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giovedì 3 aprile 2025

03.04.2005: vent'anni fa in Bahrein il gran premio più caldo della storia

Il 3 Aprile 2005 si è svolto il gran premio più caldo della storia: la temperatura dell'atmosfera ad Al Sakhir era di 42,5 gradi. Nel corso di quell'evento è stato anche fatto registrare il giro più veloce del circuito, che resiste fino al giorno d'oggi. A suo tempo non ho visto la gara, perché non era stata trasmessa in diretta Rai a seguito della morte avvenuta il giorno precedente del Papa Woytila.
Ho scoperto solo di recente che era stata successivamente trasmessa l'indomani in terza serata, quindi la prima volta in cui l'ho vista è stata qualche anno fa mi pare su dailymotion. L'ho rivista una seconda volta in questi giorni per rinfrescarmi la memoria prima di scrivere questo post. Ricordavo la pole position di Fernando Alonso, che ha preceduto Michael Schumacher, la Toyota di Jarno Trulli, le Williams di Nick Heidfeld e Mark Webber, dopodiché l'altra Toyota di Ralf Schumacher.

Mentre la Renault di Alonso manteneva la prima posizione, il compagno di squadra Giancarlo Fisichella è stato ben presto costretto al ritiro a causa di un guasto al motore. Michael Schumacher è rimasto in seconda posizione per diversi giri, salvo poi effettuare un testacoda, probabilmente causato da un problema meccanico dato che è subito dopo rientrato ai box per ritirarsi. È stato il suo primo ritiro per un problema tecnico dal GP di Germania 2001.
Trulli si è ritrovato dunque in seconda posizione, con Webber terzo, mentre Heidfeld è stato costretto al ritiro per la rottura del motore. Nel corso del secondo stint, a causa di un testacoda, Webber avrebbe perso due posizioni, a vantaggio di Kimi Raikkonen e Ralf Schumacher. Il pilota della McLaren quindi otteneva un'ambita terza piazza, ma purtroppo per lui era in terra di podio analcolico.
Sull'unica Ferrari rimasta in corsa, Rubens Barrichello stava avendo una gara abbastanza difficile, tallonato da Pedro De La Rosa, che poco prima del secondo rifornimento avrebbe segnato il giro più veloce - quello che resiste tuttora - qui immortalato in sovrimpressione, mentre l'immagine mostra la Ferrari di Rubinho con il musetto nero in segno di lutto per la scomparsa del pontefice.


Il pilota spagnolo gareggiava sulla seconda McLaren, mentre Juan Pablo Montoya si era infortunato a una spalla giocando a tennis. Questa, almeno, era la versione ufficiale, pare che l'infortunio fosse invece avvenuto a seguito di una caduta mentre, all'insaputa della squadra di Woking, stava provando una moto da cross. Da buon rivale di Michael Schumacher, molto probabilmente era all'insaputa del fatto che i mezzi a due ruote abbiano la necessità di rimanere in equilibrio!
I commenti trovati su youtube si complimentato per la velocità sul giro secco di De La Rosa, ma sostengono che la performance in gara non sia stata troppo brillante. Mi permetto di dire che, avendo alla fine strappato la quinta piazza a Webber, il risultato finale può essere considerato buono. Detto questo, Webber ha preceduto al traguardo Felipe Massa, che nel terzo e ultimo stint aveva relegato Barrichello all'ottavo posto, celebrando con i punti del settimo il gran premio numero 200 della storia della Sauber.
Rubinho è stato superato anche dalla Redbull di David Coulthard, quindi ha chiuso nono, nonché fuori dai punti: l'ultima volta che la Ferrari non aveva visto neanche un punto era stata il GP del Brasile 2003, dove Schumacher era uscito per incidente e Barrichello era rimasto senza benzina.


Doppio ritiro per la B.A.R., di cui quello di Jenson Button qui immortalato all'uscita della pitlane, fermo per un guasto dopo peraltro una sosta interminabile e caotica, con attrezzature finite a terra. Anche Takuma Sato era stato messo out da un problema tecnico, ma incredibilmente per nessuno dei due si è trattato di una fumata di motore.
Per la squadra sponsorizzata Lucky Strike, tuttavia, sarebbero presto venuti tempi miglior-... ah no. Button sarebbe salito sul terzo gradino del podio fisicamente nel gran premio seguente, ma quel risultato sarebbe poi stato attribuito ad Alex Wurz, nuovo sostituto di Montoya. Questa, tuttavia, è un'altra storia e ne parleremo quando sarà ora di dedicare spazio al GP di San Marino.


martedì 24 febbraio 2015

Compleanno con rumour per nonno Pedro!

Oggi è il compleanno di Pedro De La Rosa; l'intramontabile Pedro, quello che in Formula 1 è sempre uscito dalla porta ed entrato dalla finestra, quello che ha seguito Alonso da una parte o dall'altra, quello che nel frattempo faceva il telecronista, quello che pur essendo in qualche modo coinvolto nella spy-story Ferrari/McLaren è riuscito a passare in Ferrari in un secondo momento (non che sia l'unico), quello che tra una stagione e l'altra si è ritrovato anche a guidare la HRT.

Ebbene, pare che i suoi migliori ricordi siano quelli degli anni della HRT... o almeno così scrive su Twitter nel giorno del suo 44° compleanno.
E' abbastanza curioso, tutto sommato, dato che stiamo parlando di un pilota che nel suo curriculum ha anche un podio ottenuto con la McLaren (Ungheria 2006, per chi volesse rileggersi il post strappalacrime scritto un paio d'anni fa). Comunque questa è la dimostrazione che, a meno che Pedro non stia mentendo spudoratamente (e non ne vedo la ragione), anche le piccole cose possono dare soddisfazione e che, chissà, a un pilota può rimanere più nel cuore un 15° posto ottenuto con una carretta che non un podio guidando per un top team.

Il rumour che lo riguarda e che pare essere stato riportato proprio di recente (roba di oggi o di ieri al massimo) è che potrebbe essere ingaggiato come pilota di riserva dalla Mercedes.
Ci sono rimasta un po' spiazzata, non tanto per il fatto che sia vero o che non sia vero, ma soprattutto sul fatto che nessuno abbia fatto commenti sull'età... e che per giunta non siano stati fatti commenti sull'età ora che in Formula 1 c'è addirittura un 17enne.

In ogni caso, vada come vada: BUON COMPLEANNO, PEDRO! <3

domenica 21 dicembre 2014

Guardiamoci intorno: la Formula 1 non è il solo orizzonte, ci sono anche la Indycar... e la Formula 4, qualunque cosa essa sia!

La settimana che è appena trascorsa è stata una settimana di grandi rivelazioni: mi riferisco a quelle che hanno visto Esteban Gutierrez e Jean-Eric Vergne vestirsi di rosso per diventare piloti di riserva in Ferrari in un'epoca in cui tutto sommato essere piloti di riserva potrebbe anche significare qualcosa, dato che Raikkonen viene dato per ritirato a fine 2015.
Pensavamo ormai che il "Guti" fosse spacciato e ci eravamo commossi per la sorte dell'ennesimo pilota della Toro Rosso fuori dai giochi, mentre un certo russo di Roma ha fatto il grande salto di qualità forse un po' troppo prematuramente.
A proposito di prematuramente, il posto di Daniil Kvyat in Toro Rosso sarà preso da Max Verstappen, che ha scelto il numero 33. Wikipedia nella pagina della Formula 1 del 2015 segnala come sia il primo pilota a portare il numero 33 fin dai tempi di Paul Belmondo sulla Pacific... sembra una cosa che avrei potuto scrivere io, ma vi assicuro che non faccio parte degli autori di Wikipedia.
Sul futuro del "Kiwi", devo ammetterlo, non nutro speranze eccessive. Non nego che possa essere un pilota di discreto livello, ma da qui a vederlo pronto per la Redbull secondo me ce ne passa.

Tutta presa com'ero dalla Formula 1, non ho fatto caso alle vicissitudini di Justin Wilson, pilota di circa un decennio fa in F1, il cui esordio doveva avvenire nel 2002 in corso d'opera sulla Minardi, al posto di Alex Yoong (il geniale Alex Yoong!), ma fu impossibile perché, con il suo metro e novantatré di altezza, non entrava dentro la vettura di quell'anno. Esordì quindi nel 2003, fece una sola stagione, metà con la Minardi e metà con la Jaguar, ottenendo un solo punto nel gran premio degli Stati Uniti. Forse era un segno del destino, dato che proprio negli USA è proseguita la sua carriera, in Champ Car dal 2004 al 2007 e in Indycar dal 2008 in poi, collezionando tra una serie e l'altra sette vittorie.
Dal 2009 al 2014 ha vestito i colori del team Dale Coyne, che ha abbandonato alla fine di quest'ultima stagione.
Qualcuno si starà chiedendo: perché l'Autrice© parla di Wilson? Ebbene, perché non si sa ancora quale sia il suo futuro, pare che sia lui sia suo fratello Stefan (pilota di Indylights che ha già fatto un'apparizione nella Indycar) siano ancora alla ricerca di un volante... ma quello di cui ci importa è il suo sedile. So che generalmente nessuno di voi si pone dubbi esistenziali sui team di Indycar e su chi troverà un volante in quella serie, ma il sostituto di Wilson potrebbe essere un nome di grande rilievo dell'attuale Formula 1, per cui si vocifera anche un ipotetico "ritorno" in Formula 1 con il team americano Haas se questo dovesse davvero debuttare in F1 nel 2016. Altro non sto parlando che dell'uomo più chiacchierato di questo blog, il sommo Alexander Rossi. Spero che qualcuno abbia detto al team di Coyne e a Haas che costui porta più sfiga di un esercito di gatti neri! In ogni caso non mi sorprenderebbe se anche il suo passaggio in Indycar lo conducesse a rimanere senza un volante.

Passiamo a un punto dolente della F1. I beni della Marussia sono stati venduti all'asta in questi ultimi giorni, il che è la conferma che nessuno voleva ricevere: la Sacra Cenerentola ha finito definitivamente la propria avventura e passerà molto tempo prima che dalle parti di Banbury nasca un nuovo team epico pronto a calcarne le orme.
R.I.P. mio team del cuore. ç_ç
Sono stati anni di gioie, tutto sommato, perché vedere quelle vetture rosso-nere che battagliavano nelle retrovie aveva il suo fascino, un fascino che purtroppo è andato definitivamente perduto.

Direi che non è successo altro... ANZI, QUALCOSA È SUCCESSO! Torniamo a parlare, anche se solo alla lontana, di Max Verstappen, perché il Piccolo Max non è l'unico poppante con un cognome da pilota Benetton mid-90's che ha fatto parlare di sé in questi giorni.
In realtà il cognome se l'è modificato ad hoc, dal momento che si fa chiamare per qualche ragione Mick Junior. Giovane e promettente kartista, negli ultimi giorni pare che abbia fatto il proprio esordio al volante di una monoposto di Formula 4 (sono pronta a scommettere che la maggior parte delle persone che hanno scritto articoli in proposito non avessero mai sentito parlare di quella serie fino a quel momento) in un test segreto a Valencia. Interpellata sul suo futuro come pilota, la baby-sitter Sabine non ha fatto commenti in proposito.
Permane un dubbio esistenziale: che senso ha non farti chiamare con il tuo cognome se tutti sanno perfettamente che sei il figlio di Michael Schumacher?
Secondo dubbio esistenziale: com'è possibile che tutti sappiano dell'esistenza di questo test, se è un test segreto?
Terzo dubbio esistenziale: come mai alla veneranda età di 15 anni la Toro Rosso non gli ha ancora messo gli occhi addosso? Per caso è troppo vecchio?

...Per il resto non è accaduto nient'altro, ma un paio di aggiornamenti è il caso di darli: pare che Pedro De La Rosa, a 43 anni, non ne voglia sapere di appendere il casco al chiodo. Lontano dalla Ferrari dal momento, pare che sia diretto verso la McLaren, nonostante la presenza di ben due test driver, Kevin Magnussen e Stoffel Vandoorme o come si chiama. Dopotutto mi sembra una scelta più che giusta: quei due non sono altrettanto portati per la scrittura di email!
Per quanto riguarda Fernando Alonso, invece, tutto tace, se non i siti di gossip: ormai archiviata la sua storia con Dasha Kapustina (Dasha come il Dash, come scrissi molto tempo fa), ora si è fidanzato con una certa Lara Alvarez, professione giornalista, anche se la grande quantità di foto in biancheria intima reperibili in giro per la rete direbbero qualcosa di diverso.

sabato 9 febbraio 2013

Commento ai test pre-stagionali: Jerez, 5-8 febbraio 2013


Sììììì! Dopo una paziente attesa finalmente inizia a sentirsi aria che sa di Formula 1! Infatti nelle ultime due settimane siamo stati deliziati dalle prime presentazioni delle nuove monoposto, successivamente dalle altre presentazioni delle nuove monoposto e poi dai test!

Tutto inizia con la presentazione della prima vettura: «Piacere di conoscervi, io sono la nuova Lotus sulla quale Grosjean terrorizzerà gli avversari in partenza Raikkonen e Grosjean gareggeranno nel 2013! Come vedete ho sempre i colori della John Player Special pur non essendo sponsorizzata dalla John Player Special, ho il gradino inguardabile anche quest’anno e ho delle parti aerodinamiche rosse. Ah, come vedete c’è anche scritto “Kimi” sulla presa d’aria, scopiazzato dalla McLaren quando fu abbandonata dalla West.»
Un codice a barre intanto si chiede perché la John Player Special e la West possano essere nominate esplicitamente in questo commento.

Poi arriva la McLaren sulla quale Button cercherà di conquistare il mondo mentre anche Perez su tale mezzo si scontrerà valorosamente contro Maldonado contro i suoi avversari, con la sua collezione di sombreri e di peperoncini messicani sempre in bella vista.
Colpo al cuore: c’è Perez al posto di Hamilton, mi sento mancare! Fin da quando ho memoria ricordo di avere sempre visto Hamilton sulla McLaren e non posso fare a meno di questa unione!
* Specifichiamo: intendo dire che collego i primi ricordi di Hamilton alla McLaren, non che quando ho iniziato ad avere memoria della Formula 1 c’era Hamilton in McLaren: mancava ancora una buona quindicina d’anni a quel momento.
A proposito di Hamilton, apriamo una parentesi: quando ero in quinta superiore (anno 2006/2007) verso dicembre c’era il ragazzo seduto nel banco davanti a me – che tra parentesi è anche uno dei miei migliori amici e che condivide la data del proprio compleanno con Tony Kanaan – che si dimenticava sempre il nome del futuro pilota McLaren. Sul blocchetto su cui ogni tanto scriveva i suoi appunti (su cose tipo il fatto che il 25 aprile era la festa della liberazione, il 1° maggio la festa del lavoro e il 2 giugno la festa della repubblica, per paura di dimenticarsi) gli scrissi testualmente, a caratteri cubitali: “Il nuovo pilota della McLaren si chiama Lewis Hamilton e ha 21 anni.”
Azz, se era giovane Gigino all’epoca! Va beh, alla fine anch’io avevo 18 anni all’epoca, invece adesso ne ho 24 e, anzi, qualche giorno dopo il gran premio di Montecarlo e la 500 miglia di Indianapolis ne farò 25.
Torniamo a noi. La nuova McLaren a mio parere è una figata pazzesca, tutta arrotondata dietro, dove le altre sono squadrate. È ottima, è ottima, è ottima! Davvero bellissima!
Ho già pronosticato, tra l’altro, chattando su MSN (sì, King, con te! – e anche tu condividi il tuo compleanno con Tony Kanaan) una vittoria di Button della prima gara stagionale. Se così non dovesse essere, però, non diteglielo: non vorrei che mi aspettasse sotto casa con la bottiglia rotta in mano urlando: “SUTIL RULES!”...

È poi arrivata la presentazione della Ferrari che è tutta rossa (ma va? ci scommetto che non ve lo immaginavate!) e che è abbastanza squadrata. Con l’ingaggio di De La Rosa come terzo pilota ai miei occhi hanno conquistato punti simpatia (solo perché DLR rientra nella top-non-so-quanto dei miei piloti preferiti), ma difficilmente riusciranno a conservarli molto a lungo, visto l’andazzo generale degli anni post-Todt.
Ma va beh, l’ombra di Todt c’è sempre e dopo la gente che si è lamentata per anni di Massa e Nicholas Todt si sta già lamentando dell’arrivo di Jules Bianchi nel 2014 (quando potrebbe arrivare allo stesso modo in cui è arrivato Perez nel 2013) perché ha lo stesso manager. Avere Nicholas Todt come manager pare essere un requisito fondamentale per stare in Ferrari, se c’è quello in Ferrari ci sei di sicuro. A chi sbandiera ai quattro venti questa grande verità consiglio di fare attenzione: quel tizio con gli occhiali rossi che tiene una bottiglia in mano all’angolo della strada potrebbe essere in disaccordo con voi, dato che perfino la Toro Rosso l’ha messo a piedi già da molto tempo...
Va beh, finiamola di parlare di quelli che screditano le future prestazioni di Bianchi in Ferrari senza sapere nemmeno se guiderà mai la Ferrari e passiamo oltre.

La Sauber è grigio argento ma non c’è rischio di confonderla con la Mercedes che è grigia e verde acqua (e nelle foto della presentazione io come un’ebete guardo e mi chiedo “ma Schumacher?”, segno che sarà molto difficile adattarmi all’assenza di un certo Grande Vecchio), mentre la Redbull... OMG! È giunto il momento di un altro colpo al cuore: è blu e viola! Gli occhi mi brillano non appena la vedo! Mi ricorda puntualmente la Simtek del 1994 e 1995! Purtroppo c’è il toro della Redbull invece del logo di MTV e non ci sono gli specchietti azzurri, ma non si può avere tutto dalla vita. Però è spettacolare riavere sulla griglia di partenza delle vetture di un colore del genere... anche se ci sarà probabilmente una piccola differenza: all’epoca le vetture blu/viola erano sul fondo della griglia; non credo che accadrà di nuovo.

Poi c’è la Force India, che è dello stesso colore dell’anno scorso, presentata dal solo Paul Di Resta in quanto il secondo pilota non è ancora stato ufficializzato; probabilmente in attesa di farlo nel momento propizio: il gran premio del Brasile a novembre. Anzi, no, il gran premio dell’India, confondendo Mazzoni che non avrà spazio per aggiungere anche questa informazione ai millemila cenni biografici sul sommo Vijay.
Ma non critichiamo troppo la Force India: non ci saranno talenti indiani questa stagione (Karthikeyan forse passa in Indycar dove avrà sicuramente modo di fare sfaceli e di dominare; d’altronde non essendoci Liuzzi, magari otterrà ottimi risultati nel torneo di briscola made in USA a cui la Indycar fa da contorno) quindi dobbiamo accontentarci del team indiano, oltre che delle proprietà e dei debiti del suo titolare.

La Toro Rosso non rivela grandi sorprese, mentre la Caterham è inguardabile non mi aggrada particolarmente. Non si può dire lo stesso della Marussia: quella la trovo molto affascinante! È rossa e nera come l’anno scorso, ma fortunatamente non è a righe come quella dell’anno scorso. Per dirla come va detta, il colore attuale le sta benissimo a mio avviso... e poi è arrotondata tipo la McLaren invece che squadrata come tutte le altre vetture.
La Caterham, comunque, ha cambiato verde. Se non fosse per l’orrido gradino, un minimo di soddisfazione avrei addirittura potuto provarla, la tonalità color smeraldo brillante non è poi così male. Ciò che mi provoca un colpo al cuore è però questo: vista l’assenza di Petrov, non so chi sia attualmente il pilota più alto. Mazzoni, help me!
Le prospettive della Caterham e della Marussia sembrano essere le seguenti: orfane della HRT a fare da fanalino di coda, si contenderanno il ruolo di penultima forza del mondiale. Non è ben chiaro quali siano le loro ambizioni per questa stagione; personalmente spero di vedere i piloti della Caterham lottare per le zone basse della zona punti nel 2013 e spero che possa accadere anche ai piloti della Marussia (intendo dire che spero che anche i piloti della Marussia possano riuscire a vedere con i propri occhi i loro avversari della Caterham in zona punti; cosa non scontata visto quanto ha già combinato la Marussia con portelloni di camion spalancati e piste di aeroporti).
Ovviamente le mie preferenze vanno nei confronti di Carletto Piccolo, è bene ricordare il motto “WE BELIEVE IN PIC” dovuto a certi pronostici relativi a Pic come primo ritirato; primo pilota più gufato dal Forum F1GC nel gioco dei pronostici, che nei primi tempi si è conteso con Bruno Senna questo primato, battendolo considerevolmente. Dal momento che Bruno ha preso il proprio rasoio ed è andato a stanare Heidfeld per rasargli la barba e si è trasferito in un altro campionato (è passato dal campionato di briscola a quello di Scala 40), Pic non dovrà più combattere assiduamente a colpi di baguette per conquistarsi il primato fin da subito, ce la farà in automatico. Chilton e Razia, però, stanno già agitando le baguette a loro volta; cosa vietata dal regolamento della briscola (a cui la Formula 1 fa da contorno) non essendo francesi.

Manca qualcuno all’appello? Pare di sì: si tratta della Williams, che presenterà la propria vettura il 19 febbraio in occasione dei prossimi test. Ma attenzione, è stato comunicato che, prima di quei test, la vettura nuova sarà testata da Susie Wolff, questo significa che con un po’ di fortuna si potrebbero trovare foto della nuova vettura in anticipo rispetto al 19 febbraio. L’unico problema è che non siamo tenuti a sapere in quale data la Lupa farà esordire la nuova Williams. Ho già provato a cercare su google, ma al momento non ci sono informazioni in proposito. Non ci resta che attendere e sperare che la Williams non abbia il gradino e che il mondo si renda conto di una grande verità: se non fosse per il piccolo dettaglio che Kovalainen è uomo e la Wolff è donna (stavo per scrivere il contrario – e questo è preoccupante), Susie sarebbe identica a Kovalainen. A proposito di Kovalainen, non ho ancora avuto l’onore di sapere che cosa farà quest’anno. Idem per Petrov, che ci tengo a ricordarlo era il pilota più alto della F1 e uno dei pochi con una manager donna che sembra non rendersi conto che i vestiti attillati che si mette sembrano non stare particolarmente a pennello sulle sue forme un po’ troppo rotonde.

Dopo le presentazioni comunque giunge il momento dei test: niente di significativo, ma comunque si vedono all’opera vari giovani piloti come Vallteri Bottas, Esteban Gutierrez, Max Chilton, Luiz Razia, Giedo [pronuncia: GHIDO] Van Der Garde e Pedro De La Rosa. Ah, no, Pedro non è esattamente un giovane pilota! Sta di fatto che Ferniiii ai test di Jerez non si vede, perché pare che preferisca ultimare la propria preparazione fisica personale; la vettura è affidata quindi a Felipe Massa e Pedro De La Rosa. Dal punto di vista degli altri team non ci sono sorprese, se non James Rossiter alla Force India.
Leggo il suo nome.
Inizio a spaziare nella mia memoria.
Ehm...
Nessun ricordo trovato.
Chi ca... è Rossiter?!
Mi viene detto (da Gio24) che si tratta – secondo la fonte universale del sapere altresì nota come Wikipedia – dell’ex pilota di riserva della Honda nel 2007 e 2008.
Qui mi è capitata una di quelle cose che possono capitare soltanto una volta nella vita: ho collegato la Honda del 2007 e 2008 a Anthony Davidson.
Mi sono chiesta perché.
Perché dovesse ricordarmi Davidson quando non correva per quel team?
No, no, niente affatto: mi sono chiesta se fosse umanamente possibile ricordare un pilota tanto anonimo quanto Davidson.
A proposito di Davidson, ho sempre trovato una certa somiglianza estetica tra lui, Scott Speed e Christian Klien. Poi ho realizzato che Klien forse – e lo ripeto: forse – era pilota di riserva della Honda proprio in quel periodo. O forse no: in teoria avrebbe dovuto esserci lui, al posto dell’epico Winkyyy e poi di Yamamoto, al volante della Spyker.
...
...
Okay, basta! Siamo appena all’inizio dei commenti ai gran premi stagionali e sto già nominando piloti che non c’entrano niente (però dovrò informarmi sul dubbio esistenziale di ognuno di noi: che fine ha fatto Markus Winkelhock?), figuriamoci quando a stagione avanzata parlerò di piloti mediocri invece di dare il dovuto spazio alle esaltanti performance di Max Chilton!
A proposito di Chilton e quindi della Marussia, troviamo anche Razia ai test di Jerez. È stato ufficializzato? Non è stato ufficializzato? Tutto questo permane un mistero, uno dei tanti che ruotano intorno alla Marussia. Il dubbio predominante è: Timo Glock – che ha lasciato la F1, destinazione DTM – tornerà mai indietro in un altro team? D’altronde Pic ci ha mostrato che, contrariamente alle nostre aspettative, chi si mette al volante di una Marussia potrebbe avere qualche chance di trovare un ingaggio per la stagione successiva. E non solo Pic ha gareggiato anche dopo: non dimentichiamoci che, al gran premio d’Italia sulla Lotus, come un novello Badoer al volante di una Ferrari, D’Ambrosio ha mostrato grandi cose, la cui principale è la seguente: si può guidare la seconda Lotus anche senza l’intento di buttare fuori avversari in partenza.

È il 5 febbraio e finalmente si alza il sipario. Servono ore di test per decretare due verità:
- Button è stato il più veloce;
- Chilton è stato il più lento.
Nessuno ci fa caso, ma Van Der Garde (A.K.A. Del Giardino) con la sua vettura color smeraldo brillante stacca di parecchio Chiliiii.
Mentre la piccola parte di mondo che si rende conto dell’esistenza della Marussia (sono davvero pochi) prende di mira il povero Max, per questo giovane emergente arriva la consacrazione definitiva: perfino Taki Inoue lo sfotte su Twitter, e questo la dice lunga. Il Sommo Taki infatti si chiede se il binomio Chilton+Marussia arriverà a far peggio del mitico binomio Taki+Simtek.
Suvvia, Taki, non te ne rendi conto? Tu hai già fatto di meglio quando eri sulla Simtek nella tua gara di debutto: ti sei qualificato in ultima posizione facendo sì che ben due vetture più lente rimanessero fuori dalla griglia di partenza! ...C’è solo un piccolo dettaglio: quelle due monoposto in questione erano le Pacific color carta di uovo di Pasqua, ma forse non era il caso di ricordarlo.

Mentre la Caterham si conferma più veloce della Marussia, stavolta con Razia, mercoledì 6 è Grosjean a ottenere il miglior tempo. Probabilmente ce l’ha fa minacciando tutti quanti di buttarli fuori pista se non gli spianeranno la strada...
A parte gli scherzi la cosa che colpisce maggiormente è una mazza da golf che si abbatte sulle teste dei tifosi da bar... ah, no, volevo dire che è il fatto che Ferrari e McLaren, guardando i tempi, sembrano staccate e anche di parecchio dalla vetta. È in questa occasione appunto che i fanboy, incapaci di capire che i test non sono la verità assoluta su quelli che saranno i risultati della stagione, esprimono tutta la loro commozione: hanno ricevuto un segnale divino (indovinate chi gliel’ha mandato?) e hanno udito una voce che, con accento spagnolo, divulgava loro una verità innegabile! La Ferrari prende due secondi dalla Lotus? Ma è ovvio! Se la guidasse Alonso, solo perché è lui, sarebbe in testa alla classifica e anche con un certo vantaggio! Questa constatazione fa sì che molti fanboy rasentino l’orgasmo, cosa peraltro non troppo difficile: se Anthony Davidson fosse il pilota di punta del loro team del cuore, i fanboy avrebbero questo effetto anche solo grazie al suo incredibilmente palloso stile di guida.

Il giorno dopo i fanboy raggiungono finalmente il preannunciato orgasmo mentre sentono una voce dall’accento brasiliano (no, state calmi, non è nonna Isaura affacciata alla finestra della sua villetta situata accanto al circuito di Interlagos, nel cui sottofondo si intravedono le case popolari del progetto Singapura costruite laddove un tempo sorgeva una favela) che urla: “FELIIII RULEZ!”
Massa ha conquistato il miglior tempo con quasi un secondo di vantaggio su Rosberg. Questo significa che Alonso ha concluso – senza parteciparvi – la terza giornata di test con ben quattro secondi di vantaggio su Rosberg e, ovviamente, anche che vincerà il mondiale. I fanboy non lo mettono in discussione. Infatti su Answers Yahoo ci sono utenti che hanno come nickname “Alonso campione del mondo 2013” o cose del genere, nonostante il nickname portato fino a pochi mesi fa (in cui al 2013 si sostituiva semplicemente un 2012) non sia stato esattamente di buon auspicio. È da notare come i fanboy conoscano l’inglese e traducano giustamente “campione del mondo” con “world champion”. Sfortunatamente hanno trovate improbabili su come abbreviarlo e ci si ritrova con nickname tipo “Alonso WC 2013”, che potrebbe essere interpretata in due modi diversi:
- la Ferrari del 2013 farà ca**** e provocherà a Ferniiii quell’effetto;
- l’intossicazione alimentare di Singapore (dal sanscrito “Singapura” – come le case popolari di Interlagos – cioè città del leone, dove c’è una ruota panoramica con ventotto cabine eccetera eccetera eccetera) stavolta toccherà a Ferniiii.
La novità più importante del giovedì, però, è che dopo tutte le mie congetture sulla Caterham più veloce della Marussia, Pic lo prende abbondantemente in quel posto da Chilton. Il mondo è ingiusto... ma anche in un mondo ingiusto non ci resta che credere in Pic!

Arriva il venerdì e si concludono i test di Jerez! Quindi, lettore, corri in freezer a prendere un cremino Algida e divoralo pensando alla luce glaciale emanata dall’unico e inimitabile cubetto di ghiaccio della Formula 1. Se non hai un cremino a portata di mano pagherai con la voce: un sortilegio di renderà muto... Ah, no, i muti possono tranquillamente mangiare gelati ricoperti di cioccolato.
Questa premessa significa che, mentre tutti ci aspettiamo che De La Rosa possa far registrare il miglior tempo (a proposito, nella scala di preferenze dei fanboy, che vedono Massa come meno infinito e Alonso come più infinito, chissà dove si colloca DLR... ah, no, DLR ha sostituito Massa al valore di meno infinito, in quanto implicato nelle e-mail relative ai progetti della Ferrari del 2007, perciò ritenuto inferiore a Massa che con le e-mail in questione non c’entra nulla – i fanboy in questo sono molto coerenti: DLR e Alonso si spedivano quelle e-mail, DLR con l’intento chiaro di danneggiare la Ferrari, Alonso con l’intento chiaro di far sì che la McLaren copiasse la vettura della Ferrari perché lui, ferrarista dalla nascita, si sarebbe sentito altrimenti a disagio).
Nonno Pedro però non fa registrare il miglior tempo. Pazienza, ci consoleremo col fatto che un giorno verranno inventate mutande che raffigurano Max Chilton e lo slogan sarà “nel tuo intimo c’è Chilli”. Comunque è Raikkonen a far segnare il miglior tempo e la Lotus è il primo team ad aver realizzato il miglior tempo in ben due giornate di test.
Seguendo la logica di King (vedi corollario in fondo al commento) abbiamo:
1 miglior tempo per la McLaren;
2 migliori tempi per la Lotus;
1 miglior tempo per la Ferrari.
Da questi numeri si intuisce chi sarà il futuro campione del mondo del 2013: basta sommare 1+2+1 = 4, e implica che il numero 4 è il numero del pilota che vince il mondiale.
Obiezione numero 1: nessun pilota col numero 4 ha mai vinto il mondiale.
Risposta dell’esperto: e allora? Fino al 2008 nessuno aveva mai vinto un mondiale con numero 22.
Obiezione numero 2: il numero 4 ce l’ha Massa.
Risposta dell’esperto: okay, hai vinto tu.

Passiamo alle cose serie: ovviamente anche oggi la Caterham e la Marussia hanno mostrato di non poter puntare a salire in vetta alla classifica. Purtroppo la vita è fatta anche di questo. Sperando che Carletto Piccolo vinca la gara inaugurale, non resta che mettere fine a questo commento e ad attendere che sopraggiunga il 19 febbraio per:
- vedere la nuova Williams;
- vedere i risultati dei nuovi test;
- scrivere un commento sui nuovi test.

Corollario: la cosa più eccitante dei giorni dei test è stata congetturare con King su MSN mentre guardavamo in simultanea un vecchio gran premio d’Austria denominato da lui “gran premio dei giardinetti”, in particolare su chi vincerà il mondiale del 2020.
Mentre io ho proposto Massa al volante di una Force India, lui ha cancellato tutte le mie aspettative (avevo solo sparato a caso) sostenendo che avremmo potuto cogliere messaggi subliminali nel gran premio dell’epoca e tradurli in segnali relativi al 2020 (meglio che non vi dico come siamo arrivati al 2020). Quell’anno si stima che possa vincere il mondiale uno dei seguenti piloti:
- Charles Pic;
- Jean Eric Vergne;
- VERIFICARE NOME (se non sapete chi è, vi basta pensare che è un potenziale futuro alter-ego di Webber);
- un pilota qualsiasi al volante di una monoposto gialla.

mercoledì 30 gennaio 2013

Scorpioni, sedili vacanti e test driver...


Ci sono alcuni sviluppi motoristici, riguardanti il campionato di Formula 1 2013.

Iniziamo però da dove non c'è sviluppo di alcun genere: la Force India, la Caterham e la Marussia. Il secondo pilota della Caterham e il secondo pilota della Marussia, che affiancheranno rispettivamente Charles Pic e Max Chilton non sono ancora stati ufficializzati. Più complessa ancora è la situazione della Force India: pare che nemmeno lo stesso Di Resta sia stato confermato. O.o Pare anche che il team stia lentamente (o meno lentamente del previsto) affogando nei debiti.
Per quanto riguarda i potenziali secondi piloti di questi tre team, le voci erano le seguenti:
Force India ---> Jules Bianchi, Adrian Sutil;
Caterham ---> Giedo Van Der Garde, Bruno Senna, Jaime Alguersuari;
Marussia ---> Vitaly Petrov, Kamui Kobayashi (?).
Rimane comunque il fatto che, se da un lato sembra che ci siano stati contatti tra team e piloti per quanto riguarda i piloti citati per Force India e Caterham, dal punto di vista della Marussia c'è ben poco di chiaro.

Secondo sviluppo: pare che nonno Bernie non abbia alcuna intenzione di concedere alla Scorpion Racing di partecipare al mondiale 2012, il che tutto sommato è curioso dato che vent'anni fa fu ammessa addirittura l'Andrea Moda. XD
Comunque i team, a questo punto, rimarranno undici, sempre che la Force India non fallisca (ma speriamo di no).

Terzo sviluppo: questo a dire la verità è emerso da giorni ma io l'ho scoperto soltanto oggi, Fernando Alonso non parteciperà ai test di Jerez de la Frontera previsti per la prossima settimana. Sarà sostituito da Pedro De La Rosa.
A prescindere dalla decisione giusta o sbagliata che sia, questo significa che nonno Pedro testerà effettivamente! *-* Quindi pare che i test driver un minimo di importanza ce l'abbiano!

A proposito di test driver e della loro importanza, una nuova conferma è data dalla Williams, la cui nuova vettura sarà guidata prima ancora che dai piloti ufficiali, Pastor Maldonado e Valteri Bottas, dalla test driver Susie Wolff, pare non in occasione dei test ufficiali.

venerdì 18 gennaio 2013

SUNSHINE-ON-F1: Puntata #5


SUNSHINE-ON-F1: the spy
Puntata #5: Venerdì 18/01/2013

Il calendario non è ancora stato ufficializzato, o almeno ieri su sito ufficiale c’era ancora segnato il gran premio d’Europa, che in realtà pare non si svolgerà.
Stando a quanto mi risulta (non ho ancora controllato in internet oggi, ma ieri non c’erano novità) la Force India e la Caterham non hanno ancora ufficializzato i piloti mancanti, quindi ho deciso di andare direttamente al punto dolente.
Voglio parlare di un pilota spagnolo.
Voglio parlare di un pilota Ferrari.
Voglio parlare di un pilota che mi sta piuttosto simpatico.
Come immaginerete dall’ultimo indizio, non è quello.
E non è neanche Marc Gené, che sinceramente non ricordo granché come pilota, ma me lo ricordo più che altro come telecronista di Sky (ho rivisto un paio di gran premi con quella telecronaca e il suo accento spagnolo molto marcato mi è rimasto impresso).
Il soggetto di questo nuovo appuntamento con la Rubrica “Sunshine on F1” è infatti Pedro De La Rosa, nuovo test driver della Ferrari.

Tutto è iniziato tre giorni fa. Martedì 15, infatti, girava un articolo in cui si diceva che Perez suggeriva alla McLaren di riprendersi De La Rosa come tester.
Non è accaduto. Il giorno dopo, però, è stato ufficializzato DLR come tester della Ferrari. Il primo pensiero che ho fatto è stato #EPICWIN!
Mi spiego, non è che sono una fan accanita di De La Rosa... ma diciamo che l’ho preso molto in simpatia, specie nel periodo della HRT...
Diciamo che chiunque abbia guidato la HRT è entrato nelle mie simpatie, eccetto Klien che mi è indifferente e Yamamoto che un tempo non sopportavo ma che al momento mi è ugualmente indifferente... però di tanto in tanto mi manca e mi chiedo che uso stia facendo adesso sua madre dei suoi milioni di euro.

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Dov’eravamo rimasti? Ah, già, a De La Rosa!
Contrariamente alle mie aspettative – pensavo che, dal momento che in genere i tifosi da bar non conoscono l’esistenza dei collaudatori e del tester, non si degnassero nemmeno di parlare del fatto, non essendone a conoscenza – il magico mondo dei fanboy si è risvegliato all’improvviso (ma non ci ho dato molto peso, ultimamente ho messo un radar per evitare i fanboy, l’unico luogo in cui mi è impossibile è Answers Yahoo, ma al momento non essendo in atto il campionato di F1 le uniche domande riguardano giochi della playstation di F1, poste da gente che ignora l’esistenza della categoria Videogiochi) con commenti che mi hanno almeno in parte sorpresa.
Gli haters infatti contestano il fatto che... LA FERRARI ABBIA INGAGGIATO UN PILOTA COINVOLTO NELLA SPY STORY ALL’EPOCA DELLA MCLAREN!

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Il mio primo pensiero?
“Beh, era ovvio, i fanboy detestano chiunque sia stato alla McLaren e, quando questo viene ingaggiato dalla Ferrari, ne approfittano per spargere merda su di lui.”
Era un pensiero coerente.
Era un pensiero logico.
Era un pensiero basato su dati di fatto.
Ehm... dati di fatto?
I fanboy, quelli che detestano De La Rosa per i fatti della spy story, sono gli stessi del tormentone “SòHùMì My LòVé àLòNxO KùLòNxO!!!111!!!!11!!!”.

Non è naturalmente mia intenzione tornare su pezzi d’archeologia ormai lontani dalla Formula 1 (leggi: Michael Schumacher – sorry Michael, non è la migliore definizione, ma visti gli insulti dei fanboy che un tempo ti mettevano su un piedistallo spero mi perdonerai per le mie parole XD), ma su qualcos’altro preferirei tornarci.
Il pilota più cool di tutti i tempi, riconosciuto come pilota cool dai fanboy e per questo chiamato simpaticamente Coolonso era proprio colui che con De La Rosa si inviava e-mail parlando dei progetti della Ferrari 2007 (quella rossa, non quella grigia... ma erano fatte con lo stesso progetto! U.U).

Dunque perché i fanboy detestano DLR per la storia delle e-mail e poi vanno a idolatrare qualcun altro che nella stessa storia delle e-mail era coinvolto per sua stessa ammissione (intendo dire, dato che sono stati DLR e l’innominabile a parlare delle e-mail che si erano scambiati, vuol dire che di certe cose ne erano al corrente)?

Questa credo che sia una domanda senza risposta, come comunque ce ne sono parecchie che ci si possono porre a proposito dei fanboy.
Direi che non è il caso di insistere con questo post, comunque, dato che sto toccando un argomento bollente che molti potrebbero non gradire. Ma si sa, la coerenza non è mai troppa... in genere è troppo poca.

Non vi preoccupate, non ho alcuna intenzione di impedirvi di lanciarmi dei pomodori in faccia, ma prima del lancio gradirei che leggeste le seguenti puntualizzazioni.

Esempio numero 1
Appassionato di Formula 1 nel 2007: “Io tifo Ferrari, chiunque la guidi, e non mi piace chiunque guidi la McLaren e/o qualsiasi altro team vincente, quindi non mi piace Alonso.”
Appassionato di Formula 1 post-2010: “Io tifo Ferrari, chiunque la guidi, e non mi piace chiunque guidi la McLaren e/o qualsiasi altro team vincente, quindi tifo Alonso.”
Questo è un tifoso coerente.

Esempio numero 2
Appassionato di Formula 1 nel 2007: “io tifo Alonso, per qualunque team guidi, quindi tifo Alonso.”
Appassionato di Formula 1 post-2010: “Io tifo Alonso, lo tifavo in Renault, lo tifavo in McLaren e lo tifo ora in Ferrari.”
Questo è un tifoso coerente.

Esempio numero 3
Appassionato di Formula 1 nel 2007: “io detesto Alonso e credo che sia la rovina dell’automobilismo.”
Appassionato di Formula 1 post-2010: “un tempo detestavo Alonso, ma da quando è in Ferrari l’ho rivalutato e ho iniziato a tifarlo.”
Questo è un tifoso coerente.

Esempio numero 4
Appassionato di Formula 1 nel 2006: “SçHùMì My LòVé!!!111!!!11!!! àLòN$ò KùLòN$ò!!!1111!!!11”
Appassionato di Formula 1 nel 2007-2008 dopo una vittoria di Raikkonen: “KìMì My LòVé MàS$à Fa KàGàRé!!!111!!!!11”
Appassionato di Formula 1 nel 2007-2008 dopo una vittoria di Massa: “MàS$à My LòVé!!!111!!!KìMì Fa KàGàRé!!!111!!!”
Appassionato di Formula 1 nel 2007-2008 dopo una vittoria di qualunque pilota che non fosse né Raikkonen né Massa: “SçHùMì My LòVé MàS$a è RàìKk0n3n FàNn0 KàGàRé!!!111!!!!11”
Appassionato di Formula 1 post 2010: “àLòN$ò My LòVé!!!!!11111!!!! HàMìLtòN è VétTèL fàNn0 KàGàRé!!!1111!!!111!!”
Appassionato di Formula 1 in un anno ancora imprecisato: “àLòN$ò Fa KàGàRé!!!111!!! HàMìLt0n / VéTtéL mY LòVé!!!111!!!!11”
Questo tifoso è un fanboy.

Di conseguenza non è vero né che ce l’ho con i tifosi di Alonso né con i tifosi della Ferrari (entrambe accuse che in passato mi sono state rivolte), anzi, personalmente sul forum su cui sono, sono in ottimi rapporti sia con Ferraristi tifosi di chiunque stia in Ferrari sia con tifosi di Alonso che lo tifano ovunque sia. Ma appunto, come rispetto tutti i tifosi coerenti che sanno dare delle argomentazioni sensate (per argomentazioni sensate considero anche “tifo Karthikeyan, seppure so che è scarso, perché mi sta simpatico”, niente che abbia a che vedere con le prestazioni di un certo pilota), rispetto anche i tifosi di Alonso e della Ferrari. Certe persone, però, che cambiano opinione al cambiare del team di un pilota e sostengono di averla sempre pensata a un certo modo (tipo quelli che screditavano Alonso quando era in McLaren e sostengono di averlo sempre tifato, oppure quelli che sostenevano che Schumacher fosse il miglior pilota di tutti i tempi e che da quando ha lasciato la Ferrari sostenevano che era agli stessi livelli di Yuji Ide) e che quando c’è da fare un discorso in proposito si arrampicano sugli specchi e iniziano a insultare tutti gli altri, beh, quelli non sono veri tifosi, ma fanboy.

Con questo concludo.
Aggiungo che sono molto felice per DLR, e che spero che abbia la possibilità di poter tornare in Formula 1 come pilota titolare (naturalmente senza augurare sfighe ad altri).

venerdì 4 gennaio 2013

SUNSHINE-ON-F1: Puntata #3


SUNSHINE-ON-F1: Quale futuro per De La Rosa?
Puntata #3: Venerdì 04/01/2013

Novità sulla stagione che inizierà tra poco più di due mesi ce ne sono ancora poche, insomma, poche di più rispetto a quelle che già avevamo a suo tempo. Ma, cari diffusori della Brawn GP, io ho pensato che un piccolo post ve lo meritaste. U.U Non abbandonerei mai i miei dolci e pucciosi diffusori al proprio destino privandoli della rubrica di maggiore spicco del blog; cosa non difficile peraltro dato che questa è l’unica rubrica stabile e fissa del blog. ^^

Non c’è alcuna speranza, ormai, di vedere la HRT al via del prossimo mondiale ed è altrettanto improbabile l’avvento di un altro dodicesimo team (cosa tutt’altro che impossibile, invece, per il 2014), e sembra altrettanto improbabile rivedere Pedro De La Rosa...
Ma mai dire mai!
Mi è capitata sotto gli occhi, ieri, una notizia che spiegava che DLR stia puntando a un posto di terzo pilota. #EpicWin!
So che questo significa poco e niente, ma essere terzo pilota al giorno d’oggi è una delle poche strade che non esclude la possibilità di un potenziale ritorno in Formula 1 nel prossimo futuro. Dopotutto DLR non era forse visto ormai fuori quando era terzo pilota della McLaren?

Mai dire mai.
Io, per sicurezza, tengo le dita incrociate! U.U

E dato che non è successo niente in questa settimana, mi defilo lasciandovi in attesa di quello che verrà, facendovi nuovamente tanti auguri di buon 2013, ora che siamo appunto nel 2013. ^^

venerdì 21 dicembre 2012

SUNSHINE-ON-F1: Puntata #1


SUNSHINE-ON-F1: La fine di un sogno spagnolo chiamato HRT
Puntata #1: Venerdì 21/12/2012

Cari lettori, dato che Grosjiiii e Maldiiii non hanno innescato la fine del mondo, siamo giunti alla prima puntata della nuova rubrica “Sunshine-on-F1”, che si presume avrà frequenza settimanale. Al momento non mi è ancora completamente chiara la struttura che le darò, ma è plausibile che, quando la stagione inizierà, potranno esserci dei cambiamenti nelle date.
Manca ancora parecchio tempo comunque al mese di marzo, perciò vediamo di non perderci in discorsi poco coerenti. D’altronde non siamo qui per rasare la barba di Nick Heidfeld grazie all’aiuto dell’Uomo-Gillette, noto supereroe brasiliano che ha perso il proprio volante in favore di un finlandese di cui Mazzoni ha parlato in lungo e in largo nel corso degli anni...
Ehm, dunque, vediamo di finirla. U.U

Era mia intenzione dedicare i miei sforzi per la produzione di questo primo post al potenziale ritorno di Adrian Sutil in Formula 1, ma spero che Adrian non me ne vorrà qualora dovessi decidere – come d’altronde ho deciso – di propendere verso un altro argomento. Per sicurezza mi guarderò bene alle spalle, monitorando la presenza di individui loschi con bottiglie rotte in mano.
Credo che, almeno per stavolta, ci sia chi merita uno spazio maggiore, e si tratta stavolta della HRT. Il team in questione, purtroppo, ha chiuso i battenti.

Tutto iniziò nel lontano 2009. All’epoca c’era Mosley che voleva mettere il budget fisso per i team, cosa che avrebbe permesso a nuovi team di entrare in Formula 1.
È mia intenzione sorvolare su tutto ciò che riguarda quest’uomo controverso, così come mi asterrò dall’esprimere le mie opinioni sul budget fisso. Però c’è una cosa che è stata sicuramente una cazzata: prima far entrare team minori che con il tetto di spese massimo avrebbero potuto avere risultati quantomeno accettabili, poi una volta che erano entrati non mettere quel budget specifico.
Ricordo ai lettori che i team che si garantirono l’accesso per il 2010 erano i seguenti:
- Campos Meta, AKA Hispania Racing, AKA HRT;
- Manor GP, AKA Virgin Racing, AKA Marussia;
- USF1, AKA quelli che sono falliti prima ancora di iniziare il mondiale.
Successivamente si aggiunse un quarto team:
- Malaysia F1 Team, AKA Lotus, AKA Caterham.

Nel 2010, 2011 e 2012 abbiamo avuto modo poche volte di vedere questi team mettersi in luce, in particolare ci rendevamo conto della loro presenza specie nella Q1, dove tutti si ritrovavano a precipitare, venendo messi fuori fin da subito.
C’è da dire che comunque vi sono stati anche alcuni colpi di scena: Heikki Kovalainen è riuscito più di una volta, nel corso degli anni, ad accedere alla Q2, mettendosi dietro talvolta nomi celebri in caso di sfortune degli stessi, ma anche – in qualche caso – riuscendo a competere con le Toro Rosso o altri team di livello medio-basso, mentre addirittura nel gran premio di Malesia del 2010, il primo in cui Kovalainen giunse in Q2, anche Glock con la Virgin, approfittando di una situazione particolare, riuscì ad accedere alla seconda sessione.

Di fatto Caterham, Marussia e HRT ci sono sembrate unite in un destino non troppo roseo, dal quale sarebbe stato molto arduo sollevarsi.
In particolare Marussia e HRT si contendevano le ultime posizioni dello schieramento, mentre la Caterham sembrava messa un po’ meglio. Anche all’inizio della stagione 2012, eccetto la mancata qualificazione delle HRT alla gara inaugurale, sembrava che la HRT potesse competere con la Marussia. Andando verso la fine del campionato, però, questa speranza iniziava a calare sempre più.

La HRT inoltre era stata messa in vendita, entro la fine di novembre un compratore avrebbe potuto salvare la sorte di questo team... ma così non è stato: per la HRT la storia in Formula 1 è finita definitivamente, senza  che nulla possa cambiare le cose.

Ricapitoliamo la storia della HRT, in particolare i suoi piloti.

2010:
- Bruno Senna, per tutto il 2010, eccetto un gran premio;
- Karun Chandhok, per la prima metà del 2010;
- Sakon Yamamoto, al posto di Senna nel gran premio che saltò e successivamente al posto di Chandhok;
- Christian Klien, al posto di Yamamoto nella fase conclusiva della stagione.

Da notare che:
- Senna venne messo a piedi per il GP di Gran Bretagna perché aveva erroneamente inviato al titolare del team un’email indirizzata a un altro destinatario, in cui insultava il suddetto titolare del team (quest’uomo è epico – no, non il titolare del team);
- Yamamoto saltà il GP di Singapore perché messo KO da un’intossicazione alimentare (visto quanto accaduto a Grosjean nel 2009 e a Calado – pilota GP2 – nel 2012, oserei dire che anche i cuochi di Singapore sono epici).

2011:
- Vitantonio Liuzzi, per tutta la stagione, eccetto un gran premio;
- Narain Karthikeyan, per la prima metà della stagione;
- Daniel Ricciardo, per la seconda metà della stagione.

Karthikeyan tornò a gareggiare in occasione del GP d’India, e prese per quell’occasione il posto di Liuzzi.

2012:
- Pedro De La Rosa, tutta la stagione;
- Narain Karthikeyan, tutta la stagione.

E ora come faremo senza la HRT?! O.O
Sì, lo so, a molti di voi può sembrare assurdo, ma sono dispiaciuta per l’assenza della HRT. Mi rendo conto che non avrebbe mai ottenuto risultati di grande pregio, ma d’altronde non era fantastico avere la HRT sulla griglia di partenza? Non era spettacolare sapere ogni volta chi sarebbe arrivato ultimo? ;-)
Senza contare, poi, che per la HRT hanno gareggiato anche piloti che apprezzo... Cioè, mettiamo le cose in chiaro: piloti che mi stanno simpatici, forse è meglio; anche se devo ammettere che alcuni dei piloti della HRT a mio parere, seppure non essendo dei campioni nati, hanno mostrato in altre occasioni di potersela comunque cavare e di poter ottenere anche qualche risultato positivo.
Preferisco sorvolare su chi siano i piloti in questione, sia quelli per cui provo simpatia sia quelli che credo che non siano il peggio del peggio – certi miei punti di vista potrebbero essere troppo impopolari per essere accettati, dato che su un paio di questi piloti c’è l’abitudine ricorrente di spargere quintali di merda, mentre si pratica regolarmente la santificazione di certi altri piloti che a mio vedere – per la serie “X è un pilota veloce, quindi non importa se ha una media di un incidente per gara, quello che conta è che sia veloce, dopotutto può incidentarsi con chiunque, finché non avrà un incidente con Alonso lo venereremo come una divinità” – nonostante questi abbiano dimostrato di non meritarsi di essere considerati così tanto eccezionali.

Soltanto su uno non me la sento di sorvolare. Si tratta di Pedro De La Rosa. Il “nonnino” della Formula 1, che a quarant’anni suonati ha mostrato di essere più veloce di Karthikeyan (casomai ci fosse stato ancora qualche dubbio XD) aveva già un contratto per la prossima stagione. Con il fallimento della HRT, significa che:
- Webber sarà il pilota più vecchio presente in pista;
- la carriera in Formula 1 di Pedro è definitivamente finita.

Credo che, tutto sommato, De La Rosa non sia stato uno dei peggiori piloti che la Formula 1 abbia mai visto e che, anzi, quando ha avuto a disposizione vetture accettabili (la Sauber della prima parte del 2010 a mio vedere non lo era) abbia anche mostrato di essere un pilota discreto.
Mi riferisco in particolare al 2006, quando sostituì Montoya alla McLaren e si mostrò comunque abbastanza competitivo. Arrivò anche secondo al gran premio d’Ungheria, il che fu indubbiamente un buon risultato – peraltro il miglior risultato della sua carriera – anche tenendo conto dei danni che faceva Montoya prima di lui.
Che altro dire? Montoya non mi manca, DLR mi mancherà! ;-)
Ma non solo De La Rosa... detto sinceramente: CHE FORMULA 1 È SENZA KARTHY?! :-P Il sommo non può mancare! È ufficialmente il mio talento indiano preferito! u.u
#SorryChandy.

Mhm... credo di essermi svelata un po’ troppo.
Ho espresso simpatia e ammirazione nei confronti di nonno Pedro.
Ho espresso notevole ammirazione per i due “talenti indiani”.
Ho definito l’uomo-Gillette epico.

Va beh, già che ci siamo posso anche dirvi che, a fine stagione, mi sono resa conto che:
- Daniel Ricciardo è superiore al compagno di squadra Vergne;
- non è sicuramente inferiore a Buemi;
- non è nemmeno inferiore ad Alguersuari;
- Ricciardo meritava di gran lunga la conferma per il 2013.

Nonostante questo, però, per il resto mi ritengo neutrale nei suoi confronti. Ovviamente non significa che ritengo che tutti i piloti che ho menzionato sopra siano dei fenomeni, chiaramente. Il discorso precedente riguardava la simpatia, e quei quattro, non posso negarlo, mi stanno simpatici, a prescindere da quali siano le loro prestazioni. Infatti tra i quattro il mio preferito in assoluto è il sommo Karthy, ma chiaramente in quanto a prestazioni non è sicuramente un fenomeno. XD

Sono però perfettamente consapevole che tutti e quattro siano stati sicuramente più memorabili per la Formula 1 rispetto a quanto non lo sia stato Anthony Davidson. E ora vi voglio a chiedere “chi? O______O”, cosa che mi farebbe capire che non sono la sola a pensare che Davidson sia stato uno dei piloti più anonimi degli ultimi anni.

E ora la puntata è finita.
VAI COL LANCIO DI POMODORI! #Pomodori-Time!
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Che poi, lancio di pomodori per così poco? Se un giorno, allora, dovessi osare parlare di San Fernando da Oviedo, cosa potrebbe accadere? Il pianeta Nibiru mi entrerebbe dalla finestra in volo facendomi l’occhiolino come Schumacher sulla Mercedes rossa della pubblicità dicendomi “Redbull ti mette le aliiiiii”? #MoltoProbabile. #OMG.
Va beh, ora direi che è proprio il caso di premere il pulsante di invio e di far vedere la luce a questo post, e di nascondermi, ovviamente, perché il lancio di pomodori è imminente! O.o La mia qualità preferita, comunque sono i Piccadilly, perciò preferirei mi tiraste dietro di quelli.