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venerdì 27 dicembre 2019

I sondaggi di Chandhok

Quando non commenta alla moviola tagli di chicane controversi venendo considerato una prova nuova e sconosciuta ai commissari, l'ex pilota della HRT Karun Chandhok si dedica occasionalmente a sondaggi via social.
In quello di oggi chiedeva che cosa, all'inizio del 2010, ci sarebbe sembrato più improbabile per il decennio a venire, con le seguenti opzioni: nessun titolo vinto da Ferrari e McLaren, quattro titoli consecutivi vinti da Vettel, Alonso di ritorno in McLaren oppure nessuna vittoria ulteriore per Schumacher. Personalmente dubito di essermi mai interrogata su cose del genere nel 2010, perché è facile pensarci una volta che le cose sono già accadute, ma la risposta, per me è immediata.

Siamo agli albori del mondiale 2010, Schumacher si sta apprestando a rientrare al volante della Mercedes e non abbiamo garanzie sulla competitività del team. In più Schumacher ha avuto un pesante infortunio in moto e qualche mese fa ha dovuto rinunciare a gareggiare in corso d'opera per problemi fisici dovuti al suddetto incidente.
Qualcuno mi dice che Schumacher non vincerà più nemmeno una gara. Realisticamente parlando, gli rispondo che è probabile.

Siamo ancora agli albori del mondiale 2010, Brawn GP e Redbull si sono contese il mondiale 2009, diventando all'improvviso top-team, con Ferrari e McLaren relegate a posizioni di secondo piano, ma con la voglia di riemergere.
Qualcuno mi dice che nei prossimi dieci anni Ferrari e McLaren non vinceranno mondiali. La cosa mi sembra strana, ma gli stravolgimenti del 2009 mi fanno pensare che possa essere plausibile, così come può essere plausibile il non ritorno alla vittoria della Renault.
Qualcun altro mi dice che Vettel vincerà quattro mondiali di fila. Anche questa non è la cosa più probabile del mondo, ma il 2009 è finito con la Redbull in crescita e tra i piloti Redbull è Vettel quello che ha fatto più punti. Non gli dico che è probabile, però mi sembra più plausibile al giorno d'oggi che un anno fa, alla fine del 2008.

Alonso in McLaren, invece... siamo all'inizio del 2010, sono passati poco più di due anni da quando Alonso è andato via, dopo una stagione di polemiche feroci con Ron Dennis, la dichiarazione che il suo obiettivo è vincere un terzo mondiale e poi dedicarsi ad altro, la dichiarazione che non tornerà mai in McLaren...
Insomma, il quadro generale non fa pensare che la partnership Alonso/Ferrari sia destinata a svanire in tempi brevi, che Alonso voglia continuare a gareggiare in F1 oltre la Ferrari e che, se si accaserà in un altro team, questo sarà la McLaren. Anzi, al momento attuale, inizio 2010, sono altri i top-team che potrebbe scegliere in caso di abbandono della Ferrari: in Mercedes c'è Schumacher che ha 40+ anni, in Redbull c'è Webber che è il più vecchio dei top-driver, insomma, tutti scenari che al momento attuale rendono più plausibile che Alonso possa trovare posto in un altro team che non sia la McLaren, tra qualche anno.
Ho votato il ritorno di Alonso in McLaren, senza ombra di dubbio, perché quel mondiale 2007, che ora viene dipinto un po' come i lanci di piatti tra i Rosbilton, è stato mille volte più caotico dei lanci di piatti tra i Rosbilton.


sabato 3 giugno 2017

Quarant'anni di Williams

Nella giornata del 2 Giugno la Williams ha festeggiato a Silverstone i propri 40 anni di storia, con la presenza di Frank Williams, di Patrick Head e di numerosi piloti/ex piloti della Williams e anche qualcuno che non l'ha mai guidata. Karun Chandhok è anche sceso in pista, sia a bordo della Williams 2017, sia a bordo della Williams di Mansell del 1992.

Ecco le foto dell'evento, reperite su Twitter.

Want to see your tweet on our social wall? Tweet using the hashtag #Williams40 and it might appear on our feed! http://www.williamsf1.com/racing# @WilliamsRacing

Enormous privilege to be driving this year's current FW40 today!! Very excited to be driving a 2017 car @karunchandhok

Silverstone '92 podium recreated. Just with added silver hair. Tremendous day here for the Williams 40th anniversary @MBrundleF1 [N.d.MillySunshine: gli altri due sono Patrese e Mansell, che apparentemente si è tagliato di nuovo i baffi.]

Four @WilliamsRacing legends of @F1 here @SilverstoneUK for the 40th celebrations #Williams40 #SkyF1 @SkySportsF1 🏁🇬🇧 @HillF1 @nigelmansell @SkyF1Insider [N.d.MillySunshine: per fortuna i baffi di Rosberg permangono al loro posto.]

What a day @WilliamsRacing 40th @SilverstoneUK birthday boy @MBrundleF1 and @paddylowe talk 80's F1! @tony_jardine [N.d.MillySunshine: mi sto chiedendo se Brundle fosse in tuta per questioni di show o se gli abbiano anche fatto guidare qualcosa!]

Nothing to see here guys... just two pretty average guys, having a chat in the paddock... 😅😂 #JustKidding #Legends #Williams40 @SilverstoneUK [Visto l'effetto che questi due uccellacci del malaugurio fanno rispettivamente su Mercedes e Redbull, per la legge dei grandi numeri mi auguro che sulla Williams facciano l'effetto contrario! XD]

There's A LOT of race wins on the grid right now! #Williams40 #WeAreRacing @SilverstoneUK @WilliamsRacing [C'è anche il Mascelloneeeee! *-* E ci sono Mansell e Rosberg Sr che guardano verso l'obiettivo standosene l'uno appoggiato all'altro con davanti a loro un alettone sul quale svetta la scritta "Canon"... quella parte della foto è molto fanfic-friendly!]

And there they are - Sir Frank Williams and Sir Patrick Head. The men who made this incredible journey possible. #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing  [N.d.MillySunshine: notate niente? no, non parlo di Paul Di Resta e nemmeno di Alex Wurz... mi riferisco a una delle vetture...]

I'm at @SilverstoneUK for the @WilliamsRacing for #Williams40. Wow. What a turnout. #F1 @HillF1 [Mi riferivo alla Williams a sei ruote, che fu testata nell'inverno 1982/1983, ma che non scese mai in pista in quanto fu reso obbligatorio a quattro il numero delle ruote per le monoposto.]

Martin Brundle chats with Felipe Massa in front of the six-wheeled Williams that Massa just took out for a stretch. Brilliant. #F1 @F1PaddockPass

A special moment gets even more special! @patresewebsite chats to @karunchandhok before he sets off! #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing

Sometimes dreams do come true! @karunchandhok @autosport #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing  [Il piccolo Chandy che leggeva Autosport in un'amaca e in copertina svettava il nome di Mansell... e ora che la legge nell'abitacolo della Williams di Mansell. vesse tenuto il giornale un po' più abbassato, in modo che si leggesse soltanto il nome Autosport e non il titolone subito sotto, magari non sarebbe sembrato un volere sparare sulla croce bianco-rossa color Marlboro...]


sabato 10 gennaio 2015

Formula E 2014-2015 #4: BUENOS AIRES, 10 Gennaio 2015, COMMENTO IRONICO

    “Don't cry for me Argentina
    The truth is I will be in the wall
    All through my wild race
    My Swiss existence
    I kept my promise
    I won’t keep my distance...”
    - Sebastien Buemi, su Buenos Aires ePrix 2015

10 gennaio, Buenos Aires: è giunto il momento della quarta tappa del campionato di Formula E.
Di recente ci sono stati degli sviluppi che riguardano Montagny, ex storico(?) alfiere della Super Aguri. Aveva saltato il precedente gran premio per non meglio definiti problemi di salute. Si è successivamente scoperto, grazie a un test antidroga, che almeno non è allergico alla polvere.
Per quanto riguarda Jev, nel frattempo, ha dichiarato che fare il pilota di riserva alla Ferraglia non l'ha scelto solo perché non aveva alternative. Un articolo a cui aveva dato il titolo qualcuno che ignora l'uso dei due punti, l'aveva intitolato "Vergne alla Ferrari non è un ripiego", cosa che prima di leggere l'articolo avevo interpretato in modo molto diverso.
Poi c'è il cinguettante Bird ha deciso di svelarsi per com'è quando non indossa la tuta da pilota: ha posato nudo. Aveva solo, anche se non si può considerarlo un indumento, il casco sorretto davanti alle parti intime. Le fangirl di Tumblr sono rimaste allettate di fronte alla novità e non fanno che parlare di quanto il Cinguettante sia un uomo estremamente sexy e di quanto siano attirate da tutto in lui, anche dal fatto che è alto appena un metro e sessanta. Feliii, sei avvertito... :-P
Passiamo a Chandy (no, non ha posato nudo): di recente s'è sposato, a quanto pare vestito in stile indiano come nei film di Bollywood, quelli in cui qualunque cosa stia succedendo di punto in bianco tutti iniziano improvvisamente a ballare.
A proposito di ballare, un gran premio la prima metà di gennaio è qualcosa che senza ombra di dubbio regala intense e ineguagliabili emozioni. Per qualcosa del genere sarebbe più che opportuno, tornando al tema del ballo, esibirsi nell'intramontabile danza brasiliana del bacio del muretto... sembrava che non ci avesse pensato nessuno, ma non bisogna mai sottovalutare l'eterno compagno di squadra di GP2, Accaerretì e Mahindra di Chandy. Gillette Fusion si è dimostrato ancora una volta un glorioso ballerino delle qualifiche, andando ad affiancare in ultima fila un habitué che in passato abbiamo visto al volante Coccodrillo Rombante, dove si destreggiava ad andare più lento dell'Angry Bird Kovalainen.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Sebastien Buemi (eDams), 2. Jaime Alguersuari (Virgin), 3. Nick Heidfeld (Venturi), 4. Sam Bird (Virgin), 5. Lucas Di Grassi (Audisport), 6. Jean Eric Vergne (Andretti), 7. Nicolas Prost (eDams), 8. Antonio Felix Da Costa (Amlin), 9. Nelsinho Piquet (China), 10. Karun Chandhok (Mahindra), 11. Stephane Sarrazin (Venturi), 12. Daniel Abt (Audisport), 13. Oriol Servià (Dragon), 14. Marco Andretti (Andretti), 15. Ho-Pin Tung (China), 16. Salvador Duran (Amlin Aguri), 17. Michela Cerruti (Trulli), 18. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 19. Bruno Senna (Mahindra), 20. Jarno Trulli (Trulli).

OHMYDANYSMILE! Mentre passa quasi del tutto inosservato, da parte mia, l'approdo in Formula E dell'Uomo Inutile della Indycar (altrimenti noto come MàRc0 mY Lòv3!!!111!!!111!!111!!! per le fangirl internazionali), non passano inosservati i due ex Toro Rosso Boyssssss primo e secondo, con il secondo che ha una barba tale da fare concorrenza ormai a Heidiiii! C'era da ipotizzare uno scenario scoppiettante, con i due che ricordandosi dei gloriosi tempi trascorsi insieme si sfidavano a un duello epico in stile piloti della Marussia. Non è accaduto nulla di tutto ciò: alla partenza il Demone Siciliano ha mantenuto la leadership, mentre DJ Jaime è stato superato da un pilota che ha sempre dimostrato di sentirsi a proprio agio in seconda posizione.
Heidiiii: "Perché ho dato questa impressione?"
Il Demone Siciliano: "Non saprei. In effetti più che ad arrivare secondo ti vedrei bene a raggiungermi all'inferno."
Heidiiii: "Non siamo più in Formula 1, non c'è più l'inferno dei piloti che non passano la Q1."
Chiliiii: "Ma quale inferno?! Andiamo tutti al bar 'da Vitantonio' a destreggiarci nella storica arte della briscola! Potete chiedere conferma a Di Gratis..."
Di Gratis: "Confermo, confermo... così come confermo che in questa serie può accadere di tutto, posso spaccare il culo a tutti perfino io che in Formula 1 a volte l'ho preso in quel posto da gente come Gillette Fusion e Klien sulla Accaerretì..."
Tutti: "Chi è Klien?"
Klieeeeen: "Chi sono io?"

Di Gratis, leader del campionato, ha continuato a dare (almeno per il momento) il meglio di sé: era quarto, poi si è ritrovato terzo a spese di DJ Jaime e infine ha superato diversi giri dopo anche Heidiiii che già da tempo chiedeva via radio quanto mancava al pit-stop.

Si avvicinava il momento della sosta quando...
Chandy: "OH MY BOLLYWOOD-STYLE DANCE!"
Il Talento Indiano in Seconda (il primo e indiscutibile è Karthyyyy) ha presumibilmente strisciato contro un muretto rimettendoci una sospensione e facendo un botto che ha costretto all'ingresso l'e-Bernd e-Maylander della situazione.
È seguito un interminabile secolo con la safety car in pista, nel corso del quale è stato effettuato il pit-stop, che avrebbe lasciato i propri strascichi per il Cinguettante, che per non avere rispettato le luci all'uscita della corsia dei box (cosa che invece avevano fatto Crashgateinho e Gillette Fusion, dato che sono sicura di averli visti fermi per un bel po') si è beccato un drive through.

SI RIPARTE! ...ed è un momento da standing ovation.
Il Demone Siciliano: "Je suis le boss!"
Di Gratis: "Eu seu o boss!"
Heidiiii: "Ich bin der Boss!"
Il Demone Siciliano: "Se non la smettete di ripetere quello che dico, per protesta striscio contro un muro!"
Il muro: "Sìììììì! mio grande ammmmmmmmore, strusciati contro di me. Sei così sexy!"
Il Demone Siciliano: "Finora nemmeno la mia fidanzata mi aveva mai detto niente di così romantico. Ti accontento subito. THE POWER OF HELLLLLLLL!"
...e così è finita la triste giornata del Demone Siciliano, con Di Gratis che ha preso la prima posizione, tra le gufate dei telecronisti gianfransuà che lo chiamavano "Di Grassì" e ripetevano che era in testa alla classifica. Il muro, però, lo stava reclamando e al 27° giro su 35, anche Di Gratis ha fatto la stessa fine, con un urlo del telecronista.

Tutti: "OH MY DANY SMILE. Heidiiii è in testa e vincerà questa gara."
Heidiiii: "OH MY DANY SMILE. Sono in testa e vincerò questa gara."
I telecronisti gianfransuà: "Heidiiii è già abbastanza sfigato anche da solo. Per lui non vale nemmeno la pena di fare gufate."
Heidiiii: "Mi sento sollevato... a meno che da qualche parte Feliiii e Gianfriiii non siano a guardare le mie performance."
Gianfriiii: "Quindi, Feliiii, quando ti deciderai a ritirarti dalle competizioni e a dedicarti alla professione di telecronista?"
Feliiii: "Io sono già un telecronista onorario, le mie gufate sono micidiali quasi quanto le tue. A proposito, non ti sembra che Heidiiii andasse un po' troppo veloce nella pit-lane?"

Dietro Heidiiii c'era il Cinguettante, che tutti speravano di vedere sul podio a fare uno spogliarello, ma per quella faccenda già citata delle luci non rispettate si è ritrovato penalizzato proprio quando era ormai negli scarichi a Heidiiii che, dopo essersi liberato di lui, aveva un vantaggio di un paio di secondi sul suo diretto inseguitore.
Tutti: "Perché ho la vaga sensazione che, comunque vadano le cose, accadrà comunque qualcosa?"
Heidiiii: "Sinceramente non ne ho idea."
Antonio Felice sulla Costa: "Come mi chiamo io?"
Heidiiii: "Mhm... Antonio?"
Antonio Felice sulla Costa: "E poi?"
Heidiiii: "Da Costa?"
Antonio Felice sulla Costa: "E poi?"
Un gatto nero: "FELIX!"
Antonio Felice sulla Costa: "Esatto! Da oggi in avanti il mio nome sarà ufficialmente cambiato in Antonio Felipe Che Gufa Sulla Costa!"
Heidiiii: "OH MY DANY SMILE! Dammi una lametta che mi taglio la barba."
Un gatto nero: "Drive through penalty car n.23: Heidiiii leading the race."
Heidiiii: "OH MY BUEMIIII!"

A proposito di ex piloti della Toro Rosso, stava andando in scena proprio in quei frangenti un duello epico multi-epocale.
DJ Jaime: "Mie fangirl adoratrici dei miei occhi azzurri, io sono DJ Jaime e vi do ufficialmente il benvenuto a questa serata iper-tamarra! Come vedete sono terzo e, dal podio dell'ePrix di Buenos Aires vi farò ballare fino alle luci dell'alba!"
JEV: "Dovrai vedertela con me, per salire su quel podio!" Agita la baguette, e non in segno di saluto. "Je suis le boss!"
DJ Jaime: "Ma per favore... tu sei solo capace di perdere il volante."
JEV: "Anche tu. Per fortuna c'è qualcuno come me che lo ritrova!"
DJ Jaime: "OH MY DANY SMILE! Tu sei l'usurpatore a causa del quale sono stato cacciato via a calci! Breve vita agli usurpatori!" Gli strappa di mano la baguette. "Ora te la infilo su per il cu*o!"
JEV: "Non credo che ce la farai! L'aura augurale del Cavallino Ragliante mi permetterà di imprimere il mio marchio di fabbrica su qualunque baguette."
DJ Jaime: "Nel senso che andrai a fare il fornaio?"
JEV: "Nel senso che manderò te a fare il DJ!"
Dopo un duello all'ultimo sangue Jev ha dato il meglio di sé: si è ripreso la baguette, si è preso la terza posizione destinata a diventare seconda al rientro di Heidiiii e ha proseguito per la propria strada.

Anche DJ Jaime stava proseguendo per la propria strada, ma c'era chi gli stava col fiato sul collo.
Nicò le Devastateur: "Fatti da parte, in nome del Petit Bebé in Seconda, mio omonimo!"
DJ Jaime: "Il Petit Bebé in Seconda non verrà mai chiamato come te!"
Nicò le Devastateur: "Osi insinuare il contrario? In tal caso..." Prende la baguette. "Pagherai per non esserti fatto da parte al mio strapotere."
Abt: "Se permetti, lo strapotere in questione è il mio."
Nicò le Devastateur: "Come fai a parlare di tuo strapotere, quando non hai nemmeno un soprannome?"
Crashgateinho, staccato di qualche centesimo di secondo dai tre lì davanti: "Io proporrei Abete."
Abt: "Perché proprio Abete?"
Crashgateinho: "Perché con o senza E i nomi dei piloti non cambiano. Da Abete diventi Abt come Felipe diventa Flip, cioè cappottare."
Abete: "OH MY DANY SMILE!"
Nicò le Devastateur: "Finitela di nominare questo Dany Smile, che non è ancora venuto qua con il suo sorriso da ebete, e godiamoci questo inseguimento. Questo DJ non può sfuggirci per rifugiarsi a Ibiza così come se niente fosse."
Abete: "Sono d'accordo. Prima però propongo di venire addosso a te e usarti come catapulta. BANZAAAAAAAAIIIIII!"
Nicò le Devastateur: "Sarei onorato se tu lo facessi, ma ti faccio notare che hai sbagliato mira, anche se non se n'è accorto nessuno."
DJ Jaime: "Se permetti, me ne sono accorto io."
Abete: "OH MY KOBAYASHI! La mia gara è finita e non potrò più imprimere il marchio del Sol Levante sulle monoposto dei gufi brasiliani."
DJ Jaime: "Io non sono un gufo e non sono brasiliano."
Crashgateinho: "Però hai la vettura mezza devastata e ora mi sdoppio."
Qualcuno del team Made in China dai box: "Ehm... Crashgateinho, per quanto possa sembrarti strano e inconcepibile, TU NON SEI DOPPIATO!"
Crashgateinho: "Ah, no? Quindi se dovessi fare qualche macello e buttare fuori qualcuno nessuno mi accuserebbe di averlo fatto senza alcun titolo?"
Qualcuno del team Made in China: "Esatto, ma cerca di non farlo, perché per via della filosofia cinese dell'usa e getta non abbiamo pezzi di ricambio."
Crashgateinho: "Va bene, allora aspetterò che gli altri perdano magicamente delle posizioni... ed è proprio quello che sta succedendo."
Jev: "Io sono l'unico che non ne perde. E poi ho la mia baguette."
Nicò le Devastateur: "Anch'io ho una baguette... e sono un omonimo del Petit Bebé in Seconda! Che cosa ne pensi di tutto ciò?"
Jev: "Oh my lambada!" Balla in una via di fuga, salutando festosamente chi lo supera. "Chorando se foi quem um dia só me fez chorar, chorando estará, ao lembrar de um amor que um dia não soube cuidar..."

Dopo quel trenino valenciano in cui i piloti facevano di tutto tranne che stare in fila ordinati uno dietro l'altro come si fa di solito in un trenino valenciano, dopo quegli autoscontri e dopo tutto il resto, ci siamo ritrovati alla bandiera a scacchi dove:
- Antonio Felipe Che Gufa Sulla Costa ha vinto con il vuoto dietro di sé, dato che dietro tutti erano impegnati a fare casino;
- Nicò le Devastateur e Crashgateinho sono saliti sul podio, prima del quale nelle interviste di rito Crashgateinho avrebbe confessato di avere creduto per lungo tempo di essere doppiato, dopo il pit-stop e la safety-car;
- DJ Jaime è arrivato quarto, con il retrotreno della sua vettura in condizioni tutt'altro che buone;
- Gillette Fusion ha dimostrato che la danza brasiliana del bacio del muretto ha dato i suoi frutti, chiudendo la top-5;
- Jev è arrivato solo sesto... ma almeno è arrivato, diversamente dalla scorsa volta!
- E' difficile capirlo per certo dato che anche i ritirati vengono considerati classificati in stile Indycar, ma una leggenda metropolitana narra che, stanco di arrivare ultimo soltanto in Formula 1, D'Ambriiii abbia deciso di deliziarci facendo altrettanto anche in Formula E.

RISULTATO: 1. Antonio Felix Da Costa (Amlin), 2. Nicolas Prost (eDams), 3. Nelsinho Piquet (China), 4. Jaime Alguersuari (Virgin), 5. Bruno Senna (Mahindra), 6. Jean Eric Vergne (Andretti), 7. Sam Bird (Virgin), 8. Salvador Duran (Amlin), 9. Nick Heidfeld (Venturi), 10. Oriol Servià (Dragon), 11. Stephane Sarrazin (Venturi), 12. Ho Pin Tung (China), 13. Marco Andretti (Andretti), 14. Daniel Abt (Audisport), 15. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 16. Jarno Trulli (Trulli), 17. Lucas Di Grassi (Audisport), 18. Sebastien Buemi (eDams), 19. Michela Cerruti (Trulli), 20. Karun Chandhok (Mahindra).

Pessima notizia: il prossimo “ePrix” (che nome ridicolo...) sarà il 14 Marzo, quindi abbiamo ben due mesi da aspettare.

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EDIT. 20/01/2015 ho scoperto solo oggi che Duran è stato squalificato per qualche dettaglio tecnico e che quindi Heidfeld e tutti gli altri risalgono di una posizione.

sabato 22 novembre 2014

Formula E 2014-2015 #2: PUTRAJAYA ePRIX, 22 Novembre 2014, COMMENTO IRONICO

Eravamo rimasti fermi a due mesi fa (e non due settimane come avevo erroneamente scritto), quando la gara si concluse con un botto pazzesco tra Nick Heidfeld e Nico (pron. Nicò) Prost, con un bel volo da parte di Heidiiii e con una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza per Le Devastateur.
Guarda caso, in Malesia Le Devastateur ha fatto registrare il miglior tempo (di nuovo?! deve esserci una correlazione tra il finire sempre in pole e chiamarsi Nico di nome, a quanto pare) ed è finito nel bel mezzo della griglia di partenza.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Oriol Servià (Dragon Racing), 2. Sam Bird (Virgin Racing), 3. Daniel Abt (Audi Sport), 4. Jarno Trulli (Trulli Racing), 5. Karun Chandhok (Mahindra Racing), 6. Nelson Piquet Jr (China Racing), 7. Nick Heidfeld (Venturi), 8. Bruno Senna (Mahindra Racing), 9. Matthwe Brabham (Andretti), 10. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 11. Nicolas Prost (eDams), 12. Stephane Sarrazin (Venturi), 13. Franck Montagny (Andretti), 14. Michela Cerruti (Trulli Racing), 15. Ho-Pin Tung (China Racing), 16. Katherine Legge (Amlin Aguri), 17- Jaime Alguersuari (Virgin Racing), 18. Lucas Di Grassi (AudiSport), 19. Sebastien Buemi (eDams), 20. Jerome D’Ambrosio (Dragon Racing).

Si può notare come il Piccolo Samurai Takuuuu non ci sia più: infatti doveva sostituire Antonio Felice Sulla Costa soltanto per la gara iniziale. Non c’è nemmeno Carletto Piccolo: al suo posto c’è, non si sa bene perché, uno dei millemila discendenti di Jack Brabham.

GOOOOOOOOOOOOOO!
Tutti: “OMG! C’è Webbiiii!”
In realtà non era Webbiiii, ma Abt, che perdeva millemila posizioni alla partenza, tanto per ricordarci dell’esistenza di numerosi complotti ai danni di Webbiiii. Davanti, intanto cinguettando Bird cercava di insidiare la leadership di Serviààààà che è nato lo stesso giorno di Trulliiii che era terzo.
Tutto sembrava andare per il meglio, senza colpi di scena alla partenza, almeno finché... IT’S TIME FOR DANCING! Caterina e Michela si sono esibite in una danza tutta al femminile, che tra l’altro Michela non sembrava molto intenzionata a mettere in atto.
Michela: “Ehm... potrei ballare con Carletto Pic, piuttosto?”
Caterina: “OMG! Carletto Piccolo non c’è. Dov’è andato a finire?”
Michela: “Il nostro piccolo dolce Carletto Piccolo. Y.Y Non ha senso gareggiare senza di lui.”
Caterina: “Allora possiamo metterci a ballare. It’s time for sambaaaaaaa!”
Michela: “OMG! O.O”
La Caterina, nel corso del balletto, è rimasta girata di lato ed è entrata la safety car, nonostante fosse ripartita. Probabilmente c’erano dei detriti in pista.

GOOOOOO AGAIN!
Serviàààà che era primo viene superato da un cinguettante Bird che si riporta in testa, mentre anche Trulliiii lo passa per il secondo posto.
Chandyyyy: “Perché nessuno mi ca*a? non vi siete accorti che sono quarto?”
Crashgateinho: “E io sono dietro di te con la mia vettura Made in China che ho comprato al mercato.”
Chandyyyy: “I’M THE BOSSSSSSS!”
Chandyyyy ha superato di lì a poco Serviàààà portandosi terzo. Era un momento da standing ovation, nonostante si stesse avvicinando a Trulliiiii e la cosa non promettesse molto bene, visti i loro precedenti (Montecarlo 2010)... ma a nessuno importava.
...
...
...
THE POWER OF NEVER WINNING!
Qualcuno è andato addosso a Heidiiii. Heidiiii è andato addosso alle barriere. Entra la safety car, mentre scopriamo che è stato nientemeno che Montagnyyyy a ballare la samba insieme a Nick. Scopriamo nel frattempo, giusto per stare in tema di samba, che altri due eroi d’altri tempi, Crashgateinho e l’Uomo Rasoio, stanno duellando così come se niente fosse per la quinta posizione dietro la safety car! La cosa più sconcertante è che fino a quel momento, non si sa bene perché, secondo la grafica l’Uomo Rasoio risultava doppiato.
L’Uomo Rasoio: “Ma come?? Io e Crashgateinho ci stiamo contendendo tutta la nostra erba brasiliana e scopriamo che qualcuno se l’è già fumata?! O.O Nobody loves us!”
...
...
GOOOOOOOO!
Anche stavolta ci siamo divertiti abbastanza, con Crashgateinho che poco dopo il restart ha rischiato di finire in testacoda provocando un notevole ingorgo. Ho-Pin-Maotsetung già pregustava il momento in cui avrebbe avuto strada libera per vincere la gara in stile Crashgate, ma l’unico risultato è stato un fuck-gate: si è visto chiaramente l’Uomo Rasoio che alzava un braccio per fare un cenno di saluto al collega ballerino di lambada.

Al 17° Brabbyyyy va in giro per i prati... anzi, non ci sono prati, quindi fa un bel giro su se stesso. Tutti si precipitano ai box per cambiare vettura(!!!), tranne Bird che rimane a cinguettare in pista e l’Uomo Rasoio che appena in giro più tardi si unisce a Brabbyyyy in una piroetta di gruppo. In un momento non meglio imprecisato, comunque, tutti decidono di andare a cambiare vettura ai box (con Chandyyyyy che in qualche modo da terzo che era si ritrova a metà del gruppo), tranne presumibilmente Abt che era rientrato forse all’inizio(?) che per il momento rimane indisturbato in testa alla gara davanti al Cinguettante e a Trulliiii che però viene penalizzato con un drive through, non ho ben capito perché.
Di Gratis: “Questo significa che, seppure nessuno si sia accorto di me, tra poco risalirò in terza posizione! I’m the boss!”
Crashgateinho: “E se io ti superassi?”
Di Gratis: “Oh... Y.Y Che disonore.”
Crashgateinho: “Ora se Trulliiiii se non si leva dalle scatole gli vado addosso.”
Trulliiii: “Non ho alcuna intenzione di farlo.”
Crashgateinho: “Allora ne pagherai le conseguenze. IT’S TIME FOR SAMBAAAAAAA!”
In realtà dai replay è emerso che Crashgateinho non era affatto colpevole dell’incidente e che anzi, ci ha anche rimesso, ma il mio commento non poteva essere diverso. Ormai Crashgateinho viene colpevolizzato a prescindere, in caso di incidente!

Via Trulliiii, rientrato ai box per scontare la penalità, via Crashgateinho, finito in qualche via di fuga, Di Gratis era finalmente terzo, ma doveva vedersela con Buemiiii, che sembrava del tutto intenzionato a spaccare il culo a tutti!
Buemiiii: “Ormai ce l’ho a portata di baguette! I’m the boss!”
Di Gratis: “Ma tu sei svizzero, non francese, non puoi usare la baguette così come se niente fosse!”
Le Devastateur: “Ma ce l’ho io la baguette, e tra un po’ la infilo su per il culo al mio compagno di squadra che sta violando il regolamento usandola pur non essendo francese!”

Al 27° giro, quando ne mancavano quattro al termine e la pista si stava riempiendo di foglie secche, il Cinguettante ha superato Abt per la leadership, facendo andare in palla ancora una volta la grafica, secondo la quale in quel momento il Ciguettante non c’era nemmeno! O.O
L’Uomo Rasoio: “E io cos’avevo detto? L’erba brasiliana se la sono rubata loro! Non come ai vecchi tempi in cui me la rubava D’Ambriiii che poi si metteva a ballare nella pit-lane.”
D’Ambriiii: “Taci e stammi dietro.”
L’Uomo Rasoio: “Mi dispiace, ma ti sono già davanti. Il mio più grande rimpianto è che tu non sia più al volante di una Sacra Cenerentola e io non sia più al volante di una Accaerretì, perché sarebbe stato mille volte più epico.”

D’Ambriiii è caduto nel dimenticatoio e ci siamo ritrovati con un trenino valenciano composto da Di Gratis, Buemiiii, Le Devastateur e l’Uomo Rasoio. I quattro vedevano ormai Abt vicino, dato che stava rallentando notevolmente... E infatti al 28° tutti hanno l’hanno superato, mentre l’Uomo Rasoio ha superato nel frattempo anche Le Devastateur, lanciandosi all’inseguimento di Buemiiii. Abt nel frattempo veniva superato praticamente da chiunque nelle retrovie, ma non era essenziale.
All’ultimo giro, infatti, Di Gratis, Buemiiii e l’Uomo Rasoio erano tutti vicinissimi, quando c’erano le due posizioni più basse del podio ancora in gioco. Davanti, infatti, il Cinguettante faceva gara a sé come se fosse stato su una Mercedes.
Lo scontro epico, comunque, stava andando in atto...
Di Gratis: “La la, la la la la la la la la la la, la la, Brasil, la la la la la la la la...”
Buemiiii: “Baguette, la la la la la la la la la la...”
Di Gratis: “Tu non hai una baguette, te lo ricordo per l’ennesima volta!”
Buemiiii: “L’ho rubata al mio compagno di squadra! U.U Je suis le boss!”
Di Gratis: “Ma non mi arriverai mai davanti!”
E non si stavano scontrando solo loro...
L’Uomo Rasoio: “I’M THE BOOOOOOOOOSSSSSSSS! LET ME DANCE!”
Il muro: “Non con me!”
L’Uomo Rasoio: “Chi me lo impedisce? BANZAAAAAAAIIIIIIII! Brazilian kamikaze for the win!”
Il Sato di Brasil si è trasformato infatti in una palla da bowling e, dopo avere scambiato il muro per un birillo, ci si è schiantato addosso quando mancavano pochi metri al traguardo.

Al termine della gara il Cinguettante s’è messo a scalare la propria vettura, rifinita con lo sponsor della Virgin ovunque e tendente al viola, il che sembrava un mix tra una Marussia e una Simtek. *-* Di Gratis, intanto, con tuta rossa e casco verde-oro mi faceva no strano effetto. Se non fosse stato mezzo metro più alto di chiunque avesse intorno, l’avrei scambiato per Feliiii.

Dopo la fine della gara il Cinguettante si è mostrato in tutto il suo fascino(?): è un mix tra Sebbiiii e Jensiiii, esteticamente, ed è chiaro che le fangirl di Tumblr ne sono molto attratte. Poi c’era Di Gratis, che s’è lasciato spuntare il pizzetto, infine c’era Buemiiii che ha i capelli quasi rasati e che è ancora peggio rispetto a un tempo. Le fangirl non ne saranno affatto soddisfatte. U.U
Il Cinguettante è salito sul podio con un salto in stile Nonno Schumiiii e qualche minuto dopo è stato letteralmente inondato di champagne dai suoi due colleghi e da sé stesso, ribaltandosi la bottiglia in testa.

Adesso non ci resta che aspettare un mese, sperando che il Cinguettante e Di Gratis si facciano da parte e che qualche altro soggetto epico ci delizi con la sua presenza sul podio!
               
RISULTATO: 1. Sam Bird (Virgin Racing), 2. Lucas Di Grassi (Audi Sport), 3. Sebastien Buemi (eDams), 4. Nicolas Prost (eDams), 5. Jerome D’Ambrosio (Dragon Racing), 6. Karun Chandhok (Mahindra Racing), 7. Oriol Servià (Dragon Racing), 8. Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri), 9. Jaime Alguersuari (Virgin Racing), 10. Daniel Abt (Audi Sport), 11. Ho-Pin Tung (China Racing), 12. Stephane Sarrazin (Venturi), 13. Matthew Brabham (Andretti), 14. Bruno Senna (Mahindra Racing), 15. Franck Montagny (Andretti), 16. Katherine Legge (Amlin Aguri), 17. Jarno Trulli (Trulli Racing), 18. Nelson Piquet Jr (China Racing), 19. Michela Cerruti (Trulli Racing), 20. Nick Heidfeld (Venturi).


sabato 22 giugno 2013

24 Ore di Le Mans 2013... IN ATTESA!

Tra oggi e domani si svolgerà la mitica 24 Ore di Le Mans, che secondo molti è la più importante e spettacolare gara automobilistica al mondo, anche se io sono ancora in dubbio perché ritengo che la più spettacolare in assoluto sia un'altra, che si svolge alla fine di maggio...

Comunque passiamo alle cose serie: oltre ai soliti ci sono anche Chandy, Ho-Pin Tung e Natascha Gachnang, la cugina di Buemi! :D



ENTRY LIST (suddivisa per categorie)

N  NAT  T  CARS  HYBRID  DRIVER 1  DRIVER 2  DRIVER 3  8
1  AUDI SPORT TEAM JOEST  DEU  M  Audi R18 e-tron quattro  Hybrid  André Lotterer (DEU)  Marcel Fässler (CHE)  Benoit Tréluyer (FRA)
2  AUDI SPORT TEAM JOEST  DEU  M  Audi R18 e-tron quattro  Hybrid  Tom Kristensen (DNK)  Loïc Duval (FRA)  Allan McNish (GBR)
3  AUDI SPORT TEAM JOEST  DEU  M  Audi R18 e-tron quattro  Hybrid  Marc Gené (ESP)  Lucas Di Grassi (BRA)  Oliver Jarvis (GBR)
7  TOYOTA RACING  JPN  M  Toyota TS030 - Hybrid  Hybrid  Alexander Wurz (AUT)  Nicolas Lapierre (FRA)  Kazuki Nakajima (JPN)
8  TOYOTA RACING  JPN  M  Toyota TS030 - Hybrid  Hybrid  Anthony Davidson (GBR)  Sébastien Buemi (CHE)  Stéphane Sarrazin (FRA)
12  REBELLION RACING  CHE  M  Lola B12/60 Coupé - Toyota    Nicolas Prost (FRA)  Neel Jani (CHE)  Nick Heidfeld (DEU)
13  REBELLION RACING  CHE  M  Lola B12/60 Coupé - Toyota    Andrea Belicchi  (ITA)  Mathias Beche (CHE)  Cong Fu Cheng (CHN)
21  STRAKKA RACING  GBR  M  HPD ARX 03c - Honda    Nick Leventis (GBR)  Danny Watts (GBR)  Jonny Kane (GBR)

***

N  NAT  T  CARS    DRIVER 1  DRIVER 2  DRIVER 3  22
24  OAK RACING  FRA  D  Morgan - Nissan    Olivier Pla (FRA)  David Heinemeier Hansson (DNK)  Alex Brundle (GBR)
25  DELTA-ADR  GBR  D  Oreca 03 - Nissan    Tor Graves (GBR)  Shinji Nakano (JPN)  Archie Hamilton (GBR)
26  G-DRIVE RACING  RUS  D  Oreca 03 - Nissan    Roman Rusinov (RUS)  John Martin (AUS)  Mike Conway (GBR)
28  GULF RACING MIDDLE EAST  ARE  D  Lola B12/80 Coupé - Nissan    Fabien Giroix (FRA)  Philippe Haezebrouck (FRA)  Keiko Ihara (JPN)
30  HVM STATUS GP  CAN  D  Lola B12/80 Coupe - Judd    Johnny Mowlem (GBR)  Tony Burgess (CAN)  Jonathan Hirschi (CHE)
31  LOTUS  CZE  D  Lotus T128    Kevin Weeda (USA)  James Rossiter (GBR)  Christophe Bouchut (FRA)
32  LOTUS  CZE  D  Lotus T128    Thomas Holzer (DEU)  Dominik Kraihamer (AUT)  Jan Charouz (CZE)
33  LEVEL 5 MOTOSPORTS  USA  M  HPD ARX 03b - Honda    Scott Tucker (USA)  Marino Franchitti (GBR)  Ryan Briscoe (AUS)
34  RACE PERFORMANCE  CHE  D  Oreca 03 - Judd    Michel Frey (CHE)  Patric NIEDEHAUSER (CHE)  Jeroen Bleekemolen (NLD)
35  OAK RACING  FRA  D  Morgan - Nissan    Bertrand Baguette (BEL)  Ricardo Gonzalez (MEX)  Martin Plowman (GBR)
36  SIGNATEC ALPINE  FRA  M  Alpine - Nissan    Nelson Panciatici (FRA)  Pierre Ragues (FRA)  Tristan Gommendy (FRA)
38  JOTA SPORT  GBR  D  Zytek Z11SN - Nissan    Simon Dolan (GBR)  Oliver Turvey (GBR)  Lucas Luhr (DEU)
39  DKR ENGINEERING  LUX  D  Lola B11/40 - Judd    Olivier Porta (FRA)  Stéphane Raffin (FRA)  Romain Brandela (FRA)
40  BOUTSEN GINION RACING  BEL  D  Oreca 03 - Nissan    Matt Downs (USA)  Thomas Dagoneau (FRA)  Rodin Younessi (USA)
41  GREAVES MOTORSPORT  GBR  D  Zytek Z11SN - Nissan    Thomas Kimber-Smith (GBR)  Eric Lux (USA)  Alexander Rossi (GBR)
42  GREAVES MOTOSPORT  GBR  D  Zytek Z11SN - Nissan    Jann Mardenborough (GBR)  Lucas Ordonez (ESP)  Michael Krumm (DEU)
43  MORAND RACING  CHE  D  Morgan - Nissan    Natacha Gachnang (CHE)  Franck Mailleux (FRA)  Olivier Lombard (FRA)
45  OAK RACING  FRA  D  Morgan - Nissan    Jacques Nicolet (FRA)  Jean-Marc Merlin (FRA)  Philippe Mondolot (FRA)
46  THIRIET BY TDS RACING  FRA  D  Oreca 03 - Nissan    Pierre Thiriet (FRA)  Ludovic Badey (FRA)  Maxime Martin (BEL)
47  KCMG  HKG  M  Morgan - Nissan    Alexandre Imperatori (CHE)  Ho-Pin Tung (***)  Matthew Howson (GBR)
48  MURPHY PROTOTYPES  IRL  D  Oreca 03 - Nissan    Brendon Hartley (NZL)  Mark Patterson (USA)  Karun Chandhok (IND)
49  PECOM RACING  ARG  M  Oreca 03 - Nissan    Luis Perez Companc (ARG)  Pierre Kaffer (DEU)  Nicolas Minassian (FRA)

***

N  NAT  T  CARS    DRIVER 1  DRIVER 2  DRIVER 3  12
51  AF CORSE  ITA  M  Ferrari 458 Italia    Gianmaria Bruni (ITA)  Giancarlo Fisichella (ITA)  Matteo Malucelli (ITA)
53  SRT MOTOSPORTS  USA  M  Dodge Viper GTS-R    Ryan Dalziel (GBR)  Dominik Farnbacher (DEU)  Marc Goossens (BEL)
66  JMW MOTOSPORT  GBR  D  Ferrari 458 Italia    Andrea Bertolini (ITA)  Abdulaziz Turki Alfaisal (SAU)  Khaled Qubaisi (UAE)
71  AF CORSE  ITA  M  Ferrari 458 Italia    Olivier Beretta (MCO)  Kamui Kobayashi (JPN)  Toni Vilander (FIN)
73  CORVETTE RACING  USA  M  Chevrolet Corvette C6-ZR1    Jan Magnussen (DNK)  Antonio Garcia (ESP)  Jordan Taylor (USA)
74  CORVETTE RACING  USA  M  Chevrolet Corvette C6-ZR1    Oliver Gavin (GBR)  Tommy Milner (USA)  Richard Westbrook (GBR)
91  PORSCHE AG TEAM MANTHEY  DEU  M  Porsche 911 RSR    Jörg Bergmeister (DEU)  Patrick Pilet (FRA)  Timo Bernhard (DEU)
92  PORSCHE AG TEAM MANTHEY  DEU  M  Porsche 911 RSR    Marc Lieb (DEU)  Richard Lietz (AUT)  Romain Dumas (FRA)
93  SRT MOTOSPORTS  USA  M  Dodge Viper GTS-R    Jonathan Bomarito (USA)  Tommy Kendall (USA)  Kuno Wittmer (CAN)
97  ASTON MARTIN RACING  GBR  M  Aston Martin Vantage V8    Peter Dumbreck (GBR)  Stefan Mücke (DEU)  Darren Turner (GBR)
98  ASTON MARTIN RACING  GBR  M  Aston Martin Vantage V8    Bill Auberlen (USA)  Paul Dalla Lana (CAN)  Pedro Lamy (PRT)
99  ASTON MARTIN RACING  GBR  M  Aston Martin Vantage V8    Rob Bell (GBR)  Fred Makowiecki (FRA)  Bruno Senna (BRA)

***

N  NAT  T  CARS    DRIVER 1  DRIVER 2  DRIVER 3  13
50  LARBRE COMPETITION  FRA  M  Chevrolet Corvette C6-ZR1    Patrick Bornhauser (FRA)  Julien Canal (FRA)  Ricky Taylor (USA)
54  AF CORSE  ITA  M  Ferrari 458 Italia    Yannick Mallegol (FRA)  Jean-Marc Bachelier (FRA)  Howard Blank (USA)
55  AF CORSE  ITA  M  Ferrari 458 Italia    Piergiuseppe Perazzini (ITA)  Lorenzo Case (ITA)  Darryl O'Young (CAN)
57  KROHN RACING  USA  M  Ferrari 458 Italia    Tracy Krohn (USA)  Niclas Jönsson (SWE)  Maurizio Mediani (ITA)
61  AF CORSE  ITA  M  Ferrari 458 Italia    Jack Gerber (ZAF)  Matt Griffin (IRL)  Marco Cioci (ITA)
67  IMSA PERFORMANCE MATMUT  FRA  M  Porsche 911 GT3 RSR    Pascal Gibon (FRA)  Patrice Milesi (FRA)  Wolf Henzler (DEU)
70  LARBRE COMPETITION  FRA  M  Chevrolet Corvette C6-ZR1    Cooper MacNeil (USA)  Manuel Rodrigues (FRA)  Philippe Dumas (FRA)
75  PROSPEED RACING  BEL  M  Porsche 911 GT3 RSR    Emmanuel Collard (FRA)  François Perrodo (FRA)  Sébastien Crubile (FRA)
76  IMSA PERFORMANCE MATMUT  FRA  M  Porsche 911 GT3 RSR    Raymond Narac (FRA)  Christophe Bourret (FRA)  Jean-Karl Vernay (FRA)
77  DEMPSEY DEL PIERO-PROTON  USA  M  Porsche 911 GT3 RSR    Patrick Dempsey (USA)  Joe Foster (USA)  Patrick Long (USA)
81  8 STAR MOTORSPORTS  USA  M  Ferrari 458 Italia    Vicente Potolicchio (VEN)  Rui Aguas (PRT)  Jason Bright (AUS)
88  PROTON COMPETITION  DEU  M  Porsche 911 GT3 RSR    Christian Ried (DEU)  Gianluca Roda (ITA)  Paolo Ruberti (ITA)
95  ASTON MARTIN RACING  GBR  M  Aston Martin Vantage V8    Christoffer Nygaard (DNK)  Kristian Poulsen (DNK)  Allan Simonsen (DNK)
96  ASTON MARTIN RACING  GBR  M  Aston Martin Vantage V8    Jamie Campbell-Walter (GBR)  Roald Goethe (DEU)  Stuart Hall (GBR)

venerdì 21 dicembre 2012

SUNSHINE-ON-F1: Puntata #1


SUNSHINE-ON-F1: La fine di un sogno spagnolo chiamato HRT
Puntata #1: Venerdì 21/12/2012

Cari lettori, dato che Grosjiiii e Maldiiii non hanno innescato la fine del mondo, siamo giunti alla prima puntata della nuova rubrica “Sunshine-on-F1”, che si presume avrà frequenza settimanale. Al momento non mi è ancora completamente chiara la struttura che le darò, ma è plausibile che, quando la stagione inizierà, potranno esserci dei cambiamenti nelle date.
Manca ancora parecchio tempo comunque al mese di marzo, perciò vediamo di non perderci in discorsi poco coerenti. D’altronde non siamo qui per rasare la barba di Nick Heidfeld grazie all’aiuto dell’Uomo-Gillette, noto supereroe brasiliano che ha perso il proprio volante in favore di un finlandese di cui Mazzoni ha parlato in lungo e in largo nel corso degli anni...
Ehm, dunque, vediamo di finirla. U.U

Era mia intenzione dedicare i miei sforzi per la produzione di questo primo post al potenziale ritorno di Adrian Sutil in Formula 1, ma spero che Adrian non me ne vorrà qualora dovessi decidere – come d’altronde ho deciso – di propendere verso un altro argomento. Per sicurezza mi guarderò bene alle spalle, monitorando la presenza di individui loschi con bottiglie rotte in mano.
Credo che, almeno per stavolta, ci sia chi merita uno spazio maggiore, e si tratta stavolta della HRT. Il team in questione, purtroppo, ha chiuso i battenti.

Tutto iniziò nel lontano 2009. All’epoca c’era Mosley che voleva mettere il budget fisso per i team, cosa che avrebbe permesso a nuovi team di entrare in Formula 1.
È mia intenzione sorvolare su tutto ciò che riguarda quest’uomo controverso, così come mi asterrò dall’esprimere le mie opinioni sul budget fisso. Però c’è una cosa che è stata sicuramente una cazzata: prima far entrare team minori che con il tetto di spese massimo avrebbero potuto avere risultati quantomeno accettabili, poi una volta che erano entrati non mettere quel budget specifico.
Ricordo ai lettori che i team che si garantirono l’accesso per il 2010 erano i seguenti:
- Campos Meta, AKA Hispania Racing, AKA HRT;
- Manor GP, AKA Virgin Racing, AKA Marussia;
- USF1, AKA quelli che sono falliti prima ancora di iniziare il mondiale.
Successivamente si aggiunse un quarto team:
- Malaysia F1 Team, AKA Lotus, AKA Caterham.

Nel 2010, 2011 e 2012 abbiamo avuto modo poche volte di vedere questi team mettersi in luce, in particolare ci rendevamo conto della loro presenza specie nella Q1, dove tutti si ritrovavano a precipitare, venendo messi fuori fin da subito.
C’è da dire che comunque vi sono stati anche alcuni colpi di scena: Heikki Kovalainen è riuscito più di una volta, nel corso degli anni, ad accedere alla Q2, mettendosi dietro talvolta nomi celebri in caso di sfortune degli stessi, ma anche – in qualche caso – riuscendo a competere con le Toro Rosso o altri team di livello medio-basso, mentre addirittura nel gran premio di Malesia del 2010, il primo in cui Kovalainen giunse in Q2, anche Glock con la Virgin, approfittando di una situazione particolare, riuscì ad accedere alla seconda sessione.

Di fatto Caterham, Marussia e HRT ci sono sembrate unite in un destino non troppo roseo, dal quale sarebbe stato molto arduo sollevarsi.
In particolare Marussia e HRT si contendevano le ultime posizioni dello schieramento, mentre la Caterham sembrava messa un po’ meglio. Anche all’inizio della stagione 2012, eccetto la mancata qualificazione delle HRT alla gara inaugurale, sembrava che la HRT potesse competere con la Marussia. Andando verso la fine del campionato, però, questa speranza iniziava a calare sempre più.

La HRT inoltre era stata messa in vendita, entro la fine di novembre un compratore avrebbe potuto salvare la sorte di questo team... ma così non è stato: per la HRT la storia in Formula 1 è finita definitivamente, senza  che nulla possa cambiare le cose.

Ricapitoliamo la storia della HRT, in particolare i suoi piloti.

2010:
- Bruno Senna, per tutto il 2010, eccetto un gran premio;
- Karun Chandhok, per la prima metà del 2010;
- Sakon Yamamoto, al posto di Senna nel gran premio che saltò e successivamente al posto di Chandhok;
- Christian Klien, al posto di Yamamoto nella fase conclusiva della stagione.

Da notare che:
- Senna venne messo a piedi per il GP di Gran Bretagna perché aveva erroneamente inviato al titolare del team un’email indirizzata a un altro destinatario, in cui insultava il suddetto titolare del team (quest’uomo è epico – no, non il titolare del team);
- Yamamoto saltà il GP di Singapore perché messo KO da un’intossicazione alimentare (visto quanto accaduto a Grosjean nel 2009 e a Calado – pilota GP2 – nel 2012, oserei dire che anche i cuochi di Singapore sono epici).

2011:
- Vitantonio Liuzzi, per tutta la stagione, eccetto un gran premio;
- Narain Karthikeyan, per la prima metà della stagione;
- Daniel Ricciardo, per la seconda metà della stagione.

Karthikeyan tornò a gareggiare in occasione del GP d’India, e prese per quell’occasione il posto di Liuzzi.

2012:
- Pedro De La Rosa, tutta la stagione;
- Narain Karthikeyan, tutta la stagione.

E ora come faremo senza la HRT?! O.O
Sì, lo so, a molti di voi può sembrare assurdo, ma sono dispiaciuta per l’assenza della HRT. Mi rendo conto che non avrebbe mai ottenuto risultati di grande pregio, ma d’altronde non era fantastico avere la HRT sulla griglia di partenza? Non era spettacolare sapere ogni volta chi sarebbe arrivato ultimo? ;-)
Senza contare, poi, che per la HRT hanno gareggiato anche piloti che apprezzo... Cioè, mettiamo le cose in chiaro: piloti che mi stanno simpatici, forse è meglio; anche se devo ammettere che alcuni dei piloti della HRT a mio parere, seppure non essendo dei campioni nati, hanno mostrato in altre occasioni di potersela comunque cavare e di poter ottenere anche qualche risultato positivo.
Preferisco sorvolare su chi siano i piloti in questione, sia quelli per cui provo simpatia sia quelli che credo che non siano il peggio del peggio – certi miei punti di vista potrebbero essere troppo impopolari per essere accettati, dato che su un paio di questi piloti c’è l’abitudine ricorrente di spargere quintali di merda, mentre si pratica regolarmente la santificazione di certi altri piloti che a mio vedere – per la serie “X è un pilota veloce, quindi non importa se ha una media di un incidente per gara, quello che conta è che sia veloce, dopotutto può incidentarsi con chiunque, finché non avrà un incidente con Alonso lo venereremo come una divinità” – nonostante questi abbiano dimostrato di non meritarsi di essere considerati così tanto eccezionali.

Soltanto su uno non me la sento di sorvolare. Si tratta di Pedro De La Rosa. Il “nonnino” della Formula 1, che a quarant’anni suonati ha mostrato di essere più veloce di Karthikeyan (casomai ci fosse stato ancora qualche dubbio XD) aveva già un contratto per la prossima stagione. Con il fallimento della HRT, significa che:
- Webber sarà il pilota più vecchio presente in pista;
- la carriera in Formula 1 di Pedro è definitivamente finita.

Credo che, tutto sommato, De La Rosa non sia stato uno dei peggiori piloti che la Formula 1 abbia mai visto e che, anzi, quando ha avuto a disposizione vetture accettabili (la Sauber della prima parte del 2010 a mio vedere non lo era) abbia anche mostrato di essere un pilota discreto.
Mi riferisco in particolare al 2006, quando sostituì Montoya alla McLaren e si mostrò comunque abbastanza competitivo. Arrivò anche secondo al gran premio d’Ungheria, il che fu indubbiamente un buon risultato – peraltro il miglior risultato della sua carriera – anche tenendo conto dei danni che faceva Montoya prima di lui.
Che altro dire? Montoya non mi manca, DLR mi mancherà! ;-)
Ma non solo De La Rosa... detto sinceramente: CHE FORMULA 1 È SENZA KARTHY?! :-P Il sommo non può mancare! È ufficialmente il mio talento indiano preferito! u.u
#SorryChandy.

Mhm... credo di essermi svelata un po’ troppo.
Ho espresso simpatia e ammirazione nei confronti di nonno Pedro.
Ho espresso notevole ammirazione per i due “talenti indiani”.
Ho definito l’uomo-Gillette epico.

Va beh, già che ci siamo posso anche dirvi che, a fine stagione, mi sono resa conto che:
- Daniel Ricciardo è superiore al compagno di squadra Vergne;
- non è sicuramente inferiore a Buemi;
- non è nemmeno inferiore ad Alguersuari;
- Ricciardo meritava di gran lunga la conferma per il 2013.

Nonostante questo, però, per il resto mi ritengo neutrale nei suoi confronti. Ovviamente non significa che ritengo che tutti i piloti che ho menzionato sopra siano dei fenomeni, chiaramente. Il discorso precedente riguardava la simpatia, e quei quattro, non posso negarlo, mi stanno simpatici, a prescindere da quali siano le loro prestazioni. Infatti tra i quattro il mio preferito in assoluto è il sommo Karthy, ma chiaramente in quanto a prestazioni non è sicuramente un fenomeno. XD

Sono però perfettamente consapevole che tutti e quattro siano stati sicuramente più memorabili per la Formula 1 rispetto a quanto non lo sia stato Anthony Davidson. E ora vi voglio a chiedere “chi? O______O”, cosa che mi farebbe capire che non sono la sola a pensare che Davidson sia stato uno dei piloti più anonimi degli ultimi anni.

E ora la puntata è finita.
VAI COL LANCIO DI POMODORI! #Pomodori-Time!
...
...
...
...
...
...
Che poi, lancio di pomodori per così poco? Se un giorno, allora, dovessi osare parlare di San Fernando da Oviedo, cosa potrebbe accadere? Il pianeta Nibiru mi entrerebbe dalla finestra in volo facendomi l’occhiolino come Schumacher sulla Mercedes rossa della pubblicità dicendomi “Redbull ti mette le aliiiiii”? #MoltoProbabile. #OMG.
Va beh, ora direi che è proprio il caso di premere il pulsante di invio e di far vedere la luce a questo post, e di nascondermi, ovviamente, perché il lancio di pomodori è imminente! O.o La mia qualità preferita, comunque sono i Piccadilly, perciò preferirei mi tiraste dietro di quelli.


domenica 17 giugno 2012

16 giugno, ore 15.00: fine ^^ {Grande Chandy!}

Ecco qui, finalmente, il risultato finale. Peraltro c'erano parecchi ex piloti di F1, tra cui Allan McNish, Marc Gené, Alex Wurz, Kazuki Nakajima... e naturalmente anche Fisiiii!





Mancano 25 minuti...

Mancano 25 minuti e a costo di sembrare ripetitiva... ancora in sesta posizione! Ora c'è Peter Dumbreck al volante.
Non posso dire altro che questo: è fantastico! U.U
E' la prima volta nella mia vita che seguo la 24 Ore di Le Mans e tutto sommato non posso che essere soddisfatta da ciò che sto vedendo! *-*

Sì, lo so, in effetti non sto parlando d'altro che di Chandhok... ma Chandy è Chandy, non c'è altro da dire! A forza si sfottere un pilota, poi ci si affeziona! :-P

Le Mans 24: mancano 4 ore e mezza e Chandy è 6°

Karun Chandhok è in pista in sesta posizione quando mancano poco più di quattro ore e mezza alla fine della 24 ore di Le Mans. #EpicWin!
Anche Nick Heidfeld è in pista in questo momento, e si trova in quinta posizione.

Credo che tutto ciò - specie la posizione di Chandy - sia definibile con un solo termine: epico.
Continuo a tenere le dita incrociate! *-*

Le Mans 24: #GoChandyGo!

Quando mancano quattordici ore al termine, la Hpd Arx 03A-Honda Jrm guidata da David Brabham, Peter Dumbreck e Karun Chandhok è in settima posizione (in questo momento c'è al volante Brabham)! *-*
Il Sommo Chandy si è dato da fare! U.U Massima stima nei suoi confronti! *_______* E poi anche David Brabham, per avere passato un'intera stagione presso uno dei miei team preferiti in F1, molti anni fa, merita la mia massima considerazione!

E tra l'altro ora c'è anche Heidfeld quarto...
Va beh, credo che presto a malincuore staccherò internet e me ne andrò a letto... Y.Y

#ChandyForTheWin! #Yeah!

domenica 22 gennaio 2012

Gran Premio di Germania 2011

25/07/2011: dal mio vecchio blog.

Campionato 2011: Capitolo 10
Gran Premio di Germania:
Ferrari Style: come piazzare entrambe le monoposto davanti a Vettel (e poi perdere posizioni facendo cadere bulloni)

Nuerburgring
22-23-24 luglio 2011

Vi ho spiazzati, eh? Con questo commento in tempi record sono stata più veloce io dei meccanici di Massa, non trovate? E poi, vi dirò, lo trovo anche piuttosto soddisfacente come commento, insomma, è uno dei commenti più “vecchio stile” tra quelli scritti quest’anno. Spero che possiate gradirlo e vi auguro fin da subito buona lettura.

Prima del gran premio di Germania una novità epocale si è abbattuta sulla Formula 1. Il ritorno al regolamento pre-Silverstone? No, quello ormai era cosa vecchia, si sapeva già da due settimane, dato che le nuove regole valevano solo ed esclusivamente per Silverstone. Ci si è quindi dislocati verso il Nuerburgring con la consapevolezza che quest'anno non sarebbe potuto accadere nulla di sconcertante, quando è uscita la novità del secolo. Ve lo ricordavate il Sommo Chandy, il pilota che non si depila mai le sopracciglia (anzi, il sopracciglio, dato che è tutt'uno e va da una parte all'altra senza interruzioni nel mezzo), che l'anno scorso fece mezza stagione alla HRT prima di essere sostituito da Yamamoto e che avrebbe dovuto tornare quest'anno con la Force India prima che la Force India decidesse di ingaggiare Di Resta anziché lui, con grande sconvolgimento di tutti i suoi sostenitori? Senza dubbio ve lo ricordate, anche perché viene citato mediamente una volta ogni commento, e se non viene citato solo una volta viene nominato almeno in una decina di occasioni.
Il sommo Chandy era stato ingaggiato come pilota di riserva dalla Lotus Made in Malesia all'inizio di questa stagione, tanto che talune volte avevamo potuto ammirarlo all'interno del box del suddetto team, che ultimamente in quanto a prestazioni inizia ad avere una vaga somiglianza con quello che dovrebbe essere un team di Formula 1. Pensavamo che non l'avremmo più visto in pista per un bel pezzo, invece abbiamo scoperto proprio in occasione di questo weekend che il pilota in questione ha firmato un contratto che prevedeva che quest'anno avrebbe dovuto disputare due gare. Una sarà in India, l'altra è quella di questo weekend, dove è stato collocato al posto di Trulli, che rientrerà ovviamente in occasione del prossimo gran premio in Ungheria.

In questa stagione il gran premio di Germania, che da qualche anno è alternato tra il Nuerburgring e Hockenheim, è collocato al Nuerburgring. E' la seconda volta in cui il GP di Germania viene disputato qui, per l'esattezza avvenne nel 2009 la prima volta, in quanto l'edizione del 2007 era ancora denominata GP d'Europa (e quella fu l'ultima volta che il GP d'Europa venne disputato su questo tracciato, prima di essere spostato a Valencia). Questo circuito mi ha evocato ricordi strabilianti a proposito di fatti che se accadessero al giorno d'oggi sarei pronta a fare una standing ovation davanti al televisore, ma dato che questi fatti non accadranno mai e poi mai posso mettermi il cuore in pace fin da ora. Prima di essere censurata, però, mi trattengo in tempo e mi limito a pensare al fatto a cui mi riferisco, invece di scriverlo esplicitamente. *-*
A proposito del GP di Germania, comunque, mi sovviene un miracolo capitato pochi anni fa a Hockenheim: in quell'occasione Nelsinho Piquet arrivò secondo, in un weekend in cui miracolosamente non aveva centrato nemmeno un muro. Anche questo non accadrà mai più, ovviamente, e il fatto che Piquet Jr. non sia più in Formula 1 non è certo l'unico ostacolo. Per "non accadrà più" intendo Nelsinho secondo, non Nelsinho contro un muro, naturalmente. Si stima che qualunque muro sia mai stato costruito abbia avuto l'onore di essere usato come bersaglio da questo pilota che se avesse fatto il modello anziché il pilota avrebbe fatto più bella figura, ma che evidentemente non aveva ben chiaro che cosa fosse la professione di pilota, confondendola con il ruolo di manichino da crash test.

Prima che avesse inizio uno dei pochi weekend su un vero circuito chiaramente le solite voci parlanti si sono sbizzarrite declamando i risultati che avrebbero potuto ottenere. Come al solito Rosberg e Schumacher hanno iniziato a declamare chissà quali miglioramenti della Mercedes, cosa a cui pochi hanno creduto (giustamente, senza contare che poi Schumacher ha sempre descritto qualsiasi monoposto come in miglioramento rispetto all'inizio della stagione e non ho dubbi che se un giorno dovessimo vederlo al volante di una HRT direbbe comunque che è una monoposto competitiva) mentre Hammiiii sosteneva che la Mclaren aveva fatto un passo indietro rispetto all'inizio della stagione e sarebbe stato estremamente difficile essere tra i primi.

Veniamo a sabato 23 luglio 2011. Una sorprendente qualifica stava per iniziare e nel corso di questa qualifica Mazzoni si è dedicato alle due attività che preferisce svolgere in telecronaca:
> occuparsi del gossip dei piloti;
> elencare i record positivi della Sauber, spesso con conseguenze disastrose.
Per la categoria gossip dei piloti stavolta si è occupato dell'argomento golf. Ha detto infatti che Barrichello, prima di questo weekend, è stato in Florida a giocare a golf insieme a Tiger Woods, e ha detto che molti altri piloti sono appassionati di golf, citandone uno qualsiasi: la legge del caso ha voluto che questo pilota citato successivamente fosse Alonso.
Per i record positivi della Sauber, pare che sia da dieci anni che nessuna Sauber si è ritirata al Nuerburgring. Mi sono detta: "domani vedremo se avrebbe fatto meglio a non notarlo". Comunque, per quanto riguarda la Sauber, l'effetto gufata ha iniziato a dare i suoi frutti: Kobayashi è stato immediatamente escluso in Q1, entrando come comparsa tra i sette piloti di cui sei sono sempre gli stessi, salvo rare occasioni in cui Kovalainen è illuminato dalla sua stella fortunata, stella che evidentemente oggi era nascosta dietro le nuvole, come nel 95% delle sessioni di qualifica. Il finlandese più prestante di questa stagione (il fatto che sia l'unico finlandese è un indizio chiaro del perché abbia conquistato questa definizione) ha però sfornato un grande giro, centrando come al solito l'obiettivo di essere il più prestante tra i sei dei nuovi team e staccando di parecchio il compagno di squadra Chandhok che gli stava dietro (o meglio, in mezzo a loro c'era Glock). Ha messo poco meno di un secondo tra lui e il pilota dalle sopracciglia più folte di tutto il paddock. Seguivano poi D'Ambrosio e le HRT di Liuzzi e Ricciardo, con Liuzzi che è stato retrocesso dalla 23esima alla 24esima posizione per avere sostituito il cambio. Tutti sono stati dentro al 107%.

Si è arrivati successivamente in Q2, momento in cui generalmente le Williams, le Toro Rosso e le Force India escono di scena. Non abbiamo assistito a una Q2 ricca di colpi di scena esorbitanti, se non una gufata clamorosa su Di Resta ma di quella ne parlerò tra un attimo.
Al momento è più importante segnalare che, come sempre negli ultimi tempi, Lotus Renault e Mercedes annaspavano parecchio, con il rischio di non riuscire a stare tra i primi dieci, e con le Force India che mostravano di non essere messe male... Insomma, non tanto peggio di Lotus Renault e Mercedes. In questa occasione Mazzoni ha fatto notare come Di Resta, diversamente dal compagno di squadra, si fosse piazzato in top ten e lo stesse surclassando come spesso avviene... Mancavano ancora tre minuti di Q2 quindi, miei cari lettori, potete immaginare tranquillamente come sia andata a finire la situazione: Sutil ha recuperato, piazzandosi abbondantemente in top ten, mentre Di Resta è lentamente scivolato indietro restando escluso.
Per quanto riguarda Lotus Renault e Mercedes, il cui passaggio in Q3 sembrava non essere particolarmente sicuro, il solo Heidi è rimasto fuori: era 11esimo, seguito da Di Resta, dalle Williams di Maldonado e Barrichello in 13esima posizione, dove ci è stato immancabilmente fatto notare come Maldonado stia surclassando Barrichello (e mentre io mentalmente notavo come i punti conquistati da Barrichello siano un po' più significativi delle posizioni in qualifica di Maldonado, che puntualmente in gara sta dimostrando di non essere il pilota sorprendente per cui talvolta vogliono farlo passare), in ottava fila Perez e Buemi con Alguersuari 17esimo che andava ad affiancare Kobayashi sulla griglia di partenza.

Passavano in Q1 le Redbull, le McLaren, le Ferrari, le Mercedes, Petrov e Sutil. In Q1 e in Q2 avevano ottenuto il miglior tempo rispettivamente Massa e Hamilton, ma nulla lasciava pensare che, al momento della verità, Ferrari e McLaren potessero competere per la pole contro le inarrestabili Redbull, che in fatto di pole quest'anno non sono state seconde a nessuno. Anzi, hanno conquistato tutte le pole. Nuerburgring incluso, naturalmente, e stavolta è stato Webber a strappare il miglior tempo, e il che ha avuto del miracoloso viste le potenziali gufate a cui è stato sottoposto da un'ora durante la quale Mazzoni ha fatto notare una ventina di volte come il pilota in questione al Nuerburgring abbia sempre avuto dei buoni risultati e vi abbia ottenuto, due anni fa, la prima pole position e la prima vittoria in carriera. C'è da dire, però, che Hamilton è riuscito a conquistare la prima fila, piazzandosi in seconda posizione. Al terzo posto Vettel, che per la prima volta dopo secoli era fuori dalla prima fila.
Per la maggior parte delle qualifiche i telecronisti hanno mostrato la loro preoccupazione per le povere Ferrari, con il divino Ferniiii distaccato di sei decimi dal leader. Ma Ferniiii si è comunque piazzato quarto, seguito dal compagno di squadra.
Soltanto sul finire della Q3 sono scesi in pista Sutil e le Mercedes, che hanno fatto un tentativo solo. Quando ho visto i tempi delle Mercedes, con Rosberg e Schumacher staccati di qualcosa come 6 secondi dal miglior tempo, mi sono chiesta se stessero disputando l'ultima sessione guidando delle HRT con i colori della Mercedes. A quanto pare non è stato così, dal momento che Rosberg si è piazzato poi in sesta posizione, con tempi in linea con quelli degli altri piloti. Lo stesso si può dire di Schumacher, ma fino a un certo punto, dato che comunque prendeva ben due secondi e più di distacco da Webber. Ovviamente ha avuto l'onore della decima posizione, andando ad accodarsi a Button, Sutil e Petrov.
Così finivano le qualifiche, lasciandomi con un dubbio interiore insoluto: "domani chi vincerà?" Naturalmente il mio dubbio interiore riguardava il talento inequivocabile di Chandhok e ho compreso che in un solo caso avrebbe potuto vincere: se le posizioni fossero state attribuite al contrario. E non mi sbagliavo... ho un certo intuito per capire chi arriverà ultimo!

Veniamo alla domenica del Nuerburgring, dove c'era una temperatura di 12-13 gradi e, secondo un articolo che ho letto, un'umidità paragonabile a quella che c'è nella Pianura Padana a novembre... O.o Se sono messi così a luglio, mi chiedo appunto come saranno messi loro a novembre, ma mi dico che preferisco non saperlo.
Erano cadute alcune gocce di pioggia, quando ho acceso la TV venti minuti prima della gara, e ho pensato "beati loro", dato che in quel momento qui da me stava piovendo a dirotto, anzi grandinando. L'incognita del meteo avrebbe naturalmente potuto condizionare l'andamento della gara e bla, bla, bla, bla... tanto si sapeva come sarebbe finita: Chandy è Chandy e non delude mai, con il sole, con la pioggia, con la neve o sul ghiaccio con venti gradi sotto zero se c'è in pista Chandy nessuno ha speranze di stargli dietro! Anzi, un dubbio ce l'ho: se ci fosse in pista Karthikeyan, Chandy avrebbe un concorrente piuttosto valido per il titolo di paracarro indiano del secolo. Ma non limitiamoci solo agli indiani, qualcuno potrebbe pensare che io sono fissata col fatto che gli indiani sono piloti scarsi... No, mai detto niente di tutto ciò. Un tempo ero convinta anche che tutti i giapponesi fossero scarsi, ma quando ho visto Kobayashi in pista ho cambiato idea. Quindi aspetto un indiano dalle prestazioni quantomeno decenti per esprimermi. Ma finché si tratta di Karthyyyy e Chandyyyy non c'è verso di farmi pensare diversamente!
So perfettamente a che cosa state pensando. Vi state dicendo che non ha senso continuare a parlare di Chandy per il semplice fatto che era presente in pista. E vi do ragione. Presente o non presente, Chandy non si fa notare praticamente mai, diversamente dai meccanici di Massa, che si fanno notare sempre e comunque e che se Felipe si facesse il cambio gomme da solo forse sarebbe meglio. Ma sempre meglio del pitstop di Button dell'altra volta... i meccanici di Massa si sono limitati a far cadere un bullone, prima di montarlo, quelli di Button non l'avevano montato affatto. Ehi, ma sono ancora all'inizio e sto già svelando spoiler sull'esito del finale della gara... Fate finta di non avere letto nulla sui meccanici di Massa e sui meccanici di Button. Anzi, su quelli di Button sì, dato che è capitato la scorsa gara, quindi già dovreste sapere cos'è successo. Quindi, cari lettori, oltre a dimenticarvi com'è andata la gara per avere più suspance nel leggere il mio commento, dimenticatevi anche la considerazione che ho appena fatto. Non importa che vi dimentichiate gli accenni sull'ultimo posto di Chandy. Quello è talmente scontato che immagino ci arrivavate da soli anche se non dicevo niente.

Mentre la partenza si avvicinava, dopo averci fatto notare che c'era Hakkinen ospite al box della Mercedes, Mazzoni & company hanno iniziato a dedicarsi all'arte del gufaggio, una delle loro attività principali. Sono bastati pochi istanti per far notare che:
> Webber non aveva mai vinto nelle ultime tre occasioni in cui era partito in pole;
> Hamilton non aveva mai ottenuto un solo punto al Nuerburgring.
Si sa che l'effetto che ha la gufata mazzoniana può essere uguale o contrario, in questo caso c'era ancora da decretare in quale caso sarebbe stato uguale e in quale caso sarebbe stato contrario. Se avrete un po' di pazienza, alla fine del commento lo scoprirete.
Oltre all'arte del gufaggio si sono dedicati anche all'arte della gaffe, segnalando come Massa fosse sempre arrivato sul podio al Nuerburgring. Evidentemente i nostri cari telecronisti non si sono resi conto di un piccolo dettaglio: prima di approdare in Ferrari, Massa ha disputato tre stagioni alla Sauber. Anche i risultati ottenuti nei tre anni alla Sauber fanno parte del suo curriculum, e non mi ricordo che la Sauber abbia portato molto spesso i propri piloti sul podio. Ricordo in compenso però un antico tentativo di gufaggio di Mazzoni nei confronti delle Sauber avvenuto in una gara del 2005 che al momento non saprei collocare temporalmente. Ricordo che all'epoca il nostro caro telecronista notava che a ogni passaggio di una Sauber, proprio quella di Massa, udiva un rumore strano provenire da quella vettura e ipotizzava una rottura del motore imminente. Non ricordo però se quella gufata ripetuta almeno una decina di volte si trasformò in realtà.
Autrice cara, mi starete dicendo tutti quanti, perché stai a pensare a gufate avvenute sei anni fa invece di commentare la gara come si deve? Semplice. Commentare una gara per bene significa anche divagare, elencando dettagli non essenziali alla comprensione dei fatti, unicamente per dare una visione più pittoresca della gara di questo weekend. Come la gara di questo weekend possa essere resa più pittoresca citando fatti che non c'entrano nulla resta tuttora un mistero, ma fate finta di essere d'accordo con me e continuate a seguirmi. Quello di continuare a seguirmi è un ordine, naturalmente: se non finirete di leggere questo commento, dopo essere arrivati a questo punto, capiteranno a causa di una maledizione da me lanciata i seguenti fatti catastrofici:
> in occasione del prossimo gran premio il vostro pilota preferito non farà registrare nemmeno un tempo in qualifica e dovrà partire 24esimo;
> dopo essere partito 24esimo non riuscirà a superare le HRT per un quarto di gara;
> dopo avere rimontato fino alla zona punti verrà tamponato e perderà parecchie posizioni;
> recupererà di nuovo e a pochi giri dal traguardo riuscirà a conquistare la leadership della gara;
> trenta metri prima del traguardo forerà una gomma e in contemporanea romperà il motore, fermandosi un istante prima della bandiera a scacchi;
> per la delusione deciderà di lasciare le competizioni motoristiche e di andare a dedicarsi alla professione di fornaio.
Volete che al vostro pilota preferito capiti tutto questo? Se la risposta è no, continuate a leggere!

Per non ho ben capito quale motivo relativo al carburante trovato nel serbatoio della sua Toro Rosso, a Buemi è stato cancellato il tempo ottenuto in qualifica e ciò lo ha relegato in 24esima posizione, dove avrebbe potuto fare una gara tutta in salita e mostrare la propria schiacciante superiorità. Ma l'unica cosa che ha rischiato di schiacciarsi è stata la Lotus Renault di Heidi quando i due hanno avuto a che fare...
Non anticipiamo le cose e collochiamoci al momento in cui stavano per scattare quei sessanta giri che avrebbero infiammato l'universo motoristico. Webber scattava dalla pole, Hamilton secondo, Vettel terzo... Forse ricorderete quanto nelle qualifiche i telecronisti avessero fatto notare che convenisse molto di più partire dal lato pulito della pista e quindi chi era terzo poteva essere favorito e chi era secondo perdere posizioni... I nostri gufi ci hanno visto veramente giusto, eh? Hamilton ha immediatamente strappato la leadership a Webber, soggetto a così tante gufate che è già stata buona se alla fine è arrivato sul podio (ma fate finta di non averlo letto, perché dopo che su mia richiesta avete cancellato l'esito della gara dai vostri ricordi naturalmente non sapete più che Mark è arrivato sul podio). Subito dietro Massa cercava di infilarsi tra Alonso e Vettel, per poi prendere larghissima la prima curva per evitare di essere schiacciato lì in mezzo. Ferniiii ha tentato di strappare la posizione a Vettel, ma il bambino della Redbull non si è fatto fregare, almeno per il primo giro. Un giro dopo, invece, Ferniiii gli passava irreparabilmente davanti. Rosberg intanto si inseriva in quinta posizione (questo al via), strappandola a Massa, che scendeva sesto, seguito dagli altri piloti della top ten, che era al momento chiusa da Schumacher che però ha immediatamente sorpassato Button e poi evidentemente anche qualcun altro (presumo Petrov) portandosi in ottava posizione.
Una collisione tra Heidfeld e Di Resta aveva fatto inoltre precipitare entrambi nelle retrovie, ma nessuno dei due ha avuto la gloria dell'ultima posizione: quella è andata direttamente a Chandhok, che chiaramente non si è più schiodato di lì per tutta la sua spettacolare gara. Mi è parso di notare inoltre le HRT piuttosto scatenate, sembrava che potessero reggere, almeno per il momento, il confronto con le Virgin.
Segnalo inoltre che al futuro campione del mondo, pilota più prestante di questa epoca che surclassa di continuo il compagno di squadra, era bastata poco più di una frazione di secondo per farsi superare dal compagno di squadra. Parlo di Maldonado, che Barrichello si è messo immediatamente dietro, e che se è riuscito a "riprendersi la sua posizione" è stato unicamente perché dopo poco più di venti giri di gara Rubinho era già ritirato per problemi tecnici. A proposito di Barrichello, pare che potrebbe avere delle difficoltà a ottenere il rinnovo con la Williams per la prossima stagione, pare che un nuovo promettente pilota potrebbe strappargli il suo ruolo... E qui mi viene un dubbio: è un pilota promettente quanto Maldonado? E una speranza: incrocio le dita affinché la Williams confermi Barrichello, magari mandando Maldonado a fare altro.
A proposito di rinnovi, Glock ha rinnovato per tre anni con la Virgin, fino al 2014. E questo ha del sorprendente. Che abbiano rinnovato il contratto a Glock? No, questo no: mi sorprende che la Virgin pensi di sopravvivere almeno altri tre anni. Ma si sa, la speranza è l'ultima a morire. Appunto, la speranza, non la Virgin.

La gara di Vettel ha iniziato ad avere un esito tutt'altro che positivo, quando con un testacoda è precipitato un po' indietro. Si fa per dire. Vista la quantità impressionante di punti di vantaggio che ha sui diretti inseguitori qualunque risultato sarebbe stato positivo per lui. Comunque sta di fatto che di lì a poco Ferniiii è riuscito a strappargli la terza posizione, mentre nel frattempo Hammiiii e Web accumulavano vantaggio. Nel frattempo anche Vettel perdeva, così come quelli dietro, con Rosberg che perdeva secondi su secondi e che nel frattempo era tallonato da Massa, che a un certo punto che non ho ben presente l'ha superato (prima del primo pitstop, se non sbaglio).
Nel frattempo, dopo una decina di giri di gara, è capitato quello che anticipavo tra Heidi e Buemi. Incidente tra i due, con Heidi che è praticamente volato fuori pista andando a sbattere e mettendo fine alla propria gara.

Dopo una quindicina di giri o giù di lì sono iniziati i primi pitstop. Webber, grazie a un'ottima strategia, si è appropriato della leadership. La cosa sembrava promettere bene per la Redbull e per un attimo ho creduto che le gufate mazzoniane in proposito non avessero avuto esito. Mi sbagliavo decisamente.
Nel frattempo la situazione si è evoluta nel più normale dei modi, con Sutil e Petrov che hanno ritardato il pitstop e che speravano di poter guadagnare qualche posizione. Con quelli che avevano già fatto il pitstop che ormai erano a ridosso di Petrov. L'ha superato Massa. L'ha superato Vettel. Poi c'erano le Mercedes. Al 23esimo giro Mazzoni ci ha fatto notare come le Mercedes fossero sul punto di doppiare Petrov. Qui ho strabuzzato gli occhi in modo notevole: da quando Petrov era doppiato? Mi è bastato connettere il mio cervello con quanto stavo leggendo nelle posizioni in sovrimpressione (da quando ho la TV nuova - ovvero da quando lo scorso novembre siamo passati al digitale terrestre - che è un trentadue pollici, addirittura riesco a leggerle nonostante un tempo mi sembrassero scritte in aramaico) per comprendere che il grande Petriiii non era affatto doppiato e che poteva tranquillamente girarsi verso Rosberg e nonno Michael e urlare "I'm faster than youuuuuuuuuuuu"! Rosberg e Schumacher però non ne erano affatto convinti e l'hanno sfilato immediatamente, con i telecronisti che si stavano sorprendendo del fatto che nonno Schumiiii e Petrov per una volta non fossero entrati in collisione. I miracoli succedono, uno per gara, ma talvolta succedono.
Mentre nonno Schumiiii si girava verso Petrov per urlargli "I'm faster than youuuuuu" è finito in testacoda, precipitando indietro di diverse posizioni, con "il piccolo samurai giapponese" praticamente alle sue spalle che non vedeva l'ora di passargli davanti e di essere lui a urlare "I'm faster than youuuuu". A proposito di Kobayashi, nonostante la presunta gufata delle qualifiche (vedere all'inizio del commento, casomai si fosse dimenticato), né lui né il compagno di squadra ne hanno risentito: entrambe le Sauber hanno continuato a non ritirarsi al Nuerburgring. Ma comunque Kobyyyy oltre a non ritirarsi non ha neanche superato Nonno Schumiiii. Ma questa è un'altra storia e ne parleremo successivamente. Anzi, non ne parleremo affatto, dato che il mio commento non è costruito su sorpassi mai effettuati, e mi limiterò unicamente a parlare di nuovo di nonno Schumiiii quando capiterà l'occasione. Prima però c'è ben altro di cui parlare.

Poco dopo la metà della gara è venuto il tempo delle seconde soste. Webber è rientrato e non appena ciò è successo, la sua leadership è andata una volta per tutte. E non solo quella... Ma per il momento ci si ritrovava con un confronto serrato tra Hammiiii uscito dai box e Webber. Tra i due c'è stato addirittura un contatto, con Hammiiii che ha conservato la posizione su Webber. Poi un giro o due dopo è toccato a Ferniiii. L'idolo del 99% della popolazione mondiale è stato ammirato da questa irrisoria quota di popolazione con gli occhi sgranati. Nel senso che la popolazione aveva gli occhi sgranati, non Ferniiii... ma forse anche Ferniiii, quando ha avuto una svista passando sull'erba, con Hammiiii che lì dietro non aspettava altro, l'ha superato e ha subito messo tra di loro un certo distacco. Hammiiii aveva riconquistato la prima posizione, sembrava interessato a non schiodarsi da lì e in effetti non si è per nulla schiodato da lì.
Abbiamo perso di vista, però, la situazione complessiva. C'era Hamilton in testa, seguito da Alonso. In terza posizione Webber, che lentamente perdeva terreno. A qualche secondo di distacco c'erano, ancora sprovvisti di secondo pitstop (che li avrebbe fatti precipitare a 25-30 secondi) in quarta posizione Massa e in quinta posizione Vettel poco distante da lui. A proposito del bambino della Redbull sembrava che avesse problemi all'impianto frenante, problemi che poi sembravano essere spariti in una fase successiva della gara.
Chi ha avuto problemi di lì a poco, e problemi effettivi, è stato Button, che aveva passato tutta la gara in difficoltà dietro a Rosberg, e poi davanti a Rosberg ma comunque lievemente in difficoltà. Poco dopo la seconda sosta un problema idraulico l'ha eliminato dalla competizione. E il suo distacco in classifica dal leader si fa sempre più abissale, al punto tale che difficilmente potrà colmarlo, perfino se venisse a piovere in tutte le gare da qui alla fine della stagione. Comunque posso stimare senza troppe difficoltà che Jensiiii (ho tirato fuori di nuovo questo soprannome orribile, ridicolo e inascoltabile) fosse in quel momento intorno alla sesta o settima posizione.
In una buona posizione c'era anche Sutil, insomma, quell'altro descritto come palesemente più scadente rispetto al compagno di squadra, che dal compagno di squadra lo prende spesso in quel posto... Ma stiamo scherzando?! Insomma, non ho particolare ammirazione per la gente che fuori pista se ne va in giro a lanciare bicchieri addosso alla gente (a proposito, com'è andata a finire quella storia?) però se vogliamo vedere le cose così come stanno è giusto notare come a fare punti per la Force India sia prevalentemente lui. E se il compagno di squadra a volte gli parte davanti... conta davvero di più partire davanti, piuttosto che arrivare davanti?
Feliiii e Seb sono andati a effettuare il pitstop parecchio tempo dopo rispetto ai tre piloti di testa, e anche loro hanno montato nuovamente le gomme morbide. In pratica tutti i piloti si sono tenuti le dure, meno performanti, per l'ultimo stint di gara, ciò significa che dovevano tornare immancabilmente tutti quanti a fermarsi. A meno che non fosse venuto a piovere e avrebbero dovuto finire sulle intermedie o sulle gomme da pioggia. Ma la pioggia sembrava essere abbastanza lontana (e anche qui aveva già smesso di piovere da tempo).
Ad un certo punto Vettel è stato sul punto di superare Massa, ma poi ha tagliato lungo una chicane e quel tentativo di sorpasso è andato in fumo. Allo stesso modo, di lì a qualche minuto, su quella stessa chicane è andato lungo anche Petrov, mentre era a tu per tu con nonno Michael che di lì a poco l'ha superato. Successivamente nonno Michael avrebbe superato anche Alguersuari, ad un certo punto, con Mazzoni che puntualmente faceva notare come Jaime abbia la metà degli anni di nonno Schumiiii.

La fase più attesa era quella dei pitstop finali. Qui si sarebbe decisa la gara di Ferniiii, dicevano i telecronisti, e il fatto che Ferniiii avesse due o tre secondi di distacco era visto come un "tanto li recupererà magicamente". Mai nessuna previsione fu più sbagliata, in quando quando finalmente Hammiiii è rientrato ai box per montare le dure, a una decina di giri dalla fine, Alonso non è riuscito a fare dei gran giri. Risultato: una volta che anche lui si è fermato ai box è tornato in pista dietro proprio com'era. Doveva ancora rientrare Webber, che era distaccato da loro di qualche secondo prima che i due si fermassero. Puntualmente, dopo qualche giro quando è finalmente rientrato, nemmeno lui ha recuperato terreno magicamente e si è ritrovato nuovamente terzo distaccato di diversi secondi.
Intanto c'era chi, a tre o quattro giri dalla fine, ancora non accennava a fare l'ultima sosta. Parlo di Massa e Vettel, che erano ancora rispettivamente quarto e quinto. Nel frattempo l'ultimo pilota a pieni giri era Sutil, in sesta posizione, mentre dal settimo in poi (ovvero da Rosberg, seguito al momento dal compagno di squadra) erano tutti doppiati, specie dopo essersi fermati per l'ultima sosta.
I telecronisti hanno iniziato a declamare che Feliiii e Seb sarebbero rientrati ai box all'ultimo giro tagliando il traguardo dalla corsia dei box, segno evidente che non hanno ancora capito, a quanto pare, che è necessario fare almeno un giro con entrambe le mescole di gomme. Rientrare all'ultimo momento e tagliare il traguardo dai box non implica fare un giro con le gomme che si monteranno successivamente.
I due sono rientrati al 59esimo giro, mentre in Redbull avevano una vacua speranza di conquistare la quarta posizione se avessero fatto una sosta migliore rispetto a quella di Massa al box Ferrari. La fortuna era dalla loro parte: in casa Ferrari sostengono di avere l'obiettivo di vincere il mondiale, però l'unica volta in tutta la stagione in cui hanno la possibilità di mettere entrambe le vetture davanti a Vettel naturalmente si lasciano sfuggire l'occasione. Per la quarta volta in dieci gare naturalmente al momento del pitstop di Massa c'è qualche problema. Stavolta cade un bullone e quindi perdono quei due secondi necessari per raccoglierlo. Nel frattempo Vettel è già transitato salutando con la mano e il quarto posto di Massa viene in quel momento infilato dentro un water, con lo sciacquone che viene tirato giù alla velocità della luce, velocità che generalmente è l'esatto opposto di quella impiegata dai meccanici di Massa per fare un cambio gomme.

Segue un ultimo giro, con Hamilton saldamente in testa, Alonso secondo, Webber terzo... Vettel finalmente quarto, Massa quinto e poi tutti gli altri.
Subito dopo la bandiera a scacchi Ferniiii parcheggia la propria monoposto per non restare a secco di benzina prima di arrivare al parco chiuso, e Webber gli dà un passaggio ai box. Vedere Ferniiii seduto sulla carrozzeria della vettura di Webber è una di quelle scene che non hanno prezzo... sono del parere che qualche pilota dovrebbe restare a piedi dopo il traguardo a ogni gara, la Formula 1 sarebbe decisamente più eclatante!
Non si sa perché i telecronisti Rai avevano paura che Ferniiii venisse penalizzato per essersi fermato subito dopo il traguardo, nonostante evidentemente non ci sia una regola che lo vieta, essendo stata una pratica piuttosto comune nel caso si fosse a rischio di finire la benzina. Naturalmente Ferniiii non è stato penalizzato e ha recuperato ben cinque punti sul leader della classifica. Logicamente, dato che il leader della classifica ha al momento un'ottantina abbondante di punti di vantaggio su di lui e che sono rimasti nove gran premi, recuperando cinque punti per volta difficilmente potrà risalire magicamente in testa.
Per quanto riguarda la classifica c'è Webber stabilmente secondo dietro al compagno di squadra, con Hammiiii che ha strappato a Ferniiii la terza posizione per una manciata di punti.
Prima di darvi appuntamento al prossimo gran premio, che sarà tra una settimana all'Hungaroring, non mi resta che aggiungere i risultati e le classifiche.

Risultati:
1. Lewis Hamilton (McLaren), 2. Fernando Alonso (Ferrari), 3. Mark Webber (Redbull), 4. Sebastian Vettel (Redbull), 5. Felipe Massa (Ferrari), 6. Adrian Sutil (Force India), doppiati di un giro 7. Nico Rosberg (Mercedes), 8. Michael Schumacher (Mercedes), 9. Kamui Kobayashi (Sauber), 10. Vitaly Petrov (Lotus Renault), 11. Sergio Perez (Sauber), 12. Jaime Alguersuari (Toro Rosso), 13. Paul di Resta (Force India), 14. Pastor Maldonado (Williams), 15. Sebastien Buemi (Toro Rosso), doppiato di due giri 16. Heikki Kovalainen (Team Lotus), doppiati di tre giri 17. Timo Glock (Virgin), 18. Jerome D’Ambrosio (Virgin), 19. Daniel Ricciardo (HRT), doppiato di quattro giri (ovverosia a distanza di due giri dal compagno di squadra) 20. Karun Chandhok (Team Lotus). RITIRATI: Vitantonio Liuzzi (HRT) a 16 giri, Jenson Button (McLaren) a 18 giri, Rubens Barrichello (Williams) a 37 giri, Nick Heidfeld (Lotus Renault) a 50 giri.

Classifiche:
PILOTI: 1) Vettel 216, 2) Webber 139, 3) Hamilton 134, 4) Alonso 130, 5) Button 109, 6) Massa 62, 7) Rosberg 46, 8) Heidfeld 34, 9) Petrov 32, 10) Schumacher 32, 11) Kobayashi 27, 12) Sutil 18, 13) Alguersuari 9,  14) Perez 8, 15) Buemi 8, 16) Barrichello 4, 17) Di Resta 2.
TEAM: 1) Redbull 355, 2) McLaren 243, 3) Ferrari 192, 4) Mercedes 78, 5) Lotus Renault 66, 6) Sauber 35, 7) Force India 20, 8) Toro Rosso 17, 9) Williams 4.