Carissimi lettori, credo sia opportuno accettare la realtà: non uscirà mai un recap della stagione 2023 sotto di commento ironico. Tuttavia, per non lasciare le cose a metà, scriverò questa breve sintesi in cui linkerò i commenti ai singoli gran premi, a cominciare da quello del BAHREIN, primo evento della stagione. Era marzo, sembra ormai passata una vita, ma ha iniziato a essere palese fin da subito che la Redbull fosse in una posizione assolutamente dominante. Max Verstappen e Sergio Perez, partiti 1/2, sono arrivati 1/2 al traguardo con l'Aston Martin di Fernando Alonso al terzo posto; un podio che ha generato hype per questo team, visto lungamente come la potenziale risposta alla Redbull. In ARABIA SAUDITA, Verstappen è partito dalle retrovie, ma è risalito comodamente al secondo posto alle spalle di Perez, con un ulteriore podio per Alonso, inizialmente penalizzato per una "penalità scontata male" in regime di safety car, penalità poi annullata, perché il regolamento era stato applicato alla cazzum. L'applicazione creativa del regolamento ha raggiunto il suo massimo splendore in AUSTRALIA, una gara con tre bandiere rosse e addirittura un mezzo giro annullato. Verstappen era si nuovo in testa, inseguito dalla Mercedes di Hamilton e Alonso ha conquistato un altro podio, nonostante una speronata da parte di Carlos Sainz, con posizione recuperata per il "giro annullato". Se la bandiera rossa fosse stata data soltanto un settore più tardi il pilota della Ferrari avrebbe chiuso terzo al traguardo, ma per effetto della penalità per l'incidente innescato, il gradino più basso del podio sarebbe andato alla Haas di Nico Hulkenberg. Che grande occasione sprecata. :-////
Fuori dal podio dopo un incidente in qualifica, Perez si è ripreso vincendo la sprint in AZERBAIJAN e poi anche la gara, davanti a Verstappen. Charles Leclerc ha chiuso terzo, conquistando il primo podio stagionale per la Ferrari. A questo punto della stagione Perez sembrava sulla buona strada per ottenere almeno qualche soddisfazione, ma la realtà del fatti è che da quel momento in poi non ha più vinto nemmeno una gara.
Dieci vittorie consecutive nei dieci gran premi successivi disputati da quel momento in poi, questo il bottino ottenito da Verstappen, mentre Perez in certe occasioni arrancava. Ha vinto a MIAMI, seguito da Perez e Alonso, ha vinto a MONTECARLO, precedendo Alonso e l'Alpine di Esteban Ocon. Fernando avrebbe potuto addirittura giocarsi la vittoria, se non fosse stato per un timing errato nella scelta delle gomme, in una gara bagnata.
In SPAGNA, Perez ha mancato di nuovo il podio, su cui Verstappen è salito insieme ai piloti Mercedes, Lewis Hamilton e George Russell, così come in CANADA, dove il podio è stato Verstappen/ Alonso/ Hamilton. Dopo avere vinto la sprint in AUSTRIA, Verstappen si è imposto anche nella gara, con Perez giunto in terza posizione alle spalle di Leclerc, ma non è stato un ritorno definitivo tra le posizioni di vertice. In GRAN BRETAGNA, infatti, ha mancato il podio ancora una volta, con Lando Norris a classificarsi secondo e Hamilton a completare il podio. Per Norris è iniziato un grande momento, con un nuovo secondo posto conquistato in UNGHERIA alle spalle dello stesso Verstappen, mentre Perez è riuscito finalmente a tornare sul podio.
La prima parte della stagione è terminata con il GP del BELGIO, anticipato a luglio rispetto agli scorsi anni, preceduto da una sprint con tanto di rain delay. Verstappen ha vinto la sprint, mentre Oscar Piastri con la McLaren e Pierre Gasly sull'Alpine sono giunti 2/3, ma essendo una sprint non sono stati considerati arrivati sul podio. In gara il risultato è stato più consueto, con un 1/2 Redbull, sempre ammesso che vedere Checo in seconda posizione potesse essere considerato consueto. Leclerc, nel frattempo, ha concluso la gara in terza posizione.
Il podio per Gasly è arrivato nel GP d'OLANDA, al ritorno dalla pausa estiva, giungendo terzo alle spalle di Verstappen e di Alonso, l'Aston Martin che dava segni di vita dopo un ultimo periodo piuttosto deludente rispetto alla prima parte del campionato.
La stagione europea si è conclusa in ITALIA, dove la Redbull ha fatto doppietta con Verstappen/ Perez, nonostante Sainz fosse partito dalla pole position nella gara di casa della Ferrari. Carlos ha chiuso la gara al terzo posto, dopo un duello con Leclerc, e successivamente in serata ha sventato un furto dell'orologio Richard Mille che portava al polso durante un evento!
A SINGAPORE si è svolto l'unico gran premio complicato per la Redbull, con Carlos Sainz, George Russell e Lando Norris a giocarsi la vittoria. Russell, non riuscendo a superare Sainz in pista, ha tentato un cambio di strategia, di superarlo con una sosta in più e un finale di gara su gomme più fresche. Si è lanciato all'inseguimento del duo Sainz/ Norris che, con l'effetto del DRS, non gli hanno permesso di infilarsi tra loro. Russell ha poi finito la gara andando a sbattere, mentre Hamilton è salito sul podio insieme a Sainz e a Norris.
In GIAPPONE Perez ha perso occasione di fare bella figura a casa della Honda ritirandosi per i danni riportati in un incidente al primo giro, mentre Verstappen è andato a vincere davanti al duo della McLaren, Norris e Piastri: Oscar è stato il primo pilota nato negli anni 2000 a salire sul podio in Formula 1. Non il primo a vincere, nonostante in QATAR si sia imposto nella sprint, ma l'unica vittoria che conta è quella di Verstappen, davanti al duo Piastri/ Norris. Max ha conquistato il titolo mondiale nel corso del fine settimana, nello specifico nella giornata di sabato. Il weekend è stato piuttosto delirante a proposito di track limits e di cambi gomme imposti ogni tot giri per ragioni di sicurezza a causa del caldo torrido, che ha provocato anche indisposizione fisica a vari piloti. Facendo un passo indietro, al via Russell e Hamilton frattanto hanno cercato di fare una replica del GP di Spagna 2016, ma George è riuscito a proseguire!
La stagione è continuata oltreoceano con il GP degli STATI UNITI (Austin) nel quale Verstappen ha accumulato un'altra sprint vinta prima di imporsi anche in gara. Hamilton classificato secondo e il poleman Leclerc giunto fuori podio sono stati squalificati per irregolarità tecniche dopo un controllo post-gara e il duo Norris/ Sainz si è classificato dunque al secondo e al terzo posto. Leclerc e Sainz hanno conquistato la prima fila in MESSICO, ma dei due solo Leclerc ha visyo la luce del podio, terzo dietro a Verstappen e Hamilton. Si può dire che sia andata peggio all'eroe di casa: Perez ha infatti tentato di affiancare Verstappen e Leclerc in partenza, con il pessimo esito di essere cozzato contro quest'ultimo per poi finire fuori pista, nonché primo dei ritirati. In BRASILE gli è andata un po' meglio, ma ha chiuso quarto dopo essere uscito perdente da un duello con Alonso, di nuovo a podio. Verstappen, già vincitore della gara sprint, ha conquistato la vittoria del gran premio davanti a Norris.
È stata poi la volta del gran premio più atteso dai driverstosurvivers, quello di LAS VEGAS, iniziato con Sainz che ha scoperchiato un tombino (anche se vista l'entità dei danni è forse più corretto dire che il tombino ha tentato di scoperchiare Sainz), con la gara disputata di sabato sera e Verstappen che si è imposto di nuovo, stavolta davanti al poleman Leclerc e al compagno di squadra Perez.
Infine il mondiale è terminato con il GP di ABU DHABI, con una settima vittoria consecutiva di Verstappen a soli tre gran premi di distanza dall'autoeguagliarsi nel record delle dieci vittorie consecutive. Leclerc ha concluso la stagione con un podio, idem per Russell, mentre niente acqua di rose per tutti gli altri, Perez compreso, che ha finito la stagione arrivando quarto.
CLASSIFICA PILOTI: Verstappen 575, Perez 285, Hamilton 234, Alonso 206, Leclerc 206, Norris 205, Sainz 200, Russell 174, Piastri 97, Stroll 74...
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
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mercoledì 31 gennaio 2024
lunedì 27 novembre 2023
Formula 1 2023: #22 Gran Premio di Abu Dhabi - il commento del lunedì
Carissimi lettori, siamo giunti all'ultima gara della stagione, quindi all'ultimo commento, ma non temete, ci sarà quello di fine stagione, come già successo la maggior parte degli altri anni, in cui cercherò di sbizzarrirmi, che uscirà indicativamente verso la fine dell'anno, come da buona tradizione. Non so ancora come sarà strutturato, ma intendo non venire meno a questo proposito, vada come vada. Nella data del 26 novembre si concludono sia il campionato a quattro sia quello a due ruote, ma accadono anche tante altre cose, quindi vi informo che sono molto contenta di com'è andata questa domenica, perché certi amori motoristici non si dimenticano mai, quindi vi anticipo solo una cosa, ovvero che sono molto felice della prima vittoria di un mio idolo passato dopo millemila anni. *-*
Quindi per prima cosa passiamo dalla cronaca scritta per Formula 1 Grand Chelem, poi procediamo con tutto quello che ne conseguirà, compreso quanto appena citato.
CRONACA PER IL FORUM - 22^ e ultima prova del mondiale di Formula 1, sul circuito di Yas Marina arriva la pole position di Max Verstappen, che punta alla diciannovesima vittoria della stagione. La gara si svolgerà alle 14.00 italiane di domenica, mentre alle 15.00 inizierà quella del motomondiale a Valencia, con i due campionati che paradossalmente termineranno più o meno nello stesso momento: il ritorno della famigerata SoVrApPoSiZiOn3!
Mentre sulle due ruote il ducatista Pecco Bagnaia deve gestire il margine nei confronti della Ducati non ufficiale di Jorge Martin per conquistare il secondo titolo consecutivo, ad Abu Dhabi non c'è più nulla da assegnare, se non la seconda posizione nel mondiale costruttori con Mercedes che precede di pochi punti Ferrari. La seconda posizione in griglia di Charles Leclerc potrebbe essere utile allo scopo, ma in qualifica in realtà entrambi i team non sono nel massimo dello splendore.
Se Carlos Sainz, che ha iniziato il fine settimana con un incidente nelle prove libere, esce in Q1, le sorprese non mancano nemmeno in Q2 quando esce Lewis Hamilton. George Russell strappa una quarta piazza, infilandosi tra le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, mentre va segnalato il sesto tempo di Yuki Tsunoda. Checo Perez è solo nono, dopo che si è visto annullare un tempo.
La griglia di partenza è la seguente:
1^ fila: Verstappen - Leclerc
2^ fila: Piastri - Russell
3^ fila: Norris - Tsunoda
4^ fila: Alonso - Hulkenberg
5^ fila: Perez - Gasly
6^ fila: Hamilton - Ocon
7^ fila: Stroll - Albon
8^ fila: Ricciardo - Sainz
9^ fila: Magnussen - Bottas
10^ fila: Zhou - Sargeant
La partenza della gara - della durata di 58 giri - vede le posizioni rimanere invariate davanti a parte Russell che scivola dietro entrambe le McLaren, mentre Perez perde inizialmente una posizione a vantaggio di Hamilton, che riuscirà poi a superare. Norris dopo pochi giri supera poi Piastri, che si ritrova inseguito da Russell, da cui riesce a difendersi per vari giri prima di essere costretto ad arrendersi.
La maggior parte dei piloti sono partiti su gomme medium e il primo stint è piuttosto breve, è Fernando Alonso il primo a fermarsi ai box tra i piloti della top-ten, imitato nei giri seguenti dalle McLaren. Russell rientra un giro dopo rispetto a Norris che, avendo avuto un pitstop lento, si trova dietro al pilota della Mercedes. Non ci sono altri cambiamenti di nota con il primo giro di soste, si segnala solo in precedenza un contatto senza grosse conseguenze tra Hamilton e l'Alpine di Pierre Gasly, il quale peraltro subisce undercut da Esteban Ocon. Perez, nel frattempo, si trova alle spalle delle McLaren e riesce a sopravanzare Piastri, puntando per il momento alla top-5.
Il secondo giro di soste vede la situazione non cambiare molto, assistiamo a un duello Alonso vs Hamilton con Lewis che supera Fernando per poi subire un contrappasso. I due vengono messi sotto indagine per "driving erratically" (WTF?!) anche se tutto finisce in un nulla di fatto. Questo giro di soste viene rimandato dalle Redbull, che ormai hanno accumulato un certo vantaggio. Perez si ritrova alle spalle di Tsunoda - seguirà spiegazione in merito - e dopo averlo passato si lancia all'inseguimento di Norris. Tra i due c'è un contatto senza conseguenze durante un tentativo di sorpasso, che Checo porterà a termine un giro più tardi. Riceverà penalità di cinque secondi, ma andrà nel frattempo a superare Russell portandosi terzo dietro a Leclerc.
Ci sono piloti su strategie diverse, uno dei quali è Tsunoda che, dopo avere allungato molto il primo stint, percorrendo ben cinque giri in testa in corso d'opera, riesce a effettuare una sola sosta, seppure perdendo terreno nel finale e chiudendo ottavo, dopo essere riuscito a riprendersi la posizione su Hamilton da cui aveva subito un sorpasso.
Poi ci sono Stroll e Sainz, partiti sulle hard, che fanno i primi due stint sulle gomme dure per passare alle medium... o meglio, questo è quanto fa Lance, dato che Sainz in entrambi gli stint viene tenuto in pista fino all'ultimo, in quanto la strategia pare incentrata sull'aspettare una safety car o una virtual safety car che puntualmente non arriva, perdendo terreno con addirittura Stroll che riesce a superarlo prima che rientri per la sosta. A un giro dalla fine mette le soft, ma sembra non esca mai dai box, dato che chiude ritirato a un giro.
Nel finale Leclerc lascia passare Perez, nella speranza che possa allungare di oltre cinque secondi su Russell: con George quarto, la Mercedes chiuderebbe dietro alla Ferrari nel costruttori. Ciò non succede, Perez scivola al quarto posto e la Mercedes è seconda nel mondiale costruttori.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. George Russell (Mercedes), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. Lando Norris (McLaren), 6. Oscar Piastri (McLaren), 7. Fernando Alonso (Aston Martin), 8. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 9. Lewis Hamilton (Mercedes), 10. Lance Stroll (Aston Martin), 11. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 12. Esteban Ocon (Alpine), 13. Pierre Gasly (Alpine), 14. Alex Albon (Williams), 15. Nico Hulkenberg (Haas), 16. Logan Sargeant (Williams), 17. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 18. Carlos Sainz (Ferrari), 19. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 20. Kevin Magnussen (Haas).
MOTOGP: il mondiale si decide anzitempo quando, mentre Bagnaia è in testa, Martin esce di scena stendendo Marc Marquez e cadendo a propria volta. Bagnaia, che in un primo momento scivola dietro alle KTM di Jack Miller e Brad Binder, recupera di nuovo la prima posizione grazie a un errore di Binder e alla caduta dell'omonimo del Dr Miller (il celebre Racing Dentist della Indycar anni '90), andando quindi a vincere la gara oltre che il mondiale. // (Milly Sunshine per F1GC)
RIFLESSIONI SEMISERIE DEL LUNEDÌ: per prima cosa vorrei chiarire quanto detto nella cronaca relativamente al finale do gara di Sainz. Facendo qualche ricerca sembra era decimo al termine del 56° giro, quindicesimo al termine del 57° e diciottesimo e doppiato al 58°. Ciò significa che al penultimo giro si è fermato ai box, ne è uscito in quindicesima piazza (come effettivamente sembrava dalla grafica), poi verosimilmente vi è entrato di nuovo, per motivi non meglio specificati (ho visto un tweet che parlava di ritiro un guasto dei tweet che parlano di guasto alla power unit).
Veniamo a me. Mi sono vista la gara su TV8, dopo essermi guardata in precedenza quella di MotoGP. Come probabilmente saprete, non sono un'enorme appassionata di due ruote, però l'ultima della stagione me la volevo guardare. La Formula 1 è stata trasmessa alle 19,00 passate, quando dalle 14,00 non entravo più sui social per evitare spoiler. Non sono entrata su Twitter se non verso le 20,45, quando è finita la differita della gara.
In bacheca mi sono ritrovata la notizia della vittoria di Felipe Massa a Cascavel in Stock Car Brasil. È la sua prima vittoria nella categoria, la prima vittoria in generale dopo quindici anni, il GP Brasile 2008. Sono passati 5502 tra le due vittorie e tante cose sono cambiate. Non ho apprezzato la sua svolta negli ultimi anni, il suo comportarsi come se un mondiale che non ha vinto gli fosse dovuto. Però certi "amori" non si dimenticano mai, ho sentito le lacrime pizzicarmi gli occhi e per non so quanto tempo sono stata estasiata da quello che avevo appena letto, al punto che ho visto le interviste e il podio ma è stato praticamente come non vederli. Quindici anni di attesa, speranze ormai del tutto inesistenti... ed è successo, quando ormai non ci credevo più.
Quindi per prima cosa passiamo dalla cronaca scritta per Formula 1 Grand Chelem, poi procediamo con tutto quello che ne conseguirà, compreso quanto appena citato.
CRONACA PER IL FORUM - 22^ e ultima prova del mondiale di Formula 1, sul circuito di Yas Marina arriva la pole position di Max Verstappen, che punta alla diciannovesima vittoria della stagione. La gara si svolgerà alle 14.00 italiane di domenica, mentre alle 15.00 inizierà quella del motomondiale a Valencia, con i due campionati che paradossalmente termineranno più o meno nello stesso momento: il ritorno della famigerata SoVrApPoSiZiOn3!
Mentre sulle due ruote il ducatista Pecco Bagnaia deve gestire il margine nei confronti della Ducati non ufficiale di Jorge Martin per conquistare il secondo titolo consecutivo, ad Abu Dhabi non c'è più nulla da assegnare, se non la seconda posizione nel mondiale costruttori con Mercedes che precede di pochi punti Ferrari. La seconda posizione in griglia di Charles Leclerc potrebbe essere utile allo scopo, ma in qualifica in realtà entrambi i team non sono nel massimo dello splendore.
Se Carlos Sainz, che ha iniziato il fine settimana con un incidente nelle prove libere, esce in Q1, le sorprese non mancano nemmeno in Q2 quando esce Lewis Hamilton. George Russell strappa una quarta piazza, infilandosi tra le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, mentre va segnalato il sesto tempo di Yuki Tsunoda. Checo Perez è solo nono, dopo che si è visto annullare un tempo.
La griglia di partenza è la seguente:
1^ fila: Verstappen - Leclerc
2^ fila: Piastri - Russell
3^ fila: Norris - Tsunoda
4^ fila: Alonso - Hulkenberg
5^ fila: Perez - Gasly
6^ fila: Hamilton - Ocon
7^ fila: Stroll - Albon
8^ fila: Ricciardo - Sainz
9^ fila: Magnussen - Bottas
10^ fila: Zhou - Sargeant
La partenza della gara - della durata di 58 giri - vede le posizioni rimanere invariate davanti a parte Russell che scivola dietro entrambe le McLaren, mentre Perez perde inizialmente una posizione a vantaggio di Hamilton, che riuscirà poi a superare. Norris dopo pochi giri supera poi Piastri, che si ritrova inseguito da Russell, da cui riesce a difendersi per vari giri prima di essere costretto ad arrendersi.
La maggior parte dei piloti sono partiti su gomme medium e il primo stint è piuttosto breve, è Fernando Alonso il primo a fermarsi ai box tra i piloti della top-ten, imitato nei giri seguenti dalle McLaren. Russell rientra un giro dopo rispetto a Norris che, avendo avuto un pitstop lento, si trova dietro al pilota della Mercedes. Non ci sono altri cambiamenti di nota con il primo giro di soste, si segnala solo in precedenza un contatto senza grosse conseguenze tra Hamilton e l'Alpine di Pierre Gasly, il quale peraltro subisce undercut da Esteban Ocon. Perez, nel frattempo, si trova alle spalle delle McLaren e riesce a sopravanzare Piastri, puntando per il momento alla top-5.
Il secondo giro di soste vede la situazione non cambiare molto, assistiamo a un duello Alonso vs Hamilton con Lewis che supera Fernando per poi subire un contrappasso. I due vengono messi sotto indagine per "driving erratically" (WTF?!) anche se tutto finisce in un nulla di fatto. Questo giro di soste viene rimandato dalle Redbull, che ormai hanno accumulato un certo vantaggio. Perez si ritrova alle spalle di Tsunoda - seguirà spiegazione in merito - e dopo averlo passato si lancia all'inseguimento di Norris. Tra i due c'è un contatto senza conseguenze durante un tentativo di sorpasso, che Checo porterà a termine un giro più tardi. Riceverà penalità di cinque secondi, ma andrà nel frattempo a superare Russell portandosi terzo dietro a Leclerc.
Ci sono piloti su strategie diverse, uno dei quali è Tsunoda che, dopo avere allungato molto il primo stint, percorrendo ben cinque giri in testa in corso d'opera, riesce a effettuare una sola sosta, seppure perdendo terreno nel finale e chiudendo ottavo, dopo essere riuscito a riprendersi la posizione su Hamilton da cui aveva subito un sorpasso.
Poi ci sono Stroll e Sainz, partiti sulle hard, che fanno i primi due stint sulle gomme dure per passare alle medium... o meglio, questo è quanto fa Lance, dato che Sainz in entrambi gli stint viene tenuto in pista fino all'ultimo, in quanto la strategia pare incentrata sull'aspettare una safety car o una virtual safety car che puntualmente non arriva, perdendo terreno con addirittura Stroll che riesce a superarlo prima che rientri per la sosta. A un giro dalla fine mette le soft, ma sembra non esca mai dai box, dato che chiude ritirato a un giro.
Nel finale Leclerc lascia passare Perez, nella speranza che possa allungare di oltre cinque secondi su Russell: con George quarto, la Mercedes chiuderebbe dietro alla Ferrari nel costruttori. Ciò non succede, Perez scivola al quarto posto e la Mercedes è seconda nel mondiale costruttori.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. George Russell (Mercedes), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. Lando Norris (McLaren), 6. Oscar Piastri (McLaren), 7. Fernando Alonso (Aston Martin), 8. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 9. Lewis Hamilton (Mercedes), 10. Lance Stroll (Aston Martin), 11. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 12. Esteban Ocon (Alpine), 13. Pierre Gasly (Alpine), 14. Alex Albon (Williams), 15. Nico Hulkenberg (Haas), 16. Logan Sargeant (Williams), 17. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 18. Carlos Sainz (Ferrari), 19. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 20. Kevin Magnussen (Haas).
MOTOGP: il mondiale si decide anzitempo quando, mentre Bagnaia è in testa, Martin esce di scena stendendo Marc Marquez e cadendo a propria volta. Bagnaia, che in un primo momento scivola dietro alle KTM di Jack Miller e Brad Binder, recupera di nuovo la prima posizione grazie a un errore di Binder e alla caduta dell'omonimo del Dr Miller (il celebre Racing Dentist della Indycar anni '90), andando quindi a vincere la gara oltre che il mondiale. // (Milly Sunshine per F1GC)
RIFLESSIONI SEMISERIE DEL LUNEDÌ: per prima cosa vorrei chiarire quanto detto nella cronaca relativamente al finale do gara di Sainz. Facendo qualche ricerca sembra era decimo al termine del 56° giro, quindicesimo al termine del 57° e diciottesimo e doppiato al 58°. Ciò significa che al penultimo giro si è fermato ai box, ne è uscito in quindicesima piazza (come effettivamente sembrava dalla grafica), poi verosimilmente vi è entrato di nuovo, per motivi non meglio specificati (ho visto un tweet che parlava di ritiro un guasto dei tweet che parlano di guasto alla power unit).
Veniamo a me. Mi sono vista la gara su TV8, dopo essermi guardata in precedenza quella di MotoGP. Come probabilmente saprete, non sono un'enorme appassionata di due ruote, però l'ultima della stagione me la volevo guardare. La Formula 1 è stata trasmessa alle 19,00 passate, quando dalle 14,00 non entravo più sui social per evitare spoiler. Non sono entrata su Twitter se non verso le 20,45, quando è finita la differita della gara.
In bacheca mi sono ritrovata la notizia della vittoria di Felipe Massa a Cascavel in Stock Car Brasil. È la sua prima vittoria nella categoria, la prima vittoria in generale dopo quindici anni, il GP Brasile 2008. Sono passati 5502 tra le due vittorie e tante cose sono cambiate. Non ho apprezzato la sua svolta negli ultimi anni, il suo comportarsi come se un mondiale che non ha vinto gli fosse dovuto. Però certi "amori" non si dimenticano mai, ho sentito le lacrime pizzicarmi gli occhi e per non so quanto tempo sono stata estasiata da quello che avevo appena letto, al punto che ho visto le interviste e il podio ma è stato praticamente come non vederli. Quindici anni di attesa, speranze ormai del tutto inesistenti... ed è successo, quando ormai non ci credevo più.
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venerdì 24 novembre 2023
Formula 1 2023: #21 Gran Premio di Las Vegas // il commento della settimana dopo
Credo sia bene iniziare questo commento con una grande premessa: sono profondamente convinta che i circuiti cittadini abbiano un senso, se ben fatti o significativi. Sono anche convinta che l'occhio vuole la sua parte e che un circuito non bello come layout possa fare la sua figura se rende bene televisivamente. Las Vegas non ha niente di tutto questo. Sembra che si sia voluta fare a tutti i costi una replica di Montecarlo e Singapore insieme, senza una scenografia altisonante. Montecarlo ha un bel paesaggio, Singapore ha un bel contorno. Questo circuito dava l'impressione di essere circondato un'accozzaglia di luci a caso di varia natura, con una sfera luminosa sul quale venivano proiettate immagini pacchiane come tutto il suo contorno. Non era nemmeno un kitsch ricercato, era semplicemente una pomposa ostentazione del pessimo gusto, senza né l'eleganza che contraddistingue certe location, né l'anonimato di quei circuiti cittadini che non hanno scenografia, ma non viene fatta una campagna pubblicitaria basata interamente sull'essere al centro dei mondo perché "noi siamo meglio". Siamo ben lontani, a mio vedere, anche dai circuiti cittadini americani degli anni '80/90, quando gli States erano visti come un mercato in cui espandersi e non come il mercato che doveva interamente risucchiare la Formula 1 e adeguarla agli standard americani. Detto questo, vorrei precisare che i piloti e i team principal non hanno il dovere morale di contestare il GP di Las Vegas per il semplice motivo che è disprezzato dal tifoso medio acculturato. In Formula 1 sono successe cose ben peggiori che andare a correre su un circuito brutto. Ricordo semplicemente il gareggiare talora in condizioni di sicurezza insufficienti, o il gareggiare a pochi chilometri da un attacco missilistico. Troverei anzi fuori luogo che un pilota o un team decidano di boicottare un gran premio semplicemente perché "è brutto". Teniamo presente che gareggiare è il loro lavoro... quanti di noi nella vita decidono a random che non andranno a lavorare "perché sì?" Andare via perché "il circuito ha la forma di maiale rovesciato" sarebbe segno di rispetto per il pubblico pagante? O per quello che guarda la gara da casa? A me non pare. Detto questo, è bene che ci sia qualcuno che trova assurde certe pagliacciate di contorno, ma allo stesso modo non ritengo che i piloti siano obbligati a denunciare ciò come se fossero davanti al più grande problema della storia del motorsport.
Allo stesso modo, ho visto molto accanimento da parte di certi tifosi che peraltro HANNO COMMENTATO OGNI SESSIONE DANDO SEGNO DI AVERE SEGUITO TUTTO contro chi non rifiutava a priori di guardare la gara. Ho visto gente che esortava chi aveva guardato il gran premio a cambiare sport da seguire perché non sono veri appassionati e queste cose qui. Scusate, tutto bene?! Vi pare normale volere imporre a degli sconosciuti di non guardare un gran premio per avere il vostro rispetto? E farlo mentre voi stessi avete guardato e commentato il gran premio, come se voi foste al di sopra del giudizio che ci tenete a divulgare?
Vi ricordo che nessuno deve rendervi conto di quello che guarda e che non guarda. Vi ricordo anche che, fino a non troppo tempo fa, il vero appassionato era considerato quello che guardava tutte le gare, indipendentemente dal circuito o dalla noiahhhh percepita o dal potenziale risultato. Adesso siete entrati nella logica secondo cui i very fighy vedono solo un numero specifico di gran premi e tutto il resto deve essere snobbato. Non vorrei dirvelo, ma è esattamente la mentalità Drive to Survive, semplicemente avete gusto migliore in fatto di gran premi e circuiti rispetto al drivertosurviver medio.
Detto questo, è arrivato il momento di passare oltre e di andare avanti nel commento: ecco quindi a voi la cronaca che ho scritto per Formula 1 Grand Chelem e a seguire il commento semiserio del lunedì... sì, insomma, del venerdì dopo.
CRONACA IL FORUM - Promosso da tempo come l'evento più importante della stagione, il GP di Las Vegas è il ventunesimo del mondiale 2023 e penultimo in calendario. Il tracciato cittadino, inaugurato in questa occasione, non inizia la propria carriera nel migliore dei modi: dopo appena otto minuti di prove libere, la prima sessione del giovedì sera viene interrotta per un incidente di Carlos Sainz dovuto a un tombino uscito dalla propria sede - problematica già conosciuta dopo il giro della safety car in precedenza - in uno dei tratti veloci della pista. Per la Ferrari il bilancio è pesante, i danni sono ingenti e a causa della sostituzione di componenti, dovrà scontare una retrocessione di dieci posizioni in griglia. Anche l'Alpine di Esteban Ocon, seppure in misura minore, riporta danni dovuti al tombino scoperchiato.
Per mettere in sicurezza la pista, la sessione viene cancellata, quella seguente allungata a un'ora e mezza per recuperare il tempo perduto, ma rimandata di ore. Si svolge nella notte, dopo che il pubblico che ha sborsato ingenti quantità di denaro per i biglietti viene mandato via adducendo a presunte ragioni di sicurezza. In sintesi: il pubblico della giornata delle prove libere assiste a otto minuti con le vetture in pista.
Se non altro la giornata del venerdì si svolge senza intoppi, con le libere e poi le qualifiche a mezzanotte (le nove di sabato mattina in Italia), dove ci sono sorprese di un certo livello, tra cui l'eliminazione di Lewis Hamilton in Q2, così come quella, per la nona volta nella stagione, di Checo Perez. Seppure la Redbull sembri più in difficoltà del solito, Max Verstappen ottiene comunque il terzo tempo, che diventerà secondo posto in griglia vista la retrocessione di Sainz secondo classificato in Q3.
La pole position va a Charles Leclerc in una sessione in cui un sorprendente Pierre Gasly si aggiudica il quinto tempo alle spalle di George Russell, ma soprattutto dietro all'Alpine ci sono le due Williams di Alex Albon e Logan Sargeant. Si segnala la presenza in top-ten dell'Alfa Romeo di Valtteri Bottas, così come della Haas di Kevin Magnussen. Qualifica da dimenticare, invece, per la McLaren, con entrambe le monoposto fuori in Q1. Per Aston Martin tutto torna nella loro norma: Lance Stroll delude, Fernando Alonso salva il salvabile.
Questa è la griglia di partenza:
Leclerc - Verstappen
Russell - Gasly
Albon - Sargeant
Bottas - Magnussen
Alonso - Hamilton
Perez - Sainz
Hulkenberg - Ricciardo
Norris - Ocon
Zhou - Piastri
Stroll - Tsunoda
La gara prevede 50 giri e si inizia con un attacco di Verstappen nei confronti di Leclerc, con i due che escono dalla linea della pista. Per "forcing another driver off the track", Verstappen guadagnerà cinque secondi di penalità. Nel frattempo c'è una collisione multipla a centro gruppo, coinvolti Alonso, Bottas, Perez, Sainz e Hamilton. Nessuno di loro sparge detriti sulla pista, ma alcuni sono costretti a fermarsi ai box, altri lo faranno nel momento in cui entra la safety car per un incidente di Lando Norris.
Verstappen inizialmente sembra allungare, mentre Leclerc stacca Russell, Gasly e le Williams, ma sulle gomme medium Max sembra accusare precocemente degrado: subito dopo avere subito il sorpasso di Leclerc, al 16° giro rientra ai box e sconta anche la penalità, uscendo alle spalle di Russell che a sua volta si è già fermato. Con i due imbottigliati nel traffico, Leclerc fermandosi sei giri più tardi mantiene la posizione su di loro nonostante una sosta lunga, in mezzo a loro c'è nel frattempo Sainz che deve fermarsi per la seconda sosta - la prima è stata con la safety car per incidente di Norris.
Hamilton nel frattempo ha un contatto con Piastri, sia lui sia Oscar riportano delle forature e sono costretti ai box, ma al momento si prosegue senza problemi. Non sarà così quando Verstappen cerca il sorpasso su Russell e completa la manovra, ma George gli tira una sportellata: siamo a metà gara, i due non riportano danni, ma per i detriti sparsi entra la safety car. Perez, che si trova in testa non essendosi fermato che nelle fasi iniziali, effettua il pitstop in regime di safety car e si ritrova secondo dietro a Leclerc che, ancora abbastanza fresco di sosta, non si ferma ai box, diversamente da vari inseguitori tra cui Verstappen.
Al restart le posizioni sono: Leclerc, Perez, Gasly, Piastri, Verstappen, Ocon, Stroll, Albon, Russell, Sainz, Sargeant, Alonso, Zhou, Magnussen, Ricciardo, Hulkenberg, Hamilton, Bottas e Tsunoda. Piastri supera subito Gasly, che poi subirà qualche giro dopo anche il sorpasso di Verstappen. Poco prima Perez si è portato in testa con un sorpasso su Leclerc - 32° giro - ma quattro giri più tardi Charles lo riprende e si porta in testa, con Perez che un giro dopo viene superato anche dal compagno di squadra.
Non passerà molto prima che Verstappen si porti in testa alla gara, con Leclerc che deve difendersi su Perez. Dopo un duello piuttosto acceso tra le Alpine, Ocon si porta quarto mentre Gasly a poco a poco inizia a sprofondare più indietro. Se Sargeant è precipitato già da tempo nelle retrovie, Albon in un primo momento si tiene dietro Russell, Sainz, Alonso e Hamilton, tutti molto vicini tra loro. Al 38° tuttavia, viene superato da Russell e poi a seguire, anche dagli altri, con Hamilton che a seguire prenderà anche la posizione su Alonso.
Passato davanti a Leclerc al 43° dopo un errore di Charles, Perez sembra viaggiare verso la seconda piazza, ma all'ultimo giro subisce il sorpasso che lo relega in terza posizione. Dopo l'ultima sosta di Piastri - al 44° mette le medium dopo due stint sulle hard e, dopo la sosta, rimonta fino alla decima piazza e ottiene il giro più veloce - Ocon si ritrova quarto, subendo ugualmente il sorpasso di Russell all'ultimo giro. Il pilota Mercedes scivola tuttavia indietro di diverse posizioni causa penalità di cinque secondi applicata post-gara per incidente con Verstappen, ritrovandosi ottavo. Si segnalano due ritiri, nelle fasi conclusive, con Hulkenberg e Tsunoda che dopo dei guasti si ritirano nelle ampie vie di fuga. // (Milly Sunshine per F1GC)
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Esteban Ocon (Alpine), 5. Lance Stroll (Aston Martin), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Lewis Hamilton (Mercedes), 8. George Russell (Mercedes), 9. Fernando Alonso (Aston Martin), 10. Oscar Piastri (McLaren), 11. Pierre Gasly (Alpine), 12. Alex Albon (Williams), 13. Kevin Magnussen (Haas), 14. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 15. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 16. Logan Sargeant (Williams), 17. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 18. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 19. Nico Hulkenberg (Haas), Rit. Lando Norris.
RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA SETTIMANA DOPO - innanzi tutto mi voglio scusare per il ritardo e informarvi, qualora non lo sappiate, che prima che iniziasse il weekend del gran premio, Jacques Villeneuve e la sua signora, un'italiana di nome Giulia, si sono sposati all'interno del paddock. A questo proposito vorrei segnalare che ho visto gente che li criticava per questo, quindi a costoro ci terrei a ricordare che, mentre il gran premio era un evento pubblico, il matrimonio dei coniugi Villeneuve era una cerimonia privata e, da che mi risulti, spetta alla coppia che si sposa decidere dove sposarsi, non alla persona random che commenta la gara sui social.
Vorrei fare inoltre una precisazione su quanto accaduto a centro gruppo al via: pare che alcuni piloti, dopo la fine della gara, abbiano detto che un lato della pista era sporco d'olio e scivoloso, quindi sarebbe stato questo a innescare testacoda vari e occasionali contatti di conseguenza, al via della gara.
Aggiungo che nei giorni seguenti è circolata la "notizia" secondo cui la Ferrari non avrebbe gareggiato ad Abu Dhabi per non uscire dal budget cap. Per qualche strana ragione, questa non notizia è diventata virale sui social e a questo proposito vorrei esortare gli appassionati a non riportare costantemente spacciandolo per vero qualunque cosa venga pubblicata da profili social con nomi tipo "Cuggino Insaider".
Eccoci, intanto, all'inizio del weekend di Abu Dhabi, appunto, che nel fine settimana di Las Vegas veniva atteso con ansia perché si tratta di un verohhhh gran premiohhhh, ma una volta che ci siamo messi alle spalle la sfera luminosa che proiettava immagini random tra cui quelle di Spongebob (no comment) la collettività sembra essersi ricordata che Yas Marina è un circuito brutto e che il fatto che la Ferrari non ci abbia mai vinto nonostante vi si corra dal 2009 lo rende ancora più brutto.
Quindi, signori, un ultimo sforzo: sta per scattare il gran premio numero 22 del mondiale 2023, poi ci saranno mesi di tranquillit-... ci saranno mesi di polemiche tra leclerchini, sainzini e quant'altro. State pronti, perché sarà un lungo inverno!
Allo stesso modo, ho visto molto accanimento da parte di certi tifosi che peraltro HANNO COMMENTATO OGNI SESSIONE DANDO SEGNO DI AVERE SEGUITO TUTTO contro chi non rifiutava a priori di guardare la gara. Ho visto gente che esortava chi aveva guardato il gran premio a cambiare sport da seguire perché non sono veri appassionati e queste cose qui. Scusate, tutto bene?! Vi pare normale volere imporre a degli sconosciuti di non guardare un gran premio per avere il vostro rispetto? E farlo mentre voi stessi avete guardato e commentato il gran premio, come se voi foste al di sopra del giudizio che ci tenete a divulgare?
Vi ricordo che nessuno deve rendervi conto di quello che guarda e che non guarda. Vi ricordo anche che, fino a non troppo tempo fa, il vero appassionato era considerato quello che guardava tutte le gare, indipendentemente dal circuito o dalla noiahhhh percepita o dal potenziale risultato. Adesso siete entrati nella logica secondo cui i very fighy vedono solo un numero specifico di gran premi e tutto il resto deve essere snobbato. Non vorrei dirvelo, ma è esattamente la mentalità Drive to Survive, semplicemente avete gusto migliore in fatto di gran premi e circuiti rispetto al drivertosurviver medio.
Detto questo, è arrivato il momento di passare oltre e di andare avanti nel commento: ecco quindi a voi la cronaca che ho scritto per Formula 1 Grand Chelem e a seguire il commento semiserio del lunedì... sì, insomma, del venerdì dopo.
CRONACA IL FORUM - Promosso da tempo come l'evento più importante della stagione, il GP di Las Vegas è il ventunesimo del mondiale 2023 e penultimo in calendario. Il tracciato cittadino, inaugurato in questa occasione, non inizia la propria carriera nel migliore dei modi: dopo appena otto minuti di prove libere, la prima sessione del giovedì sera viene interrotta per un incidente di Carlos Sainz dovuto a un tombino uscito dalla propria sede - problematica già conosciuta dopo il giro della safety car in precedenza - in uno dei tratti veloci della pista. Per la Ferrari il bilancio è pesante, i danni sono ingenti e a causa della sostituzione di componenti, dovrà scontare una retrocessione di dieci posizioni in griglia. Anche l'Alpine di Esteban Ocon, seppure in misura minore, riporta danni dovuti al tombino scoperchiato.
Per mettere in sicurezza la pista, la sessione viene cancellata, quella seguente allungata a un'ora e mezza per recuperare il tempo perduto, ma rimandata di ore. Si svolge nella notte, dopo che il pubblico che ha sborsato ingenti quantità di denaro per i biglietti viene mandato via adducendo a presunte ragioni di sicurezza. In sintesi: il pubblico della giornata delle prove libere assiste a otto minuti con le vetture in pista.
Se non altro la giornata del venerdì si svolge senza intoppi, con le libere e poi le qualifiche a mezzanotte (le nove di sabato mattina in Italia), dove ci sono sorprese di un certo livello, tra cui l'eliminazione di Lewis Hamilton in Q2, così come quella, per la nona volta nella stagione, di Checo Perez. Seppure la Redbull sembri più in difficoltà del solito, Max Verstappen ottiene comunque il terzo tempo, che diventerà secondo posto in griglia vista la retrocessione di Sainz secondo classificato in Q3.
La pole position va a Charles Leclerc in una sessione in cui un sorprendente Pierre Gasly si aggiudica il quinto tempo alle spalle di George Russell, ma soprattutto dietro all'Alpine ci sono le due Williams di Alex Albon e Logan Sargeant. Si segnala la presenza in top-ten dell'Alfa Romeo di Valtteri Bottas, così come della Haas di Kevin Magnussen. Qualifica da dimenticare, invece, per la McLaren, con entrambe le monoposto fuori in Q1. Per Aston Martin tutto torna nella loro norma: Lance Stroll delude, Fernando Alonso salva il salvabile.
Questa è la griglia di partenza:
Leclerc - Verstappen
Russell - Gasly
Albon - Sargeant
Bottas - Magnussen
Alonso - Hamilton
Perez - Sainz
Hulkenberg - Ricciardo
Norris - Ocon
Zhou - Piastri
Stroll - Tsunoda
La gara prevede 50 giri e si inizia con un attacco di Verstappen nei confronti di Leclerc, con i due che escono dalla linea della pista. Per "forcing another driver off the track", Verstappen guadagnerà cinque secondi di penalità. Nel frattempo c'è una collisione multipla a centro gruppo, coinvolti Alonso, Bottas, Perez, Sainz e Hamilton. Nessuno di loro sparge detriti sulla pista, ma alcuni sono costretti a fermarsi ai box, altri lo faranno nel momento in cui entra la safety car per un incidente di Lando Norris.
Verstappen inizialmente sembra allungare, mentre Leclerc stacca Russell, Gasly e le Williams, ma sulle gomme medium Max sembra accusare precocemente degrado: subito dopo avere subito il sorpasso di Leclerc, al 16° giro rientra ai box e sconta anche la penalità, uscendo alle spalle di Russell che a sua volta si è già fermato. Con i due imbottigliati nel traffico, Leclerc fermandosi sei giri più tardi mantiene la posizione su di loro nonostante una sosta lunga, in mezzo a loro c'è nel frattempo Sainz che deve fermarsi per la seconda sosta - la prima è stata con la safety car per incidente di Norris.
Hamilton nel frattempo ha un contatto con Piastri, sia lui sia Oscar riportano delle forature e sono costretti ai box, ma al momento si prosegue senza problemi. Non sarà così quando Verstappen cerca il sorpasso su Russell e completa la manovra, ma George gli tira una sportellata: siamo a metà gara, i due non riportano danni, ma per i detriti sparsi entra la safety car. Perez, che si trova in testa non essendosi fermato che nelle fasi iniziali, effettua il pitstop in regime di safety car e si ritrova secondo dietro a Leclerc che, ancora abbastanza fresco di sosta, non si ferma ai box, diversamente da vari inseguitori tra cui Verstappen.
Al restart le posizioni sono: Leclerc, Perez, Gasly, Piastri, Verstappen, Ocon, Stroll, Albon, Russell, Sainz, Sargeant, Alonso, Zhou, Magnussen, Ricciardo, Hulkenberg, Hamilton, Bottas e Tsunoda. Piastri supera subito Gasly, che poi subirà qualche giro dopo anche il sorpasso di Verstappen. Poco prima Perez si è portato in testa con un sorpasso su Leclerc - 32° giro - ma quattro giri più tardi Charles lo riprende e si porta in testa, con Perez che un giro dopo viene superato anche dal compagno di squadra.
Non passerà molto prima che Verstappen si porti in testa alla gara, con Leclerc che deve difendersi su Perez. Dopo un duello piuttosto acceso tra le Alpine, Ocon si porta quarto mentre Gasly a poco a poco inizia a sprofondare più indietro. Se Sargeant è precipitato già da tempo nelle retrovie, Albon in un primo momento si tiene dietro Russell, Sainz, Alonso e Hamilton, tutti molto vicini tra loro. Al 38° tuttavia, viene superato da Russell e poi a seguire, anche dagli altri, con Hamilton che a seguire prenderà anche la posizione su Alonso.
Passato davanti a Leclerc al 43° dopo un errore di Charles, Perez sembra viaggiare verso la seconda piazza, ma all'ultimo giro subisce il sorpasso che lo relega in terza posizione. Dopo l'ultima sosta di Piastri - al 44° mette le medium dopo due stint sulle hard e, dopo la sosta, rimonta fino alla decima piazza e ottiene il giro più veloce - Ocon si ritrova quarto, subendo ugualmente il sorpasso di Russell all'ultimo giro. Il pilota Mercedes scivola tuttavia indietro di diverse posizioni causa penalità di cinque secondi applicata post-gara per incidente con Verstappen, ritrovandosi ottavo. Si segnalano due ritiri, nelle fasi conclusive, con Hulkenberg e Tsunoda che dopo dei guasti si ritirano nelle ampie vie di fuga. // (Milly Sunshine per F1GC)
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Esteban Ocon (Alpine), 5. Lance Stroll (Aston Martin), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Lewis Hamilton (Mercedes), 8. George Russell (Mercedes), 9. Fernando Alonso (Aston Martin), 10. Oscar Piastri (McLaren), 11. Pierre Gasly (Alpine), 12. Alex Albon (Williams), 13. Kevin Magnussen (Haas), 14. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 15. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 16. Logan Sargeant (Williams), 17. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 18. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 19. Nico Hulkenberg (Haas), Rit. Lando Norris.
RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA SETTIMANA DOPO - innanzi tutto mi voglio scusare per il ritardo e informarvi, qualora non lo sappiate, che prima che iniziasse il weekend del gran premio, Jacques Villeneuve e la sua signora, un'italiana di nome Giulia, si sono sposati all'interno del paddock. A questo proposito vorrei segnalare che ho visto gente che li criticava per questo, quindi a costoro ci terrei a ricordare che, mentre il gran premio era un evento pubblico, il matrimonio dei coniugi Villeneuve era una cerimonia privata e, da che mi risulti, spetta alla coppia che si sposa decidere dove sposarsi, non alla persona random che commenta la gara sui social.
Vorrei fare inoltre una precisazione su quanto accaduto a centro gruppo al via: pare che alcuni piloti, dopo la fine della gara, abbiano detto che un lato della pista era sporco d'olio e scivoloso, quindi sarebbe stato questo a innescare testacoda vari e occasionali contatti di conseguenza, al via della gara.
Aggiungo che nei giorni seguenti è circolata la "notizia" secondo cui la Ferrari non avrebbe gareggiato ad Abu Dhabi per non uscire dal budget cap. Per qualche strana ragione, questa non notizia è diventata virale sui social e a questo proposito vorrei esortare gli appassionati a non riportare costantemente spacciandolo per vero qualunque cosa venga pubblicata da profili social con nomi tipo "Cuggino Insaider".
Eccoci, intanto, all'inizio del weekend di Abu Dhabi, appunto, che nel fine settimana di Las Vegas veniva atteso con ansia perché si tratta di un verohhhh gran premiohhhh, ma una volta che ci siamo messi alle spalle la sfera luminosa che proiettava immagini random tra cui quelle di Spongebob (no comment) la collettività sembra essersi ricordata che Yas Marina è un circuito brutto e che il fatto che la Ferrari non ci abbia mai vinto nonostante vi si corra dal 2009 lo rende ancora più brutto.
Quindi, signori, un ultimo sforzo: sta per scattare il gran premio numero 22 del mondiale 2023, poi ci saranno mesi di tranquillit-... ci saranno mesi di polemiche tra leclerchini, sainzini e quant'altro. State pronti, perché sarà un lungo inverno!
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lunedì 6 novembre 2023
Formula 1 2023: #20 Gran Premio del Brasile // il commento del lunedì
Carissime rane nascoste nel taschino della tuta dei piloti dell'Aston Martin, sono i primi di novembre, il mondiale un tempo sarebbe già stato finito da un pezzo in questo periodo dell'anno, ma c'è un mondiale ancora in corso e il dovere di un'Autrice(C) che si rispetti è commentarlo. Quindi allacciatevi le cinture che vi porto a fare un tour del GP del Brasile, che in realtà si chiama da alcuni anni GP di Sao Paulo, ma a noi non importa nulla e continuamo a chiamarlo GP del Brasile. Come d'abitudine, il commento sarà così strutturato: la cronaca che ho scritto per il forum Formula 1 Grand Chelem, poi il commento semi-serio, dove finirò per sbizzarrirmi parlando dei vecchi tempi in cui Mark Webber faceva a ruotate con Sebastian Vettel, ma andava d'accordissimo con un certo loro comune avversario che, diversamente da loro che hanno lasciato questo mondo, l'aveva lasciato per poi ritornare qualche anno fa dal regno dei morti.
So che è un po' macabro esordire così, ma in fondo è stato di recente il 2 novembre, che peraltro è stato anche anniversario del GP del Brasile 2008, quello in cui Felipe Massa sfiorò un mondiale che adesso reclama. Per questa ragione si diceva che non sarebbe stato presente a Interlagos, anche se poi pare abbia cambiato idea dato che era presente. Sempre ammesso che abbia espresso in prima persona l'intenzione di non recarsi a Interlagos e che non fosse un rumour infondato, cosa non improbabile visto l'andazzo degli ultimi giorni.
CRONACA PER IL FORUM - A Interlagos si svolge il ventesimo evento della stagione, l'ultimo con gara sprint al sabato, a precedere quella principale della domenica.
Al venerdì si svolge una sessione di prove libere nelle quali Carlos Sainz ottiene il miglior tempo, precedendo il compagno di squadra: i due piloti Ferrari sono stati tra i pochi a girare sulle soft e infatti le Rosse non sembrano affatto essere le favorite per la qualifica.
Al venerdì si svolge la qualifica per la gara della domenica, rimandata di un quarto d'ora per ripulire la pista dai detriti e poi terminata anzitempo quando viene esposta bandiera rossa nella Q3 a causa delle condizioni meteo avverse. Max Verstappen e Charles Leclerc, nelle prime due posizioni, riescono a fare tempi degni di nota prima che si alzi un vento ingestibile e le fitte nubi provochino un buio quasi serale, con una tribuna praticamente scoperchiata. Dietro di loro, terza e quarta, le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso.
Quest'ultimo, invece, è protagonista di un incidente con Ocon nella prima manche delle qualifiche sprint: Fernando procede lento, Esteban lo colpisce e finisce rovinosamente fuori pista e contro le barriere. La qualifica del sabato termina con la pole-non pole di Lando Norris, che precede Verstappen.
SPRINT (24 giri) - Griglia di partenza: Norris, Verstappen, Perez, Russell, Hamilton, Tsunoda, Leclerc, Ricciardo, Sainz, Piastri, Magnussen, Hulkenberg, Gasly, Bottas, Alonso, Ocon, Stroll, Zhou, Albon, Sargeant. Quasi tutti partono con soft usate, mentre le Alpha Tauri hanno a disposizione un set di soft nuove non avendo disputato Q2 e Q3 del venerdì.
Verstappen supera Norris già alla partenza, con il pilota McLaren che si vede superare anche da George Russell. In questa prima fase Lewis Hamilton supera Checo Perez e si porta in quarta posizione, ma il pilota Redbull si riprende dopo pochi giri la posizione, così come Norris nei confronti di Russell, lasciandolo a duellare con Perez - tra i due sarà Checo a portarsi terzo, staccando Russell, mentre solo Norris, seppure a qualche secondo di distacco, sembra tenere il passo di Verstappen.
Dietro vanno in scena numerose battaglie, con un ottimo Daniel Ricciardo che, dopo sorpassi e contrappassi con Sainz, deve accodarsi definitivamente e vedersela con Oscar Piastri, un po' deludente nelle fasi di partenza.
Yuki Tsunoda è frattanto un ottimo settimo alle spalle di Leclerc, con i due che, a seguito di un rallentamento di Hamilton nelle fasi finali, riusciranno entrambi a superarlo, con Lewis che manterrà di pochi decimi la settima piazza su Sainz e Ricciardo, con Daniel uscito vincente da un duello con Piastri, che prima l'aveva superato.
Si segnalano dei bei duelli fuori dalla top ten, con sorpassi vari tra le Aston Martin e le Alpine: sono le monoposto verdi a uscirne vincenti, ma non sarà abbastanza per la zona punti, che è limitata in gara sprint ai soli primi otto. Non paga la scelta delle medium per cui hanno optato in casa Haas, con i piloti che, dopo la buona qualifica, perdono nella gara sprint diverse posizioni.
Risultato: Verstappen, Norris, Perez, Russell, Leclerc, Tsunoda, Hamilton, Sainz, Ricciardo, Piastri, Alonso, Stroll, Gasly, Ocon, Albon, Magnussen, Zhou, Hulkenberg, Bottas, Sargeant.
GARA (71 giri) - Griglia di partenza, già corretta per le penalità di due posizioni causa impeeding ricevute da Russell ed entrambi i piloti Alpine: Verstappen, Leclerc, Stroll, Alonso, Hamilton, Norris, Sainz, Russell, Perez, Piastri, Hulkenberg, Magnussen, Albon, Ocon, Gasly, Tsunoda, Ricciardo, Bottas, Sargeant, Zhou. Leclerc perde il posteriore della monoposto nel giro di formazione e finisce a sbattere contro al muro. Solo diciannove vetture vanno in griglia.
Alla partenza Verstappen mantiene la prima posizione mentre Norris e Hamilton riescono a sopravanzare le due Aston Martin. Dietro, tuttavia, è il caos con Alex Albon a contatto con Nico Hulkenberg, che perde il controllo e colpisce Kevin Magnussen, prima di andare a schiantarsi contro le barriere. Sia Albon sia Magnussen sono fuori gara, entra la safety car con le vetture che passano per la pitlane dietro la vettura di sicurezza. Dopo un giro, tuttavia, viene esposta bandiera rossa. Piastri e Ricciardo, il primo con problemi tecnici, il secondo colpito sulla vettura da una ruota, effettuano riparazioni ai box, dovranno ripartire dalla pitlane, doppiati di un giro. Dalla griglia ripartiranno con standing start nell'ordine Verstappen, Norris, Hamilton, Alonso, Stroll, Russell, Perez, Sainz, Ocon, Tsunoda, Gasly, Bottas, Zhou, Sargeant e Hulkenberg.
Verstappen mantiene di nuovo la leadership, con Norris secondo, mentre Alonso riesce a superare Hamilton portandosi terzo. Stroll invece è scivolato settimo dietro a Russell e Perez, segue Sainz inseguito da Gasly e Ocon.
Ripartito su soft nuove, mentre gran parte della griglia ha gomme usate, Norris in un primo momento è vicinissimo a Verstappen e tenta addirittura un attacco, ma poi perde terreno. Frattanto da Hamilton in poi c'è un lungo trenino con molti piloti in zona DRS, vicinanza che rende difficili i sorpassi. Tutto resta invariato fino al 14° quando c'è un duello tra Perez e Russell dal quale Perez esce vincente, per poi andare a prendere Hamilton quattro giri dopo e superarlo dopo un nuovo duello piuttosto acceso. Subito dopo Hamilton sarà il primo dei piloti di testa a rientrare per passare alle gomme medium, seguito un giro dopo da Russell e due dopo da Perez, in quale subirà undercut dallo stesso Hamilton, per poi riuscire a superarlo nuovamente poco dopo, al 23°. Nel frattempo Zhou si ritira ai box per un guasto.
Stroll riesce a superare Russell e successivamente farà lo stesso anche con Hamilton, Alonso si ferma e resta davanti a Perez, Sainz si ferma e si ritrova nono alle spalle di Ocon, superandolo poco dopo, con Verstappen e Norris gli ultimi a fermarsi ai box. Gasly frattanto è scivolato fuori top-ten alle spalle del compagno di squadra, di Bottas e di Sargeant che si sono fermati tutti molto prima di lui - questi sono tuttavia su una strategia a tre soste, o almeno così dovrebbe essere, perché Valtteri al 40° giro si ritirerà ai box come il compagno di squadra in precedenza.
Intorno a metà gara Sainz riesce a superare Russell, per poi sopravanzare qualche giro dopo anche Hamilton. Al 46°, dopo il sorpasso di Gasly, Russell si ferma ai box per la seconda sosta, montando soft usate. Seguono nei giri immediatamente successivi le soste di Perez, Hamilton, Gasly e Alonso, con Fernando a montare soft nuove e con Pierre che va a prendersi la Mercedes là davanti, superando Hamilton al 50° giro. Quando è il turno di Sainz e Stroll, le posizioni tra i due rimangono invariate, con Lance che perde tuttavia un paio di secondi per una sosta lunga.
Al 59° giro Russell si ritira ai box per un problema tecnico e poco dopo Norris effettua la seconda sosta, con alcuni giri di ritardo rispetto a Verstappen. Nel frattempo Perez è giunto in zona DRS ad Alonso, ma l'attacco non va a buon fine. Sarà al penultimo giro che Checo coglie di sorpresa il pilota dell'Aston Martin con un gran sorpasso... per poi essere sopravanzato un giro più tardi. Tra i due, un finale al photofinish quando Perez torna a farsi vicino ad Alonso: arrivano al traguardo affiancati ed è Fernando, pee appena 53 millesimi, a conquistare il gradino più basso del podio. // Milly Sunshine per F1GC
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Fernando Alonso (Aston Martin), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. Lance Stroll (Aston Martin), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Pierre Gasly (Alpine), 8. Lewis Hamilton (Mercedes), 9. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 10. Esteban Ocon (Alpine), 11. Logan Sargeant (Williams), 12. Nico Hulkenberg (Haas), 13. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 14. Oscar Piastri (McLaren), Rit. George Russell (Mercedes), Rit. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Alex Albon (Williams), DNS. Charles Leclerc (Ferrari).
COMMENTO SEMI-SERIO DEL LUNEDÌ - era da un po' che non scrivevo commenti trash, quindi ho pensato, perché non farlo oggi? Quindi eccomi pronta a ricostruire il fine settimana con un dialogo immaginario... ne sentivate la mancanza, vero?
CL: "La gara non è ancora partita e sono già fermo, se fossi acculturato sul passato del motorsport, mi sentirei come Jarier."
Voce fuori campo: "Veramente ci sarebbe anche la sprint di sabato."
CL: "Ah, quella in cui ho risparmiato un set di soft, che adesso mi porterò a casa come soprammobile."
AA: "Credo che farò strike con le Haas."
KM: "Credo di essere fermo in una situazione da bandiera rossa, perché le Haas e le bandiere rosse vanno di pari passo."
MV: "Io comunque sarei in testa alla gara."
LN: "Sì, ma questa è routine e non importa a nessuno. Sarebbe interessante se ti trollassi."
Vanz: "in classifica costruttori, con le Hamilton e Russell davanti a Sainz, Mercedes allunga di dieci punti sulla Ferrari."
Voce fuori campo: "Visto quello che accadrà nei prossimi venti minuti, oserei dire che hai avuto un momento molto mazzoniano. Peccato che tu non ci abbia raccontato delle case popolari del Progetto Singapura che sorgono laddove un tempo c'era una favela. E non hai neanche menzionato la casa dei nonni paterni di Barrichello dietro l'Arquibancadas, ai tempi in cui il piccolo Rubens si arrampicava sui muretti del circuito in compagnia di Alex Barros."
So che è un po' macabro esordire così, ma in fondo è stato di recente il 2 novembre, che peraltro è stato anche anniversario del GP del Brasile 2008, quello in cui Felipe Massa sfiorò un mondiale che adesso reclama. Per questa ragione si diceva che non sarebbe stato presente a Interlagos, anche se poi pare abbia cambiato idea dato che era presente. Sempre ammesso che abbia espresso in prima persona l'intenzione di non recarsi a Interlagos e che non fosse un rumour infondato, cosa non improbabile visto l'andazzo degli ultimi giorni.
CRONACA PER IL FORUM - A Interlagos si svolge il ventesimo evento della stagione, l'ultimo con gara sprint al sabato, a precedere quella principale della domenica.
Al venerdì si svolge una sessione di prove libere nelle quali Carlos Sainz ottiene il miglior tempo, precedendo il compagno di squadra: i due piloti Ferrari sono stati tra i pochi a girare sulle soft e infatti le Rosse non sembrano affatto essere le favorite per la qualifica.
Al venerdì si svolge la qualifica per la gara della domenica, rimandata di un quarto d'ora per ripulire la pista dai detriti e poi terminata anzitempo quando viene esposta bandiera rossa nella Q3 a causa delle condizioni meteo avverse. Max Verstappen e Charles Leclerc, nelle prime due posizioni, riescono a fare tempi degni di nota prima che si alzi un vento ingestibile e le fitte nubi provochino un buio quasi serale, con una tribuna praticamente scoperchiata. Dietro di loro, terza e quarta, le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso.
Quest'ultimo, invece, è protagonista di un incidente con Ocon nella prima manche delle qualifiche sprint: Fernando procede lento, Esteban lo colpisce e finisce rovinosamente fuori pista e contro le barriere. La qualifica del sabato termina con la pole-non pole di Lando Norris, che precede Verstappen.
SPRINT (24 giri) - Griglia di partenza: Norris, Verstappen, Perez, Russell, Hamilton, Tsunoda, Leclerc, Ricciardo, Sainz, Piastri, Magnussen, Hulkenberg, Gasly, Bottas, Alonso, Ocon, Stroll, Zhou, Albon, Sargeant. Quasi tutti partono con soft usate, mentre le Alpha Tauri hanno a disposizione un set di soft nuove non avendo disputato Q2 e Q3 del venerdì.
Verstappen supera Norris già alla partenza, con il pilota McLaren che si vede superare anche da George Russell. In questa prima fase Lewis Hamilton supera Checo Perez e si porta in quarta posizione, ma il pilota Redbull si riprende dopo pochi giri la posizione, così come Norris nei confronti di Russell, lasciandolo a duellare con Perez - tra i due sarà Checo a portarsi terzo, staccando Russell, mentre solo Norris, seppure a qualche secondo di distacco, sembra tenere il passo di Verstappen.
Dietro vanno in scena numerose battaglie, con un ottimo Daniel Ricciardo che, dopo sorpassi e contrappassi con Sainz, deve accodarsi definitivamente e vedersela con Oscar Piastri, un po' deludente nelle fasi di partenza.
Yuki Tsunoda è frattanto un ottimo settimo alle spalle di Leclerc, con i due che, a seguito di un rallentamento di Hamilton nelle fasi finali, riusciranno entrambi a superarlo, con Lewis che manterrà di pochi decimi la settima piazza su Sainz e Ricciardo, con Daniel uscito vincente da un duello con Piastri, che prima l'aveva superato.
Si segnalano dei bei duelli fuori dalla top ten, con sorpassi vari tra le Aston Martin e le Alpine: sono le monoposto verdi a uscirne vincenti, ma non sarà abbastanza per la zona punti, che è limitata in gara sprint ai soli primi otto. Non paga la scelta delle medium per cui hanno optato in casa Haas, con i piloti che, dopo la buona qualifica, perdono nella gara sprint diverse posizioni.
Risultato: Verstappen, Norris, Perez, Russell, Leclerc, Tsunoda, Hamilton, Sainz, Ricciardo, Piastri, Alonso, Stroll, Gasly, Ocon, Albon, Magnussen, Zhou, Hulkenberg, Bottas, Sargeant.
GARA (71 giri) - Griglia di partenza, già corretta per le penalità di due posizioni causa impeeding ricevute da Russell ed entrambi i piloti Alpine: Verstappen, Leclerc, Stroll, Alonso, Hamilton, Norris, Sainz, Russell, Perez, Piastri, Hulkenberg, Magnussen, Albon, Ocon, Gasly, Tsunoda, Ricciardo, Bottas, Sargeant, Zhou. Leclerc perde il posteriore della monoposto nel giro di formazione e finisce a sbattere contro al muro. Solo diciannove vetture vanno in griglia.
Alla partenza Verstappen mantiene la prima posizione mentre Norris e Hamilton riescono a sopravanzare le due Aston Martin. Dietro, tuttavia, è il caos con Alex Albon a contatto con Nico Hulkenberg, che perde il controllo e colpisce Kevin Magnussen, prima di andare a schiantarsi contro le barriere. Sia Albon sia Magnussen sono fuori gara, entra la safety car con le vetture che passano per la pitlane dietro la vettura di sicurezza. Dopo un giro, tuttavia, viene esposta bandiera rossa. Piastri e Ricciardo, il primo con problemi tecnici, il secondo colpito sulla vettura da una ruota, effettuano riparazioni ai box, dovranno ripartire dalla pitlane, doppiati di un giro. Dalla griglia ripartiranno con standing start nell'ordine Verstappen, Norris, Hamilton, Alonso, Stroll, Russell, Perez, Sainz, Ocon, Tsunoda, Gasly, Bottas, Zhou, Sargeant e Hulkenberg.
Verstappen mantiene di nuovo la leadership, con Norris secondo, mentre Alonso riesce a superare Hamilton portandosi terzo. Stroll invece è scivolato settimo dietro a Russell e Perez, segue Sainz inseguito da Gasly e Ocon.
Ripartito su soft nuove, mentre gran parte della griglia ha gomme usate, Norris in un primo momento è vicinissimo a Verstappen e tenta addirittura un attacco, ma poi perde terreno. Frattanto da Hamilton in poi c'è un lungo trenino con molti piloti in zona DRS, vicinanza che rende difficili i sorpassi. Tutto resta invariato fino al 14° quando c'è un duello tra Perez e Russell dal quale Perez esce vincente, per poi andare a prendere Hamilton quattro giri dopo e superarlo dopo un nuovo duello piuttosto acceso. Subito dopo Hamilton sarà il primo dei piloti di testa a rientrare per passare alle gomme medium, seguito un giro dopo da Russell e due dopo da Perez, in quale subirà undercut dallo stesso Hamilton, per poi riuscire a superarlo nuovamente poco dopo, al 23°. Nel frattempo Zhou si ritira ai box per un guasto.
Stroll riesce a superare Russell e successivamente farà lo stesso anche con Hamilton, Alonso si ferma e resta davanti a Perez, Sainz si ferma e si ritrova nono alle spalle di Ocon, superandolo poco dopo, con Verstappen e Norris gli ultimi a fermarsi ai box. Gasly frattanto è scivolato fuori top-ten alle spalle del compagno di squadra, di Bottas e di Sargeant che si sono fermati tutti molto prima di lui - questi sono tuttavia su una strategia a tre soste, o almeno così dovrebbe essere, perché Valtteri al 40° giro si ritirerà ai box come il compagno di squadra in precedenza.
Intorno a metà gara Sainz riesce a superare Russell, per poi sopravanzare qualche giro dopo anche Hamilton. Al 46°, dopo il sorpasso di Gasly, Russell si ferma ai box per la seconda sosta, montando soft usate. Seguono nei giri immediatamente successivi le soste di Perez, Hamilton, Gasly e Alonso, con Fernando a montare soft nuove e con Pierre che va a prendersi la Mercedes là davanti, superando Hamilton al 50° giro. Quando è il turno di Sainz e Stroll, le posizioni tra i due rimangono invariate, con Lance che perde tuttavia un paio di secondi per una sosta lunga.
Al 59° giro Russell si ritira ai box per un problema tecnico e poco dopo Norris effettua la seconda sosta, con alcuni giri di ritardo rispetto a Verstappen. Nel frattempo Perez è giunto in zona DRS ad Alonso, ma l'attacco non va a buon fine. Sarà al penultimo giro che Checo coglie di sorpresa il pilota dell'Aston Martin con un gran sorpasso... per poi essere sopravanzato un giro più tardi. Tra i due, un finale al photofinish quando Perez torna a farsi vicino ad Alonso: arrivano al traguardo affiancati ed è Fernando, pee appena 53 millesimi, a conquistare il gradino più basso del podio. // Milly Sunshine per F1GC
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Fernando Alonso (Aston Martin), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. Lance Stroll (Aston Martin), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. Pierre Gasly (Alpine), 8. Lewis Hamilton (Mercedes), 9. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 10. Esteban Ocon (Alpine), 11. Logan Sargeant (Williams), 12. Nico Hulkenberg (Haas), 13. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 14. Oscar Piastri (McLaren), Rit. George Russell (Mercedes), Rit. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Alex Albon (Williams), DNS. Charles Leclerc (Ferrari).
COMMENTO SEMI-SERIO DEL LUNEDÌ - era da un po' che non scrivevo commenti trash, quindi ho pensato, perché non farlo oggi? Quindi eccomi pronta a ricostruire il fine settimana con un dialogo immaginario... ne sentivate la mancanza, vero?
CL: "La gara non è ancora partita e sono già fermo, se fossi acculturato sul passato del motorsport, mi sentirei come Jarier."
Voce fuori campo: "Veramente ci sarebbe anche la sprint di sabato."
CL: "Ah, quella in cui ho risparmiato un set di soft, che adesso mi porterò a casa come soprammobile."
AA: "Credo che farò strike con le Haas."
KM: "Credo di essere fermo in una situazione da bandiera rossa, perché le Haas e le bandiere rosse vanno di pari passo."
MV: "Io comunque sarei in testa alla gara."
LN: "Sì, ma questa è routine e non importa a nessuno. Sarebbe interessante se ti trollassi."
Vanz: "in classifica costruttori, con le Hamilton e Russell davanti a Sainz, Mercedes allunga di dieci punti sulla Ferrari."
Voce fuori campo: "Visto quello che accadrà nei prossimi venti minuti, oserei dire che hai avuto un momento molto mazzoniano. Peccato che tu non ci abbia raccontato delle case popolari del Progetto Singapura che sorgono laddove un tempo c'era una favela. E non hai neanche menzionato la casa dei nonni paterni di Barrichello dietro l'Arquibancadas, ai tempi in cui il piccolo Rubens si arrampicava sui muretti del circuito in compagnia di Alex Barros."
LS: "Cra, cra, cra."
FA: "Prova a prendermi, Checo!"
SP: "Sono qui!"
FA: "Ma io ce l'ho più enormehhhh. E dato che ci sarà il mio amico Webbi alle interviste post-gara, andrò assolutamente sul podio!"
Il weekend è finito così, con i Webbonso a tu per tu e i driverstosurvivers che non avevano sicuramente idea della poesia di un simile momento!
FA: "Prova a prendermi, Checo!"
SP: "Sono qui!"
FA: "Ma io ce l'ho più enormehhhh. E dato che ci sarà il mio amico Webbi alle interviste post-gara, andrò assolutamente sul podio!"
Il weekend è finito così, con i Webbonso a tu per tu e i driverstosurvivers che non avevano sicuramente idea della poesia di un simile momento!
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lunedì 30 ottobre 2023
Formula 1 2023: #19 Gran Premio del Messico // il commento del lunedì
Diciannovesimo evento stagionale, Gran Premio del Messico, considerato quasi universalmente da rimuovere dal calendario, in concomitanza con l'esclusione di tutti i piloti messicani dai campionati FIA, perché ci sono i tifosihhhh messicanihhhh che minacciano di mortehhhh la Redbull e il compagno di squadra del loro idolohhhh. A questo proposito, vorrei dire alcune cose: è pur vero che la situazione è pesante e che si sono viste scene indecenti - tra cui una rissa sulle tribune, probabilmente a seguito di un certo incidente avvenuto alla prima curva - ma siamo sicuri che il problema sia essere in Messico? I tifosi messicani sono così invasati perché nello specifico sono messicani, o perché sono stati avvicinati in branco alla Formula 1 in un'epoca storica in cui vengono generati tifosi invasati?
Mi rendo conto che scaricare la colpa sul loro idolohhhh sia la strada più facile, specie in un momento storico in cui sta performando poco e niente, ma non mi sembra che sia lui a istigare i tifosi. C'è addirittura chi sostiene che suo padre dovrebbe essere bandito dal paddock perché istiga... ma la realtà è che Antonio Perez si limita ad affermare che suo figlio sia il best drivahhhh evahhhh senza mai avere tenuto alcun comportamento incivile e inadeguato alla vita pubblica.
Più che eliminare circuiti in base alle tifoserie, sarebbe stato meglio, diversi anni fa, rendersi conto che generare ultrà poteva avere risvolti poco contenibili, ovvero quelli che abbiamo visto questo fine settimana. Avere una tifoseria mediamente civile nel gran premio di casa di una seconda guida non è assolutamente impossibile, basti solo pensare che tra una settimana la Formula 1 andrà in Brasile, dove i tifosi urlavano, cantavano, saltellavano e ballavano 24/7 invocando i nomi di Rubens Barrichello e Felipe Massa limitandosi a sperare che capitassero circostanze favorevoli e che l'idolo di turno potesse vincere il gran premio, senza fare danni quando - specie nel caso di Rubinho che giungeva sul posto spiritualmente accompagnato da un esercito di gufi e gatti neri - risultava chiaro che non sarebbe accaduto.
CRONACA PER IL FORUM - A Città del Messico, dove la gara dura 71 giri, le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz monopolizzano a sorpresa la prima fila dopo non essere mai stati nelle posizioni di vertice fino a quel momento. L'idolo di casa Checo Perez stavolta non è tanto lontano dal compagno di squadra Max Verstappen, ma purtroppo per lui l'Alpha Tauri di Daniel Ricciardo si frappone tra di loro.
Le Mercedes al momento non sembrano tenere il ritmo, con Lewis Hamilton e George Russell in sesta e ottava posizione con in mezzo la McLaren di Oscar Piastri. Quella di Lando Norris invece sarebbe in ultima fila, se non fosse per il cambio di motore di Yuki Tsunoda e la partenza dalla pitlane di Lance Stroll per modifiche in parco chiuso.
Questo è l'ordine di partenza (posizioni di qualifica tra parentesi):
Leclerc - Sainz
Verstappen - Ricciardo
Perez - Hamilton
Piastri - Russell
Bottas - Zhou
Gasly - Hulkenberg
Alonso - Albon
Ocon - Magnussen
Norris - Tsunoda(15)
Sargeant - Stroll(18)
La partenza non è delle migliori per le Ferrari, mentre le Redbull hanno un ottimo spunto. Nel caso di Perez di ottimo ha solo lo spunto, perché poi affianca Leclerc quando questo è quasi affiancato a Verstappen, impossibile uscire tutti indenni dalla curva. Infatti è contatto Perez vs Leclerc, con Charles che riesce a proseguire con l'ala anteriore danneggiata accodandosi a Verstappen. Va peggio a Checo, che quasi spicca il volo ed è costretto ai box, dove si ritira. Il pezzo danneggiato si stacca dalla Ferrari alcuni giri dopo, al 5° giro viene messa brevemente virtual safety car.
Verstappen, Leclerc e Sainz sono i primo tre, Ricciardo è ancora quarto e lo rimane fino all'11° giro quando dopo diversi tentativi Hamilton riesce a superarlo. Piastri e Russell non sembrano avvicinarsi al punto da infastidirlo.
È dietro a Russell che Verstappen si ritrova dopo la prima sosta per passare da medium a hard. Si avvicina in gran fretta e recupera diverse posizioni dato che gli altri piloti allungano il primo stint, puntando a una sola sosta: al 25° Hamilton, che overcutta così Sainz (pitstop al 31°) e per ultimo Leclerc al 32°, unico che non era ancora stato superato da Verstappen, che così si ritrova in testa.
Al 33° giro c'è un botto pazzesco da parte di Magnussen, forse innescato dalla rottura di una sospensione(?), fortunatamente Kevin viene inquadrato uscire dalla vettura e fermarsi sul muretto. Viene messa safety car e Verstappen va ai box: torna in pista ancora sulle hard, ancora in testa. Le barriere sono danneggiate, dal retro della vettura si innalzano fiamme, i commissari intervengono lentamente. Un giro dopo l'incidente viene esposta bandiera rossa.
La gara riprende con standing start dopo circa 25 minuti, la griglia di partenza è la seguente: Verstappen, Leclerc, Hamilton, Sainz, Ricciardo, Piastri, Russell, Tsunoda, Hulkenberg, Norris, Gasly, Albon, Zhou, Ocon, Sargeant, Bottas, Stroll, Alonso. Entrambi i piloti Mercedes ripartono su gomme soft, Russell riesce a superare Ricciardo. I piloti Mercedes sono adesdo terzo e quinto rispettivamente negli scarichi delle due Ferrari. Hamilton supera Leclerc nel corso del 40° giro.
Al 49° giro, poco dopo il ritiro di Alonso ai box, il lungo duello tra Piastri e Tsunoda che durava fin dal restart finisce con un contatto. Il pilota dell'Alpha Tauri finisce in testacoda e riparte nelle retrovie, mentre Piastri rimane in settima posizione. Norris, che aveva perso varie posizioni al restart e in seguito fatto alcuni sorpassi, si ritrova adesso ottavo. In seguito Norris passa davanti al compagno di squadra, va poi successivamente a raggiungere Ricciardo e riesce a superarlo al 60° giro.
Albon, nel frattempo, si trova in nona piazza, mentre Hulkenberg si trova decimo fino a gara inoltrata, per poi perdere posizioni a vantaggio delle due Alpine. Al 67° giro c'è un contatto tra Bottas e Stroll che provoca il ritiro di Lance ai box, mentre nel frattempo Norris supera Russell - che avevamo lasciato negli scarichi di Sainz ma ha poi perso terreno in seguito - e sale al quinto posto. Le posizioni dei primi cinque sono ben definite e tutti piuttosto distanti, mentre negli ultimi due giri Ricciardo si avvicina tantissimo a Russell senza tuttavia riuscire a passare davanti. Il settimo posto gli vale comunque i primi punti stagionali al termine di un weekend in cui ha messo a tacere i suoi numerosi critici.
All'ultimo giro, non inquadrato, Sargeant invece di tagliare il traguardo rientra in pitlane, pare per mancanza di carburante, sarà classificato 16°, doppiato di un giro. Dal momento che prima di quel momento si trovava 12° a pieni giri, verosimilmente si ferma all'ingresso della pitlane, senza riuscire a tagliare il traguardo. // Milly Sunshine(C) per F1GC Forum.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Carlos Sainz (Ferrari), 5. Lando Norris (McLaren), 6. George Russell (Mercedes), 7. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 8. Oscar Piastri (McLaren), 9. Alex Albon (Williams), 10. Esteban Ocon (Alpine), 11. Pierre Gasly (Alpine), 12. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 13. Nico Hulkenberg (Haas), 14. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 15. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 16. Logan Sargeant (Williams), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Fernando Alonso (Aston Martin), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Sergio Perez (Redbull).
RIFLESSIONI SEMI-SERIE DEL LUNEDÌ - ormai le riflessioni sulla questione Perez/ tifosi messicani le ho già scritte, mi permetto solo di aggiungere che, se non si fosse preso azzardi, Checo sarebbe verosimilmente finito a podio. Per sua stessa ammissione, stava tentando una manovra che, se ben riuscita, avrebbe potuto condurlo in testa alla gara. Riflessione personale, gli è andata pure bene, non oso immaginare cosa sarebbe successo se Verstappen fosse stato coinvolto in qualche modo nel contatto.
Adesso c'è un sacco di gente che vorrebbe Ricciardo al suo posto... sì, Ricciardo, quello che fino a poco tempo fa era uno scandalo che dopo il suo infortunio avesse osato tornare al volante, invece di lasciare il posto alla sua riserva Liam Lawson. Ricciardo, il pilota finito, il clown, quello che non aveva più niente da dire: cambia in fretta la direzione in cui soffia il vento, specie quando tutto viene estrapolato dal contesto e impacchettato in modo da vedere solo quello che fa comodo. Spero almeno che, se la prossima gara non farà punti, non sia di nuovo declassato a pagliaccio, ma non nutro molta fiducia in proposito. E con questo, alle dieci e mezza di lunedì mattina, mentre attendo pazientemente che venga ora di sistemare una faccenda burocratica a causa della quale mi sono dovuta prendere alcune ore di permesso al lavoro, metto fine a questo commento.
Mi rendo conto che scaricare la colpa sul loro idolohhhh sia la strada più facile, specie in un momento storico in cui sta performando poco e niente, ma non mi sembra che sia lui a istigare i tifosi. C'è addirittura chi sostiene che suo padre dovrebbe essere bandito dal paddock perché istiga... ma la realtà è che Antonio Perez si limita ad affermare che suo figlio sia il best drivahhhh evahhhh senza mai avere tenuto alcun comportamento incivile e inadeguato alla vita pubblica.
Più che eliminare circuiti in base alle tifoserie, sarebbe stato meglio, diversi anni fa, rendersi conto che generare ultrà poteva avere risvolti poco contenibili, ovvero quelli che abbiamo visto questo fine settimana. Avere una tifoseria mediamente civile nel gran premio di casa di una seconda guida non è assolutamente impossibile, basti solo pensare che tra una settimana la Formula 1 andrà in Brasile, dove i tifosi urlavano, cantavano, saltellavano e ballavano 24/7 invocando i nomi di Rubens Barrichello e Felipe Massa limitandosi a sperare che capitassero circostanze favorevoli e che l'idolo di turno potesse vincere il gran premio, senza fare danni quando - specie nel caso di Rubinho che giungeva sul posto spiritualmente accompagnato da un esercito di gufi e gatti neri - risultava chiaro che non sarebbe accaduto.
CRONACA PER IL FORUM - A Città del Messico, dove la gara dura 71 giri, le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz monopolizzano a sorpresa la prima fila dopo non essere mai stati nelle posizioni di vertice fino a quel momento. L'idolo di casa Checo Perez stavolta non è tanto lontano dal compagno di squadra Max Verstappen, ma purtroppo per lui l'Alpha Tauri di Daniel Ricciardo si frappone tra di loro.
Le Mercedes al momento non sembrano tenere il ritmo, con Lewis Hamilton e George Russell in sesta e ottava posizione con in mezzo la McLaren di Oscar Piastri. Quella di Lando Norris invece sarebbe in ultima fila, se non fosse per il cambio di motore di Yuki Tsunoda e la partenza dalla pitlane di Lance Stroll per modifiche in parco chiuso.
Questo è l'ordine di partenza (posizioni di qualifica tra parentesi):
Leclerc - Sainz
Verstappen - Ricciardo
Perez - Hamilton
Piastri - Russell
Bottas - Zhou
Gasly - Hulkenberg
Alonso - Albon
Ocon - Magnussen
Norris - Tsunoda(15)
Sargeant - Stroll(18)
La partenza non è delle migliori per le Ferrari, mentre le Redbull hanno un ottimo spunto. Nel caso di Perez di ottimo ha solo lo spunto, perché poi affianca Leclerc quando questo è quasi affiancato a Verstappen, impossibile uscire tutti indenni dalla curva. Infatti è contatto Perez vs Leclerc, con Charles che riesce a proseguire con l'ala anteriore danneggiata accodandosi a Verstappen. Va peggio a Checo, che quasi spicca il volo ed è costretto ai box, dove si ritira. Il pezzo danneggiato si stacca dalla Ferrari alcuni giri dopo, al 5° giro viene messa brevemente virtual safety car.
Verstappen, Leclerc e Sainz sono i primo tre, Ricciardo è ancora quarto e lo rimane fino all'11° giro quando dopo diversi tentativi Hamilton riesce a superarlo. Piastri e Russell non sembrano avvicinarsi al punto da infastidirlo.
È dietro a Russell che Verstappen si ritrova dopo la prima sosta per passare da medium a hard. Si avvicina in gran fretta e recupera diverse posizioni dato che gli altri piloti allungano il primo stint, puntando a una sola sosta: al 25° Hamilton, che overcutta così Sainz (pitstop al 31°) e per ultimo Leclerc al 32°, unico che non era ancora stato superato da Verstappen, che così si ritrova in testa.
Al 33° giro c'è un botto pazzesco da parte di Magnussen, forse innescato dalla rottura di una sospensione(?), fortunatamente Kevin viene inquadrato uscire dalla vettura e fermarsi sul muretto. Viene messa safety car e Verstappen va ai box: torna in pista ancora sulle hard, ancora in testa. Le barriere sono danneggiate, dal retro della vettura si innalzano fiamme, i commissari intervengono lentamente. Un giro dopo l'incidente viene esposta bandiera rossa.
La gara riprende con standing start dopo circa 25 minuti, la griglia di partenza è la seguente: Verstappen, Leclerc, Hamilton, Sainz, Ricciardo, Piastri, Russell, Tsunoda, Hulkenberg, Norris, Gasly, Albon, Zhou, Ocon, Sargeant, Bottas, Stroll, Alonso. Entrambi i piloti Mercedes ripartono su gomme soft, Russell riesce a superare Ricciardo. I piloti Mercedes sono adesdo terzo e quinto rispettivamente negli scarichi delle due Ferrari. Hamilton supera Leclerc nel corso del 40° giro.
Al 49° giro, poco dopo il ritiro di Alonso ai box, il lungo duello tra Piastri e Tsunoda che durava fin dal restart finisce con un contatto. Il pilota dell'Alpha Tauri finisce in testacoda e riparte nelle retrovie, mentre Piastri rimane in settima posizione. Norris, che aveva perso varie posizioni al restart e in seguito fatto alcuni sorpassi, si ritrova adesso ottavo. In seguito Norris passa davanti al compagno di squadra, va poi successivamente a raggiungere Ricciardo e riesce a superarlo al 60° giro.
Albon, nel frattempo, si trova in nona piazza, mentre Hulkenberg si trova decimo fino a gara inoltrata, per poi perdere posizioni a vantaggio delle due Alpine. Al 67° giro c'è un contatto tra Bottas e Stroll che provoca il ritiro di Lance ai box, mentre nel frattempo Norris supera Russell - che avevamo lasciato negli scarichi di Sainz ma ha poi perso terreno in seguito - e sale al quinto posto. Le posizioni dei primi cinque sono ben definite e tutti piuttosto distanti, mentre negli ultimi due giri Ricciardo si avvicina tantissimo a Russell senza tuttavia riuscire a passare davanti. Il settimo posto gli vale comunque i primi punti stagionali al termine di un weekend in cui ha messo a tacere i suoi numerosi critici.
All'ultimo giro, non inquadrato, Sargeant invece di tagliare il traguardo rientra in pitlane, pare per mancanza di carburante, sarà classificato 16°, doppiato di un giro. Dal momento che prima di quel momento si trovava 12° a pieni giri, verosimilmente si ferma all'ingresso della pitlane, senza riuscire a tagliare il traguardo. // Milly Sunshine(C) per F1GC Forum.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Carlos Sainz (Ferrari), 5. Lando Norris (McLaren), 6. George Russell (Mercedes), 7. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), 8. Oscar Piastri (McLaren), 9. Alex Albon (Williams), 10. Esteban Ocon (Alpine), 11. Pierre Gasly (Alpine), 12. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 13. Nico Hulkenberg (Haas), 14. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 15. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 16. Logan Sargeant (Williams), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Fernando Alonso (Aston Martin), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Sergio Perez (Redbull).
RIFLESSIONI SEMI-SERIE DEL LUNEDÌ - ormai le riflessioni sulla questione Perez/ tifosi messicani le ho già scritte, mi permetto solo di aggiungere che, se non si fosse preso azzardi, Checo sarebbe verosimilmente finito a podio. Per sua stessa ammissione, stava tentando una manovra che, se ben riuscita, avrebbe potuto condurlo in testa alla gara. Riflessione personale, gli è andata pure bene, non oso immaginare cosa sarebbe successo se Verstappen fosse stato coinvolto in qualche modo nel contatto.
Adesso c'è un sacco di gente che vorrebbe Ricciardo al suo posto... sì, Ricciardo, quello che fino a poco tempo fa era uno scandalo che dopo il suo infortunio avesse osato tornare al volante, invece di lasciare il posto alla sua riserva Liam Lawson. Ricciardo, il pilota finito, il clown, quello che non aveva più niente da dire: cambia in fretta la direzione in cui soffia il vento, specie quando tutto viene estrapolato dal contesto e impacchettato in modo da vedere solo quello che fa comodo. Spero almeno che, se la prossima gara non farà punti, non sia di nuovo declassato a pagliaccio, ma non nutro molta fiducia in proposito. E con questo, alle dieci e mezza di lunedì mattina, mentre attendo pazientemente che venga ora di sistemare una faccenda burocratica a causa della quale mi sono dovuta prendere alcune ore di permesso al lavoro, metto fine a questo commento.
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GP Messico
domenica 29 ottobre 2023
Formula 1 2023: #18 Gran Premio degli Stati Uniti /// il commento del fine settimana dopo
Carissimi lettori, questo commento si appresta a vedere la luce quando ormai i piloti sono già scappati in Messico e mi scuso per il mio ritardo. Purtroppo i giorni passati a raccontare di categorie minori terminate nello stesso fine settimana del COTA hanno fatto sì che questo commento non venisse impacchettato e pubblicato, nonostante quasi interamente composto dalla cronaca - della sprint e della gara - scritta per il forum Formula 1 Grand Chelem, nonché preceduto dalla riflessione sul fatto che è dal 1989 che un americano non otteniene punti sul suolo statunitense, quando Eddie Cheever, allora pilota della Arrows, si classificò in terza piazza... ed è molto probabile che rimanga l'ultimo a lungo, visto che siamo nelle mani di Slogan!
CRONACA PER IL FORUM // SPRINT - il Circuit of the Americas, sede del diciottesimo evento del campionato 2023, c'è il format sprint. Al venerdì, dopo una sola sessione di prove libere, vengono disputate le qualifiche che definiranno la griglia della gara della domenica - che sarà messa a introdurre la gara in questione - mentre la giornata di sabato è dedicata interamente alla sprint, con la sua apposita qualifica che si svolge alcune ore prima della gara.
Dopo un errore che l'ha portato fuori dai track limits al venerdì impedendogli di conquistare la pole della gara, Max Verstappen riesce a ottenere quella della sprint. Precede Charles Leclerc, poleman della gara della domenica, Lewis Hamilton e le McLaren di Norris e Piastri, ottimo quinto posto per quest'ultimo dopo le difficoltà del venerdì. Sainz, Perez, Russell, Albon e Gasly completano i primi dieci - Russell sarà retrocesso tre posizioni per impeding - mentre le Aston Martin di Alonso e Stroll sono uscite in SQ2.
Fernando è 12° dietro a Daniel Ricciardo rientrato dopo l'infortunio, Lance è due posizioni più indietro, tra Ocon e Zhou. Hulkenberg, Magnussen, Bottas, Tsunoda e Sargeant, invece, sono stati i primi a uscire di scena in SQ1.
La sprint dura 19 giri e inizia con un duello Verstappen vs Leclerc, con Hamilton che ne approfitta per portarsi in seconda posizione tra i due. Nella prima parte di gara sarà molto vicino a Verstappen, che tuttavia dal settimo giro in poi inizierà ad allungare sensibilmente.
Unico pilota partito sulle soft, Carlos Sainz si porta in breve tempo al quarto posto avendo superato le McLaren, ma le gomme non sono performanti molto a lungo e si ritroverà dopo pochi giri Lando Norris negli scarichi.
Checo Perez supera Oscar Piastri al terzo giro dopo un acceso duello, con un lieve contatto(?) a seguito del quale il pilota della McLaren si trova in seria difficoltà venendo superato prima da Russell e poi da altre vetture. George effettua il sorpasso fuori dalle linee che delimitano la pista: sarà penalizzato post-gara.
Al decimo giro Norris riesce a superare Sainz, il quale un giro più tardi subisce anche il sorpasso di Perez che così risale in quinta piazza. Russell si avvicina e un paio di giri dopo tenta il sorpasso, ma Sainz si riprende la posizione. Il pilota della Mercedes chiude settimo, ma perderà una posizione a causa della già citata penalità.
Verstappen, Hamilton e Leclerc giungono a fine gara distanti otto/nove secondi l'uno dall'altro, con Norris che alla fine si avvicina moltissimo alla Ferrari. L'unico ritirato è Stroll, che a due giri dalla fine è costretto a rientrare ai box per un problema ai freni: era 13°, per una volta davanti ad Alonso.
RISULTATO: Verstappen, Hamilton, Leclerc, Norris, Perez, Sainz, Gasly, Russell, Albon, Piastri, Ocon, Ricciardo, Alonso, Tsunoda, Hulkenberg, Bottas, Zhou, Magnussen, Sargeant.
GP STATI UNITI (56 giri) - con il miglior tempo di Verstappen cancellato subito dopo essere stato completato a causa di un palese track limit, Leclerc si è aggiudicato la pole davanti a Norris, Hamilton, Sainz, Russell e allo stesso Verstappen, con Gasly, Ocon, Perez e Piastri a completare i primi dieci. Gli eliminati in Q2 sono stati Tsunoda, Zhou, Bottas, Magnussen e Ricciardo, mentre in precedenza sono andati fuori Hulkenberg, Alonso, Albon, Stroll e Sargeant in Q1. Sulla griglia vanno solo in sedici: Haas e Aston Martin partono dalla pitlane per interventi in parco chiuso.
Al via Norris prende la testa della gara mentre Leclerc si accoda in seconda posizione, dietro di loro Sainz si porta davanti a Hamilton, mentre più dietro c'è un contatto tra Piastri e Ocon nel quale Ocon danneggia la vettura. Verstappen frattanto è quinto davanti a Piastri, mentre Ocon tenta di difendere la posizione nei confronti di Russell, ma sarà superato un paio di giri dopo in un duello a tre sia sa Russell sia da Perez, per poi perdere successivamente altre posizioni - si ritirerà ai box in un secondo momento, stesso destino che toccherà anche a Piastri.
Hamilton passa alcuni giri alle spalle delle Ferrari, ma supera sia Sainz sia Leclerc e al sesto giro si porta secondo. Nel frattempo Verstappen si è portato quarto superando Sainz. Al 12° giro, dopo un acceso duello con Leclerc, lo supera e si porta in zona podio.
Tra i piloti di testa è Verstappen ad aprire le soste al 17°, seguito il giro dopo da Norris e Sainz. Hamilton si ferma al 21°, ha una sosta lunga e perde la posizione su Verstappen, mentre Leclerc con l'intento di fare una sosta sola va ai box al 24° uscendo sesto alle spalle di Perez. Norris e Hamilton, come Leclerc, sono passati alle hard, Verstappen, Sainz e Perez hanno rimesso le soft quindi dovranno fermarsi per forza una seconda volta.
Intorno a metà gara, approfittando anche di una piccola sbavatura di Norris, Verstappen si fa sempre più vicino. Al 28° lo coglie di sorpresa, lo supera e passa in testa alla gara. Inizialmente Norris rimane vicino, ma Verstappen poi allunga. Il tentativo di undercut fermandosi al 35° non funziona, un giro più tardi Verstappen esce davanti a Norris, alle spalle di Leclerc. Entrambi lo supereranno al 39° giro tornando 1/2 vista la concomitante seconda sosta di Hamilton, che poi quattro giri più tardi andrà a superare Leclerc.
La gara di Hamilton, nel finale, è una continua progressione e superato Norris al 49° si lancia a inseguire Verstappen recuperandogli ben quattro secondi. Finirà vicino, ma non abbastanza. Leclerc, invece, paga la strategia a una sola sosta con un crollo nei giri conclusivi, tanto che scivolerà sesto mantenendo per poco la posizione nei confronti di Russell.
Si segnala la buona risalita delle Aston Martin, dalla pitlane alla top-ten, anche se Alonso è costretto al ritiro ai box per un problema tecnico nelle fasi conclusive della gara. In casa Alpha Tauri, invece, a sorpresa, il giro più veloce viene conquistato da Tsunoda.
Nella nottata italiana Hamilton (2°) e Leclerc (6°) vengono squalificati per irregolarità tecniche al fondo dopo un'ispezione post gara. Incredibilmente entrambe le Williams giungono a punti e, nel caso di Logan Sargeant, si tratta del primo statunitense a giungere a punti sul suolo americano dai tempi di Eddie Cheever al GP degli Stati Uniti 1989, quando arrivò terzo a Phoenix. // Milly Sunshine per F1GC
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. George Russell (Mercedes), 6. Pierre Gasly (Alpine), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 9. Alex Albon (Williams), 10. Logan Sargeant (Williams), 11. Nico Hulkenberg (Haas), 12. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 13. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), Rit. Fernando Alonso (Aston Martin), Rit. Oscar Piastri (McLaren), Rit. Esteban Ocon (Alpine), DSQ. Lewis Hamilton (Mercedes), DSQ. Charles Leclerc (Ferrari).
RIFLESSIONI DEL FINE SETTIMANA DOPO - ormai il GP degli Stati Uniti ce lo siamo lasciati alle spalle, ma di fatto di cose da dire ce ne sarebbero. Si è detto tutto e il contrario di tutto, purtroppo senza Gianfranco Mazzoni che ci avrebbe raccontato di quella volta in cui Michael Schumacher fu squalificato dal GP del Belgio per un eccessivo consumo del fondo. Correva l'anno 1994 quando successe, ma non nei racconti di Mazzoni: era infatti uno di quegli episodi che venivano riportati out of context, senza darvi una collocazione temporale ben precisa, qualora capitasse il discorso di un fondo che non era abbastanza in alto rispetto all'asfalto.
È stato questo il destino di Hamilton e Leclerc, che hanno fallito un'ispezione a cui sono state sottoposte quattro monoposto: i podium finisher originali e il poleman. Se due su quattro hanno fallito le ispezioni, tutto lascia pensare che potessero essercene altre, ma non sono state controllate. Aggiungo che altre vetture sarebbero state controllate, se qualche squadra avesse fatto reclamo, ma non conveniva a nessuno fare reclamo, perché si sarebbero scatenati ulteriori reclami reciproci. E vorrei ricordare che, anche per chi ha ricevuto squalifiche, ulteriori controlli avrebbero potuto essere deleteri, Mercedes e Ferrari avrebbero rischiato anche la squalifica di Russell e Sainz, rischio che a nessuno dei due team conveniva prendersi.
Con questo voglio dire che siamo in una situazione di confusione, ma quantomeno basata su un regolamento in auge da anni e anni - i controlli post gara per un numero ristretto di vetture non sono stati inventati nel 2023 - che semplicemente difficilmente dà problemi perché è difficile che ci siano vetture in condizioni di irregolarità. Poi, assolutamente, nemmeno a me piace andare a letto con un risultato e svegliarmi con un altro, ma guardiamo alle cose positive: God bless America and Sargeant!
CRONACA PER IL FORUM // SPRINT - il Circuit of the Americas, sede del diciottesimo evento del campionato 2023, c'è il format sprint. Al venerdì, dopo una sola sessione di prove libere, vengono disputate le qualifiche che definiranno la griglia della gara della domenica - che sarà messa a introdurre la gara in questione - mentre la giornata di sabato è dedicata interamente alla sprint, con la sua apposita qualifica che si svolge alcune ore prima della gara.
Dopo un errore che l'ha portato fuori dai track limits al venerdì impedendogli di conquistare la pole della gara, Max Verstappen riesce a ottenere quella della sprint. Precede Charles Leclerc, poleman della gara della domenica, Lewis Hamilton e le McLaren di Norris e Piastri, ottimo quinto posto per quest'ultimo dopo le difficoltà del venerdì. Sainz, Perez, Russell, Albon e Gasly completano i primi dieci - Russell sarà retrocesso tre posizioni per impeding - mentre le Aston Martin di Alonso e Stroll sono uscite in SQ2.
Fernando è 12° dietro a Daniel Ricciardo rientrato dopo l'infortunio, Lance è due posizioni più indietro, tra Ocon e Zhou. Hulkenberg, Magnussen, Bottas, Tsunoda e Sargeant, invece, sono stati i primi a uscire di scena in SQ1.
La sprint dura 19 giri e inizia con un duello Verstappen vs Leclerc, con Hamilton che ne approfitta per portarsi in seconda posizione tra i due. Nella prima parte di gara sarà molto vicino a Verstappen, che tuttavia dal settimo giro in poi inizierà ad allungare sensibilmente.
Unico pilota partito sulle soft, Carlos Sainz si porta in breve tempo al quarto posto avendo superato le McLaren, ma le gomme non sono performanti molto a lungo e si ritroverà dopo pochi giri Lando Norris negli scarichi.
Checo Perez supera Oscar Piastri al terzo giro dopo un acceso duello, con un lieve contatto(?) a seguito del quale il pilota della McLaren si trova in seria difficoltà venendo superato prima da Russell e poi da altre vetture. George effettua il sorpasso fuori dalle linee che delimitano la pista: sarà penalizzato post-gara.
Al decimo giro Norris riesce a superare Sainz, il quale un giro più tardi subisce anche il sorpasso di Perez che così risale in quinta piazza. Russell si avvicina e un paio di giri dopo tenta il sorpasso, ma Sainz si riprende la posizione. Il pilota della Mercedes chiude settimo, ma perderà una posizione a causa della già citata penalità.
Verstappen, Hamilton e Leclerc giungono a fine gara distanti otto/nove secondi l'uno dall'altro, con Norris che alla fine si avvicina moltissimo alla Ferrari. L'unico ritirato è Stroll, che a due giri dalla fine è costretto a rientrare ai box per un problema ai freni: era 13°, per una volta davanti ad Alonso.
RISULTATO: Verstappen, Hamilton, Leclerc, Norris, Perez, Sainz, Gasly, Russell, Albon, Piastri, Ocon, Ricciardo, Alonso, Tsunoda, Hulkenberg, Bottas, Zhou, Magnussen, Sargeant.
GP STATI UNITI (56 giri) - con il miglior tempo di Verstappen cancellato subito dopo essere stato completato a causa di un palese track limit, Leclerc si è aggiudicato la pole davanti a Norris, Hamilton, Sainz, Russell e allo stesso Verstappen, con Gasly, Ocon, Perez e Piastri a completare i primi dieci. Gli eliminati in Q2 sono stati Tsunoda, Zhou, Bottas, Magnussen e Ricciardo, mentre in precedenza sono andati fuori Hulkenberg, Alonso, Albon, Stroll e Sargeant in Q1. Sulla griglia vanno solo in sedici: Haas e Aston Martin partono dalla pitlane per interventi in parco chiuso.
Al via Norris prende la testa della gara mentre Leclerc si accoda in seconda posizione, dietro di loro Sainz si porta davanti a Hamilton, mentre più dietro c'è un contatto tra Piastri e Ocon nel quale Ocon danneggia la vettura. Verstappen frattanto è quinto davanti a Piastri, mentre Ocon tenta di difendere la posizione nei confronti di Russell, ma sarà superato un paio di giri dopo in un duello a tre sia sa Russell sia da Perez, per poi perdere successivamente altre posizioni - si ritirerà ai box in un secondo momento, stesso destino che toccherà anche a Piastri.
Hamilton passa alcuni giri alle spalle delle Ferrari, ma supera sia Sainz sia Leclerc e al sesto giro si porta secondo. Nel frattempo Verstappen si è portato quarto superando Sainz. Al 12° giro, dopo un acceso duello con Leclerc, lo supera e si porta in zona podio.
Tra i piloti di testa è Verstappen ad aprire le soste al 17°, seguito il giro dopo da Norris e Sainz. Hamilton si ferma al 21°, ha una sosta lunga e perde la posizione su Verstappen, mentre Leclerc con l'intento di fare una sosta sola va ai box al 24° uscendo sesto alle spalle di Perez. Norris e Hamilton, come Leclerc, sono passati alle hard, Verstappen, Sainz e Perez hanno rimesso le soft quindi dovranno fermarsi per forza una seconda volta.
Intorno a metà gara, approfittando anche di una piccola sbavatura di Norris, Verstappen si fa sempre più vicino. Al 28° lo coglie di sorpresa, lo supera e passa in testa alla gara. Inizialmente Norris rimane vicino, ma Verstappen poi allunga. Il tentativo di undercut fermandosi al 35° non funziona, un giro più tardi Verstappen esce davanti a Norris, alle spalle di Leclerc. Entrambi lo supereranno al 39° giro tornando 1/2 vista la concomitante seconda sosta di Hamilton, che poi quattro giri più tardi andrà a superare Leclerc.
La gara di Hamilton, nel finale, è una continua progressione e superato Norris al 49° si lancia a inseguire Verstappen recuperandogli ben quattro secondi. Finirà vicino, ma non abbastanza. Leclerc, invece, paga la strategia a una sola sosta con un crollo nei giri conclusivi, tanto che scivolerà sesto mantenendo per poco la posizione nei confronti di Russell.
Si segnala la buona risalita delle Aston Martin, dalla pitlane alla top-ten, anche se Alonso è costretto al ritiro ai box per un problema tecnico nelle fasi conclusive della gara. In casa Alpha Tauri, invece, a sorpresa, il giro più veloce viene conquistato da Tsunoda.
Nella nottata italiana Hamilton (2°) e Leclerc (6°) vengono squalificati per irregolarità tecniche al fondo dopo un'ispezione post gara. Incredibilmente entrambe le Williams giungono a punti e, nel caso di Logan Sargeant, si tratta del primo statunitense a giungere a punti sul suolo americano dai tempi di Eddie Cheever al GP degli Stati Uniti 1989, quando arrivò terzo a Phoenix. // Milly Sunshine per F1GC
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. George Russell (Mercedes), 6. Pierre Gasly (Alpine), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 9. Alex Albon (Williams), 10. Logan Sargeant (Williams), 11. Nico Hulkenberg (Haas), 12. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 13. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), Rit. Fernando Alonso (Aston Martin), Rit. Oscar Piastri (McLaren), Rit. Esteban Ocon (Alpine), DSQ. Lewis Hamilton (Mercedes), DSQ. Charles Leclerc (Ferrari).
RIFLESSIONI DEL FINE SETTIMANA DOPO - ormai il GP degli Stati Uniti ce lo siamo lasciati alle spalle, ma di fatto di cose da dire ce ne sarebbero. Si è detto tutto e il contrario di tutto, purtroppo senza Gianfranco Mazzoni che ci avrebbe raccontato di quella volta in cui Michael Schumacher fu squalificato dal GP del Belgio per un eccessivo consumo del fondo. Correva l'anno 1994 quando successe, ma non nei racconti di Mazzoni: era infatti uno di quegli episodi che venivano riportati out of context, senza darvi una collocazione temporale ben precisa, qualora capitasse il discorso di un fondo che non era abbastanza in alto rispetto all'asfalto.
È stato questo il destino di Hamilton e Leclerc, che hanno fallito un'ispezione a cui sono state sottoposte quattro monoposto: i podium finisher originali e il poleman. Se due su quattro hanno fallito le ispezioni, tutto lascia pensare che potessero essercene altre, ma non sono state controllate. Aggiungo che altre vetture sarebbero state controllate, se qualche squadra avesse fatto reclamo, ma non conveniva a nessuno fare reclamo, perché si sarebbero scatenati ulteriori reclami reciproci. E vorrei ricordare che, anche per chi ha ricevuto squalifiche, ulteriori controlli avrebbero potuto essere deleteri, Mercedes e Ferrari avrebbero rischiato anche la squalifica di Russell e Sainz, rischio che a nessuno dei due team conveniva prendersi.
Con questo voglio dire che siamo in una situazione di confusione, ma quantomeno basata su un regolamento in auge da anni e anni - i controlli post gara per un numero ristretto di vetture non sono stati inventati nel 2023 - che semplicemente difficilmente dà problemi perché è difficile che ci siano vetture in condizioni di irregolarità. Poi, assolutamente, nemmeno a me piace andare a letto con un risultato e svegliarmi con un altro, ma guardiamo alle cose positive: God bless America and Sargeant!
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lunedì 16 ottobre 2023
Formula 1 2023: #17 Gran Premio del Qatar - il commento del weekend dopo
A Lusail si svolge il 17° gran premio della stagione, quello in cui già si può immaginare che Max Verstappen, con un vantaggio abissale in classifica nei confronti del compagno di squadra Sergio Perez, diventerà campione del mondo per la terza volta. È molto probabile, inoltre, che possa vincere il mondiale nel corso della sprint, quindi di sabato. Non sarebbe un caso unico nella storia, anzi, è successo diverse volte in passato quando in alcune location si gareggiava - sempre o occasionalmente - di sabato. È accaduto a Jack Brabham al GP Stati Uniti (Sebring) 1959, a Graham Hill al GP Sudafrica 1962, a Keke Rosberg al GP Las Vegas 1982 e, caso più unico che raro, Nelson Piquet ha vinto due titoli di sabato, a Las Vegas 1981 e Sudafrica 1983, per poi vincerne uno di venerdì in Giappone 1987 quando Nigel Mansell, suo unico inseguitore in classifica, si è infortunato nelle prove libere dovendo saltare il resto del weekend.
QUALIFICHE - Il formato del weekend è: una sessione di prove libere al venerdì, qualifica del venerdì per la gara di domenica, qualifica sprint al sabato, infine le gare, sprint al sabato e gran premio effettivo la domenica. Fin dal venerdì l'argomento track limits è stato dominante con numerosi tempi cancellati in occasione delle qualifiche, compresi quelli di Lando Norris (originariamente secondo) e Oscar Piastri (in precedenza promosso terzo dopo la cancellazione del tempo del compagno di squadra. La Mercedes ottiene di conseguenza secondo e terzo posto in griglia George Russell e Lewis Hamilton a scattare dietro a Verstappen - Perez, dopo un tempo cancellato, è stato solo 13° nella Q2.
In casa Aston Martin, mentre Fernando Alonso strappa un sesto posto poi convertito in quarto con le cancellazioni dei migliori tempi delle McLaren, Lance Stroll esce già nella Q1 e viene visto infuriato ai box mentre strattona il suo personal trainer. La Ferrari non sembra stupire, Carlos Sainz esce nel Q2, mentre Charles Leclerc deve accontentarsi di una settima piazza davanti alle Alpine di Pierre Gasly ed Esteban Ocon divenuta quinta per le vicissitudini di Norris (decimo in griglia, dietro a uno straordinario Valtteri Bottas) e Piastri (sesto) - il risultato della qualifica sarà elencato come griglia di partenza all'inizio della cronaca della domenica.
SPRINT SHOUTOUT - Pirelli annuncia che ci sono problemi di sicurezza legati alle gomme, sulle quali sono riscontrate lesioni. È quindi necessario rivedere i cordoli e apportare lavori sul circuito prima delle "qualifiche brevi". Dopo una riunione della GPDA, viene concessa una sessione di dieci minuti di "warm up" affinché i piloti possano provare la nuova traiettoria. La sprint shoutout sarà quindi rinviata di venti minuti.
La shoutout, condizionata ancora una volta dai track limits e dai suddetti tempi cancellati, inizia con un'altra eliminazione per Stroll. In casa Haas la qualifica è dolceamara: mentre Kevin Magnussen va in ultima fila, Nico Hulkenberg prosegue e arriverà addirittura in SQ3 a conquistarsi nientemeno che la settima piazza - davanti a Perez, ancora una volta in difficoltà.
Incredibile ma vero, la McLaren monopolizza la prima fila. In una SQ3 con tempi cancellati in continuazione, Piastri ottiene una pole che non è una pole precedendo Norris, Verstappen, Russell, Sainz, Leclerc, Hulkenberg, Perez, Alonso e Ocon. Non c'è Hamilton tra i primi dieci, 12° alle spalle di Gasly - dietro di lui Bottas, Lawson, Zhou, Stroll, Albon, Tsunoda, Magnussen e Sargeant.
SPRINT RACE (19 giri) - la gara, molto in stile Liberty Media, è un susseguirsi di incidenti, safety car e posizioni che variano continuamente in pista a causa del gap tra gomme soft, per cui optano Russell, i piloti Ferrari e Alonso e medium, mescola su cui si trovano invece le McLaren e le Redbull. Di fatto le soft sono le gomme più rapide al via, ma giungono presto al crollo di performance, tornando molto brevemente a vita dopo la safety car più lunga, per poi crollare definitivanente nel finale.
Al via alcuni piloti tra cui Norris e Verstappen partono lentamente, i primi dieci sono Piastri, Russell, Sainz, Leclerc, Verstappen, Norris, Alonso, Ocon, Hulkenberg e Perez quando entra la prima SC dopo che Liam Lawson si è insabbiato alla partenza.
Al restart succedono varie cose: Ocon approfitta di un duello Norris vs Alonso per superare Fernando, Russell si porta in testa prendendo la leadership a Piastri... e subito dopo ecco Logan Sargeant nella sabbia: è di nuovo safety car.
La situazione è più tranquilla in termini di posizioni nella parte centrale, se non che i piloti sulle soft iniziano a faticare. Verstappen si porta terzo in tempi brevi, Russell perde la leadership superato da Piastri, le Ferrari iniziano a vedere Norris risalire, il quale riesce anche a superare Leclerc.
All'11° giro il mondiale viene assegnato: un duello a tre finisce con Ocon che lottando con Hulkenberg va in testacoda e cozza contro a Perez che stava dall'altro lato di Nico. Perez e Ocon sono fermi nella sabbia, Hulkenberg si ritira ai box. La safety car rimane in pista più a lungo che in precedenza.
Il sorpasso di Verstappen su Russell avviene al 16° giro, ma non riesce ad avvicinarsi a Piastri come si sarebbe invece potuto ipotizzare. Oscar andrà quindi a vincere senza contare al proprio attivo una vittoria. :-//// Norris, che in un primo momento si era fatto superare da Leclerc, ha poi superato entrambe le Ferrari in un colpo solo, causa gomme soft ormai a fine corsa e anche Russell per andarsi a prendere il terzo posto, con anche Hamilton davanti alle Ferrari, Sainz in sesta e Leclerc in settima piazza. Leclerc tuttavia viene penalizzato per track limits e scala 14°.
RISULTATO: Piastri, Verstappen, Norris, Russell, Hamilton, Sainz, Albon, Alonso, Gasly, Bottas, Tsunoda, Stroll, Magnussen, Leclerc, Zhou / ritirati Hulkenberg, Ocon, Perez, Sargeant e Lawson.
GARA (57 giri) - per ragioni di sicurezza viene deciso che le gomme non portanno essere utilizzate per più di 18 giri, in tal caso si incorrerà nella squalifica. Questo obbligherà i piloti a fare almeno tre pitstop e, dal momento che quasi tutti saranno costretti a usare almeno un set di gomme già usate, i giri già effettuati saranno scalati dai 18 (sono 18 giri totali di utilizzo, non 18 una volta che si mettono in gara).
Sulla griglia di partenza vanno diciotto piloti: Verstappen, Russell, Hamilton, Alonso, Leclerc, Piastri, Gasly, Ocon, Bottas, Norris, Tsunoda, Albon, Hulkenberg, Sargeant, Stroll, Lawson, Magnussen e Zhou. Perez doveva partire 13°, ma parte dalla pitlane, Sainz doveva partire 12°, ma per un guasto al motore non può prendere il via - Hulkenberg si posiziona per errore nella casella della griglia di Sainz e riceverà dieci secondi di penalità.
Dalla pitlane, Perez parte con le hard, mentre Hamilton e Bottas sono gli unici due piloti della top-ten a partire dalla soft, gli altri sono su medium usate. Non sapremo mai se la strategia potesse funzionare: alla partenza Hamilton scatta più agilmente, ma affiancato con Russell alla prima curva i due di toccano, Hamilton parte in testacoda e pare un replay del GP di Spagna 2016. Solo Lewis è costretto al ritiro, Russell riesce a raggiungere la pitlane e rimane in gara, nelle retrovie, mentre entra la safety car. Bottas e alcuni piloti delle retrovie ne approfittano per effettuare il primo pitstop. Russell risale quindi 14° ma al restart supererà Perez, mentre non cambiano le posizioni dei primi che rimangono esattamente com'erano in regime di safety car: Verstappen, Piastri, Alonso, Leclerc, Ocon, Norris...
Albon partito su gomme nuove si ferma dopo 18 giri, per ultimo, facendo un giro da leader. Verstappen torna in testa davanti a Piastri, Bottas (diversa pitstop window), Alonso, Stroll (come per Bottas), Leclerc e Norris. Leclerc aveva overcuttato Alonso che però ha preso la posizione e recuperato terreno, mentre dopo vari tentativi Norris passa davanti a Leclerc per poi andare a superare Stroll (prima che rientri) e avvicinarsi ad Alonso.
Piastri e Leclerc fanno la seconda sosta al 26°, poco dopo imitati da Alonso e poi da Norris che fa overcut portandosi davanti all'Aston Martin - i due McLaren gli unici sulle medium, gli altri sulle hard. Sette giri più tardi Alonso fa un fuori pista e perde una posizione a vantaggio di Leclerc. Frattanto Russell effettua la seconda sosta ed è davanti a entrambi. Nel corso della seconda sosta, intanto, Perez sconta una penalità per track limits. Ne riceverà una seconda prima ancora che altri piloti - Stroll, Gasly, Albon - vadano incontro alla prima.
Al 40° Bottas, che era nono tra le due Alpine, si ferma per la terza sosta, tra i piloti nella sua pitstop window è l'unico oltre a Zhou a non doverne effettuare una quarta! Piastri e Leclerc si fermano al 44°, un giro più tardi tocca anche a Norris che esce vicinissimo al compagno di squadra. Russell si ferma al 51° e mette le soft, mentre un giro dopo è la volta di Verstappen che finisce la gara sulle medium.
C'è un duello Stroll vs Gasly che si conclude con una nuova penalità per track limits per entrambi, applicata a fine gara, mentre Perez riesce a guadagnare una posizione. Grazie alle penalità ne guadafna una, mentre Zhou supera a questo modo io duo Stroll/ Gasly portando l'Alfa Romeo a fare doppia top-ten.
Il caldo estremo e l'umidità causano problemi, diversi piloti hanno problemi di disidratazione e Sargeant è costretto a ritirarsi al 40° giro per problemi fisici.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Oscar Piastri (McLaren), 3. Lando Norris (McLaren), 4. George Russell (Mercedes), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Fernando Alonso (Aston Martin), 7. Esteban Ocon (Alpine), 8. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 9. Sergio Perez (Redbull), 10. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 11. Lance Stroll (Aston Martin), 12. Pierre Gasly (Alpine), 13. Alex Albon (Williams), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 16. Nico Hulkenberg (Haas), 17. Liam Lawson (Alpha Tauri), Rit. Logan Sargeant (Williams), Rit. Lewis Hamilton (Mercedes), DNS. Carlos Sainz (Ferrari).
RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA SETTIMANA DOPO - chiedo scusa per avere lasciato passare molto tempo, rendendo il "commento del lunedì" il "commento della domenica seguente", ma intendevo ragionarci su invece di lasciarmi prendere dal delirio collettivo della scorsa settimana, in cui mi sembra sia emersa una certa incapacità di comunicare. Ci sono stati vari piloti che hanno accusato problemi fisici - il più eclatante Sargeant costretto al ritiro, ma anche Ocon che ha rivelato di avere vomitato dentro al casco in corso d'opera o Stroll caricato in ambulanza per problemi di disidratazione alla fine della gara non riuscendo più a reggersi in piedi - e la cosa è stata interpretata in due modi contrapposti: "questohhhh gran premiohhhh è da depennarehhhh" vs "beliximohhhh kontinuahhhh questo è un circuito da very uominy" con tanto di occasionali insulti tra le due fazioni.
Personalmente penso che la verità stia nel mezzo. Il GP del Qatar ha riservato parecchi aspetti negativi e il circuito non era preparato ad accogliere la Formula 1, ma se la gara fosse stata disputata in un altro periodo dell'anno il problema delle temperature così elevate sarebbe stato evitato. Lusail non ci ha fatto una bella figura come circuito, ma per una somma di fattori, la maggior parte dei quali non legata al caldo torrido. D'altro canto, una parte delle persone che prima della gara si indignavano per i cordoli, per i track limits, per i pitstop obbligatori e anche per la presenza della sprint che di per sé non era un'esclusiva di questo circuito, magari invocando la cancellazione dell'evento in corso d'opera, improvvisamente sembrano avere rivalutato il tutto non appena ci sono stati problemi per i piloti facendo respirare l'aura dei very uominy. Non solo, hanno anche portato avanti narrazioni fasulle secondo cui i piloti della Formula 1 vintage non avrebbero mai osato lamentarsi del circuito o del caldo, come se in location tipo Dallas non si fosse mai gareggiato.
Non so se dovrei dire altro, ma scelgo di non farlo, perché si sta facendo tardi ed è ora di guardare avanti agli States e non indietro al Qatar.
QUALIFICHE - Il formato del weekend è: una sessione di prove libere al venerdì, qualifica del venerdì per la gara di domenica, qualifica sprint al sabato, infine le gare, sprint al sabato e gran premio effettivo la domenica. Fin dal venerdì l'argomento track limits è stato dominante con numerosi tempi cancellati in occasione delle qualifiche, compresi quelli di Lando Norris (originariamente secondo) e Oscar Piastri (in precedenza promosso terzo dopo la cancellazione del tempo del compagno di squadra. La Mercedes ottiene di conseguenza secondo e terzo posto in griglia George Russell e Lewis Hamilton a scattare dietro a Verstappen - Perez, dopo un tempo cancellato, è stato solo 13° nella Q2.
In casa Aston Martin, mentre Fernando Alonso strappa un sesto posto poi convertito in quarto con le cancellazioni dei migliori tempi delle McLaren, Lance Stroll esce già nella Q1 e viene visto infuriato ai box mentre strattona il suo personal trainer. La Ferrari non sembra stupire, Carlos Sainz esce nel Q2, mentre Charles Leclerc deve accontentarsi di una settima piazza davanti alle Alpine di Pierre Gasly ed Esteban Ocon divenuta quinta per le vicissitudini di Norris (decimo in griglia, dietro a uno straordinario Valtteri Bottas) e Piastri (sesto) - il risultato della qualifica sarà elencato come griglia di partenza all'inizio della cronaca della domenica.
SPRINT SHOUTOUT - Pirelli annuncia che ci sono problemi di sicurezza legati alle gomme, sulle quali sono riscontrate lesioni. È quindi necessario rivedere i cordoli e apportare lavori sul circuito prima delle "qualifiche brevi". Dopo una riunione della GPDA, viene concessa una sessione di dieci minuti di "warm up" affinché i piloti possano provare la nuova traiettoria. La sprint shoutout sarà quindi rinviata di venti minuti.
La shoutout, condizionata ancora una volta dai track limits e dai suddetti tempi cancellati, inizia con un'altra eliminazione per Stroll. In casa Haas la qualifica è dolceamara: mentre Kevin Magnussen va in ultima fila, Nico Hulkenberg prosegue e arriverà addirittura in SQ3 a conquistarsi nientemeno che la settima piazza - davanti a Perez, ancora una volta in difficoltà.
Incredibile ma vero, la McLaren monopolizza la prima fila. In una SQ3 con tempi cancellati in continuazione, Piastri ottiene una pole che non è una pole precedendo Norris, Verstappen, Russell, Sainz, Leclerc, Hulkenberg, Perez, Alonso e Ocon. Non c'è Hamilton tra i primi dieci, 12° alle spalle di Gasly - dietro di lui Bottas, Lawson, Zhou, Stroll, Albon, Tsunoda, Magnussen e Sargeant.
SPRINT RACE (19 giri) - la gara, molto in stile Liberty Media, è un susseguirsi di incidenti, safety car e posizioni che variano continuamente in pista a causa del gap tra gomme soft, per cui optano Russell, i piloti Ferrari e Alonso e medium, mescola su cui si trovano invece le McLaren e le Redbull. Di fatto le soft sono le gomme più rapide al via, ma giungono presto al crollo di performance, tornando molto brevemente a vita dopo la safety car più lunga, per poi crollare definitivanente nel finale.
Al via alcuni piloti tra cui Norris e Verstappen partono lentamente, i primi dieci sono Piastri, Russell, Sainz, Leclerc, Verstappen, Norris, Alonso, Ocon, Hulkenberg e Perez quando entra la prima SC dopo che Liam Lawson si è insabbiato alla partenza.
Al restart succedono varie cose: Ocon approfitta di un duello Norris vs Alonso per superare Fernando, Russell si porta in testa prendendo la leadership a Piastri... e subito dopo ecco Logan Sargeant nella sabbia: è di nuovo safety car.
La situazione è più tranquilla in termini di posizioni nella parte centrale, se non che i piloti sulle soft iniziano a faticare. Verstappen si porta terzo in tempi brevi, Russell perde la leadership superato da Piastri, le Ferrari iniziano a vedere Norris risalire, il quale riesce anche a superare Leclerc.
All'11° giro il mondiale viene assegnato: un duello a tre finisce con Ocon che lottando con Hulkenberg va in testacoda e cozza contro a Perez che stava dall'altro lato di Nico. Perez e Ocon sono fermi nella sabbia, Hulkenberg si ritira ai box. La safety car rimane in pista più a lungo che in precedenza.
Il sorpasso di Verstappen su Russell avviene al 16° giro, ma non riesce ad avvicinarsi a Piastri come si sarebbe invece potuto ipotizzare. Oscar andrà quindi a vincere senza contare al proprio attivo una vittoria. :-//// Norris, che in un primo momento si era fatto superare da Leclerc, ha poi superato entrambe le Ferrari in un colpo solo, causa gomme soft ormai a fine corsa e anche Russell per andarsi a prendere il terzo posto, con anche Hamilton davanti alle Ferrari, Sainz in sesta e Leclerc in settima piazza. Leclerc tuttavia viene penalizzato per track limits e scala 14°.
RISULTATO: Piastri, Verstappen, Norris, Russell, Hamilton, Sainz, Albon, Alonso, Gasly, Bottas, Tsunoda, Stroll, Magnussen, Leclerc, Zhou / ritirati Hulkenberg, Ocon, Perez, Sargeant e Lawson.
GARA (57 giri) - per ragioni di sicurezza viene deciso che le gomme non portanno essere utilizzate per più di 18 giri, in tal caso si incorrerà nella squalifica. Questo obbligherà i piloti a fare almeno tre pitstop e, dal momento che quasi tutti saranno costretti a usare almeno un set di gomme già usate, i giri già effettuati saranno scalati dai 18 (sono 18 giri totali di utilizzo, non 18 una volta che si mettono in gara).
Sulla griglia di partenza vanno diciotto piloti: Verstappen, Russell, Hamilton, Alonso, Leclerc, Piastri, Gasly, Ocon, Bottas, Norris, Tsunoda, Albon, Hulkenberg, Sargeant, Stroll, Lawson, Magnussen e Zhou. Perez doveva partire 13°, ma parte dalla pitlane, Sainz doveva partire 12°, ma per un guasto al motore non può prendere il via - Hulkenberg si posiziona per errore nella casella della griglia di Sainz e riceverà dieci secondi di penalità.
Dalla pitlane, Perez parte con le hard, mentre Hamilton e Bottas sono gli unici due piloti della top-ten a partire dalla soft, gli altri sono su medium usate. Non sapremo mai se la strategia potesse funzionare: alla partenza Hamilton scatta più agilmente, ma affiancato con Russell alla prima curva i due di toccano, Hamilton parte in testacoda e pare un replay del GP di Spagna 2016. Solo Lewis è costretto al ritiro, Russell riesce a raggiungere la pitlane e rimane in gara, nelle retrovie, mentre entra la safety car. Bottas e alcuni piloti delle retrovie ne approfittano per effettuare il primo pitstop. Russell risale quindi 14° ma al restart supererà Perez, mentre non cambiano le posizioni dei primi che rimangono esattamente com'erano in regime di safety car: Verstappen, Piastri, Alonso, Leclerc, Ocon, Norris...
Albon partito su gomme nuove si ferma dopo 18 giri, per ultimo, facendo un giro da leader. Verstappen torna in testa davanti a Piastri, Bottas (diversa pitstop window), Alonso, Stroll (come per Bottas), Leclerc e Norris. Leclerc aveva overcuttato Alonso che però ha preso la posizione e recuperato terreno, mentre dopo vari tentativi Norris passa davanti a Leclerc per poi andare a superare Stroll (prima che rientri) e avvicinarsi ad Alonso.
Piastri e Leclerc fanno la seconda sosta al 26°, poco dopo imitati da Alonso e poi da Norris che fa overcut portandosi davanti all'Aston Martin - i due McLaren gli unici sulle medium, gli altri sulle hard. Sette giri più tardi Alonso fa un fuori pista e perde una posizione a vantaggio di Leclerc. Frattanto Russell effettua la seconda sosta ed è davanti a entrambi. Nel corso della seconda sosta, intanto, Perez sconta una penalità per track limits. Ne riceverà una seconda prima ancora che altri piloti - Stroll, Gasly, Albon - vadano incontro alla prima.
Al 40° Bottas, che era nono tra le due Alpine, si ferma per la terza sosta, tra i piloti nella sua pitstop window è l'unico oltre a Zhou a non doverne effettuare una quarta! Piastri e Leclerc si fermano al 44°, un giro più tardi tocca anche a Norris che esce vicinissimo al compagno di squadra. Russell si ferma al 51° e mette le soft, mentre un giro dopo è la volta di Verstappen che finisce la gara sulle medium.
C'è un duello Stroll vs Gasly che si conclude con una nuova penalità per track limits per entrambi, applicata a fine gara, mentre Perez riesce a guadagnare una posizione. Grazie alle penalità ne guadafna una, mentre Zhou supera a questo modo io duo Stroll/ Gasly portando l'Alfa Romeo a fare doppia top-ten.
Il caldo estremo e l'umidità causano problemi, diversi piloti hanno problemi di disidratazione e Sargeant è costretto a ritirarsi al 40° giro per problemi fisici.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Oscar Piastri (McLaren), 3. Lando Norris (McLaren), 4. George Russell (Mercedes), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Fernando Alonso (Aston Martin), 7. Esteban Ocon (Alpine), 8. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 9. Sergio Perez (Redbull), 10. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 11. Lance Stroll (Aston Martin), 12. Pierre Gasly (Alpine), 13. Alex Albon (Williams), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 16. Nico Hulkenberg (Haas), 17. Liam Lawson (Alpha Tauri), Rit. Logan Sargeant (Williams), Rit. Lewis Hamilton (Mercedes), DNS. Carlos Sainz (Ferrari).
RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA SETTIMANA DOPO - chiedo scusa per avere lasciato passare molto tempo, rendendo il "commento del lunedì" il "commento della domenica seguente", ma intendevo ragionarci su invece di lasciarmi prendere dal delirio collettivo della scorsa settimana, in cui mi sembra sia emersa una certa incapacità di comunicare. Ci sono stati vari piloti che hanno accusato problemi fisici - il più eclatante Sargeant costretto al ritiro, ma anche Ocon che ha rivelato di avere vomitato dentro al casco in corso d'opera o Stroll caricato in ambulanza per problemi di disidratazione alla fine della gara non riuscendo più a reggersi in piedi - e la cosa è stata interpretata in due modi contrapposti: "questohhhh gran premiohhhh è da depennarehhhh" vs "beliximohhhh kontinuahhhh questo è un circuito da very uominy" con tanto di occasionali insulti tra le due fazioni.
Personalmente penso che la verità stia nel mezzo. Il GP del Qatar ha riservato parecchi aspetti negativi e il circuito non era preparato ad accogliere la Formula 1, ma se la gara fosse stata disputata in un altro periodo dell'anno il problema delle temperature così elevate sarebbe stato evitato. Lusail non ci ha fatto una bella figura come circuito, ma per una somma di fattori, la maggior parte dei quali non legata al caldo torrido. D'altro canto, una parte delle persone che prima della gara si indignavano per i cordoli, per i track limits, per i pitstop obbligatori e anche per la presenza della sprint che di per sé non era un'esclusiva di questo circuito, magari invocando la cancellazione dell'evento in corso d'opera, improvvisamente sembrano avere rivalutato il tutto non appena ci sono stati problemi per i piloti facendo respirare l'aura dei very uominy. Non solo, hanno anche portato avanti narrazioni fasulle secondo cui i piloti della Formula 1 vintage non avrebbero mai osato lamentarsi del circuito o del caldo, come se in location tipo Dallas non si fosse mai gareggiato.
Non so se dovrei dire altro, ma scelgo di non farlo, perché si sta facendo tardi ed è ora di guardare avanti agli States e non indietro al Qatar.
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domenica 24 settembre 2023
Formula 1 2023: #16 Gran Premio del Giappone - il commento della domenica sera
Carissimi fanboy che nella notte tra giovedì e venerdì affermano che chi non si alza alle quattro per vedersi le prove libere e poi la domenica affermano che alzarsi alle sette per vedersi la diretta non vale la pena perché tanto il vincitore non guiderà una vettura rossa, stavolta ho deciso di sorprendervi e di farlo con il Commento al GP del Giappone pubblicato addirittura la domenica sera! Come al solito seguirò il format della cronaca scritta per il forum più le riflessioni semi-serie, quindi non mi resta altro da fare che proseguire. Anzi no, per prima cosa vi informo di quale sia stata la mia strategia questa domenica: 1) no spoiler fino agli highlight ufficiali, 2) approfondimento tramite lettura di articoli perché certe cose che avevo letto mi sembravano improbabili e scritte da gente che aveva travisato o romanzato certi aspetti della gara, 3) differita alle 16,30 che peraltro mi ha provocato un lieve mal di testa che si trascina tuttora, perché ho indossato per due ore di fila gli occhiali da lontano che mi fanno spesso questo effetto.
Se non sono una vera appassionata, ma soprattutto se non sono un verohhhh uomohhhh perché non mi sono alzata alle sette per immaginare di vedere una gara che la TV non pay non stava trasmettendo, me ne farò una ragione. Anche se, devo ammetterlo, non essere considerata un verohhhh uomohhhh è un trauma da cui è difficile riprendersi.
CRONACA PER F1 GRAND CHELEM - La vittoria di Carlos Sainz su Ferrari a Singapore, a interrompere una lunga striscia vincente della Redbull, aveva convinto qualcuno che lo strapotere del team anglo-austriaco fosse terminato, ma come facilmente prevedibile non c'era di più errato e, a Suzuka, le Redbull hanno ripreso ad andare forte... o meglio, UNA Redbull ha ripreso ad andare forte, mentre Checo Perez continua a faticare a tenere il passo del compagno di squadra.
Max Verstappen si procaccia la pole position staccando e non di poco gli avversari diretti, i quali tuttavia sono in primis le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, dopodiché la Ferrari di Charles Leclerc. Perez si qualifica soltanto quinto, seguito da Sainz e dalle Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell.
Yuki Tsunoda - confermato all'Alpha Tauri per il 2024 al fianco dell'attualmente infortunato Daniel Ricciardo (con una certa indignazione da parte dei sostenitori di Liam Lawson, che con tutto il rispetto per il giovane rookie hanno reagito esattamente come se Ricciardo fosse il peggiore pilota sulla griglia) strappa una quinta fila al fianco di Fernando Alonso, l'Aston Martin ormai chiaramente in netta difficoltà al confronto con gli standard di inizio stagione.
Il suo compagno di squadra Lance Stroll, rientrato dopo il lieve infortunio a Singapore, è ancora in difficoltà ed esce già nella Q1, in precedenza interrotta dalla bandiera rossa per incidente della Williams di Logan Sargeant, il tutto mentre Alex Albon passa in Q2.
Questa è la griglia di partenza:
Verstappen - Piastri
Norris - Leclerc
Perez - Sainz
Hamilton - Russell
Tsunoda - Alonso
Lawson - Gasly
Albon - Ocon
Magnussen - Bottas
Stroll - Hulkenberg
Zhou - Sargeant
Quanto visto da parte di Verstappen nelle qualifiche si ripete senza difficoltà in gara, che dura in totale 53 giri. Le McLaren, al via, fanno un timido tentativo di affiancarlo, ma Norris e Piastri devono desistere e accodarsi in seconda e terza posizione (quindi con Norris davanti al compagno di squadra), alle loro spalle le Ferrari di Leclerc e Sainz, poi Alonso, che ha approfittato del trambusto avvenuto davanti a lui, con un contatto tra Perez e Hamilton. Anche a centro gruppo e nelle retrovie ci sono stati vari contatti, si è vista la Williams di Albon venire colpita da un'Alfa Romeo - è Bottas - e ci sono vari detriti, tanto che entra la safety car. Perez, entrambe le Alfa, le Williams e la Alpine di Esteban Ocon vanno ai box - Perez pare avere commesso un'irregolarità nel rientrare in pista e si procaccia cinque secondi di penalità.
Hamilton, che ha perso la posizione nei confronti di Russell, lo supera dopo il restart portandosi ottavo, frattanto c'è un ulteriore contatto, tra Bottas e Sargeant, con Valtteri costretto al ritiro ai box poco più tardi.
Perez al 12° giro ha un incidente con la Haas di Kevin Magnussen ed è costretto al rientro ai box, mentre per gli altri piloti è il momento del cambio gomme. Viene data virtual safety car mentre Piastri effettua la prima sosta, ciò gli permetterà di superare Norris per undercut quando si fermerà, ma verso metà gara gli verrà chiesto di cedergli la posizione.
Prima della sosta, Hamilton è impegnato in un acceso duello con Russell, si rischia il contatto. Hamilton subito dopo si ferma, Russell prosegue. Alonso che si era già fermato undercutta le Ferrari, ma viene superato da Leclerc e successivamente anche da Sainz e Hamilton.
Nel momento in cui si sta ritirando ai box, Perez riceve cinque secondi di penalità, molto più tardi verrà rimandato in pista per alcuni giri (come usava nel 2005 quando il momento del ritiro influiva sull'uscita in qualifica a giro singolo nel gran premio successivo) e sconterà la penalità, per non avere retrocessioni in griglia nel prossimo evento.
Si parla di buco nel regolamento... ma in realtà il regolamento non dovrebbe prevedere penalità "a rate": chi riceve una penalità in gara ma non la sconta in quanto si ritira tra il momento in cui viene comminata e quello in cui dovrebbe scontarla, solitamente non se la trascina dietro nel tempo (a meno che il regolamento non sia stato cambiato in tal senso, oppure non ci sia nessun punto del regolamento che illumina al cento per cento in tal senso).
Russell fa una sosta sola, gli altri piloti dei top team ne fanno due. Dopo il secondo giro di soste degli altri, è terzo davanti a Russell e Leclerc, che tuttavia riusciranno a riprendersi la posizione con un sorpasso in pista. Hamilton, invece, è davanti a Sainz che ha ritardato la sosta. I due raggiungono Russell che al momento procede più lentamente di Hamilton, tanto che Lewis supera il compagno di squadra. Mentre Hamilton riesce a proseguire in quinta piazza, Sainz supera Russell al terzultimo giro.
Alonso chiude ottavo - unica Aston Martin al traguardo, Stroll ritirato per la rottura dell'ala posteriore - precedendo le Alpine: all'ultimo giro viene chiesto a Gasly di lasciar passare Ocon, il quale in precedenza sembra gli avesse ceduto la posizione nel tentativo di andare a raggiungere Alonso. Non sembra che Pierre la prenda molto bene: in una scena mostrata dai profili social della Formula 1, ma non durante la gara, lo lascia passare, ma dopo avere tagliato il traguardo "saluta" con una serie di gesti eloquenti, uno dei quali l'alzata del dito medio.
L'Alpha Tauri deve accontentarsi delle posizioni subito oltre ai punti - con Tsunoda che si becca critiche per essere stato battuto da Lawson, adesso sembra essere lui e non più Ricciardo quello che rubahhhh il volantehhhh - nel giorno in cui la "sorella maggiore" ottiene matematicamente il titolo costruttori. Per Verstappen, nel frattempo, il titolo piloti è vicino, potrebbe vincerlo già in Qatar, addirittura dopo la sprint.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Oscar Piastri (McLaren), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Lewis Hamilton (Mercedes), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. George Russell (Mercedes), 8. Fernando Alonso (Aston Martin), 9. Esteban Ocon (Alpine), 10. Pierre Gasly (Alpine), 11. Liam Lawson (Alpha Tauri), 12. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 13. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 14. Nico Hulkenberg (Haas), 15. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Alex Albon (Williams), Rit. Logan Sargeant (Williams), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Sergio Perez (Redbull), Rit. Valtteri Bottas (Alfa Romeo).
RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA DOMENICA SERA - non ho molto da dire, in realtà, solo che ho notato come al solito un atteggiamento abbastanza "da bar" sui social, anche se devo ammettere che gli algoritmi di Twittelon mi hanno proposto meno caciara del solito.
Sarà che di solito mi propone i deliri di sainzini e leclerchini vari e che 1) una parte li ho silenziati dopo il caos della scorsa settimana, 2) oggi si sono visti rubare la scena da altri dato che di fatto i loro idoli non sono mai arrivati allo scontro diretto e che in pista non è successo nulla di controverso tra di loro, mentre altri compagni di squadra si prendevano a ruotate.
Non ho dubbi che ci saranno presto occasioni di insulti e polemiche varie, specie alla luce del fatto che in Qatar si correrà tra due settimane e proprio il fatto che non ci sia una gara di cui parlare di solito innesca il caos. Quindi per il momento vi saluto e spero di godermi un po' di relax.
Se non sono una vera appassionata, ma soprattutto se non sono un verohhhh uomohhhh perché non mi sono alzata alle sette per immaginare di vedere una gara che la TV non pay non stava trasmettendo, me ne farò una ragione. Anche se, devo ammetterlo, non essere considerata un verohhhh uomohhhh è un trauma da cui è difficile riprendersi.
CRONACA PER F1 GRAND CHELEM - La vittoria di Carlos Sainz su Ferrari a Singapore, a interrompere una lunga striscia vincente della Redbull, aveva convinto qualcuno che lo strapotere del team anglo-austriaco fosse terminato, ma come facilmente prevedibile non c'era di più errato e, a Suzuka, le Redbull hanno ripreso ad andare forte... o meglio, UNA Redbull ha ripreso ad andare forte, mentre Checo Perez continua a faticare a tenere il passo del compagno di squadra.
Max Verstappen si procaccia la pole position staccando e non di poco gli avversari diretti, i quali tuttavia sono in primis le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, dopodiché la Ferrari di Charles Leclerc. Perez si qualifica soltanto quinto, seguito da Sainz e dalle Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell.
Yuki Tsunoda - confermato all'Alpha Tauri per il 2024 al fianco dell'attualmente infortunato Daniel Ricciardo (con una certa indignazione da parte dei sostenitori di Liam Lawson, che con tutto il rispetto per il giovane rookie hanno reagito esattamente come se Ricciardo fosse il peggiore pilota sulla griglia) strappa una quinta fila al fianco di Fernando Alonso, l'Aston Martin ormai chiaramente in netta difficoltà al confronto con gli standard di inizio stagione.
Il suo compagno di squadra Lance Stroll, rientrato dopo il lieve infortunio a Singapore, è ancora in difficoltà ed esce già nella Q1, in precedenza interrotta dalla bandiera rossa per incidente della Williams di Logan Sargeant, il tutto mentre Alex Albon passa in Q2.
Questa è la griglia di partenza:
Verstappen - Piastri
Norris - Leclerc
Perez - Sainz
Hamilton - Russell
Tsunoda - Alonso
Lawson - Gasly
Albon - Ocon
Magnussen - Bottas
Stroll - Hulkenberg
Zhou - Sargeant
Quanto visto da parte di Verstappen nelle qualifiche si ripete senza difficoltà in gara, che dura in totale 53 giri. Le McLaren, al via, fanno un timido tentativo di affiancarlo, ma Norris e Piastri devono desistere e accodarsi in seconda e terza posizione (quindi con Norris davanti al compagno di squadra), alle loro spalle le Ferrari di Leclerc e Sainz, poi Alonso, che ha approfittato del trambusto avvenuto davanti a lui, con un contatto tra Perez e Hamilton. Anche a centro gruppo e nelle retrovie ci sono stati vari contatti, si è vista la Williams di Albon venire colpita da un'Alfa Romeo - è Bottas - e ci sono vari detriti, tanto che entra la safety car. Perez, entrambe le Alfa, le Williams e la Alpine di Esteban Ocon vanno ai box - Perez pare avere commesso un'irregolarità nel rientrare in pista e si procaccia cinque secondi di penalità.
Hamilton, che ha perso la posizione nei confronti di Russell, lo supera dopo il restart portandosi ottavo, frattanto c'è un ulteriore contatto, tra Bottas e Sargeant, con Valtteri costretto al ritiro ai box poco più tardi.
Perez al 12° giro ha un incidente con la Haas di Kevin Magnussen ed è costretto al rientro ai box, mentre per gli altri piloti è il momento del cambio gomme. Viene data virtual safety car mentre Piastri effettua la prima sosta, ciò gli permetterà di superare Norris per undercut quando si fermerà, ma verso metà gara gli verrà chiesto di cedergli la posizione.
Prima della sosta, Hamilton è impegnato in un acceso duello con Russell, si rischia il contatto. Hamilton subito dopo si ferma, Russell prosegue. Alonso che si era già fermato undercutta le Ferrari, ma viene superato da Leclerc e successivamente anche da Sainz e Hamilton.
Nel momento in cui si sta ritirando ai box, Perez riceve cinque secondi di penalità, molto più tardi verrà rimandato in pista per alcuni giri (come usava nel 2005 quando il momento del ritiro influiva sull'uscita in qualifica a giro singolo nel gran premio successivo) e sconterà la penalità, per non avere retrocessioni in griglia nel prossimo evento.
Si parla di buco nel regolamento... ma in realtà il regolamento non dovrebbe prevedere penalità "a rate": chi riceve una penalità in gara ma non la sconta in quanto si ritira tra il momento in cui viene comminata e quello in cui dovrebbe scontarla, solitamente non se la trascina dietro nel tempo (a meno che il regolamento non sia stato cambiato in tal senso, oppure non ci sia nessun punto del regolamento che illumina al cento per cento in tal senso).
Russell fa una sosta sola, gli altri piloti dei top team ne fanno due. Dopo il secondo giro di soste degli altri, è terzo davanti a Russell e Leclerc, che tuttavia riusciranno a riprendersi la posizione con un sorpasso in pista. Hamilton, invece, è davanti a Sainz che ha ritardato la sosta. I due raggiungono Russell che al momento procede più lentamente di Hamilton, tanto che Lewis supera il compagno di squadra. Mentre Hamilton riesce a proseguire in quinta piazza, Sainz supera Russell al terzultimo giro.
Alonso chiude ottavo - unica Aston Martin al traguardo, Stroll ritirato per la rottura dell'ala posteriore - precedendo le Alpine: all'ultimo giro viene chiesto a Gasly di lasciar passare Ocon, il quale in precedenza sembra gli avesse ceduto la posizione nel tentativo di andare a raggiungere Alonso. Non sembra che Pierre la prenda molto bene: in una scena mostrata dai profili social della Formula 1, ma non durante la gara, lo lascia passare, ma dopo avere tagliato il traguardo "saluta" con una serie di gesti eloquenti, uno dei quali l'alzata del dito medio.
L'Alpha Tauri deve accontentarsi delle posizioni subito oltre ai punti - con Tsunoda che si becca critiche per essere stato battuto da Lawson, adesso sembra essere lui e non più Ricciardo quello che rubahhhh il volantehhhh - nel giorno in cui la "sorella maggiore" ottiene matematicamente il titolo costruttori. Per Verstappen, nel frattempo, il titolo piloti è vicino, potrebbe vincerlo già in Qatar, addirittura dopo la sprint.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Oscar Piastri (McLaren), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Lewis Hamilton (Mercedes), 6. Carlos Sainz (Ferrari), 7. George Russell (Mercedes), 8. Fernando Alonso (Aston Martin), 9. Esteban Ocon (Alpine), 10. Pierre Gasly (Alpine), 11. Liam Lawson (Alpha Tauri), 12. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 13. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 14. Nico Hulkenberg (Haas), 15. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Alex Albon (Williams), Rit. Logan Sargeant (Williams), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Sergio Perez (Redbull), Rit. Valtteri Bottas (Alfa Romeo).
RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA DOMENICA SERA - non ho molto da dire, in realtà, solo che ho notato come al solito un atteggiamento abbastanza "da bar" sui social, anche se devo ammettere che gli algoritmi di Twittelon mi hanno proposto meno caciara del solito.
Sarà che di solito mi propone i deliri di sainzini e leclerchini vari e che 1) una parte li ho silenziati dopo il caos della scorsa settimana, 2) oggi si sono visti rubare la scena da altri dato che di fatto i loro idoli non sono mai arrivati allo scontro diretto e che in pista non è successo nulla di controverso tra di loro, mentre altri compagni di squadra si prendevano a ruotate.
Non ho dubbi che ci saranno presto occasioni di insulti e polemiche varie, specie alla luce del fatto che in Qatar si correrà tra due settimane e proprio il fatto che non ci sia una gara di cui parlare di solito innesca il caos. Quindi per il momento vi saluto e spero di godermi un po' di relax.
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sabato 23 settembre 2023
Formula 1 2023: #15 Gran Premio di Singapore - il commento del... weekend dopo
Carissime cabine della ruota panoramica, prima di iniziare - il commento prevederà come al solito la cronaca che ho scritto per il forum F1 Grand Chelem e poi le riflessioni del lunedì (che sono in realtà quelle del fine settimana successivo) - vorrei partire dalla location, perché vi ricordo che Gianfranco Mazzoni ci raccontava con dovizia di particolari tutti i dettagli più importanti. Singapore deriva dal sanscrito 'Singapura', che significa 'città del leone', il leone è il simbolo della città, ma lo è anche la Singapore Flyer, la famosa ruota panoramica con ventotto cabine ciascuna ospitante ventotto persone che percorre il proprio giro dura una quarantina di minuti (trentasette, secondo Wikipedia). Ventotto, numero delle cabine, è stato anche per svariati lustri uno dei numeri che svettava sulla Ferrari, nello specifico la Ferrari degli sfigati che nessuno si filava neanche per sbaglio. Questa, comunque, è solo una riflessione estemporanea perché questo commento non ha assolutamente nulla a che vedere con ferraristi di secondo pian-... ah no. Voi comunque fate finta che non abbia detto niente, perché la regola aurea è sempre quella secondo cui i lettori non sanno assolutamente nulla del gran premio, finché non lo leggono nei miei commenti.
Quindi, carissime case popolari del Progetto Singapura, che invece sono a Interlagos laddove un tempo sorgeva una favela (ma si chiamano così in quanto finanziate da Singapore - Mazzoni l'ha raccontata una sola volta), preparatevi per assistere al campione del mondo in carica che, vincitore di dieci gran premi dietro fila due settimane fa a Monza, puntava all'undicesima. Ce la farà, dunque? Venite a scoprirlo!
CRONACA PER IL FORUM - Marina Bay è la sede del quindicesimo gran premio stagionale e, dopo avere vinto tutte le gare della stagione, la Redbull sembra faticare nella giornata di venerdì. Al sabato, stavolta, le difficoltà si confermano, con Max Verstappen che esce in Q2 insieme al compagno di squadra Checo Perez, come primo degli esclusi battuto in extremis dall'Alpha Tauri di Liam Lawson.
In una sessione di qualifica andata per le lunghe a causa di una bandiera rossa nel Q1 per un violento incidente di Lance Stroll - che in via precauzionale salterà la gara (il suo status ufficiale sembra essere "withdraw", quindi risulta che il gran premio abbia soli 19 partecipanti) - alla fine è Carlos Sainz a conquistare la pole position, con la Mercedes di George Russell a mettersi in mezzo tra lui e il compagno di squadra Charles Leclerc. Dopo l'eliminazione di Oscar Piastri in Q1, la McLaren si consola con il quarto posto di Lando Norris, che precede Lewis Hamilton. Si segnala la brillante performance delle Haas, con entrambi i piloti in top-ten.
La griglia è la seguente, o almeno dovrebbe, dato che Stroll non parte e Zhou scatta dalla pitlane per intervento in parco chiuso (era comunque 19° quindi ultimo):
Sainz - Russell
Leclerc - Norris
Hamilton - Magnussen
Alonso - Ocon
Hulkenberg - Lawson
Verstappen - Gasly
Perez - Albon
Tsunoda - Bottas
Piastri - Sargeant
Zhou - Stroll
La gara prevede 62 giri e i primi scattano tutti con le medium eccetto Leclerc con le soft. Riesce a inserirsi in seconda posizione davanti a Russell, mentre Hamilton taglia le chicane e si inserisce al momento in terza posizione, anche se dopo lascerà passare Russell e, evitare investigazioni, anche Norris. Nel frattempo il primo ritirato è Yuki Tsunoda, ma riesce a parcheggiare ben lontano dalla pista senza causare alcun intoppo.
Fernando Alonso ed Esteban Ocon (che festeggia il suo 27° compleanno) completano il gruppo dei primi sette, relativamente vicini ma non abbastanza da avere al momento dei duelli. Verstappen su gomme hard, risalito nono tra le Haas, riesce a portarsi in ottava posizione, dove tuttavia al momento non si avvicina a Ocon e le posizioni rimangono invariate fino al 21° giro, quando Logan Sargeant sbatte, riesce a ripartire, ma perde pezzi lungo la pista, provocando l'ingresso della safety car.
Eccetto le Redbull e l'Alfa Romeo di Valtteri Bottas, partiti sulle hard, tutti rientrano ai box. La sosta di Leclerc è lunga più del dovuto causa doppio pitstop (stesso problema anche Hamilton), ma soprattutto per non incorrere in unsafe release. I primi dieci adesso sono Sainz, Verstappen, Russell, Perez, Norris, Leclerc, Hamilton, Alonso, Ocon e Magnussen. Il pilota dell'Aston Martin ha tagliato la linea bianca entrando in pitlane: sarà penalizzato di cinque secondi.
Poco dopo il restart, Norris tenta l'attacco su Perez, cogliendo di sorpresa Leclerc dietro di loro, che va lungo e viene passato da Hamilton. Mentre Russell supera Verstappen anche Norris passa entrambe le Redbull. Perez viene superato anche da Hamilton e Leclerc, i quali andranno poi a superare anche un Verstappen su gomme ormai usurate: le Redbull sono adesso in sesta e settima posizione, ma devono ancora effettuare la sosta.
Mentre le posizioni dei primi nove rimangono al momento invariate per diversi giri, con i primi piuttosto compatti, frattanto è lotta per la decima piazza tra Kevin Magnussen e Pierre Gasly, finché al 36° Magnussen finisce lungo e perde diverse posizioni. Subito dopo è l'altra Alpine a guadagnare una posizione: approfittando del duello tra Perez e Alonso, Ocon si aggiunge e riesce a strappare l'ottava piazza a Fernando dopo un acceso duello a tre e al 39° passa anche Perez. Checo perde altre posizioni e rientra ai box il giro dopo, uscendone ultimo. Sosta anche per Verstappen un giro più tardi, torna in pista 15° davanti a Sargeant mentre, con la sosta di Bottas, Perez recupera una posizione.
Al 43° giro Ocon si ferma lungo il tracciato con la vettura in fumo: viene messa virtual safety car, si fermano ai box solo le Mercedes - che hanno un set di medium disponibile - e Alonso, che sconta la penalità, poi ha un problema e rimane fermo a lungo. Sainz, Norris e Leclerc sono i primi tre, con Russell e Hamilton quarto e quinto, ma a notevole distanza (Russell è a 13 secondi da Leclerc). Gasly, Piastri, Lawson, Hulkenberg e Zhou completano al momento la zona punti, con Verstappen che al 48° supera l'Alfa portandosi decimo. Recupererà poi altre posizioni risalendo fino al sesto posto, un po' lasciato da parte - un po' come Perez che sembra che lontano dalle telecamere si prenda a sportellate con Alex Albon - per seguire quello che succede davanti.
Le Mercedes si avvicinano rapidamente a Leclerc, Russell e Hamilton lo superano al 53/54° giro. A quel punto sembra ormai chiaro che, con i tempi con cui gira, Russell arriverà a ridosso di Norris e, almeno sulla carta, potrebbe avere la possibilità di superarlo. Sainz, tuttavia, rallenta per permettere a Norris di stargli in zona DRS e ciò fa sì che il gruppetto dei primi quattro si compatti e, con la loro vicinanza, renda difficile tentare sorpassi.
Mentre frattanto pare che nell'anonimato si ritiri Bottas e che Hulkenberg da decimo che era subisca vari sorpassi, Russell ci prova lo stesso, ma Norris si difende e mantiene la seconda posizione. Si va avanti così con i primi quattro vicinissimi, con un arrivo in volata... ma solo per Sainz, Norris e Hamilton: all'ultimo giro Russell finisce a muro, mettendo definitivamente fine non solo alla possibilità di giocarsi la vittoria, ma rinunciando anche al terzo posto, che va al suo compagno di squadra.
Pensiero random: il volere ricompattare i primi nella speranza che questo avesse impatto sulle dinamiche della gara mi ha ricordato molto il tentativo di Hamilton ad Abu Dhabi 2016 di far sì che Nico Rosberg perdesse la seconda posizione a vantaggio dei piloti che gli stavano dietro, non riuscendo a totalizzare i punti necessari alla vittoria del mondiale. Tuttavia quella volta Sebastian Vettel, che pure aveva tentato un attacco, disse di avere dovuto desistere perché, essendo tutti così vicini, era impossibile trovare spazio per infilarsi, in caso di sorpasso.
Hamilton aveva usato quella tattica nella speranza di potere innescare qualcosa che cambiasse le posizioni retrostanti, senza che funzionasse. Oggi, al contrario, Sainz l'ha usata proprio nel tentativo di congelare le posizioni, riuscendo nell'intento. Per quanto un simile finale di gara ha sicuramente fatto storcere il naso ai puristi dello spingere a ogni costo, credo che sia stato proprio ciò che ha contribuito a un finale così esplosivo e scoppiettante, con quattro monoposto racchiuse in pochissimo spazio e il colpo di scena dietro l'angolo.
Dispiace ovviamente per Russell, probabilmente il pilota più meritevole della vittoria per l'azzardo del secondo cambio gomme e per come stava risalendo, ma le gare non si vincono solo per i sorpassi che si riescono a fare, a volte basta solo passare per primi sotto la bandiera a scacchi quando altri finiscono a muro prima di arrivarci. Al momento in cui è uscito, per Russell era troppo tardi per vincere, ma ha buttato via il podio. /// (Milly Sunshine per F1GC)
RISULTATO: 1. Carlos Sainz (Ferrari), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Max Verstappen (Redbull), 6. Pierre Gasly (Alpine), 7. Oscar Piastri (McLaren), 8. Sergio Perez (Redbull), 9. Liam Lawson (Alpha Tauri), 10. Kevin Magnussen (Haas), 11. Alex Albon (Williams), 12. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 13. Nico Hulkenberg (Haas), 14. Logan Sargeant (Williams), 15. Fernando Alonso (Aston Martin), 16. George Russell (Mercedes), 17. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Esteban Ocon (Alpine), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).
RIFLESSIONI DELLA SETTIMANA: scusate se ho lasciato passare molto tempo, cercherò di fare in modo che non succeda per il prossimo commento al GP del Giappone, ma mi sembra doveroso parlare di due questioni a mio parere ugualmente rilevanti (e no, purtroppo nessuna sarà quella delle numerose invasioni di pista per opera di varani nella giornata di venerdì).
La prima riguarda l'assoluta mancanza di memoria per quello che è successo fino al giorno precedente, che si è manifestata palesemente, con tanta gente quasi convinta che il dominio della Redbull fosse spazzato via una volta per tutte. Non so voi, ma a me sembra un segno di essere tutt'altro che in grado di distinguere la realtà dalla fantasia.
La seconda è a mio vedere ancora più importante: molti tifosi vedono la Formula 1 come un continuo scontro tra piloti Ferrari a cui tutto il resto fa da contorno. Nel loro eterno scontro mentale buonihhhh va kattivihhhh e fenomenihhhh vs skarsihhhh sembrano non comprendere minimamente che i risultati possano alternarsi tra piloti della stessa scuderia senza che ci sia un alternarsi di complotti contro l'uno o contro l'altro.
Aggiungo una cosa: si può anche pensarla in modo diverso su dei piloti senza doversi necessariamente insultare o senza dovere insultare chi semplicemente non è che abbia criticato il vostro idolo, ma stia parlando degli eventi in maniera neutrale. La civiltà, questa sconosciuta...
Quindi, carissime case popolari del Progetto Singapura, che invece sono a Interlagos laddove un tempo sorgeva una favela (ma si chiamano così in quanto finanziate da Singapore - Mazzoni l'ha raccontata una sola volta), preparatevi per assistere al campione del mondo in carica che, vincitore di dieci gran premi dietro fila due settimane fa a Monza, puntava all'undicesima. Ce la farà, dunque? Venite a scoprirlo!
CRONACA PER IL FORUM - Marina Bay è la sede del quindicesimo gran premio stagionale e, dopo avere vinto tutte le gare della stagione, la Redbull sembra faticare nella giornata di venerdì. Al sabato, stavolta, le difficoltà si confermano, con Max Verstappen che esce in Q2 insieme al compagno di squadra Checo Perez, come primo degli esclusi battuto in extremis dall'Alpha Tauri di Liam Lawson.
In una sessione di qualifica andata per le lunghe a causa di una bandiera rossa nel Q1 per un violento incidente di Lance Stroll - che in via precauzionale salterà la gara (il suo status ufficiale sembra essere "withdraw", quindi risulta che il gran premio abbia soli 19 partecipanti) - alla fine è Carlos Sainz a conquistare la pole position, con la Mercedes di George Russell a mettersi in mezzo tra lui e il compagno di squadra Charles Leclerc. Dopo l'eliminazione di Oscar Piastri in Q1, la McLaren si consola con il quarto posto di Lando Norris, che precede Lewis Hamilton. Si segnala la brillante performance delle Haas, con entrambi i piloti in top-ten.
La griglia è la seguente, o almeno dovrebbe, dato che Stroll non parte e Zhou scatta dalla pitlane per intervento in parco chiuso (era comunque 19° quindi ultimo):
Sainz - Russell
Leclerc - Norris
Hamilton - Magnussen
Alonso - Ocon
Hulkenberg - Lawson
Verstappen - Gasly
Perez - Albon
Tsunoda - Bottas
Piastri - Sargeant
Zhou - Stroll
La gara prevede 62 giri e i primi scattano tutti con le medium eccetto Leclerc con le soft. Riesce a inserirsi in seconda posizione davanti a Russell, mentre Hamilton taglia le chicane e si inserisce al momento in terza posizione, anche se dopo lascerà passare Russell e, evitare investigazioni, anche Norris. Nel frattempo il primo ritirato è Yuki Tsunoda, ma riesce a parcheggiare ben lontano dalla pista senza causare alcun intoppo.
Fernando Alonso ed Esteban Ocon (che festeggia il suo 27° compleanno) completano il gruppo dei primi sette, relativamente vicini ma non abbastanza da avere al momento dei duelli. Verstappen su gomme hard, risalito nono tra le Haas, riesce a portarsi in ottava posizione, dove tuttavia al momento non si avvicina a Ocon e le posizioni rimangono invariate fino al 21° giro, quando Logan Sargeant sbatte, riesce a ripartire, ma perde pezzi lungo la pista, provocando l'ingresso della safety car.
Eccetto le Redbull e l'Alfa Romeo di Valtteri Bottas, partiti sulle hard, tutti rientrano ai box. La sosta di Leclerc è lunga più del dovuto causa doppio pitstop (stesso problema anche Hamilton), ma soprattutto per non incorrere in unsafe release. I primi dieci adesso sono Sainz, Verstappen, Russell, Perez, Norris, Leclerc, Hamilton, Alonso, Ocon e Magnussen. Il pilota dell'Aston Martin ha tagliato la linea bianca entrando in pitlane: sarà penalizzato di cinque secondi.
Poco dopo il restart, Norris tenta l'attacco su Perez, cogliendo di sorpresa Leclerc dietro di loro, che va lungo e viene passato da Hamilton. Mentre Russell supera Verstappen anche Norris passa entrambe le Redbull. Perez viene superato anche da Hamilton e Leclerc, i quali andranno poi a superare anche un Verstappen su gomme ormai usurate: le Redbull sono adesso in sesta e settima posizione, ma devono ancora effettuare la sosta.
Mentre le posizioni dei primi nove rimangono al momento invariate per diversi giri, con i primi piuttosto compatti, frattanto è lotta per la decima piazza tra Kevin Magnussen e Pierre Gasly, finché al 36° Magnussen finisce lungo e perde diverse posizioni. Subito dopo è l'altra Alpine a guadagnare una posizione: approfittando del duello tra Perez e Alonso, Ocon si aggiunge e riesce a strappare l'ottava piazza a Fernando dopo un acceso duello a tre e al 39° passa anche Perez. Checo perde altre posizioni e rientra ai box il giro dopo, uscendone ultimo. Sosta anche per Verstappen un giro più tardi, torna in pista 15° davanti a Sargeant mentre, con la sosta di Bottas, Perez recupera una posizione.
Al 43° giro Ocon si ferma lungo il tracciato con la vettura in fumo: viene messa virtual safety car, si fermano ai box solo le Mercedes - che hanno un set di medium disponibile - e Alonso, che sconta la penalità, poi ha un problema e rimane fermo a lungo. Sainz, Norris e Leclerc sono i primi tre, con Russell e Hamilton quarto e quinto, ma a notevole distanza (Russell è a 13 secondi da Leclerc). Gasly, Piastri, Lawson, Hulkenberg e Zhou completano al momento la zona punti, con Verstappen che al 48° supera l'Alfa portandosi decimo. Recupererà poi altre posizioni risalendo fino al sesto posto, un po' lasciato da parte - un po' come Perez che sembra che lontano dalle telecamere si prenda a sportellate con Alex Albon - per seguire quello che succede davanti.
Le Mercedes si avvicinano rapidamente a Leclerc, Russell e Hamilton lo superano al 53/54° giro. A quel punto sembra ormai chiaro che, con i tempi con cui gira, Russell arriverà a ridosso di Norris e, almeno sulla carta, potrebbe avere la possibilità di superarlo. Sainz, tuttavia, rallenta per permettere a Norris di stargli in zona DRS e ciò fa sì che il gruppetto dei primi quattro si compatti e, con la loro vicinanza, renda difficile tentare sorpassi.
Mentre frattanto pare che nell'anonimato si ritiri Bottas e che Hulkenberg da decimo che era subisca vari sorpassi, Russell ci prova lo stesso, ma Norris si difende e mantiene la seconda posizione. Si va avanti così con i primi quattro vicinissimi, con un arrivo in volata... ma solo per Sainz, Norris e Hamilton: all'ultimo giro Russell finisce a muro, mettendo definitivamente fine non solo alla possibilità di giocarsi la vittoria, ma rinunciando anche al terzo posto, che va al suo compagno di squadra.
Pensiero random: il volere ricompattare i primi nella speranza che questo avesse impatto sulle dinamiche della gara mi ha ricordato molto il tentativo di Hamilton ad Abu Dhabi 2016 di far sì che Nico Rosberg perdesse la seconda posizione a vantaggio dei piloti che gli stavano dietro, non riuscendo a totalizzare i punti necessari alla vittoria del mondiale. Tuttavia quella volta Sebastian Vettel, che pure aveva tentato un attacco, disse di avere dovuto desistere perché, essendo tutti così vicini, era impossibile trovare spazio per infilarsi, in caso di sorpasso.
Hamilton aveva usato quella tattica nella speranza di potere innescare qualcosa che cambiasse le posizioni retrostanti, senza che funzionasse. Oggi, al contrario, Sainz l'ha usata proprio nel tentativo di congelare le posizioni, riuscendo nell'intento. Per quanto un simile finale di gara ha sicuramente fatto storcere il naso ai puristi dello spingere a ogni costo, credo che sia stato proprio ciò che ha contribuito a un finale così esplosivo e scoppiettante, con quattro monoposto racchiuse in pochissimo spazio e il colpo di scena dietro l'angolo.
Dispiace ovviamente per Russell, probabilmente il pilota più meritevole della vittoria per l'azzardo del secondo cambio gomme e per come stava risalendo, ma le gare non si vincono solo per i sorpassi che si riescono a fare, a volte basta solo passare per primi sotto la bandiera a scacchi quando altri finiscono a muro prima di arrivarci. Al momento in cui è uscito, per Russell era troppo tardi per vincere, ma ha buttato via il podio. /// (Milly Sunshine per F1GC)
RISULTATO: 1. Carlos Sainz (Ferrari), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Max Verstappen (Redbull), 6. Pierre Gasly (Alpine), 7. Oscar Piastri (McLaren), 8. Sergio Perez (Redbull), 9. Liam Lawson (Alpha Tauri), 10. Kevin Magnussen (Haas), 11. Alex Albon (Williams), 12. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 13. Nico Hulkenberg (Haas), 14. Logan Sargeant (Williams), 15. Fernando Alonso (Aston Martin), 16. George Russell (Mercedes), 17. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Esteban Ocon (Alpine), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).
RIFLESSIONI DELLA SETTIMANA: scusate se ho lasciato passare molto tempo, cercherò di fare in modo che non succeda per il prossimo commento al GP del Giappone, ma mi sembra doveroso parlare di due questioni a mio parere ugualmente rilevanti (e no, purtroppo nessuna sarà quella delle numerose invasioni di pista per opera di varani nella giornata di venerdì).
La prima riguarda l'assoluta mancanza di memoria per quello che è successo fino al giorno precedente, che si è manifestata palesemente, con tanta gente quasi convinta che il dominio della Redbull fosse spazzato via una volta per tutte. Non so voi, ma a me sembra un segno di essere tutt'altro che in grado di distinguere la realtà dalla fantasia.
La seconda è a mio vedere ancora più importante: molti tifosi vedono la Formula 1 come un continuo scontro tra piloti Ferrari a cui tutto il resto fa da contorno. Nel loro eterno scontro mentale buonihhhh va kattivihhhh e fenomenihhhh vs skarsihhhh sembrano non comprendere minimamente che i risultati possano alternarsi tra piloti della stessa scuderia senza che ci sia un alternarsi di complotti contro l'uno o contro l'altro.
Aggiungo una cosa: si può anche pensarla in modo diverso su dei piloti senza doversi necessariamente insultare o senza dovere insultare chi semplicemente non è che abbia criticato il vostro idolo, ma stia parlando degli eventi in maniera neutrale. La civiltà, questa sconosciuta...
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lunedì 4 settembre 2023
Formula 1 2023: #14 Gran Premio d'Italia - il commento del lunedì
Carissimi capelli di un certo fanboy di un'ex pilota della Ferrari, che permangono rigogliosi sulla sua testa nonostante sia alla sua terza stagione in Ferrari, permettendogli di emulare il suo Yd0l0 nell'avere guidato la Rossa senza per questo avere problemi di calvizie, sono qui per il consueto Commento al Gran Premio che, come ogni lunedì post-gran premio (o martedì, o mercoledì, o occasionalmente fine settimana successivo), mentre metto insieme queste parole è domenica sera e sto pensando al futuro. Nello specifico, non penso al GP di Singapore, ma al fatto che le mie ferie sono terminate e che a partire da domani (che sarà oggi quando leggerete queste parole) si torna ad avere a che fare con trasportatori tedeschi, clienti messicani e compagnie marittime. Non sarà così terribile, a parte il pensiero che a metà settimana quando avrò la prossima call con la tizia del Messico, non potrò chiederle se segue la Formula 1 e cosa ne pensa del suo connazionale che gareggia per la Redbull! Ma forse, visto il livello ultrà della Checo Nation Viva Mexico sui social, è meglio evitare.
Con questo ci tengo tuttavia a precisare che i fanboy connazionali di Pedro e Ricardo Rodriguez non hanno l'esclusiva quando si tratta di fare i fanboy e dire cose fuori luogo, però dopo commenti e commenti passati a menzionare sainzini, leclerchini, Orange Army, Cult LH, alonsisti e quant'altro, mi sembrava giusto ricordare anche della loro esistenza. Non che in questo periodo si facciano sentire molto, sono ormai trascorsi mesi da quando tacciavano il loro idolohhhh di essere il miglior non campione del mondo di sempre e Stirling Moss who, ma è doveroso non dimenticare la caciara che facevano.
Voce fuori campo: "Forse sarebbe meglio inserire la cronaca pubblicata su F1 Grand Chelem e poi passare oltre, con il commento del lunedì scritto quando non è ancora lunedì, ma per essere pubblicato nella giornata di lunedì."
Autrice(C): "Ritengo estremamente sensata questa considerazione, quindi propongo immediatamente quanto pubblicato sul forum nel pomeriggio di domenica e poi procedo inventandomi qualcosa di trash per proseguire la mia narrazione dei fatti. E dei misfatti."
CRONACA PER IL FORUM - A Monza si svolge il 14° evento della stagione, con la Ferrari che, diversamente da Zandvoort, sembra potere competere per posizioni di qualche rilievo. Sabato Carlos Sainz ottiene la pole position mentre Charles Leclerc strappa il terzo tempo alle spalle di Max Verstappen, mentre Checo Perez ancora una volta non sembra brillare, quinto alle spalle di un ottimo George Russell.
La gara, prevista per le 15.00, prevede 53 giri, con i piloti che scendono quasi tutti in pista con gomme medium. Solo tre piloti scelgono invece le hard, uno di questi è Lewis Hamilton. Questa è la griglia di partenza:
Sainz - Verstappen
Leclerc - Russell
Perez - Albon
Piastri - Hamilton(H)
Norris - Alonso
Tsunoda - Lawson
Hulkenberg - Bottas(H)
Sargeant - Zhou
Gasly - Ocon
Magnussen(H) - Stroll
Nel giro di formazione l'Alpha Tauri di Yuki Tsunoda rimane ferma per un guasto al motore. Le vetture si riallineano sulla griglia, ma subito dopo le luci gialle dell'aborted start si accendono quelli verdi del nuovo formation lap, nonostante la rimozione della monoposto vada piuttosto per le lunghe. Viene in seguito segnalato che il terzo(!) giro di formazione è fissato per le 15.20. Per effetto dei due giri di formazione extra, i giri di gara vengono ridotti a 51.
La gara inizia con Sainz in testa inseguito da Verstappen e le posizioni che cambiano poco, il gruppo dei primi tre, Sainz/ Verstappen/ Leclerc molto vicino così come poi il duo Russell/ Perez. Verstappen è abbastanza cauto nella prima parte di gara ed è solo al 15° che, dopo precedenti tentativi di difesa da parte di Sainz, riesce a effettuare il sorpasso e diventare leader della gara.
Nello stesso giro Perez riesce a superare Russell. Solo un giro prima, i due erano finiti a tagliare una chicane, con Perez uscito davanti alla Mercedes, che aveva dovuto lasciar passare Russell. Pochi giri più tardi iniziano i pitstop: si fermano al 19° Sainz e Russell, al 20° Verstappen e Leclerc, al 21° Perez. Le posizioni rimangono tali, ma Russell si procaccia cinque secondi di penalità da applicare post-gara per avere spinto fuori pista Esteban Ocon.
Il trio Sainz/ Leclerc/ Perez è molto vicino a questo punto, ma per il momento non cambiano le posizioni, così come non cambieranno quando diversi giri più tardi dovranno tutti superare Hamilton - già superato da Verstappen - che essendo su hard ritarda la sosta, si fermerà ai box al 28° uscendo a tu per tu con l'Aston Martin di Fernando Alonso.
Lo supererà e poi andrà a prendere anche Oscar Piastri, già uscito indenne da un contatto (al 24° giro) con il compagno di squadra Lando Norris. Tra i due ci sarà un contatto al 41° con ala anteriore danneggiata e pitstop per Piastri e cinque secondi di penalità per Hamilton - superati Norris e la Williams di un ottimo Alex Albon, allungherà quanto basta per non perdere posizioni. Piastri sarà in seguito coinvolto in un altro contatto con Logan Sargeant il quale prenderà penalità perdendo una posizione.
Tornando alla lotta per le posizioni del podio, dopo diversi tentativi di difesa di Leclerc, Perez ha superato Charles al 32° e nelle fasi conclusive della gara si avvicina anche a Sainz che aveva frattanto in precedenza allungato. Dopo due tentativi falliti e posizioni cedute causa tagli di chicane, finalmente al 46° riesce a effettuare il sorpasso. Il finale, a sorpresa, è un duello piuttosto scatenato tra i piloti Ferrari per il terzo posto, con tanto di bloccaggi e tagli di chicane, con Sainz che riesce, seppure non troppo facilmente, a mantenere la posizione.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Sergio Perez (Redbull), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. George Russell (Mercedes), 6. Lewis Hamilton (Mercedes), 7. Alex Albon (Williams), 8. Lando Norris (McLaren), 9. Fernando Alonso (Aston Martin), 10. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 11. Oscar Piastri (McLaren), 12. Logan Sargeant (Williams), 13. Liam Lawson (Alpha Tauri), 14. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 15. Lance Stroll (Aston Martin), 16. Pierre Gasly (Alpine), 17. Nico Hulkenberg (Haas), 18. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Esteban Ocon (Alpine), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).
Le impressioni post-gara: innanzi tutto doppietta prevedibile per la Redbull, Ferrari mai favorita per la vittoria. Per quanto Verstappen a inizio gara si sia risparmiato, rimane comunque apprezzabile il fatto che Sainz abbia lottato per la posizione, invece di arrendersi facilmente per palese superiorità altrui, come è successo invece in altre occasioni con altri piloti.
Ferrari ha sicuramente puntato tutto su Monza, arrivando al GP di casa con motori nuovi (ultimo cambio stagionale senza penalità) con il probabile scopo di impressionare. Ce l'ha fatta bene e per una volta non hanno toppato strategie, toppato pitstop, smarrito ruote, subito undercut o overcut... il tutto in una gara di per sé tiratissima. Il duello finale tra Sainz e Leclerc è stato un azzardo, ma loro sono piloti, li posso capire. Capirei perfettamente, comunque, se Vasseur o chi per lui li prendesse a sberle dopo tutti quei rischi!
Mercedes protagonista più nel caos che nel bene, ma alla fine sono riusciti a fare 5/6, il massimo a cui potevano ambire. Ottima gara di Albon in casa Williams, capace di difendersi bene dalle McLaren e poi di salvare il salvabile superato da Hamilton. Mai inquadrato, ma anche Bottas - uno dei piloti partiti sulle hard - a giudicare dal risultato finale ha portato a casa un risultato molto positivo.
Tra i team in difficoltà a colpire in negativo è sicuramente Alpine, reduce da un terzo posto di Gasly in Olanda, ma relegata nelle ultime posizioni al sabato e nelle retrovie la domenica: Ocon peraltro non arriva nemmeno alla conclusione, costretto al ritiro ai box. Anche Aston Martin è stata in netto calo rispetto a domenica scorsa, tuttavia ha centrato la top-ten almeno con Alonso sia in qualifica sia in gara. // {Milly Sunshine per F1GC forum}
COMMENTO SEMISERIO DEL LUNEDÌ - il gran premio era quello di casa della Ferrari e mi sembra doveroso focalizzarmi in gran parte sulle Rosse, specie considerato che stavolta hanno regalato gioie e momenti al cardiopalma, anche se gioie non per tutti. Per esempio, tutti i santi del calendario saranno ben poco soddisfatti di quanto sia uscito dalle bocche dei tifosi nei giri finali. Ma portiamoci appunto in quegli storici momenti...
CL: "Yaaaaayyyyy, io ho il DRS aperto e tu no!!!!111!!!11!!! Adesso ti supero stando in bilico su due ruote."
CS: "Ho fatto penare Verstappino e poi Checo, secondo te ti faccio passare in due secondi contati?"
CL: "Premesso che sarebbe tuo dovere per preservare la serenità dei fanboy che si fanno le segh-... ehm, volevo dire, che sono emozionati guardandomi in TV, ma vuoi forse paragonarmi a Checo? Sappi che la considero una dichiarazione di guerra."
CS: "Ma voi dai box niente da dire?"
Box Ferrari: "Sì, molte cose. La prima di queste è: andate a cagare."
CL: "Hai visto? Sono perfettamente autorizzato a portarti via il podio."
CS: "Cerca di farlo senza che perdiamo entrambi venticinque anni di vita!"
CL: "Possiamo perderne anche trenta per quanto mi riguarda, l'importante è passare davanti. Ed è inutile che citofoni ai box, tanto qualunque cosa dicano non li staremo a sentire né tu né io."
CS: "Voi dai box, non potreste convincerlo a desistere? Non so, qualcosa tipo: 'stai tranquillo, oppure rapiamo tuo fratello e lo sostituiamo con uno più inconcludente'. Anche se in effetti sarebbe difficile trovarlo."
CL: *ruggito*
CS: "Tutto bene, Charles?"
CL: "No, hai appena chiamato inconcludente Arthur, quindi meriti di essere asfaltato."
CS: "Quindi asfalti il 99% della popolazione mondiale, di solito."
CL: "Come sei kattivohhhh!!!111!!!11!! :-//// Adesso guardami il culo!"
CS: "Mi sembra che tu stia guardando l'erba. Quindi torna in te, che sarebbero capaci di penalizzarci a caso per track limits."
CL: *ruggito*
CS: "Dai calmati, che anche se arrivi quarto Gasly ti vuole bene lo stesso."
CL: "Aaaawwww. Però non mi freghi con queste parole. Adesso vado di nuovo in giro per le chicane nel tentativo di superarti. Sono vicinissimo ormai, al punto che potrei infilarti un peperoncino piccante su per il culo!"
CS: "Ahahahah, davvero non hai capito come mai questo weekend sono così veloce? Non hai capito proprio niente delle gare e dei commenti. E ora vedo la bandiera a scacchi scendere sul tuo tentativo di trollarmi. È finita, e non me ne importa nulla di quello che pensano i predestinaters."
CL: "E alla nonna di Russell non ci pensi?"
CS: "Tanto tifava per Vettel."
CL: "Aaaawwww."
CS: "Ma quale 'aaaawwww', che ha detto che sperava che Verstappino vincesse per la decima volta di fila battendo il suo record! Il tuo best friend forever ci dava per spacciati prima ancora del fine settimana."
CL: "Hai ragione. Ha fatto presto a dimenticarsi di noi poveri sventurati che guidano ancora la Ferrari, una volta che si è salvato da questa terribile sciagura. L'unica cosa che possiamo fare è unire le nostre forze per combattere il nostro triste destino."
CS: "Ah, adesso vuoi unire le nostre forze, invece di fare a sportellate?"
CL: "Certo, la gara è finita, adesso dobbiamo pensare alle cose serie. Stasera, quando verrai accerchiato da dei rapinatori e derubato dell'orologio, cosa che succede a ogni pilota che si rispetti, mentalmente sarò con te."
CS: "Non preoccuparti, li inseguirò senza problemi e li bloccherò. Dopo essere stato derubato della vittoria dei Redbull Bros, non mi farò portare via anche l'orologio!"
Infatti è andata proprio così: i siti di cronaca narrano che sia riuscito lui stesso a sventare il furto e a far bloccare i rapinatori.
Nel frattempo si è fatto davvero lunedì, sono passate da poco le 13.00 e mi appresto a mettere fine a questo commento informandovi che in mensa un mio collega si è lamentato della vittoria di Verstappen perché, testualmente, aveva scommesso sulla vittoria di Sainz. Un altro mio collega ha risposto che la MotoGP è più bella! È stato un attimo, ma mi sono sentita a casa!
Con questo ci tengo tuttavia a precisare che i fanboy connazionali di Pedro e Ricardo Rodriguez non hanno l'esclusiva quando si tratta di fare i fanboy e dire cose fuori luogo, però dopo commenti e commenti passati a menzionare sainzini, leclerchini, Orange Army, Cult LH, alonsisti e quant'altro, mi sembrava giusto ricordare anche della loro esistenza. Non che in questo periodo si facciano sentire molto, sono ormai trascorsi mesi da quando tacciavano il loro idolohhhh di essere il miglior non campione del mondo di sempre e Stirling Moss who, ma è doveroso non dimenticare la caciara che facevano.
Voce fuori campo: "Forse sarebbe meglio inserire la cronaca pubblicata su F1 Grand Chelem e poi passare oltre, con il commento del lunedì scritto quando non è ancora lunedì, ma per essere pubblicato nella giornata di lunedì."
Autrice(C): "Ritengo estremamente sensata questa considerazione, quindi propongo immediatamente quanto pubblicato sul forum nel pomeriggio di domenica e poi procedo inventandomi qualcosa di trash per proseguire la mia narrazione dei fatti. E dei misfatti."
CRONACA PER IL FORUM - A Monza si svolge il 14° evento della stagione, con la Ferrari che, diversamente da Zandvoort, sembra potere competere per posizioni di qualche rilievo. Sabato Carlos Sainz ottiene la pole position mentre Charles Leclerc strappa il terzo tempo alle spalle di Max Verstappen, mentre Checo Perez ancora una volta non sembra brillare, quinto alle spalle di un ottimo George Russell.
La gara, prevista per le 15.00, prevede 53 giri, con i piloti che scendono quasi tutti in pista con gomme medium. Solo tre piloti scelgono invece le hard, uno di questi è Lewis Hamilton. Questa è la griglia di partenza:
Sainz - Verstappen
Leclerc - Russell
Perez - Albon
Piastri - Hamilton(H)
Norris - Alonso
Tsunoda - Lawson
Hulkenberg - Bottas(H)
Sargeant - Zhou
Gasly - Ocon
Magnussen(H) - Stroll
Nel giro di formazione l'Alpha Tauri di Yuki Tsunoda rimane ferma per un guasto al motore. Le vetture si riallineano sulla griglia, ma subito dopo le luci gialle dell'aborted start si accendono quelli verdi del nuovo formation lap, nonostante la rimozione della monoposto vada piuttosto per le lunghe. Viene in seguito segnalato che il terzo(!) giro di formazione è fissato per le 15.20. Per effetto dei due giri di formazione extra, i giri di gara vengono ridotti a 51.
La gara inizia con Sainz in testa inseguito da Verstappen e le posizioni che cambiano poco, il gruppo dei primi tre, Sainz/ Verstappen/ Leclerc molto vicino così come poi il duo Russell/ Perez. Verstappen è abbastanza cauto nella prima parte di gara ed è solo al 15° che, dopo precedenti tentativi di difesa da parte di Sainz, riesce a effettuare il sorpasso e diventare leader della gara.
Nello stesso giro Perez riesce a superare Russell. Solo un giro prima, i due erano finiti a tagliare una chicane, con Perez uscito davanti alla Mercedes, che aveva dovuto lasciar passare Russell. Pochi giri più tardi iniziano i pitstop: si fermano al 19° Sainz e Russell, al 20° Verstappen e Leclerc, al 21° Perez. Le posizioni rimangono tali, ma Russell si procaccia cinque secondi di penalità da applicare post-gara per avere spinto fuori pista Esteban Ocon.
Il trio Sainz/ Leclerc/ Perez è molto vicino a questo punto, ma per il momento non cambiano le posizioni, così come non cambieranno quando diversi giri più tardi dovranno tutti superare Hamilton - già superato da Verstappen - che essendo su hard ritarda la sosta, si fermerà ai box al 28° uscendo a tu per tu con l'Aston Martin di Fernando Alonso.
Lo supererà e poi andrà a prendere anche Oscar Piastri, già uscito indenne da un contatto (al 24° giro) con il compagno di squadra Lando Norris. Tra i due ci sarà un contatto al 41° con ala anteriore danneggiata e pitstop per Piastri e cinque secondi di penalità per Hamilton - superati Norris e la Williams di un ottimo Alex Albon, allungherà quanto basta per non perdere posizioni. Piastri sarà in seguito coinvolto in un altro contatto con Logan Sargeant il quale prenderà penalità perdendo una posizione.
Tornando alla lotta per le posizioni del podio, dopo diversi tentativi di difesa di Leclerc, Perez ha superato Charles al 32° e nelle fasi conclusive della gara si avvicina anche a Sainz che aveva frattanto in precedenza allungato. Dopo due tentativi falliti e posizioni cedute causa tagli di chicane, finalmente al 46° riesce a effettuare il sorpasso. Il finale, a sorpresa, è un duello piuttosto scatenato tra i piloti Ferrari per il terzo posto, con tanto di bloccaggi e tagli di chicane, con Sainz che riesce, seppure non troppo facilmente, a mantenere la posizione.
RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Sergio Perez (Redbull), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. George Russell (Mercedes), 6. Lewis Hamilton (Mercedes), 7. Alex Albon (Williams), 8. Lando Norris (McLaren), 9. Fernando Alonso (Aston Martin), 10. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 11. Oscar Piastri (McLaren), 12. Logan Sargeant (Williams), 13. Liam Lawson (Alpha Tauri), 14. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 15. Lance Stroll (Aston Martin), 16. Pierre Gasly (Alpine), 17. Nico Hulkenberg (Haas), 18. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Esteban Ocon (Alpine), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).
Le impressioni post-gara: innanzi tutto doppietta prevedibile per la Redbull, Ferrari mai favorita per la vittoria. Per quanto Verstappen a inizio gara si sia risparmiato, rimane comunque apprezzabile il fatto che Sainz abbia lottato per la posizione, invece di arrendersi facilmente per palese superiorità altrui, come è successo invece in altre occasioni con altri piloti.
Ferrari ha sicuramente puntato tutto su Monza, arrivando al GP di casa con motori nuovi (ultimo cambio stagionale senza penalità) con il probabile scopo di impressionare. Ce l'ha fatta bene e per una volta non hanno toppato strategie, toppato pitstop, smarrito ruote, subito undercut o overcut... il tutto in una gara di per sé tiratissima. Il duello finale tra Sainz e Leclerc è stato un azzardo, ma loro sono piloti, li posso capire. Capirei perfettamente, comunque, se Vasseur o chi per lui li prendesse a sberle dopo tutti quei rischi!
Mercedes protagonista più nel caos che nel bene, ma alla fine sono riusciti a fare 5/6, il massimo a cui potevano ambire. Ottima gara di Albon in casa Williams, capace di difendersi bene dalle McLaren e poi di salvare il salvabile superato da Hamilton. Mai inquadrato, ma anche Bottas - uno dei piloti partiti sulle hard - a giudicare dal risultato finale ha portato a casa un risultato molto positivo.
Tra i team in difficoltà a colpire in negativo è sicuramente Alpine, reduce da un terzo posto di Gasly in Olanda, ma relegata nelle ultime posizioni al sabato e nelle retrovie la domenica: Ocon peraltro non arriva nemmeno alla conclusione, costretto al ritiro ai box. Anche Aston Martin è stata in netto calo rispetto a domenica scorsa, tuttavia ha centrato la top-ten almeno con Alonso sia in qualifica sia in gara. // {Milly Sunshine per F1GC forum}
COMMENTO SEMISERIO DEL LUNEDÌ - il gran premio era quello di casa della Ferrari e mi sembra doveroso focalizzarmi in gran parte sulle Rosse, specie considerato che stavolta hanno regalato gioie e momenti al cardiopalma, anche se gioie non per tutti. Per esempio, tutti i santi del calendario saranno ben poco soddisfatti di quanto sia uscito dalle bocche dei tifosi nei giri finali. Ma portiamoci appunto in quegli storici momenti...
CL: "Yaaaaayyyyy, io ho il DRS aperto e tu no!!!!111!!!11!!! Adesso ti supero stando in bilico su due ruote."
CS: "Ho fatto penare Verstappino e poi Checo, secondo te ti faccio passare in due secondi contati?"
CL: "Premesso che sarebbe tuo dovere per preservare la serenità dei fanboy che si fanno le segh-... ehm, volevo dire, che sono emozionati guardandomi in TV, ma vuoi forse paragonarmi a Checo? Sappi che la considero una dichiarazione di guerra."
CS: "Ma voi dai box niente da dire?"
Box Ferrari: "Sì, molte cose. La prima di queste è: andate a cagare."
CL: "Hai visto? Sono perfettamente autorizzato a portarti via il podio."
CS: "Cerca di farlo senza che perdiamo entrambi venticinque anni di vita!"
CL: "Possiamo perderne anche trenta per quanto mi riguarda, l'importante è passare davanti. Ed è inutile che citofoni ai box, tanto qualunque cosa dicano non li staremo a sentire né tu né io."
CS: "Voi dai box, non potreste convincerlo a desistere? Non so, qualcosa tipo: 'stai tranquillo, oppure rapiamo tuo fratello e lo sostituiamo con uno più inconcludente'. Anche se in effetti sarebbe difficile trovarlo."
CL: *ruggito*
CS: "Tutto bene, Charles?"
CL: "No, hai appena chiamato inconcludente Arthur, quindi meriti di essere asfaltato."
CS: "Quindi asfalti il 99% della popolazione mondiale, di solito."
CL: "Come sei kattivohhhh!!!111!!!11!! :-//// Adesso guardami il culo!"
CS: "Mi sembra che tu stia guardando l'erba. Quindi torna in te, che sarebbero capaci di penalizzarci a caso per track limits."
CL: *ruggito*
CS: "Dai calmati, che anche se arrivi quarto Gasly ti vuole bene lo stesso."
CL: "Aaaawwww. Però non mi freghi con queste parole. Adesso vado di nuovo in giro per le chicane nel tentativo di superarti. Sono vicinissimo ormai, al punto che potrei infilarti un peperoncino piccante su per il culo!"
CS: "Ahahahah, davvero non hai capito come mai questo weekend sono così veloce? Non hai capito proprio niente delle gare e dei commenti. E ora vedo la bandiera a scacchi scendere sul tuo tentativo di trollarmi. È finita, e non me ne importa nulla di quello che pensano i predestinaters."
CL: "E alla nonna di Russell non ci pensi?"
CS: "Tanto tifava per Vettel."
CL: "Aaaawwww."
CS: "Ma quale 'aaaawwww', che ha detto che sperava che Verstappino vincesse per la decima volta di fila battendo il suo record! Il tuo best friend forever ci dava per spacciati prima ancora del fine settimana."
CL: "Hai ragione. Ha fatto presto a dimenticarsi di noi poveri sventurati che guidano ancora la Ferrari, una volta che si è salvato da questa terribile sciagura. L'unica cosa che possiamo fare è unire le nostre forze per combattere il nostro triste destino."
CS: "Ah, adesso vuoi unire le nostre forze, invece di fare a sportellate?"
CL: "Certo, la gara è finita, adesso dobbiamo pensare alle cose serie. Stasera, quando verrai accerchiato da dei rapinatori e derubato dell'orologio, cosa che succede a ogni pilota che si rispetti, mentalmente sarò con te."
CS: "Non preoccuparti, li inseguirò senza problemi e li bloccherò. Dopo essere stato derubato della vittoria dei Redbull Bros, non mi farò portare via anche l'orologio!"
Infatti è andata proprio così: i siti di cronaca narrano che sia riuscito lui stesso a sventare il furto e a far bloccare i rapinatori.
Nel frattempo si è fatto davvero lunedì, sono passate da poco le 13.00 e mi appresto a mettere fine a questo commento informandovi che in mensa un mio collega si è lamentato della vittoria di Verstappen perché, testualmente, aveva scommesso sulla vittoria di Sainz. Un altro mio collega ha risposto che la MotoGP è più bella! È stato un attimo, ma mi sono sentita a casa!
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