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sabato 3 giugno 2017

Quarant'anni di Williams

Nella giornata del 2 Giugno la Williams ha festeggiato a Silverstone i propri 40 anni di storia, con la presenza di Frank Williams, di Patrick Head e di numerosi piloti/ex piloti della Williams e anche qualcuno che non l'ha mai guidata. Karun Chandhok è anche sceso in pista, sia a bordo della Williams 2017, sia a bordo della Williams di Mansell del 1992.

Ecco le foto dell'evento, reperite su Twitter.

Want to see your tweet on our social wall? Tweet using the hashtag #Williams40 and it might appear on our feed! http://www.williamsf1.com/racing# @WilliamsRacing

Enormous privilege to be driving this year's current FW40 today!! Very excited to be driving a 2017 car @karunchandhok

Silverstone '92 podium recreated. Just with added silver hair. Tremendous day here for the Williams 40th anniversary @MBrundleF1 [N.d.MillySunshine: gli altri due sono Patrese e Mansell, che apparentemente si è tagliato di nuovo i baffi.]

Four @WilliamsRacing legends of @F1 here @SilverstoneUK for the 40th celebrations #Williams40 #SkyF1 @SkySportsF1 🏁🇬🇧 @HillF1 @nigelmansell @SkyF1Insider [N.d.MillySunshine: per fortuna i baffi di Rosberg permangono al loro posto.]

What a day @WilliamsRacing 40th @SilverstoneUK birthday boy @MBrundleF1 and @paddylowe talk 80's F1! @tony_jardine [N.d.MillySunshine: mi sto chiedendo se Brundle fosse in tuta per questioni di show o se gli abbiano anche fatto guidare qualcosa!]

Nothing to see here guys... just two pretty average guys, having a chat in the paddock... 😅😂 #JustKidding #Legends #Williams40 @SilverstoneUK [Visto l'effetto che questi due uccellacci del malaugurio fanno rispettivamente su Mercedes e Redbull, per la legge dei grandi numeri mi auguro che sulla Williams facciano l'effetto contrario! XD]

There's A LOT of race wins on the grid right now! #Williams40 #WeAreRacing @SilverstoneUK @WilliamsRacing [C'è anche il Mascelloneeeee! *-* E ci sono Mansell e Rosberg Sr che guardano verso l'obiettivo standosene l'uno appoggiato all'altro con davanti a loro un alettone sul quale svetta la scritta "Canon"... quella parte della foto è molto fanfic-friendly!]

And there they are - Sir Frank Williams and Sir Patrick Head. The men who made this incredible journey possible. #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing  [N.d.MillySunshine: notate niente? no, non parlo di Paul Di Resta e nemmeno di Alex Wurz... mi riferisco a una delle vetture...]

I'm at @SilverstoneUK for the @WilliamsRacing for #Williams40. Wow. What a turnout. #F1 @HillF1 [Mi riferivo alla Williams a sei ruote, che fu testata nell'inverno 1982/1983, ma che non scese mai in pista in quanto fu reso obbligatorio a quattro il numero delle ruote per le monoposto.]

Martin Brundle chats with Felipe Massa in front of the six-wheeled Williams that Massa just took out for a stretch. Brilliant. #F1 @F1PaddockPass

A special moment gets even more special! @patresewebsite chats to @karunchandhok before he sets off! #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing

Sometimes dreams do come true! @karunchandhok @autosport #Williams40 #WeAreRacing @WilliamsRacing  [Il piccolo Chandy che leggeva Autosport in un'amaca e in copertina svettava il nome di Mansell... e ora che la legge nell'abitacolo della Williams di Mansell. vesse tenuto il giornale un po' più abbassato, in modo che si leggesse soltanto il nome Autosport e non il titolone subito sotto, magari non sarebbe sembrato un volere sparare sulla croce bianco-rossa color Marlboro...]


domenica 6 ottobre 2013

La domenica di Yeongam

Condizioni meteo: asciutto
Numero giri: 55
Pole position: Sebastian Vettel (Redbull)

Griglia di partenza: Vettel, Hamilton, Grosjean, Rosberg, Alonso, Massa, Hulkenberg, Gutierrez, Raikkonen, Perez, Button, Ricciardo, Webber, Sutil, Di Resta, Vergne, Bottas, Maldonado, Pic, Van Der Garde, Chilton, Bianchi.

Vettel mantiene la prima posizione mentre Grosjean, dopo appena un paio di curve, supera Hamilton per il secondo posto. Rosberg è quarto davanti ad Alonso, mentre è da segnalare l’ottimo spunto di Gutierrez che si porta in sesta posizione almeno per qualche istante.
Massa risalito davanti alle Sauber finisce in testacoda e frattanto vi è un lieve contatto tra lui e Alonso: Massa precipita nelle retrovie, mentre Alonso perde una posizione a vantaggio di Hulkenberg he si porta in sesta posizione. Anche Gutierrez, in apparenza, perde delle posizioni, così come, a quanto pare, Di Resta (più tardi esce la comunicazione che l’incidente tra Massa e Di Resta sarà analizzato dai commissari a fine gara).

In fondo allo schieramento avviene probabilmente un contatto tra Bianchi e Van Der Garde, per il quale quest’ultimo verrà penalizzato con un drive-through.

Alle spalle di Alonso al 4° giro Raikkonen supera Ricciardo, mentre poco dopo Button, a causa di un danno all’ala anteriore, è costretto a rientrare ai box per la prima sosta.

I pit-stop iniziano presto: Massa è il primo dei piloti che rientrano ai box per il solo cambio gomme al 7° giro, seguito un giro più tardi da diversi piloti che si trovavano a centro gruppo, tra cui Gutierrez.
Tra i piloti di testa il primo a rientrare è Alonso al 10° giro e le posizioni rimangono pressoché invariate, con Vettel in testa davanti a Grosjean e Hamilton in lotta per il secondo posto. Il pilota della Lotus riesce agevolmente a conservare la posizione nei confronti di Hamilton. Ricciardo è momentaneamente quarto, ma non ha ancora effettuato alcuna sosta (nella top-ten è l’unico). Segue Rosberg, mentre dietro, molto vicini l’uno all’altro, Hulkenberg, Alonso, Raikkonen e Webber. Button completa la top-ten provvisoria, davanti al compagno di squadra.

Ricciardo si ferma dopo una ventina di giri facendo risalire Hulkenberg, che tiene dietro Alonso, in quinta posizione.
Ricciardo torna in pista 13° alle spalle di Di Resta, che supererà subito dopo. Per quanto riguarda Di Resta, invece, si ritirerà per incidente al 26° giro e sarà il primo ritirato.

Hulkenberg e Raikkonen rientrano ai box poco prima che sia completata la prima metà della gara, mentre Webber al 27° giro supera Alonso.
Un giro più tardi Rosberg supera Hamilton per la terza posizione (i due sono distaccati di circa 30 secondi da Vettel e circa 25 da Grosjean) e subito dopo la sua ala anteriore inizia a scintillare, costringendolo a rientrare ai box al 29° giro dove effettuerà un lungo pit-stop.

Al 32° giro cede la gomma anteriore destra sulla vettura di Perez spargendo in pista vari detriti e rendendo necessario l’ingresso della safety-car. Vettel e Grosjean, che non si erano ancora fermati per la seconda sosta, rientrano in questo momento tornando in pista primo e secondo. Seguono Raikkonen, Hamilton, Hulkenberg , Alonso, Button, Rosberg, Maldonado e Ricciardo a completare la top-ten. Seguono Webber (anche lui reduce da una foratura), Sutil, Gutierrez, Massa, Perez, Vergne, Bottas...

Al 37° giro la gara riparte e mentre davanti tutto rimane invariato, più indietro Sutil finisce in testacoda e centra la vettura di Webber. Quest’ultimo finisce in una via di fuga... e la vettura gli va a fuoco. O.O
Raikkonen fa appena in tempo a superare Grosjean, così come Hulkenberg supera Hamilton, prima che torni in pista la safety-car (o meglio, prima che venga segnalata: era già in pista, ma non c’era alcuna comunicazione).

Si riparte per gli ultimi 15 giri di gara ed è subito lotta per la quinta posizione tra Hamilton e Alonso: quest’ultimo tenta il sorpasso su Hamilton, che però si riprende la posizione.
Sutil nel frattempo viene penalizzato per eccesso di velocità nella pit-lane, dove era rientrato per un’ulteriore sosta dopo l’incidente con Webber.

A 10 giri dalla fine si accende la lotta per la decima posizione tra Maldonado, Gutierrez, Perez e Massa. Chi ci rimette di più è Maldonado che, dopo essere stato superato da tutti e tre, viene superato anche dal compagno di squadra che stava sopraggiungendo. Viene messo sotto investigazione un contatto tra Massa e Perez.
Davanti nel frattempo è lotta per la quarta posizione tra Hulkenberg, Hamilton e Alonso. Hulkenberg riesce a conservare la posizione.

A pochi giri dalla fine Sutil si ritira ai box, mentre quando mancano due giri alla fine Ricciardo rimane fermo in una via di fuga (anche l'altra Toro Rosso, intanto, risulta ritirata).
Nella top-ten non ci sono cambiamenti significativi.

Risultato
1. Sebastian Vettel  Red Bull  1:43:13.701
2. Kimi Räikkönen  Lotus  +4.224
3. Romain Grosjean  Lotus  +4.927
4. Nico Hülkenberg  Sauber  +24.114
5. Lewis Hamilton  Mercedes  +25.255
6. Fernando Alonso  Ferrari  +26.189
7. Nico Rosberg  Mercedes  +26.698
8. Jenson Button  McLaren  +32.262
9. Felipe Massa  Ferrari  +34.390
10. Sergio Perez  McLaren  +35.155
11. Esteban Gutiérrez  Sauber  +35.990
12. Valtteri Bottas  Williams  +47.049
13. Pastor Maldonado  Williams  +50.013
14. Charles Pic  Caterham  +1:03.578
15. Giedo van der Garde  Caterham  +1:04.501
16. Jules Bianchi  Marussia  +1:07.970
17. Max Chilton  Marussia  +1:12.898
18. Jean-Eric Vergne  Toro Rosso  +2 Laps
19. Daniel Ricciardo  Toro Rosso  +3 Laps
20. Adrian Sutil  Force India  +5 Laps
21. Mark Webber  Red Bull  +19 Laps
22. Paul di Resta  Force India  +31 Laps

Piloti sotto indagine a fine gara: Massa, per il contatto con Di Resta a seguito del testacoda a inizio gara; Perez per un presunto sorpasso in regime di bandiere gialle su Di Resta al 14° giro; Massa o Perez (nessuna fonte dice chi tra i due) per un presunto contatto al 45° giro; Chilton e Van Der Garde perché... nessuno si è preoccupato di spiegare il perché. Eventuali variazioni al risultato saranno prontamente comunicate.



EDIT
[06/10, h.15.00] Bianchi e Chilton sono gli unici piloti penalizzati, dopo un richiamo (il terzo per ciascuno dei due), con 10 posizioni in griglia di partenza a Suzuka. Entrambi non hanno rispettato le bandiere gialle.
[12/10, h.14.00] Mi sono accorta che l'indagine relativa all'uscita di pista di Di Resta era solo una e riguardava lui e Perez, non lui e Massa. Mi sono confusa con i numeri di gara.

martedì 10 settembre 2013

#12 Commento al Gran Premio d’Italia: Monza, 6-8 settembre 2013

Il gran premio d’Italia è stato sempre presente a nel campionato di Formula 1 ed è stato sempre disputato a Monza, con l’eccezione dell’edizione del 1980 che si svolse a Imola, che dal 1981 al 2006 fu sede del gran premio di San Marino (nell’ultima ci fu anche il famoso incidente tra Albers e Ide, ma credo di averne già parlato in abbondanza). Di sicuro, se avete seguito le telecronache di Mazzoni dal 1997 a oggi, lo saprete: nel weekend italiano lo ripete generalmente dalle dieci alle venti volte. Purtroppo quest’anno non l’ha fatto. Spero che siate sopravvissuti ugualmente e che possiate leggere il mio commento.

Prima di occuparci del weekend, però, forse è opportuno soffermarci su una svolta epocale risalente a qualche giorno fa, che cambierà per sempre la storia dei commenti ai gran premi. Dopo accurate riflessioni, generate in me da dei fanboy di Yahoo che credono che Alonso e Massa fossero compagni di squadra nel 2005 (non si sa in quale team e sinceramente non ci tengo a saperlo), ho deciso di ribattezzarli Cip e Ciop, perché a quanto pare se ne stanno sempre in coppia. Ho scoperto grazie alla fonte universale del sapere altresì nota come Wikipedia che Cip è un personaggio estroso e intelligente, mentre Ciop non conclude nulla. Ho deciso, quindi che Cip è Alonso e Ciop è Massa, e il motivo è intuitivo.
In effetti qualche dubbio l’ho avuto: dipende molto dalla prospettiva con cui si guardano le cose. Alonso è andato in Ferrari per vincere il mondiale, Massa è andato in Ferrari perché è meglio che stare alla Sauber, chi se ne frega poi del risultato.Da questo motivo si potrebbe anche ipotizzare che il Ciop della Ferrari sia in realtà Ferniiii.  Anzi, no: secondo altri fanboy di Answers Yahoo, Ferniiii ha vinto il mondiale del 2012. Non c’è storia: Ferniiii deve essere Cip.
A proposito, domenica scorsa aveva annunciato che avrebbe fatto di lì a poco un annuncio importante, su Twitter, che avrebbe sorpreso tutti.
Si erano fatte millemila ipotesi:
- un nuovo tatuaggio (magari un Cavallino Rampante tatuato sul culo);
- una nuova fidanzata al posto di Dasha Kapustina (che si chiama Dasha come il Dash, il detersivo...);
- una nuova tinta di capelli;
- la decisione di essersi lasciato spuntare i baffi;
- la vittoria di una partita a briscola contro Liuzzi;
- la rivelazione che il suo sogno d’infanzia era sempre stato guidare la Force India...
In realtà Ferniiii ha semplicemente acquistato una squadra di ciclismo fallita. E chi se ne frega!

Dopo avere parlato di questi cambiamenti epocali, occupiamoci anche di una news di minore rilievo: è ufficiale, JEV non ha speranze di mettere il culo su una R3dKù£!!!111!!!!11!!! nella prossima stagione, onore che va invece a Ricciardo. Le prospettive per Vergne non sono rosee: rischia di fare la fine di qualsiasi pilota francese scaricato dalla Toro Rosso, ovvero rimanere a piedi. Da questo punto di vista, Sebbiiii il Miope, nella gara di Indycar della scorsa settimana (in cui l’argomento clou della telecronaca è stato il compleanno di Simona De Silvestro, cosa che mi ha fatto pensare che il telecronista americano fosse un parente alla lontana di Mazzoni), è salito sul podio partendo ultimo e non ha rotto il trofeo, il che è già un notevole miglioramento. Ma in gara, comunque, è riuscito ad andare a sbattere contro qualcuno ugualmente, segno che le cose non sono cambiate più di tanto rispetto a qualche mese fa. #BourdaisForTheWin!
In realtà, adesso che ci penso, la maggior parte dei piloti della Toro Rosso, non solo quelli francesi, sono rimasti a piedi abbastanza in fretta. Alcuni sono tornati all’asilo (vedi Jaime), altri gareggiano in altre serie (sì, anche Speed, anche se il suo grado di anonimato in NASCAR forse è addirittura superiore al grado di anonimato che aveva in F1) e sono caduti nel dimenticatoio (a parte Buemi, che viene ricordato come il cugino della Gachnang, che è a sua volta ricordata da molti fanboy viste le dimensioni abbastanza abbondanti del suo seno), altri hanno avuto una gloriosa(?) carriera alla Force India e nel team dei talenti indiani prima che si perdessero le loro tracce e venissero associati solo a tornei di briscola immaginari.

Nella settimana che ha preceduto il gran premio, inoltre, c’è stato un minimo di interesse per l’esistenza delle altre categorie motoristiche, e tutto grazie a Max Papis, ex compagno di squadra di Taki Inoue alla Footwork e idolo di Iodio/Keep Pushing, e a quanto accaduto in una gara di Nascar Truck, categoria generalmente ignorata dalla popolazione italiana. Mad Max è infatti stato coinvolto in un incidente con un altro pilota e, dopo la fine della gara, è stato inseguito dalla fidanzata di quel tipo e lei gli ha dato uno schiaffo. Nei giorni successivi, su Twitter, Mad Max ha suggerito che, se ci fosse una rissa dopo ogni gara, forse in Italia si parlerebbe più spesso della Nascar. In effetti questo dubbio viene anche a me...

Torniamo a concentrarci sulla F1. Tutto inizia e tutto finisce da Pino Allievi: sabato, prima delle qualifiche, l’ho sentito dire che Hammiiii era uno dei piloti che potevano ottenere un risultato positivo.
OH.
MY.
GOD.
Se non altro sarà stato sollevato Jensiiii: di solito le gufate se le becca tutte lui. Se a questo si aggiunge i quintali di erba brasiliana che si sono fumati quest’anno in McLaren prima di progettare la vettura, si intuisce che i suoi risultati hanno poche probabilità di essere brillanti. Ma niente paura, in McLaren hanno anche il bambino prodigio che l’anno scorso a Monza guardava tutti dall’alto del podio con un’espressione da trollface dichiarando “il prossimo anno spacco il culo a tutti”. L’unico problema è che il momento in cui spaccherà il culo a tutti è stato rimandato a data da destinarsi e probabilmente passerà ancora un bel po’, il che significa che potrebbe farsi strappare da Maldiiii il primato di leader del clan messico-venezuelano.

Veniamo alle qualifiche. Dopo una Q1 in cui, di fatto, non succede nulla, in Q2 vanno fuori anche alcuni nomi improbabili, come Kimiiii, Hammiiii e Grosjiiii, dall’11° al 13° sulla griglia di partenza. 14° c’era Sutiiiil, che poi è stato retrocesso per avere rallentato Hammiiii, offrendo il 14° posto a Maldiiii. Immagino che a Hammiiii sia venuto un attacco di tachicardia quando si è accorto di chi avrebbe avuto dietro, anche se essere davanti a Sutiiiil avrebbe potuto renderlo bersaglio di un lancio di bottiglie.
La sorpresa, alla fine, è stata... sono state due sorprese:
- le Toro Rosso in Q3, come accadde nel 2008, quando Sebbiiii ottenne la pole e poi vinse, mentre l’altro Sebbiiii si qualificò quarto e probabilmente perse gli occhiali nel giro di formazione, tanto che partì ultimo;
- Hulkkkk ha portato la Sauber in Q3, mentre come al solito Gutiiii faceva coppia con BottasDiCulo come pilota escluso in Q1 oltre alle Caterham (con Gardiiii davanti a Pic) e alle Marussia (chi fosse ultimo è talmente tanto scontato che non lo dico nemmeno).
Gli altri che sono andati in Q3 erano Rosbiiii, le Redbull e le Ferrari.

Proprio come l’anno scorso in Ferrari hanno deciso che dovevano puntare sulle scie. No, cos’avete capito, non le scie chimiche, quelle prodotte dagli alieni/Maya/Antichi Egizi in attesa della venuta del pianeta Nibiru. Semplicemente Cip doveva stare dietro a Ciop e sfruttarne l’effetto scia, perché era necessario per qualificarsi e il fatto che nessun altro team l’abbia fatto era irrilevante. A questo proposito sono state formulate varie teorie:
- Ferniiii e Feliiii in realtà non sono Cip e Ciop, ma due alieni/Maya/Antichi Egizi;
- la fine del mondo arriverà quando Feliiii batterà Ferniiii in qualifica a Monza per il secondo anno consecutivo;
- la scia della vettura di Feliiii è effettivamente una scia chimica che sparge particelle di erba messico-venezuelana, che Ferniiii non voleva sprecare.
Purtroppo di lì a poco una di queste si sarebbe dimostrata errata (anzi, per fortuna, se no a quest’ora saremmo tutti morti), mentre due di queste sono ancora tutte da scoprire.

Comunque il fattaccio è capitato quando Feliiii e Ferniiii sono stati mandati in pista all’inizio della Q3. Ferniiii, che fino a quel momento aveva parlato in inglese con Andrea Stella, si è sbizzarrito con l’italiano e si è capito perfettamente ciò che diceva.
“Dovrei lasciarlo passare? Siete proprio dei geni!” [CIT.]

Quello che è successo dopo passerà alla storia. In primo luogo per tutto il sabato c’è stata una diatriba tra fanboy e siti web. Aveva detto GENI, in senso ironico, o SCEMI?
Ho letto testualmente che secondo qualcuno:
“ha detto DEI SCEMI, ha solo sbagliato preposizione.”
@questo tizio: mi sa che tu non hai le idee ben chiare di che cosa sia una preposizione. A scuola durante le lezioni di italiano sfogliavi Settimana Sudoku, non è vero?
@Ferniiii: conosci una canzone di Rihanna intitolata “Shut up and drive”? Ascoltala, magari potrebbe fare al caso tuo...
Comunque Ferniiii li ha definiti geni, e su questo non ci piove. Il problema è: a che cosa si stava riferendo? La gente che su siti vari si dichiarava d’accordo o non d’accordo con lui aveva le idee ben chiare in proposito? Da un accurato esame della situazione si è capito che non era così.

RICOSTRUZIONE: Ferniiii si sarebbe lamentato di avere dovuto essere dietro a Feliiii, che aveva gomme usate mentre lui le aveva nuove, e questo avrebbe penalizzato la sua qualifica.
Mhm...
...
...
Dunque, c’è un piccolo dubbio: nel primo giro che un pilota fa in Q3, che differenza gli fa sapere in che punto della pista si trovi il suo compagno di squadra? Se fosse il finale, in cui uno dei due rischia di prendere la bandiera a scacchi, potrebbe anche avere un senso, ma in una situazione come questa non mi pare.

C’è chi si è spinto oltre: Ferniiii si stava lamentando della strategia delle scie, che a quanto pare era uscita dal nulla e non concordata in precedenza secondo loro, e del fatto di dover lasciar passare Massa.
Qui ho un dubbio molto più grande: dov’è la logica in questa spiegazione? Forse è il caso di cercare di fare 2+2.
Massa e Alonso vanno in pista e Alonso sta seguendo la scia di Massa = Massa è (fisicamente, non sto parlando di classifiche o di tempi) DAVANTI ad Alonso.
Alonso, che è fisicamente DIETRO a Massa, si lamenta di dover LASCIAR PASSARE qualcuno = Alonso si sta riferendo a qualcuno che è DIETRO a lui, non DAVANTI a lui.
Per intenderci: se Massa è fisicamente già davanti ad Alonso, è illogico pensare che Alonso si lamenti di doverlo lasciar passare, anche se in effetti in qualità di entità superiore potrebbe anche smentire tutte le leggi della fisica e della dinamica.
Forse Ferniiii si riferiva a qualcuno che gli era effettivamente dietro? La spiegazione non è tardata ad arrivare (l’ha spiegato Ferniiii in conferenza stampa dopo le qualifiche, ma tutti erano impegnati a polemizzare senza sapere su cosa stavano polemizzando per accorgersene): Feliiii e Ferniiii erano stati mandati in pista proprio mentre sopraggiungeva Rosberg che stava facendo il proprio giro veloce e si lamentava sulla richiesta del team di farlo passare.
Insomma, come c’è chi non sa cosa sia una preposizione, c’è anche chi sembra non conoscere la differenza tra davanti e dietro.
Mi ricordano un po’ un mio amico che, in gita scolastica a Monaco di Baviera in quinta superiore, mi chiedeva sempre quale tra “Eingang” e “Ausgang” fosse l’entrata e quale l’uscita. Dalla sua parte, però, c’era la scusante di essere riuscito, in tutta la sua carriera scolastica, a prendere 6 in tedesco soltanto una volta. Credo che sappia, però, che la “V” si pronuncia “F”.

Concludiamo: a quanto pareva le scie a Ferniiii non piacevano comunque (l’erba messico-venezuelana tramutata in scia chimica aveva effetti troppo devastanti), quindi nel secondo e ultimo tentativo ha pensato bene di allontanarsi da Feliiii per avere la scusa che era troppo lontano e ha dato il meglio di sé. Nel dare il meglio di sé ha anche messo le ruote sull’erba e ha girato più lento del compagno di squadra, ma tutto ciò è irrilevante, anzi, contribuisce alla sua fama di martire [CIT. Ransie].
Per quanto riguarda la prima fila l’hanno conquistata Sebbiiii e Webbiiii, mentre Hulkkkk è risalito fino al terzo posto davanti alle Ferrari.
Hanno chiuso la top-5: Rosbiiii, Ricciardoooo, Checoooo, Veeeergne e Jensiiii.

Domenica, ore 14.00: SCATTANO LE VETTUREEEEEEEE!
Le Redbull sono davanti, come ho scritto due righe più in su, le due Ferrari scavalcano Hulkkkk che non se ne accorge nemmeno, Feliiii si guarda intorno chiedendosi da che parte andare e quando trova la soluzione è già davanti a Webbiiii, il che significa che almeno da questo punto di vista in partenza non ci sono state troppe sorprese, se non consideriamo sorpresa il fatto che Webbiiii abbia perso soltanto una posizione.
Mentre indietro Gutiiii e Maldiiii erano in pieno scontro per il controllo del clan messico-venezuelano (N.d.A. per “scontro” non si intende in senso letterale, per una volta), a centro gruppo capitano dei macelli, Checoooo viene tamponato da una Lotus e, miracolo dei miracoli, a girare con l’ala anteriore distrutta è nientemeno che Kimiiii e non Grosjiiii, che da quando è nato l’Erede si sta comportando bene e non fa incidenti per non fare figuracce che possano bloccare la crescita del figlio neonato. O forse due soli gran premi non sono sufficienti per esprimere un giudizio esaustivo e la sorpresa è dietro l’angolo... anche perché Grosjiiii è Grosjiiii e prima o poi è destinato a sorprenderci rievocando la sua gloriosa carriera di autoscontrista. Chi ci ha rimesso più di tutti è stato Di Restaaaa (che è italo-scozzese ed è cugino di Franchitti, per chi se lo fosse dimenticato - e Franchitti è un quattro volte campione di Indycar nonché ex marito di Ashley Judd, attrice americana più esibizionista perfino di Jessica Michibata, per chi non lo sapesse - e la Indycar è la massima serie americana a ruote scoperte, per buona parte degli italiani è necessario ricordare anche questo), che ha praticamente sfasciato la macchina e si è ritrovato fuori dopo pochi metri. Una successiva visita a GPUpdate mi ha permesso di scoprire che aveva tentato di abbattere l’incolpevole (per una volta) Grosjiiii.

Davanti Ferniiii ha inseguito Webbiiii per tre giri poi l’ha superato. Secondo Mazzoni c’era stato un boato tra il pubblico. Dal suo tono, si era sfiorato il boato anche in cabina di commento.
Cinque giri più tardi Ferniiii ha superato anche Feliiii. Purtroppo si è capito lontano un miglio che era un gioco di squadra e non un sorpasso: perfino Mazzoni non è riuscito a entusiasmarsi. Cavolo, potrebbero fingere meglio. Non hanno fatto nulla di vietato secondo il regolamento attuale, però il fatto stesso che Ferniiii possa superare una vettura senza suscitare esaltazione nel telecronista dovrebbe essere contro al regolamento, a mio parere.

È seguita una lunga situazione di stallo, in cui sono capitati i seguenti fatti:
- Veeeergne ha tenuto dietro Jensiiii;
- Veeeergne s’è ritirato con la vettura in fumo;
- Veeeergne è rimasto a lato del circuito a contemplare la pista con aria sconsolata;
- Hammiiii ha accusato problemi con la radio;
- Hammiiii ha presumibilmente forato;
- Hammiiii, come Kimiiii, si è candidato per il ruolo di pilota che effettua due pit-stop anziché uno;
- Webbiiii era in scia a Feliiii e, per non sprecare erba messico-venezuelana tramutata in scia, è rimasto in zona DRS per vari giri;
- al 24° giro le Redbull sono entrate per il pit-stop, in Ferrari hanno deciso che era più opportuno aspettare.

Feliiii è rientrato un giro più tardi rispetto a Sebbiiii e Webbiiii e si è ritrovato dietro a Webbiiii, anche perché il suo pit-stop era stato più lungo. D’altronde è meglio un pit-stop troppo lungo che tornare in pista su tre ruote, come invece tempo fa era successo a Webbiiii. E poi non era Feliiii: non stava andando in giro con lo stesso passo gara di una Panda e non ha perso ingiustificatamente una mezza dozzina di posizioni all’improvviso, quindi avrebbe potuto esserci la famosa rana al suo posto. Il vero Feliiii ovviamente era con Di Restaaaa a concedergli al rivincita per la sconfitta a briscola che gli ha inferto a Spa di cui ho parlato nel precedente commento. Su chi abbia vinto oggi, non siamo tenuti a saperlo.

Ferniii è rimasto in pista molto più a lungo, parlando (in italiano) via radio del fatto che stava effettuando dei buoni tempi. Ne era convinto solo lui... Ma d’altronde tra perdere per cinque secondi e perdere per dieci non cambia molto le cose, quindi perché non perdere per dieci secondi? Almeno sarebbe stato più lontano dal fanalino lampeggiante della vettura di Sebbiiii (@Sebbiiii: confessa, erano le prove generali per l’albero di Natale che sicuramente monterai in cima al casco a Singapore!).
Fortunatamente un lampo di genio ha fatto pensare a tutti che fosse giunto il momento di rientrare. Quando Ferniiii è tornato in pista, sopraggiungeva Webbiiii. Gli è stato davanti di poco, tanto che Webbiiii ha ripreso a deliziarsi degli effetti dell’erba messico-venezuelana tramutata in scia e ha continuato a farlo fino alla fine.

Da quel punto in poi la gara è stata dominata dalla calma piatta più assoluta, in cui si riscontrano i seguenti fatti:
- Kimiiii e Hammiiii che erano risaliti fino alla top-ten si sono fermati di nuovo precipitando nelle retrovie;
- dietro c’era un po’ di caos, anche grazie ai due piloti di cui sopra che hanno superato una mezza dozzina di vetture;
- raramente sono stati inquadrati, in genere l’inquadratura era tutta per Ferniiii e per Webbiiii;
- Hulkkkk che era precipitato in sesta posizione è tornato quinto grazie al secondo pit-stop di Hammiiii;
- nonostante qualcuno avesse contattato “Chi l’ha visto” per scoprire dove fosse andato a finire Rosbiiii, questo era ancora dietro a Hulkkkk;
- Ricciardoooo ha chiuso in top-ten;
- Jensiiii ha conquistato un punto, Checoooo no;
- Sutiiiil è rientrato ai box quando mancava un giro al traguardo e non ne è più uscito, dando dimostrazione ancora una volta dell’immensa affidabilità della Force India... stavolta, però, ce l’aveva quasi fatta!

Il risultato
1. Vettel (Redbull), 2. Alonso (Ferrari), 3. Webber (Redbull), 4. Massa (Ferrari), 5. Hulkenberg (Sauber), 6. Rosberg (Mercedes), 7. Ricciardo (Toro Rosso), 8. Grosjean (Lotus), 9. Hamilton (Mercedes), 10. Button (McLaren), 11. Raikkonen (Lotus), 12. Perez (McLaren), 13. Gutierrez (Sauber), 14. Maldonado (Williams), 15. Bottas (Williams), a 1 giro: 16. Sutil (Force India), 17. Pic (Caterham), 18. Van Der Garde (Caterham), 19. Bianchi (Marussia), 20. Chilton (Marussia). RIT. Vergne (Toro Rosso), Di Resta (Force India).

Sul podio sono quindi saliti Sebbiiii, Ferniiii e Webbiiii e immancabilmente Sebbiiii è stato fischiato dal pubblico. Successivamente si è detto indifferente a quanto accaduto, mentre Webbiiii ha criticato il fatto. Probabilmente era convinto di essere lui il vincitore e che fosse stato fischiato proprio lui...
Ferniiii ha concluso la giornata affacciandosi dal podio con il trofeo in mano, salutando il pubblico che lo acclamava con una distesa di bandiere dimostrando la massima adorazione nei suoi confronti. Insomma, prima di Ferniiii c’era il nulla. Io, però, se avessi un compagno di squadra brasiliano e un predecessore finlandese e sotto al podio, accanto alle bandiere della Ferrari, vedessi una distesa di bandiere della Finlandia e del Brasile e la quasi totale assenza di bandiere spagnole, mi farei venire qualche dubbio sul fatto che i miei tifosi mi stiano mandando un messaggio subliminale sull’effettivo apprezzamento nei miei confronti...
Successivamente Ferniiii ha passato la giornata di lunedì su Twitter. Ha postato anche una foto dei tifosi sotto al podio, ma in cui non si vedono le bandiere della Finlandia e del Brasile. In compenso si vedono con una certa chiarezza quelle della Padania, che è da almeno dieci anni che mi chiedo che cosa c’entrino col gran premio...

ANGOLO GOSSIP IMPROBABILI MERCATO PILOTI
Mercoledì 11 settembre la Ferrari annuncerà i propri piloti per il 2014, o almeno così pare. Sembrano non esserci dubbi sul fatto che Massa (che lungo le strade di Monza venerdì, mentre si recava il circuito, è stato fermato dai vigili urbani che l’hanno multato per eccesso di velocità e gli hanno tolto sei punti dalla patente) non sarà riconfermato: di recente lui stesso ha dichiarato che a Monza è accaduto qualcosa di importante per il suo futuro e che non è detto che il suo futuro sarà in rosso.
Esistono due possibili interpretazioni alla parole di Feliiii:
1) “durante il weekend di Monza ho avuto una crisi mistica e ho capito che il mio sogno è sempre stato quello di non fare nulla dalla mattina alla sera e di prendere il sole in piscina tutto il giorno, quindi non me ne importa niente di rimanere a piedi nel 2014”;
2) “durante il weekend di Monza ho finalmente firmato con la Sauber per il 2014”.
L’interpretazione data per maggiormente probabile è la seconda, in vista anche del fatto che Hulkenberg sembra sul punto di andarsene (destinazione Ferrari?) e che affidarsi interamente su Gutierrez e su un presunto debuttante russo nato non prima del 1994 potrebbe essere un azzardo un po’ troppo esagerato. Il presunto debuttante russo sarebbe supportato dai propri sponsor e quindi lo stanno già criticando per questo. E pensare che, vista la lungimiranza della Sauber, potrebbe addirittura trattarsi di un nuovo Perez, ovvero di uno che brilla finché è un pilota pagante e poi una volta che passa in McLaren fa pentire la McLaren di averlo ingaggiato.
A proposito di McLaren, per ora si guardano bene dal rinnovare il contratto di Button. Quest’ultimo ha dichiarato di essere sicuro che Alonso tornerà in McLaren nel 2014. Considerando che Perez è vincolato da un contratto triennale, questo la dice lunga sulle speranze di Jensiiii di conservare il volante. Su che cosa vada a fare Ferniiii in McLaren non siamo tenuti a saperlo. Ha un contratto con la Ferrari e dice di amare la Ferrari, eppure c’è chi sospetta che sia tornato ad essere il bambino che giocava solo con le macchinine bianche e rosse. Tra parentesi, anch’io ne avevo una e ci piazzavo nell’abitacolo un omino dei Lego (così come facevo con i due modellini della Ferrari, con il modellino della Benetton e con quello della Williams XD).
C’è chi dice che Ferniiii sia pronto a uno scambio con Kimiiii per andare in Lotus. In tal caso i piloti del 2014 in Ferrari sarebbero Kimiiii e Hulkkkk. Oppure sarà Hulkkkk ad andare in Lotus, mentre con Ferniiii e Kimiiii si realizzerebbe un dream-team (che, questo lo aggiungo io, tempo un paio di mesi e si trasformerà in un nightmare-team).
In sostanza in tutto questo calderone di notizie ci sono a mio parere soltanto un paio di certezze:
- lo scambio Hulkkkk/Feliiii è probabilmente l’unica cosa plausibile;
- nessuno sta più considerando neanche lontanamente Di Restaaaa;
- qualcuno sembra ancora convinto che Webbiiii prenderà il posto di Feliiii nel 2014, nonostante Webbiiii abbia annunciato il suo ritiro dalla Formula 1 almeno tre mesi fa.

ASPETTANDO SINGAPORE...
Tra due settimane inizierà la “stagione asiatica” (accorciata dal televideo Rai che sembra essere inconsapevole del fatto che prima di Abu Dhabi ci sarà anche il gran premio dell’India) con il gran premio di Singapore, in cui si ricorda che sono capitati i seguenti avvenimenti:
- nel 2009 Grosjiiii ebbe un’intossicazione alimentare dovuta a cibo avariato e rischiò di dover saltare il gran premio;
- nel 2010 Yammiiii ebbe un’intossicazione alimentare dovuta a cibo avariato e venne sostituito da Christian Klien (che, per chi non se lo ricordasse, è il pilota che nel 2005, con un cappottamento dimostrò che la Redbull ti mette le aaaali);
- nel 2012 James Calado, pilota di GP2 (il cui manager è.............. @Iodio: no, non ti preoccupare, per il bene dell’umanità non lo dico), ebbe un’intossicazione alimentare dovuta a cibo avariato e finì in ospedale.
È quindi aperto il toto-intossicazione: quale pilota tenteranno di avvelenare quest’anno?
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Secondo me Sutil che, una volta uscito dall’ospedale, prenderà tutti a bottigliate. U.U
Attendo comunque il pronostico di Iodio. XD

domenica 25 agosto 2013

La domenica di Spa Francorchamps

Condizioni meteo: asciutto
Pole position: Lewis Hamilton
Numero giri: 44

Hamilton non riesce a conservare la posizione nei confronti di Vettel che si porta in prima posizione. La partenza è caotica, con varie vetture che perdono posizioni, ma non ci sono contatti.
Rosberg si porta in terza posizione, davanti ad Alonso che aveva superato varie vetture, ma che poi gli strapperà il terzo posto al 6° giro. Segue Webber in quinta posizione dopo avere superato Button, poi Di Resta settimo davanti a Hulkenberg e alle Lotus di Raikkonen e Grosjean che completano la top-ten, seguiti da Perez e Massa.
Un errore di Grosjean all’8° giro mentre cercava di difendersi da un tentativo di sorpasso di Perez, finisce in una via di fuga venendo superato dallo stesso Perez (che poi verrà, alquanto discutibilmente, penalizzato per avere provocato il suo fuoripista) e da Massa, ritrovandosi 12°.
Raikkonen, invece, recupera una posizione con un sorpasso sulla Sauber di Hulkenberg, che al 10° giro rientra ai box contemporaneamente a Massa, che lo supererà percorrendo la pit-lane.

Tra i piloti di testa è Hamilton il primo a rientrare dopo 11 giri, seguito poco dopo da Rosberg. Al 14° giro rientrano Alonso e Webber, mentre proseguono ancora Vettel, Button e Raikonen che si trovano nelle prime tre posizioni davanti  ad Alonso e Webber e a Grosjean che ancora non si è fermato.
Button si porta in testa al 15° giro quando Vettel e Raikkonen si fermano ai box, con il pilota della Redbull che lo supera poco dopo essere tornato in pista (Button si fermerà tre giri dopo), mentre è da segnalare come Raikkonen sia tornato in pista arretrato di qualche posizione rispetto a prima della sosta. Hamilton nel frattempo commette un errore alla La Source e viene superato da Alonso e successivamente il suo passo gara sarà inferiore a quello dei piloti che lo precedono.

È chiaro fin da subito che certi piloti puntano a effettuare un solo pit-stop, ed è evidentemente il caso di Grosjean che fino al 23° giro rimane in pista.
Nel momento in cui rientra Massa e Raikkonen sono in lotta per la settima posizione (riepilogo: i primi sei sono: Vettel, Alonso, Hamilton, Rosberg, Webber e Button), finché al 26° giro Raikkonen supera Massa per poi ritrovarsi in una via di fuga per un problema ai freni(?). Rientra subito ai box, dove si ritira subito dopo.
Poco dopo Hamilton, Vettel, Alonso e Webber si fermano ai box.

Al 28° giro è da segnalare un incidente mentre Maldonado era in lotta con i due piloti della Force India: dopo un urto contro la vettura di Sutil è andato a sbattere contro Di Resta, costringendo lo scozzese al ritiro e danneggiando la propria vettura.

Vettel e Alonso hanno mantenuto la prima e la seconda posizione, mentre Button è risalito al terzo posto, ma non riesce a completare la gara su un solo pit-stop: rientra infatti al 35°. Hamilton si ritrova terzo, ma seguito a pochi secondi di distanza dal compagno di squadra Rosberg e da Webber. Il pilota della McLaren torna in pista sesto, davanti a Grosjean, Massa e Sutil che ha appena superato Perez.

Maldonado viene penalizzato con uno stop and go per l’incidente innescato con le Force India; è il terzo pilota ad essere penalizzato dopo il drive through a Perez all’inizio e un drive through a Chilton a circa tre quarti di gara per avere ignorato le bandiere blu. Successivamente anche Gutierrez sarà penalizzato, con un drive through, per un taglio di chicane.

Nessun cambiamento avviene, fino alla fine del 44° giro, nelle prime posizioni, e Vettel vince davanti ad Alonso e a Hamilton. In top-ten si riscontra comunque un sorpasso di Massa su Grosjean al 40° giro per il settimo posto e un sorpasso di Ricciardo su Perez due giri dopo, che gli vale la top-ten.

RISULTATO


domenica 9 giugno 2013

La domenica di Montreal

CORREZIONE AL POST DI IERI - Raikkonen e Ricciardo sono partiti rispettivamente 10° e 11°, non 11° e 12° come avevo scritto inizialmente.
La griglia di partenza è quindi stata la seguente: Vettel, Hamilton, Bottas, Rosberg, Webber, Alonso, Vergne, Sutil, Hulkenberg, Raikkonen, Ricciardo, Perez, Maldonado, Button, Gutierrez, Massa, Di Resta, Pic, Bianchi, Chilton, Van Der Garde, Grosjean.

CRONACA DELLA GARA - La partenza è avvenuta in condizioni di asciutto, con Bottas che ha subito mostrato come il passo gara della Williams con l’asciutto non potesse essere al livello del risultato ottenuto col bagnato nelle qualifiche.
Mentre Vettel e Hamilton hanno conservato rispettivamente la prima e la seconda posizione, il finlandese è invece stato sopravanzato da Rosberg e Webber alla partenza, perdendo poi ulteriori posizioni dopo un paio di giri spesi a battagliare con Alonso che risale in quinta posizione (dietro a Vettel, Hamilton, Rosberg e Webber).
Al 7° giro proprio mentre si apprestava a superare Bottas, Sutil ha avuto un testacoda ma dopo un 360° ha ripreso regolarmente, seppure abbia perso diverse posizioni; poco dopo è stato tamponato da Maldonado che è poi stato penalizzato per un drive through.
Al 14-15° giro sono iniziati i primi pit-stop, prima dei quali Vettel aveva rischiato grosso sfiorando un muro; alcuni piloti scelgono di effettuare il secondo stint sulle supersoft (tra questi Rosberg e Massa), mentre altri sulla mescola più dura.
A circa un terzo di gara (giri totali: 70) i primi dieci sono Vettel, Hamilton, Rosberg, Webber, Alonso, Vergne, Di Resta, Grosjean, Sutil e Massa. È da segnalare come Di Resta e Grosjean non si siano ancora fermati, mentre Raikkonen che si è già fermato non effettuerà più altre soste fino al termine. Il gap tra Vettel e Hamilton ha già raggiunto i 14 secondi.
Per quanto riguarda le supersoft, a Rosberg sembrano dare problemi, in quanto inizia a perdere nei confronti di Webber e Alonso che gli arriveranno a una manciata di centesimi e lo supereranno entrambi nel corso del 31° giro; il pilota della Mercedes rientrerà quindi ai box al 32° giro per un secondo cambio gomme.
A metà gara praticamente tutti i piloti oltre la top-ten sono già doppiati con altri che sono sul punto di perdere un giro, mentre davanti il vantaggio che Vettel ha sul suo diretto inseguitore è ulteriormente incrementato. Per quanto riguarda il suo compagno di squadra Webber poco dopo la metà della gara è suo malgrado protagonista di un contatto con Van Der Garde, innescato proprio dal pilota della Caterham (successivamente penalizzato con uno stop and go per avere ignorato le bandiere blu e causato l’incidente; si ritirerà poi a due terzi di gara innescando una collisione con Hulkenberg) che finisce in testacoda. Webber danneggia l’ala anteriore, perderà nei giri successivi qualcosa nei confronti di Alonso, che lo supererà al 42° giro, ma riuscirà comunque a mantenere un passo simile a quello dello spagnolo.
A circa due terzi di gara viene effettuato il secondo pit-stop dalla maggior parte dei piloti su due soste, si fermano anche Vettel, Hamilton, Alonso e Webber, che conservano le prime quattro posizioni, con Rosberg in quinta posizione davanti a Vergne e a Di Resta che ancora non è rientrato nemmeno per la prima sosta.
Quando mancano poco meno di venti giri alla fine, Vettel commette due errori uno dopo l’altro, nel primo arrivando lungo perde addirittura quattro secondi, ma ha comunque un vantaggio tale che queste sbavature non mettono nemmeno lontanamente a rischio la sua leadership.
Grosjean, risalito ai margini della top-ten avendo ritardato la prima sosta, perde la decima posizione al 54° giro dopo aver subito un sorpasso di Massa e rientra subito dopo per la seconda sosta. Poco più tardi si ferma finalmente Di Resta, mentre anche Rosberg effettua una terza sosta ai box. Mentre Grosjean aveva perso diverse posizioni, questi ultimi due mantengono le loro posizioni in quanto avevano elevati margini nei confronti dei piloti che si trovavano alle loro spalle. I primi dieci sono a questo punto Vettel, Hamilton, Alonso, Webber, Rosberg, Vergne, Di Resta, Sutil, Raikkonen e Massa.
A dieci giri dalla fine Alonso è ormai negli scarichi di Hamilton; i due vengono rallentati tra l’altro dalla vettura di Sutil che è doppiato (e sarà subito dopo penalizzato con un drive through per mancato rispetto delle bandiere blu e tornerà in pista in decima posizione dietro a Raikkonen e Massa che frattanto sono separati da meno di un secondo). Alonso supera Hamilton al 63° giro e due giri più tardi a causa di un suo errore il pilota della Mercedes gli si avvicina nuovamente: tra i due c’è un leggero contatto nel quale Hamilton danneggia lievemente l’ala anteriore.
Al 66° giro si ritira Gutierrez, finito fuori pista subito dopo essere rientrato ai box per la sua ultima sosta. Verranno esposte bandiere gialle e sarà vietato l’uso del DRS, il che di fatto rallenterà l’azione per un paio di giri.
La gara finisce senza ulteriori colpi di scena, come unico cambiamento nella top-ten è da segnalare il sorpasso di Massa su Raikkonen all’ultimo giro per l’ottava posizione.
Vince quindi Vettel, prima vittoria in Canada sia per lui che per la Redbull, con Alonso e Hamilton a completare il podio; Webber e Rosberg sono gli ultimi due piloti a pieni giri. Completano la top-ten, doppiati, Vergne, Di Resta, Massa, Raikkonen e Sutil.

IL RISULTATO
1.  Sebastian Vettel  Red Bull  1:32:09.143
2.  Fernando Alonso  Ferrari  +14.408
3.  Lewis Hamilton  Mercedes  +15.942
4.  Mark Webber  Red Bull  +25.731
5.  Nico Rosberg  Mercedes  +1:09.725
6.  Jean-Eric Vergne  Toro Rosso  +1 lap
7.  Paul di Resta  Force India  +1 lap
8.  Felipe Massa  Ferrari  +1 lap
9.  Kimi Räikkönen  Lotus  +1 lap
10.  Adrian Sutil  Force India  +1 lap
11.  Sergio Perez  McLaren  +1 lap
12.  Jenson Button  McLaren  +1 lap
13.  Romain Grosjean  Lotus  +1 lap
14.  Valtteri Bottas  Williams  +1 lap
15.  Daniel Ricciardo  Toro Rosso  +2 laps
16.  Pastor Maldonado  Williams  +2 laps
17.  Jules Bianchi  Marussia  +2 laps
18.  Charles Pic  Caterham  +3 laps
19.  Max Chilton  Marussia  +3 laps
RET.  Esteban Gutiérrez  Sauber  +7 laps
RET.  Nico Hülkenberg  Sauber  +25 laps
RET.  Giedo van der Garde  Caterham  +27 laps

CLASSIFICHE - Classifica piloti: VETTEL 132, ALONSO 96, RAIKKONEN 88, HAMILTON 77, Webber 69, Rosberg 57, Massa 49, Di Resta 34, Grosjean 26, Button 25... Classifica costruttori: REDBULL 201, FERRARI 145, Mercedes 134, Lotus 114...

lunedì 29 aprile 2013

#4 Commento al Gran Premio del Bahrein: Al Sakhir, 19-21 aprile 2013


Un cordiale saluto a tutti, è Milù Sunshine che vi parla e che vi ordina di accettare i segnali imminenti della fine: per tutto il weekend del gran premio del Bahrein – e ripeto, per tutto il weekend – Mazzoni non ha parlato di Dasha Kapustina, colei che racchiude l’essenza stessa della Formula 1, con grande delusione di una certa giappo-argentina esibizionista che non fa altro che farsi inquadrare in caso di vittoria del suo amato molto raramente negli ultimi tempi. Ma non preoccupatevi: un giorno tutte le gufate dei detrattori di Hammiiii che hanno pronosticato l’eterna crisi della Mercedes e un roseo futuro della McLaren, che si sono ritorte contro la McLaren stessa, smetteranno di fare effetto. Un giorno o l’altro, dopotutto, qualsiasi gufata smette di fare effetto: Mazzoniiii non ha mai parlato di tutto ciò, quindi ci sono molte speranze.

Ma non siamo qui per fare la permanente alla barba di Heidfeld, perciò è il caso di concentrarsi sul gran premio del Bahrein, gran premio sponsorizzato da individui che appaiono sempre in abito tradizionale, con abiti che hanno una colorazione adatta a una tovaglia, su un circuito situato in una delle millemila isole dell’arcipelago del Bahrein, a un certo numero di chilometri che non ricordo di distanza da Al Sakhir, località appunto vicina al circuito. Purtroppo ho qualche dubbio sui monumenti del luogo, dato che durante i dieci minuti della telecronaca dedicati al luogo, inviavo SMS a un amico commentando la telecronaca dedicata ai monumenti locali. Subito dopo Mazzoniiii, analizzando la griglia di partenza, ha notato che Massa, che partiva dalla quarta posizione su gomme dure poteva essere la “scheggia impazzita” [CIT.] che poteva cambiare l’esito della gara.
Tutti: “Feliiii, toccati!”
*Feliiii fischietta con aria indifferente.*
Tutti: “Feliiii... TOCCATI SUBITO, prima che sia troppo tardi!”
*Feliiii continua a fischiettare.*
Tutti: “Allora fai pure quel che ca**o ti pare, ma poi non dire che non ti avevamo avvertito!”
*Feliiii si guarda intorno.*
Feliiii: “E questo stormo di gufi qui intorno cos’è?”
Il leader dei gufi: “Ora Ivan Capelli ci svela i segreti del tracciato, vero Ivan?”
Prima di arrivare a questo, però, partiamo dall’inizio: venerdì nella telecronaca delle libere Mazzoniiii ha esordito con “un cordiale saluto”.
Invece sabato 20 aprile penso di avere battuto qualsiasi record:
– credevo che le qualifiche iniziassero alle 14.00, invece che alle 13.00, e mi sono messa su un sito di streaming alle 14.00 in punto, perdendomi tutte le qualifiche;
– credevo che le qualifiche in differita su Raidue venissero trasmesse alle 19.00, invece le trasmettevano alle 18.00... per fortuna mio padre me l’ha fatto notare verso le sei e mezza, perciò sono riuscita a vedere almeno parte della Q2 e la Q3.
Orrore: le Caterham e le Marussia erano già state consegnate al loro destino (con Carletto Piccolo che l’ha messo in quel posto a tutti, davanti a Bianchiiii, VDG e Chilliiii), dopo che alla Caterham ci avevano sorpreso con due novità.
Quali novità? Beh, una positiva e una negativa:
– positiva: Kovaaaa al volante nelle libere del venerdì;
– negativa: Kovaaaa aveva il casco verde dell’epoca pre-Angry Birds... OLTRAGGIO!
Stranamente il più lento dei meno lenti (ovvero il più lento senza considerare i due eccelsi team di cui sopra) era Gutiiii! Il terzo esponente del clan messico-venezuelano (a cui s’è aggiunto Rodolfo Gonzalez come terzo componente, dopo avere disputato una sessione di libere con la Marussia), tra l’altro, è partito in fondo allo schieramento, per la retrocessione per l’incidente innescato l’altra volta con Sutiiiil (la sanzione alternativa era essere preso a bottigliate)... e infatti Gutiiii stavolta ha mostrato di avere messo la testa a posto, infatti l’unica cosa che ha fatto in tutto il weekend è stata tamponare la Caterham di Guido Per Il Giardino!
Si sono aggiunte altre retrocessioni, come quella a Webbiiii per avere tamponato Vergne, cosa evidentemente più grave che percorrere tutto il circuito con una ruota non avvitata invece di fermarsi, e Hammiiii per la sostituzione del cambio. Ma gli idoli della giornata erano i piloti della Force India, che hanno smesso da tempo di perseguire la filosofia indiana della ricerca dell’ultima posizione, tanto che si sono ritrovati in top-ten, dove il risultato è stato (senza le retrocessioni): Rosbiiii, Sebbiiiii, Ferniiii, Hammiiii, Webbiiii, Di Resta, Sutil, Kimiiii e Jensiiii.

...LET’S GOOOOOO! Rosbiiiii for the win!
Tutti: “Credici!”
Rosbiiii: “Qualcuno osa insinuare che io, che sono bello, simpatico, parlo bene l’italiano e sfotto i giornalisti Rai, possa non vincere nonostante le mie brillanti qualità?”
Sebbiiii: “Ti distruggerò nei prossimi cinque minuti!”
Webbiiii 2.0: “Ehm... io non ho perso millemila posizioni e nessuno ci ha fatto caso?”
*Un fulmine passa in mezzo a tutti quanti.*
Webbiiii 2.0: “Cos’era quel fulmine col kilt che suonava la cornamusa?”
Di Restaaaaa, evidentemente offeso dal fatto che io abbia in precedenza paragonato le emozioni che regala in gara a quelle che offriva Davidson, ha pensato bene di sconvolgermi e di portarsi tra le prime posizioni, mentre Rosbiiii, grazie al fatto di essere bello, simpatico e parlare bene l’italiano, era sicuro della propria leadership...
Sebbiiii: “The power of biberooooon!”
Rosbiiii: “Perché un bambino con il pannolino mi ha superato?”
Sebbiiii: “Sì, ma adesso basta con questa storia del bambino con il pannolino, che se andate avanti ancora per qualche anno finisce che passate direttamente dal pannolino alla dentiera! In pista ci sono ben tre poppanti più giovani di Alghersauro!”
Algheeersauro: “Perché non li vedo?”
Sebbiiii: “Molto semplice: perché tu non sei in pista, ma fai il DJ!”
DJ Squire A.K.A. Algheeersauro: “Ah, già, me n’ero scordato!”
Sebbiiii: “Ecco, passiamo direttamente dal pannolino alla demenza senile!”
*Un fulmine che suona la cornamusa supera Rosbiiii, mentre Rosbiiii si distrae sbirciando sotto il kilt per vedere se tale fulmine scozzese porta la biancheria intima.*
Maldiiii: “Anche la Wolffff è scozzese, lo capite perché io vado sempre a sbattere? Ma oggi sorprenderò tutti e non sbatterò da nessuna parte!”
Grosjiiii: “Nemmeno io!”
*Un fulmine squarcia in due il cielo e una voce da anziano sovrasta il Bahrein e tutte le sue isole.*
Schumiiii: “ERETICI! COME OSATE NON FILARE NEANCHE LONTANAMENTE FERNIIII PROPRIO MENTRE GLI STO DANDO IL BENVENUTO NEL CLUB?”
Ferniiii: “Quale club, quello dei traditori della Ferrari? Io non tradirò mai i miei sostenitori che fin dalla notte dei tempi si sono resi conto di quanto io sia cool e mi hanno soprannominato Coolonso!”
Schumiiii: “Ma quale club dei traditori della Ferrari, ci sono club ben più ambiti a cui potresti puntare...”
Ferniiii: “Non capisco a che cosa tu ti stia riferendo...”
Il DRS della vettura di Ferniiii: “Se non lo capisci da solo, magari te lo posso spiegare io!”
*Ferniiii aziona il DRS.*
Ferniiii: “Il mondo è mio!”
*Ferniiii chiude il DRS. Il DRS gli fa una pernacchia e rimane aperto. Ferniiii va ai box, dove glielo mettono nel posto giusto (no doppi sensi, parlo del DRS ovviamente).*
E mentre Ferniiii rientrava all’ottavo giro – anticipando di tipo un nanosecondo il momento dei pit-stop, vista l’incredibilmente lunga durata delle gomme attuali – andava in scena il momento più importante del gran premio...
Ferniiii che fa un sorpasso?
Ferniiii che apre il DRS?
Il DRS che di nuovo rimane aperto?
Il nuovo pit-stop al nono giro?
Niente di tutto ciò! Ferniiii ha aperto il DRS per superare... una MARUSSIA! Questo significa che è stata inquadrata una Marussia... è un notevole passo avanti!
Feliiii: “E per Ferniiii è un notevole passo indietro! FELIIIII FOR THE WIN!”
Una quarantina di uccelli del malaugurio: “Credici!”
Feliiii: “Questo è il mio momento, sono sicuro che vi sorprenderò!”
Una quarantina di uccelli del malaugurio: “Forando due volte?”
Feliiii: “Come siete catastrofisti! E magari già che ci siamo oggi Takuuuu vince una gara di Indycar?”
Una quarantina di uccelli del malaugurio: “Complimenti! Previsione azzeccata!”
Feliiii: “Mentre voi avete sbagliato la previsione sulla quale forerò due volte, ne sono sicuro e.... WTF?!” *Prima foratura.* “Ora vi spenno tutti uno dopo l’altro!”
Webbiiii: “Benvenuto nel club!”
Feliiii: “Quello dei gufati? Ne facevo parte già da molto tempo!”
Webbiiii: “Quello dei piloti le cui gare vengono mandate a pu***** dalla vettura!”
*Feliiii ha una tremenda visione: il DRS di Schumacher, il kers di Webbiiii e una sua gomma squarciata che se la ridono per i fatti loro fumando erba indiana.*
Feliiii: “Orroreeeeee!”
Tutti: “FéRnI òUr LòVé!!!111!!!!!11!!oneoneone!!!111!!!”
Una gomma di Feliiii si è squarciata subito dopo e adesso erano i gufi che gli volavano intorno quelli a cui uscivano gli one-one-one dagli occhi.
E mentre abbiamo rievocato la gloriosa gara di Feliiii, un concentrato di inettitudine e di sfiga davvero cosmico (a cui si è unita anche un po’ di fortuna: in partenza ha avuto una collisione con Sutil, e non è stato preso a bottigliate!), abbiamo perso di vista Jensiiii che svettava su tutto e su tutti... più o meno...
Cheeeeco: “ANDALE ANDALE, ARRIBA ARRIBA!” [CIT. Speedy Gonzales]
Grazie all’aiuto di tutti i peperoncini che teneva di riserva nel sombrero per ogni evenienza, Cheeeeco ha distratto Jensiiii perché non si accorgesse che stava tentando di buttarlo fuori.
Tutti: “Ora Cheeeeco dimostrerà di essere un incapace e finirà fuori lui stesso. Tanto ora c’è Bianchiiii che fa parte dei giovani piloti della Ferrari e possiamo parlare di lui, anziché di Cheeeeco, idolatrandolo a ogni soffio di vento.”
Bianchiiii: “Ma Nicolas Todt è il mio manager!”
Uno sconosciuto con gli occhiali: “Anche il mio!”
Tutti: “E questo chi è?”
Cheeeeco: “Questo sconosciuto con gli occhiali ha sovrastato con la sua voce me, mentre facevo una pernacchia rivolta a quelli che pensano che io non valga niente! Invece io lavo i miei capelli folti con lo shampoo L’Oreal al profumo di peperoncini messicani... perché io valgo! THE POWER OF MEXICAN CHILLI PEPPER!”
Chilliiii: “Nel tuo intimo c’è Chilliiii!”
Tutti: “E questo cosa vuole?”
Chilliiii: “Perché nessuno mi caga? Sto asfaltando Guido Per Il Giardino.”
VGD: “Forse farò il giardiniere... o forse l’antennista... o forse continuerò a fare il driver!”
Cheeeeco: “Io stacco sempre all’ultimo!”
Ferniiii: “L’unico che stacca sempre all’ultimo sono io!”
Cheeeeco: “Aspetta e spera!”
Ferniiii: “Tu sei un traditore della Ferrari!”
Cheeeeco: “Io da bambino non giocavo con le macchinine bianco-rosse!”
Ferniiii: “Te lo credo, sei nato l’altro ieri, al massimo giocavi con le macchinine grigio argento!”
Cheeeeco: “Esatto, come hai fatto a indovinare? Comunque io asfalterò tutti, compreso te quando ci incontreremo lungo il tracciato i cui segreti sono stati svelati accuratamente da Ivan Capelli.”
Mazzoniiii: “Vero, Ivan?”
E mentre pensavamo che soltanto un’inquadratura di Dasha Kapustina potesse salvare il mondo, è apparso dal nulla Grosjiiii.
Già, perché ci siamo persi per strada Grosjiiii, ma anche Kimiiii e Di Restaaaaa, e tutto per parlare del sonno eterno di Feliiii e dei peperoncini di Cheeeeco. Abbiamo perso per strada anche Rosbiiii, ma dal momento che anche lui si era perso per strada nel corso del tempo e risultava al momento disperso, direi che possiamo tralasciare.
Sebbiiiii comunque era in testa col suo biberon in mano, Kimiiii era secondo con la bottiglia di vodka e Di Restaaaaa era terz... ehm, no, Grosjiiii l’ha superato!
Tutti: “Ehi, ma c’è lo stesso podio dell’anno scorso!”
Kimiiii: “Ehi, ma c’è la stessa acqua zuccherata alle rose dell’anno scorso! Ciò non mi piace affatto!”
Tutti: “Ehi, ma c’è Coulthard a fare le interviste sul podio anche stavolta!”
Coulthardddd: “Ehi, ma ho la mascella larga quanto le spalle!”
Tutti: “E te ne sei accorto solo ora? Non ti sei mai guardato allo specchio prima?”

E mentre Gutiiii arriva al traguardo alle spalle della Caterham di Carletto Piccolo, il mondo si ferma per un attimo. Pensando di essere ancora nel 2012, quelli del televideo Rai scrivono che Hammiiii – che all’ultima curva, proprio come Cheeeeco, ha superato Webbiiii: unico momento in cui si è visto Webbiiii in tutto il weekend... anzi, no! Aveva precedentemente preso a sportellate Rosbiiii, dandogli un attimo di popolarità – corre per la McLaren...
Chissà se nel frattempo hanno scoperto che DLR non è brasiliano...

Risultato:
1. Vettel (Redbull), 2. Raikkonen (Lotus), 3. Grosjean (Lotus)
4. Di Resta (Force India), 5. Hamilton (Mercedes), 6. Perez (McLaren), 7. Webber (Redbull), 8. Alonso (Ferrari), 9. Rosberg (Mercedes), 10. Button (McLaren)
11. Maldonado (Williams), 12. Hulkenberg (Sauber), 13. Sutil (Force India), 14. Bottas (Williams), 15. Massa (Ferrari)
+1 giro: 16. Ricciardo (Toro Rosso), 17. Pic (Caterham), 18. Gutierrez (Sauber), 19. Bianchi (Marussia), 20. Chilton (Marussia), 21. Van Der Garde (Caterham)
RIT. Vergne (Toro Rosso)

domenica 21 aprile 2013

La domenica di Sahkir


Rosberg mantiene la posizione alla partenza, finché pochi giri dopo non viene superato da Vettel, che riesce in fretta a costruire un buon margine, e da un sorprendente Di Resta, che dopo avere recuperato diverse posizioni porta la Force India, che già aveva dato segnali positivi, in seconda posizione. Ci sono problemi per Alonso all’8° giro rientra ai box, mentre nella top-5 rimangono ci sono Vettel, Di Resta, Rosberg, Massa e Button. Al 9° giro, mentre Alonso è costretto a rientrare per un problema al DRS, tornando in pista in 17^ posizione, Massa supera Rosberg per la terza posizione e Gutierrez ha un incidente con Van Der Garde che danneggia la propria vettura.
Intorno al 10° giro i piloti delle prime posizioni iniziano a rientrare per la prima sosta, anche Massa, nonostante partisse sulle hard, rientrano quando vanno ai box gli altri. Button guadagna una posizione nei confronti di Massa, mentre al 12° giro riesce a superare Rosberg. Successivamente tra i tre è lotta accesa per la sesta e la settima posizione, si sorpassano ripetute volte e ne approfittano Grosjean e Perez che riescono ad avvicinarsi a Massa; ora la lotta è accesa tra loro tre, mentre Rosberg ha definitivamente superato Button per la sesta posizione. Rimandano la sosta, intanto, Di Resta è in testa alla gara davanti a Raikkonen. Si fermerà ai box al 14° giro, mentre Raikkonen proseguirà ancora, in seconda posizione tra la Redbull di Vettel e quella di Webber.
Di Resta torna in pista in 9^ posizione alle spalle di Perez, mentre il suo compagno di squadra Sutil al momento è piuttosto arretrato, alle spalle di Bianchi e Chilton in 20^ posizione.
Quando anche Raikkonen si ferma, ritorna in pista fuori dalla top ten, in cui attualmente troviamo Vettel, Webber, Button, Rosberg, Massa, Grosjean, Perez, Di Resta, Hamilton e Hulkenberg. Alonso è al momento 13°.
Al 17° giro Massa, in difficoltà, viene superato da Grosjean, Perez, Di Resta e Hamilton e al 18° giro rientra ai box; è il primo pilota a rientrare per una seconda sosta. La sosta di Massa non è comunque molto anticipata rispetto a quella dei altri piloti, nei giri successivi anche altri iniziano a rientrare. Rosberg, Button e Massa sono ancora uno dietro l’altro dopo le loro soste. Poco dopo Button supera Rosberg e si lancia all’inseguimento di Perez, che ancora deve effettuare la seconda sosta.
Al 25° giro si ferma Alonso, che torna in pista in 15^ posizione. Intanto Vettel è ancora in testa, con Grosjean e Di Resta in lotta per la terza posizione; il pilota della Force India supera il francese al 27° giro, seguono Raikkonen, Webber, Button che ha appena superato Perez, Rosberg, Massa e Bottas in top-ten. Subito dopo Grosjean rientra ai box, tornando in pista alle spalle di Massa, intanto Hamilton supera Bottas entrando in top-ten.
Al 30° giro c’è un acceso duello per la posizione tra Button e Perez, con l’inglese che riesce a restare davanti al compagno di squadra dopo avere rischiato il contatto. Perez però non si arrende e due giri più tardi attacca di nuovo Button, ma finisce con le ruote sull’erba e resta tuttora dietro.
Al 34° giro Raikkonen, che probabilmente effettuerà una sosta in meno rispetto al compagno di squadra, supera Di Resta per la seconda posizione. Rientra poi un giro più tardi per la sua seconda sosta, mentre Button rientra per la terza. Hamilton intanto si ritrova in lotta con Perez e lo supera per la quinta posizione.
Al 38° giro Massa rientra ai box per una foratura e torna in pista in 15^ posizione. Poco dopo c’è un contatto tra Rosberg e Webber, ma senza gravi conseguenze per i due.
Raikkonen risale in 2^ posizione al 43° giro quando Grosjean si ferma er la terza sosta, rientrando davanti a Button e Rosberg, in quinta posizione, mentre terzo e quarto ci sono Di Resta e Webber.
Al 46° giro Alonso approfitta di un’accesa lotta tra le McLaren per superare Button, che era a sua volta stato superato da Perez poco prima. Alonso supera anche Perez, che però non gli facilita le cose e tenta di riprendersi la posizione, mentre Button rientra ai box per l’ultima sosta.
Negli ultimi giri Grosjean si avvicina sempre di più a Di Resta, mentre Hamilton si avvicina a Webber e lo supera al 51° giro. Un giro più tardi è la volta di Grosjean, che riesce a superare la Force India, alla quale aveva continuato ad avvicinarsi notevolmente. Poco dopo Webber riesce a recuperare la posizione nei confronti di Hamilton.
Gli ultimi giri sono piuttosto movimentati: Alonso e Perez sono in lotta tra loro e il messicano riesce a superare Alonso, mentre lo scontro tra Webber e Hamilton è ancora aperto.
Vettel vince seguito da Raikkonen e Grosjean, stesso podio del gran premio del Bahrein 2012, con Di Resta quarto, seguito da Hamilton e Perez che all’ultimo giro hanno superato Webber. Seguono Alonso, Rosberg e Button a completare la top ten.
A pieni giri chiudono anche Maldonado, Hulkenberg, Sutil, Bottas e Massa, con quest’ultimo che ha perso quattro posizioni negli ultimi giri a causa del degrado delle gomme.
È da rimarcare la posizione di Charles Pic, che ha chiuso davanti alla Sauber di Gutierrez.

Risultato
1. Sebastian Vettel   Red Bull   1:36:00.498
2. Kimi Räikkönen   Lotus   +9.111
3. Romain Grosjean   Lotus   +19.507
4. Paul di Resta   Force India   +21.727
5. Lewis Hamilton   Mercedes   +35.230
6. Sergio Perez   McLaren   +35.998
7. Mark Webber   Red Bull   +37.244
8. Fernando Alonso   Ferrari   +37.574
9. Nico Rosberg   Mercedes   +41.126
10. Jenson Button   McLaren   +46.631
11. Pastor Maldonado   Williams   +1:06.450
12. Nico Hülkenberg   Sauber   +1:12.933
13. Adrian Sutil   Force India   +1:16.719
14. Valtteri Bottas   Williams   +1:21.511
15. Felipe Massa   Ferrari   +1:26.364
16. Daniel Ricciardo   Toro Rosso   +1 Lap
17. Charles Pic   Caterham   +1 Lap
18. Esteban Gutiérrez   Sauber   +1 Lap
19. Jules Bianchi   Marussia   +1 Lap
20. Max Chilton   Marussia   +1 Lap
21. Giedo van der Garde   Caterham   +2 Laps
DNF. Jean-Eric Vergne   Toro Rosso

NB. Dopo la gara saranno valutati dai commissari i seguenti episodi:
- collisione tra Webber e Rosberg;
- pericolo nella corsia box innescato dalla Caterham di Van Der Garde.

sabato 23 marzo 2013

Il sabato di Sepang


Il gran premio della Malesia, in cui Fernando Alonso e Mark Webber festeggiano il 200° gran premio in carriera, è il secondo appuntamento della stagione 2013, iniziata la scorsa settimana all’Albert Park di Melbourne, dove Kimi Raikkonen ha vinto davanti ad Alonso e a Vettel la gara inaugurale.

Le prove libere del venerdì di Sepang, condizionate dalle incerte condizioni atmosferiche locali, hanno visto il miglior tempo di Webber e di Raikkonen, rispettivamente, nella prima e nella seconda sessione. Dai tempi della giornata è risultato che Redbull, Lotus e Ferrari erano i team più plausibilmente in grado di puntare alle posizioni di maggiore rilievo.

Le qualifiche sono iniziate alle 16.00 ora locale (ore 9.00 ora italiana), con una Q1 che ha visto anche i team più importanti utilizzare fin da subito le gomme medie (la mescola più morbida prevista in questo weekend). È da segnalare, in termini di top team, come in questa prima sessione la sorpresa sia stata la difficoltà della Redbull, per problemi di bilanciamento rispetto al venerdì a causa del cambiamento delle condizioni dell’asfalto, con Webber e Vettel in questa sessione rispettivamente 9° (nel secondo tentativo) e 15° (nell’unico tentativo che ha effettuato).
Marussia e Caterham si sono mostrati ancora una volta come i team in maggiore difficoltà, e gli eliminati in Q1 sono stati: Vergne, Bottas, Bianchi, Pic, Chilton e Van Der Garde, tutti entro la soglia del 107%. La migliore prestazione è stata di un sorprendente Sutil al volante della Force India, che ha nuovamente mostrato di poter puntare in questa stagione a brillanti prestazioni, grazie anche a un ottimo bilanciamento della vettura e a un’elevata velocità di punta.

A metà della Q2 ha iniziato a cadere la pioggia in alcuni punti del tracciato, causando alcune difficoltà ai piloti scesi in pista in ritardo rispetto agli altri. In particolare Di Resta, che aveva iniziato un giro sulle gomme medie usate all’inizio della seconda manche ma che era rientrato ai box, quando è tornato in pista è finito sull’erba mentre la pioggia continuava ad aumentare, rischiando di compromettere il proprio risultato e finendo in testacoda un’ulteriore volta mentre tentava di completare un giro.
L’incremento della pioggia ha congelato, di fatto, le posizioni, portando all’eliminazione a sorpresa la Lotus di Grosjean, anche lui proprio come Di Resta era sceso in pista all’inizio della Q2 con gomme usate e si è fermato in 11^ posizione davanti a Hulkenberg, Ricciardo, Gutierrez, Di Resta e Maldonado, con quest’ultimo che non ha fatto registrare alcun tempo nella seconda manche.
Il giro più veloce è stato fatto registrare dalla Mercedes di Nico Rosberg, davanti alla Redbull di Webber.

In Q3 a lottare per la pole sono passate le due Mercedes, le due Ferrari, le due Redbull, le due McLaren, la Lotus di Raikkonen e la Force India di Sutil. L’ultima manche è iniziata con una pioggia rimasta comunque controllata che non generava problemi di aquaplaning. Le vetture sono scese in pista con le gomme intermedie, con la necessità di rimanere in pista il più a lungo possibile visto il probabile miglioramento delle condizioni del tracciato.
Soltanto nelle fasi conclusive, con i tempi che miglioravano a ripetizione, è stato possibile vedere l’esito di quest’ultima sessione, in cui Vettel ha conquistato la seconda pole position stagionale davanti alle Ferrari di Massa e Alonso. A seguire: Hamilton in quarta posizione, Webber (la cui strategia di non rientrare a sostituire le gomme con un altro set di intermedie e di continuare fino alla fine sullo stesso set non ha pagato), Rosberg, Raikkonen (poi retrocesso in 10^ posizione per avere ostacolato Rosberg), Button, Sutil e Perez.

Il risultato:
1. Sebastian Vettel   Red Bull   01:49.674
2. Felipe Massa   Ferrari   01:50.587
3. Fernando Alonso   Ferrari   01:50.727
4. Lewis Hamilton   Mercedes   01:51.699
5. Mark Webber   Red Bull   01:52.244
6. Nico Rosberg   Mercedes   01:52.519
7. Kimi Räikkönen   Lotus   01:52.970 (+3 posizioni: ostruzione)
8. Jenson Button   McLaren   01:53.175
9. Adrian Sutil   Force India   01:53.439
10. Sergio Perez   McLaren   01:54.136
Esclusi in Q2:
11. Romain Grosjean   Lotus   01:37.636
12. Nico Hülkenberg   Sauber   01:38.125
13. Daniel Ricciardo   Toro Rosso   01:38.822
14. Esteban Gutiérrez   Sauber   01:39.221
15. Paul di Resta   Force India   01:44.509
16. Pastor Maldonado   Williams   no time
Esclusi in Q1:
17. Jean-Eric Vergne   Toro Rosso   01:38.157
18. Valtteri Bottas   Williams   01:38.207
19. Jules Bianchi   Marussia   01:38.434
20. Charles Pic   Caterham   01:39.314
21. Max Chilton   Marussia   01:39.672
22. Giedo van der Garde   Caterham   01:39.932