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venerdì 1 agosto 2025

Formula E 2025: #13 e #14 eprix di Berlino // #15 e #16 eprix di Londra

Due settimane prima del gran finale, quindi ormai venti giorni fa, si è svolto l'eprix di Berlino, un double header nel corso del quale Oliver Rowland ha vinto il titolo con anticipo, mentre nello scorso fine settimana si è svolto invece l'eprix di Londra, un altro double header, che ha messo fine alla stagione.
A Berlino abbiamo avuto questa line-up:

PORSCHE/ Pascal Wehrlein - Antonio Felix Da Costa
MASERATI/ Stoffel Vandoorne - Jake Dennis
CUPRA/ David Beckmann - Dan Ticktum
ENVISION/ Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN/ Taylor Barnard - Sam Bird
DS PENSKE/ Maximilian Gunther - Jean-Eric Vergne
JAGUAR/ Mitch Evans - Nick Cassidy
LOLA/ Lucas Di Grassi - Zane Maloney
NISSAN/ Sergio Sette-Camara* - Oliver Rowland
MAHINDRA/ Felipe Drugovich* - Edoardo Mortara
ANDRETTI/ Jake Dennis - Nico Muller

Sette-Camara e Felipe Drugovich hanno gareggiato sostituendo Norman Nato e Nyck De Vries impegnati nella 6 Ore di Sao Paulo, i quali sarebbero tornati per l'eprix di Londra, in cui abbiamo avuto la line-up che aveva contraddistinto tutti gli altri eventi della stagione.

BERLINO I: in una giornata bagnata, Evans e Frijns affiancati in prima fila, Rowland terzo con accanto a sé Hughes. La gara è iniziata con Dennis che è rimasto fermo sulla griglia e costretto al ritiro.
Rowland ha perso alcune posizioni nella prima parte di gara, cosa che è successa anche a Frijns in un secondo momento.
Era la gara con sosta obbligatoria per il pitboost, ma una volta archiviata questa faccenda c'è stato altro di cui discutere.
Un contatto tra Drugovich e Beckmann ha portato all'ingresso della safety car e in seguito il leader del campionato Rowland è stato ugualmente coinvolto in un incidente, venendo costretto al ritiro e procacciandosi anche cinque posizioni di penalità in griglia per la gara del giorno seguente.
Evans ha vinto davanti a Wehrlein, Mortara, Barnard, Cassidy, Gunther, Buemi, Muller, Ticktum e Da Costa.

BERLINO II: Wehrlein e Ticktum sono partiti 1/2, mentre Rowland per effetto della penalità da terzo che era si è ritrovato ottavo. Wehrlein era davanti nelle prime fasi, mentre Rowland rimontava alcune posizioni.
In testa alla gara, in un secondo momento, abbiamo trovato Barnard, leader quando è entrata una safety car per la vettura ferma di Buemi e poi poco dopo un'altra per un incidente tra Bird e Muller.
Nel finale le vetture erano tutte talmente vicine che per andare ad attivare l'attack mode le vetture di testa perdevano mediamente una dozzina di posizioni, con l'intera collettività convinta che tutto ciò sia eccitante.
La vittoria è andata infine a Cassidy, con Dennis e Vergne a podio. Il quarto posto è stato sufficiente a Rowland per portarsi a casa il titolo, e hanno completato la top-ten Evan, Barnard, Drugovich, Da Costa, Sette-Camara e Hughes.

LONDRA I: Evans, De Vries, Wehrlein e Ticktum occupavano le prime due file, pronti per una gara fatta di tunnel interminabili e di uscite alla luce del giorno con tanto di obbligo di pitboost. Evans è stato il leader iniziale, ma svettano di più le trashate, tipo quando qualcuno rimane fermo e si innesca un ingorgo con tanto di contatti minori, a onore del vero senza che capitassero danni troppo grossi.


Mentre si andava verso il pitboost, il leader era De Vries, il quale dopo la sosta ha subito il sorpasso di Cassidy in un duello in cui questo aveva l'attack mode. Poi, un contatto tra Ticktum e Dennis, che sono ripartiti... almeno finché Ticktum non è finito contro le barriere.
Scampato il pericolo di terminare la gara in safety car, Cassidy ha conservato il vantaggio per andare a vincere con De Vries e Wehrlein sul podio. Seguivano Vandoorne, Vergne, Mortara, Frijns, Dennis, Nato ed Evans a completare la zona punti.

LONDRA II: Ticktum ha fatto il miglior tempo, ma causa penalità per incidente nel gran premio precedente, Cassidy è partito dalla pole position davanti a Gunther, Evans e Wehrlein, mantenendo la prima posizione al via e nella prima parte della gara, neutralizzata un po' prima della metà a seguito di un incidente tra Nato e Barnard. Pochi giri dopo è avvenuto un altro incidente, con Rowland che è finito a muro.
Nel finale abbiamo avuto *drama* tra compagni di squadra, in quanto pendevano cinque secondi di penalità sulla testa di Evans, secondo dietro a Cassidy, e si è lamentato alla radio del fatto che Cassidy non l'abbia lasciato passare facendolo allungare sugli inseguitori, cosa che pare non essere stata chiesta a Cassidy.
Mentre Bird ha finito la sua ultima(?) gara di Formula E con una foratura, Cassidy - che con i punti conquistati a Londra si è portato secondo davanti a Wehrlein in classifica piloti - ha vinto davanti a De Vries, Buemi e Dennis, con Evans scivolato quinto precedendo, Da Costa, Gunther, Wehrlein, Di Grassi e Beckman. Questo ha conquistato quindi il suo unico punto stagionale, con Maloney che resta l'unico pilota a quota zero.




martedì 3 giugno 2025

Formula E 2025: eprix di Tokyo (#8 e #9) e di Shanghai (#10 e #11)

Nel corso del weekend del 17/18 Maggio e di quello del 31 Maggio/ 1 Giugno si sono svolti due appuntamenti della Formula E, entrambi double header, prima a Tokyo e poi a Shanghai. Nell'evento giapponese, Oliver Rowland ha ottenuto il miglior tempo nelle prove libere e, quando la qualifica è stata cancellata per maltempo, questo miglior tempo è stato convertito in pole position per la gara di sabato.
Seguivano Edoardo Mortara (Mahindra), il compagno di squadra del poleman Norman Nato (Nissan), Taylor Barnard (McLaren), Nyck De Vries (Mahindra), Sebastien Buemi (Envision), Dan Ticktum (Cupra Kiro), Jean-Eric Vergne e il compagno di squadra Maximilian Gunther (DS Penske), infine Robin Frijns (Envision) a completare la top-ten sulla griglia di partenza. La gara, che si è svolta sotto la pioggia, è iniziata dietro la safety car e sono trascorsi alcuni giri prima che la vettura di sicurezza rientrasse.
In questa occasione era imposto il pitboost e Stoffel Vandoorne (Maserati) partito dalla quattordicesima casella della griglia era su una strategia totalmente diversa dagli avversari. Ha infatti usato molto l'energia nella prima fase di gara e anticipato la sosta. Quanto Gunther è rimasto fermo, costringendo la direzione gara a dare bandiera rossa, l'ex pilota della McLaren in Formula 1 era l'unico che aveva già smarcato il pitstop.
Con le soste altrui, si è ritrovato con una leadership abbondante e, nonostante una sbinnata, ha vinto senza problemi precedendo Rowland, Barnard, Buemi, Ticktum e Mortara. In ottava piazza si è classificato Antonio Felix Da Costa (Porsche) che era partito oltre la top-ten, seguito da Vergne, Frijns e da Nick Cassidy (Jaguar) che era partito ugualmente oltre la top-ten. De Vries era settimo al traguardo, ma a causa di una penalità per un incidente con Mitch Evans (Jaguar) ha avuto una penalità che l'ha fatto scivolare undicesimo.

L'indomani - giornata asciutta - abbiamo avuto una normale sessione di qualifiche per la gara domenicale, ma non è cambiato il fatto che Rowland sia partito dalla pole position, battendo Ticktum agli scontri diretti anche grazie a un incidente di Dan. Pascal Wehrlein (Porsche) si è classificato terzo davanti a Vergne, mentre Mortara è stato affiancato da Lucas Di Grassi (Lola) con Da Costa e Nato a completare la top-8. Barnard e il compagno di squadra Sam Bird hanno completato la top-ten sulla griglia di partenza.
La gara ha visto Rowland rinunciare alla leadership nella sua prima parte per una gestione differente degli attack mode. Mentre inizialmente si sono alternati in testa Ticktum e Wehrlein, in seguito Rowland è tornato in auge e si è riportato nuovamente leader. A gara ormai inoltrata era seguito molto da vicino da Wehrlein, Barnard e Ticktum, con Dan autore di un sorpasso su Taylor, che è stato tamponato da Mortara ed è andato a finire contro le barriere. Entrata la safety car, c'è stato un restart nel quale Rowland ha mantenuto brillantemente la testa della gara ed è andato a vincere davanti a Wehrlein e Ticktum, quest'ultimo autore del suo primo podio nella categoria.
Jake Dennis (Andretti) che partiva quattordicesimo ha completato la gara al quarto posto, mentre Mortara è giunto quinto al traguardo ma a causa della penalità è scivolato indietro di parecchie posizioni uscendo dalla zona punti, dove invece si sono classificati Di Grassi, Vergne, Cassidy, Bird, Buemi e Gunther. Mortara ha chiuso soltanto dodicesimo, dietro anche a Nico Muller (Andretti). Il vincitore del giorno precedente Vandoorne si è ritirato in questa occasione a causa di un incidente.

Gunther ha conquistato la pole position per la gara del sabato a Shanghai, dove si gareggia nello stesso circuito della Formula 1 ma con un differente layout, precedendo Bernard, Wehrlein, Cassidy, De Vries, Rowland, Dennis e Beckmann come piloti della top-8. Jake Hughes (Maserati) si è classificato in nona piazza e Vergne ha completato le prime dieci posizioni.
La gara ha visto Gunther sopravvivere ai vari attack mode e al pitboost perdendo la leadership nella parte centrale della gara, per poi andare a riprenderla in una fase più avanzata. Il suo compagno di squadra Vergne, che pare essere stato a un certo punto della gara coinvolto a qualche titolo in un contatto tra Cassidy e Mortara, ha conquistato nelle fasi conclusive della gara il secondo posto, beffando Barnard - poi terzo - e Ticktum che erano in lotta per la seconda posizione, quest'ultimo giunto quarto al traguardo, comunque un brillante risultato considerando che era soltanto ventunesimo sulla griglia di partenza.
Il leader della classifica Rowland ha portato a casa una quinta piazza, mentre Nato, Bird, De Vries, Buemi e Frijns hanno completato la zona punti.

La gara della domenica è partita in ritardo per le avverse condizioni meteo. Sono partiti dalla top-ten Cassidy, Da Costa, Wehrlein, Di Grassi, Hughes, Vergne, De Vries, Vandoorne, Gunther e Muller, dietro alla safety car che è rimasta in pista per diverso giri.
Cassidy ha mantenuto stabilmente la pole position, mentre nel corso della gara si sono viste parecchie sbinnate. Una delle prime è stata quella di De Vries, che è riuscito a ripartire senza colpire nulla. Se ne sono visti altri nel corso della gara e quando Gunther(?) ha danneggiato la macchina gli è stata esposta bandiera nera cerchio arancione, a suo tempo cavallo di battaglia di Gianfranco Mazzoni che amava menzionarla nel corso delle telecronache, spesso anche in maniera non troppo contestualizzata.
Tra i piloti che si sono esibite in tardive sbinnate ci sono stati anche Bird e Vandoorne. Stoffel è riuscito tuttavia a mantenere una posizione rispettabile concludendo in zona punti.
Cassidy ha vinto la gara con Wehrlein e Da Costa a completare il podio. Hughes, Vergne, Muller, Vandoorne, Frijns, Di Grassi e Barnard hanno completato la zona punti. Rowland ha chiuso la gara soltanto tredicesimo ma rimane in testa alla classifica con un vantaggio abissale, +68 su Wehrlein, con quasi il doppio dei punti di Da Costa e Barnard che si trovano quarto e quinto.
Con il termine del weekend di Shanghai, David Beckmann (Cupra Kiro) e Zane Maloney (Lola), che prima di questi ultimi due double header erano gli unici piloti a non avere mai ottenuto un solo punto in questa stagione, permangono gli unici due piloti a non avere segnato un solo punto.


domenica 4 maggio 2025

Formula E 2025: #6 e #7 eprix di Montecarlo

Nel fine settimana del 3/4 Maggio ritorna la Formula E con l'eprix di Montecarlo, che quest'anno sarà un doppio evento. Il fine settimana è lo stesso del GP di Miami, ma i due eventi sono contraddistinti da una grossa differenza, ovvero che nel Principato c'è un porto vero, mentre in Florida ce n'è uno finto! :-PPPP
E poi da quelle parti ci sono anche i coccodrilli nelle fogne ma non cielo dikonohhhh.

È sabato, sono le 15.00 e le vetture si apprestano a partire. I primi dieci sono Taylor Barnard (McLaren), Oliver Rowland (Nissan), Dan Ticktum (Cupra), Nyck De Vries (Mahindra), Pascal Wehrlain (Porsche), Robin Frijns (Envision), Jake Dennis (Andretti), Mitch Evans (Jaguar), Edoardo Mortara (Mahindra) e Maximilian Gunther (DS Penske) a completare i primi dieci.
La gara si appresta a partire e durerà 29 giri. Alla partenza rimane tutto pressoché immutato, si segnala tuttavia De Vries che strappa la terza piazza a Ticktum nelle prime battute.


A cerca un terzo di gara ci siamo ritrovati con la vettura ferma di Antonio Felix Da Costa (Porsche) a muro dopo un contatto(?) e una FCY. Qualche giro dopo il restart Rowland supera Barnard e si porta in testa, mentre il telecronista di Italia 1 afferma che i piloti dietro stanno iniziando a "rompere gli indugi". Poco dopo ecco un'altra breve FCY, stavolta per la vettura di Evans ferma in traiettoria.
È una gara con obbligo di pitboost, che per Nico Muller (Andretti) arriva con il timing giusto, tanto da ritrovarsi davanti ai leader quando questi si fermeranno, così come Nick Cassidy (Jaguar): pare che i due stessero facendo la sosta quando è stata messa FCY.
Dietro al duo Muller/ Cassidy si ritrova terzo Rowland, mentre anche De Vries e Dennis precedono Barnard. Cassidy, tuttavia, ha problemi di batteria rimanente e viene presto raggiunto e superato da alcuni dei piloti retrostanti. De Vries, intanto, supera Rowland e poi anche Muller e a cinque giri dalla fine è leader. Barnard, invece, sbatte ma riesce a ripartire nelle retrovie.
Con l'attack mode finale, Rowland esce vincente da un duello per la leadership tra De Vries e Dennis, superando entrambi e riportandosi in testa. Su Dennis pende una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pitlane, ma ha il gap per chiudere terzo, mentre viene aggiunto un giro extra. Rowland vince, De Vries giunge secondo, Dennis riesce a mantenere la terza piazza. Mortara, Muller, Wehrlein, Ticktum e Frjins precedono Stoffel Vandoorne (Maserati), mentre Gunther chiude la zona punti.
Sam Bird (McLaren), Jean-Eric Vergne (DS Penske), Lucas Di Grassi (Lola), Norman Nato (Nissan) e David Beckmann (Cupra) si classificano davanti al poleman Barnard, mentre Cassidy giunge solo diciottesimo dietro anche a Jake Hughes (Maserati). Sebastien Buemi (Envision) si piazza diciannovesimo davanti a Evans, mentre Zane Maloney (Lola) si classifica in ultima posizione.

Domenica mattina è piovuto e la qualifica bagnata ha prodotto la seguente top-ten: Rowland, De Vries, Gunther, Vergne, Vandoorne, Da Costa, Ticktum, Buemi, Maloney e Wehrlein. Nuovamente alle 15.00 parte la gara e abbiamo Rowland in testa nelle prime fasi di gara. In questa occasione non c'è il pitboost e i piloti iniziano presto a usare l'attack mode.
Vergne ne approfitta per portarsi in testa superando Rowland nel tunnel e portarsi in testa. Ci sono piccoli intoppi, come una FCY a seguito di un incidente di Di Grassi, oppure Ticktum che vaga per le vie di fuga. JEV nel frattempo allunga, anche se poi al 14° giro una safety car per la vettura ferma di Muller annulla il suo vantaggio: poco dopo il restart avremo un notevole duello per la leadership e in generale le posizioni saranno aperte anche lungo il resto del gruppo.


Rowland, finito lungo in chicane mente3 attaccava JEV, perde una posizione a vantaggio di De Vries. Lo riprende, va a raggiungere e superare JEV sempre con un mezzo taglio di chicane e anche De Vries ne approfitta. Il grande free rider, tuttavia, è Buemi, che tra una cosa e l'altra supera tutti e si porta in testa. La gara verrà allungata di un giro, salendo da 29 a 30, ma ciò non cambia la sua rincorsa alla vittoria che manca ormai da New York 2019.
Allunga come aveva allungato Vergne in precedenza e porta a casa la prima piazza, mentre Rowland che a un certo punto ha fatto passare Vergne per togliersi da ogni impiccio, rimontando posizioni in seguito, conclude secondo, con Cassidy sul gradino più basso del podio. Da Costa, De Vries, Vergne, Wehrlein, Gunther, Dennis e Vandoorne completano la zona punti. Si piazzano invece nelle posizioni retrostanti Frijns, Mortara, Nato, Maloney, Ticktum, Barnard, Hughes, Evans, Beckmann e Bird.


venerdì 11 aprile 2025

Formula E 2025: #3 e #4 - ripercorriamo l'eprix di Jeddah in attesa di Miami

Come ho già detto ieri, questo fine settimana tornerà la Formula E, quindi andiamo a ripercorrere gli eventi precedenti del campionato. L'ultimo si è svolto circa due mesi fa a Jeddah Croniche ed è stato un double header. La Formula E gareggia ormai da diversi anni in Arabia Saudita, ma per la prima volta si è svolta a Jeddah (e, se posso esprimere il mio spassionato parere, questo circuito pur non piacendomi per la Formula 1 non mi è dispiaciuto con le monoposto elettriche nella sua configurazione per la Formula E).



Maximilian Gunther (DS Penske) ha ottenuto la pole position precedendo Pascal Wehrlein (Porsche), con quest'ultimo che tuttavia non ha mantenuto la seconda piazza al via, ma anzi, è stato risucchiato finendo indietro e si è toccato con Mitch Evans (Jaguar). È andata comunque peggio a Nico Muller (Andretti), che ha rotto l'ala anteriore in un contatto e ha fatto un gran volo contro le barriere. Dopo una safety car per questo incidente, è rientrata qualche giro dopo per la presenza di detriti.
Gunther ha allungato nei confronti di Oliver Rowland (Nissan), mentre dietro di loro Taylor Barnard (McLaren) e Nyck De Vries (Mahindra) lottavano per la terza piazza, mentre verso metà gara Rowland si è avvicinato a Gunther e si è preso la testa della gara.
Nel corso della gara sono avvenuti i pitstop obbligatori... sì, è una novità, soste per ricaricare rapidamente la batteria in 34 secondi, ma solonei double header e solo in una delle due gare. Dopo il giro di pitstop, Rowland era in testa davanti a Jake Hughes (Maserati) che poi ha perso diverse posizioni. Ci siamo ritrovati con Rowland, Gunther, Barnard e De Vries nelle prime quattro posizioni in trenino nelle fasi conclusive. Gunther ha superato Rowland nel corso dell'ultimo giro andando a prendersi la vittoria, con Barnard che ha chiuso il podio davanti a De Vries.
Hughes ha terminato quinto precedendo Jean-Eric Vergne (DS Penske), Edoardo Mortara (Mahindra), Sam Bird (McLaren), Antonio Felix Da Costa (Porsche) e Stoffel Vandoorne (Maserati) ultimi piloti a punti. A seguire si sono classificati Nick Cassidy (Jaguar), Sebastien Buemi (Envision), Robin Frijns (Envision), David Beckmann (Cupra) e soltanto quindicesimo Wehrlein. Evans invece ha chiuso ultimo alle spalle di Zane Maloney (Lola), Norman Nato (Nissan) e Dan Ticktum (Lola).
Jake Dennis (Andretti) non ha concluso la gara, mentre Lucas Di Grassi (Lola) è stato squalificato per eccessivo consumo di energia.
Fine della giornata, ma non certo fine del weekend: l'indomani si è svolto infatti il secondo evento saudita.


Barnard, già pilota più giovane sul podio nella storia della Formula E, è divenuto anche il poleman più giovane della categoria, venendo affiancato sulla griglia di partenza da Rowland. Gunther, invece, ha iniziato malissimo la gara, che per lui è anche durata pochissimo: incidente con Da Costa, ritiro per entrambi e penalità da scontare sulla griglia di partenza del prossimo eprix a Miami (ovvero domani sera).
Questa gara è stata più che altro un sorpassarsi e controsorpassarsi in regime di attack mode, con Barnard e Rowland impegnati nella lotta per la leadership. L'ha spuntata Rowland, che poi ha allungato, vincendo davanti a Barnard e a Hughes. Hanno completato la zona punti Dennis, Cassidy, Vandoorne, Vergne, Wehrlein, Ticktum, Mortara. Dall'undicesima posizione in poi si sono classificati invece Muller, Bird, De Vries, Frijns, Nato, Di Grassi, Beckmann, Maloney, Buemi e Evans.



giovedì 10 aprile 2025

Formula E 2025: #1 e #2, throwback agli eprix di Sao Paulo e Città del Messico

Si sta avvicinando il ritorno della Formula E, quindi mi sembra il momento più opportuno per andare a rievocare quello che è successo finora in questa stagione. Il campionato 2025 è iniziato in realtà a dicembre del 2024 a Sao Paulo, per poi proseguire a Città del Messico, con un double header a Jeddah. In questo post andiamo a ripercorrere i due eventi latino-americani.
A Sao Paulo, Pascal Wehrlein (Porsche) ha conquistato la pole position, affiancato in griglia da Oliver Rowland (Nissan), per una gara che non ha risparmiato colpi di scena, a cominciare dal DNS di Robin Frijns (Envision) per un problema tecnico. Diversi piloti sono usciti poi per incidente nelle fasi iniziali, si tratta di Jake Hughes (Maserati), Nico Muller (Andretti) e Lucas Di Grassi (ABT).


La gara è stata sospesa con bandiera rossa quando Jake Dennis (Andretti) è rimasto fermo per un guasto elettrico. La vettura era non solo ferma in mezzo alle scatole, ma bisognava anche evitare che qualcuno rimanesse folgorato. Se non fosse stata Formula E, ma il GP della Russia 2019, la cosa avrebbe potuto stimolare curiose teorie del kompl8. Se non ricordate di che cosa stia parlando, forse è meglio così!
Il restart è stato da fermi, perché giustamente cosa poteva mai andare storto? Stranamente niente è andato storto, nonostante la Formula E ci abbia abituato a momenti non troppo tranquilli. È bastato pazientare: il momento non troppo tranquillo è arrivato quando Wehrlein, che non si trovava più nelle primissime posizioni, si è toccato con Nick Cassidy (Jaguar) e ha fatto un volo che sembrava il cosplayer di se stesso alla Race of Champions - ve lo ricordate, vero? - con un'altra bandiera rossa.
Gli è andata bene, sbattendo di halo contro il muro sul quale si è ribaltato. È andata bene anche a noi: la caciara dei detrattori dell'halo è ormai terminata da anni, quindi nessuno ha detto che la gara sarebbe stata più divertente se Wehrlein avesse seriamente rischiato di rimetterci la testa.


Rowland, da leader che era stato, ha perso la posizione a causa di un drive through dovuto a un'irregolarità tecnica, si è ritrovato ultimo, quantomeno tra quelli che avrebbero potuto completare il 90% della gara. Pare che David Beckmann (Cupra) sia giunto al traguardo, ma senza giri sufficienti per essere classificato.
Mitch Evans (che era partito ultimo) è andato a vincere la gara davanti ad Antonio Felix da Costa (Porsche), Taylor Barnard (McLaren), Sam Bird (McLaren), Edoardo Mortara (Mahindra), Nyck De Vries (Mortara), Sebastien Buemi (Envision), Dan Ticktum (Cupra), Jean-Eric Vergne (DS Penske) e Stoffel Vandoorne (Maserati) a conquistare la zona punti. Hanno preceduto Maximilian Gunther (DS Penske), Zane Maloney (Lola), Norman Nato (Nissan) e il già citato Rowland, che avrebbe tuttavia avuto modo di riprendersi nel secondo evento stagionale a Città del Messico.


La gara messicana è stata più tranquilla, anche se ci sono state due safety car, per incidenti Beckmann vs Di Grassi e successivamente Evans vs Muller. Rowland, che aveva preso la testa della gara in corso d'opera, l'ha mantenuta fino alla bandiera a scacchi, conquistando la vittoria. Da Costa e Wehrlein, partiti dalla prima fila con Pascal in pole, hanno chiuso secondo e terzo.
Dennis, Vergne, Gunther, Vandoorne, De Vries, Muller e Hughes hanno conquistato le posizioni retrostanti della zona punti, con a seguire Frijns, Cassidy, Nato, Barnard, Maloney, Ticktum, Buemi, Bird, Mortara e Di Grassi, mentre Evans e Beckmann non hanno completato la gara.

sabato 27 luglio 2024

Formula E 2024: #15 e #16 eprix di Londra // Wehrlein vince il titolo

Nello scorso fine settimana a Londra si è svolto l'appuntamento finale della stagione 2024 di Formula E, nel corso del quale - o, per meglio dire, dei quali, dal momento che si trattava di un doppio evento - è stato assegnato il titolo. A conquistarlo, una nostra vecchia conoscenza... Partiamo, tuttavia, dall'inizio. A Londra non c'erano variazioni, rispetto alla line-up usuale, che vi ricordo essere la seguente:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

LONDRA I - Evans ha conquistato la pole position e leaderato la prima parte della gara, per poi ritrovarsi più avanti a lottare per la leadership con Wehrlein. È stato l'ex pilota di Sauber e Manor a spuntarla e a uscirne vincente, mentre Evans ha dovuto accontentarsi della seconda piazza.
La gara è stata per certi caotica nella prima fase, quando in un minuto contato abbiamo avuto tre collisioni di fila, con relativa perdita di posizioni: Frijns e Bird, Vergne e Dennis, nonché Rowland e Da Costa, quest'ultimo che era arrivato al double header finale con la possibilità matematica, seppure remota, di vincere il titolo. Si è ovviamente ritrovato tagliato fuori dallo scontro.
Tornando ai primi, in zona podio avevamo visto Nato, poi andato a sbattere a gara inoltrata, proseguendo ma rendendo necessaria una safety car per detriti, oltre che Gunther la cui vettura ha dato forfait a un giro dalla fine. Il podio è quindi stato Wehrlein, Evans e Buemi. Hanno completato la zona punti De Vries, Mortara, Muller, Cassidy in precedenza coinvolto in una verniciata di barriere, Bird, Vandoorne e Nato. Con la vittoria, Wehrlein si è portato in testa alla classifica, precedendo Evans e Cassidy...

LONDRA II - ...il quale ha conquistato la pole position e i relativi punti. Al momento in cui è partita la gara, Evans era a -3 punti dal leader del campionato Wehrlein, mentre Cassidy era a -4. Il campionato era ancora apertissimo, e di lì a pochi giri - durante i quali avevamo assistito a un incidente Nato vs Dennis vs Mortara - ci siamo ritrovati Cassidy, Evans e Wehrlein addirittura come top-3 in gara.
Bird, Nato e Ticktum sono successivamente finiti a sbattere tutti insieme, ma who kers, gli occhi erano tutti puntati sui primi tre. Cassidy è scivolato terzo attivando l'attack mode, mentre tra Wehrlein e Evans c'è stato un mezzo contatto. Successivamente Evans è passato davanti a Wehrlein, ma il grande plot twist è arrivato a gara inoltrata, quando Cassidy è stato speronato e la sua gara è terminata nella pitlane.
È entrata la safety car e, successivamente, ci siamo ritrovati con Rowland in prima posizione. Ha preceduto i due championship contenders sui gradini più bassi del podio, con Wehrlein davanti a Evans. Hanno completato la top-ten Buemi, Vergne, Muller, Frijns, Vandoorne, Di Grassi e Hughes.


Wehrlein ha conquistato il titolo con 198 punti, davanti a Evans con 192 e il compagno di squadra di quest'ultimo, Cassidy, fermo a 176 visto il ritiro in quest'ultima gara.


sabato 20 aprile 2024

Formula E 2024: #6 e #7 eprix di Misano

Carissimi lettori, sono in ritardissimo, ma non per questo eviterò di raccontarvi in breve gli eventi dello scorso eprix di Misano, che si è svolto nel passato fine settimana, nelle giornate di sabato e di domenica, andando a costituire rispettivamente il sesto e il settimo evento del campionato 2024, che tornerà in pista tra una settimana a Montecarlo e prevede in totale sedici eventi.
Questa è la line-up, giusto come reminder:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

Sabato scorso la Formula E è scesa in pista a Misano per la prima volta nella storia e, in una gara iniziata con Evans in pole position, è stato un susseguirsi di scambi di posizioni, con grossi colpi di scena. Uno di questi è il fatto che Da Costa, che partiva ben tredicesimo, si sia ritrovato nelle zone alte della classifica. Non solo, si è anche portato in testa e nelle fasi finali ha resistito agli attacchi di Rowland, che lo seguiva molto da vicino, andando a conquistare la vittor-... ah no.
Proprio come spesso accadeva nella Formula E delle origini, a distanza di ore e ore è arrivato un grosso stravolgimento: la squalifica per irregolarità di Da Costa, che ha promosso Rowland vincitore, dopo che già con i punti del secondo posto era anche divenuto leader della classifica piloti, approfittando anche del ritiro di Cassidy e dell'arrivo nelle retrovie di Wehrlein.
In sintesi, la top-ten è stata la seguente: Rowland, Dennis, Gunther, Ticktum, Evans, Vergne, Nato, Vandoorne, Fenestraz, Di Grassi. Quest'ultimo, grazie alla squalifica di Da Costa, è risalito da undicesimo a decimo conquistando il primo punto stagionale.

La domenica Rowland avrebbe potuto seriamente fare il bis. In una gara iniziata con la pole position di Hughes, poi sprofondato in bassa zona punti in corso d'opera, avrebbe potuto vincere la seconda gara in due giorni, ma a causa di un consumo eccessivo di energia, la monoposto l'ha lasciato a piedi quando mancava ormai soltanto un giro alla conclusione della gara. A risalire in testa, quindi, è stato Wehrlein che è stato il primo pilota a ottenere una seconda vittoria stagionale nel 2024: aveva infatti già vinto la gara inaugurale in Messico.
Non solo: Wehrlein si è anche ritrovato in testa alla classifica, a pari punti con Dennis che ha chiuso la gara in seconda posizione: l'ex pilota di Manor e Sauber è considerato leader in quanto ha due vittorie contro una sola conquistata dal campione in carica nel secondo evento della stagione in Arabia Saudita. Rowland è sprofondato quindi al terzo posto, a causa del ritiro, conservando tuttavia una manciata di punti in più di Cassidy, nonostante questo abbia chiuso sul gradino più basso del podio superando sul finale Muller.
I primi dieci sono stati Wehrlein, Dennis, Cassidy, Muller, Fenestraz, Sette-Camara, Vergne, Hughes, Daruvala e Bird. Per Daruvala si è trattato il primo arrivo in zona punti da quando è approdato in questa categoria a inizio stagione.

sabato 30 marzo 2024

Formula E 2024: #5 eprix di Tokyo

Oggi si è svolto l'eprix di Tokyo... e me lo sono perso perché mi ero totalmente dimenticata che sarebbe stato oggi e non domani! A onore del vero, non so neanche se ci fosse la diretta su Canale 20, fatto sta che mi sono svegliata e sono entrata subito su Twitter, scoprendo che mancavano due giri regolamentari e due extra dovuti a recuperare il tempo perduto, tanto per cambiare, dietro la safety car. Giusto per rinfrescarvi le idee, questa è l'entry-list del campionato:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

Rowland ha conquistato la pole position, ma da highlight e commenti sembra che la sua strategia vincente sia stata quella di lasciare andare avanti altri per risparmiare energia e potersela giocare a fine gara.
Se l'è giocata a fine gara, infatti, lottando con Gunther per la vittoria nel giro finale, ma senza riuscire a prendersi la posizione: è stato il pilota Maserati il primo a tagliare il traguardo.
Il campione in carica Dennis è riuscito a chiudere la gars sul gradino più basso del podio, mentre Mortara che aveva chiuso la gara nella top-5(?) è stato squalificato per uso eccessivo di energia e si trova ancora senza punti in classifica.

RISULTATO: Gunther, Rowland, Dennis, Da Costa, Wehrlein, Nato, Muller, Cassidy, Frijns, Sette-Camara.

Con la quinta posizione, Wehrlein ha conquistato i punti necessari per strappare la leadership del campionato a Cassidy, che adesso lo segue di due punti, con anche Rowland e Dennis nello spazio di dieci punti.


domenica 28 gennaio 2024

Formula E 2024: #2 e #3 eprix di Diriyah

Nel corso del weekend, nello specifico venerdì e sabato si sono svolti il secondo e il terzo appuntamento del campionato di Formula E 2024, denominato ufficialmente come campionato 2023/24. Mi sembra decisamente opportuno, prima di iniziare con la sintesi degli eventi serali dell'Arabia Saudita, ricordarvi quale sia la line-up che prende parte a questo campionato.

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

FRIDAY RACE - Vergne scattava dalla pole position e la prima parte della gara stato un frequente scambio di posizioni tra lui, Evans e Dennis, ma dovuto agli attack mode e alle consuete posizioni perse nell'attivarlo.
Andando più avanti, tuttavia, la "vera" azione ha prevalso, con Dennis e poi Vergne autori di sorpassi nei confronti di Evans. Presa la leadership, Dennis si è appropriato definitivamente della prima piazza, mentre Vergne doveva vedersela con Evans per portarsi a casa il secondo posto.
Evans ha tentato un attacco all'ultimo giro, ma gli è andata male. Oltre a non recuperare la posizione su Vergne, si è anche ritrovato a perdere due ulteriori posizioni, classificandosi quinto.

TOP-TEN: Dennis, Vergne, Cassidy, Bird, Evans, Nato, Gunther, Wehrlein, Sette-Camara, Frijns.

SATURDAY RACE - la pole se l'è aggiudicata Rowland, ma Frijns ha preso la testa della gara in occasione della partenza, poi perduta in seguito tra un attack mode e l'altro a vantaggio di Cassidy.
Cassidy e Frijns hanno anche allungato di diversi secondi nei confronti dei diretti inseguitori, nello specifico di Rowland che si trovava relegato al terzo posto, ben distante dai due.
Nelle fasi conclusive della gara, tuttavia, si è avvicinato notevolmente al duo di testa, con il formarsi anche alle sue spalle di un lungo trenino, nel quale tuttavia è stato comunque Cassidy a passare sul traguardo davanti a tutti, con le posizioni invariate.

TOP-TEN: Cassidy, Frijns, Rowland, Hughes, Vandoorne, Fenestraz, Wehrlein, Vergne, Gunther, Evans.


venerdì 14 agosto 2020

Formula E: il campionato 2019/20 è finito, nel bene e nel male

Certe cose accadono all'improvviso, ci pensi per caso la mattina del Race Day, l'ultimo Race Day della stagione, e poi ti dici "no, non è possibile, non può accadere così, senza preavviso".
E invece quello che deve accadere accade, il mondo va avanti per la propria strada, ma prima di arrivarci, facciamo una breve sintesi di chi c'era in pista in questi mid-week:

VIRGIN: Sam Bird - Robin Frijns
NIO: Oliver Turvey - Daniel Abt
MERCEDES: Stoffel Vandoorne - Nyck De Vries
DRAGON: Nico Muller - Sergio Sette-Camara
AUDISPORT: Lucas Di Grassi - René Rast
TECHEETAH: Antonio Felix Da Costa - Jean-Eric Vergne
PORSCHE: Neel Jani - André Lotterer
VENTURI: Felipe Massa - Edoardo Mortara
JAGUAR: Mitch Evans - Tom Blomqvist (al posto di Calado, impegnato nel WEC)
NISSAN EDAMS: Oliver Rowland - Sebastien Buemi
BMW ANDRETTI: Alexander Sims - Maxi Gunther
MAHINDRA: Jerome D'Ambrosio - Alex Lynn

WEDNESDAY RACE: Rowland in pole, seguono Frijns, Jani (era ora!), Rast, Lynn e Blomqvist nel gruppo Superpole. Si parte e non si parte bene nel caso di Gunther, foratura e ritiro. Si parte ancora peggio nel caso Di Grassi vs Da Costa, contatto e mezza polemica l'indomani mattina via social. Va tutto bene per Rowland, che vince, con Frijns e Rast a completare il podio, con la gente che parla di quanto sia impietoso il confronto con Abt. Insomma, Abt non è stato preso molto in simpatia dopo la faccenda di qualche tempo fa. Io preferisco parlare di Jani: tutto sommato il suo risultato finale è presentabile, in confronto agli standard, anzi, buono, direi, seppure le cose potessero andare meglio, per come erano iniziate. Top-ten: ROW FRI RAS LOT LYN JAN EVA MOR VAN BUE // fuori top-ten SIM BLO MAS DEV SET DAM MUL VER TUR BIR DIG // ritirati DAC ABT GUN.

THURSDAY RACE: a svettare in top-6 è Vandoorne, precedendo Buemi, Rast, De Vries, Frijns e Mortara. Mi chiedo se oggi ci sarà una gioia, in una gara che come quella di ieri mi perdo per la sovrapposizione con il mio orario di lavoro e con l'orario in cui torno a casa da lavorare. Sì, Vandoorne ci dà una gioia e fa doppietta con De Vries, dopo che quest'ultimo esce vincente da un duello con Buemi per la seconda piazza. Seppure lontano dai 158 punti in classifica di Da Costa, Stoffy si piazza secondo con 87, rispettivamente uno, tre e quattro punti in più di Vergne, Buemi e Rowland, i primi cinque in classifica finale. Bello vedere Vandoorne vincere, dove vedere è un eufemismo, temevo che questo giorno non sarebbe mai arrivato. Top-ten: VAN DEV BUE RAS BIR DIG VER LYN DAC MOR // fuori top-ten EVA GUN SIM LOT JAN MAS BLO DAM SET ABT TUR MUL FRI // ritirato ROW.

COSE CHE ACCADONO SENZA PREAVVISO: dopo cena ho dato un'occhiata a Twitter, venendo a scoprire che, mentre cenavo, mi ero persa qualcosa di importante, ovvero l'annuncio che l'anno prossimo Massa non sarà più al volante della Venturi, per quella che sembra essere una separazione consensuale. Sapevo che prima o poi sarebbe successo qualcosa del genere e che, seppure non sia chiaro fino in fondo se si tratti di un vero e proprio ritiro dalle competizioni, al momento lo sento come tale. Mi dispiace da un lato perché mi piacevano come "coppia" lui e Susie Wolff (team principal), sia perché anche quando quando cresci e sei lontana anni luce da quando avevi diciassette anni, vedere la tua teen-crush andare via una volta per tutte non ti lascia indifferente. Anche se quella teen-crush ormai si è affievolita, per varie ragioni, compreso che la tua vita è cambiata talmente tanto, dal 2006 ad oggi, e più volte nel corso degli anni, che prima o poi arriva il momento in cui non senti più quei punti di contatto che un tempo sentivi con certi piloti.
L'ho detto, in passato, Massa fluttuava in un'eterna terra di nessuno, che faceva da confine tra il successo e l'insuccesso. Rappresentava quello che, inconsciamente, mi sentivo io stessa. Ho superato quella fase della vita, passando a una in cui, in effetti, successo e insuccesso sono soltanto parole. Nella mia esistenza attuale non c'è niente che si possa misurare in una cosa o nell'altra. Ai tempi desideravo qualcosa, adesso penso che quello che ho tutto sommato non è poi così male e mi basta.

sabato 11 maggio 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Montecarlo - 11 Maggio

Sono le 16.05 di sabato pomeriggio e sono appena finite le qualifiche. Penso che sia ora di correre a controllare se la gara di Formula E sia già iniziata ed è così che scopro che l'eprix di Monaco inizia alle 16.30 o, più probabilmente, alle 16.35 o giù di lì. Questa volta anche in caso di bandiere rosse si poteva evitare la sovrapposizione. Certo, c'è la sovrapposizione con la Formula 2, ma la Formula 2 è una di quelle serie che si possono guardare solo delayed, a condizione che qualcuno posti i video delle gare con telecronaca brasiliana su Youtube.
Nel frattempo, con mezz'ora di attesa, è giusto ascoltare qualche informazione sulla location e sulla griglia di partenza. Massa è il pilota di casa, perché abita lì vicino. Anche D'Ambrosio abita lì vicino, ma probabilmente non nello stesso stabile di Massa. In quello deve essere concesso l'accesso soltanto a piloti più altolocati! Con questo non voglio dire che D'Ambry non sia un pilota altolocato, ma in Formula 1 guidava una semplice Marussia, anzi, una Virgin, dato che la guidava nella notte dei tempi. Parlando di cose più rilevanti Ollie Rowland ha fatto la pole, ma dalla pole parte Jev perché essenzialmente Rowland è stato penalizzato sulla griglia, ma gli sono rimasti i punti della pole.
Di questo si potrebbe discutere per ore, non mi è chiaro come funzioni. Probabilmente come se in Formula 1 ci fosse un punto per chi ottiene il miglior tempo in Q3 e questo venisse assegnato anche se il pilota che ha ottenuto il miglior tempo in Q3 la volta precedente aveva utilizzato una Williams come trampolino di lancio. Se non avete capito l'allusione non fateci caso. Dopotutto nella mia fan fiction "Redbull Angel", ispirata a quella "Redbull in Love" che ho scritto anni fa riempendola di cliché (RBA in teoria dovrebbe essere una versione non stereotipata di una simile storyline) Schumacher pare non avere mai ottenuto il miglior tempo in Q3 a Montecarlo nel 2012, in quanto Tina Menezes ha ottenuto la pole senza problemi. Però in quella fan fiction Schumacher ha vinto il GP del Belgio 2011, come in RBL. Grazie a quella vittoria ha anche concluso il campionato 2011 con più punti di Rosberg. So che sto divagando, ma vi devo dare il senso della mezz'ora che passa.
Ecco, adesso è già passata, sono le 16.00 e sta passando in sovrimpressione la griglia di partenza:

Vergne - Wehrlein
Rowland - Massa
Buemi - Sims
Lynn - Da Costa
Lopez - Vandoorne
Frijns - Evans
Di Grassi - Bird
Turvey - Abt
Paffett - Dillmann
D'Ambrosio - Lotterer
Mortara - Gunther

Yayyyy, si parte!
Jev mantiene la prima posizione.
Werly è secondo negli scarichi di Jev.
Dietro di loro ci sono Rowland, Massa e Buemi.
Le posizioni, nella top-ten, rimangono pressoché invariate. Nelle retrovie, invece, c'è Lotterer che risulta più avanti di dove è partito.
Via radio Massa chiede (o almeno così riferiscono in telecronaca) se Lotterer sia riuscito ad attivare l'attack mode. Non so se mi spiego: Massa è quarto e chiede delucidazioni sull'attack mode di un pilota che si trova in diciasettesima piazza. Farsi i fatti degli altri is the way.
Anche davanti iniziano ad attivare l'attack mode. Buemi è il primo, affianca Massa.
OH.
MY.
FELI.
CRY.
Massa si difende bene. Buemi dopotutto guida una Toyota in endurance, ma questo non lo rende Alonso. Peraltro se Massa avesse guidato così anche negli ultimi anni in Ferrari, qualche volta sarebbe riuscito ad arrivare davanti ad Alonso. Evidentemente arrivare dietro ad Alonso era il prezzo da pagare per potersi procacciare un volante migliore di quello di Alonso negli anni post-Ferrari.
Questo, tuttavia, non è rilevante.
Dopo avere tenuto la posizione, Massa attiva a sua volta l'attack mode e anche gli altri davanti a lui.
Poi una vettura va a fare un giro alla Sainte Devote...
...
...
...
...e non solo non è quella di Massa, ma Massa ci guadagna anche una posizione, così come Rowland: il lungo è di Wehrlein che rientra in pista al quarto posto.
Buemi cerca di affiancarlo.
Werly si difende: è ancora quarto.
Davanti sembra tutto calmo e dopo un terzo di gara, mentre c'è la pubblicità, nel riquadrino si intravede un duello Sims vs Lynn per la sesta posizione, dal quale esce vincente Antonio Felice Sulla Costa.
Poi la pubblicità finisce, si torna a schermo intero e c'è decisamente più caos di quanto si poteva aspettare da un trenino monegasco. Non davanti, ma a centro gruppo e nelle retrovie ci sono tanti tori scatenati.

Tunz, tunz, tunz! arriva il momento del fanboost! <3
5° posto Buemi
4° posto Lopez
3° posto Abt
2° posto Da Costa
and the winnahhhh is VAN DORNE! *_*
Stavolta Stoffy ha ottenuto meno del 20% dei voti totali, ma il preferito di tutti è ancora lui. Non si sa che cos'abbia fatto alla gente, ma la scuola di pensiero è sempre la stessa: probabilmente molte ragazze sognano di portarselo a letto e molti ragazzi sognano di essere lui per portarsi a letto la ragazze che lo tifano.
Stoffy si mette in posa e sorride.
Si innalza un coro di "aaaawwwww".
No, okay, non succede, ma non è questo il punto, anche perché punto, punto, punto... quali punti? Quando vengono assegnati, Stoffy è sempre in un van a dormire.
Adesso si aggira come un'anima in pena nelle zone basse della top-ten, ma alla fine della gara sarà un'anima in pena e basta...
...
...
...
...ma fermi tutti, un pezzo si stacca dall'auto di Lynn dopo che Lynn avrà sicuramente fatto a sportellate con qualcuno. C'è anche Gunther fermo in una via di fuga: si va in full course yellow.
E poi vediamo tutti la luce.
Ora, di Monaco si può criticare qualsiasi cosa: il circuito è stretto, ci sono pochi sorpassi, la Ferrari non vince dal 2001 (sì, Vettel, lo sappiamo tutti che hai vinto nel 2017, ma non sei Leclerc quindi non vale) e una volta Rosberg ha scoperchiato un tombino che per poco non è rimbalzato sul casco di Button, evento che potrebbe essere ricordato in futuro in vista dell'inserimento di un orribilehhhh cupolinohhhh al posto del bellissimo halo. Però sul circuito di Montecarlo c'è una cosa che funziona: la velocità dei commissari. Non faccio neanche in tempo a rendermi conto che la gara è in FCY che già non lo è più.

Poi Di Grassi viene a contatto con qualcuno. La sua vettura rimane ferma in una via di fuga e viene rimossa senza bisogno di FCY né di nulla.
A speronare Di Grassi non è stato il suo best friend forever: Buemi è impegnato a fare a spintoni con Antonio Felice Sulla Costa, mantenendo la sua preziosa quinta piazza, anche se ormai è mooooolto lontano dal quartetto di testa.
Poi arriva il turno di Turvey e Abt, altre sportellate, con Turvey fermo ai box, probabilmente ritirato. Fermi tutti, anche Mortara risulta fermo ai box. Cosa gli è successo?...
...
...
...niente, non lo scopriremo mai: in studio post-gara si dirà che è arrivato penultimo, ma la grafica lascia pensare che non sia neanche arrivato.
Nelle posizioni di minore prestigio tutti continuano a fare a spintoni e a un certo punto Frijns e Sims esagerano. O meglio, Frijns esagera e finisce come un fresbee addosso a Sims. Mancano all'incirca tre giri al termine e invece della safety car arriva una gru dall'alto, che afferra la vettura di Frijns e la porta via. Questi sono esattamente i commissari di percorso che servirebbero in Azerbaijan, altro che gente stile Corea 2013.
Ma, ladies and gentlemen, che si accendano i riflettori sui primi quattro...
...
...
...Jev, presunto modello di Hugo Boss;
Rowland, che è semplicemente Rowland e basta perché nessuno se lo fila;
Massa, il Real & Only Gufo di Interlagos;
Werly che ultimanente ha la parte bassa della testa rasata, la parte superiore della testa con i capelli ricci e folti, un accenno di barba e un accenno di baffi. Ditemi voi se uno così può presentarsi sul podio al cospetto del principe di Monaco, non c'è da stupirsi che sia relegato al quarto posto!
È un finale al cardiopalma, con quattro vetture in pochi decimi di secondo. Wehrlein affianca Massa un paio di volte, ma arriva sul traguardo con un lieve ritardo.
Jev, nel frattempo, ha appena vinto la sua seconda gara stagionale. La serie dei vincitori diversi si è appena interrotta.

Sono le 17.30 o giù di lì quando arriva il momento del podio, un podio più sobrio che negli altri eprix, "in stile Formula 1", per intenderci, in stile Formula 1 ai giorni nostri, perché fino a non troppe stagioni fa il podio di Montecarlo non era esattamente come negli altri gran premi.
Jev sale sul gradino più alto, risuona l'inno francese.
Sui gradini più bassi ci sono Rowland e Massa... non riesco a credere che Massa abbia colto il suo primo podio in Formula E proprio a Montecarlo, né tantomeno che proprio qui abbia disputato una delle gare più belle che gli abbia mai visto fare in tutta la sua carriera.
So che detto così può sembrare strano e che si potrebbe replicare con un "è solo un terzo posto". Lo so, ma oggi, per la prima volta dopo dodici anni e mezzo, ho rivisto gareggiare lo stesso pilota del gran premio del Brasile 2006. Gli mancava solo la tuta verde.

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Oliver Rowland (Nissan eDams), 3. Felipe Massa (Venturi), 4. Pascal Wehrlein (Mahindra), 5. Sebastien Buemi (Nissan eDams), 6. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 7. Mitch Evans (Jaguar), 8. Daniel Abt (Audisport Abt), 9. André Lotterer (Techeetah), 10. Alex Lynn (Jaguar), 11. Stoffel Vandoorne (HWA), 12. José Lopez (Dragon), 13. Jerome D'Ambrosio (Nahindra), 14. Gary Paffett (HWA), 15. Alexander Sims (BMW Andretti), 16. Tom Dillmann (NIO), 17 . Sam Bird (Virgin), 18. Robin Frijns (Virgin), Rit. Oliver Turvey (NIO), Rit. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), Rit. Edoardo Mortara (Venturi), Rit. Maximilian Gunther (Dragon).

EDIT. In serata sono state comunicate due penalità, Da Costa squalificato per irregolarità tecniche perde il sesto posto mentre Abt penalizzato per incidente con Turvey si piazza 15esimo. Vandoorne e Lopez risalgono in top-10.


sabato 23 marzo 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Sanya - 23 Marzo

Fanboost & #MaiUnaGioia

Carissimi fanboost, ci eravamo lasciati due settimane fa con un duello epico tra André Lotterer e Sam Bird, durato per tutta la gara e perso da entrambi, in quanto si è concluso con un incidente che ha fatto sì che Lotterer arrivasse ultimo e che Bird venisse penalizzato per avere innescato il contatto stesso, perdendo alcune posizioni. La vittoria a Hong Kong l'aveva portata a casa Edoardo Mortara, pilota italo-svizzero che in Formula E gareggia con licenza svizzera, diversamente che nel DTM in cui gareggia con licenza italiana.
Dopo questo momento molto #MazzoniStyle è il caso di fermarci a parlare un po' di quello che è successo fuori dalle piste di recente, di principi e di ranocchi.
Di recente Felipe Massa, Nico Rosberg e altra gente random hanno preso parte a una gara su kart elettrici indors immortalata con una serie di highlight in un video pubblicato sul canale youtube di Rosberg, con tanto di Ted Kravitz di Sky Sport F1 UK che commentava alcune parti della gara. La prima manche è stata vinta da Massa davanti a Rosberg e i due sono venuti a contatto nella seconda manche.
Nel video c'è stata anche una mezza polemica tra i due avvenuta in italiano, in cui un "che ca**o fai" viene sottotitolato come "I'm demanding a penalty".
La scena somigliava vagamente a quella di "prova a imparare", soltanto un po' più soft ed è proseguito con un commento di Rosberg sull'evento, commento nel quale ha pronunciato a chiare lettere il termine "bwoah", dimostrando di essere finlandese nell'anima. In più il video si è concluso con un'informazione di un certo livello, ovvero che alla fine la gara è stata vinta da Clivio Piccione, quello che gareggiava in GP2 qualche anno fa (dove per "qualche anno fa" si intende più o meno l'epoca in cui anche lo stesso Rosberg gareggiava in GP2, quindi non esattamente l'altro ieri).
A proposito di Massa, ieri sera ho letto un commento molto creepy. Uno sprovveduto utente di Twitter, rispondendo a un tweet che chiedeva "chi vincerà l'eprix della Cina secondo voi?" dichiarava di prevedere, testualmente, una vittoria di Vandoorne o di Massa. Ma sì, tiriamola a entrambi, tanto per non farci mancare niente...

La gara era prevista per le 8.04 del mattino, anche se mi sembra che sia partita alle 8.07 in stile Indycar. Avevo puntato la sveglia alle 7.50, per poi essere svegliata dal mio orologio biologico con nientemeno che una quarantina di minuti d'anticipo. Ultimamente in occasione delle gare della mattina mi capita sempre più spesso, quindi immagino che non sarà nemmeno l'ultima volta.
Dato che le qualifiche si sono svolte nel corso della notte (quando per noi era notte, intendo) non avevo la più pallida idea di cosa fosse accaduto, ma ho scoperto che Rowland ha ottenuto la pole position davanti al campione del mondo in carica. Anche le BMW Andretti con i loro numeri 27 e 28 che costituiscono KuLtUrAl ApPrOpRiAtIoN!!!111!!111! in quanto il team non ha sede a Maranello, sono andate nel gruppo della superpole in compagnia di una delle Audi. Ne è uscito perdente Sims Card, da non confondersi con Sim Card che era il soprannome che avevo dato a suo tempo a Simona De Silvestro (che a sua volta correva per Andretti, se ricordo bene), che non è neanche potuto scendere in pista per problemi tecnici.
Mentre la griglia di partenza scorreva in sovrimpressione sullo schermo mi chiedevo appunto dove fossero i candidati alla vittoria citati da quell'utente di Twitter. Né Vandoorne né Massa erano in posizioni tali che facessero pensare che potessero essere i favoriti:

1^ fila: Rowland - Vergne
2^ fila: Da Costa - Abt
3^ fila: Sims - Buemi
4^ fila: Lotterer - D'Ambrosio
5^ fila: Wehrlein - Di Grassi
6^ fila: Mortara - Frijns
7^ fila: Vandoorne - Lopez
8^ fila: Massa - Bird
9^ fila: Dillman - Nasr
10^ fila: Turvey - Evans
11^ fila: Paffett - Piquet

La gara è iniziata con Buemi che non era presente sulla griglia di partenza. Aveva avuto problemi in qualifica, il che è un po' un eufemismo, perché si narra che nello specifico il problema da lui avuto fosse quello di essere andato a sbattere. La conseguenza è stata che l'abbiamo visto partire dalla corsia dei box. Anzi, non è che l'abbiamo visto, perché le inquadrature non andavano certo su di lui.
Il telecronista, nel frattempo, ha chiamato Oliver Rowland come "Kevin Rowland", cosa che aveva già fatto un po' di tempo fa. Non è che vedesse il fantasma di Kmag, ha semplicemente spiegato che Kevin Rowland era un cantante degli anni '70/'80 e che si è confuso per quel motivo.
Non so se sia stato lui o l'altro telecronista, che nel frattempo ha invitato a seguire il primo giro per "scoprire i segreti di questo tracciato"... Ehi, fermi tutti! Cari telecronisti Mediaset, cercate di non allargarvi troppo: i segreti del tracciato li svela soltanto Ivan Capelli e, in assenza di Ivan Capelli, rimangono inviolati.
Pippo Nasr: "Mentre i segreti del tracciato rimanevano inviolati, io sono rimasto fermo imbambolato sulla griglia di partenza. Qualcuno può cortesemente darmi una spinta, che porto la vettura a dormire ai box?"
Fely: "Scusa se ti sembro pessimista sul tuo futuro in Formula E, ma così, a intuito, mi sembri più sfigato di me."
Pippo Nasr: "Naaaahhhhh, in confronto a qualcun altro siamo entrambi due principianti."
Fely: "Penso di avere capito a chi ti riferisci."
La gara è andata in full course yellow, ovvero in virtual safety car, ma non è stato questo il principale stravolgimento, quanto piuttosto il fatto che c'era Sam Bird in una via di fuga.
I telecronisti ne hanno approfittato per parlare di quanto accaduto nello scorso evento, mentre io notavo qualcosa di preoccupante: Vandoorne in ultima posizione. La realtà era ancora peggio di quanto sembrasse: una comunicazione passata in sovrimpressione più tardi metteva sotto indagine lui e il Volatile per un contatto e ciò lasciava pensare al peggio, ovvero che Stoffy non fosse ultimo in pista, ma che fosse già ai box a dormire nel suo van.
Immagino che Vandoorne abbia una vita sentimentale di successo, oppure che sia un ottimo giocatore di poker, o qualcosa del genere. Deve per forza esserci qualcosa che vada a compensare con il fatto che, quando attraversa la strada, ormai anche i gatti neri si grattano gli attributi.
Ah, giusto, c'è qualcosa che va a compensare: Stoffy che dorme in un van ha vinto ancora una volta, piuttosto brillantemente, la classifica del fanboost. Gli altri quattro che sono riusciti a procacciarselo sono stati Antonio Felice sulla Costa, Abt, Buemi e Di Grassi. Diversamente da Vandoorne, sono anche riusciti a usarlo.

Dimenticavo di dire che nel frattempo "Kevin Rowland" era stabilmente in testa alla gara fin dal via. Precedeva Jev e Antonio Felice sulla Costa, così come non erano cambiate particolarmente le posizioni degli altri che stavano nelle zone che contavano.
Dopo un quarto d'ora di gara, mentre era in onda la pubblicità, nel riquadro laterale si è vista una Dragon ferma: era quella di J-Lo, dato che Pippo Nasr si era già ritirato da una vita.
Jev: "Io, nel frattempo, non sono così convinto che Kevin Rowland sia in testa alla gara così tanto stabilmente."
Rowland: "Taci, se no ti raso di nuovo i capelli come ha fatto tua sorella."
Jev: "I telecronisti hanno detto che sono una vecchia volpe e che ti sto per asfaltare."
Rowland: "Come ti pare, ma a 28 anni non mi vanterei tanto di essere una vecchia volpe."
Jev gli ha dato un colpo di baguette e si è portato in testa alla gara, anche se ha rischiato di farsi passare di nuovo mentre si allargava per attivare l'attack mode.
Nel frattempo l'ex Caterham Boy nonché best friend forever del Volatile era affiancato a Sims Card. Non era esattamente una pista su cui si stesse comodi, affiancati, in termini di spazio, in più Sims Card non si è ricordato che, quando si è affiancati a Lotteria, bisogna immediatamente controllare di avere un cornetto portafortuna infilato in tasca.
Sims Card: "Nooooohhhhhh, sono fermo nel bel mezzo della pista girato di lato. ç_ç E non sono nemmeno uscito dopo avere avuto un incidente con il mio compagno di squadra come è accaduto qualche mese fa."
Antonio Felice Sulla Costa: "Io sono in gara e tu no!!!!!11!!11!!11 TUNZ TUNZ TUNZ!!111!!11!!11!"
Sims Card: "Presto sarete tutti a dormire ai box, perché qui non sono attrezzati come a Montecarlo, quindi prima che tolgano di torno la mia vettura si farà notte."
Antonio Felice Sulla Costa: "Non importa, quello che conta è che tu ti sia ritirato."
Nelsinho: "Mi sono appena ritirato anch'io!"
Sims Card: "Cos'hai fatto?"
Nelsinho: "Sono andato a sbattere da solo."
Antonio Felice Sulla Costa: "Quindi Evans vincerà la gara."
Nelsinho: "Non essere ridicolo, stiamo parlando di Evans... Mi sono solo distratto mentre pensavo al fatto che mia sorella sia incinta e che diventerò lo zio di un piccolo torpedo. AAAAAAAAAAWWWWWWWWWWW!"
Voce fuori campo: "Speriamo allora che venga concepito/a un/a piccolo/a sacchetto di carta che possa fare coppia con il/la piccolo/a torpedo!"

Dopo un quarto d'ora di bandiera rossa (è il terzo eprix consecutivo che viene redflaggato, una buona media) è accaduto quello che tendenzialmente succede sempre in un momento a caso di qualsiasi eprix: inizia il caos, iniziano i duellihhhh e iniziano i sorpassihhhh.
Nel frattempo pressoché chiunque era sotto investigazione per i motivi più random, compreso Jev per un presunto restart anticipato, cosa di cui non si è più saputo nulla, così come della maggior parte delle altre investigazioni.
Frijns aveva Di Grassi negli scarichi e Di Grassi gli è stato negli scarichi per tutta la durata di un lungo duello che si è concluso con un sorpasso da parte di Di Grassi stesso. Di Grassi si è poi ritrovato dietro al suo compagno di squadra Abt, scivolato in quinta posizione dalla quarta che occupava prima di quel momento dopo essere stato superato da Lotterer.
Buemiiii: "Di Gratis, sto venendo a prendertiiiihhhhhh!"
Di Gratis: "Mi pare che tu sia ancora abbastanza lontano."
Buemiiii: "Ho già superato le Mahindra."
Di Gratis: "E questo sarebbe rilevante?"
Buemiiii: "Certo, D'Ambri è un pilota importantissimo e, se oserai metterlo in dubbio, una schiera di fungirl ti aspetterà sotto casa per picchiarti."
Di Gratis: "Comunque le Mahindra erano lontane. Sono in una botte di ferro."
Buemiiii: "Ora ho superato anche le Venturi."
Di Gratis: "Quindi Fely. Se fossi in te non me ne vanterei...
...
...
...
... ehi chi è che mi ha appena buttato fuori?! Ehi, Frijns... Che ca**o fai?!" (Tradotto in inglese: "I'm demanding a penalty"...)
Voce fuori campo: "Non prendertela con quel poveretto, è stato scagliato come un frisbee."
L'Autrice(C): "OMG, un nuovo soprannome!!!111!!11!!"
Di Grassi: "Sto scendendo dalla macchina, Frisbee. Ora vengo a picchiarti."
Frisbee: "Considerando che io sono ancora al volante e che sto ripartendo, credo che farai un po' di fatica a raggiungermi. E poi, comunque, non è stata colpa mia. È il tuo aMiKeTt0 Buemi che mi ha usato come arma per abbatterti."
Di Grassi: "Saluta il mio aMiKeTt0 Buemi da parte mia allora e digli di convocare le fungirl di D'Ambri affinché possano difenderlo quando ci incontreremo dopo la gara."
Era l'ultimo giro e la gara è finita in full course yellow. Buemi l'ha chiusa in sesta posizione, venendo tuttavia retrocesso di non so quanti secondi per avere innescato il suddetto contatto.
Tra tutti i vari altri piloti sotto indagine penso che nessuno sia stato penalizzato, mentre Mortara era arrivato decimo al traguardo ma è stato retrocesso per irregolarità nell'utilizzo dell'attack mode precipitando al tredicesimo posto. La Venturi ha comunque portato a casa un punto, dato che Fely è risalito dall'undicesimo al decimo posto.
Intanto Antonio Felice Sulla Costa è in testa alla classifica.
D'Ambri: "Quindi, se a fine stagione dovesse perdere per un punto, diventerebbe Antonio Felipe Sulla Costa."

RISULTATO: 1. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 2. Oliver Rowland (eDams Nissan), 3. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 4. André Lotterer (Techeetah), 5. Daniel Abt (Audisport Abt), 6. Jerome D'Ambrosio (Mahindra), 7. Pascal Wehrlein (Mahindra), 8. Sebastien Buemi (eDams Nissan), 9. Mitch Evans (Jaguar), 10. Felipe Massa (Venturi), 11. Oliver Turvey (NIO), 12. Tom Dillmann (NIO), 13. Edoardo Mortara (Venturi), 14. Robin Frijns (Virgin), 15. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), Rit. Nelsinho Piquet (Jaguar), Rit. Alexander Sims (BMW Andretti), Rit. Gary Paffett (HWA), Rit. José Lopez (Dragon), Rit. Stoffel Vandoorne (HWA), Rit. Sam Bird (Virgin), Rit. Felipe Nasr (Dragon).

domenica 10 marzo 2019

Formula E 2018/19: Commento all'eprix di Hong Kong - 10 Marzo

Lotterbird for the show!

Ladies and Gentlemen, start your engines che è arrivato il race day e su Italia 1 siamo in linea con la gara, una volta tanto di domenica invece di sabato, come succede di solito tranne che in caso di doppi eventi. È il 50esimo eprix della storia della Formula E, che si svolge a Hong Kong, che l'anno scorso apriva la stagione con un doppio evento. In quel doppio evento di dicembre 2017 o giù di lì Kamui Kobayashi gareggiava con licenza monegasca.
Mi piazzo davanti a Italia 1. Il tempo di mettermi ad assistere all'evento, una decina di minuti prima che inizi la gara, e in studio stanno già dicendo che c'è una gran nebbia e il clima è quello della pianura padana a novembre. Mi viene in mente il gran premio d'Europa del 2007, quando Mazzoni disse la stessa cosa del clima estivo del Nurburgring. Se non altro, stavolta non è luglio. Però in certi momenti dei "prova a imparare" ci sarebbero stati benissimo, ma non si può avere tutto dalla vita.
Attendo la griglia di partenza, di cui non sono informata perché dormivo fino a un quarto d'ora fa. O meglio, tentavo di dormire fino a un quarto d'ora fa, ma ero già sveglia da qualcosa come oltre un'ora, perché il mio orologio biologico quando si tratta di motori tende ad arrivare in largo anticipo.
Arriva la griglia di partenza, mentre intanto si fanno le 9.04 e, in vista della partenza, mi viene da pensare che sarà una gara lunga e ricca di sofferenza, visto chi parte dalla pole... dovrebbe essere una notizia positiva, ma non la accolgo come tale: partire dalla pole è il modo migliore per portare a casa, in gara, di meno di quanto si sia ottenuto in qualifica... e in pole c'è nientemeno che Stoffy, il che non fa sperare bene proprio per niente.

Griglia di partenza:
1^ fila: Vandoorne - Rowland
2^ fila: Lotterer - Paffett
3^ fila: Di Grassi - Mortara
4^ fila: Bird - Buemi
5^ fila: Massa - Frijns
6^ fila: Dillman - Abt
7^ fila: Sims - Lopez
8^ fila: Piquet - Nasr
9^ fila: Evans - Vergne
10^ fila: Turvey - Da Costa
11^ fila: Wehrlein - D'Ambrosio

Guess what? Stoffy viene verniciato subito al via da Rowland, mentre sono tutti vicinissimi e ci sono un po' di contatti senza conseguenze e Bird che con uno scatto felino si porta al terzo posto.
Il Volatile: "Strano che un uccello abbia uno scatto felino."
Stoffy: "La ragione per cui ho perso terreno è appunto che mi sono spaventato dalla prospettiva degli scatti felini del tuo uccello. Non sei un soggetto che mi piace avere dietro, infatti adesso sono molto preoccupato."
Il Volatile: "Fai poco lo schizzinoso. So benissimo che contempli ogni le mie foto senza veli ogni volta prima delle gare."
Stoffy: "Azz, mi hai scoperto."
Voce fuori campo: "Stoffy, smettila subito di contemplare quelle foto, se questi sono i risultati."
Stoffy: "Adesso però non lamentatevi troppo. Con un po' di impegno a fine stagione potrei diventare campione del mondo di iella, battendo il Gufo di Interlagos."
Mentre Stoffy rischia di sprofondare nel #MaiUnaGioia, da qualche parte, per ragioni a noi sconosciute, ci sono delle fugaci bandiere gialle, ma tutto si risolve in due secondi contati, mentre Stoffy viene superato poco dopo anche da Bird. Insomma, non è che abbia iniziato proprio nel migliore dei modi, ma bisogna avere pazienza, perché c'è ancora tutto il tempo per peggiorare.
Stoffy: "Intanto non ho più il membro del Volatile dietro di me. Per il momento lo trovo un passo avanti."
Lotteria: "Però dietro di te ci sono io."
Stoffy: "Con il tuo membro al vento?"
Lotteria: "No, con la volontà di farmi terra bruciata intorno."
Stoffy: "Non osare. Questa è una gara così tranquilla"...
...
...
...anzi, no, perché a compensare le fugaci bandiere gialle, arriva il momento del big mess: Werly e Nasr vengono a contatto e D'Ambri viene a contatto con entrambi. Si sta venendo a formare un ingorgo in stile Long Beach, ma tutto si risolve: Sims Card e Jev, che erano tra le ultime posizioni dopo un contatto, riescono a non rimanere coinvolti nell'incidente.
Entra la safety car, poi la gara viene direttamente redflaggata per rimuovere il suddetto big mess. Abbiamo perso per strada Nasr, i Mahindra Bros e, per motivi imprecisati, anche Piquet, che nelle ultime settimane è saltato agli onori delle cronache perché sembrerebbe avere affermato che il motorsport non è pericoloso abbastanza per i suoi standard. Non so se interpretarla come un "sono passato dal lato oscuro dei fanboy" o come "il motorsport dovrebbe essere più pericoloso per impedire che a qualcuno venga l'idea di far schiantare i piloti di proposito", ma preferisco non farmi domande. Dopotutto non si tratta di un soggetto che al momento attuale sia particolarmente rilevante per il campionato.
Crashgateinho: "Perché non pensi un po' anche a Jev? Anche lui mi pare che non stia concludendo niente."
Jev: "Si può sapere cosa vuoi?"
Crashgateinho: "Io sono figo e tu no."
Jev: "Tutta colpa del mio nuovo taglio di capelli."
A proposito di Jev e di Piquet, ricordo vagamente che a suo tempo su Tumblahhhh, qualcosa come qualche anno fa, si parlava del fatto che Nelsinho l'avesse bloccato su qualche social. Qualche tumblrera affermava che Jev fosse fidanzato con Kelly, sorella di Nelsinho, e che Nelsinho non fosse soddisfatto della loro relazione. Pare che queste tumblrere si facessero troppi viaggi mentali, perché Kelly Piquet è appunto fidanzata con un pilota, ma con un certo Daniil Torpedo che a suo tempo è stato compagno di squadra di Jev alla Toro Rosso, prima di passare in Redbull, dove è andato a farsi prendere a calci nel cu*o.

Lo so, sto divagando un po' troppo, ma abbiate pazienza, è quello che succede per far passare il tempo durante le bandiere rosse. Mi chiedo appunto quanto tempo durerà questa e attendo pazientemente che tutto si risolva.
Qualcosa come un quarto d'ora più tardi rispetto al momento in cui è stata esposta bandiera rossa, la gara riparte e Stoffy ne approfitta per farsi superare anche da Lotterer.
Lotteria: "Tunz. Tunz. Tunz."
Stoffy: "Perché ce l'avete tutti con me?"
Lotteria: "Just for fun."
Stoffy: "Come sei kattivohhhh."
Lotteria: "Taci che hai ottenuto la pole e sei stato per qualche decimo di secondo davanti a tutti."
Stoffy: "Lo so, ma viviamo in un mondohhhh krudelehhhh che rema contro di me."
Vorrei specificarlo, quello che è appena successo a Stoffy che dorme in un van potrebbe sembrare il peggio del peggio, ma non è il peggio del peggio. Anzi, le cose vanno anche bene per il momento, dal suo punto di vista, dato che recupera la terza posizione quando Rowland rallenta e sembra destinato al ritiro. In realtà Rowland non si ritira e si accomoda nelle zone basse della top-ten, davanti a Massa, che per compensare la presenza di Vandoorne in terza posizione è fuori dalla zona punti.
Bird si ritrova in testa.
Poi Lotterer lo asfalta.
Il Volatile: "Ma adesso ho la parte del corpo mia omonima a pochi centimetri dal tuo retrotreno."
Lotteria: "Chi ti dice che per me sia un problema?"
Il Volatile: "È tutta scena per fare il figo davanti agli occhi dell'Autrice(C)."
Lotteria: "Sono certa che l'Autrice(C) sia molto soddisfatta della mia presenza in questa posizione."
Ha perfettamente ragione, dato che mi sento al settimo cielo. <3 Lotterer ha guidato la Caterham, anche se per un solo gran premio. Da come guida in Formula E, se fosse arrivato in Formula 1 un po' prima e ci fosse rimasto più a lungo avrebbe probabilmente dato spettacolo. Mi rendo conto che probabilmente molti di voi non li avranno nemmeno mai notati, ma gli scontri tra titani tra Bianchi e Kobayashi sono stati epici. Immaginate qualcosa di già epico, e pensate a come sarebbe se ci aggiungeste una mina vagante. Giusto per chiarire il concetto, Lotterer sarebbe stato la mina vagante del caso.
Mentre mi faccio tanti film mentali su Lotterer full-time alla Caterham durante i giorni di gloria in cui c'era ancora la Caterham e mi chiedo se potesse ottenere almeno un punto, nell'ormai lontano 2014, viene annunciato che Vandoorne è il vincitore del fanboost, davanti a Da Costa, Buemi, Di Grassi e Wehrlein. Wehrlein il fanboost ormai non lo può più utilizzare, però in compenso lo può utilizzare Vandoorne... non a lungo, dato che il suo van lo attende, ma questo non lo sappiamo ancora.
Intanto là davanti i Lotterird sono vicinissimi l'uno all'altro e secondo i telecronisti Lotterer "scodinzola come un giaguaro" e il nome del suo team si traduce come "giaguaro". Wait, wait, wait, "techeetah" dovrebbe essere "ghepardo", gli unici giaguari li guidano Crashgateinho e Mitch Evans ("iwans" secondo qualcuno in studio, post-gara).
Un fuori onda in vista della pubblicità, descrive la gara dei Lotterird con un: "cazzo, sono scappati".
Voce fuori campo: "Okay. Adesso facciamo che va in onda la pubblicità, ma davvero."
La pubblicità finisce e l'azione riprende like a boss.
Yaaaaayyyyyy, Bird supera Lotterer.
Anzi, no. Lotterer si riprende la posizione con uno scatto felino e dopotutto i giaguari sono felini. Nel frattempo dietro, un bel po' dietro, Mortara supera Stoffy, ma le telecamere sono tutte per i Lotterbird.
Cambia scena soltanto con l'inquadratura di Sims Card che si ritira ai box, poi con un'altra inquadratura di Buemi che subisce lo stesso destino dopo un contatto.
Nel frattempo accade qualosa di orribilehhhh e straziantehhhh: secondo la grafica Stoffy, ignorato in quel momento dalla telecronaca, è nientemeno che sedicesimo, per un totale di sedici vetture in pista.
O meglio, le vetture in pista sono quindici: la sedicesima è proprio quella di Stoffy, parcheggiata in una via di fuga, come dimostrerà presto un'inquadratura.
Stoffy: "Quindi mi state dicendo che devo tornare a dormire nel mio van?"
Voce fuori campo: "Esatto, come hai fatto a indovinare?"
Stoffy: "Nessuno ha il benché minimo rispetto per me. Sono stato il compagno di squadra del Divino Fernando, pretendo che mi sia attribuita la carica di semidio."
Voce fuori campo: "Semidio dei motori Honda e delle loss of power."
Stoffy: "Nobody loves me."
Il Bernd Maylander formato Formula E: "Io soprattutto, lo sai che stavo per vincere una partita a briscola, un attimo fa, e per colpa tua dovrò abbandonarla?"
Va in pista la safety car, non mi è chiaro se per rimuovere la vettura di Stoffy oppure i detriti random presenti sulla pista dai millemila contatti di poco prima.
Al restart prosegue il duello tra i Lotterbird, che staccano ancora una volta tutti gli altri piloti.
Mortara, Di Grassi e Frijns completano la top-5, mentre Massa, come a compensare, l'assenza di Vandoorne ha raggiunto la zona punti.
A sei giri dalla fine, tuttavia, Rowland si ferma nel bel mezzo della pista con una sospensione completamente andata. Entra di nuovo in pista la safety car, proprio dopo che Bird si era quasi affiancato a Lotterer.
Il Volatile: "Rassegnati, il mio membro è tornato."
Lotteria: "Aaaawwwww."
Il Volatile: "Aspetta ad andare in brodo di giuggiole. Ho l'impressione che presto ti asfalterò."
Lotteria: "Naaaahhhhh, non sono minimamente spaventato. Ho il sostegno dell'Autrice(C) dopotutto."
Voce fuori campo: "Smettetela di parlare. L'azione sta per tornare."

Sto assistendo - stiamo assistendo - a un duello pazzesco per la vittoria, che si scatenerà non appena la safety car si leverà di torno.
Si riparte.
Tre minuti più un giro.
I Lotterbird sono vicinissimi l'uno all'altro, con Mortara che adesso è lì, poco lontano, a sperare che si spalmino l'uno contro l'altro per approfittarne.
Dopo decine di minuti vissuti al cardiopalma ormai ci ho fatto l'abitudine. Anche i Lotterbird sembrano avere fatto l'abitudine a fare a sportellate senza che la cosa diventi troppo problematica...
...
...
...ed è al penultimo giro che tutto mi sembra molto chiaro: Lotterer è fuori traiettoria e Bird sta passando.
In realtà non è chiaro proprio per niente, perché non è che Lotterer sia fuori traiettoria. È che ha una gomma forata per il contatto con Bird e che limitare i danni ormai è impossibile.
Lo vediamo scivolare fino alla quattordicesima posizione, dietro anche al compagno di squadra che è andato in giro a combinare danni in più di un'occasione.
Mi viene da pensare che Lotterer dovrebbe essere inca**ato nero in questo momento, poi però mi viene in mente che i suoi trascorsi non lo rendono il personaggio più adatto a criticare lo stile di guida altrui, tanto più che una volta ha frenato a caso proprio davanti allo stesso Bird, l'anno scorso, facendogli finire la gara su tre ruote.
Bird sale sul podio.
Mortara sale sul podio.
Di Grassi sale sul podio, con una bandiera brasiliana come mantello.
Si parla del fatto che il contatto tra i Lotterbird sia stato messo sotto investigazione, ma non ci sono notizie ufficiali fino a qualche ora dopo.
A quel punto viene ufficializzata una penalità di cinque secondi per il Volatile: se non fosse entrata l'ultima safety car, avrebbe avuto un vantaggio sufficiente a conservare la posizione. Così, invece, scivola fino al sesto posto.
Mortara ringrazia.
Di Grassi ringrazia.
Frijns ringrazia, diventando autore di un podio senza esserci salito, un po' come l'ultimo podio di Wurz in Formula 1 e l'ultimo podio di Button. No, scherzavo, era il penultimo podio di Wurz, quello con la McLaren, quando sostituiva JPM che si era infortunato giocando a tennis (cosa difficile da fare a bordo di una moto da cross, ma non siamo malelingue quindi non indaghiamo in proposito), non l'ultimo avvenuto nel 2007 con la Williams. E per Button, come ultimo podio parlo di Australia 2014, non di quella volta che è andato a fare invasione di podio insieme ad Alonso (con la grafica che nella didascalia ha appioppato all'uno l'identità dell'altro).
Anche Abt e Massa ringraziano e qui capisco che, se Massa oggi era destinato alla top-5, per forza di cose Stoffy non poteva fare neanche un punto...
...
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...che poi, wait, wait, wait, si è portato a casa i punti della pole position. Finalmente una gioia, anche se molto piccola.
Stoffy: "One-one-one!!!11!!11!!!1 Anch'io sono diventato un eroe. *-* E adesso andiamo tutti a dormire in un van!"

RISULTATO: 1. Edoardo Mortara (Venturi), 2. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 3. Robin Frijns (Virgin), 4. Daniel Abt (Audisport Abt), 5. Felipe Massa (Venturi), 6. Sam Bird (Virgin), 7. Mitch Evans (Jaguar), 8. Gary Paffett (HWA), 9. Oliver Turvey (NIO), 10. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti), 11. José Lopez (Dragon), 12. Tom Dillman (NIO), 13. Jean-Eric Vergne (Techeetah), 14. André Lotterer (Techeetah), Rit. Oliver Rowland (eDams Nissan), Rit. Stoffel Vandoorne (HWA), Rit. Sebastien Buemi (eDams Nissan), Rit. Alexander Sims (BMW Andretti), Rit. Felipe Nasr (Dragon), Rit. Pascal Wehrlein (Mahindra), Rit. Jerome D'Ambrosio (Mahindra), Rit. Nelsinho Piquet (Jaguar).