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lunedì 30 giugno 2014

#8: GRAND PRIX OF HOUSTON - Indycar 2014, Gara 2: Domenica 29 Giugno

L’appuntamento texano (o meglio, l’ennesimo appuntamento texano, sempre ammesso che Houston sia in Texas, e qualche dubbio sta iniziando a venirmi) composto da due diverse gare continua nel corso del weekend del 29 giugno, con una giornata finalmente asciutta.

Griglia di partenza
1^ fila: Helio Castroneves, Mikhail Aleshin
2^ fila: Simon Pagenaud, Graham Rahal
3^ fila: Sebastien Bourdais, Justin Wilson
4^ fila: James Hinchcliffe, Tony Kanaan
5^ fila: Carlos Muñoz, Takuma Sato
6^ fila: Scott Dixon, Luca Filippi
7^ fila: Carlos Huertas, Juan Pablo Montoya
8^ fila: Ryan Briscoe, Marco Andretti
9^ fila: Mike Conway, Will Power
10^ fila: Charlie Kimball, Sebastian Saavedra
11^ fila: Ryan Hunter-Reay, Josef Newgarden
12^ fila: Jack Hawskworth

Gara
Al via Castroneves mantiene la prima posizione in quella che, in un primo momento, sembra una gara piuttosto tranquilla.
Dura poco la gara di Huertas, vincitore ieri: si ritira appena al 2° giro.

Castroneves mantiene la prima posizione anche dopo la prima sosta e, dopo il primo terzo di gara, è ancora davanti, con Pagenaud e Power in seconda e terza posizione.
Si segnalano, poco dopo, problemi per Rahal, che precipita nelle retrovie perdendo tra l’altro diversi giri.

Al 43° giro Muñoz va a sbattere ed entra in pista la safety-car, dietro la quale i primi tre sono ancora Castroneves, Pagenaud e Bourdais.
Si riparte al 48° giro, con Bourdais scatenato che supera Power.
Un giro più tardi Pagenaud supera Castroneves, che poco dopo ha una collisione con Bourdais e va a sbattere contro le barriere, provocando un nuovo ingresso della safety-car. Castroneves si ritira, Bourdais prosegue con l'ala anteriore danneggiata.

Al 55° giro Montoya supera Power, che subito dopo perderà una posizione anche a vantaggio di Andretti.
Montoya nel frattempo attacca Bourdais che si difende tagliando una chicane e dovrà restituirgli la posizione. Dopo avergliela restituita ne perderà anche altre e, a causa dei danni riportati, rientrerà ai box.
Effettivamente è probabile che fosse comunque il momento di rientrare per lui, dato che anche gli altri piloti rientrano. Nel frattempo Newgarden va a sbattere e al 64° giro entra per la terza volta la safety-car.

Si riparte quando mancano 24 giri al termine, con Pagenaud ancora in testa, davanti ad Aleshin e Hawskworth che non si sono fermati ai box(?). Subito dopo, intanto, Wilson va a sbattere dopo una collisione con Andretti.

Il restart (-18 giri) è piuttosto movimentato, ma non ci sono incidenti. In particolare va in scena un duello piuttosto acceso tra Hawskworth e Montoya, con il colombiano che rimane dietro.
Va avanti così per tre giri poi troviamo Sato contro le barriere e una nuova caution. La safety-car rimane in pista fino a nove giri dalla fine, quando si riparte con Pagenaud ancora in prima posizione, inseguito da Aleshin e da Power. Riuscirà a guadagnare un gap sufficiente da assicurarsi la vittoria.

Hawskwort, Kimball e Montoya sono in lotta per la quarta posizione, con il colombiano che supera Kimball e si lancia all'inseguimento di Hawskworth, per poi essere superato nuovamente da Kimball un giro più tardi.
Quando mancano 5 giri alla fine Bourdais supera Hunter-Reay per la 7^ posizione e si lancia all'inseguimento di Montoya, riuscendo a strappargli la posizione.
L'ultimo giro è abbastanza caotico, con Power che ha evidenti problemi; Hawskworth, che era quarto, risale così in quarta posizione con Bourdais a completare la top-5, seguito da diversi piloti distaccati di pochi centesimi. È da segnalare un incidente di Filippi, che va a sbattere all'ultimo giro mentre era in top-ten.

Risultato
1. S.Pagenaud  Schmidt
2. M.Aleshin  Schmidt  +7.262
3. J.Hawksworth  Herta  +17.020
4. C.Kimball  Ganassi  +18.592
5. S.Bourdais  KVSH  +20.236
6. R.Hunter-Reay  Andretti  +25.392
7. J.P.Montoya  Penske  +30.231
8. R.Briscoe  Ganassi  +30.591
9. M.Andretti  Andretti  +31.325
10. T.Kanaan  Ganassi  +50.309
11. W.Power  Penske  +1:12.773
12. J.Wilson  Coyne  +1 Lap
13. M.Conway  Carpenter  +1 Lap
14. J.Hinchcliffe  Andretti  +1 Lap
15. L.Filippi  Rahal Letterman
16. G.Rahal  Rahal Letterman
17. S.Saavedra  KVSH
18. S.Dixon  Ganassi
19. T.Sato  Foyt
20. J.Newgarden  Fisher
21. H.Castroneves  Penske
22. C.Munoz  Andretti
23. C.Huertas  Coyne

lunedì 12 maggio 2014

#4: INDY ROAD GRAND PRIX - 10 maggio 2014

È giunta l’ora del quarto appuntamento della stagione, in programma per sabato 10 maggio 2014 (39° compleanno di Castroneves), di cui mi appresto a parlare con due giorni di ritardo.
Per quanto riguarda la location, ci troviamo a Indianapolis, sul circuito stradale (quello su cui gareggiava la Formula 1 tra il 2000 e il 2007... quello su cui Montoya disputò la sua ultima gara di F1), per la prima edizione dell’Indy Road Grand Prix, o qualunque sia il nome che è stato attribuito a questo evento.
È da segnalare la presenza di Franck Montagny, ex pilota di Formula 1 che sostituì il leggendario Yuji Ide alla Super Aguri nel 2006, prima di essere rimpiazzato da Yamamoto.

Il circuito stradale è quello delimitato in giallo.

Le qualifiche sono state disputate in condizioni di bagnato e il risultato è stato il seguente:

1^ fila: 1. Saavedra (KV Racing), 2. Hawksworth (Herta)
2^ fila: 3. Hunter-Reay (Andretti), 4. Pagenaud (Schmidt)
3^ fila: 5. Power (Penske), 6. Dixon (Ganassi)
4^ fila: 7. Bourdais (KV Racing), 8. Montoya (Penske)
5^ fila: 9. Kanaan (Ganassi), 10. Castroneves (Penske)
6^ fila: 11. Hinchcliffe (Andretti), 12. Rahal (Rahal Letterman)
7^ fila: 13. Andretti (Andretti), 14. Briscoe (Ganassi)
8^ fila: 15. Newgarden (Fisher), 16. Sato (Foyt)
9^ fila: 17. Huerta (Coyne), 18. Wilson (Coyne)
10^ fila: 19. Muñoz (Andretti), 20. Plowman (Foyt)
11^ fila: 21. Montagny  (Andretti), 22. Servià (Rahal Letterman)
12^ fila: 23. Kimball (Ganassi), 24. Conway (Carpenter)
13^ fila: 25. Aleshin (Schmidt)

Si parte alle 21.55 (ora italiana)... e si parte col botto, come ogni volta in cui si parte con un cosiddetto “standing start”. Stavolta, però, si sono impegnati ancora di più del solito.

Saavedra, che scattava dalla pole position, è infatti rimasto fermo sulla griglia di partenza. Tutti lo sfilano... ma non Muñoz, che partiva dalla 10^ fila e che gli finisce addosso. Lo schianto peggiore, però, è quello di Aleshin, che finisce addosso alla vettura del pilota del team KV.
Anche per Montoya ci sono problemi in partenza: riesce comunque a spostarsi di lato, in modo da essere evitato dai piloti che seguono. Riuscirà comunque a rientrare in gara.

Entra la safety-car e, dal momento che la pista è un vero macello, rimane per una dozzina di giri. Hunter-Reay, che si era portato in test prima del suo ingresso, è il leader della gara davanti al debuttante Hawthorne e a Pagenaud che, al 12° giro, subito dopo il restart, lo superano. A completare la top-5 ci sono Dixon e Power. La nostra vecchia conoscenza Montagny, per un’irregolarità al restart, viene nel frattempo penalizzato.

Le vetture che si trovano ai margini della top-ten o ancora più arretrate si fermano intorno il 20° giro per il primo pit-stop (e Briscoe sarà penalizzato per un’infrazione nella pit-lane). I piloti della top-5, le cui posizioni permangono invariate, proseguono ancora per qualche giro e, di fatto, con il primo giro di soste le loro posizioni non cambiano, con Hawskworth che si ritrova nuovamente leader, con circa 3 secondi di vantaggio su Pagenaud.
Wilson è l’ultimo a fermarsi (31° giro) e per questo motivo effettua un paio di giri in prima posizione, prima di cedere nuovamente la leadership a Hawskworth.

Riassumendo, a metà gara le posizioni sono le seguenti: Hawshworth, Pagenaud, Hunter-Reay, Dixon e Power completano la top-5. Seguono Bourdais, Castroneves, Montoya, Hinchcliffe e Rahal.

È proprio nel corso del 42° giro che Dixon va in testacoda. Rientra la safety-car e vari piloti ne approfittano per fermarsi ai box, dove Pagenaud esce davanti a Hawskworth.
Hunter-Reay rimane in pista, così come Hinchcliffe, Wilson, Huertas e Castroneves che completano la top-5.
Torna in pista la safety-car una terza volta subito dopo il restart, dopo un incidente tra Plowman e Montagny. Top-5: Hunter-Reay, Wilson, Huertas, Hinchcliffe, Castroneves. Power, a causa di un’irregolarità ai box, deve scontare una penalità.

Si riparte al 52° giro e per un attimo sembra che tutto vada bene... ma non è così! Nelle retrovie Montoya, doppiato di un giro, tampona Rahal e lo manda a muro. Commento dei telecronisti spagnoli/latini: “Montoya es Montoya”. Sì, loro hanno capito tutto. Il colombiano verrà successivamente penalizzato.
La cosa più importante [STANDING OVATION] è comunque che Justin Wilson ha preso la testa della gara! Seguono Huertas, Hunter-Reay, Castroneves, Kimball, Hinchcliffe, Pagenaud, Hawskworth, Briscoe e Servia a completare la top-ten. Si fermeranno ai box, stavolta, i piloti che non si erano fermati prima, e anche alcuni che si erano già fermati. Castroneves comunque resta fuori e conquista la leadership davanti a Kimball, Hawskworth, Briscoe, Bourdais, Sato, Wilson, Hunter-Reay, Pagenaud e Hinchcliffe.

Si riparte a 26 giri dal termine.  Le posizioni dei primi tre rimangono invariate, mentre Bourdais risale in quarta posizione.
Poco dopo il restart si ferma Hinchcliffe. Il canadese è stato colpito sul casco da un detrito. Verrà trasportato in ospedale dove gli verrà diagnosticato un lieve trauma cranico.

Castroneves rimane in testa fino a 13 giri dalla fine, quando deve fermarsi per effettuare l’ultimo rifornimento. Sono vari i piloti che si fermano nella parte conclusiva della gara, con Servià che prende la leadership e resiste fino a cinque giri dalla fine, quando anche lui sarà costretto al rientro. Per lui ci sono tra l’altro problemi al pit-stop, e perderà parecchio tempo per questo.

Pagenaud a questo punto è in testa, davanti a Hunter-Reay, con Castroneves terzo all’inseguimento dei due, dei quali è più veloce avendo effettuato il pit-stop da poco mentre gli altri due devono risparmiare carburante.
Le posizioni permangono comunque invariate, mentre la top-5 viene completata da Bourdais [STANDING OVATION] e Kimball.

Risultato
1. Simon Pagenaud Schmidt/Honda 2h04m24.0261s
2. Ryan Hunter-Reay Andretti/Honda +0.8906s
3. Helio Castroneves Penske/Chevy +1.8244s
4. Sebastien Bourdais KV/Chevy +2.5406s
5. Charlie Kimball Ganassi/Chevy +5.3007s
6. Ryan Briscoe Ganassi/Chevy +9.1914s
7. Jack Hawksworth Herta/Honda +14.6161s
8. Will Power Penske/Chevy +18.5958s
9. Takuma Sato Foyt/Honda +20.9721s
10. Tony Kanaan Ganassi/Chevy +21.4539s
11. Justin Wilson Foyt/Honda +26.4750s
12. Oriol Servia Rahal/Honda +29.6561s
13. Carlos Huertas Coyne/Honda +33.0827s
14. Marco Andretti Andretti/Honda +1m04.2370s
15. Scott Dixon Ganassi/Chevy +1m08.6263s
16. Juan Pablo Montoya Penske/Chevy +1 lap
17. Josef Newgarden Fisher/Honda +3 laps
18. Martin Plowman Foyt/Honda +3 laps
19. Mike Conway Carpenter/Chevy 58 laps
20. James Hinchcliffe Andretti/Honda 56 laps
21. Graham Rahal Rahal/Honda 50 laps
22. Franck Montagny Andretti/Honda 47 laps
23. Sebastian Saavedra KV/Chevy 0 laps
24. Carlos Munoz Andretti/Honda 0 laps
25. Mikhail Aleshin Schmidt/Honda 0 laps