Nato nel 1914, suo nonno era il re Rama IV, al potere in Siam/ Thailandia tra il 1851 e il 1868, nonché colui che ha ispirato il film degli anni '90 "Anna and the king" con Jodie Foster. Dal film pareva avesse una cinquantina di figli e, tornando invece alla realtà storica, uno dei suddetti figli era il padre di Prince Bira.
Durante l'adolescenza, il futuro pilota di Formula 1 è stato mandato a vivere in Inghilterra, dove ha studiato presso il collegio di Eton e successivamente ha frequentato brevemente una scuola d'arte, in quanto appassionato di scultura. Secondo wikipedia qui avrebbe conosciuto la sua futura moglie, o meglio, la sua futura prima moglie, dato che ne ha avute ben cinque!
Frattanto a metà degli anni '30, grazie al cugino divenuto suo tutore legale alla morte di suo padre, si è avvicinato al motorsport dove ha iniziato a collezionare successi sulle monoposto. Mi è difficile comprendere con esattezza in che tipo di competizioni abbia gareggiato, ma tutto lascia intendere che abbia ottenuto vittorie in categorie equiparabili alle formule minori di oggi.
Tra parentesi, facendo ricerche ho fatto anche una scoperta relativa a una polemica a lui correlata: al GP della Svezia del 1948, corso con vetture di Formula 2, sarebbe stato inizialmente squalificato dopo la vittoria a causa di un push start, per poi vedersi riattribuire la vittoria con tempistiche molto brevi e coerenti: un anno dopo.
La notizia, comunque, non è questa, quanto piuttosto l'autore del push start. Un meccanico? No. Un commissario di percorso? Giammai. Il push start sembra essere opera del principe Bertil, duca di Halland, figlio terzogenito del re di Svezia. Senza un grosso sforzo di immaginazione, è verosimilmente la prima volta nella storia del motorsport in cui un membro di una casa reale ha ricevuto una spintarella da un membro di un'altra casa reale per prendere il via a una gara!
Negli anni '50 ha gareggiato sporadicamente in Formula 1, dove conta due quarti posti come migliori risultati. È stato il primo asiatico a conquistare punti (giusto per un'idea sulle tempistiche, il secondo sarebbe stato il giapponese Satoru Nakajima nel 1987) e avrebbe potuto rimanere il thailandese di maggiore successo dei gran premi ufficiali, se Alexander Albon non avesse portato a casa due piazzamenti a podio. Accidenti alla Redbull che ottiene risultati per fondoschiena e non per merito rendendo falsato perfino il motorsport vintage! :-PPPP
Prince Bira ha anche conquistato sporadiche vittorie in occasione di gran premi non championship e dopo la fine della carriera motoristica è divenuto un velista olimpico, disputando le Olimpiadi del 1960 e venendo battuto, tra gli altri, anche da Roberto Mieres altro ex pilota di Formula 1!
Curiosità: 1) secondo google, la sua statura era 1,58 quindi più o meno come Yuki Tsunoda, 2) ha scelto personalmente, correndo per team thailandesi nei suoi primi anni, i colori nazionali - una tonalità di blu - delle vetture thailandesi, secondo wikipedia ispirandosi ai colori di un abito da sera di una delle sue ragazze, 3) è stato non solo pilota di aerei, ma anche istruttore di volo della RAF durante la seconda guerra mondiale, 4) da una delle sue varie mogli pare avere avuto un figlio, deceduto in giovane età, 5) nei late 60s, dopo cinque matrimoni falliti, si è risposato con la sua prima moglie conosciuta all'accademia d'arte, Ceril, la quale pare avere scritto un libro su di lui (come da immagine inserita).
























