gli importa che qualcuno lo accusi di volere comprare il diploma.

L - Charles Leclerc: non apre mai neanche un libro e nelle interrogazioni fa scena muta, ma viene sempre promosso perché i professori hanno intuito la sua predestinazione. È il best friend forever di Max anche se in realtà litigano in continuazione.

M - Kevin Magnussen: è il bullo della classe, nessuno ha il coraggio di sfidarlo apertamente, a parte Hulk che però poi ha lasciato la scuola stanco di essere vessato costantemente, rinunciando al diploma. Tutti lo detestano e ciò lo rende fiero di se stesso.

N - Lando Norris: il più giovane avendo iniziato la prima elementare con un anno d'anticipo, sogna di diventare il più divertente della classe, ma ha ancora molta strada da fare. Il suo idolo è un motociclista che da solo ha sfidato un trio di terribili complottisti ispano-catalani.

O - Esteban Ocon: ha una pessima reputazione perché si siede nel banco che un tempo apparteneva a Hulk e perché una volta ha sbattuto una baguette in testa a Max, suscitando la reazione di quest'ultimo, che poi è stato duramente rimproverato dal preside e costretto a fare da tutor ai ragazzini della sezione E.

P - Sergio Perez: un tempo era piuttosto scalmanato, ma è diventato abbastanza tranquillo, intimorito dalle minacce ricevute dai compagni. Va a scuola indossando un sombrero e ogni tanto regala peperoncini ai suoi compagni.

R - Kimi Raikkonen: odia le feste, ma procura l'alcool di contrabbando da consumare in quelle occasioni. A scuola si addormenta spesso sul banco e non ama parlare con nessuno. A volte litiga con Valtteri perché non hanno gli stessi gusti in fatto di alcolici.

R - Daniel Ricciardo: il trollone della classe, vince sempre contro Lando nella classifica dei più divertenti. Prende in giro tutti, ma senza cattive intenzioni. Nel tempo libero fa il baby sitter per un certo Felipinho, figlio di un ex studente della scuola.

R - George Russell: era il best friend forever di Lando, che però l'ha piantato in asso per Carlos. È famoso per essersi fidanzato con la ex di Max, sorella di un certo De Vries che frequenta la sezione E, dalla quale però è stato lasciato.

S - Carlos Sainz: il suo idolo è uno studente più grande diplomato a pieni voti che ora sogna di laurearsi all'università dell'Indiana, dopo avere già preso una prima laurea a Le Mans. Gli piace trollare con Lando, anche se medita di abbandonarlo per seguire le orme del suo idolo.

S - Lance Stroll: suo padre ha i big money e gli ha comprato varie auto di lusso nonostante sia ancora molto giovane. Sta spesso da solo e parla con il suo portafoglio. Il bidello Vanzini, quando lo incontra in corridoio, lo rimprovera sempre perché non sorride mai.

V - Max Verstappen: in apparenza insensibile, in realtà nasconde un animo dolce e kawaii. A meno che non stia picchiando qualcuno, in tal caso non fa sconti a nessuno, nemmeno al suo amico Charles a cui una volta ha rotto il naso durante una rissa scoppiata durante un viaggio di istruzione al Redbullring.

V - Sebastian Vettel: vive in una casa di campagna, ha la passione per il vintage e non possiede il cellulare, anche se durante le lezioni non disdegna di smanettare su quello di Lewis, suo caro amico e compagno di banco. Una volta ha sfidato Romain a una gara di imprecazioni, ricevendo i complimenti del professor Steiner che li ha colti sul fatto.

domenica 14 giugno 2020

La prima fan fiction sulla W Series, ispirata alla cancellazione del campionato 2020: SeWiSeries

C'era una volta la W Series, o meglio, c'era e ci sarà ancora, ma non quest'anno. La scorsa settimana è stata annunciata la cancellazione del campionato: di otto eventi, sei dovevano essere gare di contorno del DTM, in eventi che sono stati quasi interamente cancellati a seguito della riprogrammazione del calendario. Gli ultimi due dovevano essere eventi di contorno della trasferta Nord-Centro americana della Formula 1, che ancora non è stata confermata.
Si erano qualificate come partecipanti Jamie Chadwick, Beitske Visser, Alice Powell, Marta Garcia, Emma Kimilainen, Fabienne Wohwend, Miki Koyama, Sarah Moore, Vicky Piria, Tasmin Pepper, Jessica Hawkins e Sabré Cook, prime dodici classificate del 2019.
Delle nuove selezionate, tre provenivano dalla F4 spagnola, Belen Garcia, Nerea Martì, Irina Sidorkova, due dalla Road to Indy attuale o passata, Bruna Tomaselli e Ayla Agren, una da una sorta di Top Gear dove è pilota e presentatrice, tale Abbie Eaton. Anche Katherine Legge e Michelle Gatting sembravano destinate a passare la selezione, ma sono state "scartate" forse sulla base della scelta di gareggiare potenzialmente nella W Series solo quando non ci fossero sovrapposizioni con altri campionati. E la regola della W Series è: "non porti sponsor, ma vai a correre altrove solo quando non sei impegnata con noi".
Dovevano essere selezionate verosimilmente altre due candidate, forse per un ruolo di riserve, ma l'epidemia di coronavirus ha sospeso tutto. Nello specifico, il campionato 2020 è rimandato al 2021, con la line-up sopra citata.
Io però ho deciso di immaginarmi un campionato 2020 in questa fan fiction semiseria (e credo che sia la prima fan fiction sulla W Series a vedere la luce), in cui ho voluto inserire anche due protagoniste femminili che sono un genderswap dei Vettelton (con una decina d'anni di meno, per esigenze di trama). BUONA LETTURA! <3

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Tutto era iniziato con un test, in Spagna. Erano in sedici e soltanto otto avevano superato quell’importante tagliola. Lulù Hamilton era stata una di loro. Le altre erano due ragazze della Road to Indy, una pilota/ conduttrice televisiva di un programma sui motori, tre ragazzine che nella stagione precedente avevano gareggiato nella Formula 4 spagnola... e infine una perfetta sconosciuta, di cui Lulù non aveva mai sentito parlare.
Era una ragazza con i capelli biondi ricci e un paio d’occhi azzurro shocking che ricordavano molto quelli di un certo pilota che in passato aveva vinto quattro titoli al volante di una Redbull... un certo Jaime Alguersuari, che in seguito aveva lasciato i motori per andare a fare il DJ, deluso dal non essere diventato il pilota spagnolo più vincente di tutti i tempi. Dopotutto era abbastanza difficile riuscirci, dopo i due titoli in Renault nel 2005 e 2006 e quello del 2008 con la McLaren, Fernando Alonso ne aveva vinti altri cinque con la Mercedes...
Proprio di Alonso Lulù aveva parlato con la sconosciuta dagli occhi azzurri il primo giorno in cui si erano incontrate. Era stato solo una scusa per attaccare bottone:
“Che cosa ne pensi del fatto che Alonso l’anno scorso abbia battuto il record dei titoli di Schumacher?”
L’altra era diventata pallida come un lenzuolo lavato in candeggina. Poi si era lasciata andare a un urlo liberatorio: “Che orrorehhhh!”
Era una fangirl incallita di Michael Schumacher, quella era la ragione della sua reazione, ma aveva un curriculum di tutto rispetto. Così come Lulù aveva vinto parecchie gare della Formula 4 britannica, fintanto che gli sponsor non l’avevano abbandonata, l’altra aveva ottenuto diverse vittorie nella Formula 4 ADAC. Si chiamava Sabine Vettel ed era sicura di sé abbastanza da pensare di non essere stata scelta per la W Series solo per fare numero.
“Il mio obiettivo era passare in Formula Regional, ma non avevo abbastanza fondi, quindi ho scelto questa strada. Sono pronta a sfidare Jamie Chadwick, non credo proprio che riuscirà a vincere un altro titolo tanto facilmente.”
Era vero, anche Lulù lo pensava, ma non perché desse molto credito a Beitske Visser, Alice Powell, Emma Kimilainen e Marta Garcia, le ragazze che si erano distinte per essere le più vicine a lei nella stagione 2019. Aveva quindi affermato: “Sono certa che Jamie non si ripeterà... e anche che sarò io a batterla, magari guidando su due ruote sole.”
“Ti piace il motomondiale?”
“Sì, mi piacerebbe un sacco anche testare una MotoGP, il mio sogno sarebbe guidare la moto di Valentino Rossi un giorno o l’altro.”
“Lando Norris sarebbe fiero di te.”
“Non me ne importa un fico secco di Lando Norris. È solo un ragazzino brufoloso. E poi non mi piacciono quelli della sua età. Si credono fighi e divertenti, ma i veri piloti fighi e divertenti erano quelli che circolavano in Formula 1 qualche anno fa.”
“Ti piace qualcuno in particolare?”
“Certo che me ne piace uno in particolare. Quando lo vedo mi sento avvolta dalle fiamme, ubriaca come se mi fossi scolata un’intera cassa di Heineken.”
“Mhm... #IsRosbergCareerOver?”
“Ma quale #CareerOver, quello è un figone micidiale, mi piacerebbe sposarmelo, uno come lui!” Lulù cercò di trattenersi, per non mettersi a sbavare.
Sabine scosse la testa.
“Non ti facevo così tanto fangirl. Di uno che si è appropriato dei risultati positivi che spettavano al mio Michael, poi...”
Il... suo Michael?!
“E meno male che sono io la fangirl!”
In un attimo iniziarono a insultarsi, con Sabine che lanciò una terribile accusa: “Sei insopportabile come il gran premio dell’Azerbaijan!”
A quel punto scoppiò la rissa. Per Lulù sarebbe stata una vittoria facile, se l’altra non l’avesse afferrata violentemente per le treccine, prima che facesse la propria comparsa Emma Kimilainen, l’unica che aveva già raggiunto la soglia dei trent’anni e che, in virtù dell’essere la più vecchia in griglia, si sentiva in dovere di fare la predica alle giovincelle come loro.
Lulù non si era data per vinta. Sapeva che avrebbe asfaltato Sabine, quell’anno, era una consapevolezza che le dava la forza di andare avanti. Poi la situazione precipitò: per non fare saltare la stagione nonostante l’epidemia di coronavirus, tutte le concorrenti furono costrette a trasferirsi in un apposito stabile che sembrava un po’ una comune degli anni ’70, per avere contatti solo tra di loro. Quella situazione sarebbe stata replicata nei singoli circuiti... e Lulù e Sabine sarebbero state compagne di stanza.

***

Il campionato iniziò nel migliore dei modi. O meglio, non nel migliore in assoluto, ma Sabine non si preoccupò più di tanto. Pochi giorni prima della gara di Igora Drive, in Russia, ricevette un messaggio da parte di un ragazzo che si dichiarava molto affascinato da lei. Aveva ottenuto il suo numero da Vivien Kesztheliy, tester e riserva della W Series nell’anno precedente, per proporle di fare una videochiamata per conoscersi.
Sabine accettò, seppure riluttante, per scoprire che il ragazzo in questione era nientemeno che Mick Schumacher, un bellissimo ragazzo biondo con gli occhi azzurri, che per giunta altri non era che il figlio del suo idolo!
La sua nuova amicizia con il giovane fu un grande slancio per lei. Si qualificò in seconda fila, dietro a Chadwick e Visser, battendo Lulù Hamilton, la sua compagna di stanza alla quale non rivolgeva la parola da febbraio. Le giornate erano lunghe e noiose, ma per fortuna adesso c’era Mick...
In gara le due ragazze della prima fila scattarono bene, ma la Visser fu costretta a rallentare per non venire a contatto con la campionessa in carica. Sabine si infilò e ottenne il suo primo podio all’esordio, niente male per essere una che veniva snobbata da tutto e da tutti. Lulù arrivò quarta alle spalle della Visser e si lamentò sui social di quanto il campionato fosse falsato.
Per l’occasione, al loro ritorno nella sede della W Series, dopo giorni di quella trafila, Sabine ci tenne a chiarire un importante punto: “Non sono iscritta né su Twitter né su Instagram, quindi se non fosse per Belen Garcia che mi ha informato della cosa, non saprei delle tue lamentele su di me. A questo proposito puoi anche smetterla e riprendere a postare foto sdolcinate del tuo cane.”
A quelle parole, Lulù scoppiò a piangere a dirotto.
“Roscoe mi manca un sacco!” si lamentò. “Mi manca anche Coco, ma Roscoe... non c’è nessuno come Roscoe! Come vorrei che fosse qui con me!”
Sabine, che abitava in una casa di campagna e che adorava scorazzare per i campi a bordo di una Cinquecento vintage per andare a salutare le mucche del vicinato, comprendeva perfettamente il suo stato d’animo. Bastò il pianto di Lulù, in onore del suo cane, per distendere improvvisamente l’atmosfera tra di loro. Si scambiarono un abbraccio e si promisero a vicenda che sarebbero diventate amiche.
Nei giorni che le separavano da Anderstorp in Svezia, dove si sarebbe svolta la gara successiva, parlarono molto, scoprendo di avere ben poche cose in comune: Sabine adorava le camicie a quadri, mentre Lulà prediligeva gli indumenti da rapper, oppure l’andare in giro indossando microscopici top abbinati a degli shorts, Sabine adorava Raikkonen, mentre Lulù avrebbe spedito volentieri un mazzo di fiori a Massa in segno d’ammirazione, a Sabine piaceva la Ferrari e a Lulù la Mercedes, Sabine beveva Redbull e Lulù Monster, Sabine andava a letto alle dieci di sera e Lulù alle due di notte, a Sabine piacevano le passeggiate per le campagne, mentre Lulù adorava i locali notturni, Sabine non conosceva nessun cantante di età inferiore a trent’anni, mentre Lulù era una grandissima fan di Justin Bieber, Rita Ora e Ariana Grande... In più a Sabine piaceva la pasta alla carbonara, mentre Lulù era vegana. Non solo: mangiava addirittura carbonara vegana guarnita con panna di soia, un orrore a trecentosessanta gradi. Però, come da loro promessa, stavano diventando davvero amiche e si sentivano due lati della stessa medaglia.
In Svezia ottennero addirittura gli stessi risultati della gara precedente, ma al contrario. Mentre Beitske Visser vinse la gara, Lulù arrivò seconda, mentre Sabine si accontentò del quarto posto dopo un vano inseguimento a Emma Kimilainen. Il loro destino, però, era ben diverso: arrivò Monza, dove si svolgeva un double-header per compensare l’uscita di scena di Messico e Stati Uniti a fine stagione, per concentrare tutta la stagione in Europa.
Lulù vinse dalla pole position la prima gara della sua carriera e Sabine si classificò in seconda posizione. Non era soddisfatta di essere stata battuta proprio dalla sua amica e compagna di stanza, ma questo la aiutò a migliorarsi. Una videochiamata con Mick e un pensiero al giorno in cui, nel 2008, Tina Menezes - al secondo posto dopo Schumacher nella classifica degli idoli di Sabine - aveva conquistato pole e vittoria a Monza al volante di una Toro Rosso la fecero andare molto su di giri. Strappò la pole e nel pomeriggio vinse anche la gara. Lulù era dietro di lei, al secondo posto. Peccato, sarebbe stata bella la presenza di una finlandese come Emma, a interpretare la parte di Heikki Kovalainen. Emma, però, era arrivata soltanto terza e si consolava con lo champagne. Le altre sfidanti, invece, non avevano nemmeno quella magra consolazione, le loro gare non all’altezza. Nel giro di pochi mesi, Sabine Vettel e Lulù Hamilton erano divenute le principali contendenti al titolo.

***

Brands Hatch avrebbe dovuto venire dopo il Norisring, ma un intervento nel calendario aveva invertito quelle due tappe.
Lulù non era pienamente convinta di quella scelta, non si sentiva ancora pronta per il suo gran premio di casa, ma se ne fece ben presto una ragione. Scattò dalla pole, ma accadde qualcosa di terribile: un contatto con Emma alla prima curva la mandò in testacoda, un po’ come succedeva spesso a Sabine durante le sessioni di prove libere. Non era una cosa affatto piacevole, specie considerando che Sabine in quel modo si portò in testa alla gara.
Lulù non riuscì a vedere la luce del podio, sul quale salirono Jamie Chadwick e Alice Powell. Fu molto straziante essere presa in giro proprio dalla sua amica, e nemmeno il traguardo, dato che in un secondo momento fu costretta al ritiro per un contatto con Sarah Moore. Per fortuna anche le altre ragazze avevano collezionato qualche ritiro negli eventi precedenti, quindi almeno non si trovava tanto lontana dalla vetta della classifica.
“Qui a casa tua, qui a casa tua!” la prese in giro Sabine dopo la gara.
Tutto ciò era terribile, ancora più del ritiro.
“Stai attenta, che ti faccio il malocchio!” la minacciò Lulù.
Si sforzò di far funzionare le proprie macumbe e, nel proprio gran premio di casa, Sabine si andò a schiantare mentre era in testa. Lulù ottenne la vittoria e stavolta fu lei a prendere in giro la sua avversaria. Però erano di nuovo appaiate in testa alla classifica, con risultati fotocopia l’una con l’altra, e potevano riprendere a considerarsi best friend forever.
Nei giorni che le separavano dall’evento di Assen, nella patria di Max Verstappen, pilota che nessuna delle due sopportava al pari di Charles Leclerc e degli altri ragazzini che si credevano talentuosi, fighi e futuri campioni, si fecero un sacco di confidenze. Lulù le mostrò tutte le fanart di Nico Rosberg che aveva realizzato e le raccontò anche la trama di una fan fiction self insert che aveva scritto nell’ormai lontano 2016.
“In quella fanfic ero la sua compagna di squadra in Mercedes e non facevamo altro che litigare, a volte perfino nel retro del podio dove ci tiravamo cappellini addosso. Nico non sopportava che avessi vinto dei mondiali e che lui fosse ancora a secco, quindi mi prometteva che mi avrebbe battuta almeno quella stagione...”
“E poi cosa succedeva?”
“Succedeva che Nico vinceva il mondiale e io stavo malissimo. Poi, però, dopo i festeggiamenti, me ne andavo in giro per l’hotel a sette stelle di Abu Dhabi senza sapere dove andare e sbagliavo stanza. Entravo in quella di Nico e lui era in bagno che si faceva la doccia. Mi spogliavo e lo raggiungevo... e ce l’aveva enorme! Ma non facevo in tempo a contemplare le sue grazie molto a lungo, perché in quel momento mi sbatteva contro la cabina della doccia e mi metteva in bocca tre metri di lingua.”
“Quindi la sua lingua era più lunga del suo membro?”
“Come sei simpatica...”
“Scusa, non volevo distrarti mentre mi parlavi di un simile racconto da Premio Nobel.”
“Io e Nico facevamo sesso interrottamente per due giorni, al termine dei quali mi informava della sua intenzione di ritirarsi dalle competizioni. Io ci rimanevo di sasso, perché temevo che al suo posto avrei avuto un compagno di squadra poco figo tipo Bottas...”
“Noto qualche similitudine con la realtà.”
“Già. Peccato che non sia successo davvero. Per uno come Nico avrei rinunciato più che volentieri a un titolo mondiale.”
“Non ne sono così convinta, ma non fa niente...”
Aveva ragione a non esserne convinta: la W Series non era il mondiale di Formula 1, ma qualche tempo dopo Lulù arrivò ad Assen più agguerrita che mai. Le bastava fare un punto in più di Sabine per vincere il titolo, quindi non si preoccupò di Beitske Visser in testa, all’inseguimento della vittoria. Avrebbe fatto meglio a preoccuparsi di Sabine, però: la sua compagna di stanza la superò allo start e a Lulù non rimase altro che un lungo inseguimento.
Poi arrivò l’ultimo giro.
Lulù stava guadagnando, ormai Sabine doveva vederla negli specchietti.
La affiancò più volte.
La affiancò anche sul traguardo.
Lo tagliarono insieme e in quel momento il cronometro saltò. Andarono al parc fermé senza che nessuna delle due sapesse chi si fosse classificata seconda e chi terza.
Lulù ne approfittò per parcheggiare davanti al cartello del secondo posto, per scaramanzia, ma Sabine obiettò che, secondo lei, avrebbe dovuto invertire i cartelli non appena fosse stato comunicato il risultato ufficiale: gli addetti ai lavori dovevano essere già all’opera per cercare di risolvere il bug.
Tiravano per le lunghe. Lulù non sapeva cosa aspettarsi e si passava con ansia le mani tra le treccine impregnate di sudore.
Beitske si stava già dirigendo verso il podio, quindi la seguirono. Sugli schermi comparve il replay del loro intenso duello.
“È stato bellissimo” osservò Sabine. “Vorrei che questo momento durasse per sempre.”
“Perché?”
“Perché finché non sapremo con certezza il risultato, ci sembrerà di avere vinto ex-equo.”
Lulù sentì le lacrime che le pizzicavano gli occhi. Ignorando la Visser che cercava di attirare la sua attenzione, si lanciò su Sabine e la abbracciò.

mercoledì 20 maggio 2020

Bimbahhhh di Wattpad per una sera: l'ammmmore formato fanfic, il trash, i gabbiani di Montreal e la tortora di Montecarlo!

Sottotitolo: questo non è un post serio, qualora fosse necessario specificare

Vettelton > Rosbilton?
Seagulls and pigeons, start your engines, che stasera ho deciso di far vedere la luce a contenuti moooolto trash.
A voi quindi questa trollata, perché di trollata si tratta dalla prima all'ultima parola, per dimostarvi che con un po' d'impegno posso scalare l'olimpohhhh delle bimbehhhh di Wattpad!
A parte gli scherzi, già qualche mese fa mi sono sbizzarrita con tutto ciò, quindi ho deciso di portare il trash anche qui sul blog. Ho infatti deciso di postare questa fan fiction puramente trash anche in questo luogo di perdizione.
Ambientazione: al bar dove i Vettelton stanno festeggiando il mondiale dei cappellini e dove uno dei due si è addormentato, ritrovandosi immerso in un sogno demenziale a tematica pennuti da circuito e piloti divenuti i suddetti pennuti!
Bonus: love story rigorosamente trash accennate, perché le bimbehhhh di Wattpad conoscono solo l'ammmmore, altri generi sono totalmente da depennare! (O da spennare, in questo caso...)

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Sebastian si specchiò in una pozzanghera. Era meraviglioso. Non avrebbe saputo dire per quale scherzo della natura si fosse ritrovato improvvisamente nel corpo di un gabbiano, ma non importava: i gabbiani erano animali estremamente graziosi... e anche il gabbiano che gli stava accanto era stupendo.
Mentre Sebastian aveva le punte delle ali che tendevano al rossiccio, l'altro gabbiano aveva un piumaggio con sfumature argentate, che lo rendeva piuttosto riconoscibile.
"Grock, grock, grock!" esclamò Sebastian, nella lingua dei gabbiani. "Lewis! AAAAAWWWWWW!"
L'altro gabbiano si girò verso di lui.
"AAAAAWWWWW, Sebby! non ti avevo riconosciuto! Come sei dolce e kawaii!"
Sebastian allungò un'ala verso di lui.
Lewis fece la stessa cosa.
Le loro penne si sfiorarono e Sebastian provò un brivido di eccitazione.
Si buttò addosso a Lewis, chiedendosi in che modo venisse espresso l'affetto tra gabbiani. Come poteva fare, ad esempio, ad abbracciarlo? Non ne aveva la più pallida idea.
Lewis gracchiò a squarciagola, poi gli saltò addosso.
"Stai calmo!" gli intimò Sebastian.
L'altro, però, non si placò.
Con il becco gli strappò una piuma, poi gli fece la versione pennuta di una pernacchia.
Tutto ciò era bellissimo, Sebastian non aveva mai vissuto niente di più esaltante. Nemmeno fare invasione di pista in forma di gabbiano sarebbe stato altrettanto pittoresco, e poi le invasioni di gabbiani erano perfette per il gran premio del Canada, non certo per quello degli Stati Uniti, avvenuto nel weekend di un diluvio universale che si era fermato giusto in tempo per partire.

Mentre Lewis gli danzava intorno con la sua piuma nel becco, Sebastian lo attaccò, cercando di fare altrettanto.
Non ci riuscì.
"Tunz tunz tunz!" festeggiò Lewis. "Sono tremila volte più figo di te."
"Io ne avrei qualche dubbio" ribatté Sebastian. "Sono certo che qualunque marmotta assassina del Quebec metterebbe in discussione le tue insensate parole."
"Non siamo in Quebec, siamo in Texas."
"Azz, dobbiamo fare attenzione, allora, potrebbe saltare fuori in qualsiasi momento qualcuno con un fucile e spararci."
"Naaaahhhh, non corriamo pericoli, i texani si sparano tra di loro, non mettono in pericolo la vita di noi pennuti innocenti."
Quella prospettiva rese Sebastian piuttosto sollevato.
"Ti va di volare un po' insieme?" chiese a Lewis.
L'altro accettò.
In aria, il suo compare non aveva la stessa precisione che mostrava in pista.
"Lewis, che ca**o fai?! Sembri ubriaco! Possibile che tu non riesca a volare dritto?"
Si scontrarono accidentalmente in volo.
Lewis iniziò a precipitare.
Sebastian si fiondò in suo soccorso, anche se non aveva idea di cosa fare, al massimo avrebbe potuto schiantarsi a terra insieme a lui.
Per fortuna Lewis recuperò il controllo delle proprie ali.
Atterrarono con tutte le ossa e le penne intatte e iniziarono a strusciarsi l'uno contro l'altro, per poi scambiarsi parole di affetto reciproco.
"Se non ci fossi tu, sarei perduto."
"Anch'io. Senza di te mi sentirei come se fossi ancora in Redbull."
"Quindi ti sentiresti vicino a Daniel."
"Non sarebbe mai come te."
"Mi fa piacere sentirtelo dire. Senza di te, io mi sentirei ancora in McLaren, in balia di Ron Dennis e dei suoi commenti acidi contro i miei capelli e contro i miei tatuaggi."
"Contro le tue collane da rapper non ha niente da dire?"
"Tante cose."
"Va beh, tanto tocca a Fernando sopportarlo."
"Il fatto di non essere un aspirante gangster rapper gli sarà d'aiuto."
"Però non parliamo troppo di Fernando. Non riesco a sopportare l'idea che si divertisse a bullizzarti, quando eri ancora un ragazzino innocente. In questo somigliava molto a Webber, che faceva la stessa cosa con me."
Lewis accarezzò la testa di Sebastian con un'ala.
"Ora siamo cresciuti anche noi, sappiamo difenderci. Nessuno ci tormenterà più."

...o forse no?
#dubbioesistenziale
Quelle parole non si concretizzarono nella realtà, dal momento che, subito dopo, una temibile tortora si lanciò contro di loro e, in particolare, contro Lewis.
Faceva strani versi per essere una tortora, sembrava quasi che ruggisse, e colpiva ferocemente Lewis con il suo becco, strappandogli in corso d'opera numerose piume.
"Ehi, tornatene da dove sei venuto!" gli intimò Sebastian. "Cosa vuoi da noi?"
"Bada ai ca**i tuoi" gli ordinò la tortora, fissandolo con freddezza.
Sebastian riconobbe quello sguardo.
"Nico, sei tu?!"
"Sì, e tu sei alleato con il gabbiano sbagliato."
Fece un altro dei suoi micidiali ruggiti, poi si lanciò addosso a Sebastian che, da parte sua, era ancora convinto di poterlo fare ragionare. Dopotutto sarebbe bastata una serie di "f*ck" per farlo rinsavire, non c'era bisogno di terminare quella giornata nel sangue...
Purtroppo non ne ebbe il tempo, dal momento che Lewis afferrò di scatto la tortora per la coda e gli piantò il becco nelle penne, facendolo gemere per il dolore.
"Datevi una calmata!" li supplicò Sebastian.
Li preferiva umani. Almeno, in quelle situazioni, si lanciavano cappellini a vicenda e non commettevano azioni particolarmente cruente.
In forma volatile i due erano scatenatissimi e diedero vita a un combattimento micidiale, di cui per fortuna Sebastian fu soltanto spettatore, anche se in certi momenti fu tentato di coprirsi gli occhi con le ali per non assistere a quello scempio.
Gli saltarono addirittura addosso delle piume insanguinate...
...
...
...
...e poi, all'improvviso, si sentì scuotere e spalancò gli occhi.
Si era addormentato sul divanetto di un pub, dopo avere bevuto qualche birra di troppo, e Lewis gli aveva tirato una gomitata per svegliarlo.
Non erano gabbiani e nemmeno Nico era una tortora, seppure non fosse lì e Sebastian non potesse verificare. Era stato solo un sogno, tutto procedeva per il meglio... o forse no. Lewis aveva il volto solcato dalle lacrime, mentre continuava le lamentele che dovevano essere iniziate mentre Sebastian era ancora immerso nel sonno.
"...sono certo che Nico non mi voglia più bene. Non so se mi spiego, non solo oggi mi ha tirato un cappellino sul naso, ma stasera mi ha minacciato di bloccarmi su Whatsapp."
Sebastian cercò di rassicurarlo: "Dai, non penso che lo farà davvero."
"Sì, invece, magari mi ha già bloccato" si disperò Lewis, "E non ho nemmeno capito perché. Non riuscirò mai a superare tutto ciò."
"Ricordati che ci sono anche altre cose nella vita."
"Tipo?"
"Tipo che oggi hai vinto il mondiale."
"Che importanza vuoi che abbia un mondiale? Il mio amore per Nico supera qualsiasi cosa."
"Ne sei proprio sicuro? Ti importerebbe così tanto anche se il mondiale l'avesse vinto lui?"
"Non dirmi queste cose!" sbottò Lewis, tra i singhiozzi. "Vuoi che, oltre a perdere l'amore, io perda anche il mondiale? Non potrei sopportare tutto questo."
"Comunque non hai perso nulla, ne sono certo" cercò di consolarlo Sebastian. "Vedrai, tra pochi giorni starete di nuovo a limonare come se non ci fosse un domani."
"Magari, ma ne dubito..."
"Se anche ti ha bloccato su Whatsapp, puoi sempre lanciargli un messaggio all'interno di un cappellino, dalla finestra. Sono certo che potrebbe apprezzare."
Lewis smise di piangere e si asciugò le lacrime.
"Mi hai dato una bellissima idea. Se non fossi già innamorato di Nico, saresti la persona ideale per me."
Sebastian avvampò.
Era bello che Lewis avesse una simile considerazione per lui, peccato che ciò che aveva appena affermato si potesse riassumere in una sola parola: friendzone.


giovedì 30 aprile 2020

Sentite come suonano le trombe, perché i piloti di oggi sono stati catapultati nel GP d'Europa 1999 per questioni di fan fiction!

(C) Video press conference
Giovedì del non-GP Australia
Screenshot random
Che cosa c'è di meglio del GP d'Europa 1999? Poche cose, credo. Il desiderio di scrivere una fan fiction in proposito magari lo è, anche se poi la fanfic è solo una trollata. Però trolleggiare diverte, e se non lo fa tanto quanto rivedere il gran premio d'Europa stesso (oggetto del review ufficiale di oggi, sul quale se volete leggere un post che ne narri gli eventi, l'avevo già fatto in occasione del suo ventennale), permette comunque di svagarsi un po'. Non mi resta altro da fare che sperare che, come questa trollata ha svagato me mentre scrivevo, possa svagare anche voi mentre la leggete.
La trama? Essenzialmente il GP Europa 1999, ma con i piloti di oggi, ciascuno nel suo team del 2019, senza che i team del 1999 e quelli del 2019 coincidano: quindi sì a un'Alfa Romeo in testa, a una Mercedes su tre ruote, a un povero Kubica in Williams nei panni di Badoer su Minardi... Anche i piloti sono scelti in modo un po' casuale, per esempio ci sono i Vettelton al posto dei fratelli Schumacher, mentre Ricciardo... no, niente spoiler su quale ruolo gli tocchi!
Per chi ha visto il gran premio in review con cronaca inglese e non ha mai visto il gran premio in italiano o il video intitolato "Mazzoni gufa tutti", piuttosto celebre su Youtube e nelle community di Formula 1, la citazione delle trombe era, testualmente, "sentite come suonano le trombe, perché al comando c'è Ralf Schumacher"... finita di pronunciare nel momento stesso in cui ha forato.

******

Dall'incidente di qualche mese prima, le percezioni sensoriali di Lewis erano incrementate a vista d'occhio. Per qualche assurda ragione, nonostante si fosse solo brillantemente ripreso da un infortunio a una gamba e passasse il proprio tempo a gironzolare per l'area hospitality in incognito, sorreggendosi a un paio di stampelle, gli sembrava di udire una voce inquietante, che usciva dalle viscere della Terra. Cose come "un cordialehhhh salutohhhh" e poi un urlo, "scattanohhhhh le vetturehhhhh!"
Le vetture scattarono, per il Gran Premio d'Europa, con nientemeno che Carlos Sainz Jr in pole position.
La sagoma della monoposto arancione dello spagnolo rimase davanti a tutti, in particolare davanti alle due Redbull di Max Verstappen e Alex Albon. La voce che proveniva dalle viscere della Terra dichiarò che la partenza era stata regolare. A quel punto si scatenò l'inferno, alcune vetture vennero a contatto e la Pink Panther di Lance Stroll iniziò a volteggiare in aria. Bernd Maylander fece il proprio ingresso trionfale e si piazzò davanti a tutti al volante della safety car. Peccato, perché Lewis aveva sperato di andare a raggiungerlo per un torneo di briscola improvvisato. Avrebbe dovuto attendere. Nel frattempo Kimi Raikkonen, coinvolto nell'incidente, se ne andava in giro a piedi nella sua tuta bianca e nelle sue scarpe spaiate.
Amava raccontare una storia piuttosto inquietante, in proposito: "Una volta, all'epoca dei kart, in occasione della mia prima ubriacatura, dovevo andare in pista per una gara, ma ero messo talmente male che non mi accorsi di essermi messo scarpe di colori diversi. Non mi è stata ritirata la licenza per guida in stato d'ebbrezza, quindi ho deciso di continuare per scaramanzia a mettermi sempre scarpe spaiate."
Va da sé che Lewis non aveva creduto a quella storia. Secondo il suo compagno di squadra Valtteri, Kimi ingigantiva il proprio rapporto con gli alcolici al solo scopo di apparire più affascinante e più in stile James Hunt, cosa che in realtà non gli serviva più di tanto, perché era felicemente sposato e non interessato alle relazioni occasionali, anche se Lewis sospettava che di tanto in tanto si fosse ritrovato in atteggiamenti intimi proprio con Valtteri durante i loro festini alcolici, che Valtteri sosteneva di non fare.
Nel frattempo Sainz seguiva la safety car, ancora in prima posizione, mentre il suo compagno di squadra Trollando Norris si era ritirato.
"Che palle questa safety car" si lamentò Lewis con la sua amica Winnie Harlow. "Negli anni '90 non sarebbe mai successo niente di tutto ciò."
"Hai ragione, questa gara è noiosissima" convenne Winnie. "Se ci fossi io ad azionare la bandiera a scacchi, sarebbe già finita da un pezzo!"
Meno male che Winnie aveva capito tutto dalla vita, lei sì che sarebbe stata un perfetto direttore di gara... purtroppo una simile prospettiva non sarebbe mai diventata reale, ma Lewis rimaneva fiducioso per il futuro.
Finalmente la safety car si levò di torno e Sainz riprese il proprio ruolo di leader del gran premio, davanti alle Redbull e alla Ferrari di Sebastian Vettel, mentre da parte sua Valtteri era in mezzo al nulla. Era così che inseguiva il mondiale?! Lewis scosse la testa, indispettito.
"Che ti sparissero le ruote! Non meriti di essere considerato un vero contendente al titolo! Se lo vincesse Verstappen, sono certo che ne sarei immensamente soddisfatto!"
Non si sentì in colpa nemmeno un po' per quel pensiero immorale. Anzi, si divertì a gufare un po', facendo un tifo smodato per Antonio Giovinazzi, che era quinto davanti alla freccia d'argento di Bottas.
Come gufo non era granché, dato che Valtteri superò Antonio, però venne a piovere, il che era comunque utile a rimescolare le carte in tavola e a rompere le scatole ai piloti che si trovavano in pista invece che nell'area hospitality.

Sebastian si sentiva sul tetto del mondo. Il suo compagno di squadra era fuori dai giochi e ormai toccava a lui tenere alti i colori del team.
Era quarto, come un Hulkenberg qualsiasi, ma vedeva bene il retrotreno della monoposto di Albon. Sapeva che sarebbe riuscito a passarlo senza difficoltà.
Alex provò a opporre resistenza e, come conseguenza, venne a piovere. Per fortuna Max ne approfittò per rientrare ai box, quindi Sebastian non fu costretto ad affiancarlo e ad attaccarlo. Se l'avesse fatto, sarebbe sicuramente finito in testacoda. Almeno per qualche tempo, invece, poteva sentirsi al sicuro.
"Oggi non pioverà" disse una voce che proveniva dalle viscere della Terra. Sembrava quella di Barrichello dalla cabina di commento di Rede Globo. Da quando Lewis si era fratturato la gamba mesi prima, stranamente Sebastian aveva iniziato a sentire le voci. Si era confidato con Kimi, che però non gli era stato d'aiuto. Si era limitato a informarlo che, dopo una serata alcolica, anche lui sentiva le voci.
Barrichello scrutava il cielo meglio della nonna e smise di piovere.
"In cu*o a Verstappino, che ha le gomme da pioggia!" esclamò Sebastian, alla radio.
Dal box non lo presero in considerazione, forse erano troppo impegnati a contemplare quello che accadeva al box della Mercedes.
Sebastian si sarebbe fatto raccontare in seguito gli incresciosi eventi: Esteban Ocon, rientrato ai box per una lunga sosta, era appena uscito quando Valtteri Bottas si era presentato al cospetto dei meccanici, che erano lì pronti con le ruote, tre in totale, perché credevano di essere nel bel mezzo di una corsa per apecar.
Mentre accadeva tutto ciò, Sebastian si sentiva sessualmente eccitato dalle peripezie che stavano accadendo a Max, che entrava e usciva dai box per cambiare gomme.

"And that's Sainz!" urlò una delle tante voci che provenivano dalle viscere della Terra, mentre Lewis stava cercando di convincere Winnie ad andare in vacanza con lui in novembre alla fine della stagione.
Carlos era fermo... e a peggiorare la situazione, Albon era in testa alla gara. Era qualcosa di imprevedibile, Lewis si sentiva male al solo pensiero dei tanti scommettitori che avrebbero perso i loro soldi in caso di vittoria di Alex.
In più il rischio dell'Apocalisse era sempre più imminente, con una cosa del genere. Sperò con tutte le sue forze che la grafica fosse errata, arrivando a sperare che quello fosse Verstappen... tanto c'era Ocon doppiato, da qualche parte, prima o poi avrebbe ristabilito la normalità.
Verstappen, comunque, era doppiato a sua volta...
"Oh my Feliiii-cry!" esclamò Lewis, in un improvviso slancio di ilarità.
Winnie lo guardò senza capire.
"Cosa succede?"
"Sebastian ha appena doppiato Max!"
"E allora?"
Lewis fece finta di niente. Possibile che Winnie non capisse assolutamente nulla di Formula 1? Avrebbe dovuto scegliere meglio le proprie amicizie, o quantomeno limitarsi a portare Winnie ai concerti di Rita Ora, invece di portarla con sé ai gran premi.
"Per caso Sebastian è quello?" chiese addirittura Winnie, indicando la vettura di Ocon.
"No, quello è Esteban."
"Ma è appena andato in testacoda!"
"Perché sta ricominciando a piovere. Sebastian sarebbe andato in testacoda anche se la pista non fosse stata bagnata."

Albon si era levato di torno!
Sebastian non riusciva a credere a quanto la legge del karma fosse stata di parola: Alex non poteva stare in testa a una gara così come se niente fosse, era più che opportuno che il fato intervenisse per ristabilire l'ordine naturale delle cose.
A quel punto, si trovò in testa.
In un modo o nell'altro sapeva che sarebbe comunque riuscito a risalire davanti ad Albon, ma il fatto che il destino si fosse deciso a dargli una mano non lo disturbava. Gente random avrebbe detto che aveva vinto per cu*o e non per merito rendendo il mondiale falsato, ma non li avrebbe presi in considerazione. Quale mondiale? Era ben lontano dalla possibilità di vincere un mondiale, quello lo lasciava fare al suo amico Lewis.
Si sentiva a proprio agio, perché dietro di lui, seppure a una certa distanza, c'era Giovinazzi. Antonio era un tipo tranquillo, sarebbe stato bello salire sul podio insieme a lui. Gli fece fare anche qualche giro in testa, quando si fermò ai box. Non restava che attendere che anche lui si fermasse... ma a proposito, si doveva fermare?
Sebastian chiese delucidazioni al proprio box, ma non ne fu molto soddisfatto.
"Antonio si ferma ancora?"
"Non abbiamo dei microfoni nel box dell'Alfa Romeo, in più siamo certi che, se li avessimo messi, troverebbero un modo per trollarci. Sono più furbi di noi, quando si tratta di strategia."
"Chissà perché, me lo aspettavo."
"Stai zitto e non lamentarti, che ci sono cose più gravi nella vita."
"Tipo?"
"Tipo che tu sei in pista e Charles è fuori. Non ti senti nemmeno un po' in colpa?"
"Basta con questo Charles, ormai mi sono rotto i cogl*oni!"
"Ereticohhhh, non osare mai più dire una cosa così atroce."
"Va bene, va bene, scusate, aspetterò in silenzio gufando Giovinazzi."
"Non ci pensare nemmeno! Ti rendi conto che, se vince lui, ci sarà tanta gente felice per l'Alfa Romeo, mentre se vinci tu ci sarà l'eterno rimpianto per quello che avrebbe potuto fare Charles?"
"La radio non funziona più. Non ti sento."
Non era una scusa, era vero, anche se forse non c'entrava la radio. Dalle viscere della Terra proveniva un'altra voce, quella di Gianfranco Mazzoni che tesseva le lodi di Antonio Giovinazzi.
Poi accadde qualcosa di epico.
Antonio andò a sbattere.
Allora fu l'inizio della fine, in quanto Mazzoni scandì a voce chiara e distinta le parole maledette: "Sentite come suonano le trombe, perché al comando c'è Sebastian Vettel."
Aveva la gomma posteriore destra a terra.
Si stava dirigendo verso i box con aria desolata, quando una Renault gli passò accanto.
"Qui a casa tua, qui a casa tuahhhhh!" urlò Daniel Ricciardo, facendogli subito dopo una pernacchia.
Quella storia delle voci iniziava ad essere ancora più fastidiosa del solito, adesso che gli toccava sentire Daniel che lo prendeva in giro.
"Che ti venisse un attacco di diarrea" sbottò Sebastian, "a te e a tutti quelli che saliranno sul podio con te."
Sebastian giunse ai box e riuscì a tornare in pista, ma era troppo tardi per avere un po' di gloria. In zona podio c'erano Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen e... Nico Hulkenberg?! Che assurdità!
Gli tirò qualche accidente, sperando che rompesse, ma accadde una cosa terribile: quegli accidenti fecero il loro effetto sul pilota che in quel momento era al quarto posto, un Hulkenberg onorario. Robert Kubica, risalito miracolosamente al quarto posto, si ritirò per un problema al cambio così come se niente fosse.
Sebastian riuscì ad arrivare quarto, ma il pensiero del povero Robert era ancora più terribile del proprio personale fallimento. Oltre al danno si aggiunse anche la beffa, George Russell tagliò il traguardo al sesto posto alle spalle di Verstappen, ma precedendo Bottas. Al mondo non c'era più religione... per fortuna ci pensò almeno Kevin a riportare un po' di normalità, quando sul podio fece lo sgambetto a Nico facendolo cadere a terra. Un giorno Magnussen sarebbe stato ricordato come un benefattore.

******

Ai piloti odierni sono stati attribuiti questi ruoli:
- Hamilton, Bottas & Ocon - Mercedes // M.Schumacher, Irvine & Salo - Ferrari
- Vettel, Leclerc - Ferrari // R.Schumacher, Zanardi - Williams
- Verstappen, Albon - Redbull // Hakkinen, Coulthard - McLaren
- Sainz, Norris - McLaren // Frentzen, Hill - Jordan
- Giovinazzi, Raikkonen - Alfa Romeo // Fisichella, Wurz - Benetton
- Ricciardo, Hulkenberg - Renault // Herbert, Barrichello - Stewart
- Magnussen - Haas // Trulli - Prost
- Stroll - Racing Point // Diniz - Sauber