lunedì 27 luglio 2026

Formula 1 2026: #11 Commento al Gran Premio d'Ungheria

Weekend del 26 luglio, l'ultimo prima della pausa estiva, siamo all'Hungaroring, il circuito che tutti snobbano ma che solitamente regala grandi emozioni, specie se scende la pioggia a random e Jenson Button parte dalle retrovie al volante di una Honda.
Lando Norris, Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Max Verstappen, George Russell, Isack Hadjar, Arvid Lindblad, Nico Hulkenberg, questi sono stati i primi dieci secondo il cronometro, ma la dura legge dell'impeding ha deciso che Hamilton aveva rallentato ingiustificatamente Piastri. Siccome spingere i bambini piccoli è deplorevole, è stato retrocesso di tre posizioni ed è partito quinto. Nel frattempo Antonelli è stato decretato colpevole di avere fatto una linguaccia nei confronti della bandiera gialla uscita puntuale come un orologio svizzero in finale di Q3 dopo che Verstappen era andato in testacoda (mentre peraltro il motore della Mercedes di Russell si ammutoliva a random), anche Kimi retrocesso di tre posizioni.
In sintesi i primi sette in griglia erano Norris, Leclerc, Piastri, Verstappen, Hamilton, Russell e Antonelli. Anche se avesse fatto il miglior tempo Lewiskardascian non avrebbe avuto la pole position. Si ringrazia comunque di cuore Norris per avere fatto un giro tale da evitarci l'esplosione di urla che già temevo – avevo anche già abbassato il volume della TV per ogni evenienza. Dopo i primi sette, in ogni caso, seguivano i già menzionati Hadjar, Lindblad e Hulkenberg, poi i piloti usciti in Q2, ovvero Liam Lawson, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon e nientemeno che Fernando Alonso #ElPlan!!!111!!111!!!! che aveva battuto una nutrita concorrenza in Q1 laddove erano usciti di scena nell'ordine Oliver Bearman, Carlos Sainz, Alexander Albon, Lance Stroll, Valtteri Bottas e Sergio Perez, poi partito dalla pitlane.

Alla partenza le due McLaren sono andate 1/2. Le Ferrari si sono affiancate, ma poi hanno visto Verstappen sfilare entrambi. Piastri ha superato Norris, ma in cabina di commento nessuno se n'è accorto. La grafica ha scritto "new race leader Piastri", ma ancora non se ne sono accorti.
Vanz: "Vedete che va via Norris."
OP: "Vanz, svegliati!"
Vanz: "Ah sì, bisogna andare a vedere che cos'hanno fatto, è da ieri che preparano questa partenza."
LN: "Sì, certo, come no, è da ieri che mi preparo per farmi superare."
GR: "Io sono ultimo con tutte le mie -L, nessuno ha niente da dire?"
Colpa dell'antistallo, è stato sfilato da tutti, anche se poi è andato a superare i vari Bottas di turno. I primi dieci frattanto erano Piastri, Norris, Verstappen, Hamilton, Leclerc, Antonelli, Hadjar, Lawson, Lindblad, Hulkenberg.
Un undercut di Hamilton su Verstappen ha aperto il giro di pitstop, con Bottas che nel frattempo andava ai due all'ora e parcheggiava poco dopo l'ingresso della pitlane con i freni in fiamme. Poco dopo gli Hamilstappen si destreggiavano a superare le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e subito dopo Verstappen ha passato Hamilton, che è stato colto di sorpresa. Sono stata colta di sorpresa anch'io, infatti non ho fatto in tempo ad abbassare il volume prima del "che cos'ha fatto Verstappen" urlato dal Vanz.
Antonelli si è fermato parecchio tempo dopo. Piastri e Norris erano di nuovo 1/2 più vicini di prima, terzo era Verstappen, poi 4/5 le Ferrari con Hamilton che perdeva contatto dalla Redbull.

Hamilton è rientrato per la seconda sosta quando Alonso partito sulle soft ancora non si era fermato per la prima, anticipando tutto e tutti. In casa McLaren hanno reagito facendo rientrare Piastri, per il quale la situazione era assolutamente sotto controllo mentre si apprestava a doppiare Sainz.
CS: "¿Hola amigo, como estás?"
OP: "Cosa vuoi Carlito?"
CS: "Oggi mi sento bambino, mi piacerebbe giocare ancora con il camion dei pompieri come succedeva diversi anni fa. Me lo presti?"
OP: "Ma che caz..."
I due si sono toccati, Piastri ha perso parecchio tempo. Norris è andato ai box e quando è uscito dai box stava davanti a Piastri che gli stava negli scarichi ma non gli è rimasto negli scarichi a lungo.
MV: "Adesso manco solo io e penso di uscire davanti a Leclerc."
CL: "Perché non è stato menzionato che ho già fatto la sosta?"
MV: "Perché non sono successe quelle cose strane che di solito succedono durante le soste in casa Ferrari."
AKA: "In realtà manco anch'io e sono provvisoriamente leader di questo gran premio."
Autrice(C): "Senti Norris, dato che gli stai già negli scarichi puoi cortesemente decidere se superarlo o stare buono, che dovrei andare un attimo a mettere il collirio?"
Dopo un duello tra gli Antonorris (che ship name meraviglioso!), Norris si è preso la testa della gara e abbiamo visto una lunga inquadratura dalla sua helmet cam.
Autrice(C): "Cos'è quella macchia di sporco che si vede da un lato, gli ha cagato un uccello in testa?"
Attenzione, che Piastri non sembrava avvicinarsi affatto ad Antonelli, tanto che si parlava della possibilità di una sola sosta, ma è comunque rientrato a gara ormai inoltrata, tornando in pista sesto dietro a Leclerc. Nel frattempo avevamo un secondo ritirato: Bottas è stato raggiunto al tavolo della briscola dal compagno di squadra Perez.


A un certo punto sono andata in bagno e quando sono tornata Norris e Hamilton stavano ai box in regime di virtual safety car (anche Russell per la seconda sosta). Ho guardato dove fosse Piastri e c'era scritto "OUT" e ho capito che mi ero persa il momento più altisonante della gara. Ho scoperto poi che si è trattato di un guasto.
Lewiskardascian ne ha approfittato per fare un eccesso di velocità in pitlane e procacciarsi la consueta penalità scivolando a fine gara dietro al compagno di squadra, che questo fine settimana ancora mancava, e frattanto era quarto dietro a Verstappen e Antonelli. Kimi sembrava avvicinarsi a Max ma poi i doppiati hanno iniziato a fare una confusione immane, un po' come se fossero ancora gli anni '80 quando tutti si facevano i cavolacci loro incuranti del rischio di ritrovarsi con il setto nasale rotto dopo la gara, con il risultato che il gap è aumentato.
Vanz: "Nel frattempo Norris sta ottenendo la sua migliore vittoria."
LN: "Taci gufaccio malefico, che un minuto contato prima del ritiro di Piastri hai detto che stavamo facendo doppietta."
Sopravvissuto alle gufate, Norris è andato a vincere la gara, la sua dodicesima vittoria in Formula 1, la sua prima con il numero 1, nonché la prima volta in cui vince su un circuito laddove non aveva ancora vinto. Quando arrivò a undici circuiti diversi nelle prime undici vittorie ci furono molti indignatihhhh in particolare su Zuckerbook, ma credo che al momento attuale avendo ottenuto solo una vittoria stagionale, le vittorie di Norris non importino più a nessuno.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Antonelli/ Mercedes, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Hamilton/ Ferrari, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Russell/ Mercedes, 8. Lawson/ Racing Bulls, 9. Hulkenberg/ Audi, 10. Lindblad/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Gasly/ Alpine, 13. Stroll/ Aston Martin, 14. Alonso/ Aston Martin, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Ocon/ Haas, 17. Albon/ Williams, 18. Sainz/ Williams, 19. Bearman/ Haas, Rit. Piastri/ McLaren, Rit. Perez/ Cadillac, Rit. Bottas/ Cadillac.



domenica 26 luglio 2026

Formula 2 2026: la stagione europea pre-summer break

L'ultima volta che ho parlato di Formula 2 è stato dopo la trasferta americana dello scorso maggio. Negli ultimi due mesi si sono svolti sei eventi: Montecarlo, Spagna, Austria, Gran Bretagna, Belgio e infine Ungheria.
Nicolas Tsolov è al momento al comando della classifica piloti, i suoi inseguitori più vicini sono Gabriele Minì e Rafael Camara. Tsolov, che già avevamo visto vincitore nelle fasi inaugurali della stagione, ha conquistato la feature race nel Principato, dove la sprint era stata conquistata da Noel Leon, il pilota palindromo. Kush Maini e Camara si sono aggiudicati le vittorie di Montmelò nella sprint e nella feature, mentre il weekend del Redbullring si è aperto con la vittoria nella sprint da parte di...
...
...
...sedetevi e respirate profondamente, John Bennett che fino a quel momento era andato a punti solo una volta nella categoria. Aggiungo che in quella gara Sebastian Montoya ha concluso secondo il che dovrebbe riempirmi di gioia, ma c'è come contraltare il pensiero che Bennett ha vinto una gara di F2, Montoyno no, e questo non gli fa onore.
Tsolov ha vinto la feature e poi entrambe le gare di Silverstone, che sono attualmente le ultime occasioni in cui ha visto il gradino più alto del podio. A Spa Francorchamps sprint e feature sono state conquistate rispettivamente da Joshua Durksen e Camara, mentre in questo fine settimana all'Hungaroring l'onore è andato a Minì e Leon.
Capitolo Colton Herta: il quinto posto nella sprint di Montmelò è il suo miglior risultato finora, si trova sedicesimo in classifica piloti e sembra ben lontano dai punti superlicenza.



sabato 25 luglio 2026

Indycar 2026: #11 Mid-Ohio e #12 Nashville

Due settimane fa (quasi tre, dato che sono in ritardissimo) si è svolto l'undicesimo evento del campionato di Indycar, l'Honda Indy 200 GP a Mid-Ohio, mentre nell'ultimo fine settimana il dodicesimo, sull'ovale di Nashville, denominato Borchetta Bourbon Music City GP... anzi, non nell'ultimo fine settimana, ma di lunedì causa condizioni meteo inadeguate la domenica.

MID-OHIO: Christian Lundgaard (Arrow McLaren) ha conquistato la pole position precedendo il compagno di squadra Pato O'Ward e alla partenza di sono mantenuti 1/2 davanti a David Malukas (Penske), Rinus Veekay (Juncos) e Will Power (Andretti). Dopo un primo stint molto tranquillo, con i primi tre che su diversa pitstop window hanno proseguito più a lungo, i primi quattro erano ancora invariati, mentre Kyle Kirkwood (Andretti) si trovava in quinta posizione.
Dopo un acceso duello con Lundgaard, O'Ward si è preso la prima posizione, che ha conservato dopo il secondo giro di pitstop. Veekay, Kirkwood e Malukas completavano i primi cinque e il telecronista ha raccontato, collegandosi ai mondiali di calcio, che il padre di Kirkwood era stato un calciatore professionista, che il piccolo Kyle aveva abbandonato il calcio per i kart e che suo fratello Robert è stato calciatore in una squadra universitaria prima di ritirarsi per un infortunio.
Dopo la terza sosta il gap tra O'Ward e Lundgaard è aumentato, anche se poi quest'ultimo si sarebbe avvicinato, e le posizioni sono rimaste invariate, con la conseguente vittoria del messicano, fino al novantesimo e ultimo giro di una gara priva di caution nella quale Kirkwood ha completato il podio e Veekay ha preceduto il quinto classificato Alex Palou (Ganassi).
Power e Malukas hanno chiuso sesto e ottavo, con in mezzo Christian Rasmussen (Carpenter), mentre Josef Newgarden (Penske) e Nolan Siegel (Arrow McLaren) hanno completato la top-ten. Seguivano Caio Collet (Foyt), Graham Rahal (Rahal Letterman), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Marcus Armstrong (Meyer Shank), Kyffin Simpson (Ganassi), Scott McLaughlin (Penske), Scott Dixon (Ganassi), Louis Foster (Rahal Letterman), Santino Ferrucci (Foyt), Alexander Rossi (Carpenter) e ben ventunesimo Marcus Ericsson (Andretti) che ci ha ricordato che sostenere gli ex Formula 1 europei in Indycar è sempre fonte di soddisfazioni, ha perfino preceduto Sting Ray Robb (Juncos).
Va beh, consoliamoci con Romain Grosjean (Coyne) e Mick Schumacher (Rahal Letterman) che hanno chiuso 23/24 ma come ultimi piloti a pieni giri nonostante avessero le due Papaya formato Indycar negli scarichi, omaggiando una vecchia gloria di scuola Haas quale Esteban Gutierrez (sempre nel cuore). Ultimo e doppiato ha chiuso Dennis Hauger (Coyne).

NASHVILLE: la gara si è svolta di lunedì, con percorrenza ridotta a 225 giri e Newgarden, McLaughlin e Kirkwood a lottare per la leadership nelle fasi iniziali, con McLaughlin poi "sprofondato" quarto alle spalle di Palou, anche se poi dopo una caution al 19° per incidente di Collet con pitstop in branco Scott si è ritrovato davanti a tutti quelli che si erano fermati. Malukas su diversa pitstop window era frattanto in testa alla gara e vi è rimasto fino alla sosta molto più avanti. Quando gli altri piloti si sono fermati, David è tornato in testa.
Al 119° giro Rasmussen ha baciato un muretto ma è riuscito a rientrare ai box senza generare intoppi, mentre tre giri più tardi Dixon si è ritrovato davanti Rossi che procedeva lentamente(?) e tra i due c'è stato un incidente. Malukas era appena rientrato ai box, gli altri sono rientrati in regime di safety car... e guess what? Palou è uscito davanti a tutti ritrovandosi in testa alla gara.
A circa quaranta giri dalla fine Hauger è andato a sbattere, con una nuova sessione di pitstop in condizioni di neutralità. Palou era in testa anche dopo la seconda sosta e dietro di lui varia gente cercava di lottare per le posizioni di spessore...
...
...
...tra cui Ericsson vagamente in zona podio, anche se non per molto. Ha vinto Palou, Newgarden secondo, Malukas terzo dopo essere partito ultimo. McLaughlin e Rosenqvist hanno completato la top-5. In sesta piazza si è classificato Marcus nostro, precedendo O'Ward: non so se conoscete quella bella sensazione di vedere un pilota europeo proveniente dalla Formula 1 classificarsi in top-10, accompagnato dalla delusione dovuta al datto che quel pilota non sia Grosjean.
È una sensazione che non si prova spesso, ma incredibile a dirsi lunedì l'abbiamo provata per ben due volte, visto l'ottavo posto di Schumacher davanti a Simpson e Kirkwood. Seguivano Siegel, Veekay, Ferrucci e quattordicesimo RoGro, il che non è neanche malaccio in confronto a certi suoi risultati, ma resta una delusione se pensiamo alle posizioni finali dei due soggetti dagli occhi azzurro shocking sopra menzionati.
Dopo RoGro arrivavano Robb, Lundgaard, Foster, Dixon, Rahal e Power, mentre oltre ai piloti citati in precedenza come incidentati non ha visto il traguardo nemmeno Armstrong ritirato per un guasto.



lunedì 20 luglio 2026

Formula 1 2026: #10 Commento al Gran Premio del Belgio

Nel weekend del 19 luglio si è svolto il GP del Belgio e ho atteso che arrivasse l'orario di gara sulla TV dei povery leggendo "Poirot e i Quattro" di Agatha Christie, romanzo nel quale viene nominata la città di Spa e scopriamo che Poirot è nato da quelle parti.
La giornata di sabato è stata caratterizzata da una bandiera gialla in pitlane in finale delle qualifiche, perché i commissari avevano fatto fermare una vettura lì in mezzo alle scatole, ma dalla pista non si rendevano conto che la bandiera era rivolta verso la pitlane e non verso la pista.
Il responso è stato la seguente griglia di partenza: Kimi Antonelli, Max Verstappen, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Liam Lawson, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Lando Norris, Oliver Bearman, Alexander Albon, Esteban Ocon, Valtteri Bottas, Sergio Perez, Carlos Sainz, Lance Stroll, Isack Hadjar, Fernando Alonso. Norris si era classificato 3°, Hadjar 10°, Sainz 15°, Alonso 21° e Stroll 22°, ma sono stati retrocessi di diverse quantità di posizione per sostituzioni di componenti del motore, cosa nel corso della quale Strollino ha trollato tutti riuscendo addirittura ad avanzare di una posizione nonostante la penalità!

Prima della gara si vociferava di un rischio pioggia che poi mi ha ricordato i tempi di MeteoFrance in quanto non si è neanche lontanamente tradotto in realtà, ma who kers, abbiamo un primo giro movimentato di cui parlare.
Prima Verstappen ha cercato di superare Antonelli, poi Kimi si è ripreso la posizione e Leclerc si è infilato secondo davanti a Max. Poi Russell e Hamilton si sono toccate e tutte le -L di Russell si sono trascinate nella ghiaia: George è stato il primo ritirato. Pare si fossero toccate anche le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh(?) ma soprattutto le Haas con tanto di Ocon che vagava nella sabbia. Bernd Maylander ha fatto il proprio ingresso trionfale.
Quando la safety car è uscita di scena il trio Antonelli, Leclerc, Verstappen è rimasto 1/2/3, mentre Piastri ha sopravanzato Hamilton con un sorpasso sbarazzino. Lawson, Lindblad, Colapinto, Norris e Bortoleto a completare i primi dieci.
MV: "Non direi che siamo rimasti invariati, mi pare di avere già superato l'arrotino."
CL: "Tutta colpa del fatto che i giovani di oggi non fanno più arrotare i coltelli, ma vanno a comprarli al mercatone dei cinesi a causa di un kompl8 ordito da Zhou Guanyu."
AKA: "Io sono un giovane di oggi, ma posso confermare che in questo momento non mi trovo al mercatone dei cinesi, quanto piuttosto in testa a questa gara."
OP: "Intanto mi avvicino all'arrotino."
Vanz: "La Source, la sorgente. Credevate che non avrei più tradotto i nomi delle curve?"
Attenzione che c'è stato un contatto tra i Leclastri, un pezzo è volato, non si è capito da quale delle due macchine – da quella di Piastri, si è visto nel replay – e poco dopo Hamilton si è ripreso la quarta piazza, mentre Norris superava i vari Colapinto di turno arrivando a occupare la sesta posizione.

Una rapida virtual safety car tra il pitstop di Verstappen e quello di Antonelli non ha cambiato le cose per nessuno, ma non è stato chiarito perché fosse necessaria una VSC. Poi ne è arrivata un'altra e si è visto un commissario che raccattava pezzi. I Leclamilton sono rientrati in regime di VSC uscendo in testa. Hamilton invece doveva scontare cinque secondi di penalità per l'incidente con Russell al primo giro e ne ha approfittato per stendere un meccanico (in realtà è inciampato da solo, ma detto così suonava meglio).
Dopo avere duellato con Piastri, Norris che era su un'altra pitstop window era in testa con zero soste fatte, ma Leclerc viaggiava verso di lui arrotando un paio di forbici.
AKA: "Ma in tutto ciò perché c'è stata una virtual safety car?"
Vanz: "Vai a superare Norris, piuttosto, così poi si avvicinerà anche Verstappen e potrò declamare un cavallo di battaglia."
LN: "Quale cavallo di battaglia?"
Vanz: "L'uomohhhh kontrohhhh la makkinahhhh!!!11!!!11!!"
LN: "Veramente sto guidando una McLaren abbastanza meh sui cerchioni e tra un giro andrò ai box. Neanche quando Leclerc ha arrotato le forbici superandomi ti sei esposto così tanto."
Voce fuori campo: "Non suggerirglielo, perché potrebbe farlo a scoppio ritardato."
Norris ha fatto una sosta lunga perché una gomma non andava su: "problemi, problemi, PROBLEMIHHHH".
A soste ultimate i primi dieci erano Leclerc, Antonelli, Verstappen, Piastri, Hamilton, Hadjar che si era fermato all'inizio in regime di safety car due volte per smarcare la mescola e non si sarebbe fermato più, Bortoleto, Norris, Lindblad e Colapinto.

A tre quarti di gara Antonelli ha strappato le forbici dalle mani di Leclerc e si è ripreso la leadership della gara, mentre già da tempo mancavano all'appello Perez e Stroll. In più, non avevamo ancora idea di quale fossero le effettive cause delle virtual safety car, ma in compenso dopo avere allontanato un attimo lo sguardo dalla televisione a un "CHE BEL FINALE" urlato dal Vanz ho capito che Leclerc doveva essere ancora piuttosto vicino ad Antonelli. Questo avrebbe messo un po' di distanza nel finale.
Nei giri conclusivi abbiamo avuto un duello Hadjar vs Norris, che si è concluso con un nulla di fatto. Solo una delle Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh ha conquistato punti, mentre Colapinto ha concluso decimo. Se fosse stata una sfida personale tra lui e gli Alonsainz, avrebbe chiuso sull' 1:0.


Faccio questo discorso perché la sera stessa si e svolta la finale dei mondiali di calcio, con la Spagna che ha battuto per 1:0 l'Argentina ai tempi supplementari. Ho scoperto peraltro che c'è un calciatore diciannovenne della nazionale spagnola che ha i genitori più giovani di me. O.o
La partita (di cui ho visto solo i supplementari perché prima ero fuori) è stata preceduta da un pre-partita in cui Robbie Williams, Nicole Scherzinger e Laura Pausini hanno cantato insieme l'inno della FIFA. Vorrei menzionare due contaminazioni motoristiche, la prima il video di "Supreme" di Robbie Williams, la seconda che anche in Formula 1 c'è stato un finale di mondiale con la Scherzy e la Pausini entrambe presenti. Nel lontano 2008 infatti la Scherzy stava con Hamilton ed era presente al GP del Brasile, nello stesso gran premio la cantante romagnola era ospite nel box della Ferrari.

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Leclerc/ Ferrari, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Hamilton/ Ferrari, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Bortoleto/ Audi, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Gasly/ Alpine, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Hulkenberg/ Audi, 14. Bearman/ Haas, 15. Albon/ Williams, 16. Sainz/ Williams, 17. Ocon/ Haas, 18. Bottas/ Cadillac, 19. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Perez/ Cadillac, Rit. Russell/ Mercedes.



venerdì 17 luglio 2026

Il 17 e il motorsport

Non sono mai stata una persona superstiziosa, ma oggi vorrei parlare di superstizione, in particolare di quella legata al numero 17 e al venerdì 17, trattandosi oggi dell'anniversario di morte di Jules Bianchi, che portava il 17 come numero di gara e che venne a mancare il 17 luglio 2015, che cadeva proprio di venerdì.

Esiste un termine chiamato "eptacaidecafobia" che si riferisce alla convinzione che il numero 17 sia sfortunato, superstizione molto simile a quella che nei paesi anglosassoni esiste nei confronti del numero 13. La "fobia del 17" è di derivazione greco-romana. Pare che nell'Antica Grecia il numero fosse sgradito in quanto incluso tra due numeri considerati perfetti come il 16 e il 18, mentre nell'Antica Roma il numero XVII altro non era che l'anagramma di VIXI, ovvero "ha vissuto", ovvero una locuzione che spesso si trovava sulle tombe, ovvero significato di "ora è morto".
Mentre nel resto del mondo quasi a nessuno importa un fico secco di cosa pensassero gli Antichi Greci e gli Antichi Romani del numero 17, in Italia la superstizione c'è ed è rimasta. Sul perché invece il venerdì 17 nello specifico sia considerato la data sfortunata per eccellenza, solo ed esclusivamente in Italia, ho trovato due spiegazioni, entrambe di derivazione religiosa. Una teoria è che il venerdì e il 17 debbano essere considerati separatamente: il venerdì è infatti il giorno della morte di Cristo, mentre il 17 è quanto abbiamo detto finora.
Un'altra teoria è che nell'Antico Testamento il Diluvio Universale sarebbe iniziato di venerdì 17... alcune fonti però menzionano solo la data, il 17, senza specificare che fosse venerdì, quindi sappiate che non so se sia questa la ragione per cui venerdì 17 porterebbe sfortuna, o se sia invenzione di chi ha scritto un post in proposito.

Il numero 17 era avverso all'automobilismo italiano già novant'anni prima che venisse depennato dalla numerazione della Formula 1 a seguito della morte di Jules Bianchi. I piloti degli anni '20 Biagio Nazzari e Ugo Sivocci avevano perso la vita rispettivamente nel 1922 e nel 1925, portando alla rimozione del 17 come numero di gara.
Nel campionato di Formula 1 il numero 17 è stato sempre presente, diversamente dal 13 utilizzato soltanto one off da Moises Solana, Divina Galica e poi come numero scelto da Pastor Maldonado. All'epoca in cui i numeri erano assegnati per squadra e c'erano due vetture per squadra (in sintesi i piloti erano a coppie, come gli animali ai tempi del Diluvio Universale, per stare in tema) si passava dall'11/12 al 14/15, anche per via dell'influenza anglosassone.

Il numero 17 frattanto veniva scelto da Jules Bianchi, pare dopo che i numeri 7, 27 e 77, sue prime scelte, erano stati assegnati a Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg e Valtteri Bottas, la priorità era infatti data a chi nella stagione precedente si era meglio classificato nel mondiale piloti... e Bianchi aveva disputato il mondiale 2013 su una Marussia, quindi potete tranquillamente immaginare come fosse finita la sua stagione.
Per ironia della sorte, dopo oltre nove mesi di coma, venne a mancare proprio il 17, come il sio numero di gara, mese 7 come il numero che avrebbe scelto come prima opzione. Era anche venerdì, quindi si chiude il cerchio delle superstizioni italiane.
Non sono mai stata superstiziosa, ma il fatto che se ne sia andato proprio in quel giorno da undici anni a questa parte mi fa vedere il venerdì 17 sotto una luce diversa, non più qualcosa di cui sorridere, ma qualcosa che è legato a un triste ricordo.

Il 17 luglio, inoltre, è anche la data che compare nell'emoticon del calendario su alcuni dispositivi - secondo wikipedia sugli I-Phone, ma da Android la vedo tranquillamente così:






martedì 14 luglio 2026

In ricordo di Jeff Krosnoff (1964 - 1996)

È un giorno come tanti a Exhibition Place e si sta svolgendo la Molson Indy Toronto, gara del campionato CART che da poco si è diviso dalla IRL.
La gara è ormai inoltata, mancano pochi giri. Jeff Krosnoff è un rookie venuto dalla Formula 3000 giapponese e dall'endurance (è uno dei piloti che si sono classificati secondi a Le Mans nel 1994, su quella vettura sulla quale era scritto anche il nome del defunto Roland Ratzenberger che in origine avrebbe dovuto guidarla), corre per il team Arciero Wells.
È impegnato in un duello tra diverse vetture, nelle retrovie. Vi è un incidente che coinvolge varie auto, innescato dal contatto tra Krosnoff e Stefan Johansson.
L'americano ha la peggio. La sua vettura viene scagliata contro le labili reti di protezione e poi contro un albero, aprendosi a pezzi. Il motore esce, le ruote si staccano, un commissario viene colpito da una di esse.
Viene segnalato alle vetture che sopraggiungono di rallentare, ma di lì a poco viene data bandiera rossa.

Jeff Krosnoff e il commissario Gary Avrin sono morti. È il 14 luglio 1996, trent'anni fa oggi.

sabato 11 luglio 2026

Il Ritorno della Farfalla Perduta // blog novel ambientata nel mondo dell'automobilismo anni '50 - genere mystery // PRESENTAZIONE

Sto scrivendo (mi manca ormai solo il quindicesimo e ultimo capitolo) un'altra long fiction ambientata nel mio alternate universe motoristico, altresì noto come Diamond Universe.

"IL RITORNO DELLA FARFALLA PERDUTA" è una vicenda indipendente che si colloca temporalmente come quinto racconto della serie, dopo 1) Il Sussurro della Farfalla, 2) Miss Vegas, 3) L'Eco della Vertigine, 4) L'Età della Ruggine.
Se nella vicenda precedente c'erano atmosfere sci-fi, qui c'è un notevole cambio di rotta.

LA TRAMA - Emilia Romagna, anni '50: la sera dopo avere partecipato a una corsa automobilistica alla quale non risulta tra l'elenco degli iscritti, Vittoria Montevecchio muore precipitando dal fienile del suo casolare di campagna. I sospetti cadono su un misterioso maggiordomo straniero, che Vittoria aveva fatto trasferire qualche tempo prima dall'Inghilterra e che sembra essere sparito nel nulla.
Decenni dopo, il casolare è stato trasformato in un agriturismo. Dalila Colombari, ex fotografa sportiva, si trova per caso sul posto in occasione del settantesimo anniversario della morte di Vittoria, insieme a una vecchia conoscenza, l'affascinante Pietro Bruni, il quale sembra fin troppo preso dall'omicidio della Montevecchio, per essere del tutto disinteressato. La vicenda suscita l'interesse anche di Edward Roberts, il cui prozio era sentimentalmente coinvolto con Vittoria, e Oliver Fischer, che non può certo tirarsi indietro di fronte a un mistero vintage.

Non andiamo in un presente che ha un sentore di futuro, quanto piuttosto negli anni Cinquanta. Buona lettura. <3
A fine pubblicazione inserirò l'elenco dei capitoli con il link.


lunedì 6 luglio 2026

Formula 1 2026: #9 Commento al Gran Premio di Gran Bretagna

Ladies and gentlemen, preparatevi psicologicamente perché nel weekend del 5 luglio si corre a Silverstone e quindi si passa a Copse. Scusate, volevo dire si passa a COPSE, è scandaloso che il nome di questa curva venga pronunciato pacatamente e non urlato.
È stato un weekend formato sprint e venerdì 3 luglio è accaduto un fatto estremamente inconsueto: quando sono arrivata a casa dal lavoro alle 17,30 orario delle qualifiche spritz, TV8 stava effettivamente trasmettendo le qualifiche spritz anziché una replica di "Quattro ristoranti". Dopo una sessione in formato sprint è arrivato il capo degli arrotini, ha preso la Ferrari numero 44 e l'ha piazzata in prima posizione. Nel giorno del trentanovesimo compleanno di Sebastian Vettel, Lewis Hamilton ha svettato davanti alla Mercedes di Kimi Antonelli, alla Redbull di Max Verstappen e all'altra Ferrari di Charles Leclerc, declassato ormai da arrotino a semplice apprendista. George Russell ha messo tutte le sue -L davanti a...
...
...
...chi ca*** sono questi? Ah, mi dicono dalla regia Lando Norris e Oscar Piastri, che guidavano McLaren con una livrea celebrativa che riusciva nell'eroica impresa di essere scambiata per quella di una buona metà delle scuderie presenti.
Isack Hadjar su Redbull ha preceduto le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, mentre dietro di loro c'erano i sei illustri individui usciti in Q2: Pierre Gasly su Alpine, Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg su Audi, Franco Colapinto su Alpine, Carlos Sainz e Alexander Albon su Williams. Quest'ultimo è partito dalla pitlane facendo risalire Oliver Bearman su Haas che precedeva il compagno di squadra Esteban Ocon, le Cadillac di Sergio Perez (PEROCON VIBES!!!11!!11!!!) e Valtteri Bottas, infine le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.
Vorrei specificare che durante la qualifica spritz è accaduto un fatto che mi ha lasciata perplessa, ovvero è stato detto che Sainz aveva vinto il primo gran premio in carriera proprio a Silverstone in occasione del suo duecentesimo. La cosa non mi tornava molto e infatti risulta essere accaduta sì in un gran premio particolare, ma era il suo centocinquantesimo. Resta comunque il fatto che aggiungere cinquanta gare alla carriera di Sainz non sia grave tanto quanto cancellare una cinquantina d'anni di vita di Jean-Pierre Jarier come accaduto qualche mese fa.

La gara spritz si è svolta alle 13,00 di sabato 4 luglio, era da un po' che non mi capitava di vedere qualche genere di sessione durante l'ora di pranzo ed è stata una sensazione piacevole. La gara prevedeva 17 giri ed è partita con Hamilton leader seguito da Antonelli. Dietro si è venuto a generare un trambusto poco comprensibile, dal quale è emerso un pilota imprecisato andato a collocarsi in una stabile terza piazza. Le sue parole dopo una simile azione sono state: "Vorrei segnalare che sono Norris, anche se dai colori della mia macchina non c'è verso di capirlo."
Dietro i vari Russell, Verstappen, Piastri e Leclerc di turno si sono messi a superarsi a caso, mentre Antonelli prendeva le misure a Hamilton e diceva: "in occasione dell'ottavo giro ce l'avrò più grande, quindi passerò davanti". Kimi, se mi leggi in incognito, non scandalizzarti. ;-)))
Antonelli è passato in testa e c'è chi si è lamentato che vincehhhh solohhhh per la macchinahhhh, il tutto mentre a parità di macchina Russell non arrivava neanche sul non podio. Su quello, infatti, insieme ad Antonelli ci sono andati Hamilton e Norris.
Russell quarto ha preceduto Leclerc, Verstappen e Piastri, mentre Lawson si è procacciato il punto finale dell'ottavo posto davanto a Hadjar, con a seguire Lindblad, Gasly e Colapinto. Al traguardo Hulkenberg è arrivato tredicesimo ma è stato penalizzato per "leaving the track and gaining advantage", un po' come succedeva a Kevin Magnussen durante le loro scorribande ai tempi della Haas. È quindi scivolato dietro a Bortoleto e Bearman e ha preceduto Sainz, Albon, Bottas, Alonso, Stroll e Perez. Questo ha avuto una penalità per un contatto con Alonso nelle fasi iniziali finito in un buco di trama e mai inquadrato, ma non ha perso posizioni perché era già ultimo e ben lontano dal lottare per la penultima piazza.

Alle 17,00 c'erano le qualifiche ed erano di nuovo in diretta su TV8. La sessione ha visto come principale colpo di scena un'uscita di pista di Russell in Q1, che dopo un bloccaggio è finito nella sabbia e ha baciato leggermente una barriera, prima di riuscire a tirarsene fuori, ad andare ai box e proseguire.
Antonelli ha ottenuto la pole position davanti a Leclerc e Hamilton, mentre Russell si è classificato solo quarto davanti a Hadjar, Norris, Verstappen, Piastri, Lindblad e Lawson a completare la top-ten... Racing Bulls altrimenti dette Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh finora in stato di grazia.
Bortoleto, Gasly, Hulkenberg, Bearman, Sainz e Albon erano usciti in Q2, mentre prima ancora in Q1 Ocon, Bottas, Colapinto, Perez, Stroll e Alonso. Grande performance del nostro Gualtierone, che si è tenuto dietro Colapinto. Non che sia chissà quale risultato, e peraltro il panterino rosa era anche andato a girare per prati in finale di manche, ma essere al volante di una Cadillac ed essere davanti a qualcuno che non guidi l'Aston Martin è già tanto al giorno d'oggi. Gasly sarebbe stato retrocesso di tre posizioni per impeding e Stroll sarebbe stato arretrato di "dieci" posizioni per sostituzione di componenti del motore.

Finito lo Sprint Day e le relative dirette, la domenica la gara è stata trasmessa su TV8 alle 19,00 quando ormai l'ora del tè era passata da un pezzo... ed entrando su Youtube per vedere se un canale che pubblica puntate di "Un Posto al Sole" del 1999 aveva aggiornato mi ero già spoilerata il vincitore, perché avevo coperto gran parte dello schermo con una mano, ma lasciato scoperto proprio l'angolo in cui c'era scritto "Charles Leclerc wins"... e non si riferiva alla gara di auto Lego, perché quella l'aveva vinto Alonso.
Alla partenza gli arrotini sono stati i più veloci di tutti. Hamilton è stato talmente veloce che si è anche procacciato una penalità per essersi mosso prima del via. Leclerc ha iniziato ad allungare, Hamilton si è tenuto dietro Antonelli per un po', ma questo si è ripreso almeno la seconda posizione - prima di (urlo) COPSE! A una certa distanza, Russell doveva vedersela con Verstappen, che aveva superato Norris alla partenza e poi Hadjar pochi giri dopo, il tutto mentre Piastri era disperso nelle retrovie dopo un danno all'ala anteriore(?) rimediato nelle fasi di partenza.
Torniamo a Verstappen, che se ne è uscito con un: "Adesso faccio uno scherzone a Russell, supero lui e tutte le sue -L perché sì anche se sto per fermarmi ai box con un bel po' d'anticipo nei confronti di tutti gli altri."
Leclerc si è fermato ai box entrando dietro al doppiato Albon (che più tardi sarebbe stato punito dal karmahhhh con un ritiro). I Vanzené si sono complimentati con il box Ferrari per avere fatto una sosta così rapida da far uscire Leclerc davanti ad Albon... che è stato fermo per scontare dieci secondi di penalità per un incidente al via con Bearman. In effetti trattandosi della Ferrari non avrei dato per scontato che riuscissero nell'impresa, ma stavolta è andato tutto bene.
Antonelli è andato ai box diversi giri più tardi, mentre la lotta per il terzo posto era per il trio Verstappen vs Russell vs Hamilton, questo infatti scontando i cinque secondi era uscito dietro a tutte le -L. Ci sono stati tentativi di sorpasso e controsorpasso tra questi ultimi due, almeno finché Russell non si è rifugiato ai box per una slow puncture ritrovandosi anche dietro a Norris e Hadjar.
In casa Redbull era previsto un secondo pitstop, che nel caso di Verstappen è stato effettuato in regime di virtual safety car dopo che Hulkenberg aveva previsto di arrivare fino al traguardo ma la sua macchina ha detto: "sta per saltare la corrente".
Pochi giri più tardi, mentre Antonelli viaggiava ad ali spiegate all'inseguimento di Leclerc, con Hamilton e Verstappen 3/4 ad allontanare Russell dal podio, e tutto sembrava andare per il verso giusto, ecco un "PROBLEMI, PROBLEMI" innalzarsi dalla cabina di commento! La macchina di Kimi andava tutta storta, per un possibile danno a una sospensione(?). È passato una volta per i box, è tornato in pista, gli hanno detto di ritirarsi, ma ha tentato un'altra sosta.
Hanno tolto qualcosa, stavolta andava meglio, riusciva a difendere la decima piazza e ad allungare sulle Alpine, però aveva accumulato cinque secondi per track limits e le cose si mettevano male dato che Russell era risalito quarto. Non poteva sapere in quel momento che le cose stavano per peggiorare. Infatti si è alzata una gran nuvola di polvere alla Stowe e dentro quella nuvola c'era Verstappen: Russell era già terzo.
Buona parte dei piloti si sono recati ai box in regime di safety car, Russell no e in questo modo ha guadagnato nientemeno che la seconda posizione ai danni di Hamilton, che era già pronto a fulminarlo al restart. Però i tempi stringevano, la direzione gara ha fatto uno scherzone a tutti annunciando il restart, ma non vi è mai stato e tutti sono andati ai box lì dov'erano, dietro la safety car, con Russell secondo in compagnia delle sue -L e Antonelli retrocesso dalla nona alla millemillesima piazza.


In ultima sintesi, è arrivato l'arrotinohhhh che si è riappropriato del suo titolo professionale, oltre che di un titolo ben più annoiante, dato che il Vanz ha accolto la sua vittoria urlando: "IL PREDESTINATO VINCE".
Il suo ex compare Sainz, invece, ha superato la safety car(?) ed è stato penalizzato con un giro di penalità. Ciò nonostante è riuscito a finire davanti alle Aston Martin. Mi sembra che sia stato detto nuovamente della vittoria nel duecentesimo, ma mi viene il dubbio di avere capito male, anche se capire male la stessa cosa per due giorni di fila mi sembra un po' strano.

RISULTATO: Leclerc, Russell, Hamilton, Norris, Hadjar, Lawson, Lindblad, Bortoleto, Colapinto, Gasly, Piastri, Bearman, Ocon, Perez, Antonelli, Bottas, Sainz, Alonso, Stroll/ ritirati Verstappen, Albon, Hulkenberg.

Nel frattempo è arrivato il lunedì ed è il 6 luglio. Esattamente un anno fa un losco individuo vestito di verde fluo otteneva un gloriosissimo terzo posto conquistando finalmente il podio, mentre il suo ex partner in crime Kmag era ospite nel box della Sauber. #WeReAllHulkenbabies.


domenica 5 luglio 2026

Formula Academy 2026: Alisha Palmowski allunga in classifica, mentre la wildcard Chiara Bättig sorprende con pole e podio

Nel weekend di Silverstone è tornata la Formula Academy ed è tornata con Chiara Bättig, pilota del Redbull junior team, come wildcard per l'evento britannico con Hitech. Nel corso del tempo siamo passati sempre più frequentemente da wildcard chicane mobili a wildcard quantomeno rispettabili, stavolta c'è stato un enorme salto di qualità, in quanto proprio la wildcard ha conquistato la pole position per la gara della domenica, precedendo la Campos di Alisha Palmowski (livrea Redbull), la ART di Lisa Billard, le Hitech di Ava Dobson e Rachel Roberston, la Rodin di Ella Lloyd (livrea McLaren), la MP Motorsport di Nina Gademan (livrea Alpine) e la Rodin di Emma Felbermayr (livrea Audi).

Proprio Felbermayr si è procacciata in questo modo la pole position della gara da reverse grid di sabato nel tardo pomeriggio, con Bättig quindi in ottava posizione. A seguire c'erano Megan Bruce su Campos, Payton Westcott su Prema (livrea Mercedes), Ella Stevens su Rodin, Natalia Granada su Prema, Alba Hurup Larsen su MP (livrea Ferrari), Rafaela Ferreira su Campos (livrea Racing Bulls), Esmee Kostermann su MP, Mathilda Paatz, infine le ART di Kaylee Countryman (livrea Haas) e Jade Jacquet (livrea Williams).
Pare che quest'ultima abbia avuto delle difficoltà nella partenza e che questa sia stata la ragione della bandiera gialla iniziale in una gara che per il resto si è svolta senza altri intoppi. Felbermayr è stata in testa dall'inizio alla fine, senza mai subire un'effettiva pressione. Allo stesso modo, Gademan è rimasta stabilmente in seconda posizione. Il gradino più basso del podio, invece, se l'è aggiudicato Lloyd, che ha tenuto agevolmente dietro Robertson, Palmowski, Billard e Dobson, con Bättig che dopo avere perso qualche posizione alla partenza è risalita ottava procacciandosi l'ultimo punto assegnato nella gara sprint.
Seguivano Bruce, Larsen uscita perdente da alcuni duelli (garahhhh falsatahhhh), Ferreira, Kostermann, Stevens, Westcott, Granada, Paatz, Countryman e Jacquet. Westcott e Granada si erano classificate un po' più avanti, ma hanno avuto delle penalità.

Al via della gara della domenica mattina, Billard ha avuto delle difficoltà a partire, anche stavolta bandiera gialla che si è conclusa in un nulla di fatto, in quanto è riuscita a partire seppure nelle retrovie.
Palmowski intanto era leader della gara fin dallo start, con Bättig relegata in seconda posizione e dietro di lei varie vetture in lotta. Da questo duello ne è uscita perdente Robertson che dopo un'ottima partenza ha perso diverse posizioni. Subito dopo, al completarsi primo giro, contatto Ferreira vs Stevens, che ha provocato il ritiro immediato di quest'ultima (Ferreira è arrivata fino ai box) e l'ingresso della safety car con un passaggio forzato in pitlane.
Al restart c'è stata lotta per la terza posizione, l'ha spuntata Felbermayr, che poi sarebbe andata a chiudere un podio su cui svettava Palmowski davanti alla seconda classificata Bättig (prima wildcard in pole e prima wildcard a podio della storia della categoria), mentre Gademan e Lloyd hanno dovuto accontentarsi di chiudere la top-5.
Nella feature i punti vanno alle prime dieci e dal sesto posto in poi se li sono aggiudicati Robertson, Granada, Dobson, Bruce e Larsen. Seguivano Westcott, Paatz, Jacquet, Billard, Kostermann e Countryman. Billard a un certo punto era arrivata a superare Paatz, poi non è chiaro cosa sia accaduto, ci sono stati avvicendamenti non inquadrati ma visibili soltanto nei distacchi.



domenica 28 giugno 2026

Formula 1 2026: #8 Commento al Gran Premio d'Austria

Redbullring, weekend del 28 giugno, due settimane trascorse dalla collettività ad acclamare la Ferrari per il mondialehhhh in tascahhhh. Del resto, su sette gran premi disputati fino a quel momento, era riuscita a vincerne uno. Il fine settimana austriaco doveva confermare che è arrivatohhhh l'arrotinohhhh, ma non quello solito, quanto piuttosto Chimcardascian. Dopo la vittoria nello scorso gran premio ci sono stati i soliti fenomeni che se ne sono usciti con "komehhhh avetehhhh osatohhhh kritikarehhhh i risultatihhhh passatihhhh".
Vorrei soffermarmi su questo: se un pilota sta ottenendo risultati relativamente mediocri, credo di avere il sacrosanto diritto di affermarlo (o vale solo per Felipe Massa post-molla?) indipendentemente dal fatto che in futuro questo possa vincere delle gare. Se vince delle gare in futuro, si può dire che ha fatto delle buone gare. Il numero di titoli vinti dal pilota suddetto in passato non ha alcuna rilevanza. E comunque, in ogni caso, continuo a pensare che l'ingaggio del Sir a quarant'anni suonati per iniziare un ciclohhhh vincentehhhh tra qualche anno sia abbastanza nonsense. L'unica cosa sulla quale ho cambiato idea dopo la vittoria spagnola è il fatto che il signor Chimcardascian sia destinato a essere denigrato per non avere fattohhhh vincerehhhh la Ferrari. Proprio la sua età potrebbe salvarlo, sempre ammesso che abbia l'accortezza di ritirarsi prima di iniziare a essere considerato la kausahhhh di tuttihhhh i malihhhh come se fosse un Sebastian Vettel qualsiasi.

A proposito di Vettel, che era il presidente della GPDA, l'attuale presidente George Russell si è procacciato la pole più kontroversahhhh della storiahhhh. Niente paura, è solo la prassi, tutto ciò che succede viene etichettato a ogni soffio di vento come l'evento più qualcosa della storia. Era stata una qualifica tranquilla, fino a quel momento. In Q1 fuori le Williams, le Cadillac e le Aston Martin, abbiamo salutato nell'ordine Carlos Sainz, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll. Poi è arrivata la Q1, dove ci siamo liberati di altro tre team in ordine sparso, fuori Alpine, Audi e Haas con Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto e Ollie Bearman, dietro di loro Audi, Haas e Alpine con Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Franco Colapinto che di recente è stato duramente criticato da Flavio Briatore per non avere mai vinto nulla. Il commento avrebbe anche senso, se non provenisse esattamente da chi gli ha affidato un volante.
Infine la Q3, tempi acclamati con urla nonostante fossero destinati a essere battuti nella prima parte della sessione, poi Max Verstappen che andava a schiantarsi con la manche finale ormai agli sgoccioli. C'erano le Ferrari 1/2 in quel momento, quindi è stato tutto un: "DONNE, SONO ARRIVATI DUE ARROTINI E LA METTONO IN POLE POSITION, POLE POSITION, POLE POSITION, PRIMA FILA TUTTA FERRARIHHHH, MONDIALEHHHH IN TASCAHHHH!!!11!!!11!!"
In effetti ho avuto l'impressione che si stesse celebrando un mondiale. Così come certi mondiali, anche certe prime file durano trentotto secondi. Come un padre di Massa qualsiasi, il Vanz ha fatto notare come Russell avesse fatto segnare il miglior tempo, procacciandosi la pole davanti a Charles Leclerc l'Arrotino e a Lewis Hamilton Chimcardascian. La Mercedes ha portato a casa un quarto posto con Kimi Antonelli, mentre Verstappen ha mantenuto la quinta piazza davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, alla Redbull di Isack Hadjar e alle Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad.
Ci siamo trovati in una di quelle posizioni borderline che vanno più o meno così:
"Senti, Russell, non ti pare che con doppia bandiera gialla sia opportuno rallentare vista la situazione di pericolo?"
"Sì, ma c'era una bandiera gialla singola e dato che rallentare è un concetto relativo io ho girato più lentamente in quel settore rispetto al mio giro precedente quindi guess what, conservo la pole."
Ovviamente i commenti non si sono sprecati. C'era chi segnalava un kompl8 pro-Mercedes e chi parlava di congiure contro la Ferrari. Premesso che in Ferrari dovrebbero solo essere contenti di non fare la pole perché così sarà più ragionevole giustificare l'avere perso la gara, mi sembra che sfugga un dettaglio. Siamo a fine sessione. Tecnicamente nessuno dovrebbe più avere il tempo di migliorarsi visto la gialla/ doppia gialla. La direzione gara dovrebbe essere chiara e dire: "adesso andiamo tutti a casa, la giornata è finita". Questo concetto, nel motorsport, è molto ben noto e si chiama bandiera rossa, quella stessa bandiera rossa che viene esposta a ogni soffio di vento quando può contribuire a generare spettacolo in gara grazie a standing restart.
È vero che andare a vantarsi di essere stati più furbi di altri non è il massimo dell'etica. È vero che chi fa il tempo prima proprio in vista di potenziali bandiere gialle o rosse può avere qualcosa da ridire. Però è anche e soprattutto vero che, per l'ennesima volta, la direzione gara ha preso una decisione discutibile e che la polemica è stata innescata proprio per il modo in cui la situazione di pericolo è stata gestita.

Alla partenza Russell è andato via con tutte le sue -L, precedendo le due Ferrari in cui Sir Chimcardascian era destinato a sopravanzare in tempi brevi l'arrotino, mentre Antonelli girava più fuori dall'asfalto che dentro. In questo modo ha superato Leclerc al quale ha dovuto ridare la posizione. Verstappen, uscito vincente da un duello con le McLaren, ne ha approfittato per passarli tutti e due.
Intanto, in casa Cadillac, Bottas e Perez avevano grossi problemi:
"I miei freni stanno andando a fuoco. Siamo al secondo giro e dovrebbero durare 71. Secondo me mi ridurrò in cenere come un vampiro esposto al sole."
"Anche i miei freni stanno andando a fuoco e ho percorso appena cinque giri, numero superiore di una sola unità a quello dei figli che ho prodotto prima di giungere alla decisione di comprare una TV."
Nel frattempo Verstappen si avvicinava al Sir e si sporgeva per guardare se avesse un mondiale nascosto nel taschino della tuta. Le performance delle Rosse hanno iniziato a calare, ma Hamilton è uscito vincente da un duello con Verstappen. Il Vanz ha sparato un "lì non si passa come a Copse"... e niente, il fantasma di quella curva ci perseguita anche al Redbullring, non c'è niente da fare.
I piloti Ferrari sono stati i primi a rientrare ai box per il primo cambio gomme, in cui in linea di massima si passava dalle medium alle hard. Russell via radio vaneggiava a proposito di fare una sola sosta, ma quando si sono fermate le Redbull anche lui è stato convocato in pitlane, così come poco dopo anche le McLaren.
Antonelli procedeva in testa, Hadjar andava like a boss ed era adesso davanti a Norris. Gli Hamilstappen inoltre si sono ingaggiati in un altro duello da cui Max stavolta è uscito vincente.
Antonelli è entrato in pitlane e alla sua uscita hanno messo virtual safety car quando una Williams si è spenta in corrispondenza della linea del traguardo. Hamilton invece è andato ai box per la seconda sosta in regime di VSC, mettendo gomma soft. I primi otto a questo punto erano Russell, Verstappen, Leclerc, Antonelli, Piastri, Hadjar, Hamilton, Norris.

Al 27° giro la fase di stallo è terminata, il Vanz si è accorto che quello che si era fermato non era Albon ma Sainz, Antonelli ha iniziato ad avvicinarsi a Leclerc per poi superarlo di lì a poco, mentre Hamilton invece superava Hadjar. Nei giri che seguivano Piastri si è ritrovato a sandwich tra i due piloti Ferrari, per poi riuscire a superare Leclerc, poi protagonista di un breve duello con il Sir. Superato dal compagno di squadra, l'Arrotino si è diretto ai box per la seconda sosta e un nuovo set di gomme hard. Pare che in fase di sorpasso tra Piastri e Leclerc ci sia stato un contatto tra di loro, con tanto di un pezzo di ala di Leclerc che volava via.
Queste, però, erano sottigliezze: "come vedete Verstappen si sta avvicinando a Russell e a tutte le sue -L, sta giungendo il momento della rissahhhh!!!11!!11!!!!"
Sottigliezze fino a un certo punto dato che Piastri e Hamilton hanno subito undercut - poi si sarebbe ripetuta la stessa trafila di prima - quindi Russell si è precipitato ai box con tutte le sue -L per evitare che Verstappen lo precedesse. Questo si è fermato diversi giri dopo, ritrovandosi piuttosto lontano dalle -L di Russell. Antonelli è stato l'ultimo a rientrare, proprio un attimo prima che uscisse un'altra virtual, dato che Albon aveva abbattuto un paletto e un temersrio commissario è corso a raccattarlo. Era il 53° giro e i primi otto erano Russell, Verstappen, Antonelli, Piastri, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Norris. Questo pare fosse sotto investigazione per un sorpasso unsafe su Stroll in pitlane dove questo si era recato per ritirarsi, ma la cosa è finita nel nulla. Non era finita invece la gara di Leclerc, che ha subito un sorpasso da Hadjar, mentre Norris annunciava: "adesso arrivo anch'io"... e difatti Charles si è ritrovato ad arrotare coltelli in ottava piazza, per poi rifugiarsi ai box a montare una lama soft. Nel frattempo mancavano dieci giri e il gap tra i Russellstappen era sceso da dieci a poco più di cinque secondi, anche se quello che si avvicinava di più era Antonelli.


Alla fine i tre a sorpresa si sono molto avvicinati, poco più di un secondo e mezzo tra i Russelstappen, Antonelli a pochi decimi di distanza, ma le posizioni sono rimaste invariate. In quelle esatte posizioni sono saliti sul podio dove tra i Russelstappen è scoppiata una riss-... ah no.

RISULTATO: 1. Russell, 2. Verstappen, 3. Antonelli, 4. Piastri, 5. Hamilton, 6. Hadjar, 7. Norris, 8. Leclerc, 9. Lawson, 10. Lindblad, 11. Bortoleto, 12. Hulkenberg, 13. Gasly, 14. Bearman, 15. Colapinto, 16. Ocon, 17. Albon, 18. Alonso, Ritirati Stroll, Sainz, Perez, Bottas.

PS. Piccola nota a margine, ho scritto il commento pari passo con l'avanzare del weekend e tutta la parte relativa alle qualifiche l'ho scritta prima di vedere la gara. Il fatto che la Ferrari non avrebbe dominato, né lottato per la vittoria neanche da lontano, smentendo chi pensava che fosse in lotta per il mondiale non dipende da ciò che si è effettivamente visto domenica, ma dall'intuito che ho sviluppato avendo visto questa dinamica decine e decine di volte.


venerdì 26 giugno 2026

Indycar 2026: #9 Gateway e #10 Road America

Nel mese di giugno si sono svolti due appuntamenti del campionato di Indycar, sull'ovale di Gateway a Madison due settimane fa (ormai tre) e poi a Elkhart Lake in quest'ultimo weekend (ormai lo scorso weekend). Con un totale di diciotto gare da disputare con quest'ultima siamo arrivati a completare la prima metà della stagione.

BOMMARITO AUTOMOTIVE GROUP 500 - 7 GIUGNO: il terzo ovale della stagione ha visto il ritorno delle redflag per condizioni meteo, con la pioggia che ha provocato due interruzioni della gara, iniziata con Alex Palou (Ganassi) scattato dalla pole position e iniziale leader dell'evento, salvo poi essere succeduto da Marcus Ericsson (Andretti) come pilota di testa.
Anche a causa delle due interruzioni ci sono stati piloti che hanno tentato strategie diverse. Palou, per esempio, così come il compagno di squadra Scott Dixon, ha tentato di fare una sosta in meno, ma la cosa non ha funzionato, estromettendolo dalla lotta per la vittoria, specie considerando che ha rischiato di rimanere senza benzina come un Rubens Barrichello a Interlagos nel 2003.
A giocarsi la leadership sono stati Josef Newgarden (Penske) e Christian Rasmussen (Carpenter). Newgarden l'ha spuntata, Ericsson si è inserito in seconda posizione nelle fasi conclusive e Rasmussen ha dovuto accontentarsi della terza piazza, davanti a Rinus Veekay (Juncos), Scott McLaughlin (Penske), Kyle Kirkwood (Andretti), David Malukas (Penske), Will Power (Andretti), Marcus Armstrong (Meyer Shank) e Christian Lundgaard (Arrow McLaren) a completare i primi dieci. Questo precedeva il compagno di squadra Pato O'Ward con a seguire Dixon, Santino Ferrucci (Foyt), Felix Rosenqvist (Meyer Shank), il nostro eroe Romain Grosejan (Coyne), il suo concittadino(?) Mick Schumacher (Rahal Letterman) nonché solo diciassettesimo Palou. Venivano successivamente Alexander Rossi (Carpenter), Sting Ray Robb (Juncos), Louis Foster (Rahal Letterman) e Kyffin Simpson (Ganassi).
Non hanno completato la gara per problemi tecnici Caio Collet (Foyt) e Dennis Hauger (Coyne), mentre per incidenti si sono ritirati Graham Rahal (Rahal Letterman) e Nolan Siegel (Arrow McLaren).

GRAN PREMIO DI ROAD AMERICA - 21 GIUGNO: anche in questo caso abbiamo avuto Palou come primo leader di gara, che allungava sui diretti inseguitori Armstrong, Rosenqvist e Malukas. Nel mezzo del primo giro di pitstop, è uscita una caution quando Grosjean si è ritrovato su tre ruote come un Michael Schumacher qualsiasi per le strade di Shanghai nel 2012. È riuscito ad arrivare ai box e a tornare in pista.


Nel frattempo Rosenqvist si ritrovava leader davanti a Palou, ma per Alex le cose erano destinate a peggiorare, in quanto in occasione della seconda sosta si è procacciato una penalità per speeding in pitlane, un po' come se fosse stato un qualsiasi pilota a caso al GP di Montecarlo di quest'anno. Poco dopo Rasmussen è rimasto fermo e abbiamo avuto una seconda caution.
Armstrong a questo punto era in testa seguito da Malukas, mentre è seguita poco dopo un'altra caution stavolta per causa di un detrito. Con la terza sosta Armstrong era ancora davanti ai diretti inseguitori mentre Lundgaard che era partito nelle retrovie si è inserito con un overcut davanti a Malukas che tuttavia l'ha superato. Qualche giro più tardi Christian si è ripreso la posizione, manovra che gli è valsa la vittoria quando a tre giri dalla fine il motore di Armstrong si è ammutolito in una nuvola di fumo.
Ennesima caution, un ultimo giro per Lundgaard per andarsi a prendere la vittoria, cosa che ha fatto, Malukas per arrivare secondo, duello Power vs Rahal per la terza piazza... con incidente e Graham contro le barriere. Power è riuscito a concludere terzo precedendo Simpson, Palou, Rossi, McLaughlin, Rosenqvist, Ferrucci e Kirkwood a completare la top-ten. Dietro di loro sono giunti alla bandiera a scacchi Dixon, O'Ward, Ericsson, Foster, Grosjean, Collet, Schumacher, Veekay, Robb, Hauger, Siegel e Newgarden.




giovedì 18 giugno 2026

Il team ERA e il primo incidente mortale della storia della Formula 1 (Cameron Earl, test 18.06.1952)

Il 18 giugno 1952, durante un test per il team ERA, moriva Cameron Earl, la prima persona a perdere la vita al volante di una monoposto di Formula 1.
Questa vicenda, non facile da ricostruire, ci porta in un universo molto lontano da quello che conosciamo, in un mondo dell'automobilismo estremamente diverso da quella attuale.

Facciamo un preambolo e partiamo da ERA, acronimo di English Racing Automobiles, una delle prime squadre britanniche ad avere gareggiato, seppure sporadicamente, nella massima categoria, prendendo parte tra gli altri ai primi due gran premi ufficiali della storia, a Silverstone e a Montecarlo nel 1950.
L'unica entry "ufficiale" è quella di Leslie Johnson in Gran Bretagna, affiancato da entry private come quelle di Peter Walker/ shared drive con Tony Rolt, di Cuth Harrison e di Bob Gerard. Questi ultimi due hanno corso anche nel Principato e Gerard ha ottenuto i due migliori risultati con due sesti posti, che all'epoca non assegnavano punti. Harrison ha inoltre disputato a Monza il GP d'Italia dello stesso anno.
Nel 1951 vi è stata una sola presenza, al GP di Gran Bretagna ancora con Gerard e con un'altra vettura guidata da Brian Shawe-Taylor.

Il 18 giugno 1952, pochi giorni prima del GP del Belgio, è avvenuto il primo incidente mortale della storia della Formula 1 durante un test, con al volante Earl.
Classe 1923, ci porta in un mondo totalmente diverso da quello che conosciamo perché pare non fosse un pilota professionista, ma un ingegnere meccanico che lavorava per il team e che stava testando alcuni componenti della vettura.
Pare che in precedenza avesse lavorato in Germania, venendo a contatto con realtà quali Mercedes e Auto Union.

Nel 1952 ERA conta in totale tre entry "non ufficiali" per mano di Stirling Moss, che ha disputato i gran premi del Belgio, di Gran Bretagna e d'Olanda senza mai giungere alla bandiera a scacchi.

domenica 14 giugno 2026

Formula 1 2026: #7 Commento al Gran Premio di Catalunya

Nei giorni scorsi è venuto l'antennista, quindi stavolta potevo finalmente guardare la gara sulla TV dei povery anziché sullo smartphone sul sito della TV dei povery. Non potevo immaginarlo, ma avrei assistito a due criminali, uno dei quali con il titolo di Sir, che tornavano sul luogo del delitto, mentre si avvicinava l'ora del tè per il quale questo era atteso insieme ad altri due inglesi di alto rango... e per vedere tutto ciò avrei guardato un gran premio, non una puntata di "Miss Marple"!
George Russell, Lewis Hamilton, Kimi Antonelli, Lando Norris, Max Verstappen, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Liam Lawson, Nico Hulkenberg e Charles Leclerc erano i primi dieci allo scattare del GP del circuit de Catalunya alle 15.00 del 14 giugno, in SoVrApPoSiZiOn3 con la 24 Ore di Le Mans, le 17.45 su TV8. Mentre arrotava alcune forbici, Leclerc era andato a schiantarsi contro le barriere nel Q3 (e per vostra informazione me lo sono spoilerata su Youtube dove ero entrata per cercare tutt'altro).
Seguivano Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto, Pierre Gasly, Oliver Bearman, Carlos Sainz usciti in Q2, infine Esteban Ocon, Alexander Albon, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Lance Stroll e Fernando Alonso.

Alla partenza le posizioni sono rimaste pressoché invariate nonostante tentativi di affiancamento. Hadjar non sarebbe molto d'accordo dato che è precipitato nelle retrovie, ma c'è voluto un po' prima che qualcuno in cabina di commento se ne accorgesse. Si sono accorti subito invece del fatto che Leclerc si avvicinava a Piastri, tanto che la cosa è stata accolta con urla.
L'ha superato più tardi nel quadratino durante la pubblicità, quindi noi povery ci siamo risparmiati un "donne, è arrivato l'arrotino!", ma ormai si avvicinava a Verstappen e tutto lasciava pensare che esistesse la possibilità di altre urla.
LH: "Va beh, facciamo che cambio gomme a random dopo due minuti contati!"
GR: "Copriamolo subito!"
MV: "Facciamo che entro anch'io così Leclerc non può superarmi e quindi non ci sono grida varie."
A primo giro di soste ultimato tra il gruppo di testa i primi sette erano ancora Russell, Hamilton, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc e Piastri. Hadjar si è in seguito fatto largo fino all'ottava posizione.
Lawson era nono, ma siccome c'era Nico Rosberg in cabina di commento con i Vanzené si può dire che era nonno. Hulkenberg invece teneva dietro un trenino di gente random per la decima piazza e sbraitava via radio.
Rosberg in telecronaca se ne è uscito dicendo che doveva stare zitto. DUELLOHHHH A DISTANZAHHHH TRA PRINCIPI, BELIXIMOHHHH KONTINUAHHHH!!!11!!11!!
Purtroppo si è ammutolita soltanto la macchina del Principe dei Povery, che è andato a parcheggiare ai box come uno Stroll o un Bottas qualsiasi, o anche un Albon dato che avrebbe fatto la stessa fine, prima di rientrare in gara alla cazzum(?) dopo alcuni giri come facevano negli old gold days.
La macchina di Hulkenberg: "Vorrei specificare che il mio ritiro in realtà è molto più affascinante di un semplice guasto tecnico. La ragione per cui mi sono ammutolita di colpo è che Lawson ha alzato polvere e sassi. Uno di questi ha colpito il pulsante che viene usato in caso di emergenza per spegnere la parte elettronica."
NH: "Yaaaayyyyyy, ho buone speranze di finire nei video intitolati 'i dieci ritiri più assurdi della storia', forse potrò battere addirittura Jacques Laffite ritirato per irritazione agli occhi dopo avere confuso la boccetta del liquido per pulire il casco con quella del collirio."

Non era neanche metà gara quando Hamilton ha inaugurato il giro delle seconde soste, subito imitato da Verstappen.
GR: "Noi non ci fermiamo?"
Box Mercedes: "No, noi stiamo facendo la gara contro Norris."
GR: "Apprezzo il vostro ottimismo, ma qui vedo un bimbetto che si avvicina prepotentemente al mio retrotreno!"
AKA: "Yaaaaayyyyyy!!!1!!11!!1!!"
GR: "Bimbo, per caso ti sei perso? Vuoi che ti accompagni alla fermata dello scuolabus?"
AKA: "Adesso ti asfaltohhhh!"
GR: "Non credo proprio!"
Voce fuori campo: "Leclerc non si è fermato e c'è stato un driver swap in Ferrari visto che Hamilton è sicuramente su tre soste, i Mercedes Bros sono un kompl8 voluto dai potery forty perché non si parlasse del driver swap stesso."
Who kers del driver swap, sono rientrati i piloti della McLaren e della Mercedes, oltre che Leclerc, Antonelli è andato vicino a subire undercut da Norris, quindi tecnicamente il fatto che in Mercedes lottavano con Norris non era neanche così campato in aria. I primi otto erano Hamilton, Russell, Antonelli, Norris, Verstappen, Leclerc, Piastri e Hadjar.

A neanche due terzi di gara Alonso si è ritrovato piantato in mezzo all'erba ed è stata messa virtual safety car. Hamilton e Verstappen ne hanno approfittato per fare la terza sosta e si sono ritrovati esattamente nelle stesse posizioni in cui si trovavano prima.
Non ci sono stati ulteriori colpi di scena fino al momento in cui il Vanz a pochi giri dalla fine ha annunciato che Rosberg doveva lasciare la cabina di commento per andare a fare le interviste post-gara...
...
...
...
...FERMI TUTTI, C'ERA HAMILTON IN TESTA CON 15 SECONDI DI VANTAGGIO, REUNION DEI ROSBILTON IN VISTA?!?!
Per festeggiare ci voleva un gran duello tra le Mercedes e infatti Antonelli si è buttato e ha superato Russell, devono essere venuti a contatto dato che Kimi aveva l'ala anteriore rotta. Però andava forte lo stesso, almeno finché il motore non si è fermato di botto come una B.A.R. Honda qualsiasi e il Vanz ha iniziato a urlare una serie di "PROBLEMI, PROBLEMI, PROBLEMI" che si è interrotta solo quando è stato necessario notare come anche Leclerc fosse sul punto di fermarsi, rientrando però ai box e quindi venendo classificato davanti al pilota Mercedes.
Anche Bearman doveva ritirato a un certo punto, ma nevermind, who kers di Bearman, siamo a un passo dalla prima vittoria in rosso di Hamilton.


La virtual safety car per rimuovere la macchina di Antonelli è durata fino al penultimo giro. Le danze sono ripartire, ma tutti erano molto lontani tra di loro. A dieci anni dal loro botto al via che spianò la strada di Verstappen, Hamilton e Rosberg si sono ritrovati sul "luogo del delitto" per le interviste post-gara a Barcellona in uno dei giorni più importanti della carriera di Hamilton.
Tra interviste e quant'altro si è fatta l'ora del podio. Su TV8 era già ora di cena, mentre live dovevano essere all'incirca le 17.00.
LH: "Problemi, problemi, problemi!"
GR: "Che cosa succede?"
LH: "Perché c'è lo champagne?"
LN: "Giusta osservazione. A quest'ora anziché la bottiglia di champagne non dovrebbe esserci recapitata una tazza di tè?"

RISULTATO: 1. Hamilton/ Ferrari, 2. Russell/ Mercedes, 3. Norris/ McLaren, 4. Verstappen/ Redbull, 5. Piastri/ McLaren, 6. Hadjar/ Redbull, 7. Gasly/ Alpine, 8. Lawson/ Racing Bulls, 9. Lindblad/ Racing Bulls, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Sainz/ Williams, 13. Ocon/ Haas, 14. Perez/ Cadillac, 15. Leclerc/ Ferrari, 16. Antonelli/ Mercedes, 17. Bearman/ Haas, NC. Albon/ Williams, RIT. Alonso/ Aston Martin, RIT. Hulkenberg/ Audi, RIT. Bottas/ Cadillac, RIT. Stroll/ Aston Martin.




giovedì 11 giugno 2026

GP di Gran Bretagna 2006: Alonso vince e allunga in classifica

11 Giugno 2006 - si corre in Gran Bretagna, un po' prima del solito, e a Silverstone Fernando Alonso appare incontrastato, partendo dalla pole position e andando a procacciarsi la vittoria, la terza consecutiva dopo Spagna e Montecarlo.
Il pilota della Renault inizia a leaderare subito, mentre abbiamo una safety car per contatti al via. Escono di scena Mark Webber (Williams), Ralf Schumacher (Toyota) e anche Christian Klien (Toro Rosso).

Kimi Raikkonen, su McLaren, parte secondo e rimane secondo nei primi due stint. Nel terzo si vede sopravanzato dalla Ferrari di Michael Schumacher e si porta a casa un terzo posto.
Se Alonso, Schumacher e Raikkonen sono 1/2/3, troviamo 4/5/6 i loro compagni di squadra nell'esatto ordine: Giancarlo Fisichella, Felipe Massa, Juan Pablo Montoya. Ancora non possiamo saperlo ma i tre punti che conquista con la sua sesta posizione saranno gli ultimi della carriera di JPM in Formula 1.
Le BMW Sauber di Nick Heidfeld e Jacques Villeneuve completano la zona punti in una gara dal basso attrition rate.
Oltre ai tre piloti menzionati all'inizio c'è solo un altro ritirato... e guess what? È Jenson Button al volante di una B.A.R. Honda, che si ritira per un guasto al motore.

A questo punto della stagione Alonso ha 23 lunghezze di vantaggio nei confronti di Schumacher diretto inseguitore, parecchi considerando che se ne conquistano dieci per una vittoria. Raikkonen, inoltre, è a oltre quaranta punti di gap da Fernando.
La cavalcata verso il secondo titolo sembra spianata, mentre ci avviciniamo alla metà della stagione. I prossimi due appuntamenti sono in Canada e negli Stati Uniti.




domenica 7 giugno 2026

Formula 1 2026: #6 Commento al Gran Premio di Montecarlo

GP MONTECARLO: Non importa che sia maggio o il weekend del 7 giugno, le "anguste e tortuose stradine del Principato", come diceva Gianfranco Mazzoni, non possono fare altro che evocare la storia e un passato lontano di video in bianco e nero in cui veniva immortalato Louis Chiron nei panni di direttore di gara che presiedeva briefing in francese con traduzione istantanea in inglese molto francesizzato. Evocano Olivier Panis che conquista l'ultima vittoria nella storia della Ligier. Evocano i "cinque leader in cinque giri" del 1982 che in realtà erano tre leader e due potenziali podium finisher. Evocano il passato lontano e quello più recente e il giorno di quindici anni fa in cui sono andata su Youtube a cercarmi il gran premio del 1984 pensando che come tutti avrei provato un colpo di fulmine motoristico per Ayrton Senna, invece ho provato la stessa cosa, ma per Stefan Bellof. Evocano il giorno in cui un pilota che io apprezzavo e che in tanti screditavano ha messo a tacere i propri detrattori. Porterò sempre quel momento nel cuore, anche se gli anni passano e ormai il passato che un tempo era recente diventa sempre più lontano.
Il GP di Montecarlo è stato fondato da Antony Noghès, simpaticamente rinominato da qualcuno Antonino Ghès, anche se io preferisco Antony No Guess. La prima edizione risale al 1929, ma il fatto che sia un'idea pensata 90+ anni fa in un'epoca in cui l'ultimo pensiero era era rimuovere le monoposto incidentate non impedisce che queste vengano rimosse molto più in fretta che su qualsiasi circuito cittadino moderno.
Alle 19.00 del sabato avrei tanto desiderato accendere la televisione sulla TV dei povery, ma ciò non è stato possibile: martedì scorso c'è stato un violento temporale che, oltre ad abbattere vari alberi e pezzi di alberi, ha anche fatto a pezzi l'antenna condominiale. È già venuto l'antennista per un sopralluogo, ma ci vorrà probabilmente un po' prima che il danno venga riparato. Al momento attuale si vedono soltanto occasionalmente e con un segnale bassissimo, sul solo televisore della cucina perché quello del soggiorno è più datato, Raiuno, Raidue e Raitre, solitamente di mattina e di pomeriggio (infatti tutte le sere stiamo vedendo "Un Posto al Sole" sul sito di Raitre sul telefono di mia mamma).
In una tiratissima sessione di qualifica, Kimi Antonelli si è procacciato la pole position, davanti a Max Verstappen, Lewis Hamilton, Charles Leclerc che ha fatto uno svarione negli ultimi momenti, Isack Hadjar, un George Russell deriso da tutti i suoi hater, Oscar Piastri, Lando Norris, Pierre Gasly e Liam Lawson dopo insinuazioni social sul fatto che quest'ultimo potesse non prendere il via alla gara. Tra gli usciti in Q2 c'erano Alexander Albon, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Arvid Lindblad e, senza avere preso parte alla sessione, Gabriel Bortoleto, incidentato in Q1 in cui erano usciti Esteban Ocon, il suo best friend forever Sergio Perez, Oliver Bearman, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll. Per i danni riportati nell'incidente, Bortoleto è poi partito dalla pitlane.


Alle 18.30 di domenica ho deciso di iniziare a vedere il gran premio sul computer, pronta ad assistere a 78 giri senza lamentarmi della garahhhh noiosahhhh come farebbero i driverstosurvivers.
Antonelli ha fatto una buona partenza, Verstappen invece non ha fatto per niente la partenza, perché la sua macchina correva in GP2. Tutto lo schieramento l'ha evitato senza fare danni, ma il danno era ormai fatto per Max. La sua macchina si è avviata, ma gli ha detto: "è il mio bad time, portami subito a letto". Per Verstappen non è rimasto altro da fare che rientrare ai box.
Antonelli, Hamilton, Leclerc, Hadjar e Russell erano i primi cinque, mentre Gasly si è infilato tra le due McLaren. Russell è stato notato perché Norris si lamentava via radio che le sue -L erano fuori posizione alla partenza, ma in realtà non era successo niente di tutto ciò e le -L si sono indignate parecchio. Nel frattempo la situazione era stabile, tanto che il Vanz poteva andare a rievocare la vittoria di Panis trent'anni fa.
Bottas: "Io vedo del fumo uscire dai miei freni e dubito che si stiano facendo una canna."
Voce fuori campo: "Sì, ma guidi una Cadillac e sei millemillesimo, perché dovremmo dedicare tempo per sentire le tue lamentele?"
Perez: "Diversamente da Russell, nonostante io non abbia delle -L, mi sono procacciato una penalità perché ero fuori posizione sulla griglia di partenza, come Jules Bianchi all'edizione del 2014. Diversamente da lui, dubito che conquisterò dei punti, nonostante non sia io al volante di una Marussia."
Voce fuori campo: "Perché questo commento è Cadillac-centrico?"
L'Autrice(C): "Perché io mi distinguo dalla massa e vorrei evitare di lamentarmi del fatto che Antonelli essendo in testa davanti alle Ferrari stia rubandohhhh la vittoriahhhh a Lewis Cardasciààààn, che ugualmente ruberebbe la vittoria all'arrotino Leclerc! E comunque è normale che il commento sia Cadillac-centrico, dato che sono solo le 19.00 e già ci sono dei doppiaggi."
Per Bottas essere doppiato non era neanche un dramma così terrificante: dieci minuti più tardi le cose andavano molto peggio, infatti l'abbiamo visto ritirarsi ai box.
Nel frattempo, con Russell negli scarichi, Hadjar ha iniziato a lamentarsi: "Il motore sta per esplodere." No, questa non è una frase che mi sono inventata io per esigenze di trama, l'ha detto davvero. Tutte le -L inseguivano la Redbull, ma Russell tecnicamente sarebbe in lotta per il mondiale, quindi ha ricordato alle -L che dovevano preoccuparsi anche di non fare troppi danni.


Al 29° giro Hamilton è stato il primo pilota del gruppetto di testa, sempre che si potesse parlare di gruppetto per una serie di piloti sparpagliati, a parte Hadjar/ Russell e Gasly che cercava di scappare da Norris che gli chiedeva con insistenza se volesse giocare con lui a Pokemon Go, a rientrare ai box.
Vanz: "Adesso sarà dura per la Mercedes capire come fare a mantenere Antonelli in testa dato che la Ferrari corre con due punte."
Antonelli: "In effetti sto già tremando di paura. Avevo dieci secondi su Hamilton e ne ho quindici su Leclerc, lo sento già mentre mi chiede se ho delle forbici da arrotare."
Voce fuori campo: "Bimbo, sei nato l'altro ieri, come fai a sapere che cos'è un arrotino?"
Antonelli: "Infatti non lo so, ma per non sapere né leggere né scrivere (cosa molto comune per noi giovani che abbiamo frequentato la scuola con i banchi monoposto) io scappo."
Dopo il ritiro di Bearman che è stato menzionato a differenza di quello di Bottas, Russell è rientrato ai box abbandonando Hadjar a se stesso, ma non troppo a lungo dato che è rientrato un giro più tardi, perdendo però la posizione.
Poi è accaduto il dramma: Lewis Cardascian si è procacciato una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nella pitlane.
Norris: "Ho un problema. Mi sembra di guidare la McLaren che ha vinto la GP2 con Alonso e le mie possibilità di catturare il Pokemon stanno calando a vista d'occhio."
Al 36° giro è rientrato ai box anche Leclerc, uscendo a undici secondi di distanza da Hamilton che in realtà sarebbero stati se se fosse stato il momento della bandiera a scacchi. Quel momento, però, era ancora molto lontano, mentre erano molto vicini sia il momento della sosta di Antonelli, sia quello in cui anche Russell si sarebbe visto recapitare una penalità tale e quale a quella del suo ex compagno di squadra, mentre il suo attuale compagno di squadra faceva il vuoto dietro di sé.
Vanz: "L'Italia è divisa tra la Ferrari e Antonelli."
Gené: "Chiunque tifi, vincerà."
Hamilton: "A me veramente pare che in Ferrari vinciamo sempre la prossima volta, ma nevermind."
Russell nel frattempo si è portato alle spalle di Norris che era di nuovo nei pressi di Gasly.
Box McLaren: "who kers di Gasly, mettiti a rallentare Russell così che Piastri abbia spazio per fare il pitstop."
Russell: "C'è Norris che mi sta rallentando di proposito!!!1!!!11!!!11!! Qualcuno intervenga!!!11!!"
Norris: "Ma sto davanti a te! Non potrò fare l'andatura che mi pare?"
Russell: "Tunz tunz tunz!!!11!!11!!!11! Ti ho passato sotto al tunnel!"
Norris: "E credo che lo faranno anche altri, visto che la macchina mi sta abbandonando per celebrare in grande stile i 1000 gran premi della McLaren, che in realtà sarebbero 999 visto che la prassi consiste nel non considerare come gran premi disputati quelli con doppio DNS."
Gasly nel frattempo è andato a fare il pitstop, procacciandosi una penalità per eccesso di velocità come già accaduto ai due già menzionati e anche a Colapinto, imitato poco dopo da Piastri che però non si è procacciato alcuna penalità... anzi sì believe it or not, mentre le Williams si scambiavano posizioni: Albon aveva dietro un lungo trenino e Sainz doveva ancora fare la sosta, proprio come l'anno scorso cercava di rallentare tutti per fare in modo che Sainz potesse fare la sosta senza perdere posizioni. La cosa è riuscita, ma dovevano succedere fatti che avrebbero fatto passare in secondo piano la questione delle Williams.


Al 60° giro abbiamo avuto un colpo di scena, quando Stroll è andato a stamparsi nel muro ed è entrata la safety car. Questo cambiava le cose, dato che alcuni piloti sarebbero andati ai box a cambiare gomme, a scontare le penalità o a fare entrambe le cose.
Leclerc: "Ingiustiziahhhh!!!111!!11!! Così facendo Lewis Cardasciààààn si impossessa del secondo posto dato che devo aspettare ai box che abbia scontato la penalità invece di passargli davanti. Secondo me Stroll l'ha fatto apposta, è stato pagato per favorirlo."
Hamilton: "L'idea di omaggiare i fanboy di Answers Yahoo è meravigliosa, ma secondo te Stroll farebbe mai una cosa del genere? Ho provato a chiederglielo, ma ha detto che secondo lui siamo tutti povery e non accetterebbe mai la nostra elemosina."
Leclerc: "Se siamo povery, non dovremmo guardare la gara su TV8?"
Hamilton: "Tu presto potrai andare a farlo, dato che ho letto nella sfera di cristallo che al restart andrai a sbattere."
Voce fuori campo: "DONNE! SI È SCHIANTATO L'ARROTINO!"
Tra una cosa e l'altra, Russell non aveva scontato la penalità in pitlane, quindi si è guadagnato un drive through, ma per il momento non poteva scontarlo perché la gara è stata redflaggata usando la scusa dell'asfalto non sicuro. Poi la pista è stata spazzata ed è arrivato il momento del restart...
...
...
...quindi le possibilità sono due, o è stata data una fake bandiera rossa per animare gli ultimi dieci giri di gara con tanto di standing start, oppure ripartire senza che la condizione di pericolo fosse stata risolta, ma who kers, quello che conta è che ci siano una manciata di giri a disposizione perché Hamilton possa superare Antonelli.
Hamilton: "Perché dovrei? Il vincitore riceve dal trofeo dal Principe, è meglio arrivare secondo ed essere premiato dalla Charlene. Sebby, se ci stai seguendo da casa saresti d'accordo con me, vero?"
Vettel: "Non osare intrattenerti con la Principessa senza di me!"
Prima di attivare alla Principessa, però, tante cose dovevano ancora succedere. Russell è andato a scontare la penalità, Gasly si è ritrovato terzo ma aveva ancora cinque secondi da scontare... e a quanto pare ne aveva altri cinque perché a fine gara ha scontato due penalità per eccesso di velocità in pitlane, seguiva Hadjar che aveva alcune investigazioni a proprio carico, destinate a concludersi senza conseguenze ma a essere valutate dopo la gara, quindi con buone probabilità di andare almeno a sbevazzare like a bos-... ah no, non beve.
Nel frattempo Hulkenberg ha tirato una sportellata a Sainz mandandolo a ritirarsi in una via di fuga e Perez è stato di nuovo messo sotto investigazione per essersi posizionato alla cazzum sulla griglia. Due volte in una sola gara?! Il problema, però, è che mentre tutti si prendevano a spintoni era riuscito a insinuarsi in decima piazza, ma poi è stato preso per le orecchie e retrocesso perdendo un prezioso risultato.


Terminata la gara, che stavo ormai seguendo sullo smartphone dalle 19,50 perché era meno ingombrante da tenere sul tavolo a cena, sono andata a leggere il risultato, che era testualmente:
1. Antonelli/ Mercedes, 2. Hamilton/ Ferrari, 3. Hadjar/ Redbull, 4. Piastri/ McLaren, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Lindblad/ Racing Bulls, 7. Gasly/ Alpine, 8. Albon/ Williams, 9. Ocon/ Haas, 10. Alonso/ Aston Martin, 11. Bortoleto/ Audi, 12. Russell/ Mercedes, 13. Hulkenberg/ Audi, 14. Colapinto/ Alpine, 15. Perez/ Cadillac, 16. Sainz/ Williams, Rit. Leclerc/ Ferrari, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Norris/ McLaren, Rit. Bearman/ Haas, Rit. Bottas/ Cadillac, Rit. Verstappen/ Redbull.
Non so come sia stato possibile. Però avvisate tutti i vostri conoscenti a cui eventualmente dovesse essere caduta l'antenna della TV e non abbiano visto la gara: ALONSO HA CONQUISTATO UN PUNTO CON L'ASTON MARTIN!
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."


EDIT 12/06: a seguito del ricorso di Alpine le penalità di Gasly vengono cancellate e riprende il terzo posto. 4) Hadjar, 5) Piastri, 6) Lawson, 7) Lindblad.
Ovviamente ciò genera grandi polemiche in quanto penalità analoghe a quella di Gasly sono state scontate da altri piloti.



venerdì 5 giugno 2026

Indycar 2026: #8 Gran Premio di Detroit

Ladies and gentlemen, benvenuti a Detroit, là dove correva la Formula 1 dei very uominy e a un certo punto i very uominy ci mancò poco che si rifiutassero di correre viste le pessime condizioni della pista. La gara di Indycar, che si è svolta domenica scorsa, 31 maggio, prevedeva un totale di cento giri.
I cento giri sono iniziati in maniera moooolto prevedibile, con Alex Palou (Ganassi) in testa alla gara... chi l'avrebbe mai detto! Dietro di lui c'erano Scott McLaughlin (Penske) e Will Power (Andretti) che tra parentesi è in là con gli anni abbastanza che era già nato all'epoca dei very uominy che non volevano correre a Detroit.
Dopo una breve parentesi dietro la safety car a causa di un incidente di Christian Rasmussen (Carpenter) al 10° giro quelli là davanti si sono scatenati, Power ha superato infatti McLaughlin e poi nonostante sia un V3KkYaCç10 è andato a prendersi anche Palou portandosi in testa.
A ridosso della prima sosta, Power è stato coinvolto in un duello con McLaughlin che è passato... e non solo, è passato davanti anche Christian Lundgaard (Arrow McLaren).

Plot twist al 42°! Contatto tra Kyffin Simpson (Ganassi) e Graham Rahal (Rahal) che ha mandato quest'ultimo in testacoda e nelle retrovie. Stavo per dare anche a lui del V3KkYaCç10, ma è nato nel 1989 e io sono del 1988. XD
Palou frattanto era in testa, secondo c'era Kyle Kirkwood (Andretti) mentre McLaughlin si è ritrovato in erza posizione. Più avanti Kirkwood era in testa ritardando la sosta, ma la sua posizione è stata messa a dura prova da un altro ingresso della safety car.
Era il 66° giro e abbiamo avuto un incidente tra Rinus Veekay (Juncos) e Santino Ferrucci (Foyt) che tra parentesi festeggiava il compleanno in race day. L'avrebbe festeggiato a pieni titoli all'82° quando la macchina l'avrebbe messo definitivamente a piedi, ma nevermind, dobbiamo occuparci del grande rimescolamento provocato dall'ingresso della SC quando piloti su diverse finestre di pitstop ma tutti(?) destinati a non fermarsi più si sono ritrovati allineati l'uno dietro l'altro.
In testa c'era il solito Palou. Secondo c'era Rossi a caso. Sorry what? Terzo c'era Schumacher a caso. Sorry what al quadrato? Quarto c'era Malukas a caso. Sorry what al cubo? A completare la top-5 c'era Rahal a caso. Sorry what all'ennesima potenza.

Poi è arrivato il restart: incidente tra Mick (Rahal) e David (Penske), nuovo ingresso della safety car, mentre Alexander Non Sono Valentino Rossi l'abbiamo "perso" per strada mi pare di capire a causa di una penalità(?).
A quel punto c'era ancora un colpo di scena a cui assistere: McLaughlin e Power sono venuti a contatto, Will è venuto a contatto ancora più forte contro le barriere ed è stato costretto al ritiro. Durante le interviste è stato sentito pronunciare un "fuck off" con un'espressione facciale molto simile a quella vintage sfoggiata in occasione del doppio dito medio rivolto alle telecamere.
Se diversamente da me e da Rahal siete giovani e non sapete di che cosa sto parlando correte a informarvi! A proposito di Rahal, da ultimo che era, nel frattempo si trovava terzo alla cazzum ed era destinato a rimanerci.
Poi al 90° un altro dramma: Romain Grosjean (Coyne) è stato colpito da dietro e ha finito la propria gara in una via di fuga.

Palou ha vinto precedendo Kirkwood, Rahal, Pato O'Ward (Arrow McLaren), Lundgaard, Felix Rosenqvist (Meyer Shank), Louis Foster (Rahal), Marcus Ericsson (Andretti), Simpson, Josef Newgarden (Penske), Marcus Armstrong (Meyer Shank), Veekay, Dennis Hauger (Coyne), Sting Ray Robb (Juncos), Nolan Siegel (Arrow McLaren), Caio Collet (Foyt), Rossi, Malukas e McLaughlin.

venerdì 29 maggio 2026

Formula 1 2026: #5 Commento al Gran Premio del Canada

A Montreal quest'anno si corre in maggio, prima di Montecarlo, prima della Spagna. Il weekend è quello del 24 maggio, lo stesso della 500 miglia di Indianapolis, quindi gli incastri in termini di SoVrApPoSiZiOn3 non sono proprio il massimo, ma nevermind, collochiamoci sulle 18.00 di sabato, quando partiva la gara sprint, che mi sono precipitata a vedere dopo avere portato la spesa a mia nonna sperando che nel frattempo non chiudessero la strada dalla quale di lì a poco dovevano passare i carri del carnevale notturno.
George Russell scattava dalla pole position precedendo l'altra Mercedes di Kimi Antonelli, le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, la Ferrari di Lewis Hamilton, le Redbull di Max Verstappen e Isack Hadjar, l'altra Ferrari di Charles Leclerc, la Racing Bulls di Arvid Lindblad e l'Alpine di Franco Colapinto a completare la top-ten. Fermatevi per un attimo a immaginarvi gli argentini che urlano e strepitano, poi andiamo decisamente lontano dal podio, con l'Audi di Nico Hulkenberg in undicesima piazza, a precedere la Racing Bulls di Liam Lawson, l'Audi di Gabriel Bortoleto, l'Alpine di Piere Gasly, la Williams di Carlos Sainz e la Haas di Oliver Bearman che batte sempre quello skarsohhhh del suo compagno di squadra Esteban Ocon che tuttihhhh vorrebberohhhh a piedihhhh - mi sfugge cos'abbia fatto di male questo povero disgraziato da essere detestato da ogni possibile tifoseria (se ricordo bene avrebbe avuto un incidente con Colapinto diversi mesi fa, il che spiegherebbe perché sia detestato dalla tifoseria che fa più caciara). In questa sprint qualifying è stato il primo degli esclusi nella prima manche, precedendo un Alexander Albon la cui Williams era uscita piuttosto malconcia da uno schianto contro il muro a seguito dello schianto contro una marmotta nelle prove libere dopodiché gli habitué di Aston Martin e Cadillac in formazione alternata, Fernando Alonso, Sergio Perez, Lance Stroll e Valtteri Bottas, anche se Stroll sarebbe partito dalla pitlane(?).

La gara sprint ha visto Antonelli grande protagonista, non esattamente in positivo. È svettato in quattro specifiche occasioni: 1) quando duellando con Russell è finito per prati ed è dovuto rimanere in seconda piazza, inveendo via radio, 2) quando duellando nuovamente con Russell ha perso la seconda piazza a vantaggio di Norris che si è infilato a sandwich tra i due e vi è rimasto lungamente, 3) quando Toto Wolff gli ha detto che se non la piantava di lamentarsi alla radio poi lo mandava in punizione dietro la lavagna, 4) quando duellando con Norris ha messo nuovamente le ruote sull'erba rischiando di perdere la posizione da...
...
...
...da nessuno a dire il vero, perché Hamilton era già lontano e, dopo essersi messo dietro Piastri nelle fasi iniziali della sprint, all'ultimo giro è stato superato in un colpo solo sia da costui sia da Leclerc senza che qualcuno se ne preoccupasse davvero perché eravamo tutti concentrati su Russell.
La telecronaca è stata così strutturata: 1) "Russell vs Antonelli, ci sarà sicuramente da discutere", 2) "chissà come mai Norris non tenta l'attacco su Russell, non deve esserci alcuna correlazione con il fatto che ha attaccato al fondoschiena Antonelli e sono tutti in trenino", 3) "Norris è il campione del mondo in carica ma nessuno se ne ricorda, sia mai che io sono il telecronista e dovrei essere io a menzionare il fatto se ritengo che non vi si dia peso", 4) "non ci sono i duellihhhh e i sorpassihhhh e in particolare Leclerc non sembra potere fare alcunché per farmi saltare sulla sedia - certe professioni di un tempo tipo quella di arrotino stanno sparendo".
Tra una cosa e l'altra la macchina di Hadjar si è ammutolita ma si è spenta del tutto solo dopo il rientro ai box, diversi piloti delle retrovie andavano ai box per provare le gomme soft dato che fino a quel momento c'era stata solo una sessione di prove libere e non ce ne sarebbero state altre, tra una cosa e l'altra Perez è risalito fino all'undicesima piazza ma poi l'ha persa per una penalità a seguito di un contatto con Lawson. Anche Hulkenberg ha perso una posizione per penalità, un bel "leaving the track and gaining advantage" che rievocava i bei vecchi tempi del suo ex compagno di squadra Kevin Magnussen quando stava alla Haas.
A dire il vero ho anche qualche dubbio su Hadjar, perché diversamente da Alonso che è andato a parcheggiare ai box risulta avere percorso quasi tutti i giri totali, forse non ci siamo accorti che fosse tornato in pista perché troppo impegnati a fare considerazioni sul fatto che nessuno si ricorda che Norris abbia vinto il mondiale. Nessuno si ricorda neanche dell'uomo che gareggiava controhhhh la macchinahhhh a dire il vero, perché Verstappen fa maggiormente notizia perché in qualità di verohhhh uomohhhh è andato a correre la 24 Ore del Nurburgring, con conseguenti critiche al resto della griglia che non l'ha fatto, perché sia mai che già fanno ventiquattro gran premi all'anno e che ci lamentiamo ogni tre per due che le gare sono troppe, hanno l'obbligo di disputarne altrettante.
In ultima sintesi il risultato della sprint è stato: Russell, Norris, Antonelli, Piastri, Leclerc, Hamilton, Verstappen e Lindblad in zona punti, a seguire Colapinto, Sainz, Lawson, Bortoleto, Ocon, Perez, Hulkenberg, Stroll, Bottas, Bearman, Albon, Gasly, Hadjar.

Alle 22.00 c'erano le qualifiche in diretta TV8, ma avendo accompagnato mia madre a fare un giro al carnevale notturno non ero davanti alla televisione. Ho comunque adottato una strategia di un certo livello: seguire gli update su Xwitter e poi, gli ultimi minuti di ciascuna manche, andare a vederli sul sito di TV8. Segnalo come quest'ultimo alla pagina del livestreaming anziché indicare come programma le qualifiche del GP del Canada segnalava Masterchef. Questa cosa del lasciare cucinare Vasseur sta assumendo confini inquietanti!
Dopo avere sandbaggato come se non ci fosse un domani, la Mercedes ha conquistato la prima fila con Russell e Antonelli, a seguire Norris, Piastri, Hamilton, Leclerc, Verstappen, Hadjar, Lindblad, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Ocon, Alonso, Perez, Stroll destinato a partire in pitlane, Lawson, infine Bearman, Gasly, Bottas e Albon a loro volta destinati alla partenza dalla pitlane.

C'era una pioggia lieve(?), mentre a Indianapolis la gara non era ancora finita. Una volta che fosse accaduto, Felix Rosenqvist l'avrebbe vinta. A Montreal i McLaren Bros si apprestavano a partire sulle gomme intermedie, come diversi piloti delle retrovie. Tutti gli altri partivano sulle slick.
C'erano 70 giri da percorrere, ma la macchina di Lindblad si è ammutolita. Aborted start e i giri sono rimasti 69. Quando le vetture sono arrivate dopo il secondo giro di formazione, la Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh ancora non era stata spostata del tutto, altro aborted start. Dopo il terzo giro di formazione, con soli 68 giri da percorrere, le vetture sono finalmente partite, con Norris che si è portato in testa.
Box McLaren: "Come mai sei partito così forte?"
LN: "Perché ho avuto una visione terribile in cui mi dicevate che dovevo rientrare a mettere le slick perché abbiamo montato gomme alla cazzum."
Box McLaren: "È la stessa cosa che abbiamo detto a Piastri infatti e ora lo diciamo anche a te."
I due sarebbero rientrati subito dopo, Norris ritrovandosi neanche lontanissimo da una possibile top-ten, Piastri più indietro. Questo poi avrebbe avuto un incidente con Albon, mentre Norris sarebbe stato chiamato per una seconda sosta.
Le Mercedes erano 1/2, ma su questo ci torneremo, mentre Hamilton che era inseguito da Verstappen nelle primissime fasi sarebbe stato superato da questo che quindi sarebbe risalito al terzo posto. Sia loro sia i rispettivi compagni di squadra a quel punto sarebbero stati messi da parte con la promessa di potere tornare in scena in un secondo momento.
Veniamo al duo Mercedes. Dopo la partenza, Antonelli era davanti a Russell. Poi hanno duellato, è passato davanti Russell. Poi Antonelli si è rifatto vivo, ha alzato della ghiaia e ha dovuto cedere la posizione. Poi Russell ha fatto un errore e Antonelli è passato davanti. Poi è tornato davanti Russell. E così via.
Poi Nico Rosberg che guardava la gara da casa ha sicuramente avuto un deja-vu. L'avrebbe avuto anche Hamilton, se fosse stato a casa invece di disputare la gara. Essenzialmente mi sembrava di guardare il GP del Bahrein 2014. Poi il segnale è saltato per un paio di minuti. Dal soggiorno in cui ero mi sono diretta in cucina perché la televisione è più nuova e prende i canali anche quando il segnale è basso, quindi c'erano più speranze che TV8 si vedesse. Mi sono ritrovata con Russell fermo che stava lanciando il poggiatesta ed elencando tutti i santi del calendario (31° giro) accanto a epiteti non propriamente eleganti. Ho pensato male, anzi malissimo. E invece no, la macchina aveva semplicemente detto basta, un po' come se fosse stata l'Aston Martin di Alonso, che infatti figurava ritirato.

Virtual, safety car, soste, fucsiahhhh di Hamilton che si avvicinava a Verstappen a parole ma in realtà era ancora a debita distanza, Hadjar e Leclerc che lottavano furiosamente per il quarto posto, con Leclerc che poi avrebbe ultimato il sorpasso, il tutto mentre la macchina di Norris si spegneva in una via di fuga con breve virtual safety car.
AKA: "Driiiiinnnn."
Box Mercedes: "Cosa succede, bimbo?"
AKA: "Ho visto due doppiati che, invece di farmi passare, battagliavano come se non ci fosse un domani. A quel punto tutto è diventato rosa e non ho capito perché."
Box Mercedes: "Stai tranquillo, erano solo i Perocon, adesso sono innocui, anche se in passato erano due pericolosi kriminalihhhh che, quando tu eri ancora un bambino piccolo, correvano per la Force India spalmandosi l'uno contro l'altro ogni tre per due, invece di fare cose più sagge, tipo comprare quantità industriali di arance da portare al loro titolare nel caso fosse finito in galera."
Poi Perez ha rotto una sospensione, così di botto, e prima di vedere il replay il Vanz ha insinuato così sulla fiducia che potesse avere avuto un incidente con Ocon. Nel frattempo Hadjar collezionava penalità e investigazioni e poi abbiamo aiuto una virtual safety car perché...
...
...
...non preoccupiamoci del perché, ma piuttosto del fatto che un commissario abbia fatto mosse acrobatiche per rimuovere un detrito (quindi sappiamo anche il perché). Leclerc ha fatto un traverso e, nonostante avessi l'audio basso e fossi in cucina, ho temuto che le urla potessero svegliare mia madre che dormiva nella sua camera da letto.
Poi, a quel punto, Hamilton si è davvero avvicinato a Verstappen, tanto che a cinque giri dalla fine l'ha anche superato, ritrovandoselo negli scarichi fino alla bandiera a scacchi, ma who kers, fate entrare gli argentini, perché il loro idolohhhh avrebbe chiuso in zona punti anche se fosse ancora in vigore il punteggio pre-2003!




RISULTATO: Antonelli, Hamilton, Verstappen, Leclerc, Hadjar, Colapinto, Lawson, Gasly, Sainz, Bearman, Piastri, Hulkenberg, Bortoleto, Ocon, Stroll, Bottas, RIT. Perez, Norris, Russell, Alonso, Albon, DNS. Lindblad.