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lunedì 26 agosto 2024

Formula 1 2024: #15 Commento al Gran Premio d'Olanda

25.08.2024 // UNA PAPAYA IN CASA ORANGE

Carissimi lettori, benvenuti in Olanda, là dove Gilles Villeneuve girava su tre ruote immedesimandosi quindi in un comune carrello del supermercato. Correva l'anno 1979, era il 26 agosto e solo di un giorno l'edizione 2024 ne ha toppato l'anniversario. Il mio commento, invece, calza a pennello con tale evento, dato che mi appresto a pubblicare all'indomani della gara.
Tutto questo preambolo per dire che dopo un mese la Formula 1 è tornata. Si è vista occasionalmente la pioggia nelle prove libere e si sono anche viste fiamme alzarsi dal retro di quello che restava della monoposto di Sargeant al sabato mattina, con il pilota che, illeso, fuggiva a gambe levate (cosa di cui ho appreso mentre ero in coda a uno stand che vendeva cibo al Minardi Historic Day e mi ero totalmente dimenticata che a Zandvoort fosse in corso un weekend di gara) ed è stato costretto a saltare le qualifiche a meno di non farsele a piedi.
La Williams si è ripresa con Albon in top-ten in qualifica, ma è durata poco dato che è stato mandato in fondo alla griglia per irregolarità tecniche. Il poleman Norris ha ricevuto il ruotino celebrativo dalle mani dell'ex calciatore Ruud Gullit. Siccome sono una gossippara impenitente, credo di dovervi informare che una delle ex mogli di Gullit, che era sposata con lui negli anni '90, era stata in precedenza fidanzata con Ayrton Senna.
Nel frattempo mi sono ricordata che questo è un commento a un gran premio e non la copertina di Novella 2000, quindi procediamo, con Hamilton retrocesso di tre posizioni per impeding e con Magnussen in partenza dalla pitlane per interventi in regime di parco chiuso, e con la griglia di partenza definitiva che è stata la seguente (tra parentesi le posizioni originali - quelle antecedenti alla squalifica di Albon):

Norris - Verstappen
Piastri - Russell
Perez - Leclerc
Alonso - Stroll
Gasly - Sainz
Tsunoda - Hulkenberg
Ricciardo - Hamilton(12)
Ocon - Bottas
Zhou - Sargeant
Albon(8/DSQ) - Magnussen (15/PL)

La gara durava 72 giri e in casa papaya non si sono accorti che stava scattando quindi Verstappino ha superato Norris, mentre Russell e tutte le sue -L hanno sopravanzato Piastri. Anche Leclerc ha superato Perez, ma per Perez già l'essere lì a farsi strappare la quinta piazza da Leclerc era un passo avanti rispetto a certi eventi passati. Nella prima fase di gara, abbiamo visto frattanto Sainz e Hamilton che facevano qualche sorpasso e rimontavano posizioni, anche se Hamilton non è riuscito a prendere Gasly nel primo stint.
Voce fuori campo: "Ci terrei a segnalare che se Norris continua a perdere posizioni alla partenza non potrà mai vincere davanti a Verstappen."
LN: "A meno che io non mi avvicini improvvisamente al 18° giro non mi porti davanti iniziando a staccarlo."
Si parlava di una sola sosta e Hamilton l'ha fatta al 24° giro, venendo imitato nei giri seguenti da Leclerc e da Russell. Prima della sosta il trio Piastri/ Russell/ Leclerc era molto vicino. Dopo la sosta Leclerc era davanti a Russell, mentre Piastri non si è fermato tanto ormai farlo subito significava uscire dietro a tutti e due e perdere due posizioni.
Al 28° si è fermato Verstappen, un giro più tardi Norris. Non ci sono stati cambi di posizioni né tra loro né tra Perez e Sainz, mentre Piastri ha atteso fino al 34° giro per la sosta. I primi otto a quel punto erano Norris, Verstappen, Leclerc, Russell, Piastri, Perez, Sainz e Hamilton.
Voce fuori campo: "Impiastro ha perso due posizioni a random. Adesso non vede neanche le -L di Russell."
OP: "A dire il vero le ho già superate una dozzina, e adesso sto superando anche lo stesso Russell e poi mi porterò negli scarichi di Leclerc. Ma scusate un attimo, che devo dare a Perez un attimo la possibilità di farsi inquadrare per ricordare al mondo la sua esistenza."
Purtroppo per Perez, anche Sainz si è ricordato della sua esistenza, andandolo a superare, quando ormai nessuno doveva più fare sost-... ah no. Hamilton si è fermato al 49°, ma anche Russell al 55° quando aveva ormai Sainz negli scarichi. È uscito poco davanti a Hamilton, il che ha dato modo al Vanz di parlare di ordini di scuderia immaginari, dato che tra i due c'erano oltre tre secondi.
LN: "Possiamo andare avanti come se niente fosse, il 72° giro sta per essere completato e io sto per dimostrare che ce l'ho enorme, nonostante Kmag si spacci per il pilota più dotato del paddock."
KM: "Scusa, ma cosa vuoi esattamente da me?"
LN: "Niente, ma mi ha detto l'Autrice(C) che voleva parlare di quando prima della tua sosta sei stato superato da quattro vetture in un colpo solo. C'erano Albon, Stroll, Gasly e un altro pilota non identificato che potrebbe essere Ricciardo."
KM: "E poi di cosa dobbiamo parlare, anche di Stroll che viene penalizzato per eccesso di velocità nella pitlane perdendo una posizione?"
Autrice(C): "Esatto, vi ringrazio per la collaborazione e per avermi aiutata a citare gli eventi mancanti. Credo che non manchi più nient-..."
Voce fuori campo: "Donne, è arrivato l'arrotino e tiene dietro l'Impiastro. È un mirakolohhhh."
I miracoli, comunque, non hanno lunga durata. Immagino che nel frattempo qualcuno sia tornato alla realtà e che per una squadra che fa ogni anno proclami per il mondiale portarsi a casa un terzo posto e vederlo come un evento paranormale non sia tutto questo spettacolo che ci si vuole far credere. Ma niente paura, la prossima gara è Monza a kasahhhh nostrahhhh dove non ci sono ricorrenze che possano innescare iella. Sarebbe terribile se il gran premio coincidesse con il quinquennale della prima vittoria di Leclerc, o anche con cose più terra a terra come il trentesimo compleanno di Sainz. Per fortuna non è così...
...
...
...oh wait. Comunque c'è chi se la passa peggio, secondo i cuggggini insaider questo è stato l'ultimo gran premio di Sargeant, che da Monza in poi sarà sostituito da Lawson. Altri cuggggini insaider hanno fatto anche il nome di Schumacher quindi ne approfitto per ricordare quanto sia scandaloso portare lo stesso nome di Doohan, se non sei Doohan, almeno così mi hanno detto dei cuggggini insaider di Raikkonen indignati per l'esistenza di Antonelli.

RISULTATO:
1. Lando Norris/ McLaren
2. Max Verstappen/ Redbull
3. Charles Leclerc/ Ferrari
4. Oscar Piastri/ McLaren
5. Carlos Sainz/ Ferrari
6. Sergio Perez/ Redbull
7. George Russell/ Mercedes
8. Lewis Hamilton/ Mercedes
9. Pierre Gasly/ Alpine
10. Fernando Alonso/ Aston Martin
11. Nico Hulkenberg/ Haas
12. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
13. Lance Stroll/ Aston Martin
14. Alex Albon/ Williams
15. Esteban Ocon/ Alpine
16. Logan Sargeant/ Williams
17. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
18. Kevin Magnussen/ Haas
19. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
20. Zhou Guanyu/ Kick Sauber



domenica 7 aprile 2024

Commento al Gran Premio del Giappone 2024

07.04.2024 - Suzuka // VERSTAPPEN RETURNZ

In Giappone è stato assegnato il mondiale nel 1976, anche se era il Fuji. Poi nel 1987, nel 1988, nel 1989, nel 1990, nel 1991, nel 1996, nel 1998, nel 2000, nel 2003 e perfino nel 2011 nonostante il mondiale fosse ancora ben lontano dal terminare, in queste occasioni a Suzuka. Poi a onore del vero è finito in Giappone anche nel 1995, solo che non era il gran premio del Giappone, ma quello del Pacifico, e la pista era Okayama, ai tempi nota come Tanaka International Aida. È proprio T.I. Aida che, nell'edizione precedente, il 1994, rappresentava finora l'unica apparizione di un tracciato giapponese nel mese di aprile. La collocazione temporale pianificata per il 1995 doveva essere più o meno la stessa, anche se poi la time slot è stata spostata a causa del terremoto di Kobe, che ha avuto tra le conseguenze motoristiche anche il ritiro in corso d'opera degli sponsor che Hideki Noda avrebbe dovuto portare alla Simtek come pilota part-time e, indirettamente, il fallimento dell'originale Piccola Cenerentola di Banbury.
Eccoci invece qui nel 2024, con il GP del Giappone in aprile, perché i calendari a cui siamo stati abituati ormai non esistono più... e devo dire, la mia mente oppone un po' di resistenza a Suzuka in aprile, sarà perché associata così tanto ai finali di stagione, cosa che non mi impensieriva invece ai tempi degli spostamenti di Shanghai e Sepang. Poi Sepang è stata spostata nuovamente in autunno prima di sparire dal calendario, ma stiamo di nuovo divagando specie al pensiero che la Redbull ci ha fatto doppietta nel 2016 approfittando delle sventure dei Rosbilton e Verstappino ha sbevazzato like a boss dal secondo gradino del podio senza dare scandalo nonostante avesse ai tempi diciannove anni e la Malesia avesse già ufficializzato un innalzamento della drinking age per il 2017 dai diciotto ai ventun anni, cosa che comunque non gli ha impedito di sbevazzare like a boss anche un anno dopo all'età di vent'anni sullo stesso podio.
Erano i vecchi tempi, in cui Verstappino era un bambino innocente(?) che faceva la scheggia impazzita approfittando delle disgrazie dei vari Rosvettelton di turno invece di fare pole position a ripetizione. Era anche agli albori della sua carriera, mentre adesso proprio a Suzuka ricorre (pur essendo aprile e non ottobre) il decennale del suo pseudo-esordio in Formula 1, quando è stato gettato nella mischia facendo il proprio esordio come Friday driver nelle prove libere.
A distanza di una decade ne è uscito con la pole position, in una sessione di qualifiche la cui differita TV8 è stata alle 14.00, proprio come le differite Rai giapponesi dei vecchi tempi. E quella qualifica là, vista a suo tempo in differita, era iniziata con l'annuncio di Kvyat in Redbull al posto di Vettel, quindi si può dire che sia un mondo totalmente diverso.
Questa è la griglia di partenza che è uscita da queste primaverili qualifiche nipponiche:

Verstappen - Perez
Norris - Sainz
Alonso - Piastri
Hamilton - Leclerc
Russell - Tsunoda
Ricciardo - Hulkenberg
Bottas - Albon
Ocon - Stroll
Gasly - Magnussen
Sargeant - Zhou

Anche la gara era alle 14.00 in differita e sono stata lontana dagli spoiler fino a circa quaranta minuti prima. A pranzo mio padre ha infatti acceso la TV con l'intenzione di guardare qualche programma di cucina, ma per qualche motivo la TV è finita sintonizzata invece su Canale 5 dove c'era il telegiornale e dove di lì a due minuti contati c'è stato un servizio inerente il gran premio. Quindi sapevo già com'era andata quando alle 14.00 su TV8 stava andando in onda non il via della gara, bensì una clip che mescolava sigle di anime, urla di Vanzini e immagini in formato cartoon di piloti. Alla vista di Leclerc con scritto "the Chosen" e Vanzini che urlava "il predestinato" ho rimpianto di non essere nata quarant'anni prima e di non avere vissuto in diretta la Formula 1 dei very uominy. Poi ho visto che c'è anche di peggio: dopo quel megamix anime è stata mandata la pubblicità e al ritorno ci siamo persi la griglia di partenza eccetto le prime quattro file. Poi via con il giro di formazione e Gené che menzionava un "grande degrado" parlando di gomme. Quella locuzione calzava a pennello anche per altro. Comunque sia la gara è finalmente partita, ma non è durata a lungo, dato che Ricciardo e Albon si sono toccati, il primo dei due ha fatto una mega-sbinnata poi sono andati simultaneamente a schiantarsi, specie il secondo dei due, su una barriera di pneumatici, con la gara che è stata redflaggata per poi ripartire dopo una pausa per ripulire la pista.
Quando è ripartita, fin dalle prime battute è stato chiaro che, almeno per la vittoria, non c'era alcuna possibilità diversa da Verstappino, verosimilmente in 1/2 con il compagno di squadra. Per il resto, la gara dei piloti che potevano ragionevolmente chiudere a punti ha strizzato molto l'occhio al mondiale 2012. Quindi ecco le McLaren che rientravano presto, le Mercedes che facevano l'opposto, Sainz che ritardava le due soste e Leclerc che ne faceva solo una, con tanto di undercut vari e di gomme molto più performanti nel finale da parte dei piloti che si erano appena fermati, con Alonso che come sul finire del mondiale 2012 era in una sorta di terra di nessuno in zona punti mentre il suo compagno di squadra non si sapeva bene dove fosse.
Le strategie diverse adottate dalla Ferrari hanno funzionato entrambe, perché Leclerc partiva ottavo e fare meglio era molto plausibile e perché Sainz ha superato le due o tre vetture che si è ritrovato davanti dopo essere tornato in pista a seguito della seconda sosta, compreso il compagno di squadra, dal quale ha allungato nei giri finali. Ho intravisto su "Xwitter" e Facebook che leclerchini e sainzini avrebbero polemizzato su tutto ciò, ma preferisco soprassedere.
La zona retrostante è stata costellata di timidi duelli, a volte neanche troppo timidi, nella maggior parte dei quali era coinvolto Tsunoda, e da Sargeant che sembrava essersi schiodato dall'ultima posizione, non perché partisse davanti a Zhou dato che questo si è ritirato ai box ancora nelle prime fasi, quanto perché effettivamente aveva delle vetture dietro. Il tutto è stato vanificato quando nelle fasi finali è andato a insabbiarsi, ma ha regalato una scena rustica meravigliosa quando è rientrato in pista con la macchina interamente grigia di polvere, scena che avevo già visto in anteprima durante il già citato servizio del TG5, nonché da me lungamente attesa perché non avevo idea di quando fosse capitata!
In sintesi non è stata una brutta gara, movimentata al punto giusto, ma a mio vedere le è mancato quel qualcosa che nel 2012 ci faceva saltare sulla sedia. D'altronde nel 2012 abbiamo avuto addirittura eventi quali la vittoria di Maldonado, ad oggi non credo ci sia qualcosa di diverso alle porte da una lunga sinfonia bibitara, seguita dalle Ferrari, dalle McLaren e dalle Mercedes in ordine rigoroso, al massimo un po' rimescolato nelle zone basse se gente random tipo Piastri e Hamilton oggi non sembrano tenere il passo dei rispettivi compagni di squadra. Russell permane un grande mistero, ma si segnala come sul finire di gara sia uscito vincente da un duello con Piastri.
Per il resto la telecronaca della gara è stata costellata da riferimenti pressoché nulli alla seppure vasta storia di Suzuka, ci è stato solo un velato accenno agli scontri Senna vs Prost, ma l'argomento è stato subito dismesso.
Neanche la storia più recente è stata rievocata, da inizio a fine gara, podio compreso, non ho sentito nemmeno una volta menzionare il nome di Jules Bianchi, nonostante proprio a Suzuka dieci anni fa (se non consideriamo i mesi di gap) avveniva il suo incidente mortale, il tutto nonostante le inquadrature del casco ad hoc di Leclerc. Non che sia necessariamente un male, considerando che detesto con tutte le mie forze la retorica secondo cui si parla di Bianchi solo ed esclusivamente come di colui che è vissuto per annunciare la venutahhhh del predestinatohhhh, però ammetto di esserci rimasta male.
Detto questo, possiamo chiudere con il grande finale, con i piloti nel retro del podio, che guardavano sullo schermo davanti le azioni salienti della gara. Secondo i Vanzené, Verstappino tacciava Sainz di non avere rispettato i track limits durante un suo duello post-cambio gomme con Hamilton che ancora non si era fermato:
"Hai superato il Prosciuttello mettendo le ruote sull'erba!!!111!!!11!!!"
"Se ci fossi stato tu, forse gliele avresti messe in testa..."

RISULTATO:
1. Max Verstappen/ Redbull
2. Sergio Perez/ Redbull
3. Carlos Sainz/ Ferrari
4. Charles Leclerc/ Ferrari
5. Lando Norris/ McLaren
6. Fernando Alonso/ Aston Martin
7. George Russell/ Mercedes
8. Oscar Piastri/ McLaren
9. Lewis Hamilton/ Mercedes
10. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
11. Nico Hulkenberg/ Haas
12. Lance Stroll/ Aston Martin
13. Kevin Magnussen/ Haas
14. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
15. Esteban Ocon/ Alpine
16. Pierre Gasly/ Alpine
17. Logan Sargeant/ Williams
Rit. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
Rit. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
Rit. Alex Albon/ Williams

lunedì 5 febbraio 2024

Presentazioni 2024: la Williams ha gli stessi colori... e non va bene!

Cosa dire, i team di bassa classifica sembrano essersi scelti bene le giornate in cui presentare le proprie monoposto/ livree. Oggi 5 febbraio è il giorno della Williams, ma anche della Sauber/ Stake/ Kick/ chiamatela come vi pare. In questo post ci occupiamo del team di Grove, il quale ha presentato diciamo i colori della propria monoposto alle 16.00 odierne.
Nel frattempo come un fulmine a cielo sereno stava capitando altro, a proposito di un certo team principal di un top team. Aperta parentesi: dato che per il momento, a proposito di quell'altra faccenda, ci sono solo conferme molto vaghe oppure accuse che riportano come fonte la Bild, preferisco evitare di commentarla. Se ci fosse altro, deciderò se parlarne o meno, chiusa parentesi.
Torniamo alla Williams: line-up invariata Albon/ Sargeant, con Alex che si è rivelato nella passata stagione un pilota decisamente performante, contrariamente a quanto sembrava ai tempi della Redbull. Logan... diciamo che non è stato il più brillante dei rookie, ma ho visto di peggio; in più se vogliamo dire anche qualcosa di positivo è stato abbastanza in modalità camaleonte, niente incidenti altisonanti *con altri*, niente polemiche fuori pista, niente di niente, diciamo che si è camuffato con l'habitat circostante, il che non è sempre un male.
La livrea non presenta grosse novità, in termini di colori, e abbiamo ancora una Williams blu. Purtroppo chi sperava in un cambio radicale di livrea non è stato accontentato, ma ho già visto meme legale allo sponsor Komatsu, in quanto tale sponsor della Williams è omonimo del team principal della Haas che di chiama così di cognome. E niente, questo accadeva nel pomeriggio, adesso è già sera inoltrata ed è già uscita allo scoperto anche la Sauber, ma di quella ve ne parlerò domani.


domenica 29 ottobre 2023

Formula 1 2023: #18 Gran Premio degli Stati Uniti /// il commento del fine settimana dopo

Carissimi lettori, questo commento si appresta a vedere la luce quando ormai i piloti sono già scappati in Messico e mi scuso per il mio ritardo. Purtroppo i giorni passati a raccontare di categorie minori terminate nello stesso fine settimana del COTA hanno fatto sì che questo commento non venisse impacchettato e pubblicato, nonostante quasi interamente composto dalla cronaca - della sprint e della gara - scritta per il forum Formula 1 Grand Chelem, nonché preceduto dalla riflessione sul fatto che è dal 1989 che un americano non otteniene punti sul suolo statunitense, quando Eddie Cheever, allora pilota della Arrows, si classificò in terza piazza... ed è molto probabile che rimanga l'ultimo a lungo, visto che siamo nelle mani di Slogan!

CRONACA PER IL FORUM // SPRINT - il Circuit of the Americas, sede del diciottesimo evento del campionato 2023, c'è il format sprint. Al venerdì, dopo una sola sessione di prove libere, vengono disputate le qualifiche che definiranno la griglia della gara della domenica - che sarà messa a introdurre la gara in questione - mentre la giornata di sabato è dedicata interamente alla sprint, con la sua apposita qualifica che si svolge alcune ore prima della gara.
Dopo un errore che l'ha portato fuori dai track limits al venerdì impedendogli di conquistare la pole della gara, Max Verstappen riesce a ottenere quella della sprint. Precede Charles Leclerc, poleman della gara della domenica, Lewis Hamilton e le McLaren di Norris e Piastri, ottimo quinto posto per quest'ultimo dopo le difficoltà del venerdì. Sainz, Perez, Russell, Albon e Gasly completano i primi dieci - Russell sarà retrocesso tre posizioni per impeding - mentre le Aston Martin di Alonso e Stroll sono uscite in SQ2.
Fernando è 12° dietro a Daniel Ricciardo rientrato dopo l'infortunio, Lance è due posizioni più indietro, tra Ocon e Zhou. Hulkenberg, Magnussen, Bottas, Tsunoda e Sargeant, invece, sono stati i primi a uscire di scena in SQ1.

La sprint dura 19 giri e inizia con un duello Verstappen vs Leclerc, con Hamilton che ne approfitta per portarsi in seconda posizione tra i due. Nella prima parte di gara sarà molto vicino a Verstappen, che tuttavia dal settimo giro in poi inizierà ad allungare sensibilmente.
Unico pilota partito sulle soft, Carlos Sainz si porta in breve tempo al quarto posto avendo superato le McLaren, ma le gomme non sono performanti molto a lungo e si ritroverà dopo pochi giri Lando Norris negli scarichi.
Checo Perez supera Oscar Piastri al terzo giro dopo un acceso duello, con un lieve contatto(?) a seguito del quale il pilota della McLaren si trova in seria difficoltà venendo superato prima da Russell e poi da altre vetture. George effettua il sorpasso fuori dalle linee che delimitano la pista: sarà penalizzato post-gara.
Al decimo giro Norris riesce a superare Sainz, il quale un giro più tardi subisce anche il sorpasso di Perez che così risale in quinta piazza. Russell si avvicina e un paio di giri dopo tenta il sorpasso, ma Sainz si riprende la posizione. Il pilota della Mercedes chiude settimo, ma perderà una posizione a causa della già citata penalità.
Verstappen, Hamilton e Leclerc giungono a fine gara distanti otto/nove secondi l'uno dall'altro, con Norris che alla fine si avvicina moltissimo alla Ferrari. L'unico ritirato è Stroll, che a due giri dalla fine è costretto a rientrare ai box per un problema ai freni: era 13°, per una volta davanti ad Alonso.
RISULTATO: Verstappen, Hamilton, Leclerc, Norris, Perez, Sainz, Gasly, Russell, Albon, Piastri, Ocon, Ricciardo, Alonso, Tsunoda, Hulkenberg, Bottas, Zhou, Magnussen, Sargeant.

GP STATI UNITI (56 giri) - con il miglior tempo di Verstappen cancellato subito dopo essere stato completato a causa di un palese track limit, Leclerc si è aggiudicato la pole davanti a Norris, Hamilton, Sainz, Russell e allo stesso Verstappen, con Gasly, Ocon, Perez e Piastri a completare i primi dieci. Gli eliminati in Q2 sono stati Tsunoda, Zhou, Bottas, Magnussen e Ricciardo, mentre in precedenza sono andati fuori Hulkenberg, Alonso, Albon, Stroll e Sargeant in Q1. Sulla griglia vanno solo in sedici: Haas e Aston Martin partono dalla pitlane per interventi in parco chiuso.
Al via Norris prende la testa della gara mentre Leclerc si accoda in seconda posizione, dietro di loro Sainz si porta davanti a Hamilton, mentre più dietro c'è un contatto tra Piastri e Ocon nel quale Ocon danneggia la vettura. Verstappen frattanto è quinto davanti a Piastri, mentre Ocon tenta di difendere la posizione nei confronti di Russell, ma sarà superato un paio di giri dopo in un duello a tre sia sa Russell sia da Perez, per poi perdere successivamente altre posizioni - si ritirerà ai box in un secondo momento, stesso destino che toccherà anche a Piastri.
Hamilton passa alcuni giri alle spalle delle Ferrari, ma supera sia Sainz sia Leclerc e al sesto giro si porta secondo. Nel frattempo Verstappen si è portato quarto superando Sainz. Al 12° giro, dopo un acceso duello con Leclerc, lo supera e si porta in zona podio.

Tra i piloti di testa è Verstappen ad aprire le soste al 17°, seguito il giro dopo da Norris e Sainz. Hamilton si ferma al 21°, ha una sosta lunga e perde la posizione su Verstappen, mentre Leclerc con l'intento di fare una sosta sola va ai box al 24° uscendo sesto alle spalle di Perez. Norris e Hamilton, come Leclerc, sono passati alle hard, Verstappen, Sainz e Perez hanno rimesso le soft quindi dovranno fermarsi per forza una seconda volta.
Intorno a metà gara, approfittando anche di una piccola sbavatura di Norris, Verstappen si fa sempre più vicino. Al 28° lo coglie di sorpresa, lo supera e passa in testa alla gara. Inizialmente Norris rimane vicino, ma Verstappen poi allunga. Il tentativo di undercut fermandosi al 35° non funziona, un giro più tardi Verstappen esce davanti a Norris, alle spalle di Leclerc. Entrambi lo supereranno al 39° giro tornando 1/2 vista la concomitante seconda sosta di Hamilton, che poi quattro giri più tardi andrà a superare Leclerc.
La gara di Hamilton, nel finale, è una continua progressione e superato Norris al 49° si lancia a inseguire Verstappen recuperandogli ben quattro secondi. Finirà vicino, ma non abbastanza. Leclerc, invece, paga la strategia a una sola sosta con un crollo nei giri conclusivi, tanto che scivolerà sesto mantenendo per poco la posizione nei confronti di Russell.
Si segnala la buona risalita delle Aston Martin, dalla pitlane alla top-ten, anche se Alonso è costretto al ritiro ai box per un problema tecnico nelle fasi conclusive della gara. In casa Alpha Tauri, invece, a sorpresa, il giro più veloce viene conquistato da Tsunoda.

Nella nottata italiana Hamilton (2°) e Leclerc (6°) vengono squalificati per irregolarità tecniche al fondo dopo un'ispezione post gara. Incredibilmente entrambe le Williams giungono a punti e, nel caso di Logan Sargeant, si tratta del primo statunitense a giungere a punti sul suolo americano dai tempi di Eddie Cheever al GP degli Stati Uniti 1989, quando arrivò terzo a Phoenix. // Milly Sunshine per F1GC

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. George Russell (Mercedes), 6. Pierre Gasly (Alpine), 7. Lance Stroll (Aston Martin), 8. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 9. Alex Albon (Williams), 10. Logan Sargeant (Williams), 11. Nico Hulkenberg (Haas), 12. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 13. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Daniel Ricciardo (Alpha Tauri), Rit. Fernando Alonso (Aston Martin), Rit. Oscar Piastri (McLaren), Rit. Esteban Ocon (Alpine), DSQ. Lewis Hamilton (Mercedes), DSQ. Charles Leclerc (Ferrari).

RIFLESSIONI DEL FINE SETTIMANA DOPO - ormai il GP degli Stati Uniti ce lo siamo lasciati alle spalle, ma di fatto di cose da dire ce ne sarebbero. Si è detto tutto e il contrario di tutto, purtroppo senza Gianfranco Mazzoni che ci avrebbe raccontato di quella volta in cui Michael Schumacher fu squalificato dal GP del Belgio per un eccessivo consumo del fondo. Correva l'anno 1994 quando successe, ma non nei racconti di Mazzoni: era infatti uno di quegli episodi che venivano riportati out of context, senza darvi una collocazione temporale ben precisa, qualora capitasse il discorso di un fondo che non era abbastanza in alto rispetto all'asfalto.
È stato questo il destino di Hamilton e Leclerc, che hanno fallito un'ispezione a cui sono state sottoposte quattro monoposto: i podium finisher originali e il poleman. Se due su quattro hanno fallito le ispezioni, tutto lascia pensare che potessero essercene altre, ma non sono state controllate. Aggiungo che altre vetture sarebbero state controllate, se qualche squadra avesse fatto reclamo, ma non conveniva a nessuno fare reclamo, perché si sarebbero scatenati ulteriori reclami reciproci. E vorrei ricordare che, anche per chi ha ricevuto squalifiche, ulteriori controlli avrebbero potuto essere deleteri, Mercedes e Ferrari avrebbero rischiato anche la squalifica di Russell e Sainz, rischio che a nessuno dei due team conveniva prendersi.
Con questo voglio dire che siamo in una situazione di confusione, ma quantomeno basata su un regolamento in auge da anni e anni - i controlli post gara per un numero ristretto di vetture non sono stati inventati nel 2023 - che semplicemente difficilmente dà problemi perché è difficile che ci siano vetture in condizioni di irregolarità. Poi, assolutamente, nemmeno a me piace andare a letto con un risultato e svegliarmi con un altro, ma guardiamo alle cose positive: God bless America and Sargeant!


lunedì 16 ottobre 2023

Formula 1 2023: #17 Gran Premio del Qatar - il commento del weekend dopo

A Lusail si svolge il 17° gran premio della stagione, quello in cui già si può immaginare che Max Verstappen, con un vantaggio abissale in classifica nei confronti del compagno di squadra Sergio Perez, diventerà campione del mondo per la terza volta. È molto probabile, inoltre, che possa vincere il mondiale nel corso della sprint, quindi di sabato. Non sarebbe un caso unico nella storia, anzi, è successo diverse volte in passato quando in alcune location si gareggiava - sempre o occasionalmente - di sabato. È accaduto a Jack Brabham al GP Stati Uniti (Sebring) 1959, a Graham Hill al GP Sudafrica 1962, a Keke Rosberg al GP Las Vegas 1982 e, caso più unico che raro, Nelson Piquet ha vinto due titoli di sabato, a Las Vegas 1981 e Sudafrica 1983, per poi vincerne uno di venerdì in Giappone 1987 quando Nigel Mansell, suo unico inseguitore in classifica, si è infortunato nelle prove libere dovendo saltare il resto del weekend.

QUALIFICHE - Il formato del weekend è: una sessione di prove libere al venerdì, qualifica del venerdì per la gara di domenica, qualifica sprint al sabato, infine le gare, sprint al sabato e gran premio effettivo la domenica. Fin dal venerdì l'argomento track limits è stato dominante con numerosi tempi cancellati in occasione delle qualifiche, compresi quelli di Lando Norris (originariamente secondo) e Oscar Piastri (in precedenza promosso terzo dopo la cancellazione del tempo del compagno di squadra. La Mercedes ottiene di conseguenza secondo e terzo posto in griglia George Russell e Lewis Hamilton a scattare dietro a Verstappen - Perez, dopo un tempo cancellato, è stato solo 13° nella Q2.
In casa Aston Martin, mentre Fernando Alonso strappa un sesto posto poi convertito in quarto con le cancellazioni dei migliori tempi delle McLaren, Lance Stroll esce già nella Q1 e viene visto infuriato ai box mentre strattona il suo personal trainer. La Ferrari non sembra stupire, Carlos Sainz esce nel Q2, mentre Charles Leclerc deve accontentarsi di una settima piazza davanti alle Alpine di Pierre Gasly ed Esteban Ocon divenuta quinta per le vicissitudini di Norris (decimo in griglia, dietro a uno straordinario Valtteri Bottas) e Piastri (sesto) - il risultato della qualifica sarà elencato come griglia di partenza all'inizio della cronaca della domenica.

SPRINT SHOUTOUT - Pirelli annuncia che ci sono problemi di sicurezza legati alle gomme, sulle quali sono riscontrate lesioni. È quindi necessario rivedere i cordoli e apportare lavori sul circuito prima delle "qualifiche brevi". Dopo una riunione della GPDA, viene concessa una sessione di dieci minuti di "warm up" affinché i piloti possano provare la nuova traiettoria. La sprint shoutout sarà quindi rinviata di venti minuti.
La shoutout, condizionata ancora una volta dai track limits e dai suddetti tempi cancellati, inizia con un'altra eliminazione per Stroll. In casa Haas la qualifica è dolceamara: mentre Kevin Magnussen va in ultima fila, Nico Hulkenberg prosegue e arriverà addirittura in SQ3 a conquistarsi nientemeno che la settima piazza - davanti a Perez, ancora una volta in difficoltà.
Incredibile ma vero, la McLaren monopolizza la prima fila. In una SQ3 con tempi cancellati in continuazione, Piastri ottiene una pole che non è una pole precedendo Norris, Verstappen, Russell, Sainz, Leclerc, Hulkenberg, Perez, Alonso e Ocon. Non c'è Hamilton tra i primi dieci, 12° alle spalle di Gasly - dietro di lui Bottas, Lawson, Zhou, Stroll, Albon, Tsunoda, Magnussen e Sargeant.

SPRINT RACE (19 giri) - la gara, molto in stile Liberty Media, è un susseguirsi di incidenti, safety car e posizioni che variano continuamente in pista a causa del gap tra gomme soft, per cui optano Russell, i piloti Ferrari e Alonso e medium, mescola su cui si trovano invece le McLaren e le Redbull. Di fatto le soft sono le gomme più rapide al via, ma giungono presto al crollo di performance, tornando molto brevemente a vita dopo la safety car più lunga, per poi crollare definitivanente nel finale.
Al via alcuni piloti tra cui Norris e Verstappen partono lentamente, i primi dieci sono Piastri, Russell, Sainz, Leclerc, Verstappen, Norris, Alonso, Ocon, Hulkenberg e Perez quando entra la prima SC dopo che Liam Lawson si è insabbiato alla partenza.
Al restart succedono varie cose: Ocon approfitta di un duello Norris vs Alonso per superare Fernando, Russell si porta in testa prendendo la leadership a Piastri... e subito dopo ecco Logan Sargeant nella sabbia: è di nuovo safety car.
La situazione è più tranquilla in termini di posizioni nella parte centrale, se non che i piloti sulle soft iniziano a faticare. Verstappen si porta terzo in tempi brevi, Russell perde la leadership superato da Piastri, le Ferrari iniziano a vedere Norris risalire, il quale riesce anche a superare Leclerc.
All'11° giro il mondiale viene assegnato: un duello a tre finisce con Ocon che lottando con Hulkenberg va in testacoda e cozza contro a Perez che stava dall'altro lato di Nico. Perez e Ocon sono fermi nella sabbia, Hulkenberg si ritira ai box. La safety car rimane in pista più a lungo che in precedenza.
Il sorpasso di Verstappen su Russell avviene al 16° giro, ma non riesce ad avvicinarsi a Piastri come si sarebbe invece potuto ipotizzare. Oscar andrà quindi a vincere senza contare al proprio attivo una vittoria. :-//// Norris, che in un primo momento si era fatto superare da Leclerc, ha poi superato entrambe le Ferrari in un colpo solo, causa gomme soft ormai a fine corsa e anche Russell per andarsi a prendere il terzo posto, con anche Hamilton davanti alle Ferrari, Sainz in sesta e Leclerc in settima piazza. Leclerc tuttavia viene penalizzato per track limits e scala 14°.

RISULTATO: Piastri, Verstappen, Norris, Russell, Hamilton, Sainz, Albon, Alonso, Gasly, Bottas, Tsunoda, Stroll, Magnussen, Leclerc, Zhou / ritirati Hulkenberg, Ocon, Perez, Sargeant e Lawson.

GARA (57 giri) - per ragioni di sicurezza viene deciso che le gomme non portanno essere utilizzate per più di 18 giri, in tal caso si incorrerà nella squalifica. Questo obbligherà i piloti a fare almeno tre pitstop e, dal momento che quasi tutti saranno costretti a usare almeno un set di gomme già usate, i giri già effettuati saranno scalati dai 18 (sono 18 giri totali di utilizzo, non 18 una volta che si mettono in gara).
Sulla griglia di partenza vanno diciotto piloti: Verstappen, Russell, Hamilton, Alonso, Leclerc, Piastri, Gasly, Ocon, Bottas, Norris, Tsunoda, Albon, Hulkenberg, Sargeant, Stroll, Lawson, Magnussen e Zhou. Perez doveva partire 13°, ma parte dalla pitlane, Sainz doveva partire 12°, ma per un guasto al motore non può prendere il via - Hulkenberg si posiziona per errore nella casella della griglia di Sainz e riceverà dieci secondi di penalità.

Dalla pitlane, Perez parte con le hard, mentre Hamilton e Bottas sono gli unici due piloti della top-ten a partire dalla soft, gli altri sono su medium usate. Non sapremo mai se la strategia potesse funzionare: alla partenza Hamilton scatta più agilmente, ma affiancato con Russell alla prima curva i due di toccano, Hamilton parte in testacoda e pare un replay del GP di Spagna 2016. Solo Lewis è costretto al ritiro, Russell riesce a raggiungere la pitlane e rimane in gara, nelle retrovie, mentre entra la safety car. Bottas e alcuni piloti delle retrovie ne approfittano per effettuare il primo pitstop. Russell risale quindi 14° ma al restart supererà Perez, mentre non cambiano le posizioni dei primi che rimangono esattamente com'erano in regime di safety car: Verstappen, Piastri, Alonso, Leclerc, Ocon, Norris...
Albon partito su gomme nuove si ferma dopo 18 giri, per ultimo, facendo un giro da leader. Verstappen torna in testa davanti a Piastri, Bottas (diversa pitstop window), Alonso, Stroll (come per Bottas), Leclerc e Norris. Leclerc aveva overcuttato Alonso che però ha preso la posizione e recuperato terreno, mentre dopo vari tentativi Norris passa davanti a Leclerc per poi andare a superare Stroll (prima che rientri) e avvicinarsi ad Alonso.
Piastri e Leclerc fanno la seconda sosta al 26°, poco dopo imitati da Alonso e poi da Norris che fa overcut portandosi davanti all'Aston Martin - i due McLaren gli unici sulle medium, gli altri sulle hard. Sette giri più tardi Alonso fa un fuori pista e perde una posizione a vantaggio di Leclerc. Frattanto Russell effettua la seconda sosta ed è davanti a entrambi. Nel corso della seconda sosta, intanto, Perez sconta una penalità per track limits. Ne riceverà una seconda prima ancora che altri piloti - Stroll, Gasly, Albon - vadano incontro alla prima.
Al 40° Bottas, che era nono tra le due Alpine, si ferma per la terza sosta, tra i piloti nella sua pitstop window è l'unico oltre a Zhou a non doverne effettuare una quarta! Piastri e Leclerc si fermano al 44°, un giro più tardi tocca anche a Norris che esce vicinissimo al compagno di squadra. Russell si ferma al 51° e mette le soft, mentre un giro dopo è la volta di Verstappen che finisce la gara sulle medium.
C'è un duello Stroll vs Gasly che si conclude con una nuova penalità per track limits per entrambi, applicata a fine gara, mentre Perez riesce a guadagnare una posizione. Grazie alle penalità ne guadafna una, mentre Zhou supera a questo modo io duo Stroll/ Gasly portando l'Alfa Romeo a fare doppia top-ten.
Il caldo estremo e l'umidità causano problemi, diversi piloti hanno problemi di disidratazione e Sargeant è costretto a ritirarsi al 40° giro per problemi fisici.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Oscar Piastri (McLaren), 3. Lando Norris (McLaren), 4. George Russell (Mercedes), 5. Charles Leclerc (Ferrari), 6. Fernando Alonso (Aston Martin), 7. Esteban Ocon (Alpine), 8. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 9. Sergio Perez (Redbull), 10. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 11. Lance Stroll (Aston Martin), 12. Pierre Gasly (Alpine), 13. Alex Albon (Williams), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 16. Nico Hulkenberg (Haas), 17. Liam Lawson (Alpha Tauri), Rit. Logan Sargeant (Williams), Rit. Lewis Hamilton (Mercedes), DNS. Carlos Sainz (Ferrari).

RIFLESSIONI SEMISERIE DELLA SETTIMANA DOPO - chiedo scusa per avere lasciato passare molto tempo, rendendo il "commento del lunedì" il "commento della domenica seguente", ma intendevo ragionarci su invece di lasciarmi prendere dal delirio collettivo della scorsa settimana, in cui mi sembra sia emersa una certa incapacità di comunicare. Ci sono stati vari piloti che hanno accusato problemi fisici - il più eclatante Sargeant costretto al ritiro, ma anche Ocon che ha rivelato di avere vomitato dentro al casco in corso d'opera o Stroll caricato in ambulanza per problemi di disidratazione alla fine della gara non riuscendo più a reggersi in piedi - e la cosa è stata interpretata in due modi contrapposti: "questohhhh gran premiohhhh è da depennarehhhh" vs "beliximohhhh kontinuahhhh questo è un circuito da very uominy" con tanto di occasionali insulti tra le due fazioni.
Personalmente penso che la verità stia nel mezzo. Il GP del Qatar ha riservato parecchi aspetti negativi e il circuito non era preparato ad accogliere la Formula 1, ma se la gara fosse stata disputata in un altro periodo dell'anno il problema delle temperature così elevate sarebbe stato evitato. Lusail non ci ha fatto una bella figura come circuito, ma per una somma di fattori, la maggior parte dei quali non legata al caldo torrido. D'altro canto, una parte delle persone che prima della gara si indignavano per i cordoli, per i track limits, per i pitstop obbligatori e anche per la presenza della sprint che di per sé non era un'esclusiva di questo circuito, magari invocando la cancellazione dell'evento in corso d'opera, improvvisamente sembrano avere rivalutato il tutto non appena ci sono stati problemi per i piloti facendo respirare l'aura dei very uominy. Non solo, hanno anche portato avanti narrazioni fasulle secondo cui i piloti della Formula 1 vintage non avrebbero mai osato lamentarsi del circuito o del caldo, come se in location tipo Dallas non si fosse mai gareggiato.
Non so se dovrei dire altro, ma scelgo di non farlo, perché si sta facendo tardi ed è ora di guardare avanti agli States e non indietro al Qatar.

lunedì 6 febbraio 2023

Presentazioni Formula 1 2023: Williams (solo livrea)

Carissimi lettori, credo di dovervi delle scuse. Nel mio post di ieri segnalavo che la Redbull aveva organizzato una presentazione della monoposto 2023 mostrando invece un render con la livrea del 2023 senza far vedere la lettura. Mi ero limitata a commentare che non mi sembrava un evento all'altezza di quelli a cui ero abituata in passato, ma non ho fatto nessuna delle cose che vanno di moda in questo periodo.
Non ho invocato la radiazione del team né interventi dall'alto per impedire ai team di presentare le livree e obbligarli a presentare la vera monoposto prima dei test, come succedeva ai tempi dei very uominy né nessuna di quelle cose lì, il che ha abbassato la qualità del mio post. Proprio per alzarla almeno a posteriori ci ho messo quindi in mezzo i very uominy, che non mi sembra di avere visto citati. Aggiungo che Alex Albon deve ritenersi un uomo fortunato se è stato messo alla porta e ha potuto approdare presso una squadra che stimola il suo estro creativo, come dimostrano i suoi capelli platinati. A proposito, chissà se si tratta di una vera tinta o dell'utilizzo di una bomboletta spray che rende i capelli del colore desiderato costringendo a non lavarseli per una settimana per evitare di perderne il colore.

Per fortuna non sta più in Redbull, dicevamo, e da un anno a questa parte veste i colori della Williams. In questa stagione sarà affiancato dal rookie di provenienza Formula 2 Logan Sargeant, che è il primo statunitense a gareggiare in Formula 1 full time dai tempi di Scott Speed, "un nome che è tutto un programma", cit. Gianfranco Mazzoni.
Piccolo problema: oggi la Williams ha svelato i propri colori senza svelare la monoposto del 2023, sono infatti i colori 2023 sulla vettura del 2022. Al posto della presentazione trash ci hanno messo uno sfondo vagamente cyberpunk che finora non sembra avere suscitato particolare indignazione, seppure anche il team di Grove abbia presentato una livrea molto simile a quella della passata stagione, cosa che l'altro giorno era un kriminehhhh terribile.
A questo proposito vorrei segnalare anche un tentativo di truffa ai danni dei tifosi! La livrea dei capelli del loro pilota suggerisce che stiano cercando di spacciare Alex Albon per Jacques Villeneuve e farci credere che questo sia il mondiale 1997! Non trovate tutto ciò inaccettabile? :-P

giovedì 24 novembre 2022

Formula 2 2022: Drugovich campione, Sargeant promosso in Williams

Il campionato di Formula 2 si è svolto per un totale di quattordici appuntamenti: Bahrein, Arabia Saudita, Imola, Spagna, Montecarlo, Azerbaijan, Gran Bretagna, Austria, Francia, Ungheria, Belgio, Olanda, Monza e Abu Dhabi. Come ricorderete, già la scorsa stagione era stato mandato in pensione il format 2005-2020, scelta che non ho gradito per niente. A mio parere il top era la feature race di sabato e alla domenica la sprint con la top-8 invertita sulla griglia, ma niente da fare, "la GP2 è morta nel 2020", semicit., quindi occupiamoci del nuovo formato. Non c'è più l'abominio con due sprint e una feature, ma anche la versione sprint al sabato e feature la domenica non mi pare ottimale. Si inizia infatti la sprint con una reverse grid parziale della qualifica, il che a mio parere è un controsenso, per ragioni che credo di avere abbondantemente spiegato.
Ovviamente non tutti quelli che mi leggono per caso mi seguono, quindi forse sarebbe opportuno ripetersi. A mio parere il concetto di reverse grid in sé ha qualcosa di innaturale. Tuttavia, la GP2/F2 fino al 2020, era riuscita a renderla naturale. Chi faceva una buona gara, stando in posizioni di bassa top-8 invece di precipitare in mezzo al nulla, veniva ricompensato. Partire ottavo nella sprint era il prezzo da pagare per avere portato a casa la vittoria nella feature, con una top-8 che andava in griglia al contrario rispetto ai punti conquistati.
Tutt'altra storia rispetto al dire a un pilota "ti sei qualificato in pole, oggi parti decimo, mentre chi ha il decimo tempo parte dalla pole, poi se hai pazienza domenica le cose si sistemano". Essenzialmente la pole del sabato viene assegnata in modo a mio vedere più random rispetto che con una precisa logica legata alla gara. In sintesi, credo di essere una purista della GP2, ma ho anche dei difetti.

Sei team non hanno mai cambiato line-up: Prema, Virtuosi, Carlin, Hitech, Art e MP, con le coppie Dennis Hauger/ Jehan Daruvala, Jack Doohan/ Marino Sato, Liam Lawson/ Logan Sargeant, Marcus Armstrong/ Juri Vips, Frederik Vesti/ Theo Pourchaire, Felipe Drugovich/ Clement Novalak, mentre in Trident hanno gareggiato Richard Verschoor e Calan Williams con quest'ultimo sostituito per l'evento finale da Zane Maloney.
Ben tre piloti sono incappati nel race-ban dovuto al raggiungimento di dodici punti rimossi dalla licenza: Amaury Cordeel, Olli Caldwell e Roy Nissany, i quali gareggiavano rispettivamente per Van Amersfort, Campos e DAMS. In Campos, Caldwell è stato rimpiazzato per un evento da Lirim Zendeli. Faceva coppia con Ralph Boschung, che ha saltato alcuni appuntamenti per infortunio, venendo sostituito da nientemeno che Roberto Mehri.
Nissany, che gareggiava accanto ad Ayumu Iwasa, è stato rimpiazzato in occasione della squalifica da Luca Ghiotto, mentre al posto di Cordeel si era visto in precedenza David Beckmann (non all'esordio stagionale), poi succeduto sull'altra vettura di Van Amersfort a Jake Hughes, prima di essere rimpiazzato nell'ultimo evento stagionale da Juan Manuel Correa.
L'esordio stagionale di Beckmann era avvenuto in Charouz che schierava Enzo Fittipaldi e Cem Bolukbasi. Beckmann ha gareggiato one-off al posto di Bolukbasi infortunato. Al suo rientro Bolukbasi è passato agli onori (o disonori) della cronaca per un incidente con Nissany in seguito al quale suo padre avrebbe innescato una rissa con Nissany stesso e un tizio del suo entourage. A fine stagione al posto di Bolukbasi ha disputato alcuni eventi Tatiana Calderon.

Ammetto di non essere riuscita a dedicare al campionato l'attenzione che vi ho dedicato nelle stagioni precedenti (nel senso, mi sono tenuta informata sui risultati e ho visto qualche video, ma per il resto ho una vita e seguire ogni singolo evento motoristico tramite livetiming inizia a diventare un po' estenuante), ma un dettaglio direi che l'ho colto in pieno: non eravamo di fronte a una line-up di quelle eccezionali, che danno vita a campionati combattuti fino all'ultima gara.
Il titolo è andato a Felipe Drugovich (quattro feature e una sprint vinte, con sprint/feature vinte entrambe in Spagna) - divenuto terzo pilota Aston Martin - in anticipo, pilota alla terza stagione, che ha mostrato progressi rispetto agli anni passati, ma è pur sempre alla terza stagione. In seconda posizione si è classificato il Sauber Junior Theo Pourchaire (tre feature vinte), acclamato un anno fa come il sicuro dominatore della stagione 2022, profezia lontana dall'essersi trasformata in realtà.
Dietro di lui Liam Lawson (vincitore di quattro sprint) e staccato di un solo punto quarto Logan Sargeant (due feature vinte), che avendo ottenuto la superlicenza ha fatto quanto gli chiedeva la Williams per ingaggiarlo come titolare per il 2023, stagionein cui lo vedremo in Formula 1. Magari non sarà il nuovo "Russel" ma l'ho già visto storpiato varie volte in "Sergeant".
Hanno completato la top-ten in classifica (tra parentesi il numero si vittorie conquistate) Iwasa (due feature), Doohan (due sprint e una feature), Daruvala (una feature), Fittipaldi (nessuna vittoria), Vesti (una sprint) e Hauger (una sprint e una feature).
Tutti i piloti fino al tredicesimo sono saliti almeno una volta sul gradino più alto del podio, ovvero Vips passato più che altro alle cronache per uno scandalo legato all'uso di termini razzisti durante una live (una sprint), Verschoor (una sprint) e Armstrong (tre sprint).
A seguire si sono classificati Novalak, Boschung, Hughes, Cordeel, Beckmann, Nissany, Mehri (autore di un terzo posto nella sua breve permanenza), Caldwell, Sato e Williams. Non hanno fatto punti Ghiotto, Bolukbasi, Maloney, Correa, Calderon e Zendeli, di cui tutti tranne Bolukbasi e Calderon sono stati essenzialmente piloti one-off.