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venerdì 28 febbraio 2025

Blackout, pioggia nel deserto, vetri rotti e pullman stile Yeongan: tre movimentati giorni di test

Veniamo da tre giorni di test in Bahrein, nei quali è dedotto che la Ferrari ha il mondiale in tasca. Oppure che farà pietà. Entrambe le cose succederanno al contempo, ovviamente. Però Hamilton diventerà il pilota più vincente della storia, cosa che al momento non è, avendo ottenuto solo vittorie poco importanti, ovvero non al volante della Ferrari. E farà da zerbino a Leclerc, dato che è il modo migliore per concludere la propria carriera.
Poi arriverà il giorno in cui arriverà ai gestori del circuito la bolletta della luce. Azz, è già arrivata e non hanno pagato! Il Day 1 dei test infatti ha visto una scena che mi ricorda i vecchi tempi in cui lavoravo come impiegata di magazzino e di tanto in tanto capitava che l'impianto elettrico saltasse.


La sessione è stata redflaggata nel tardo pomeriggio, in attesa che la situazione tornasse alla normalità, ma non sarebbe stata la sola bandiera rossa improbabile di quesi tre giorni, tutte circostanze che avrebbero fatto gridare allo scandalo... perfino quelle dettate semplicemente dalle leggi della natura.
Il Day 2, infatti, ha avuto come spunto di riflessione trainante: è ovvio che se vai a fare i test in Bahrein, poi ci sono bandiere rosse per la pioggia. Wait, wait, wait, il Bahrein è proprio uno di quei posti in cui andare per essere abbastanza sicuro che non piova. Ci sono mediamente venti giorni di pioggia all'anno, tanto che quasi nessuno è sceso in pista con le intermedie, perché quasi nessun team le aveva portate.
Al meteo non si comanda. Al buonsenso però sì e magari si potrebbe evitare di affermare che se i test invernali si facessero nell'Europa settentrionale, i cui circuiti innevati vengono occasionalmente immortalati in tutte le salse, allora non ci sarebbero problemi.
Il Day 3, tuttavia, c'è stata una netta inversione di tendenza con ben due redflag dettate da ragioni quantomeno pittoresche. A un certo punto si sono rotte le vetrate del gabbiotto del direttore di gara, riversando vetro in pista. Ma l'apoteosi è arrivata quando Al Sahkir è diventato improvvisamente Yeongan con la sessione redflaggata perché un pullman - lo ripeto, un pullman! - stava transitando alla cazzum sul circuito.
In tutto ciò la Ferrari non ha fatto il miglior tempo assoluto nemmeno in una delle tre giornate. Non che abbia qualche genere di rilevanza, ma dopo che mercoledì e giovedì avevano portato a casa i fastest lap giornalieri McLaren (Norris) e Williams (Sainz), sarebbe stato bello se al venerdì la Rossa avesse completato la tripletta dei team storici. Invece no, il miglior crono del giorno se l'è procacciata la Mercedes (Russell) che come al solito rubahhhh la gloriahhhh.


venerdì 28 febbraio 2020

Test prestagionali 2k20: sandbaggare è un must!

Oconstappen vibes...
E Albon regge la candela
Le ultime due settimane sono state caratterizzate dalla presenza dei test prestagionali, in due sessioni da tre giorni ciascuna.
Tutto è iniziato la settimana scorsa, con una polemica a proposito di quale dei leclettel dovesse scendere in pista per primo. Vettel è stato selezionato dalla scuderia per questo scopo, ma il karma l'ha punito: ha saltato il primo giorno per "sintomi influenzali". Ho ipotizzato che in realtà fosse un attacco di diarrea stile GP di Singapore e ciò trova conferma nel fatto che, se fossero stati sintomi influenzali, a quest'ora Vettel sarebbe rinchiuso in uno scantinato di Barcellona e tacciato di essere un untore.
C'è stata la foto di gruppo dei piloti e Albon ha ottenuto la possibilità di vivere quello che potrebbe essere il momento più altisonante della sua stagione: stava al centro della scena mentre, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, Ocon e Verstappen si stringevano la mano venendo immortalati in foto e filmati.
Kubica nel frattempo scendeva in pista al volante dell'Alfa Romeo e ciò aveva effetti devastanti su Giovinazzi: nell'arco di mezza giornata si è passato dal volere Giovinazzi in Ferrari al posto di Vettel al volerlo appiedato e sostituito da Kubica.
La Williams percorreva più giri in un giorno che l'anno scorso in tutti i test e la Racing Point veniva tacciata di essere una Mercedes rosa.

Al secondo giorno di test c'è stato un plot-twist: il DAS della Mercedes, un congegno che permette di spostare il volante e che ha fatto discutere parecchio.
Fa ancora discutere, per via dei vantaggi che la Mercedes potrebbe ottenere tramite questo sistema, che sarà irregolare secondo la modifica regolamentare del 2021, ma l'arrivo del coronavirus in Europa e, in particolare, in Italia, ha fatto sì che la gente smettesse di preoccuparsi della potenziale superiorità della Mercedes e che iniziasse a preoccuparsi piuttosto del fatto che, oltre al GP della Cina, già ufficialmente rinviato a data da destinarsi (data difficile da trovare nel calendario) potrebbero saltarne anche degli altri. Si dice che Australia, Bahrein e Vietnam possano essere a rischio e che la stagione possa iniziare addirittura in maggio in Olanda. Si dice anche che Australia, Bahrein e Vietnam potrebbero essere rimandati. Non si sa quando, ovviamente, perché le date disponibili non sono sufficienti per uno, figuriamoci per quattro gran premi.

La seconda settimana, che si è appena conclusa, è stata caratterizzata da voci di corridoio che già al primo giorno davano per probabile l'annuncio del ritiro a fine stagione da parte di Vettel nella conferenza stampa alla quale era stato selezionato per partecipare.
Non era chiaro perché dovesse annunciare il ritiro a fine stagione in febbraio e infatti non ha approfittato della situazione per annunciare il ritiro, ma anzi, ha detto che non è il momento di parlare di quello che farà nel futuro.
Nella seconda giornata di test è venuto a piovere e ha fatto registrare il miglior tempo della giornata, ma nessuno ha osservato che la Ferrari avesse sei secondi di vantaggio su tutti per via del potenziale che ne avrebbe tirato fuori Leclerc.
Nessuno ha neanche detto che il miglior tempo di Vettel era la ragione perché era venuto a piovere e mi sento di concordare che non lo fosse: il giorno precedente a registrare il miglior tempo era stato nientemeno che Kubica.
Poi la settimana è terminata, si fa un gran parlare della superiorità Mercedes e del fatto che questo o l'altro sta facendo sandbagging e che i veri valori del campionato verranno fuori solo in Australia. O in Bahrein. O in Vietnam. O in Olanda. O dove inizierà il mondiale, arrivati a questo punto.


domenica 24 febbraio 2019

Commento ai test prestagionali I

Il 2019 è qui /// Circuit de Catalunya, 18-21 Febbraio

Un cordiale saluto al mio popolo di mass dumper, la nuova stagione si avvicina e, con essa, stanno arrivando anche i Commenti Ironici ai Gran Premi, la cui stesura sembra essere molto sottovalutata, in giro per il web, perché ribadisco che mi aspetterei l'esistenza di centinaia di autori di commenti ironici... invece no, non sono poi così tanto diffusi quanto mi piacerebbe!
Dopo questa introduzione non mi resta che raccontare quello che abbiamo visto negli ultimi tempi e usare l'immaginazione a proposito di quello che non abbiamo visto, ma che sicuramente è successo a nostra insaputa.

PRESENTAZIONI - il primo team a presentare la propria monoposto è stato la Haas, i cui colori sono cambiati radicalmente grazie all'arrivo di un nuovo sponsor, che pare occuparsi di energy drink e che sui social non pare essere preso molto sul serio. Dopotutto mai fidarsi degli energy drink, uno di loro è soltanto riuscito a comprare due scuderie e a far diventare una di esse un top-team...
I piloti sono ancora Romain Grosjean e Kevin Magnussen. Il primo, altresì noto come RoGro, è il signore e padrone degli incidenti, ma dato che non ci saranno sovrapposizionihhhh in termini di orario tra F1 e Indycar è difficile che quest'anno venga buttato fuori pista da Ericsson con la forza del pensiero. Il secondo, altresì noto come Kmag, è essenzialmente il best friend forever di tutti nel paddock. Ovunque vada c'è sempre qualcuno che sogna a occhi aperti di rompergli il naso. Kmag si vendica facendo a costoro il malocchio affinché non salgano mai sul podio. Tempo sprecato, con uno di loro non c'è bisogno di impegnarsi tanto!
La Haas ha portato una livrea nera e oro che somiglia a quella della John Player Special e ciò non è piaciuto perché OMG è totalmentehhhh diversahhhh da quella dell'anno scorso. Per compensare, anche quella della Toro Rosso non andava bene, perché è uguale a quella dell'anno scorso, tendenzialmente blu elettrico. Non ci sono più i Gartley e la line-up è stata radicalmente stravolta. Da un lato c'è Alex Albon, che molti vedono come uscito dal nulla: si tratta di uno dei championship contenders della F2 2018 ed è anglo-thailandese, figlio di un ex pilota e di una ex truffatrice che ha scontato alcuni anni di carcere per avere venduto auto di lusso che in realtà non esistevano. Il suo compagno di squadra è...
...
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...nella vita, a volte, ci sono delle situazioni strane. Nel concetto di "situazioni strane" rientra totalmente la carriera in Formula 1 di Dany Kvyat. Campione di GP3, approdato nella massima serie nel lontano 2014 quando era ancora un ragazzino brufoloso, è diventato, per l'epoca, il più giovane pilota a conquistare punti. Non è che la cosa sia stata notata più di tanto, era su una Toro Rosso che non era il top dei top, ma con cui comunque era molto verosimile andare a punti. Un anno più tardi ha preso il posto di Vettel in Redbull, Redbull che cercava un "nuovo Vettel", ovvero un pilota giovanehhhh, che avesse battuto notevolmente il compagno di squadra alla Toro Rosso, la cui promozione sembrasse molto più sensata di quella del compagno di squadra o dell'ingaggio di qualsiasi altro pilota, che avesse ottenuto in precedenza risultati superiori alle aspettative e che potesse iniziare a vincere gare a ripetizione. Kvyat era semplicemente giovanehhhh e siccome c'era un sedile vacante e bisognava che qualcuno ci si sedesse sopra, è stato ingaggiato dalla Redbull tra polemiche a proposito del fatto che non avrebbe cavato un ragno dal buco e che era meglio Vergne. Non sapremo mai cos'avrebbe fatto Vergne al posto suo, ma a sostegno di Kvyat va detto che nel 2015 ha fatto più punti di Ricciardo e che sembrava sul punto di essersi conquistato un posto nel mondo. Purtroppo per lui quella è stata l'unica stagione di tutto quest'ultimo decennio in cui la Redbull non è riuscita a vincere una gara neanche approfittando di lanci di piatti tra la royal couple. Kvyat ha portato a casa un solo podio, risultato che ha ripetuto in Cina 2016. Quella è stata l'inizio della fine. Sul retro del podio abbiamo assistito a un'epica discussione tra lui e Vettel, che lo ha accusato di "you came like a torpedo", che è il "prova a imparare" dei poveri e quello è stato l'ultimo momento felice della carriera di Kvyat. Al via del successivo gran premio di Russia è riuscito nell'eroica impresa di fare a sportellate, tra tutti, proprio con il pilota con cui aveva litigato la volta precedente e a spalmarlo su una barriera. Purtroppo per lui la Redbull stava cercando una ragione a caso per sostituirlo con Verstappen e ha colto la palla al balzo per mandarlo a fare un lungo ritiro spirituale in Toro Rosso.
Dopo un 2016 vissuto tra alti e bassi e un 2017 non iniziato in modo migliore, la Renault ha avuto la buona idea di ingaggiare Sainz, ma prima c'era da liberarsi di Palmer e la Toro Rosso aveva già ingaggiato Gasly per fargli sostituire Sainz. Il risultato è stato che Sainz e Gasly hanno fatto coppia tra di loro e che Kvyat è rimasto a piedi. Poi Sainz è davvero passato in Renault e Kvyat ha ritrovato un volante. Non è durata molto: quando Gasly ha saltato un gran premio per andare in Giappone a disputare una gara di Superformula che poi è stata cancellata per l'arrivo di un tifone, Hartley è stato ingaggiato come suo sostituto. A partire dalla volta dopo, hanno fatto coppia Gasly e Hartley, con Kvyat rimasto a piedi, che poi si è riciclato nel 2018 come terzo pilota Ferrari. Nel frattempo è riuscito in quello che gli altri piloti non sono riusciti: fidanzarsi con la figlia di Nelson Piquet (non quella che stava insieme a Nasr in passato, un'altra). Ebbene, Kvyat, il Kiwi, il Torpedo, è riuscito a rientrare dalla porta dopo essere stato scaraventato giù dalla finestra ripetute volte. Per qualche mese Dan Ticktum, tacciato di essere il Next Best Bull Baby, non disporrà della Superlicenza.
A proposito di ritorni, quel giorno è stata presentata anche la nuova Williams con la livrea post-Martini, bianca e azzurra, e Robert Kubica di nuovo in Formula 1 dopo otto stagioni di assenza. Qualora non faccia sfaceli, mi immagino un abbassamento dell'età percepita in cui non si distingue più il giorno dalla notte al gran premio di Singapore. Il suo compagno di squadra sarà il debuttante George Russell, campione di F2 e in precedenza di GP3, nonché a qualche titolo legato alla Mercedes.
Dopo si è presentata la Renault, gialla e nera come l'ape maya, che quest'anno vedrà al proprio volante nientemeno che Daniel Ricciardo, per i miei commenti Dani-Smile, nonché il futuro fondatore del Quarto Reich (non so di chi fosse originariamente questa battuta, ma era talmente bella che ho sentito il bisogno di appropriarmene) Nico Hulkenberg, signore e padrone della quarta piazza e del #MaiUnaGioia. Li shippavo già nel lontano 2016, quindi sono felice che siano compagni di squadra. Aaaaawwww...
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...ehm dicevamo? ah, sì, che in seguito è stata presentata anche la Redbull abbandonata da Dani-Smile e che in occasione della presentazione aveva una livrea one-off blu e rossa con strane righe che piaceva a chiunque nel mondo tranne che a me. Sono stata felice di vedere tornare la livrea originale con i test, tale e quale a quella delle scorse stagioni. Max Verstappen farà coppia con Pierre Gasly e tutti sono pronti a scommettere che Verstappino batterà nettamente il Pokemon. Io non ne sono affatto certa e penso che Gasly dimostrerà di non essere il primo sfigato che passava per la strada.
Lo stesso giorno della Redbull rossoblu sono state presentate anche la Mercedes e la Racing Point. Entrambe sono essenzialmente dei colori della stagione precedente, grigio argento l'una e rosa l'altra. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas guideranno ancora la Mercedes, con il Gangster Rapper che ultimamente ha sfoderato nuovamente delle treccine, mentre Bo77as si è fatto crescere occasionalmente la barba. Checo Perez ha conservato il proprio posto alla ex Force India, mentre il suo nuovo compagno di squadra è Lance Stroll, figlio dell'attuale titolare, proveniente dalla Williams.
La successiva presentazione è stata quella della McLaren, arancione e blu come lo sfondo originale del mio nuovo cellulare, un Samsung Galaxy 4J il cui sfondo mi ha ricordato qualcosa per settimane senza che riuscissi a collegarlo a qualcosa nello specifico. Accanto al debuttante Lando Norris, championship contender in F2, nonché campione di F3 europea 2017, anno in cui delle sue ipotetiche dimensioni del DRS si parlava nella chat del livestreaming su youtube (è un mondo strano), ci sarà una nostra vecchia conoscenza, ovvero Carlos Sainz jr, che dopo avere passato Toro Rosso (ex Minardi) e Renault adesso è in McLaren. I prossimi passaggi saranno tornare in Renault, passare in Ferrari, tornare in McLaren, poi andare a Indianapolis e a Le Mans, come il suo YdOlO!!11!!!!1!!! al quale si ispira da anni e anni.
Non è stata data molta importanza alle presentazioni di tutti i team sopra citati e la stampa italiana si è svegliata essenzialmente il giorno della presentazione della Ferrari, di cui abbiamo sentito ripetere in mille salse che non è più del vero rosso Ferrari e adesso è di un rosso opaco...
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...e in realtà è da oltre un decennio che la Ferrari non è del vero rosso Ferrari. Se stavolta la scelta è stata attuata per ragioni di peso della vernice, l'altra volta era una scelta molto probabilmente dettata da ragioni estetiche, le stesse che hanno portato le Ducati del motomondiale a non essere più del vero rosso Ducati già da molti anni (per quanto riguarda la Ducati, ne sentii parlare anche una volta anni fa a una lezione universitaria): il vero rosso Ferrari e il vero rosso Ducati appaiono troppo scuri sugli schermi contemporanei, quindi anche in concomitanza con la progressiva diminuzione delle TV a tubo catodico sia le Ferrari sia le Ducati sono state dipinte di un colore che sugli schermi sembri il rosso originale. Se volete farvi un'idea della differenza tra il vero rosso Ferrari e quello che abbiamo visto da oltre un decennio il mio suggerimento è questo: cercatevi qualche foto di test effettuati da Michael Schumacher nel periodo 2007/2008 a bordo delle monoposto Ferrari dell'epoca e confrontate il colore della vettura con quello del casco, dal momento che MSC ha continuato a utilizzare caschi del colore originale che c'era ai suoi tempi anche in occasione di test avvenuti quando le vetture erano già state "schiarite" (e ha mantenuto lo stesso colore anche ai tempi della Mercedes, in realtà).
I piloti Ferrari di questa stagione sono Sebastian Vettel e Charles Leclerc e, come già precisato per il Pokemon, anche il Ferrari Baby non è che sia uscito esattamente dal nulla. Si tratta del campione di F2 2017 già vincitore della GP3 nel 2016.
A quel punto non restava che un'unica presentazione, quella dell'Alfa Romeo...
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...giusto, perché tra una cosa e l'altra la Sauber ha preso ufficialmente il nome di Alfa Romeo. La si era già vista in pista con una livrea celebrativa qualche giorno prima dei test, mentre in occasione dei test è stata presentata la vettura dei colori ufficiali. I maschi alfa che la guideranno saranno Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Note random: alla fine di questa stagione Iceman compirà quarant'anni, mentre per quanto riguarda Giovi la cosa che salta all'occhio è che ha un'acconciatura in stile JR Hildebrand! La vettura ha base bianca con rifiniture blu e sopra e nell'halo è bordeaux. Nel complesso è forse una delle mie preferite e va a compensare con il fatto che la Ferrari mi abbia fortemente deluso, non per il colore opaco, quanto piuttosto per il colore dell'halo, che quest'anno è nero con uno sponsor scritto in bianco invece che rosso con lo stemma del cavallino.

POLEMICHE PRESTAGIONALI: guess what, ci sono due squadre finite nell'occhio del ciclone per degli sponsor leggermente fuori dagli schemi.
Uno è il celebre Mission Winnow della Ferrari, che ci dovremo sorbire anche quest'anno. Il problema di Mission Winnow è che il suo proprietario è la Philip Morris.
Qualcosa di analogo è capitato anche alla McLaren, che ha un nuovo sponsor anch'esso di proprietà di un marchio di tabacco... e non di un marchio qualsiasi, no, piuttosto la British American Tabacco, proprietario di marchi come Lucky Strike e 555, nonché vecchio proprietario della B.A.R.! Giustamente, dopo i motori Honda, serviva anche la British American Tabacco, organizzatrice di ormai storiche grigliate.
La polemica è stata archiviata abbastanza in fretta, o quantomeno, non appena le vetture sono scese in pista è stato scelto dai più di parlare di quello che effettivamente accadeva in pista o di quello che, secondo la loro immaginazione, succedeva in pista.
Per intenderci, le conversazioni sul web erano più o meno così:
"Stamattina Tizio ha fatto il miglior tempo per essere battuto da Caio, mentre Sempronio è attualmente ultimo."
"Lo sai che questi sono solo test???222???22 e non valgono niente!!!111!!!11! come ti permetti di dire che Tizio e Caio hanno fatto i migliori tempi???222???22 Vedremo in Australia se saranno ancora davanti, anzi, lo vedrò, tu intanto mettiti avanti con i lavori buttandoti giù da un ponte!!111!!!11! chi commenta i tempi dei test non merita di vivere!!!111!!1"
Vedo che facciamo progressi. Un tempo per il "sei una m*rda!!!11!!! datti fuoco!!!1111!!!" bisognava quantomeno aspettare il primo evento polemico della stagione avvenuto in gara. Mi sembra che il tifoso medio stia sempre più velocemente regredendo a un livello Tumblahhhh e per livello Tumblahhhh intendo che purtroppo stanno intraprendendo questo percorso tifosi di qualsiasi team e di qualsiasi pilota. Una volta se non altro a rompere i co***oni erano soprattutto tifosi di top-team o top-driver, adesso il fenomeno si sta estendendo a macchia d'olio.
A completare l'opera ho letto di polemiche a proposito di ordini di scuderia che avverranno in futuro in Ferrari e Mercedes. Sì, avete letto bene: ordini di scuderia che avverranno in futuro. Credo che questo mostri in pieno la decadenza del tifoso medio, ormai non c'è più molto da fare, temo.

I TEST: la prima sessione di test è durata da lunedì 18 a giovedì 21 febbraio e ha visto gran parte delle scuderie, comprese quelle motorizzate Honda, riuscire a percorrere una grande quantità d giri senza che intervenissero problemi simili a quelli della McLaren Honda nei suoi giorni di maggiore gloria.
Si tratta di un segnale positivo, che potrebbe portare a pensare che, tutto sommato, i problemi al motore quest'anno potrebbero essere un po' meno traumatici che in precedenza e che magari la Redbull Honda potrebbe funzionare meglio della McLaren Honda.
Ciò che non mi sembra funzioni bene sono le mescole di gomme, invece. Se prima avevamo le hard, le medium, le soft e millemila varianti di soft, adesso per "semplificare" le comme sono definite da sigle tipo C2, C3, C4 e C5. Avete capito tutto? Se la risposta è no, sappiate che siamo nella stessa barca. O meglio, ho capito che, essenzialmente, tutto funziona all'incirca come prima, ma che sarà meno intuitivo.
Mi ricordo di una volta l'anno scorso in cui Hamilton commentò con qualcun altro, in attesa di un podio, forse con Ricciardo, qualcosa che suonava come "ma se le soft possono durare per tutta la gara, perché non le chiamano le hard?" Se l'avessero ascoltato e le gomme venissero definite "prime" e "option" come succedeva qualche secolo fa, avremmo risolto il problema. Ora, mi rendo conto che i piloti spesso non dicano cose particolarmente sensate, ma l'attuale denominazione non mi ispira poi così tanta fiducia.
Lunedì e martedì sono andate in pista nove vetture: la Williams il massimo che avrebbe potuto fare poteva essere qualcosa tipo mandare in pista Kubica a bordo di una bicicletta o qualcosa del genere, cosa che non è stata fatta.
Alla fine della giornata ne è venuto fuori che il miglior tempo è andato a Vettel. Per grazia ricevuta abbiamo scoperto che le gomme con cui aveva ottenuto il miglior tempo erano le C3, ovvero quelle a banda gialla, che dovrebbero essere le soft. Il secondo miglior tempo è andato a un bambino che ha ancora la bocca sporca di latte (perché nel tempo libero si diverte a impersonare il suo YdOlO che vince la Indy 500): Carlito è adato infatti ad accaparrarsi la seconda posizione al volante di una McLaren. Credo che fosse la prima volta in questa era geologica in cui in qualche genere di classifica le prime due vetture erano una Ferrari e una McLaren, quindi ci voleva l'elemento stonato, ovvero il terzo posto di RoGro a bordo di una Haas, scuderia che all'epoca in cui la McLaren faceva cose tipo vincere o arrivare in seconda posizione non era neanche un pensiero lontano.
Poi è calata la notte, è arrivato il giorno seguente e...
...
...
...plot-twist, ancora uno 1-2 Ferrari & McLaren! Stavolta è stato Leclerc a fare la migliore performance, molto probabilmente ancora su gomme C3. Il secondo posto invece è stato ottenuto da Lando Non Sono Chuck Norris, la new-entry della McLaren.
Poi è arrivato il terzo giorno che è stato sintetizzato così dalla radio che ascoltavo al lavoro: ieri Vettel ha fatto il miglior tempo, mentre Leclerc ha ripetuto il tutto stamattina. Wait, wait, wait, siete in ritardo di appena ventiquattro ore, non so se ve ne siete accorti.
Quel giorno alla mattina Raikkonen ha avuto la pessima idea di ottenere il miglior tempo, che ha portato ad osservazioni del tipo "l'Alfa Romeo vincerà sicuramente il mondiale". Non che le cose fossero andate diversamente nei giorni precedenti con la Ferrari, sia chiaro, però il fatto che l'Alfa Romeo sia nientemeno che una Sauber, rende la Ferrari una candidata se non altro meno inverosimile.
Per fortuna nel corso del pomeriggio la generazione degli #AlfaCaputMundi è tornaa alla realtà: come un torpedo, è arrivato il Kiwi che ha posizionato una Toro Rosso in testa alla classifica generale. Spoiler alert, per tutta la giornata c'è stato chi ha usato la mescola C5, che corrisponde alla ultrasoft, direi.
Il quarto giorno la radio si è rimessa in pari e durante la pausa pranzo ho sentito la notizia del miglior tempo di Albon! Si trattava, ovviamente, del tempo della mattina, che nel corso del pomeriggio è stato migliorato da un altro losco individuo che utilizzava gomme C3. Abbiamo avuto la prova che un test è solo un test, perché il losco individuo in questione era Hulkenberg che, piazzandosi in testa alla classifica, si è portato esattamente a tre posizioni di distanza dalla migliore a lui consentita nei gran premi!
Con Hulkenberg mi fermo. Ci riaggiorniamo la prossima settimana, dopo il prossimo giro di test.

venerdì 9 marzo 2018

Test prestagionali: 6-9 Marzo

#StockCarRules! <3
Mentre a Sao Paulo Ruebens Barrichello ci mostra che cosa fanno i piloti di Formula 1 una volta che la loro carriera in Formula 1 è terminata (sì, sono certa che, se fate attenzione, vi renderete conto di conoscerli tutti, non solo Massa e Barrichello), a Montmelò i piloti attualmente in Formula 1 ci hanno spiegato che cosa fanno i piloti in Marzo: in alcuni casi girano in retromarcia nella pitlane (i miei più sentiti ringraziamenti a Vettel, che l'ha fatto giovedì, e all'account twitter della Force India, che ha pubblicato un video dell'accaduto) battendo il record della pista, ovviamente non girando in retromarcia, purtroppo, perché sarebbe stato pittoresco... In altri casi, invece, si rintanano alla toilette: pare che Raikkonen abbia avuto problemi gastrici (cit. notiziario sentito alla radio) mercoledì mattina, mentre martedì anche Ricciardo non è sceso in pista per problemi di salute.
Come al solito dai tempi si intuisce tutto e niente, ma per il momento possiamo limitarci a leggere i risultati.

MARTEDÌ 06/03:
1. Sebastian Vettel | Ferrari | 01:20.396 | 168 | Medium
2. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:20.596 | 86 | Soft
3. Max Verstappen | Redbull | 01:20.649 | 127 | Medium
4. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:20.808 | 88 | Soft
5. Pierre Gasly | Toro Rosso | 01:20.973 | 54 | Soft
6. Kevin Magnussen | Haas | 01:21.298 | 93 | Soft
7. Nico Hulkenberg | Renault | 01:21.432 | 48 | Medium
8. Carlos Sainz | Renault | 01:21.455 | 91 | Soft
9. Sergey Sirotkin | Williams | 01:21.588 | 42 | Soft
10. Sergio Pérez | Force India | 01:21.643 | 93 | Soft
11. Marcus Ericsson | Sauber | 01:21.706 | 118 | Supersoft
12. Stoffen Vandoorne | McLaren | 01:21.946 | 38 | Supersoft
13. Lance Stroll | Williams | 01:22.937 | 83 | Hypersoft

MERCOLEDÌ 07/03:
1. Daniel Ricciardo | Redbull | 01:18.047 | 165 | Hypersoft
2. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:18.400 | 90 | Ultrasoft
3. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:18.560 | 82 | Ultrasoft
4. Sebastian Vettel | Ferrari | 01:19.541 | 66 | Soft
5. Brendon Hartley | Toro Rosso | 01:19.823 | 118 | Hypersoft
6. Fernando Alonso | McLaren | 01:19.856 | 54 | Hypersoft
7. Carlos Sainz | Renault | 01:20.042 | 88 | Medium
8. Romain Grosjean | Haas | 01:20.237 | 75 | Soft
9. Kimi Räikkönen | Ferrari | 01:20.242 | 46 | Soft
10. Lance Stroll | Williams | 01:20.349 | 63 | Soft
11. Nico Hulkenberg | Renault | 01:20.758 | 102 | Supersoft
12. Esteban Ocon | Force India | 01:20.805 | 130 | Soft
13. Charles Leclerc | Sauber | 01:20.918 | 160 | Supersoft
14. Sergey Sirotkin | Williams | 01:22.350 | 77 | Soft

GIOVEDÌ 08/03:
1. Sebastian Vettel | Ferrari | 01:17.182 | 188 | Hypersoft
2. Kevin Magnussen | Haas | 01:18.360 | 153 | Supersoft
3. Pierre Gasly | Toro Rosso | 01:18.363 | 169 | Hypersoft
4. Nico Hulkenberg | Renault | 01:18.675 | 79 | Hypersoft
5. Carlos Sainz | Renault | 01:18.725 | 69 | Hypersoft
6. Stoffen Vandoorne | McLaren | 01:18.855 | 151 | Hypersoft
7. Marcus Ericsson | Sauber | 01:19.244 | 148 | Hypersoft
8. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:19.296 | 84 | Medium
9. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:19.532 | 97 | Medium
10. Robert Kubica | Williams | 01:19.629 | 73 | Supersoft
11. Sergio Pérez | Force India | 01:19.634 | 159 | Hypersoft
12. Max Verstappen | Redbull | 01:19.842 | 187 | Soft
13. Lance Stroll | Williams | 01:20.262 | 67 | Ultrasoft

VENERDÌ 09/03:
1. Kimi Räikkönen | Ferrari | 01:17.221 | 157 | Hypersoft
2. Fernando Alonso | McLaren | 01:17.784 | 93 | Hypersoft
3. Carlos Sainz | Renault | 01:18.092 | 45 | Hypersoft
4. Daniel Ricciardo | Redbull | 01:18.327 | 92 | Supersoft
5. Romain Grosjean | Haas | 01:18.412 | 181 | Ultrasoft
6. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:18.825 | 104 | Medium
7. Brendon Hartley | Toro Rosso | 01:18.949 | 156 | Hypersoft
8. Esteban Ocon | Force India | 01:18.967 | 163 | Hypersoft
9. Charles Leclerc | Sauber | 01:19.118 | 75 | Hypersoft
10. Sergey Sirotkin | Williams | 01:19.189 | 105 | Soft
11. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:19.464 | 97 | Supersoft
12. Lance Stroll | Williams | 01:19.954 | 27 | Soft

PS. #StockCarBrasil: nel probabile nell'improbabile caso in cui qualcuno di voi non sia riuscito a riconoscere qualcuno, qualora non vogliate scervellarvi per un giorno intero come è capitato a me, i piloti ritratti in quel selfie dovrebbero essere nella fila davanti Lucas Di Grassi, Rubens Barrichello, Ricardo Zonta, Nelsinho Piquet e Antonio Pizzonia (quello con il cappelino viola), mentre in quella dietro Jerome D'Ambrosio, Felipe Massa, Felipe Nasr, Tarso Marques e Luciano Burti.

giovedì 1 marzo 2018

Test prestagionali: 26 Febbraio - 1 Marzo

Recap: il tempo è stato pessimo, mercoledì è addirittura venuto a nevicare al punto che (quasi) nessuno è sceso in pista, tutti i giorni ha fatto piuttosto freddo e i tempi potrebbero essere meno indicativi del solito. Ciò che invece è indicativo è che la Toro Rosso ha percorso tantissimi giri senza avere problemi, nonostante i motori Honda. Questo potrebbe essere un plot-twist.
Seguono i tempi di tutte le giornate, con la seguente logica: pilota | team | miglior tempo | numero giri percorsi | mescola di gomme con cui il miglior tempo è stato ottenuto.

LUNEDÌ 26/02:
1. Daniel Ricciardo | Redbull | 01:20.179 | 105 | Medium
2. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:20.349 | 58 | Medium
3. Kimi Räikkönen | Ferrari | 01:20.506 80 | Soft
4. Nico Hülkenberg | Renault | 01:20.547 | 73 Medium
5. Fernando Alonso | McLaren | 01:21.339 | 51 | Supersoft
6. Carlos Sainz | Renault | 01:22.168 | 26 | Soft
7. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:22.327 | 25 | Medium
8. Brendon Hartley | Toro Rosso | 01:22.371 | 93 | Soft
9. Lance Stroll | Williams | 01:22.452 | 46 | Soft
10. Romain Grosjean | Haas | 01:22.578 | 55 | Soft
11. Marcus Ericsson | Sauber | 01:23.408 | 63 | Soft
12. Nikita Mazepin | Force India | 01:25.628 | 22 | Medium
13. Sergey Sirotkin | Williams | 01:44.148 | 28 | Soft

MARTEDÌ 27/02:

1. Sebastian Vettel | Ferrari | 01:19.673 | 98 | Soft
2. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:19.976 | 94 | Medium
3. Sebastian Vandoorne | McLaren | 01:20.325 | 37 | Hypersoft
4. Max Verstappen | Redbull |   01:20.326 | 67 | Medium
5. Carlos Sainz | Renault | 01:21.212 | 65 | Soft
6. Pierre Gasly | Toro Rosso | 01:21.318 | 82 | Soft
7. Robert Kubica | Williams | 01:21.495 | 48 | Soft
8. Sergey Sirotkin | Williams | 01:21.822 | 52 | Soft
9. Esteban Ocon | Force India | 01:21.841 | 79 | Soft
10. Charles Llerc | Sauber | 01:22.721 | 81 | Soft
11. Kevin Magnussen | Haas | 01:22.727 | 36 | Soft

MERCOLEDÌ 28/02:
1. Fernando Alonso | McLaren | 02:18.545 | 11 | Wet

GIOVEDÌ 01/03:
1. Lewis Hamilton | Mercedes | 01:19.333 | 69 | Medium
2. Sebastian Vandoorne | McLaren | 01:19.854 | 110 | Hypersoft
3. Sebastian Vettel | Ferrari | 01:20.241 | 120 | Soft
4. Kevin Magnussen | Haas | 01:20.317 | 96 | Supersoft
5. Fernando Alonso | McLaren | 01:20.929 | 51 | Supersoft
6. Carlos Sainz | Renault | 01:20.940 | 60 | Medium
7. Lance Stroll | Williams | 01:21.142 | 54 | Soft
8. Sergio Pérez | Force India | 01:21.973 | 65 | Soft
9. Max Verstappen | Redbull |   01:22.058 | 35 | Soft
10. Pierre Gasly | Toro Rosso | 01:22.134 | 147 | Supersoft
11. Nico Hülkenberg | Renault | 01:22.507 | 49 | Soft
12. Valtteri Bottas | Mercedes | 01:22.789 | 60 | Medium
13. Charles Llerc | Sauber | 01:22.808 | 59 | Soft
14. Marcus Ericsson | Sauber | 01:23.825 | 79 | Soft
15. Sergey Sirotkin | Williams | 01:31.979 | 47 | Intermediate

mercoledì 28 febbraio 2018

Neve a Barcellona, parte seconda

Neve a Barcellona

Pare che la seconda giornata di test sia terminata in anticipo. Nevicava, a Barcellona. Sono cose che non si vedono esattamente tutti i giorni.
Stando a quanto ho letto, pare che sia prevista ulteriore neve per la giornata di domani. #WaitAndSee.


sabato 11 marzo 2017

Commento ai test prestagionali: Circuit de Catalunya, 27/02-02/03 e 07-10/03

Un cordiale saluto, miei cari lettori. L'ultima volta in cui ho prodotto un Commento Ironico eravamo ancora in quel 2016 che ormai non c'è più e che ha lasciato spazio a un nuovo anno e a un nuovo campionato.
A volte un anno che finisce è la linea di demarcazione tra qualcosa che c'era e qualcosa che non c'è più. Archiviata la pratica precedente è il momento di una nuova pratica, in cui tutto è cambiato, compresi i colori della McLaren. Il problema è che, in casa McLaren, sembra essere cambiato soltanto il colore, perché seppure Ferniiii e Stoffy siano riusciti a fare qualche giro in più di Kmag a suo tempo, c'è anche da dire che Kmag a suo tempo non è che abbia girato così tanto da rendere difficile superare il numero dei suoi giri.
Ci sarà comunque il tempo per disquisire della McLaren, di Jensinho che se ne va a zonzo in bicicletta per l'Arizona invece di gironzolare nel paddock (cosa che mi ha delusa profondamente, per ragioni di cui parlerò in un secondo momento) e di tante altre cose. Prima è il caso di venire a un recap di quanto è accaduto durante l'inverno e, no, non intendo soffermarmi su quello che è accaduto PRIMA del 31 dicembre 2016, anche perché ormai che Leo 2.0 s'è ritirato cinque giorni dopo avere vinto il mondiale lo sanno perfino i muri, quindi mi risparmierei di ripetere tutta la storiella. Dato che però i pettegolezzi non sono altrettanto risaputi, è bene precisare che Leo 2.0 ha trascorso intere settimane andandosene in giro armato di trofeo, un po' come il principe dei poveri quando vinse la 24 Ore di Le Mans insieme a un paio di piloti destinati a non essere nominati neanche per sbaglio. Oltre a gironzolare con il trofeo, Leo 2.0 ha provveduto a partecipare a un'infinità di eventi promozionali, a rimanere sul libro paga della Mercedes venendo ingaggiato come uomo immagine o qualcosa del genere, a farsi immortalare in numerosi scatti fotografici e pubblicare tali scatti fotografici sul proprio profilo Instagram.
La storiella che ne consegue è che in Mercedes avevano un fescion model che gironzolava 24/7 ma non avevano un pilota da piazzare sulla sua macchina. Werly era troppo giovane e allo stesso tempo pare avere più acciacchi di Ferniiii dopo un cappottamento, l'Oki era troppo sotto contratto con la Force India, Ferniiii era un rumour, Sebbiiii era un rumour ancora meno fondato, il principe dei poveri aveva appena avuto l'accortezza di accasarsi in un team che con la Mercedes non ha niente a che vedere... però c'era Bo77as, che è stato provvidenzialmente ingaggiato come modello di Hugo Boss e messo in macchina. L'abbinamento tra i colori del suo casco e quelli della vettura è meraviglioso, a mio parere, ed effettivamente Bo77as può fare il modello solo stando seduto in macchina e tenendo il casco in testa.
In giro per il mondo pressoché chiunque ha espresso la propria opinione in proposito, chi convinto che Bo77as spaccherà il cu*o al Gangster Rapper e si farà strada nel mondo, chi convinto che il Gangster Rapper vincerà il titolo e che in questo modo Bo77as si sia giocato la carriera, perché si sa, finire in un top-team e andare più lento di un pluri-campione del mondo è una cosa oltraggiosissima e qualunque pilota di mezza classifica che non aveva altre chance se non quella di rimanere nel team di mezza classifica sarebbe disgustato da tutto ciò. Il lato più preoccupante della faccenda è che nessuno sembra prendere minimamente in considerazione la possibilità che il titolo lo possa vincere qualcun altro. Non so se esserne preoccupata o deliziata. Sono più preoccupata che altro, perché il fatto che quasi nessuno abbia parlato della Ferrari e della sua potenziale vittoria del titolo significa che in realtà al momento in Italia a nessuno importa ancora abbastanza della Formula 1 da dedicarvi la propria attenzione. Brutto periodo quello dei test prestagionali...
Dopo che Bo77as ha abbandonato la Williams, al suo posto è arrivato Feliiii. Direi che non è il caso di dilungarmi, cosa che invece ho visto fare in giro per la rete. Stava in Williams ed è tornato in Williams, punto. È tornato in Formula 1 senza esserne mai stato lontano perché non ne ha avuto il tempo materiale e l'ha fatto tornando nello stesso identico team di prima. Non c'è stato nessun tradimentohhhhh... ma a quanto pare questa è la dimostrazione che non è il tradimentohhhh in sé il problema, il problema è che c'è chi proprio non manda giù il fatto che qualche pilota che si era ritirato possa ritornare. Già il fatto che quando Massa annunciò il ritiro in occasione del GP d'Italia disse che l'aveva annunciato lì in onore al luogo in cui Schumacher aveva annunciato il proprio ritiro nel 2006 doveva essere una premonizione, quindi mettiamoci il cuore in pace.
Cosa credete, che non sarebbe stato più figo, per il bene del motorsport, se fosse passato in Formula E e, di conseguenza, essendo il ruolo di "ex pilota Ferrari" più prestigioso di quello di "ex pilota della Toro Rosso mai passato in prima squadra e snobbato dalla Redbull e da tutti gli altri team", dare alla Formula E quella popolarità che ancora le manca? Però non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, anche se Bo77as ricorda un po' una botte come stazza e chissà, magari la moglie si ubriaca anche grazie alla sua sola presenza.
Comunque non penso che, alla fine, sia Feliiii il pilota della Williams che fa più discutere di tutti. A occupare il sedile dell'altra Williams è infatti baby Lance (S)Troll, uno su cui si è già detto tutto e il contrario di tutto. Il punto è che ha vinto un titolo in Formula 4 e che suo padre ha talmente tanti big money da fare impallidire la maggior parte dei pay drivers, e siccome nella mentalità del tifoso medio le due cose non possono stare sullo stesso piano ho già imparato a memoria la storiella secondo cui i big money ti danno la vettura migliore, l'immunità agli incidenti e l'immunità agli errori, conducendoti direttamente verso il titolo. Sulla vettura migliore siamo d'accordo, il problema è che è vietato mettere in dubbio che i big money ti rendano immune alle cappellate e che non essere performante abbastanza per la Formula 1 non significa necessariamente essere stato un brocco in Formula 4. Poi il fanbase più giovane si scandalizza, perché laddove è stato Lancillotto non c'era un trattamento paritario tra compagni di squadra, cosa che loro non hanno mai visto da nessunahhh partehhh perché nessun team, in nessun campionato, ha mai favorito un pilota nei confronti dell'altro. Sono felice che la maggior parte di queste persone abbiano iniziato a seguire la Formula 1 più o meno a novembre 2016, perché tante cose accadute prima li avrebbero traumatizzati e non poco. Sono anche sicura che, se qualcuno di loro leggesse questo paragrafo, la sua risposta sarebbe "sei una tifosahhhh di Str*ll, quindi sei una personahhhhh orribilehhhhh e non meriti il mio rispettohhhhh, come osi dire che Str*ll otterràhhhh buonihhhh risultatihhhhh in Formula 1?" (sì, va anche di moda mettere asterischi random in mezzo al suo nome) Non ho detto da nessuna parte che tifo per Lancillotto Strollface (e infatti non ho nessun motivo valido per cui mettermi a tifarlo improvvisamente) né tantomeno che otterrà sicuramente buoni risultati in Formula 1, ma il fatto che una frase contenga il suo nome rende il 99% delle persone incapaci di comprendere il contenuto della frase stessa. Personalmente, mi è bastata la prima sessione di test per trovare oltremodo imbarazzante la gente che afferma, in tono NON SCHERZOSO, che (S)Troll stia performando tale e quale a Maldonado. Non ho memoria del fatto che Maldonado abbia fatto un simile esordio, pur essendo uno che di cappellate ne ha fatte tante. Per il bambino, infatti, i test non sono iniziati esattamente nel migliore dei modi e non lo sono iniziati esattamente nemmeno per la Williams, di conseguenza. Il primo giorno il bambino è rimasto ai box mentre Feliiii era in pista e non è accaduto nulla di significativo. Il secondo giorno è stato il turno del bambino, che ha sfasciato la macchina.
 In Williams se ne sono usciti con un'idea che aveva del meraviglioso.
 "Il bambino ha sicuramente più bisogno di Feliiii di guidare la macchina, quindi lo rimettiamo in pista anche domani, andando contro ai nostri programmi."
 Il bambino: "Aaaaawwwww, sì, così posso distruggerla un'altra volta!"
 Stavolta ha fatto le cose in grande stile, rovinando la scocca in modo tale che Feliiii è rimasto a rigirarsi i pollici ai box anche il quarto giorno, non perché il bambino fosse in pista, ma perché la vettura era inutilizzabile.
 Su Tumblahhhh, luogo in cui il campionato viene discusso in base a ciò che appare più inutile ai fini del campionato stesso, tutto ciò ha fatto molto scalpore. In realtà il bambino Lancillotto ha sempre fatto molto più scalpore di quanto non meriti, sia in negativo sia in positivo, ma questo è un altro discorso su cui forse è meglio che io non mi dilunghi. A quanto pare, per qualche motivo a me del tutto ignoto, il bambino è un trascinatore di folle. Se lo odi con tutta te stessa hai capito tutto dalla vita, se lo ami sei una personahhhh orribilehhhh e se non te ne frega niente o ti è indifferente chi lo odia pensa che lo ami e sei in automatico una personahhhh orribilehhhh, mentre chi lo amahhhhh pensa che tu sia una persona che lo detesta e ti evita. E pensare che l'anno scorso l'argomento clou di discussione era chi, tra i Rosbilton, muovesse il cu*o in modo più sensuale... ecco, passare dal parlare dei lati B dei piloti Mercedes 2016 a parlare di (S)troll mi pare un notevole segno di decadimento, per quanto possa sembrare un controsenso. Almeno l'anno scorso si giungeva a un punto d'incontro (cose del tipo "hanno entrambi un gran bel cu*o") ed era finita lì, si poteva ricominciare a parlare di quanto fossero orribilihhhh i commentihhhh che aveva fatto Vettel l'anno precedente o delle gambe di Carmen Jordà.
Purtroppo per il momento il fondoschiena di Bo77as sembra non avere lo stesso traino di quello di Leo 2.0 e allo stesso tempo, in generale, Bo77as non sembra avere lo stesso traino di Leo 2.0, tanto che nessuno lo sta ancora shippando con il Gangster Rapper a livelli esagerati. La regola numero 1 dello ship tra compagni di squadra pare essere quella di avere due compagni di squadra fascinosi e chiaramente Bo77as non viene ritenuto tale. Peccato, però... un tempo c'era molto più rispetto per gli algidi biondi con gli occhi azzurri.
 Iceman: "Bo77as è algido quindi Algida quindi è un cremino! Anzi, no, ha la testa grossa, il collo grosso, le spalle grosse, ecc... ecc... ecc... quindi non è un cremino, ma un Magnum!"
 Voce fuori campo: "Quindi è kmag in incognito."
 Iceman: "Esatto. Per questo crashamo sempre."
 Kmag: "Oh my Feliii fly."
 Voce fuori campo: "Volevi dire 'oh my Feliiii cry'?"
 Kmag: "Volevo dire proprio quello che ho detto. E se hai qualcosa in contrario faccio cappottare tutti like a boss."
Direi che è il caso di tornare in topic, sempre che siamo mai stati in topic, e di parlare un attimo di test, collegandoci a Bo77as: nella prima settimana la Mercedes, infatti, ha girato su tempi decisamente notevoli, ma in Mercedes non sono stati i soli. Gli altri sono stati i Ferrari Boyzzzz, segno che al momento attuale siamo ancora fermi alla sindrome della santificazione simultanea, anche perché essendo andati in pista uno per volta era impossibile fare paragoni al cento per cento accurati e quindi passare alla sindrome della santificazione alternata (o eventualmente screditare Sebby nel caso si pretenda che sia due secondi al giro più veloce rispetto al collega). Voci di corridoio narrano anche che Iceman, quando ha fatto il miglior tempo nel secondo giorno, fosse ammalato. Non è chiaro il tipo di indisposizione, ma quello che conta è che in Mercedes nessuno ha ancora avuto attacchi di diarrea spacciandoli per torcicollo, o almeno così pare.
A proposito di gente che in passato aveva il torcicollo (o, come da mia congettura, sosteneva di avere il torcicollo durante un'epidemia di diarrea), al terzo giorno di test Leo 2.0, che si trovava a Barcellona per un probabile evento che prevedeva servizi fotografici, è andato a fare visita al proprio ex team nel paddock e si è anche immortalato in un video accanto alla vettura sulla quale Bo77as stava per andare in pista. Poi ha tenuto gli occhiali da sole indosso in un luogo chiuso, per apparire più stylish.
A proposito di Leo 2.0 su Instagram pare avere fatto scalpore il fatto che il suo ex fotografo personale, Paul Ripke, sia appena stato ingaggiato dal Gangster Rapper (o almeno questo è quanto ho capito), che evidentemente è sulla buona strada per diventare vanitoso tanto quanto l'ex collega. C'è chi è rimasto scandalizzato dal fatto che Ripke abbia accettato l'ingaggio e c'è chi gli dà del traditore. Oh my Dani smile, come siamo messi? Abbiamo fotografi traditori, pensionati traditori... inizio a rimpiangere i "bei tempi" in cui il traditore era MSC perché aveva lasciato la Ferrari!
Mentre Leo 2.0 se ne andava così come era arrivato, in pista continuava a non esserci neanche l'ombra di Werly, che probabilmente si era appartato da qualche parte con la nuova development driver della Sauber Tatiana Calderon. A sostituirlo al volante c'era Giovinazzi. *INCHINO* Sui media il fanbase italiano era improvvisamente interessato a tutto ciò, perché anni e anni di assenza di piloti italiani in Formula 1 hanno fatto sì che un minimo sindacale di interesse venga dedicato anche a loro (almeno finché non sono in posizione di rompere le scatole alle Ferrari). Se questo interesse fosse stato mostrato in modo diverso che andando ad augurare altre disgrazie a Werly affinché non potesse guidare nemmeno la settimana dopo, magari ne sarei anche stata soddisfatta.
Parliamo un attimo della nostra amata Saubahhhh, che quest'anno sfoggia una livrea di un certo livello, con meno giallo dell'anno scorso, con più bianco e con un turchese più gradevole alla vista di quello precedente. A guidarla saranno Werly e Sonyericson, che ormai è un habitué del team. Non ci sarà l'Altro Felipe e, contro tutte le aspettative, non ci sarà proprio nell'anno in cui era destinato a diventare l'Unico. Come dire, se ne vanno sempre i Felipe migliori, però rimangono quelli più pittoreschi! Tuttavia qualcuno (ma si tratta solo di rumour senza fondamento, almeno per ora) si spinge a dire che l'Altro Felipe prenderà il posto di Lancillotto alla Williams non appena la Williams metterà Lancillotto a piedi. L'ottimismo è il profumo della vita, dopotutto. Se mi permettete un'osservazione, comunque, una coppia Felipe Massa/ Felipe Nasr contribuirebbe a tante di quelle gaffe che se ne potrebbe ricavare un'enciclopedia. E' inutile dire che sono personalmente già #TeamFelipe^2... e non so neanche se si possa dire, perché sia le hater sia le lover del bambino potrebbero essere tifosissime di Sonyericson e quindi detestare l'Altro Felipe al punto tale da ritenermi una personahhhh orribilehhhh solo per essermi auspicata che l'Altro Felipe possa ritornare prima o poi. Davvero, tifare per la gente che arriva tra gli ultimi è qualcosa di più delirante che tifare la gente mainstream. Almeno tutte le controversie che ruotavano intorno ai Rosbilton terminavano con la conclusione che entrambi avevano un bel cu*o quindi entrambi meritavano di avere il proprio spazio nel mondo.
L'Altro Felipe, autore di due punti al volante della Saubahhhh l'anno scorso, avrebbe potuto puntare a un volante in casa Manor, se la Manor non fosse fallita nel corso dell'inverno. La cosa più pittoresca in tutto ciò è che la Manor, finita in amministrazione controllata, è fallita proprio perché la Sauber l'aveva battuta in classifica nel finale di stagione, strappandole il decimo posto. L'artefice di tutto ciò era stato proprio l'Altro Felipe...
Dalla Manor se n'è andato l'Oki, direzione Force India, accanto a Checo. Hulk invece è andato a travestirsi da banana in Renault insieme a Jolly Palmahhhh, rimpiazzando Kmag passando alla Haas dopo quest’ultima ha edificato un muro tra sé stessa e Gutierrez Ovviamente l'addio dello scoiattolo mi dispiace parecchio, specie considerando che viene rimpiazzato proprio da Kmag... ma non c'è niente da fare, Kmag è come il prezzemolo, spunta dappertutto e soprattutto spunta laddove i membri del clan messico-venezuelano appoggiavano il fondoschiena prima di lui (ha sostituito Perez in McLaren, Maldonado in Lotus/Renault e adesso Gutierrez in Haas). Farà coppia con Grosjean, non in senso slash, anche perché credo che kmag venga ancora shippato con Jolly Palmahhhh anche se le loro strade si sono divise. In alternativa per lui c'è Sonyericson perché sono entrambi biondi e nordici (quindi dei figonihhhh).
Arrivati a questo punto mi sembra doveroso spendere qualche parola a proposito del clan dei tori, nonostante non ci siano dei figonihhhh biondihhhh e nordicihhhh. Hanno confermato, per il momento, i loro piloti, Dani Smile e Verstappino da una parte, il Kiwi e Carlito Fanboyz dall'altra. I Tori Senior hanno mantenuto la loro colorazione standard, mentre i Tori Junior hanno incrementato il loro coefficiente di tamarraggine ma anche quello di figaggine, con monoposto che somigliano alle lattine della Redbullcola.
Prima di vedere le vetture in pista il mio spassionato parere era che questo potesse essere l'anno di Verstappino, ma nella prima sessione di test ho iniziato ad avere l'impressione che Mercedes e Ferrari siano messe decisamente meglio dei Tori Senior. Infatti è bastata una settimana di test affinché tutti avessero chiare molte cose.
Voce fuori campo: "è al cento per cento sicuro che quest'anno sarà lotta per il titolo tra il Gangster Rapper e Sebby".
Suggerimento dell'Autrice(C): "queste esternazioni le ho già sentite un anno fa, quindi i Vettelton farebbero bene a grattarsi".
A questo punto non mi resta che dedicare un po' di spazio anche al team simil-Arrows che credeva di essere NEL '90 e invece è A novanta. Si tratta ovviamente della McLaren, che per il momento non se la sta passando molto bene. Mentre Ferniiii e Stoffy vengono amorevolmente shippati dalle fungirl che ormai si sono dimenticate della gloriosa epoca webbonso, decidendo di appioppare un toyboy al fianco di Ferniiii, le power-unit continuano ad andare bene per farci qualche grigliata di pesce. La collaborazione McLaren Honda, che doveva spaccare il cu*o a tutti, sembra non averlo spaccato a nessuno e più il tempo passa e più è preoccupante che le cose sembrino non migliorare. Ovviamente ciò ha già provocato millemila rumour sul fatto che Ferniiii sia ormai sul punto di lasciare la squadra, che sia pronto al ritiro e a quant'altro, che la squadra sicuramente punterà su un giovane pilota al suo posto (chi, Jensinho?) e che, non appena il nuovo pilota porterà un po' d'aria fresca, le prestazioni della vettura cambieranno da così a così. Qualora il ritiro di Ferniiii avvenga tra molti anni e subentri un nuovo fornitore di motori nel frattempo, in effetti i risultati potrebbero anche cambiare un po'. Per ora #IDontBelieveinHonda. Non ci credono nemmeno le tumblrere, ho letto un post che suonava come "la McLaren potrebbe fallire, che cosa orribilehhhh". Non so, ovviamente, da dove sia venuta fuori questa storia che la McLaren sta per fallire, ma su Tumblahhhh non c'è bisogno che le cose abbiano una logica. Su quel sito è difficile distinguere le news dalle sensazioni personali dettate da una conoscenza quasi nulla del mondo della Formula 1.
La seconda parte dei test, che si è svolta dal 7 al 10 marzo, è stata caratterizzata da accuse deliranti di vario livello. Purtroppo ancora una volta non si parla del fondoschiena di piloti o ex piloti Mercedes, perché sarebbe stato un notevole passo avanti, ma Tumblahhhh è nuovamente regredito allo stadio primordiale delle amicizie che finiscono perché ad alcuni piace una certa trollface canadese e a tutti gli altri no. Sinceramente giorno dopo giorno questa cosa assume, a mio parere, una connotazione sempre più preoccupante, per una lunga serie di motivi. So che verrò giudicata una personahhhh orribilehhhh per quello che sto dicendo, ma rimango del mio parere che, se un pilota non ti piace, non è che hai il diritto di insultare così, in automatico, i suoi tifosi. E' un comportamento molto da bar e molto da Answer Yahoo. Sia chiaro, anche tifare un pilota a oltranza e idolatrarlo a certi livelli è comportamento da bar, ma ci sono diversi gradi di comportamento da bar. L'essere tifosi di un pilota solo perché esiste e sentirsi appagati dalla sua semplice esistenza è un comportamento da fanboy 12enne (o da Carlito, se il pilota in questione è Ferniiii), ma è generalmente innocuo. Andare in giro a scrivere "il vostro pilota preferito è un'orribile merdaccia e voi siete delle merdacce come lui" non lo è. In generale anche l'uso del termine "orribile merdaccia" come sinonimo di "pilota troppo inesperto che è stato sopravvalutato perché ha la valigia pesante" mi suscita diverse perplessità, ma ne ho avuto abbastanza quella volta della Jordà, che peraltro non guidava nemmeno e dopo due giorni se l'erano già dimenticata, e sinceramente non ho voglia di inerpicarmi in discussioni nonsense. Però ne ho letta una molto bella, che merita di vedere la luce. Un'utente che penso sia canadese e che è una stroll-hater (mi sento sollevata, almeno qui non ci sono mai stati i Liuzzi-hater, anche perché era già buona se la gente sapeva chi fosse Liuzzi) ha iniziato a vaneggiare sul fatto che chi tifa Stroll e non tifa il Gangster Rapper, detesta il Gangster Rapper per le stesse cose che gli piacciono del bambino. Sì, insomma, wtf?! viviamo in un alternate universe in cui il Gangster Rapper è un diciottenne che non è mai stato in GP2? o dove il bambino è un rapper ultratrentenne che se ne va in giro insieme a Neymar? ...risultato di tutto ciò, comunque, è essere razzisti, perché l'unica ragione per cui, su venti piloti, i tifosi di diciannove di loro non tifano il Gangster Rapper, è che soffrono di "internalized racism" e odiano i neri, se questi ottengono risultati di un certo livello, e in generale chiunque non sia soddisfatto delle vittorie del Gangster Rapper è un razzista.
...
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...
...eh no, bella, io qui reclamo il mio diritto di essere ferrarista e di non essere soddisfatta delle vittorie del Gangster, almeno finché non passerà in Ferrari. E la cosa più preoccupante è che non avrei mai reclamato il mio diritto di essere "ferrarista" prima di passare per Tumblahhh. Hanno creato un mostro, ma non se ne assumono le responsabilità.
Per tornare al bambino trollone e al suo fanbase e al suo hatebase, vorrei mettere in chiaro che per me esistono due tipi di fanboy e di fangirl: quelli che sbavano e quelli che insultano. Chi appartiene alla categoria che sbava dietro a Strollface o dietro ai suoi avversari magari può sembrarmi un po' infantile, a volte, ma non ho problemi. Chi appartiene alla categoria che non è in grado di parlare in modo civile quando sta facendo commenti negativi o di confrontarsi con altri senza scrivere scemenze del tipo "se non la pensi come me ti blocco anche se fino all'altro ieri ti consideravo il/la mia best friend forever e per me sei morto/a" non otterrà mai la mia approvazione. Allo stesso modo trovo infantile chi, in questo caso, si rifiuta di considerare il bambino uno dei piloti di questa stagione e che lascia il suo posto vuoto quando si tratta di circostanze che comportano l'elenco dei piloti 2017 o chi ti attaccano senza motivo se posti un'immagine della Williams con il bambino al volante, anche se l'argomento è semplicemente "immagini dei test invernali". A che livello siamo? Se questa gente avesse iniziato a seguire la Formula 1, vent'anni prima e avesse visto Inoue cos'avrebbe fatto? Si sarebbe tagliata le vene pubblicamente? Comunque, in generale, tutti questi crybaby e la loro posizione su Stroll (perché è obbligatorio prendere una posizione su Stroll, a quanto pare, e le uniche posizioni possibili sono “spaccherà il cu*o a tutti” o “è una me**a e deve morire”), qualunque sia la loro fede motoristica, dovrebbero imparare a imparare (cit.), perché sinceramente questa storia ha rotto le palle.
A proposito di imparare a imparare, Feliiii si è guadagnato un posto d'onore nelle news di martedì alla radio, durante la prima giornata della seconda settimana di test, per avere fatto registrare il miglior tempo. Si è guadagnato solo una menzione da uno speaker, invece, durante un programma che parlava di tutt'altro, Sebby il giorno dopo, quando ha conquistato il miglior tempo davanti alla "McLaren di Hamilton". Okay, mi è tutto molto chiaro. Dopotutto anche la mia migliore amica, telespettatrice occasionale della Formula 1, alla fine del 2016 affermava che Hamilton era un pilota McLaren. A proposito, la mia migliore amica non ha mai tifato per i miei stessi piloti. È grave? Cosa mi direbbe la gente di Tumblr? Che dovrei cancellare il suo numero e non cercarla mai più? Il fatto che almeno Feliiii le stia comunque simpatico perché era il compagno di squadra di Iceman nell’anno del titolo di Iceman può essere una scusante? Devo comunque chiudere ogni contatto con lei perché in epoca recente tifava per Iceman e l’altrohhhh figonehhhh finlandesehhhh? Mi rendo conto che tutto ciò, su Tumblahhhh verrebbe molto malvisto. In realtà anch’io non vedo di buon occhio che l’“altrohhhh figonehhhh finlandesehhhh” sia un certo pensionato che finlandese non è, ma arrivati a un certo punto non può subentrare altro che la rassegnazione.
Tornando ai risultati, anche la seconda settimana di test ha mostrato più o meno gli stessi valori di quella precedente, l'unico valore che è calato è stato quello dei danni prodotti dal bambino, anche perché peggio di quella precedente era difficile...
 Arrivati a questo punto non ci resta altro da fare se non salutarci cordialmente e attendere le due settimane che ci separano dal gran premio d'Australia. YAAAAAYYYY!

venerdì 10 marzo 2017

Test prestagionali, Circuit de Catalunya II

Pilota | Team | Miglior tempo | n° giri percorsi in giornata | mescola con cui ha ottenuto il miglior tempo

Martedì 07/03
1. Felipe Massa Williams 01:19.726 Laps: 168 (Supersoft)
2. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 01:19.900 Laps: 89 (Ultrasoft)
3. Sebastian Vettel Ferrari 01:19.906 Laps: 168 (Soft)
4. Lewis Hamilton Mercedes Grand Prix 01:20.456 Laps: 49 (Soft)
5. Valtteri Bottas Mercedes Grand Prix 01:20.924 Laps: 86 (Soft)
6. Esteban Ocon Force India F1 01:21.347 Laps: 142 (Supersoft)
7. Nico Hulkenberg Renault 01:21.589 Laps: 58 (Soft)
8. Kevin Magnussen Haas F1 01:21.676 Laps: 81 (Soft)
9. Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso 01:21.743 Laps: 83 (Supersoft)
10. Stoffel Vandoorne McLaren 01:22.537 Laps: 80 (Soft)
11. Pascal Wehrlein Sauber 01:23.336 Laps: 47 (Soft)
12. Marcus Ericsson Sauber 01:23.630 Laps: 53 (Soft)
13. Jolyon Palmer Renault 01:24.790 Laps: 15 (Soft)

Mercoledì 08/03
1. Valtteri Bottas Mercedes Grand Prix 01:19.310 Laps: 70 (Supersoft)
2. Felipe Massa Williams 01:19.420 Laps: 63 (Ultrasoft)
3. Kimi Raikkonen Ferrari 01:20.406 Laps: 53 (Soft)
4. Max Verstappen Red Bull Racing 01:20.432 Laps: 102 (Soft)
5. Lance Stroll Williams 01:20.579 Laps: 59 (Supersoft)
6. Lewis Hamilton Mercedes Grand Prix 01:20.702 Laps: 79 (Soft)
7. Nico Hulkenberg Renault 01:21.213 Laps: 61 (Supersoft)
8. Sergio Perez Force India F1 01:21.297 Laps: 100 (Supersoft)
9. Carlos Sainz Scuderia Toro Rosso 01:21.872 Laps: 92 (Soft)
10. Romain Grosjean Haas F1 01:21.887 Laps: 96 (Ultrasoft)
11. Pascal Wehrlein Sauber 01:23.000 Laps: 59 (Soft)
12. Fernando Alonso McLaren 01:23.041 Laps: 46 (Soft)
13. Marcus Ericsson Sauber 01:23.384 Laps: 46 (Soft)
14. Jolyon Palmer Renault 01:24.774 Laps: 29 (Soft)

Giovedì 09/03
1. Sebastian Vettel Ferrari 01:19.024 Laps: 156 (Ultrasoft)
2. Lewis Hamilton Mercedes Grand Prix 01:19.352 Laps: 52 (Ultrasoft)
3. Esteban Ocon Force India F1 01:20.161 Laps: 137 (Ultrasoft)
4. Daniil Kvyat Scuderia Toro Rosso 01:20.416 Laps: 94 (Supersoft)
5. Kevin Magnussen Haas F1 01:20.504 Laps: 119 (Ultrasoft)
6. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 01:20.824 Laps: 128 (Soft)
7. Stoffel Vandoorne McLaren 01:21.348 Laps: 48 (Ultrasoft)
8. Valtteri Bottas Mercedes Grand Prix 01:21.819 Laps: 95 (Soft)
9. Pascal Wehrlein Sauber 01:22.347 Laps: 44 (Ultrasoft)
10. Jolyon Palmer Renault 01:22.418 Laps: 53 (Soft)
11. Marcus Ericsson Sauber 01:23.330 Laps: 88 (Soft)
12. Felipe Massa Williams 01:24.443 Laps: 80 (Medium)
13. Lance Stroll Williams 01:24.863 Laps: 85 (Soft)

Venerdì 10/03
1. Kimi Raikkonen Ferrari 01:18.634 Laps: 111 (Supersoft)
2. Max Verstappen Red Bull Racing 01:19.438 Laps: 71 (Supersoft)
3. Carlos Sainz Scuderia Toro Rosso 01:19.837 Laps: 132 (Ultrasoft)
4. Valtteri Bottas Mercedes Grand Prix 01:19.845 Laps: 53 (Supersoft)
5. Lewis Hamilton Mercedes Grand Prix 01:19.850 Laps: 54 (Ultrasoft)
6. Nico Hulkenberg Renault 01:19.885 Laps: 45 (Ultrasoft)
7. Sergio Perez Force India F1 01:20.116 Laps: 128 (Ultrasoft)
8. Jolyon Palmer Renault 01:20.205 Laps: 43 (Ultrasoft)
9. Lance Stroll Williams 01:20.335 Laps: 132 (Soft)
10. Romain Grosjean Haas F1 01:21.110 Laps: 76 (Ultrasoft)
11. Fernando Alonso McLaren 01:21.389 Laps: 43 (Ultrasoft)
12. Marcus Ericsson Sauber 01:21.670 Laps: 59 (Ultrasoft)
13. Pascal Wehrlein Sauber 01:23.527 Laps: 42 (Soft)

**************************

R.I.P. John Surtees (11 febbraio 1934 - 10 marzo 2017)

domenica 5 marzo 2017

Chi ben comincia non va a caccia di marmotte: test prestagionali I

Partiamo dalle cose serie: l'effetto che la prima sessione di test ha fatto è quello che, quantomeno a livello di tempi, la Ferrari stia andando abbastanza bene.
E' probabilmente ancora presto per fare valutazioni, ma almeno per una volta possiamo evitare di fasciarci la testa prima di essercela rotta. Casomai sia necessario, provvederemo dopo la rottura...

Una volta, quando Alonso disse "siete proprio dei geni", qualcuno pensò che avesse detto "dei scemi" e un utente di un forum motoristico, che evidentemente di analisi grammaticale non doveva capirci molto, dichiarò "ha detto dei scemi, ha solo sbagliato la preposizione".
Tutto questo discorso, per dire che chi ha sbagliato, nel vero senso della parola, sono state probabilmente la McLaren e la Honda quando hanno siglato il loro accordo in onore dei vecchi tempi: c'è una bella differenza tra essere NEL '90 e essere A 90.

C'è chi guida e chi sogna di inseguire le marmotte canadesi. C'è chi fa entrambe le cose contemporaneamente e demolisce monoposto.

La Renault è ancora color banana e a indossare i colori banana è quest'anno anche il fescion model Hulkenberg.
Giovedì, durante i test con la pista bagnata artificialmente, lo si è visto andare in giro per il paddock anche a piedi. Portava un paio di stivali gialli da pioggia di dubbia bellezza.

Più guardo la Toro Rosso e più mi rendo conto che è dotata allo stesso tempo di tamarraggine e di stile. L'ho già detto: se la Toro Rosso fosse umana, sarebbe Hamilton.

A proposito di Mercedes, ma quanto è bello il casco di Bottas abbinato ai colori della Mercedes? Mi rendo conto che qualcuno potrebbe dirmi "è nero tale e quale a quello di Rosberg", ma se permettete sono due cose ben diverse, il casco di Rosberg sembrava una palla da biliardo, quello di Bottas contribuisce all'immagine glaciale che ogni pilota finlandese deve necessariamente avere.

Ci sono due tipi di pensionati: quelli che si comportano da pensionati e quelli che si comportano da fanboy della Mercedes. Battendo notevolmente Button sui tempi, Rosberg stava già gironzolando per il paddock al terzo giorno di test.

Alfonso Celis Jr intanto ha fatto qualche chilometro di test, il che mi pare una bella rivincita per non avere preso parte alle rituali foto della presentazione della vettura 2017.
Ecco, questo mi pare un dettaglio non da poco. Sulla filosofia del "three is the magic number" con rarissime eccezioni la Force India ha sempre piazzato un test driver accanto ai piloti titolari durante la presentazione della vettura all'inizio dell'anno, ma quest'anno no. Si sono stancati di istigare le fungirlz al threesome?

La notizia più importante di tutte, comunque, è che mentre Werly combatte contro il male al collo, al suo posto è sceso in pista Gioviiiiii! *__________* #ItalianPower

giovedì 2 marzo 2017

Test prestagionali, Circuit de Catalunya I

La prima sessione di test prestagionali, per il momento, ci ha insegnato che:
- la McLaren continua ad avere problemi alla power unit;
- la Ferrari e la Mercedes vanno più forte delle altre vetture;
- Giovinazzi ha sostituito Wehrlein che risente ancora degli effetti dell'infortunio rimediato alla Race of Champions;
- Stroll è andato a muro un giorno sì e il giorno dopo pure, tanto che all'ultimo giorno non era nemmeno possibile mandare la vettura in pista;
- anche in Toro Rosso l'ultimo giorno non hanno girato, per problemi tecnici;
- Button non ha ancora gironzolato per il paddock, Rosberg sì.

Seguono i risultati, con la seguente logica: Pilota | Team | miglior tempo | numero di giri | mescola di gomme con cui è stato ottenuto il miglior tempo.

Lunedì 27/02
1. Lewis Hamilton Mercedes 01:21.765 Laps: 73 (Soft)
2. Sebastian Vettel Ferrari 01:21.878 Laps: 126 (Medium)
3. Felipe Massa Williams 01:22.076 Laps: 103  (Soft)
4. Kevin Magnussen Haas F1 01:22.894 Laps: 51 (Soft)
5. Daniel Ricciardo Redbull Racing 01:22.926 Laps: 50 (Soft)
6. Valtteri Bottas Mercedes 01:23.169 Laps: 79 (Soft)
7. Sergio Perez Force India F1 01:23.709 Laps: 39 (Soft)
8. Carlos Sainz Jr. Toro Rosso 01:24.494 Laps: 51 (Medium)
9. Nico Hulkenberg Renault 01:24.784 Laps: 57 (Medium)
10. Fernando Alonso McLaren 01:24.852 Laps: 29 (Soft)
11. Marcus Ericsson Sauber 01:26.841 Laps: 72 (Medium)

Martedì 28/02
1. Kimi Raikkonen Ferrari 01:20.960 Laps: 108 (Soft)
2. Lewis Hamilton Mercedes 01:20.983 Laps: 66 (Supersoft)
3. Max Verstappen Redbull Racing 01:22.200 Laps: 89 (Soft)
4. Kevin Magnussen Haas F1 01:22.204 Laps: 118  (Supersoft)
5. Esteban Ocon Force India F1 01:22.509 Laps: 86  (Supersoft)
6. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:22.956 Laps: 68  (Soft)
7. Valtteri Bottas Mercedes 01:22.986 Laps: 102  (Soft)
8. Jolyon Palmer Renault 01:24.139 Laps: 53  (Soft)
9. Antonio Giovinazzi Sauber 01:24.617 Laps: 67  (Soft)
10. Stoffel Vandoorne McLaren 01:25.600 Laps: 40  (Soft)
11. Lance Stroll Williams 01:26.040 Laps: 12  (Medium)

Mercoledì 01/03
1. Valtteri Bottas Mercedes 01:19.705 Laps: 75 (Ultrasoft)
2. Sebastian Vettel Ferrari 01:19.952 Laps: 139  (Soft)
3. Daniel Ricciardo Redbull Racing 01:21.153 Laps: 70  (Soft)
4. Jolyon Palmer Renault 01:21.396 Laps: 51  (Soft)
5. Nico Hulkenberg Renault 01:21.791 Laps: 42  (Soft)
6. Marcus Ericsson Sauber 01:21.824 Laps: 123 (Supersoft)
7. Lewis Hamilton Mercedes 01:22.090 Laps: 95  (Soft)
8. Romain Grosjean Haas F1 01:22.118 Laps: 55 (Supersoft)
9. Lance Stroll Williams 01:22.351 Laps: 98  (Soft)
10. Fernando Alonso McLaren 01:22.598 Laps: 72 (Ultrasoft)
11. Carlos Sainz Jr. Toro Rosso 01:23.540 Laps: 32 (Medium)
12. Alfonso Celis Jr. Force India F1 01:23.568 Laps: 69  (Soft)
13. Daniil Kvyat Toro Rosso 01:23.952 Laps: 31 (Medium)

Giovedì 02/03
1. Kimi Raikkonen Ferrari 01:20.872 Laps: 92  (Soft)
2. Max Verstappen Redbull Racing 01:21.769 Laps: 85  (Soft)
3. Jolyon Palmer Renault 01:21.778 Laps: 39  (Soft)
4. Romain Grosjean Haas F1 01:22.309 Laps: 116 (Supersoft)
5. Antonio Giovinazzi Sauber 01:22.401 Laps: 84 (Ultrasoft)
6. Sergio Perez Force India F1 01:22.534 Laps: 82 (Supersoft)
7. Stoffel Vandoorne McLaren 01:22.576 Laps: 66 (Ultrasoft)
8. Valtteri Bottas Mercedes 01:23.443 Laps: 68 (Soft)
9. Nico Hulkenberg Renault 01:24.974 Laps: 51 (Soft)

sabato 5 marzo 2016

Commento ai test pre-stagionali: Circuit de Catalunya, 01-04 Marzo 2016

Everywhere I'm looking now,
I'm surrounded by your embrace,
Baby, I can see your halo,
You know you're my saving grace,
You're everything I need and more,
It's written all over your face,
Baby, I can feel your halo,
Pray it won't fade away.
-Cit. Beyoncé Knowles

In una settimana può succedere di tutto e possono capitare fatti di un certo livello, dentro o fuori dalle piste.
Iniziamo da quello che è accaduto fuori dalle piste e soffermiamoci un attimo su Jaime Alguersuari, insomma, quel tipo con gli occhi azzurro shocking che guidava la Toro Rosso mezzo decennio fa e che, tra parentesi, è stato il primo pilota nato negli anni ’90 a debuttare in Formula 1, oltre che, per i suoi tempi, il pilota più giovane di tutti i tempi (sappiamo benissimo chi e quando abbia battuto il suo record, quindi non soffermiamoci). Nel 2014/2015 prendeva parte al campionato di Formula E come compagno di squadra di Sam Bird, anche se non ha preso parte all’ultimo eprix stagionale per non precisati problemi di salute e di lì a poco si è ufficialmente ritirato dalle competizioni ad appena 25 anni sostenendo che ormai ha perso la passione per i motori a causa della Toro Rosso che l’ha messo a piedi anni fa. Non sono qui per soffermarmi sul fatto che, alla luce dei problemi di salute che aveva avuto, io ho sempre avuto il sospetto che fosse stata quest’ultima la ragione, né tantomeno per ricordare che, grazie alle telecronache di Mazzoni, a suo tempo scoprimmo che si chiama Jaime esattamente come suo padre (purtroppo non sappiamo il nome del nonno, per chi fosse interessato) e Stella Bruno lo ribattezzò Giacomino. Poi va beh, il suo cognome veniva costantemente storpiato come quello di un Baumgartner qualsiasi, ma questo è un dato di fatto relativo non solo alle telecronache italiane quanto anche a quelle straniere.
Perché costui è al centro dell’attenzione? Purtroppo non per questioni motoristiche, ma per questioni di puro gossip. DJ Jaime infatti ha recentemente sorpreso quella piccola parte di mondo che si ricorda di lui pubblicando su instagram una foto in cui bacia un uomo e la cui didascalia recita testualmente “sì, sono gay, ahahahahahahahahahahah!” Il mondo (sempre quella ristretta parte di mondo che si ricorda della sua esistenza, sia chiaro) si sta dibattendo su quale sia la realtà dei fatti, se DJ Jaime sia realmente gay o se, come lascia credere la risata finale, che si tratti di una risposta scherzosa alle voci che a quanto pare circolano in Spagna sulla sua omosessualità. Ciò lascerebbe suggerire la risposta dell’amico, che sul suo profilo Instagram ha postato la stessa foto commentando qualcosa tipo “sono gay anch’io, ma di solito preferisco le donne”. Su Tumblr l’attenzione si è catalizzata prevalentemente sulla foto e sulla prima parte di didascalia, tralasciando completamente la risata. C’è già chi definisce DJ Jaime “il secondo pilota gay dichiarato della storia della Formula 1”, il che mi lascia alquanto sconcertata, dato che il primo era uno che ha avuto una brevissima carriera negli anni ’70 di cui al momento mi sfugge il nome, e non credevo che la gente di tumblr fosse minimamente al corrente della sua esistenza. Quest’ultimo dettaglio mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto capire che Tumblr è la versione fangirl-friendly delle telecronache: è incentrato sui fatti privati della gente.

Direi che a questo punto possiamo passare oltre e concentrarci (finalmente) su quello che è successo in pista, dove essenzialmente non è accaduto nulla di particolare, rispetto alla scorsa settimana, se non che, come esattamente la scorsa settimana, le McLaren hanno fatto più chilometri in una sola giornata di test rispetto a quanti ne abbiano fatti l’anno scorso sommando le tre sessioni di test prestagionali e il gran premio d’Australia, certe volte girando anche su tempi decenti.
I tempi, ovviamente, lasciano il tempo che trovano, cosa che mi piacerebbe spiegare al tizio che conduce il programma radiofonico che sento ogni tardo pomeriggio al lavoro che, nel giorno in cui Raikkonen ha fatto registrare il miglior tempo, se n’è partito (cosa che comunque mi ha allietata dato che di Formula 1 se ne parla molto raramente) con l’osservazione che questo è l’anno buono, come dimostrato dai tempi delle Ferrari nei test.
...
...
...
...Perché, perché, perché? Perché è così difficile capire come funzionano i test? Perché è così difficile capire che, se in una giornata della settimana scorsa, Hulkenberg ha fatto registrare il miglior tempo, questo non significa che la Force India sia diventata magicamente la prima forza del mondiale e che dominerà tutta la stagione? Lo stesso discorso chiaramente si applica alla Ferrari, se non che ha qualche probabilità in più di essere vincente, piuttosto che alla Force India.
Comunque ormai è una causa persa: la parte di popolazione mondiale convinta che i risultati dei test forniscano un quadro dettagliato di ciò che sarà la classifica è troppo elevata per potere fare qualcosa, ormai. Se non altro potranno consolarsi nel probabile caso in cui, durante la stagione, vedranno il nostro eroe Haryanto nelle retrovie. A proposito di Haryanto, ultimamente ha migliorato i suoi tempi rispetto alla settimana scorsa.
Parlando di tempi, seppure prendendoli con le pinze, penso di potermi spingere a fare due osservazioni che potrebbero non dimostrarsi veritiere nel corso della stagione, ma che per il momento non mi sentirei di escludere.
1) Mi è sembrato di notare che tra la vetta e il fondo della classifica ci fossero differenze meno abissali rispetto alle precedenti stagioni; insomma, distacchi di sei o sette secondi tra il primo e l’ultimo se ne sono visti abbastanza raramente.
2) Oltre a un minore gap tra il primo e l’ultimo, mi è sembrato che ci fossero gap meno elevati tra centro classifica e fondo classifica, rispetto a quanto ce ne fossero negli scorsi anni. Non so se dipenda dal motore Mercedes delle Manor (cosa che va tanto di moda declamare su Tumblr) o piuttosto dal fatto che hanno una vettura specifica per questa stagione, non come l’anno scorso che correvano con la vettura del 2014 modificata.
A proposito di Manor, mi soffermerei inoltre sul fatto che alla fine della scorsa stagione sia John Booth sia Graeme Lowdon se ne sono andati, facendo sorgere molti dubbi.
La ragione per cui se ne sono andati, abbiamo ormai scoperto, è che quest’anno debutterà un team Manor nell’endurance. Uno dei piloti ingaggiati è nientemeno che Who’s That Guy, mentre voci di corridoio dicono che un altro potrebbe essere Bloody Merhi!

Poi... cos’altro è successo in questi giorni?
Ah, già! Il nuovo sistema di qualifiche...
...
...
...
...forse sì, forse no, ancora non abbiamo capito cosa succederà, ma dopotutto è uno standard che certi anni capiti che viene proposta una modifica ai regolamenti all’ultimo momento.
Stavolta si tratta del sistema di qualifiche: per evitare che qualcuno rimanga a rigirarsi i pollici ai box, le eliminazioni avverrebbero una dopo l’altra a distanza di un minuto e mezzo, in tutte le sessioni. Questo provocherebbe sia un po’ di confusione sia forse maggiori possibilità per i piccoli team di passare in Q2, quindi sono abbastanza neutrale in proposito.
Il problema è che è stato proposto più o meno il 29 di febbraio e che si parlava, siccome non è ancora ben definito il tutto, di introdurlo a partire dal gran premio di Spagna, della serie, quest’anno il mondiale non è ancora iniziato, ma pensiamo già alle modifiche in corso d’opera.
La cosa pare non piacere ai piloti e ai team, quindi è plausibile che venga rimandata a data da destinarsi (il che, generalmente, significa mai).
Se deve entrare in corso d’opera, personalmente preferisco che non venga introdotta affatto. Insomma, mi piacerebbe vedere un mondiale con regole chiare, non che cambiano da un giorno all’altro come quando introdussero le penalità “a rate”.

Infine in casa Ferrari hanno testato l’“halo”, novità che ha fatto molto discutere ultimamente, la cui introduzione potrebbe essere prevista per il 2017.
Di fatto, esteticamente, sembra una specie di gruccia attaccata all’anteriore della macchina, che dovrebbe proteggere la testa del pilota.
Dovrebbe... perché ultimamente pressoché chiunque si sta ponendo domande che NULLA hanno a che vedere con la sicurezza.
Al di là del fatto che la gente sui social si stia preoccupando della visibilità... perché Raikkonen dopo averlo provato ha detto che ci si vede bene ugualmente, ma chiaramente alla gente sui social basta vedere un paio di fotografie per capire che no, non ci si vede bene.
Poi sì, la gente sui social parla del fatto che è “brutto esteticamente” (a proposito, stesso commento è stato fatto pari pari anche da Hamilton e Hulkenberg, che si sono focalizzati prevalentemente su questo aspetto - NdA: facepalm) e che snatura la Formula 1. Ora, stessimo parlando di un vero e proprio cupolino potrei anche arrivare a capire queste perplessità, ma non riesco a capire esattamente in che modo una specie di gruccia attaccata alla macchina possa snaturare la Formula 1.
Poi, da ultimo, il tormentone maggiormente da facepalm: con l’“halo” montato sopra, un incidente tipo quello di Bianchi avrebbe conseguenze ancora più devastanti. Al di là del fatto che non sono ancora riuscita a capire di che cosa ci sia di “più devastante” di impiegare nove mesi per morire, vedo un grosso problema di fondo, ovvero che molti saccenti opinionisti non abbiano ancora capito un cazzo di come funzionano le cose: l’“halo” dovrebbe essere un meccanismo utile sempre, mentre i trattori in pista non dovrebbero esserci; sono due cose separate l’una dall’altra e non è necessario doverle combinare per forza. Nota dell’Autrice©: a proposito, cosa avrebbe questo “halo” di così brutto?

Occupiamoci infine di cose semi-serie: Rosberg, Bottas, Raikkonen e Vettel hanno fatto registrare il miglior tempo rispettivamente nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.
Povero Bottas, però... ç_ç
Ha fatto il miglior tempo e in radio non se lo filano nemmeno (diversamente dal suo compagno di squadra, citato il giorno in cui ha fatto il secondo tempo dietro a Raikkonen, presumibilmente perché, trattandosi di un ex pilota Ferrari, lo speaker della radio era al corrente della sua esistenza).

Adesso non ci resta che darci appuntamento al weekend del 20 marzo.
Il campionato di Formula 1 è sempre più vicino.
Dall’Autrice© un cordiale saluto e la promessa di risentirci prestissimo.

sabato 27 febbraio 2016

Commento ai test pre-stagionali: Circuit de Catalunya, 22-25 Febbraio 2016

Commenti ai Gran Premi: LE F.A.Q.

STA INIZIANDO UNA NUOVA STAGIONE DI COMMENTI IRONICI. PERCHÉ LI SCRIVI?
Non c'è solo un motivo, ma ce ne sono vari. Innanzi tutto mi piace ricordarmi i gran premi nel corso del tempo. Qualcuno potrebbe obiettare che, se fosse solo per quello, basterebbe scrivere degli articoli ben dettagliati, piuttosto che i commenti ironici. È dannatamente vero, però per me ricordare un gran premio non significa necessariamente ricordare nel corso di quale giro siano iniziati i pit-stop. A volte può essere più interessante ricordarsi di quello che ha urlato via radio il pilota che si trovava in ultima posizione mentre gli altri rientravano ai box. Nei miei commenti cerco di dare importanza a ciò che alle fonti "serie" (sia professioniste sia amatoriali) sfugge. Se qualcuno si diverte leggendoli, ne sono lieta. Se nessuno si diverte leggendoli pazienza, a me piace sia scriverli sia andare a rileggerli e questo mi basta.

QUANDO SCRIVI, DI SOLITO? QUANTO TEMPO CI METTI?
In realtà non c'è un "quando scrivo". Certi commenti vengono compilati alla velocità del suono, per scriverne certi invece impiego una settimana o oltre. Certi li scrivo passo passo durante il weekend, certi li scrivo alla fine. Quelli che scrivo passo passo durante il weekend a volte mi sembrano già perfetti così, altre volte devo revisionare quello che ho già scritto. Non c'è una regola ben precisa, né mi prestabilisco dei tempi. C'è solo una buona regola: ritengo più che opportuno pubblicare il commento a un gran premio prima che si svolga il gran premio successivo.
Quanto tempo ci metto? È completamente variabile anche quello. Posso scrivere un commento alla velocità del suono, in certe occasioni. Dipende più dall'ispirazione che dal tempo (quello lo trovo, a costo di dormire due ore di meno) e dall'avere chiara l'impostazione che voglio dare al commento.

COME SONO NATI I DIALOGHI IMMAGINARI?
I dialoghi immaginari non erano una cosa che pensavo di portare su un blog, un giorno. Dovevano essere una cosa strettamente privata, quando i commenti li scrivevo per una persona soltanto e poi glieli inviavo via email. Molti dialoghi riguardavano le battute che facevamo tra di noi e che molte persone, a parte noi, difficilmente avrebbero capito, come le occhiaie "da cadavere" di Petrov dello storico commento al GP di Turchia del 2010, in cui in un dialogo immaginario con Alonso le cui battute erano testualmente: "sono il campione del mondooooooo!" "Dovrai passare sul mio cadavere per sorpassarmi. Ti terrò dietro fino a farti pentire di essere nato." ...Insomma, quando ho riletto quel commento a mesi e mesi di distanza, dopo Abu Dhabi, ci sono rimasta talmente tanto che ho pensato "ma sì, facciamo i dialoghi immaginari anche nei commenti studiati appositamente per la rete, magari un giorno certe cose ci faranno spalancare gli occhi per lo stupore, quindi facciamo sì che vedano la luce anche in rete".
I dialoghi immaginari hanno visto la luce della rete e sono diventati una parte integrante dei commenti. Ho pensato di smettere dopo avere riletto una cosa che vista da un certo lato mi ha fatto spalancare gli occhi per lo stupore, in senso negativo. Ci ho pensato ma ho deciso di non smettere, quello che conta è fare maggiore attenzione a quello che scrivo.

IL COMMENTO CHE TI PIACE DI PIÙ? E QUELLO CHE TI PIACE DI MENO?
Canada 2014, sia per una cosa sia per l'altra. Quel commento era una parodia di "Chi vuol essere milionario" in cui Yuji Ide rispondeva a quindici domande a risposta multipla sull'andamento del gran premio. È stata una cosa molto diversa dalle altre volte e quindi mi è piaciuta, ma allo stesso tempo non è una cosa che rifarei, perché incentrare un commento su un personaggio "esterno" distoglie un po' l'attenzione da quello che succede durante il gran premio. Quel gran premio è stato abbastanza movimentato, ci sono stati incidenti e colpi di scena. Sarebbe stato molto meglio, a rigore di logica, concentrarmi sui soggetti coinvolti e rendere il commento colorito tramite dialoghi incentrati su tali incidenti e/o colpi di scena, piuttosto che tagliare tutta quella parte per metterci in mezzo Ide (stratagemma forse più adatto per un gran premio noioso).

PERCHÉ USI DIMINUTIVI O SOPRANNOMI PER I PILOTI? SONO RIDICOLI.
So perfettamente che sono ridicoli. So perfettamente che in un articolo serio non potrei mai scrivere che "Hammiiii e Britney si stanno giocando il mondiale" perché l'uso di un diminutivo e di un soprannome renderebbe immediatamente l'articolo una pagliacciata. Però in un articolo serio di un bel po' di anni fa avrei potuto scrivere tranquillamente che "Schumi e Iceman si stavano giocando il mondiale" e l'articolo non avrebbe perso la sua serietà.
Se nessuno si scandalizza perché anche a quarant'anni suonati Michael Schumacher veniva comunemente chiamato con un diminutivo da scolaretto delle elementari o perché Raikkonen viene comunemente identificato con un soprannome quantomeno bizzarro per l'uso che se ne fa, nei miei commenti ho deciso di farne una parodia. Nomi o cognomi dei piloti vengono abbreviati, quando suonano bene, oppure se non suonano bene ecco che spuntano soprannomi, alcuni ispirati a soprannomi veramente utilizzati in termini scherzosi (Rosberg = Britney, per esempio), altri inventati da me di sana pianta (se qualcuno volesse spiegazioni relative alla storia che si nasconde dietro a un certo soprannome, può ritenersi libero di chiedermele).

PERCHÉ USI LE ESCLAMAZIONI "OH MY DANI SMILE" E "OH MY FELI CRY"?
Queste diciture, effettivamente, potrebbero essere di difficile comprensione per chi non seguiva i miei commenti all'epoca della nascita dell'esclamazione "Oh my Dani Smile".
Tutto è iniziato all'epoca in cui Alonso era ancora in Ferrari e veniva osannato come divinità. L'esclamazione "Oh my God" è stata trasformata in "Oh my Ferniiii", in riferimento al fatto che Alonso veniva visto come un dio. Nel 2014, però, quando Ricciardo stava andando meglio di Vettel alla sua prima stagione in Redbull, mi sembrava che venisse osannato, specie dai tifosi della Ferrari, ancora di più che i piloti della Ferrari stessi. Da "oh my Ferniiii" sono passata a "Oh my Dani-Smile".
Nel corso del tempo ho perso per strada il suo significato originario e da "Oh my Dani-Smile", dove "Dany-smile" era scritto rigorosamente con il trattino ed è testualmente il soprannome che ho dato a Ricciardo, si è spesso trasformata in "Oh my Dani smile" senza trattino e quindi, assumendo che ci siano un po' di virgole in realtà non scritte, traducibile in "Oh, mio Dani, sorridi". Vista la propensione di Massa a commuoversi tanto quanto quella di Ricciardo a sorridere, ho coniato anche l'espressione "Oh my Feli cry", che in realtà uso più frequentemente perché mi sembra più comica. Curiosità: di rado uso anche "Oh my Guti fly".
Altre esclamazioni che uso a volte sono "Oh ma Sacrée Caterhàm" o "Oh ma Sacrée Marussià", da pronunciare con accento francese, in quanto pronunciate da una versione parodizzata di Charles Pic in una mia fan fiction dai contenuti abbastanza discutibili (c'erano di mezzo i gufi mannari, le baguette e Grosjean che si faceva dei selfie davanti a un panificio).

PERCHÉ PARLI DI TE STESSA IN TERZA PERSONA?
L'Autrice(C) parla di se stessa in terza persona perché le piace fare così. Seriamente parlando, non saprei dire come e quanto sia iniziata. So che nel 2003/2004, scrivendo racconti ironici con un'amica (non quella a cui poi mandavo commenti ai gran premi), che di fatto erano una sorta di fan fiction di noi stesse che viaggiavamo in una sorta di multiverso precipitando in vari alternate universe, in certi dialoghi in stile copione, talvolta facevamo intervenire "l'Autrice" e "l'Altra Autrice", quindi presumo di essermi ispirata almeno in parte a quel format, nonostante quei racconti non avessero nulla a vedere con i motori (in realtà sì: qualche alternate universe motoristico credo proprio di averlo inserito).
Di fatto è una di quelle cose da prendere come un dato di fatto: mi piace definirmi l'Autrice, naturalmente con il simbolo del copyright, che a volte è una semplice "C" tra parentesi perché magari butto giù il testo su Blocco note anziché su Word e non me lo corregge in automatico.

IL FORMAT DEI TUOI COMMENTI È CAMBIATO NEL CORSO DEGLI ANNI?
Sì.
2005-2006 (forma privata): non ho mai scritto veri e propri commenti, aggiungevo solo lunghi paragrafi sull'andamento del campionato di Formula 1 in email che parlavano d'altro.
2007-2008-2009 (forma privata): deliri interminabili di qualcosa come 14 o 15 pagine word, la maggior parte con commenti tipici che facevamo tra di noi anche parlando a voce.
2010: quello che veniva veniva, ho scritto commenti ai gran premi in versi, commenti di 15 pagine e commenti di una pagina; peraltro è stato l'anno in cui ho iniziato a pubblicare commenti sul mio blog (all'epoca su blogfree) ed è stata l'unica occasione in cui ho avuto reazioni spropositate (dove per "reazioni spropositate" intendo risposte che andavano oltre il politically correct) su siti diversi da Answers Yahoo o Tumblr.
2011: tecnicamente volevo fare la precisina, dando a ciascun commento un titolo, come se fossero capitoli di un romanzo. Poi non è andata a buon fine, perché il commento al penultimo gran premio stagionale l'ho scritto in gennaio e all'ultimo mai.
2012-2015: da quando mi sono spostata su blogspot, il mio format non è cambiato più di tanto, semplicemente più il tempo passa e più mi capita di osare di più.

ARGOMENTO "REAZIONI SPROPOSITATE". COS'È ACCADUTO?
Verso la fine del 2010 (non alla fine, qualche gran premio prima) ho fatto dell'ironia abbastanza pesante sulla Ferrari e sulla presenza dilagante dello sponsor Santander e dei soldi che evidentemente tirava fuori per la Formula 1. Un tizio venuto in visita al mio blog non l'ha presa molto bene, mi ha accusata di scrivere cose poco serie che infangavano il nome della Ferrari e ci ha tenuto a specificare che Alonso non è l'unico pilota che veniva pagato, nell'intero circus, nonostante non avessi scritto nulla di tutto ciò. Seguivano osservazioni sulle mio scarso intelletto. Sono più che certa che se l'ironia pesante l'avessi fatta su un altro team, non sarebbe accaduto niente di tutto ciò e che, anzi, magari quel tizio mi avrebbe proposto uno scambio banner, dato che faceva parte di un sito sui motori.

I TUOI COMMENTI SONO "POLITICALLY CORRECT"?
Possibili risposte:
1) Non sono politically correct, ma sono correct sì perché non scendo mai al di sotto agli standard minimi del buon gusto (una reazione spropositata basta e avanza);
2) Certo che sono politically correct, sparlo di tutti indipendentemente da quello che fanno, non è certo colpa mia se alcuni si espongono facendo più cose che vale la pena di commentare;
3) Non mi ritengo politically correct, ma sono convinta di avere meno pregiudizi (sia negativi sia positivi) rispetto a certe fonti ufficiali;
4) Il fatto di essere politically correct o no è un'interpretazione personale, e siccome nei miei commenti più che fare ironia sugli eventi in sé faccio molta ironia sulla pubblica percezione che tali eventi hanno qualcuno potrebbe sentirsi tirato in mezzo.

LA COSA PIÙ "POLITICALLY UNCORRECT" CHE HAI SCRITTO?
L'osservazione su Santander, credo.
...Però non è colpa mia se lo sponsor di quel gran premio era Santander e non Infiniti.

COS'È LA QUESTIONE DELLA "PUBBLICA PERCEZIONE DEGLI EVENTI"?
Se ironizzo su Alonso all'epoca della Ferrari chiamandolo "il Divino Ferniiii", non lo faccio per fare del sarcasmo direttamente rivolto ad Alonso. Lo faccio invece per fare del sarcasmo su chi, solo per il fatto che portava una tuta rossa, lo trattava improvvisamente come se fosse una divinità.
Allo stesso modo, quando parlo dei "precious boys", dei "cinnamon roll" e quant'altro, lo faccio per fare del sarcasmo su chi fa commenti del genere in qualunque occasione (AKA fangirl).

COS'HAI CONTRO LE FANGIRL?
Nulla.
Non ho niente contro chi passa tutto il giorno a parlare di quanto i piloti siano sexy e attraenti, a condizione che non usino la bellezza come indicatore per valutare quello che avviene in pista e fuori dalla pista.
Non ho niente contro chi passa tutto il giorno a scrivere fan fiction dai contenuti che a me appaiono quantomeno bizzarri, a condizione che non pensino che seguire la Formula 1 significhi solo ed esclusivamente scrivere fan fiction (poco connesse all'argomento motori) in proposito.
Non ho niente contro chi va a dire in giro che informarsi almeno a livello wikipedia sul passato della Formula 1 è inutile al fine di apprezzare quello che accade adesso, a condizione che non osino neanche lontanamente intervenire in un discorso a proposito di fatti accaduti prima dell'altro ieri.

E con questo, abbiamo liquidato le F.A.Q. Per chi avesse altre domande, sono ovviamente disponibile a dare risposte, nel limite del possibile.

***

Commento ai test pre-stagionali: Circuit de Catalunya, 22-25 Febbraio 2016

Festeggiate, gente. È giunto il momento in cui la commentatrice incontrastata di gran premi fa il suo ritorno, con le impressioni sull'off-season 2015/2016 e sui test invernali al Circuit de Catalunya, insomma, quello che un tempo si chiamava Montmelò, ma poi si è deciso che non poteva più rispondere al nome di Montmelò... anche perché generalmente un circuito non risponde, quando lo chiami per nome.
Per intenderci, è il circuito che anni e anni fa era protagonista di una curiosa leggenda metropolitana, secondo la quale chi otteneva la pole position a Barcellona vinceva il mondiale. Se non vado errata la leggenda nasceva dal fatto che Michael Schumacher aveva ottenuto lì una certa quantità di pole position, in gran parte dei casi in stagioni in cui poi aveva vinto il mondiale... Considerando che si tratta di uno che di pole ne otteneva almeno una mezza dozzina ogni anno nei casi peggiori e che di titoli ne ha vinti abbastanza, io ho sempre avuto l'impressione, anche a quei tempi, che si trattasse di una coincidenza. Tra l'altro le fonti che ne parlavano non erano così autorevoli: gente che faceva commenti su blog generalmente pro-Ferrari e generalmente frequentati dal tifoso da bar medio, insomma, quelli che per intenderci nel tempo libero piazzano all'interno della stessa frase le affermazioni "considero Senna il pilota più forte di tutti i tempi" e "considero la McLaren un team di ladri e tutti i piloti che hanno vinto il campionato con la McLaren sono sempre stati degli incapaci". Poi, vista l'epoca, era plausibile che chiudessero la frase con un "Alonso Culonso", ma questo è un semplice dettaglio e, forse, almeno per l'epoca, era la cosa meno incoerente.
A proposito di Alonso, questo è il suo circuito "di casa" e ci ha vinto nel 2013: si tratta al momento della sua ultima vittoria.
Sempre stando in tema di Alonso, è anche il circuito su cui nel 2007 si lasciò fregare in partenza da Massa, argomento di cui parlarono nel corso della loro epica discussione al GP d'Europa di qualche mese dopo (insomma, quella che quando l'ho postata su Tumblr con tanto di traduzione in inglese di quell'elevato scambio di opinioni, ho ricevuto non so quanti like e non so quanti reblog).

Okay, abbiamo parlato abbastanza del circuito, direi quindi che è il caso di occuparci di cose più serie e sensate, tipo l'off-season... off-season in cui due ex alfieri della Sacra Cenerentola hanno trovato un volante in Indycar nientemeno che nei team Ganassi (Max Chilton) e Andretti (Alexander Rossi). La notizia dell'ingaggio di quest'ultimo non me la aspettavo, ma è stata ben più spiazzante la notizia dell'ingaggio del primo dei due. Spero che il Piccolo Chilliiii abbia festeggiato facendosi pizzicare le guance. *-*  ...Va bene, va bene, la smetto di fare la fangirl, però non posso negarlo: sono profondamente felice dell'accaduto, non per questioni fangirlistiche, ma perché Chilliiii ha finalmente dato la dimostrazione che chi va piano va sano e va lontano. Spero davvero che vada lontano e che faccia tacere quelli che dicono che non sa guidare. Oh, certo, gran parte di costoro non sanno nemmeno cosa sia la Indycar, ma questo è un altro dettaglio.
Altri fatti di un certo livello durante l'off-season non mi pare che ne siano capitati (ho detto “fatti di un certo livello”, e le varie liti via twitter che hanno coinvolto personaggi tipo Sorensen, Jordà, Stanaway e qualche centinaio di appassionati di F1 che hanno un’idea soltanto vaga di chi siano questi soggetti dato che nessuno di loro risponde al nome di Fernando Alonso o Sebastian Vettel, che poi si sono lamentati di essere stati bloccati dai soggetti in questione a causa degli insulti da loro scritti, non sono fatti di un certo livello), a parte il fatto di cui parlerò tra poco quando parlerò della Renault. Vediamo però di passare a parlare dei team e dei piloti che scenderanno in pista con l’intenzione di spaccare il culo a tutti.

In casa Mercedes (sì, meritano la precedenza) non è cambiato nulla, nemmeno la colorazione della vettura e il fatto che con tutta probabilità anche quest'anno saranno al top. Non ci sono motivi validi per aspettarsi che non lo siano, a meno che non venga spacciato per valido il fatto che non abbiano fatto il miglior tempo nelle giornate di test. I test sono test. Una volta, in quelli durante la stagione (correva l'anno 2014) il miglior tempo lo fece registrare il Piccolo Chilliiii. I test sono test... Non fa niente, nessuno capirà che lo scopo principale dei test non è quello di girare più veloci di tutti gli altri, ma ormai mi sono messa il cuore in pace.
I piloti della Mercedes sono ancora Lewis Hamilton e Nico Rosberg... eh sì, la Mercedes continua a tenersi inspiegabilmente Rosberg, come ha osservato qualcuno, che si chiede che cosa se ne faccia quando ha già Hamilton al volante. Il fatto che la Mercedes schieri due vetture e che Rosberg offra più garanzie del primo Max Chilton trovato per la strada, ovviamente, non sfiora minimamente nessuno.
Lewis Hamilton, classe 1985, tre volte campione del mondo, con i suoi 31 anni già compiuti, ha oltrepassato da ormai un anno il momento clou in cui un pilota da "troppo giovane" diventa "troppo vecchio" (non ci sono le vie di mezzo), quindi attendo pazientemente le voci di corridoio che lo vedono "troppo vecchio per rimanere in Formula 1" e prossimo al ritiro. L'unica persona che si vede troppo vecchia, in realtà, pare essere la Scherzy, che da un anno a questa parte pare avere messo una pietra sopra alla loro relazione fatta di continui tira e molla: ormai è troppo in là con gli anni per queste cose.
Nico Rosberg, classe 1985, con i suoi 30 anni e mezzo è altrettanto vecchio e prossimo al ritiro e, anche nel suo caso, non vedo l'ora che qualcuno osservi queste cose. Tra lui e Hamilton le differenze sono molte: non ha mai vinto titoli, ha una moglie e una figlia, non si veste da tamarro e non ha l’abitudine di mettere il proprio cane nell'abitacolo della monoposto per scattargli foto da pubblicare su Twitter. Quest'anno potrebbe puntare a diventare il pilota che ha vinto il maggior numero di gare senza mai vincere un titolo (Rosberg, intendo, non il cane di Hamilton)... ovviamente a condizione che ne vinca almeno due o tre e che non vinca il titolo.

Anche in casa Ferrari (anche loro meritano una menzione, più avanti si capirà perché) non è cambiato niente, a parte la riverniciatura della vettura, con più bianco di quanto mi sarei aspettata di vederne su una Ferrari. La cosa non è capitata così, dal nulla, ma doveva essere stata accuratamente pianificata, tanto che se ne parlava già da un mese abbondante. Si vocifera che l'abbia fatto per questioni di buon gusto retrò, ma si vocifera anche che l'abbia fatto per mettere meglio in mostra gli sponsor.
Sebastian Vettel è ancora considerato ufficialmente la punta di diamante del team. Classe 1987 (quindi non ancora passato allo status di "troppo vecchio", con ancora un anno e mezzo davanti prima di varcare l'ormai risaputo momento clou), aveva vinto quattro titoli per culo e non per merito rendendo il mondiale falsato all'epoca della Redbull, ma nel corso della stagione scorsa il revisionismo del fanboy medio ha decretato che in realtà Vettel i titoli se li meritava, era la Redbull che non li meritava e ha vinto solo grazie a lui.
Accanto a lui c’è Kimi Raikkonen, unico pilota nato negli anni ’70, precisamente nel 1979, ancora presente in Formula 1. Da qualcosa come quindici anni viene eternamente preso per i fondelli perché: 1) non parla, 2) non ha un’espressione facciale, 3) gli piace l’alcool. Questi tre fattori combinati l’uno con l’altro fanno sì che a nessuno importi nulla del fatto che in italiano sappia dire a malapena “buongiorno” e “buonasera” nonostante la lunga permanenza in Ferrari e soprattutto che a nessuno importi un fico secco della sua età. Quest’ultima certezza viene scalfita, di tanto in tanto, dal fatto che qualche testata giornalistica si inventi un rumour sull’identità del suo successore. Generalmente il successore in questione è Hulkenberg, perché ha vinto la 24 Ore di Le Mans ed è giovane e promettente (lo sarà ancora per un anno e mezzo, essendo nato nell’estate del 1987) e quindi merita un posto in Ferrari. Sorprendentemente i fanboy sembrano essere al corrente dell’esistenza di Hulkenberg ancora prima che vincese a Le Mans, e soprattutto, ancora più sorprendentemente, sembrano essere al corrente dell’esistenza della 24 Ore di Le Mans.
Tornando alla Ferrari, in questi giorni si è dilettata a stare in cima alle classifiche dei tempi (alternando ciò con i problemi tecnici): lunedì e martedì ci ha pensato Vettel, giovedì Raikkonen. A chi è toccato il mercoledì? Wait and see, ma tra un po’, perché adesso parliamo della McLaren.

Non dubito che sulla McLaren, visto come stanno andando le cose, faremmo meglio a non dire niente, dato che sembra non essere una vettura esattamente folgorante (che in senso figurato non va bene, in senso materiale credo che Alonso ne sia molto felice). Infatti non si è parlato della McLaren come monoposto, dell’Honda come motore, né di null’altro... No, è girato un gossippone, per la durata di cinque minuti contati, secondo il quale Fernando Alonso, ex salvatore della patria quando vestiva di rosso, sarebbe stato nientemeno che pronto a fare le valigie e ad andarsene, destinazione non si sa... forse intendeva rimanere a casa a twittare come un Van Der Garde qualsiasi.
Niente paura, abbiamo visto Fernando al volante, arrivato giusto in tempo per girare più lento di Pascal Wehrlein, il che non sarebbe neanche preoccupante se la vettura simil-Simtek con una livrea che sintetizza anche la Spirit e la Toleman, non rispondesse al nome di Manor. Anche della Manor, però, ne parleremo tra un po’.
Oltre ad Alonso c’è sempre il solito Jenson Button che, fresco di vittoria del titolo nel 2009 (in cui vinse per culo e non per merito blah blah blah, rendendo il mondiale falsato blah blah blah, ma battendo la Redbull, quindi tutto sommato si può chiudere un occhio sul fatto che il mondiale fosse falsato blah blah blah, anche perché all’epoca non c’era tempo per parlare di mondiali falsati, dato che bisognava criticare Badoer e Fisichella), si era accasato alla McLaren con la probabile intenzione di vincere altri titoli, invece è andato ad assistere al lento e inesorabile decadimento delle performance. L’ha sempre fatto con aria professionale, tanto che di lui, diversamente dal compagno di squadra, non si parla mai, se non per dire che è troppo vecchio (1980 vs 1981, ma Alonso appare spesso polemico al punto giusto da far dimenticare la sua età perché c’è altro da dire) o che è stato un fesso a lasciarsi scappare la moglie (eh sì, la Jessica è scappata via a gambe levate).
Curiosità: in casa McLaren è comparso un nuovo sponsor chiamato “Chandon”... ci avevo letto qualcos’altro sognando a occhi aperti i vecchi tempi in cui scendeva in pista uno dei due talenti indiani.

Parlando di team storici che hanno vissuto stagioni di difficoltà, anche se non esattamente l’altro ieri, non si può non citare la Williams, che ormai ha perso definitivamente Susie Wolff ritiratasi dalle competizioni (che poi... competizioni... quali competizioni?) e che deve fare affidamento come uomini immagine del team su Felipe Massa e Valtteri Bottas.
Quest’ultimo, classe 1989 (e non 1991 o 1992 come ho pensato per troppo tempo... dovrebbe essere la fidanzata nuotatrice ad essere nata nel 1992), è uno dei pochi finlandesi al mondo a non avere un cognome che finisce per -EN. C’è chi lo paragona a un agente segreto, c’è chi osserva che ha la testa grossa, il collo grosso e le spalle grosse quindi deve avere anche qualcos’altro di grosso, c’è chi osserva che sembra che gli piaccia l’alcool e c’è chi lo vede come l’erede di Raikkonen, prevalentemente perché è biondo e finlandese. Sta ancora inseguendo la prima vittoria in carriera e, se la Williams dovesse proseguire come è andata finora in questi giorni, la prima vittoria in carriera potrebbe essere abbastanza lontana.
Felipe Massa, classe 1981, in Formula 1 rappresenta l’ago della bilancia, quello che a seconda della situazione viene dipinto in un modo o nell’altro: a seconda dei contesti è vecchio, di media età o giovane, così come sempre a seconda dei contesti è uno scarso, è un pilota di medio livello o è un top-driver, dipende da che cosa bisogna affermare. Suo figlio è il bambino immagine della Formula 1. Tra una quindicina d’anni probabilmente lo vedremo in pista come pilota. Curiosità: tra i piloti “di una certa età” attualmente in Formula 1, Massa è l’unico che ha affermato che, al termine della sua carriera in Formula 1, potrebbe prendere in considerazione l’eventualità Formula E, snobbata invece da Button.

Passiamo dai vecchi ai giovani: tra i giovani c’è un certo Alfonso Celis Junior, uno che si chiama Junior senza che nessuno si sia minimamente preoccupato di spiegarci di chi sia figlio.
Classe 1995, ha girato al volante della Force India, che anche quest’anno ha fatto il proprio esordio mettendo al volante un terzo pilota, dopo i vari Rossiter e Werhlein del passato, giusto per citarne due sulla mezza dozzina di piloti disponibili.
Celis ha preso di parte anche ai photoshot della presentazione della vettura insieme ai piloti titolari, giusto per non farsi mancare nulla, dopotutto è fin dai tempi di Fisichella, Sutil e Liuzzi che i piloti della Force India se ne vanno sempre in giro in tre.
I piloti titolari: Sergio Perez (nato nel 1990 e primo pilota nato negli anni ’90 a salire sul podio), di cui un tempo si narrava il passato come membro del Ferrari Young Driver Accademy allo stesso modo in cui al giorno d’oggi si narrano i suoi trascorsi come ex compagno di incidenti di Maldonado, che poi ha messo la testa a posto diversamente da Maldonado; Nico Hulkenberg, co-vincitore della 24 Ore di Le Mans 2015, protagonista di rumor che lo associavano alla Ferrari, co-membro di tutti i terzetti di piloti della Force India post Fisichella/Sutil/Liuzzi con l’eccezione dell’epoca in cui vestiva i colori della Sauber, insieme al piccolo Estebaby. Hulkenberg è stato l’unico pilota non Ferrari a far registrare il miglior tempo nell’unica giornata in cui la Ferrari non ha fatto registrare un miglior tempo.

Estebaby... Estebaby...! Giusto, Estebaby! Il piccolo Esteban Gutierrez, lo scoiattolino dall’aria smarrita, è il degno erede di Felipe Massa, nato a dieci anni di distanza. C’è una sola differenza tra i due: il giovanissimo Felipe Massa era visto come un pilota veloce e promettente, con un’elevata propensione all’errore; nel discorso relativo a Gutierrez, la parte mancante del discorso è quella relativa al “veloce” e al “promettente”. Dopo un anno di stop, passato a posare in tuta rossa mostrando di essere una sorta di clone di un giovane Massa, ma con sopracciglioni molto più grandi, adesso veste i colori della Haas, il team venuto dagli USA con il dichiarato intento di spaccare il culo a tutti; stesso intento che sembrava avere anche il fantomatico team Forza Rossa, che... a proposito, siamo sicuri che i presunti fondatori del team siano almeno esistiti?
Insieme a Gutierrez c’è anche Romain Grosjean, ex compagno di squadra di Maldonado, che a sua volta è l’ex compagno di autoscontri di Gutierrez, visti i loro trascorsi del 2014, in cui hanno cercato di rompersi le corna a vicenda, mentre Perez, deluso dal non essere invitato, si consolava facendo a sportellate insieme a Massa. Classe 1986, Grosjean è, oltre a Vettel, l’unico altro pilota ad avere due eredi.

Mi pare più che opportuno, arrivati a questo punto, parlare anche del quartetto di tori scatenati: Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat, per la Redbull, sono la prima coppia di piloti Redbull entrambi più giovani dell’Autrice© (1989 e 1994) e Ricciardo è anche l’unico pilota più giovane dell’Autrice© ad avere vinto dei gran premi; Carlos Sainz Jr e Max Verstappen (1994 e 1997) sono visti invece come gli esponenti del junior team della Redbull... esatto, junior team, nel senso che sono bambini! E povero Verstappino, è stato costretto dal padre a diventare pilota!!!111!!!11!! quando lui aveva sempre desiderato con tutto se stesso di fare il panettiere!!!111!!!!1!
Tra i quattro circa un anno fa Ricciardo era visto come il più promettente dei quattro. Ormai, però, ha perso ogni speranza di continuare ad essere etichettato come tale: Verstappinohhhh Santohhhh Subitohhhh gli ha strappato lo scettro... A meno che a parlare non sia un detrattore di Verstappino... però anche in questo caso Ricciardo se la vedrebbe brutta, perché generalmente i detrattori di Verstappino hanno elevato Sainz a livello di salvatore dell’umanità, il che manda Sainz in crisi, che praticando l’adorazione del Divino Ferniiii non può permettersi di sentirsi salvatore dell’umanità a discapito del suo ìD0L0!!!111!!
Note artistiche: la Redbull ha le vetture con colori da cartone animato e le tute tamarre con raffigurati dei tori stilizzati, mentre la Toro Rosso non ha ancora rivelato la propria livrea, andandosene in giro vestita di nero.

C’è poco da dire della Sauber: quest’anno ha confermato Felipe Nasr e Marcus Ericsson, ancora una volta entrambi più giovani dell’Autrice©, del 1992 il primo e del 1990(?) l’altro. La vettura nuova non si è ancora vista, perché hanno travestito la vettura 2015 da vettura 2016 e sinceramente non si notavano le differenze.
Immagino che anche i colori delle tute siano tali e quali, in tal caso indossate da Van Der Garde farebbero un bell’effetto, anche se in realtà VDG faceva ancora più effetto in giacca e cravatta in tribunale, per quanto ne pensino quelli della Sauber.

Okay, adesso è giunto il momento di parlare del team che ha fatto probabilmente più parlare di sé nell’ultimo mese. Si tratta nientemeno che del team dei twittatori folli, per intenderci quel team collocato a Enstone che, a intervalli irregolari di più o meno anni rivernicia le vetture e cambia proprietà: se andiamo avanti così, tra una decina d’anni verrà acquistato dalla Benetton e successivamente rivenduto agli eredi di Ted Toleman.
Ora però si chiamano Renault ed era ufficiale già da molto tempo che i piloti sarebbero stati Pastor Maldonado (che, ormai vicino ai 31 anni che compirà molto a breve, è visto già come vecchio... anzi, no, è uno di quei personaggi su cui ci sono tante cose da dire che anche quando avrà sessant’anni nessuno farà caso alla sua età) e Jolyon Palmer (che tra parentesi è figlio di Jonathan Palmer e che, se non vado errata, è nato nel 1991).
Jolyon Palmer ha gli occhi azzurri e ha già fatto impazzire una quantità industriale di ragazzine e ragazzini, indipendentemente dal fatto che sappiano della sua esistenza e del loro orientamento sessuale. Insomma, le premesse affinché diventasse il Renault Team’s Best Top-Model era scontato con un compagno di squadra come Maldonado (io rimango del parere che, in costume da bagno e con un sacchetto di carta in testa, batterebbe tutti portandosi in cima alla classifica, ma questo è un altro discorso... e poi tra l’altro lui è dotato di bellezza interiore!)...
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...invece no, dato che lo sponsor di Maldonado ha deciso di smettere di sborsare soldi, Maldonado si è ritrovato a piedi ed è ricomparso dal nulla nientemeno che Kevin Magnussen, velino biondo che va ad affiancare il già citato velino bruno Palmy.
Al di là del fatto che tra i due, se dovessi scegliere, affiderei comunque il ruolo di top-model del team a Palmer, facciamo un piccolo riassunto: Kevin Magnussen è nato nel 1992 ed è figlio di Jan Magnussen anche se ciò non viene mai menzionato dalle Tumbler, e ha un fratello e una sorella che si chiamano Luka e Milly (no, non sono io). Oltre a Maldonado, che nel 2014 ha fatto cappottare Gutierrez, è l’unico altro pilota che in epoca recente ha fatto cappottare una monoposto altrui, ma siccome Massa è l’eterno ago della bilancia, è già stato ufficialmente decretato da molto tempo che Massa è un vecchio lamentoso che sparla delle nuove generazioni, quindi di conseguenza si è inventato lui di essere cappottato, non è mai accaduto veramente.

Abbandoniamo Enstone, ricordandoci dei bei tempi in cui la Benetton acquistò il team Toleman rilevando anche il team Spirit perché diversamente dalla Toleman, la Spirit aveva un contratto con un fornitore di gomme (era il 1986, se non vado errata).
Mischiando un po’ la livrea della Toleman e della Spirit e dandole un’aria da Simtek, la Manor Marussia che ora si chiama solo Manor ha svelato la nuova vettura, che sarà guidata da Pascal Wehrlein e Rio Haryanto. Wehrlein, classe 1994, è il campione in carica del DTM, oltre che ex pilota di riserva Mercedes ed ex tester della Force India; è descritto come un giovane promettente e ha una mascella talmente quadrata che, se dovesse andare male l’avventura in Formula 1, potrebbe riciclarsi come indossatore di kilt. Haryanto, classe 1993, ha racimolato poche vittorie in GP2 ed è descritto come un giovane sfasciacarrozze che ruba il volante a piloti più promettenti di lui. È il primo indonesiano della storia della Formula 1, è l’unico asiatico attualmente impegnato in Formula 1 ed esistono sue foto in cui indossa gli occhiali da vista. Se un giorno dovesse portarli sotto al caso, sarei pronta a fare una standing ovation in suo onore.

Finiamola qua, per oggi ho già scritto abbastanza.
Riparleremo di Formula 1 dopo i prossimi test, ormai già alle porte.
...dall’Autrice© un cordiale saluto.