Nella giornata del 2 Giugno la Williams ha festeggiato a Silverstone i propri 40 anni di storia, con la presenza di Frank Williams, di Patrick Head e di numerosi piloti/ex piloti della Williams e anche qualcuno che non l'ha mai guidata. Karun Chandhok è anche sceso in pista, sia a bordo della Williams 2017, sia a bordo della Williams di Mansell del 1992.
Ecco le foto dell'evento, reperite su Twitter.
Want to see your tweet on our social wall? Tweet using the hashtag #Williams40 and it might appear on our feed! http://www.williamsf1.com/racing# @WilliamsRacing
Enormous privilege to be driving this year's current FW40 today!! Very excited to be driving a 2017 car @karunchandhok
Silverstone '92 podium recreated. Just with added silver hair. Tremendous day here for the Williams 40th anniversary @MBrundleF1 [N.d.MillySunshine: gli altri due sono Patrese e Mansell, che apparentemente si è tagliato di nuovo i baffi.]
Four @WilliamsRacing legends of @F1 here @SilverstoneUK for the 40th celebrations #Williams40 #SkyF1 @SkySportsF1 🏁🇬🇧 @HillF1 @nigelmansell @SkyF1Insider [N.d.MillySunshine: per fortuna i baffi di Rosberg permangono al loro posto.]
What a day @WilliamsRacing 40th @SilverstoneUK birthday boy @MBrundleF1 and @paddylowe talk 80's F1! @tony_jardine [N.d.MillySunshine: mi sto chiedendo se Brundle fosse in tuta per questioni di show o se gli abbiano anche fatto guidare qualcosa!]
Nothing to see here guys... just two pretty average guys, having a chat in the paddock... 😅😂 #JustKidding #Legends #Williams40 @SilverstoneUK [Visto l'effetto che questi due uccellacci del malaugurio fanno rispettivamente su Mercedes e Redbull, per la legge dei grandi numeri mi auguro che sulla Williams facciano l'effetto contrario! XD]
There's A LOT of race wins on the grid right now! #Williams40 #WeAreRacing @SilverstoneUK @WilliamsRacing [C'è anche il Mascelloneeeee! *-* E ci sono Mansell e Rosberg Sr che guardano verso l'obiettivo standosene l'uno appoggiato all'altro con davanti a loro un alettone sul quale svetta la scritta "Canon"... quella parte della foto è molto fanfic-friendly!]
And there they are - Sir Frank Williams and Sir Patrick Head. The men who made this incredible journey possible. #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing [N.d.MillySunshine: notate niente? no, non parlo di Paul Di Resta e nemmeno di Alex Wurz... mi riferisco a una delle vetture...]
I'm at @SilverstoneUK for the @WilliamsRacing for #Williams40. Wow. What a turnout. #F1 @HillF1 [Mi riferivo alla Williams a sei ruote, che fu testata nell'inverno 1982/1983, ma che non scese mai in pista in quanto fu reso obbligatorio a quattro il numero delle ruote per le monoposto.]
Martin Brundle chats with Felipe Massa in front of the six-wheeled Williams that Massa just took out for a stretch. Brilliant. #F1 @F1PaddockPass
A special moment gets even more special! @patresewebsite chats to @karunchandhok before he sets off! #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing
Sometimes dreams do come true! @karunchandhok @autosport #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing [Il piccolo Chandy che leggeva Autosport in un'amaca e in copertina svettava il nome di Mansell... e ora che la legge nell'abitacolo della Williams di Mansell. vesse tenuto il giornale un po' più abbassato, in modo che si leggesse soltanto il nome Autosport e non il titolone subito sotto, magari non sarebbe sembrato un volere sparare sulla croce bianco-rossa color Marlboro...]
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
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sabato 3 giugno 2017
Quarant'anni di Williams
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Curiosità,
F1 anni '80,
F1 anni '90
domenica 6 ottobre 2013
La domenica di Yeongam
Condizioni meteo: asciutto
Numero giri: 55
Pole position: Sebastian Vettel (Redbull)
Griglia di partenza: Vettel, Hamilton, Grosjean,
Rosberg, Alonso, Massa, Hulkenberg, Gutierrez, Raikkonen, Perez, Button,
Ricciardo, Webber, Sutil, Di Resta, Vergne, Bottas, Maldonado, Pic, Van Der
Garde, Chilton, Bianchi.
Vettel
mantiene la prima posizione mentre Grosjean, dopo appena un paio di curve,
supera Hamilton per il secondo posto. Rosberg è quarto davanti ad Alonso,
mentre è da segnalare l’ottimo spunto di Gutierrez che si porta in sesta
posizione almeno per qualche istante.
Massa
risalito davanti alle Sauber finisce in testacoda e frattanto vi è un lieve
contatto tra lui e Alonso: Massa precipita nelle retrovie, mentre Alonso perde
una posizione a vantaggio di Hulkenberg he si porta in sesta posizione. Anche Gutierrez,
in apparenza, perde delle posizioni, così come, a quanto pare, Di Resta (più
tardi esce la comunicazione che l’incidente tra Massa e Di Resta sarà
analizzato dai commissari a fine gara).
In fondo
allo schieramento avviene probabilmente un contatto tra Bianchi e Van Der
Garde, per il quale quest’ultimo verrà penalizzato con un drive-through.
Alle
spalle di Alonso al 4° giro Raikkonen supera Ricciardo, mentre poco dopo
Button, a causa di un danno all’ala anteriore, è costretto a rientrare ai box
per la prima sosta.
I
pit-stop iniziano presto: Massa è il primo dei piloti che rientrano ai box per
il solo cambio gomme al 7° giro, seguito un giro più tardi da diversi piloti
che si trovavano a centro gruppo, tra cui Gutierrez.
Tra
i piloti di testa il primo a rientrare è Alonso al 10° giro e le posizioni
rimangono pressoché invariate, con Vettel in testa davanti a Grosjean e
Hamilton in lotta per il secondo posto. Il pilota della Lotus riesce
agevolmente a conservare la posizione nei confronti di Hamilton. Ricciardo è
momentaneamente quarto, ma non ha ancora effettuato alcuna sosta (nella top-ten
è l’unico). Segue Rosberg, mentre dietro, molto vicini l’uno all’altro,
Hulkenberg, Alonso, Raikkonen e Webber. Button completa la top-ten provvisoria,
davanti al compagno di squadra.
Ricciardo
si ferma dopo una ventina di giri facendo risalire Hulkenberg, che tiene dietro
Alonso, in quinta posizione.
Ricciardo
torna in pista 13° alle spalle di Di Resta, che supererà subito dopo. Per quanto
riguarda Di Resta, invece, si ritirerà per incidente al 26° giro e sarà il
primo ritirato.
Hulkenberg
e Raikkonen rientrano ai box poco prima che sia completata la prima metà della
gara, mentre Webber al 27° giro supera Alonso.
Un giro
più tardi Rosberg supera Hamilton per la terza posizione (i due sono distaccati
di circa 30 secondi da Vettel e circa 25 da Grosjean) e subito dopo la sua ala
anteriore inizia a scintillare, costringendolo a rientrare ai box al 29° giro
dove effettuerà un lungo pit-stop.
Al
32° giro cede la gomma anteriore destra sulla vettura di Perez spargendo in
pista vari detriti e rendendo necessario l’ingresso della safety-car. Vettel e
Grosjean, che non si erano ancora fermati per la seconda sosta, rientrano in
questo momento tornando in pista primo e secondo. Seguono Raikkonen, Hamilton, Hulkenberg
, Alonso, Button, Rosberg, Maldonado e Ricciardo a completare la top-ten. Seguono
Webber (anche lui reduce da una foratura), Sutil, Gutierrez, Massa, Perez,
Vergne, Bottas...
Al
37° giro la gara riparte e mentre davanti tutto rimane invariato, più indietro
Sutil finisce in testacoda e centra la vettura di Webber. Quest’ultimo finisce
in una via di fuga... e la vettura gli va a fuoco. O.O
Raikkonen
fa appena in tempo a superare Grosjean, così come Hulkenberg supera Hamilton,
prima che torni in pista la safety-car (o meglio, prima che venga segnalata:
era già in pista, ma non c’era alcuna comunicazione).
Si riparte
per gli ultimi 15 giri di gara ed è subito lotta per la quinta posizione tra
Hamilton e Alonso: quest’ultimo tenta il sorpasso su Hamilton, che però si
riprende la posizione.
Sutil
nel frattempo viene penalizzato per eccesso di velocità nella pit-lane, dove
era rientrato per un’ulteriore sosta dopo l’incidente con Webber.
A 10
giri dalla fine si accende la lotta per la decima posizione tra Maldonado,
Gutierrez, Perez e Massa. Chi ci rimette di più è Maldonado che, dopo essere
stato superato da tutti e tre, viene superato anche dal compagno di squadra che
stava sopraggiungendo. Viene messo sotto investigazione un contatto tra Massa e
Perez.
Davanti
nel frattempo è lotta per la quarta posizione tra Hulkenberg, Hamilton e
Alonso. Hulkenberg riesce a conservare la posizione.
A pochi
giri dalla fine Sutil si ritira ai box, mentre quando mancano due giri alla
fine Ricciardo rimane fermo in una via di fuga (anche l'altra Toro Rosso, intanto, risulta ritirata).
Nella
top-ten non ci sono cambiamenti significativi.
Risultato
1.
Sebastian Vettel Red Bull 1:43:13.701
2.
Kimi Räikkönen Lotus +4.224
3.
Romain Grosjean Lotus +4.927
4.
Nico Hülkenberg Sauber +24.114
5.
Lewis Hamilton Mercedes +25.255
6.
Fernando Alonso Ferrari +26.189
7.
Nico Rosberg Mercedes +26.698
8.
Jenson Button McLaren +32.262
9.
Felipe Massa Ferrari +34.390
10.
Sergio Perez McLaren +35.155
11.
Esteban Gutiérrez Sauber +35.990
12.
Valtteri Bottas Williams +47.049
13.
Pastor Maldonado Williams +50.013
14.
Charles Pic Caterham +1:03.578
15.
Giedo van der Garde Caterham +1:04.501
16.
Jules Bianchi Marussia +1:07.970
17.
Max Chilton Marussia +1:12.898
18.
Jean-Eric Vergne Toro Rosso +2 Laps
19.
Daniel Ricciardo Toro Rosso +3 Laps
20.
Adrian Sutil Force India +5 Laps
21.
Mark Webber Red Bull +19 Laps
22.
Paul di Resta Force India +31 Laps
Piloti sotto indagine a fine
gara: Massa,
per il contatto con Di Resta a seguito del testacoda a inizio gara; Perez per
un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle su Di Resta al 14° giro;
Massa o Perez (nessuna fonte dice chi tra i due) per un presunto contatto al
45° giro; Chilton e Van Der Garde perché... nessuno si è preoccupato di
spiegare il perché. Eventuali variazioni al risultato saranno prontamente comunicate.
EDIT
[06/10, h.15.00] Bianchi e Chilton sono gli unici piloti penalizzati, dopo un richiamo (il terzo per ciascuno dei due), con 10 posizioni in griglia di partenza a Suzuka. Entrambi non hanno rispettato le bandiere gialle.
[12/10, h.14.00] Mi sono accorta che l'indagine relativa all'uscita di pista di Di Resta era solo una e riguardava lui e Perez, non lui e Massa. Mi sono confusa con i numeri di gara.
EDIT
[06/10, h.15.00] Bianchi e Chilton sono gli unici piloti penalizzati, dopo un richiamo (il terzo per ciascuno dei due), con 10 posizioni in griglia di partenza a Suzuka. Entrambi non hanno rispettato le bandiere gialle.
[12/10, h.14.00] Mi sono accorta che l'indagine relativa all'uscita di pista di Di Resta era solo una e riguardava lui e Perez, non lui e Massa. Mi sono confusa con i numeri di gara.
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F1 stagione 2013,
GP Corea
martedì 10 settembre 2013
#12 Commento al Gran Premio d’Italia: Monza, 6-8 settembre 2013
Il
gran premio d’Italia è stato sempre presente a nel campionato di Formula 1 ed è
stato sempre disputato a Monza, con l’eccezione dell’edizione del 1980 che si
svolse a Imola, che dal 1981 al 2006 fu sede del gran premio di San Marino (nell’ultima
ci fu anche il famoso incidente tra Albers e Ide, ma credo di averne già
parlato in abbondanza). Di sicuro, se avete seguito le telecronache di Mazzoni
dal 1997 a oggi, lo saprete: nel weekend italiano lo ripete generalmente dalle
dieci alle venti volte. Purtroppo quest’anno non l’ha fatto. Spero che siate
sopravvissuti ugualmente e che possiate leggere il mio commento.
Prima
di occuparci del weekend, però, forse è opportuno soffermarci su una svolta
epocale risalente a qualche giorno fa, che cambierà per sempre la storia dei
commenti ai gran premi. Dopo accurate riflessioni, generate in me da dei fanboy
di Yahoo che credono che Alonso e Massa fossero compagni di squadra nel 2005
(non si sa in quale team e sinceramente non ci tengo a saperlo), ho deciso di
ribattezzarli Cip e Ciop, perché a quanto pare se ne stanno sempre in coppia.
Ho scoperto grazie alla fonte universale del sapere altresì nota come Wikipedia
che Cip è un personaggio estroso e intelligente, mentre Ciop non conclude
nulla. Ho deciso, quindi che Cip è Alonso e Ciop è Massa, e il motivo è
intuitivo.
In
effetti qualche dubbio l’ho avuto: dipende molto dalla prospettiva con cui si
guardano le cose. Alonso è andato in Ferrari per vincere il mondiale, Massa è
andato in Ferrari perché è meglio che stare alla Sauber, chi se ne frega poi
del risultato.Da questo motivo si potrebbe anche ipotizzare che il Ciop della
Ferrari sia in realtà Ferniiii. Anzi,
no: secondo altri fanboy di Answers Yahoo, Ferniiii ha vinto il mondiale del
2012. Non c’è storia: Ferniiii deve essere Cip.
A
proposito, domenica scorsa aveva annunciato che avrebbe fatto di lì a poco un
annuncio importante, su Twitter, che avrebbe sorpreso tutti.
Si
erano fatte millemila ipotesi:
- un
nuovo tatuaggio (magari un Cavallino Rampante tatuato sul culo);
-
una nuova fidanzata al posto di Dasha Kapustina (che si chiama Dasha come il
Dash, il detersivo...);
-
una nuova tinta di capelli;
- la
decisione di essersi lasciato spuntare i baffi;
- la
vittoria di una partita a briscola contro Liuzzi;
- la
rivelazione che il suo sogno d’infanzia era sempre stato guidare la Force
India...
In
realtà Ferniiii ha semplicemente acquistato una squadra di ciclismo fallita. E
chi se ne frega!
Dopo
avere parlato di questi cambiamenti epocali, occupiamoci anche di una news di
minore rilievo: è ufficiale, JEV non ha speranze di mettere il culo su una
R3dKù£!!!111!!!!11!!! nella prossima stagione, onore che va invece a Ricciardo.
Le prospettive per Vergne non sono rosee: rischia di fare la fine di qualsiasi
pilota francese scaricato dalla Toro Rosso, ovvero rimanere a piedi. Da questo
punto di vista, Sebbiiii il Miope, nella gara di Indycar della scorsa settimana
(in cui l’argomento clou della telecronaca è stato il compleanno di Simona De
Silvestro, cosa che mi ha fatto pensare che il telecronista americano fosse un
parente alla lontana di Mazzoni), è salito sul podio partendo ultimo e non ha
rotto il trofeo, il che è già un notevole miglioramento. Ma in gara, comunque,
è riuscito ad andare a sbattere contro qualcuno ugualmente, segno che le cose
non sono cambiate più di tanto rispetto a qualche mese fa. #BourdaisForTheWin!
In
realtà, adesso che ci penso, la maggior parte dei piloti della Toro Rosso, non
solo quelli francesi, sono rimasti a piedi abbastanza in fretta. Alcuni sono
tornati all’asilo (vedi Jaime), altri gareggiano in altre serie (sì, anche
Speed, anche se il suo grado di anonimato in NASCAR forse è addirittura
superiore al grado di anonimato che aveva in F1) e sono caduti nel
dimenticatoio (a parte Buemi, che viene ricordato come il cugino della
Gachnang, che è a sua volta ricordata da molti fanboy viste le dimensioni
abbastanza abbondanti del suo seno), altri hanno avuto una gloriosa(?) carriera
alla Force India e nel team dei talenti indiani prima che si perdessero le loro
tracce e venissero associati solo a tornei di briscola immaginari.
Nella
settimana che ha preceduto il gran premio, inoltre, c’è stato un minimo di
interesse per l’esistenza delle altre categorie motoristiche, e tutto grazie a
Max Papis, ex compagno di squadra di Taki Inoue alla Footwork e idolo di
Iodio/Keep Pushing, e a quanto accaduto in una gara di Nascar Truck, categoria
generalmente ignorata dalla popolazione italiana. Mad Max è infatti stato
coinvolto in un incidente con un altro pilota e, dopo la fine della gara, è
stato inseguito dalla fidanzata di quel tipo e lei gli ha dato uno schiaffo.
Nei giorni successivi, su Twitter, Mad Max ha suggerito che, se ci fosse una
rissa dopo ogni gara, forse in Italia si parlerebbe più spesso della Nascar. In
effetti questo dubbio viene anche a me...
Torniamo
a concentrarci sulla F1. Tutto inizia e tutto finisce da Pino Allievi: sabato,
prima delle qualifiche, l’ho sentito dire che Hammiiii era uno dei piloti che
potevano ottenere un risultato positivo.
OH.
MY.
GOD.
Se
non altro sarà stato sollevato Jensiiii: di solito le gufate se le becca tutte
lui. Se a questo si aggiunge i quintali di erba brasiliana che si sono fumati
quest’anno in McLaren prima di progettare la vettura, si intuisce che i suoi
risultati hanno poche probabilità di essere brillanti. Ma niente paura, in
McLaren hanno anche il bambino prodigio che l’anno scorso a Monza guardava
tutti dall’alto del podio con un’espressione da trollface dichiarando “il
prossimo anno spacco il culo a tutti”. L’unico problema è che il momento in cui
spaccherà il culo a tutti è stato rimandato a data da destinarsi e
probabilmente passerà ancora un bel po’, il che significa che potrebbe farsi
strappare da Maldiiii il primato di leader del clan messico-venezuelano.
Veniamo
alle qualifiche. Dopo una Q1 in cui, di fatto, non succede nulla, in Q2 vanno
fuori anche alcuni nomi improbabili, come Kimiiii, Hammiiii e Grosjiiii,
dall’11° al 13° sulla griglia di partenza. 14° c’era Sutiiiil, che poi è stato
retrocesso per avere rallentato Hammiiii, offrendo il 14° posto a Maldiiii.
Immagino che a Hammiiii sia venuto un attacco di tachicardia quando si è
accorto di chi avrebbe avuto dietro, anche se essere davanti a Sutiiiil avrebbe
potuto renderlo bersaglio di un lancio di bottiglie.
La
sorpresa, alla fine, è stata... sono state due sorprese:
- le
Toro Rosso in Q3, come accadde nel 2008, quando Sebbiiii ottenne la pole e poi
vinse, mentre l’altro Sebbiiii si qualificò quarto e probabilmente perse gli
occhiali nel giro di formazione, tanto che partì ultimo;
-
Hulkkkk ha portato la Sauber in Q3, mentre come al solito Gutiiii faceva coppia
con BottasDiCulo come pilota escluso in Q1 oltre alle Caterham (con Gardiiii davanti
a Pic) e alle Marussia (chi fosse ultimo è talmente tanto scontato che non lo
dico nemmeno).
Gli
altri che sono andati in Q3 erano Rosbiiii, le Redbull e le Ferrari.
Proprio
come l’anno scorso in Ferrari hanno deciso che dovevano puntare sulle scie. No,
cos’avete capito, non le scie chimiche, quelle prodotte dagli
alieni/Maya/Antichi Egizi in attesa della venuta del pianeta Nibiru.
Semplicemente Cip doveva stare dietro a Ciop e sfruttarne l’effetto scia,
perché era necessario per qualificarsi e il fatto che nessun altro team l’abbia
fatto era irrilevante. A questo proposito sono state formulate varie teorie:
-
Ferniiii e Feliiii in realtà non sono Cip e Ciop, ma due alieni/Maya/Antichi
Egizi;
- la
fine del mondo arriverà quando Feliiii batterà Ferniiii in qualifica a Monza
per il secondo anno consecutivo;
- la
scia della vettura di Feliiii è effettivamente una scia chimica che sparge
particelle di erba messico-venezuelana, che Ferniiii non voleva sprecare.
Purtroppo
di lì a poco una di queste si sarebbe dimostrata errata (anzi, per fortuna, se
no a quest’ora saremmo tutti morti), mentre due di queste sono ancora tutte da
scoprire.
Comunque
il fattaccio è capitato quando Feliiii e Ferniiii sono stati mandati in pista
all’inizio della Q3. Ferniiii, che fino a quel momento aveva parlato in inglese
con Andrea Stella, si è sbizzarrito con l’italiano e si è capito perfettamente
ciò che diceva.
“Dovrei lasciarlo passare? Siete
proprio dei geni!” [CIT.]
Quello
che è successo dopo passerà alla storia. In primo luogo per tutto il sabato c’è
stata una diatriba tra fanboy e siti web. Aveva detto GENI, in senso ironico, o
SCEMI?
Ho
letto testualmente che secondo qualcuno:
“ha
detto DEI SCEMI, ha solo sbagliato preposizione.”
@questo
tizio: mi sa che tu non hai le idee ben chiare di che cosa sia una
preposizione. A scuola durante le lezioni di italiano sfogliavi Settimana
Sudoku, non è vero?
@Ferniiii:
conosci una canzone di Rihanna intitolata “Shut up and drive”? Ascoltala,
magari potrebbe fare al caso tuo...
Comunque
Ferniiii li ha definiti geni, e su questo non ci piove. Il problema è: a che
cosa si stava riferendo? La gente che su siti vari si dichiarava d’accordo o
non d’accordo con lui aveva le idee ben chiare in proposito? Da un accurato
esame della situazione si è capito che non era così.
RICOSTRUZIONE:
Ferniiii si sarebbe lamentato di avere dovuto essere dietro a Feliiii, che
aveva gomme usate mentre lui le aveva nuove, e questo avrebbe penalizzato la
sua qualifica.
Mhm...
...
...
Dunque,
c’è un piccolo dubbio: nel primo giro che un pilota fa in Q3, che differenza
gli fa sapere in che punto della pista si trovi il suo compagno di squadra? Se
fosse il finale, in cui uno dei due rischia di prendere la bandiera a scacchi,
potrebbe anche avere un senso, ma in una situazione come questa non mi pare.
C’è
chi si è spinto oltre: Ferniiii si stava lamentando della strategia delle scie,
che a quanto pare era uscita dal nulla e non concordata in precedenza secondo
loro, e del fatto di dover lasciar passare Massa.
Qui
ho un dubbio molto più grande: dov’è la logica in questa spiegazione? Forse è
il caso di cercare di fare 2+2.
Massa
e Alonso vanno in pista e Alonso sta seguendo la scia di Massa = Massa è
(fisicamente, non sto parlando di classifiche o di tempi) DAVANTI ad Alonso.
Alonso,
che è fisicamente DIETRO a Massa, si lamenta di dover LASCIAR PASSARE qualcuno
= Alonso si sta riferendo a qualcuno che è DIETRO a lui, non DAVANTI a lui.
Per
intenderci: se Massa è fisicamente già davanti ad Alonso, è illogico pensare
che Alonso si lamenti di doverlo lasciar passare, anche se in effetti in
qualità di entità superiore potrebbe anche smentire tutte le leggi della fisica
e della dinamica.
Forse
Ferniiii si riferiva a qualcuno che gli era effettivamente dietro? La
spiegazione non è tardata ad arrivare (l’ha spiegato Ferniiii in conferenza
stampa dopo le qualifiche, ma tutti erano impegnati a polemizzare senza sapere
su cosa stavano polemizzando per accorgersene): Feliiii e Ferniiii erano stati
mandati in pista proprio mentre sopraggiungeva Rosberg che stava facendo il
proprio giro veloce e si lamentava sulla richiesta del team di farlo passare.
Insomma,
come c’è chi non sa cosa sia una preposizione, c’è anche chi sembra non
conoscere la differenza tra davanti e dietro.
Mi
ricordano un po’ un mio amico che, in gita scolastica a Monaco di Baviera in
quinta superiore, mi chiedeva sempre quale tra “Eingang” e “Ausgang” fosse
l’entrata e quale l’uscita. Dalla sua parte, però, c’era la scusante di essere
riuscito, in tutta la sua carriera scolastica, a prendere 6 in tedesco soltanto
una volta. Credo che sappia, però, che la “V” si pronuncia “F”.
Concludiamo:
a quanto pareva le scie a Ferniiii non piacevano comunque (l’erba
messico-venezuelana tramutata in scia chimica aveva effetti troppo devastanti),
quindi nel secondo e ultimo tentativo ha pensato bene di allontanarsi da
Feliiii per avere la scusa che era troppo lontano e ha dato il meglio di sé.
Nel dare il meglio di sé ha anche messo le ruote sull’erba e ha girato più
lento del compagno di squadra, ma tutto ciò è irrilevante, anzi, contribuisce
alla sua fama di martire [CIT. Ransie].
Per
quanto riguarda la prima fila l’hanno conquistata Sebbiiii e Webbiiii, mentre
Hulkkkk è risalito fino al terzo posto davanti alle Ferrari.
Hanno
chiuso la top-5: Rosbiiii, Ricciardoooo, Checoooo, Veeeergne e Jensiiii.
Domenica,
ore 14.00: SCATTANO LE VETTUREEEEEEEE!
Le
Redbull sono davanti, come ho scritto due righe più in su, le due Ferrari
scavalcano Hulkkkk che non se ne accorge nemmeno, Feliiii si guarda intorno
chiedendosi da che parte andare e quando trova la soluzione è già davanti a
Webbiiii, il che significa che almeno da questo punto di vista in partenza non
ci sono state troppe sorprese, se non consideriamo sorpresa il fatto che
Webbiiii abbia perso soltanto una posizione.
Mentre
indietro Gutiiii e Maldiiii erano in pieno scontro per il controllo del clan
messico-venezuelano (N.d.A. per “scontro” non si intende in senso letterale,
per una volta), a centro gruppo capitano dei macelli, Checoooo viene tamponato
da una Lotus e, miracolo dei miracoli, a girare con l’ala anteriore distrutta è
nientemeno che Kimiiii e non Grosjiiii, che da quando è nato l’Erede si sta
comportando bene e non fa incidenti per non fare figuracce che possano bloccare
la crescita del figlio neonato. O forse due soli gran premi non sono
sufficienti per esprimere un giudizio esaustivo e la sorpresa è dietro
l’angolo... anche perché Grosjiiii è Grosjiiii e prima o poi è destinato a
sorprenderci rievocando la sua gloriosa carriera di autoscontrista. Chi ci ha
rimesso più di tutti è stato Di Restaaaa (che è italo-scozzese ed è cugino di
Franchitti, per chi se lo fosse dimenticato - e Franchitti è un quattro volte
campione di Indycar nonché ex marito di Ashley Judd, attrice americana più
esibizionista perfino di Jessica Michibata, per chi non lo sapesse - e la
Indycar è la massima serie americana a ruote scoperte, per buona parte degli
italiani è necessario ricordare anche questo), che ha praticamente sfasciato la
macchina e si è ritrovato fuori dopo pochi metri. Una successiva visita a
GPUpdate mi ha permesso di scoprire che aveva tentato di abbattere
l’incolpevole (per una volta) Grosjiiii.
Davanti
Ferniiii ha inseguito Webbiiii per tre giri poi l’ha superato. Secondo Mazzoni
c’era stato un boato tra il pubblico. Dal suo tono, si era sfiorato il boato
anche in cabina di commento.
Cinque
giri più tardi Ferniiii ha superato anche Feliiii. Purtroppo si è capito
lontano un miglio che era un gioco di squadra e non un sorpasso: perfino Mazzoni
non è riuscito a entusiasmarsi. Cavolo, potrebbero fingere meglio. Non hanno
fatto nulla di vietato secondo il regolamento attuale, però il fatto stesso che
Ferniiii possa superare una vettura senza suscitare esaltazione nel
telecronista dovrebbe essere contro al regolamento, a mio parere.
È
seguita una lunga situazione di stallo, in cui sono capitati i seguenti fatti:
-
Veeeergne ha tenuto dietro Jensiiii;
-
Veeeergne s’è ritirato con la vettura in fumo;
-
Veeeergne è rimasto a lato del circuito a contemplare la pista con aria
sconsolata;
-
Hammiiii ha accusato problemi con la radio;
-
Hammiiii ha presumibilmente forato;
-
Hammiiii, come Kimiiii, si è candidato per il ruolo di pilota che effettua due
pit-stop anziché uno;
-
Webbiiii era in scia a Feliiii e, per non sprecare erba messico-venezuelana
tramutata in scia, è rimasto in zona DRS per vari giri;
- al
24° giro le Redbull sono entrate per il pit-stop, in Ferrari hanno deciso che
era più opportuno aspettare.
Feliiii
è rientrato un giro più tardi rispetto a Sebbiiii e Webbiiii e si è ritrovato
dietro a Webbiiii, anche perché il suo pit-stop era stato più lungo. D’altronde
è meglio un pit-stop troppo lungo che tornare in pista su tre ruote, come
invece tempo fa era successo a Webbiiii. E poi non era Feliiii: non stava
andando in giro con lo stesso passo gara di una Panda e non ha perso
ingiustificatamente una mezza dozzina di posizioni all’improvviso, quindi
avrebbe potuto esserci la famosa rana al suo posto. Il vero Feliiii ovviamente
era con Di Restaaaa a concedergli al rivincita per la sconfitta a briscola che
gli ha inferto a Spa di cui ho parlato nel precedente commento. Su chi abbia
vinto oggi, non siamo tenuti a saperlo.
Ferniii
è rimasto in pista molto più a lungo, parlando (in italiano) via radio del
fatto che stava effettuando dei buoni tempi. Ne era convinto solo lui... Ma
d’altronde tra perdere per cinque secondi e perdere per dieci non cambia molto
le cose, quindi perché non perdere per dieci secondi? Almeno sarebbe stato più
lontano dal fanalino lampeggiante della vettura di Sebbiiii (@Sebbiiii:
confessa, erano le prove generali per l’albero di Natale che sicuramente monterai
in cima al casco a Singapore!).
Fortunatamente
un lampo di genio ha fatto pensare a tutti che fosse giunto il momento di
rientrare. Quando Ferniiii è tornato in pista, sopraggiungeva Webbiiii. Gli è
stato davanti di poco, tanto che Webbiiii ha ripreso a deliziarsi degli effetti
dell’erba messico-venezuelana tramutata in scia e ha continuato a farlo fino
alla fine.
Da
quel punto in poi la gara è stata dominata dalla calma piatta più assoluta, in
cui si riscontrano i seguenti fatti:
-
Kimiiii e Hammiiii che erano risaliti fino alla top-ten si sono fermati di
nuovo precipitando nelle retrovie;
-
dietro c’era un po’ di caos, anche grazie ai due piloti di cui sopra che hanno
superato una mezza dozzina di vetture;
-
raramente sono stati inquadrati, in genere l’inquadratura era tutta per
Ferniiii e per Webbiiii;
-
Hulkkkk che era precipitato in sesta posizione è tornato quinto grazie al
secondo pit-stop di Hammiiii;
-
nonostante qualcuno avesse contattato “Chi l’ha visto” per scoprire dove fosse
andato a finire Rosbiiii, questo era ancora dietro a Hulkkkk;
-
Ricciardoooo ha chiuso in top-ten;
-
Jensiiii ha conquistato un punto, Checoooo no;
-
Sutiiiil è rientrato ai box quando mancava un giro al traguardo e non ne è più
uscito, dando dimostrazione ancora una volta dell’immensa affidabilità della
Force India... stavolta, però, ce l’aveva quasi fatta!
Il risultato
1.
Vettel (Redbull), 2. Alonso (Ferrari), 3. Webber (Redbull), 4. Massa (Ferrari),
5. Hulkenberg (Sauber), 6. Rosberg (Mercedes), 7. Ricciardo (Toro Rosso), 8.
Grosjean (Lotus), 9. Hamilton (Mercedes), 10. Button (McLaren), 11. Raikkonen
(Lotus), 12. Perez (McLaren), 13. Gutierrez (Sauber), 14. Maldonado (Williams),
15. Bottas (Williams), a 1 giro: 16. Sutil (Force India), 17. Pic (Caterham),
18. Van Der Garde (Caterham), 19. Bianchi (Marussia), 20. Chilton (Marussia).
RIT. Vergne (Toro Rosso), Di Resta (Force India).
Sul
podio sono quindi saliti Sebbiiii, Ferniiii e Webbiiii e immancabilmente
Sebbiiii è stato fischiato dal pubblico. Successivamente si è detto
indifferente a quanto accaduto, mentre Webbiiii ha criticato il fatto.
Probabilmente era convinto di essere lui il vincitore e che fosse stato
fischiato proprio lui...
Ferniiii
ha concluso la giornata affacciandosi dal podio con il trofeo in mano,
salutando il pubblico che lo acclamava con una distesa di bandiere dimostrando
la massima adorazione nei suoi confronti. Insomma, prima di Ferniiii c’era il
nulla. Io, però, se avessi un compagno di squadra brasiliano e un predecessore
finlandese e sotto al podio, accanto alle bandiere della Ferrari, vedessi una
distesa di bandiere della Finlandia e del Brasile e la quasi totale assenza di
bandiere spagnole, mi farei venire qualche dubbio sul fatto che i miei tifosi
mi stiano mandando un messaggio subliminale sull’effettivo apprezzamento nei
miei confronti...
Successivamente
Ferniiii ha passato la giornata di lunedì su Twitter. Ha postato anche una foto
dei tifosi sotto al podio, ma in cui non si vedono le bandiere della Finlandia
e del Brasile. In compenso si vedono con una certa chiarezza quelle della
Padania, che è da almeno dieci anni che mi chiedo che cosa c’entrino col gran
premio...
ANGOLO GOSSIP IMPROBABILI
MERCATO PILOTI
Mercoledì
11 settembre la Ferrari annuncerà i propri piloti per il 2014, o almeno così
pare. Sembrano non esserci dubbi sul fatto che Massa (che lungo le strade di
Monza venerdì, mentre si recava il circuito, è stato fermato dai vigili urbani
che l’hanno multato per eccesso di velocità e gli hanno tolto sei punti dalla
patente) non sarà riconfermato: di recente lui stesso ha dichiarato che a Monza
è accaduto qualcosa di importante per il suo futuro e che non è detto che il
suo futuro sarà in rosso.
Esistono
due possibili interpretazioni alla parole di Feliiii:
1)
“durante il weekend di Monza ho avuto una crisi mistica e ho capito che il mio
sogno è sempre stato quello di non fare nulla dalla mattina alla sera e di
prendere il sole in piscina tutto il giorno, quindi non me ne importa niente di
rimanere a piedi nel 2014”;
2)
“durante il weekend di Monza ho finalmente firmato con la Sauber per il 2014”.
L’interpretazione
data per maggiormente probabile è la seconda, in vista anche del fatto che
Hulkenberg sembra sul punto di andarsene (destinazione Ferrari?) e che
affidarsi interamente su Gutierrez e su un presunto debuttante russo nato non
prima del 1994 potrebbe essere un azzardo un po’ troppo esagerato. Il presunto
debuttante russo sarebbe supportato dai propri sponsor e quindi lo stanno già
criticando per questo. E pensare che, vista la lungimiranza della Sauber,
potrebbe addirittura trattarsi di un nuovo Perez, ovvero di uno che brilla
finché è un pilota pagante e poi una volta che passa in McLaren fa pentire la
McLaren di averlo ingaggiato.
A
proposito di McLaren, per ora si guardano bene dal rinnovare il contratto di
Button. Quest’ultimo ha dichiarato di essere sicuro che Alonso tornerà in
McLaren nel 2014. Considerando che Perez è vincolato da un contratto triennale,
questo la dice lunga sulle speranze di Jensiiii di conservare il volante. Su
che cosa vada a fare Ferniiii in McLaren non siamo tenuti a saperlo. Ha un
contratto con la Ferrari e dice di amare la Ferrari, eppure c’è chi sospetta
che sia tornato ad essere il bambino che giocava solo con le macchinine bianche
e rosse. Tra parentesi, anch’io ne avevo una e ci piazzavo nell’abitacolo un
omino dei Lego (così come facevo con i due modellini della Ferrari, con il
modellino della Benetton e con quello della Williams XD).
C’è
chi dice che Ferniiii sia pronto a uno scambio con Kimiiii per andare in Lotus.
In tal caso i piloti del 2014 in Ferrari sarebbero Kimiiii e Hulkkkk. Oppure
sarà Hulkkkk ad andare in Lotus, mentre con Ferniiii e Kimiiii si realizzerebbe
un dream-team (che, questo lo aggiungo io, tempo un paio di mesi e si
trasformerà in un nightmare-team).
In
sostanza in tutto questo calderone di notizie ci sono a mio parere soltanto un
paio di certezze:
- lo
scambio Hulkkkk/Feliiii è probabilmente l’unica cosa plausibile;
-
nessuno sta più considerando neanche lontanamente Di Restaaaa;
-
qualcuno sembra ancora convinto che Webbiiii prenderà il posto di Feliiii nel
2014, nonostante Webbiiii abbia annunciato il suo ritiro dalla Formula 1 almeno
tre mesi fa.
ASPETTANDO SINGAPORE...
Tra
due settimane inizierà la “stagione asiatica” (accorciata dal televideo Rai che
sembra essere inconsapevole del fatto che prima di Abu Dhabi ci sarà anche il
gran premio dell’India) con il gran premio di Singapore, in cui si ricorda che
sono capitati i seguenti avvenimenti:
-
nel 2009 Grosjiiii ebbe un’intossicazione alimentare dovuta a cibo avariato e
rischiò di dover saltare il gran premio;
-
nel 2010 Yammiiii ebbe un’intossicazione alimentare dovuta a cibo avariato e
venne sostituito da Christian Klien (che, per chi non se lo ricordasse, è il
pilota che nel 2005, con un cappottamento dimostrò che la Redbull ti mette le
aaaali);
-
nel 2012 James Calado, pilota di GP2 (il cui manager è.............. @Iodio:
no, non ti preoccupare, per il bene dell’umanità non lo dico), ebbe un’intossicazione
alimentare dovuta a cibo avariato e finì in ospedale.
È quindi
aperto il toto-intossicazione: quale pilota tenteranno di avvelenare quest’anno?
...
...
...
...
...
...
...
...
Secondo
me Sutil che, una volta uscito dall’ospedale, prenderà tutti a bottigliate. U.U
Attendo comunque il pronostico di Iodio. XD
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Commenti ai GP,
F1 stagione 2013,
GP Italia
domenica 25 agosto 2013
La domenica di Spa Francorchamps
Condizioni meteo: asciutto
Pole position: Lewis Hamilton
Numero giri: 44
Hamilton
non riesce a conservare la posizione nei confronti di Vettel che si porta in
prima posizione. La partenza è caotica, con varie vetture che perdono
posizioni, ma non ci sono contatti.
Rosberg
si porta in terza posizione, davanti ad Alonso che aveva superato varie
vetture, ma che poi gli strapperà il terzo posto al 6° giro. Segue Webber in
quinta posizione dopo avere superato Button, poi Di Resta settimo davanti a
Hulkenberg e alle Lotus di Raikkonen e Grosjean che completano la top-ten,
seguiti da Perez e Massa.
Un
errore di Grosjean all’8° giro mentre cercava di difendersi da un tentativo di
sorpasso di Perez, finisce in una via di fuga venendo superato dallo stesso
Perez (che poi verrà, alquanto discutibilmente, penalizzato per avere provocato
il suo fuoripista) e da Massa, ritrovandosi 12°.
Raikkonen,
invece, recupera una posizione con un sorpasso sulla Sauber di Hulkenberg, che
al 10° giro rientra ai box contemporaneamente a Massa, che lo supererà percorrendo
la pit-lane.
Tra i
piloti di testa è Hamilton il primo a rientrare dopo 11 giri, seguito poco dopo
da Rosberg. Al 14° giro rientrano Alonso e Webber, mentre proseguono ancora
Vettel, Button e Raikonen che si trovano nelle prime tre posizioni davanti ad Alonso e Webber e a Grosjean che ancora non
si è fermato.
Button
si porta in testa al 15° giro quando Vettel e Raikkonen si fermano ai box, con
il pilota della Redbull che lo supera poco dopo essere tornato in pista (Button
si fermerà tre giri dopo), mentre è da segnalare come Raikkonen sia tornato in
pista arretrato di qualche posizione rispetto a prima della sosta. Hamilton nel
frattempo commette un errore alla La Source e viene superato da Alonso e
successivamente il suo passo gara sarà inferiore a quello dei piloti che lo precedono.
È chiaro
fin da subito che certi piloti puntano a effettuare un solo pit-stop, ed è
evidentemente il caso di Grosjean che fino al 23° giro rimane in pista.
Nel momento
in cui rientra Massa e Raikkonen sono in lotta per la settima posizione
(riepilogo: i primi sei sono: Vettel, Alonso, Hamilton, Rosberg, Webber e
Button), finché al 26° giro Raikkonen supera Massa per poi ritrovarsi in una
via di fuga per un problema ai freni(?). Rientra subito ai box, dove si ritira
subito dopo.
Poco
dopo Hamilton, Vettel, Alonso e Webber si fermano ai box.
Al 28°
giro è da segnalare un incidente mentre Maldonado era in lotta con i due piloti
della Force India: dopo un urto contro la vettura di Sutil è andato a sbattere
contro Di Resta, costringendo lo scozzese al ritiro e danneggiando la propria
vettura.
Vettel
e Alonso hanno mantenuto la prima e la seconda posizione, mentre Button è
risalito al terzo posto, ma non riesce a completare la gara su un solo pit-stop:
rientra infatti al 35°. Hamilton si ritrova terzo, ma seguito a pochi secondi
di distanza dal compagno di squadra Rosberg e da Webber. Il pilota della
McLaren torna in pista sesto, davanti a Grosjean, Massa e Sutil che ha appena
superato Perez.
Maldonado
viene penalizzato con uno stop and go per l’incidente innescato con le Force
India; è il terzo pilota ad essere penalizzato dopo il drive through a Perez
all’inizio e un drive through a Chilton a circa tre quarti di gara per avere
ignorato le bandiere blu. Successivamente anche Gutierrez sarà penalizzato, con
un drive through, per un taglio di chicane.
Nessun
cambiamento avviene, fino alla fine del 44° giro, nelle prime posizioni, e
Vettel vince davanti ad Alonso e a Hamilton. In top-ten si riscontra comunque
un sorpasso di Massa su Grosjean al 40° giro per il settimo posto e un sorpasso
di Ricciardo su Perez due giri dopo, che gli vale la top-ten.
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GP Belgio
domenica 9 giugno 2013
La domenica di Montreal
CORREZIONE AL POST DI IERI - Raikkonen e Ricciardo sono
partiti rispettivamente 10° e 11°, non 11° e 12° come avevo scritto
inizialmente.
La griglia di partenza è quindi stata la
seguente: Vettel, Hamilton, Bottas, Rosberg, Webber, Alonso, Vergne, Sutil,
Hulkenberg, Raikkonen, Ricciardo, Perez, Maldonado, Button, Gutierrez, Massa,
Di Resta, Pic, Bianchi, Chilton, Van Der Garde, Grosjean.
CRONACA DELLA GARA - La partenza è avvenuta in
condizioni di asciutto, con Bottas che ha subito mostrato come il passo gara
della Williams con l’asciutto non potesse essere al livello del risultato
ottenuto col bagnato nelle qualifiche.
Mentre
Vettel e Hamilton hanno conservato rispettivamente la prima e la seconda
posizione, il finlandese è invece stato sopravanzato da Rosberg e Webber alla
partenza, perdendo poi ulteriori posizioni dopo un paio di giri spesi a
battagliare con Alonso che risale in quinta posizione (dietro a Vettel,
Hamilton, Rosberg e Webber).
Al
7° giro proprio mentre si apprestava a superare Bottas, Sutil ha avuto un
testacoda ma dopo un 360° ha ripreso regolarmente, seppure abbia perso diverse
posizioni; poco dopo è stato tamponato da Maldonado che è poi stato penalizzato
per un drive through.
Al
14-15° giro sono iniziati i primi pit-stop, prima dei quali Vettel aveva
rischiato grosso sfiorando un muro; alcuni piloti scelgono di effettuare il
secondo stint sulle supersoft (tra questi Rosberg e Massa), mentre altri sulla
mescola più dura.
A
circa un terzo di gara (giri totali: 70) i primi dieci sono Vettel, Hamilton,
Rosberg, Webber, Alonso, Vergne, Di Resta, Grosjean, Sutil e Massa. È da
segnalare come Di Resta e Grosjean non si siano ancora fermati, mentre Raikkonen
che si è già fermato non effettuerà più altre soste fino al termine. Il gap tra
Vettel e Hamilton ha già raggiunto i 14 secondi.
Per quanto
riguarda le supersoft, a Rosberg sembrano dare problemi, in quanto inizia a
perdere nei confronti di Webber e Alonso che gli arriveranno a una manciata di
centesimi e lo supereranno entrambi nel corso del 31° giro; il pilota della
Mercedes rientrerà quindi ai box al 32° giro per un secondo cambio gomme.
A metà
gara praticamente tutti i piloti oltre la top-ten sono già doppiati con altri
che sono sul punto di perdere un giro, mentre davanti il vantaggio che Vettel
ha sul suo diretto inseguitore è ulteriormente incrementato. Per quanto
riguarda il suo compagno di squadra Webber poco dopo la metà della gara è suo
malgrado protagonista di un contatto con Van Der Garde, innescato proprio dal
pilota della Caterham (successivamente penalizzato con uno stop and go per
avere ignorato le bandiere blu e causato l’incidente; si ritirerà poi a due terzi di gara innescando
una collisione con Hulkenberg) che finisce in testacoda.
Webber danneggia l’ala anteriore, perderà nei giri successivi qualcosa nei
confronti di Alonso, che lo supererà al 42° giro, ma riuscirà comunque a
mantenere un passo simile a quello dello spagnolo.
A
circa due terzi di gara viene effettuato il secondo pit-stop dalla maggior
parte dei piloti su due soste, si fermano anche Vettel, Hamilton, Alonso e
Webber, che conservano le prime quattro posizioni, con Rosberg in quinta
posizione davanti a Vergne e a Di Resta che ancora non è rientrato nemmeno per
la prima sosta.
Quando
mancano poco meno di venti giri alla fine, Vettel commette due errori uno dopo
l’altro, nel primo arrivando lungo perde addirittura quattro secondi, ma ha
comunque un vantaggio tale che queste sbavature non mettono nemmeno
lontanamente a rischio la sua leadership.
Grosjean,
risalito ai margini della top-ten avendo ritardato la prima sosta, perde la
decima posizione al 54° giro dopo aver subito un sorpasso di Massa e rientra
subito dopo per la seconda sosta. Poco più tardi si ferma finalmente Di Resta,
mentre anche Rosberg effettua una terza sosta ai box. Mentre Grosjean aveva
perso diverse posizioni, questi ultimi due mantengono le loro posizioni in quanto
avevano elevati margini nei confronti dei piloti che si trovavano alle loro
spalle. I primi dieci sono a questo punto Vettel, Hamilton, Alonso, Webber,
Rosberg, Vergne, Di Resta, Sutil, Raikkonen e Massa.
A dieci
giri dalla fine Alonso è ormai negli scarichi di Hamilton; i due vengono
rallentati tra l’altro dalla vettura di Sutil che è doppiato (e sarà subito
dopo penalizzato con un drive through per mancato rispetto delle bandiere blu e
tornerà in pista in decima posizione dietro a Raikkonen e Massa che frattanto
sono separati da meno di un secondo). Alonso supera Hamilton al 63° giro e due
giri più tardi a causa di un suo errore il pilota della Mercedes gli si
avvicina nuovamente: tra i due c’è un leggero contatto nel quale Hamilton
danneggia lievemente l’ala anteriore.
Al 66°
giro si ritira Gutierrez, finito fuori pista subito dopo essere rientrato ai
box per la sua ultima sosta. Verranno esposte bandiere gialle e sarà vietato l’uso
del DRS, il che di fatto rallenterà l’azione per un paio di giri.
La gara
finisce senza ulteriori colpi di scena, come unico cambiamento nella top-ten è
da segnalare il sorpasso di Massa su Raikkonen all’ultimo giro per l’ottava
posizione.
Vince
quindi Vettel, prima vittoria in Canada sia per lui che per la Redbull, con
Alonso e Hamilton a completare il podio; Webber e Rosberg sono gli ultimi due
piloti a pieni giri. Completano la top-ten, doppiati, Vergne, Di Resta, Massa,
Raikkonen e Sutil.
IL RISULTATO
1. Sebastian Vettel Red Bull
1:32:09.143
2. Fernando Alonso Ferrari
+14.408
3. Lewis Hamilton Mercedes
+15.942
4. Mark Webber
Red Bull +25.731
5. Nico Rosberg
Mercedes +1:09.725
6. Jean-Eric Vergne Toro Rosso
+1 lap
7. Paul di Resta
Force India +1 lap
8. Felipe Massa
Ferrari +1 lap
9. Kimi Räikkönen Lotus
+1 lap
10. Adrian Sutil
Force India +1 lap
11. Sergio Perez
McLaren +1 lap
12. Jenson Button
McLaren +1 lap
13. Romain Grosjean Lotus
+1 lap
14. Valtteri Bottas Williams
+1 lap
15. Daniel Ricciardo Toro Rosso
+2 laps
16. Pastor Maldonado Williams
+2 laps
17. Jules Bianchi
Marussia +2 laps
18. Charles Pic
Caterham +3 laps
19. Max Chilton
Marussia +3 laps
RET. Esteban Gutiérrez Sauber
+7 laps
RET. Nico Hülkenberg Sauber
+25 laps
RET. Giedo van der Garde Caterham
+27 laps
CLASSIFICHE - Classifica piloti: VETTEL 132,
ALONSO 96, RAIKKONEN 88, HAMILTON 77, Webber 69, Rosberg 57, Massa 49, Di Resta
34, Grosjean 26, Button 25... Classifica costruttori: REDBULL 201, FERRARI 145,
Mercedes 134, Lotus 114...
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F1 stagione 2013,
GP Canada
lunedì 29 aprile 2013
#4 Commento al Gran Premio del Bahrein: Al Sakhir, 19-21 aprile 2013
Un
cordiale saluto a tutti, è Milù Sunshine che vi parla e che vi ordina di
accettare i segnali imminenti della fine: per tutto il weekend del gran premio
del Bahrein – e ripeto, per tutto il weekend – Mazzoni non ha parlato di Dasha
Kapustina, colei che racchiude l’essenza stessa della Formula 1, con grande
delusione di una certa giappo-argentina esibizionista che non fa altro che
farsi inquadrare in caso di vittoria del suo amato molto raramente negli
ultimi tempi. Ma non preoccupatevi: un giorno tutte le gufate dei detrattori di
Hammiiii che hanno pronosticato l’eterna crisi della Mercedes e un roseo futuro
della McLaren, che si sono ritorte contro la McLaren stessa, smetteranno di
fare effetto. Un giorno o l’altro, dopotutto, qualsiasi gufata smette di fare
effetto: Mazzoniiii non ha mai parlato di tutto ciò, quindi ci sono molte
speranze.
Ma
non siamo qui per fare la permanente alla barba di Heidfeld, perciò è il caso
di concentrarsi sul gran premio del Bahrein, gran premio sponsorizzato da
individui che appaiono sempre in abito tradizionale, con abiti che hanno una
colorazione adatta a una tovaglia, su un circuito situato in una delle millemila
isole dell’arcipelago del Bahrein, a un certo numero di chilometri che non
ricordo di distanza da Al Sakhir, località appunto vicina al circuito.
Purtroppo ho qualche dubbio sui monumenti del luogo, dato che durante i dieci
minuti della telecronaca dedicati al luogo, inviavo SMS a un amico commentando
la telecronaca dedicata ai monumenti locali. Subito dopo Mazzoniiii,
analizzando la griglia di partenza, ha notato che Massa, che partiva dalla
quarta posizione su gomme dure poteva essere la “scheggia impazzita” [CIT.] che
poteva cambiare l’esito della gara.
Tutti:
“Feliiii, toccati!”
*Feliiii
fischietta con aria indifferente.*
Tutti:
“Feliiii... TOCCATI SUBITO, prima che sia troppo tardi!”
*Feliiii
continua a fischiettare.*
Tutti:
“Allora fai pure quel che ca**o ti pare, ma poi non dire che non ti avevamo
avvertito!”
*Feliiii
si guarda intorno.*
Feliiii:
“E questo stormo di gufi qui intorno cos’è?”
Il
leader dei gufi: “Ora Ivan Capelli ci svela i segreti del tracciato, vero Ivan?”
Prima
di arrivare a questo, però, partiamo dall’inizio: venerdì nella telecronaca
delle libere Mazzoniiii ha esordito con “un cordiale saluto”.
Invece
sabato 20 aprile penso di avere battuto qualsiasi record:
–
credevo che le qualifiche iniziassero alle 14.00, invece che alle 13.00, e mi
sono messa su un sito di streaming alle 14.00 in punto, perdendomi tutte le
qualifiche;
–
credevo che le qualifiche in differita su Raidue venissero trasmesse alle
19.00, invece le trasmettevano alle 18.00... per fortuna mio padre me l’ha
fatto notare verso le sei e mezza, perciò sono riuscita a vedere almeno parte
della Q2 e la Q3.
Orrore:
le Caterham e le Marussia erano già state consegnate al loro destino (con
Carletto Piccolo che l’ha messo in quel posto a tutti, davanti a Bianchiiii,
VDG e Chilliiii), dopo che alla Caterham ci avevano sorpreso con due novità.
Quali
novità? Beh, una positiva e una negativa:
–
positiva: Kovaaaa al volante nelle libere del venerdì;
–
negativa: Kovaaaa aveva il casco verde dell’epoca pre-Angry Birds... OLTRAGGIO!
Stranamente
il più lento dei meno lenti (ovvero il più lento senza considerare i due
eccelsi team di cui sopra) era Gutiiii! Il terzo esponente del clan messico-venezuelano
(a cui s’è aggiunto Rodolfo Gonzalez come terzo componente, dopo avere
disputato una sessione di libere con la Marussia), tra l’altro, è partito in
fondo allo schieramento, per la retrocessione per l’incidente innescato l’altra
volta con Sutiiiil (la sanzione alternativa era essere preso a bottigliate)...
e infatti Gutiiii stavolta ha mostrato di avere messo la testa a posto, infatti
l’unica cosa che ha fatto in tutto il weekend è stata tamponare la Caterham di
Guido Per Il Giardino!
Si sono
aggiunte altre retrocessioni, come quella a Webbiiii per avere tamponato
Vergne, cosa evidentemente più grave che percorrere tutto il circuito con una
ruota non avvitata invece di fermarsi, e Hammiiii per la sostituzione del
cambio. Ma gli idoli della giornata erano i piloti della Force India, che hanno
smesso da tempo di perseguire la filosofia indiana della ricerca dell’ultima
posizione, tanto che si sono ritrovati in top-ten, dove il risultato è stato
(senza le retrocessioni): Rosbiiii, Sebbiiiii, Ferniiii, Hammiiii, Webbiiii, Di
Resta, Sutil, Kimiiii e Jensiiii.
...LET’S
GOOOOOO! Rosbiiiii for the win!
Tutti:
“Credici!”
Rosbiiii:
“Qualcuno osa insinuare che io, che sono bello, simpatico, parlo bene l’italiano
e sfotto i giornalisti Rai, possa non vincere nonostante le mie brillanti
qualità?”
Sebbiiii:
“Ti distruggerò nei prossimi cinque minuti!”
Webbiiii
2.0: “Ehm... io non ho perso millemila posizioni e nessuno ci ha fatto caso?”
*Un
fulmine passa in mezzo a tutti quanti.*
Webbiiii
2.0: “Cos’era quel fulmine col kilt che suonava la cornamusa?”
Di
Restaaaaa, evidentemente offeso dal fatto che io abbia in precedenza paragonato
le emozioni che regala in gara a quelle che offriva Davidson, ha pensato bene
di sconvolgermi e di portarsi tra le prime posizioni, mentre Rosbiiii, grazie
al fatto di essere bello, simpatico e parlare bene l’italiano, era sicuro della
propria leadership...
Sebbiiii:
“The power of biberooooon!”
Rosbiiii:
“Perché un bambino con il pannolino mi ha superato?”
Sebbiiii:
“Sì, ma adesso basta con questa storia del bambino con il pannolino, che se
andate avanti ancora per qualche anno finisce che passate direttamente dal
pannolino alla dentiera! In pista ci sono ben tre poppanti più giovani di
Alghersauro!”
Algheeersauro:
“Perché non li vedo?”
Sebbiiii:
“Molto semplice: perché tu non sei in pista, ma fai il DJ!”
DJ
Squire A.K.A. Algheeersauro: “Ah, già, me n’ero scordato!”
Sebbiiii:
“Ecco, passiamo direttamente dal pannolino alla demenza senile!”
*Un
fulmine che suona la cornamusa supera Rosbiiii, mentre Rosbiiii si distrae
sbirciando sotto il kilt per vedere se tale fulmine scozzese porta la biancheria
intima.*
Maldiiii:
“Anche la Wolffff è scozzese, lo capite perché io vado sempre a sbattere? Ma
oggi sorprenderò tutti e non sbatterò da nessuna parte!”
Grosjiiii:
“Nemmeno io!”
*Un
fulmine squarcia in due il cielo e una voce da anziano sovrasta il Bahrein e
tutte le sue isole.*
Schumiiii:
“ERETICI! COME OSATE NON FILARE NEANCHE LONTANAMENTE FERNIIII PROPRIO MENTRE
GLI STO DANDO IL BENVENUTO NEL CLUB?”
Ferniiii:
“Quale club, quello dei traditori della Ferrari? Io non tradirò mai i miei
sostenitori che fin dalla notte dei tempi si sono resi conto di quanto io sia
cool e mi hanno soprannominato Coolonso!”
Schumiiii:
“Ma quale club dei traditori della Ferrari, ci sono club ben più ambiti a cui
potresti puntare...”
Ferniiii:
“Non capisco a che cosa tu ti stia riferendo...”
Il
DRS della vettura di Ferniiii: “Se non lo capisci da solo, magari te lo posso
spiegare io!”
*Ferniiii
aziona il DRS.*
Ferniiii:
“Il mondo è mio!”
*Ferniiii
chiude il DRS. Il DRS gli fa una pernacchia e rimane aperto. Ferniiii va ai
box, dove glielo mettono nel posto giusto (no doppi sensi, parlo del DRS ovviamente).*
E mentre
Ferniiii rientrava all’ottavo giro – anticipando di tipo un nanosecondo il
momento dei pit-stop, vista l’incredibilmente lunga durata delle gomme attuali –
andava in scena il momento più importante del gran premio...
Ferniiii
che fa un sorpasso?
Ferniiii
che apre il DRS?
Il DRS
che di nuovo rimane aperto?
Il nuovo
pit-stop al nono giro?
Niente
di tutto ciò! Ferniiii ha aperto il DRS per superare... una MARUSSIA! Questo
significa che è stata inquadrata una Marussia... è un notevole passo avanti!
Feliiii:
“E per Ferniiii è un notevole passo indietro! FELIIIII FOR THE WIN!”
Una
quarantina di uccelli del malaugurio: “Credici!”
Feliiii:
“Questo è il mio momento, sono sicuro che vi sorprenderò!”
Una
quarantina di uccelli del malaugurio: “Forando due volte?”
Feliiii:
“Come siete catastrofisti! E magari già che ci siamo oggi Takuuuu vince una
gara di Indycar?”
Una quarantina
di uccelli del malaugurio: “Complimenti! Previsione azzeccata!”
Feliiii:
“Mentre voi avete sbagliato la previsione sulla quale forerò due volte, ne sono
sicuro e.... WTF?!” *Prima foratura.* “Ora vi spenno tutti uno dopo l’altro!”
Webbiiii:
“Benvenuto nel club!”
Feliiii:
“Quello dei gufati? Ne facevo parte già da molto tempo!”
Webbiiii:
“Quello dei piloti le cui gare vengono mandate a pu***** dalla vettura!”
*Feliiii
ha una tremenda visione: il DRS di Schumacher, il kers di Webbiiii e una sua
gomma squarciata che se la ridono per i fatti loro fumando erba indiana.*
Feliiii:
“Orroreeeeee!”
Tutti:
“FéRnI òUr LòVé!!!111!!!!!11!!oneoneone!!!111!!!”
Una
gomma di Feliiii si è squarciata subito dopo e adesso erano i gufi che gli
volavano intorno quelli a cui uscivano gli one-one-one dagli occhi.
E mentre
abbiamo rievocato la gloriosa gara di Feliiii, un concentrato di inettitudine e
di sfiga davvero cosmico (a cui si è unita anche un po’ di fortuna: in partenza
ha avuto una collisione con Sutil, e non è stato preso a bottigliate!), abbiamo
perso di vista Jensiiii che svettava su tutto e su tutti... più o meno...
Cheeeeco:
“ANDALE ANDALE, ARRIBA ARRIBA!” [CIT. Speedy Gonzales]
Grazie
all’aiuto di tutti i peperoncini che teneva di riserva nel sombrero per ogni
evenienza, Cheeeeco ha distratto Jensiiii perché non si accorgesse che stava
tentando di buttarlo fuori.
Tutti:
“Ora Cheeeeco dimostrerà di essere un incapace e finirà fuori lui stesso. Tanto
ora c’è Bianchiiii che fa parte dei giovani piloti della Ferrari e possiamo
parlare di lui, anziché di Cheeeeco, idolatrandolo a ogni soffio di vento.”
Bianchiiii:
“Ma Nicolas Todt è il mio manager!”
Uno sconosciuto
con gli occhiali: “Anche il mio!”
Tutti:
“E questo chi è?”
Cheeeeco:
“Questo sconosciuto con gli occhiali ha sovrastato con la sua voce me, mentre
facevo una pernacchia rivolta a quelli che pensano che io non valga niente! Invece
io lavo i miei capelli folti con lo shampoo L’Oreal al profumo di peperoncini
messicani... perché io valgo! THE POWER OF MEXICAN CHILLI PEPPER!”
Chilliiii:
“Nel tuo intimo c’è Chilliiii!”
Tutti:
“E questo cosa vuole?”
Chilliiii:
“Perché nessuno mi caga? Sto asfaltando Guido Per Il Giardino.”
VGD:
“Forse farò il giardiniere... o forse l’antennista... o forse continuerò a fare
il driver!”
Cheeeeco:
“Io stacco sempre all’ultimo!”
Ferniiii:
“L’unico che stacca sempre all’ultimo sono io!”
Cheeeeco:
“Aspetta e spera!”
Ferniiii:
“Tu sei un traditore della Ferrari!”
Cheeeeco:
“Io da bambino non giocavo con le macchinine bianco-rosse!”
Ferniiii:
“Te lo credo, sei nato l’altro ieri, al massimo giocavi con le macchinine
grigio argento!”
Cheeeeco:
“Esatto, come hai fatto a indovinare? Comunque io asfalterò tutti, compreso te
quando ci incontreremo lungo il tracciato i cui segreti sono stati svelati
accuratamente da Ivan Capelli.”
Mazzoniiii:
“Vero, Ivan?”
E mentre
pensavamo che soltanto un’inquadratura di Dasha Kapustina potesse salvare il
mondo, è apparso dal nulla Grosjiiii.
Già,
perché ci siamo persi per strada Grosjiiii, ma anche Kimiiii e Di Restaaaaa, e
tutto per parlare del sonno eterno di Feliiii e dei peperoncini di Cheeeeco. Abbiamo
perso per strada anche Rosbiiii, ma dal momento che anche lui si era perso per
strada nel corso del tempo e risultava al momento disperso, direi che possiamo
tralasciare.
Sebbiiiii
comunque era in testa col suo biberon in mano, Kimiiii era secondo con la
bottiglia di vodka e Di Restaaaaa era terz... ehm, no, Grosjiiii l’ha superato!
Tutti:
“Ehi, ma c’è lo stesso podio dell’anno scorso!”
Kimiiii:
“Ehi, ma c’è la stessa acqua zuccherata alle rose dell’anno scorso! Ciò non mi
piace affatto!”
Tutti:
“Ehi, ma c’è Coulthard a fare le interviste sul podio anche stavolta!”
Coulthardddd:
“Ehi, ma ho la mascella larga quanto le spalle!”
Tutti:
“E te ne sei accorto solo ora? Non ti sei mai guardato allo specchio prima?”
E mentre
Gutiiii arriva al traguardo alle spalle della Caterham di Carletto Piccolo, il
mondo si ferma per un attimo. Pensando di essere ancora nel 2012, quelli del
televideo Rai scrivono che Hammiiii – che all’ultima curva, proprio come
Cheeeeco, ha superato Webbiiii: unico momento in cui si è visto Webbiiii in tutto
il weekend... anzi, no! Aveva precedentemente preso a sportellate Rosbiiii,
dandogli un attimo di popolarità – corre per la McLaren...
Chissà
se nel frattempo hanno scoperto che DLR non è brasiliano...
Risultato:
1.
Vettel (Redbull), 2. Raikkonen (Lotus), 3. Grosjean (Lotus)
4.
Di Resta (Force India), 5. Hamilton (Mercedes), 6. Perez (McLaren), 7. Webber
(Redbull), 8. Alonso (Ferrari), 9. Rosberg (Mercedes), 10. Button (McLaren)
11. Maldonado
(Williams), 12. Hulkenberg (Sauber), 13. Sutil (Force India), 14. Bottas
(Williams), 15. Massa (Ferrari)
+1
giro: 16. Ricciardo (Toro Rosso), 17. Pic (Caterham), 18. Gutierrez (Sauber),
19. Bianchi (Marussia), 20. Chilton (Marussia), 21. Van Der Garde (Caterham)
RIT.
Vergne (Toro Rosso)
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Commenti ai GP,
F1 stagione 2013,
GP Bahrein
domenica 21 aprile 2013
La domenica di Sahkir
Rosberg
mantiene la posizione alla partenza, finché pochi giri dopo non viene superato
da Vettel, che riesce in fretta a costruire un buon margine, e da un
sorprendente Di Resta, che dopo avere recuperato diverse posizioni porta la
Force India, che già aveva dato segnali positivi, in seconda posizione. Ci sono
problemi per Alonso all’8° giro rientra ai box, mentre nella top-5 rimangono ci
sono Vettel, Di Resta, Rosberg, Massa e Button. Al 9° giro, mentre Alonso è
costretto a rientrare per un problema al DRS, tornando in pista in 17^
posizione, Massa supera Rosberg per la terza posizione e Gutierrez ha un
incidente con Van Der Garde che danneggia la propria vettura.
Intorno
al 10° giro i piloti delle prime posizioni iniziano a rientrare per la prima
sosta, anche Massa, nonostante partisse sulle hard, rientrano quando vanno ai
box gli altri. Button guadagna una posizione nei confronti di Massa, mentre al
12° giro riesce a superare Rosberg. Successivamente tra i tre è lotta accesa
per la sesta e la settima posizione, si sorpassano ripetute volte e ne approfittano
Grosjean e Perez che riescono ad avvicinarsi a Massa; ora la lotta è accesa tra
loro tre, mentre Rosberg ha definitivamente superato Button per la sesta
posizione. Rimandano la sosta, intanto, Di Resta è in testa alla gara davanti a
Raikkonen. Si fermerà ai box al 14° giro, mentre Raikkonen proseguirà ancora,
in seconda posizione tra la Redbull di Vettel e quella di Webber.
Di
Resta torna in pista in 9^ posizione alle spalle di Perez, mentre il suo
compagno di squadra Sutil al momento è piuttosto arretrato, alle spalle di
Bianchi e Chilton in 20^ posizione.
Quando
anche Raikkonen si ferma, ritorna in pista fuori dalla top ten, in cui attualmente
troviamo Vettel, Webber, Button, Rosberg, Massa, Grosjean, Perez, Di Resta,
Hamilton e Hulkenberg. Alonso è al momento 13°.
Al 17°
giro Massa, in difficoltà, viene superato da Grosjean, Perez, Di Resta e
Hamilton e al 18° giro rientra ai box; è il primo pilota a rientrare per una
seconda sosta. La sosta di Massa non è comunque molto anticipata rispetto a
quella dei altri piloti, nei giri successivi anche altri iniziano a rientrare. Rosberg,
Button e Massa sono ancora uno dietro l’altro dopo le loro soste. Poco dopo
Button supera Rosberg e si lancia all’inseguimento di Perez, che ancora deve
effettuare la seconda sosta.
Al 25°
giro si ferma Alonso, che torna in pista in 15^ posizione. Intanto Vettel è
ancora in testa, con Grosjean e Di Resta in lotta per la terza posizione; il
pilota della Force India supera il francese al 27° giro, seguono Raikkonen,
Webber, Button che ha appena superato Perez, Rosberg, Massa e Bottas in top-ten.
Subito dopo Grosjean rientra ai box, tornando in pista alle spalle di Massa,
intanto Hamilton supera Bottas entrando in top-ten.
Al 30°
giro c’è un acceso duello per la posizione tra Button e Perez, con l’inglese
che riesce a restare davanti al compagno di squadra dopo avere rischiato il
contatto. Perez però non si arrende e due giri più tardi attacca di nuovo
Button, ma finisce con le ruote sull’erba e resta tuttora dietro.
Al 34°
giro Raikkonen, che probabilmente effettuerà una sosta in meno rispetto al
compagno di squadra, supera Di Resta per la seconda posizione. Rientra poi un
giro più tardi per la sua seconda sosta, mentre Button rientra per la terza. Hamilton
intanto si ritrova in lotta con Perez e lo supera per la quinta posizione.
Al 38°
giro Massa rientra ai box per una foratura e torna in pista in 15^ posizione. Poco
dopo c’è un contatto tra Rosberg e Webber, ma senza gravi conseguenze per i
due.
Raikkonen
risale in 2^ posizione al 43° giro quando Grosjean si ferma er la terza sosta,
rientrando davanti a Button e Rosberg, in quinta posizione, mentre terzo e
quarto ci sono Di Resta e Webber.
Al
46° giro Alonso approfitta di un’accesa lotta tra le McLaren per superare
Button, che era a sua volta stato superato da Perez poco prima. Alonso supera
anche Perez, che però non gli facilita le cose e tenta di riprendersi la
posizione, mentre Button rientra ai box per l’ultima sosta.
Negli
ultimi giri Grosjean si avvicina sempre di più a Di Resta, mentre Hamilton si
avvicina a Webber e lo supera al 51° giro. Un giro più tardi è la volta di
Grosjean, che riesce a superare la Force India, alla quale aveva continuato ad
avvicinarsi notevolmente. Poco dopo Webber riesce a recuperare la posizione nei
confronti di Hamilton.
Gli ultimi
giri sono piuttosto movimentati: Alonso e Perez sono in lotta tra loro e il
messicano riesce a superare Alonso, mentre lo scontro tra Webber e Hamilton è
ancora aperto.
Vettel
vince seguito da Raikkonen e Grosjean, stesso podio del gran premio del Bahrein
2012, con Di Resta quarto, seguito da Hamilton e Perez che all’ultimo giro
hanno superato Webber. Seguono Alonso, Rosberg e Button a completare la top
ten.
A pieni
giri chiudono anche Maldonado, Hulkenberg, Sutil, Bottas e Massa, con quest’ultimo
che ha perso quattro posizioni negli ultimi giri a causa del degrado delle
gomme.
È da
rimarcare la posizione di Charles Pic, che ha chiuso davanti alla Sauber di
Gutierrez.
Risultato
1.
Sebastian Vettel Red Bull 1:36:00.498
2.
Kimi Räikkönen Lotus +9.111
3.
Romain Grosjean Lotus +19.507
4.
Paul di Resta Force India +21.727
5.
Lewis Hamilton Mercedes +35.230
6.
Sergio Perez McLaren +35.998
7.
Mark Webber Red Bull +37.244
8.
Fernando Alonso Ferrari +37.574
9.
Nico Rosberg Mercedes +41.126
10.
Jenson Button McLaren +46.631
11.
Pastor Maldonado Williams +1:06.450
12.
Nico Hülkenberg Sauber +1:12.933
13.
Adrian Sutil Force India +1:16.719
14.
Valtteri Bottas Williams +1:21.511
15.
Felipe Massa Ferrari +1:26.364
16.
Daniel Ricciardo Toro Rosso +1 Lap
17.
Charles Pic Caterham +1 Lap
18.
Esteban Gutiérrez Sauber +1 Lap
19.
Jules Bianchi Marussia +1 Lap
20.
Max Chilton Marussia +1 Lap
21.
Giedo van der Garde Caterham +2 Laps
DNF.
Jean-Eric Vergne Toro Rosso
NB.
Dopo la gara saranno valutati dai commissari i seguenti episodi:
-
collisione tra Webber e Rosberg;
-
pericolo nella corsia box innescato dalla Caterham di Van Der Garde.
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F1 stagione 2013,
GP Bahrein
sabato 23 marzo 2013
Il sabato di Sepang
Il gran
premio della Malesia, in cui Fernando Alonso e Mark Webber festeggiano il 200°
gran premio in carriera, è il secondo appuntamento della stagione 2013,
iniziata la scorsa settimana all’Albert Park di Melbourne, dove Kimi Raikkonen
ha vinto davanti ad Alonso e a Vettel la gara inaugurale.
Le
prove libere del venerdì di Sepang, condizionate dalle incerte condizioni
atmosferiche locali, hanno visto il miglior tempo di Webber e di Raikkonen,
rispettivamente, nella prima e nella seconda sessione. Dai tempi della giornata
è risultato che Redbull, Lotus e Ferrari erano i team più plausibilmente in
grado di puntare alle posizioni di maggiore rilievo.
Le qualifiche
sono iniziate alle 16.00 ora locale (ore 9.00 ora italiana), con una Q1 che ha
visto anche i team più importanti utilizzare fin da subito le gomme medie (la
mescola più morbida prevista in questo weekend). È da segnalare, in termini di
top team, come in questa prima sessione la sorpresa sia stata la difficoltà
della Redbull, per problemi di bilanciamento rispetto al venerdì a causa del
cambiamento delle condizioni dell’asfalto, con Webber e Vettel in questa
sessione rispettivamente 9° (nel secondo tentativo) e 15° (nell’unico tentativo
che ha effettuato).
Marussia
e Caterham si sono mostrati ancora una volta come i team in maggiore
difficoltà, e gli eliminati in Q1 sono stati: Vergne, Bottas, Bianchi, Pic,
Chilton e Van Der Garde, tutti entro la soglia del 107%. La migliore
prestazione è stata di un sorprendente Sutil al volante della Force India, che
ha nuovamente mostrato di poter puntare in questa stagione a brillanti
prestazioni, grazie anche a un ottimo bilanciamento della vettura e a un’elevata
velocità di punta.
A metà
della Q2 ha iniziato a cadere la pioggia in alcuni punti del tracciato, causando
alcune difficoltà ai piloti scesi in pista in ritardo rispetto agli altri. In particolare
Di Resta, che aveva iniziato un giro sulle gomme medie usate all’inizio della
seconda manche ma che era rientrato ai box, quando è tornato in pista è finito
sull’erba mentre la pioggia continuava ad aumentare, rischiando di compromettere
il proprio risultato e finendo in testacoda un’ulteriore volta mentre tentava
di completare un giro.
L’incremento
della pioggia ha congelato, di fatto, le posizioni, portando all’eliminazione a
sorpresa la Lotus di Grosjean, anche lui proprio come Di Resta era sceso in
pista all’inizio della Q2 con gomme usate e si è fermato in 11^ posizione
davanti a Hulkenberg, Ricciardo, Gutierrez, Di Resta e Maldonado, con quest’ultimo
che non ha fatto registrare alcun tempo nella seconda manche.
Il giro
più veloce è stato fatto registrare dalla Mercedes di Nico Rosberg, davanti
alla Redbull di Webber.
In
Q3 a lottare per la pole sono passate le due Mercedes, le due Ferrari, le due
Redbull, le due McLaren, la Lotus di Raikkonen e la Force India di Sutil. L’ultima
manche è iniziata con una pioggia rimasta comunque controllata che non generava
problemi di aquaplaning. Le vetture sono scese in pista con le gomme
intermedie, con la necessità di rimanere in pista il più a lungo possibile
visto il probabile miglioramento delle condizioni del tracciato.
Soltanto
nelle fasi conclusive, con i tempi che miglioravano a ripetizione, è stato
possibile vedere l’esito di quest’ultima sessione, in cui Vettel ha conquistato
la seconda pole position stagionale davanti alle Ferrari di Massa e Alonso. A seguire:
Hamilton in quarta posizione, Webber (la cui strategia di non rientrare a
sostituire le gomme con un altro set di intermedie e di continuare fino alla
fine sullo stesso set non ha pagato), Rosberg, Raikkonen (poi retrocesso in 10^
posizione per avere ostacolato Rosberg), Button, Sutil e Perez.
Il risultato:
1.
Sebastian Vettel Red Bull 01:49.674
2.
Felipe Massa Ferrari 01:50.587
3.
Fernando Alonso Ferrari 01:50.727
4.
Lewis Hamilton Mercedes 01:51.699
5.
Mark Webber Red Bull 01:52.244
6.
Nico Rosberg Mercedes 01:52.519
7.
Kimi Räikkönen Lotus 01:52.970 (+3 posizioni: ostruzione)
8.
Jenson Button McLaren 01:53.175
9.
Adrian Sutil Force India 01:53.439
10.
Sergio Perez McLaren 01:54.136
Esclusi
in Q2:
11.
Romain Grosjean Lotus 01:37.636
12.
Nico Hülkenberg Sauber 01:38.125
13.
Daniel Ricciardo Toro Rosso 01:38.822
14.
Esteban Gutiérrez Sauber 01:39.221
15.
Paul di Resta Force India 01:44.509
16.
Pastor Maldonado Williams no time
Esclusi
in Q1:
17.
Jean-Eric Vergne Toro Rosso 01:38.157
18.
Valtteri Bottas Williams 01:38.207
19.
Jules Bianchi Marussia 01:38.434
20.
Charles Pic Caterham 01:39.314
21.
Max Chilton Marussia 01:39.672
22.
Giedo van der Garde Caterham 01:39.932
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