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giovedì 13 luglio 2017

Commento alla Iowa Corn 300 (Indycar 2017 #11)

Un cordiale saluto, miei cari lettori. Sono già passati alcuni giorni e solo ora trovo il tempo per mettermi al lavoro con l'intento di ripercorrere quanto è accaduto nel corso dello scorso weekend, quello del 9 Luglio, sul circuito di Iowa Corn (traduzione: granturco dello Iowa, peccato che il circuito non sia costruito in campagna in mezzo ai campi, con il granturco che cresce nelle vie di fuga, sarebbe molto pittoresco).
Vorrei a questo punto specificare una cosa: mi piacciono le gare di Indycar sui mini-speedway. Questo non significa che le altre non mi piacciono, ma credo che i mini-speedway abbiano un certo fascino. E' un po' come gareggiare intorno a una rotonda stradale. Ricordo che, quando iniziai a seguire la Indycar, per me i mini-speedway erano l'ignoto più assoluto. All'epoca avevo sempre guardato solo la Formula 1, qualche gara di GP2, ed eventualmente in TV visto qualche filmato di rally o gran turismo. Avevo visto qualche filmato sulla Indycar su youtube, quello sicuramente sì, ma conoscevo essenzialmente i circuiti cittadini, tradizionali e gli ovali in stile Indianapolis.
Ricordo che la sera in cui la Indycar gareggiava a Milwaukee Mile dovevo andare fuori, ma la gara iniziava almeno una mezz'ora prima dell'orario a cui dovevo uscire. Mi collegai per guardarmene almeno un pezzetto e spalancai gli occhi nel vedere il numero di giri che la gara sarebbe durata. Poi vidi che venivano percorsi in qualcosa come mezzo minuto. A Iowa Corn funziona più o meno allo stesso modo e i giri si susseguono alla velocità del suono. E' qualcosa di molto suggestivo, a cui non mi sono mai abituata del tutto. Può piacere o non piacere. L'unica cosa è che in genere quelli a cui piace non vanno in giro a criticare tutti gli altri tipi di circuito, un po' come capita anche alla gente che sostiene che ci siano anche altri circuiti belli, oltre Spa Francorchamps e al vecchio Nurburgring...
...
...
...ma non divaghiamo. Collochiamoci mentalmente a Iowa Corn e occupiamoci della storia del circuito e della gara.
Va bene, non ho intenzione di dilungarmi sulla storia del circuito, ma credo che sia doveroso citare che in tale location Max Chilton vinse una gara di Indylights e che ho il vago sentore che, senza quella vittoria, avrebbe faticato e non poco per procacciarsi un volante per gli anni a venire.
Quello che conta, comunque, è che il Piccolo Chilli ce l'abbia fatta, che ora sia in Indycar e che esistono possibilità che possa deliziarci, prima o poi, in futuro. Qualora non dovesse deliziarci con ipotetiche future vittorie, potrebbe quantomeno deliziarci dedicandosi all'arte di tagliare chicane, non appena la Indycar tornerà a spostarsi su qualche circuito simil-Baku, il che accadrà molto presto.

Non sono riuscita a vedere la gara dall'inizio, ma sono comunque riuscita a vederne una buona parte, perdendomi soltanto pochi degli eventi salienti.
Questa era la griglia di partenza: Power, Hildebrand, Castroneves, Carpenter, Sato, Aleshin, Kanaan, Jones, Hinchcliffe, Rahal, Pagenaud, Rossi, Chilton, Kimball, Hunter-Reay, Newgarden, Dixon, Gutierrez, Daly, Andretti, Muñoz.

Sono stata piuttosto soddisfatta della griglia di partenza. O meglio, sono stata piuttosto soddisfatta dalla presenza di un certo soggetto in una posizione abbastanza in vista della griglia di partenza.
Hildy: "Parli di me?"
Voce fuori campo: "Credo proprio che l'Autrice(C) parli di te."
Hildy: "A me non piace affatto stare così in vista. La gente che di solito non mi prende minimamente in considerazione potrebbe ricordarsi all'improvviso di me."
Voce fuori campo: "Non vederlo come un lato negativo. La gente ti ama."
Hildy: "No, la gente mi prende per i fondelli, il che è diverso. Se solo si rendessero conto che sono passati sei anni e che tutto ciò è ingiustificato..."
Voce fuori campo: "Saranno anche passati sei anni, ma tu ti sei pur sempre schiantato contro un muro ad un passo dal traguardo della Cinquecento Miglia di Indianapolis... roba per cui immagino che anche tua madre ti prenda ancora per i fondelli."
Hildy: "Fosse solo mia madre... il problema è che mi prendono per i fondelli anche tutto il resto dei miei familiari e dei miei parenti entro il quarto grado."
Voce fuori campo: "Quelli di quinto grado no?"
Hildy: "C'è caso che qualcuno di loro non segua la Indycar e che non siano al corrente della mia esistenza... così come in realtà è anche possibile che la seguano ma non ne siano al corrente lo stesso. Non basta guardare la serie in cui gareggia Will Stevens per essere al corrente dell'esistenza di Will Stevens e temo che nel mio caso le cose non funzionino molto diversamente."
Voce fuori campo: "La tua considerazione è molto interessante e mi ha aperto la mente. Ho solo un dubbio esistenziale."
Hildy: "Vuoi chiedermi chi è Will Stevens, per caso?"
Voce fuori campo: "Esatto, secondo me sarebbe doveroso approfondire questo aspetto."
Hildy: "Sono spiacente, non posso aiutarti, non ne ho la più pallida idea."
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Mentre il mondo si chiedeva chi fosse Will Stevens, c'era un'altra parte di mondo che si chiedeva cosa ci facesse ancora in indycar un vecchiacciohhhh maleficohhhh come H3lio, che ha già 42 anni, bla bla bla, che non vince(va) una gara da tre anni, bla bla bla, che serve alla Indycar solo per realizzare filmati in cui viene shippato con Kanaan, bla bla bla...
Sono rimasta abbastanza disturbata da tutto ciò, soprattutto dal fatto che se ne sia parlato lungamente anche in telecronaca. Vorrei precisare, tuttavia, che i telecronisti non gli davano contro, ma anzi, riconoscevano che avrebbe potuto far cambiare idea a chi si chiedeva che cosa ci facesse ancora in Indycar. Ad ogni modo il messaggio di fondo che passava era: va bene, alla Indy 500 o in eventi random a caso possono partecipare anche piloti che sono a ridosso dei cinquant'anni, però non è vero che in Indycar non diamo peso al fatto che ci siano degli over-40; quando corrono full-time e invece di atteggiarsi a piloti pittoreschi si atteggiano a piloti come tutti gli altri e magari puntano anche a ottenere risultati di un certo livello, sono dei vecchiaccihhhh maleficihhhh che rubano il volante alle giovanihhhh promessehhhh e, dato che in Indycar è considerata una cosa normale procurarsi un volante solo se si hanno dei buoni sponsor, non hanno neanche la consolazione che le giovanihhhh promessehhhh sono degli usurpatorihhhh che rubano il loro volante.
Sono commossa.
Sono profondamente commossa.
Peraltro sono convinta che il mondo dovrebbe concordare su una cosa: H3lio è adorabile e non si tocca. <3
Aggiungerei, a proposito di H3lio, che nei giorni precedenti il weekend, il profilo youtube ufficiale della Indycar aveva pubblicato l'ennesimo video sui Castronaan, perché a quanto pare sono fatti per stare in coppia. In quel video è stato narrato, esattamente come in tutti quelli precedenti, che i due sono amici d'infanzia, che i due hanno iniziato a gareggiare negli States vent'anni fa all'epoca della Indylights, che quando sono arrivati là non sapevano parlare inglese, ecc... ecc... ecc...
Il sosia di Vin Diesel negli ultimi tempi è un po' meno preso di mira per l'età rispetto al suo collega, essenzialmente perché in epoca recente è stato meno spesso a ridosso delle prime posizioni. #SorryNotSorry, dovevo dirlo e dovevo specificare qual è esattamente la cosa che dà fastidio di H3lio: non che sia un "vecchio", ma che sia un vecchio e che abbia ancora la sua rilevanza.

H3lio ha avuto la sua rilevanza fin dalle prime fasi di gara. Le cronache narrano che nei primi giri sia stato in testa, anche se non sempre, che ogni tanto abbia visto la luce Hildy, che soprattutto Hildy abbia visto la luce di più di H3lio in quei frangenti e che tutto stesse per convergere verso la solita realtà in cui i vecchi cercano di essere ancora rilevanti e di essere ancora in grado di lottare per la vittoria, ma non lo sono fino in fondo.
Tutto era destinato a peggiorare dopo il crash di Aleshin.
Aleshin, chiamato "Maikol" nel corso di alcune telecronache nonostante non si chiami affatto così, si è spalmato contro a un muro al 57esimo giro di gara, facendo entrare la prima safety car. Tutto si è concluso senza che altri piloti venissero coinvolti, quindi almeno stavolta nessuno ha pensato che fosse doveroso abolire le competizioni sugli ovali in nome della sicurezza.
Spoiler alert: sono la prima a dire che la sicurezza è importante, ma trovo un po' fuori luogo che a lamentarsi della sicurezza sugli ovali siano in genere quelli a cui la sicurezza non fa né caldo né freddo in altre situazioni e che magari sostengono che le gare su circuiti cittadini o tradizionali non sono abbastanza pericolose per essere spettacolari, oppure che la ragione principale per cui le vetture di F1 non dovrebbero mettere l'halo o il parabrezza stile Redbull è che non è abbastanza bello esteticamente.
La gara ha perso uno dei suoi pseudo-protagonisti, ma nessuno l'ha rimpianto: una H e una N di troppo nel suo cognome fanno sì che non sia necessaria la sua presenza per avere spettacolohhhh, spettacolohhhh che comunque in Indycar non c'è perché non ci corre la Ferrari.
Dopo le procedure standard in presenza di safety car la gara è ripartita. Hildy a quel punto era in testa davanti a Willpowahhhh, a quel vecchiaccio di H3lio, a Grammo Reale e a RHR a completare la top-5.
Tutto è filato liscio fino al 131°, quando stavolta non c'è stato un botto degno di nota, ma semplicemente Muñiz è andato a dare una verniciata a un muretto ed è rientrato ai box con la vettura in pessime condizioni. Altra safety car e stavolta quel vecchiaccio che stava in terza posizione si è piazzato in testa approfittando di un pit-stop decisamente più veloce di quello degli avversari. Seguiva Willpowahhhh terzo, poi gli altri due della top-5 a parti invertite, con Grammo Reale che si è ripreso la posizione al restart.
Dopo un altro periodo di calma piatta, è toccato a Daly al 171°, che ha fatto la fine del suo predecessore, rientrando ai box con la vettura che cadeva a pezzi dopo avere verniciato il muro.
Kimby non si è fermato ai box e ha fatto il figo dietro la safety car stando davanti a H3lio, Willpowahh al povero Hildy che ci ha rimesso una posizione. Kimby in testa è durato due secondi contati: al restart tutti l'hanno superato stando in bilico su due ruote e facendogli una pernacchia nel frattempo, mentre intanto un plot-twist era in agguato...
...
...
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...la pioggiahhhhh...
...
...
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...o per meglio dire l'umidità, perché la pista era umida e questo, su un ovale, è un bel problema.
Poco prima di arrivare a due terzi di gara (tot. 300 giri) è entrata la safety car e al 208esimo la gara è stata addirittura redflaggata!
Dieci minuti dopo è ripartita con quel vecchiaccio di H3lio che continuava a tarpare le ali e i sogni di gloria dei ragazzini che lo seguivano.
Non ci sono stati ulteriori problemi e, quando a 45 giri dalla fine tutti sono stati costretti a rientrare ai box in regime di bandiera verde, la legge del caso ha voluto che H3lio perdesse la posizione a vantaggio di Hildy, che sta ancora inseguendo la prima vittoria in carriera, dopo avere mandato alle ortiche quella che sarebbe stata la più prestigiosa.
Tutti si sono fermati, anche Nuovo Giardino, che si era fermato dopo rispetto ai piloti di testa in occasione della sosta precedente.
Tutti si sono fermati, a parte tre sfigatelli che si sono presi il lusso di farsi qualche giro in top-3 prima di rientrare a loro volta e di perdere terreno venendo "undercuttati" da chi li precedeva.
C'era in testa il Piccolo Chilli.
C'era secondo Sonniferetti.
C'era terzo lo Scoiattolo Nerd Estebaby.
Estebaby è stato il primo del terzetto a rientrare. Tornato in pista nelle retrovie, dopo essere stato nelle zone basse della top-ten per un notevole tratto di gara, è andato a rompere le scatole a Grammo Reale (da me originariamente scambiato, non so perché, per Ed Jones) che si è messo a sbraitare contro di lui che, da doppiato, stava in mezzo alle scatole. #JustF1Things.
Dopo è stata la volta di Chilli, che ha lasciato la testa della gara a Sonniferetti! Almeno finché non è arrivato H3lio...
Voce fuori campo: "Wait, wait, wait, che cosa ci fa quel vecchiacciohhhh maleficohhhh in testa alla gara? Che fine ha fatto Hildy?"
L'Autrice(C): "è stato superato stando in bilico su tre ruote poco fa."
Voce fuori campo: "Ora mi è tutto chiaro."
Anche al resto del mondo è stato tutto chiaro. Sul mio dashboard di Twitter è esplosa la gioia allo stato puro. In telecronaca si sono sentiti solo degli elogi, mentre come da rituale H3lio si fermava per arrampicarsi sulle reti come da tradizione. A quanto pare l'arte di salire sul carro dei vincitori rimane invariata anche quando i vincitori sono over-40! #H3lioWins. #OldIsGold.
Oserei dire che sono stata alquanto soddisfatta del risultato e altrettanto soddisfatta di sapere che H3lio si è portato a sei punti di distacco da Dixon in classifica. Sono negativamente sorpresa, invece, dal fatto che H3lio non si sia messo a piangere come una fontana nelle interviste.

RISULTATO: 1. Helio Castroneves (Penske), J.R. Hildebrand (Carpenter), 3. Ryan Hunter-Reay (Andretti), 4. Will Power (Penske), 5. Graham Rahal (Rahal), 6. Josef Newgarden (Penske), 7. Simon Pagenaud (Penske), 8. Scott Dixon (Ganassi), 9. Tony Kanaan (Ganassi), 10. James Hinchcliffe (Schmidt), 11. Alexander Rossi (Andretti/Herta), 12. Ed Carpenter (Carpenter), 13. Esteban Gutierrez (Coyne), 14. Max Chilton (Ganassi), 15. Charlie Kimball (Ganassi), 16. Takuma Sato (Andretti), 17. Marco Andretti (Andretti), 18. Ed Jones (Coyne), 19. Conor Daly (Foyt), 20. Carlos Muñoz (Foyt), 21. Mikhael Aleshin (Schmidt).

lunedì 22 maggio 2017

Le Qualifiche della Indy 500 [Indycar 2017 #6]

Nel weekend del 20/21 Maggio si sono svolte le qualifiche della 101esima edizione della Cinquecento Miglia di Indianapolis, che si svolgerà domenica 28 Maggio.
Evento principale delle qualifiche è stato il brutto incidente occorso a Sebastien Bourdais, cappottato durante la giornata di sabato.
Il pilota del team Coyne ha riportato fratture al bacino e al femore. Ha subito in serata un intervento chirurgico e, nel comunicato ufficiale del team, si dice che il suo periodo di stop sarà molto lungo, durerà tutta la stagione.
Nella giornata di domenica è stato annunciato che il suo sostituto alla Indy 500 sarà James Davison, che ha all'attivo alcune presenze in Indycar tra il 2013 e il 2015, gran parte delle quali con il team Coyne.

Dal punto di vista dei risultati, nella giornata di sabato è saltato all'occhio Fernando Alonso, che ha avuto accesso alla top-9, quella che avrebbe lottato per le prime tre file della griglia di partenza e per la pole position.
Domenica ha avuto il suo momento di gloria quando ha fatto registrare la pole provvisoria e le telecamere sono andate a inquadrare l'espressione piuttosto contrariata di Tony Kanaan. Il suo tempo è stato in seguito battuto da alcuni dei piloti della top-9, ma è riuscito comunque a portare a casa un quinto posto (come ai vecchi tempi in Formula 1!) che ha sicuramente focalizzato l'attenzione su di lui ancora di più di quanto già lo fosse.
La pole position è andata a un passato vincitore della Indy 500, Scott Dixon, che sarà affiancato in terza fila da Carpenter e Rossi. Alonso condividerà la seconda fila con due piloti piuttosto pittoreschi, che in passato sono state meteore di Indianapolis (e che, in quanto meteore, hanno fatto esattamente la fine di una meteora in tali occasioni).

Top-9:
1. Scott Dixon
2. Ed Carpenter
3. Alexander Rossi
4. Takuma Sato
5. Fernando Alonso
6. J.R. Hildebrand
7. Tony Kanaan
8. Marco Andretti
9. Will Power

Altre posizioni:
10. Ryan Hunter-Reay
11. Ed Jones
12. Oriol Servia
13. Mikhael Aleshin
14. Graham Rahal
15. Max Chilton
16. Charlie Kimball
17. James Hinchcliffe
18. Juan Pablo Montoya
19. Helio Castroneves
20. Jay Howard
21. Sage Karam
22. Josef Newgarden
23. Simon Pagenaud
24. Carlos Muñoz
25. Gabby Chavez
26. Conor Daly
27. Jack Harvey
28. Pippa Mann
29. Spencer Pigot
30. Buddy Lazier
31. Sebastian Saavedra
32. Zach Veach

lunedì 1 maggio 2017

Commento al GP di Phoenix 2017 (Indycar #4)

Notte tra il 29 e il 30 Aprile 2017, sera del 29 Aprile negli States: DRIVERS. START. YOUR. ENGINES.
Trovare la gara, disputata sull'ovale di Phoenix, per vederla il giorno dopo è stata un'impresa eroica, l'hanno caricata sul Tubo soltanto domenica sera e, pur di vedermela, non spargete troppo la voce in giro ma ho disertato gran parte della NASCAR, di cui ho visto solo gli ultimi 80/90 giri. Ho tenuto comunque incrociate le dita per tutto il tempo in cui ne sono stata lontana, nella speranza che almeno per una volta Danica potesse battere Ricky nella loro solita sfida: ultimamente le sta toccando di stirare troppo spesso.
Volevo evitare spoiler, ma nel frattempo ho scoperto già di prima mattina (sì, insomma, alle dieci e mezza o alle undici di mattina, per intenderci) chi aveva vinto, trovando uno spoilerone su Twitter, mentre nel pomeriggio ho scoperto che un certo pilota che ultimamente si era messo un po' tranquillo aveva approfittato dell'occasione per crashare. E' giapponese e in passato guidava la BAR e la Super Aguri... e, per intenderci, mi riferisco a quello che ha crashato e non al vincitore. Il vincitore è francese e purtroppo non è quello con gli occhiali.
Dopo avere spoilerato il risultato già in apertura, almeno la parte del risultato di cui ho appreso prima di vedere la gara "in differita", forse è meglio che io mi concentri sulla griglia di partenza di questo evento, che era la seguente:

1^ fila: 1. Power, 2. Castroneves
2^ fila: 3. Newgarden, 4. Hildebrand
3^ fila: 5. Kanaan, 6. Pagenaud
4^ fila: 7. Dixon, 8. Aleshin
5^ fila: 9. Andretti, 10. Bourdais
6^ fila: 11. Hunter-Reay, 12. Hinchcliffe
7^ fila: 13. Kimball, 14. Chilton
8^ fila: 15. Jones, 16. Rossi
9^ fila: 17. Sato, 18. Rahal
10^ fila: 19. Daly, 20. Muñoz
11^ fila: 21. Carpenter

Primo pensiero: H3lio secondo!!!11!!!111! speriamo che vinca... ah, già, ha vinto sAImon. :-/
Secondo pensiero: OMG, è tornato Hildy dopo l'infortunio! *-* E nell'immagine che mostrano mentre scorre la griglia di partenza la sua acconciatura mi ricorda i giorni bui in cui Trulli portava i capelli lunghi.
Terzo pensiero: oh, c'è scritto il nome di Sonniferetti, che in realtà non esiste, per abbellire la quinta fila.
Quarto pensiero: noooooohhhhh, Daly terzultimo, dopo che ha risposto a una mia domanda nel Q&A dell'altro giorno speravo che potesse partire tra i primi.
Quinto pensiero: la mia domanda era quale fosse il suo pronostico per la top-3 di Phoenix e lui ha risposto Newgarden, Hunter-Reay e Carpenter. Quest'ultimo non parte nella migliore posizione per arrivare in alto... ma dopotutto sugli ovali può succedere di tutto e, in realtà, in Indycar anche non solo sugli ovali, quindi chissà, magari spaccherà il coolonso a tutti!!!11!!!

Poi la gara è iniziata.
Aleshin si è girato di lato ed è andato a verniciare il muro.
Vari piloti random si sono improvvisati pittori e hanno verniciato tutto quello che c'era nei paraggi.
I piloti in questione erano: Sonniferetti e la cosa era tollerabile, Grammo Reale e la cosa era ancora tollerabile, Sebby Bourdeeeeeyyyyy e la cosa iniziava a urtarmi i nervi e, ciliegina sulla torta, il Piccolo Chilli, il che mi ha lasciata sconsolata, specie alla luce del fatto che almeno nelle qualifiche aveva vinto il suo duello tra ex-Marussia con Alexander Non Sono Valentino Rossi.
Durante le interviste mi sono accorta che, per l'età che ha, è parecchio stempiato, anche se nasconde la stempuatura con un'acconciatura in stile Barrichello.
Il Piccolo Chilli: "Perché devi parlare dei miei capelli?"
L'Autrice(C): "Non ne ho idea, in effetti... comunque se la stempiatura è la ragione per cui non hai più quell'acconciatura in stile istrice che avevi in passato, tutto sommato sono felice che tu stia perdendo i capelli come un Felipe Nasr qualsiasi."
L'Altro Felipe: "E io cosa c'entro?"
L'Autrice(C): "Niente, quindi tornatene da dove sei venuto e lasciami commentare la gara."
L'Altro Felipe: "Nobody loves me. Nemmeno Sonyericson avrà più memoria delle nostre epiche battaglie dell'anno scorso."
Sonyericson: "Sì che mi ricordo, mi hai lasciato dei segni sulle fiancate e tuo padre ti ha fatto la predica per questo."
L'Altro Felipe: "Ormai ci sono abituato. Adesso non faccio altro che sentire lamentele, da parte sua, fin da quando ho perso il volante. Mi manca la Saubahhhhh! E' brutto essere a piedi. Vorrei avere ancora un sedile sotto al fondoschiena."
Sonyericson: "Non lamentarti! La Saubahhhhh ha appena firmato un contratto con la Honda per il prossimo anno! Se rimango qui, proverò l'ebbrezza di avere un sedile sotto al fondoschiena e di essere a piedi nello stesso momento!"
L'Autrice(C): "Basta! Andatevene! Questo è un commento a una gara di Indycar."

Torniamo a concentrarci sulla gara di Indycar: è entrata la safety car ed è rimasta per una ventina di giri e, per i fanboy della Formula 1 che eventualmente mi stessero leggendo, ci tengo a specificare che un giro durava all'incirca quaranta secondi.
Nel frattempo...
L'Autrice: "OH MY HOLY OWL! C'è in prima posizione il pilota con i capelli più perfetti del motorsport, adornati con piume fucsia nel clima di carnevale brasiliano perenne! H3lio for the win!!111!!!11!!!!1!!"
Pur sapendo che H3lio non avrebbe vinto, mi sono goduta la scena nel vederlo in prima posizione per un po', per l'occasione davanti a Nuovogiardino, Willpowahhhh e nientemeno che Hildy che era ancora lì e nessuno lo schiodava da lì e, nonostante i capelli in stile Trulli, la sua monoposto non presentava i problemi che presentava la Toyota nei giorni di gloria di Trulli.
Hildy, tuttavia, non era destinato a rimanere al quarto posto a lungo, perché sAImon l'ha raggiunto e superato nel corso del primo stint di gara.
Hildy: "Aiutohhhhh! C'è un pazzo scatenato che mi minaccia con una baguette al retrogusto d'ascella!"
sAImon: "Ciò è falso, non c'è nessun retrogusto d'ascella, dato che ho l'abitudine di lavarmi. In genere, quando sono sotto la doccia, sogno a occhi aperti che possa materializzarsi all'improvviso H3lio accanto a me! Così Willpowahhhh si pentirà di avermi lasciato per tornare insieme a Sebby!"
L'Autrice(C): "Oh my Grosjiiii crash, perché ci sono tutti questi retroscena slash anche nei commento alla Indycar, di recente? Tanto nessuno si portà mai àMàR3!!!11!!! tanto quanto i Vettelton."
Leo 2.0: "Sogna, sogna... Il Gangster Rapper ama solo me! E soprattutto i miei capelli sono molto più perfetti di quelli di H3lio."
H3lio: "Non sfidarmi, bambolotto. Io sono molto più figo di te. E soprattutto non ho l'abitudine di strusciarmi contro dei tamarri, ma soltanto contro dei F1G0N1 B3££1X1M1 come il sosia di Vin Diesel! <3 AAAAAWWWWW! Inoltre i tuoi capelli non raggiungeranno la perfezione dei miei nemmeno tra un milione di anni. Ritirati!"
Leo 2.0: "Mi sono già ritirato un bel po' di tempo fa e, siccome non ho altro da fare che fare il fanboy, rompo le scatole ai piloti che sono ancora in attività. In che posizione è in questo momento Bo77as? B077as my love!!111!!!"
H3lio: "Questa è una gara di Indycar, quindi non c'è nessun barile finlandese con la testa grossa, il collo grosso, le spalle grosse... e sicuramente ha anche qualcos'altro di grosso."
Leo 2.0: "AAAAWWWWW! <3 <3 <3 Spero che qualcuno abbia un paio di occhiali con cui vedere al di sotto dei vestiti da prestarmi. Jensinho, tu per caso ne hai un paio?"
Jensinho: "Lasciami in pace, non vedi che sto cazzeggiando e che sto ignorando i whattsap che mi sta mandando Ferniiii per lamentarsi del fatto che il motore della sua monoposto fa pena e che progetta di ritirarsi ancora prima della partenza domani?"
Leo 2.0: "E ti pare il momento di cazzeggiare così come se niente fosse?"
Jensinho: "Certo che sì. Lo farò anche al GP di Montecarlo. Tanto al GP di Montecarlo ci vado solo perché voglio convincere il Gangster Rapper a tornare definitivamente insieme a me."
Leo 2.0: "Sì, ti pregohhhh! Facciamo un threesome! è quello che desidero da sempre."
H3lio: "Anch'io desidero fare un threesome con il sosia di Vin Diesel e con Juan Tombino, ma non per questo è l'argomento portante di questo commento."
Il sosia di Vin Diesel: "TUNZ TUNZ TUNZ!!!11!!!11!! Juan Tombino! il mese di maggio è alle porte e presto tornerà a possederci selvaggiamente e a prenderci a morsi dopo averci scambiato per degli hamburger!"
H3lio: "E tu chi sei? Un hamburger?"
Il sosia di Vin Diesel: "No, sono il tuo amichetto d'infanzia."
H3lio: "Impossibile, il mio amichetto d'infanzia non esiste già da tempo ed è come Sonniferetti, il suo nome viene scritto nella grafica per abbellirla."
Jensinho: "Ha delle somiglianze molto inquietante con me."
...
...
...
...Okay, andiamo avanti, perché ci stiamo perdendo in chiacchiere. Intorno al 70/80esimo giro tutti sono rientrati per il primo giro di pitstop e H3lio ha perso definitivamente la leadership. Era secondo dietro a Willpowahhhh in quel momento, ma Hildy se la passava peggio, in quei frangenti: era solo sesto, davanti a lui c'erano anche Saimon, Nuovogiardino e Hinchy.

Mentre qualche giro prima Alexander Non Sono Valentino Rossi aveva sfiorato un muretto danneggiando la vettura, al 136° il Grande Samurai ha pensato bene di fare le cose in grande stile. In realtà, per i suoi standard, non è stato neanche troppo un grande stile, ma è stato sufficiente per ritirarsi seduta stante e per far entrare la safety car.
Saimon era già rientrato ai box.
Gli altri piloti di testa erano nella pitlane in quel momento.
Saimon ne è stato decisamente avvantaggiato, ritrovandosi con un'ampia leadership per via dei vari doppiati che stavano in mezzo a lui e a chi lo seguiva.
Il telecronista: "Lì in mezzo c'è anche il sosia di Vin Diesel, che è doppiato."
H3lio: "Vin Diesel! *-* Aaaawwww."
Il sosia di Vin Diesel: "E tu dove sei? Mi sembri anonimo tanto quanto me, in questo momento."
H3lio: "Naaaaahhhhh, non vedi che sono terzo?"
Il sosia di Vin Diesel: "A volte si può essere terzi anche nell'anonimato... infatti quel bollito finlandese di cui mi sfugge il nome che indossa una tuta rossa probabilmente domani arriverà terzo, rimanendo a dormire per tutta la gara."
H3lio: "Parla piano! Non vorrai svegliare il faraone Tutankimi III dal suo sonno eterno!"
Iceman: "Bwoah, non sto dormendo, mi sono qualificato in prima fila like a boss e domani, dopo che il Gangster Rapper avrà superato me e il mio amato Sebby in partenza, me ne starò terzo a fischiettare davanti a B077as."
Il Gangster Rapper: "Va bene tutto, ma sei sicuro di avere visto bene chi c'è dietro di te?"
Iceman: "Sì, ci sei tu, Val77i. A proposito, oggi ti trovo meno pallido del solito e hai un'aria da furbetto che mi spaventa. Inoltre tieni il cellulare nel taschino della tuta e hai un paio di orecchie da coniglio sul casco. Sei sicuro di stare bene?"
Il Gangster Rapper: "No, Leo 2.0 mi sta facendo il malocchio perché gli ho detto che preferisco Sebby a lui, quindi la mia vettura si rifiuta di essere performante come quella del mio compagno di squadra. Tu, invece, stai bene?"
Iceman: "No, ma starò molto meglio non appena mi sarò appropriato di una preziosissima bottiglia di champagne. TUNZ TUNZ TUNZ!!111!!!1111!!"
H3lio: "Okay, abbiamo già capito che in Formula 1 ci sono solo dei pazzi scatenati. Perché non diamo di nuovo la linea all'Autrice?"
L'Autrice(C): "Ecco, esatto, buona idea... Aspetta un attimo, che faccio mente locale. Dove siamo?"
...
...
...ah, già, eravamo al crash del Grande Samurai Taku e alla successiva safety car. Non ne sono entrate altre fino alla fine e il giro successivo di pitstop non ha messo in discussione neanche da lontano la leadership di sAIon. Alla fine della gara anche Willpowahhhh era ancora secondo, mentre terzo *STANDING OVATION* c'era nientemeno che Hildy!
Non solo il pronostico di Daly non si è avverato, ma sia Hunter-Reay sia Nuovogiardino hanno entrambi verniciato il muretto a 30 giri dal termine e Hunter-Reay è stato immediatamente costretto al ritiro. Quello a cui è andata meglio è stato Carpenter.
Spero che i tre non sappiano di quel pronostico. Ad ogni modo Daly si è ritirato quando di giri ne mancavano almeno una settantina, quindi avrà avuto tutto il tempo per scappare a gambe levate!

RISULTATO:
1. Simon Pagenaud - Penske 1:46:24.947  
2. Will Power - Penske +9.102  
3. J.R. Hildebrand - Carpenter +9.341  +0.239
4. H3lio Castroneves - Penske +16.586  +7.245
5. Scott Dixon - Ganassi +1 Lap  
6. Tony Kanaan - Ganassi +1 Lap  
7. Ed Carpenter - Carpenter +2 Laps  
8. Charlie Kimball - Ganassi +2 Laps  
9. Josef Newgarden - Penske +2 Laps  
10. Carlos Munoz - Foyt +3 Laps  
11. Ed Jones - Coyne +3 Laps  
12. James Hinchcliffe - Schmidt +4 Laps    
13. Ryan Hunter-Reay - Andretti +30 Laps  
14. Conor Daly - Foyt +70 Laps  
15. Alexander Rossi - Andretti/Herta +109 Laps  
16. Takuma Sato - Andretti +115 Laps  
17. Mikhael Aleshin - Schmidt +250 Laps  
18. Marco Andretti - Andretti +250 Laps  
19. Sebastien Bourdais - Coyne +250 Laps  
20. Max Chilton - Ganassi +250 Laps  
21. Graham Rahal - Rahal +250 Laps

PS. A Richmond ha vinto Logano, davanti a Keselowski, Hamlin, Stenhouse, Harvick, McMurray, Newman, KuBusch, Almirola, Truex. Direi che Danica deve stirare anche questa settimana... e oh my Dani-Smile, Ricky quarto! O.O Questi sono gli eventi che non ti aspetti...

martedì 11 aprile 2017

Commento al GP di Long Beach (Indycar 2017 #2)

Buonasera a tutti miei cari lettori, quello del 9 Aprile 2017 è stato un weekend abbastanza impegnativo in termini di motorsport e di post sul motorsport. E' iniziato con la Formula 1, alle otto del mattino, è proseguito con la NASCAR, di cui ho seguito le fasi finali in contemporanea con la Indycar, tenendo aperte due finestre sul PC (non è così difficile combattere i nefasti effetti delle $oVrApP0S1z10n3!!!11!!!!) e tenendo l'audio spento nella gara che ritenevo meno interessante. #SorryNotSorry.
Mi sono concentrata maggiormente sulla Indycar, mentre assistevo nel frattempo alla vittoria di Jimmy Johnson, pilota che veniva spesso insultato dai fanboy americani di Answers Yahoo all'epoca in cui frequentavo la versione americana di Answers Yahoo dove leggevo domande del tipo "chi è stato il pilota più forte di tutti i tempi tra Dale Earnhardt Sr e Ayrton Senna?", che nella sua ignoranza dava comunque segno di cultura. Al Texas Motor Speedway Johnson ha preceduto Larson, Logano, Harvick e Dale Jr a completare la top-5, mentre il duello per non fare i lavori di casa, tra gli Stenpatrick, si è chiuso a favore di Ricky. Ultimamente Danica sta stirando molto spesso.
Per la Indycar mi sono connessa per le 22.00, orario in cui avevo letto che iniziava la gara, e aspettando una mezz'ora buona il "drivers, start your engines" di rito, dato stavolta da un allenatore di... mhm... c'era scritto football, che cos'era, un allenatore calcistico o l'allenatore di una squadra di football americano? Non ne ho idea, ma ciò non ha importanza. Ciò che ha importanza è che, prima di arrivare a quel momento, mi sono vista nel frattempo un collegamento dallo studio in cui era presente Paul Tracy, che quando è in studio sembra una persona più seria di quanto non sia sembrato in tutti gli altri momenti, nonché nella sigla ho intravisto un gabbiano.

La gara prevedeva 85 giri e la griglia di partenza era la seguente:
1^ fila: Castroneves (Penske) - Dixon (Ganassi)
2^ fila: Hunter-Reay (Andretti) - Hinchcliffe (Schmidt)
3^ fila: Rossi (Andretti/Herta) - Rahal (Rahal)
4^ fila: Kimball (Ganassi) - Newgarden (Penske)
5^ fila: Power (Penske) - Andretti (Andretti)
6^ fila: Kanaan (Ganassi) - Bourdais (Coyne)
7^ fila: Jones (Coyne) - Muñoz (Foyt)
8^ fila: Hildebrand (Carpenter) - Aleshin (Schmidt)
9^ fila: Daly (Foyt) - Sato (Andretti)
10^ fila: Pigot (Carpenter) - Chilton (Ganassi)
11^ fila: Pagenaud (Penske)

La gara si è sviluppata alla seguente maniera:
- H3lio, che scattava dalla pole position, si è "addormentato" in partenza venendo superato da almeno cinque vetture, preparandosi a cadere nel dimenticatoio una volta per tutte;
- Kimball ha rifilato una vigorosa sportellata a Power, mandandolo a sbattere e, per sua fortuna, mentre lui si è ritirato, Power è riuscito invece a proseguire invece di inseguirlo per il paddock;
- non ho ben capito, a causa anche di uno stacco pubblicitario intervenuto nel momento sbagliato, se ci sia stata una sola safety car o due safety car ravvicinate, perché dopo l'incidente iniziale ho visto anche un momento in cui c'erano dei detriti sulla pista, quindi può darsi che la safety car fosse appena uscita e che sia rientrata;
- in testa c'era Dixon in testa davanti a Hinchy e RHR, ma quest'ultimo ha superato Hinchy poco dopo il restart involandosi verso la seconda posizione e verso la leadership dopo il pitstop di Dixon;
- il "detersivo" era su una strategia di tre soste (come alcuni altri piloti partiti nelle retrovie, tra cui Pagenaud, o alcuni anche a centro gruppo), mentre RHR su una strategia di due;
- ad un certo punto mi sono accorta della presenza di Andretti in pista, in quanto la sua vettura dava problemi ed è andato a parcheggiarla in una via di fuga, avendo l'accortezza di stare fuori dalle scatole e di non rendere necessaria la safety car;
- dopo la prima sosta RHR si è ritrovato secondo dietro a Dixon che dovevaancora rientrare per la seconda, terzo Hinchy, quarto Rossi e quinto nientemeno che Bourdais!
- dopo la seconda sosta del "detersivo", i primi cinque erano RHR, Hinchy, Rossi, Bourdais e Rahal;
- Dixon si è trovato di nuovo in testa quando RHR e gli altri sono andati ai box per la seconda sosta, con un pit-stop ancora da disputare;
- Dixon è rientrato un giro più tardi rispetto a Newgarden (62° giro) e mentre si apprestava a uscire dai box Rossi si è fermato con la vettura che emanava fumo;
- mentre le vetture si accodavano l'una all'altra, siamo stati informati del fatto che H3lio era ancora presente in pista, in quanto si è guadagnato un drive through per eccesso di velocità nella pitlane;
- in testa c'era Hinchy davanti a Rahal, Bourdais e Newgarden, con Dixon che si trovava in quinta posizione;
- in un momento imprecisato, forse durante un break pubblicitario, anche Sato si è ritirato per un problema analogo a quelli di Andretti e Rossi;
- durante un duello Kanaan vs Aleshin a nove giri dalla fine, Kanaan ha rimediato una foratura ma non è stato necessario l'ingresso della safety car, che invece è entrata a sei giri dalla fine quando RHR è rimasto fermo come i suoi tre compagni di squadra per una "power loss" in stile McLaren Honda;
- all'ultimo giro anche Hildy è rimasto fermo in una via di fuga, ma viene completamente ignorato ela gara è proseguita indisturbata verso il finale: ha vinto Hinchcliffe davanti a Bourdais, Newgarden, Dixon e Pagenaud. E' la prima vittoria dopo due anni per Hinchy;
- un replay ha mostrato che Hildy è finito fuori dopo un contatto con Aleshin;
- ho successivamente letto su GPUpdate che Hildy avrebbe riportato una frattura a una mano nell'incidente.

Seppure i tempi della Formula CART, in cui all'improvviso iniziavano ad essere mostrati filmati di contorno o immagini della vita privata dei piloti, siano passati ormai da un pezzo, il gran premio di Lungaspiaggia ci ha riservato una sorpresa non da poco. O almeno, a me, personalmente, ha riservato una grossa sorpresa, perché ignoravo che Will Powahhhh avesse un figlio. Invece hanno mostrato una foto in cui tiene in braccio un neonato.
Ho fatto una piccola ricerca in internet, scoprendo che l'Erede è nato il 21 dicembre 2016 e che risponde al nome di Beau William Power.
Per il secondo nome, credo che Willpowahhhh si sia ispirato a se stesso.
Per il primo nome... ne noto la derivazione francese.
Sebby: "Aaaaaawwwww! ti sei ispirato ai francesi, quindi a me. Tanto ammmmmmore."
Willpowahhhh: "Che cosa ne sai che non mi sono ispirato a Saimon?"
Sebby: "Naaaahhhhh, so benissimo che il tuo best friend forever sono sempre stato io."
Willpowahhhh: "No, tu sei solo un rompiscatole completamente irrilevante per la mia esistenza e per il campionato."
Sebby, agitando la baguette: "Chi è che ha vinto una gara e che è arrivato secondo in quell'altra? Eh, chi è?!"
Willpowahhhh: "Sembri un fanboy alonsista convinto che tu sia Alonso."
Sebby: "Con tutti i campionati che hai perso all'ultima gara, forse Alonso sei tu in incognito."
Ferniiii: "I'm not Power and I have no power."
Sonniferetti: "Nemmeno io."
Alex NSVR: "Idem. Stavo inseguendo Viñales, compiacendomi perché il terzetto degli spagnoli erano finiti tutti e tre per terra, quando all'improvviso ho iniziato a perdere potenza."
Taku: "No power, no power, no power..."
RHR: "Yaaaayyyyy! sono l'unico pilota del team Sonniferetti ancora in pista e ho intenzione di rimanerci, oltre che di asfaltare Hinchy...
...
...
...
...
...
...okay, no power, no power, no power."
Willpowahhhh: "Perché nessuno mi sta più prendendo in considerazione?"
Voce fuori campo: "Perché sei finito in mezzo a un crash al via e sei diventato totalmente irrilevante, altro che Burdeeeeyyyyy."
Willpowahhhh: "Forse dovrei fare come fanno in Nascar e prendere Kimby a colpi di casco."
Hinchy: "Perché io ho vinto per la prima volta dopo due anni e nessuno mi caga?"
Willpowahhhh: "Perché non hai figli con nomi francesi e non sei un pluricampione del mondo di sventolamento del dito medio."
Hinchy: "Nobody loves me."
Willpowahhhh: "Puoi dirlo forte. Io intanto mi nascondo, perché c'è Sebby che continua a dire che sono il suo best friend forever e a venirmi incontro con un mazzo di rose in mano."
Sebby: "Le sto usando per nascondere la baguette."
Willpowahhhh: "Oh... che pensiero gentile! <3 Non sapevo che intendessi prestarmi la baguette. Ora direi che io e Kimby possiamo discutere pacatamente del nostro incidente."

Come tutti i commenti, anche questo è giunto alla sua fine naturale. Vi saluto cordialmente dandovi appuntamento al prossimo GP e lasciandovi con il risultato, che è stato il seguente:

1. James Hinchcliffe - Schmidt 1:50:28.981
2. Sebastien Bourdais - Coyne +1.494
3. Josef Newgarden - Penske +2.316 +0.822
4. Scott Dixon - Ganassi +2.783 +0.467
5. Simon Pagenaud - Penske +3.393 +0.610
6. Ed Jones - Coyne +5.795 +2.402
7. Carlos Muñoz - Foyt +6.939 +1.144
8. Spencer Pigot - Carpenter +9.057 +2.118
9. Helio Castroneves - Penske +9.340 +0.283
10. Graham Rahal - Rahal +17.863 +8.523
11. J.R. Hildebrand - Carpenter +1 Lap
12. Mikhael Aleshin - Schmidt +1 Lap
13. Will Power - Penske +1 Lap
14. Max Chilton - Ganassi +1 Lap
15. Tony Kanaan - Ganassi +1 Lap
16. Conor Daly - Foyt +1 Lap        
17. Ryan Hunter-Reay - Andretti +6 Laps
18. Takuma Sato - Andretti +7 Laps
19. Alexander Rossi - Andretti/Herta +23 Laps
20. Marco Andretti - Andretti +71 Laps
21. Charlie Kimball - Ganassi +84 Laps

mercoledì 28 agosto 2013

JR Baby, stay cool, you're in a good position! XD

Credevate che Rob Smedley fosse l'unico che si era rivolto a un pilota chiamandolo Baby?
Per chi se lo fosse scordato, si trattava del Gran Premio di Malesia del 2009, la gara era ferma per diluvio monsonico (e Raikkonen, ritirato, stava mangiando un Magnum ai box) e la conversazione era questa:

MASSA: "I need a white visor, please come on, white visor otherwise I cannot see anything!"
(Mi serve una visiera trasparente, per favore, datevi una mossa, una visiera trasparente altrimenti non vedo niente.)
SMEDLEY: "Felipe baby, stay cool, we are bringing you the white visor, stay cool we're in a good position."
(Felipe, bambino, stai calmo, ti portiamo la visiera trasparente, stay calmo, siamo in una buona posizione.)

RISULTATO: la gara non riprese e Massa terminò fuori dai punti, perché la classifica era stata stilata sulla base del giro precedente all'interruzione e quindi presero punti piloti che nella realtà erano andati in giro per i prati.
Considerando che il 2009 è stato per Massa l'inizio della fine, forse quel nomignolo non è di buon auspicio...

Ma... credevate che fosse l'unico pilota ad essere stato chiamato "Baby" in un team radio? Beh, vi sbagliavate di grosso.
Visto quanto avevo scritto nel post della gara di Indycar di domenica scorsa, mi stavo riguardando il video di una grandiosa performance con cui un debuttante è riuscito a conquistare il titolo di Rookie of the Year a Indianapolis un paio d'anni fa e...


Come potete notare nel video, appena inizia, si sente chiaramente "Come on baby, bring it home" (che potrebbe suonare più o meno come avanti, bambino, arriva fino al traguardo).
Visto quello che è successo meno di quaranta secondi più tardi, anche stavolta ho il sospetto che, per un pilota, essere chiamato "baby" possa essere di malaugurio!

lunedì 26 agosto 2013

Indycar 2013, #13: GoPro Grand Prix of Sonoma (25 agosto)

Il campionato di Indycar è arrivato al suo tredicesimo appuntamento, con la quindicesima gara stagionale (in due precedenti occasioni c’è stata Gara 1 e Gara 2, riconosciute come due gare diverse), su un totale di sedici per diciannove gare stagionali (ci sarà un altro appuntamento che prevede Gara 1 e Gara 2 il mese prossimo).

Località: Sonoma, California
Numero giri: 85
Pole position: Dario Franchitti

Varie: è da segnalare il debutto di Lucas Luhr, oltre che il ritorno di JR Hildebrand (unidolo, dopo la sua grandiosa seconda posizione a Indianapolis nel 2011 XD ...ovviamente, per chi si chiedesse se questa è una presa per i fondelli: assolutamente sì) al posto di Filippi.



Griglia di partenza: Franchitti, Dixon, Power, Hunter-Reay, Castroneves, Kimball, Wilson, Rahal, Hinchcliffe, Pagenaud, Andretti, Bourdais, Sato, Vautier, Viso, Kanaan, Newgarden, Hildebrand, Jakes, Saavedra, Briscoe, De Silvestro, Carpenter, Luhr, Davison.

Cronaca
Kimball tampona Castroneves alla partenza, finisce in testacoda e si ritrova fermo nel bel mezzo della pista, provocando la prima caution della gara già al primo giro. Newgarden sembra avere danneggiato la vettura in un contatto in partenza e rientra ai box.
Al restart Power si avvicina alle due vetture del team Ganassi di Franchitti e Dixon, che sono primo e secondo, ma perde poi una posizione venendo superato da Hunter-Reay. Bourdais, dopo avere danneggiato l’ala anteriore, rientra ai box.
...
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Pubblicità. Torniamo con la pace-car in pista e io che mi chiedo che cosa sia successo. Sembra quasi quando nella NASCAR i piloti hanno incidenti durante la pubblicità! :D Come se non bastasse, l’audio salta, quindi non so con esattezza cosa stia accadendo. Hinchcliffe, Briscoe e Saavedra ne approfittano per rientrare ai box, gli altri rimangono in pista. Come non detto: si ferma anche Wilson.
Top-ten in attesa del restart: Franchitti, Dixon, Hunter-Reay, Power, Castroneves, Rahal, Pagenaud, Andretti, Kanaan, Sato.
Quest’ultimo viene insidiato da Viso, dopo la ripartenza (11° giro), che però deve fermarsi per scontare una penalità dovuta a un contatto ritenuto evitabile. Con chi, non siamo tenuti a saperlo. Forse quel contatto è stato all’origine della seconda caution, o forse no.
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Pubblicità. Si ritorna in onda con la De Silvestro ferma in mezzo alla pista girata nel senso opposto agli altri piloti. Bourdais nel frattempo ha l’ala anteriore danneggiata, probabilmente contro la vettura di Simona. È la seconda ala anteriore danneggiata in gara, il che mi porta a pensare ancora una volta che forse la gradazione degli occhiali di Sebbiiii sarebbe da rivedere. Tutti i piloti di testa, con l’eccezione di Hunter-Reay, rientrano ai box.
Si riparte al 20° giro con Hunter-Reay in testa davanti a Hinchcliffe che perderà diverse posizioni vagando per i campi, mentre Rahal finisce in testacoda e sbatte contro qualcuno... ma è tutto okay, si gira e prosegue regolarmente, mentre Franchitti è sesto e dietro di lui Dixon e Power sono quasi affiancati... ma è Dixon a mantenere la posizione.
Rahal raggiunge i box e torna in pista, dove pare non ci siano detriti, dato che non s’è vista l’ombra di una bandiera gialla.
Al 22° giro Kanaan tampona Hildebrand e lo manda in testacoda: terza caution, dopo la quale Kanaan sarà penalizzato per avere innescato l’incidente. È bene precisare che le posizioni erano leggermente cambiate in top-ten: Hunter-Reay, Wilson, Saavedra, Hinchcliffe, Carpenter, DIXON, FRANCHITTI, POWER, Andretti, CASTRONEVES (i piloti scritti in stampatello sono quelli che si sono fermati ai box durante la precedente caution). Sato nel frattempo rientra ai box: per lui ci sono dei problemi... ancora. #CHEPALLE!
Hunter-Reay si ferma ai box, torna in pista nelle retrovie e Wilson è in testa... al restart (25°) Hinchcliffe finisce in testacoda, ma perde solo alcune posizioni... cioè, perlomeno una meza dozzina.
Riassumiamo: non appena scorrono le posizioni in sovrimpressione realizzo che dietro a Wilson c’è Dixon, seguito da Power, Franchitti, Carpenter, Hinchcliffe, Castroneves, Pagenaud, Andretti e Briscoe a completare la top-ten.
C’è una penalità anche per Saavedra, per contatto evitabile con Hinchcliffe, presumo nel corso del restart appena avvenuto.
Intorno al 30° giro Jakes rompe il motore(?) e si ferma in una via di fuga: caution. Al restart (35° giro) Dixon si porta in testa davanti a Wilson, che poco dopo rientra ai box. Dopo la sua sosta la top-five è: Dixon, Power, Franchitti, Castroneves, Andretti.
...
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...
La Indycar viene risucchiata da un buco nero e ritorno a vedere tutto con 36 giri al termine. Di fatto dovrei essermi persa una quindicina di giri, quindi essermi persa qualche pit-stop.
Ora in testa c’è Kanaan tallonato da Hinchcliffe, seguono Dixon, Wilson, Power, Franchitti, Andretti, Castroneves, Pagenaud e Briscoe, e suppongo che i primi due non si siano ancora fermati ai box.
Infatti Kanaan rientra al 35° giro, e dovrà fermarsi ancora se resterà verde fino a fine gara.
Ma pochi giri dopo Newgarden rimane fermo: nuova caution. Tutti vanno ai box. Per Dixon e Power il confronto avviene ai box: Dixon parte per primo... ma stende un paio di meccanici di Power che erano nella “piazzola” lì davanti. La colpa, secondo i telecronisti, è di un meccanico che stava troppo in mezzo.
Comunque in top-five troviamo: Dixon, Power, Franchitti, Wilson e Hinchcliffe, con Castroneves leader del campionato soltanto sesto.
Si riparte a 16 giri dalla fine, con Castroneves che perde ben tre posizioni anche per evitare di essere travolto da Andretti. Dixon potrebbe recuperare parecchi punti su di lui, ma viene penalizzato per avere investito i meccanici. Power si ritrova in testa davanti a Wilson e Franchitti. Dixon ritorna in pista in 21esima posizione.
Castroneves, risalito in 8^ posizione dopo la penalizzazione di Dixon, a 13 giri dalla fine supera Kanaan, che viene superato anche da Hunter-Reay.
...
...
...
Pubblicità. Si ritorna in onda con Kimball, Sato e Carpenter fuori. L’incidente è stato innescato da un tamponamento di Briscoe (che in seguito sarà penalizzato) su Kimball, mentre tentava di superare la De Silvestro e Davison. Kimball è finito in testacoda e Sato e Carpenter, sopraggiungendo, gli sono finiti addosso: settima caution.
Mancano quattro giri alla fine quando la gara riparte, Wilson attacca Power che però mantiene la posizione, mentre Pagenaud tenta il sorpasso su Franchitti che però si riprende la terza posizione.
Nemmeno un giro più tardi Saavedra va a sbattere contro un muretto dopo un contatto con Davison(?).

Power taglia il traguardo in prima posizione davanti a Wilson, Franchitti, Andretti e Pagenaud. Completano la top-ten Hunter-Reay, Castroneces, Hinchcliffe, De Silvestro e Bourdais.

Risultato
1 - Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 85 giri
2 - Justin Wilson (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 1"1930
3 - Dario Franchitti (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 3"4038
4 - Marco Andretti (Dallara DW12-Chevy) – Andretti - 4"1266
5 - Simon Pagenaud (Dallara DW12-Honda) – Schmidt - 4"7042
6 - Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Chevy) – Andretti - 5"1074
7 - Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) – Penske - 8"5383
8 - James Hinchcliffe (Dallara DW12-Chevy) – Andretti - 9"0231
9 - Simona de Silvestro (Dallara DW12-Chevy) – KV - 9"2858
10 - Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Chevy) – Dragon - 11"2082
11 - Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – Rahal - 12"0359
12 - Tristan Vautier (Dallara DW12-Honda) – Schmidt - 15"1056
13 - Tony Kanaan (Dallara DW12-Chevy) – KV - 17"7606
14 - Ernesto Viso (Dallara DW12-Chevy) – Andretti - 18"5207
15 - Scott Dixon (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 20"2165
16 - JR Hildebrand (Dallara DW12-Chevy) – Herta - 20"7611
17 - Ryan Briscoe (Dallara DW12-Chevy) – Panther - 29"4788
18 - James Davison (Dallara DW12-Honda) – Coyne - 43"7768
19 - Ed Carpenter (Dallara DW12-Chevy) – Carpenter - 1 giro
20 - Charlie Kimball (Dallara DW12-Honda) – Ganassi - 2 giro
Ritirati:
82° giro - Sebastian Saavedra
82° giro - Lucas Luhr
68° giro - Takuma Sato
57° giro - Josef Newgarden
29° giro - James Jakes

martedì 3 aprile 2012

Review Indycar 2011: #5 Indy 500

La Indy 500 si svolge nel weekend del 29 maggio, lo stesso in cui si svolge il gran premio di Montecarlo di Formula 1. Si tratta della 95^ edizione della 500 miglia di Indianapolis, nonché centesimo anniversario della prima edizione.

Griglia di partenza
1   Alex Tagliani   Honda   77   227.472 mph
2   Scott Dixon   Honda   9   227.340 mph
3   Oriol Servia   Honda   2   227.168 mph
4   Townsend Bell   Honda   99   226.887 mph
5   Will Power   Honda   12   226.773 mph
6   Dan Wheldon   Honda   98   226.490 mph
7   Buddy Rice   Honda   44   225.786 mph
8   Ed Carpenter   Honda   67   225.121 mph
9   Dario Franchitti   Honda   10   226.379 mph
10   Takuma Sato   Honda   5   225.736 mph
11   Vitor Meira   Honda   14   225.590 mph
12   JR Hildebrand   Honda   4   225.579 mph
13   James Hinchcliffe   Honda   06   225.572 mph
14   Bertrand Baguette   Honda   30   225.285 mph
15   Davey Hamilton   Honda   11   225.250 mph
16   Helio Castroneves   Honda   3   225.216 mph
17   John Andretti   Honda   43   224.981 mph
18   E.J. Viso   Honda   59   224.732 mph
19   Justin Wilson   Honda   22   224.511 mph
20   Jay Howard   Honda   88   224.483 mph
21   Tomas Scheckter   Honda   07   224.433 mph
22   Tony Kanaan   Honda   82   224.417 mph
23   Simona De Silvestro   Honda   78   224.392 mph
24   Paul Tracy   Honda   23   224.939 mph
25   Danica Patrick   Honda   7   224.861 mph
26   Ryan Briscoe   Honda   6   224.639 mph
27   Marco Andretti   Honda   26   224.628 mph
28   Charlie Kimball   Honda   83   224.499 mph
29   Graham Rahal   Honda   38   224.380 mph
30   Alex Lloyd   Honda   19   223.957 mph
31   Pippa Mann   Honda   36   223.936 mph
32   Ana Beatriz   Honda   24   223.879 mph
33   Ryan Hunter-Reay   Honda   41   224.691 mph

Numero giri: 200

Cronaca della gara
Dixon si porta il testa alla partenza, mentre anche Servia supera Tagliani conquistando la seconda posizione proprio davanti al canadese, con Wheldon quarto, mentre più indietro Franchitti sta recuperando diverse posizioni e si porta in sesta posizione alle spalle di Bell.
Al terzo giro Tagliani riprende la seconda posizione superando Servia e prende a recuperare nei confronti del leader Dixon. Ci sono già, intanto, dei problemi per De Silvestro, che tra l’altro in una sessione di prove è rimasta coinvolta in un pericoloso incidente nel quale ha riportato lievi ustioni.
Al settimo giro Tagliani supera Dixon e si porta in testa, mentre poco dopo Servia inizia a perdere posizioni: Bell si porta in terza posizione, con Wheldon quarto e Franchitti quinto.
Al 21° giro Sato che era in 18° posizione finisce a muro e danneggia la vettura e vengono esposte le bandiere gialle. Tutti i piloti rientrano per la prima sosta contemporaneamente e ci sono problemi per Power, che perde una ruota male imbullonata subito dopo la sosta ed è costretto a fare un intero giro su tre ruote.
Nel frattempo Tagliani è ancora in testa, davanti a Dixon, Bell, Servia e Franchitti, ma al 28° giro, al momento della bandiera verde, Dixon supera Tagliani e si porta in prima posizione. Nel frattempo Viso, subito dopo il restart, ha un contatto con un’altra vettura e finisce per andare a impattare contro il muro: è caution ancora una volta.
Stavolta la gara riparte al 33° giro, con Tagliani che supera a sua volta Dixon, dal quale viene successivamente sorpassato; terzo è Franchitti, davanti a Wheldon, Bell e Carpenter, mentre Servia ha perso diverse posizioni e al momento è nono. Tra il 44°-45° giro Tagliani perde posizioni nei confronti di Franchitti e Wheldon, per poi rimanere stabilmente in quarta posizione per parecchio tempo.
Intorno al 60° giro, mentre vari piloti si stanno fermando per la seconda sosta (e Franchitti ne ha approfittato per sopravanzare Dixon), Howard perde una ruota e va a sbattere, la ruota rimbalza pericolosamente in pista, ma viene evitata dalle vetture che stanno sopraggiungendo: di nuovo caution.
Quando la gara riprende (70° giro) Franchitti è leader davanti a Dixon, Tagliani, Wheldon, Bell e Servia, con Dixon che supera Franchitti al 73° tornando in testa alla gara.
Al 99° giro inizia il terzo giro di pit-stop, tra i piloti che rientrano c’è Dixon, mentre Franchitti prosegue in pista; intanto al 101° giro Hinchcliffe finisce a muro, mentre Franchitti è fermo ai box, ed è caution di nuovo.
Quando la gara riprende al 108° giro le posizioni sono: Franchitti, Servia, M. Andretti, Carpenter, Dixon, Wheldon, Bell, Hildebrand, Briscoe, Tagliani, con quest’ultimo che viene superato al 109° giro da Kimball e Patrick, e Bell che supera Wheldon.
Poco dopo Servia supera Franchitti ed è il nuovo leader della gara, ma Franchitti più tardi riprenderà la prima posizione. Anche Dixon rimonta alcune posizioni, portandosi terzo alle spalle di Servia.
Al 136° giro Wheldon si ferma per la quarta sosta, seguito un giro più tardi da Servia; Franchitti rientra invece al 138° giro, conservando la posizione nei confronti di Servia, Dixon (che successivamente supererà lo spagnolo), Andretti e Wheeldon che si sono fermati prima di lui.
Al 148° giro Tagliani finisce a muro e vengono esposte le bandiere gialle, il pilota canadese riesce a raggiungere la pit-lane, dove è costretto a fermarsi. Dietro la pace-car nelle prime cinque posizioni ci sono al momento Franchitti, Dixon, Servia, Wheldon e Kanaan.
Al 156° giro la gara riprende, con Servia che si porta in seconda posizione e si lancia all’inseguimento di Franchitti, mentre due giri più tardi la gara è di nuovo fermata dalle bandiere gialle per un incidente tra Bell e Briscoe, con entrambe le vetture finite a muro. Un giro più tardi Castroneves perde una ruota, che viene sbalzata lungo la pista. Vari piloti approfittano della presenza della pace-car per rientrare ai box, quando ormai mancano una quarantina di giri al termine.
Franchitti si ferma ai box poco prima del restart e, quando la gara riprende al 165° giro, è soltanto 13°, mentre Servia, che era leader, viene superato da Rahal.
Dixon è in terza posizione davanti a Thomas Schekter, a Kanaan, Wheldon, Patrick, Carpenter, M.Andretti e Baguette mentre Franchitti è risalito in 11^ posizione.
Servia viene superato da Dixon, ma anche da Kanaan che ha recuperato varie posizioni e si è portato terzo al 170°.
Rahal viene sorpassato successivamente da Dixon e quando mancano 25 giri al termine anche da Kanaan, mentre Servia è ancora quarto davanti a Wheldon e Danica Patrick.
A 22 giri dal termine Wheldon è il primo pilota a fermarsi per l’ultima sosta, seguito da Rahal, Servia, Dixon e Kanaan, al momento è provvisoriamente leader la Patrick davanti a Scheckter e Baguette, con quest’ultimo che a 16 giri dal termine supera Scheckter e si lancia all’inseguimento di Danica e la supera a 12 giri dal termine, portandosi in testa alla gara, proprio mentre Scheckter si ferma ai box per la sua ultima sosta.
Grazie alla sosta di Scheckter, Marco Andretti risale in terza posizione, mentre Franchitti è quarto, seguito da Hildebrand, Dixon, Wheldon, Kanaan e Rahal.
Danica Patrick e Marco Andretti rientrano ai box quando mancano 10 giri al termine, mentre Baguette al momento rimane in pista.
A cinque giri dal termine Hildebrand supera Franchitti per la seconda posizione, seguono Dixon, Wheldon, Rahal, Kanaan, Servia, Scheckter, Andretti, Patrick, Kimball... A quattro giri Baguette si ferma per il suo ultimo pit-stop, ora è Hildebrand il leader, mentre Franchitti perde posizioni.
Quando mancano pochi metri al traguardo, mentre era saldamente al comando, con un perfetto finale da WTF, Hildebrand finisce a muro e viene superato in extremis da Dan Wheldon.

Risultato
1   Dan Wheldon   98   Honda   200  
2   JR Hildebrand   4   Honda   200  
3   Graham Rahal   38   Honda   200     
4   Tony Kanaan   82   Honda   200     
5   Scott Dixon   9   Honda   200  
6   Oriol Servia   2   Honda   200  
7   Bertrand Baguette   30   Honda   200 
8   Tomas Scheckter   07   Honda   200  
9   Marco Andretti   26   Honda   200   
10   Danica Patrick   7   Honda   200
11   Ed Carpenter   67   Honda   200 
12   Dario Franchitti   10   Honda   200 
13   Charlie Kimball   83   Honda   199 
14   Will Power   12   Honda   199  
15   Vitor Meira   14   Honda   199   
16   Justin Wilson   22   Honda   199 
17   Helio Castroneves   3   Honda   199 
18   Buddy Rice   44   Honda   198   
19   Alex Lloyd   19   Honda   198  
20   Pippa Mann   36   Honda   198
21   Ana Beatriz   24   Honda   197 
22   John Andretti   43   Honda   197 
23   Ryan Hunter-Reay   41   Honda   197  
24   Davey Hamilton   11   Honda   193  
25   Paul Tracy   23   Honda   175  
26   Townsend Bell   99   Honda   157  
27   Ryan Briscoe   6   Honda   157
28   Alex Tagliani   77   Honda   147 
29   James Hinchcliffe   06   Honda   99  
30   Jay Howard   88   Honda   60   
31   Simona De Silvestro   78   Honda   44 
32   E.J. Viso   59   Honda   27  
33   Takuma Sato   5   Honda   20