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giovedì 2 aprile 2026

02.04.2006: GP Australia, il quinto posto di Button finisce in fumo

2 Aprile 2006 - Jenson Button parte dalla pole position per la terza volta in carriera. Potrebbe essere l'inizio di un bel sogno, per il pilota della Honda, ma il destino ha in serbo altro per lui, per esempio quello di conquistare un nuovo tifoso. Di questo, tuttavia, ne riparleremo alla fine del post, per il momento concentriamoci sul testacoda di Juan Pablo Montoya nel formation lap.
Ciò lo condannerebbe a partire dalle retrovie(?) se non fosse che la Renault di Giancarlo Fisichella rimane ferma sulla griglia e c'è un aborted start. Quando si parte, Fernando Alonso si accoda a Button, mentre un incidente tra la Williams di Nico Rosberg e la Ferrari di Felipe Massa mette fine alla gara di entrambi.
Entra la safety car. Quando si leva di torno, Alonso passa in testa, mettendo fine alla leadership di Button. Le McLaren di Kimi Raikkonen e di JPM sono 3/4, segue la Williams di Mark Webber che poi si ritirerà più avanti per un guasto.

Dopo una safety car entrata per l'incidente della Redbull di Christian Klien, anche Raikkonen supera Button relegandolo in terza piazza. Questo rientra prima dei piloti della McLaren, i quali faranno un doppio pitstop in regime di safety car, quando un incidente di Schumacher ci lascia senza alcuna Ferrari in pista - e poco dopo anche Vitantonio Liuzzi sulla Toro Rosso farà un bel botto.
Michael si allontana scavalcando una rete e ho il vago ricordo di rumour a proposito del fatto che a un certo punto si sia allontanato passando per il box della Toyota - reminiscenze ventennali, non datelo per scontato, dato che ne è passata di acqua sotto ai ponti.
Purtroppo di acqua in pista non ne abbiamo, quindi Button non può ancora scoprirsi mago del tempo instabile, ma Montoya ha perso tempo ai box, quindi non gli ha portato via la posizione. Per ora, almeno, Button scivola anche dietro alla Toyota di Ralf Schumacher e alla BMW di Nick Heidfeld.

Montoya è quarto dietro all'ex compagno di squadra Ralf, che si trova in zona podio nonostante una penalità per eccesso di velocità nella pitlane scontata in corso d'opera.
Il duello termina con Montoya che saltella malamente sui cordiali proprio laddove Michael Schumacher è andato a sbattere malamente contro il muro. Riesce a proseguire, ma non per molto, dato che la sua macchina si ammutolisce, lasciandolo a scavalcare le reti come se fosse un MSC qualsiasi.
Alonso si avvicina al conquistare la vittoria, che sarà la terza su tre gran premi per la Renault, Raikkonen e Ralf Schumacher viaggiano verso il podio, che sarà l'ultimo per Ralf, Heidfeld viaggia verso la quarta piazza, mentre Button...
...
...
...va beh, di lui ne parliamo alla fine, vi basti sapere che la zona punti viene completata da Fisichella quinto, dalla BMW di Jacques Villeneuve, dalla Honda di Rubens Barrichello e, sembrerebbe, dalla Toro Rosso di Scott Speed, che porterebbe così il primo punto alla squadra faentina. Convocato dai commissari per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle, che già non promette bene, insulta i commissari stessi. La penalità non tarda ad arrivare e a guadagnare l'ultimo punto è David Coulthard sulla sorella maggiore Redbull. Speed scala nono, Button è classificato decimo.

Cos'è successo a Jenson? Essenzialmente la cosa più probabile per un pilota che sta disputando un gran premio di Formula 1 a bordo di una Honda. Si ritrova infatti con la macchina lambita dalle fiamme, dopo che il motore l'ha salutato prematuramente. È routine, ma qualche volta la routine ha strani modi di manifestarsi. Il guasto al motore, infatti, arriva quando mancano ormai pochi metri al traguardo, tanto che Button potrebbe anche tentare di arrivare al traguardo e racimolare non dico il quinto posto, ma almeno qualche punto, invece di fermarsi mestamente.
Jenson, invece, sceglie proprio di fermarsi mestamente, e lo fa per una ragione ben precisa: il motore deve durare per due gran premi, altrimenti in quello successivo scatta la retrocessione in griglia. L'unico modo per eludere questo cupo destino? Ritirarsi dal primo gran premio. Per quella ragione, Button parcheggia.



È il 2006, frequento la quarta superiore e da alcuni mesi ho un nuovo compagno di classe, nel banco davanti al mio. Ancora non posso saperlo, ma è l'unico compagno di classe delle scuole superiori che continuerò a vedere con frequenza nei vent'anni a venire (ci sono altre due persone con cui sono in contatto, ma una la vedo raramente e l'altra praticamente mai).
Stiamo iniziando a intuire che a entrambi piace la Formula 1. Capita sempre più spesso che ne parliamo e allora, una volta, racconta di come abbia visto Button fermarsi con il motore in fumo a pochi metri dal traguardo e deciso di tifarlo "per solidarietà". Quindi Jensinho, no worries, che ti sei procacciato un sostenitore!



domenica 29 marzo 2026

Formula 1 2026: #3 Commento al Gran Premio del Giappone

Suzuka, weekend del 29 marzo - Kimi Antonelli ha ottenuto la pole position, le prime due back to back, ci ricorda il Vanz, dalla cabina di commento, come solo i grandissimi, quali Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Ayrton Senna, ma anche Niki Lauda e James Hunt, così come un outsider, ovvero Jean-Pierre Jarier, poi morto prematuramente quando era lanciato verso una promettente carriera in Formula 1... SORRY WHAT?! Non solo JPJ non è morto cinquant'anni fa, ma attualmente (marzo 2026) è ancora vivo e vegeto.
Seguivano in griglia George Russell, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lando Norris, Lewis Hamilton, Pierre Gasly, Isack Hadjar, Gabriel Bortoleto e Arvid Lindblad a completare la zona punti. Incensato da tutti perché, da quando non vince più, sbandiera ai quattro venti il proprio disprezzo per la Formula 1, Max Verstappen è stato il primo degli esclusi in Q2, davanti a Esteban Ocon, Nico Hulkenberg, Liam Lawson, Franco Colapinto e Carlos Sainz, mentre in Q1 avevamo già salutato Alexander Albon, Oliver Bearman, Sergio Perez, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll.

Nonostante l'aura di Jarier svettasse su Suzuka, tutte le vetture sono andate regolarmente in griglia, alle 14,10. Non ho capito sul momento le ragioni del ritardo perché avevo appena acceso sulla TV dei povery, ma ho un flashback. Vi ricordate quando per due o tre anni le gare non iniziavano più all'orario in punto ma dieci minuti più tardi? Avrei scoperto in seguito che c'era stato un violento incidente nella Porsche Cup nel quale erano state danneggiate le barriere.
Torniamo a noi. Vorrei approfittarne per segnalare che Jean-Pierre fa parte dei pochissimi eletti che hanno rimediato un DNS in occasione di una pole position e che è stato il primo poleman nella storia a non riuscire a partire dalla pole: non solo iella, ma anche aura.
I Mercedes Bros sono rimasti piantati in griglia, sono passati Piastri, Leclerc e Norris davanti a Russell, mentre Hamilton si è portato davanti ad Antonelli relegandolo in sesta piazza. Sarebbe andato a prendersi Hamilton poco dopo, mentre Russell avrebbe messo tutte le sue -L prima davanti a Norris e poi davanti a Leclerc, lanciandosi all'inseguimento di Piastri che incredibile ma vero non solo era riuscito a partire, ma stava anche in testa alla gara.
Russell: "Incredibile ma vero è la dicitura corretta, che caz... ci fai in testa?"
Piastri: "Intendi ora, anziché negli ultimi tre mesi dello scorso mondiale?"
Russell: "Qualcosa del genere."
Piastri: *TRIGGERED*.
Russell: "Adesso ti passo stando in bilico su due ruote."
Piastri: "E io lascio il tempo alla grafica di segnalare che sei il nuovo leader per tornare in testa e procacciarmi a mia volta di una segnalazione sulla grafica."
E niente, si sono rimessi in fila così Piastri e Russell, poco più dietro Leclerc, Antonelli e Norris, con a seguire un po' più indietro Hamilton.
A distanza c'era Gasly che si teneva dietro Verstappen che era uscito vincente dopo un iniziale duello tra bovini sia di Milton Keynes, sia faentini.
La situazione si è sbloccata quando Antonelli ha superato Norris nel quadratino durante la pubblicità e si è lanciato all'inseguimento di Leclerc. L'ha anche superato, a un certo punto, ma poi è andato largo e Charles è riuscito a prendersi la posizione. Norris è rientrato ai box, imitato un giro più tardi da Leclerc: nessuna posizione perduta, con tecnicamente lo spazio per Antonelli, se avesse voluto infilarsi tra di loro dopo essersi fermato per la sosta. Kimi però non si è fermato e ha iniziato a inanellare giri veloci.

Piastri è andato ai box, poi l'ha fatto anche Russell. Mentre tornava in pista, Bearman è andato a sbattere ed è entrata la safety car. Antonelli, Hamilton, Gasly e Verstappen sono andati ai box. Antonelli è uscito leader, seguivano Piastri, Russell, Hamilton, Leclerc, Norris, Gasly e Verstappen.
Dal replay abbiamo visto Colapinto andare molto più piano di Bearman e questo finire fuori per evitarlo dopo che l'idolo degli argentini aveva scartato a sinistra alla cazzum, segno che le vetture che vanno in risparmio energetico sono un pericolo, specie se lasciate in mano a gente che ha difficoltà a guidare e al contempo usare la dote dell'intelletto. Fuori dalla macchina, abbiamo visto Ollie zoppicare, prima di sedersi a terra dietro a dei pannelli. In seguito ci sarebbe stato comunicato che, al centro medico del circuito, era stato sottoposto a una radiografia e non aveva riportato fratture.
C'è stata una lunghissima safety car, con tanto di commissari armati di scope di saggina che eliminavano i detriti rimasti in giro. Al restart, Antonelli ha mantenuto la posizione senza problemi, mentre Russell ha visto Hamilton mangiarsi le sue -L e portarsi in terza piazza.
Russell: "Sai, prosciuttello di soia, che le mie -L contengono carne?"
Hamilton: *TRIGGERED*.
Dopo diversi giri di calma, con Antonelli che staccava Piastri, Russell stava negli scarichi di Hamilton fintanto che non si è ritrovato negli scarichi di Leclerc. Pare che la sua vettura fosse entrata alla cazzum in modalità risparmio energetico tipo quella di Colapinto. Russell però non ha messo l'intelletto in risparmio energetico, quindi non ci sono stati danni.
Leclerc: "Tunz, tunz, tunz!!11!!1!!1! Adesso sono dietro a Hamilton e possiamo duellare."
Hamilton: "Sei sicuro di volermi superare?"
Leclerc: "Sì, perché?"
Hamilton: "Non ti senti neanche un po' in colpa per quello che sta per succedere e per le urla che stai per scatenare?"
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO!"
Leclerc è passato, poi è passato anche Russell.
L'Autrice(C): "Adesso però state tranquilli un attimo, che mi scappa da pisciare."
Al ritorno dal bagno, c'era un "noted" su un off track di Hamilton, che poi è finito in un nulla di fatto. Poi è arrivato Norris a superare Hamilton, il quale si è ripreso subito la posizione, mentre Russell si portava vicinissimo a Leclerc.
Box Mercedes: "Kimi, vai piano."
Antonelli: "Perché dovrei?"
Box Mercedes: "Così in cabina di commento possono sospettare che la tua macchina voglia fermarsi come se la guidasse un Jarier qualsiasi."
Antonelli: "Povero Jean-Pierre, ora insegna agli angeli a gestire la iella."
Jarier: "Se permetti, mi darei una grattata là dove non batte il sole."
Voce fuori campo: "Credo che questa sia la prima volta che l'alter-ego di un pilota degli anni '70 fa irruzione in un commento di Milly Sunshine."
Poi Russell ha avuto la pessima idea di superare Leclerc. Dico pessima, perché poi Charles si è ripreso la posizione, con un una serie micidiale di "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO" in cabina di commento, prima delle lamentele del Vanz contro Alonso, colpevole probabilmente di non avere ingaggiato Russell come baby-sitter per il figlio neonato in fase di doppiaggio. Poi Norris ha superato Hamilton ricordandoci che la Ferrari ha anche una seconda macchina, ma who kers, quella non la guida l'arrotino.
Nel frattempo il Vanz ha iniziato a rievocare gli old gold days, perché l'ultima vittoria di un italiano in Giappone era opera di Riccardo Patrese nel 1992 e prima ancora di Alessandro Nannini nel 1989, che a scanso di equivoci sono ancora vivi e vegeti. Patrese l'ho anche visto a Imola al Minardi Day, però non gli ho fischiato dietro al pensiero di quanto fosse bella una vittoria di Patrick Tambay (il quale purtroppo è venuto a mancare già da qualche anno).
Il duello Leclerc vs Russell e quello Gasly vs Verstappen sono durati fino alla bandiera a scacchi, ma senza cambi di posizione.


Il mio conterraneo Antonelli adesso è in testa al mondiale ed è il più giovane pilota di sempre a leaderare il mondiale. Era dal gran premio inaugurale del 2005 che un italiano non stava in testa alla classifica piloti, si trattava allora di Giancarlo Fisichella (che è vivo).
Nel frattempo il fanbase italiano è spaccato, c'è chi elogia Antonelli, chi scredita Antonelli, chi si lamenta perché la Mercedes barahhhh e via dicendo. Poi c'è chi si lamenta che la Formula 1 è mortahhhh e, dopo essersela guardata, insulta chi la vede.
Vorrei esprimere alcune considerazioni: credo che il regolamento attuale stia esattamente a metà tra l'essere una baracconata e una naturale evoluzione verso un futuro al quale non siamo pronti. Comprendo le polemiche in proposito relative alla mancanza di fascino e tutto il resto. Tuttavia una parte delle critiche rivolte alla generazione attuale di Formula 1 è tale e quale a quella delle generazioni precedenti, che adesso vengono incensate come se il pocohhhh rumorehhhh o la macchina che contahhhh troppohhhh fossero cose di cui fino a marzo 2026 nessuno aveva mai discusso, e non rispettivamente l'una una questione che va avanti dal 2014 e l'altra addirittura una critica che occasionalmente Mario Poltronieri e Clay Regazzoni rivolgevano in telecronaca alle gare di quarant'anni fa.
In più, lo ammetto, trovo estremamente sgradevole come le continue critiche di Verstappen vengano inquadrate come il parere di un uomohhhh con le pallehhhh, mentre se le facesse chiunque altro al posto suo verrebbero tacciate di essere i piagnistei di un bimbominchia che ha scoperto da un giorno all'altro che la vittoria non gli è dovuta di default. Il weekend è finito con Max incensato perché minaccia di ritirarsi.
Secondo il mio spassionato punto di vista, si è accorto che con la Redbull non si vince e che la Mercedes sta tranquillamente in testa alle classifiche con i Rustonelli, quindi non ha bisogno di lui. È esattamente il raggiungimento di quella crisi mistica che porta i pluricampioni del mondo a prendere una specifica decisione discutibile per il loro futuro. Indovinate quale...

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Piastri/ McLaren, 3. Leclerc/ Ferrari, 4. Russell/ Mercedes, 5. Norris/ McLaren, 6. Hamilton/ Ferrari, 7. Gasly/ Alpine, 8. Verstappen/ Redbull, 9. Lawson/ Racing Bulls, 10. Ocon/ Haas, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Hadjar/ Redbull, 13. Bortoleto/ Audi, 14. Lindblad/ Racing Bulls, 15. Sainz/ Williams, 16. Colapinto/ Alpine, 17. Perez/ Cadillac, 18. Alonso/ Aston Martin, 19. Bottas/ Cadillac, 20. Albon/ Williams, Rit. Stroll/ Aston Martin, Rit. Bearman/ Haas.

EDIT 30/03 - Riprendo il commento già pubblicato ieri per segnalare un fatto interessante che ho scoperto stamattina ascoltando la radio mentre andavo a lavorare, ovvero che ieri a Suzuka abbiamo avuto un esempio di gestione della drinking age.
Ovviamente sono andata a verificare che quanto si affermava fosse corretto ed effettivamente lo è: dal momento che in Giappone la drinking age è vent'anni e che Antonelli ne ha diciannove, le cose sono state sistemate in modo che non diventasse un perikolosohhhh kriminalehhhh come Sebastian Vettel ai tempi della drinking age turca a ventiquattro anni. Se non sapete di cosa sto parlando... forse dovevate ancora nascere!
In sintesi, al piccolo Kimi è stata consegnata una bottiglia di analcolico al posto dello champagne.


lunedì 16 marzo 2026

Formula 1 2026: #2 Commento al Gran Premio della Cina

Shanghai, weekend del 15 marzo: secondo appuntamento di un mondiale 2026 iniziato da una settimana e seguito da polemiche del tipo: abbiamo avuto settant'anni di verahhhh Formula 1 e adesso dobbiamo sorbirci questo schifo. Tutte le generazioni precedenti, all'improvviso, sono diventate bellissime e tutti vorrebbero tornare ai bei sorpassi con il DRS. Lo ammetto, anche a me piacerebbe tornare a quell'epoca, ma almeno non la screditavo ogni tre per due. Il mio margine di tolleranza è molto elevato, lo ammetto. Non ho problemi con DRS, sprint, motori turbo-ibridi, dominio Mercedes, dominio Redbull, auto poco rumorose e quant'altro, l'unica cosa per la quale provo fastidio è l'outcome a random. O meglio, sono assolutamente favorevole alle gare il cui esito finisce per essere totalmente random, ma deve accadere per caso, non perché si cerca deliberatamente questo tipo di outcome. Non mi piace che A sia più veloce di B e sorpassi B, ma poi non abbia la potenza sufficiente per allontanarsi e B torni davanti, tanto che per arrivare a un sorpasso serva una trafila di dieci minuti con un esito alla cazzum.
Fine dell'invettiva, veniamo a venerdì. La TV dei povery ha deciso di dare in diretta le qualifiche sprint che iniziavano alle 8,30. Piccolo effetto collaterale: ho un lavoro e inizio proprio alle 8,30. I risultati di SQ1 e SQ2 li ho letti su Twitter mentre ero in ufficio. Per la SQ3 è stato un po' più difficile, perché proprio nel momento in cui stavo facendo un refresh al termine della sessione è entrato il titolare e ho dovuto mettere via il telefono in fretta. :-/// Prima di soffermarmi sul risultato della sprint qualifying, tuttavia, vorrei parlare un attimo di quello che è successo qualche ora più tardi in mensa. Alcune colleghe appartenenti al gruppo dei giovanihhhh stavano parlando di serie televisive di Netflix e di Sky. Qualcuno ha osservato che, per quanto riguarda Sky, c'è chi è "Team Sky" e "Team non Sky", sostenendo che chi non è stato abituato ad averlo da sempre difficilmente mette Sky.
Una ragazza dell'ufficio documentazione, ha affermato di guardare la Formula 1 su TV8, a distanza di ore da quando i gran premi vengono disputati. A quel punto mi sono fatta avanti e ho detto: "anch'io". Si è sorpresa, mi ha chiesto se seguo la Formula 1 con un sound che suonava tipo "da quando?"... tra l'altro senza alcuna necessità ho rischiato di darle una risposta da vecchio fossile di Zuckerbook, dato che stavo per dirle "da un decennio abbondante prima che tu nascessi". Mi sono ricordata per tempo che non è una colpa essere nati nei primi anni 2000 anziché negli anni '80 e ho detto "da quando ero bambina".
È intervenuto il ragazzo dell'ufficio acquisti... ecco, a questo proposito devo fare una digressione. Il primo anno in cui ero nel mio attuale posto di lavoro un lunedì ha portato pizzette e pasticcini per festeggiare il suo compleanno. Non appena ha detto quanti anni compiva, mi sono detta: OMG incredibile, è nato il 13 novembre 1994, il giorno dell'incidente tra Michael Schumacher e Damon Hill al GP d'Australia! Ho provato un'enorme delusione nello scoprire che in realtà aveva compiuto gli anni durante il fine settimana e aveva deciso di festeggiare con i colleghi al lunedì.
Torniamo a noi: il ragazzo dell'ufficio acquisti mi ha chiesto per che pilota tifassi. Ho dato una risposta edulcorata della realtà, ovvero "nessuno". La risposta reale avrebbe potuto essere: "il pilota per cui tifavo adesso ha i capelli bianchi e non corre più in Formula 1 da anni e anni". Però non sarebbe stata vera, in quanto per avere i capelli bianchi ci vogliono in primo luogo i capelli e sulla testa di Felipe Massa non è che ce ne siano molti. Mi è stato chiesto se non tifo neanche per una squadra e lì potevo dare una risposta, perché obiettivamente sono simpatizzante. Per non lasciare spazio ai dubbi, ho risposto: "quella che un tempo si chiamava Toro Rosso". Ho anche dovuto pensare al nome attuale, mi veniva Alpha Tauri. Ho detto Toro Rosso e non Minardi perché che ne sanno i 2000. La ragazza della documentazione, che ricordavo di avere visto in ufficio con una maglietta della Ferrari, la scorsa estate, mi ha dato una risposta spiazzante: "siamo più o meno della stessa famiglia, io tifo Redbull". Io appartengo alla famiglia Minardi, tu alla famiglia Stewart, ma sono dettagli. Però, obiettivamente, se tifa Redbull e indossa merchandising Ferrari, allora sì, apparteniamo alla stessa famiglia perché la Toro Rosso delle origini aveva livrea Redbull e motore Ferrari. E ha fatto pure pole e vittoria, con la pole position di Sebastian Vettel che rimane la pole più giovane di sempr-... oh wait.

Andiamo con la griglia di partenza: George Russell, Kimi Antonelli, Lando Norris, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Pierre Gasly, Max Verstappen, Oliver Bearman, Isack Hadjar, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon, Liam Lawson, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad, Franco Colapinto, Carlos Sainz, Alexander Albon, Fernando Alonso, Lance Stroll, Gabriel Bortoleto, Sergio Perez e sveglia puntata alle 3,55 che alle quattro in punto c'è la diretta su TV8! Sono andata in cucina, ho acceso la televisione e scoperto che Albon non era sulla griglia di partenza, ma scattava dalla pitlane.
Antonelli si è piantato, è stato superato dalle Ferrari, dalle McLaren, da Gasly e ci mancava poco che arrivassero anche le Stewart e le Minardi. Russell invece doveva vedersela con Hamilton con il quale ha ingaggiato un duello stile A contro B del mio esempio di apertura. L'unica differenza è che Hamilton è riuscito a passare davanti non per avere la macchina più performante, ma per avere beccato Russell che si piantava nel momento propizio.
Quando Russell ha rimesso in fila tutte le sue -L e si è involato verso una leadership che non avrebbe più lasciato, ho pensato che per fortuna erano le quattro di notte e tutti stavano dormendo, quindi non avrebbero rotto eccessivamente le scatole per il duello Hamilton vs Leclerc e per le lamentele di Leclerc nei confronti di Hamilton, il quale è stato da lui sorpassato. Certo, prima o poi i ferraristi italiani si sarebbero svegliati, cosa che ho stimato potesse accadere intorno alle otto di mattina. A quell'ora, però, iniziavano le qualifiche, il cui effetto è fare sì che tutto ciò che è accaduto in una sprint venga trattato esattamente come se non fosse mai esistito.
Antonelli, nel frattempo, dopo una speronata rifilata a un Hadjar che per ora sembra avere performance in linea con quelle di Verstappen, si è procacciato dieci secondi di penalità. Ha superato le McLaren e si è messo a caccia delle Ferrari, ma c'erano i dieci secondi... che ha scontato ai box, perché la vettura ferma di Hulkenberg, che si è ritirato più o meno in concomitanza di Lindblad e Bottas, ha provocato l'ingresso della safety car, tanto che sono rimasti in pista al massimo un paio di piloti delle retrovie con le hard - neanche troppo retrovie, tra loro c'era Lawson. Per effetto dei doppi pitstop Hamilton e Piastri hanno perso posizioni in corso d'opera, tanto che i primi tre erano Russell, Leclerc e Norris. Hamilton si è comunque ripreso la terza piazza così come anche Piastri e Antonelli hanno rimontato nei pochi giri restanti.
Il risultato finale è stato: Russell, Leclerc, Hamilton, Norris, Antonelli, Piastri, Lawson e Bearman a punti, con a seguire Verstappen, Ocon, Gasly, Sainz, Bortoleto, Colapinto, Hadjar, Albon, Alonso, Stroll e Perez.

Sono tornata a dormire e un po' ci sono anche riuscita. Ho messo la sveglia alle 7,55 e alle otto in punto mi trovavo davanti alla televisione in cucina per le qualifiche. Non avevo pensato a quale potesse essere il risvolto della competitività Mercedes - e ancora meno di cosa potesse succedere se Russell si fosse piantato a inizio Q3 per riuscire a fare un giro soltanto in extremis. Ho vissuto la prima pole position di Antonelli senza pensare al record. Poi ci sono rimasta anche un po' male, perché il piccolo Kimi si è portato via quel poco che ancora apparteneva alla mia generazione: il più giovane poleman della storia fino a ieri era proprio Vettel con la Toro Rosso al GP d'Italia 2008, una pole position che sarebbe stata emozionante anche senza essere la più giovane di sempre.
La perdita del record, inoltre, contribuisce a rendere quello che considero il primo pilota mio coetaneo ad avere debuttato in Formula 1 come una figura che ormai appartiene a un passato lontano. Tra poco di lui non resterà che una storiella strappalacrime a proposito di un venerdì in Turchia, in cui venne multato per eccesso di velocità in pitlane nel momento stesso in cui per la prima volta usciva dalla pitlane per prendere parte a una sessione di prove libere. Andava di fretta, come si è visto con il miglior tempo della sessione, ma nevermind, è un fatto di molto tempo fa, era il 25 agosto 2006.
Poi c'è stato un gran premio one-off con la BMW Sauber, l'anno dopo, poi il passaggio alla Toro Rosso, la pole e la vittoria del 2008, i titoli vinti con la Redbull, quelli persi con la Ferrari, il tutto mentre debuttavano giovincelli in confronto ai quali la sua pole da ventunenne era opera di un V3KkYaCç10. Il record della vittoria più giovane gli è stato strappato da un Verstappen appena diciottenne, il quale, però, ha conquistato la pole per la prima volta soltanto alcuni anni dopo. Antonelli invece c'è riuscito. Pazienza, i record sono fatti per essere battuti, magari proprio da un ragazzino di diciannove anni. Però, a volte, il filo del destino fa strani giri: Antonelli è nato proprio il 25 agosto 2006. Mi sono venute le lacrime agli occhi, quando l'ho letto.

Torno alla mia collega: dopo il discorso già citato, si è messa a raccontare delle difficoltà di evitare spoiler, sostenendo che in attesa delle gare non entra né su Instagram, né su Tiktok... e che è anche pericoloso guardare il telegiornale, perché casomai abbia vinto la Ferrari viene spoilerato il risultato. Non che questo scenario sia il più probabile, ma nevermind. Finito il sabato, è finito il giorno sprint in cui la TV dei povery dà tutto in diretta e abbiamo dovuto accontentarci della differita delle 14,00. Sulla griglia di partenza dovevano allinearsi Antonelli, Russell, Hamilton, Leclerc, Piastri, Norris, Gasly, Verstappen, Hadjar, Bearman, Hulkenberg, Colapinto, Ocon, Lawson, Lindblad, Bortoleto, Sainz, Albon, Alonso, Bottas, Stroll e Perez.
Ho evitato brillantemente gli spoiler fino alle 13,50. In realtà li ho evitati per puro caso. Convinta che la gara iniziasse alle nove anziché alle otto, verso le 8.40 sono entrata su Twitter. Per fortuna l'unico tweet sulla gara che ho letto non faceva nomi. Ho chiuso subito ed è andato tutto bene fino alle 13,50, quando ho commesso la sottigliezza di lasciare il telecomando incustodito e mio padre ha messo su Raiuno per andare brevemente a vedere le notizie di calcio sul televideo. Indovinate che cosa c'era in quel momento su Raiuno? Il telegiornale. E che servizio c'era in quel preciso momento? Sulla vittoria di Antonelli!
Prima, parlando della griglia di partenza, ho detto "dovevano allinearsi" e non "si sono allineati" perché Albon e Bortoleto hanno avuto problemi, mentre i Norrisastri hanno dato ragione al Vanz: vincevano solo grazie alla macchina. Anzi, a dire il vero correvano solo grazie alla macchina. Infatti questa non si è accesa per nessuno dei due e sono rimasti a giocare a briscola. Nel caso di Piastri, ha addirittura collezionato due DNS in due gran premi consecutivi, what a time to be alice. Volevo scrivere alive, ma what a time to be Alice era troppo divertente e mi faceva pensare al fatto che la Haas chiamandosi "lepre" in olandese(?) sarebbe stata perfetta come Bianconiglio.
Le Mercedes hanno avuto ancora una volta uno scatto non ottimale, con Hamilton e Leclerc risaliti 1/3, ma presto Antonelli e Russell sarebbero riusciti a prendersi le posizioni. Sul Bianconiglio, nel frattempo Bearman lottava con Hadjar che, secondo il Vanz, aveva "annichilito Verstappen". A quel punto le trombe hanno suonato evocando Ralf Schumacher e giusto il tempo che il Vanz terminasse quella frase Hadjar si è esibito in un testacoda micidiale, ha spiattellato le gomme, è andato ai box e si è ritrovato ultimo come uno Yuki Tsunoda qualsiasi.

Avevamo le Mercedes 1/2, le Ferrari 3/4, le Alpine 5/6... sorry what?! Neanche il tempo di chiedersi che cosa ci facesse Colapinto sesto, che Stroll è rimasto piantato ed è arrivata la safety car. Le Mercedes, le Ferrari e Gasly sono rientrati ai box, altri no. Ci siamo ritrovati Antonelli leader davanti a Colapinto e Ocon. Seguivano Russell, Hamilton, Lindblad, Leclerc, Hulkenberg, Gasly e Bearman.
Russell ha avuto un po' di difficoltà al restart, l'hanno superato le Ferrari, Colapinto e Ocon hanno provato a tenere botta, ma a lungo andare sono passati gli Hamilerc, Russell e tutte le sue -L, lasciando Colapinto e Ocon a vedersela con Bearman che arrivava da dietro. Verstappen, invece, si faceva largo in bassa top-ten.
Bearman è passato, mentre anche Verstappen si è fatto largo, relegando l'eroe degli argentini in settima posizione, ma ancora troppo in vista, quindi Colapinto levati che dobbiamo preoccuparci di cose serie...
...
...
...tipo un sorpasso di Leclerc su Hamilton, con Hamilton e Russell poi accodati subito dietro...
...
...
...almeno finché Hamilton non ha superato Leclerc. I due hanno iniziato una serie di sorpassi e controsorpassi come se fossero stati due piloti Haas qualsiasi.
Il duello tra i due è terminato quando Russell ha frapposto se stesso insieme a tutte le sue -L in mezzo ai due. Poco dopo, comunque, si è messo anche davanti a Leclerc, con le Mercedes 1/2 ma who kers, parliamo di cose serie, tipo Gasly che aveva superato Colapinto senza che nessuno se lo filasse.
A quel punto il Vanz e colleghi hanno iniziato ad accennare a un kompl8 pro-Mercedes... Leclerc, Hamilton, per favore potreste ingaggiare un altro duello alla cazzum per mettere fine a questo discorso?

Ci ha pensato Ocon, dopo la sosta. O quantomeno, dopo la sosta a Colapinto. Si è buttato a cannone, l'ha speronato, i due si sono esibiti in un testacoda sincronizzato, Ocon ha anche perso pezzi che non è chiaro dove fossero andati a finire. Era ben chiaro, tuttavia, che non avevamo più alcuna Aston Martin in pista, dato che è stato inquadrato Alonso ai box fuori dalla macchina.
Visto che Colapinto al centro della scena era da evitare come la peste, Leclerc ha fatto un bloccaggio e Hamilton si è lanciato a prendere la terza piazza. L'altro gli si è piazzato negli scarichi e quando l'ha affiancato è arrivata un'altra trafila di sorpassi e controsorpassi che si è risolta a favore di Hamilton.
Frattanto la gara viaggiava verso la parte conclusiva e il Vanz ha osservato che la gara di Verstappen aveva quantomeno avuto una svolta positiva e che si stava avvicinando alla quinta piazza di Bearman. A quel punto le trombe dell'Apocalisse hanno suonato, insieme a quelle di Ralf Schumacher. Verstappen ha rallentato e si è ritirato ai box e Colapinto si è ritrovato decimo e si stava anche avvicinando a Sainz che era nono senza che nessuno se lo filasse. Forse il fatto che nessuno se lo filasse rendeva possibile quella nona piazza.

Ho comprato una penna rossa proprio per l'occasione /
I numeri di Norris e Piastri sono vicini a un attraversamento pedonale, anche se il cartello in effetti è sbagliato /
anche Norris a dire il vero porta il numero 1 e non il 4

Antonelli nel frattempo ha fatto un paio di svarioni, per fortuna aveva un vantaggio abbondante. È andato a procacciarsi la vittoria, il ritorno di un italiano sul gradino più alto del podio quattro giorni prima del ventesimo anniversario dell'ultima vittoria di Giancarlo Fisichella.

RISULTATO: 1. Antonelli/ Mercedes, 2. Russell/ Mercedes, 3. Hamilton/ Ferrari al primo podio in rosso!!!11!!11!!, 4. Leclerc/ Ferrari, 5. Bearman/ Haas, 6. Gasly/ Alpine, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Hadjar/ Redbull, 9. Sainz/ Williams, 10. Colapinto/ Alpine, 11. Hulkenberg/ Audi, 12. Lindblad/ Racing Bulls, 13. Bottas/ Cadillac, 14. Ocon/ Haas, 15. Perez/ Cadillac, Rit. Verstappen/ Redbull, Rit. Alonso/ Aston Martin, Rit. Stroll/ Aston Martin, DNS. Piastri/ McLaren, DNS. Norris/ McLaren, DNS. Bortoleto/ Audi, DNS. Albon/ Williams.



sabato 14 marzo 2026

19.03.2006: GP Malesia, l'ultima vittoria per Fisichella (e l'ultima doppietta Renault)

Il 19 Marzo 2006 si svolgeva il secondo evento del mondiale, il Gran Premio della Malesia sul circuito di Sepang, una pista che pare essere molto apprezzata, dato che viene spesso menzionata come risposta ai sondaggi su quali tracciati si vorrebbero rivedere nel campionato di Formula 1. Quel giorno Giancarlo Fisichella scattava dalla pole position a bordo della Renault, squadra con realistiche probabilità di vittoria visto che sette giorni prima Fernando Alonso aveva chiuso davanti a tutto il GP del Bahrain.
Non potevamo saperlo, ma quel giorno avremmo avuto quello che finora è l'ultimo gran premio vinto da un pilota italiano nella storia della Formula 1. Scrivo queste parole cinque giorni prima del ventennale di questo momento: è il 14 Marzo 2026, giorno delle qualifiche del GP della Cina, e chissà, magari il momento in cui Fisichella smetterà di essere l'ultimo italiano vincitore di un gran premio è vicino... per ora accontentiamoci di sapere che domani mattina Kimi Antonelli partirà dalla pole position.

Fisichella ha mantenuto la testa della gara, cosa che mi auguro che possa fare domani Antonelli, ma non sono molto fiduciosa dato che si è piantato al via sia una settimana fa in Australia sia stanotte nella sprint, seguito dalla Honda di Jenson Button, con il compagno di squadra Alonso terzo.
George Russell ha conquistato la seconda piazza sulla griglia, quindi Antonelli non avrà la fortuna di avere un terzo incomodo tra sé e un agguerrito compagno di squadra. Alonso era partito settimo, ha approfittato di duelli vari davanti a lui, tipo quello tra le Williams: Rosberg e Webber partivano 3/4 e si sono messi a battagliare. L'ha spuntata Mark, che si è ritrovato quarto, mentre Nico è scivolato sesto dietro alla McLaren di Juan Pablo Montoya. Sull'altra McLaren, l'omonimo di Antonelli è stato speronato da Christian Klien: gara finita subito contro le barriere per Raikkonen.
Non sarebbe stato l'ultimo ritirato: fuori quasi subito per un guasto al motore quel povero disgraziato di Rosberg che aveva conquistato la seconda fila al suo secondo gran premio, poi anche David Coulthard sulla Redbull per un guasto. Entro la prima metà di gara si sarebbero ritirati anche i rispettivi compagni di squadra Webber e Klien.

La gara si è svolta con una strategia a due pitstop per i piloti di testa, con Fisichella/ Button/ Alonso nelle stesse posizioni anche dopo il primo di questi. Dopo la seconda sosta, invece, Alonso ha superato Button per undercut, ma Fisichella ha continuato ad andare avanti like a boss, perché è sempre meglio tutelarsi quando si ha un compagno di squadra ingombrante.
La Renault ha fatto l'ultima doppietta della sua storia, mentre Button si è accontentato del gradino più basso del podio, un risultato comunque ottimo al confronto con il compagno di squadra Rubens Barrichello, partito dalle retrovie per una penalità legata al cambio di motore e in corso d'opera si è anche procacciato uno stop and go per eccesso di velocità nella pitlane.
Montoya ha chiuso in quarta piazza, mentre a gara inoltrata si è alzata una fumata bianca da una BMW Sauber che si trovava in quinta posizione. Si trattava di Nick Heidfeld, che si aggiungeva a una fitta schiera di ritirati, dato che dopo quelli menzionati erano uscite di scena la Super Aguri di Yuji Ide e la Toro Rosso di Scott Speed per problemi tecnici.

Vedendo l'extended highlight mi si è sbloccato un ricordo... o almeno, quello che credo possa essere un ricordo e non qualcosa che mi sono completamente immaginata. A dire il vero mi ero totalmente dimenticata di come fossero andate le cose, dato che non rivedevo questo gran premio/ un highlight dello stesso fin dagli albori di questo blog quando avevo fatto riassunti schematici di tutti i gran premi del 2006, quindi quando dopo il ritiro di Heidfeld ho visto che c'era Schumacher negli scarichi di Massa per la quinta piazza mi sono detta: ciao Felipe, è stato bello crederci.



Facciamo un passo indietro: Michael era partito quattordicesimo, mentre il suo compare nelle retrovie assolute dato che aveva rotto il motore in qualifica. Avevamo visto Schumacher lottare con Villeneuve - vi anticipo che Jacques ha chiuso settimo - ed essenzialmente pare che i due ferraristi fossero su diversa strategia, fatto sta che il bambino si è ritrovato quinto davanti a Schumacher.
Era lecito aspettarsi un ordine di scuderia, che pare non essere mai arrivato, nonostante a un certo punto sia stato inquadrato Jean Todt che sembrava sul punto di aprirsi alla radio. Il mio potenziale ricordo è che ci sia stata, dopo la gara, una reazione abbastanza netta, qualcosa tipo: ma in che senso a Massa viene permesso di tagliare il traguardo davanti a Schumacher, Barrichello could never.

A proposito di Rubinho, nonostante la gara travagliata ha conquistato una decima piazza, che per i tempi non comporta tuttavia punti, alle spalle delle Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher. Dietro di lui si è classificato Vitantonio Liuzzi con la Toro Rosso superstite, mentre più indietro c'erano le Midland di Christijan Albers e Tiago Monteiro
Si è classificato ultimo Takuma Sato, con una Super Aguri ancora in netta difficoltà. Anche stavolta, il "Piccolo Samurai" è comunque riuscito a qualificarsi dignitosamente entro il 107% che se fosse stato in vigore nel 2006 avrebbe visto Ide essere mandato a casa già al sabato. Non che essere mandato a casa al sabato fosse necessariamente un male per Yuji, dato che gli avrebbe impedito di fare disastri, ma per onore di cronaca sembra essere stato tranquillo senza fare danni finché il motore non l'ha salutato. Vorrei ricordare che gli era stata concessa la Superlicenza in deroga, quindi se avesse fatto danni avrebbe potuto essergli revocata da un momento all'altro, ma per il momento se la stava cavando. Non benissimo, ma quantomeno aveva ancora la possibilità di conservare un sedile sotto al fondoschiena.


EDIT - 15/03: Fisichella non è più l'ultimo pilota italiano ad avere vinto un gran premio, dopo diciannove anni e 361 giorni da quel giorno in Malesia, Antonelli ha conquistato la vittoria al GP della Cina.


sabato 28 febbraio 2026

Ho comprato il modellino della Ferrari di Villeneuve... ed è rimasto con tre ruote!

Come ho già avuto modo di raccontare in passato, sono un'appassionata di mercatini dell'antiquariato. Anzi, no, a dire il vero non è proprio così.
È che uno dei miei più cari amici ha una bancarella ad alcuni mercatini locali, quindi ho iniziato a frequentarli (anche quello del mio paese, nonostante non ci vada), e sono disinteressata alla maggior parte della mercanzia esposta eccetto 1) vecchie edizioni dei libri di Agatha Christie, 2) modellini vintage.
Quanto al punto 1 non ci riguarda (anche se in "Non c'è più scampo"/ "Murder in mesopotamia" un personaggio dice che gli piacerebbe essere ricco e fare il gentleman driver), quindi veniamo al punto 2.

I modellini che girano ai mercatini sono solitamente malmessi, costosi o entrambe le cose, oppure troppo moderni rispetto ai miei gusti. In più, quelli grandi occupano anche moooolto spazio e ci sono soprattutto riproduzioni molto simili a quelle che ho già.
Due mesi fa avevo comprato un modellino della Brabham e uno dell'Alfa Romeo, stavolta stavo guardando un po' in giro cosa c'era... e domenica scorsa ho visto qualcosa di meraviglioso! Ho chiesto al tizio del banchetto quanto costasse. Mi ha detto dieci euro.
Costava di più di quanto avevo pagato i due modellini della Brabham e dell'Alfa che avevo preso l'altra volta, ma questa era una Ferrari turbo, quindi ho preso fuori dieci euro.
Ho impacchettato il tutto e mi sono diretta verso il banchetto del mio amico che vende attrezzi, tosaerba, trapani e cianfrusaglie varie. Ho preso fuori il modellino, gliel'ho mostrato... e niente, C'ERANO SOLO TRE RUOTE! Poesia finissima, dato che si trattava del modellino della Ferrari di Gilles Villeneuve!


Una volta a casa, ho attaccato la ruota mancante, che non è andata su proprio molto dritta, ma meglio di niente.


Infine mi sono accorta che mancava anche l'ala posteriore. Secondo Antonio del canale MotorStories, a cui ho mostrato le foto, si tratta del modellino di Long Beach 1982, quindi c'era la doppia ala posteriore. <3


mercoledì 12 novembre 2025

Il doppio happy ending di Giovinazzi

Sabato scorso, mentre si svolgevano le qualifiche del GP del Brasile, in Bahrain terminava la stagione del World Endurance Championship, dove è accaduto ciò che da molti anni non accade in Formula 1: il titolo mondiale vinto dalla Ferrari.
Si tratta di una storia a lieto fine soprattutto per uno dei membri della Ferrari #50, il nostro Antonio Giovinazzi, che si è preso l'ennesima rivincita nei confronti del popolo dei fanboy della Formula 1 che lo snobbavano come se non ci fosse un domani. Insieme a lui sono divenuti campioni del mondo anche Alessandro Pier Guidi, pilota di endurance di vecchia data, e James Calado, il cui manager dovrebbe essere Nicolas Todt, informazione che avevo appreso negli old gold days in cui c'erano pregiudizi nei confronti dei piloti il cui manager era Nicolas Todt.
Non solo Giovinazzi è diventato campione del mondo, ma è anche diventato papà nella stessa sera, avendo annunciato tramite il proprio profilo instagram la nascita della figlia Ginevra. *-* In sintesi, doppio happy ending per il nostro "maschio Alfa (Romeo)" preferito.


lunedì 10 novembre 2025

Formula 1 2025: #21 Commento al Gran Premio del Brasile

Vettelton vibes! <3
Benvenuti a Interlagos, dove il 9 novembre si svolge il GP di Sao Paulo, ma who kers, noi lo chiamiamo sempre GP del Brasile, nonché location in cui risiedevano, al di là dell'Arquibancadas, i nonni di Rubens Barrichello.
Vorrei iniziare con un approfondimento sulla questione dei nonni, oltre che correggere una mia affermazione passata, per la quale preferisco appigliarmi al "so di non sapere". Spesso è stato riportato che nonno Rubens e nonna Izaura abitassero vicino al circuito. Ciò è concettualmente scorretto: nonno Rubens è l'attualmente 97enne padre di papà Rubens, quindi il nonno paterno di Rubinho, mentre nonna Izaura era la defunta madre della signora Idely, quindi sta sotto la giurisdizione materna. Di conseguenza, ad abitare dietro l'Arquibancadas erano o nonno Rubens e nonna Cacilda - anche lei ancora in vita come affermato da Rubinho in un post di qualche mese fa in occasione della festa dei nonni brasiliana - oppure nonna Izaura e un fantomatico nonno materno di cui non conosciamo il nome.
Mazzoni sosteneva che quella fosse la casa dei nonni paterni, citando nonna Izaura per nome solo in relazione alle sue previsioni del tempo altisonanti, quindi ho dato per buono che ad abitarci fosse nonno Rubens. Tuttavia nel post sulla festa dei nonni, Rubinho racconta di come da ragazzino riuscisse a entrare nel circuito grazie all'aiuto di nonna Izaura, segno che l'informazione su cui avevo fondato le mie convinzioni potrebbe essere errata.
Rubinho ha recentemente raccontato che i suoi zii vivono tuttora in quella casa nei pressi del circuito e che quando morirà gli piacerebbe essere seppellito sotto l'asfalto a Interlagos. Aggiungerei che Barrichello ha disputato nel 2001 il GP del Brasile indossando un casco celebrativo con i colori della bandiera brasiliana, quindi un certo sette volte campione del mondo che nei giorni prima del gran premio sosteneva di essere il primo ferrarista a indossare un casco con bandiera brasiliana a Interlagos ha espresso una teoria giusto un po' campata in aria, cosa che mi auguro che Sebastian Vettel, presente in Brasile questo fine settimana e fotografato nel box della Ferrari al venerdì insieme ai Leclamilton, gli abbia prontamente ricordato, essendo un grande esperto di storia della Formula 1.
Vettel: "Capretta, hai studiato un po' di storia della Formula 1?"
Leclerc: "Sì, andando a scuola, dove c'erano i banchi monoposto."
Vettel: "E tu, Caprone Supremo? Oltre a studiare, hai preso gli integratori per la memoria? Ti è tornato in mente che Massa con casco verdeoro correva in Ferrari già ai tempi tuoi?"
Hamilton: "No, questa informazione non mi sovviene."
Vista la causa di Felipe contro la FIA relativa al crashgate da lui considerato determinante per l'assegnazione del titolo, quelli che considerano ciò uno scontro tra Massa e Hamilton a cui tutto il resto fa da contorno hanno acclamato Lewis per avere di fatto negato l'esistenza di Massa, kehhhh è kattivohhhh e se lo meritahhhh quindi who kers se anche lui portava il casco brasiliano guidando una Ferrari in Brasile.
Che cosa renda quel povero disgraziato di Rubinho kattivohhhh di default per una polemica con cui non ha a che fare (a Singapore, poco dopo l'incidente di Nelsinho Piquet, si è ritirato per un guasto al motore) resta un mistero, così come il fatto che l'unica curva destinata a essere tradotta sia il "Bico de Pato".
A tale proposito mi sono dilettata a tradurre tutti i tratti del circuito:

- S do Senna = S di Senna;
- Curva do Sol = Curva del sole;
- Reta oposta = rettilineo opposto;
- Descida do Lago = discesa del lago;
- Ferradura = ferro di cavallo;
- Laranjinha = piccola arancia;
- Pinheirinho = piccolo abete;
- Bico de Pato = becco di papero;
- Mergulho = tuffo;
- Junçao = giuntura;
- Subida do boxes = uscita dai box;
- Arquibancadas = tribune.

Forse è il caso di tornare a noi, sto divagando un po' troppo e non vi ho ancora detto che nella giornata di venerdì il profilo ufficiale della Ferrari ha twittato foto di gufi con le Rosse sullo sfondo. Dopo una tale scelta augurale, non restava altro da fare che vedere fino a che punto sarebbero stati capaci di gufarsi.
Lando Norris, Kimi Antonelli, Oscar Piastri, George Russell, Fernando Alonso, Max Verstappen, Lance Stroll, Charles Leclerc, Isack Hadjar, Nico Hulkenberg, Lewis Hamilton, Alexander Albon, Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Liam Lawson, Esteban Ocon: in quest'ordine i piloti si sono allineati silla griglia di partenza della gara sprint, con Yuki Tsunoda (qualificato 18°) e Carlos Sainz (20°) che partivano dalla pitlane.
Se le qualifiche sprint sono state trasmesse alle 13.00 di sabato in differita di appena diciassette ore, la gara è invece stata mostrata in diretta alle 15.00 (presto per definirla gara spritz) anche sulla TV dei povery, così come sarebbe accaduto anche con le qualifiche alle 19.00.
Sulla pista ancora vagamente umida, Norris, Antonelli, Piastri, Verstappen, Alonso e le Ferrari erano i primi sette, mentre nelle retrovie Lawson e Bearman venivano a contatto. Paradossalmente, entrambi sarebbero stati penalizzati post gara, uno per avere forzato l'altro fuori pista, l'altro per essere la causa della collisione.
Non importa che abbia senso, anche perché who kers di questi, parliamo del momento in cui il Vanz ha detto che la gara sembrava congelata e che non stava succedendo niente. Piastri è finito a muro. Poi anche Hulkenberg e Colapinto sono finiti a muro, ma who kers. Hulkenberg è ripartito ed è riuscito a rientrare ai box. Sarebbe riuscito a rientrare in gara anche grazie a una bandiera rossa per le barriere danneggiate.
Durante la sosta forzata, i piloti partiti sulle soft sono passati alle medium, quelli partiti sulle medium sono passati alle soft. Poi siccome i tempi stringevano la direzione gara ha optato per un rolling start che avrebbe verosimilmente evitato altri danni.
Mancavano ancora due terzi di sprint, Norris ha allungato su Antonelli che nel frattempo battagliava con Russell e le sue -L, dietro Verstappen stava lì senza un ruolo ben preciso, mentre Alonso faceva il Vitaly Petrov della situazione tenendosi dietro le Ferrari. Leclerc a gara quasi finita sarebbe riuscito a superarlo, così come Gasly si sarebbe fatto largo verso la zona punti con un sorpasso su Stroll, ma levatevi tutti, Norris stava faticando sulle soft e Antonelli era entrato in zona DRS provocando un notevole entusiasmo vanziniano.
A quel punto mi sono sentita combattuta tra due fuochi: il primo era la speranza che il mio concittadino Kimino ne uscisse vincente, il secondo era la consapevolezza che, se Norris avesse conservato la posizione, almeno avrebbe contenuto le grida provenienti dalla cabina di commento: #LandoVsUrlando.
Poi ecco comparire la doppia bandiera gialla. I nomi di Bortoleto e Albon scivolavano giù nella classifica, ho pensato a un contatto tra di loro. Quando i piloti di testa hanno finito la gara e sono passati accanto a quello che restava della Sauber lo scenario è apparso più inquietante, ma tanti saluti, sono le 16.00 e sulla TV dei povery è l'ora della MotoGP, rimaniamo con il dubbio.

Risultato sprint: Norris, Antonelli, Russell, Verstappen, Leclerc, Alonso, Hamilton, Gasly, Stroll, Hadjar, Ocon, Bearman, Tsunoda, Sainz, Hulkenberg, Lawson, Albon, Bortoleto // Bearman non ha perso posizioni per la penalità, mentre Lawson ne ha perse tre.

Dopo la sprint, ho trovato un video dell'incidente di Bortoleto, che pare essere finito su un tratto bagnato, andando a sbattere violentemente e ritrovandosi sbalzato dall'altro lato sbattendo ancora più forte. Albon era semplicemente di passaggio, c'è mancato poco che venisse travolto. Il bilancio è stato positivo: Gabrielino non aveva niente di rotto e avrebbe anche preso parte alle qualifiche, tre ore più tardi, se solo avesse avuto una vettura pronta per farlo. Ha quindi ricevuto lo status di non qualificato, ma ammesso alla gara per decisione dei commissari.
La qualifica non è stata esente da drammi, che hanno permesso al Vanz di tenere in allenamento le corde vocali con urla varie nonostante non fosse arrivato l'arrotino a metterla in pole position: entrambe le Redbull, anziché la sola Redbull di Tsunoda, sono finite fuori in Q1, mentre in Q2 è finito fuori anche Hamilton.
Poi Norris, dopo essere stato davanti a Piastri nelle prime due manche, ha toppato il primo tentativo in Q3, per poi andare a fare la pole position alla fine della sessione: "queste sono le cose che ci piacciono, che soddisfazione potere dare del fallito prima all'uno e poi all'altro in maniera alternata cambiando idea ogni cinque minuti e fingendo di non averlo mai fatto!"
Questa era la griglia di partenza: Norris, Antonelli, Leclerc, Piastri, Hadjar, Russell, Lawson, Bearman, Gasly, Hulkenberg, Alonso, Albon, Hamilton, Stroll, Sainz, Colapinto, Tsunoda, Bortoleto. Verstappen (16°) e Ocon (18°) sono partiti entrambi dalla pitlane per modifiche in regime di parco chiuso.

La gara era prevista per le 18.00 ora italiana, ma è stata trasmessa alle 21.30 sulla TV dei povery. Norris, Antonelli e Leclerc sono rimasti 1/2/3 mentre Hadjar si affacciava timidamente salutando Piastri. Nel frattempo Hamilton finiva a contatto con tutti i piloti che si trovavano nelle sue immediate vicinanze, mentre Stroll ha tirato una sportellata a Bortoleto che è finito a muro venendo costretto al ritiro.
In regime di safety car, Hamilton è andato a procacciarsi un'ala anteriore intatta dato che aveva rotto quella precedente tamponando Colapinto e si è accodato in ultima posizione. Su cosa fosse accaduto, non è ben chiaro, forse qualcosa di questo tipo:
"Ehi, bimbo, hai visto che ho il casco giallo con i colori della bandiera brasiliana come il miohhhh idolohhhh?"
"E tu lo sai che io porto i capelli ricci vaporosi, ho preso il sole in mutande e ho indossato la tuta della Williams?"
Al restart Piastri si è buttato a cannone nel tentativo di superare Antonelli e Leclerc, ha colpito Antonelli che ha colpito Leclerc che ha colpito il muro: Oscar ha ottenuto l'obiettivo della seconda piazza, ma procacciandosi in seguito anche dieci secondi di penalità che secondo i suoi fanboy di Zuckerbook sono frutto di un complotto a favore di Norris e non del fatto che avesse cercato di fare piazza pulita dei suoi avversari.
La gara è andata in regime di virtual safety car e Verstappen è rientrato ai box per una foratura, cosa che non convinceva il Vanz: "Hanno fatto finta di avere una foratura, in modo da cambiare strategia e sorpendere la McLaren."
Voce fuori campo: "Infatti un McLaren non si sono accorti minimamente della sosta ai box..."
Al restart, Norris si è reso conto di avere dietro quel pazzo scatenato di Piastri, quindi si è allontanato a gambe levate per ogni evenienza. Oscar era secondo, Antonelli terzo, seguivano le Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh, dopodiché Bearman che si è infilato superando Lawson. Dietro di loro, Russell stava tranquillo con tutte le sue -L almeno per il momento, mentre entrambe le Redbull si facevano largo verso la zona punti e Verstappen si portava addirittura in top-5, in una situazione in cui non era chiaro chi facesse una sosta, chi ne facesse due e che gomme avrebbero montato, cosa che permetteva molte elucubrazioni e complotti in cabina di commento.
Piastri ha fatto il figo per qualche giro in testa, ma poi è rientrato ai box per la penalità e la sosta, scivolando dietro a Bearman. Tra una cosa e l'altra Norris era uscito dietro a Verstappen, per poi superarlo, ma Max è poi rientrato ai box e, quando indicativamente per tutta la top-5 poteva esserci una sosta da fare, le posizioni erano: Norris, Antonelli, Russell, Verstappen, Bearman. Quando questo si è fermato, Piastri è risalito al quinto posto e il Vanz ha iniziato a teorizzare piloti che sarebbero andati fino alla fine, venendo prontamente smentito.
Le Mercedes si sono fermate. Le McLaren si sono fermate. Piastri ha superato Bearman in pista, mentre il Vanz si chiedeva se Verstappen sarebbe andato fino alla fine. Anche stavolta è stato presto smentito e dopo la sosta è uscito al quarto posto: i primi cinque erano di nuovo Norris, Antonelli, Russell, Verstappen e Piastri. Poi Max si è lanciato all'inseguimento di Russell.
Verstappen: "Ho superato tutte le -L e adesso vado a prendermi Antonelli!"
Russell: "Nohhhh, è un bambinohhhh pikkolohhhh, non spaventarlo."
Verstappen: "Anch'io sono stato un bambinohhhh pikkolohhhh, ma mi sono sempre tenuto ben stretto il biberon. Adesso vediamo se Kimino è capace di fare altrettanto o se riesco a portarglielo via così come se niente fosse!"
Antonelli: "Mi dispiace per te, ma il biberon me lo sono nascosto dentro le mutande, quindi non te lo porterai via!"
Essendo su un circuito dove non aveva mai gareggiato, Antonelli ha deciso che doveva fare bella figura anziché fare il demolitore sui circuiti europei e ha mantenuto la seconda piazza, mentre Russell difendeva le proprie -L dagli attacchi di Piastri. Norris nel frattempo andava a prendersi la vittoria.

Ho parlato solo della gara delle zone alte della classifica, quindi aggiungerei che nella parte centrale del gruppo tutti lottavano con tutti, c'era un certo caos, ma non hanno fatto danni.
Pare che a un certo punto, stando a quanto ha detto il Vanz, nel box della Williams avessero solo tre ruote pronte al momento del primo pitstop di Sainz, quindi ne approfitto per ricordare che oggi è lunedì 10 novembre ed è il sessantesimo compleanno dell'uomo su tre ruote per eccellenza, il nostro folletto irlandese preferito Eddie Irvine.
Venendo alla gara del team che aveva pubblicato le foto dei gufi, sappiamo già dell'out di Leclerc quindi aggiungo che Hamilton, dopo avere scontato una penalità per il tamponamento a Colapinto nel corso del primo giro, si è ritirato ai box dopo essersi lamentato a lungo della macchina inguidabile per presunti danni al fondo.
Nel frattempo, Tsunoda era stato penalizzato prima per un contatto con Stroll al restart e poi per non avere scontato bene la penalità, ritrovandosi inizialmente ultimo e poi ancora più ultimo, in una gara in cui il suo compagno di squadra è partito dalla pitlane ed è arrivato sul podio.
Nel frattempo, tutti quelli che odiavano Verstappen fino a un anno fa, adesso lo incensano affermando che il mondohhhh è ingiustohhhh se un pilota come lui non vince il mondiale in luglio. Mi permetterei di far notare che, se la Redbull non avesse scelto di correre praticamente con un solo pilota pur di tenerselo stretto vita natural durante, riuscendo a rendere un inetto qualsiasi secondo pilota avesse ottenuto buoni risultati in altre squadre, forse ogni tanto avrebbe concluso con due vetture davanti alle McLaren, con una situazione in classifica ben diversa.

RISULTATO: 1. Norris/ McLaren, 2. Antonelli/ Mercedes, 3. Verstappen/ Redbull, 4. Russell/ Mercedes, 5. Piastri/ McLaren, 6. Bearman/ Haas, 7. Lawson/ Racing Bulls, 8. Hadjar/ Racing Bulls, 9. Hulkenberg/ Kick Sauber, 10. Gasly/ Alpine, 11. Albon/ Williams, 12. Ocon/ Haas, 13. Sainz/ Williams, 14. Alonso/ Aston Martin, 15. Colapinto/ Alpine, 16. Stroll/ Aston Martin, 17. Tsunoda/ Redbull, Rit. Lewis Hamilton/ Ferrari, Rit. Charles Leclerc/ Ferrari, Rit. Gabriel Bortoleto/ Sauber.

PS. Ho fatto un disegno da abbinare a questo post, ma ce l'ho nel diario che ho nel cassetto del comodino e oggi sono a cena e a dormire da mia nonna. Non sarò in grado di inserire l'immagine a correlazione del post, ma ci tengo comunque a pubblicare oggi perché ho menzionato il compleanno di Irvine.


EDIT - ecco il disegno mancante. Dato che è uno dei più elaborati fatti quest'anno, mi dispiaceva non metterlo.




domenica 9 novembre 2025

Gufi a Interlagos


Gufo 1:  Per caso ti sei emozionato anche tu di fronte alla prospettiva che per la prima volta vedremo un pilota Ferrari con la bandiera brasiliana sul casco in Brasile?
Gufo 2: Nel senso che Hamilton è diventato Barrichello? La mia impressione è che la sua gara avrà proprio quell'andazzo.
Gufo 1: Credo che, in generale, il fatto che la Ferrari ci abbia scelti come suoi animali guida sia molto indicativa di come potrebbe finire questa gara.
Gufo 2: Concordo. Chissà che cosa ne pensa il nostro inviato su sfondo bianco.
Gufo esterno: sono completamente d'accordo con il vostro parere.


martedì 23 settembre 2025

Formula 1 2025: #17 Commento al Gran Premio dell'Azerbaijan

Max Verstappen, Carlos Sainz, Liam Lawson, wait, wait, wait, cosa sta succedendo? Kimi Antonelli, George Russell, Yuki Tsunoda, Lando Norris, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Gabriel Bortoleto, Lance Stroll, Oliver Bearman, Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Pierre Gasly, Alexander Albon, Esteban Ocon, questo è stato il risultato delle qualifiche, nonché il modo in cui i piloti si sarebbero presentati in griglia a Baku il 21 settembre.
Forse qualcuno potrebbe sollevare una piccola obiezione e chiedersi come si sia arrivati a tutto ciò, in una qualifica che sulla TV dei povery mi ha accolta, nel momento in cui ho acceso, con l'immagine di Verstappen e la scritta "l'uomo contro la macchina".
Albon: "BANZAAAAIIIII!"
Hulkenberg: "Cosa succede?"
Albon: "Niente, stanco di uomini contro le macchine ho voluto provare l'ebbrezza della macchina contro il muro, provocando la prima bandiera rossa della Q1."
Hulkenberg: "Penso che tra un po' provocherò la seconda."
Ce ne sono state addirittura tre, quando Gasly è andato a gironzolare a ridosso delle barriere. In regime di bandiere gialle, Colapinto ha pensato bene di andare a schiantarsi. Dopo ha affermato che preferisce sbattere per avere spinto al massimo, piuttosto che andare piano senza averci provato, evidentemente non ha ben chiaro il concetto di "bandiere gialle".
Tra i piloti usciti in Q1, Ocon è stato successivamente squalificato per irregolarità tecniche, venendo equiparato a un non qualificato ammesso alla griglia. In sintesi, sarebbe partito dietro a qualunque pilota retrocesso, se ci fossero state retrocessioni, anziché diciottesimo come si era qualificato in origine. L'altra Haas, quella di Bearman, invece, è finita a muro, con tanto di bandiera rossa anche in Q2. Oltre che la bandiera, di rosso c'era anche una macchina rossa tra gli eliminati: Hamilton è uscito di scena con il dodicesimo tempo, mentre Leclerc passava oltre e andava a conquistare il mond-... oh wait.
In una Q3 in cui qualche goccia di pioggia ha scombinato le carte in tavola, i piloti hanno continuato a scombinare i muretti baciandoli alla francese. Leclerc ha portato la quinta bandiera rossa mentre Sainz era in testa davanti a Lawson e Hadjar.
Tutti si aspettavano che le McLaren ristabilissero l'ordine, invece Piastri ha baciato le barriere con sesta bandiera rossa annessa. Quando finalmente sono ripartiti, Norris ha rimediato una lieve verniciata a un muro, le Mercedes hanno recuperato un po' di posizioni... e niente, Sainz e Lawson avrebbero potuto condividere la prima fila se non fosse arrivato Verstappen. Questa storia dell'uomo che con una macchina inferiore batte tutti non è invecchiata proprio benissimo.

Dietro a Verstappen c'erano nelle prime due file una Williams, una Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh e un mio concittadino, tanto che era difficile rispondere alla domanda: "chi ti piacerebbe se vincesse questa gara?" Anche tutti e tre ex equo, ma mi accontentavo di vederne uno sul podio, magari anche due se fosse stato possibile, ma dubitavo fortemente che avrei avuto molte soddisfazioni.
Verstappen ha mantenuto la posizione, seguito da Sainz, Lawson e le Mercedes. Sospiro di sollievo: probabilità di vedere una Williams o una "Toro Rosso" sul gradino più alto del podio pressoché inesistenti, ma plausibile un risultato soddisfacente.
Piastri: "YAAAAYYYY!!!11!!11!! Sono il più faster di tutti."
Alonso: "I'm faster than youuuu!!11!!1!!"
Il semaforo: "Io però sono ancora rosso."
Neanche il tempo di menzionare il jump start di Piastri e le posizioni perse in concomitanza, che questo ha trovato un altro motivo per essere menzionato: ha messo la macchina nel muro.
Voce fuori campo: "È il Vanz che ha detto che non fai errori."
Piastri: "Dite a quel gufatore seriale di non uscire dalla cabina di commento se sente qualcuno che impreca con accento toscano."
Safety car, restart, Leclerc ha superato Norris, poi tutti hanno superato Hadjar. È arrivato anche Hamilton che ha superato Hadjar, ma non Norris.
Russell: "Della sportellata che, secondo lo spassionato parere del Vanz, mi avrebbe tirato un bambino piccolo a cui nessuno ha detto che non si spinge non ne parliamo? Mi ha mandato dietro a Tsunoda."
Antonelli: "Che cosa significa 'dietro a Tsunoda'?"
Russell: "Non fare tanto il fenomeno proprio tu. E restituiscimi subito la -L che mi hai rubato!"
Antonelli si è lanciato all'inseguimento di Lawson che inseguiva Sainz che lasciava andare Verstappen che però non dava mezzo minuto a tutti. Non mi sono lasciata trollare, ho pensato che sarebbe stato comunque impossibile che vincesse uno dei tre eroi che avevano messo la macchina in seconda, terza e quarta piazza.
Superato Tsunoda, Russell si è messo negli scarichi di Antonelli, obiettivo riprendersi la -L perduta. È stato tutto abbastanza calmo nel frattempo, con Albon che andando verso un terzo di gara ha anticipato la sosta, poi è tornato in scena speronato Colapinto senza danni e conquistando una penalità da scontare al termine della gara (undicesimo al traguardo, sarebe sceso di due posizioni).
Colapinto: "Per colpa tua ho fatto una sbinnata e ora sono ultimo."
Albon: "Non mi pare questo grosso problema, ormai ci sarai abituato!"
Poco dopo queste vicende, Antonelli ha aperto il giro dei pitstop. Un giro più tardi, deve essersi spaventato parecchio: "Siamo sicuri che sia la cosa giusta? Vedo che si è fermato anche Leclerc, il che mediamente significa che è una strategia che non porterà da nessuna parte."
In realtà, non è che sia andata così male: quando Lawson è andato ai box, le posizioni erano invariate. Poi Antonelli l'ha passato, mettendo fine alle speranze della "Toro Rosso" di fare podio. Non che mi potessi lamentare. In tanti dovevano ancora fermarsi, magari il mio conterraneo sarebbe arrivato terzo. O chissà, secondo, se Sainz gli fosse uscito dietro...
Sainz: "Non ho alcuna intenzione di uscire dietro al bambino. Per ora non mi fermo, ma quando lo farò avrò cura di essergli davanti."
Russell: "Fate quello che vi pare, tanto le mie -L sono sulle hard e rientrerò molto dopo rispetto a voi overcuttando tutti e mi porterò secondo. Dato che non verrò inquadrato, mi verrà il dubbio che l'Autrice(C) per protesta abbia chiesto alla regia di ignorarmi bellamente."
Verstappen: "Dato che sono in testa, ma nessuno mi prende in considerazione né prima né dopo il mio pitstop per passare dalle hard alle medium, facciamo che mi impossesso di questo commento e vi racconto come procede la gara. Norris va ai box, ma la sosta è leggermente lunga perché cade una papaya. Esce dietro a Leclerc, dove già si trovava nel primo stint. Tsunoda va ai box e overcutta Lawson, che siccome non guida una Redbull riesce a superarlo in tempi brevi. Russell ai box ci va ora, ma siccome è un attention seeker l'ha già anticipato tramite un flashforward. Norris supera Leclerc, perché va bene che la McLaren è in difficoltà questo fine settimana, ma non si può arrivare dietro a una Ferrari. Hamilton raggiunge Leclerc, ma la regia non ci fa vedere il driver swap. In ogni caso non fregherebbe niente a nessuno perché c'è di mezzo un'ottava piazza."
Vanz: "Chissà se i Lawnoda si sono coalizzati contro Norris dandosi il DRS per aiutare Verstappen o se semplicemente Lawson sta cercando di tenersi dietro Tsunoda incurante del fatto che esista il resto del mondo."
Norris: "No Vanz, a dire il vero ci siamo accordati tutti e tre a tavolino per fare un trenino di DRS e complottare contro le Ferrari, ma è stato tutto tempo sprecato dato che le avremmo battute agevolmente anche senza teorie del kompl8."
Il finale ha visto il box Ferrari chiedere ai piloti di fare un nuovo swap. Hamilton ha fatto passare Leclerc, ma dopo la linea del traguardo, portandosi a casa un'ottava piazza che sarebbe un risultato decoroso se si fosse al volante di una Haas o di una Sauber.


Piccola digressione: nelle prove libere Sainz si era perso nei box, fermandosi in quello della Alpine. Probabilmente qualcuno ha detto "rapitelo e fatelo guidare al posto di Colapinto". Questo spiegherebbe come mai andasse così veloce l'indomani.
Portava inoltre sul casco l'immagine di un unicorno disegnato da una bambina comparsa in un video e vorrei segnalare che sabato era il cinquantesimo compleanno di Montoya. Che cosa c'entra con gli unicorni, potrebbe chiedersi qualcuno. Unicorni => horses with horns => a deer, oh dear.
A completare l'opera, il fine settimana è terminato con delle Leclainz vibes notevoli. I due, infatti, dovevano prendere lo stesso volo per tornare a casa e, quando a causa di un temporale, il volo è atterrato a Genova anziché a Nizza, i due hanno affittato un van per dirigersi verso Montecarlo, immortalando la cosa sul profilo social di Leclerc, il tutto mentre Sainz guidava.
Sainz: "Perché devo guidare io?"
Leclerc: "Perché per oggi due ore alla guida di un van me le sono già fatte."
Aggiungo che Sainz ha detto, nel video, di essere "in the middle of Italy", a due ore di distanza da Monaco. Molti siti e pagine web hanno tradotto a random e affermato che si trovavano nell'Italia centrale... mi chiedo quali doti geografiche ci vogliano per pensare che da casa di Andrea Sassetti a Montecarlo siano soltanto due ore di strada.
Nel frattempo è accaduto un fatto curioso, ovvero che al lunedì su Zuckerbook ho risposto a un utente che chiedeva se quella del 2025 fosse la peggiore Ferrari di sembre. Anzi, ho risposto a un altro utente che rispondeva che quella del 2005 poteva essere addirittura peggio. La mia risposta è stata che almeno nel 2005 non era tutto un ripetere dell'avere il mondialehhhh in tascahhhh e quant'altro. La mia risposta ha ricevuto una reaction con risata da parte di Ercole Colombo, storico fotografo di Formula 1, nonché suocero di Stefano Domenicali.


Dopo avervi droppato questa informazione con tanto di gossip annesso, mi defilo lasciandovi con il risultato della gara.

RISULTATO: 1. Verstappen/ Redbull, 2. Russell/ Mercedes, 3. Sainz/ Williams, 4. Antonelli/ Mercedes, 5. Lawson/ Racing Bulls, 6. Tsunoda/ Redbull, 7. Norris/ McLaren, 8. Hamilton/ Ferrari, 9. Leclerc/ Ferrari, 10. Hadjar/ Racing Bulls, 11. Bortoleto/ Kick Sauber, 12. Bearman/ Haas, 13. Albon/ Williams, 14. Ocon/ Haas, 15. Alonso/ Aston Martin, 16. Hulkenberg/ Kick Sauber, 17. Stroll/ Aston Martin, 18. Gasly/ Alpine, 19. Colapinto/ Alpine, RIT. Piastri/ McLaren.


lunedì 1 settembre 2025

GP del Belgio 2002: doppietta Ferrari e ritiro per Raikkonen

Il 1° settembre 1985 Stefan Bellof perdeva la vita in un incidente di endurance all'Eau Rouge-Radillon a Spa Francorchamps. Curiosamente nel diciassettesimo anniversario della sua morte, lo stesso circuito era sede di un evento del mondiale di Formula 1 2002.
Ai tempi, Michael Schumacher aveva già conquistato matematicamente da tempo il titolo mondiale e la Ferrari stava dominando, tanto che ha conquistato la pole position con un vantaggio abbondante nei confronti di Kimi Raikkonen, suo più diretto inseguitore. Wikipedia ci informa di come il tempo del pilota McLaren sia stato influenzato anche da un errore alla curva Pouhon. Approfitto per segnalare che Pouhon si traduce in "sorgente", come un altro tratto dello stesso circuito.
Rubens Barrichello ha messo la seconda Ferrari in terza piazza, con a seguire le Williams di Ralf Schumacher e Juan Pablo Montoya, seguiva sesto David Coulthard sulla McLaren.

Al via le Ferrari si sono portate 1/2, Montoya ha sopravanzato Ralf e successivamente si sarebbe portato terzo a discapito di Raikkonen, che avrebbe perso una posizione ulteriore a vantaggio di Coulthard in occasione del primo giro di pitstop.
In un'epoca in cui c'erano tanti duellihhhh e sorpassihhhh, le posizioni non sono cambiate nel secondo stint e il più grosso colpo di scena nelle posizioni che assegnavano punti è stato quando Raikkonen si è ritirato per un guasto al motore come se fosse stato un Lando Norris qualsiasi per le strade di Zandvoort equiparate al suo giardino di casa.
La differenza principale con i giorni contemporanei è che attualmente al massimo vediamo un pilota ritirarsi per un guasto al motore, nel corso di un gran premio, ai tempi se ne vedevano parecchi... e peraltro anche a gara inoltrata, dato che in quei frangenti è toccato anche a Jarno Trulli.

Il pilota della Renault si trovava in zona punti davanti a Ralf Schumacher ed era l'unica Renault in pista in quei frangenti: Jenson Button si era ritirato già da tempo sempre per problemi di motore, un po' come se fosse stato ancora un pilota della B.A.R.!
Immagino che a questo punto vi aspettiate che vi dica che il successivo guasto al motore è avvenuto su una B.A.R., ebbene no, abbiamo salutato Felipe Massa sulla Sauber, dopodiché per analoghe ragioni Giancarlo Fisichella sulla Jordan...
...
...
...e poi niente, that's Olivahhhh Penis!!!111!!11!! Non poteva mancare anche il guasto al motore per una B.A.R. Honda quando mancavano ormai pochissimi giri alla bandiera a scacchi.
Michael Schumacher, Barrichello, Montoya, Coulthard, Ralf Schumacher, questi erano i primi cinque, mentre Eddie Irvine sulla Jaguar si è procacciato il punto del sesto posto.




domenica 31 agosto 2025

Formula 1 2025: #15 Commento al Gran Premio d'Olanda

Dopo la pausa estiva, la Formula 1 è tornata a Zandvoort il 31 Agosto, sesto anniversario dell'incidente in cui morì Anthoine Hubert in Formula 2 in Belgio e in cui Juan Manuel Correa rimase seriamente infortunato.
In una qualifica segnata dall'invasione animale da parte di una volpe, il Vanz sembrava avere deciso che Oscar Piastri è "baby face" e l'ha ribadito numerose volte in qualifica, acclamando con toni esagerati la sua pole position stratosferica. Ammetto di essermi stupita, quando ho guardato i distacchi, che fossero solo dodici millesimi nei confronti di Lando Norris. Va bene, bravo "baby face", ma considerando che è un gap pressoché irrisorio, non potremmo almeno ricordare che è ancora in corso una qualifica, anziché psicanalizzare gerarchie interne dimenticandoci di tutto il resto della griglia?
Max Verstappen si è piazzato terzo precedendo Isack Hadjar. Che andasse così veloce per scappare da chi vorrebbe metterlo a forza su una Redbull? Seguivano George Russell, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Liam Lawson, Carlos Sainz e il suo idolohhhh Fernando Alonso in top-ten. Kimi Antonelli era il primo degli esclusi in Q2, davanti a Yuki Tsunoda, Gabriel Bortoleto, Pierre Gasly e Alex Albon. Franco Colapinto, che ha ancora un volante, è stato il primo degli esclusi in Q1 e precedeva Nico Hulkenberg, Esteban Ocon, Oliver Bearman e, dopo essere andato a sbattere, Lance Stroll. Bearman è poi partito dalla pitlane lasciando la diciannovesima piazza a Strollino.

Nel quarantacinquesimo anniversario del volo olandese di Derek Daly, sempre con il logo Candy in bella mostra, ma stavolta accanto al tabellone della Michelin con l'omino gommato che sembrava correre in suo soccorso, Piastri ha mantenuto la posizione, senza che il Vanz lo chiamasse baby face, Verstappen ha tentato di lanciarsi a cannone, ha fatto uno svarione, ma gli è bastato per infilarsi tra le McLaren, ma DONNEHHHH È ARRIVATOHHHH L'ARROTINOHHHH E HA SUPERATO RUSSELL E TUTTE LE SUE -L!!!111!!11!! Adesso supererà anche Hadjar stando in bilico su due ruot-... ah no.
Mentre Hadjar conservava la quarta piazza, si narrava di pioggia in arrivo e Norris si avvicinava progressivamente a Verstappen e l'ha attaccato all'esterno.
Vanz: "No, no, no, non lo sorpassi lì."
LN: "Se permetti sorpasso dove mi pare, a meno che tu non voglia rispondere alle mie direttive nel fare la telecronaca. Per esempio, potresti cortesemente evitare di dire che Zandvoort è il mio giardino di casa?"
Voce fuori campo: "Ma la pioggia, nel frattempo? Per caso sono tornate le previsioni di Meteofrance?"
Qualche goccia occasionale andava a posarsi sulla telecamera, ma senza dare disturbo, tanto che i piloti delle retrovie iniziavano a cambiare gomme mettendo un secondo set di slick.
Leclerc è stato il primo dei piloto della top-5 a fermarsi, tentando un undercut su Hadjar. Poi è entrata una safety car proprio mentre Leclerc usciva.
CL: "Ma vaff... chi è quel coglionazzo che è andatl a sbattere?"
LH: "Io, qualche problema?"
Vanz: "Sembra quasi quella volta che Sebastian Vettel si ritirò a Sochi."
Ne ha affermato l'involontarietà, anche se è da anni che ci sono teorie del kompl8 su quella faccenda.
SV: "Cra, cra, cra."
LH: "Perché la rana è con te? Avevi promesso che me l'avresti prestata. Non sarebbe andata a muro, se avesse guidato al posto mio."

Tutti ai box! Per poco Norris non ha investito uno dei suoi meccanici, ma tutto si è risolto, i primi dieci erano Piastri, Norris, Verstappen, Hadjar, Russell, Leclerc, Lawson, Sainz, Ocon (che non si era mai fermato) e Albon. Subito dopo il restart, c'è stato un contatto tra Lawson e Sainz dopo il quale i due sono andati ai box ai due all'ora. Lawson aveva una gomma forata, Sainz l'ala anteriore danneggiata. I due sono tornati in pista vicini e si sono messi a duellare. Sainz ha superato la Torohhhh Rossohhhh di Faenzahhhh, cosa che non stava riuscendo a Russell e a tutte le sue -L.
Poi, di botto, ecco una virtual safety car: c'erano dei pezzi sparsi sulla pista. Al restart, Leclerc ha attaccato Russell e tutte le sue -L.
Vanz: "No, no, qua no, è impossibile!"
Voce fuori campo: "Ti prego, non farlo, perché se lo superi adesso ci sarà un'esplosione di urla."
GR: "Mi ha superato fuori pista!"
Vanz: "DONNEHHHH, È ARRIVATOHHHH L'ARROTINOHHHH!!11!!!11!! Sembra il sorpasso di Alex Zanardi a Laguna Seca, o una manovra di Valentino Rossi."
Voce fuori campo: "Passi Zanardi dato che si trattava di monoposto, ma Rossi correva in moto."
Vanz: "Eh, ma il sorpasso di Zanardi viene ancora definito come 'the pass'. Facciamolo vedere in parallelo al Predestinatohhhh."
Seriamente parlando, gran sorpasso, ma non potremmo semplicemente pensare alla gara in corso invece che a quanto avveniva ventinove anni fa in un'altra categoria? Sono la prima a volere preservare la storia del motorsport, ma magari non mentre si sta svolgendo un gran premio.
Dai Alonso, pensaci tu, mettiti a imprecare via radio perché hai delle macchine davanti, sei l'unico che può mettere fine a queste chiacchiere.
Box Mercedes: "Driiiin."
GR: "Cosa succede?"
Box Mercedes: "Hai riportato danni e sei lento, fai passare Antonelli."
GR: "Cosa ci fa qui dietro Antonelli?"
Box Mercedes: "Non ne abbiamo idea, ma tu lascialo passare per ogni evenienza."
Antonelli ha iniziato ad avvicinarsi a Leclerc, tanto da tentare un undercut.
Box Ferrari: "Driiiin."
CL: "Cosa succede?"
Box Ferrari: "Dovresti fermarti anche tu a cambiare gomme."
CL: "Ma tutti quelli sulle hard vogliono andare fino in fondo."
Box Ferrari: "Se non rientri, non ti troverai mai Antonelli attaccato al retrotreno pronto a buttarsi a cannone."
CL: "Azz. Vi ho ascoltati e adesso sono nel muro."

Dietro la safety car, dopo che i top driver si erano fermati ai box i primi dieci erano Piastri, Norris, Verstappen, Hadjar, Russell, Albon, Antonelli, Gasly, Alonso e Bortoleto. Antonelli aveva fatto nel frattempo una sosta extra perché aveva forato nell'incidente e pendevano sulla sua testa dieci secondi di penalità per l'incidente, oltre che altri cinque per eccesso di velocità nella pitlane.
C'era un po' di caos in bassa top-ten nelle retrovie, ma per noi che guardavamo la gara alla TV dei povery erano quasi le 19.30 e iniziava a esserci umidità. Ero in abito sbracciato e ciabatte infradito e avevo freddo, quindi sono andata nella mia stanza a cambiarmi, pensando: "non accadranno colpi di scena proprio in questo momento".
E niente... quando sono tornata in cucina la vettura di Norris emanava fumo: per cena papaya alla griglia. Ha abbandonato la vettura fumante, è entrata la safety car e i primi dieci erano Piastri, Verstappen... HADJAR?!, Russell, Albon, Antonelli, Bearman, Stroll, Alonso e Gasly. In tutto ciò, Tsunoda non era ancora in zona punti, ma pianificava di entrarvi.
YT: "E di buttarvi fuori Gasly!"
Non è chiaro cosa sia successo tra i due, ma dopo il restart il Pokemon è precipitato nelle retrovie.
Mentre Albon mostrava al mondo l'enormità del proprio DRS stando in scia alle -L di Russell, Antonelli ha tagliato il traguardo in sesta piazza perdendo dieci posizioni per le penalità accumulate. L'attenzione, però, fino a quel momento era stata tutta per il duello tra Piastri e Verstappen.
IH: "Direi che invece non importa proprio a nessuno. Non sono mai stato in quel luogo mistico che è il podio. Cosa si fa in quelle circostanze?"
OP: "Si sbevazza like a boss."
IH: "Non bevo, sono islamico."
MV: "No problem, così resta più alcool per noi."


RISULTATO: 1. Piastri/ McLaren, 2. Verstappen/ Redbull, 3. Hadjar/ Racing Bulls, 4. Russell/ Mercedes, 5. Albon/ Williams, 6. Bearman/ Haas, 7. Stroll/ Aston Martin, 8. Alonso/ Aston Martin, 9. Tsunoda/ Redbull, 10. Ocon/ Haas, 11. Colapinto/ Alpine, 12. Lawson/ Racing Bulls, 13. Sainz/ Williams, 14. Hulkenberg/ Sauber, 15. Bortoleto/ Sauber, 16. Antonelli/ Mercedes, 17. Gasly/ Alpine, Rit. Norris/ McLaren, Rit. Leclerc/ Ferrari, Rit. Hamilton/ Ferrari.


lunedì 18 agosto 2025

GP Ungheria 2002: Barrichello vince davanti agli Schumi Bros

18 Agosto 2002: all'Hungaroring ci sono venti vetture allineate sulla griglia di partenza, il che potrebbe sembrare normale a noi rewatcher degli anni 2020, ma non lo era ai tempi. O meglio, non o era stato fino a quel momento, ma in Ungheria 2002 lo sta diventando, si tratta infatti del primo evento senza la Arrows, il che porterà per lunghi anni ad avere una Formula 1 con dieci squadre in griglia.

La prima fila della suddetta griglia è tutta rossa, con Rubens Barrichello in pole position davanti a Michael Schumacher, il quale si è già aggiudicato il titolo con largo anticipo due gran premi prima. Seguono le Williams, ma Ralf Schumacher rimane terzo, mentre Juan Pablo Montoya perde posizioni alla partenza ritrovandosi dietro alla Jordan di Giancarlo Fisichella, alla Sauber di Felipe Massa - aaaawwww! - e alla Renault di Jenson Button. Dietro di lui, le McLaren di Kimi Raikkonen e David Coulthard sono 8/10, con in mezzo la Renault di Jarno Trulli.
Le posizioni di testa rimangono a lungo invariate, è JPM a scombinare le carte in tavola, quando danneggia la vettura in un fuori pista ed è costretto ad anticipare la sosta ai box, cosa che lo farà precipitare nelle posizioni retrostanti. Nel secondo stint troviamo Button che si ritira per incidente, mentre le due McLaren sono entrambe davanti a Trulli. Nel terzo stint, le McLaren risalgono 4/5 (sono invariate le posizioni di Barrichello e dei fratelli Schumacher, 1/2/3), ritrovandosi anche davanti a Fisichella, che porta a casa l'ultimo punto disponibile (sesto posto, siamo nel 2002) e a Massa, che precede Trulli, la Sauber di Nick Heidfeld e la Jordan di Takuma Sato a completare i primi dieci.

Montoya si classifica soltanto undicesimo, precedendo la B.A.R. di Olivier Panis. A proposito di B.A.R., lascio alla vostra immaginazione il destino subito da Jacques Villeneuve. Non si segnalano tuttavia delle fumate, però c'è la gloria data dall'essere il primo ritirato della giornata, dopo avere percorso all'incirca un quarto di gara.
Un destino simile capita anche a Eddie Irvine sulla Jaguar, soltanto pochi giri più tardi, mentre sull'altra Jaguar, Pedro De La Rosa conclude la gara quattordicesimo al traguardo, ma risale tredicesimo a causa di una penalità altrui. Seguono le due Toyota, con Allan McNish e Mika Salo. Il nostro finlandese preferito sembra essersi conquistato venticinque secondi di penalità post-gara (l'equivalente di un drive through) per unsafe release. La sua penalità non impatta sulla posizione di Mark Webber: il pilota della Minardi sedicesimo era e sedicesimo rimane, mentre il suo compagno di squadra si ritira a causa di un testacoda.
So che siete dei malpensanti e la vostra mente va a Yoong, ma Alexone nostro è stato messo a piedi proprio alla vigilia di questa gara... chissà, magari potrebbe essere più veloce che in macchina! A rimpiazzarlo, Anthony Davidson, che nonostante il mesto finale è stato tranquillamente dentro al 107% in qualifica.

Veniamo agli Schumachello, perché vorrei complimentarmi con Rubinho per la lucidità che ha avuto in questa gara. C'è stato sicuramente un congelamento di posizioni in stile "bro, ormai hai vinto il titolo, quindi calma i tuoi bollenti spiriti", perché altrimenti non si spiegherebbe come mai Michael gli sia stato buono buono negli scarichi fino alla fine della gara senza mai tentare un attacco nonostante fossero a distanza ravvicinata. Però, se dietro di voi ci fosse uno squalo affamato a cui è stato detto di non divorarvi, voi stareste tranquilli? Io non tanto!




domenica 3 agosto 2025

Formula 1 2025: #14 Commento al Gran Premio d'Ungheria

03.08.2025 - Hungaroring // Reduci da una qualifica in cui nel corso di un sabato pomeriggio di mezza estate, di colpo un urlo ha interrotto la quiete pubblica: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINOHHHH!!!11!!!11!! RIPARA FORBICI, ARROTA COLTELLI, MA SOPRATTUTTO LA METTE IN POLE POSITION! POLE POSITION! POLE POSITION!"
Si narra che simili schiamazzi fossero necessari per coprire il verso inequivocabile che proveniva dall'abitacolo della Ferrari numero 16: "Cra, cra, cra."
CL: "Leva subito quelle zampette intralcianti dal volante e stai al posto tuo!"
La rana: "Il mio posto è esattamente dove sono ora, con le zampe sul volante E LA METTO IN POLE POSITION! POLE POSITION! POLE POSITION!!!11!!11!!"
CL: "Oh my Sebby spin, sono troppo giovane per affrontare tutto ciò. Almeno avresti potuto aspettare che diventassi un vecchio bollit-..."
LH: "Orrorehhhh!!11!!11!!"
CL: "Il fatto che tu abbia detto alla stampa una cosa tipo 'SoNo iO Ke FaCç1O SkYkO e Se iN FeRrArY HaNnO Qu4LkOsA iN KoNtRaRi0 PoSsOnO SoStYtUiRmY' oppure la tua stessa qualifica?"
LH: "Il bollito. Gli animali non dovrebbero essere macellati e cotti, ma appropriarsi delle nostre vetture e guidare al posto nostro."
CL: "Lo stanno già facendo, ma qui dietro di me ci sono Piastri e Norris, non dirlo forte, non vorrei bloccare loro la crescita. Poi segue Russell con tutte le sue -L e un vecchio come Alonso."
LH: "Ho visto che dietro di lui c'è anche Strollino. Meglio parlare piano, che non gli venga voglia di comprarsi un allevamento di mucche. A proposito, vedo che Bortoleto per contrastare l'allevamento dei bovini si è messo settimo davanti a Verstappen, Lawson e Hadjar. Io invece non ho fatto la Q3 nonostante i miei fan dicessero che avevo le posizioni di vertice in tasca."
CL: "Hanno venduto la pelle dell'orso senza prima averlo catturato."
LH: "Non ci sono riuscito nemmeno io."
CL: "Sì, infatti ho visto che Bearman è undicesimo."
LH: "Domani gli partirò accanto, cercherò di fare qualcosa."
Seguivano Sainz, Colapinto e Antonelli a completare gli usciti in Q2, mentre prima erano andati fuori Tsunoda, Gasly, Ocon, Hulkenberg e Albon. Tsunoda sarebbe però partito dalla pitlane senza che questo compromettesse la sua gara.

Alla partenza, Leclerc ha mantenuto la posizione mentre le McLaren sono arrivate affiancate subito dietro. Norris ha dovuto rallentare, venendo superato da Russell e Alonso, superando Alonso di lì a poco e mettendosi a caccia di tutte le -L di Russell, ma senza effetto.
Bortoleto e Verstappen nel frattempo hanno superato Strollino, Bortoleto è stato notato per falsa partenza, ma la cosa si è conclusa in un nulla di fatto, mentre Hulkenberg è invece stato penalizzato per la stessa ragione.
A un quarto di gara si sono fermati, nell'ordine, Piastri, Leclerc e Russell. Le posizioni, al loro rientro in pista, erano Leclerc, Piastri, Alonso che ancora non si era fermato, Bortoleto che non si era fermato, Russell. Norris al momento stava proseguendo, cosa che ha permesso di avere una telecronaca in cui si parlava di strategie - una sosta vs due - invece di avere un focus su eventuali teorie del kompl8 che spiegassero come mai un certo losco individuo in tuta rossa non stesse neanche lontanamente viaggiando verso la top-ten.
Precipitato originariamente nelle retrovie dopo la sosta, Verstappen è andato a raggiungere Hamilton che ancora non si era fermato. Era l'unico partito sulle hard ed era a novanta. Poi ha guardato negli specchietti e ha visto il suo vecchio rivale.
LH: "Triggered."
MV: "Comunque io sono il giovane rivale. Il vecchio sei tu."
LH: "Triggered al quadrato."
MV: "E ora ti vedo andare per prati."
LH: "Triggered al cubo."
Verstappen è risalito di diverse posizioni, ma in un secondo momento si sarebbe fermato per una seconda sosta, ritrovandosi di nuovo in bassa top-ten, senza tuttavia la presenza di Hamilton lì nei pressi visto che questo si sarebbe fermato per la sua unica sosta.
Poco prima di metà gara sono andata in bagno e quando sono tornata Leclerc, Piastri e Russell erano 1/2/3 in quanto Norris si era fermato ai box. Via radio si vaneggiava di andare fino a fine gara: le strategie creative contro la macchina, peccato che poi la macchina fosse destinata a vincere contro la creatività. Leclerc è rientrato ai box per evitare l'undercut di Piastri, che però non si è fermato.
Russell si è fermato con tutte le sue -L, invece di perdere tempo bloccando Norris per favorire la cavalcata dell'arrotino come suggerito invece dal Vanz. Ma Leclerc poteva ancora giocarsi la vittor-... ah no.
OP: "L'ho superato stando in bilico su due ruote. Forse era impegnato ad arrotare un paio di forbici."
Vanz: "Eppure io ero assolutamente certo che avrebbe superato Norris."
OP: "Ci provo io, sempre ammesso che tutti i backmarker che abbiamo davanti abbiano la decenza di non trasformarci in due sottilette mentre li doppiamo."
I backmarker: Antonelli, una Toro Rosso di Faenza, Hamilton.
LH: "Triggered."
Voce fuori campo: "Cra, cra, cra."
CL: "Perché la rana adesso si è impossessata del ruolo di voce fuori campo, invece di aiutarmi a stare davanti a Russell e a tutte le sue -L?"
GR: "Non saprei, ma tu stai girando alla cazzum mentre tento di sorpassarti. Non preoccuparti, farò molto presto, quindi dopo potrai sprofondare tranquillamente nel nulla cosmico."
Leclerc ha coronato la giornata con una penalità per "erratic driving" che comunque non ha impattato sul risultato finale ma spicca per la sua denominazione altisonante, mentre nei giri conclusivi Piastri non ha impattato contro Norris ma a un certo punto ha fatto un tentativo di buttarsi a cannone che, dato che erano le 19.30 sulla TV dei povery, mi ha impedito di apparecchiare la tavola in tranquillità.


In sintesi le McLaren hanno fatto 1/2 con un duello pittoresco nel finale e, dopo che il Vanz a inizio settimana aveva scritto un post su instagram in cui faceva notare che Piastri somiglia a Bruce McLaren(?) e che il team era sul punto di vincere la numero 200, devo dire che non sarà come ascoltare Mazzoni, ma come gufatore seriale sta iniziando a cavarsela abbastanza bene.

RISULTATO: 1. Lando Norris (McLaren), 2. Oscar Piastri (McLaren), 3. George Russell (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Fernando Alonso (Aston Martin), 6. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. Liam Lawson (Racing Bulls), 9. Max Verstappen (Redbull), 10. Kimi Antonelli (Mercedes), 11. Isack Hadjar (Racing Bulls), 12. Lewis Hamilton (Ferrari), 13. Nico Hulkenberg (Kick Sauber), 14. Carlos Sainz (Williams), 15. Alexander Albon (Williams), 16. Esteban Ocon (Haas), 17. Yuki Tsunoda (Redbull), 18. Franco Colapinto (Alpine), 19. Pierre Gasly (Alpine), Rit. Oliver Bearman (Haas) /// Gasly 17° al traguardo è stato penalizzato per in incidente con Sainz, Bearman si è ritirato ai box per un guasto a circa due terzi di gara.