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giovedì 12 febbraio 2026

Formula E 2026: recap di Sao Paulo, Mexico City e Miami (#1, #2, #3)

Nel fine settimana imminente tornerà la Formula E con l'eprix dell'Arabia Saudita, dopo tre eventi disputati tra il Brasile, il Messico e gli Stati Uniti, a partire dallo scorso dicembre, quando è iniziato ufficialmente il campionato 2025/2026 a Sao Paulo.

Dopo una penalità per Pascal Wehrlein (Porsche), Jake Dennis (Andretti) ne ha ereditato la pole position da cui sarebbe andato a vincere, dopo una serie di stravolgimenti, un evento corredato da un altissimo attrition rate. A dire il vero, nonostante un po' di trambusto iniziale, tutti i piloti hanno resistito fino a metà gara, con il primo ritirato Dan Ticktum (Cupra Kiro) per una foratura, subito dopo si è ritirato anche Norman Nato (Nissan).
Abbiamo poi avuto un incidente tra Edoardo Mortara (Mahindra) e Lucas Di Grassi (Lola) che ha provocato l'ingresso della safety car. Un ulteriore incidente, di Mitch Evans (Jaguar) ha provocato una FCY...
...
...
...durante la quale Pepe Martì (Cupra Kiro) ha cozzato contro chi lo precedeva facendo un volo micidiale.



Il rookie è rimasto illeso, la gara invece è stata redflaggata. Jean-Eric Vergne (Citroen) risulta ritirato in questi frangenti. La gara è ripresa con soli tre giri da disputare, Dennis è andato a vincere davanti a Oliver Rowland (Nissan) e Nick Cassidy (Citroen) partiti dalle retrovie, mentre Wehrlein ha chiuso quarto.
Grazie a una penalità per Drugovich (Andretti) sono risaliti tra la quinta e la decima piazza Nico Muller (Porsche), Maximilian Gunther (Penske), Joel Eriksson (Envision), Sebastien Buemi (Envision), Nyck De Vries (Mahindra) e Zane Maloney (Lola), mentre Felipe ha chiuso solo dodicesimo dietro ad Antonio Felix Da Costa (Jaguar) e davanti al solo Taylor Barnard (Penske).

Buemi ha conquistato la pole a Città del Messico, ma ha subito fatto un grande svarione precipitando nelle retrovie. Barnard si è fatto vedere timidamente in testa alla gara, ma non è durata a lungo. Risalito anche grazie a una safety car propizia, Cassidy è andato a lottare per la vittoria, sopravanzando Dennis che poi nel finale ha perso altre posizioni chiudendo quinto alle spalle anche di Mortara, Rowland e Barnard. Hanno completato la zona punti Wehrlein, Martì risalito dal fondo dopo avere scontato una penalità per l'incidente in Brasile, Vergne, Muller e Nato.
Ticktum ha fatto parlare di sé per avere sbroccato contro tutto e tutti per essere stato messo out in un incidente innescato da altri ed è iniziato il solito rimbalzo sui social:
"Proprio Ticktum dice questo, che si è procacciato un race ban di un anno per quello che ha combinato in Formula 4?"
"Avevo solo quindici anni, voi non ne avete mai fatte di cazzate a quindici anni?"
"Sì, ma cazzate tipo giocare alla Playstation il giorno prima dell'interrogazione anziché studiare per poi prendere quattro, non guidare come un folle in regime di safety car per speronare un avversario di proposito."

A Miami la gara è iniziata dietro safety car per il tracciato bagnato. La pioggia andava e veniva. Muller scattava dalla pole, Drugovich ha fatto brevemente il figo in testa alla gara, per poi finire nelle retrovie insieme a Da Costa in un contatto che li ha coinvolti.
Evans, partito nono, ha fatto una lunga rimonta, al punto da andarsi a prendere la prima posizione, relegando Muller al secondo posto davanti a Wehrlein. Eriksson, De Vries, Mortara, Buemi, Da Costa, Martì e Dennis hanno completato la zona punti.


venerdì 1 agosto 2025

Formula E 2025: #13 e #14 eprix di Berlino // #15 e #16 eprix di Londra

Due settimane prima del gran finale, quindi ormai venti giorni fa, si è svolto l'eprix di Berlino, un double header nel corso del quale Oliver Rowland ha vinto il titolo con anticipo, mentre nello scorso fine settimana si è svolto invece l'eprix di Londra, un altro double header, che ha messo fine alla stagione.
A Berlino abbiamo avuto questa line-up:

PORSCHE/ Pascal Wehrlein - Antonio Felix Da Costa
MASERATI/ Stoffel Vandoorne - Jake Dennis
CUPRA/ David Beckmann - Dan Ticktum
ENVISION/ Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN/ Taylor Barnard - Sam Bird
DS PENSKE/ Maximilian Gunther - Jean-Eric Vergne
JAGUAR/ Mitch Evans - Nick Cassidy
LOLA/ Lucas Di Grassi - Zane Maloney
NISSAN/ Sergio Sette-Camara* - Oliver Rowland
MAHINDRA/ Felipe Drugovich* - Edoardo Mortara
ANDRETTI/ Jake Dennis - Nico Muller

Sette-Camara e Felipe Drugovich hanno gareggiato sostituendo Norman Nato e Nyck De Vries impegnati nella 6 Ore di Sao Paulo, i quali sarebbero tornati per l'eprix di Londra, in cui abbiamo avuto la line-up che aveva contraddistinto tutti gli altri eventi della stagione.

BERLINO I: in una giornata bagnata, Evans e Frijns affiancati in prima fila, Rowland terzo con accanto a sé Hughes. La gara è iniziata con Dennis che è rimasto fermo sulla griglia e costretto al ritiro.
Rowland ha perso alcune posizioni nella prima parte di gara, cosa che è successa anche a Frijns in un secondo momento.
Era la gara con sosta obbligatoria per il pitboost, ma una volta archiviata questa faccenda c'è stato altro di cui discutere.
Un contatto tra Drugovich e Beckmann ha portato all'ingresso della safety car e in seguito il leader del campionato Rowland è stato ugualmente coinvolto in un incidente, venendo costretto al ritiro e procacciandosi anche cinque posizioni di penalità in griglia per la gara del giorno seguente.
Evans ha vinto davanti a Wehrlein, Mortara, Barnard, Cassidy, Gunther, Buemi, Muller, Ticktum e Da Costa.

BERLINO II: Wehrlein e Ticktum sono partiti 1/2, mentre Rowland per effetto della penalità da terzo che era si è ritrovato ottavo. Wehrlein era davanti nelle prime fasi, mentre Rowland rimontava alcune posizioni.
In testa alla gara, in un secondo momento, abbiamo trovato Barnard, leader quando è entrata una safety car per la vettura ferma di Buemi e poi poco dopo un'altra per un incidente tra Bird e Muller.
Nel finale le vetture erano tutte talmente vicine che per andare ad attivare l'attack mode le vetture di testa perdevano mediamente una dozzina di posizioni, con l'intera collettività convinta che tutto ciò sia eccitante.
La vittoria è andata infine a Cassidy, con Dennis e Vergne a podio. Il quarto posto è stato sufficiente a Rowland per portarsi a casa il titolo, e hanno completato la top-ten Evan, Barnard, Drugovich, Da Costa, Sette-Camara e Hughes.

LONDRA I: Evans, De Vries, Wehrlein e Ticktum occupavano le prime due file, pronti per una gara fatta di tunnel interminabili e di uscite alla luce del giorno con tanto di obbligo di pitboost. Evans è stato il leader iniziale, ma svettano di più le trashate, tipo quando qualcuno rimane fermo e si innesca un ingorgo con tanto di contatti minori, a onore del vero senza che capitassero danni troppo grossi.


Mentre si andava verso il pitboost, il leader era De Vries, il quale dopo la sosta ha subito il sorpasso di Cassidy in un duello in cui questo aveva l'attack mode. Poi, un contatto tra Ticktum e Dennis, che sono ripartiti... almeno finché Ticktum non è finito contro le barriere.
Scampato il pericolo di terminare la gara in safety car, Cassidy ha conservato il vantaggio per andare a vincere con De Vries e Wehrlein sul podio. Seguivano Vandoorne, Vergne, Mortara, Frijns, Dennis, Nato ed Evans a completare la zona punti.

LONDRA II: Ticktum ha fatto il miglior tempo, ma causa penalità per incidente nel gran premio precedente, Cassidy è partito dalla pole position davanti a Gunther, Evans e Wehrlein, mantenendo la prima posizione al via e nella prima parte della gara, neutralizzata un po' prima della metà a seguito di un incidente tra Nato e Barnard. Pochi giri dopo è avvenuto un altro incidente, con Rowland che è finito a muro.
Nel finale abbiamo avuto *drama* tra compagni di squadra, in quanto pendevano cinque secondi di penalità sulla testa di Evans, secondo dietro a Cassidy, e si è lamentato alla radio del fatto che Cassidy non l'abbia lasciato passare facendolo allungare sugli inseguitori, cosa che pare non essere stata chiesta a Cassidy.
Mentre Bird ha finito la sua ultima(?) gara di Formula E con una foratura, Cassidy - che con i punti conquistati a Londra si è portato secondo davanti a Wehrlein in classifica piloti - ha vinto davanti a De Vries, Buemi e Dennis, con Evans scivolato quinto precedendo, Da Costa, Gunther, Wehrlein, Di Grassi e Beckman. Questo ha conquistato quindi il suo unico punto stagionale, con Maloney che resta l'unico pilota a quota zero.




martedì 3 giugno 2025

Formula E 2025: eprix di Tokyo (#8 e #9) e di Shanghai (#10 e #11)

Nel corso del weekend del 17/18 Maggio e di quello del 31 Maggio/ 1 Giugno si sono svolti due appuntamenti della Formula E, entrambi double header, prima a Tokyo e poi a Shanghai. Nell'evento giapponese, Oliver Rowland ha ottenuto il miglior tempo nelle prove libere e, quando la qualifica è stata cancellata per maltempo, questo miglior tempo è stato convertito in pole position per la gara di sabato.
Seguivano Edoardo Mortara (Mahindra), il compagno di squadra del poleman Norman Nato (Nissan), Taylor Barnard (McLaren), Nyck De Vries (Mahindra), Sebastien Buemi (Envision), Dan Ticktum (Cupra Kiro), Jean-Eric Vergne e il compagno di squadra Maximilian Gunther (DS Penske), infine Robin Frijns (Envision) a completare la top-ten sulla griglia di partenza. La gara, che si è svolta sotto la pioggia, è iniziata dietro la safety car e sono trascorsi alcuni giri prima che la vettura di sicurezza rientrasse.
In questa occasione era imposto il pitboost e Stoffel Vandoorne (Maserati) partito dalla quattordicesima casella della griglia era su una strategia totalmente diversa dagli avversari. Ha infatti usato molto l'energia nella prima fase di gara e anticipato la sosta. Quanto Gunther è rimasto fermo, costringendo la direzione gara a dare bandiera rossa, l'ex pilota della McLaren in Formula 1 era l'unico che aveva già smarcato il pitstop.
Con le soste altrui, si è ritrovato con una leadership abbondante e, nonostante una sbinnata, ha vinto senza problemi precedendo Rowland, Barnard, Buemi, Ticktum e Mortara. In ottava piazza si è classificato Antonio Felix Da Costa (Porsche) che era partito oltre la top-ten, seguito da Vergne, Frijns e da Nick Cassidy (Jaguar) che era partito ugualmente oltre la top-ten. De Vries era settimo al traguardo, ma a causa di una penalità per un incidente con Mitch Evans (Jaguar) ha avuto una penalità che l'ha fatto scivolare undicesimo.

L'indomani - giornata asciutta - abbiamo avuto una normale sessione di qualifiche per la gara domenicale, ma non è cambiato il fatto che Rowland sia partito dalla pole position, battendo Ticktum agli scontri diretti anche grazie a un incidente di Dan. Pascal Wehrlein (Porsche) si è classificato terzo davanti a Vergne, mentre Mortara è stato affiancato da Lucas Di Grassi (Lola) con Da Costa e Nato a completare la top-8. Barnard e il compagno di squadra Sam Bird hanno completato la top-ten sulla griglia di partenza.
La gara ha visto Rowland rinunciare alla leadership nella sua prima parte per una gestione differente degli attack mode. Mentre inizialmente si sono alternati in testa Ticktum e Wehrlein, in seguito Rowland è tornato in auge e si è riportato nuovamente leader. A gara ormai inoltrata era seguito molto da vicino da Wehrlein, Barnard e Ticktum, con Dan autore di un sorpasso su Taylor, che è stato tamponato da Mortara ed è andato a finire contro le barriere. Entrata la safety car, c'è stato un restart nel quale Rowland ha mantenuto brillantemente la testa della gara ed è andato a vincere davanti a Wehrlein e Ticktum, quest'ultimo autore del suo primo podio nella categoria.
Jake Dennis (Andretti) che partiva quattordicesimo ha completato la gara al quarto posto, mentre Mortara è giunto quinto al traguardo ma a causa della penalità è scivolato indietro di parecchie posizioni uscendo dalla zona punti, dove invece si sono classificati Di Grassi, Vergne, Cassidy, Bird, Buemi e Gunther. Mortara ha chiuso soltanto dodicesimo, dietro anche a Nico Muller (Andretti). Il vincitore del giorno precedente Vandoorne si è ritirato in questa occasione a causa di un incidente.

Gunther ha conquistato la pole position per la gara del sabato a Shanghai, dove si gareggia nello stesso circuito della Formula 1 ma con un differente layout, precedendo Bernard, Wehrlein, Cassidy, De Vries, Rowland, Dennis e Beckmann come piloti della top-8. Jake Hughes (Maserati) si è classificato in nona piazza e Vergne ha completato le prime dieci posizioni.
La gara ha visto Gunther sopravvivere ai vari attack mode e al pitboost perdendo la leadership nella parte centrale della gara, per poi andare a riprenderla in una fase più avanzata. Il suo compagno di squadra Vergne, che pare essere stato a un certo punto della gara coinvolto a qualche titolo in un contatto tra Cassidy e Mortara, ha conquistato nelle fasi conclusive della gara il secondo posto, beffando Barnard - poi terzo - e Ticktum che erano in lotta per la seconda posizione, quest'ultimo giunto quarto al traguardo, comunque un brillante risultato considerando che era soltanto ventunesimo sulla griglia di partenza.
Il leader della classifica Rowland ha portato a casa una quinta piazza, mentre Nato, Bird, De Vries, Buemi e Frijns hanno completato la zona punti.

La gara della domenica è partita in ritardo per le avverse condizioni meteo. Sono partiti dalla top-ten Cassidy, Da Costa, Wehrlein, Di Grassi, Hughes, Vergne, De Vries, Vandoorne, Gunther e Muller, dietro alla safety car che è rimasta in pista per diverso giri.
Cassidy ha mantenuto stabilmente la pole position, mentre nel corso della gara si sono viste parecchie sbinnate. Una delle prime è stata quella di De Vries, che è riuscito a ripartire senza colpire nulla. Se ne sono visti altri nel corso della gara e quando Gunther(?) ha danneggiato la macchina gli è stata esposta bandiera nera cerchio arancione, a suo tempo cavallo di battaglia di Gianfranco Mazzoni che amava menzionarla nel corso delle telecronache, spesso anche in maniera non troppo contestualizzata.
Tra i piloti che si sono esibite in tardive sbinnate ci sono stati anche Bird e Vandoorne. Stoffel è riuscito tuttavia a mantenere una posizione rispettabile concludendo in zona punti.
Cassidy ha vinto la gara con Wehrlein e Da Costa a completare il podio. Hughes, Vergne, Muller, Vandoorne, Frijns, Di Grassi e Barnard hanno completato la zona punti. Rowland ha chiuso la gara soltanto tredicesimo ma rimane in testa alla classifica con un vantaggio abissale, +68 su Wehrlein, con quasi il doppio dei punti di Da Costa e Barnard che si trovano quarto e quinto.
Con il termine del weekend di Shanghai, David Beckmann (Cupra Kiro) e Zane Maloney (Lola), che prima di questi ultimi due double header erano gli unici piloti a non avere mai ottenuto un solo punto in questa stagione, permangono gli unici due piloti a non avere segnato un solo punto.


sabato 27 luglio 2024

Formula E 2024: #15 e #16 eprix di Londra // Wehrlein vince il titolo

Nello scorso fine settimana a Londra si è svolto l'appuntamento finale della stagione 2024 di Formula E, nel corso del quale - o, per meglio dire, dei quali, dal momento che si trattava di un doppio evento - è stato assegnato il titolo. A conquistarlo, una nostra vecchia conoscenza... Partiamo, tuttavia, dall'inizio. A Londra non c'erano variazioni, rispetto alla line-up usuale, che vi ricordo essere la seguente:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

LONDRA I - Evans ha conquistato la pole position e leaderato la prima parte della gara, per poi ritrovarsi più avanti a lottare per la leadership con Wehrlein. È stato l'ex pilota di Sauber e Manor a spuntarla e a uscirne vincente, mentre Evans ha dovuto accontentarsi della seconda piazza.
La gara è stata per certi caotica nella prima fase, quando in un minuto contato abbiamo avuto tre collisioni di fila, con relativa perdita di posizioni: Frijns e Bird, Vergne e Dennis, nonché Rowland e Da Costa, quest'ultimo che era arrivato al double header finale con la possibilità matematica, seppure remota, di vincere il titolo. Si è ovviamente ritrovato tagliato fuori dallo scontro.
Tornando ai primi, in zona podio avevamo visto Nato, poi andato a sbattere a gara inoltrata, proseguendo ma rendendo necessaria una safety car per detriti, oltre che Gunther la cui vettura ha dato forfait a un giro dalla fine. Il podio è quindi stato Wehrlein, Evans e Buemi. Hanno completato la zona punti De Vries, Mortara, Muller, Cassidy in precedenza coinvolto in una verniciata di barriere, Bird, Vandoorne e Nato. Con la vittoria, Wehrlein si è portato in testa alla classifica, precedendo Evans e Cassidy...

LONDRA II - ...il quale ha conquistato la pole position e i relativi punti. Al momento in cui è partita la gara, Evans era a -3 punti dal leader del campionato Wehrlein, mentre Cassidy era a -4. Il campionato era ancora apertissimo, e di lì a pochi giri - durante i quali avevamo assistito a un incidente Nato vs Dennis vs Mortara - ci siamo ritrovati Cassidy, Evans e Wehrlein addirittura come top-3 in gara.
Bird, Nato e Ticktum sono successivamente finiti a sbattere tutti insieme, ma who kers, gli occhi erano tutti puntati sui primi tre. Cassidy è scivolato terzo attivando l'attack mode, mentre tra Wehrlein e Evans c'è stato un mezzo contatto. Successivamente Evans è passato davanti a Wehrlein, ma il grande plot twist è arrivato a gara inoltrata, quando Cassidy è stato speronato e la sua gara è terminata nella pitlane.
È entrata la safety car e, successivamente, ci siamo ritrovati con Rowland in prima posizione. Ha preceduto i due championship contenders sui gradini più bassi del podio, con Wehrlein davanti a Evans. Hanno completato la top-ten Buemi, Vergne, Muller, Frijns, Vandoorne, Di Grassi e Hughes.


Wehrlein ha conquistato il titolo con 198 punti, davanti a Evans con 192 e il compagno di squadra di quest'ultimo, Cassidy, fermo a 176 visto il ritiro in quest'ultima gara.


mercoledì 3 luglio 2024

Formula E 2024: #13 e #14 eprix di Portland

L'ultimo fine settimana di giugno è stato il penultimo fine settimana del campionato di Formula E, che si concluderà in luglio con il doppio eprix di Londra. A Portland sono sono stati disputati al sabato il 13° e alla domenica il 14° evento della stagione. Questa era la line-up:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Caio Collet (sostituto di Oliver Rowland assente per malattia) - Sacha Fenestraz

PORTLAND I - Evans ha conquistato la pole position precedendo Hughes, Frijns, Da Costa, Ticktum, Mortara, Muller, Wehrlein, Buemi e Dennis a completare i primi dieci, con il leader del campionato Cassidy soltanto in undicesima posizione. Sembrava che nulla potesse accomunare Evans e Cassidy, ma si sa che la Formula E è caratterizzata da enormi rimescolamenti e rovesciamenti di classifica, quindi i due compagni di squadra sono stati accomunati dall'avere gettato la vittoria al vento.
Unica somiglianza il fatto in sé, non il modo in cui ci sono arrivati: Evans, infatti, nella prima parte di gara è stato protagonista di un contatto con Hughes, il quale è precipitato nelle retrovie a causa di una foratura. Sulla testa di Evans pendeva una penalità di cinque secondi post gara e si trovava nelle posizioni di rilievo, addirittura in testa prima che gli succedesse Cassidy.


Quest'ultimo era leader nella parte conclusiva, almeno finché non ha messo le ruote sull'erba e terminato la giornata con una clamorosa sbinnata. Evans è tornato in testa, ma a causa della penalità è scivolato in ottava posizione pur avendo tagliato il traguardo davanti a tutti, con Da Costa divenuto quindi vincitore.

TOP-TEN: Da Costa, Frijns, Vergne, Mortara, Muller, Dennis, Bird, Evans, Vandoorne, Wehrlein.

PORTLAND II - Vergne ha conquistato la pole position, in una gara che è stata caratterizzata da un certo caos, con vari contatti e vari piloti che hanno danneggiato le vetture. Tra quelli che hanno riportato i danni più grossi, c'è anche Cassidy: il leader della classifica non ha visto neanche un punto nemmeno alla domenica.
La vittoria se l'è aggiudicata Da Costa, che ha preceduto sul traguardo Frijns che gli stava molto vicino. Ha conquistato quindi due vittorie in due giorni e per giunta avendo vinto la seconda di Shanghai le vittorie consecutive sono tre.
Cassidy è ancora il leader della classifica, con Evans e Wehrlein - quest'ultimo al traguardo con l'ala anteriore mancante - entrambi staccati di 12 punti dal leader della classifica.

TOP-TEN: Da Costa, Frijns, Evans, Wehrlein, Vergne, Muller, Nato, Gunther, Buemi, Dennis.

domenica 26 maggio 2024

Formula E 2024: #11 e #12 eprix di Shanghai

Oserei dire che piazzare l'eprix di Shanghai nello stesso fine settimana in cui si svolgono il GP di Montecarlo e la Indy 500 non è necessariamente segno di grande saggezza, ma è comunque un progresso rispetto alla SoVrApPoSiZiOn3 con l'endurance, dato che quantomeno tutta la line-up originale ha potuto presentarsi sul suolo cinese senza doppi impegni:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

SHANGHAI I: l'undicesimo evento della stagione 2024 ha visto Vergne scattare dalla pole position davanti Rowland, Evans, Wehrlein, Hughes e Da Costa per quella che è stata una gara relativamente tranquilla, complice anche il fatto che su un circuito permanente le vetture non girano a mezzo metro dai muretti sempre pronti per essere verniciati.
A giocarsi la vittoria sono stati Wehrlein ed Evans, con quest'ultimo che ha fatto il sorpasso decisivo soltanto nel giro finale, in una conclusione con le vetture molto compatte nella quale l'ex pilota di Manor e Sauber è riuscito a conservare il secondo posto su Cassidy.
Rowland, Dennis, Vergne, De Vries, Buemi, Vandoorne e Di Grassi hanno completato la zona punti e Cassidy restava in testa alla classifica piloti.

SHANGHAI II: il dodicesimo evento della stagione è stato contraddistinto da un gap di appena un millesimo di secondo tra la pole di Hughes e il secondo tempo di Vandoorne, con a seguire Da Costa, De Vries, Cassidy, Evans.
A una leadership iniziale di Vandoorne è seguita una fase di gara nella quale abbiamo trovato in testa Nato, per poi essere definitivamente sopravanzato da Da Costa, che ha mantenuto la prima piazza fino al traguardo.
Il poleman Hughes ha chiuso secondo, con Nato che si è appropriato del gradino più basso del podio. Cassidy ha allungato in classifica con la quarta posizione, mentre la zona punti è stata completata da Evans, Vandoorne, Vergne, Gunther, Frijns e Rowland.

venerdì 17 maggio 2024

Formula E 2024: #9 e #10 eprix di Berlino

Lo scorso fine settimana si è svolto l'eprix di Berlino, appuntamento in calendario fin dagli albori di questa categoria, che prevedeva due appuntamenti, l'uno al sabato e l'uno alla domenica, e l'impossibilità per i piloti che si dividono tra la Formula E e il WEC di disputare gli eventi numero nove e dieci del campionato elettrico.
Abbiamo avuto quindi una line up rivisitata:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Joel Eriksson - Paul Aron
MCLAREN: Jake Hughes - Taylor Barnard
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Kelvin Van Der Linde
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Jordan King - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

in sintesi, c'erano Eriksson al posto di Frijns, Aron al posto di Buemi, Van Der Linde al posto di Muller e King al posto di De Vries, oltre che Barnard al posto dell'infortunato Bird.

EPRIX I - la gara del sabato ha visto Mortara scattare dalla pole position, ma gli eventi allontanarlo dalla possibilità di vittoria e, anzi, ha concluso la gara soltanto nelle zone basse della top-ten.
La gara ha visto due ingressi della safety car, l'uno per un incidente di Eriksson, l'altro per la vettura ferma di Gunther.
La vittoria è andata a Bird che era partito dalla nona piazza sulla griglia, in una gara che è stata un susseguirsi di sorpassi e in parte determinata dall'attack mode, come tendenzialmente la maggior parte delle gare di Formula E.
TOP-TEN: Cassidy, Vergne, Rowland, Evans, Wehrlein, Da Costa, Vandoorne, Mortara, Fenestraz, Barnard.

EPRIX II - Cassidy ha superato il poleman Dennis alla partenza, ma si è trattato di una leadership destinata a durare poco, visto che ancora una volta la scelta di quando usare l'attack mode è stata penalizzante.
Anche in questa occasione ci sono stati due ingressi della safety car, uno dei quali determinato ancora una volta da Gunther, nonché una fase finale in cui è stato Da Costa a ritrovarsi leader. Per quanto riguarda Cassidy, inizialmente terzo dietro a Evans, ha portato a casa almeno la seconda posizione quando l'altro ha perso diverse posizioni nelle fasi conclusive della gara.
TOP-TEN: Da Costa, Cassidy, Rowland, Wehrlein, Dennis, Evans, Daruvala, Barnard, Eriksson, Vergne.

Con la vittoria di sabato e la seconda posizione conquistata domenica, Cassidy è al momento leader della classifica piloti con sedici punti nei confronti di Wehrlein e ventiquattro nei confronti di Rowland. Il prossimo appuntamento sarà il prossimo eprix di Shanghai, che si svolgerà nello stesso weekend del GP di Montecarlo e della Cinquecento Miglia di Indianapolis, che non mi sembra la cosa migliore per avere rilevanza mediatica, ma quantomeno non si sovrappone con il WEC, quindi i piloti che disputano sia endurance sia Formula E potranno tornare al volante.


sabato 27 aprile 2024

Formula E 2024: #8 eprix di Montecarlo

27 aprile, ore 15.00 passate da pochi minuti, diretta su Italia 1: oggi pomeriggio si è svolto l'eprix di Montecarlo, weekend iniziato con una sostituzione in corso d'opera: il 19enne Barnard ha preso il posto di Sam Bird, rimasto infortunato a una mano. La pole position per la gara disputata sulle "anguste stradine del Principato", come diceva Mazzoni, è stata ottenuta da Wehrlein, mentre un'altra nostra vecchia conoscenza gli partiva accanto: Vandoorne, che è anche riuscito a procacciarsi la prima posizione fin dalle prime battute della gara, la quale è stata tuttavia neutralizzata pochi giri dopo dall'intervento della safety car.
Avevamo già visto diverse scintille e varie vetture che cozzavano le une con le altre, specie a centro e fondo classifica, ma il clou lo abbiamo raggiunto con Mortara, finito contro le barriere dopo un contatto con Ticktum(?). La permanenza della SC si è prolungata nel tempo, perché c'era molto da fare per ripulire la pista, ma è stato comunque un'operazione molto più rapida di dove sia altrove spostare una vettura semplicemente rimasta ferma!



Nonostante Vandoorne avesse già attivato il primo attack mode e questo dovesse in teoria favorito nei confronti delle Jaguar, Evans e Cassidy sono riusciti a passare davanti e a fare gioco di squadra, rallentando gli inseguitori. Il pilota di DS Penske, quindi, si è dovuto accontentare di scivolare terzo seguito da Vergne.
Mentre la gara davanti era ancora piuttosto attendista, dietro le sportellate non mancavano per niente, ma non tra i primi, dove Cassidy e Vergne chiedevano timidamente alla radio se dovessero stare dietro o potessero tentare il sorpasso ai rispettivi compagni di squadra.
In sintesi, dopo un'ulteriore SC a seguito di un incidente che ha messo out Muller, le posizioni dei primi quattro sono rimaste invariate, anche perché nessuno era vicino abbastanza nelle fasi finali della gara. Quindi non hanno potuto "rompere gli indugi" espressione che è stato un piacere sentire pronunciare!

RISULTATO:
1. Mitch Evans/ Jaguar
2. Nick Cassidy/ Jaguar
3. Stoffel Vandoorne/ DS Penske
4. Jean-Eric Vergne/ DS Penske
5. Pascal Wehrlein/ Porsche
6. Oliver Rowland/ Nissan
7. Antonio Felix Da Costa/ Porsche
8. Sacha Fenestraz/ Nissan
9. Maximilian Gunther/ Maserati
10. Norman Nato/ Andretti
11. Lucas Di Grassi/ Abt Cupra
12. Nyck De Vries/ Mahindra
13. Dan Ticktum/ ERT
14. Taylor Barnard/ McLaren
15. Sebastien Buemi/ Envision
16. Jake Hughes/ McLaren
17. Robin Frijns/ Envision
18. Jake Dennis/ Andretti
19. Sergio Sette-Camara/ ERT
20. Jehan Daruvala/ Maserati
Rit. Nico Muller/ Abt Cupra
Rit. Edoardo Mortara/ Mahindra


sabato 20 aprile 2024

Formula E 2024: #6 e #7 eprix di Misano

Carissimi lettori, sono in ritardissimo, ma non per questo eviterò di raccontarvi in breve gli eventi dello scorso eprix di Misano, che si è svolto nel passato fine settimana, nelle giornate di sabato e di domenica, andando a costituire rispettivamente il sesto e il settimo evento del campionato 2024, che tornerà in pista tra una settimana a Montecarlo e prevede in totale sedici eventi.
Questa è la line-up, giusto come reminder:

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

Sabato scorso la Formula E è scesa in pista a Misano per la prima volta nella storia e, in una gara iniziata con Evans in pole position, è stato un susseguirsi di scambi di posizioni, con grossi colpi di scena. Uno di questi è il fatto che Da Costa, che partiva ben tredicesimo, si sia ritrovato nelle zone alte della classifica. Non solo, si è anche portato in testa e nelle fasi finali ha resistito agli attacchi di Rowland, che lo seguiva molto da vicino, andando a conquistare la vittor-... ah no.
Proprio come spesso accadeva nella Formula E delle origini, a distanza di ore e ore è arrivato un grosso stravolgimento: la squalifica per irregolarità di Da Costa, che ha promosso Rowland vincitore, dopo che già con i punti del secondo posto era anche divenuto leader della classifica piloti, approfittando anche del ritiro di Cassidy e dell'arrivo nelle retrovie di Wehrlein.
In sintesi, la top-ten è stata la seguente: Rowland, Dennis, Gunther, Ticktum, Evans, Vergne, Nato, Vandoorne, Fenestraz, Di Grassi. Quest'ultimo, grazie alla squalifica di Da Costa, è risalito da undicesimo a decimo conquistando il primo punto stagionale.

La domenica Rowland avrebbe potuto seriamente fare il bis. In una gara iniziata con la pole position di Hughes, poi sprofondato in bassa zona punti in corso d'opera, avrebbe potuto vincere la seconda gara in due giorni, ma a causa di un consumo eccessivo di energia, la monoposto l'ha lasciato a piedi quando mancava ormai soltanto un giro alla conclusione della gara. A risalire in testa, quindi, è stato Wehrlein che è stato il primo pilota a ottenere una seconda vittoria stagionale nel 2024: aveva infatti già vinto la gara inaugurale in Messico.
Non solo: Wehrlein si è anche ritrovato in testa alla classifica, a pari punti con Dennis che ha chiuso la gara in seconda posizione: l'ex pilota di Manor e Sauber è considerato leader in quanto ha due vittorie contro una sola conquistata dal campione in carica nel secondo evento della stagione in Arabia Saudita. Rowland è sprofondato quindi al terzo posto, a causa del ritiro, conservando tuttavia una manciata di punti in più di Cassidy, nonostante questo abbia chiuso sul gradino più basso del podio superando sul finale Muller.
I primi dieci sono stati Wehrlein, Dennis, Cassidy, Muller, Fenestraz, Sette-Camara, Vergne, Hughes, Daruvala e Bird. Per Daruvala si è trattato il primo arrivo in zona punti da quando è approdato in questa categoria a inizio stagione.

domenica 28 gennaio 2024

Formula E 2024: #2 e #3 eprix di Diriyah

Nel corso del weekend, nello specifico venerdì e sabato si sono svolti il secondo e il terzo appuntamento del campionato di Formula E 2024, denominato ufficialmente come campionato 2023/24. Mi sembra decisamente opportuno, prima di iniziare con la sintesi degli eventi serali dell'Arabia Saudita, ricordarvi quale sia la line-up che prende parte a questo campionato.

ANDRETTI: Jake Dennis - Norman Nato
DS PENSKE: Stoffel Vandoorne - Jean-Eric Vergne
ERT: Sergio Sette-Camara - Dan Ticktum
ENVISION: Robin Frijns - Sebastien Buemi
MCLAREN: Jake Hughes - Sam Bird
MASERATI: Maximilian Gunther - Jehan Daruvala
JAGUAR: Mitch Evans - Nick Cassidy
ABT CUPRA: Lucas Di Grassi - Nico Muller
PORSCHE: Antonio Felix Da Costa - Pascal Wehrlein
MAHINDRA: Nyck De Vries - Edoardo Mortara
NISSAN: Oliver Rowland - Sacha Fenestraz

FRIDAY RACE - Vergne scattava dalla pole position e la prima parte della gara stato un frequente scambio di posizioni tra lui, Evans e Dennis, ma dovuto agli attack mode e alle consuete posizioni perse nell'attivarlo.
Andando più avanti, tuttavia, la "vera" azione ha prevalso, con Dennis e poi Vergne autori di sorpassi nei confronti di Evans. Presa la leadership, Dennis si è appropriato definitivamente della prima piazza, mentre Vergne doveva vedersela con Evans per portarsi a casa il secondo posto.
Evans ha tentato un attacco all'ultimo giro, ma gli è andata male. Oltre a non recuperare la posizione su Vergne, si è anche ritrovato a perdere due ulteriori posizioni, classificandosi quinto.

TOP-TEN: Dennis, Vergne, Cassidy, Bird, Evans, Nato, Gunther, Wehrlein, Sette-Camara, Frijns.

SATURDAY RACE - la pole se l'è aggiudicata Rowland, ma Frijns ha preso la testa della gara in occasione della partenza, poi perduta in seguito tra un attack mode e l'altro a vantaggio di Cassidy.
Cassidy e Frijns hanno anche allungato di diversi secondi nei confronti dei diretti inseguitori, nello specifico di Rowland che si trovava relegato al terzo posto, ben distante dai due.
Nelle fasi conclusive della gara, tuttavia, si è avvicinato notevolmente al duo di testa, con il formarsi anche alle sue spalle di un lungo trenino, nel quale tuttavia è stato comunque Cassidy a passare sul traguardo davanti a tutti, con le posizioni invariate.

TOP-TEN: Cassidy, Frijns, Rowland, Hughes, Vandoorne, Fenestraz, Wehrlein, Vergne, Gunther, Evans.


giovedì 10 agosto 2023

Formula E 2023: #15 e #16 eprix di Londra, Jake Dennis diventa campione del mondo

Carissime monoposto che fanno un rumore da aspirapolvere, sono passati ormai una decina di giorni dal weekend del 28/30 luglio nel quale si è svolto il finale della stagione 2023 di Formula E, con Nick Cassidy, Jake Dennis, Mitch Evans e seppure lontano in classifica pure Pascal Wehrlein a lottare per il campionato in un double header in cui entrambe le gare erano previste entrambe nel tardo pomeriggio, quella del sabato più o meno in SoVrApPoSiZiOn3 con la sprint della Formula 1. Per la gara del sabato i primi tre in qualifica sono stati proprio i championship contenders. Se ci fosse stata Liberty Media avrebbe probabilmente studiato il modo per innescare un incidente di proposito in modo da fare una serie di grande successo di Silent-Drive to Survive, ma è meglio soprassedere. In Formula E ci sono spesso state cose trash, ma almeno gli incidenti avvengono ancora in maniera spontanea!
Prima di passare agli incidenti, tuttavia, credo sia meglio passare per la griglia di Gara 1:

1^ fila: Evans/Jaguar - Cassidy/Envision
2^ fila: Dennis/Andretti - Buemi/Envision
3^ fila: Ticktum/NIO - Rast/McLaren
4^ fila: Wehrlein/Porsche - Vandoorne/DS
5^ fila: Bird/Jaguar - Nato/Nissan
6^ fila: Mortara/Maserati - Muller/ABT
7^ fila: Vergne/DS - Gunther/Maserati
8^ fila: Lotterer/Andretti - Fenestraz/Nissan
9^ fila: Da Costa/Porsche - Hughes/McLaren
10^ fila: Sette-Camara/NIO - Di Grassi/Mahindra
11^ fila: Frijns/ABT - Mehri/Mahindra

Se Dennis ed Evans erano soli, Cassidy era in buona compagnia del proprio compagno si squadra Sebastien Buemi con cui nella prima fase della gara sono stati anche 1/2. Qui sotto, tuttavia, vedete che cosa ci sia nei video suggeriti di Youtube in caso guardiate gli highlight ufficiali della gara del sabato. Quindi, incredibile ma vero, la rincorsa di Cassidy al titolo si è conclusa con un incidente, ma con il proprio compagno di squadra!
Ciò è avvenuto quando, dopo il primo attack mode, i due erano 3/4 con Buemi davanti a Cassidy, i due sono tuttavia venuti a contatto con Nick costretto al ritiro a causa della rottura dell'ala anteriore, il tutto mentre Dennis si apprestava - non nell'immediato, in realtà, sarebbe stata una lunga trafila - a classificarsi in terza posizione alle spalle di Evans e Antonio Felix Da Costa, sul quale tornerò tra poco. Il podio gli è stato sufficiente per diventare campione del mondo con un eprix d'anticipo, con conseguenti festeggiamenti nel box del team Andretti. Prima, tuttavia ci sono state due bandiere rosse.
Una è arrivata quando Sasha Fenestraz ha avuto un contatto con Dan Ticktum(?) e ha spiccato il volo andando a sbattere contro le barriere. Fortunatamente nessuno si è fatto male - subito prima Wehrlein era stato protagonista di un contatto con René Rast, giusto per chi fosse interessato alle vicissitudini di Pascal. Ai diversi contatti accaduti nel corso della gara, invece, è troppo difficile starci dietro.
La seconda, invece, è avvenuta a un paio di giri dalla conclusione, quando Buemi è venuto a contatto con un'altra vettura... e niente, dietro di loro si è venuto a generare giusto un po' di caos, con tutti fermi in branco.


Alla fine il risultato ufficiale è stato il seguente: Mitch Evans, Jake Dennis, Sebastien Buemi, Sam Bird, Edoardo Mortara, Lucas Di Grassi, Dan Ticktum, Norman Nato, Pascal Wehrlein, Jake Hughes, Stoffel Vandoorne, Maximilian Gunther, André Lotterer, René Rast, Roberto Mehri, Antonio Felix Da Costa, quest'ultimo penalizzato di tre minuti per un'irregolarità tecnica.
Si sono ritirati Sasha Fenestraz, Nick Cassidy, Nico Muller, Jean-Eric Vergne e Robin Frijns, mentre Sergio Sette-Camara risulta squalificato per non avere seguito le istruzioni dei commissari. Nella classifica diffusa in precedenza risultava avere terminato in quinta posizione.
Alla domenica invece Cassidy ha conquistato la pole position, precedendo sulla griglia di partenza Evans, Nato, Dennis, Vandoorne, Bird, Buemi e Muller a completare il gruppo dei primi otto. La gara, tuttavia, non sembrava molto intenzionata a iniziare e vi è stato un lungo rain delay con bandiere rosse varie per oltre un'ora.
Alla fine, quando c'è stato il via, la gara è stata alquanto conservativa, obiettivo portare la vettura al traguardo. Cassidy l'ha fatto in prima posizione, precedendo sul podio proprio Evans e Dennis. Nato e Vandoorne hanno preceduto l'altra Envision di Buemi, con i punti conquistati il team dalle vetture verde brillante ha portato a casa il titolo costruttori. Bird, Muller, Ticktum e Wehrlein hanno completato la zona punti.
Tutti i piloti hanno concluso la gara, dall'undicesimo posto in poi si sono classificati Mortara, Rast, Sette-Camara, Gunther, Fenestraz, Da Costa, Frijns, Di Grassi, Hughes, Merhi, Lotterer e Vergne.

domenica 16 luglio 2023

Formula E 2023: #13 e #14 eprix di Roma

L'eprix di Roma è tornato, con un doppio evento come nel 2021 e 2022, solo che la sua collocazione originale è stata spostata, non si è svolto quindi in aprile ma in questo weekend del 15/16 luglio, sotto a un caldo torrido. A lottare per il titolo Jake Dennis, Nick Cassidy, Pascal Wehrlein e Mitch Evans, con quest'ultimo che è andato a ottenere la pole position per la gara di sabato precedendo il compagno di squadra. Un buon inizio di fine settimana, mentre le cose iniziavano malissimo in casa McLaren che, dopo un incidente di Jake Hughes in qualifica, ha schierato una sola monoposto sulla griglia, che si presentava nella maniera seguente:

1^ fila: Evans/Jaguar - Bird/Jaguar
2^ fila: Fenestraz/Nissan - Buemi/Envision
3^ fila: Rast/McLaren - Mortara/Maserati
4^ fila: Dennis/Andretti - Gunther/Maserati
5^ fila: Cassidy/Envision - Wehrlein/Porsche
6^ fila: Nato/Nissan - Vandoorne/DS
7^ fila: Da Costa/Porsche - Muller/Abt
8^ fila: Di Grassi/Mahindra - Vergne/DS
9^ fila: Frijns/Abt - Ticktum/NIO
10^ fila: Mehri/Mahindra - Lotterer/Porsche
11^ fila: Sette-Camara/NIO - (Hughes/McLaren)

I giri di gara erano 25 e i primi rischiavano di essere un non volere staccarsi dal gruppo per consumare di meno. C'è stata un'alternanza tra Sam Bird e Mitch Evans in testa alla gara, con Bird poi scivolato dietro a Sacha Fenestraz. Frattanto perdevamo per strada per un contatto con il muro André Lotterer e in pista rimanevano soltanto venti vetture... non per molto, tuttavia: Bird ha perso il controllo della vettura - eravamo a circa un terzo di gara, cogliendo di sorpresa diversi piloti che lo seguivano, molti che non sono riusciti a evitare una spaventosa collisione multipla: Sebastien Buemi, Antonio Felix Da Costa, Edoardo Mortara, Lucas Di Grassi e Robin Frijns risultano i piloti ritirati per questo incidente, Mortara quello che si è schiantato in maniera più terrificante.
Era il giorno fortunato di tutti, nessuno si è fatto male, la gara è stata redflaggata, le vetture superstiti sono rientrare in pitlane, la pista è stata ripulita e una quarantina di minuti più tardi c'è stata una seconda partenza.

Sacha Fenestraz, Mitch Evans, René Rast, Jake Dennis, Nick Cassidy, Max Gunther, Dan Ticktum, Nico Muller, Sergio Sette-Camara, Roberto Mehri, Jean-Eric Vergne, Pascal Wehrlein, Stoffel Vandoorne, Norman Nato, questo era l'ordine del restart.
Wehrlein, rientrato ai box nei primissimi giri di gara per la rottura dell'ala anteriore e precipitato nelle retrovie, dopo essersi riaccodato con la safety car per l'incidente di Lotterer, con la bandiera rossa rientrava in auge per qualcosa di più, visto che con poche vetture in pista era decisamente più ragionevole riuscire a racimolare qualche punto utile alla causa.
La gara ha perso ben presto un altro protagonista, quando Rast è rientrato ai box e si è ritirato per cause non chiarite in telecronaca, più o meno nei frangenti in cui Ticktum si ritrovava ultimo dopo rottura dell'ala e relativa sosta ai box. Davanti, nel frattempo, attack mode e strategie scandivano i ritmi della gara.

Dennis, terzo alle spalle di Evans, è riuscito anche a portarsi in testa con un sorpasso su Fenestraz, a un certo punto in netta difficoltà - avrebbe finito la gara decimo - per poi ritrovarsi con Evans suo diretto inseguitore, nonché in seguito leader della gara pressoché indisturbato.
Rimasto secondo, Dennis doveva vedersela con Cassidy che a sua volta è riuscito a portargli via la posizione e a involarsi verso la leadership del campionato. Dennis, con problemi di gestione, ha anche perso la terza piazza a vantaggio di Gunther e visto la gara aumentare a 27 giri per i soliti "tempi supplementari".
Evans/ Cassidy/ Gunther, questo il podio, mentre inaspettatamente Dennis è riuscito, facendo un paio di giri lenti, a risparmiare quel tanto che gli ha permesso di lottare ad armi pari con Vergne e Muller giunti nei suoi scarichi, tenendoseli dietro e finendo quarto. Wehrlein ha rimontato fino al settimo posto, precedendo Nato, Sette-Camara e Fenestraz, mentre non hanno fatto punti Vandoorne, Mehri e Ticktum.


Vorrei a questo punto parlare di commenti piuttosto sgradevoli che ho letto nel corso del tardo pomeriggio e della serata di sabato su Twitter, ovvero di gente che invoca la cancellazione della Formula E come campionato e la sua condanna più totale per il pericolo, per gli incidenti e per il rischio a cui i piloti sono esposti guidando quelle vetture.
Sinceramente tutto ciò che mi sento di condannare è l'ipocrisia di alcuni di questi odiatori seriali della categoria full electric. Ribadisco che non sono un'entusiasta accanita della Formula E, né che ritengo di avere competenze per parlare di auto elettriche stradali, le quali sinceramente non mi fanno né caldo né freddo nel confronto con le altre auto (e comunque dubito che guiderò un'auto elettrica nel giro dei prossimi anni, ma la ragione prevalente è che sono del parere che sia economicamente più sostenibile continuare a utilizzare un'auto già esistente piuttosto che comprarne una nuova per sfizio - quindi indicativamente avrò un'auto elettrica o ibrida se e quando costituiranno una buona fetta del mercato dell'usato), ma ritengo assurdo l'accanimento con cui si parla male della categoria, al punto da giudicarlo un rischio eccessivo portando come prova un incidente in cui tutti i piloti, seppure con fortuna, solo usciti TOTALMENTE ILLESI. E che a farlo siano magari persone - ne ho viste - che nelle categorie di loro gradimento glorificano il pericolo e la morte.
Per dire, solo due settimane fa c'è stato un incidente mortale in Formula Regional causato anche dalla decisione di correre con visibilità nulla e in condizioni meteo proibitive e ho visto utenti di Twitter considerarla una banale fatalità che può succedere. Al contempo, le stesse persone secondo cui degli adolescenti possono essere mandati a morire sotto al diluvio in nome dello spettacolo, poi si indignano perché uomini adulti escono illesi da vetture incidentate in una categoria che non ritengono da "very uominy". Se non amano la Formula E nessuno li obbliga a guardarla, ma che la smettessero di inventarsi ragioni per cui la sua stessa esistenza li offende e dovrebbe quindi essere eliminata.


Veniamo dunque alla domenica, in cui giusto per dimostrare che nessuno era in pericolo di vita, tutti e ventidue i piloti si sono qualificati tranquillamente. Dennis e Cassidy sono andati a fare coppia in prima fila, seguiti da Nato/ Evans, Bird/ Gunther e Ticktum/ Buemi come piloti passati alle fasi più avanzate della qualifica, mentre Mortara e Da Costa hanno chiuso i primi dieci.
Il grande assente della gara di sabato, Hughes (DNS per incidente, vi ricordo) ha rimediato un 11° tempo e ha fatto coppia in sesta fila con Vergne, mentre nella fila successiva Rast e Di Grassi hanno preceduto Wehrlein soltanto 15°, parecchio distante dai piloti con i quali lotta per il titolo, posizione non troppo promettente per le sue ambizioni.
A fare coppia in ottava fila con l'ex pilota di Manor e Sauber è stato Sette-Camara, mentre le ultime tre file sono state così composte: Lotterer/ Vandoorne, Muller/ Frijns, Mehri/ Fenestraz. Non restava altro da fare che attendere il pomeriggio affinché giungesse il momento della gara.

La gara è iniziata con Nato che ha brevemente cercato di farsi vedere, ma il trio Dennis/ Cassidy/ Evans che si è ritrovato ben presto nelle prime tre posizioni, con Dennis che doveva difendersi dagli attacchi di Cassidy. È stato quest'ultimo, tuttavia, che se l'è vista brutta quando dietro di lui Evans ha mancato una frenata e gli è letteralmente volato di sopra.
Cassidy è precipitato nelle retrovie, ritrovandosi 17° davanti a vetture che per un motivo o un altro avevano dovuto rientrare ai box e aiutato dalla safety car a ritrovarsi comunque attaccato al resto del gruppo. Evans è riuscito a raggiungere i box e tornare in pista, ma è stato costretto poco dopo al ritiro definitivo. Dennis, frattanto, poteva controllare la gara.
Va bene, ha dovuto vedersela prima con Nato e poi con Bird, rimediando anche una tamponata da Nato che ha proseguito con l'ala anteriore penzolante, ma poteva in qualche modo gestirla e l'ha gestita, andando a prendersi la vittoria. Nato è invece tornato davanti a Bird e ha conservato fino in fondo il secondo posto, sia pure con Bird negli scarichi.

Mortara, Buemi, Gunther, Wehrlein, Vandoorne, Ticktum e Muller sono stati i piloti che hanno completato la top-10, mentre Da Costa ha chiuso 12° alle spalle di Hughes, anche se non mi è del tutto chiara la sua posizione al traguardo: doveva scontare cinque secondi di penalità per un contatto con Di Grassi a seguito del quale Lucas era finito a muro - solo bandiera gialla locale, nessuna ulteriore safety car rispetto a quella iniziale, quindi nessun tempo supplementare e solo i 24 giri canonici a completare la gara (oggi era un giro in meno di ieri).
Cassidy, che aveva viaggiato anche vicino alla zona punti in precedenza, ha finito 14° dietro a Rast, precedendo Vergne, nonché Fenestraz doppiato a seguito di problemi avuti in gara. Mehri e Frijns si erano ritirati in precedenza in pitlane, mentre la gara è finita in regime di bandiere gialle senza che venisse inquadrato cosa fosse successo. Sette-Camara e Lotterer risultano entrambi avere completato un giro in meno e risultano ufficialmente ritirati.

Dennis frattanto è abbondantemente leader della classifica, precedendo di 24 punti Cassidy, a seguire c'è poi Evans, mentre Wehrlein è ancora più lontano seppure matematicamente non ancora fuori dai giochi, in vista del double header di Londra.

martedì 27 giugno 2023

Formula E 2023: #12 eprix di Portland

Il campionato di Formula E si avvicina sempre di più alla sua conclusione, con due double header ancora da disputare, il primo dei quali sarà l'eprix di Roma e si svolgerà a metà luglio.Stavolta la sede era oltreoceano ed era Portland, su un "vero circuito" invece che su un tracciato cittadino. Wehrlein è partito dalle retrovie, non il modo migliore di iniziare il fine settimana per un championship contender.
 
GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ fila: Dennis/Andretti - Fenestraz/Nissan
2^ fila: Nato/Nissan - Rast/McLaren
3^ fila: Gunther/Maserati - Hughes/McLaren
4^ fila: Da Costa/Porsche - Lotterer/Andretti
5^ fila: Frijns/ABT - Cassidy/Envision
6^ fila: Mortara/Maserati - Muller/ABT
7^ fila: Di Grassi/Mahindra - Ticktum/NIO
8^ fila: Bird/Jaguar - Buemi/Envision
9^ fila: Mehri/Mahindra - Wehrlein/Porsche
10^ fila: Sette-Camara/NIO - Evans/Jaguar
11^ fila: Vergne/DS - Vandoorne/DS

Non sono riuscita a vedere la gara e ho visto quindi gli highlight ufficiali... che a mio parere sono stati fatti abbastanza male, commento che ho letto anche da parte di molti spettatori su Youtube. Più di uno hanno fatto notare che non si capivano i cambi di leadership perché spesso i sorpassi decisivi erano tagliati e che il motivo di ingresso della safety car dopo pochi giri di gara (Mehri fermo) non era in alcun modo comprensibile. Altri utenti li hanno silenziati sostenendo che il loro dovere era guardare la gara e non potevano lamentarsi se gli highlight non erano comprensibili.

WHAT THE FUCK?!

In sintesi, tra notizie e video, della gara ho capito che il team DS è stato spedito in fondo alla griglia con entrambe le vetture dopo avere captato segnali radio di altri team per scoprire le loro strategie in qualifica, che è entrata una safety car per la vettura ferma di Mehri, che in seguito Muller è stato protagonista di un incidente e infine che, ancora una volta, i piloti cercano di non andare in testa per un bel tratto di gara in modo tale da consumare meno energia.
I sorpassi sono avvenuti in gran parte con l'attack mode e per recuperare il tempo perduto sono stati percorsi quattro giri extra. Al termine della gara, inseguito da vicino da Dennis, Cassidy è riuscito a conservare la prima posizione e a conquistare la terza vittoria stagionale, portandosi a -1 da Dennis in classifica.

RISULTATO: 1. Nick Cassidy, 2. Jake Dennis, 3. Antonio Felix Da Costa, 4. Mitch Evans, 5. Sebastien Buemi, 6. Maximilian Gunther, 7. Lucas Di Grassi, 8. Pascal Wehrlein, 9. Norman Nato, 10. Robin Frijns, 11. Jean-Eric Vergne, 12. Stoffel Vandoorne, 13. Dan Ticktum, 14. René Rast, 15. Sacha Fenestraz, 16. Sergio Sette-Camara, 17. Sam Bird (nono[?] al traguardo, penalizzato per "forcing off the track), 18. Jake Hughes, 19. André Lotterer, 20. Edoardo Mortara, Rit. Nico Muller, Rit. Roberto Mehri.

martedì 6 giugno 2023

Formula E 2023: #10 e #11 eprix di Jakarta

In questo fine settimana ricco di competizioni open wheel è tornata la Formula E, a distanza di quattro settimane, con un double header in Indonesia. Si trattava degli eprix numero 10 e 11 di un campionato 2023 che ne prevede sedici in totale. I cinque mancanti saranno condensati in tre eventi, Portland, Roma e Londra, con l'eprix di Portland che sarà un evento singolo. Per la prima volta nel corso della stagione, in cui l'unico avvicendamento per ora era stato Kelvin Van Der Linde in passato a sostituire l'allora infortunato Robin Frijns, vi erano due assenti per altri impegni motoristici. Roberto Mehri in Mahindra al posto di Oliver Rowland e David Beckmann al posto di André Lotterer in Porsche sono stati le due variazioni alla griglia solita del 2023, che ricordo essere sempre stata questa:


Maximilian Gunther ha ottenuto la pole position per Gara 1 che si è svolta sabato, seguito da Jake Dennis e Pascal Wehrlein, di fatto i piloti che hanno lottato per la vittoria in una gara senza grossi intoppi e colpi di scena, a parte un contatto senza grosse conseguenze tra Jean-Eric Vergne e Nick Cassidy, tutto è stato tranquillo fino alle ultime battute quando Sam Bird ha cozzato contro il compagno di squadra Mitch Evans mandandolo in testacoda.
Wehrlein, passato in testa nella prima parte di gara, è giunto al traguardo inseguito molto da vicino da Dennis, con Gunther che ormai impossibilitato a insidiarli si è accontentato della terza piazza (contribuendo a portare avanti la leggenda metropolitana che chi parte dalla pole position non vince - infatti quest'anno non è mai avvenuto, almeno considerando che siamo ancora a sabato... domenica qualcosa è cambiato!), precedendo Vandoorne, Vergne, Mortara, Cassidy, Da Costa, Frijns e Hughes a completare la zona punti.

Per Gara 2 Gunther ha conquistato nuovamente la pole position e si è ritrovato a duellare con Dennis, portandosi a casa la vittoria, piuttosto storica dato che Maserati non vinceva una gara di un campionato open wheel fin dai tempi di Juan Manuel Fangio in Formula 1 nel 1957!
Il duo Gunther/ Dennis si è ritrovato a condurre in solitaria una gara in cui ancora una volta non ci sono stati grossi intoppi, a parte Cassidy precipitato nelle retrovie per un contatto(?) a cui è seguito un testacoda, un'azione che ha avuto poco effetto sugli altri, ma di più sulle sue prospettive di classifica, visto che era leader del campionato, fino a sabato.
Evans ha completato il podio dopo la disasterclass del giorno precedente, mentre Fenestraz e Nato hanno completato la top-5. Wehrlein, sesto, si è ripreso dopo qualche evento la leadership del campionato, mentre Da Costa, Mortara, Vandoorne e Buemi hanno raccolto i punti rimanenti.

domenica 7 maggio 2023

Formula E 2023: #9 eprix di Montecarlo

Ci sono eprix che si svolgono su circuiti trash. Non intendo tutti i circuiti cittadini, intendo proprio i circuiti cittadini quelli trash. Poi, ogni tanto, ci sono anche dei circuiti che sono poetic cinema e oggi, sabato 6 maggio, era uno di quei giorni. So che alcuni di voi non concorderanno con me e inizieranno a dire che Montecarlo è noiosohhhh perché non ci sono i duellihhhh e i sorpassihhhh, ma vi ricordo che non tutto è un sorpasso continuo con il DRS della Redbull.


Inoltre bisogna anche sapere cogliere quella graziosa poesia data dall'avere la Formula E che corre a Montecarlo nello stesso weekend in cui la Formula 1 corre a Miami, il famoso gran premio che cerca di scimmiottare Montecarlo e chissà cosa ci riserverà in questa stagione... comunque a tempo debito ne parlerò. Al momento mi accontento di parlare di Sacha Fenestraz, che in teoria era uscito vincente dagli scontri diretti della qualifica ma che per effetto di un overpower ha perso il proprio tempo ed è scivolato secondo dietro a Jake Hughes.
Norman Nato, Maximilian Gunther, Mitch Evans, Edoardo Mortara, Sergio Sette-Camara, questi erano i piloti che completavano la top-8 con gli scontri diretti, la top-ten in griglia era compresa anche di Nick Cassidy e André Lotterer, in quella che si stava rivelando, fin dalle prime battute, una gara di attesa... ma che bello vedere le vetture percorrere Loews... e se lo fanno affiancate diventa ancora meglio!



Un po' di caos c'è stato e Lotterer è stato il primo ritirato dopo un contatto, con altri piloti in seguito costretti alla sosta ai box, oppure alcuni che giravano con ali anteriorie posteriori malmesse o mancanti, ma per gli standard della Formula E non andava male. E ancora una volta, nel caso Lotterer, Montecarlo si è dimostrata la patria dei commissari reattivi e dei mezzi all'avanguardia nel togliere di torno le vetture incidentate in un nanosecondo con bandiera gialla locale.
Passiamo alla gara e ai vertici. Sorvolerò sull'attack mode, ormai ho già detto mille volte come la penso. Per me i sorpassi devono avvenire se e quando c'è la possibilità ed è giusto che si possa cercare di migliorne le possibilità, ma un sistema che fa sì che si debbano *perdere* posizioni deliberatamente non fa per me. Quindi c'è sicuramente chi ha accolto festosamente i vari cambi di leadership. Io non ne sono così soddisfatta, ma si è arrivati quantomeno a un duo di testa definitivo: Cassidy vs Evans.


Dopo una safety car entrata a causa della vettura incidentata di Max Gunther, a seguito di un incidente con Dan Ticktum, quando mancavano ormai pochi giri al termine, sono stati infine i soli Cassidy ed Evans, appunto, a sembrare papabili per la vittoria. In più si è scoperto che se la safety car entra nelle fasi finali non ci sono i giri di recupero. Finiti i giri regolamentari, quindi, la gara sarebbe terminata...
E anche quando un incidente tra Sam Bird e Nico Muller ha lasciato fermo Muller al penultimo giro in un punto in cui non poteva essere rimossa la vettura in modo rapido e non pericoloso a gara in corso, ed è quindi rientrata la safety car, la gara è finita in processione invece che con un teatrino degno della peggiore Formula 1 contemporanea. Il risultato è stato congelato, con Evans impossibilitato a tentare l'attacco finale e costretto di default al secondo gradino del podio, sul quale non c'era il Principe Alberto in quanto era all'incoronazione di Carlo d'Inghilterra, e sotto al quale si respirava aria principesca vista la presenza di Nico Rosberg e della sua signora.
Finale bello? Probabilmente no. Emozionante? Nemmeno. Però il "that's racing" che si declama in ogni dove vale anche per questo e pazienza se, mentre vedi l'ultimo giro, l'ordine che leggi in sovrimpressione - Cassidy, Evans, Dennis, Fenestraz, Hughes, Ticktum, Vergne, Buemi, Vandoorne, Bird, ecc... - è quello che, salvo penalità, sarà il risultato ufficiale.



Spesso la noia non è vera noia, ma il segno di qualcuno che chiede troppo. Ci sono sempre delle storyline, come ad esempio Stoffel Vandoorne e Jean-Eric Vergne partiti 21/22 e giunti entrambi in zona punti. Le storyline ci sono, ma spesso vengono lasciate da parte. Voglio chiudere con una riflessione: a volte, più che inventare cose nuove e improbabili, sarebbe opportuno cercare di valorizzare quelle che passano in secondo piano, invece di volere a tutti i costi un duellohhhh con i sorpassihhhh, con il caos e con il sanguehhhh per la vittoria.



sabato 6 maggio 2023

Formula E 2023: #7 e #8 eprix di Berlino

In questo fine settimana la Formula E gareggerà a Montecarlo, quindi mi sembra il momento opportuno per rimettermi in pari, visto che il 23/23 Aprile, ormai una vita fa, si svolgeva il double header di Berlino, con la line-up che vedete nello screenshot qui accanto, che altro non è che la line-up che ci portiamo avanti da tutta la stagione, sostituzioni momentanee escluse. La gara del sabato ha visto Buemi scattare dalla pole, ma Ticktum sottrargli subito la posizione. La gara, per i due, non avrebbe potuto essere più diversa: in un contesto in cui tutto è stato una serie di contatti e di cambi di leadership, Ticktum si è reso protagonista in negativo provocando un incidente con Vandoorne. Buemi invece è tornato al centro della scena a giocarsi la vittoria.
Superato da Evans poco prima dell'arrivo dei giri "di recupero", Buemi ha ingaggiato un duello per la seconda posizione con Bird, ma l'ha spuntata il pilota della Jaguar, con Evan e Bird che hanno fatto doppietta. Buemi si è visto sottrarre il terzo posto proprio sul finale da Gunther, chiudendo quarto davanti al compagno di squadra Cassidy. Seguivano Wehrlein, Vergne, Lotterer, Mortara e Rowland a completare la zona punti.

La gara della domenica è partita in ritardo a causa di un'invasione di pista di attivisti ambientali, al momento della partenza, che protestavano... contro le emissioni dei motori?!?!? Era tutto molto sensato e interessante, non restava che festeggiare perché alle invasioni di pista di invasati random corrispondono sempre vittorie della Ferrari. Peccato che Ferrari non ce ne fossero...
Frijns e Muller, partiti davanti dopo una qualifica bagnata, non sono stati altrettanto competitivi sull'asciutto e hanno finito per perdere numerose posizioni, con la gara che verso la metà è andata a vantaggio di Cassidy, capace ci prendersi la leadership e di mantenerla, davanti a Dennis, fino a portarsi a casa la vittoria.
Vergne ha chiuso sul gradino più basso del podio, con la zona punti completata da Evans, Da Costa, Gunther, Wehrlein, Vandoorne, Muller e Ticktum, con Wehrlein ancora leader della classifica piloti, seppure con appena quattro punti di gap nei confronti del suo diretto inseguitore, ovvero Cassidy.


giovedì 30 marzo 2023

Formula E 2023: #6 Eprix di Sao Paulo

Carissimi lettori, è giunto il momento di parlare di quello che è successo cinque giorni fa Brasile, un po' in ritardo, ma finalmente sono riuscita a vedere la gara completa, quindi posso narrarvi gli eventi accaduti, a partire dallo start in pole position per Stoffel Vandoorne (DS Penske) che ha battuto nelle qualifiche a scontri diretti Antonio Felix Da Costa (Porsche), a completare la seconda fila Mitch Evans (Jaguar) ed Edoardo Mortara (Maserati). Quest'ultimo ha perso posizioni al via, mentre nei primi tre posti sono rimasti Vandoorne/ Da Costa/ Evans, i tre seguiti da Nick Cassidy (Envision), Jean-Eric Vergne (DS Penske) e poi le McLaren di Jake Hughes e René Rast. Frattanto i protagonisti da ventidue che erano sono scesi a ventuno, con Nico Muller (Nissan) che dopo essere andato a sbattere si è ritirato in pitlane(?). Poco dopo, a seguito di un contatto con Maximilian Gunther (Maserati), Sebastien Buemi (Envision) è precipitato nelle retrovie.

Come al solito gli attack mode e la loro attivazione hanno contribuito a modificare le posizioni con conseguente storyline secondo cui la Formula E è piena di duellihhhh e sorpassihhhh, who kers se sono dieci volte più finti di quelli con il DRS in Formula 1. Vandoorne ha perso la leadership attivando l'attack mode poi ha recuperato la posizione, mentre Evans e Cassidy hanno preso la posizione a Da Costa.
Poi è rimasto fermo Sacha Fenestraz (Nissan) e la safety car è rimasta in pista per innumerevoli minuti. Al restart c'è stato un duello tra il terzetto là davanti, ci siamo ritrovati con Cassidy leader ed Evans secondo, almeno finché Cassidy non ha attivato l'attack mode. Si è ripreso la posizione dopo l'incidente di Jake Dennis (Andretti) che ha provocato un ingresso della safety car di lunga durata, ma solo dopo una notevole pausa di riflessione nella quale è avvenuto il sorpasso. Sono giunta alla conclusione che la Formula 1 sia considerata noiosa perché le cose trash vengono giustamente criticate invece di strapparsi le mutande al grido di "BeLiXiMo KoNtYnUa".
Venendo a Dennis, invece, non è stato proprio chiarissimo cosa fosse successo, ma Dan Ticktum (NIO) era coinvolto a qualche titolo dato che tra ieri e oggi si sono scatenati nelle insta-stories.


Vorrei osservare come non sia la prima polemica in cui Ticktum viene coinvolto sui social e fuori da essi (non dimentichiamo che si è fatto cacciare dall'academy Williams per avere insultato Nicholas Latifi, ai tempi pilota titolare nonché pagante, durante una live - e peraltro pochi giorni dopo Latifi è andato a punti in Ungheria), ma credo sia meglio ritornare a noi: Cassidy in testa, seguivano Da Costa e Vandoorne.
Cassidy e Vandoorne sono stati i primi ad attivare l'attack mode seguente e a perdere posizioni, poi la situazione si è rimescolata con gli attack mode di Da Costa ed Evans. Dopo questo giro di attack mode, i primi quattro erano Evans, Cassidy, Da Costa e Vandoorne. Nel frattempo sembra essere avvenuto il ritiro di Mortara. Un altro pilota ritiraro in seguito è stato Nico Muller (Abt Cupra) rientrando ai box.
Cassidy è tornato in testa con l'ultima attivazione dell'attack mode da parte di Evans, mentre un bloccaggio di Da Costa l'ha fatto scivolare settimo(?). Sam Bird (Jaguar) ha frattanto superato Vandoorne, il quale è stato in seguito sorpassato anche dal compagno di squadra Vergne. Frattanto si avvicinava il termine dei 31 giri, ma la gara è stata allungata di altri quattro.
Questa cosa, come ho già detto, ha un ruolo ambivalente: da un lato esalta il trash di questa categoria, dall'altro arrivati a questo punto finalmente ci si è liberati degli attack mode, quindi ecco due duelli molto vicini: Evans/ Cassidy/ Bird, dato che Evans aveva appena ripreso il comando, poi Da Costa/ Vergne/ Vandoorne dopo che Da Costa aveva recuperato terreno. Il duello tra i primi tre li ha visti tagliare il traguardo racchiusi in mezzo secondo, nessuna posizione è comunque cambiata nel loro gruppo o in quello dalla quarta alla sesta posizione.
Il leader del mondiale Pascal Wehrlein (Porsche) ha chiuso al settimo posto precedendo Hughes, Rast e Buemi, ultimi piloti a punti, con Gunther relegato undicesimo a precedere André Lotterer (Andretti), Lucas Di Grassi (Mahindra), Robin Frijns (Abt Cupra) rientrato dopo l'infortunio, Oliver Rowland (Mahindra), infine le NIO di Sergio Sette-Camara e Dan Ticktum.


giovedì 2 marzo 2023

Formula E 2023: #5 eprix di Capetown

I primi giorni di marzo significano per la Formula 1 l'anniversario di varie edizioni del GP del Sudafrica (ieri 1° marzo di ben quattro passati eventi di Kyalami, tutti in un colpo solo), ma oggi vi racconterò un evento contemporaneo, sempre sudafricano.
Si tratta dell'evento di Formula E - la quinta gara stagionale - che si è svolto sabato scorso, il 25 febbraio, e che ha visto Sacha Fenestraz (Nissan) procacciarsi la pole position davanti a Maximilian Gunther (Maserati), Nick Cassidy (Envision), Mitch Evans (Jaguar) e l'ex campione Jean-Eric Vergne (DS).
Hanno completato la top-8, quella dei piloti che prendono parte agli scontri diretti per la pole, Pascal Wehrlein (Porsche), René Rast (McLaren) e Sebastien Buemi (Envision).

Solo diciotto vetture hanno preso il via dopo il ritiro di Mahindra (Lucas Di Grassi e Oliver Rowland) e Abt Cupra (Nico Muller, Kelvin Van Der Linde) per ragioni di sicurezza a seguito di cedimenti tecnici. Anzi, diciassette, perché Sam Bird (Jaguar) non ha preso il via della gara).
Le vetture hanno iniziato a diminuire molto presto, dato che già poco dopo il via Wehrlein tampona Buemi auto-eliminandosi, mentre Sebastien riesce a proseguire, seppure precipitando nelle retrovie.
Il secondo ritiro invece è quello di Edoardo Mortara (Maserati) soltanto un giro più tardi. Il compagno di squadra di quest'ultimo, Gunther, invece sta nella top-3 insieme a Fenestraz e a Cassidy. Anzi, insieme a Cassidy e Fenestraz, dato che è Cassidy a portarsi in testa.

A due terzi di gara un incidente di Gunther causa FCY proprio quando Cassidy e Fenestraz hanno appena arrivato l'attack mode, con il risultato di perdere terreno senza poterlo usare. Antonio Felix Da Costa (Porsche) e JEV si sono inseriti tra i due e uno al restart e l'altro poco dopo entrambi superano Cassidy portandosi 1/2.
I primi due iniziano a viaggiare a sé, molto vicini: l'attivazione dell'attack mode che costa a Da Costa la leadership, ma Antonio poi si riprende la posizione su JEV con un bel sorpasso. I due andranno verso il traguardo ancora vicinissimi, con Da Costa vincitore.
Fenestraz frattanto ha superato Cassidy per la terza posizione, ma all'ultimo giro finisce a sbattere, lasciando il podio a Cassidy e venendo costretto al ritiro.

Rast risale quarto e Buemi rimonta fino al quinto posto dopo essersi ritrovato ultimo al quinto giro. Si classifica invece sesto un Dan Ticktum (NIO) che non si è fatto molto notare, ma che porta a casa un risultato concreto.
La zona punti viene conclusa da Stoffel Vandoorne (DS), Norman Nato (Nissan), André Lotterer (Andretti) e Jake Hughes (McLaren). Sono in totale tredici i piloti che concludono la gara e undicesimo giunge Evans che in precedenza ha dovuto scontare un drive through per overpower.
Segue Sergio Sette-Camara (NIO) che precede Jake Dennis (Andretti) a sua volta penalizzato con un drive through in un momento precedente. Sette-Camara, in qualità di brasiliano, segnalo anche che sarà il pilota di casa in occasione del prossimo evento (il 25 marzo), ovvero l'eprix di Sao Paulo.


venerdì 24 febbraio 2023

Formula E 2023: #4 eprix di Hyderabad

Carissimi lettori, domani è giorno di Formula E, quindi credo sia opportuno metterci in pari con i lavori, perché non vi ho ancora raccontato dell'eprix che si è svolto in India l'11 febbraio e che ha visto Mitch Evans ottenere la pole position, con Jean-Eric Vergne che è andato ad affiancarlo in seconda posizione. Seguivano Sebastien Buemi, Sacha Fenestraz, Maximilian Gunther, Sam Bird, Edoardo Mortara e René Rast, piloti della top-8 che sono passati alla seconda fase di qualifica, quella degli scontri diretti. Le posizioni dei primi soni rimanaste invariate al via, con Evans in testa alla gara, per poi perdere la leadership a causa di attack-mode-cut (in sintesi)... ma le cose non potevano fare altro che peggiorare, ed ecco che è uscito di scena per un incidente con il compagno di squadra Bird! Anche Gunther e Fenestraz sono stati coinvolti a qualche titolo, ma sono riusciti a proseguire.

Tra un attack mode e l'altro, Jake Dennis e Nick Cassidy sono riusciti a sopravanzare Buemi, il tutto mentre JEV era stabilmente in testa alla gara, con anche un mezzo contatto Buemi vs Dennis. I problemi però sono arrivati con Jake Hughes fermo dopo un incidente. Era il quinto ritirato dopo il duo Bird/Evans, oltre che Kelvin Van Der Linde e Dan Ticktum. La vettura era in mezzo alle scatole, quindi è entrata la safety car.
Vergne, Cassidy e Buemi in seguito erano nelle prime tre posizioni, mentre Dennis ha forato su un detrito di un incidente che aveva messo fine alla gara di René Rast ed è stato costretto a una sosta ai box scivolando ultimo. Si trovava al momento del fattaccio quinto alle spalle di Antonio Felix Da Costa.

Il finale ha visto Vergne e Cassidy molto vicini, mentre Buemi ha chiuso terzo ma a causa di una penalità di 15 secondi per overpower è scivolato in penultima posizione davanti al solo Dennis. La terza posizione è andata di conseguenza proprio a Da Costa.
Hanno completato la zona punti Pascal Wehrlein, Sergio Sette-Camara, Oliver Rowland, Norman Nato, Stoffel Vandoorne, André Lotterer ed Edoardo Mortara, quest'ultimo precipitato indietro nella prima parte di gara dopo un contatto con Cassidy(?) in cui aveva danneggiato l'ala anteriore.
Nico Muller, Sacha Fenestraz e Max Gunther hanno preceduto Lucas Di Grassi, classificato quattordicesimo dopo essere scattato dalla penultima fila. Solo sedici piloti hanno completato la gara, gli ultimi due classificati erano i già citati Buemi e Dennis.


martedì 13 luglio 2021

Formula E 2021: eprix di New York I e II

Vorrei fare i miei vivi complimenti alla Formula E per come è andato il weekend appena passato. Non che ci sia molto di cui essere felici, ma quantomeno, dopo tutto il trash a cui abbiamo assistito negli scorsi appuntamenti, stavolta non siamo mai usciti dai margini di ciò che è accettabile. Per intenderci: ci sono certe cose che sono indubbiamente trash, ma stavolta il trash a cui siamo stati esposti è stato un livello di trash che non è andato oltre a quello che si accetta e si sottoscrive nel momento in cui si mette su Mediaset 20 o sul sito di Mediaset Play. Vorrei però dire una cosa a proposito del sito di Mediaset Play: nelle quantità di pubblicità che hanno mostrato ieri mentre recuperavo la gara di domenica ce n'era una a proposito di una piadina(?), in cui venivano elencati gli ingredienti. Tra gli ingredienti c'erano "pomodori datterini gialli". Però, da figlia di pensionato fissato con la coltivazione di vegetali presso gli orti sociali del mio paese, mi permetto di segnalare che quelli che venivano fatti vedere nella pubblicità non erano affatto pomodori datterini (di forma allungata), quanto piuttosto pomodori ciliegini (di forma tonda).

Abbandonata la nostra parentesi sui pomodorini, concentriamoci sulla gara di sabato, nella quale Nick Cassidy partiva dalla pole position. È rimasto in testa fino alle ultime fasi di gara, quando Jean-Eric Vergne l'ha raggiunto e i due hanno iniziato a prendersi a sportellate. Ci ha rimesso Cassidy, mentre Maxi Gunther si è portato in testa, davanti allo stesso Vergne rimasto secondo (unico risultato utile del weekend dato che si è ritirato domenica). Lucas Di Grassi ha completato il podio, mentre il poleman ha dovuto accontentarsi di essere l'Hulkenberg dell'evento. Robin Frijns ha completato la top-5 seguito da Sebastien Buemi, Oliver Rowland, André Lotterer, Sam Bird e René Rast: quest'ultimo era partito dalle retrovie e ha fatto una grande rimonta. Il nostro caro Pascal Wehrlein, da sempre all'inseguimento della sua prima vittoria nella serie, stavolta è uscito di scena per incidente in compagnia di Alex Lynn, che era partito dalle prime posizioni ma che aveva già preso parte a qualche peripezia andando lungo alla prima curva.

La gara della domenica è stata lungamente caratterizzata da Sam Bird, Mitch Evans e Nick Cassidy nelle prime tre posizioni. Ci sono stati anche quelli che il grande pubblico chiamerebbe "sorpassi per le posizioni della top-3" peccato che consistessero nel solito allargarsi per attivare l'attack mode e poi andare a passare chi aveva sorpassato in quei frangenti. Non mi spiegherò mai perché i fan della Formula E impazziscano per queste cose. Io, quando vedo queste scene, mi chiedo sempre perché sto seguendo la gara invece di essere su Youtube ad ascoltare le canzoni di Jacques Villeneuve. Ad ogni modo Mitch Evans ha perso la posizione verso fine gara per un problema tecnico e ne ha perse anche molte altre: Sam Bird, Nick Cassidy e Antonio Felix Da Costa sono stati gli illustri individui saliti sul podio, con Bird adesso leader della classifica piloti. Pascal Wehrlein, André Lotterer, Alexander Sims, Norman Nato, Robin Frijns, Alex Lynn e Maxi Gunther hanno completato la top-ten dalla quale ho visto scivolare via Sergio Sette-Camara, giunto undicesimo dopo avere passato tutta la gara a punti.