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giovedì 12 febbraio 2026

Formula E 2026: recap di Sao Paulo, Mexico City e Miami (#1, #2, #3)

Nel fine settimana imminente tornerà la Formula E con l'eprix dell'Arabia Saudita, dopo tre eventi disputati tra il Brasile, il Messico e gli Stati Uniti, a partire dallo scorso dicembre, quando è iniziato ufficialmente il campionato 2025/2026 a Sao Paulo.

Dopo una penalità per Pascal Wehrlein (Porsche), Jake Dennis (Andretti) ne ha ereditato la pole position da cui sarebbe andato a vincere, dopo una serie di stravolgimenti, un evento corredato da un altissimo attrition rate. A dire il vero, nonostante un po' di trambusto iniziale, tutti i piloti hanno resistito fino a metà gara, con il primo ritirato Dan Ticktum (Cupra Kiro) per una foratura, subito dopo si è ritirato anche Norman Nato (Nissan).
Abbiamo poi avuto un incidente tra Edoardo Mortara (Mahindra) e Lucas Di Grassi (Lola) che ha provocato l'ingresso della safety car. Un ulteriore incidente, di Mitch Evans (Jaguar) ha provocato una FCY...
...
...
...durante la quale Pepe Martì (Cupra Kiro) ha cozzato contro chi lo precedeva facendo un volo micidiale.



Il rookie è rimasto illeso, la gara invece è stata redflaggata. Jean-Eric Vergne (Citroen) risulta ritirato in questi frangenti. La gara è ripresa con soli tre giri da disputare, Dennis è andato a vincere davanti a Oliver Rowland (Nissan) e Nick Cassidy (Citroen) partiti dalle retrovie, mentre Wehrlein ha chiuso quarto.
Grazie a una penalità per Drugovich (Andretti) sono risaliti tra la quinta e la decima piazza Nico Muller (Porsche), Maximilian Gunther (Penske), Joel Eriksson (Envision), Sebastien Buemi (Envision), Nyck De Vries (Mahindra) e Zane Maloney (Lola), mentre Felipe ha chiuso solo dodicesimo dietro ad Antonio Felix Da Costa (Jaguar) e davanti al solo Taylor Barnard (Penske).

Buemi ha conquistato la pole a Città del Messico, ma ha subito fatto un grande svarione precipitando nelle retrovie. Barnard si è fatto vedere timidamente in testa alla gara, ma non è durata a lungo. Risalito anche grazie a una safety car propizia, Cassidy è andato a lottare per la vittoria, sopravanzando Dennis che poi nel finale ha perso altre posizioni chiudendo quinto alle spalle anche di Mortara, Rowland e Barnard. Hanno completato la zona punti Wehrlein, Martì risalito dal fondo dopo avere scontato una penalità per l'incidente in Brasile, Vergne, Muller e Nato.
Ticktum ha fatto parlare di sé per avere sbroccato contro tutto e tutti per essere stato messo out in un incidente innescato da altri ed è iniziato il solito rimbalzo sui social:
"Proprio Ticktum dice questo, che si è procacciato un race ban di un anno per quello che ha combinato in Formula 4?"
"Avevo solo quindici anni, voi non ne avete mai fatte di cazzate a quindici anni?"
"Sì, ma cazzate tipo giocare alla Playstation il giorno prima dell'interrogazione anziché studiare per poi prendere quattro, non guidare come un folle in regime di safety car per speronare un avversario di proposito."

A Miami la gara è iniziata dietro safety car per il tracciato bagnato. La pioggia andava e veniva. Muller scattava dalla pole, Drugovich ha fatto brevemente il figo in testa alla gara, per poi finire nelle retrovie insieme a Da Costa in un contatto che li ha coinvolti.
Evans, partito nono, ha fatto una lunga rimonta, al punto da andarsi a prendere la prima posizione, relegando Muller al secondo posto davanti a Wehrlein. Eriksson, De Vries, Mortara, Buemi, Da Costa, Martì e Dennis hanno completato la zona punti.


domenica 29 giugno 2025

Formula E 2025: #12 Eprix di Jakarta // ovvero vi spiego perché dovremmo tutti simpatizzare per Dan Ticktum (dandovi anche una ragione ancora migliore per non farlo)

Nello scorso fine settimana si è svolto l'eprix di Indonesia a Jakarta, nel quale Dan Ticktum, i cui risultati negli ultimi appuntamenti erano stati altisonanti rispetto a quelli di un tempo, ha conquistato la prima vittoria nella categoria, dopo essere partito dalla quinta casella della griglia alle spalle di Jake Dennis, Taylor Barnard, Nyck De Vries e Nick Cassidy, superando quest'ultimo alla partenza.
Dennis è sembrato il favorito per quasi due terzi di gara, ma è stato co-protagonista con De Vries di un incidente mentre duellavano per la prima posizione, con tanto di safety car per via dei pezzi sparsi. Leader al restart, De Vries è stato penalizzato per il contatto, penalità che tuttavia non avrebbe scontato causa ritiro per un problema tecnico. Dennis nel frattempo aveva perso parecchie posizioni e Ticktum era leader.
Con Edoardo Mortara negli scarichi il pilota inglese è andato a prendersi la bandiera a scacchi... ed era anche ora, direi! Come si fa a non amare questo pilota? Ticktum è il guilty pleasure di tutti noi, e non ammetto repliche! :-PPPP

RISULTATO: 1. Dan Ticktum (Cupra), 2. Edoardo Mortara (Mahindra), 3. Nico Muller (Andretti), 4. Antonio Felix Da Costa (Porsche), 5. Nick Cassidy (Jaguar), 6. Taylor Barnard (McLaren), 7. Sam Bird (McLaren), 8. Sebastien Buemi (Envision), 9. Robin Frijns (Envision), 10. Oliver Rowland (Nissan), 11. Pascal Wehrlein (Porsche), 12. Mitch Evans (Jaguar), 13. Lucas Di Grassi (Lola), 14. Norman Nato (Nissan), 15. Jean-Eric Vergne (DS Penske), 16. David Beckmann (Cupra), 17. Jake Dennis (Andretti), 18. Zane Maloney (Lola), Rit. Nyck De Vries (Mahindra), Rit. Stoffel Vandoorne (Maserati), Rit. Jake Hughes (Maserati), Rit. Maximilian Gunther (DS Penske).

Giusto per chiarire il concetto, ritengo che Ticktum abbia commesso una delle azioni peggiori della storia delle formule junior di questo secolo, quando ha superato diverse vetture in regime di safety car per andare a speronare deliberatamente un avversario con cui aveva precedentemente avuto un contatto.
Ricky Collard, che ai tempi era in lotta per il titolo in MSA (serie britannica a livello Formula 4) con Lando Norris e Colton Herta ci ha rimesso la possibilità di giocarsi il campionato, con quell'incidente. Alcuni anni dopo via social ha affermato che la mossa di Ticktum ha rovinato la sua carriera, dato che era a corto di sponsor.
Obiettivamente parlando, nel corso degli anni ho letto spesso messaggi a sostegno di Ticktum, che per quel fatto ha scontato un ban di un anno che gli ha in seguito precluso l'ottenimento dei punti superlicenza necessari per la Formula 1, nella quale sembrava potere avere un'opportunità.
Tuttavia, mentre al di là degli hater più accaniti, c'è stato spesso un certo sostegno nei confronti di Ticktum, che nel frattempo si faceva notare per polemiche contro questo o quell'altro sempre e costantemente iniziate da lui stesso (arrivando al punto di mettersi a cantare cose tipo "Latifi è una m*rda" live sui social, ai tempi in cui Nicholas era pilota della Williams, di cui Dan era development driver, venendo licenziato dal team stesso), a nessuno è mai importato un fico secco del tizio deliberatamente speronato.
Penso che la simpatia nei confronti di Ticktum sia spontanea, ma che sia giusto non dimenticare da dove viene. Ovviamente non ha più quindici anni e non è corretto a mio avviso valutarlo con quel metro di giudizio. Però nel corso del tempo non è neanche che abbia mostrato grossi segni di maturità e credo che anche questo debba essere considerato.

PS. Oggi 29 Giugno 2025 compie trent'anni il sopra citato Nicholas Latifi! *-*


giovedì 30 marzo 2023

Formula E 2023: #6 Eprix di Sao Paulo

Carissimi lettori, è giunto il momento di parlare di quello che è successo cinque giorni fa Brasile, un po' in ritardo, ma finalmente sono riuscita a vedere la gara completa, quindi posso narrarvi gli eventi accaduti, a partire dallo start in pole position per Stoffel Vandoorne (DS Penske) che ha battuto nelle qualifiche a scontri diretti Antonio Felix Da Costa (Porsche), a completare la seconda fila Mitch Evans (Jaguar) ed Edoardo Mortara (Maserati). Quest'ultimo ha perso posizioni al via, mentre nei primi tre posti sono rimasti Vandoorne/ Da Costa/ Evans, i tre seguiti da Nick Cassidy (Envision), Jean-Eric Vergne (DS Penske) e poi le McLaren di Jake Hughes e René Rast. Frattanto i protagonisti da ventidue che erano sono scesi a ventuno, con Nico Muller (Nissan) che dopo essere andato a sbattere si è ritirato in pitlane(?). Poco dopo, a seguito di un contatto con Maximilian Gunther (Maserati), Sebastien Buemi (Envision) è precipitato nelle retrovie.

Come al solito gli attack mode e la loro attivazione hanno contribuito a modificare le posizioni con conseguente storyline secondo cui la Formula E è piena di duellihhhh e sorpassihhhh, who kers se sono dieci volte più finti di quelli con il DRS in Formula 1. Vandoorne ha perso la leadership attivando l'attack mode poi ha recuperato la posizione, mentre Evans e Cassidy hanno preso la posizione a Da Costa.
Poi è rimasto fermo Sacha Fenestraz (Nissan) e la safety car è rimasta in pista per innumerevoli minuti. Al restart c'è stato un duello tra il terzetto là davanti, ci siamo ritrovati con Cassidy leader ed Evans secondo, almeno finché Cassidy non ha attivato l'attack mode. Si è ripreso la posizione dopo l'incidente di Jake Dennis (Andretti) che ha provocato un ingresso della safety car di lunga durata, ma solo dopo una notevole pausa di riflessione nella quale è avvenuto il sorpasso. Sono giunta alla conclusione che la Formula 1 sia considerata noiosa perché le cose trash vengono giustamente criticate invece di strapparsi le mutande al grido di "BeLiXiMo KoNtYnUa".
Venendo a Dennis, invece, non è stato proprio chiarissimo cosa fosse successo, ma Dan Ticktum (NIO) era coinvolto a qualche titolo dato che tra ieri e oggi si sono scatenati nelle insta-stories.


Vorrei osservare come non sia la prima polemica in cui Ticktum viene coinvolto sui social e fuori da essi (non dimentichiamo che si è fatto cacciare dall'academy Williams per avere insultato Nicholas Latifi, ai tempi pilota titolare nonché pagante, durante una live - e peraltro pochi giorni dopo Latifi è andato a punti in Ungheria), ma credo sia meglio ritornare a noi: Cassidy in testa, seguivano Da Costa e Vandoorne.
Cassidy e Vandoorne sono stati i primi ad attivare l'attack mode seguente e a perdere posizioni, poi la situazione si è rimescolata con gli attack mode di Da Costa ed Evans. Dopo questo giro di attack mode, i primi quattro erano Evans, Cassidy, Da Costa e Vandoorne. Nel frattempo sembra essere avvenuto il ritiro di Mortara. Un altro pilota ritiraro in seguito è stato Nico Muller (Abt Cupra) rientrando ai box.
Cassidy è tornato in testa con l'ultima attivazione dell'attack mode da parte di Evans, mentre un bloccaggio di Da Costa l'ha fatto scivolare settimo(?). Sam Bird (Jaguar) ha frattanto superato Vandoorne, il quale è stato in seguito sorpassato anche dal compagno di squadra Vergne. Frattanto si avvicinava il termine dei 31 giri, ma la gara è stata allungata di altri quattro.
Questa cosa, come ho già detto, ha un ruolo ambivalente: da un lato esalta il trash di questa categoria, dall'altro arrivati a questo punto finalmente ci si è liberati degli attack mode, quindi ecco due duelli molto vicini: Evans/ Cassidy/ Bird, dato che Evans aveva appena ripreso il comando, poi Da Costa/ Vergne/ Vandoorne dopo che Da Costa aveva recuperato terreno. Il duello tra i primi tre li ha visti tagliare il traguardo racchiusi in mezzo secondo, nessuna posizione è comunque cambiata nel loro gruppo o in quello dalla quarta alla sesta posizione.
Il leader del mondiale Pascal Wehrlein (Porsche) ha chiuso al settimo posto precedendo Hughes, Rast e Buemi, ultimi piloti a punti, con Gunther relegato undicesimo a precedere André Lotterer (Andretti), Lucas Di Grassi (Mahindra), Robin Frijns (Abt Cupra) rientrato dopo l'infortunio, Oliver Rowland (Mahindra), infine le NIO di Sergio Sette-Camara e Dan Ticktum.


martedì 6 ottobre 2020

Commento alla Formula 2 e cenni alla Formula 3 nella seconda parte di stagione

Come potrete intuire, prima o poi vedrà la luce anche al Commento al GP della Russia, ma in attesa che arrivi quel momento credo sia giusto occuparci anche delle serie minori, dato che uno dei due campionati è già terminato e l'altro sta procedendo anche se ci sarà una lunga fase di stallo e riprenderà alla verso la fine di novembre. Andiamo quindi a riscoprire che cosa sia successo nelle serie minori nel corso degli indicativamente ultimi quaranta giorni (eventi che hanno fatto da contorno ai GP di Belgio, Italia, Toscana, Russia).

FORMULA 3 - dopo la pausa estiva è ripreso anche il campionato di terza fascia, che è terminato in occasione dell'evento del Mugello, in largo anticipo nei confronti di Formula 1 e anche Formula 2. Ancora una volta dedicherò a questa serie uno spazio minore rispetto a quello che riceverà in seguito la Formula 2, ma spero che possiate accettare questa mia scelta. Iniziamo da un dato di fatto: per gli ultimi tre eventi della stagione ci sono stati dei cambiamenti di line-up in corso d'opera, seppure non tra i piloti di maggiore spessore del campionato. Abbiamo quindi assistito al campionato che riprendeva con Lirim Zendeli che otteneva la prima vittoria nel campionato, seguito da Theo Pourchaire, David Beckmann, Alex Smolyar, Oscar Piasti, Frederik Vesti, Olli Caldwell, Logan Sargeant, Liam Lawson e Richard Verschoor.
Quest'ultimo il giorno dopo partiva dalla pole position, ma le cose non sono andate nel migliore dei modi. Logan Sargeant, uno dei contendenti al titolo, infatti, si è portato in testa nel corso dei primi giri di gara, portandosi a casa una vittoria molto utile in ottica campionato. A seguire Vesti e Lawson a podio, con anche Smolyar, Pourchaire e Piastri, l'altro contendente al titolo, a precedere Vershoor. Lirim Zendeli, David Beckmann e un ritrovato Sebastian Fernandez hanno completato la zona punti.
Poi si è giunti in Italia per gli eventi di Monza e Mugello. A Monza tutto è inizito con una vittoria di Vesti, con Pourchaire e Piastri a podio, il tutto mentre Sargeant prendeva la poco saggia decisione di mettersi a fare a sportellate con Clement Novalak. Hanno completato la top-ten David BeckmannJake Hughes, Liam Lawson, Lirin Zendeli, Bent Viscaal, Enzo Fittipaldi e Mikhael Belov. Quest'ultimo, arrivato in corso d'opera per effetto di cambi di line-up vari, il giorno dopo purtroppo non ha concretizzato la pole da reverse grid (purtroppo perché i telecronisti di Formula Renault lo chiamano "Bellof" e questo lo rende un personaggio eroico. La vittoria è andata a Hughes, con Pourchaire e Smolyar a completare la zona punti. Un Lirim Zendeli in grande ripresa a confronto con la passata stagione è arrivato quarto precedendo Alex Peroni, l'uomo che sussurava ai sausage kerb. Pierre-Louis Chovet, altri pilota arrivato in corso d'opera dalla Formula Regiona, è arrivato sesto davanti a Liam Lawson, Roman Stanek, Olli Caldwell e Richard Vershoor, mentre Logan Sargeant rimaneva coinvolto in un incidente con il compagno di squadra Vesti lottando per il quarto posto (una pessima idea in ottica titolo), mentre ci si apprestava a vivere l'ultimo evento stagionale al Mugello.
La gara del sabato ha visto la vittoria di Frederik Vesti, con Jake Hughes, Theo Pourchaire, Lirim Zendeli, Enzo Fittipaldi, Logan Sargeant, Alex Smolyar, David Beckmann, Sebastian Fernandez e Liam Lawson a completare la zona punti. A quel punto, con una sola gara da disputare e Oscar Piastri giunto undicesimo, lui e Sargeant erano esattamente a pari punti in classifica, con Pourchaire ancora in lotta per il titolo con il ruolo di terzo incomodo.
Sargeant ha avuto la pessima idea di iniziare la domenica facendo a sportellate con Zendeli: la gara di entrambi è terminata, così come la sua possibilità di lottare per il campionato, nonostante il meglio piazzato dei contendenti al titolo fosse Pourchaire, giunto "solo" terzo alle spalle del vincitore Lawson e del terzo classificato Beckmann. Fittipaldi, Verschoor e Hughes hanno preceduto Piastri, solo settmo, mentre Fernandez, Vesti e Smolyar ottenevano gli ultimi punti disponibili. Oscar Piastri ha vinto il titolo con appena tre punti di vantaggio non su Sargeant ma su Pourchaire, che per un punto ha strappato all'americano il terzo posto. Vesti, Lawson e Beckmann hanno completato una non troppo lontana top-6, mentre il duello tra i Flumacher si è concluso a vantaggio di David Schumacher, che ha cambiato team in corso d'opera e ha chiuso ventottesimo in classifica finale, una posizione più avanti della Florsch, che però ha saltato un evento in quanto in sovrapposizione con una gara di endurance. I miei vivi complimenti a Tatiana Calderon e Beitske Visser per essere riuscite a infilare l'ego di Sophia nell'abitacolo! E con questo, mettiamo da parte la Formula 3 per iniziare a parlare di Formula 2.

MAZEPIN E I PANNELLI DEL PARC FERMÉ - mentre faceva un grande scalpore l'arrivo di Juri Vips (Redbull Junior che nei piani della Redbull avrebbe dovuto fare la Superformula invece della Formula 2 e che al momento attuale ha disputato quattro eventi di F2 al posto dell'infortunato Sean Gelael e nessun evento di Superformula), l'altro Redbull Junior Yuki Tsunoda partiva dalla pole position, inseguito da Nikita Mazepin. Durante la gara abbiamo visto Tsunoda duellare con Mazepin, con quest'ultimo uscito vincitore dal suddetto duello. I commissari, però, non erano del tutto soddisfatti dell'andamento delle cose, dato che hanno deciso di penalizzare Mazepin, relegandolo in seconda posizione proprio mentre scendeva la bandiera a scacchi e assegnare di conseguenza la vittoria a Tsunoda, che aveva tagliato il traguardo in seconda posizione.
Quello che è accaduto in seguito è andato oltre l'umana immaginazione e ha sollevato certe polemiche che hanno scomodato i Vettelton in Canada. Proseguiamo comunque per gradi: Tsunoda è andato al parc fermé e ha parcheggiato nel posto riservato al vincitore. Poi, mentre si trovava davanti alla piazzola del secondo classificato è arrivato Mazepin, che ha urtato con la vettura il pannello del secondo posto, nel tentativo di gettarlo addosso a Tsunoda. Da uno che anni fa aveva picchiato Callum Ilott perché rallentato durante una sessione di prove libere ci si poteva aspettare questo e altro, ma considerato che ai tempi Mazepin aveva qualcosa come sedici anni, ci si poteva almeno augurare che fosse maturato un po'. Sembra non essere accaduto.
Tsunoda pare avere fatto finta di niente nel modo più assoluto, così come sembra non essersi preoccupato minimamente della reazione dell'avversario anche dopo la fine della gara: mentre Mazepin sul podio si isolava da tutto e da tutti, Tsunoda spruzzava champagne addosso a Mick Schumacher, terzo classificato, e veniva spruzzato di champagne da quest'ultimo, un po' come se Mazepin non esistesse minimamente. Giù dal podio ma in zona punti, nel frattempo, avevano concluso Louis Deletraz, Robert Shwartzman, Dan Ticktum, Guanyu Zhou, Roy Nissany, Luca Ghiotto e Callum Ilott, con Juri Vips undicesimo, a un solo posto di distanza dalla top-ten...
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...ma who kers di Vips, parliamo di cose serie, perché Nissany, in qualità di ottavo classificato, si era miracolosamente procacciato la pole position da reverse grid e queste cose non accadono tutti i giorni. In realtà non accade neanche tutti i giorni che Nissany finisca le gare in zona punti, ma questo è un altro discorso.
Abbiamo visto quindi Nissany impegnato in un duello per la leadership con Ticktum, con Ticktum che prima l'ha superato e poi si è visto superare e la gente che osservava, visto il Junior team di cui fanno parte, cose tipo "questa è la cosa più simile a una doppietta Williams che possiamo vedere al giorno d'oggi". Invece no, Russell e Latifi non dovevano essere molto d'accordo e probabilmente l'hanno tirata ai piloti junior della stessa squadra. I Nisstum infatti, sono venuti a contatto dopo pochi giri, con Nissany fuori e Ticktum destinato a perdere posizioni in corso d'opera. Incredibile ma vero, quello che è successo dopo è stata la cosa più simile a una doppietta Ferrari che ci capiterà di vedere quest'anno, dato che Robert Shwartzman e Mick Schumacher sono arrivati primo e secondo.
Guanyu Zhou ha completato il podio, mentre Nikita Mazepin, Luca Ghiotto, Louis Deletraz, Christian Lundgaard e Artem Markelov hanno completato la zona punti limitata alla top-8 della domenica. INCREDIBILE, FINALMENTE MARKELOV HA VISTO LA GLORIA DELLA ZONA PUNTI, ERA ANCHE ORA CHE SUCCEDESSE! *-* Scusate per l'esternazione, ma a inizio stagione avevo pronosticato che avrebbe vinto il campionato, un po' di soddisfazione ci stava, anche se solo per un misero punto.

LA MALEDIZIONE DELLE SECONDE GENERAZIONI - mentre veniva disputato il GP d'Italia con i suoi eventi di contorno, in America la Road To Indy gareggiava a Indianapolis(?) laddove Eduardo, il figlio di Rubens Barrichello, otteneva le sue prime vittorie su open-wheel in carriera. Vi chiederete che cosa c'entri tutto ciò e, obiettimente, tutto ciò non ha niente a che vedere con la Formula 2, anche se, in un momento come quello, c'era una sola cosa che avrebbe potuto far crollare definitivamente le possibilità del giovane Dudu di essere considerato almeno un minimo da noi telespettatori europei. Quella cosa era una vittoria di Mick Schumacher... ma vuoi mai che Schumacher decida di compiere un'azione così astrusa ed estranea ai suoi standard come vincere una gara proprio nel fine settimana in cui potrebe essere celebrata la gloria del figlio di Barrichello? Ebbene sì, tra le tante cose impensabili è accaduta anche questa e la strada per la vittoria gli è stata almeno in parte aperta da un problema occorso a Callum Ilott, partito dalla pole position, durante il pitstop (prima ancora aveva contribuito una partenza stile peperoncino piccante infilato su per il cu*o nella quale si era ritrovato secondo nel giro di pochi secondi partendo dalla quarta fila).
Luca Ghiotto e Christian Lundgaard sono saliti sul podio, con Yuki Tsunoda quarto davanti a Guanyu Zhou e, dopo le peripezie di cui sopra, il leader del campionato di quei tempi Ilott sesto. Dan Ticktum e Louis Deletraz hanno completato la zona reverse grid e ci si poteva appunto chiedere se per Deletraz si stesse finalmente concretizzando la possibilità di una prima vittoria in carriera in Formula 2, ma non anticipiamo troppo i tempi, perché prima dovevano completare la zona punti Robert Shwartzman e Jehan Daruvala, che sono arrivati sul traguardo in nona e decima posizione.
Siccome Schumacher, Ghiotto e Lundgaard sembrano tutti tipi decisamente molto più tranquilli di Mazepin, non sono accadute cose particolarmente strane al parc fermé né c'è stata gente che si lanciava dei cartelli addosso. A proposito, me ne sono dimenticata prima, quindi lo scrivo qui in modo completamente decontestualizzato: dopo il fatto di Mazepin, qualcuno ha scritto "non ha senso criticarlo, quando Vettel ha fatto la stessa cosa con Hamilton in Canada 2019". Dunque, sappiate che mettere un cartello con il numero 2 davanti alla vettura di Hamilton e cercare di tirarlo in testa sono cose completamente analoghe. Dopotutto Tsunoda è solo Tsunoda, non si può pretendere che la sua testa meriti di essere preservata più dell'aria circostante alla monoposto di Hamilton. Mi ricorda un po' il povero Sirotkin meno importante delle bilance e, anche se il paragone è completamente a caso, non ne vedo il problema, dato che sono state innanzi tutto citate due cose che avevano in comune il solo fatto di avere come co-protagonista un cartello. Comunque va bene così, solo, mi pare che ci sia gente che ha una capacità di contestualizzare le cose paragonabile a quella di Deletraz di vincere una gara di F2, cioè abbastanza bassa.
Domenica, infatti, pensavamo avesse vinto Dan Ticktum, arrivato al parc fermé a bordo della medical car dopo essere rimasto a piedi, ma è stato squalificato per non avere benzina a bordo. La vittoria è stata assegnata a Ilott, con Lundgaard e Schumacher a podio anche se quest'ultimo non c'è salito e lo champagne destinato a lui se l'è sbevazzato Ticktum prima della squalifica (visti i loro trascorsi la cosa mi fa molto sorridere). Louis Deletraz è arrivato solo quarto, davanti a Robert Shwartzman, Jehan Daruvala, Jack Aitken e Nikita Mazepin, che fortunatamente ancora una volta era abbastanza lontano dal parc fermé da mettersi a lanciare dei cartelli addosso a gente random.
A quel punto del campionato avevamo tre piloti in nove punti, con Ilott in vantaggio di sei e di nove rispettivamente su Schumacher e Shwartzman, nonostante ci sia gente in giro per il web convinta che il campionato di Formula 2 stia vedendo il dominio di... ecco, esatto, di chi? questo non l'ho capito dato che di cambi di leadership ce ne sono stati e che peraltro non mi sembra neanche che ci siano team particolarmente dominanti (anche se un tipo di recente ha detto che Schumacher e Ilott starebbero dominando il campionato grazie alla superiorità di Prema, il tutto mentre Ilott non corre affatto per Prema e mentre il discorso era nato parlando della Formula Regional, campionato in cui ci sono dodici vetture di cui tre Prema color Prema e una Prema dai colori non Prema). Anzi, credo che quest'anno non ci si possa lamentare più di tanto, dato che circa la metà dei piloti presenti hanno vinto almeno una gara e che la classifica è abbastanza ristretta nelle posizioni che contano e che potrebbero determinare per alcuni la possibilità di ottenere la Superlicenza (Tsunoda, parlo di te, anche se l'addio della Honda alla F1 come motorista annunciato di recente potrebbe incidere in negativo sul tuo futuro e fare in modo che, contrariamente alle aspettative popolari, un certo Torpedo possa vedere la propria posizione farsi un po' più stabile di quanto sembrasse prima).

NON PROVOCARE BANDIERE ROSSE IS FOR KIDS, PROVOCARLE IS FOR ADULTS - sulla stessa pista in cui i piloti di Formula 1 ne avrebbero combinate di tutti i colori la domenica pomeriggio, tutto iniziava in maniera alquanto tranquilla con Lundgaard che scattava dalla pole position e sembrava, in un primo momento, potere salvare il mondo da un terribile destino che si sarebbe invece abbattuto sull'intero universo, ovvero una vittoria di Mazepin. Come potrete tranquillamente immaginare, questo pilota non sembra godere molto della simpatia dei fan, anche se purtroppo viene fatto il paragone con Stroll perché i due hanno entrambi i big money. La differenza fondamentale, ovvero che, almeno per ora, Strollino si è sempre comportato in modo piuttosto composto e mai come un pazzo scalmanato, viene raramente citata, se non dagli ilotters che vogliono vendicare il loro mito dopo i fatti di qualche anno fa ai quali ho già accennato nel corso di questo commento. Mazepin l'ha spuntata contro Ghiotto che è arrivato secondo, con Deletraz in terza posizione. Drugovich è arrivato quarto e, in quinta posizione, uscito indenne da un contatto con Zhou e Aitken, Schumacher si è portato in testa alla classifica, mentre Lundgaard, Vips, Markelov, Amrstrong e Daruvala hanno completato la zona punti. La salita di Schumacher in classifica è stata possibile a causa di disgrazie random accadute a Ilott, che ha rotto l'ala anteriore durante un contatto dovendo sostituirla e precipitando nelle retrovie, e Shwartzman che si è ritirato a seguito di un problema tecnico... ma ora smettiamola di parlare di russi poco importanti come quelli che lottano per il titolo e concentriamoci sui russi molto importanti, ovvero quelli che decidono di devolvere tutta la loro esistenza al gareggiare in Formula 2 per anni e anni. Parlo di Artem Markelov, che avrete letto poche righe più in su tra i piloti finiti in zona punti. Non solo è finito a punti, ma è arrivato anche ottavo, la posizione che assegna la pole position per la gara dei poveri, altresì nota come sprint race.
Ho iniziato a vomitare arcobaleni sognando a occhi aperti di vedere la domenica Markelov sul gradino più alto del podio. La domenica penso di avere effettivamente Markelov sul gradino più alto del podio, ma appunto perché stavo ancora sognando a occhi aperti. Markelov non è durato a lungo davanti a tutti. Non solo, non è durato a lungo neanche in gara. Mentre Lundgaard si vendicava della mancata vittoria del sabato vincendo almeno la domenica, Deletraz e Vips andavano a podio, con grande gioia dei sostenitori di quest'ultimo. Markelov era un po' più indietro impegnato a lottare con Schumacher e Ghiotto, finendo per avere un contatto con il pilota italiano.
Schumacher ha proseguito (il che comunque non è particolarmente sorprendente dato che ho appena detto che l'incidente è accaduto tra gli altri) ed è arrivato quarto, Ghiotto ha proseguito e purtroppo per lui la sua gara è terminata con un incidente con il compagno di squadra Mazepin, mentre Markelov ha rotto qualcosa dovendo rinunciare ai suoi sogni di gloria. Eravamo rimasti al quarto posto, quindi passiamo oltre: Zhou, Ilott, Daruvala e... attenzione, mettete a letto i bambini e andateci voi stessi lettori qualora siate bambini, perché sto per comunicarvi una cosa di grande portata, ovvero che Marino Sato è arrivato ottavo, conquistando il primo punto della stagione. Di punti invece non ne ha ottenuto Shwartzman, con grande indifferenza dei suoi sostenitori che adesso si sono messi d'accordo per tifare tutti quanti Ilott, da loro snobbato ai tempi in cui elogiavano Shwartzman. Ricordate i bei tempi antichi in cui la gente se ne sbatteva altamente chi vinceva in Formula 2 e riservava certi atteggiamenti alla sola Formula 1? Me li ricordo anch'io ed è un vero peccato che quei giorni facciano parte di un passato ormai dimenticato, perché obiettivamente parlando certe polemiche lasciano il tempo che trovano.
In sintesi il weekend della Formula 2 al Mugello è andato abbastanza bene, senza casini eccessivi e soprattutto senza la necessità di interrompere più volte le gare (neanche interromperle solo una volta, a dire il vero) per incidenti di varia entità. Hanno condiviso questa caratteristica con i piloti della Formula 3 di cui ho parlato in apertura di commento e ciò ha comportato varie critiche nei confronti dei piloti di Formula 1. Quelle critiche, per una volta, mi sembravano anche abbastanza sensate...

SAUSAGE KERBS E DINTORNI - siccome essere da meno della Formula 1 non è bello, quando il mondo intero ha deciso che la Formula 2 è più bella della Formula 1 perché ci sono duellihhhh e sorpassihhhh e le vittorie non vengono equamente distribuite tra i due piloti Mercedes come capita in Formula 1 (il fatto che in F1 Hamilton e Bottas si dividano equamente le vittorie non l'ho scritto perché sia vero, ma per abbellire la frase), non si poteva fare altro che andare a casa di Markelov a fare un po' di casino. Al sabato le cose sono anche andate abbastanza bene, ma domenica devono avergli irreparabilmente demolito il soggiorno. Okay, va bene, torniamo seri e parliamo di Yuki Tsunoda, colui che potrebbe strappare il volante al Russo di Roma in qualità di Redbull Junior affiliato alla Honda, ma al quale potrebbe essere fatta una pernacchia ora che la Honda ha annunciato di lasciare Redbull e Alpha Tauri alla fine del 2021. Nello specifico parliamo del fatto che ha ottenuto la pole position, proprio dopo essere rimasto l'unico giapponese in pista. Nobu Matsushita, infatti, che aveva vinto una gara ma che stazionava fuori dalla top-ten in classifica, ha lasciato la serie per dedicarsi ad altre prospettive future ed è stato sostituito da Giuliano Alesi, che ha cambiato team. Il posto di Alesi è stato preso da Jake Hughes, appena promosso dalla Formula 3.
Dopo avere fatto tutto questo giro di informazioni, concentriamoci ancora su Tsunoda, che durante la gara sembrava conservare agevolmente la propria leadership nei confronti di Mick Schumacher, almeno finché questo, dopo essersi infilato un peperoncino su per il cu*o, l'ha asfaltato con un sorpasso portandosi in testa. I due sono andati a podio in compagnia di Ilott e intanto c'erano polemiche varie per un pitstop di Schumacher nel corso del quale il team principal si stava sbracciando per dare istruzioni ai meccanici contro quanto prevede il regolamento ed era stato multato per questo. O meglio, in quel momento c'erano polemiche, mentre la multa è avvenuta in un secondo momento. Il sito motorsport.com quella sera ha scritto che Schumacher era passibile di squalifica e che quattro team volevano fare ricorso per quella ragione avendo quattro giorni di tempo per presentarlo, ma considerata l'assenza di notizie in merito nonostante quattro giorni siano già passati da un bel po', immagino che quelli di motorsport.com non sapessero come far venire ora di andare a letto quindi abbiano deciso di ingigantire un rumour, o di immaginarselo, per scrivere un articolo. Ghiotto, Daruvala, Aitken, Mazepin e Zhou completavano la reverse grid, con Armstrong e Ticktum negli ultimi due posto della zona punti.
Il giorno dopo la gara è iniziata in modo piuttosto tranquillo con Zhou che manteneva la prima posizione e qualche giro in cui non accadeva niente di traumatico che potesse mettere in pericolo i preziosi lampadari di casa Markelov. Poi, a un certo punto, si è scatenato il caos: Ghiotto e Aitken stavano duellando tra di loro quando pare abbiano avuto un lieve contatto. Ciò avrebbe provocato una foratura ad Aitken che avrebbe poi perso il controllo della monoposto. Una volta che ha perso il controllo della monoposto, lui e Ghiotto hanno fatto un botto micidiale e sono finiti sulle barriere. Anzi, Ghiotto c'è finito proprio dentro alle barriere, e ciò ha fatto sì che la gara fosse redflaggata. Nessuno si stava più filando Zhou perché tutti erano in apprensione sperando di vedere i piloti coinvolti scendere dalle vetture sulle proprie gambe e, quando finalmente è successo, la vettura di Ghiotto ha anche preso fuoco. Tra parentesi, non ho apprezzato per niente il poco tempestivo intervento dei commissari sulla vettura di Ghiotto. Se non fosse stato capace di scendere dalla vettura da solo?
Per non rischiare ritardi per la F1 la gara redflaggata è stata definitivamente interrotta, con la gente che sui social si scatenava perché non conosce le regole (con questo non voglio dire che non le sappia applicare al caso concreto, ma proprio che non ha nemmeno idea di quale sia il concetto di fondo). Il regolamento prevede, in caso di finale anticipato, che il risultato venga stilato sul penultimo giro completato prima della bandiera rossa. Ciò significa che quel giro era stato abbondantemente completato anche dai piloti protagonisti dell'incidente. La top-8 quindi era così composta: Zhou, Mazepin, Schumacher, Aitken, Ghiotto, Tsunoda, Ilott e Ticktum. Visto che non era stato completato il 75% dei giri, il punteggio è stato assegnato dimezzato. Qualche simpaticone ha affermato che Zhou aveva ottenuto "una mezza vittoria" quindi anche lui è uno di quelli che un tempo erano tanto elogiati e adesso nessuno si fila.
Mentre il campionato è destinato a non riprendere prima del Bahrein, Schumacher ha una ventina di punti di vantaggio in classifica su Ilott e Tsunoda è risalito al terzo posto. Lundgaard è a sua volta davanti a Shwartzman, che in Russia non ci ha rimesso il soggiorno solo perché ho deciso che il gran premio si svolgeva a casa di Markelov. L'ex leader del campionato non ha guadagnato nemmeno un punto e se vuole tornare in lotta per il titolo deve impegnarsi seriamente negli ultimi due round. Per il momento l'abbiamo trovato che, insieme a Ilott e Schumacher, testava qualche giorno dopo una F1 a Fiorano, nello specifico una Ferrari del 2018, immagino con grande invidia dei Leclettel che vorrebbero a loro volta guidare una Ferrari del 2018.

mercoledì 22 luglio 2020

Commento alla Formula 2 negli eventi austro-ungarici (e cenni sulla Formula 3)

Sono certa che nessuno se lo aspettasse, ma ho deciso di scrivere un commento ironico ai primi tre eventi della Formula 2, quindi mettiamoci subito all'opera, perché intendo scrivere un commento che possa dare un'idea di cosa sia la Formula 2 anche a chi non segue la Formula 2. Quindi iniziamo a parlare dei piloti, andando in ordine per numero di gara.
Con Dams corre Sean Gelael, che porta il numero 1 perché è il pilota più esperto del team che ha vinto il titolo nella scorsa stagione. Suo padre ha i big money, ha sponsorizzato anche Giovinazzi oltre che il figlio, e il giovane Gelael porta un casco che rappresenta lo sponsor del padre, Kentucky Fried Chicken... il suo casco rappresenta pollo fritto. Viene considerato uno che ha solo soldi e non combina niente e la definizione non si discosta molto dalla realtà. Il suo compagno di squadra è Dan Ticktum, tanto famoso quanto detestato, perché una volta in gioventù ha superato una decina di vetture in regime di safety car per andare a speronare un pilota che a suo dire l'aveva buttato fuori pista. È all'inseguimento da anni dei punti superlicenza per gareggiare in Formula 1 ed è stato un Redbull junior. Helmut Marko è stato pubblicamente elogiato per averlo eliminato come tanti altri piloti.
In Uni-Virtuosi c'è Guanyu Zhou, uno dei rookie più promettenti della scorsa stagione, nonché il pilota cinese più importante al mondo. Accanto a lui c'è Callum Ilott, idolo delle ragazze perché è un Ferrari Junior.
In ART c'è un altro Ferrari Junior, stavolta un rookie, Marcus Armstrong, a sua volta amato dalle ragazze. Il suo compagno di squadra è Christian Lundgaard e, insieme ad Armstrong, è visto come uno dei rookie più promettenti, anche se non il più promettente in assoluto.
In Carlin c'è Yuki Tsunoda, giapponese di poca esperienza(?), che in realtà nessuno si fila più di tanto perché è asiatico e gli asiatici nessuno li prende in considerazione. Il suo compagno di squadra è a sua volta un rookie, Jehan Daruvala, che essendo indiano va incontro allo stesso destino di tutti gli altri asiatici. In Campos, invece, c'è un pilota esperto, Jack Aitken, che vedevo come il principale contendente al titolo ma forse mi sbagliavo. Il suo compagno di squadra è Guilherme Samaia, un brasiliano che, visto il curriculum, forse sarebbe stato più adatto in Formula Regional.
In Charouz c'è Louis Deletraz, che è figlio di Jean Denis Deletraz, quello che correva per la Pacific. Se non sapete di cosa sto parlando, vi invito cortesemente ad approfondire. Il suo compagno di squadra è Pedro Piquet, un Piquet Jr che per il momento non ha ancora fatto scalpore come il fratello a suo tempo.
In MP c'è Nobu Matsushita, pilota che molti vedevano come favorito per il titolo ma che al momento è più indietro di Aitken in classifica, che porta lo stesso cognome di King Hiro. A seconda dei siti web, ci sono informazioni contrastanti sulla loro parentela, che vanno da un estremo all'altro: si passa da "sono padre e figlio" a "si tratta di omonimia, è un cognome molto diffuso in Giappone". In qualità di asiatico, in pochi lo considerano. Il suo compagno di squadra è Felipe Drugovich, che è andato benissimo in Euroformula Open e male in GP3 e che compie gli anni lo stesso giorno di Rubens Barrichello.
BWT ha le vetture rosa come le Pink Panther e una di esse è guidata da Artem Markelov, il veterano della serie, che io stessa vedevo come uno dei principali contendenti al titolo e mi pare di avergliela tirata. Accanto a lui c'è Giuliano Alesi, che è stato criticato da Sophia Florsch. Ciò lo accomuna, di conseguenza, a gran parte della popolazione mondiale. Curiosità: pur essendo figlio di Jean Alesi, ha origini per metà giapponesi da parte di madre e, in qualità di metà asiatico, nessuno se lo fila.
In Prema c'è Mick Schumacher, che è l'idolo delle ragazze perché 1) è un Ferrari junior, 2) è biondo, 3) cosa più importante di tutte, ha gli occhi azzurro shocking. Il suo compagno di squadra è il Nuovohhhh Predestinatohhhh Robert Shwartzman. È un Ferrari junior, è stato in Formula Renault e Formula 3 Europea, ha vinto la GP3, al debutto in Formula 2 si sta rivelando di una categoria a sé stante e suo padre è morto prematuramente. Quindi, oltre che idolo delle ragazze, ha anche tutte le carte in regola per diventare idolo delle folle, colui per il quale tempo un paio d'anni la tifoseria ferrarista potrebbe mettere da parte Leclerc.
In Trident ci sono Roy Nissany e Marino Sato (che non è parente di Takuma), il che lo rende il team meno appetibile, in quanto è l'unico team che ha due piloti asiatici. Da parte loro i Nissato finora non hanno fatto niente per dimostrare di meritare di essere presi maggiormente in considerazione. Poi, per finire, c'è l'ultimo team, Hitech. Uno dei piloti è Nikita Mazepin, che ha i capelli biondi ma viene detestato ugualmente perché nel 2016 ha picchiato Callum Ilott (poi divenuto in seguito suo compagno di squadra in GP3) e suo padre ha i big money. lIl suo compagno di squadra è Luca Ghiotto, l'unico italiano, che in Italia nessuno si fila per parlare dei cinque Ferrari Junior.
"Tu per chi tifi, Milly Sunshine?" chiede la Voce Fuori Campo. Diciamo che non tifo per nessuno, anche se speravo che Markelov potesse vincere il titolo. E, viste le mie gufate in tal senso, credo che nessuno dei piloti di Formula 2 vorrebbe avermi come tifosa, quindi va bene così. "Come si vede la Formula 2?" chiede nuovamente la Voce Fuori Campo. Su Sky, per chi ce l'ha e per chi ha tempo di vedersela, oppure ci si accontenta degli highlights che a partire da quest'anno vengono postati in tempi abbastanza brevi su Youtube. Io, di solito, seguo a tratti gli update su Twitter o eventualmente il livetiming, poi vedo gli highlights.
Come funziona il weekend: 1) prove libere una sessione al venerdì verso mezzogiorno, 2) qualifiche al venerdì pomeriggio, 3) feature race, una gara di circa un'ora, al sabato pomeriggio dopo le qualifiche della Formula 1 che assegna i punti ai primi dieci, 4) sprint race con la reverse grid dei primi otto la domenica mattina e punteggio ridotto ai primi otto rispetto a quella del sabato. In feature race è obbligatorio il cambio gomme e devono essere usate sia la mescola morbida sia quella dura, in sprint race no, infatti di solito i piloti non si fermano ai box a meno che non ci sia un degrado abissale.

IMPERO AUSTRO-UNGARICO I: tutto è iniziato con il Redbullring, in concomitanza con il primo gran premio stagionale di Formula 1. Zhou ha ottenuto la pole position e gli occhi si sono focalizzati su di lui nonostante sia asiatico e, per tali ragioni, corra sempre il rischio di non essere preso in considerazione. C'era anche chi era pronto ad affermare di volerlo in Renault, di cui è membro del junior team, in tempi non sospetti in cui non c'erano ancora certezze sul ritorno del Divino Ferni. Ci sarebbe un piccolo intoppo, ovvero che non è affatto certo che Zhou si piazzi tra i primi quattro in classifica piloti, cosa necessaria per i punti superlicenza, ma ai tempi tutti davano per scontato che ci sarebbe riuscito. Chiariamo un concetto: Zhou ha dimostrato cose positive, solo che non ha eguagliato nei successivi appuntamenti quanto visto nel primo. Di conseguenza tutto l'entusiasmo esistente nei suoi confronti, come spesso avviene in queste circostanze, è stato immediatamente dimenticato.
Accanto a Zhou c'era Drugovich... e questa, lo ammetto, è stata una sorpresa non da poco, perché come ho già anticipato, Drugovich era stato dominatore in Euroformula Open, ma i suoi risultati in GP3 dell'anno scorso non lasciavano certo pensare che potesse passare oltre e avere risultati positivi. Invece Drugovich ha effettivamente sorpreso molto in positivo, anche se le cose non sono andate bene fin da subito, per lui: ha perso infatti delle posizioni e Zhou ha trascorso la prima parte di gara in testa davanti a Ilott e Schumacher, il che era comunque una certa novità, perché nel 2019 non si vedeva generalmente in zona podio né Ilott né Schumacher.
GZ: "Ma io sono figohhhh e voi nohhhh!!111!!11"
CI: "Se ne sei convinto. Io sono un FDA..."
MS: "E io ho gli occhi azzurro shocking."
GZ: "Naaaahhhhh, al mondo non importa niente della FDA o degli occhi azzurro shocking."
CI: "E alla tua macchina non importa di farti finire la gara."
GZ: "Come osihhhh farmi il malocchio????222???? Sei proprio kattivohhhh!!!11!!!"
CI: "Istinto di sopravvivenza. Se voglio vincere, devo farvi fuori tutti."
MS: "Ahahahahah, sei un idolo!"
CI: "Taci, tu, che stai per finire in testacoda da solo e per finire dietro a Nissany."
MS: "Noooohhhhh, ha ragione Zhou, sei krudelehhhh!"
CI: "E sono felice di esserlo."
Mentre appunto Zhou non terminava la gara, fermato da problemi tecnici, e Schumacher andava in testacoda da solo mentre si trovava in seconda(?) posizione, Ilott ha resistito senza problemi ed è andato a portarsi a casa la prima vittoria della stagione. Dietro di lui sono arrivati a podio gli Armstzman, cosa che ha fatto andare in visibilio pressoché qualunque essere senziente che avesse una vaga idea della loro appartenenza alla FDA e al fatto che abbiano lottato per il titolo in GP3 lo scorso anno. Poi dietro di loro c'era Lundgaard, quindi tutti #TeamGP3, quel giorno. Ovviamente, così come l'interesse nei confronti di Zhou è improvvisamente terminato, al giorno d'oggi dopo l'Ungheria solo l'interesse per uno dei membri del #TeamGP3 è ancora intoccato, ma di questo ne parleremo un'altra volta.
Vediamo di sintetizzare, questa è stata la top-ten: Callum Ilott, Marcus Armstrong, Robert Shwartzman, Christian Lundgaard, Dan Ticktum, Giuliano Alesi, Louis Deletraz, Felipe Drugovich, Nobu Matsushita e Roy Nissany. Questo stava a significare che, dopo avere sorpreso in positivo al venerdì, a Drugovich era data anche la possibilità di mettersi in mostra la domenica, dato che sarebbe partito dalla pole position da reverse grid, precedendo Deletraz, ancora all'inseguimento della sua prima vittoria.
FD: "Che non otterràhhhh!!!11!!!!"
LD: "E tu chi ca**o sei?"
FD: "Sono un brasiliano festaiolo che stasera ballerà la samba per festeggiare, in cu*o a tutti voi!"
LD: "Ahahahahah, non ci credo, ti chiami Felipe e questo non può certo portare bene."
FD: "Perché tu come credi di chiamarti, Fernando?"
LD: "Purtroppo no."
FD: "Quindi stai al posto tuo."
Il suo posto era la seconda posizione, mentre Drugovich scappava a gambe levate involandosi verso la sua prima vittoria in carriera all'esordio, in quella che di fatto era la sua seconda gara. Niente male per essere un rookie che aveva combinato poco e niente nel campionato immediatamente precedente!
Poi, siccome non esistono storie intriganti senza un villain, si sono intromessi sia un destino avverso, che ha fatto andare in fumo a vettura di Armstrong, sia un pilota dal curriculum non proprio immacolato, che è salito sul podio pur non essendo un fan favourite ma un pilota con millemila hater.
Podio Felipe Drugovich, Louis Deletraz, Dan Ticktum, a chiudere la zona punti Robert Shwartzman, Christian Lundgaard, Nobu Matsushita, Mick Schumacher e Jack Aitken. Nonostante fosse giù dal podio Shwartzman era ancora sotto gli occhi di tutti oltre che in cima alla classifica piloti, ormai vicino al raggiungimento di uno status privilegiato di Predestinazionehhhh.

IMPERO AUSTRO-UNGARICO II: al venerdì abbiamo assistito a un altro tentativo di un pilota asiatico di conquistare il mondo e, di conseguenza, la considerazione del grande pubblico. Tsunoda, infatti, ha ottenuto la pole, in attesa che si facesse il momento della gara al sabato pomeriggio. Quel giorno il Redbullring è stato sede di rain delay e Markelov ne ha approfittato per andare in griglia tipo Grosjean in Brasile 2016, infatti in griglia non c'è mai arrivato. Oserei dire che le cose non sono andate nel migliore dei modi, fino a questo momento, e che questo sia stato il punto più basso della sua prima parte di stagione. Purtroppo gli altri punti non sono stati particolarmente elevati...
Dopo l'incidente di Markelov c'è stato un tentativo di partenza dietro safety car, poi un altro rain delay. A quel punto le vetture sono partite dietro safety car quando ormai si faceva sera.
YT: "Ma finalmente arriverà il mio momento."
RS: "E tu chi saresti?"
YT: "Come chi sono? Sono il prossimo idolo Made in Japan. Tu, piuttosto, sei un russohhhh sfasciacarrozzehhhh."
RS: "No, sono un russohhhh predestinatohhhh e sono sicuro che oggi porterò a casa una vittoria."
Infatti, come da proprio pronostico, Shwartzman nel secondo stint si è preso la testa della gara, il tutto mentre avevamo salutato già da un po' Drugovich per problemi all'impianto frenante.
YT: "Va beh, il secondo posto è ancora mio."
GZ: "Eppure mi sembra di esserti davanti..."
YT: "Non ci resterai per molto. Dopotutto tra gli asiatici se c'è una nazionalità più in vista è la mia. Non permetterò mai a un cinese di battermi, sono stato chiaro?"
GZ: "Come la pelle di Kovalainen. A meno che non sia stato al sole, perché secondo me diventa rosso come un gambero."
YT: "Perché stiamo parlando di Kovalainen? Correva in GP2 nel lontano 2005, quando noi al massimo usavamo il triciclo."
GZ: "Giusta osservazione. Solo, non capisco come mai hai osato approfittare di un discorso a tematica Kovalainen per superarmi facendomi una pernacchia. Tutto ciò è inaccettabile."
YT: "Come Alonso in Renault?"
GZ: "Naaaahhhhh, tutto sommato sono contento che sia lui a guidare quella macchina."
YT: "Vincerà il suo terzo titolo."
GZ: "A briscola, uscendo in Q2?"
YT: "Come osi?!"
GZ: "Datti una calmata."
YT: "Scusa. È stato Carlito che mi ha costretto a indignarmi per quello che hai detto. Sta infestando la nostra gara così come se niente fosse."
Impossibilitato a viaggiare verso la prima vittoria in quanto spodestato da New Predestinatohhhh, Tsunoda si è accontentato di viaggare verso il secondo posto. Nel frattempo Zhou perdeva terreno e alla fine si è salvato per il gradino più basso del podio in un finale al photofinish con Occhi Azzurro Shocking, altresì noto come il Piccolo Hulkenberg.
MS: "Da quando mi è stato appioppato questo soprannome?"
GZ: "Da quando ho iniziato ad essere più figo di te."
MS: "Gente senza occhi azzurro shocking... lo sai che potrei rimorchiare più io di tutti voi altri messi insieme?"
GZ: "Sì, lo so, per questo mi sono concentrato sull'obiettivo di salire sul podio invece che di provarci con la Calderon."
MS: "Naaaahhhhh, la Calderon ora si è trasferita in Giappone per correre in Superformula."
Top-ten: Robert Shwartzman, Yuki Tsunoda, Guanyu Zhou, Mick Schumacher, Callum Ilott, Christian Lundgaard, Marcus Armstrong, Dan Ticktum, Jack Aitken e Sean Gelael. Il giro più veloce è stato ottenuto a sorpresa da Roy Nissany, che l'avrebbe ottenuto anche l'indomani mattina, però a parte ottenere il giro più veloce non ha fatto altro di notevole, quindi direi di metterlo da parte una volta per tutte.
La gara credo che l'abbiano vista in pochi, perché New Predestinatohhhh è uscito quasi subito, quindi non ne valeva la pena, era meglio contare ancora su Leclerc. Nel pomeriggio Leclerc avrebbe centrato il retrotreno di Vettel mettendo in discussione questa teoria, ma il pomeriggio era ancora lontano e il Bad Boy era in testa dopo essere partito dalla pole ottenuta tramite reverse grid. A Lundgaard, però, non piacciono i bad boy, quindi se l'è messo dietro così come se niente fosse dopo pochi giri. Ticktum si è accontentato quindi del secondo posto, mentre dietro gli Armacher lottavano per il podio.
MA: "Che cosa vuoi, Piccolo Hulkenberg?"
MS: "Superarti."
MA: "Non sono sicuro che ce la farai."
MS: "Ho gli occhi azzurri, quindi sono più figo di te, rassegnati."
Ha superato Armstrong e in quel momento gli si è aperto in modo random l'estintore, inondandogli l'abitacolo e la visiera del casco di liquido per estintori. La stessa cosa era capitata anche a Gasly. Schumacher si è ritirato, venendo criticato per questo su Twitter da Dani Juncadella che ha raccontato di quando lui, molti anni fa, terminò una gara mentre l'estintore gli riversava liquido addosso, e adesso non ci sono più i giovani di una volta. Nel frattempo, alla fine della giornata, sono arrivati in zona punti Christian Lundgaard, Dan Ticktum, Marcus Armstrong, Callum Ilott, Jack Aitken, Sean Gelael e Nikita Mazepin, che un tempo era pilota da test della Force India quindi Mazepink. Così si è conclusa la giornata della Formula 2, con il quarto nuovo vincitore in quattro gare disputate, cosa destinata a interrompersi in vista dell'evento successivo.

IMPERO AUSTRO-UNGARICO III: così come la Formula 1, anche la Formula 2 ha lasciato il Redbullring per l'Hungaroring. Dopo due fine settimana che l'avevano condotto a diventare ultimo in classifica, per Markelov non c'era niente da fare che sperare che le cose andassero un po' meglio. Non è stato il primo ritirato: incidente tra compagni di squadra Sato vs Nissany. Poi, però, è stata la volta di sbizzarrirsi anche per altri: Lundgaard ha tamponato Ghiotto, ha iniziato ad andare in giro ai due all'ora e, per evitarlo, Amrstrong ha speronato Markelov, che abbiamo visto prima sulla vettura incastrata nelle barriere e poi giù dalla vettura, mentre piangeva con la testa appoggiata a un muretto.
Nel frattempo Callum Ilott partito dalla pole position stava in testa alla gara ed era destinato a rimanerci per tutto il primo stint. A quel punto sono iniziati i problemi.
CI: "E mi rifiuto di credere che i problemi siano dati da un tipo che mi insegue con gli occhi azzurro shocking."
MS: "Infatti non è di me che devi preoccuparti, anche se intendo superarti così come se niente fosse. È il New Predestinato quello che devi tenere d'occhio."
New Predestinato, infatti, faceva parte di una ristretta cerchia di individui partiti con gomme dure ed è rimasto in pista un'infinità di tempo, pur continuando ad andare veloce. Poi, quando è giunto il momento, è tornato in pista arretrato ma ha iniziato a superare tutti uno dopo l'altro. La cosa incredibile è che in quel momento c'era in testa un pilota Prema (cioè Schumacher) e che c'era un pilota Prema favorito alla vittoria (cioè Shwartzman). Certe cose non sarebbero mai accadute ai tempi di Gelael, ma ammetto che ho iniziato a sentirne la mancanza perché era molto pittoresco.
RS: "Ora che mancano sei giri alla fine mi sono appropriato della testa della gara! Sono o non sono un YdOlO? Rassegnati, occhi azzurro shocking, sono io e non tu quello destinato all'Alfa Romeo."
MS: "Ma infatti non credo che sia poi così un male, non essere destinato all'Alfa Romeo."
RS: "Nobody loves me."
MS: "Io, se fossi in te, non mi piangerei addosso a quella maniera. Stai diventando un idolo delle folle e stai diventando più amato di Leclerc."
RS: "Non ancora."
MS: "Sì, ma non ti resta molto da aggiungere. E, appunto, siccome sei il pezzo privilegiato della F2, volevo chiederti che cosa ne pensi di lasciare Armstrong e di metterti insieme a me."
RS: "Sììììì, subito! Sei tu il mio nuovo ammmmore."
MS: "Sapevo che avresti detto di sì. In cu*o ad Armstrong!!!11!!!!1!!"
MA: "Come siete kattivihhhh."
MS: "Parla per te che hai messo fuori quel poveraccio di Markelov quando tutti i russi presenti a parte lui stanno dimostrando grandi cose."
Infatti a un giro dalla fine Mazepin ha superato Schumacher portandosi in seconda posizione e, sinceramente, vedere Mazepin che non solo aveva raggiunto il podio a spese di Ghiotto, ma che addirittura decideva di non salire sul gradino più basso del podio stesso, era una cosa che non mi sarei certo aspettata di vedere in tempi brevi. Qualcuno nel frattempo potrebbe chiedersi dove fosse andato a finire Ilott, che era partito dalla pole qualcosa come un'oretta prima. Evidentemente era stato preso a sberle da tutti (ma non da Mazepin, o almeno non materialmente, per una volta) ma si poteva appropriare della pole da reverse grid. Top-ten: Robert Shwartzman, Nikita Mazepin, Mick Schumacher, Luca Ghiotto, Felipe Drugovich, Jehan Daruvala, Louis Deletraz, Callum Ilott, Dan Ticktum e Guanyu Zhou.
Secondo una testata online italiana, Mick Schumacher era salito sul podio per la prima volta in carriera, in F2. Eppure, qualcosa mi fa pensare che a suo tempo fosse stato dedicato almeno un po' di spazio al fatto che l'anno scorso avesse vinto una sprint race, il che non coincide pienamente con il concetto di "stavolta era il suo primo podio". Nel frattempo un tizio sconosciuto fan di Shwartzman, ha scritto su Twitter che il suo preferito in F2 è Shwartzman, ma che gli piacciono anche Ilott e Schumacher perché hanno migliorato rispetto alla scorsa stagione. È stato tacciato di essere irrispettoso nei confronti di Shwartzman, perché ha menzionato anche altri due piloti invece di parlare solo dell'idolohhhh assolutohhhh. Tutto lascia pensare che stiamo assistendo sempre di più a una nuova glorificazione, ma questo l'ho già detto.
Anche domenica mattina la gestione delle gomme è stata importante. Infatti molti piloti sono rientrati ai box per una sosta, lasciando il solo Ghiotto in testa alla gara a spadroneggiare. Non più di tanto, in realtà, dato che alla fine ha dovuto vedersela con Ilott negli scarichi, pur avendo la meglio. Luca Ghiotto, Callum Ilott, Mick Schumacher, questo il podio dell'ultima gara finora disputata, mentre hanno chiuso a punti anche Robert Shwartzman, Nikita Mazepin, Louis Deletraz, Jehan Daruvala e Guanyu Zhou. Era ora che quest'ultimo avesse di nuovo una piccola gioia, ma in ogni caso non era una gioia tale da essere glorificato tanto quanto poteva sembrare a inizio stagione. Ormai i più stanno dalla parte del Divino Ferni per il futuro in Renault.

FORMULA 3 (cioè la vecchia GP3): facciamo le cose in grande stile e parliamo anche, almeno in parte, della Formula 3, anche se non in maniera approfondita tanto quanto di Formula 2 (spero che vogliate perdonarmi per questa scelta). Qui le cose funzionano in modo simile, solo che le due gare hanno lo stesso numero di giri, danno lo stesso punteggio e la reverse grid della gara della domenica è data dai primi dieci. Ci sono dieci team con tre vetture ciascuno, per un totale di trenta piloti.
Al momento in testa alla classifica c'è Piastri, uno dei piloti Prema, seguito dal compagno di squadra Sargeant. A far parlare di sé nei primi due appuntamenti, però, è stata la Florsch, che al momento si trova ventiquattresima in qualifica con un quattordicesimo posto come miglior risultato, quindi in linea teorica dovrebbe essere l'ultima persona a commentare i risultati altrui, ma nevermind. Tutto è cominciato in occasione del primo evento stagionale, quando la TV tedesca ha postato un tweet che parlava di "tre Schumacher" in un solo programma.
Uno era Ralf, telecronista, gli altri erano Mick e David, rispettivamente piloti di Formula 2 e Formula 3. La Racing Goddess si è indignata, sostenendo che c'è un solo Schumacher famoso, che nessuno di quei tre merita di finire sui media e che sono altri i piloti junior tedeschi a cui la TV tedesca dovrebbe dare spazio. Ha successivamente risposto a tono a gran parte di quelli che sui social le hanno dato risposte diverse dall' "hai ragionehhhh, idolahhhh!!!11!!!", peccato che molti di quelli che le hanno dato contro per questa sparata abbiano tirato fuori in gran parte argomentazioni sensate. Cose del tipo:
1) almeno Ralf Schumacher in qualità di opinionista televisivo ha diritto di andare in TV nel programma da lui presentato;
2) Ralf Schumacher ha vinto sei gare di Formula 1 quindi è abbastanza sgradevole che una che ha vinto in totale due gare in Ginetta Junior e nessuna su monoposto dica che non ha mai vinto niente;
3) la Florsch ha detto più di una volta che il suo sogno era *partecipare* al GP di Macao, si è vantata di avere lottato per la tredicesima piazza a tale competizione... e il GP di Macao, Ralf Schumacher l'ha vinto quindi quantomeno dovrebbe considerarlo un pilota da emulare;
4) Mick Schumacher non è esattamente un fenomeno, ma ha vinto un campionato nel quale la Florsch è arrivata ventiduesima conquistando un solo punto;
5) David Schumacher è ancora meno un fenomeno, ma l'anno scorso ha vinto delle gare in una serie in cui lei non ha mai visto il podio;
6) la Racing Goddess non è minimanente tra i piloti tedeschi junior che si stanno mettendo più in luce (cfr David Beckmann e Lirim Zendeli in F3) ed è forse quella che riceve più spazio in assoluto;
7) così, a intuito, spargere m*rda sugli altri piloti in modo gratuito e lasciando pensare che sia un modo per vendicare dissapori personali (aveva già criticato in passato Vivien Kesztheliy, pilota della W Series 2019 nonché fidanzata di David e amica di Mick Schumacher) non è esattamente il modo migliore per farsi rispettare;
8) siccome nelle risposte a chi la criticava, si è vantata di non essersi qualificata ultima ma di essersi messa dietro tre o quattro piloti, qualcuno le ha fatto notare che vantarsi di non arrivare ultima non è il modo migliore per affermare di credere nell'uguaglianza tra uomini e donne al volante di cui sostiene di essere convinta.
In tutto questo sta facendo abbastanza scalpore il fatto che David Schumacher finora non abbia fatto nemmeno un punto tanto quanto lei, ma che le sia quasi sempre arrivato davanti, anche se in realtà il pregio maggiormente riconosciuto a questo ragazzo è che, diversamente dalla Racing Goddess, non sente il bisogno di avere un profilo Twitter su cui scrivere cavolate varie. Nel frattempo nel secondo round la Racing Goddess ha litigato via social con Smolyar dopo che a suo dire lui l'aveva speronata, mentre Smolyar sosteneva che fosse lei la responsabile del loro contatto. Incredibile ma vero, nel corso del terzo appuntamento della stagione non sembra che sia stata coinvolta in qualche genere di drama e questo è qualcosa di alquanto inedito.
I risultati in breve:
AUSTRIA I - Sabato: Oscar Piastri, Logan Sargeant, Alex Peroni, Frederik Vesti, Lirim Zendeli, Liam Lawson, David Beckmann, Richard Verschoor, Aleksandr Smolyar.
Domenica: Liam Lawson, Richard Verschoor, Clement Novalak, David Beckmann, Lirim Zendeli, Frederik Vesti, Aleksandr Smolyar, Oscar Piastri, Enzo Fittipaldi, Max Fewtrell.
AUSTRIA II - Sabato: Frederik Vesti, Lirim Zendeli, David Beckmann, Oscar Piastri, Olli Caldwell, Logan Sargeant, Richard Verschoor, Liam Lawson, Theo Pourchaire, Jake Hughes.
Domenica: Theo Pourchaire, Logan Sargeant, David Beckmann, Richard Verschoor, Oscar Piastri, Olli Caldwell, Max Fewtrell, frederik Vesti, Sebastian Fernandez, Lirim Zendeli.
UNGHERIA - Sabato: Theo Pourchaire, Oscar Piastri, Bent Viscaal, Richard Verschoor, Sebastian Fernandez, Logan Sargeant, Alex Peroni, Dennis Hauger, Clement Novalak, David Beckmann.
Domenica (il primo a tagliare il traguardo è stato Viscaal, retrocesso per due diverse penalità e classificato diciassettesimo): David Beckmann, Oscar Piastri, Dennis Hauger, Logan Sargeant, Richard Verschoor, Theo Pourchaire, Aleksandr Smolyar, Sebastian Fernandez, Enzo Fittipaldi, Alex Peroni.

mercoledì 18 dicembre 2019

Dan Ticktum: the villain is back!

Ci sono giorni in cui, nel mondo del motorsport, esplodono delle bombe che distolgono l'attenzione da tutto il resto. Quindi, a partire da ieri, la grossa fetta di popolazione che parlava di argomenti come Hamilton in Ferrari, Vettel in McLaren, Verstappen in Mercedes (tutte cose che dovrebbero accadere nel 2021, con i piloti probabilmente trasportati su un portapacchi, dato che quelle vetture, nessuna esclusa, dovrà guidarle al contempo anche Alonso), ha accantonato i suddetti argomenti per parlare di lui, il villain che il motorsport europeo sta disperatamente cercando: Daniel Ticktum, soprannominato gentilmente Dicktum dalla gente che in altri momenti sostiene che insultare gente just for fun sul web sia cyberbullismo e che sia da combattere a tutti i costi.

Su Ticktum esistono numerose leggende metropolitane, favorite dal fatto che non esista un video di quanto ha fatto a Silverstone quattro anni fa. Le ricostruzioni dell'epoca sono abbastanza chiare, ma siamo abituati a cose più soft, quindi siamo portati a pensare ad azioni analoghe.
Il problema è che non ci sono azioni analoghe. La safety car fa pensare a Vettel a Baku, il contatto volontario con il pilota da cui è stato speronato fa pensare a Kanaan con Hornish, oppure al peggio accaduto tra Ferrucci e Maini. Qualcuno paragona anche l'accaduto a Schumacher con Hill nel 1994. Ieri ho visto in un commento sul web qualcuno che paragonava la cosa agli incidenti avuti nel corso della loro carriera da "Verstappen, Vettel, Hamilton e Alonso" (anche il semplice andare a sbattere da soli). Oppure c'è chi l'ha paragonato a Mazepin, perché quest'ultimo una volta ha picchiato un altro pilota nel dopo-qualifiche.

No. Sommando tutte le azioni sopra citate, ne verrebbe fuori un pilota meno disturbato di Ticktum. Il fenomeno, nel lontano 2015, mentre lottava per il titolo contro un giovanissimo Trollando Norris (in Formula 4, non sui tricicli), è stato speronato da un certo Ricky Collard, successivamente divenuto telecronista del DTM.
All'ingresso della safety car, Ticktum, che era finito fuori pista, ha superato IN REGIME DI SAFETY CAR, INCONTRANDO SUL PROPRIO PERCORSO UNA QUINDICINA DI BANDIERE GIALLE O DOPPIE BANDIERE GIALLE, un numero di vetture stimato in dieci, per andare a speronare di proposito Collard. Voci di corridoio narrano che abbia innescato un incidente che ha messo fuori gioco un numero di vetture stimato intorno a sei, dai racconti che esistono online.
Insomma, se ha ricevuto una squalifica di un anno da tutti i campionati FIA invece che una tirata d'orecchie, c'erano ragioni che fanno sfumare affermazioni del tipo "si è comportato come Ferrucci". No, Ferrucci si è comportato da co***one, sia dentro sia fuori dalla pista, ma ciò che ha fatto potrebbe essere considerato quasi all'ordine del giorno nelle competizioni americane. Quello che ha fatto Ticktum, invece, non penso che sia normale nemmeno in un demolition derby.

Scontata la squalifica, Ticktum è tornato alle competizioni, ricostruendo la propria carriera. Entrato nel junior team Redbull, ha vinto a Macao nel 2017, è stato runner-up in F3 europea nel 2018 e subito dopo ha vinto un'altra volta a Macao. In Superformula non è andato altrettanto bene e ha perso il volante.
C'è chi lo accusa di non essere cambiato, perché nel 2018 ha accusato in maniera assolutamente imprecisata Prema e Mick Schumacher di barare, genericamente, dopo essere stato superato in classifica piloti da quest'ultimo, oppure perché in Superformula ha dato la colpa al team delle performance scadenti.
Non so se mi spiego: uno che ha provocato un devasto degno dello spirito di uno psicopatico entrato nel corpo di Yuji Ide, è vittima di hate per avere detto "OMG, i miei avversari baranohhhh!!!11!!11!" o "che macchinahhhh di m**da!!!11!!!"... la gravità delle cose viene vista come simile.

Uscito dal programma junior della Redbull, non è stato santificato come qualsiasi altro pilota vittima dello stesso destino, né descritto come uno che aveva subito una terribilehhhh ingiustiziahhhh (descrizione che è stata appioppata anche a Patricio O'Ward, uscito dal programma della Redbull per andare a vivere di stenti in Indycar in un team che ha appiedato Hinchcliffe per fargli posto), ma è stato deriso per la stessa ragione, dando un perfetto esempio di come il mondo dei tifosi sia governato dai double standard.
Uscito dalla porta è rientrato dalla finestra, gareggerà in Formula 2 con Dams nel 2018, tentando un'altra volta di ricostruire il suo percorso verso la Formula 1. In più ieri è stato annunciato come development driver della Williams.
Orrorehhhh, come si permettehhhh un team come la Williams di dare spazio a questo personaggiohhhh? Al rogohhhh tuttihhhh!!11!!!1!! insomma, c'è spazio per una sola categoria di bimbiminchia, quelli che commentano le gare sui social, i piloti bimbiminchia non hanno senso di esistere...

PS. Il mio post non vuole in alcun modo giustificare il comportamento passato di Ticktum, ma semplicemente puntare il dito contro chi utilizza qualsiasi scusa per criticarlo e mette allo stesso livello cose che non lo sono. Accusare senza prove concrete e senza entrare nello specifico gli avversari di barare è una cosa che hanno fatto in tanti (Verstappen con la Ferrari dopo il GP degli Stati Uniti, a titolo di esempio) senza che le critiche perdurassero per anni. Criticare il team è qualcosa che, da parte di altri, ha suscitato anche ilarità, basti pensare ai "GP2 engine!" di Alonso, che invece di generare indignazione (se non alla Honda stessa che gli ha sbattuto la porta sul naso in Indycar), ha generato meme. Nei confronti di Ticktum vedo tanti hater incalliti, molti dei quali a conti fatti sono convinti che abbia commesso un'azione molto meno grave di quella da lui effettivamente commessa (a titolo di esempio, c'è perfino chi ha confrontato il caos di Silverstone 2015 con il crash del tutto accidentale avvenuto tra Stroll e Vettel nel giro d'onore in Malesia 2016 - quello dopo il quale Stroll disse ai microfoni Rai che è normale non guardare gli specchietti in tale circostanza).

martedì 2 luglio 2019

#RespectForTicktum... anzi no: i double standard colpiscono ancora

So che quello che sto per scrivere potrebbe non essere apprezzato, ma ho intenzione di andare controcorrente, non perché il soggetto in questione mi piaccia, ma perché non mi piace il modo in cui è stata trattata, a livello direi internazionale, una certa questione piuttosto spinosa.
Immagino che il nome di Dan Ticktum non vi sia nuovo. Se non seguite le serie minori e non avete seguito i miei precedenti post in proposito, vi faccio un piccolo recap: Ticktum ha vinto le ultime due edizioni del GP di Macao di Formula 3 e si è classificato come runner-up nella Formula 3 Europea 2018.
Purtroppo oltre a questo si possono dire anche cose abbastanza negative di lui, una delle quali - la peggiore - è che nell'ormai lontano 2015(?) è riuscito a conquistarsi un anno di squalifica da tutti i campionati FIA. In Formula 4 aveva pensato che fosse una bella idea, per vendicarsi di una sportellata ricevuta, superare una decina di vetture in regime di safety car per andare a speronare colui che l'aveva messo fuori. Voci di corridoio narrano che abbia eliminato varie vetture in corso d'opera.

Immagino che qualcuno stia per chiedermi: perché un tipo del genere dovrebbe stare al volante di una monoposto? È una bella domanda, ma qualcuno aveva deciso che fosse una bella idea la sua permanenza al volante di una monoposto. Quel qualcuno era nientemeno che il Redbull Junior Team e per tutto l'anno scorso si è parlato del fatto che, se anche Ticktum avesse vinto il campionato di F3 Europea, non avrebbe ottenuto sufficienti punti superlicenza per debuttare in Formula 1 al volante di una Toro Rosso. Quel campionato Ticktum non l'ha nemmeno vinto.
Quando ha visto che le cose si mettevano male ha iniziato a scrivere post in cui improvvisava teorie del kompl8: a suo dire la FIA aveva deciso che il titolo doveva vincerlo Mick Schumacher e, da parte sua, si rammaricava di non avere un cognome famoso con il quale farsi assegnare il titolo a tavolino.
In tanti lo ridicolizzavano, ma la sua fidanzata rispondeva loro in bimbominchiese e scriveva post sul fatto che ci fosse troppa gente dietro a Mick Schumacher, compresa la Redbull. Non so se mi spiego: la fidanzata di un pilota sponsorizzato Redbull accusava un pilota in nessun modo sponsorizzato Redbull di essere sponsorizzato dalla Redbull... grado di credibilità abbastanza basso, alla luce del fatto che Ticktum e la sua signora non avevano alcun indizio concreto a proposito di kompl8 se non qualche lamentela scritta da loro stessi sui social.

In tempi più recenti abbiamo trovato Dan Ticktum in Formula 3 Asiatica Winter Series e poi in Superformula. In entrambi i luoghi è passato alla storia per essersi lamentato costantemente che le cose non andavano per il verso giusto, al punto da convincere i suoi stessi sostenori che l'avevano tifato contro Mick Schumacher che quantomeno Mick Schumacher passa più tempo a pensare a guidare che davanti ai microfoni a lamentarsi di quanto il mondo sia un posto crudele.
Per intenderci: Dan Ticktum di per sé non è un tipo che ispira molta simpatia, figuriamoci con il suo curriculum della F4. Io, da parte mia, ho sempre pensato che il talento ci fosse, ma che la testa non ci fosse molto. Chissà, mi dicevo, magari avrebbe messo la testa a posto e il Redbull Junior Team avrebbe fatto un affare...
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...e poi niente, il Redbull Junior Team l'ha eliminato. Si vocifera che Patricio O'Ward, enfant prodige della Indycar divenuto nuovo pupillo del Redbull Junior Team, potrebbe prendere il suo posto in Superformula.

Non c'è niente di scandaloso, in tutto questo. Rimango solo perplessa di fronte al fatto che la seconda chance che gli era stata offerta sia svanita nel nulla da un momento all'altro quando, di fatto, Ticktum si sta mostrando, per quanto lamentoso e irritante, un pilota quantomeno più responsabile di quanto non lo fosse durante la sua turbolenta adolescenza.
Non c'è niente di scandaloso, ma vedo qualcosa che stona e quel qualcosa che stona è il fatto che sulle bacheche dei social network ci sia tanta gente che esulta perché questo pilota è stato scaricato dalla Redbull... gli stessi che ogni altra volta si sono indignati, anche per molto meno, se qualcuno veniva messo da parte per un nuovo pilota brillante e talentuoso che andava a rimpiazzarlo per poi fare qualche anno dopo la stessa fine.
In fondo, mi dico, ci ho sempre visto giusto: non era vera indignazione, era sfruttare la possibilità di spargere m*rda sulla Redbull. Stavolta, invece, spargere m*rda su Ticktum era molto più importante, al punto che qualcuno ha messo su un piedistallo Helmut Marko, da sempre ritenuto come un kriminalehhhh che stronca la carriera di piloti promettenti.

Qualcuno si è giustificato sostenendo che Ferrucci dopo essere stato appiedato da altra gente si stia ricostruendo una carriera positiva in Indycar e che Ticktum possa fare lo stesso.
La differenza abissale tra i due è che Ticktum se la stava già ricostruendo, una carriera positiva, anche se in Superformula stava andando male. Gli è stata data fiducia dopo che si era comportato da ca**one e non gli è stata tolta a scoppio ritardato per questa ragione.
È questo passaggio che stona, il fatto che non sia stato capito o che in molti non abbiano voluto capire, perché ridere e scrivere "Ticktum m*rda" era l'alternativa più allettante.
Credo che a volte sia meglio lasciare da parte le alternative più allettanti e sforzarsi di pensare con la propria testa, magari cercando di avere un comportamento coerente nel tempo.


martedì 15 gennaio 2019

Dan Ticktum all'inseguimento della Superlicenza in Asian F3 Winter Series

Ladies and gentlemen, oggi parliamo di Dan Ticktum e soprattutto parliamo del fatto che prima o poi lo vedremo in Formula 1.
Per chi non è informato sulle categorie junior a ruote scoperte, credo che ci siano due informazioni necessarie al riguardo, per inquadrare il soggetto: 1) è un pilota di scuola Redbull, considerato come uno dei piloti più promettenti tra quelli che fanno parte del panorama di F2, F3 e serie affini, 2) è un pilota piuttosto controverso e dal burrascoso passato... dove per "piuttosto controverso" e "burrascoso passato" non sto esagerando. Basti pensare che il motivo per cui è passato alla storia è che in gioventù è riuscito a collezionare una squalifica di un anno da tutte le competizioni organizzate dalla FIA.
Il video di ciò che ha fatto pare non esistere, ma esistono narrazioni abbastanza dettagliato di tutto ciò: durante una gara di Formula 4 è venuto a contatto con un certo Ricky Collard (poi divenuto telecronista del DTM nelle trasmissioni livestreaming in lingua inglese su youtube) ed è finito fuori. Come avrebbe fatto un pilota di NASCAR ha reagito speronando Collard di proposito, il problema è che, diversamente dai piloti di NASCAR, l'ha fatto rimettendosi in pista a caso dietro la safety car e superando una decina di vetture. Si narra che abbia innescato in corso d'opera un incidente in cui un certo numero di vetture sono rimaste coinvolte. C'è chi si chiede perché la Redbull non si sia sbarazzata di lui come ha fatto con tanti altri. La risposta pare essere una sola: Ticktum pare essere un pilota più talentuoso degli altri.
Se non ci fosse la questione dei punti superlicenza, probabilmente sarebbe già in Formula 1 al volante di una Toro Rosso, ma adesso l'unico modo per ottenere la superlicenza è totalizzare un certo punteggio nei tre anni precedenti. Il problema di Ticktum è che, avendo scontato quell'anno di squalifica, ha iniziato a collezionare punti validi per la superlicenza soltanto negli ultimi due anni e che tra il secondo posto in campionato in Formula 3 europea, il GP di Macao e quant'altro non è riuscito a raggiungere i 40 punti. Per tale ragione, quest'anno lo vedremo in Formula 2 e in Superformula...

Lo scorso weekend, però, è iniziato il campionato di Asian F3 Winter Series, che prevede in totale tre appuntamenti multipli, che si svolge tra gennaio e febbraio e che assegnerà 10 punti superlicenza a chi lo vincerà. Al momento non saprei dire quanti ne assegni a chi si classifica nelle successive posizioni, se ne assegna, e non saprei neanche dire quanti punti superlicenza mancano esattamente a Ticktum.
Quello che è rilevante è, al momento, che Dan Ticktum sta prendendo parte a quel campionato. Mentre sul web si è scatenata l'indignazione per alcune dichiarazioni poco politically correct che avrebbe fatto questo weekend (Ticktum non è nuovo a dichiarazioni poco politically correct e pare che lui e la sua fidanzata abbiano anche insultato dei tifosi tramite social), la cosa importante è che, se le cose dovessero andare bene, Ticktum potrebbe totalizzare i punti necessari alla superlicenza non più tardi del prossimo 24 febbraio.
A quel punto non si sa esattamente cosa possa accadere. Si sa che Ticktum dovrebbe gareggiare in Formula 2 e in Superformula nel 2019, ma si sa anche che erano soluzioni che servivano a fargli ottenere la superlicenza. Questa Winter Series asiatica potrebbe semplicemente anticipare i tempi: Ticktum potrebbe arrivare in Formula 1 alla Toro Rosso, potrebbe arrivare in Redbull entro un paio d'anni al posto del pilota Redbull di turno caduto in disgrazia... perché sembra ormai chiaro che, presto o tardi, TUTTI i piloti Redbull cadono in disgrazia.
Quel giorno, allora, inizieremo a pensare ai bei vecchi tempi in cui, prima di Ticktum, c'era al suo posto un tipo dolce e kawaii. Poi sì, il tipo dolce e kawaii era Verstappen, ma Ticktum sembra essere uno che ha questo potere: trasformare all'improvviso in angeli dalle ali dorate quelli che fino a poco prima avevano l'apparenza dei bad boy.

Che poi, vogliamo parlarne? Quando mai ci sono stati dei bad boy, in anni recenti, in Formula 1? Mi rendo conto che una certa scuola di pensiero fa rientrare nel comportamento da bad boy quello di bestemmiare via radio 24/7, ma se uno che bestemmia via radio 24/7 poi si mette a guardare alla moviola un'inquadratura di gabbiani, l'effetto bad boy svanisce nel nulla. Un'altra scuola di pensiero attribuisce l'identità di bad boy a chi porta appesi al collo una decina di collane e rosari e dimostra dei gusti quantomeno discutibili in fatto di abbigliamento, ma basta vederlo limonare con i suoi cani perché l'effetto bad boy svanisca nel nulla.
L'ultimo bad boy della Formula 1 forse è stato Montoya. Poi ha messo al mondo dei figli che, in tre, hanno probabilmente collezionato meno giorni di scuola di Felipinho. Uno che va costantemente in giro con un esercito di figli educati e composti non fa la figura del bad boy. Nei suoi ultimi anni in Indycar, infatti, Montoya aveva abbandonato il lato oscuro e faceva il trollone con Castroneves e Kanaan.
Dan Ticktum potrebbe essere il pilota giusto al momento giusto, quello che fa discutere 24/7, ma nel vero senso della parola. Certo, c'è caso che poi anche lui si metta a limonare con un cane / un gatto / un canarino o che faccia qualunque altra cosa che lo renda più appetibile agli occhi del grande pubblico, ma per il momento promette bene. Non sono d'accordo con chi dice che uno come lui non dovrebbe mai arrivare in Formula 1, perché mi sembra molto Tumblahhhh mentality. Non apprezzo il suo passato, per il momento non mi sembra particolarmente apprezzabile nemmeno lui come soggetto, ma dovremmo deciderci, se vogliamo vedere piloti di talento che si comportano da teste calde o se vogliamo vedere dei piloti dolci e kawaii che non consideriamo degni di un volante nella massima serie.

Al netto di tutto ciò, il fatto che Ticktum possa ottenere la superlicenza in tempi brevissimi potrebbe avere una conseguenza devastante, ovvero che, se ottenesse la Superlicenza, poi potrebbe essere chiamato a debuttare in Formula 1 in qualunque momento la Toro Rosso decida di farlo esordire...
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...e il possibile esordio di Dan Ticktum in Toro Rosso nel corso del 2019 significherebbe una sola cosa, ovvero che uno dei piloti titolari della Toro Rosso perderebbe il volante. Obiettivamente parlando, questo non lascia ben sperare per il futuro di Dany Kvyat.

domenica 18 novembre 2018

Macao 2018: una gara che non è andata come speravo

Me lo ricordo bene il Gran Premio di Macao di un anno fa, il primo che ho visto, la domenica pomeriggio, in un video in cinese trovato su Youtube che rischiava di essere rimosso. Me li ricordo, Sergio Sette-Camara e Ferdinand Habsburg, che lottavano per la vittoria nelle fasi conclusive. Me li ricordo, che andavano a sbattere, con Daniel Ticktum che passava in testa e vinceva la gara.
Me la ricordo, l'anno scorso, l'attenzione per l'evento sulla mio profilo Twitter, nei giorni precedenti. Quest'anno ho notato addirittura come fosse aumentata.

Venerdì sera ho scoperto che la qualifying race si sarebbe svolta alle 2.00 della notte tra sabato e domenica. Poi ho scoperto che la gara si sarebbe svolta alle 8.30 di domenica mattina. Ho iniziato a pianificare di vedere sia la qualifying race sia la gara dal vivo, visto che sarebbero state trasmesse in livestreaming.
Venerdì sera ho ignorato la stanchezza che mi ordinava di non fare le ore piccole, ho atteso che venissero le due e mi sono messa a seguire la qualifying race.
Di fatto, con una griglia di partenza stilata grazie a una sessione di qualifica come siamo abituati a conoscerla, le vetture scendono in pista per una mini-gara di dieci giri. L'ordine d'arrivo, o quello di non arrivo, determina la posizione sulla griglia di partenza. Questo non significa che sia tale e quale a vedere la gara effettiva: i piloti hanno un approccio più conservativo, l'obiettivo è quello di avere una posizione buona in griglia per la domenica.

In prima fila c'erano Dan Ticktum e Callum Ilott. Quest'ultimo ha tentato il sorpasso, ha centrato il sorpasso ed è stato in testa per un po', prima che Ticktum si riprendesse la posizione. Poi, plot-twist, quando mancavano ormai cinque giri, c'è stata un'invasione animale: è infatti entrato in pista un cane ed è stata mandata sul tracciato la safety car.
Joel Eriksson ha superato Sacha Fenestraz per la terza posizione al restart, poi si è appropriato anche della seconda con un sorpasso su Ilott, mentre ormai Ticktum era già lontano.
Dietro a Ticktum / Eriksson / Ilott / Fenestraz c'era Guanyu Zhou, che però è andato a sbattere all'ultimo giro. Jake Hughes e Mick Schumacher sono risaliti rispettivamente in quinta e sesta posizione, accaparrandosi la quarta fila.
Qualcosa come una ventina di posizioni più indietro c'era "Dragon", il pilota di F3 e F4 giapponesi che corre sotto pseudonimo. Ho scoperto che altri non è che Ryuji Kumita, titolare del team B-Max, 51enne e pertanto pilota più anziano presente in pista.

La notte tra venerdì e sabato, mentre guardavo la qualifying race, mi sono accorta di un dettaglio secondo me un po' stonato: la grafica è di bassa qualità. O meglio, ci sono gli acronimi dei piloti che scorrono sul lato della pista, che aiutano a riconoscere le posizioni dei top-driver, ma che lasciano nella nebbia dell'ignoranza quando si tratta di riconoscere da tre lettere piloti che si trovano nelle ultime posizioni, spesso provenienti da campionati meno seguiti dalle nostre parti.
Ci sono state alcune uscite di pista e alcuni piloti che impattavano contro le barriere, ma guess what? la grafica non interveniva per chiarire la loro identità e, dato che si trattava prevalentemente di backmarker, anche i telecronisti andavano un po' a caso cercando di riconoscerli dai numeri di gara. Ho anche capito che Sekiguchi fosse andato a sbattere, quando in realtà vedevo il suo nome tra quelli dei piloti ancora in gara. Probabilmente era qualcuno con un nome simile, ma grafica what?, volete che a qualcuno interessi qualcosa?

Poi è arrivata la notte tra sabato e domenica e avevo un livello di ansia pre-gara paragonabile a quello di certi gran premi mattutini di Formula 1, tale da faticare a dormire. Lo ripeto: quello di CERTI gran premi mattutini di Formula 1, perché per fortuna non va sempre così.
Quando sono arrivate le 8.20, orario al quale avevo puntato la sveglia, ero già sveglia da quasi mezz'ora. Alle 8.20 ho acceso il computer, mi sono connessa a internet e sono andata a recuperare il link al quale vedere la gara, gara che valeva per il vincitore cinque punti per la Superlicenza di Formula 1, con lo scopo di fare accedere alla Formula 1 solo piloti qualificati per gareggiarci, per evitare il debutto di gente troppo inesperta e incapace di ottenere risultati di spessore, tipo in questo secolo come piloti tipo Button, Alonso, Raikkonen, Vettel, Ricciardo e Verstappen, che mi risulta al momento del loro debutto non avrebbero avuto abbastanza punti superlicenza, ai quali invece sarebbero arrivati tranquillamente i vari Petrov, Chandhok, Chilton, Gutierrez e gran parte dei piloti visti come non abbastanza qualificati per la Formula 1.

Lasciamo da parte questa premessa: si sono fatte le 8.30 e già ero entrata nel clima euforico del race day, senza avere la più pallida idea di quello che mi aspettava.
La gara è iniziata con Dan Ticktum in testa alla gara, con Sacha Fenestraz in seconda posizione, mentre Joel Eriksson era soltanto terzo. Poi una vettura ha sfiorato un muro. Un'altra è andata a sbattere nella curva dove di solito si formano degli ingorghi (una volta, moltissimi anni fa, ci andarono a sbattere insieme appassionatamente anche i Mercedes Fescion Bros) e altre tre vetture sono rimaste coinvolte.
Venivano fatti i nomi di Marino Sato, Alex Palou, Charlie(?) Leong e Keyvan Soori-Andres. La gara è proseguita dietro la safety car per qualche giro, poi c'è stato il restart, in cui tutto è sembrato inizialmente tranquillo...
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...e poi le inquadrature sono andate su una vettura, rigorosamente anonima, che era andata a impattare contro le barriere. Non solo: è stata inquadrata anche una rete di protezione con un buco. Al di là della rete di protezione bucata c'era una vettura e risultavano vari ritirati random.

A quel punto ho iniziato ad avvertire un clima surreale. Cose del tipo "la gara è stata redflaggata perché c'è una rete da riparare", senza nessuna informazione su chi fossero i piloti coinvolti nell'incidente.
È intervenuto Twitter. La vettura che ha sfondato la rete è stata identificata, dai tweet di alcuni team, come quella di Sophia Florsch, pilota della Formula 3 europea. In un'inquadratura che metteva in primo piano le vetture tra le prime posizioni, si intravedeva sullo sfondo la sua auto che terminava il proprio volo.
In seguito, grazie a dei telespettatori che hanno identificato i colori della vettura, è risultato che la vettura andata a sbattere contro le barriere era quella di Sho Tsuboi, campione della Formula 3 giapponese.

In telecronaca i nomi di Florsch e Tsuboi non venivano nemmeno menzionati, si continuava a parlare della bandiera rossa per la rete da riparare, si continuava a ridere e scherzare e a parlare del fatto che Dan Ticktum meriterebbe un posto in Formula 1. Penso anch'io che non abbia niente da invidiare a certi piloti da top-5 di Formula 2, ma non era l'argomento che secondo me si addiceva maggiormente al momento.
L'inviata nella pitlane intervistava alcuni piloti, rigorosamente top-driver. Da quello che dicevano, sembrava che nessuno fosse pienamente consapevole di quello che era successo.
Replay non ce n'erano. In compenso iniziavano a girare sui social alcune riprese amatoriali. Non so chi le abbia postate e che scopo avesse, quello che so è che ci sono due lati della medaglia. Ne ho visti due, il primo per scelta e il secondo per caso perché mi è capitato davanti in formato gif sulla bacheca. Ho scelto di vedere il primo (con tutti gli avvertimenti del caso) perché mi stavo sforzando di capire e non capivo, vista l'assenza non solo di replay, ma anche di informazioni in proposito.

Quello che ho visto è stato agghiacciante. La vettura della Florsch, probabilmente per un guasto dell'impianto frenante, ha sbattuto contro una barriera e, ormai senza controllo, è schizzata addosso a quella di Tsuboi (lasciandogli - si sarebbe scoperto dalle foto - segni evidenti sulla vettura e sul casco) e a quel punto è stata sbalzata in aria, ha sfondato la barriera e si è schiantata contro una colonna dove c'erano dei fotografi.
Non esagero se dico che è stato uno dei peggiori incidenti che abbia mai visto nella mia vita. Sono tornata a letto verso le 9.30 con la speranza che la gara non ripartisse.
La gara è ripartita, ma non ho visto la seconda parte, di cui ho visto un video di highlight più tardi, nel pomeriggio. Ha vinto Dan Ticktum, davanti a Joel Eriksson e Sacha Fenestraz. Jake Hughes e Mick Schumacher hanno completato la top-5, mentre è arrivato più indietro Callum Ilott.

Prima di pranzo ho letto gli update: Florsch, Tsuboi, due fotografi e un commissario di percorso erano stati trasferiti in ospedale, apparentemente erano tutti coscienti, ma non c'erano informazioni precise sulle loro condizioni di salute. Nel pomeriggio è risultato che i fotografi e il commissario hanno riportato ferite gravi, ma non sono in pericolo di vita.
Tsuboi ha pubblicato un tweet in giapponese, mentre le fonti ufficiali riportavano che ha dolori lombari per i quali sarà sottoposto a maggiori approfondimenti.
Anche la Florsch ha pubblicato un tweet, nel quale ha scritto che domani mattina sarà sottoposta a un intervento chirurgico. Secondo il bollettino ufficiale ha riportato una lesione spinale, non si sa di che entità.
Ho letto molte polemiche sulla questione sicurezza, in giro per il web. Per oggi non mi interessano. Mi sento solo sollevata al pensiero, per quanto neanche consolatorio fino in fondo, che oggi non sia morto nessuno.


lunedì 15 ottobre 2018

Formula 3 @ Hockenheim: Mick Schumacher vince il titolo

"Se potessi, preferirei allontanarlo da un circuito e portarlo su un campo da golf, perché ho visto con Jacques Villeneuve o Damon Hill o perfino con mio fratello Ralf, che cosa può essere il fardello di un nome, e non vorrei che fosse costantemente confrontato con me o incapace di stabilire il proprio nome" - Michael Schumacher in un'intervista del 2003 riportata da Telegraph.co.uk a proposito del futuro di suo figlio.

In questo weekend è terminato l'ultimo campionato della Formula 3 Europea, in vista della fusione con la GP3 nella prossima stagione.
Le prime due gare si sono svolte sabato, alla mattina e al pomeriggio, mentre l'ultima è stata disputata domenica mattina.

Gara 1 è stata una gara noiosa, piatta e senza colpi di scena: ne sono capitate di tutti i colori e ne ha fatto le spese Guanyu Zhou, che partiva alla pole position senza che nessuno se lo filasse neanche di striscio.
Accanto a lui c'era Palou, ma poco dopo Palou era dietro a Shvartzman e Vips. Poi Daruvala è andato a sbattere e, nel frattempo, c'erano due dei championship contenders abbastanza scatenati: si trattava di Schumacher e Armstrong che, da buoni compagni di squadra, hanno deciso di prendersi a sportellate: Schumacher è finito ai box con una gomma forata, Armstrong è finito ai box poi ha dovuto tornarci per ritirarsi.
Dietro la safety car Schumacher si è accodato e non ha perso il giro, mentre Ticktum era moooolto più avanti di lui a duellare con Fenestraz e a superarlo: 6° vs 17°.
Poi Habsburg è andato a sbattere ed è entrata di nuovo la safety car... Habsburg, che con gli Schumacktum e Petrov era sotto indagine per sorpasso in regime di safety car.
Al restart Ticktum si è portato in quinta posizione superando Aron, passando il resto della gara negli scarichi di Palou, finché la gara non è finita con un giro d'anticipo perché è stata esposta la bandiera a scacchi prima del tempo (purtroppo non al passaggio di Vandoorne come al GP del Canada, ma non si può avere tutto dalla vita). Schumacher era 12° a quel punto, con un gap di 39 punti in classifica.

In Gara 2 Juri Vips partiva dalla pole position, con Schumacher 2° e Ticktum soltanto 15°.
Due vetture, nelle retrovie, sono venute a contatto (più con le barriere che tra di loro, in realtà), il che ha provocato l'ingresso della safety car. I piloti erano Fenestraz e Hanses, mentre Ahmed era ai box con la vettura danneggiata. Ticktum nel frattempo era risalito in decima piazza, mentre Ralf Aron aveva superato Shvartzman per il terzo posto.
Poi c'è stato il restart.
C'è stato un bel po' di calma piatta.
Poi Vips ha fatto uno svarione.
Schumacher ha deviato per prati per non spalmarsi su di lui.
Ciò non è stato mostrato, è arrivato in replay dopo che i telecronisti si erano lungamente interrogati su come mai Aron fosse così vicino a Schumacher.
Nel frattempo Ticktum, dopo un duello con Sato che durava da tempo, si è portato in ottava posizione. Più avanti ha superato anche Palou, arrivando a terminare la gara in settima posizione. Il gap, in classifica, è risalito a 49, il che ha permesso a Mick Schumacher di vincere il titolo con una gara d'anticipo.

In Gara 3 Shvartzman partiva dalla pole position e Schumacher era secondo. Sono rimasti essenzialmente nelle stesse posizioni, in una gara in cui Armstrong ancora una volta ha avuto poche gioie (si è ritirato) e in cui Ticktum ha concluso in top-5.
Ho visto soltanto la seconda parte della gara, assistendo a un duello piuttosto intrigante tra Palou e Aron per la terza posizione, oltre che un duello per l'ultimo punto disponibile tra Vips e la Florsch.
Alla fine della stagione Mick Schumacher ha vinto il titolo con 365 punti, davanti a Dan Ticktum a 306 e a Robert Shvartzman a 294. A seguire quarto classificato è stato Juri Vips a 283, che ha preceduto Marcus Armstrong e Ralf Aron rispettivamente a 260 e 254,5.

RISULTATO GARA 1: 1. Guanyu Zhou, 2. Robert Shvartzman, 3. Juri Vips, 4. Alex Palou, 5. Daniel Ticktum, 6. Ralf Aron, 7. Sacha Fenestraz, 8. Nikita Troitckii, 9. Enaam Ahmed, 10. Frederik Vesti, 11. Julian Hanses, 12. Mick Schumacher, 13. Artem Petrov, 14. Ben Hingeley, 15. Sophia Florsch, 16. Jonathan Aberdein, 17. Keyvan Andres Soori, 18. Sebastian Fernandez, 19. Marino Sato, 20. Ameya Vaidyanathan, Rit. Ferdinand Habsburg, Rit. Fabio Scherer, Rit. Marcus Armstrong.

RISULTATO GARA 2: 1. Juri Vips, 2. Mick Schumacher, 3. Ralf Aron, 4. Jehan Daruvala, 5. Robert Shvartzman, 6. Fabio Scherer, 7. Daniel Ticktum, 8. Alex Palou, 9. Jonathan Aberdein, 10. Nikita Troitckii, 11. Guanyu Zhou, 12. Ferdinand Hasbsburg, 13. Ben Hingeley, 14. Marino Sato, 15. Sebastian Fernandez, 16. Artem Petrov, 17. Keyvan Andres Soori, 18. Ameya Vaidyanathan, 19. Sophia Florsch, 20. Frederik Vesti, 21. Marcus Armstrong, Rit. Enaam Ahmed, Rit. Sacha Fenestraz, Rit. Julian Hanses.

RISULTATO GARA 3: 1. Robert Shvartzman, 2. Mick Schumacher, 3. Alex Palou, 4. Ralf Aron, 5. Danie Ticktum, 6. Guanyu Zhou, 7. Ferdinand Habsburg, 8. Jonathan Aberdein, 9. Enaam Ahmed, 10. Juri Vips, 11. Sophia Florsch, 12. Artem Petrov, 13. Fabio Scherer, 14. Sebastian Fernandez, 15. Julian Hanses, 16. Frederik Vesti, 17. Marino Sato, 18. Ameya Vaidyanathan, 19. Ben Hingeley, 20. Keyvan Andres Soori, 21. Nikita Troitkii, Rit. Jehan Daruvala, Rit. Marcus Armstrong, Rit. Sacha Fenestraz.

lunedì 24 settembre 2018

Formula 3 @ Redbullring: cambio di leadership con annesse polemiche

Sabato mattina ho fatto le pulizie delle scale e, quando ho finito, ho notato che in termini di orario, facevo in tempo a vedere la parte conclusiva di Gara 1 della Formula 3 europea.
Ho deciso di dare un'occhiata a cosa stesse succedendo, cercando di ricostruire quello che era successo fino a quel momento. Schumacher partiva dalla pole position accanto a Shvartzman, con Armstrong e Daruvala in seconda fila e Vips e Ticktum in terza.
Pioveva di brutto e Habsburg ha fatto una grande partenza, ritrovandosi dall'11^ posizione alla top-5. In chat c'era chi al contempo elogiava certi piloti per essere migliori di altri sotto la pioggia e affermava che tutti i piloti sono allo stesso livello, quindi i risultati dipedono dal livello di irregolarità delle vetture: alcune sarebbero più irregolari di altre. L'argomento, comunque, era di rilevanza minore ripetto a criticare Hamilton, Vettel, Verstappen, Raikkonen, Rosberg, Ricciardo, Sainz e Leclerc. Non ricordo che abbiano menzionato altri piloti.

Schumacher, Schvartzman e Palou sono rimasti stabilmente in top-3 per tutto il tempo in cui ho guardato la gara, mentre Habsburg e Armstrong erano in lotta per la quarta posizione, con il pilota della Prema che nella fase conclusiva della gara ha superato l'imperatore austro-ungarico.
In precedenza avevamo visto Ticktum duellare con Daruvala, con i due affiancati abbastanza a lungo, con anche Scherer che a un certo punto si è avvicinato a loro, riuscendo ad affiancarli per un attimo.
Ticktum è uscito vincente da quello scontro, mentre Daruvala è finito per prati e ha, di conseguenza, perso terreno anche nei confronti di Scherer.
Essere arrivato soltanto ottavo ha avuto i suoi effetti negativi, per Ticktum, dato che la sua leadership in classifica...
...
...
...va beh, stendiamo un velo pietoso sulla sua leadership in classifica, a questo punto del weekend.

La griglia di partenza di Gara 2, domenica mattina, prevedeva Schumacher di nuovo in pole e quando ho acceso era in testa mentre Ticktum era ottavo, ho cercato di scoprire cosa fosse successo fino a quel momento, ma niente, in chat erano troppo impegnati a criticare Vettel e l'halo e a dire che Alonso dominerebbe anche senza disporre di una buona monoposto, non avevano tempo per parlare della gara che stavano guardando. In McLaren sarebbero molto contenti se tutto ciò corrispondesse a realtà.
I primi quattro erano Schumacher, Armstrong, Shvarzman e Vips, abbastanza vicini gli uni agli altri ma non abbastanza perché qualcuno tentasse un sorpasso.

Il finale della gara ha riservato alcune sorprese, come un contatto Daruvala vs Troitckii a seguito del quale quest'ultimo è finito in una via di fuga, dopodiché il ritir di Petrov per incidente dopo un contatto con Palou: la vettura era abbastanza in mezzo alle scatole ed è entrata la safety car. Poco dopo c'è stato il restart, con Armstrong vs Shvartzman scatenatissimi, quasi affiancati l'uno all'altro.
Poi sono andata un attimo in bagno.
Quando sono tornata, Daruvala e Ticktum erano fuori dalle vetture, appoggiati a un muretto, che ridevano per i fatti loro. Evidentemente sono dotati di una certa filosofia: Ticktum si era appena toccato con Fenestraz, entrambi erano andati a sbattere e Daruvala era stato coinvolto in corso d'opera.
Nel frattempo Schumacher è andato sul gradino più alto del podio, a ricevere il trofeo del vincitore da una donna con gli ochiali che si è rivelata essere nientemeno che Ellen Lohr! <3 A proposito di donne del motorsport, Sophia Florsch ha chiuso in decima posizione, ottenendo il suo primo punto in Formula 3.

Al pomeriggio mi sono persa la partenza di Gara 3: Shvartzman, che partiva dalla seconda posizione al fianco di Schumacher, ne ha approfittato per superare il compagno di squadra e portarsi in testa alla gara, stazionando davanti a lui con un vantaggio di circa un secondo.
Decisamente più indietro c'era Aberdein terzo, che aveva Ticktum negli scarichi... ed essenzialmente in quelle posizioni sono arrivati al traguardo, mentre in chat si parlava del fatto che la gara fosse noiosa e che il casco di Mick Schumacher fosse copiato da quello di Senna (dove? non ci noto nessuna somiglianza).

RISULTATO GARA 1: 1. Mick Schumacher, 2. Robert Shvartzman, 3. Alex Palou, 4. Marcus Armstrong, 5. Ferdinand Habsburg, 6. Juri Vips, 7. Jonathan Aberdein, 8. Daniel Ticktum, 9. Fabio Scherer, 10. Jehan Daruvala, 11. Sacha Fenestraz, 12. Guanyu Zhou, 13. Ben Hingeley, 14. Sebastian Fernandez, 15. Marino Sato, 16. Nikita Troitckii, 17. Sophia Florsch, 18. Keyvan Andres Soori, 19. Ameya Vaidyanathan, 20. Julian Hanses, 21. Artem Petrov, 22. Enaam Ahmed, Rit. Ralf Aron.

RISULTATO GARA 2: 1. Mick Schumacher, 2. Marcus Armstrong, 3. Robert Shvartzman, 4. Juri Vips, 5. Ralf Aron, 6. Jonathan Aberdein, 7. Fabio Scherer, 8. Ferdinand Habsburg, 9. Guanyu Zhou, 10. Sophia Florsch, 11. Enaam Ahmed, 12. Ben Hingeley, 13. Marino Sato, 14. Julian Hanses, 15. Ameya Vaidyanathan, 16. Sacha Fenestraz, 17. Daniel Ticktum, 18. Jehan Daruvala, Rit. Alex Palou, Rit. Artem Petrov, Rit. Nikita Troitckii, Rit. Sebastian Fernandez, Rit. Keyvan Andres Soori.

RISULTATO GARA 3: 1. Robert Shvartzman, 2. Mick Schumacher, 3. Jonathan Aberdein, 4. Daniel Ticktum, 5. Marcus Armstrong, 6. Ferdinand Habsburg, 7. Jehan Daruvala, 8. Juri Vips, 9. Ralf Aron, 10. Alex Palou, 11. Guanyu Zhou, 12. Fabio Scherer, 13. Keyvan Andres Soori, 14. Artem Petrov, 15. Sophia Florsch, 16. Sacha Fenestraz, 17. Nikita Troitckii, 18. Enaam Ahmed, 19. Julian Hanses, 20. Ben Hingeley, 21. Marino Sato, 22. Ameya Vaidyanathan, Rit. Sacha Fenestraz.

Al momento attuale Mick Schumacher ha 49 punti di vantaggio nei confronti di Daniel Ticktum e 69 nei confronti di Marcus Armstrong. Con tre gare ancora da disputare, non mi pare che nessun altro sia ancora aritmeticamente in lotta per il titolo.
Se le serie minori sono quel meraviglioso universo in cui al lunedì non ci sono polemiche sui fatti accaduti in pista, purtroppo le cose non stanno andando in tal senso, adesso: Ticktum ha infatti lanciato non troppo velate accuse nei confronti della Prema, di Schumacher e di Shvartzman, che a suo dire hanno un vantaggio improvviso e inspiegabile (da notare che Shvartzman, descritto come un dominatore, ha vinto in totale una gara su ventisette). Pare che abbia scritto un post in proposito e che poi l'abbia cancellato. Dopo ne ha scritto un altro in cui spiega che non ha mai accusato nessuno di avere vetture irregolari, concludendo con l'affermazione che se non vincerà il titolo è solo perché lui di cognome non si chiama Schumacher.

Avevo già parlato delle polemiche relative ai risultati di Mick Schumacher in un post di due settimane fa [X], spiegando il mio punto di vista in proposito, quando tali polemiche erano ancora circoscritte all'ambiente dei tifosi formato social network che commentavano le gare su Youtube. Purtroppo, a quanto pare, queste polemiche si sono estese. C'è anche gente che ne parla senza avere mai visto una sola gara di Formula 3 e questo non mi sembra molto positivo. Penso che certi soggetti farebbero meglio a parlare di ciò che conoscono, le polemiche tra Valentino Rossi e Marc Marquez, per esempio, anche se sono tempi difficili in cui non sembra esserci molto da dire.
L'unica cosa che mi posso dire è che Ticktum non ha tirato fuori questa storia quando Schumacher ha vinto tre gare dietro fila l'altra volta, quanto piuttosto stavolta, dopo che Ticktum ha perso la leadership della classifica. Non credo che sia il cognome che porta a renderlo più o meno credibile, quanto gli elementi concreti. Dire che c'è un kompl8 e poi negare di averlo affermato, parlando in termini vaghi di presunte irregolarità e poi negando di averlo fatto, mi sembra una cosa più da tifoso che da pilota.

I tifosi (di Rossi o di Marquez, ovviamente, divenuti super esperti di Formula 3 per un giorno), da parte loro, stanno tirando fuori statistiche a casaccio. Si parla dei risultati di Schumacher in Formula 4 e del fatto che quello che farà in futuro in Formula 2 ci dirà se Ticktum ha ragione oppure no.
Sinceramente non capisco in che modo il passato e il futuro abbiano a che vedere con quello che sta succedendo quest'anno.
In Formula 4 Schumacher gareggiava contro altri piloti, il che non è un parametro per determinare se sia competitivo abbastanza per vincere contro i suoi attuali avversari oppure no. Tra parentesi, Ticktum l'anno scorso gareggiava in Formula Renault, dove è arrivato settimo. Il titolo l'ha vinto Fenestraz, attualmente undicesimo in classifica di Formula 3. Tra i piloti arrivati davanti a Ticktum c'era anche Shvartzman, quell'altro che è stato tirato in mezzo dallo stesso Ticktum.
Non tutti i piloti di Formula 3, inoltre, hanno gli stessi risultati una volta che passano oltre. Facendo un discorso terra a terra, anche i piloti più scarsi presenti in Formula 1 hanno vinto qualcosa nel loro passato. Questo per ribadire che nelle serie minori non ci gareggiano sempre dei fenomeni: il fatto che Schumacher molto probabilmente non sia un fenomeno, non significa che in Formula 3 ci siano attualmente dei fenomeni. Su una griglia di partenza fatta di non fenomeni, è possibile che un non fenomeno vinca.