lunedì 6 luglio 2026

Formula 1 2026: #9 Commento al Gran Premio di Gran Bretagna

Ladies and gentlemen, preparatevi psicologicamente perché nel weekend del 5 luglio si corre a Silverstone e quindi si passa a Copse. Scusate, volevo dire si passa a COPSE, è scandaloso che il nome di questa curva venga pronunciato pacatamente e non urlato.
È stato un weekend formato sprint e venerdì 3 luglio è accaduto un fatto estremamente inconsueto: quando sono arrivata a casa dal lavoro alle 17,30 orario delle qualifiche spritz, TV8 stava effettivamente trasmettendo le qualifiche spritz anziché una replica di "Quattro ristoranti". Dopo una sessione in formato sprint è arrivato il capo degli arrotini, ha preso la Ferrari numero 44 e l'ha piazzata in prima posizione. Nel giorno del trentanovesimo compleanno di Sebastian Vettel, Lewis Hamilton ha svettato davanti alla Mercedes di Kimi Antonelli, alla Redbull di Max Verstappen e all'altra Ferrari di Charles Leclerc, declassato ormai da arrotino a semplice apprendista. George Russell ha messo tutte le sue -L davanti a...
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...chi ca*** sono questi? Ah, mi dicono dalla regia Lando Norris e Oscar Piastri, che guidavano McLaren con una livrea celebrativa che riusciva nell'eroica impresa di essere scambiata per quella di una buona metà delle scuderie presenti.
Isack Hadjar su Redbull ha preceduto le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, mentre dietro di loro c'erano i sei illustri individui usciti in Q2: Pierre Gasly su Alpine, Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg su Audi, Franco Colapinto su Alpine, Carlos Sainz e Alexander Albon su Williams. Quest'ultimo è partito dalla pitlane facendo risalire Oliver Bearman su Haas che precedeva il compagno di squadra Esteban Ocon, le Cadillac di Sergio Perez (PEROCON VIBES!!!11!!11!!!) e Valtteri Bottas, infine le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.
Vorrei specificare che durante la qualifica spritz è accaduto un fatto che mi ha lasciata perplessa, ovvero è stato detto che Sainz aveva vinto il primo gran premio in carriera proprio a Silverstone in occasione del suo duecentesimo. La cosa non mi tornava molto e infatti risulta essere accaduta sì in un gran premio particolare, ma era il suo centocinquantesimo. Resta comunque il fatto che aggiungere cinquanta gare alla carriera di Sainz non sia grave tanto quanto cancellare una cinquantina d'anni di vita di Jean-Pierre Jarier come accaduto qualche mese fa.

La gara spritz si è svolta alle 13,00 di sabato 4 luglio, era da un po' che non mi capitava di vedere qualche genere di sessione durante l'ora di pranzo ed è stata una sensazione piacevole. La gara prevedeva 17 giri ed è partita con Hamilton leader seguito da Antonelli. Dietro si è venuto a generare un trambusto poco comprensibile, dal quale è emerso un pilota imprecisato andato a collocarsi in una stabile terza piazza. Le sue parole dopo una simile azione sono state: "Vorrei segnalare che sono Norris, anche se dai colori della mia macchina non c'è verso di capirlo."
Dietro i vari Russell, Verstappen, Piastri e Leclerc di turno si sono messi a superarsi a caso, mentre Antonelli prendeva le misure a Hamilton e diceva: "in occasione dell'ottavo giro ce l'avrò più grande, quindi passerò davanti". Kimi, se mi leggi in incognito, non scandalizzarti. ;-)))
Antonelli è passato in testa e c'è chi si è lamentato che vincehhhh solohhhh per la macchinahhhh, il tutto mentre a parità di macchina Russell non arrivava neanche sul non podio. Su quello, infatti, insieme ad Antonelli ci sono andati Hamilton e Norris.
Russell quarto ha preceduto Leclerc, Verstappen e Piastri, mentre Lawson si è procacciato il punto finale dell'ottavo posto davanto a Hadjar, con a seguire Lindblad, Gasly e Colapinto. Al traguardo Hulkenberg è arrivato tredicesimo ma è stato penalizzato per "leaving the track and gaining advantage", un po' come succedeva a Kevin Magnussen durante le loro scorribande ai tempi della Haas. È quindi scivolato dietro a Bortoleto e Bearman e ha preceduto Sainz, Albon, Bottas, Alonso, Stroll e Perez. Questo ha avuto una penalità per un contatto con Alonso nelle fasi iniziali finito in un buco di trama e mai inquadrato, ma non ha perso posizioni perché era già ultimo e ben lontano dal lottare per la penultima piazza.

Alle 17,00 c'erano le qualifiche ed erano di nuovo in diretta su TV8. La sessione ha visto come principale colpo di scena un'uscita di pista di Russell in Q1, che dopo un bloccaggio è finito nella sabbia e ha baciato leggermente una barriera, prima di riuscire a tirarsene fuori, ad andare ai box e proseguire.
Antonelli ha ottenuto la pole position davanti a Leclerc e Hamilton, mentre Russell si è classificato solo quarto davanti a Hadjar, Norris, Verstappen, Piastri, Lindblad e Lawson a completare la top-ten... Racing Bulls altrimenti dette Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh finora in stato di grazia.
Bortoleto, Gasly, Hulkenberg, Bearman, Sainz e Albon erano usciti in Q2, mentre prima ancora in Q1 Ocon, Bottas, Colapinto, Perez, Stroll e Alonso. Grande performance del nostro Gualtierone, che si è tenuto dietro Colapinto. Non che sia chissà quale risultato, e peraltro il panterino rosa era anche andato a girare per prati in finale di manche, ma essere al volante di una Cadillac ed essere davanti a qualcuno che non guidi l'Aston Martin è già tanto al giorno d'oggi. Gasly sarebbe stato retrocesso di tre posizioni per impeding e Stroll sarebbe stato arretrato di "dieci" posizioni per sostituzione di componenti del motore.

Finito lo Sprint Day e le relative dirette, la domenica la gara è stata trasmessa su TV8 alle 19,00 quando ormai l'ora del tè era passata da un pezzo... ed entrando su Youtube per vedere se un canale che pubblica puntate di "Un Posto al Sole" del 1999 aveva aggiornato mi ero già spoilerata il vincitore, perché avevo coperto gran parte dello schermo con una mano, ma lasciato scoperto proprio l'angolo in cui c'era scritto "Charles Leclerc wins"... e non si riferiva alla gara di auto Lego, perché quella l'aveva vinto Alonso.
Alla partenza gli arrotini sono stati i più veloci di tutti. Hamilton è stato talmente veloce che si è anche procacciato una penalità per essersi mosso prima del via. Leclerc ha iniziato ad allungare, Hamilton si è tenuto dietro Antonelli per un po', ma questo si è ripreso almeno la seconda posizione - prima di (urlo) COPSE! A una certa distanza, Russell doveva vedersela con Verstappen, che aveva superato Norris alla partenza e poi Hadjar pochi giri dopo, il tutto mentre Piastri era disperso nelle retrovie dopo un danno all'ala anteriore(?) rimediato nelle fasi di partenza.
Torniamo a Verstappen, che se ne è uscito con un: "Adesso faccio uno scherzone a Russell, supero lui e tutte le sue -L perché sì anche se sto per fermarmi ai box con un bel po' d'anticipo nei confronti di tutti gli altri."
Leclerc si è fermato ai box entrando dietro al doppiato Albon (che più tardi sarebbe stato punito dal karmahhhh con un ritiro). I Vanzené si sono complimentati con il box Ferrari per avere fatto una sosta così rapida da far uscire Leclerc davanti ad Albon... che è stato fermo per scontare dieci secondi di penalità per un incidente al via con Bearman. In effetti trattandosi della Ferrari non avrei dato per scontato che riuscissero nell'impresa, ma stavolta è andato tutto bene.
Antonelli è andato ai box diversi giri più tardi, mentre la lotta per il terzo posto era per il trio Verstappen vs Russell vs Hamilton, questo infatti scontando i cinque secondi era uscito dietro a tutte le -L. Ci sono stati tentativi di sorpasso e controsorpasso tra questi ultimi due, almeno finché Russell non si è rifugiato ai box per una slow puncture ritrovandosi anche dietro a Norris e Hadjar.
In casa Redbull era previsto un secondo pitstop, che nel caso di Verstappen è stato effettuato in regime di virtual safety car dopo che Hulkenberg aveva previsto di arrivare fino al traguardo ma la sua macchina ha detto: "sta per saltare la corrente".
Pochi giri più tardi, mentre Antonelli viaggiava ad ali spiegate all'inseguimento di Leclerc, con Hamilton e Verstappen 3/4 ad allontanare Russell dal podio, e tutto sembrava andare per il verso giusto, ecco un "PROBLEMI, PROBLEMI" innalzarsi dalla cabina di commento! La macchina di Kimi andava tutta storta, per un possibile danno a una sospensione(?). È passato una volta per i box, è tornato in pista, gli hanno detto di ritirarsi, ma ha tentato un'altra sosta.
Hanno tolto qualcosa, stavolta andava meglio, riusciva a difendere la decima piazza e ad allungare sulle Alpine, però aveva accumulato cinque secondi per track limits e le cose si mettevano male dato che Russell era risalito quarto. Non poteva sapere in quel momento che le cose stavano per peggiorare. Infatti si è alzata una gran nuvola di polvere alla Stowe e dentro quella nuvola c'era Verstappen: Russell era già terzo.
Buona parte dei piloti si sono recati ai box in regime di safety car, Russell no e in questo modo ha guadagnato nientemeno che la seconda posizione ai danni di Hamilton, che era già pronto a fulminarlo al restart. Però i tempi stringevano, la direzione gara ha fatto uno scherzone a tutti annunciando il restart, ma non vi è mai stato e tutti sono andati ai box lì dov'erano, dietro la safety car, con Russell secondo in compagnia delle sue -L e Antonelli retrocesso dalla nona alla millemillesima piazza.


In ultima sintesi, è arrivato l'arrotinohhhh che si è riappropriato del suo titolo professionale, oltre che di un titolo ben più annoiante, dato che il Vanz ha accolto la sua vittoria urlando: "IL PREDESTINATO VINCE".
Il suo ex compare Sainz, invece, ha superato la safety car(?) ed è stato penalizzato con un giro di penalità. Ciò nonostante è riuscito a finire davanti alle Aston Martin. Mi sembra che sia stato detto nuovamente della vittoria nel duecentesimo, ma mi viene il dubbio di avere capito male, anche se capire male la stessa cosa per due giorni di fila mi sembra un po' strano.

RISULTATO: Leclerc, Russell, Hamilton, Norris, Hadjar, Lawson, Lindblad, Bortoleto, Colapinto, Gasly, Piastri, Bearman, Ocon, Perez, Antonelli, Bottas, Sainz, Alonso, Stroll/ ritirati Verstappen, Albon, Hulkenberg.

Nel frattempo è arrivato il lunedì ed è il 6 luglio. Esattamente un anno fa un losco individuo vestito di verde fluo otteneva un gloriosissimo terzo posto conquistando finalmente il podio, mentre il suo ex partner in crime Kmag era ospite nel box della Sauber. #WeReAllHulkenbabies.


domenica 5 luglio 2026

Formula Academy 2026: Alisha Palmowski allunga in classifica, mentre la wildcard Chiara Bättig sorprende con pole e podio

Nel weekend di Silverstone è tornata la Formula Academy ed è tornata con Chiara Bättig, pilota del Redbull junior team, come wildcard per l'evento britannico con Hitech. Nel corso del tempo siamo passati sempre più frequentemente da wildcard chicane mobili a wildcard quantomeno rispettabili, stavolta c'è stato un enorme salto di qualità, in quanto proprio la wildcard ha conquistato la pole position per la gara della domenica, precedendo la Campos di Alisha Palmowski (livrea Redbull), la ART di Lisa Billard, le Hitech di Ava Dobson e Rachel Roberston, la Rodin di Ella Lloyd (livrea McLaren), la MP Motorsport di Nina Gademan (livrea Alpine) e la Rodin di Emma Felbermayr (livrea Audi).

Proprio Felbermayr si è procacciata in questo modo la pole position della gara da reverse grid di sabato nel tardo pomeriggio, con Bättig quindi in ottava posizione. A seguire c'erano Megan Bruce su Campos, Payton Westcott su Prema (livrea Mercedes), Ella Stevens su Rodin, Natalia Granada su Prema, Alba Hurup Larsen su MP (livrea Ferrari), Rafaela Ferreira su Campos (livrea Racing Bulls), Esmee Kostermann su MP, Mathilda Paatz, infine le ART di Kaylee Countryman (livrea Haas) e Jade Jacquet (livrea Williams).
Pare che quest'ultima abbia avuto delle difficoltà nella partenza e che questa sia stata la ragione della bandiera gialla iniziale in una gara che per il resto si è svolta senza altri intoppi. Felbermayr è stata in testa dall'inizio alla fine, senza mai subire un'effettiva pressione. Allo stesso modo, Gademan è rimasta stabilmente in seconda posizione. Il gradino più basso del podio, invece, se l'è aggiudicato Lloyd, che ha tenuto agevolmente dietro Robertson, Palmowski, Billard e Dobson, con Bättig che dopo avere perso qualche posizione alla partenza è risalita ottava procacciandosi l'ultimo punto assegnato nella gara sprint.
Seguivano Bruce, Larsen uscita perdente da alcuni duelli (garahhhh falsatahhhh), Ferreira, Kostermann, Stevens, Westcott, Granada, Paatz, Countryman e Jacquet. Westcott e Granada si erano classificate un po' più avanti, ma hanno avuto delle penalità.

Al via della gara della domenica mattina, Billard ha avuto delle difficoltà a partire, anche stavolta bandiera gialla che si è conclusa in un nulla di fatto, in quanto è riuscita a partire seppure nelle retrovie.
Palmowski intanto era leader della gara fin dallo start, con Bättig relegata in seconda posizione e dietro di lei varie vetture in lotta. Da questo duello ne è uscita perdente Robertson che dopo un'ottima partenza ha perso diverse posizioni. Subito dopo, al completarsi primo giro, contatto Ferreira vs Stevens, che ha provocato il ritiro immediato di quest'ultima (Ferreira è arrivata fino ai box) e l'ingresso della safety car con un passaggio forzato in pitlane.
Al restart c'è stata lotta per la terza posizione, l'ha spuntata Felbermayr, che poi sarebbe andata a chiudere un podio su cui svettava Palmowski davanti alla seconda classificata Bättig (prima wildcard in pole e prima wildcard a podio della storia della categoria), mentre Gademan e Lloyd hanno dovuto accontentarsi di chiudere la top-5.
Nella feature i punti vanno alle prime dieci e dal sesto posto in poi se li sono aggiudicati Robertson, Granada, Dobson, Bruce e Larsen. Seguivano Westcott, Paatz, Jacquet, Billard, Kostermann e Countryman. Billard a un certo punto era arrivata a superare Paatz, poi non è chiaro cosa sia accaduto, ci sono stati avvicendamenti non inquadrati ma visibili soltanto nei distacchi.



domenica 28 giugno 2026

Formula 1 2026: #8 Commento al Gran Premio d'Austria

Redbullring, weekend del 28 giugno, due settimane trascorse dalla collettività ad acclamare la Ferrari per il mondialehhhh in tascahhhh. Del resto, su sette gran premi disputati fino a quel momento, era riuscita a vincerne uno. Il fine settimana austriaco doveva confermare che è arrivatohhhh l'arrotinohhhh, ma non quello solito, quanto piuttosto Chimcardascian. Dopo la vittoria nello scorso gran premio ci sono stati i soliti fenomeni che se ne sono usciti con "komehhhh avetehhhh osatohhhh kritikarehhhh i risultatihhhh passatihhhh".
Vorrei soffermarmi su questo: se un pilota sta ottenendo risultati relativamente mediocri, credo di avere il sacrosanto diritto di affermarlo (o vale solo per Felipe Massa post-molla?) indipendentemente dal fatto che in futuro questo possa vincere delle gare. Se vince delle gare in futuro, si può dire che ha fatto delle buone gare. Il numero di titoli vinti dal pilota suddetto in passato non ha alcuna rilevanza. E comunque, in ogni caso, continuo a pensare che l'ingaggio del Sir a quarant'anni suonati per iniziare un ciclohhhh vincentehhhh tra qualche anno sia abbastanza nonsense. L'unica cosa sulla quale ho cambiato idea dopo la vittoria spagnola è il fatto che il signor Chimcardascian sia destinato a essere denigrato per non avere fattohhhh vincerehhhh la Ferrari. Proprio la sua età potrebbe salvarlo, sempre ammesso che abbia l'accortezza di ritirarsi prima di iniziare a essere considerato la kausahhhh di tuttihhhh i malihhhh come se fosse un Sebastian Vettel qualsiasi.

A proposito di Vettel, che era il presidente della GPDA, l'attuale presidente George Russell si è procacciato la pole più kontroversahhhh della storiahhhh. Niente paura, è solo la prassi, tutto ciò che succede viene etichettato a ogni soffio di vento come l'evento più qualcosa della storia. Era stata una qualifica tranquilla, fino a quel momento. In Q1 fuori le Williams, le Cadillac e le Aston Martin, abbiamo salutato nell'ordine Carlos Sainz, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll. Poi è arrivata la Q1, dove ci siamo liberati di altro tre team in ordine sparso, fuori Alpine, Audi e Haas con Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto e Ollie Bearman, dietro di loro Audi, Haas e Alpine con Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Franco Colapinto che di recente è stato duramente criticato da Flavio Briatore per non avere mai vinto nulla. Il commento avrebbe anche senso, se non provenisse esattamente da chi gli ha affidato un volante.
Infine la Q3, tempi acclamati con urla nonostante fossero destinati a essere battuti nella prima parte della sessione, poi Max Verstappen che andava a schiantarsi con la manche finale ormai agli sgoccioli. C'erano le Ferrari 1/2 in quel momento, quindi è stato tutto un: "DONNE, SONO ARRIVATI DUE ARROTINI E LA METTONO IN POLE POSITION, POLE POSITION, POLE POSITION, PRIMA FILA TUTTA FERRARIHHHH, MONDIALEHHHH IN TASCAHHHH!!!11!!!11!!"
In effetti ho avuto l'impressione che si stesse celebrando un mondiale. Così come certi mondiali, anche certe prime file durano trentotto secondi. Come un padre di Massa qualsiasi, il Vanz ha fatto notare come Russell avesse fatto segnare il miglior tempo, procacciandosi la pole davanti a Charles Leclerc l'Arrotino e a Lewis Hamilton Chimcardascian. La Mercedes ha portato a casa un quarto posto con Kimi Antonelli, mentre Verstappen ha mantenuto la quinta piazza davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, alla Redbull di Isack Hadjar e alle Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad.
Ci siamo trovati in una di quelle posizioni borderline che vanno più o meno così:
"Senti, Russell, non ti pare che con doppia bandiera gialla sia opportuno rallentare vista la situazione di pericolo?"
"Sì, ma c'era una bandiera gialla singola e dato che rallentare è un concetto relativo io ho girato più lentamente in quel settore rispetto al mio giro precedente quindi guess what, conservo la pole."
Ovviamente i commenti non si sono sprecati. C'era chi segnalava un kompl8 pro-Mercedes e chi parlava di congiure contro la Ferrari. Premesso che in Ferrari dovrebbero solo essere contenti di non fare la pole perché così sarà più ragionevole giustificare l'avere perso la gara, mi sembra che sfugga un dettaglio. Siamo a fine sessione. Tecnicamente nessuno dovrebbe più avere il tempo di migliorarsi visto la gialla/ doppia gialla. La direzione gara dovrebbe essere chiara e dire: "adesso andiamo tutti a casa, la giornata è finita". Questo concetto, nel motorsport, è molto ben noto e si chiama bandiera rossa, quella stessa bandiera rossa che viene esposta a ogni soffio di vento quando può contribuire a generare spettacolo in gara grazie a standing restart.
È vero che andare a vantarsi di essere stati più furbi di altri non è il massimo dell'etica. È vero che chi fa il tempo prima proprio in vista di potenziali bandiere gialle o rosse può avere qualcosa da ridire. Però è anche e soprattutto vero che, per l'ennesima volta, la direzione gara ha preso una decisione discutibile e che la polemica è stata innescata proprio per il modo in cui la situazione di pericolo è stata gestita.

Alla partenza Russell è andato via con tutte le sue -L, precedendo le due Ferrari in cui Sir Chimcardascian era destinato a sopravanzare in tempi brevi l'arrotino, mentre Antonelli girava più fuori dall'asfalto che dentro. In questo modo ha superato Leclerc al quale ha dovuto ridare la posizione. Verstappen, uscito vincente da un duello con le McLaren, ne ha approfittato per passarli tutti e due.
Intanto, in casa Cadillac, Bottas e Perez avevano grossi problemi:
"I miei freni stanno andando a fuoco. Siamo al secondo giro e dovrebbero durare 71. Secondo me mi ridurrò in cenere come un vampiro esposto al sole."
"Anche i miei freni stanno andando a fuoco e ho percorso appena cinque giri, numero superiore di una sola unità a quello dei figli che ho prodotto prima di giungere alla decisione di comprare una TV."
Nel frattempo Verstappen si avvicinava al Sir e si sporgeva per guardare se avesse un mondiale nascosto nel taschino della tuta. Le performance delle Rosse hanno iniziato a calare, ma Hamilton è uscito vincente da un duello con Verstappen. Il Vanz ha sparato un "lì non si passa come a Copse"... e niente, il fantasma di quella curva ci perseguita anche al Redbullring, non c'è niente da fare.
I piloti Ferrari sono stati i primi a rientrare ai box per il primo cambio gomme, in cui in linea di massima si passava dalle medium alle hard. Russell via radio vaneggiava a proposito di fare una sola sosta, ma quando si sono fermate le Redbull anche lui è stato convocato in pitlane, così come poco dopo anche le McLaren.
Antonelli procedeva in testa, Hadjar andava like a boss ed era adesso davanti a Norris. Gli Hamilstappen inoltre si sono ingaggiati in un altro duello da cui Max stavolta è uscito vincente.
Antonelli è entrato in pitlane e alla sua uscita hanno messo virtual safety car quando una Williams si è spenta in corrispondenza della linea del traguardo. Hamilton invece è andato ai box per la seconda sosta in regime di VSC, mettendo gomma soft. I primi otto a questo punto erano Russell, Verstappen, Leclerc, Antonelli, Piastri, Hadjar, Hamilton, Norris.

Al 27° giro la fase di stallo è terminata, il Vanz si è accorto che quello che si era fermato non era Albon ma Sainz, Antonelli ha iniziato ad avvicinarsi a Leclerc per poi superarlo di lì a poco, mentre Hamilton invece superava Hadjar. Nei giri che seguivano Piastri si è ritrovato a sandwich tra i due piloti Ferrari, per poi riuscire a superare Leclerc, poi protagonista di un breve duello con il Sir. Superato dal compagno di squadra, l'Arrotino si è diretto ai box per la seconda sosta e un nuovo set di gomme hard. Pare che in fase di sorpasso tra Piastri e Leclerc ci sia stato un contatto tra di loro, con tanto di un pezzo di ala di Leclerc che volava via.
Queste, però, erano sottigliezze: "come vedete Verstappen si sta avvicinando a Russell e a tutte le sue -L, sta giungendo il momento della rissahhhh!!!11!!11!!!!"
Sottigliezze fino a un certo punto dato che Piastri e Hamilton hanno subito undercut - poi si sarebbe ripetuta la stessa trafila di prima - quindi Russell si è precipitato ai box con tutte le sue -L per evitare che Verstappen lo precedesse. Questo si è fermato diversi giri dopo, ritrovandosi piuttosto lontano dalle -L di Russell. Antonelli è stato l'ultimo a rientrare, proprio un attimo prima che uscisse un'altra virtual, dato che Albon aveva abbattuto un paletto e un temersrio commissario è corso a raccattarlo. Era il 53° giro e i primi otto erano Russell, Verstappen, Antonelli, Piastri, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Norris. Questo pare fosse sotto investigazione per un sorpasso unsafe su Stroll in pitlane dove questo si era recato per ritirarsi, ma la cosa è finita nel nulla. Non era finita invece la gara di Leclerc, che ha subito un sorpasso da Hadjar, mentre Norris annunciava: "adesso arrivo anch'io"... e difatti Charles si è ritrovato ad arrotare coltelli in ottava piazza, per poi rifugiarsi ai box a montare una lama soft. Nel frattempo mancavano dieci giri e il gap tra i Russellstappen era sceso da dieci a poco più di cinque secondi, anche se quello che si avvicinava di più era Antonelli.


Alla fine i tre a sorpresa si sono molto avvicinati, poco più di un secondo e mezzo tra i Russelstappen, Antonelli a pochi decimi di distanza, ma le posizioni sono rimaste invariate. In quelle esatte posizioni sono saliti sul podio dove tra i Russelstappen è scoppiata una riss-... ah no.

RISULTATO: 1. Russell, 2. Verstappen, 3. Antonelli, 4. Piastri, 5. Hamilton, 6. Hadjar, 7. Norris, 8. Leclerc, 9. Lawson, 10. Lindblad, 11. Bortoleto, 12. Hulkenberg, 13. Gasly, 14. Bearman, 15. Colapinto, 16. Ocon, 17. Albon, 18. Alonso, Ritirati Stroll, Sainz, Perez, Bottas.

PS. Piccola nota a margine, ho scritto il commento pari passo con l'avanzare del weekend e tutta la parte relativa alle qualifiche l'ho scritta prima di vedere la gara. Il fatto che la Ferrari non avrebbe dominato, né lottato per la vittoria neanche da lontano, smentendo chi pensava che fosse in lotta per il mondiale non dipende da ciò che si è effettivamente visto domenica, ma dall'intuito che ho sviluppato avendo visto questa dinamica decine e decine di volte.


venerdì 26 giugno 2026

Indycar 2026: #9 Gateway e #10 Road America

Nel mese di giugno si sono svolti due appuntamenti del campionato di Indycar, sull'ovale di Gateway a Madison due settimane fa (ormai tre) e poi a Elkhart Lake in quest'ultimo weekend (ormai lo scorso weekend). Con un totale di diciotto gare da disputare con quest'ultima siamo arrivati a completare la prima metà della stagione.

BOMMARITO AUTOMOTIVE GROUP 500 - 7 GIUGNO: il terzo ovale della stagione ha visto il ritorno delle redflag per condizioni meteo, con la pioggia che ha provocato due interruzioni della gara, iniziata con Alex Palou (Ganassi) scattato dalla pole position e iniziale leader dell'evento, salvo poi essere succeduto da Marcus Ericsson (Andretti) come pilota di testa.
Anche a causa delle due interruzioni ci sono stati piloti che hanno tentato strategie diverse. Palou, per esempio, così come il compagno di squadra Scott Dixon, ha tentato di fare una sosta in meno, ma la cosa non ha funzionato, estromettendolo dalla lotta per la vittoria, specie considerando che ha rischiato di rimanere senza benzina come un Rubens Barrichello a Interlagos nel 2003.
A giocarsi la leadership sono stati Josef Newgarden (Penske) e Christian Rasmussen (Carpenter). Newgarden l'ha spuntata, Ericsson si è inserito in seconda posizione nelle fasi conclusive e Rasmussen ha dovuto accontentarsi della terza piazza, davanti a Rinus Veekay (Juncos), Scott McLaughlin (Penske), Kyle Kirkwood (Andretti), David Malukas (Penske), Will Power (Andretti), Marcus Armstrong (Meyer Shank) e Christian Lundgaard (Arrow McLaren) a completare i primi dieci. Questo precedeva il compagno di squadra Pato O'Ward con a seguire Dixon, Santino Ferrucci (Foyt), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), il nostro eroe Romain Grosejan (Coyne), il suo concittadino(?) Mick Schumacher (Rahal Letterman) nonché solo diciassettesimo Palou. Venivano successivamente Alexander Rossi (Carpenter), Sting Ray Robb (Juncos), Louis Foster (Rahal Letterman) e Kyffin Simpson (Ganassi).
Non hanno completato la gara per problemi tecnici Caio Collet (Foyt) e Dennis Hauger (Coyne), mentre per incidenti si sono ritirati Graham Rahal (Rahal Letterman) e Nolan Siegel (Arrow McLaren).

GRAN PREMIO DI ROAD AMERICA - 21 GIUGNO: anche in questo caso abbiamo avuto Palou come primo leader di gara, che allungava sui diretti inseguitori Armstrong, Rosenqvist e Malukas. Nel mezzo del primo giro di pitstop, è uscita una caution quando Grosjean si è ritrovato su tre ruote come un Michael Schumacher qualsiasi per le strade di Shanghai nel 2012. È riuscito ad arrivare ai box e a tornare in pista.


Nel frattempo Rosenqvist si ritrovava leader davanti a Palou, ma per Alex le cose erano destinate a peggiorare, in quanto in occasione della seconda sosta si è procacciato una penalità per speeding in pitlane, un po' come se fosse stato un qualsiasi pilota a caso al GP di Montecarlo di quest'anno. Poco dopo Rasmussen è rimasto fermo e abbiamo avuto una seconda caution.
Armstrong a questo punto era in testa seguito da Malukas, mentre è seguita poco dopo un'altra caution stavolta per causa di un detrito. Con la terza sosta Armstrong era ancora davanti ai diretti inseguitori mentre Lundgaard che era partito nelle retrovie si è inserito con un overcut davanti a Malukas che tuttavia l'ha superato. Qualche giro più tardi Christian si è ripreso la posizione, manovra che gli è valsa la vittoria quando a tre giri dalla fine il motore di Armstrong si è ammutolito in una nuvola di fumo.
Ennesima caution, un ultimo giro per Lundgaard per andarsi a prendere la vittoria, cosa che ha fatto, Malukas per arrivare secondo, duello Power vs Rahal per la terza piazza... con incidente e Graham contro le barriere. Power è riuscito a concludere terzo precedendo Simpson, Palou, Rossi, McLaughlin, Rosenqvist, Ferrucci e Kirkwood a completare la top-ten. Dietro di loro sono giunti alla bandiera a scacchi Dixon, O'Ward, Ericsson, Foster, Grosjean, Collet, Schumacher, Veekay, Robb, Hauger, Siegel e Newgarden.




giovedì 18 giugno 2026

Il team ERA e il primo incidente mortale della storia della Formula 1 (Cameron Earl, test 18.06.1952)

Il 18 giugno 1952, durante un test per il team ERA, moriva Cameron Earl, la prima persona a perdere la vita al volante di una monoposto di Formula 1.
Questa vicenda, non facile da ricostruire, ci porta in un universo molto lontano da quello che conosciamo, in un mondo dell'automobilismo estremamente diverso da quella attuale.

Facciamo un preambolo e partiamo da ERA, acronimo di English Racing Automobiles, una delle prime squadre britanniche ad avere gareggiato, seppure sporadicamente, nella massima categoria, prendendo parte tra gli altri ai primi due gran premi ufficiali della storia, a Silverstone e a Montecarlo nel 1950.
L'unica entry "ufficiale" è quella di Leslie Johnson in Gran Bretagna, affiancato da entry private come quelle di Peter Walker/ shared drive con Tony Rolt, di Cuth Harrison e di Bob Gerard. Questi ultimi due hanno corso anche nel Principato e Gerard ha ottenuto i due migliori risultati con due sesti posti, che all'epoca non assegnavano punti. Harrison ha inoltre disputato a Monza il GP d'Italia dello stesso anno.
Nel 1951 vi è stata una sola presenza, al GP di Gran Bretagna ancora con Gerard e con un'altra vettura guidata da Brian Shawe-Taylor.

Il 18 giugno 1952, pochi giorni prima del GP del Belgio, è avvenuto il primo incidente mortale della storia della Formula 1 durante un test, con al volante Earl.
Classe 1923, ci porta in un mondo totalmente diverso da quello che conosciamo perché pare non fosse un pilota professionista, ma un ingegnere meccanico che lavorava per il team e che stava testando alcuni componenti della vettura.
Pare che in precedenza avesse lavorato in Germania, venendo a contatto con realtà quali Mercedes e Auto Union.

Nel 1952 ERA conta in totale tre entry "non ufficiali" per mano di Stirling Moss, che ha disputato i gran premi del Belgio, di Gran Bretagna e d'Olanda senza mai giungere alla bandiera a scacchi.

domenica 14 giugno 2026

Formula 1 2026: #7 Commento al Gran Premio di Catalunya

Nei giorni scorsi è venuto l'antennista, quindi stavolta potevo finalmente guardare la gara sulla TV dei povery anziché sullo smartphone sul sito della TV dei povery. Non potevo immaginarlo, ma avrei assistito a due criminali, uno dei quali con il titolo di Sir, che tornavano sul luogo del delitto, mentre si avvicinava l'ora del tè per il quale questo era atteso insieme ad altri due inglesi di alto rango... e per vedere tutto ciò avrei guardato un gran premio, non una puntata di "Miss Marple"!
George Russell, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Lando Norris, Max Verstappen, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Liam Lawson, Nico Hulkenberg e Charles Leclerc erano i primi dieci allo scattare del GP del circuit de Catalunya alle 15.00 del 14 giugno, in SoVrApPoSiZiOn3 con la 24 Ore di Le Mans, le 17.45 su TV8. Mentre arrotava alcune forbici, Leclerc era andato a schiantarsi contro le barriere nel Q3 (e per vostra informazione me lo sono spoilerata su Youtube dove ero entrata per cercare tutt'altro).
Seguivano Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto, Pierre Gasly, Oliver Bearman, Carlos Sainz usciti in Q2, infine Esteban Ocon, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Lance Stroll e Fernando Alonso.

Alla partenza le posizioni sono rimaste pressoché invariate nonostante tentativi di affiancamento. Hadjar non sarebbe molto d'accordo dato che è precipitato nelle retrovie, ma c'è voluto un po' prima che qualcuno in cabina di commento se ne accorgesse. Si sono accorti subito invece del fatto che Leclerc si avvicinava a Piastri, tanto che la cosa è stata accolta con urla.
L'ha superato più tardi nel quadratino durante la pubblicità, quindi noi povery ci siamo risparmiati un "donne, è arrivato l'arrotino!", ma ormai si avvicinava a Verstappen e tutto lasciava pensare che esistesse la possibilità di altre urla.
LH: "Va beh, facciamo che cambio gomme a random dopo due minuti contati!"
GR: "Copriamolo subito!"
MV: "Facciamo che entro anch'io così Leclerc non può superarmi e quindi non ci sono grida varie."
A primo giro di soste ultimato tra il gruppo di testa i primi sette erano ancora Russell, Hamilton, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc e Piastri. Hadjar si è in seguito fatto largo fino all'ottava posizione.
Lawson era nono, ma siccome c'era Nico Rosberg in cabina di commento con i Vanzené si può dire che era nonno. Hulkenberg invece teneva dietro un trenino di gente random per la decima piazza e sbraitava via radio.
Rosberg in telecronaca se ne è uscito dicendo che doveva stare zitto. DUELLOHHHH A DISTANZAHHHH TRA PRINCIPI, BELIXIMOHHHH KONTINUAHHHH!!!11!!11!!
Purtroppo si è ammutolita soltanto la macchina del Principe dei Povery, che è andato a parcheggiare ai box come uno Stroll o un Bottas qualsiasi, o anche un Albon dato che avrebbe fatto la stessa fine, prima di rientrare in gara alla cazzum(?) dopo alcuni giri come facevano negli old gold days.
La macchina di Hulkenberg: "Vorrei specificare che il mio ritiro in realtà è molto più affascinante di un semplice guasto tecnico. La ragione per cui mi sono ammutolita di colpo è che Lawson ha alzato polvere e sassi. Uno di questi ha colpito il pulsante che viene usato in caso di emergenza per spegnere la parte elettronica."
NH: "Yaaaayyyyyy, ho buone speranze di finire nei video intitolati 'i dieci ritiri più assurdi della storia', forse potrò battere addirittura Jacques Laffite ritirato per irritazione agli occhi dopo avere confuso la boccetta del liquido per pulire il casco con quella del collirio."

Non era neanche metà gara quando Hamilton ha inaugurato il giro delle seconde soste, subito imitato da Verstappen.
GR: "Noi non ci fermiamo?"
Box Mercedes: "No, noi stiamo facendo la gara contro Norris."
GR: "Apprezzo il vostro ottimismo, ma qui vedo un bimbetto che si avvicina prepotentemente al mio retrotreno!"
AKA: "Yaaaaayyyyyy!!!1!!11!!1!!"
GR: "Bimbo, per caso ti sei perso? Vuoi che ti accompagni alla fermata dello scuolabus?"
AKA: "Adesso ti asfaltohhhh!"
GR: "Non credo proprio!"
Voce fuori campo: "Leclerc non si è fermato e c'è stato un driver swap in Ferrari visto che Hamilton è sicuramente su tre soste, i Mercedes Bros sono un kompl8 voluto dai potery forty perché non si parlasse del driver swap stesso."
Who kers del driver swap, sono rientrati i piloti della McLaren e della Mercedes, oltre che Leclerc, Antonelli è andato vicino a subire undercut da Norris, quindi tecnicamente il fatto che in Mercedes lottavano con Norris non era neanche così campato in aria. I primi otto erano Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc, Piastri e Hadjar.

A neanche due terzi di gara Alonso si è ritrovato piantato in mezzo all'erba ed è stata messa virtual safety car. Hamilton e Verstappen ne hanno approfittato per fare la terza sosta e si sono ritrovati esattamente nelle stesse posizioni in cui si trovavano prima.
Non ci sono stati ulteriori colpi di scena fino al momento in cui il Vanz a pochi giri dalla fine ha annunciato che Rosberg doveva lasciare la cabina di commento per andare a fare le interviste post-gara...
...
...
...
...FERMI TUTTI, C'ERA HAMILTON IN TESTA CON 15 SECONDI DI VANTAGGIO, REUNION DEI ROSBILTON IN VISTA?!?!
Per festeggiare ci voleva un gran duello tra le Mercedes e infatti Antonelli si è buttato e ha superato Russell, devono essere venuti a contatto dato che Kimi aveva l'ala anteriore rotta. Però andava forte lo stesso, almeno finché il motore non si è fermato di botto come una B.A.R. Honda qualsiasi e il Vanz ha iniziato a urlare una serie di "PROBLEMI, PROBLEMI, PROBLEMI" che si è interrotta solo quando è stato necessario notare come anche Leclerc fosse sul punto di fermarsi, rientrando però ai box e quindi venendo classificato davanti al pilota Mercedes.
Anche Bearman doveva ritirato a un certo punto, ma nevermind, who kers di Bearman, siamo a un passo dalla prima vittoria in rosso di Hamilton.


La virtual safety car per rimuovere la macchina di Antonelli è durata fino al penultimo giro. Le danze sono ripartire, ma tutti erano molto lontani tra di loro. A dieci anni dal loro botto al via che spianò la strada di Verstappen, Hamilton e Rosberg si sono ritrovati sul "luogo del delitto" per le interviste post-gara a Barcellona in uno dei giorni più importanti della carriera di Hamilton.
Tra interviste e quant'altro si è fatta l'ora del podio. Su TV8 era già ora di cena, mentre live dovevano essere all'incirca le 17.00.
LH: "Problemi, problemi, problemi!"
GR: "Che cosa succede?"
LH: "Perché c'è lo champagne?"
LN: "Giusta osservazione. A quest'ora anziché la bottiglia di champagne non dovrebbe esserci recapitata una tazza di tè?"

RISULTATO: 1. Hamilton/ Ferrari, 2. Russell/ Mercedes, 3. Norris/ McLaren, 4. Verstappen/ Redbull, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Gasly/ Alpine, 8. Lawson/ Racing Bulls, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Sainz/ Williams, 13. Ocon/ Haas, 14. Perez/ Cadillac, 15. Leclerc/ Ferrari, 16. Antonelli/ Mercedes, 17. Bearman/ Haas, NC. Albon/ Williams, RIT. Alonso/ Aston Martin, RIT. Hulkenberg/ Audi, RIT. Bottas/ Cadillac, RIT. Stroll/ Aston Martin.




giovedì 11 giugno 2026

GP di Gran Bretagna 2006: Alonso vince e allunga in classifica

11 Giugno 2006 - si corre in Gran Bretagna, un po' prima del solito, e a Silverstone Fernando Alonso appare incontrastato, partendo dalla pole position e andando a procacciarsi la vittoria, la terza consecutiva dopo Spagna e Montecarlo.
Il pilota della Renault inizia a leaderare subito, mentre abbiamo una safety car per contatti al via. Escono di scena Mark Webber (Williams), Ralf Schumacher (Toyota) e anche Christian Klien (Toro Rosso).

Kimi Raikkonen, su McLaren, parte secondo e rimane secondo nei primi due stint. Nel terzo si vede sopravanzato dalla Ferrari di Michael Schumacher e si porta a casa un terzo posto.
Se Alonso, Schumacher e Raikkonen sono 1/2/3, troviamo 4/5/6 i loro compagni di squadra nell'esatto ordine: Giancarlo Fisichella, Felipe Massa, Juan Pablo Montoya. Ancora non possiamo saperlo ma i tre punti che conquista con la sua sesta posizione saranno gli ultimi della carriera di JPM in Formula 1.
Le BMW Sauber di Nick Heidfeld e Jacques Villeneuve completano la zona punti in una gara dal basso attrition rate.
Oltre ai tre piloti menzionati all'inizio c'è solo un altro ritirato... e guess what? È Jenson Button al volante di una B.A.R. Honda, che si ritira per un guasto al motore.

A questo punto della stagione Alonso ha 23 lunghezze di vantaggio nei confronti di Schumacher diretto inseguitore, parecchi considerando che se ne conquistano dieci per una vittoria. Raikkonen, inoltre, è a oltre quaranta punti di gap da Fernando.
La cavalcata verso il secondo titolo sembra spianata, mentre ci avviciniamo alla metà della stagione. I prossimi due appuntamenti sono in Canada e negli Stati Uniti.




domenica 7 giugno 2026

Formula 1 2026: #6 Commento al Gran Premio di Montecarlo

GP MONTECARLO: Non importa che sia maggio o il weekend del 7 giugno, le "anguste e tortuose stradine del Principato", come diceva Gianfranco Mazzoni, non possono fare altro che evocare la storia e un passato lontano di video in bianco e nero in cui veniva immortalato Louis Chiron nei panni di direttore di gara che presiedeva briefing in francese con traduzione istantanea in inglese molto francesizzato. Evocano Olivier Panis che conquista l'ultima vittoria nella storia della Ligier. Evocano i "cinque leader in cinque giri" del 1982 che in realtà erano tre leader e due potenziali podium finisher. Evocano il passato lontano e quello più recente e il giorno di quindici anni fa in cui sono andata su Youtube a cercarmi il gran premio del 1984 pensando che come tutti avrei provato un colpo di fulmine motoristico per Ayrton Senna, invece ho provato la stessa cosa, ma per Stefan Bellof. Evocano il giorno in cui un pilota che io apprezzavo e che in tanti screditavano ha messo a tacere i propri detrattori. Porterò sempre quel momento nel cuore, anche se gli anni passano e ormai il passato che un tempo era recente diventa sempre più lontano.
Il GP di Montecarlo è stato fondato da Antony Noghès, simpaticamente rinominato da qualcuno Antonino Ghès, anche se io preferisco Antony No Guess. La prima edizione risale al 1929, ma il fatto che sia un'idea pensata 90+ anni fa in un'epoca in cui l'ultimo pensiero era era rimuovere le monoposto incidentate non impedisce che queste vengano rimosse molto più in fretta che su qualsiasi circuito cittadino moderno.
Alle 19.00 del sabato avrei tanto desiderato accendere la televisione sulla TV dei povery, ma ciò non è stato possibile: martedì scorso c'è stato un violento temporale che, oltre ad abbattere vari alberi e pezzi di alberi, ha anche fatto a pezzi l'antenna condominiale. È già venuto l'antennista per un sopralluogo, ma ci vorrà probabilmente un po' prima che il danno venga riparato. Al momento attuale si vedono soltanto occasionalmente e con un segnale bassissimo, sul solo televisore della cucina perché quello del soggiorno è più datato, Raiuno, Raidue e Raitre, solitamente di mattina e di pomeriggio (infatti tutte le sere stiamo vedendo "Un Posto al Sole" sul sito di Raitre sul telefono di mia mamma).
In una tiratissima sessione di qualifica, Kimi Antonelli si è procacciato la pole position, davanti a Max Verstappen, Lewis Hamilton, Charles Leclerc che ha fatto uno svarione negli ultimi momenti, Isack Hadjar, un George Russell deriso da tutti i suoi hater, Oscar Piastri, Lando Norris, Pierre Gasly e Liam Lawson dopo insinuazioni social sul fatto che quest'ultimo potesse non prendere il via alla gara. Tra gli usciti in Q2 c'erano Alexander Albon, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Arvid Lindblad e, senza avere preso parte alla sessione, Gabriel Bortoleto, incidentato in Q1 in cui erano usciti Esteban Ocon, il suo best friend forever Sergio Perez, Oliver Bearman, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll. Per i danni riportati nell'incidente, Bortoleto è poi partito dalla pitlane.


Alle 18.30 di domenica ho deciso di iniziare a vedere il gran premio sul computer, pronta ad assistere a 78 giri senza lamentarmi della garahhhh noiosahhhh come farebbero i driverstosurvivers.
Antonelli ha fatto una buona partenza, Verstappen invece non ha fatto per niente la partenza, perché la sua macchina correva in GP2. Tutto lo schieramento l'ha evitato senza fare danni, ma il danno era ormai fatto per Max. La sua macchina si è avviata, ma gli ha detto: "è il mio bad time, portami subito a letto". Per Verstappen non è rimasto altro da fare che rientrare ai box.
Antonelli, Hamilton, Leclerc, Hadjar e Russell erano i primi cinque, mentre Gasly si è infilato tra le due McLaren. Russell è stato notato perché Norris si lamentava via radio che le sue -L erano fuori posizione alla partenza, ma in realtà non era successo niente di tutto ciò e le -L si sono indignate parecchio. Nel frattempo la situazione era stabile, tanto che il Vanz poteva andare a rievocare la vittoria di Panis trent'anni fa.
Bottas: "Io vedo del fumo uscire dai miei freni e dubito che si stiano facendo una canna."
Voce fuori campo: "Sì, ma guidi una Cadillac e sei millemillesimo, perché dovremmo dedicare tempo per sentire le tue lamentele?"
Perez: "Diversamente da Russell, nonostante io non abbia delle -L, mi sono procacciato una penalità perché ero fuori posizione sulla griglia di partenza, come Jules Bianchi all'edizione del 2014. Diversamente da lui, dubito che conquisterò dei punti, nonostante non sia io al volante di una Marussia."
Voce fuori campo: "Perché questo commento è Cadillac-centrico?"
L'Autrice(C): "Perché io mi distinguo dalla massa e vorrei evitare di lamentarmi del fatto che Antonelli essendo in testa davanti alle Ferrari stia rubandohhhh la vittoriahhhh a Lewis Cardasciààààn, che ugualmente ruberebbe la vittoria all'arrotino Leclerc! E comunque è normale che il commento sia Cadillac-centrico, dato che sono solo le 19.00 e già ci sono dei doppiaggi."
Per Bottas essere doppiato non era neanche un dramma così terrificante: dieci minuti più tardi le cose andavano molto peggio, infatti l'abbiamo visto ritirarsi ai box.
Nel frattempo, con Russell negli scarichi, Hadjar ha iniziato a lamentarsi: "Il motore sta per esplodere." No, questa non è una frase che mi sono inventata io per esigenze di trama, l'ha detto davvero. Tutte le -L inseguivano la Redbull, ma Russell tecnicamente sarebbe in lotta per il mondiale, quindi ha ricordato alle -L che dovevano preoccuparsi anche di non fare troppi danni.


Al 29° giro Hamilton è stato il primo pilota del gruppetto di testa, sempre che si potesse parlare di gruppetto per una serie di piloti sparpagliati, a parte Hadjar/ Russell e Gasly che cercava di scappare da Norris che gli chiedeva con insistenza se volesse giocare con lui a Pokemon Go, a rientrare ai box.
Vanz: "Adesso sarà dura per la Mercedes capire come fare a mantenere Antonelli in testa dato che la Ferrari corre con due punte."
Antonelli: "In effetti sto già tremando di paura. Avevo dieci secondi su Hamilton e ne ho quindici su Leclerc, lo sento già mentre mi chiede se ho delle forbici da arrotare."
Voce fuori campo: "Bimbo, sei nato l'altro ieri, come fai a sapere che cos'è un arrotino?"
Antonelli: "Infatti non lo so, ma per non sapere né leggere né scrivere (cosa molto comune per noi giovani che abbiamo frequentato la scuola con i banchi monoposto) io scappo."
Dopo il ritiro di Bearman che è stato menzionato a differenza di quello di Bottas, Russell è rientrato ai box abbandonando Hadjar a se stesso, ma non troppo a lungo dato che è rientrato un giro più tardi, perdendo però la posizione.
Poi è accaduto il dramma: Lewis Cardascian si è procacciato una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nella pitlane.
Norris: "Ho un problema. Mi sembra di guidare la McLaren che ha vinto la GP2 con Alonso e le mie possibilità di catturare il Pokemon stanno calando a vista d'occhio."
Al 36° giro è rientrato ai box anche Leclerc, uscendo a undici secondi di distanza da Hamilton che in realtà sarebbero stati se se fosse stato il momento della bandiera a scacchi. Quel momento, però, era ancora molto lontano, mentre erano molto vicini sia il momento della sosta di Antonelli, sia quello in cui anche Russell si sarebbe visto recapitare una penalità tale e quale a quella del suo ex compagno di squadra, mentre il suo attuale compagno di squadra faceva il vuoto dietro di sé.
Vanz: "L'Italia è divisa tra la Ferrari e Antonelli."
Gené: "Chiunque tifi, vincerà."
Hamilton: "A me veramente pare che in Ferrari vinciamo sempre la prossima volta, ma nevermind."
Russell nel frattempo si è portato alle spalle di Norris che era di nuovo nei pressi di Gasly.
Box McLaren: "who kers di Gasly, mettiti a rallentare Russell così che Piastri abbia spazio per fare il pitstop."
Russell: "C'è Norris che mi sta rallentando di proposito!!!1!!!11!!!11!! Qualcuno intervenga!!!11!!"
Norris: "Ma sto davanti a te! Non potrò fare l'andatura che mi pare?"
Russell: "Tunz tunz tunz!!!11!!11!!!11! Ti ho passato sotto al tunnel!"
Norris: "E credo che lo faranno anche altri, visto che la macchina mi sta abbandonando per celebrare in grande stile i 1000 gran premi della McLaren, che in realtà sarebbero 999 visto che la prassi consiste nel non considerare come gran premi disputati quelli con doppio DNS."
Gasly nel frattempo è andato a fare il pitstop, procacciandosi una penalità per eccesso di velocità come già accaduto ai due già menzionati e anche a Colapinto, imitato poco dopo da Piastri che però non si è procacciato alcuna penalità... anzi sì believe it or not, mentre le Williams si scambiavano posizioni: Albon aveva dietro un lungo trenino e Sainz doveva ancora fare la sosta, proprio come l'anno scorso cercava di rallentare tutti per fare in modo che Sainz potesse fare la sosta senza perdere posizioni. La cosa è riuscita, ma dovevano succedere fatti che avrebbero fatto passare in secondo piano la questione delle Williams.


Al 60° giro abbiamo avuto un colpo di scena, quando Stroll è andato a stamparsi nel muro ed è entrata la safety car. Questo cambiava le cose, dato che alcuni piloti sarebbero andati ai box a cambiare gomme, a scontare le penalità o a fare entrambe le cose.
Leclerc: "Ingiustiziahhhh!!!111!!11!! Così facendo Lewis Cardasciààààn si impossessa del secondo posto dato che devo aspettare ai box che abbia scontato la penalità invece di passargli davanti. Secondo me Stroll l'ha fatto apposta, è stato pagato per favorirlo."
Hamilton: "L'idea di omaggiare i fanboy di Answers Yahoo è meravigliosa, ma secondo te Stroll farebbe mai una cosa del genere? Ho provato a chiederglielo, ma ha detto che secondo lui siamo tutti povery e non accetterebbe mai la nostra elemosina."
Leclerc: "Se siamo povery, non dovremmo guardare la gara su TV8?"
Hamilton: "Tu presto potrai andare a farlo, dato che ho letto nella sfera di cristallo che al restart andrai a sbattere."
Voce fuori campo: "DONNE! SI È SCHIANTATO L'ARROTINO!"
Tra una cosa e l'altra, Russell non aveva scontato la penalità in pitlane, quindi si è guadagnato un drive through, ma per il momento non poteva scontarlo perché la gara è stata redflaggata usando la scusa dell'asfalto non sicuro. Poi la pista è stata spazzata ed è arrivato il momento del restart...
...
...
...quindi le possibilità sono due, o è stata data una fake bandiera rossa per animare gli ultimi dieci giri di gara con tanto di standing start, oppure ripartire senza che la condizione di pericolo fosse stata risolta, ma who kers, quello che conta è che ci siano una manciata di giri a disposizione perché Hamilton possa superare Antonelli.
Hamilton: "Perché dovrei? Il vincitore riceve dal trofeo dal Principe, è meglio arrivare secondo ed essere premiato dalla Charlene. Sebby, se ci stai seguendo da casa saresti d'accordo con me, vero?"
Vettel: "Non osare intrattenerti con la Principessa senza di me!"
Prima di attivare alla Principessa, però, tante cose dovevano ancora succedere. Russell è andato a scontare la penalità, Gasly si è ritrovato terzo ma aveva ancora cinque secondi da scontare... e a quanto pare ne aveva altri cinque perché a fine gara ha scontato due penalità per eccesso di velocità in pitlane, seguiva Hadjar che aveva alcune investigazioni a proprio carico, destinate a concludersi senza conseguenze ma a essere valutate dopo la gara, quindi con buone probabilità di andare almeno a sbevazzare like a bos-... ah no, non beve.
Nel frattempo Hulkenberg ha tirato una sportellata a Sainz mandandolo a ritirarsi in una via di fuga e Perez è stato di nuovo messo sotto investigazione per essersi posizionato alla cazzum sulla griglia. Due volte in una sola gara?! Il problema, però, è che mentre tutti si prendevano a spintoni era riuscito a insinuarsi in decima piazza, ma poi è stato preso per le orecchie e retrocesso perdendo un prezioso risultato.


Terminata la gara, che stavo ormai seguendo sullo smartphone dalle 19,50 perché era meno ingombrante da tenere sul tavolo a cena, sono andata a leggere il risultato, che era testualmente:
1. Antonelli/ Mercedes, 2. Hamilton/ Ferrari, 3. Hadjar/ Redbull, 4. Piastri/ McLaren, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Lindblad/ Racing Bulls, 7. Gasly/ Alpine, 8. Albon/ Williams, 9. Ocon/ Haas, 10. Alonso/ Aston Martin, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Russell/ Mercedes, 13. Hulkenberg/ Audi, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Perez/ Cadillac, 16. Sainz/ Williams, Rit. Leclerc/ Ferrari, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Norris/ McLaren, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Verstappen/ Redbull.
Non so come sia stato possibile. Però avvisate tutti i vostri conoscenti a cui eventualmente dovesse essere caduta l'antenna della TV e non abbiano visto la gara: ALONSO HA CONQUISTATO UN PUNTO CON L'ASTON MARTIN!
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."


EDIT 12/06: a seguito del ricorso di Alpine le penalità di Gasly vengono cancellate e riprende il terzo posto. 4) Hadjar, 5) Piastri, 6) Lawson, 7) Lindblad.
Ovviamente ciò genera grandi polemiche in quanto penalità analoghe a quella di Gasly sono state scontate da altri piloti.



venerdì 5 giugno 2026

Indycar 2026: #8 Gran Premio di Detroit

Ladies and gentlemen, benvenuti a Detroit, là dove correva la Formula 1 dei very uominy e a un certo punto i very uominy ci mancò poco che si rifiutassero di correre viste le pessime condizioni della pista. La gara di Indycar, che si è svolta domenica scorsa, 31 maggio, prevedeva un totale di cento giri.
I cento giri sono iniziati in maniera moooolto prevedibile, con Alex Palou (Ganassi) in testa alla gara... chi l'avrebbe mai detto! Dietro di lui c'erano Scott McLaughlin (Penske) e Will Power (Andretti) che tra parentesi è in là con gli anni abbastanza che era già nato all'epoca dei very uominy che non volevano correre a Detroit.
Dopo una breve parentesi dietro la safety car a causa di un incidente di Christian Rasmussen (Carpenter) al 10° giro quelli là davanti si sono scatenati, Power ha superato infatti McLaughlin e poi nonostante sia un V3KkYaCç10 è andato a prendersi anche Palou portandosi in testa.
A ridosso della prima sosta, Power è stato coinvolto in un duello con McLaughlin che è passato... e non solo, è passato davanti anche Christian Lundgaard (Arrow McLaren).

Plot twist al 42°! Contatto tra Kyffin Simpson (Ganassi) e Graham Rahal (Rahal) che ha mandato quest'ultimo in testacoda e nelle retrovie. Stavo per dare anche a lui del V3KkYaCç10, ma è nato nel 1989 e io sono del 1988. XD
Palou frattanto era in testa, secondo c'era Kyle Kirkwood (Andretti) mentre McLaughlin si è ritrovato in erza posizione. Più avanti Kirkwood era in testa ritardando la sosta, ma la sua posizione è stata messa a dura prova da un altro ingresso della safety car.
Era il 66° giro e abbiamo avuto un incidente tra Rinus Veekay (Juncos) e Santino Ferrucci (Foyt) che tra parentesi festeggiava il compleanno in race day. L'avrebbe festeggiato a pieni titoli all'82° quando la macchina l'avrebbe messo definitivamente a piedi, ma nevermind, dobbiamo occuparci del grande rimescolamento provocato dall'ingresso della SC quando piloti su diverse finestre di pitstop ma tutti(?) destinati a non fermarsi più si sono ritrovati allineati l'uno dietro l'altro.
In testa c'era il solito Palou. Secondo c'era Rossi a caso. Sorry what? Terzo c'era Schumacher a caso. Sorry what al quadrato? Quarto c'era Malukas a caso. Sorry what al cubo? A completare la top-5 c'era Rahal a caso. Sorry what all'ennesima potenza.

Poi è arrivato il restart: incidente tra Mick (Rahal) e David (Penske), nuovo ingresso della safety car, mentre Alexander Non Sono Valentino Rossi l'abbiamo "perso" per strada mi pare di capire a causa di una penalità(?).
A quel punto c'era ancora un colpo di scena a cui assistere: McLaughlin e Power sono venuti a contatto, Will è venuto a contatto ancora più forte contro le barriere ed è stato costretto al ritiro. Durante le interviste è stato sentito pronunciare un "fuck off" con un'espressione facciale molto simile a quella vintage sfoggiata in occasione del doppio dito medio rivolto alle telecamere.
Se diversamente da me e da Rahal siete giovani e non sapete di che cosa sto parlando correte a informarvi! A proposito di Rahal, da ultimo che era, nel frattempo si trovava terzo alla cazzum ed era destinato a rimanerci.
Poi al 90° un altro dramma: Romain Grosjean (Coyne) è stato colpito da dietro e ha finito la propria gara in una via di fuga.

Palou ha vinto precedendo Kirkwood, Rahal, Pato O'Ward (Arrow McLaren), Lundgaard, Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Louis Foster (Rahal), Marcus Ericsson (Andretti), Simpson, Josef Newgarden (Penske), Marcus Armstrong (Meyer Shank), Veekay, Dennis Hauger (Coyne), Sting Ray Robb (Juncos), Nolan Siegel (Arrow McLaren), Caio Collet (Foyt), Rossi, Malukas e McLaughlin.

venerdì 29 maggio 2026

Formula 1 2026: #5 Commento al Gran Premio del Canada

A Montreal quest'anno si corre in maggio, prima di Montecarlo, prima della Spagna. Il weekend è quello del 24 maggio, lo stesso della 500 miglia di Indianapolis, quindi gli incastri in termini di SoVrApPoSiZiOn3 non sono proprio il massimo, ma nevermind, collochiamoci sulle 18.00 di sabato, quando partiva la gara sprint, che mi sono precipitata a vedere dopo avere portato la spesa a mia nonna sperando che nel frattempo non chiudessero la strada dalla quale di lì a poco dovevano passare i carri del carnevale notturno.
George Russell scattava dalla pole position precedendo l'altra Mercedes di Kimi Antonelli, le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, la Ferrari di Lewis Hamilton, le Redbull di Max Verstappen e Isack Hadjar, l'altra Ferrari di Charles Leclerc, la Racing Bulls di Arvid Lindblad e l'Alpine di Franco Colapinto a completare la top-ten. Fermatevi per un attimo a immaginarvi gli argentini che urlano e strepitano, poi andiamo decisamente lontano dal podio, con l'Audi di Nico Hulkenberg in undicesima piazza, a precedere la Racing Bulls di Liam Lawson, l'Audi di Gabriel Bortoleto, l'Alpine di Piere Gasly, la Williams di Carlos Sainz e la Haas di Oliver Bearman che batte sempre quello skarsohhhh del suo compagno di squadra Esteban Ocon che tuttihhhh vorrebberohhhh a piedihhhh - mi sfugge cos'abbia fatto di male questo povero disgraziato da essere detestato da ogni possibile tifoseria (se ricordo bene avrebbe avuto un incidente con Colapinto diversi mesi fa, il che spiegherebbe perché sia detestato dalla tifoseria che fa più caciara). In questa sprint qualifying è stato il primo degli esclusi nella prima manche, precedendo un Alexander Albon la cui Williams era uscita piuttosto malconcia da uno schianto contro il muro a seguito dello schianto contro una marmotta nelle prove libere dopodiché gli habitué di Aston Martin e Cadillac in formazione alternata, Fernando Alonso, Sergio Perez, Lance Stroll e Valtteri Bottas, anche se Stroll sarebbe partito dalla pitlane(?).

La gara sprint ha visto Antonelli grande protagonista, non esattamente in positivo. È svettato in quattro specifiche occasioni: 1) quando duellando con Russell è finito per prati ed è dovuto rimanere in seconda piazza, inveendo via radio, 2) quando duellando nuovamente con Russell ha perso la seconda piazza a vantaggio di Norris che si è infilato a sandwich tra i due e vi è rimasto lungamente, 3) quando Toto Wolff gli ha detto che se non la piantava di lamentarsi alla radio poi lo mandava in punizione dietro la lavagna, 4) quando duellando con Norris ha messo nuovamente le ruote sull'erba rischiando di perdere la posizione da...
...
...
...da nessuno a dire il vero, perché Hamilton era già lontano e, dopo essersi messo dietro Piastri nelle fasi iniziali della sprint, all'ultimo giro è stato superato in un colpo solo sia da costui sia da Leclerc senza che qualcuno se ne preoccupasse davvero perché eravamo tutti concentrati su Russell.
La telecronaca è stata così strutturata: 1) "Russell vs Antonelli, ci sarà sicuramente da discutere", 2) "chissà come mai Norris non tenta l'attacco su Russell, non deve esserci alcuna correlazione con il fatto che ha attaccato al fondoschiena Antonelli e sono tutti in trenino", 3) "Norris è il campione del mondo in carica ma nessuno se ne ricorda, sia mai che io sono il telecronista e dovrei essere io a menzionare il fatto se ritengo che non vi si dia peso", 4) "non ci sono i duellihhhh e i sorpassihhhh e in particolare Leclerc non sembra potere fare alcunché per farmi saltare sulla sedia - certe professioni di un tempo tipo quella di arrotino stanno sparendo".
Tra una cosa e l'altra la macchina di Hadjar si è ammutolita ma si è spenta del tutto solo dopo il rientro ai box, diversi piloti delle retrovie andavano ai box per provare le gomme soft dato che fino a quel momento c'era stata solo una sessione di prove libere e non ce ne sarebbero state altre, tra una cosa e l'altra Perez è risalito fino all'undicesima piazza ma poi l'ha persa per una penalità a seguito di un contatto con Lawson. Anche Hulkenberg ha perso una posizione per penalità, un bel "leaving the track and gaining advantage" che rievocava i bei vecchi tempi del suo ex compagno di squadra Kevin Magnussen quando stava alla Haas.
A dire il vero ho anche qualche dubbio su Hadjar, perché diversamente da Alonso che è andato a parcheggiare ai box risulta avere percorso quasi tutti i giri totali, forse non ci siamo accorti che fosse tornato in pista perché troppo impegnati a fare considerazioni sul fatto che nessuno si ricorda che Norris abbia vinto il mondiale. Nessuno si ricorda neanche dell'uomo che gareggiava controhhhh la macchinahhhh a dire il vero, perché Verstappen fa maggiormente notizia perché in qualità di verohhhh uomohhhh è andato a correre la 24 Ore del Nurburgring, con conseguenti critiche al resto della griglia che non l'ha fatto, perché sia mai che già fanno ventiquattro gran premi all'anno e che ci lamentiamo ogni tre per due che le gare sono troppe, hanno l'obbligo di disputarne altrettante.
In ultima sintesi il risultato della sprint è stato: Russell, Norris, Antonelli, Piastri, Leclerc, Hamilton, Verstappen e Lindblad in zona punti, a seguire Colapinto, Sainz, Lawson, Bortoleto, Ocon, Perez, Hulkenberg, Stroll, Bottas, Bearman, Albon, Gasly, Hadjar.

Alle 22.00 c'erano le qualifiche in diretta TV8, ma avendo accompagnato mia madre a fare un giro al carnevale notturno non ero davanti alla televisione. Ho comunque adottato una strategia di un certo livello: seguire gli update su Xwitter e poi, gli ultimi minuti di ciascuna manche, andare a vederli sul sito di TV8. Segnalo come quest'ultimo alla pagina del livestreaming anziché indicare come programma le qualifiche del GP del Canada segnalava Masterchef. Questa cosa del lasciare cucinare Vasseur sta assumendo confini inquietanti!
Dopo avere sandbaggato come se non ci fosse un domani, la Mercedes ha conquistato la prima fila con Russell e Antonelli, a seguire Norris, Piastri, Hamilton, Leclerc, Verstappen, Hadjar, Lindblad, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Ocon, Alonso, Perez, Stroll destinato a partire in pitlane, Lawson, infine Bearman, Gasly, Bottas e Albon a loro volta destinati alla partenza dalla pitlane.

C'era una pioggia lieve(?), mentre a Indianapolis la gara non era ancora finita. Una volta che fosse accaduto, Felix Rosenqvist l'avrebbe vinta. A Montreal i McLaren Bros si apprestavano a partire sulle gomme intermedie, come diversi piloti delle retrovie. Tutti gli altri partivano sulle slick.
C'erano 70 giri da percorrere, ma la macchina di Lindblad si è ammutolita. Aborted start e i giri sono rimasti 69. Quando le vetture sono arrivate dopo il secondo giro di formazione, la Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh ancora non era stata spostata del tutto, altro aborted start. Dopo il terzo giro di formazione, con soli 68 giri da percorrere, le vetture sono finalmente partite, con Norris che si è portato in testa.
Box McLaren: "Come mai sei partito così forte?"
LN: "Perché ho avuto una visione terribile in cui mi dicevate che dovevo rientrare a mettere le slick perché abbiamo montato gomme alla cazzum."
Box McLaren: "È la stessa cosa che abbiamo detto a Piastri infatti e ora lo diciamo anche a te."
I due sarebbero rientrati subito dopo, Norris ritrovandosi neanche lontanissimo da una possibile top-ten, Piastri più indietro. Questo poi avrebbe avuto un incidente con Albon, mentre Norris sarebbe stato chiamato per una seconda sosta.
Le Mercedes erano 1/2, ma su questo ci torneremo, mentre Hamilton che era inseguito da Verstappen nelle primissime fasi sarebbe stato superato da questo che quindi sarebbe risalito al terzo posto. Sia loro sia i rispettivi compagni di squadra a quel punto sarebbero stati messi da parte con la promessa di potere tornare in scena in un secondo momento.
Veniamo al duo Mercedes. Dopo la partenza, Antonelli era davanti a Russell. Poi hanno duellato, è passato davanti Russell. Poi Antonelli si è rifatto vivo, ha alzato della ghiaia e ha dovuto cedere la posizione. Poi Russell ha fatto un errore e Antonelli è passato davanti. Poi è tornato davanti Russell. E così via.
Poi Nico Rosberg che guardava la gara da casa ha sicuramente avuto un deja-vu. L'avrebbe avuto anche Hamilton, se fosse stato a casa invece di disputare la gara. Essenzialmente mi sembrava di guardare il GP del Bahrein 2014. Poi il segnale è saltato per un paio di minuti. Dal soggiorno in cui ero mi sono diretta in cucina perché la televisione è più nuova e prende i canali anche quando il segnale è basso, quindi c'erano più speranze che TV8 si vedesse. Mi sono ritrovata con Russell fermo che stava lanciando il poggiatesta ed elencando tutti i santi del calendario (31° giro) accanto a epiteti non propriamente eleganti. Ho pensato male, anzi malissimo. E invece no, la macchina aveva semplicemente detto basta, un po' come se fosse stata l'Aston Martin di Alonso, che infatti figurava ritirato.

Virtual, safety car, soste, fucsiahhhh di Hamilton che si avvicinava a Verstappen a parole ma in realtà era ancora a debita distanza, Hadjar e Leclerc che lottavano furiosamente per il quarto posto, con Leclerc che poi avrebbe ultimato il sorpasso, il tutto mentre la macchina di Norris si spegneva in una via di fuga con breve virtual safety car.
AKA: "Driiiiinnnn."
Box Mercedes: "Cosa succede, bimbo?"
AKA: "Ho visto due doppiati che, invece di farmi passare, battagliavano come se non ci fosse un domani. A quel punto tutto è diventato rosa e non ho capito perché."
Box Mercedes: "Stai tranquillo, erano solo i Perocon, adesso sono innocui, anche se in passato erano due pericolosi kriminalihhhh che, quando tu eri ancora un bambino piccolo, correvano per la Force India spalmandosi l'uno contro l'altro ogni tre per due, invece di fare cose più sagge, tipo comprare quantità industriali di arance da portare al loro titolare nel caso fosse finito in galera."
Poi Perez ha rotto una sospensione, così di botto, e prima di vedere il replay il Vanz ha insinuato così sulla fiducia che potesse avere avuto un incidente con Ocon. Nel frattempo Hadjar collezionava penalità e investigazioni e poi abbiamo aiuto una virtual safety car perché...
...
...
...non preoccupiamoci del perché, ma piuttosto del fatto che un commissario abbia fatto mosse acrobatiche per rimuovere un detrito (quindi sappiamo anche il perché). Leclerc ha fatto un traverso e, nonostante avessi l'audio basso e fossi in cucina, ho temuto che le urla potessero svegliare mia madre che dormiva nella sua camera da letto.
Poi, a quel punto, Hamilton si è davvero avvicinato a Verstappen, tanto che a cinque giri dalla fine l'ha anche superato, ritrovandoselo negli scarichi fino alla bandiera a scacchi, ma who kers, fate entrare gli argentini, perché il loro idolohhhh avrebbe chiuso in zona punti anche se fosse ancora in vigore il punteggio pre-2003!




RISULTATO: Antonelli, Hamilton, Verstappen, Leclerc, Hadjar, Colapinto, Lawson, Gasly, Sainz, Bearman, Piastri, Hulkenberg, Bortoleto, Ocon, Stroll, Bottas, RIT. Perez, Norris, Russell, Alonso, Albon, DNS. Lindblad.



giovedì 28 maggio 2026

GP Montecarlo 2006: Schumacher alla Rascasse, Raikkonen sullo yacht, Coulthard sul podio travestito da Superman

Non sono certa di credere nell'esistenza del destino, ma se esiste deve avere stabilito a priori che dovevo essere un'appassionata di automobilismo. Basti pensare che dovevo nascere di lunedì, con il taglio cesareo già programmato, ma questo ha dovuto essere anticipato d'urgenza al giorno presente. Così ho visto la luce nel Memorial Sunday e sono nata in un giorno in cui la 500 miglia di Indianapolis si sovrapponeva con il GP del Messico.
Vari momenti della mia vita sono stati scanditi da fatti rimasti scolpiti nella storia del motorsport e nei due giorni che hanno preceduto la mia maggiore età sono capitati tre accadimenti di cui ancora si parla. Basti pensare che il 27 maggio 2006, mio penultimo giorno da minorenne, Michael Schumacher si è fermato alla Rascasse mentre Fernando Alonso stava ancora effettuando l'ultimo tentativo di qualifica. In linea teorica aveva il miglior tempo, ma si è procacciato la cancellazione dei tempi registrati ed è stato retrocesso ultimo, peraltro in buona compagnia dato che Felipe Massa con l'altra Ferrari era penultimo.
Alonso è stato promosso poleman, davanti alla Williams di Mark Webber, alle McLaren di Kimi Raikkonen e Juan Pablo Montoya, alla Honda di Rubens Barrichello, alla Toyota di Jarno Trulli, alla Redbull di David Coulthard, alla Williams di Nico Rosberg e alla Renault del compagno di squadra Giancarlo Fisichella, ultimo qualificato nel Q3.

La prima parte dei 78 giri previsti, il 28 maggio, mio ultimo giorno da minorenne, è stata abbastanza tranquilla, con Alonso leader davanti a Raikkonen, Webber e Montoya. Per il pilota della Williams soprattutto si stava prospettando una gara interessante ma a metà inoltrata tutto è finito in una nuvola di fumo.
Non è stato il solo a fare quella fine. Poco dopo, mentre la gara era in regime di safety car, anche la McLaren di Raikkonen si è esibita in una sfumazzata piuttosto chiara. Non era niente di accezionale, l'affidabilità della McLaren non è che fosse proprio proverbiale, ma la reazione di Kimi era invece destinata a passare alla storia. Con tanto di tuta e casco si è incamminato verso il proprio yacht, laddove è stato successivamente inquadrato. A vent'anni di distanza questa viene considerata una scena iconica, spesso slegata all'evento in sé. Per cado qualcuno di voi di recente ha mai pensato: "è stato il giorno successivo alla faccenda di Schumacher alla Rascasse"? Probabilmente no e immagino che non lo colleghiate nemmeno all'altro fatto entrato nella storia della Formula 1 quel fine settimana.
Il 28 maggio 2006, infatti, è accaduto qualcosa che all'epoca era una nota stylish, mentre al giorno d'oggi può essere considerata qualcosa di epocale.

Mentre la Williams perdeva per strada anche Rosberg a causa di un incidente - chissà se Mazzoni l'aveva appena definito specialista dei circuiti cittadini, forse non ancora - sembrava ormai chiaro che la terza piazza fosse alla portata di un outsider, mentre secondo era stabilmente Montoya. Quell'outsider non era Barrichello che da terzo che era ha dovuto scontare un drive through.
Poteva essere Trulli, ma ha avuto un guasto. Allora, con una livrea ispirata al film "Superman returns" per questioni promozionali, film che poi guardai solo ed esclusivamente perché lo collegavo a questo fatto, in terza posizione si è ritrovata la Redbull di David Coulthard... e più tardi, tanti di noi, vedendolo sul podio con il mantello da Superman, ci siamo detti: "una Redbull sul podio, una cosa del genere potrebbe non succedere mai più". E invece di lì a pochi anni hanno iniziato a collezionare titoli mondiali.
Barrichello frattanto era quarto, inseguito da un famelico Michael Schumacher destinato a chiudere quinto una lunga rimonta, con Fisichella dietro di sé - i due lasciati sdoppiare da Alonso per togliersi da ogni possibile impiccio.
Nick Heidfeld su BMW Sauber si è classificato settimo, mentre Ralf Schumacher su Toyota si è procacciato l'ultimo punto, tenendosi dietro Massa.

Bonus: il 28 maggio 2006 è stato un giorno che avrebbe potuto essere epocale anche dall'altro lato dell'oceano. Michael Andretti, che all'epoca aveva 43 anni, era in testa a pochi giri dalla fine della Indy 500 e inseguiva la possibilità di spezzare la "maledizione" secondo cui nessun pilota membro della famiglia Andretti vincerà mai più a Indianapolis.
Poco più tardi, però, una vettura palesemente più veloce l'ha sopravanzato. Fine dei sogni? No, non per ora. Suo figlio Marco, all'epoca di appena 19 anni, ha preso la testa della gara e si è involato verso quella che poteva essere una vittoria storica. Non è così che doveva andare, Sam Hornish jr procedeva verso di loro con una velocità superiore. Ha preso il secondo posto e nel corso dell'ultimo giro, si è preso anche la leadership e poi la vittoria, rimandando la fine della maledizione al giorno del mai.



martedì 26 maggio 2026

Formula 2 2026: cenni su Miami e sul Canada

La Formula 2 è reduce da due appuntamenti americani, Miami e Montreal. Abbiamo un pilota italiano in testa alla classifica, si tratta di Gabriele Minì, vincitore della feature race di Miami, fine settimana che si era aperto con la vittoria di Nikola Tsolov nella gara sprint. Laurens Van Hoepen e Alex Dunne hanno completato il podio al sabato, mentre Dino Beganovic e Rafael Camara si sono classificati 2/3 in quella domenicale. Noel Leon, l'unico pilota palindromo, ha chiuso la feature al quarto posto, precedendo Kush Maini, Ritomo Miyata, Mari Boya, Colton Herta, Sebastian Montoya e Joshua Durksen.
La sprint canadese si è conclusa con una vittoria di Leon, Minì secondo classificato e Martinius Stenshorme sul gradino più basso del podio. Quest'ultimo ha anche conquistato la vittoria nella feature race, con Dunne secondo e Minì nuovamente a podio stavolta in terza posizione. Montoyino si è classificato quarto...
...
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...e adesso sederevi, fate un respiro profondo e preparatevi moralmente a un fatto che fino a pochi giorni fa sarebbe sembrato impossibile: Cian Shields si è classificato in quinta piazza, conquistando i suoi primi punti nella categoria.
Nico Varrone ha chiuso sesto, mentre Herta settimo eguagliando il suo miglior risultato stagionale. Boya, Maini e Leon hanno concluso la zona punti.


lunedì 25 maggio 2026

Formula Academy 2026: Palmowski domina opening race e feature race, nel mezzo Paatz vince la reverse grid race dopo una penalità per Ferreira

Benvenuti in Canada, dove la Formula Academy prevede un format a tre gare, per sopperire all'accorciamento del calendario dovuto alla cancellazione dei gran premi mediorientali. Ci sono Opening Race, Reverse Grid Race e Feature Race. In sintesi, se ho ben capito, in Feature si parte con la griglia stilata dalle qualifiche, in Reverse Grid race con la solita reverse grid delle prime otto in qualifica, in Opening con il secondo miglior tempo ottenuto in qualifica.

Su come capire, sul sito della categoria, quale sia la griglia della Opening e quale quella della Feature, purtroppo non c'è un apposito tutorial. Quello che sappiamo è che Alisha Palmowski (Campos/ livrea Redbull) ha ottenuto la pole position per entrambe. Seguono Payton Westcott (Prema/ livrea Mercedes), Megan Bruce (Campos), Emma Felbermayr (Rodin/ livrea Audi), Matilda Paatz (Prema/ livrea Aston Martin), Alba Hurup Larsen (MP Motorsport/ livrea Ferrari), Raffaela Ferreira (Campos/ livrea Racing Bulls), Kaylee Countryman (ART/ livrea Haas) a completare la zona reverse grid.

Per la Opening race c'è qualche lieve differenza, tipo Bruce davanti a Westcott e Lisa Billard (ART) che precede Countryman, ma nevermind, preoccupiamoci di Palmowski che, leader incontrastata per tutta la gara, va a prendersi la vittoria con ben dieci secondi di vantaggio nei confronti della diretta inseguitrice (record della categoria), che è Bruce. Westcott purtroppo deve fare un passaggio per i box e conclude la gara nelle retrovie.
Sul podio con Palmowski e Bruce troviamo Paatz, poi a seguire Ferreira, Larsson, Ella Lloyd (Rodin/ livrea McLaren), Countryman, Ella Stevens (Rodin), Nina Gademan (MP Motorsport/ livrea Alpine) nonostante una penalità e Felbermayr a completare la top-ten, quest'ultima dopo una partenza al rallenty.
Segue undicesima Autumn Fisher (Hitech - wildcard), dopodiché Jade Jacquet (ART/ livrea Williams), Rachel Robertson (Hitech), Natalia Granada (Prema) e Billard coinvolte in un contatto, solo sedicesima Westcott, infine Ava Dobson (Hitech) ed Esmee Kosterman (MP Motorsport) autrice di un incidente(?).

Si prosegue con una Reverse Grid race decisamente movimentata da incidenti (Dobson vs Robertson, successivamente Gademan), ma al contempo anche non troppo movimentata perché si gira parecchio dietro safety car. Ferreira, passata in testa al via, non ha modo di allungare come aveva fatto Palmowski e questo non va a suo favore, la penalità di cinque secondi che si procaccia per false start si rivela pesantissima.
Taglia il traguardo davanti a tutte, ma è solo ottava nell'ordine d'arrivo ufficiale. Vince Paatz, che ha in precedenza superato Countryman, mentre terza giunge Westcott.
Le penalità sono varie, alla fine concludono la zona punti, in questo caso estesa alle prime otto, Granada, Billard, Felbermayr, Bruce e la già menzionata Ferreira. Segue Kosterman, mentre è solo decima Palmowski autrice di una gran sbinnata, nella quale ha avuto la peggio Gademan finita nelle barriere per evitarla. Seguono Larsen, protagonista di un contatto, Jacquet, Lloyd, Fisher e Stevens.

In una Feature Race disputata su pista bagnata, ma senza grossi intoppi derivanti dalle condizioni meteo, Palmowski batte il record del giorno precedente vincendo con un gap ancora più elevato, nonostante un messaggio inquietante su una potenziale perdita di potenza. Felbermayr e Bruce finiscono 2/3, stesse posizioni che occupano in classifica, dove sono comunque abbastanza distanti da Palmowski.
Westcott chiude quarta precedendo Paatz, mentre dietro c'è un gruppetto protagonista di duelli scatenati per gran parte della gara: Larsen, Gademan, Granada, Lloyd e Ferreira che chiudono la zona punti. A seguire si classificano Stevens, Kosterman, Jacquet, Robertson, Billard, Countryman, Dobson e Fisher.
Il ritorno in pista è previsto per Silverstone nel primo weekend di luglio, tra cinque settimane.



domenica 24 maggio 2026

Indycar 2026: 110th Indianapolis 500 (#7)

24 Maggio 2026/ Memorial Sunday: è il giorno della SoVrApPoSiZiOn3 tra la Indy 500 e il GP del Canada, ma per ora ci occupiamo di Indianapolis perché in ordine cronologico arriva prima e anche e soprattutto perché, avendo seguito la gara in una diretta non ufficiale su Youtube, con un bel riquadro scuro in mezzo che serviva al proprietario del canale per non essere bannato e la gara che si vedeva meglio quando c'era la pubblicità con schermo diviso in due, ho già scritto la relativa narrazione.

Quest'anno c'erano solo 33 vetture iscritte, pertanto non vi è stato il Bump Day, ma il weekend antecedente la gara era dedicato alle qualifiche, con il sabato che poi è saltato per via di un lungo rain delay. Di conseguenza alla domenica c'è stata una sessione che definiva le posizioni dalla 13^ in poi, dopodiché la Fast 12. Alla fine il risultato che ne è venuto fuori è stato il seguente:

1^ fila: Alex Palou, Alexander Rossi, David Malukas
2^ fila: Felix Rosenqvist, Santino Ferrucci, Pato O'Ward
3^ fila: Kyffin Simpson, Conor Daly, Scott McLaughlin
4^ fila: Scott Dixon, Rinus Veekay, Takuma Sato
5^ fila: Ed Carpenter, Helio Castroneves, Christian Rasmussen
6^ fila: Marcus Armstrong, Marcus Ericsson, Christian Lundgaard
7^ fila: Will Power, Nolan Siegel, Louis Foster
8^ fila: Ryan Hunter-Reay, Josef Newgarden, Romain Grosjean
9^ fila: Kyle Kirkwood, Katherine Legge, Mick Schumacher (R)
10^ fila: Graham Rahal, Dennis Hauger (R), Jacob Abel (R)
11^ fila: Sting Ray Robb, Caio Collet (R), Jack Harvey

A dire il vero gli ultimi due menzionati si erano classificati 10° e 29° poi sono stati squalificati per irregolarità tecniche e mandati nelle ultime due posizioni. Collet in particolare aveva centrato la top-12 e competendo per la "carica" di Rookie of the Year avrebbe potuto approfittarne per cercare di svettare sugli altri rookie che stavano tutti in quelle che Mazzoni avrebbe potuto definire le "melme della bassa classifica".
La primissima parte di gara ha visto Palou e Rossi duellare per la leadership con vari avvicendamenti. Tutto nel frattempo proseguiva tranquillo fino intorno al 15° giro: Hunter-Reay (Arrow McLaren) è andato a muro e anche Legge (HMD Foyt) è andata a sbattere per evitare l'incidente.
Quasi tutto lo schieramento è rientrato ai box in regime di safety car, Palou è uscito dietro agli "alternativi", Rossi più arretrato dopo avere avuto una sosta problematica. Veekay, Grosjean e nientemeno che Collet erano i primi tre, anche se Veekay è rientrato non troppo tempo dopo. Al momento in cui Carpenter (con il suo omonimo team) è andato a muro con ritorno della SC, Grosjean era leader anche se al restart Collet ha preso la testa della gara, dove si è alternato con Daly e Palou fino al momento della sosta in regime di bandiera verde.
Dopo essersi fermati ai box Collet e Grosjean erano nelle retrovie, frattanto Daly si vedeva strappare la testa della gara da Palou. Ci avvicinavamo intanto al giro 50.
Una decina di giri più tardi era nuovamente momento di pitstop, stavolta non sono occorsi incidenti quindi tutte le soste sono avvenute in bandiera verde. Palou ne è uscito di nuovo leader, Daly più arretrato, Dixon era il pilota che più guadagnava in quei frangenti e al 69° ha superato Palou per la leadership, a quel punto è iniziato un susseguirsi dei due in testa alla gara.
Più tardi abbiamo avuto i ritiri di Rossi (Carpenter) per un guasto al motore e di Power (Andretti) per un testacoda all'uscita della pitlane.
Nel frattempo, dopo un giro di pitstop dietro safety car, Dixon era ancora leader... ma al giro 105 la gara è stata redflaggata per... pioggia?! Non è che di pioggia se ne vedesse, almeno con i mezzi con i quali stavo vedendo la gara, ma a giudicare dai commenti letti su Xwitter non ero la sola a esprimere una simile rimostranza.

Mentre tutto lasciava pensare che molto probabilmente la gara sarebbe finita DOPO l'inizio del GP del Canada e non prima, al restart Malukas ha preso la testa della gara, con a seguire Palou, Daly e Newgarden e Dixon relegato in quinta piazza. Poi al 115° giro è entrata la safety car per lo stesso identico motivo: "inclement weather". Dieci giri più tardi la bandiera verde... o almeno così doveva essere, ma Newgarden (Penske) ha messo la macchina nel muro.
Al 131° abbiamo avuto un restart con Daly brevemente leader e McLaughlin e Palou in lotta per la prima posizione, con anche McLaughlin che ha sopravanzato Daly. Con qualche cambio di leadership - e il ritiro di Rasmussen (Carpenter) - la situazione è rimasta immutata fino intorno al 150° quando si sono svolti i pitstop, con la consapevolezza che si stava andando a delineare un'alternanza di finestre di pitstop.
Al 175° giro Malukas è ha aperto il giro delle ultime soste, anche Palou è rientrato, mentre altri tipo Rosenqvist, O'Ward e Armstrong speravano in una safety car per risparmiare carburante e nel frattempo proseguivano là davanti.
Mentre ormai le 22.00, ora di inizio del GP del Canada (che mentre scrivo questo post probabilmente si avvia verso le fasi conclusive, ma non lo so perché su TV8 ancora non è iniziato), erano sempre più vicine, Collet (Foyt) ha deciso di dare un seguito al mio dubbio su chi sarà eletto Rookie of the Year: a otto giri dalla fine è andato a sbattere in maniera micidiale ritrovandosi con la macchina in frantumi, un principio di incendio e una bandiera rossa.

Al restart a quattro giri dalla fine, a cui Castroneves (Meyer Shank) sembra non avere preso parte dopo un guasto, Armstrong ha preso la testa della gara, inseguito da Malukas, ma subito c'è stata una safety car caratterizzata da una certa creatività. Nel momento in cui le vetture scattavano, infatti, Schumacher ha vagamente sfiorato il muro, ha ondeggiato un attimo... e basta, lì era e lì è rimasto. Era fisicamente uno degli ultimi del gruppo poiché era l'ultimo dei piloti a pieni giri e nessun altro è stato minimamente coinvolto. Aspettare un attimo e vedere se stava effettivamente succedendo qualcosa sembrava brutto, quindi safety car che magari tutto si decide in un solo giro!
E difatti così è andata, con Malukas che ha sfilato Armstrong ed è scappato verso il traguardo. Rosenqvist, però, aveva altri piani per lui e alla fine è andato a vincere con il minore gap della storia della Indy 500. Vittoria epica, non lo nego, ma non posso non commuovermi per quel povero disgraziato di Malukas che si è avvicinato così tanto alla vittoria...

That's all: Rosenqvist (Meyer Shank), Malukas (Penske), McLaughlin (Penske), O'Ward (Arrow McLaren), Armstrong (Meyer Shank), Veekay (Juncos), Palou (Ganassi), Ferrucci (Foyt), Grosjean (Coyne), Sato (Rahal Letterman), Siegel (Arrow McLaren), Daly (Dreyer & Reinbold), Ericsson (Andretti), Simpson (Ganassi), Dixon (Ganassi), Kirkwood (Andretti), Lundgaard (Arrow McLaren), Schumacher (Rahal Letterman), Hauger (Coyne), Rahal (Rahal Letterman), Foster (Rahal Letterman), Harvey (Dreyer & Reinbold), Robb (Juncos), Abel (Abel Motorsports).

EDIT - 27/05: il riconoscimento di "Rookie of the Year" della Indy 500 è andato a Mick Schumacher il quale alla celebrazione ufficiale è stato accolto da un banner in cui, anziché una foto sua in tuta e casco, sfoggiava una foto di Ed Carpenter.


sabato 23 maggio 2026

Formula E 2026: l'eprix di Montecarlo (#9, #10) dopo quello di Berlino (#7, #8)

Credo sia giunto il momento di ammetterlo: non sono riuscita a stare dietro a tutto. Delle ultime quattro gare di Formula E sono riuscita a vedere soltanto la seconda di Montecarlo, quella di domenica scorsa, che si è svolta nello stesso giorno delle qualifiche di Indianapolis. Quest'anno è saltata la SoVrApPoSiZiOn3 Monaco/ Indy 500 ma siamo riusciti comunque a vedere entrambi i circuiti nello stesso fine settimana.

Venivamo dall'eprix di Berlino, avvenuto nello stesso weekend in cui mio padre è stato ricoverato in ospedale, che non sono riuscita minimamente a seguire e che ha avuto questi risultati:
EPIX DEL SABATO/ 1. Nico Muller, 2. Nick Cassidy, 3. Oliver Rowland;
EPRIX DELLA DOMENICA/ 1. Mitch Evans, Oliver Rowland, Pascal Wehrlein.

Anche a Montecarlo c'era doppio evento e nella gara del sabato, che non ho visto, a vincere è stato Nyck De Vries, precedendo Evans e Pepe Martí al primo podio nella categoria.
Poi niente, è arrivata la domenica, con me davanti alla TV alle 15.00 e Dan Ticktum che partiva di nuovo dalla pole come al sabato, nella speranza di non mandare tutto al vento - spoiler: la speranza non si è concretizzata.



In ottimo stile Formula E è stata un'ennesima giornata di ruotate e sportellate, senza però distruggere barriere o fare altre cose tipiche della Formula E. C'è stato un numero di penalità esorbitante, che poteva condurre a riflessioni del tipo "non c'è più la Formula E dei very uominy".
Alla fine a portare a casa la vittoria è stato Oliver Rowland, con Felipe Drugovich secondo al primo podio in carriera e terzo Antonio Felix Da Costa.
Mitch Evans al momento è leader della classifica e la serie elettrica tornerà tra varie settimane con gli appuntamenti asiatici.


venerdì 22 maggio 2026

Senza parole di fronte alla morte di Kyle Busch (1985 - 2026)

Motorsport is dangerous, lo senti ripetere di frequente ma non abbastanza da non restare senza fiato di fronte a una disgrazia. Ti senti sollevata, tutto sommato, dal fatto che le disgrazie non siano più frequenti come un tempo. Motorsport is dangerous, ma la vita è un controsenso ed ecco che ti ritrovi con piloti morti o in fin di vita mentre facevano qualcosa di molto meno pericoloso del proprio mestiere. Proprio oggi, 22 maggio, nove anni fa se ne andava Nicky Hayden, a causa delle ferite riportate dopo essere stato investito mentre era in bicicletta.
Resti spiazzata ma per qualche verso lo accetti, perché così va la vita. Però non sei preparata, e non lo sarai mai, a sentire di un pilota in attività che muore all'improvviso PER CAUSE NATURALI. Qualcosa, dentro di te, ti dice che 41 anni sono troppo pochi per morire di cause naturali.


Sono passati anni da quando seguivo la NASCAR. Di Kyle Busch ricordo la livrea M&M. Mi affascinava il fatto che sia lui sia il fratello Kurt gareggiassero ad alti livelli nella stessa categoria, perché le coppie di fratelli front runner scarseggiano drammaticamente.
Ieri sera ho letto il comunicato che annunciava il suo forfait dalla Coca Cola 600 per "serious illness" e il conseguente ricovero in ospedale. Può succedere, mi sono detta. Non immaginavo certo che avesse qualcosa di così grave da vedere quell'altro comunicato.
Doveva essere all'incirca mezzanotte, sono entrata su Facebook con l'intenzione di dare un'ultima occhiata ai social prima di andare a letto. Quando ho letto un post che commemorava Kyle Busch ho pensato "questo è un coglione che scrive post fasulli di pessimo gusto". Poi mi sono accorta che non un troll, ma il profilo ufficiale di un'altra categoria motoristica.

Sono senza parole.



mercoledì 20 maggio 2026

La U.S. 500 dei Very Uominy: quando la CART ha tentato di rubare la scena gareggiando in SoVrApPoSiZiOn3 alla Indy 500... e ha floppato mestamente!

Il 1996 è stato un anno molto travagliato per le competizioni open wheel d'oltreoceano, con i team della CART estromessi dalla IRL e il conseguente split che sarebbe durato per oltre un decennio. Nel Memorial Weekend, come al solito, era prevista la 500 miglia di Indianapolis, un'edizione tacciata di avere una delle peggiori griglie di sempre. A dire il vero qualche pezzo grosso c'era: Eddie Cheever, Michele Alboreto, Arje Luyendyk... c'era anche Tony Stewart, poi divenuto un pezzo grosso della NASCAR, che scattava dalla pole, "ereditata" dopo la tragica morte di Scott Brayton nei test post-qualifiche.
È inutile negare che la CART avesse una griglia migliore. Il 26 maggio 1996, con quella griglia, ha deciso di sfidare apertamente la IRL: disputare in Michigan una gara di 500 miglia con una qualifica in stile Indy e una propaganda che portava a chiedersi: che cosa potrà mai andare storto?
Soffermiamoci sulla propaganda. Provate a immaginare la classica propaganda americana, quel tipo di propaganda interamente basata sull'autoesaltarsi, sull'autoproclamarsi migliori e sul millantare ai quattro venti cifre astronomiche alla voce "dimensioni del pene". Solitamente gli americani proclamano di essere i the best dei the best quando devono screditare serie non americane. In questa circostanza il messaggio era chiaramente rivolto alla IRL.

Lo spot era anche carino: venivano inquadrati tutti i piloti allineati uno dietro l'altro, tutti con espressioni serie a parte Paul Tracy, e il messaggio di fondo che suonava come: who kers della IRL, i piloti della CART sono very uominy. Nel frattempo ci si preparava a una partenza in fila per tre, con tanto di telecronisti che da una mezz'ora andavano di lungo con la storia dei migliori piloti al mondo, della migliore categoria al mondo e quant'altro.
Nel frattempo scorreva la griglia, con vari piloti che sfoggiavano occhiali modello nonna degli anni '90 e Bobby Rahal che sembrava più vecchio allora che adesso. I primi tre erano Jimmy Vasser, Adrian Fernandez e Bryan Herta, con i team Ganassi, Tasman e Rahal. Le vetture seguivano la safety car durante il pace lap, in attesa della bandiera verde. Proprio mentre i telecronisti ancora millantavano che solo lì c'erano i veri uomini, Vasser e Fernandez si sono toccati, finendo verso Herta, dove per "verso" si intende spalmandovisi contro.
Così facendo hanno lasciato campo libero all'altra Ganassi e alle due Penske. Alex Zanardi, Al Unser Jr e Paul Tracy sono passati indenni. Il resto della griglia si divideva in piloti incidentati e piloti che tagliavano per i campi per evitare di incidentarsi... un grande successo, non lo si può negare.

A pagare il prezzo più alto è stato Fernandez che nel marasma ci ha rimesso l'unica vettura sulla quale poteva appoggiare il fondoschiena e, quando decine di minuti più tardi è stata ripetuta la procedura di partenza, non era presente. C'era invece Vasser, con la vettura di riserva, e la prima parte di gara è stata caratterizzata dalle Ganassi 1/2 e Zanardi è succeduto a Vasser come race leader. Jimmy è anche scivolato dietro la Forsythe di Greg Moore, vettura dalla bellissima livrea turchese con sponsor di tabacco canadese, che dava tante Ligier vibes. <3
Nel frattempo abbiamo avuto quattro ingressi ravvicinati della safety car per le seguenti ragioni: 1) rottura del motore per Scott Pruett/ Patrick Racing, 2) stessa cosa per Fredrik Ekblom/ Walker Racing, 3) detriti, 4) sbinnata(?) di Juan Fangio II/ All American Racers, che in seguito si sarebbe ritirato per un guasto al motore.
Tra una cosa e l'altra anche Raoul Boesel, pilota del team Green, si è ritirato, così come Michael Andretti di Newman Haas.
Le diverse finestre di pitstop hanno portato nelle zone alte soggettoni di un certo livello, vedi Mauricio Gugelmin/ Pacwest, vedi Roberto Moreno/ Payton Coyne. I lettori sono autorizzati a strapparsi via le mutande, ma li invito a mantenere un certo contegno. E comunque dopo sono tornati davanti Zanardi, Moore e colleghi vari.

Abbiamo avuto anche incidenti: Gary Bettenhausen che correva per l'omonimo team di proprietà del fratello nonché tra l'altro compagno di squadra di Stefan Johansson, Bobby Rahal che correva per il proprio team... due safety car, poi un'altra per olio(?) sulla pista. Del resto i motori non reggevano molto a lungo, in certi casi, abbiamo perso per strada Robby Gordon/ Walker Racing e poi Jeff Krosnoff/ Arciero, quest'ultimo proveniente dalla Japanese Formula 3000 (quella che poi è divenuta Formula Nippon e Superformula). Secondo i rumour, quando viveva in Giappone, Krosnoff era il coinquilino di Mika Salo, Heinz-Harald Frentzen, Eddie Irvine, Roland Ratzenberger e Johnny Herbert.
Tornando alla gara, Moore ha fatto un testacoda e anche se ha proseguito è entrata la safety car. Le carte in tavola si sono rimescolate e tra una sosta e l'altra è emerso leader nientemeno che Parker Johnstone/ Comptech Racing. Johnstone era comunque inseguito dalle Ganassi che cercavano di risalire, ma nevermind, non potevamo fare altro che goderci la sua leadership... finché fosse durata.
C'era altro che non era destinato a durare: mentre Zanardi si avvicinava a Johnstone, il motore ha fatto una sfumazzata micidiale. Secondo il telecronista, era raro vedere una scena del genere con un motore Honda. Sono sicura che nessun telecronista di Formula 1 negli anni successivi avrebbe mai pronunciato una frase analoga!

Ovviamente tutto ciò ha provocato una safety car e non è stata l'ultima. Purtroppo Johnstone sembra avere fatto una mezza sbinnata, poi anche Herta che poi si sarebbe anche ritirato per problemi di motore, stesso destino toccato anche a Johansson. Infine dalla macchina di Moore si è alzata una sfumazzata micidiale sulla falsariga di quella uscita dal retrotreno della macchina di Zanardi, sono stati ex equo i guasti al motore più altisonanti dell'evento.
Tra una cosa e l'altra André Ribeiro/ Tasman spesso visto nelle posizioni di spessore di è fatto diversi giri in testa, anche se alla fine l'avrebbe spuntata Vasser, proprio uno dei piloti che avevano reso frizzante il primo tentativo di partenza. Soltanto un altro pilota ha chiuso a pieni giri, ovvero Gugelmin, mentre Moreno ha completato il podio. Ribeiro ha concluso quarto, precedendo la Pacwest di Mark Blundell.
Al sesto posto si è classificato Eddie Lawson: l'ex pilota di motociclismo ha infatti reso spettakolarehhhh la CART dopo avere gareggiato in precedenza di Indylights. Seguivano le Penske di Tracy e Unser, poi Gil De Ferran su Jim Hall Racing ed Emerson Fittipaldi su Logan Penske. Johnstone è giunto undicesimo davanti alla Newman Haas di Christian Fittipaldi, infine pare che a millemila giri di gap da qualche parte fosse ancora in pista Hiro Matsushita/ Payton Coyne.