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domenica 29 giugno 2025

Formula E 2025: #12 Eprix di Jakarta // ovvero vi spiego perché dovremmo tutti simpatizzare per Dan Ticktum (dandovi anche una ragione ancora migliore per non farlo)

Nello scorso fine settimana si è svolto l'eprix di Indonesia a Jakarta, nel quale Dan Ticktum, i cui risultati negli ultimi appuntamenti erano stati altisonanti rispetto a quelli di un tempo, ha conquistato la prima vittoria nella categoria, dopo essere partito dalla quinta casella della griglia alle spalle di Jake Dennis, Taylor Barnard, Nyck De Vries e Nick Cassidy, superando quest'ultimo alla partenza.
Dennis è sembrato il favorito per quasi due terzi di gara, ma è stato co-protagonista con De Vries di un incidente mentre duellavano per la prima posizione, con tanto di safety car per via dei pezzi sparsi. Leader al restart, De Vries è stato penalizzato per il contatto, penalità che tuttavia non avrebbe scontato causa ritiro per un problema tecnico. Dennis nel frattempo aveva perso parecchie posizioni e Ticktum era leader.
Con Edoardo Mortara negli scarichi il pilota inglese è andato a prendersi la bandiera a scacchi... ed era anche ora, direi! Come si fa a non amare questo pilota? Ticktum è il guilty pleasure di tutti noi, e non ammetto repliche! :-PPPP

RISULTATO: 1. Dan Ticktum (Cupra), 2. Edoardo Mortara (Mahindra), 3. Nico Muller (Andretti), 4. Antonio Felix Da Costa (Porsche), 5. Nick Cassidy (Jaguar), 6. Taylor Barnard (McLaren), 7. Sam Bird (McLaren), 8. Sebastien Buemi (Envision), 9. Robin Frijns (Envision), 10. Oliver Rowland (Nissan), 11. Pascal Wehrlein (Porsche), 12. Mitch Evans (Jaguar), 13. Lucas Di Grassi (Lola), 14. Norman Nato (Nissan), 15. Jean-Eric Vergne (DS Penske), 16. David Beckmann (Cupra), 17. Jake Dennis (Andretti), 18. Zane Maloney (Lola), Rit. Nyck De Vries (Mahindra), Rit. Stoffel Vandoorne (Maserati), Rit. Jake Hughes (Maserati), Rit. Maximilian Gunther (DS Penske).

Giusto per chiarire il concetto, ritengo che Ticktum abbia commesso una delle azioni peggiori della storia delle formule junior di questo secolo, quando ha superato diverse vetture in regime di safety car per andare a speronare deliberatamente un avversario con cui aveva precedentemente avuto un contatto.
Ricky Collard, che ai tempi era in lotta per il titolo in MSA (serie britannica a livello Formula 4) con Lando Norris e Colton Herta ci ha rimesso la possibilità di giocarsi il campionato, con quell'incidente. Alcuni anni dopo via social ha affermato che la mossa di Ticktum ha rovinato la sua carriera, dato che era a corto di sponsor.
Obiettivamente parlando, nel corso degli anni ho letto spesso messaggi a sostegno di Ticktum, che per quel fatto ha scontato un ban di un anno che gli ha in seguito precluso l'ottenimento dei punti superlicenza necessari per la Formula 1, nella quale sembrava potere avere un'opportunità.
Tuttavia, mentre al di là degli hater più accaniti, c'è stato spesso un certo sostegno nei confronti di Ticktum, che nel frattempo si faceva notare per polemiche contro questo o quell'altro sempre e costantemente iniziate da lui stesso (arrivando al punto di mettersi a cantare cose tipo "Latifi è una m*rda" live sui social, ai tempi in cui Nicholas era pilota della Williams, di cui Dan era development driver, venendo licenziato dal team stesso), a nessuno è mai importato un fico secco del tizio deliberatamente speronato.
Penso che la simpatia nei confronti di Ticktum sia spontanea, ma che sia giusto non dimenticare da dove viene. Ovviamente non ha più quindici anni e non è corretto a mio avviso valutarlo con quel metro di giudizio. Però nel corso del tempo non è neanche che abbia mostrato grossi segni di maturità e credo che anche questo debba essere considerato.

PS. Oggi 29 Giugno 2025 compie trent'anni il sopra citato Nicholas Latifi! *-*


domenica 14 gennaio 2024

Formula E 2024: #1 Eprix di Città del Messico

Sabato 13 gennaio ha avuto inizio a Città del Messico la stagione 2023/24 di Formula E, di cui mi sfugge perché non si chiami solo 2024, dato che è iniziata a gennaio e non nel 2023, ma sono anni che si trascinano dubbi simili, pertanto direi che possiamo soprassedere. Il campionato prevede la presenza di undici team, per un totale di ventidue vetture, e il ritorno di Nyck De Vries dopo la sfortunata parentesi in Formula 1. Questa è l'entry-list della stagione:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

Wehrlein ha conquistato la pole position, battendo Buemi nello scontro finale tra quelli diretti per i piloti qualificati nella top-8. I due anche in gara hanno mantenuto le posizioni e, in realtà, la gara non ha riservato grossi colpi di scena (salvo due incidenti nelle retrovie, Da Costa vs Muller e Frijns vs Mortara), tanto che anche i fan dell'attack mode non hanno snocciolato numeri a proposito di inversioni di posizioni.
La supremazia di Wehrlein non è stata messa in discussione, se non da un'investigazione per irregolarità tecniche, che poi si è conclusa nella notte italiana con un nulla di fatto. Ha quindi vinto, siain pista sia nei risultati ufficiali, davanti a Buemi e a Cassidy, il quale era partito quarto accanto a Gunther terzo sulla griglia.

TOP-TEN: Wehrlein, Buemi, Cassidy, Gunther, Evans, Vergne, Hughes, Vandoorne, Dennis, Nato.

sabato 15 luglio 2023

La fine di De Vries, il nuovo inizio di Ricciardo

Lo scorso martedì, mentre venivo a casa dal lavoro in anticipo per andare a fare la denuncia dei redditi, un'autentica bomba è scoppiata nel mondo della Formula 1. Però non so neanche se sia giusto definirla bomba e se sia stata totalmente inaspettata. Si parlava da un po' di Nyck De Vries in bilico, probabilmente non in grado di conservare il sedile dopo la pausa estiva, quindi destinato a saltare i gran premi a partire da quello d'Olanda. Crudele il destino di non potere disputare nemmeno il gran premio di casa, diceva qualcuno... ebbene, l'ex campione di Formula 2 e di Formula E non disputerà nemmeno quello d'Ungheria, è ufficialmente a piedi senza neanche essere arrivato a metà stagione.
Al suo posto tornerà in Formula 1 Daniel Ricciardo, quindi il mondo si è spaccato, tra danismilers felici ed ex danismilers che l'hanno abbandonato perché è un vecchiohhhh bollitohhhh. Poca attenzione in generale viene data a De Vries, tranne da parte di pagine di meme che scrivono dichiarazioni parodia e vengono riportate in lungo e in largo da gente che non ha nemmeno cliccato sul profilo per accertarsi che non si tratti di una pagina di meme.

Nel frattempo spopolano in ogni dove liste di piloti che sono stati appiedati dalla Redbull o dalla Toro Rosso nel corso della storia a stagione in corso, liste molto accurate che includono Vitantonio Liuzzi il cui contratto tuttavia già da inizio stagione di alternarsi in alcuni gran premi a Christian Klien, Jaime Alguersuari che in realtà è arrivato a fine stagione e non è stato rinnovato, nonché Carlos Sainz che ha lasciato il team per passare in Renault al posto di Jolyon Palmer dopo che questo era stato appiedato.
Insomma, quando si fanno liste di piloti silurati da un giorno all'altro occorre necessariamente metterci in mezzo anche gente che non c'entra nulla allo scopo di potere raccontare più cose e di dimostrare esattamente la propria profonda conoscenza del motorsport. Che poi non ho mai capito perché il DJ nella lista dei piloti silurati e Sebastien Buemi no? Alla fine tra i due è questo il pilota divenuto di successo in altre categorie, non capirò mai perché debba sempre passare in secondo piano al confronto con gli occhi azzurri di DJ Squire.

Veniamo a noi e iniziamo da come De Vries, dopo avere vinto la Formula 2 al terzo anno e battendo come principale avversario Nicholas Latifi, non avesse una grande reputazione. Era il 2019 e nelle parti alte della classifica c'erano un sacco di piloti di lunga permanenza, mentre dietro dei rookie che non svettavano affatto, nonostante alcuni di loro abbiano acquisito un ruolo di primo piano nelle stagioni successive - parlo di Zhou Guanyu, Callum Ilott e Mick Schumacher, a titolo di esempio. Quello di De Vries veniva da molti definito come un campionato facile, che poco dimostrava sulle sue effettive capacità. In seguito anche in Formula E è stato criticato per avere prima vinto il mondiale e poi avere concluso poco nell'anno seguente, mentre invece si imponeva il compagno di squadra Stoffel Vandoorne. Poi è arrivato il GP d'Italia 2022 ed è giunto il suo punto di svolta, quando è stato chiamato a sostituire Alex Albon, in ospedale per un intervento di appendicite, e ha conquistato punti diventando una specie di eroe delle folle.

Qual è la verità? Credo fermamente che stia nel mezzo. Da un lato non posso fare notare che, se quando Latifi è passato in Formula 1 e De Vries no, c'è stata indignazione perché non era giusto che il secondo classificato avesse un volant e il vincitore no. Dall'altro, in occasioni in cui il vincitore ha ottenuto un volante in Formula 1 e il secondo classificato no, come per esempio nel caso di Schumacher e Ilott l'anno seguente, c'è stata comunque indignazione. Quindi queste valutazioni vengono generalmente fatte da un esercito di groupie che si indignano semplicemente nel non vedere in Formula 1 il loro pilota preferito e poco dicono su chi meriti un volante e chi no.
Penso che più piloti di quelli che giungono in Formula 1 potrebbero meritarselo senza destare scandalo e De Vries sia indubbiamente uno di questi. Di per sé anche la sua presenza al fianco di Yuki Tsunoda non è uno scandalo: la monoposto è la peggiore del lotto e la sua principale colpa è quella di andare più piano di un pilota con ormai alcuni anni di esperienza e di non avere alcun lampo di genio che lasci intendere che valga la pena di aspettare prima di metterlo alla porta. La Formula 1 non perderà molto senza De Vries, ma nemmeno avrebbe perso per via della sua presenza.

Ciò che mi fa specie è come piuttosto al momento del suo esordio con la Williams, De Vries sia stato immediatamente rivalutato non dall'uomo della strada, ma anche da tantissimi addetti ai lavori, al punto da convincere addirittura Helmut Marko a dargli un volante, diventando un "esterno" che entrava nella sfera bovina, cosa che non succedeva ormai dalla notte dei tempi. Gli è bastata letteralmente una gara positiva per essere visto come il salvatore della patria, colui che avrebbe potuto diventare una stella del futuro... e niente, nessuno che per un attimo si sia mai chiesto se fosse stato un exploit che non si sarebbe ripetuto.
Allo stesso modo De Vries non ha mostrato exploit quest'anno, ma l'ha fatto nella scorsa stagione nella sua comparsa one-off, ma quello ormai non vale più, tutto dimenticato in nome dei risultati più recenti. Non dico che Alpha Tauri dovrebbe tenere conto di quello che ha fatto in un'altra scuderia, questo no, sto solo dicendo che questa tendenza a guardare solo ed esclusivamente al risultato più recente per determinare il potenziale di un pilota si sta espandendo ormai a macchia d'olio e sembra fare più danni che altro.

Se da un lato è vero che i posti sono limitati e che i piloti dovrebbero dimostrare costantemente di meritarsi di stare lì, o quantomeno di più di quelli che sono fuori, dall'altro mi sembra di notare come le scuderie stesse stiano iniziando a ragionare con una logica che un tempo era riservata più che altro ai tifosi da bar. De Vries non sarà certo quel fenomeno generazionale che è stato dipinto dopo la sua performance altisonante a Monza, ma di fatto sta pagando il non avere rispettato le aspettative *irrealistiche* che gli erano state cucite addosso: Nyck non è colpevole di non essere un fenomeno, ma semplicemente di non esserlo pur essendo stato riconosciuto erroneamente come tale. Ci sta che per l'Alpha Tauri non sia un bel vedere averlo mentre arranca, specie sapendo che Albon, pilota Redbull ceduto alla Williams, sta al contempo tenendo alte le performance del team di Grove.

Infine c'è un'altra spinosa vicenda, quella di Ricciardo. Da un lato c'è chi spera di vederlo in Redbull al posto di Checo Perez, che non è esattamente in grande spolvero, dal basso delle sue cinque top-ten mancate dietro fila, dall'altro c'è chi spera di vederlo fallire definitivamente, per dimostrare che si tratta di un vecchio bollito che non merita di essere preso in considerazione. Il tutto mi lascia pensare che si sia perso, e non di poco, il senso della misura. Da quando il fanbase si è trasformato in una mandria che attende con ansia di assistere all'umiliazione dei piloti che non gli vanno a genio oppure che smettono di andargli a genio da un giorno all'altro?
Una volta non eravamo così, e mi ci metto in mezzo anch'io, o quantomeno non lo eravamo se non avevamo scelto esplicitamente di essere troll. Perché il fallimento di qualcuno ci compiace così tanto? spesso ancora di più di assistere alla scalata al successo di qualcuno? Perché stiamo perdendo totalmente l'essenza di ciò che abbiamo davanti? Credo dovremmo tornare con i piedi per terra, riscoprire la positività e liberarci di quel senso di negatività che abbiamo dentro nei confronti di tutti.

Bentornato Ricciardo e buona fortuna, ti auguro che l'Alpha Tauri sia la tua strada.
Buona fortuna anche a te De Vries, anche se al momento la tua strada non l'hai trovata.
E buona fortuna anche a noi che le gare le guardiamo alla TV, perché anche noi la nostra strada l'abbiamo persa già da tempo.

domenica 12 febbraio 2023

Presentazioni Formula 1 2023: Alpha Tauri

La presentazione dell'Alpha Tauri è avvenuta ieri sera a New York, ieri sera quando per noi era notte e Amadeus stava conducendo ancora la finale del Festival di Sanremo, con la presenza di Charles Leclerc e Antonio Fuoco seduti in prima fila tra il pubblico.
L'orario e il fatto che chi fosse sveglio a quell'ora fosse tendenzialmente più focalizzato sul Festival che non sull'Alpha Tauri ha permesso di avere commenti un po' più limitati del solito.
Limitati fino a un certo punto, anche stavolta ci sono stati accenni di sommosse popolari, già dopo avere visto le prime immagini.


L'ingiustizia a cui siamo stati sottoposti stavolta? La livrea è brutta. Sia chiaro, i gusti sono leciti e di sicuro questa livrea non è tra quelle che si fanno notare per il loro fascino, però ho l'impressione che ci si stia ormai allontanando totalmente dalla realtà.
Non eravamo ancora arrivati a tifosi che, vedendo una livrea, reagivano come bimbe di Tumblr al cospetto di Pastor Maldonado. Adesso abbiamo raggiunto anche quel livello, ci manca poco che si invochi un intervento dall'alto per impedire a una squadra di gareggiare con colori non di proprio gusto.


Penso ci sia un grosso problema di fondo. In teoria vedendo le immagini della nuova Alpha Tauri la persona media dovrebbe pensare "Nyck De Vries e Yuki Tsunoda guideranno una monoposto brutta". La realtà dei fatti è che in molti sembrano invece pensare che tutto ciò che non gradiscono sia un affronto personale nei loro confronti e non dovrebbe esistere.

mercoledì 14 settembre 2022

Commento al Gran Premio d'Italia 2022

Prima di iniziare ci tengo a mandare un saluto al povero Albon, che sabato invece di disputare le qualifiche è stato operato di appendicite e che, stando a quanto riferito dalla Williams, ha avuto complicazioni e nella serata è stato ricoverato in terapia intensiva. Adesso Albon sta meglio, per fortuna, ma mi sembra comunque doveroso iniziare con un pensiero nei suoi confronti, sperando che si riprenda in pieno e che sia al volante in occasione del prossimo gran premio, che avrà luogo ai primi di ottobre. <3 Detto questo, possiamo venire agli accadimenti capitati in pista, così come a quelli accaduti fuori dalla pista mentre ci si avvicinava al terzo tassello di questo triple header contenente gli ultimi tre gran premi europei della stagione.
Nella settimana che ci ha separati dal GP d'Italia si è vociferato a proposito di una livrea celebrativa che la Ferrari avrebbe portato, citando il colore giallo Modena. Qualcuno si è messo avanti con i lavori strappandosi i capelli all'idea che le Ferrari potessero essere gialle, ma la realtà dei fatti è stata che di giallo integrale c'erano solo le tute dei piloti e i loro indumenti per il fine settimana. Sembravano i colori della Jordan di 20+ anni fa, segno che se Leclerc non poteva diventare il nuovo Schumacher sembrava mettersi avanti con i lavori per potere diventare almeno il nuovo Frentzen. Questo improvviso interesse per gli indumenti gialli dei piloti e per la pinna gialla comparsa sulla monoposto con livrea celebrativa, che comunque era rossa e pur non essendo particolarmente bella non era neanche tanto peggio del verde Mission Winnever, ha portato anche effetti positivi: si è finito per parlare solo del giallo, per fare battute sulla Jordan, appunto, e discutere del fatto che la monoposto fosse brutta. Ciò significa che non c'è stato il tempo materiale né per inventarsi polemiche immaginarie tra i Leclainz né per celebrare la potenziale retrocessione in griglia di Sainz in caso di sostituzione del motore, il che avrebbe potuto provvidenzialmente focalizzare l'attenzione sul solo Leclerc.
Predestinatohhhh: "Tunz tunz tunz, sono il più fucsiahhhh di tutti!!111!!11!!"
Fanboyz: "Sono ultimo come il mio Yd0l0!!11!!!11!! quando veniva retrocesso di millemila posizioni ai tempi della McLaren Honda."
Predestinatohhhh: "Sei sicuro di essere ultimo? Perché gli ultimi saranno i primi, se anche gli altri cambieranno motore diventando a loro volta ultimi."
Già passati da molto tempo i fasti passati in cui un gran premio doveva durare due gran premi in alternativa retrocessione di dieci posizioni in griglia per poi partire diciassettesimi in Giappone e trollare Fisichella nelle fasi conclusive della gara conquistando la vittoria, l'idea che ci siano a disposizione tre cambi completi di motore in una stagione di 20+ gran premi inizia a sembrare un po' fuori luogo, ma nevermind, potrebbe andare peggio, tipo potrebbero esserne aggiunti degli ulteriori e i gran premi salire al numero di 20++. In tale senso è stato diramato un calendario provvisorio della prossima stagione in cui ci sono millemila gran premi, alcuni sono stati spostati di periodo, c'è Las Vegas di sabato notte come se fosse un mix tra Kyalami e Singapore, c'è Miami con il porto finto e quant'altro, ma quantomeno non sono stati rimossi certi circuiti che rischiavano di saltare, quindi possiamo sentirci un minimo sollevati. E comunque sono pronta a pronosticare che Shanghai salterà ancora una volta e che i gran premi alla fine saranno qualcosa che oscilla tra il 20++ e il 20+.
Dicevo, l'idea dei tre cambi completi di motore non mi sembra stia dando buoni frutti, tanto che ci siamo ritrovati con nove piloti che dovevano scontare qualche tipo di retrocessione in griglia. Ci siamo ritrovati quindi con Sainz (3° tempo), Hamilton (5° tempo) e Tsunoda (15° tempo) che dovevano essere retrocessi a fondo griglia. Poi c'erano Bottas (12° tempo), Magnussen (19° tempo) e Schumacher (20° tempo) tutti retrocessi di quindici posizioni. Dal momento che la griglia non prevede tra le ventisette e le trentacinque posizioni, queste penalità sarebbero state equiparate a retrocessioni in fondo alla griglia. Però dalla 18^ alla 20^ piazza c'erano già i tre piloti che dovevano essere retrocessi a fondo griglia, quindi per loro c'erano le posizioni immediatamente antecedenti, ovvero dalla 15^ alla 17^. Fino a qui immagino che sia tutto chiaro, anche perché mi sembra di averlo spiegato in modo abbastanza comprensibile.
A questo punto rimanevano quattrodici posizioni destinate a piloti che non erano né a fondo griglia né fuori griglia, di cui tre ancora dovevano essere penalizzati per sostituzione di semplici componenti. Uno di questi era Ocon, che ha conquistato l'11° tempo in qualifica, e doveva essere retrocesso di cinque posizioni. Ne esce fuori che 11+5 = 16, ma erano quattordici le posizioni dedicate a piloti non "fondo griglia e affini", quindi gli sarebbe toccata l'ultima posizione disponibile: Ocon 14^, con tredici posizioni ancora da andare a definire. Dei piloti passati in Q3 solo in Redbull Bros dovevano scontare penalità, Verstappen di cinque posizioni, Perez di dieci. Dal momento che ho detto che c'erano tredici posizioni ancora da piazzare, quando Perez si è qualificato quarto avrebbe dovuto scalare in quattordicesima piazza, ma nell'impossibilità di tutto ciò gli è andata la tredicesima, dove è andato ad affiancare Ocon.
Non mi sembra per niente complicato come ragionamento, tutto ciò che restava da fare era incastrare la penalità di Verstappen che, avendo ottenuto il secondo tempo, doveva scendere settimo. Trattandosi solo ed esclusivamente di penalità per sostituzioni di componenti del motore, erano tutte da considerarsi penalità emesse in contemporanea, ragione per cui nessun pilota penalizzato sarebbe salito in alto per le penalizzazioni altrui. O meglio, nessuno sarebbe salito in alto A DISCAPITO DI ALTRI PILOTI RETROCESSI, ma semplicemente sarebbero saliti più in alto della posizione che gli toccava i piloti ai quali era stato assegnato l'ultimo posto per loro disponibile, il che ha fatto sì che gli Haas si aggiudicassero posizioni migliori di quelle nelle quali si erano qualificati. Torniamo a noi: i penalizzati non dovevano salire nel senso stretto del termine, quindi risalivano i non penalizzati, con tanto di De Vries che dopo una brillante 13^ piazza mentre Latifi finiva fuori in Q1 arrivava addirittura a partire ben ottavo al volante di una Williams nel suo primo gran premio in carriera, quando era stato informato di dovere disputare il suddetto gran premio solo la mattina prima delle prove libere. Ancora tutto chiaro? Se per voi lo è, sappiate che per chi doveva stabilire la griglia di partenza non lo era affatto. Quando poco prima delle nove di sera, ovvero quasi quattro ore dopo la fine delle qualifiche, è stata diramata la griglia di partenza ufficiale, ho notato con piacere che erano giunti allo stesso risultato al quale ero arrivata io calcolando la griglia dieci minuti dopo la fine della Q3.
Credo che a trarre in inganno le molte fonti che cercavano di pronosticare la griglia e mettevano cose che poi non si sono rivelate accurate sia stato il fatto che, in alcune occasioni, effettivamente ci siano stati piloti retrocessi di cinque o dieci posizioni che scontavano in griglia meno di cinque o dieci posizioni grazie al fatto che altri piloti erano stati retrocessi. Questo, però, non è mai successo in caso ci fossero solo ed esclusivamente penalità per componenti del motore (o quantomeno, non ricordo se sia mai successo, non in casi in cui due piloti sarebbero stati destinati alla stessa piazzola della griglia, ad esempio se Perez si fosse qualificato cinque posizioni davanti a Ocon, retrocedendo l'uno di dieci e l'altro di cinque posizioni si sarebbe presentato questo problema), ma in casi in cui c'erano da un lato penalità del motore dall'altro penalità per kriminihhhh contro l'umanità tipo l'impeding e l'avere innescato incidenti nelle puntate precedenti. In tal caso la griglia viene calcolata due volte: in un primo momento viene fatta quella con le penalità per kriminihhhh vari, in un secondo vengono retrocessi i piloti che hanno sostituito componenti del motore. Quindi i kriminalihhhh incalliti potrebbero in questo modo guadagnare posizioni. Grazie al cielo stavolta nessuno ha deciso di fare impeding o di non rallentare con bandiere gialle o cose analoghe, quindi non abbiamo avuto questo problema.
Vanz: "POLE. POSITION. POLE. POSITION. POLE. POSITION."
Predestinatohhhh: "Ah ecco, mi sembrava strano di non essere ancora stato citato. Mi sorpende che non sia arrivata una voce fuori campo a dire che ho la vittoria in tas-..."
Voce fuori campo: "Il Predestinatohhhh ha la vittoria in tasca."
Predestinatohhhh: "Ecco, l'ho chiamata."
Voce fuori campo: "Secondo me in tasca hai anche il mondiale."
Predestinatohhhh: "Noooohhhhh, non si poteva semplicemente passare alla griglia di partenza? Lo troverei un comportamento decisamente più sensato, mi stupisce che l'Autrice(C) non stia facendo nulla in proposito."
L'Autrice(C): "Sono qui e ordino alle voci fuori campo presenti sul posto di tacere immediatamente. Che entri la griglia di partenza e che entri partendo dalla pole e arrivando all'ultimo, non al contrario come fa adesso la regia."

1^ fila: Leclerc - Russell
2^ fila: Norris - Ricciardo
3^ fila: Gasly - Alonso
4^ fila: Verstappen - De Vries
5^ fila: Zhou - Latifi
6^ fila: Vettel - Stroll
7^ fila: Perez - Ocon
8^ fila: Bottas - Magnussen
9^ fila: Schumacher - Sainz
10^ Hamilton - Tsunoda

La gara è iniziata domenica alle 15.00, con la consueta ora di ritardo in confronto ai vecchi tempi perché si sa, subito dopo l'ora di pranzo serve un'ora per riflettere e per uscirsene con nuove proposte per migliorare lo spettakolohhhh.
"GARAHHHH AL SABATOHHHH!!111!!!11!"
"GRIGLIE INVERTITEHHHH!!!!11!!!!111"
"PUNTI NELLE PROVE LIBERE!!11!!!11!!!"
"MONDIALI CHE TERMINANO ALL'ULTIMO GIRO DELL'ULTIMA GARA DELLA STAGIONE!!111!!11!!"
"RANOCCHI CAMPAGNOLI POCO CIVILI CHE INSULTANO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PERCHE' TRIGGERATI DALLE FRECCE TRICOLORI!!111!!11!!!"
"TROLLANDO CHE RIMANE IMBAMBOLATO SULLA GRIGLIA DI PARTENZA COME UN WEBBER QUALSIASI!!11!!!111!!"
Dani-Smile: "Forza Trollando, datti una mossa, che per noi la gara è già partita. Cosa te ne stai ad ascoltare le voci dello spettakolohhhh [N.d.A.(C): le Voci dello Spettakolo suonano bene, magari le aggiungo come personaggi] che cercano di disturbarci nella speranza che, mentre siamo soprappensiero, ci schiantiamo facendo dare bandiera rossa che genera spettakolohhhh?"
Verstappino: "Tunz tunz tunz, sto superando tutti e adesso arrivo a ridosso di Dani-Smile. Anzi, ho già superato Dani-Smile mentre mi informano dalla regia che dietro c'è Kmag che taglia chicane, guadagna posizioni a caso, non le cede ma si ritrova comunque ultimo, viene penalizzato e anche oggi finisce la gara davanti al Piccolo Principe come sostengono i suoi fan."
Leclerc era in testa al gran premio seguito da Russell con tutte le sue -L, ma Verstappino puntava a passare le -L una per una e a portarsi in seconda posizione. Ricciardo nel frattempo era quarto davanti a Gasly e a Norris, mentre nelle retrovie procedeva a tempi record la rimonta di Sainz, procedeva con in mezzo un pitstop la rimonta di Perez che quindi dopo la sosta si è ritrovato ultimo, procedeva un po' meno la rimonta di Hamilton che puntava ad andare a lungo e a overcuttare un po' di gente, se ce n'era la possibilità. Forse anche Sainz puntava ad andare a lungo, ma essenzialmente perché spaventato dall'idea di fermarsi ai box. Quando un pilota Ferrari si ferma per il pitstop sa sempre in che condizioni entra, ma non in che condizioni ne esce.
Per il momento comunque era presto per rientrare ai box, si puntava a fare una stragegia a una sosta sola. Solo che c'è stato un piccolo intoppo: mentre Vettel andava a spasso con la sua rana intorno alle zone basse della top-ten, poco più, poco meno, ha avuto una terribile visione delle Frecce Tricolori che lo inseguivano urlando "W Emanuele Pirro" e, urlando di terrore, è andato a parcheggiare in una via di fuga.
Crazy Frog: "Veramente è la macchina che ha smesso di funzionare."
Voce fuori campo: "Dicono tutti così."
C'è stata una virtual safety car, era ancora presto per fare la sosta se se ne faceva solo una, Verstappino era già secondo da un po' davanti a Russell e a tutte le sue -L, ma ecco che Leclerc è andato ai box per passare al Plan B. Uscito dalla pitlane mentre veniva tolta la virtual safety car si è accodato in terza posizione, che poi accodato non direi, dato che erano tutti abbastanza lontani. Davanti c'erano Verstappino e Russell e adesso la grande domanda era come fare per tornare davanti. Si intende per tornare davanti a Russell, perché davanti a Verstappino c'erano molti dubbi.
A questo punto della gara Sainz era quarto e, dopo la sua sosta, si apprestava a cercare di ritornare quarto, cosa che ha effettivamente fatto nonostante sia accaduto qualcosa di estremamente grave e strappalacrime: il ritiro del suo Yd0l0 che è andato a parcheggiare ai box con un no power, in vista di qualcosa di positivo nel suo futuro, tipo quando sarà in Aston Martin. Non che in Aston Martin se la passassero molto bene: dopo il ritiro di Vettel, si è ritirato anche Strollino, nel suo caso ai box, per qualche malfunzionamento random sulla sua monoposto.
In tutto ciò, dopo avere leaderato in occasione della prima sosta dei Verstassell, Leclerc si è fermato la seconda volta e ne è uscito in seconda posizione davanti a Russell, con la consapevolezza che fosse impossibile riprendersi la leadership, anche se per onore di cronaca i Vanzené ci hanno raccontato una realtà alternativa in cui Leclerc stava andando a prendere Verstappen allo stesso modo in cui Sainz stava andando a prendere Russell. Se non altro un piccolo fondamento di verità in questa storyline c'era, ed era che effettivamente Sainz, su gomme soft, si stava avvicinando sensibilmente a Russell, su gomme hard, lasciando intendere che, se la situazione non fosse stata stravolta da qualche evento random, gli sarebbe arrivato quantomeno negli scarichi.
Dani-Smile: "Ma come l'Autrice(C) vi racconterà puntualmente, la mia vettura ha deciso di lasciarmi a piedi sul più bello... che poi, tanto puntualmente, questo commento sta uscendo di mercoledì e sta uscendo nell'anniversario della vittoria di Crazy Frog con la Toro Rosso qui a Monza."
Voce fuori campo: "GOATO ROSSO."
Ecco, appunto. Veniamo al sorriso più smagliante della Formula 1, che forse a fine stagione andrà a mostrare il proprio sorriso altrove. Oserei dire che, per la prima volta dopo tanto tempo, stava facendo una buona gara, anche se poi nel secondo stint è stato superato da Norris su gomme più performanti di lui in quel momento, dopo che avevamo potuto ammirare un bel duello Hamilton vs Gasly vs Norris con Hamilton che effettuava due sorpassi in un colpo solo, molto più scatenato in questa parte di gara che in quella iniziale. Ad ogni modo la monoposto color papaya di Ricciardo non intendeva andare fino alla fine ed ecco che ha parcheggiato nel luogo ideale per vedere l'inquadratura di uno striscione sul quale era rappresentato Willy Coyote che recitava testualmente "scoperto lo stratega Ferrari".
Fino a quel momento tutto era filato liscio ed ecco che improvvisamente tutto smetteva di filare liscio. Dopo una quantità di tempo che sarebbe stato sufficiente a Manzotin per completare un giro di pista, se fosse stato presente, è stato dato il segnale di safety car, poi a scoppio ritardato è arrivata la safety car che a scoppio ritardato si è piazzata a caso non davanti al leader della gara ma davanti a Russell. Nel frattempo Verstappino e Leclerc stavano percorrendo un altro giro, in attesa di andare a riaccodarsi al gruppo dei piloti a pieni giri capitanati da Russell che poi dovevano superare la safety car e riaccodarsi. In un secondo momento, poi, ci sarebbe dovuta essere la possibilità per i doppiati di sdoppiarsi. Convinti che la gara potesse ripartire prima della bandiera a scacchi si sono precipitati tutti ai box, chi in un momento chi nell'altro, per cambiare gomme. Frattanto i commissari tentavano di spostare la vettura a mano, ma non era fattibile, quindi a scoppio ritardato è intervenuta la gru, mentre a scoppio ritardato c'erano ancora alcune vetture che andavano a velocità sostenuta e altre già allineate dietro la safety car. Per intenderci sembrava di essere nel 1992 e che fosse una delle prime volte che veniva utilizzata la procedura di safety car.
La gara è finita in regime di safety car qualcosa come un quarto d'ora dopo che Ricciardo si era fermato e i Vanzené hanno iniziato a urlare allo skandalohhhh perché ci rimetteva lo spettakolohhhh e perché senza tutto ciò il Predestinatohhhh avrebbe sicuramente vinto a Monza, oltre che Sainz sarebbe arrivato sicuramente terzo. Ora, che sia stato tutto gestito male va bene, ma è passato il messaggio che 1) Verstappen non avesse già la vittoria in tasca da tempo e che la direzione gara sia intervenuta ad arte per farlo vincere, 2) in occasione di entrata della safety car, ciò che va tutelato non è la sicurezza, ma lo spettakolohhhh, 3) è skandalosohhhh non dare bandiera rossa per non finire la gara con una sorta di green-white-checkered in situazioni in cui non ci sono ragioni di sicurezza per le quali sia necessario dare bandiera rossa (spoiler: si possono utilizzare le gru a distanza ravvicinata quando c'è la safety car in pista e le vetture procedono lentamente), ma una bandiera rossa potrebbe aumentare lo spettakolohhhh. Purtroppo mi piacerebbe dire che solo i Vanzené hanno portato avanti questa narrativa, ma purtroppo non è così. Mi sorprende solo di non avere sentito dire che quando c'è bandiera rossa poi bisognerebbe partire con reverse grid, ma devo ammettere che sono un po' preoccupata adesso che l'ho scritto perché non vorrei che Liberty Media mi leggesse in incognito e che se ne uscisse con questa malsana idea.
Poi siamo arrivati alla fine della giornata e non restava altro da fare che raccogliere quanto di positivo avevamo visto e dimenticare le delusioni. Io qualcosa di positivo l'ho visto, ed era un bellissimo duello tra gli Schutifi. Sembrava che stessero lottando per la zona punti invece che per qualche posizione di poco spessore. I lati negativi sono che 1) quel duello è stato vinto da Schumacher e non da Latifi, 2) dopo il suddetto duello Schumacher ha superato anche altre vetture risalendo di qualche posizione e poi sostenendo che avrebbe potuto addirittura raggiungere la zona punti senza safety car, cosa neanche del tutto impossibile visto che sembrava che in Haas avessero azzeccato la sua strategia, mentre Latifi non solo non ha visto la zona punti neanche con il binocolo, ma De Vries ha stazionato in zona punti dall'inizio alla fine chiudendo nono.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. George Russell (Mercedes), 4. Carlos Sainz (Ferrari), 5. Lewis Hamilton (Mercedes), 6. Sergio Perez (Redbull), 7. Lando Norris (McLaren), 8. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 9. Nyck De Vries (Williams), 10. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 11. Esteban Ocon (Alpine), 12. Mick Schumacher (Haas), 13. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 14. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 15. Nicholas Latifi (Williams), 16. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Fernando Alonso (Alpine), Rit. Sebastian Vettel (Aston Martin).

F.A.Q.:
1) MILLY SUNSHINE, COSA NE PENSI DELLA SAFETY CAR E DELLA SUA GESTIONE? Innanzi tutto penso che polemiche su ingressi, mancati ingressi e durate delle safety car siano un discorso tutt'altro che nuovo. Tuttavia mi sembra ci sia stato un enorme punto di rottura con la fine dell'epoca Whiting. Ai suoi tempi, per quanto sia capitato che venissero sottostimate o sovrastimate situazioni in cui doveva esserci o no la safety car, la safety car veniva utilizzata come elemento che doveva contribuire alla sicurezza. Per intenderci, ai tempi di Whiting la safety car non veniva vista come un mezzo necessario per rimescolare la gara e magari invertire le posizioni a caso. Detta in altri termini, la safety car non era percepita come un elemento che doveva generare spettakolohhhh. Adesso sì e certe figure di m*rda sono dovute a mio parere proprio a questo malsano principio e al fatto di averlo inculcato radicatamente nella testa degli spettatori e dei telespettatori.

2) CHE COSA NE PENSI INVECE DELLA POLEMICA DI VETTEL CONTRO MATTARELLA E LE FRECCE TRICOLORI? Premesso che non mi è particolarmente chiaro il tono con cui Vettel avrebbe pronunciato certe affermazioni, avrei alcune cose da dire in proposito. In primo luogo, penso che sia assolutamente consentito criticare la presenza delle Frecce Tricolori per motivi ecologici, o per qualsiasi altro motivo. Tuttavia sarebbe doveroso, in certe circostanze, tenere un tono da persona civile invece di fare la tumblrina. Insinuare che qualcosa, solo perché è una tradizione nazionale, allora sia da associare al fanatismo ultranazionalista, mi pare un comportamento abbastanza evitabile. Anche uscirsene con affermazioni tipo "è tuttahhhh kolpahhhh di quel dittatorehhhh centenariohhhh del Presidentehhhh", quando peraltro siamo di fronte a una delle poche personalità della politica italiana che non ci fa fare figuracce internazionali 24/7 e che è quantomeno rispettata, non mi sembra esattamente il modo migliore di porsi, specie quando si dimostra di avere le idee ben poco chiare su quale sia il ruolo del soggetto in questione, che non ha potere decisionale sulle politiche ecologiche del governo italiano. Peraltro trovo paradossale il fatto che, tendenzialmente, a scagliarsi contro Mattarella siano novax, nomask, fascistoidi vari, filoputiniani, contestatori a prescindere oppure gente strana random, ovvero tutte categorie di soggetti che Vettel ha sempre dato segno di schifare. Per il resto, penso sia abbastanza naturale aspettarsi un po' di polverone, però ci tengo a ricordare una cosa fondamentale: Vettel sembra essersi espresso in tono abbastanza incivile nei confronti del Presidente di un paese ospitante di un gran premio, non è che ha ucciso decine di persone e le ha nascoste in cantina. Quindi va bene, diamogli un peso, ma diamogli un peso equilibrato.


mercoledì 18 maggio 2022

Formula E 2022: eprix di Berlino

Tra gli appuntamenti motoristici dell'ultimo fine settimana è tornata a trovarci la Formula E con quello che è ormai un grande classico, l'eprix di Berlino, circuito cittadino ricavato da un aeroporto, dove un giorno si percorre il tracciato in un senso e il giorno dopo nell'altro. In questa sede si sono svolti sabato il settimo e domenica l'ottavo appuntamento della stagione 2022 (formalmente chiamata 2021/22 nonostante sia iniziata a gennaio), campionato costituito da sedici appuntamenti in totale, che quindi è arrivato esattamente a metà - non nel momento in cui è iniziato il fine settimana, ma nel momento in cui scrivo. Il format dei double header, lo ricordo, è sempre il solito: qualifica + gara al sabato, qualifica + gara alla domenica, in pratica alla domenica si ricomincia come se la gara del sabato non ci fosse mai stata.

Non avendo seguito la diretta delle gare ho dovuto ricorrere agli highlight, che sono arrivati puntuali sul canale Youtube della serie e che, purtroppo, attualmente sono della durata di cinque minuti e non più di tre quarti d'ora come avveniva fino a qualche anno fa. Evidentemente è destino che tutte le cose belle prima o poi finiscano. Se non altro, attack mode a parte, è sembrato effettivamente di assistere a un weekend old style, con eventi che sembrano essere stati abbastanza avvincenti, ma senza che succedessero episodi particolarmente trash, di quelli che fanno venire voglia di strapparsi i capelli. Poi sì, c'è sempre la solita storia secondo cui i duellihhhh e i sorpassihhhh con l'attack mode sono bellissimihhhh, ripetuta a ogni soffio di vento da persone che in altre circostanze demonizzano sistemi molto meno trash di questo, ma nevermind, è una parte ormai inevitabile.

ROUND 7 - è sabato e Mortara conquista la prima pole position del fine settimana, lo va ad affiancare in griglia Sims. La gara dei due non può essere più diversa: Mortara infatti la trascorre nelle posizioni che contano, generalmente in testa tranne nei momenti in cui per questioni di attack mode lascia la strada ad altri. Sims, invece, non occupa le posizioni di primo piano e viene lentamente risucchiato in bassa top-ten. Mortara vince e sul podio con lui salgono Vergne e Vandoorne, quest'ultimo partito in tredicesima posizione e risalito fino alla top-3. Dietro di loro Lotterer, Evans, Wehrlein, Bird, Da Costa, Sims e De Vries a completare la zona punti. Seguono Rowland, Frijns, Dennis, Buemi, Askew, Turvey, Sette-Camara, Gunther, Ticktum e Giovinazzi. Di Grassi è ufficialmente classificato ultimo, ma sembra non abbia terminato la gara dopo una foratura, mentre Cassidy è ufficialmente ritirato, ritiro che sembra avvenuto in modo poco traumatico.

ROUND 8 - nuova pole position per Mortara, che tuttavia non riesce a ripetersi in gara, dove deve accontentarsi della seconda posizione alle spalle di De Vries. Nella giornata di lunedì il vincitore della gara domenicale della Formula E viene annunciato come partecipante alle prove libere del venerdì cn la Williams nel prossimo weekend. C'è chi sostiene possa prendere il posto di Latifi, ma per il momento tutto quello che sappiamo è che quest'anno i team di Formula 1 devono far completare a dei rookie almeno due sessioni di libere del venerdì e che la presenza di De Vries è da inserirsi in questo contesto. Vandoorne ottiene nuovamente la terza posizione ed è leader della classifica piloti. Di Grassi si riprende dalla delusione del sabato con un quarto posto, mentre chiude in modo abbastanza controverso la top-5 Frijns, che all'ultimo giro sperona Da Costa, pare nel momento in cui questo gli frena davanti perché sta finendo l'energia.


Sembra che tra i due ci sia un chiarimento dopo la gara, ma nonostante ciò Da Costa scrive un tweet abbastanza piccato contro il fatto che Frijns non sia stato penalizzato, sostenendo di fatto che non si è dato il buon esempio ai bambini. Per qualche ragione trovo tutto ciò molto più comico di quanto immagino fosse nelle intenzioni di Da Costa. A proposito, chiude sesto davanti a Rowland, Lotterer, Vergne ed Evans. Chiudono la gara fuori dalla zona punti Bird, Wehrlein, Dennis, Buemi, Askew, Gunther, Turvey, Sims, Sette-Camara, Ticktum, Cassidy e Giovinazzi. Il nostro Antonio proprio Mai Una Gioia, stavolta nemmeno quella del fanboost. Vandoorne, Vergne, De Vries e Da Costa lo ottengono per entrambe le gare (cosa particolarmente prevedibile, oserei dire), mentre Evans e Lotterer lo ottengono l'uno al sabato e l'altro alla domenica. Sette-Camara e Giovinazzi rimangono gli unici due piloti a non avere ottenuto neanche un punto finora.



sabato 9 aprile 2022

Formula E 2022: review delle puntate precedenti in attesa dell'eprix di Roma

In questo weekend si svolgerà l'eprix di Roma (in SoVrApPoSiZiOn3 con differite TV8 di qualifiche e gara di Formula 1, ma non si può avere tutto dalla vita) e siccome mi sembra giusto darvi una copertura e inserirla nel giusto contesto, credo sia giunto il momento di fare un recap degli eventi precedenti, di cui ho visto solo gli highlight.
Non avrei mai pensato anni fa che la Formula E potesse deludermi, la la seconda generazione e le sue regole mi hanno fatto un po' passare l'interesse. Quindi va così quest'anno, maggiore approfondimento per le gare che giudico maggiormente interessanti, un po' in secondo piano le altre.

EVENTO 1 - Diriyah, Arabia Saudita (28 gennaio): prima gara della stagione, in un double header notturno, relativamente tranquilla e senza eventi che vanno oltre le stranezze della Formula E. Quindi Vandoorne partito dalla pole è stato "vittima" di un errore nell'attivare l'attack mode venendo sopravanzato da De Vries e (nuova regola) il tempo di gara è stato aumentato per andare a compensare l'energia risparmiata in fcy (wtf??!!) ma niente cose strane e il risultato finale ha rispecchiato il risultato effettivamente visto nella gara.

De Vries
Vandoorne
Dennis
Bird
Di Grassi
Mortara
Cassidy
Vergne
Askew
Evans

EVENTO 2 Diriyah, Arabia Saudita (29 gennaio) - gara più caotica di quella del giorno precedente, ha visto De Vries partire dalla pole ma poi essere vittima di sorpassi vari, con Mortara riuscito a installarsi in prima posizione. Quanto accaduto nel finale ha fatto piuttosto discutere: la safety car è entrata perché si potesse rimuovere la vettura ferma di Sims e, in un tratto a bassa visibilità, è sopraggiunto un trattore per levare di mezzo la monoposto. Sembra che i piloti, seppure dietro la safety car, non fossero al corrente della presenza del mezzo di recupero e la gestione della sicurezza è stata piuttosto criticata anche da diversi piloti.

Mortara
Frijns
Di Grassi
Lotterer
Dennis
Vergne
Vandoorne
Rowland
Wehrlein
De Vries

EVENTO 3: Città del Messico (12 febbraio) - in una gara svolta su un circuito decisamente presentabile, a partire dalla pole è stato Wehrlein che però si è visto portare via la leadership con i soliti sorpassi artificiali per attivazione attack mode, leadership che poi si è ripreso e ha portato fino al traguardo, vincendo davanti al compagno di squadra. Le posizioni sono cambiate parecchio in generale sia nel corso della gara specie per questioni di attack mode, sia perché vari piloti hanno dovuto rallentare nel finale per conservare energia.

Wehrlein
Lotterer
Vergne
Da Costa
Mortara
De Vries
Frijns
Buemi
Gunther
Dennis

Arrivati a questo punto della stagione Mortara è leader della classifica, mentre sono cinque i piloti ancora a quota zero punti: Turvey, Sims, Sette-Camara, Ticktum e purtroppo anche Giovinazzi che tuttavia al pari di De Vries, Vandoorne e Da Costa può vantarsi di avere ottenuto il fanboost in tutte le gare finora disputate. Non resta altro da fare che sperare che nel suo eprix di casa il suo destino in pista possa cambiare.


giovedì 19 agosto 2021

Formula E 2021: eprix Berlino I e II, Nyck De Vries chiude la stagione da campione del mondo

Tutte le cose belle hanno una fine e in realtà non solo le cose dotate di grande bellezza. Una di queste è il campionato di Formula E, di cui penso abbiate già intuito la mia sensazione che in questa stagione 2021 si sia andati incontro a un notevole decadimento, già visto seppure in misura minore a partire dall'avvento della Generazione 2. L'unica cosa positiva che riconosco a questo campionato, che purtroppo non verrà replicata nella prossima stagione, è quella degli eventi sempre doppi, a parte quello di Montecarlo. Questo format dei doppi eventi nello stesso weekend mi è piaciuta, mi dà l'idea di un campionato più organizzato (seppure sia stato fatto per cause di forza maggiore e per rinvii e annullamenti vari) rispetto a quelli in cui c'erano eventi doppi ed eventi singoli in modo random. Ad ogni modo il doppio evento di quest'ultimo fine settimana, nel quale è stato assegnato il titolo, aveva la particolarità di utilizzare due layout diversi del circuito di Berlino, invece che lo stesso layout in occasione di entrambi gli eventi.

LINE-UP: siccome contemplo la possibilità che sia difficile ricordare chi componga l'intera griglia del campionato di Formula E, credo sia opportuno fare un breve recap. In Mercedes corrono Nyck De Vries (arrivato a Berlino da leader della classifica) e #MaiUnaGioia Stoffel Vandoorne, mentre i piloti Techeetah sono i due campioni delle passate edizioni Jean-Eric Vergne e Antonio Felix Da Costa. Per quanto riguarda gli altri campioni passati Lucas Di Grassi e Sebastien Buemi corrono rispettivamente per Audisport Abt e Nissan eDams, con rispettivi compagni di squadra René Rast e Oliver Rowland. #MaiUnaGioia Pascal Wehrlein fa coppia con André Lotterer in Porsche, mentre i piloti Jaguar sono Mitch Evans e Sam Bird. Robin Frijns e Nick Cassidy corrono per Virgin, Oliver Turvey e Tom Blomqvist per NIO, Jack Dennis e Maxi Gunther per BMW Andretti, Alex Sims e Alex Lynn per Mahindra, Edoardo Mortara e Norman Nato per Venturi. Infine l'unico team che ha cambiato mezza line-up nel corso della stagione è Dragon Penske, accanto al full-time Sergio Sette-Camara c'è adesso Joel Eriksson da quando è iniziato il campionato del DTM al quale prende parte Nico Muller, il pilota che ha iniziato la stagione al suo posto.

SATURDAY RACE: in un contesto in cui 18 piloti possono ancora lottare per il titolo con due eventi da disputare, i piloti Techeetah cercano di mettersi avanti con i lavori. Vergne e Da Costa monopolizzano la prima fila, precedendo Di Grassi, a sua volta uno dei millemila pretendenti al titolo. Dietro di loro ci sono Mortara, Nato ed Evans e le posizioni si mantengono inalterate nella prima fase di gara. Se la vede brutta Bird al primo giro, quando rischia il testacoda, ma se la vede ancora più brutta sempre lo stesso Bird qualche giro più tardi, quando la sua vettura rimane ferma lungo il tracciato, provocando l'ingresso della safety car.
Ci si avvicina nel frattempo alla metà della gara e le Techeetah non sembrano andare molto bene: Vergne lascia passare il compagno di squadra Da Costa che al momento pare più veloce, ma la verità è che al momento c'è in pista qualcuno che è più veloce di loro. L'attack mode, uno solo della durata di otto minuti, sconvolge un po' le posizioni come al solito, dato che si perdono in primo luogo posizioni per attivarlo, ma non voglio perdere troppo tempo a parlare di questi dettagli.
Quello che conta è che, tra attack mode e non, Di Grassi adesso è più veloce delle Techeetah e si porta davanti a tutti, inseguito da un Mortara molto vicino a lui nelle fasi conclusive della gara. Però è Di Grassi a spuntarla e Mortara è costretto ad accontentarsi della seconda posizione.
Evans si prende la terza posizione con un sorpasso su Nato nelle fasi finali della gara e il pilota della Venturi è costretto ad accontentarsi del quarto posto, precedendo Dennis. Vergne deve essersi ripreso la posizione su Da Costa perché chiude sesto davanti al compagno di squadra, mentre Gunther, Rast e Lotterer completano le prime dieci posizioni. I piloti in lotta per il titolo scendono a 13, ovvero De Vries, Mortara, Dennis, Evans, Frijns, Di Grassi, Da Costa, Bird, Vergne, Lynn, Cassidy, Rast e Wehrlein, alcuni dei quali avrebbero bisogno di un mezzo miracolo per vincere il campionato.

SUNDAY RACE: ricordate quant'era bella la Formula 1 degli anni '90/primi anni '00 quando ogni tanto qualcuno rimaneva fermo in griglia e dietro di lui le vetture che sopraggiungevano cercavano di schivarlo? Ecco, è esattamente quello che succede Evans e che non succede a Mortara. Nel senso che Evans rimane fermo sulla griglia (partiva terzo), ma che Mortara non riesce a schivarlo. La gara viene redflaggata perdendo due protagonisti fin dalle prime battute. Mortara sembra anche avere riportato un infortunio di lieve entità nel botto.
Dopo una pausa di riflessione per pulire la pista si parte con stile e stavolta Dennis, verso metà griglia, finisce fuori da solo: anche lui lottava per il titolo, anzi, era uno dei piloti più vicini a De Vries in classifica. Il pilota della Mercedes, seppure sia in bassa top-ten, sembra avere vita decisamente più facile del previsto, mentre il suo compagno di squadra Vandoorne, partito dalla pole, è in testa davanti a Rowland. Tra un attack mode e l'altro (stavolta sono due di quattro minuti ciascuno), tuttavia, Stoffy va un po' a dormire in un van, Nato si porta in testa e Sims in seconda posizione. Vandoorne si sveglierà in tempo per il finale della gara, ma questa è un'altra storia.
Il successivo ritirato, quando la gara è ormai inoltrata, è Da Costa dopo essere stato speronato da Di Grassi. Finito a muro, entra la safety car per rimuovere la vettura ferma. Dopo la gara, Di Grassi si scuserà via twitter per il misfatto, venendo retwittato da Da Costa. È quando si torna alla normalità che Vandoorne si scatena, andando a lottare con le Porsche e rischiando di fare a sportellate anche con lo stesso De Vries che sta nei paraggi.
Nato nel frattempo è in testa indisturbato, mentre Sims perde terreno, con Rowland e Vandoorne che risalgono in zona podio, che manterranno fino al traguardo. Sims a quel punto deve vedersela con Lotterer e ho detto tutto. Lotterer e Wehrlein arrivano quarto e quinto, Sims si accontenta della sesta piazza e completano la zona punti Bird, De Vries (che lascia passare il pilota Jaguar senza opporsi all'ultimo giro, per levarsi da ogni impiccio visto che comunque il titolo è suo e la Mercedes è in testa alla classifica costruttori), Rast e Blomqvist, con Vergne soltanto undicesimo dopo avere visto in precedenza la zona punti.

CLASSIFICA: De Vries 99, Mortara 92, Dennis 91, Evans 90, Frijns 89, Bird 87, Di Grassi 87, Da Costa 86, Vandoorne 82, Vergne 80, Wehrlein 79, Lynn 78, Rast 78, Rowland 77, Cassidy 76, Gunther 66, Lotterer 58, Nato 54, Sims 54, Muller 30, Buemi 20, Sette-Camara 16, Turvey 13, Blomqvist 6, Eriksson 1. Ho visto un certo entusiasmo per la classifica così "ristretta" ma non mi sento di condividerlo fino in fondo. Il risultato è stato dettato molto da un sistema di qualifiche che premia più il caso che la competitività di team o piloti e risultati che sembrano altrettanto casuali. Avrei preferito di gran lunga, piuttosto che uno scontro per il titolo tra 13 piloti, un campionato sì equilibrato, ma in cui comunque alla vigilia del gran finale ci fosse uno scontro per il titolo più delineato, tra un numero ristretto di piloti. Quattro o cinque piloti in lotta per il titolo avrebbero reso le cose già più comprensibili, piuttosto che lasciar pensare ancora una volta che tutto dipendesse dal caso. Spero che nella prossima stagione le cose possano migliorare, un po' in tutto, ma so che non mi conviene essere troppo fiduciosa.

domenica 25 luglio 2021

Formula E 2021: eprix indoor di Londra I e II

Ci sono momenti in cui fare cose strane sembra un must e in realtà in Formula E non è che si tratti proprio di "momenti", è più un continuo. Grazie al cielo stavolta siamo solo di fronte a un circuito parzialmente indoor e dire "solo" è anche poco: un paio di appuntamenti fa avevamo una corsia dell'attack mode, fa molti meno danni una tettoia sulla testa per metà circuito. Anzi, credo si possa affermare che la tettoia era la cosa meno trash del circuito stesso, perché il principio di fondo della Formula E è andare a correre su circuiti cittadini che sarebbero più adatti a ospitare le tavolata della sagra della porchetta piuttosto che una gara automobilistica.

Gara automobilistica che nella giornata di sabato non ha nemmeno riservato tante cose strane, se vogliamo dirla tutta: Alex Lynn, partito dalla pole position, ha conservato la prima piazza finché non è arrivato Jake Dennis a sconvolgere i suoi piani. Mi sembra di ricordare un po' di attack mode di troppo in quei frangenti ma bisogna scendere a compromessi con la Formula E e già il fatto che non ci fosse una corsia in cui ad andare ad attivarlo crashando sugli altri piloti al momento del rientro aveva il suo perché. Il poleman è scivolato infine terzo dietro a un arrembante Nyck De Vries autore di vari sorpassi di quelli seri, insomma, uno che ha cercato di cambiare la gara in meglio e c'è riuscito. Sono arrivati a punti anche André Lotterer, René Rast, Stoffel Vandoorne, Antonio Felix da Costa, Edoardo Mortara e Pascal Wehrlein. Si è ritirato Sam Bird, leader della classifica, leader almeno finché non è arrivata la gara di domenica.

Mi è sfuggito l'inizio, domenica, con Stoffel Vandoorne in testa, quando mi sono messa a guardare la gara, condizionata da incidenti random, il leader era Lucas Di Grassi. Si era impossessato della prima piazza superando un numero di vetture imprecisato (pare sei) in regime di safety car tagliando per la pitlane. F*CK THE WHAT?!?!?!?!?! Il povero Stoffy avrebbe anche potuto puntare ancora alla vittoria, visto che Di Grassi non era destinato a vincere per via di quella manovra, ma Oliver Rowland aveva altri piani, tipo di cozzargli addosso. L'ex pilota della McLaren è precipitato fuori top-ten e alla fine della giornata sarebbe giunto solo undicesimo. Il blackflaggato Di Grassi ha tagliato il traguardo davanti a tutti, ma la vittoria è andata ad Alex Lynn, seguito da Nyck De Vries, nuovo leader del mondiale, Mitch Evans, Robin Frijns, secondo in classifica piloti, Pascal Wehrlein, Maxi Gunther, Nick Cassidy, Sergio Sette-Camara, Jake Dennis e Joel Eriksson, che sostituisce in pianta ormai stabile Nico Muller impegnato nel DTM.

EDIT - Vandoorne risulta quindicesimo, forse è stato successivamente penalizzato per qualche motivo.





martedì 27 aprile 2021

Non so se la Formula E è morta nel 2021, ma messa tanto bene non lo è...

Provate a immaginare se la Formula E corresse al circuito Ricardo Tormo di Valencia, con l'applicazione di chicane a caso. Immaginate anche che si parta dietro safety car per la pioggia e che ogni tre per due rientri la safety car: si ringraziano Buemi vs Lotterer, Gunther, Sette-Camara vs Evans, di nuovo Lotterer... Poi immaginate che, siccome lo scopo della Formula E è risparmiare energia, l'energia residua venga diminuita dopo gli ingressi della safety car, ma al punto tale che quasi tutti facciano fatica ad arrivare alla fine con l'energia residua.

Immaginate che Antonio Felix Da Costa, partito dalla pole e in testa fin dall'inizio, debba rallentare all'ultimo giro, venendo sfilato da gente random. Immaginate che alcuni piloti, tra cui Rowland e Sims giunto secondo e terzo, vengano squalificati insieme ad altri. E poi che altri vengano squalificati quattro ore dopo, compreso Da Costa. Solo nove piloti considerati classificati: Nyck De Vries, Nico Muller, Stoffel Vandoorne partito ultimo, Nick Cassidy, René Rast, Robin Frijns, Lucas Di Grassi, Jake Dennis e Jean-Eric Vergne.

Immaginate che ci sia anche gente compiaciuta da tutto ciò perché OMG figatahhhh!!111!!!111!!! Bellissimo eliminare i leader a caso, avere sei o sette squalificati e il risultato stilato a caso. Io, a quel punto, ho iniziato a sentirmi l'anima sporca. Per ripulirmela avrei avuto bisogno di una sprint race di Formula 1 con reverse grid dalla classifica piloti. Se non altro con quella, oggi come oggi, vincerebbe Alonso... e la vincerebbe dopo un duello vintage con Vettel. Sarebbe qualcosa di molto più naturale di ciò a cui abbiamo assistito sabato.

Domenica si è corso con l'asciutto e senza safety car: Jake Dennis vincitore partito dalla pole, André Lotterer e Alex Lynn sui gradini più bassi del podio, poi a seguire Oliver Rowland, Norman Nato (secondo al traguardo ma penalizzato per incidente con Lynn), René Rast, Jean-Eric Vergne, Oliver Turvey, Edoardo Mortara e Lucas Di Grassi in top-ten, dopo una gara senza troppi stravolgimenti. Il povero Da Costa è stato penalizzato per irregolarità nell'utilizzo dell'attack mode. Spero non sia passato accanto alla cabina dei commissari se no c'era caso che per completare l'opera gli tirassero anche un calcio nelle pa**e per non farsi mancare niente.


sabato 27 febbraio 2021

Formula E 2021: eprix di Riyadh I e II

Anno 2008: mentre la Formula 1 si apprestava, in autunno, a disputare il suo primo gran premio in notturna, il motomondiale con anticipo di qualche mese organizzò il primo gran premio in notturna. Anno 2021: mentre la Formula 1, in autunno, intende disputare un gran premio notturno su un circuito cittadino in Arabia Saudita, la Formula E... guess what?
Il circuito era quello di Diriyah, nei pressi di Riyadh, che ne è più o meno l'anagramma. Ieri e oggi si è svolto un doppio evento, come accadeva anche negli anni scorsi, solo che in questa stagione l'evento si è svolto di sera. Auesto double header ha aperto il campionato, dopo il rinvio il mese scorso di Santiago del Cile.

Ci sono stati alcuni cambi di line-up e alcune defezioni illustri (D'Ambrosio ritirato e divenuto manager della Venturi insieme a Susie Wolff, Massa passato in Stock Car Brasil), con questa griglia:
- MERCEDES: Stoffel Vandoorne, Nyck De Vries
- VENTURI: Edoardo Mortara, Norman Nato
- TECHEETAH: Jean-Eric Vergne, Antonio Felix da Costa
- PORSCHE: André Lotterer, Pascal Wehrlein
- JAGUAR: Mitch Evans, Sam Bird
- NISSAN EDAMS: Sebastien Buemi, Oliver Rowland
- AUDISPORT: Lucas Di Grassi, René Rast
- BMW ANDRETTI: Jake Dennis, Maxi Gunther
- DS VIRGIN: Robin Frijns, Nick Cassidy
- NIO: Oliver Turvey, Tom Blomqvist
- MAHINDRA: Alexander Sims, Alex Lynn
- DRAGON PENSKE: Sergio Sette-Camara, Nico Muller

FRIDAY RACE: De Vries ha ottenuto la pole position dopo essere stato davanti a tutti nelle prove libere e in gara non ha lasciato molte speranze ai suoi avversari, restando in testa dall'inizio alla fine, il tutto mentre dietro di lui vari piloti lottavano per i due gradini più bassi del podio.
L'hanno spuntata Mortara ed Evans, mettendosi dietro Wehrleine Rast, che in un momento precedente avevano occupato quelle posizioni (Wehrlein partiva anche dalla seconda casella della griglia). Hanno completato la zona punti Rowland, Sims, Vandoorne, Di Grassi e Turvey.
La gara ha visto la safety car entrare due volte, una per un incidente Bird vs Lynn, l'altra per un incidente di Gunther. I big non si sono visti molto, perché in qualifica erano andati tutti abbastanza male.

INCIDENTE PER MORTARA: nelle prove libere del sabato il pilota italo-svizzero ha avuto un brutto incidente a seguito del quale è stato ricoverato in ospedale (ha già rassicurato sulle sue condizioni), dovuto a un guasto a seguito del quale non è stato consentito a Venturi e Mercedes di prendere parte alle qualifiche in attesa di controlli. In gara invece Nato e i Mercedes c'erano.

SATURDAY RACE: Frijns partiva dalla pole davanti a Sette-Camara e Bird, quest'ultimo ha ottenuto la seconda posizione allo start e si è lanciato all'inseguimento di Frijns, con il quale ha duellato per tutta la gara. Si sono succeduti più volte al comandl ed è stato Bird a vincere davanti al pilota della Virgin.
I due Techeetah, che avevano avuto un contatto minore tra di loro, hanno chiuso terzo e quarto con Vergne sul podio (dove non si beve nemmeno acqua di rose) prima di essere penalizzato per irregolarità sull'uso dell'attack mode, così come Cassidy, che aveva chiuso quinto, e altri piloti giunti in top-ten. Alla fine sono stati classificati tra i primi dieci Bird, Frijns, Da Costa, Sette-Camara, Muller, Turvey, Rowland, Di Grassi, De Vries e Wehrlein.
La gara non è stata molto tranquilla, prima c'è stata una safety car, per un incidente tra Dennis e Wehrlein con il ritiro del primo, poi un'altra a seguito di varie vetture incidentate (tra cui anche Buemi, Evans e Gunther) con conseguente bandiera rossa, che ha interrotto la gara due o tre minuti prima della fine dei 45 minuti previsti.

INCIDENTE PER LYNN: un video che girava dopo la gara ha mostrato come uno dei piloti ritirati fosse addirittura cappottato e la sua vettura si vedeva strisciare lungamente a terra a testa in giù. Lynn è stato ricoverato in ospedale per precauzione, ma non sembra essersi fatto nulla di grave, per fortuna.