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mercoledì 28 maggio 2025

Mick Schumacher ha speronato Nicholas Latifi ad Abu Dhabi 2021 ma non cielo dikonohhhh

Come si dà vita a una non notizia, facendola apparire credile? La maniera più semplice potrebbe essere prendere un fatto veramente accaduto e confonderlo con altri fatti realmente accaduto, generando un mashup tra eventi diversi e facendoli risalire allo stesso evento, se questo serve per far valere la propria retorica. Ne ho avuto una dimostrazione pratica un paio di giorni fa, in un post che, a onore del vero, inizialmente parlava di tutt'altro.
A quel punto, un tale ha fatto notare come sia curioso che Lewis Hamilton non abbia vinto il suo ottavo titolo, battendo il record di mondiali di Michael Schumacher, a causa di un incidente innescato dal figlio di quest'ultimo con Nicholas Latifi. Gli ho fatto notare che quanto affermava non era corretto, e mi ha fatto una spiegazione dettagliata dell'accaduto:

+++ Durante il GP di Abu Dhabi 2021, Nicholas Latifi e Mick Schumacher stavano lottando in fondo allo schieramento. Al momento dell'incidente, Latifi stava cercando di superare Schumacher. Dopo essere stato leggermente spinto fuori pista in curva 9, Latifi ha raccolto sporco sulle gomme, e ha sbattuto sulle barriere in curva 14, facendo entrare la safety car. Schumacher ha ricevuto una penalità di cinque secondi per la collisione e ha finito la gara sedicesimo.
L'incidente ha avuto un grosso impatto sull'esito del campionato, dato che la safety car ha permesso a Max Verstappen di ridurre il gap con Lewis Hamilton. A seguito di una decisione controversa della direzione gara, Verstappen ha potuto superare Hamilton all'ultimo giro e ha vinto il suo primo campionato. +++

È convincente, vero? Almeno a una prima lettura, ma andiamo ad analizzare cosa sia effettivamente successo. Possiamo concordare sul fatto che Latifi sia uscito di pista - non sono stata a verificare la curva precisa. Secondo questa ricostruzione, tuttavia, Schumacher l'avrebbe spinto fuori pista cinque curve prima.
Schumacher ha ricevuto cinque secondi di penalità per la collisione... QUALE COLLISIONE? Si è appena detto che Latifi ha sbattuto sulle barriere, non che Schumacher abbia sbattuto sopra Latifi. E guess what? Andando a verificare il risultato della gara di scopre che Schumacher non è arrivato sedicesimo, anche perché la gara l'hanno finita esattamente in quattordici. Non risultano inoltre penalità a suo carico.

Quindi tutto ciò è fasullo? Sì e no. Effettivamente un incidente tra Schumacher e Latifi è avvenuto ad Abu Dhabi, Latifi si è ritirato dopo avere colpito le barriere, Schumacher ha chiuso la gara sedicesimo e risulta una penalità di cinque secondi a suo carico.
Ciò ha avuto impatto sull'esito del mondiale 2021? No, perché il mondiale 2021 era già terminato da un anno: Schumacher ha effettivamente speronato Latifi, non mentre Latifi tentava di superarlo, ma mentre ma Schumacher superava Latifi, a una ventina di giri dal termine. I due hanno proseguito la gara, senza alcun ingresso della safety car e Latifi si è ritirato più avanti per un guasto mentre si trovava in ultima posizione.

Questo è il momento che precede l'incidente di Latifi del 2021, la macchina davanti è quella di Schumacher e si può vedere bene la distanza tra i due:


Questo è invece l'incidente del 2022, in cui Schumacher e Latifi vengono a contatto senza alcun intervento della safety car:


Questo è il commento su Zuckerbook, al quale ho risposto spiegando in breve quando esposto qui sopra e linkando i video degli incidenti:


Questo signore, che in precedenza mi aveva smentita dopo pochi minuti scrivendo questo resoconto, non ha dato alcun segno di vita, cosa che non mi stupisce. Ammettere di ricordare male, ovviamente, comporterebbe il dovere riconoscere che ciò che SI DESIDERA essere accaduto, non è successo nella realtà.
Non so se questa persona abbia scritto questa ricostruzione in buona fede, e a dire il vero lo ritengo anche abbastanza plausibile, ma la disinformazione a mio parere si fonda proprio su queste basi: prendere fatti reali, stravolgerli e piazzarli in tempi o luoghi in cui non sono accaduti.


venerdì 27 gennaio 2023

Formula 1 2022: sintesi della stagione

Alla fine ho deciso: non ci sarà un comnento ironico al mondiale 2022, ma ne scriverò comunque una sintesi in chiave diciamo più seria. Iniziamo quindi dalla line-up e di una Redbull in cui tutto resta invariato, con il campione del mondo Max Verstappen affiancato da Sergio Perez. Invariata anche la line-up Ferrari, Charles Leclerc/ Carlos Sainz, mentre in Mercedes accanto a Lewis Hamilton giunge George Russell. Valtteri Bottas è infatti andato in Alfa Romeo a fare coppia con il debuttante Guanyu Zhou. Rimangono invariate le line-up dei seguenti team: McLaren, Daniel Riccardo/ Lando Norris, Alpine, Fernando Alonso/ Esteban Ocon, Aston Martin, Sebastian Vettel/ Lance Stroll, e Alpha Tauri, Pierre Gasly/ Yuki Tsunoda. In Williams il posto lasciato vacante da Russell viene preso da Alex Albon accanto a Nicholas Latifi, mentre tornato in Haas in extremis, Kevin Magnussen va a fare coppia con Mick Schumacher. La line-up subirà due variazioni, con Nico Hulkenberg al volante in Bahrein e Arabia Saudita in Aston Martin e Nyck De Vries a Monza in Williams, il primo al posto di Vettel positivo al coronavirus, il secondo al posto di Albon operato d'urgenza per appendicite.

BAHREIN - lo scontro sembra Ferrari vs Redbull, con Leclerc e Verstappen che vanno a scattare dalla prima fila e durante la gara lottano anche per la leadership. Lo scontro di evolve a favore del ferrarista che prosegue in testa alla gara. A percorrenza ormai inoltrata Verstappen è costretto al ritiro dalla seconda posizione e la Ferrari porta a casa un'inattesa doppietta quando Sainz chiude in seconda posizione. La stagione della Mercedes parte in sordina, ma Hamilton e Russell riescono a chiudere terzo e quarto approfittando anche del ritiro di Perez. Magnussen ottiene un inatteso quinto posto dopo una strepitosa qualifica e Bottas chiude sesto. Ocon, Tsunoda, Alonso e Zhou completano i primi dieci.

ARABIA SAUDITA - l'evento si apre con un attacco missilistico vicino al circuito, minacce ai piloti che vorrebbero non gareggiare da parte delle autorità locali e la decisione nella notte di far proseguire l'evento. In qualifica avviene uno spaventoso incidente e, a seguito di uno rimbalzo contro le barriere (nel quale viene colpito sull'halo da una ruota vagante), la vettura di Schunacher si apre in due. Mentre la sessione è redflaggata, viene diffusa musica dance e, per la prima volta nella storia della Formula 1, vediamo pubblico ballare sugli spalti mentre un pilota viene soccorso. Frattanto il layout della pista già sede di diversi incidenti l'anno precedente, viene messo sotto accusa. Perez conquista la prima pole in carriera, leaderando la prima parte di gara fintanto che i suoi avversari non riescono a overcuttarlo con sosta ai box durante safety car. Verstappen passa poi in testa dopo un duello con Leclerc e Sainz chiude terzo davanti a Perez. Russell precede Ocon (protagonista di un duello con Alonso prima del suo ritiro), Norris, Gasly, Magnussen e Hamilton, che paga i pitstop anticipati altrui in regime di virtual safety car.

AUSTRALIA - ancora una volta sembra si sia di fronte a un duello Leclerc vs Verstappen, da cui al momento il ferrarista esce vincente, rimanendo in testa alla gara. Quando Verstappen è costretto al ritiro da un guasto, Perez prende il suo posto in seconda posizione. Causa incidente di Sainz nella prima fase di gara, le Mercedes possono ambire a terzo e quarto posto ed è Russell a salire sul podio. Alle spalle di Hamilton chiudono Norris, Ricciardo, Ocon, Bottas, Gasly e Albon. La Williams ottiene il primo punto stagionale con una strategia anomala, Albon infatti effettua la sua unica sosta al penultimo giro.

IMOLA - per la prima volta nella stagione c'è la sprint, la quale vede Verstappen perdere la posizione della pole a vantaggio di Leclerc e recuperarla solo in un secondo momento. La griglia della sprint, resa creativa da varie bandiere rosse, finisce per assumere una configurazione ben più normale quando si giunge alla griglia della gara ufficiale, con Verstappen e Leclerc seguiti dai rispettivi compagni di squadra. La gara, in condizioni di bagnato lieve, inizia male per le Ferrari, Leclerc perde posizioni, Sainz si ritira in un incidente al via con Riccardo. La Redbull ottiene la sua prima doppietta stagionale con Verstappen e Perez, mentre Leclerc finisce in testacoda mentre era terzo. A podio ci va Norris, Leclerc chiude sesto dietro anche a Russell e Bottas. Tsunoda, Vettel, Magnussen (autore del quarto tempo nella qualifica del venerdì) e Stroll chiudono in top-ten, con entrambe le Aston Martin a punti. È ben più arretrato, invece, Hamilton in nette difficoltà.

MIAMI - il nuovo circuito cittadino con tanto di porto finto e yacht veri, vede le Ferrari partire dalla prima fila, ma Verstappen infilarsi tra i due e portarsi secondo alle spalle di Leclerc, che poi supera dopo pochi giri. Ancora una volta in casa Ferrari dovranno accontentarsi di arrivare dietro, mentre Perez giunge quarto alle spalle di Sainz. Russell e Hamilton sono quinto e sesto, mentre dopo una gara condizionata da pitstop in regime di safety car Bottas arriva settimo davanti a Ocon, Albon e Stroll. Si segnalano tre contatti Aston Martin vs Haas nel corso della gara: Stroll/ Magnussen, Vettel/ Schumacher e infine Stroll/ Magnussen.

SPAGNA - ancora una volta Magnussen si qualifica bene, ma un contatto con Hamilton vanifica la sua performance del sabato. Leclerc è in testa alla gara dopo essere partito dalla pole, mentre Russell e Perez si portano secondo e terzo dopo dei testacoda di Sainz e Verstappen. Il ritiro di Leclerc per problemi al motore lascia Verstappen a lottare per la vittoria con Perez e Russell, con Perez che oppone ben poca resistenza chiudendo secondo e Russell che chiude sul gradino più basso del podio. Sainz taglia il traguardo davanti a Hamilton che nel finale ha problemi di gestione carburante, mentre Bottas, Ocon, Norris, Alonso e Tsunoda terminano la gara in zona punti.

MONTECARLO - la gara inizia con un'ora di ritardo, ufficialmente per la pioggia, forse perché il semaforo non funziona. Leclerc e Sainz partono dalla prima fila, ma la Ferraro pasticcia con le strategie. Leclerc passa prima dalle full wet alle intermedie e poi dalle intermedie alle slick, perdendo terreno nei confronti dei piloti Redbull che ugualmente si sono fermati due volte, ma la prima in un momento in cui aveva ancora senso mettere le intermedie. Sainz invece si ferma dopo passando direttamente alle slick: si trova secondo alle spalle di Perez (sotto accusa per ub incidente in qualifica che sembra avere "sabotato" il risultato del compagno di squadra), mentre Leclerc è quarto alle spalle di Verstappen. La gara viene successivamente redflaggata per un incidente di Schumacher, la cui vettura si apre di nuovo in due. Al restart non variano le posizioni dei primi quattro, mentre Russell chiude quinto davanti a Norris e Alonso. Hamilton invece è solo ottavo, con la zona punti chiusa da Bottas e Vettel. Il fine settimana si conclude con rumour su Perez, immortalato in atteggiamenti intimi con una donna imprecisata, nonostante sia sposato e con famiglia.

AZERBAIJAN - Leclerc parte dalla pole, ma Perez lo supera al via e poi lo passa anche Verstappen, che avrà vita facile con il suo compagno di squadra. Leclerc e le Redbull sono su strategie diverse, in un primo momento Leclerc riesce a riportarsi in testa, ma un guasto al motore lascia la doppietta alla Redbull. La Ferrari fa doppio zero, dato che anche Sainz si è rititato per un problema tecnico. Russell chiude a podio mentre Hamilton, inizialmente attardato durante una sosta, chiude quarto. La top-ten viene conclusa da Gasly, Vettel, Alonso, Ricciardo, Norris e Ocon.

CANADA - Verstappen fa la pole in una qualifica bagnata con un risultato anomalo, tanto che Alonso lo affianca in seconda fila, seguono Sainz e Hamilton, poi entrambe le Haas. Verstappen mantiene sempre la leadership, mentre Sainz trascorre buona parte della gara vicino a lui giungendo secondo. Hamilton sale sul podio conquistando il terzo posto, mentre va meno bene agli outsider delle qualifiche. Magnussen ha un incidente al primo giro mentre Schumacher ha un problema tecnico, quindi la Haas non porta a casa punti. Russell chiude quarto mentre Leclerc rimonta fino al sesto posto dopo essere partito dalle retrovie per sostituzioni componenti motore. Chiudono a punti anche Ocon, Zhou, Alonso e Riccardo, mentre Perez partito arretrato per un incidente un qualifica, conclude la gara nelle sue prime fasi per un problema di motore.

GRAN BRETAGNA - la gara è condizionata da un terribile incidente al via: si toccano Gasly, Russell e Zhou, quest'ultimo cappotto, la vettura striscia a terra, il rollbar cede, il pilota viene salvato dall'halo e la sua corsa impazzita finisce oltre le barriere. Nel frattempo sembra che un'invasione di manifestanti anti-uso dei carburanti venga fermati dall'altro lato della pista. La bandiera rossa per l'incidente al via ha impedito che la manifestazione generasse ulteriore pericolo. Al restart Sainz, partito dalla pole, prende la testa della gara davanti a Verstappen, che in seguito lo supera ma è arretrato da una foratura facendo risalire Leclerc secondo. Nel secondo stint, dopo una mezza polemica via radio, Sainz lascia passare Leclerc che si porta al comando. All'ingresso della safety car Leclerc è l'unico che non si ferma per una seconda sosta e, alla ripartenza, viene risucchiato chiudendo quarto. Sainz vince davanti a Perez e a Hamilton. Verstappen termina la gara settimo dietro ad Alonso e Norris, precedendo Schumacher, Vettel e Magnussen al termine della top-ten.

AUSTRIA - è un weekend con sprint e Russell e Hamilton hanno entrambi incidenti nelle qualifiche. Verstappen ottiene la pole e il giorno dopo riesce a mantenere la posizione, mentre Leclerc e Sainz prima sono protagonisti di un duello tra di loro poi rimangono secondo e terzo. Russell qualificato quarto nonostante l'incidente rimane in quella posizione, mentre Perez (partito dalle retrovie a causa di una penalità per track limits non notati nelle qualifiche a causa della quale è stato cancellato anche il suo risultato della Q3) risale in quinta posizione. Hamilton partito decimo chiude ottavo dietro Magnussen dopo un lungo duello con Schumacher in cui finalmente riesce a spuntarla. Anche l'indomani Hamilton si ritrova in battaglia con le Haas, non sempre avendo vita facile. In gara Verstappen è leader, ma su strategia diversa rispetto alle Ferrari, su una sosta in meno. Leclerc si porta davanti e anche Sainz potrebbe riuscirci se la sua vettura non prendesse fuoco per un guasto al motore. Leclerc vince nonostante un problema all'acceleratore, mentre Verstappen chiude secondo davanti a Hamilton. Russell, penalizzato per un incidente al via con Perez - poi ritirato - risale quarto, precedendo Ocon, Schumacher, Norris, Magnussen, Ricciardo e Alonso.

FRANCIA - Leclerc è in testa seguito a ruota da Verstappen nella prima parte di gara ma poi finisce in testacoda e sbatte, spianando la strada al pilota della Redbull, che va a vincere davanti a Hamilton. Russell chiude terzo uscendo vincente da un duello con Perez, mentre Sainz partito dalle retrovie per sostituzione del motore e a un certo punto penalizzato per un unsafe release, termina la gara in quinta piazza. Alonso, Norris, Ocon, Ricciardo e Stroll completano la zona punti.

UNGHERIA - dopo problemi in qualifica per entrambe le Redbull, Russell ottiene la pole position davanti a Sainz e a Leclerc. Davanti tutto sembra procecere senza problemi, mentre nelle retrovie ci sono dei contatti e in uno di questi Magnussen danneggia la vettura venendo chiamato dalla direzione gara ai box: non è la prima volta che gli viene esposta bandiera nera con cerchio arancione. Le Redbull iniziano a rimontare fin dai primi giri, mentre le Ferrari sono partite sulle gomme sbagliate. Nel primo giro di pitstop Leclerc si porta davanti a Sainz, ma perde la posizione a vantaggio di Verstappen. Montare le hard nel seguente pitstop affossa definitivanente il suo risultato, mentre Verstappen vince davanti alle Mercedes: Hamilton è secondo, avendo recuperato posizioni nello stint finale. Seguono Sainz, Perez, Leclerc, Norris, Alonso, Ocon e Vettel.

BELGIO - le penalità per sostituzioni di componenti stravolgono totalmente una gara che già di per sé inizia nel caos, con un contatto tra Alonso e Hamilton e altre varie collisioni. Dopo la safety car e il restart Sainz è ancora in testa, con Perez e Russell secondo e terzo, mentre Verstappen inizia a rimontare, arrivando anche al secondo posto. Verso metà gara Sainz si arrende a entrambe le Redbull che fanno doppietta e deve accontentarsi del terzo posto davanti a Russell. Risalito fino al quinto posto dopo una foratura iniziale, Leclerc fa una sosta extra a fine gara per tentare il giro veloce. Persa accidentalmente la quinta piazza dietro ad Alonso, lo supera ma torna sesto per penalità a causa di eccesso velocità nella pitlane. Chiudono a punti Ocon, Vettel, Gasly e Albon.

OLANDA - partito dalla pole, Verstappen è in testa davanti a Leclerc, Hamilton e Sainz quando quest'ultimo alla prima sosta precipita indietro, perché manca una ruota e il pitstop va per le lunghe. Le Mercedes tentano una sosta in meno e, mentre Verstappen riesce a sbarazzarsi di Russell, solo grazie a una virtual safety car riesce a mantenere la posizione su Hamilton. Dopo una successiva safety car, le Mercedes fanno strategia diversa: Russell si ferma di nuovo così come tutto il resto del gruppo d testa, Hamilton no. La strategia di Hamilton si rivela sbagliata e chiude quarto dietro a Verstappen/ Russell/ Leclerc. Rimontato fino al quinto posto, Sainz viene penalizzato per un unsafe release ed è retrocesso dietro Perez, Alonso e Norris. Chiudono la zona punti Ocon e Stroll.

MONZA - ancora una volta la griglia è modificata da numerose penalità, ma almeno il poleman è quello che ha fatto il miglior tempo. Leclerc mantiene la testa della gara davanti a Russell, mentre dietro Verstappen rimonta fino al secondo posto. Un pitstop anticipato, causa virtual safety car, costringe Leclerc a fare una sosta in più di Verstappen e a scivolare alle sue spalle, dove resterà, mentre Russell chiude terzo. Seguono Sainz, Hamilton e Perez partiti nelle ultime file dello schieramento, poi Norris, Gasly, il debuttante De Vries e Zhou a completare la zona punti. La direzione gara frattanto è contestata perché a seguito del ritiro di Ricciardo, la safety car entra in ritardo per rimuovere la vettura e la successiva rimozione si protrae per diversi minuti tanto che la gara finisce in regime di safety car, nonostante mancassero ancora diversi giri alla conclusione al momento del ritiro del pilota della McLaren.

SINGAPORE - in una gara che parte con un'ora di ritardo per pioggia, Perez brucia alla partenza il poleman Leclerc, mentre dietro di loro Sainz e Hamilton sono in lotta e hanno un lieve contatto senza danni. Verstappen, partito ottavo per un problema di calcolo quantità carburante in qualifica, perde posizioni al via e ha un contatto con Magnussen poi costretto dalla direzione gara a una riparazione ai box per motivi di sicurezza. La gara, nella quale in un secondo momento Verstappen inizia a rimontare è condizionata da alcuni incidenti e da un contatto con il muro per Hamilton. Un successivo testacoda di Verstappen lo allontana dalle zone alte della classifica, mentre Perez vince davanti a Leclerc e Sainz. Un presunto safety car infringiment del vincitore, valutato dai commissari in modo diverso rispetto a occasioni precedenti, è stavolta l'oggetto di contesa con la direzione gara, mentre Verstappen chiude settimo dietro a Norris, Ricciardo e Stroll. Vettel, Hamilton e Gasly completano la zona punti.

GIAPPONE - la direzione gara è finita di nuovo nell'occhio del ciclone, con la gara iniziata all'orario stabilito nonostante la pioggia battente, salvo poi esserci subito problemi. Un incidente di Sainz fa entrare la safety car e Gasly passato per la pitlane si ritrova di colpo davanti un trattore non segnalato. La gara viene quindi redflaggata e si riparte dopo parecchio tempo, con il limite delle tre ore da rispettare. Dopo una gara iniziata con il bagnato andato progressivamente a calare, Verstappen vince mentre Leclerc viene penalizzato per sorpasso irregolare su Perez perdendo la seconda posizione e giungendo terzo. Arrivano a punti anche Ocon, Hamilton, Vettel, Alonso (questi ultimi due protagonisti di un memorabile duello all'ultimo giro), Russell, Latifi (ai primi punti stagionali) e Norris. La gara è terminata al 53% dei giri totali per il raggiungimento del tempo massimo dalla prima partenza e si scopre a fine gara che il nuovo regolamento che assegna punteggi ridotti specifici in gare che non hanno raggiunto il 75% a seconda della percentuale è stato scritto solo per gare redflaggate e non riprese. C'è quindi un vuoto legislativo per la situazione appena accaduta e il punteggio dimezzato nemmeno esiste più. Quindi si applica punteggio pieno, nessuno sa il perché e solo al parc fermé Verstappen scopre di avere totalizzato punti a sufficienza per essere campione del mondo già da ora.

STATI UNITI - Sainz parte dalla pole, ma viene a contatto con Russell ed è costretto al ritiro. Verstappen, che già aveva avuto il migliore spunto al via, a questo modo non ha concorrenza, almeno finché a gara inoltrata non ha problemi ai box vedendosi sopravanzare da Hamilton. I due si ritrovano quindi di nuovo a lottare per la vittoria ed è Verstappen a spuntarla. Leclerc e Perez chiudono terzo e quarto dopo essere partiti attardati da penalità in griglia e Russell risale al quinto posto nonostante l'incidente al via e la relativa penalità. A seguire Norris, Alonso, Vettel, Magnussen e Tsunoda, con Alonso riuscito a completare la gara nonostante un pauroso incidente con Stroll. La Haas, diverse volte costretta a fermare Magnussen per danni alla vettura, dopo la gara fa reclamo contro la Alpine e succede l'ennesimo fatto controverso per opera della direzione gara: ad Alonso viene applicata la penalizzazione che spetterebbe a chi, ricevuta bandiera con cerchio arancione, non si sia fermato ai box per rimuovere parti pericolanti dalla monoposto... questo nonostante la direzione gara non gli abbia mai esposto bandiera nera con cerchio arancione. Essendo la penalità basata su una dimenticanza dei commissari, viene ribaltata immediatamente, dopo il ricorso di Alpine, e Alonso risulta ufficialmente settimo classificato.

MESSICO - in una gara meno turbolenta e nella quale per una volta non succedono cose particolarmente strane, Verstappen scatta dalla pole accanto a Russell, il quale viene però superato da Hamilton e Perez. Redbull e Mercedes differenziano le strategie, ma non c'è niente che in Mercedes possano fare - anche il numero di pitstop è uguale, alla fine - e le posizioni dei primi quattro permangono pressoché invariate al termine: Verstappen, Hamilton, Perez e Russell che precedono Sainz e Leclerc, dopodiché Ricciardo, Ocon, Norris e Bottas completano la zona punti.

BRASILE - una qualifica sotto la pioggia stravolge almeno in parte la situazione e di colpo succede l'impensabile: Magnussen mette una Haas in pole! Partirà comunque ottavo la domenica, perché nel frattempo c'è di mezzo una sprint race nel quale Magnussen giunge ottavo dopo pochi giri di gloria. Russell vince la sprint, nella quale Sainz - indenne dopo un contatto con Verstappen - chiude secondo ma sarà retrocesso per sostituzione componenti motore, facendo risalire Hamilton secondo in griglia e Verstappen terzo. Nella gara della domenica Russell mantiene la testa, Verstappen e Hamilton si toccano perdendo posizioni, così come Leclerc per un contatto con Norris. La gara di Magnussen frattanto finisce al via per una collisione con Ricciardo. Russell vince senza mai essere messo in discussione, Hamilton risale secondo, Sainz si piazza terzo e Leclerc rimonta fino al quarto posto. Alonso chiude quinto mentre Verstappen supera Perez per il sesto posto, chiudono la zona punti Ocon, Bottas e Stroll. La direzione gara fa un altro errore madornale - durante una safety car fa sdoppiare tutti i sdoppiati eccetto Tsunoda, che scivola ultimo e rimane a un giro di distacco - ma la cosa passa in sordina per via della polemica tra i piloti Redbull per il sorpasso di Verstappen su Perez a fine gara. La vicenda assume contorni cringe quando un giornalista olandese accusa Perez di avere innescato di proposito l'incidente in qualifica a Montecarlo e la madre di Verstappen via social accusa Perez di avere tradito la moglie in quello stesso weekend. Miracolosamente il polverone di placa in attesa dell'evento finale.

ABU DHABI - le Redbull partono in prima e seconda posizione ma facendo una sosta in meno Leclerc si frappone tra Verstappen e Perez chiudendo in seconda posizione. Anche Hamilton fa una sosta in meno, ma Sainz e Russell completano la top-5 dopo il suo ritiro. Norris, Ocon, Stroll, Ricciardo e Vettel concludono la gara in zona punti, quest'ultimo risalito decimo dopo il ritiro di Hamilton, visto che una strategia non azzeccata l'aveva fatto precipitate più indietro. Si conclude così la sua carriera in Formula 1, facendo burnout da solo, perché pareva che Hamilton e Alonso li avrebbero fatti in sua compagnia, ma si sono entrambi ritirati.

Classifica piloti e costruttori 2022

Il ritiro di Vettel è solo la più altisonante delle novità previste per il 2023, stagione in cui Alonso prenderà il suo posto alla Aston Martin. In Alpine saranno invece Ocon e Gasly a fare coppia. Doveva esserci Oscar Piastri, protagonista di una disputa tra Alpine e McLaren, ma appunto prenderà il posto di Ricciardo in McLaren. A sostituire Gasly in Alpha Tauri sarà invece De Vries arrivato dalla Williams dove era terzo pilota. In Williams non c'è più Latifi, a fare coppia con Albon sarà il debuttante Logan Sargeant. Infine Hulkenberg rientra full time in Haas al posto di Schumacher. Tra i piloti che non hanno volante per il 2023, Ricciardo torna in Redbull come terzo pilota e brand ambassador mentre, dopo avere lasciato l'Academy Ferrari, Schumacher diviene terzo pilota della Mercedes.


venerdì 25 novembre 2022

Commento al Gran Premio di Abu Dhabi 2022

Caro Sebastian,
è solo la seconda volta che scrivo un Commento a un Gran Premio in formato lettera e, per la seconda volta, è ancora una lettera rivolta a te, ma concepita per ragioni totalmente diverse. Il primo commento in formato lettera è quello che ti rivolsi nel giugno del 2019, dopo quel taglio di chicane in Canada, in cui ti accusavo di non riuscire a comunicare e a far percepire qualcosa di te, accusandoti per quella ragione, insinuando che proprio per la tua mancanza di comunicazione venivi, a mio parere, giustamente denigrato. Non so cosa scriverei se potessi tornare indietro, quello che so per certo è che molte cose le vedo diversamente da allora, sia per quanto riguarda chi ti denigrava, sia per quanto riguarda la faccenda della comunicazione.
Parliamo un attimo dei commenti denigratori, perché ci tengo a specificare che, a mio parere, hai deluso le aspettative in Ferrari e buona parte delle critiche che ti sono state rivolte fossero, sulla carta, meritate. Tuttavia non sono sicura che tutte le critiche che ti venivano rivolte fossero frutto di un pensiero concreto. Mi sembra, a ripensarci, che spesso venissi criticato per partito preso, indipendentemente dal risultato finale, e che per argomentare venissero citati sempre gli stessi episodi. Inoltre, che questo comportamento fosse dettato in primo luogo da precise campagne mediatiche, partite in sordina per poi esplodere in un momento successivo. In sintesi, sono convinta che molte delle persone che affermavano "Vettel è uno scarso ed è la rovina della Ferrari" lo facessero per abitudine, e non perché fosse effettivamente il frutto di un loro effettivo pensiero. Con questo non sto dicendo necessariamente che sbagliassero, ma proprio che non pensavano e si limitavano a ripetere a pappagallo quello che sentivano da altri. Per quanto riguarda la comunicazione, invece, in un mondo di driverstosurvivers e di telecronisti che vogliono influenzare il pensiero del telespettatore medio, magari stravolgendo all'occorrenza le parole altrui a seconda del messaggio che si vuole far passare, indipendentemente dal messaggio originario, credo che non comunicare sia stata la scelta vincente e che abbia comunicato molto di più di tante parole, di tanti post e di tanta presenza sui social media. Mentre c'era chi collezionava like, indirettamente collezionavi persone che un giorno avrebbero sentito qualcosa che cambiava nel solo vederti andare via.
Il primo ricordo che ho di te è un'intervista nel pre-gara nel 2006. Non so con esattezza che gara fosse, ma so che era il periodo in cui ogni tanto disputavi le prove libere del venerdì sulla BMW Sauber. Ricordo che dissero che avevi diciannove anni. Sembravi un bambino ed era bello vedere un ragazzo poco più grande in Formula 1, anche se solo come terzo pilota. Il tuo debutto avvenne nel giugno dell'anno seguente. Avevo diciannove anni appena compiuti, stavo per iniziare l'esame di maturità in quel periodo e mi apparivi come il primo mio coetaneo che arrivava in Formula 1 (adesso vedrei anche piloti di tre o quattro anni più grandi di me, e non di solo un anno, come miei coetanei, il che in teoria farebbe sì che il primo mio coetaneo in Formula 1 sia stato Nico Rosberg, ma quando avevo diciassette anni non vedevo un ventenne come strettamente mio coetaneo) e fu un grosso cambiamento. Certo, eri solo un pilota one-off e un mese o due dopo saresti diventato un pilota delle retrovie come tutti gli altri, ma sentivo la Formula 1 più vicina a me e alla mia fascia d'età grazie alla tua presenza. Non eri il mio preferito, però mi piaceva la Toro Rosso e mi piaceva l'idea che un pilota della mia età potesse competere anche per la zona punti.
Non sei mai stato il mio idolo, ma hai significato molte cose per me e ho notato, con un certo stupore, che sembri avere significato tanto anche per molti altri, sia noi gente comune, sia i piloti e gli addetti ai lavori. Mi potevo immaginare il tuo fanboy Mick Schumacher che indossasse un casco dedicato a te (un casco identico al tuo, identico a come mi sarei immaginata il tuo se la Haas avesse ingaggiato te e non Hulkenberg - peccato, sarebbe stato forse più bello vedere Nico al volante di una hypercar Ferrari a Le Mans), ma non mi sarei mai immaginata Alonso indossare un casco celebrativo dedicato a te. Ci sarà sicuramente qualcuno che ha insinuato che sia stato fatto ad arte, dato che non è che fosse esattamente il tuo best friend forever, ma perché avrebbe dovuto? Quando un pilota si ritira, non è che chiunque si metta a indossare caschi a lui dedicati. Quindi, di conseguenza, Alonso non aveva alcun bisogno di indossare un casco dedicato a te. Mi potevo immaginare, inoltre, qualche celebrazione, ma non una cena di gruppo con TUTTI i piloti, nessuno escluso, il giovedì sera prima del weekend di gara (si ringrazia Hamilton che, a quanto si racconta, ha deciso di organizzare l'evento e di offrirti la cena, proprio lui che un tempo spesso e volentieri saltava le cene di gruppo dei piloti, facendo la sua prima presenza a quella famosa del 2016 in cui litigò con Rosberg a proposito di come dovesse essere ripartito il conto). L'unica cosa che non mi è piaciuta, devo essere sincera, è stato il ripetersi e ripetersi di proclami a tuo favore anche da parte di personaggi che spesso e volentieri ti hanno denigrato e criticato. Non voglio dire che non si possa cambiare idea nella vita, semplicemente che, come ho fatto io all'inizio di questo post, sarebbe opportuno ammettere di avere cambiato idea, non di avere denigrato finché era fescion denigrare e poi avere invertito completamente la tendenza una volta che era più fescion fare altro.
Tra una cosa e l'altra, comunque, è arrivato il venerdì e poi il sabato, con una griglia di partenza che rispecchiava quasi interamente il risultato delle qualifiche (unico cambiamento la retrocessione di Ricciardo dal decimo al tredicesimo posto per l'incidente innescato con Magnussen nel corso del gran premio precedente):

Verstappen - Perez
Leclerc - Sainz
Hamilton - Russell
Norris - Ocon
Vettel - Alonso
Tsunoda - Schumacher
Ricciardo - Stroll
Zhou - Magnussen
Gasly - Bottas
Albon - Latifi

Da decimo che eri ti sei ritrovato nono, posizione che in gara ti avrebbe garantito due punti, gli stessi che si ottenevano ai tempi del tuo debutto se fosse stato il risultato di gara il settimo posto che occupavi sulla griglia. La tua prima gara, negli Stati Uniti, iniziò con una mezza sbinnata e varie posizioni perse, la tua ultima, a Yas Marina, è iniziata in maniera tranquilla, mentre i nostri occhi erano puntati su quello che succedeva davanti. Le posizioni dei due piloti della Redbull - giunti a una presunta tregua almeno per la stampa dopo le polemiche di Interlagos - hanno mantenuto la prima e la seconda piazza, Leclerc ha mantenuto la terza, mentre Sainz e Hamilton si sono ritrovati a duellare tra di loro, una di quelle situazioni ostiche in cui Sainz poteva dire che Hamilton aveva tagliato una chicane per stargli davanti, ma al contempo Hamilton poteva dire che Sainz l'aveva spinto fuori pista. Siccome un taglio di chicane è più facile da provare dell'avere spinto fuori pista qualcuno, in una situazione simile, Hamilton ha di lì a poco ceduto la posizione, pronto a riprendersela dandomi a malapena il tempo di andare in bagno. Sono tornata in soggiorno ed eccolo che era già quarto, dove sarebbe rimasto tuttavia non troppo a lungo: la sua vettura ha iniziato a perdere qualche colpo (forse perché nel taglio di chicane di cui sopra aveva anche fatto un saltello su un cordolo che non aveva giovato al fondo?) e si è visto sfilare prima da Sainz e poi da Russell che, in concomitanza con la prima sosta si è anche procacciato una penalità per un unsafe release nei confronti di Norris che frattanto faceva una gara da best of the rest.
Verstappen, Perez, Leclerc, Sainz, Russell, Hamilton, posizioni invariate dopo il primo pitstop, ma con piloti che si sarebbero fermati una seconda volta e altri che invece avrebbero provato ad andare in fondo. Perez, Sainz e Russell si sono fermati una seconda volta, i primi sei adesso erano Verstappen, Leclerc, Hamilton, Perez, Sainz e Russell, con Perez che aveva il passo per andare a prendere Leclerc, ma prima doveva vedersela con Hamilton. E infatti perdere tempo duellando con Hamilton è ciò che ha fatto sì che verso fine gara arrivasse abbastanza vicino a Leclerc, ma non abbastanza per aprire il DRS, e dovesse accontentarsi di finirgli dietro, sia nella gara sia, di conseguenza, in classifica piloti. Qualcuno ha detto "finalmente la Ferrari azzecca una strategia", ma vorrei segnalare che il problema della Ferrari, in questa stagione ma non solo in questa, in genere è stato quello opposto: fare danni in termini di strategia quando la strategia serviva a conservare una posizione, non quando si improvvisava una strategia allo scopo di un eventuale recupero di posizioni che non sarebbe potuto avvenire in altri modi. Per intenderci, prima di tentare l'unica sosta, Leclerc era terzo e, per male che andasse, anche in caso di fallimento della strategia, avrebbe finito terzo. Il problema è che di solito si ritrovava terzo quando era in testa, a causa di strategie fallimentari, ovvero nelle situazioni in cui la strategia doveva funzionare per forza e non essere un qualche genere di tentativo per ottenere posizioni che non si sarebbero ottenute con sorpassi in pista. Detto questo, i primi cinque a fine gara sono stati Verstappen, Leclerc, Perez, Sainz e Russell, per il momento intendo lasciare un attimo Hamilton da parte, parlandone quando sarà il momento opportuno.
È il momento di passare alla tua gara, iniziata mantenendo la nona posizione, ritrovandoti a sandwich tra le Alpine di Ocon e di Alonso, tutti e tre a una certa distanza da Norris che era il best of the rest e destinato a rimanerlo. Cercavi di passare Ocon, rimanendo al nono posto, poi le Alpine si sono levate di torno, andando a cambiare gomme abbastanza presto. Erano su una strategia a due soste, tu eri su una strategia a una sola sosta. Sembrava potesse funzionare, in un primo momento, ma a un certo punto, prima della sosta, hai iniziato ad avere degrato e i tuoi tempo hanno iniziato a crollare. Sei rientrato ai box, ne sei uscito ultimo e a quel punto hai iniziato a fare sorpassi, per andare a riprenderti la zona punti, mentre la gara degli altri proseguiva tranquillamente, senza grossi intoppi, a parte un contatto Schumacher vs Latifi. Ho sorriso, quando li ho visti girati di lato, ho pensato "stavolta si sono toccati davvero, non è stata forza del pensiero", in attesa del replay. Schumacher ha speronato Latifi mentre tentava di superarlo - immagino che ciò sia avvenuto dopo che Mick si era fermato per un cambio gomme, perché Latifi fino a quel momento era stato ultimo a debita distanza dal penultimo, quindi non ci sono altre spiegazioni ragionevoli al fatto che Schumacher fosse dietro di lui in quel momento - i due sono finiti in testacoda pressoché sincronizzati e Latifi ha anche sbattuto il posteriore al muro riportando una foratura. La gara di Schumacher è proseguita normalmente (a parte una penalità post-gara che non mi risulta abbia cambiato la sua posizione), mentre Latifi si è diretto ai box. Ne è uscito, ma figura come ritirato a un certo punto della gara, il secondo ritirato della giornata. Il primo era stato Alonso, il terzo e ultimo Hamilton, entrambi hanno parcheggiato ai box per guasti vari, uno nel corso del secondo stint, l'altro a una manciata di giri dalla bandiera a scacchi. Peccato, sia Alonso sia Hamilton avrebbero dovuto fare burnout con te durante il giro d'onore.
Diversi giri prima del ritiro di Hamilton, frattanto, stavi faticando a tenere il passo dei piloti che avevano fatto una seconda sosta e sei stato superato dal tuo compagno di squadra, che poi è andato a superare anche Ricciardo. Ti sei avvicinato al tuo ex compagno di squadra, c'era in palio una decima piazza che tuttavia non sembravi in grado di prenderti. È stato il ritiro di Hamilton per un guasto al cambio a farti risalire dall'undicesima alla decima posizione a pochi giri dal termine, passando nella posizione che assegnava l'ultimo punto disponibile. Sei entrato in zona punti quasi per caso, un po' come a Indianapolis al tuo primo gran premio, quando eri nono e a pochi giri dalla fine la Williams di Rosberg si fermò in una nuvola di fumo.
È stato emozionante aspettare il finale, pensa che perfino mio padre non si è addormentato per tutto il tempo perché voleva "vedere l'esibizione". È stato deluso dal fatto che abbiano mandato la pubblicità, ma quando sono tornati in onda c'erano i primi tre che stavano facendo burnout al parc fermé. Tu non c'eri, sei arrivato un po' dopo, mentre voci di corridoio narrano che dal box della Haas abbiano citofonato a Schumacher e gli abbiano detto "smetti di fare burnout, perché devi preservare la vettura che dopodomani nei test verrà guidata dal pilota per il quale ti abbiamo cacciato via a calci nel fondoschiena". In pratica è avvenuto tutto in modo abbastanza disordinato, ma quello che conta è che al parc fermé aspettavano anche te per le interviste. Ad aspettarti, in veste di intervistatore, c'era Jenson Button, tuo vecchio amico-rivale, quando i piloti ancora lottavano per il mondiale senza che Liberty Media cercasse di portare "brio" a tutti i costi. E niente, la tua carriera di pilota di Formula 1 è finita così, con te a tu per tu con Button e la consapevolezza che qualcosa era finito per sempre.
Qualcuno ha detto che vorrebbe vederti tornare, ma oserei dire che, personalmente, non la penso così. Vorrei che tornasse Ricciardo, e magari se capita l'occasione pure Schumacher e Latifi (magari non necessariamente a tu per tu l'uno con l'altro a prendersi a ruotate o a provocare incidenti con la forza del pensiero), ma tu no, hai avuto un finale bellissimo e penso che sarebbe impossibile replicarlo ugualmente emozionante. Non mi dispiacerebbe se tu iniziassi a inculcare nella testa di Emily, Matilda e Figlio Anonimo che devono diventare giocatori di golf, così magari è la volta buona che decidono che vogliono diventare piloti. Però, prima di arrivare al giorno in cui vedremo i tuoi figli su una monoposto, c'è ancora qualcosa che sarebbe bello vedere accadere. Non hai saputo vincere un mondiale con la Ferrari, per ragioni che non avrebbe senso analizzare adesso, ma magari su una Ferrari potresti un giorno vincere la 24 Ore di Le Mans. Penso che rivederti in rosso su una hypercar sarebbe stupendo e credo che questa sia l'ultima cosa che ho da dire.
Anzi no, ce n'è un'altra ancora, ovvero che la data in cui sto pubblicando questo commento in forma di lettera non è casuale. Tante volte ti ho preso in giro perché davi l'impressione di credere di potere diventare il nuovo Michael Schumacher, oggi però non intendo prenderti in giro per questo. I piloti per me sono da considerare ciascuno a se stante e tu sei stato l'unico Sebastian Vettel della storia del motorsport. Però un ultimo piccolo omaggio voglio rivolgertelo oggi, 25 novembre, nel decimo anniversario non solo di uno dei tuoi titoli, ma anche del giorno in cui il tuo idolo si ritirò dalle competizioni. Perché alla fine non sei diventato come lui, ma lui stesso, a suo modo, non diventò mai come sei tu adesso. Tu sei quello che si è aperto un profilo instagram per annunciare il proprio ritiro e adesso (fa) condivide(re dal/la proprio/a PR) foto e aneddoti della propria infanzia. Sei quello secondo cui la famiglia deve essere nascosta dietro a un sacchetto di carta e lo stesso vale anche per le mucche e le galline. Sei quello a cui la crew di Sky Sport F1 Germania regala degli alpaca per la propria fattoria. Sei quello che faceva team radio in stile Crazy Frog. Sei quello che non ci piaceva per com'era, fino al giorno in cui abbiamo realizzato che ci piaci così come sei.

Buon viaggio rana pazza, e speriamo di ritrovarti prima o poi.
Milly Sunshine

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. Carlos Sainz (Ferrari), 5. George Russell (Mercedes), 6. Lando Norris (McLaren), 7. Esteban Ocon (Alpine), 8. Lance Stroll (Aston Martin), 9. Daniel Ricciardo (McLaren), 10. Sebastian Vettel (Aston Martin), 11. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 12. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 13. Alex Albon (Williams), 14. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 15. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 16. Mick Schumacher (Haas), 17. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Lewis Hamilton (Mercedes), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Fernando Alonso (Alpine).



lunedì 14 novembre 2022

Commento al Gran Premio del Brasile 2022

Mentre inizio a scrivere questo commento, i fatti di cui si discute sono i seguenti: alcuni ferraristi sono indignati perché a Leclerc non vengono assegnate d'ufficio le posizioni di Sainz sempre e comunque indipendentemente dal fatto non ci sia una lotta per il titolo, in casa Redbull i piloti litigano per una faccenda di ordini di scuderia non rispettati, la madre di Verstappen scrive post sui social nei quali accusa pubblicamente Perez di avere tradito la moglie a Montecarlo e mezzo fanbase invoca che Perez venga radiato dalle competizioni perché ci sono prove che abbia innescato un incidente di proposito in qualifica a Montecarlo, dove per "prove" si intende che un giornalista amico di Tom Coronel abbia scritto un tweet in proposito e che Coronel abbia iniziato a mettere follow e successivi unfollow a gente che aveva condiviso il tweet. Sembra una trama da reality show, di quelle che vengono messe su per allungare il brodo quando non c'è niente di cui parlare. Poi sì, nel corso del weekend c'è stato un nuovo poleman partito davanti a tutti a bordo di una bagnarola, ci sono state due gare avvincenti e c'è stato un nuovo vincitore. Poi, tra una cosa e l'altra, c'è stato anche un ennesimo clamoroso errore da parte della direzione gara a proposito di un doppiato che non è stato fatto sdoppiare in regime di safety car facendogli perdere una posizione e un giro, ma vuoi mai, meglio parlare di quanto sia idolahhhh Sophie Kumpen o quanto sia tossica. In tutto ciò chissà com'è contenta la moglie di Perez di vedere sbandierati ai quattro venti ancora una volta i suoi fatti privati, specie alla luce del fatto che, comunque siano andate le cose, ha deciso di non mettere il marito alla porta, quindi se anche fosse appurato che è stata cornificata, magari gradirebbe che non se ne parlasse 24/7 da qui all'eternità.
Da dove possiamo iniziare? Magari dalle qualifiche, che si sono svolte di venerdì perché al sabato c'era la sprint. Si sono anche svolte in condizioni meteo altalenanti, di quelle in cui probabilmente Button ci avrebbe potuto vincere una gara. Tutto è iniziato con Latifi primo degli esclusi in Q1, tenendosi dietro Zhou, Bottas, Tsunoda e Schumacher. Qualcuno potrebbe chiedersi come mai Latifi non fosse ultimo e ci fossero ben quattro piloti alle sue spalle, ma la spiegazione è abbastanza semplice: questi non hanno saputo sfruttare a loro favore i pochi nanosecondi nei quali hanno girato sulle slick a fine sessione. Tutto sommato, per il momento, non stavamo neanche assistendo a una qualifica con risultati del tutto a caso, anche se il potenziale mostrato dalle monoposto degli ultimi quattro sembrava leggermente superiore al qualificarsi nelle ultime quattro posizioni. Poi via di Q2, con fuori Albon, Gasly, Vettel, Ricciardo e Stroll. Di fatto l'unica scheggia impazzita sembrava essere Magnussen che passava in top-ten, ma neanche troppo. In circostanze normali, nel senso, senza pioggia, il team avrebbe potuto posizionare entrambe le vetture diciamo in Q2, con la possibilità vaga di una vettura in Q3 in caso di qualche estro clamoroso. L'estro clamoroso di Kmag, comunque, è arrivato a inizio Q3, quando è stato il primo ad andare in pista mentre il cielo si faceva sempre più grigio e a fare un gran tempone portandosi in pole provvisoria davanti a Verstappen, Russell, Norris, Sainz, Ocon, Alonso, Hamilton, Perez... e poi Leclerc che era l'unico in pista su gomme intermedie nonostante non piovesse. Quando ha iniziato a piovere, Russell è finito fuori pista, impantanandosi insieme a tutte le sue -L, è stata data bandiera rossa e, nonostante la qualifica sia poi formalmente ripresa, la pioggia ha impedito a tutti di migliorarsi, il che significa che Kmag è stato ufficialmente autore della pole position! In casa Haas si sono messi a fare casino per festeggiare, Gunthahhhh Steinahhhh sembrava piuttosto scalmanato e sono accadute cose completamente folli.
Steinahhhh: "F*ck, f*ck, f*ck, we're f*cking legends! E ora mi metto a pomiciare con il primo venuto."
Piccolo Principe: "Ma il primo venuto sono io."
Steinahhhh: "Chi se ne frega, abbracciami anche se sei tu. Tanto ammmmore e soprattutto tanta dimensione del DRS."
Nel frattempo dato che i piloti Haas erano primo e ultimo, molta gente ha iniziato a dibattere di quanto fosse accaduto per l'ultima volta che due piloti fossero primo e ultimo in griglia, non a causa di penalità o di incidenti/ problemi tecnici che impedissero a un pilota di far registrare un tempo. Mi sono messa a fare ricerche in proposito, scoprendo che l'ultima volta era accaduto in casa Brabham nel GP di Spagna del 1970, in cui Jack Brabham ottenne la pole e il suo compagno di squadra Rolf Stommelen partì dall'ultima casella della griglia. Ci sono stati poi due casi di compagni di squadra del poleman non qualificati, entrambi nel 1981 al GP degli Stati Uniti Ovest e di Montecarlo, in cui la pole fu ottenuta rispettivamente da Riccardo Patrese e Nelson Piquet e i loro compagni di squadra alla Arrows e alla Brabham, Siegfrid Stohr e Hector Rebaque, non si qualificarono.
Però eravamo solo a venerdì e, per quanto la pole quest'anno sia attribuita a chi parte dalla pole in sprint race nei weekend sprint, Kmag aveva ancora tanta strada da fare e sembrava palese che non avrebbe potuto fare grandi cose, inseguito da tante vetture più competitive della sua. È esattamente quello che è successo sabato con l'asciutto, anche se al momento del via, che per poco la regia non si è persa, ha mantenuto la posizione. Non è durato comunque molto, superato in pochi giri prima da Verstappen, poi da Russell, poi dalle -L, poi dai piloti che gli stavano dietro. Di lui ne parleremo dopo, adesso abbiamo altri argomenti di cui discutere. In primo luogo c'è stato un incidente tra le Alpine degli Alocon, in cui Alonso ha danneggiato la vettura ed è stato costretto a una sosta ai box. Anche Ocon ha danneggiato la vettura, ma si è limitato a perdere posizioni, verso fine gara anche a favore dello stesso Alonso. Quest'ultimo, dopo avere tenuto un comizio via radio sbraitando contro Ocon, è stato tuttavia riconosciuto colpevole dell'incidente dai commissari e penalizzato scivolando nuovamente dietro a Ocon.
In questo weekend litigare tra compagni di squadra andava molto di moda, quindi poco dopo la partenza anche in casa Aston Martin c'è stato un momento ad alta tensione, con Stroll che ha frenato a caso davanti a Vettel, che invece di centrarlo è riuscito a tagliare per prati. In un successivo momento è riuscito a superare il compagno di squadra, mettendosi a gesticolare contro di lui mentre faceva il sorpasso. Si è sentito un "cra, cra, cra" ed è stato chiaro a tutti che sul volante c'erano in quel momento le zampe della rana. Nel frattempo Stroll si è ritrovato dietro altre vetture e ha tentato - prima di essere penalizzato post-gara per la faccenda con Vettel - di ostacolare i suoi inseguitori in modo leggermente fuori dagli schemi. Prima è stato superato da Gasly, poi si è ritrovato Schumacher negli scarichi. Il Vanz ha scambiato Schumacher per Magnussen chiedendosi cosa ci facesse dietro una Aston Martin, poi quando si è accorto che era Schumacher dietro a Stroll si è lamentato della regia che li inquadrava invece di inquadrare la gara vera. Poi, a gara completata, quando ha letto il risultato, ha detto che la rimonta di otto posizioni di Schumacher non era stata inquadrata, quindi non ce n'eravamo accorti.
La "gara vera" è quella che ha contrapposto prima i Russelstappen, con Russell che dopo un duello piuttosto intenso è riuscito a passare davanti a Verstappino e portarsi in testa involandosi verso la sua prima non-vittoria in carriera, mentre Verstappen, partito con gomme più dure di tutti gli altri, se la stava vedendo brutta. Superato da Sainz (che ha chiuso secondo poi è stato retrocesso di cinque posizioni in griglia la domenica per sostituzione di componenti del motore) l'ha tamponato lievemente vedendosi partire un pezzo di ala anteriore e a quel punto ha dovuto arrendersi anche a Hamilton, che con la retrocessione di Sainz è salito da terzo a secondo sulla griglia della domenica. Verstappen ha chiuso quarto davanti a Perez, che via radio aveva chiesto se poteva avere la posizione in nome della lotta per il secondo posto in classifica piloti, che sembra essere il risultato più rinomato, a cui chiunque cerca di puntare. Leclerc è arrivato sesto precedendo Norris e, infine, Magnussen ultimo pilota a punti venendo superato proprio verso fine gara da Norris, che nei giorni antecedenti alla gara era stato vittima di un intossicazione alimentare. Chissà se aveva fatto un giro dalle parti delle case popolari del progetto Singapura... Vettel, Gasly, Zhou, Bottas, Tsunoda, Stroll, Ocon, Alonso, Latifi e il ritirato Albon sono stati chiamati a completare la griglia della domenica in quelle posizioni, ma causa modifiche in regime di parco chiuso Tsunoda è partito dalla pitlane invece che dalla griglia.
Russell e le sue -L: "One-one-one, sono in testa con tutte le mie -L!!111!!111!!!"
Gangster Hammi: "E io sono davanti alle Redbull!!11!!!11!! Verstappino guardami il cu*o!!!11!!!11!!"
Dietro alle Redbull si è accodato Norris che con uno scatto fulmineo si è appropriato della posizione davanti alle due Ferrari (in realtà ha superato il solo Leclerc, perché Sainz era già dietro), mentre il suo compagno di squadra Ricciardo era in lotta con Magnussen in bassa top-ten. La gara dei due è durata molto poco e Kmag e Dani-Smile sono finiti entrambi fuori pista, con relativo ingresso della safety car. Vettel, Gasly e Schumacher si sono quindi accodati, poi di seguito anche gli altri piloti. La safety car, frattanto, è rimasta in pista abbastanza a lungo e, quando si è levata di mezzo, tutto è andato per il verso giust-... azz, no, ecco che Verstappen ha affiancato Hamilton e tra i due c'è stato un contatto. Hanno perso varie posizioni, poi Verstappen è stato costretto a rientrare ai box. Era in buona compagnia, Norris ha preso un cordolo e poi ha cozzato contro Leclerc, che è finito fuori e a sua volta ai box, ritrovandosi ultimo alle spalle di Verstappino. Hamilton, frattanto, ha dovuto superare Schumacher, Gasly, Vettel e poi lo stesso Norris per portarsi quarto alle spalle di Russell, Perez e Sainz.
Trollando: "Cosa ci fa Sainz davanti a me?"
L'Autrice(C): "Mi ero scordata di dire che ti aveva superato."
Frattanto in tutto ciò Vettel era in piena versione Crazy Frog e si è ritrovato nientemeno che sesto, il tutto mentre a Verstappen e Norris venivano segnalate penalità da scontare per i loro incidenti. Quella di Norris gli avrebbe fatto perdere varie posizioni, quella di Verstappen l'avrebbe fatto scivolare dietro a Leclerc, ma sarebbe comunque avvenuto tutto nel successivo giro di pitstop.
A proposito di pitstop e di strategie, c'erano piloti che con gomma medium sono andati più a lungo, da centro gruppo in poi, e piloti con le gomme soft. I piloti con le gomme soft sono riusciti a rimontare molto di undercut, mettendolo in quel posto a gente tipo le Haas e le Williams. Anzi, a gente tipo LA Haas e LE Williams, dato che Kmag ci aveva salutato da tempo. Le rimonte più altisonanti sembravano quelle di Alonso e di Bottas. Tra i piloti di testa Sainz era il solo sulle gomme medium, ma è stato costretto a fermarsi prima degli altri, in quanto gli si è incastrata nella vettura una bandiera a strappo non si sa bene di chi e ciò l'ha costretto a una strategia a una probabile sosta in più. Effettuata la seconda, comunque, è riuscito a undercuttare Hamilton e Perez che si sono ritrovati terzo e quarto."
Checo: "Cosa ci fa il Gangster Rapper davanti a me?"
Gangster Hammi: "Ti ho superato senza che l'Autrice(C) lo scrivesse perché impegnata a parlare d'altro."
Checo: "Mi è tutto chiaro. Va beh, mettiamoci a caccia di Sainz che ha le gomme più usurate delle nostre e per bene che gli vada arriverà una virtual safety car in corrispondenza della quale effettuare un pitstop perdendo poco terreno, ritrovandosi dietro di noi."
Gangster Hammi: "Come ragione della safety car propongo la rottura del motore di Norris e il suo successivo parcheggio a bordo pista."
Checo: "Mi piace. Facciamo anche che i commissari cercano di spostare la vettura a mano in virtual safety car, ma non riescono e quindi devono chiamare il trattore e la safety car. In questo modo ci ricompattiamo tutti, possiamo fare più caos e magari possiamo dare la possibilità alla direzione gara di mostrare che, quando ci sono solo tre doppiati, è facilissimo farli sdoppiare."
I doppiati erano Albon, Tsunoda e Latifi, ma solo ai due piloti della Williams è stata data la possibilità di sdoppiarsi. Per un errore del sistema non è uscita la segnalazione a Tsunoda che doveva sdoppiarsi a sua volta ed è rimasto doppiato, perché il direttore di gara non si è accorto dell'errore. Non era neanche ultimo, quindi ha perso così, d'ufficio, una posizione nei confronti di Latifi. Poi è rimasto doppiato alle spalle del quartetto di testa, cosa alla quale non è stato dato molto peso, ma che comunque poteva avere i suoi risvolti. Innanzi tutto l'Alpha Tauri si sta giocando la posizione nel mondiale costruttori con la Haas. Se a Tsunoda fosse stata data la possibilità di sdoppiarsi, si sarebbe ritrovato a poca distanza da Schumacher e avrebbe magari potuto lottare con lui per la posizione (cosa che ha fatto Gasly peraltro vincendo il duello, ma ritrovandosi dietro per penalità causa eccesso velocità nella pitlane). Il fatto che la Haas non abbia colto punti, ha impedito che fosse in qualche modo falsata la classifica costruttori. In più, al restart, il pilota immediatamente dietro a Tsunoda era Bottas, risalito fino a quel momento in quinta piazza grazie al giusto timing dei suoi pitstop. Ora, il vampiro famelico avrebbe sicuramente perso posizioni comunque (dietro aveva tra gli altri Leclerc e un po' più indietro Verstappen), ma se non avesse avuto davanti un doppiato che non sapeva dove andare, forse avrebbe avuto vita più semplice.
Comunque davanti Russell ha messo tutte le sue -L tra sé e Hamilton, senza dargli la possibilità di avvicinarsi. Per Hamilton, dopo l'incidente, un secondo posto era comunque un risultato brillante. Perez, frattanto, faticava. Gli si sono fatte dietro le Ferrari e prima Sainz e poi Leclerc l'hanno passato. Alonso ha fatto lo stesso e a quel punto si avvicinava Verstappen, il quale l'ha superato venendo istruito di lasciargli la posizione qualora non fosse riuscito a superare Alonso. Nel frattempo Leclerc citofonava ai box chiedendo con insistenza che gli dessero la posizione di Sainz, who kers se questo significava rischiare di perdere terreno nei confronti di Alonso che era lì dietro. Dopo la gara, si è lamentato che il team gli aveva PrOmEsSoHhHhHhH che Sainz gli sarebbe arrivato dietro e che non avevano mantenuto le promesse impedendogli di raggiungere l'obiettibo massimo della seconda posizione in classifica piloti. Ora, so che quello che dico è impopolare, ma sia nel suo caso sia in quello di Perez inseguire così fermamente la seconda posizione in griglia lo trovo un po', senza offesa, da pezzenti. Per quanto riguarda le "promesse" pre-gara, inoltre, penso che sia abbastanza difficile accordarsi pre-gara su cosa fare se il pilota che deve arrivare davanti viene speronato da un pilota di un altro team e deve fare una gara in rimonta. Chiaramente se Leclerc e Sainz fossero stati uno davanti all'altro fin dalle prime battute, un congelamento di posizioni sarebbe stata la cosa più normale. Nel momento in cui ci si ritrova con un pilota a lottare per il podio e con l'altro ultimo a dovere risalire, mi sembra anche palese che la gara di chi lotta per il podio non sia più da impostare sulla base della gara di chi, secondo i piani originari, doveva stare davanti. Se devo esprimere un giudizio esterno, per quanto mi riguarda il team deve innanzi tutto evitare di farsi cogliere di sorpresa ogni volta. Una volta non si sa che gomme mettere, una volta non si sa come gestire le soste in caso di safety car, una volta si pianificano gli ordini di scuderia senza prendere in considerazione il fatto che la gara possa non essere lineare come è stata programmata... fossi in Leclerc mi preoccuperei di più di essere mandato in pista con gomme da bagnato quando la pista è asciutta, piuttosto che del team kattivohhhh che non gli regala posizioni. Che si lamenti di Norris che l'ha speronato, piuttosto, perché la terza posizione (o forse qualcosa di meglio) l'ha persa lì e non certo perché non gli hanno dato quello che voleva quando si è messo a lamentarsi via radio.
Comunque in casa Ferrari va tutto relativamente bene, non ci sono genitori di piloti che sparlano della vita privata dei compagni di squadra dei propri figli a random. È in Redbull che sembra le cose vadano decisamente peggio, i Pereztappen si starebbero tirando i piatti e starebbe finendo tutto molto più in caciara di quanto ci si aspetterebbe. Sui social nell'arco di mezza giornata si è passati da "Verstappen kattivohhhh perché ha ignorato gli ordini di scuderia" a "Perez merita di essere cacciato per via del fatto che Verstappen non ha rispettato un ordine di scuderia". E tutto per una sesta piazza. Cos'avevo detto, polemiche da pezzenti... Aiuto, meno male che tra una settimana c'è Abu Dhabi.

RISULTATO: 1. George Russell (Mercedes), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Fernando Alonso (Alpine), 6. Max Verstappen (Redbull), 7. Sergio Perez (Redbull), 8. Esteban Ocon (Alpine), 9. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 10. Lance Stroll (Aston Martin), 11. Sebastian Vettel (Aston Martin), 12. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 13. Mick Schumacher (Haas), 14. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 15. Alex Albon (Williams), 16. Nicholas Latifi (Williams), 17. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), Rit. Lando Norris (McLaren), Rit. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Daniel Ricciardo (McLaren).



mercoledì 2 novembre 2022

Commento al Gran Premio del Messico 2022

Ogni GP degli Stati Uniti che si rispetti termina con una fuga in Messico nel weekend del Dia de los Muertos, che in teoria sarebbe il 2 novembre, ma il 2 novembre in Messico dà l'impressione di durate tutta la settimana che lo precede. Stavolta invece di arrivare a cavallo, Dani-Smile è arrivato indossando una maschera messicana a tema, commenti più gettonati "Ricciardo sei un pagliaccio, ti amavamo quando facevi le stesse trollate ma vincevi gran premi, adesso devi andare a contemplare le mucche al pascolo e lasciare la scena a chi è più competitivo di te". Insomma, non hanno neanche un minimo di pazienza, dato che probabilmente tra qualcosa come tre settimane la carriera in Formula 1 di Ricciardo sarà finita. Poi quando non ci sarà, come minimo tutti lo rivorranno indietro, ma non mettiamoci troppo avanti con i lavori e preoccupiamoci del fatto che tutto è iniziato sabato con le qualifiche.
Voce fuori campo: "Veramente ci sono sessioni di prove libere da seguire in religioso silenzio, altrimenti non si è very uominy."
L'Autrice(C): "Allora ho l'impressione che di very uominy ce ne siano pochi, dato che non mi risulta che la caciara con cui vengono commentate le prove libere sui social sia esattamente compatibile con il concetto di religioso silenzio."
Non so esattamente cosa sia successo venerdì, le prove libere in orario serale hanno il vantaggio di permettermi di sfuggire maggiormente alla lettura di commenti sui social. Il venerdì, quindi, possiamo considerarlo già terminato e passare al sabato, nello specifico alle qualifiche, che si sono svolte alle 22.00 ora italiana ma sono state trasmesse da TV8 alle 23.30. Prima sono andata a farmi la solita passeggiata che faccio molte sere d'estate, perché non sarà più estate ma le temperature sono quelle. Dopo un'ora di camminata o giù di lì mi sono seduta su una panchina a cazzeggiare con lo smartphone (senza accedere ai social per evitare spoiler) in attesa che arrivasse l'orario delle qualifiche in TV. Sono salita in casa una decina di minuti prima e mi sono messa a guardare la sessione senza accedere ugualmente ai social per evitare spoiler. Non c'è stato niente di particolarmente altisonante, sono uscite una Haas, due Aston Martin e due Williams, con una Haas e un'Aston che avevano fatto lo stesso identico tempo.
Piccolo Principe: "Sono stato eguagliato dal mio idolohhhh!!111!11!!!1!! Cra cra cra!!11!!!1!!!11!!"
Crazy Frog: "Come ti permetti di rubarmi la rana? Limitati a fare il principe, invece di fare il ranocchio, altrimenti vado a dire a Gunther Steinahhhh che non sei quel bravo ragazzo che sembri."
Piccolo Principe: "Sono sicuro che sarebbe molto contento di scoprirlo. F*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck!!11!!1!!!11!!!"
Crazy Frog: "Sorry what?"
Dietro di loro c'era Strollino, poi Albon, poi infine la marmotta del Quebec. Strollino, tuttavia, era destinato a partire ultimo perché la volta scorsa aveva frenato a random facendo credere ad Alonso di essere un trampolino.
Il Vanz ne ha approfittato per ricordare che il fanboy di Vettel era stato battuto stratosfericamente dal compagno di squadra (poi ultimo in Q2) e che anche lo stesso Vettel non aveva brillato nonostante lui fosse davanti al proprio compagno di squadra, mentre nessuno ha speso una sola parola per menzionare il confronto tra Bottas e Zhou. Non che ci sia qualcosa di cui lamentarsi, sia chiaro, perché sono anche piuttosto contenta che non sia stato sparso sterco sopra il povero Zhou. Sarebbe stato a mio parere opportuno menzionare il fatto che Bottas stava guidando come se si fosse appena nutrito di sangue umano, ma non si può avere tutto dalla vita. Mettiamo quindi Bottas da parte per tirarlo fuori al momento più opportuno e limitiamoci a segnalare l'uscita di scena di Dani-Smile, seguito da Zhou, da Tsunoda, dal Pokemon e poi da Kmag che è stato retrocesso di cinque posizioni per sostituzione di componenti ed è partito dall'ultima fila davanti a Strollino.
Nel frattempo Perez non sembrava brillare particolarmente e ciò avrà sicuramente provocato godimento stratosferico tra i driverstosurvivers e la gente che segue la Formula 1 da ottobre 2022 in generale: sembra sia il pilota più odiato, al punto che varia gente ha passato i giorni che precedevano il weekend a invocare che avesse un incidente grave e, se qualcuno faceva notare che non era molto elegante comportarsi così, sostenevano che quando si tratta di Perez tutto è concesso. Insomma, abbiamo capito che tutti i driverstosurviver sono convinti di essere mogli cornificate di Checo. A Verstappino e ai Mercedes Bros, frattanto, non importava niente di autoproclamarsi consorti di Perez, quanto piuttosto di accaparrarsi delle prime tre posizioni sulla griglia. Verstappino si è preso la pole, seguito da Russell con tutte le sue -L e poi dal Gangster Rapper. Il pilota di casa si è accodato al quarto posto davanti a Sainz, Bottas e Leclerc. Si sono scatenate nel frattempo le solite fanwar tra i tifosi dei Leclainz che hanno fatto polemica come al solito (avrei scoperto al momento di entrare nuovamente sui social) mentre nessuno si filava Bottas e il fatto che ce l'avesse enormehhhh. Dietro a Leclerc, frattanto, hnno chiuso Norris, Alonso e Ocon.
Nel frattempo il drama era elevato alla massima potenza dal fatto che, dopo che il telecronista di Sky UK ha tacciato in diretta televisiva pressoché mondiale Verstappen di avere rubato due titoli, la Redbull ha deciso di non rilasciare interviste a Sky per tutto il resto del weekend. La cosa ovviamente ha fatto molto discutere, c'è stato chi ha criticato pesantemente Verstappen e la Redbull per la scelta e chi invece ha compreso le loro ragioni sostenendo che i media non stiano mostrando molto equilibrio e imparzialità. A qualcuno potrebbe interessare sapere quale sia il mio punto di vista in proposito e avrei due osservazioni da fare. Il primo è che non mi immagino fino a pochi anni fa un silenzio stampa totale contro certe emittenti televisive da parte di piloti o scuderie specie di primo piano. Il secondo è anche che non mi immagino fino a pochi anni fa un telecronista che taccia pubblicamente un team o un pilota di furto. Per intenderci, a mio avviso bisognerebbe comportarsi in maniera conforme al contesto nel quale ci si muove. Kravitz è liberissimo di pensare che Verstappen sia un ladro di mondiali e di affermarlo e Verstappen è liberissimo di rifiutarsi di parlare con Kravitz per questa ragione, però il luogo più opportuno per tenere questi tipi di comportamento sarebbe il bar, non una diretta televisiva né il momento delle interviste post-sessioni.Domenica la gara era prevista per le 21.00 ma sarebbe stata trasmessa da TV8 con una sola ora di differita alle 22.00. Più o meno all'orario in cui la gara iniziava per chi aveva modo di vedere la diretta sono uscita a fare un giro, in attesa che arrivasse l'ora della differita. Avevo ormai finito la mia passeggiata ed ero a poche centinaia di metri da casa quando in un parco ho visto due persone che avevano portato i loro cani. I due cani si stavano rincorrendo e uno di loro chiamava il cane. Il cane si chiamava Yuki e ho pensato immediatamente a Tsunoda! Il cane, tuttavia, era di stazza abbastanza abbondante e faceva un certo contrasto con le piccole dimensioni del pilota.
Ad ogni modo sono rientrata a casa pochi minuti prima delle 22.00, mi sono piazzata su TV8 e ho atteso pazientemente che iniziasse la gara. È iniziata con Verstappino che manteneva la posizione, mentre tra le Mercedes era Hamilton a spuntarla. Non solo, Russell e le sue -L ingaggiavano un duello con Perez dal quale uscivano perdenti accodandosi al quarto posto. Frattanto c'era un duello tra i Leclainz e mi sono sentita soddisfatta di essere lontana dai social media per evitare spoiler, perché probabilmente in quel momento la gente avrebbe fatto polemiche. Le hanno fatte comunque dopo. Sainz, uscito vincente dal duello con Leclerc in quelle fasi, ha mantenuto la quinta posizione a debita distanza da tutto e da tutti. Leclerc, ugualmente, ha mantenuto la sesta posizione fino alla fine, a qualche secondo di distanza dal compagno di squadra. I due ovviamente, non hanno avuto la stessa visione di gara.
Fanboyz: "Negli ultimi due gran premi non sono neanche riuscito a completare un giro, stavolta invece sono arrivato alla bandiera a scacchi seppure andando a passo di tartaruga, ma almeno ho potuto accontentare mia nonna che non vedeva l'ora di vedere qualche mia inquadratura."
Predestinato: "Nelle ultime due gare sono salito sul podio e le urla del Vanz mi sono arrivate fino nell'abitacolo, il bilancio di questa gara è sicuramente negativo, non posso dire di essere soddisfatto."
La gente sui social ci ha tenuto a rimarcare che i due hanno dato visioni contrapposte senza tenere conto del contesto, perché ovviamente togliendo qualsiasi cosa dal proprio contesto è decisamente più facile fare polemica. Certo, è difficile anche che la nonna di Sainz sia soddisfatta dalle inquadrature televisive dato che non è che il nipote sia stato inquadrato più di tanto, ma dopotutto non è stato inquadrato neanche Verstappen.
Al primo giro avevamo Verstappen, Hamilton, Perez e Russell nelle prime quattro posizioni e alla fine abbiamo avuto i quattro nelle stesse posizioni di partenza, nonostante un tentativo della Mercedes di diversificare la strategia. Le Redbull erano partite con la mescola più morbida di gomme, in Mercedes con la medium, per passare alle hard e fare una sosta sola. Il problema è che anche in Redbull hanno fatto una sosta sola, quindi non c'è stata la possibilità di cambiare posizioni. L'unica differenza è che il Gangster Rapper nel primo stint era relativamente vicino a Verstappino, mentre nel secondo ne era lontano e aveva relativamente vicino Checo. Le Ferrari come già detto hanno chiuso 5/6 completamente abbandonate a sé stesse, del tutto incapaci di avvicinarsi al quartetto di testa, ma è stato un risultato brillante: se ci fossero state ventisei safety car e magari la gara fosse finta in regime di safety car, non avrebbero preso distacchi di un minuto. E poi, siccome Russell è rientrato insieme a tutte le sue -L al penultimo giro per tentare il giro più veloce (cosa che dovrebbe essergli riuscita) non si può dire che abbiano preso un minuto dal quarto.
La gara è stata definita da molti noiosa, con alcuni che si sono spinti ad affermare che in Messico non ci siano mai state gare avvincenti. Devono essersi scordati della caotica edizione del 2016 in cui Verstappen venne trascinato giù dal retropodio per penalità e in cui Vettel si mise a insultare Charlie Whiting in mondovisione, con il podio che andò poi a Ricciardo, ma post-podio stesso. Stavolta Ricciardo ha chiuso la gara in settima piazza, riuscendo a staccare di oltre dieci secondi l'Alpine che lo seguiva. Doveva infatti scontare una penalità per avere letteralmente messo fuori gara Tsunoda, dopo la quale aveva iniziato ad andare like a boss superando in pochi giri Norris e le Alpine, con una delle Alpine, quella di Alonso, che ha poi fatto la fine di una McLaren motorizzata Honda.
In generale le cose non sono neanche andate malaccio per il vampiro famelico, che ha portato a casa un punto da vero maschio alfa, mentre i maschi alpha faentini invece hanno avuto una gara fatta di maggiori peripezie. Tsunoda come già detto si è ritirato, mentre Gasly si è procacciato una penalità già nelle prime fasi di gara quando durante un duello con Strollino l'ha superato praticamente a ruote bloccate e Strollino ha messo le ruote su una via di fuga. Ogni tanto lasciare correre e non considerare azioni di questo genere come se fossero kriminihhhh contro l'umanità potrebbe avere maggiore senso, ma da quando ha criticato il trattore Gasly viene penalizzato per tutto ciò per cui è possibile trovare una scusa. Ha anche raggiunto dieci punti penalità sui dodici massimi consentiti prima del race-ban e i primi "scadono" in aprile o maggio del 2023, quindi da adesso in poi deve riuscire a comportarsi sempre bene.
Per il resto non è successo nulla di particolare, a parte che Zhou guidava in modo abbastanza scatenato e che l'Aston Martin sembrava in netta difficoltà. Poi, dietro a tutto e a tutti, c'erano le Haas. Anzi, dietro a tutto e tutti, ma non a Latifi, che ancora una volta ha pensato bene di chiudere ultimo.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Sergio Perez (Redbull), 4. George Russell (Mercedes), 5. Carlos Sainz (Ferrari), 6. Charles Leclerc (Ferrari), 7. Daniel Ricciardo (McLaren), 8. Esteban Ocon (Alpine), 9. Lando Norris (McLaren), 10. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 11. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 12. Alex Albon (Williams), 13. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 14. Sebastian Vettel (Aston Martin), 15. Lance Stroll (Aston Martin), 16. Mick Schumacher (Haas), 17. Kevin Magnussen (Haas), 18. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Fernando Alonso (Alpine), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).



martedì 25 ottobre 2022

Commento al Gran Premio degli Stati Uniti 2022

Non so se avete presente quei bei momenti in cui state vivendo una gara che si svolge in modo lineare, con qualche colpo di scena, con diversi momenti abbastanza movimentati, molti dei quali comunque piuttosto soft, in cui vi dite "ma sì, questa Formula 1 ha ancora qualcosa di bello da regalarci invece di sembrare una pagliacciata". Ecco, è proprio in quel momento, mentre formulate questo pensiero, che vi sentite finalmente sicuri del mondo che vi circonda. Fate malissimo. Non importa che di per sé nel corso della gara non ci siano materialmente grandi possibilità di generare caos a misura di drivertosurviver, ricordatevi che errare è umano. Fare casino di proposito invece è disumano ed è questo a cui ormai dobbiamo fare l'abitudine. Perché, carissimi specchietti svolazzanti per le strade di Austin, ogni volta in cui le decisioni dei commissari vi sembrano quantomeno improbabili e campate in aria, sappiate che questi riusciranno a migliorarsi progressivamente la volta successiva.
Iniziamo comunque dall'inizio e veniamo al Circuit of the Americas: grande quantità di spettatori, grande interesse degli statunitensi per l'evento, divieto per gli under-21 di comprarsi una birra invece di comprare fucili come più si addice ai ragazzini della loro età, epoca che discende dalla "Rush"-mania, il tutto mescolato con un pizzico di drivertosurviverità che ha portato a considerare tutto ciò come se fosse il trionfo della giustizia divina e la retta via. Gli States, quindi, nonostante abbiano già un campionato open-wheel che si svolge quasi ed esclusivamente negli States, si sono messi in testa di colonizzare il motorsport europeo, di spiegare a chi l'ha inventato come si fanno le cose, ma soprattutto con l'obiettivo di allontanare sempre più la Formula 1 dall'Europa e appropriarsi della quantità di gran premi maggiore possibile. Dopotutto sono loro che hanno reso la Formula 1 mainstream, prima dell'intervento degli United Saviours of America, in Europa la Formula 1 la guardavano solo i ricconi sugli yacht di Montecarlo, e solo se erano uomini e se erano over-70, altrimenti il pianeta Nibiru avrebbe colpito la Terra e avrebbe cancellato definitivamente la Formula 1.
Gli orari delle sessioni sono stati piazzati in modo tale che le prove libere e le qualifiche potessero occupare il giusto posto, ovvero quello di fare da contorno a tutti i momenti più importanti della giornata, per esempio quelli in cui le vetture non sono in pista, dopotutto non attribuiscono punti e mi sembra giusto fare partire alcune sessioni quasi al tramonto. Quando si deciderà di assegnare dieci punti di bonus a chi farà il tredicesimo tempo nelle prove libere girando contromano e tenendo un gatto nero dentro l'abitacolo, allora sarà opportuno mettere le suddette sessioni a orari sensati. E no, non ritiro quello che ho detto nella paura che Liberty Media mi legga e decida di farlo. Se Liberty Media vuole rubarmi l'idea, accetto, a condizione di essere profumatamente pagata. Anzi, dopo 15+ anni di esperienza nella scrittura di commenti ironici ai gran premi in cui faccio succedere cose trash, non hanno idea di quante cose trash potrei arrivare a pianificare su loro incarico, rimango in attesa della loro offerta. E no, parlo di trash serio, non di Ricciardo che al giovedì si presenta al circuito a bordo di un cavallo. L'unico problema di Dani-Smile in quel momento è che sembrava un texano e non un principe azzurro, nonostante fosse stato di recente suggerito un suo potenziale passaggio alla Haas al posto di Schumacher. Se quest'ultimo dovesse mettersi delle preoccupazioni solo in base a come ha guidato Ricciardo in questo fine settimana, non penso avrebbe molto di cui essere turbato, ma nevermind.
Bene, procediamo, passiamo alle cose serie, per esempio il fatto che Perez, Alonso e Zhou hanno cambiato un componente del motore procacciandosi cinque posizioni in griglia e Leclerc ne ha cambiato più di un componente, procacciandosene due, quindi c'è stata un'altra griglia di partenza un po' incasinata. Non tanto quante altre volte, però, è stata abbastanza facile da ricostruire, a mio parere. Leclerc aveva il secondo tempo quindi doveva partire dodicesimo, Perez, Alonso e Zhou invece scalavano da quarto, nono e quattordicesimo a nono, quattordicesimo e diciannovesimo, anche se Zhou è poi partito diciottesimo perché Ocon, che doveva partire diciottesimo come da qualifica, è partito dalla pitlane. In griglia avevamo quindi Sainz, Verstappen, Hamilton, Russell, Stroll, Norris, Bottas, Albon, Perez, Vettel, Gasly, Leclerc, Tsunoda, Alonso, Magnussen, Ricciardo, Schumacher, Zhou e Latifi con Ocon retrocesso in pitlane. La gara è partita alle 21.00 ora italiana dopo che le qualifiche erano state a mezzanotte, ma questo fine settimana c'era la diretta su TV8 quindi ho potuto vedere tutto in tempo reale.
Purtroppo fare arrivare le nove di sera è lunga, quindi ho visto tante cose strane accadute sui social, tipo driverstosurvivers che festeggiavano la morte di Dietrich Matesich, uno dei fondatori della Redbull, avvenuta nella giornata di sabato, elencando le altre personalità del motorsport di cui si augurano che possano morire a breve. Grazie Liberty Media, per averci dato questi soggetti, non ne avevamo abbastanza di gente strana, c'era esattamene bisogno di produrre altre migliaia e migliaia di questi elementi e di sguinzagliarli liberi sui social invece di formare delle aree a loro dedicate, ad esempio forum a tema. Dimenticavo, questa gente non sa nemmeno cosa sia un forum, a giudicare dall'età, ma lasciamo perdere e concentriamoci sulla gara.
Verstappen è passato subito in testa.
Sainz è partito al rallenty.
Russell è arrivato a -L bloccate e gli è saltato addosso.
Per la vecchia legge secondo cui non verrei derubata del portafoglio se uscissi di casa senza portafoglio, varia gente ha tacciato Sainz di essere responsabile del fatto che Russell gli sia andato addosso dopo avere sbagliato totalmente la frenata.
Sainz è finito in testacoda, è rientrato ai box per una sospetta foratura e... basta, essenzialmente la vettura era out.
In pista c'era un'invasione di rane, infatti c'erano cose verdi ovunque. Dietro a Verstappen e Hamilton c'era Stroll, poi c'era Russell e infine la top-5 era completata da Vettel. Dietro di lui c'era Perez, poi c'era gente varia che Leclerc ha superato nei giri a venire.
Le Aston Martin non potevano reggere in quella posizione molto a lungo, quindi ecco che sono arrivati prima Russell e le sue -L e poi Perez a superarle. Anche Leclerc era lì dietro in agguato e a un certo punto è riuscito a mettersi dietro Vettel e la sua rana. Mentre inseguiva Strollino, in casa Mercedes hanno deciso che era ora di iniziare con i pitstop e Hamilton è rientrato, venendo imitato un giro più tardi da Verstappen. I due, partiti sulle medium, sono passati alle hard. Mentre anche i rispettivi compagni di squadra completavano il primo pitstop, Russell scontando nel frattempo cinque secondi di penalità per il fattaccio con Sainz, Leclerc ne ha approfittato per superare anche Stroll. A quel punto non era chiaro quanto si potesse andare avanti con le gomme montate al via, perché la prima sosta dei Mercedes-bulls era stata forse anticipata, ma Bottas è finito in testacoda andando a insabbiarsi, mettendo di fatto fine a tutte le ipotesi: è entrata la safety car e chi non si era ancora fermato per la sosta si è fermato in quel momento, compresi Leclerc e Vettel che hanno recuperato quindi delle posizioni, così come i piloti Haas che erano partiti sulle gomme hard e sono passati alle medium quando era passato appena un terzo di gara. Tenetevi in mente le Haas, anzi, tenetevene in mente una perché Magnussen tornerà a trovarci più tardi. Schumacher invece ci visiterà a brevissimo in compagnia di Norris come attori non protagonisti, ma dobbiamo in primo luogo andare a vedere com'eravamo messi davanti.
I primi otto erano, allineati dietro alla safety car, Verstappen, Hamilton, Perez, Leclerc, Russell, Vettel, Stroll e Alonso. Poi la safety car si è levata di mezzo, qualcuno ha accennato a dei duelli senza che cambiassero di fatto le posizioni almeno nella prima parte del gruppo... poi ecco, all'improvviso, il caos.
Stroll ha frenato a caso.
Alonso era dietro di lui.
Alonso ha cozzato contro Stroll e ha impennato.
Sia il fatto di avere solo due ruote a terra sia il fatto dell'impennata avevano a che vedere con il motociclismo quindi spettacolohhhh, duellihhhh, sorpassihhhh ed ex fidanzate di Valentino Rossi (l'ex di quest'ultimo è comunque già da tempo una ex anche di Alonso, che adesso sta insieme a una giornalista austriaca).
Stroll è finito in testacoda.
Una marea di detriti si sono sparpagliati ovunque. Alcuni hanno colpito l'halo di Norris, altri la monoposto di Norris che si è danneggiata ma non ha impedito a Norris di arrivare molto più avanti di Ricciardo. Un detrito inoltre è entrato dentro l'abitacolo di Schumacher, che è stato in seguito visto che aveva un detrito in mano, mentre un altro sembra averlo preso sotto la vettura danneggiandone il fondo.
Alonso è ripartito dopo il botto micidiale, si è diretto ai box, ha messo gomme hard ed è tornato in pista nelle retrovie, unico danno visibile riportato uno specchietto che ondeggiava. Per la sua manovra sbarazzina, Strollino è stato penalizzato in seguito con tre posizioni di retrocessione sulla griglia di partenza del prossimo gran premio.
Pochi giri dopo il restart - ovviamente è entrata la safety car dopo una simile devastazione - Norris e Schumacher che si trovavano in bassa top-ten sono rientrati ai box per una seconda sosta. Anche i piloti dell'Alpha Tauri che erano in zona punti in quel momento sono rientrati ai box, Gasly scontando anche (male - non ho capito come, ma i cinque secondi gli sono stati aggiunti anche a fine gara) una penalità per "safety car infringiment", che è stata gestita in maniera molto diversa a quella di Perez giusto due gran premi fa perché avere coerenza interna è troppo difficile.
Nel frattempo Perez e Leclerc si sono messi a duellare. Mio padre in quel momento era in cucina con me ma si era addormentato sul tavolo già da un po'. Avevo la televisione con un volume abbastanza basso. Quando finalmente Leclerc è riuscito a superare Perez, mio padre si è svegliato di soprassalto a causa dell'urlo lanciato da Vanzini in quel momento. Giusto per quantificare la cosa, poco dopo si è riaddormentato. Quando più tardi ho finito una bottiglia di Pepsi che avevo sul tavolo e l'ho schiacciata prima di metterla nel secchio della plastica, il rumore non ha svegliato nessuno.
Poi è arrivato il momento della seconda sosta, che è stata ancora una volta anticipata dalla Mercedes. In Mercedes e Redbull hanno optato per strategie diverse, Mercedes mettendo le hard nel terzo stint, Redbull le medium, ma si sono fermati praticamente nello stesso periodo.
Hamilton è rientrato ed è uscito senza problemi.
Verstappen e Leclerc sono rientrati un giro più tardi.
Leclerc è uscito senza problemi.
Dopo una sosta di undici secondi, Verstappen è tornato in pista dietro a Leclerc, il che lasciava di fatto Hamilton in testa alla gara.
Anzi, no, c'erano davanti quelli che non si erano ancora fermati, ma era virtualmente in testa.
Sono rientrati Perez e Russell, in giri diversi, uscendo dietro ai Leclestappen.
Verstappen ha superato Leclerc, portandosi virtualmente secondo.
Virtualmente perché c'era in testa il pilota che prima era sesto e che doveva ancora fermarsi: rane all'ascolto, gracidate festosamente e accogliete Crazy Frog!
Poi Vettel, che doveva fermarsi per forza avendo fatto due stint su gomme medium, è rientrato per montare le hard e si è ritrovato immediatamente a novanta, stando fermo per sedici secondi e venendo rimandato in pista nelle retrovie.
Il quintetto di testa era Hamilton, Verstappen, Leclerc, Perez, Russell. Verstappen in un primo momento era a una certa distanza, ma si è poi avvicinato progressivamente a Hamilton, le cui gomme hard nel finale lo rendevano ugualmente a novanta. Per un po' ci abbiamo creduto, di una cena a base di prosciutto e melone in giro per Austin, ma Verstappino è andato a prendersi la tredicesima vittoria della stagione, eguagliando il record ex-equo di Schumacher e Vettel. Ci sono ancora tre gare a fine stagione quindi può darsi che riesca anche a batterlo, ma per Vettel rimarrà sempre la consolazione di essere ex-equo con il suo Yd0l0. A proposito di idoli, Sainz doveva essere felice in quel momento, dato che Alonso era risalito già da tempo in zona punti e aveva anche superato Ocon prima che questo rientrasse ai box per una seconda sosta nella parte finale della gara, così come per il fatto che il suo best friend forever Norris stesse a sua volta rimontando dopo essersi preso i detriti addosso.
Nel frattempo, in sesta posizione su gomme medium con le quali ha percorso i due terzi finali della gara essendosi fermato solo una volta, c'era Magnussen che intendeva mostrare l'enormità del proprio membro già fatto intravedere in Australia alla prima gara della stagione. Negli ultimi giri le sue gomme hanno iniziato a degradarsi e ha iniziato a ritrovarsi accanto gente che lo superava salutandolo con la mano. Kmag ha comunque fatto un grosso salto di qualità, vedendosi impegnato a duellare pressoché con chiunque gli capitasse a tiro, senza nel frattempo fare a sportellate con nessuno!
Non sono cose che capitano tutti i giorni, come non capita tutti i giorni nemmeno di assistere a una rimonta come quella di Vettel, che a un certo punto è rientrato in zona punti, dopo averne superato vari, e si è preso anche il lusso di superare Albon il quale si è poi perso duellando con altri. Aveva vari secondi di distacco da Kmag, il pilota più avanti rispetto a lui in quel momento. La Haas era all'ottavo posto, alle spalle di Norris e di Alonso che procedevano come se non ci fosse un domani. Vettel è arrivato sotto a Magnussen all'ultimo giro e c'è stato tra loro un duello di quelli da strapparsi le mutande. Forse le mutande di entrambi sono esplose, perché le dimensioni dei loro DRS devono essere almeno quadruplicate di default in un momento come quello. Vettel ne è uscito vincente, classificandosi in ottava posizione. Magnussen post-gara si è complimentato con lui per il modo in cui l'ha superato e si è accontentato di un nono posto che faceva molto comodo alla Haas in vista del duello con l'Alpha Tauri nel mondiale costruttori. Una categoria di fanboy e fangirl che chiamerei haasini, sui social si sono messi ad attaccare il team sostenendo che Schumacher - che vi ricordo avevamo visto togliersi detriti dall'abitacolo in corso d'opera e calpestarne, e che avevamo lasciato nelle retrovie a incontrare brevemente Latifi il quale gli ha rifilato una mezza sportellata - l'aveva danneggiato di proposito perché "se fa punti sono obbligati a rinnovarlo per il prossimo anno", un po' come se Gunther Steinahhhh che fa una sparata sul fatto che se Schumacher fa punti viene rinnovato, allora queste parole costituiscano vincolo contrattuale. Comunque trovo molto poetica l'idea che la Haas secondo questa gente manderebbe deliberatamente in vacca la possibilità di fare punti che servono alla classifica costruttori (quindi a procacciarsi big money) nel proprio gran premio di casa, sicuramente se questa gente nel 2016 avesse già seguito la Formula 1 avrebbe pensato che era una buona idea per la Mercedes sabotare il motore a Hamilton a casa della Petronas. Poi la giornata motoristica è finita e la mia giornata è finita decisamente più tardi (ricordate la bottiglia di Pepsi? meglio evitare di bere bevande contenenti caffeina di sera), comunque non mi lamento, alle due di notte stavo guardando video di Formula 1 vintage.
Poi è arrivato il lunedì. Alle 7.55 sono entrata su Twitter e ho scoperto che Alonso che aveva terminato la gara settimo è stato retrocesso in quindicesima posizione a causa di trenta secondi di penalità, per essere rientrato in pista con la vettura danneggiata, situazione che avrebbe dovuto portare all'esposizione della bandiera nera con il cerchio arancione. Dunque, in sintesi, per un'ora Alonso ha girato con una vettura che ha superato le ispezioni post-gara e, in un secondo momento, i commissari hanno deciso di penalizzarlo a causa di un mancato pitstop forzato che avrebbero dovuto essere loro stessi a imporgli. Messaggio di fondo numero 1: "ci siamo sbagliati, quindi ti penaliziamo per il nostro errore". Messaggio di fondo numero 2: "non bisognerebbe andarsene in giro con uno specchietto ondeggiante che potrebbe saltare in testa a qualcuno, ma dopotutto è più spettacolare lasciare fare, tanto si può sempre dare penalità cinque ore e mezza dopo la fine della gara". A questo punto rimaneva una sola cosa saggia e sensata da fare per non fare ulteriori danni: scappare in Messico. Che poi, visto dove si svolgerà il prossimo gran premio, sul non fare danni avrei anche dei seri dubbi.

EDIT 28/10 - è venerdì e stamattina ci siamo svegliati con un passo indietro dei commissari. L'Alpine ha fatto ricorso contro il reclamo della Haas che aveva fatto scattare la penalità. Nel comunicato c'è scritto che la Haas ha presentato il proprio reclamo con mezz'ora di ritardo rispetto ai tempi tecnici e che, venuti al corrente che la Haas non era impossibilitata a presentare reclamo entro i tempi tecnici stessi, il reclamo era inammissibile. In sintesi, si sono prima inventati una penalità e poi si sono giustificati dicendo "non sapevamo che la Haas poteva essere puntuale". Wow...

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Sergio Perez (Redbull), 5. George Russell (Mercedes), 6. Lando Norris (McLaren), 7. Fernando Alonso (Alpine), 8. Sebastian Vettel (Aston Martin), 9. Kevin Magnussen (Haas), 10. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 11. Esteban Ocon (Alpine), 12. Alex Albon (Williams), 13. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 14. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 15. Mick Schumacher (Haas), 16. Daniel Ricciardo (McLaren), 17. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Lance Stroll (Aston Martin), Rit. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Carlos Sainz (Ferrari).



lunedì 10 ottobre 2022

Commento al Gran Premio del Giappone 2022

Un tempo il Giappone era la location nella quale veniva assegnato il titolo, ma proprio di default, perché è quello che successe la prima volta che ci fu un gran premio in Giappone. Correva l'anno 1976 e mi sembra inutile raccontarvi cosa successe quell'anno, qualora abbiate dei dubbi vi invito alla visione di "Rush" per farvi una cultura. Perché sì, obiettivamente, per quanto abbia a suo tempo criticato la Rush-mania, guardando quel film ci si faceva una cultura sulla Formula 1 molto più che nell'epoca della drivertosurviverizzazione dilagante. Nel 1976/77 si svolsero due edizioni del GP del Giappone al Fuji e poi il Giappone fu abbandonato per una buona decina d'anni. Tornò verso la fine degli anni '80 e divenne ben presto sede di tante assegnazioni del titolo mondiale, quando era in calendario come penultimo appuntamento stagionale prima del GP d'Australia che ai tempi si svolgeva ad Adelaide. A Suzuka si consumava la trilogia nipponica dei Prosenna, a titolo di esempio, così come molte altre storie di altri titoli. Negli anni '90 divenne a un certo punto anche ultima tappa in assoluto del mondiale, prima che iniziasse l'espansione smodata verso altri orizzonti.
Va bene, sto esagerando, i "nuovi orizzonti" inizialmente non erano neanche tanto nuovi e obiettivamente parlando penso che spostare il Brasile a fine stagione e renderlo sede di assegnazione di mondiali, a un certo punto, sia stata una saggia decisione. Poi è arrivato Abu Dhabi e una volta ho letto qualcuno che sui social sosteneva che sarebbe meglio raderlo al suolo e farci un parcheggio. Io non sono dello stesso parere: se si è deciso che ad Abu Dhabi finisca il mondiale è decisamente meglio non farlo finire in un parcheggio, come accadeva dall'altra parte dell'oceano ai tempi di Caesars Palace! Tornando in topic, comunque, la riallocazione di certe gare in altri momenti della stagione e l'introduzione o lo spostamento di gran premi già esistenti ha fatto sì che il Giappone, indicativamente nell'ultimo decennio e oltre, non fosse esattamente un luogo in cui il mondiale poteva essere assegnato, a meno che non accadesse con largo anticipo come accadde nel 2011 quando, con varie gare d'anticipo, Vettel si confermò campione del mondo battendo Button, tra parentesi una delle rivalità più educate e civili della Formula 1 moderna, da cui i driverstosurvivers avrebbero tanto da imparare. Ma forse non sarebbero per niente interessati a un simile confronto e non si appassionerebbero alla Formula 1 e non avere questo tipo di tifosi sarebbe una grande perdit-... ah no.
In vista del GP del Giappone teneva e tiene banco la faccenda del budget cap sforato o presunto tale della Redbull, con tanto di teorie del kompl8, gente che sostiene di sapere per filo e per segno cosa sia successo e altri che hanno affermato di non potersi mettere a pranzo perché in trepidante attesa delle decisioni della FIA che non sono arrivate. Spero vivamente che queste persone non siano morte di fame nel frattempo, ma tutto ciò mi porta a una conclusione inevitabile: il fanbase di oggi non sarebbe moralmente pronto a vivere situazioni a tensione ben più alta a cui noi fan del passato che eravamo very uominy (io compresa, anche LE fan erano very uominy ai miei tempi) e non avevamo i social su cui fare refresh ogni cinque secondi nella speranza di leggere delle novità. Personalmente ricordo che ai tempi dello spygate controllavo sporadicamente il televideo della Mediaset, dove c'era la pagina delle notizie di sport del TGCom, nella speranza che fossero arrivate delle news. Se non c'erano, poi, la mia vita procedeva regolarmente, pasti inclusi, fino al momento del successivo controllo.
Voce fuori campo: "Nel frattempo la Honda ritorna in Formula 1, tornando a fornire motori ufficiali alla Honda, dopo che quest'anno le ha fornito motori con marchio commerciale, tipo i prodotti a marchio Coop."
Voci dello Spettakolo: "Griglie invertite!!!11!!!11!!!1!!"
Voci fuori campo: "Oh ca**o, le voci fuori campo sono venute anche in Giappone, ci seguono ovunque. Meno male che verso fine mese ce ne libereremo scappando in Messico."
Voci dello Spettakolo: "Povero Checo, lui quando scapperà in Messico troverà ad attenderlo la moglie... e di recente ha vinto il GP di Singapore! Speriamo che a Marina Bay non ci fossero degli yacht!"
La faccenda del budget cap era al centro della scena, ma nel frattempo nei giorni antecedenti al gran premio è anche la vita privata di Perez a raggiungere nuovamente il fanbase, per ironia della sorte proprio quello italiano: la famosa donna dello yacht di Montecarlo sembrerebbe avere assunto un'identità e sarebbe una concorrente del Grande Fratello Vip (di cui non conosco il nome dato che tale programma è una delle cose più lontane dai miei gusti televisivi). Trovo tutto ciò una trashata senza precedenti, che però non faceva passare in secondo piano la presenza di tifosi ferraristi che lanciavano un grido del tutto motivato e pieno di senso.
Ferraristi social: "Mondiale in taskahhhh!!11!!!1!"
Verstappino: "Scusate, state bene?"
Ferraristi Social: "Certo, la classifica non ci condanna, quindi abbiamo la certezza che il Predestinato vincerà il titolo."
Verstappino: "Non sono sicuro di avere capito bene. Potete ripeterlo scandendo le parole in modo più chiaro?"
Ferraristi Social: "La KlAsSiFiKa NoN Ci KoNdAnNa QuInDi AbBiAmO La CeRtEzZa Ke Il PrEdEsTiNaTo ViNçErA' iL TiT0L0!!!11!!!!!"
Verstappino: "Grazie, ora ho capito molto meglio. Adesso però vorrei ricordarvi che se a Suzuka dovessi vincere la gara e ottenere al contempo il giro più veloce otterrei il titolo indipendentemente dai risultati di predestinati e family man donnaioli vari. Forse dovreste rivalutare le vostre priorità e cercare di fare affermazioni che possano contenere un maggior numero di -K. Aggiungete anche qualche One-One-One in più, poi qualche Juan-Juan-Juan e a quel punto potete consolare i vostri dispiaceri con cibo ipercalorico e scoperchiando tombini."
Ferraristi Social: "Oh dear."
Verstappino: "Oh deer, a horse with horns."
Voci dello Spettakolo: "Tutto ciò sta diventando molto trash. Per tornare sugli standard che piacciono a noi bisognerebbe aumentare le gare di sabato e anche qualcuna di venerdì, tanto la gente che le commenta sui social palesemente non va mai a lavorare."
Verstappino: "E neanche a scuola. Un po' come me quando avevo l'età per fare il drivertosurviver."
Voce fuori campo: "Non mentire. Tu frequentavi la scuola con i banchi monoposto."
Verstappino: "Azz, mi hai sgamato."
Voci dello Spettakolo: "Torneo per stabilire chi indossa le mutande più belle a cui la Formula 1 fa da contorno!!!11!!11!!!"
Voce fuori campo: "Tutto ciò è ridicolo, la Voci dello Spettakolo non possono avere idee sensate."
Voci dello Spettakolo: "Irrigatori artificiali."
Verstappino: "Sì, ci mettiamo tutti a pisciare in branco finché in pista non servono le full wet, in attesa che arrivi la pioggia di venerdì nelle prove libere. I V3KkYaCçY invece se la fanno addosso perché hanno problemi di incontinenza, vero Prosciuttello?"
Gangster Rapper: "Lasciami in pace, in questi giorni pre-gara sto indossando indumenti a fiori nella speranza di essere attaccato dalle api di Crazy Frog. Crazy Frog, però, invece di sguinzagliarmi dietro le sue api è impegnato a postare curiosità sulla sua infanzia su Instagram."
Voci dello Spettakolo: "Apocalisse durante il gran premio!"
Gangster Rapper: "Lo ritengo piuttosto probabile... e non sarebbe una pessima idea, perché impedirebbe l'assegnazione del titolo a Verstappino in un modo più sensato che facendolo vincere alla Ferrari. Non che la Ferrari abbia possibilità di vittoria anche in caso di squalifica della Redbull, in tal caso perderebbero contro di noi."
Verstappino: "nello specifico perderebbero contro tutte le -L di Russell."
Gangster Rapper: "Appunto per questo l'Apocalisse è una soluzione preferibile. O uno sbarco degli alieni."
Voce fuori campo: "Dove credi di essere, negli Stati Uniti? Gli alieni hanno fatto un accordo di esclusiva con Hollywood, possono invadere solo l'America."
Con queste chiacchiere pre-fine settimana ci avvicinavamo al Giappone, pronti ad assistere alla probabile assegnazione del mondiale come ai vecchi tempi, con lo spettro del budget cap, del mercato piloti e dei sedili ancora vacanti (nella notte europea tra venerdì e sabato è stato annunciato il passaggio di Gasly in Alpine sostituito da De Vries), ma soprattutto felici di rivedere Suzuka in calendario, pronti a metterci davanti alla TV alle sette in punto di domenica mattina. Anzi, no, guardando la guida di TV8 abbiamo subito constatato che avremmo assistito all'assegnazione del titolo(?) nel corso del pomeriggio inoltrato. Almeno finché non hanno cambiato idea mettendo la gara alle 18.00 anziché alle 16.00 quindi siamo passati a sera (in mattinata mi sono arrangiata con video postati da gente varia su Youtube prima che venissero rimossi e highlight non ufficiali, tanto la gara non è che sia durata molto - verso le quattro del pomeriggio ho poi trovato un video con la gara integrale dopo il restart con telecronaca brasiliana e l'ho vista interamente a quell'ora).
Dopo un'investigazione per avere rallentato a caso davanti a Norris, Verstappino ha conservato la pole così come altri per ragioni analoghe avevano conservato le loro posizioni in passato e, dopo l'asciutto di sabato, siamo passati alla pioggia di domenica. Gasly, qualificato 17°, ha cambiato qualcosa sulla vettura ritrovandosi a partire dalla pitlane e questa è diventata la griglia:

Verstappen - Leclerc
Sainz - Perez
Ocon - Hamilton
Alonso - Russell
Vettel - Norris
Ricciardo - Bottas
Tsunoda - Zhou
Schumacher - Albon
Magnussen - Stroll
Latifi - Gasly

Domenica mattina ci siamo ritrovati in una di quelle meravigliose(?) situazioni in cui pioveva in maniera copiosa, le full wet erano pressoché inservibili quindi si dovevano usare le intermedie e per via del parco chiuso le vetture dovevano scendere in griglia con lo stesso assetto con cui avevano disputato le qualifiche. Per non farsi mancare niente si poteva fare una partenza dalla griglia invece che dietro la safety car, perché si sa che lo spettakolohhhh è dato dalla possibilità di incidenti e ciò aumentava di gran lunga le potenzialità di avere momenti di puro spettakolohhhh. Vi sembra di stare nel bel mezzo di un frullato di indecenza mescolato con una puntata di Drive to Survive? Allora siete povere anime innocenti, perché non avete visto ancora niente! Prego entrino i tendoni da circo e scattino le vetture!
I Leclestappen sono partiti pressoché affiancati e hanno proceduto affiancati per qualche secondo, per fortuna non stavo seguendo la gara con i Vanzené quindi non ho sentito urla varie, perché quella parte di gara l'ho vista alla mattina con telecronaca britannica con nientemeno che Jenson Button che stava al posto di Martin Brundle!
Poi Verstappino si è appropriato della leadership una volta per tutte, Leclerc si è accodato in seconda posizione... e niente, basta, si vedeva solo spray e si faticava a intuire quali fossero le vetture che sopraggiungevano. Da delle successive inquadrature è apparso che la vettura in terza posizione aveva i colori della Redbull e che quindi Perez si trovava davanti a Sainz, nel frattempo c'erano bandiere gialle dietro e non si capiva con esattezza cosa stesse succedendo.
Crazy Frog: "Succede che c'è un V3KkYaCçY0 intralciante che spinge!"
Divino Ferni: "E che un ranocchio sta finendo in testacoda, tanto per cambiare. Come vanno le cose lì dietro?"
Crazy Frog: "C'è l'apprendista vampiro che ha perso posizioni, non è ben chiaro se si sia toccato con qualcuno, e sta precipitando. Poi c'è la vettura di Albon che ha deciso che Albon deve diventare Alboff e si è spenta, costringendolo a parcheggiare in una via di fuga. Lì davanti invece come va?"
Divino Ferni: "Non si vede nulla, il mio fanboy ha fatto un botto micidiale contro le vetture e niente, tutto regolare a parte che c'è un Pokemon che sta procedendo caricando sull'ala anteriore un pezzo di un pannello pubblicitario che si è staccato con il botto del mio fanboy."
Crazy Frog: "Come fai a vedere queste cose? Oltre a non esserci visibilità, tutto a parte l'uscita di Sainz dovrebbe essere accaduto dietro di te."
Divino Ferni: "Mai sottovalutare la mia natura divina. Io vedo anche quello che sfugge agli occhi umani e posso anche prevedere il futuro."
Crazy Frog: "E per non farlo capire, non fai altro che accasarti a team scarsi vaneggiando che con loro vincerai il terzo titolo."
Divino Ferni: "Taci, ti ricordo che ho vinto due mondiali quando tu usavi ancora il ciuccio."
Crazy Frog: "E io ti ricordo che ho vinto due mondiali all'ultima gara che avresti voluto portarti a casa tu."
Divino Ferni: "Stai zitta, se no chiamo Webbi e gli dico di gufarti."
Crazy Frog: "Okay, non dirò più niente. Magari chiederò a Zhou che è finito qui dietro se vuole giocare a briscola con me se dovessero dare bandiera rossa. Non so perché, mi ha risposto ruggendo. Questa cosa di diventare un vampiro come Bo77as sta leggermente sfuggendo di mano."
Nel frattempo Gasly è rientrato in pitlane, mentre veniva mandata in pista la safety car ed è stato percorso un giro dietro la safety car. Uscito dalla pitlane, Gasly doveva andare ad accodarsi dietro alle altre vetture e per tale ragione non poteva tenere un passo esattamente da safety car. La vettura di Sainz nel frattempo doveva essere rimossa, mentre pioveva, c'era pista bagnata e poca visibilità, con le vetture che dovevano ancora allinearsi dietro la safety car. Per tale ragione non potevano essere mandati in pista i trattori... ma niente, ecco che è apparso il trattore, mentre Gasly stava andando ancora a velocità tale da raggiungere il resto del gruppo.
Specifichiamo: in concomitanza è stata data bandiera rossa e, dopo la bandiera rossa, come da lui stesso ammesso, Gasly non ha rispettato i limiti di velocità. Questo non significa, tuttavia, che siano state rispettate le procedure di sicurezza dalla direzione gara e il fatto che abbiamo dovuto scoprire la presenza del trattore dagli onboard di Gasly non trasmessi in diretta e che le immagini sono state censurate dalla regia ufficiale lascia pensare che si sia fatto ciò che non si doveva fare. Qualunque cosa abbia fatto Gasly dopo - per la quale è stato penalizzato molto tempo dopo con un drive through post-gara quindi convertito in venti secondi che gli ha fatto perdere la penultima posizione giungendo ultimo - non rende meno grave il fatto che si sia mandata in vacca la sicurezza perché... mhm... non preoccupiamoci del perché. Ciò che mi preoccupa maggiormente è che, diversamente da qualche anno fa in cui era anche plausibile che a nessuno fosse mai venuto in mente che qualcuno potesse finire in aquaplaning, schiantarsi contro un trattore e morire, adesso ciò dovrebbe essere cosa nota. Non mi spiego perché ci si comporti come se non fosse tale.
Nel frattempo su Twitter accadevano cose strane (e ci sono state due ore e un quarto di tempo a disposizione, tanto è durata la fase di stallo che precedeva il restart - con un falso allarme molto prima), insomma quelle che succedono ogni volta in cui viene data bandiera rossa per ragioni di sicurezza e non per rendere la gara più frizzante: le solite vecchie lamentele che un tempo i piloty erano very uominy e che la gente che segue la Formula 1 da molti decenni ha provato emozioni intense che tutti dovrebbero conoscere, tipo assistere alla morte dei propri idoli. Qualcuno ha iniziato anche ad elencare delle gare vintage che si sono svolte "sotto al diluvio e senza incidenti" e uno ha citato il GP di Malesia 2009 e il GP del Giappone 1994, dimostrando di avere una conoscenza nulla della storia della Formula 1 ma di volere parlare comunque per sentito dire. Il sentito dire della faccenda malese (quella del cremino di Raikkonen e del siparietto "Felipe Baby" di Smedley) è quello meno grave. È vero che non ci sono stati incidenti gravi o potenzialmente gravi, però non è affatto una gara "disputata sotto al diluvio". È una gara iniziata con l'asciutto e proseguita regolarmente fintanto che non è arrivato un quantitativo di pioggia tale da non tenere più le vetture in strada. Una gara redflaggata a cui viene assegnato metà punteggio dato che non si può proseguire per condizioni meteo avverse non mi sembra un grande esempio di gara in cui "diluviava ma hanno corso comunque!!!11!!!11!!"
La faccenda Giappone 1994 è più ostica e, qualora non ne siate al corrente, vi spiego cosa sia accaduto. Innanzi tutto non è vero che sia una gara proseguita "regolarmente": è una gara in cui a un certo punto a causa della pioggia eccessiva e degli incidenti è stata data bandiera rossa, al punto che c'è stato in seguito il restart e che è l'ultima gara della storia in cui il risultato è stato calcolato per tempi aggregati. La bandiera rossa è stata data per un incidente che, al momento, è stato considerato quasi una faccenda di routine e passato un po' in secondo piano. Con l'intensificarsi della pioggia, varie vetture hanno iniziato a uscire di pista. Uno dei piloti usciti di scena era Morbidelli, finito in testacoda per aquaplaning alla curva Dunlop. Un giro più tardi Brundle è uscito nello stesso punto. Mentre Morbidelli si era trovato davanti un muro, Brundle si è ritrovato davanti un trattore. Stando a quanto ha raccontato, all'ultimo è riuscito, frenando bruscamente, a rendere più improvvisa la traiettoria del proprio testacoda per evitare l'impatto con il mezzo di recupero e a colpire il muro. Dal muro, è finito per rimbalzare contro un commissario, ribaltandolo a terra. Era il giorno "fortunato" del commissario, che se l'è cavata con delle fratture alle gambe. Esattamente vent'anni più tardi, nello stesso tratto di pista, Bianchi si è ritrovato davanti il trattore che recuperava la vettura di Sutil, con un outcome diverso. Si è già cercato di ripeterlo, il GP del Giappone 1994. Non mi sembra il caso di riprovarci una seconda volta.
Dopo due ore e un quarto di "una volta i piloti erano very uominy" è giunto il momento di riallinearsi dietro la safety car. La pioggia ormai era un affare quasi dimenticato, la situazione era molto migliorata e si poteva partire con le gomme full wet, sulla cui durata nel tempo c'erano molti dubbi. Infatti c'era la possibilità che qualcuno, nel giro stesso in cui usciva di scena la safety car, potesse decidere di rientrare e di passare alle gomme intermedie, quelle che più di ogni altra sarebbero state adatte al momento e avrebbero potuto permettere di recuperare molte posizioni.
Crazy Frog: "Cra, cra, cra. Fate quello che vi pare, io sto rientrando e già che ci sono sto anche saltando sulla coda di una certa marmotta assassina del Quebec!"
Marmotta del Quebec: *ruggito.*
Crazy Frog: "Cosa vuoi?"
Marmotta del Quebec: "C'ero prima io."
Crazy Frog: "Accodati e non rompere le pa**e. Pensa piuttosto a fare entrare una safety car. C'è uno sprovveduto viandante che prima si trovava decimo ma che, nell'impossibilità di riprendersi la decima posizione dato che subirà undercut da noi e magari anche da chi sta entrando un giro dopo punta a rimanere in pista per ultimo con gomme full wet nella speranza che accada qualcosa."
Marmotta del Quebec: "Prima di tutto io faccio entrare la safety car solo a random e non per sottostare alle richieste di qualcuno, poi mi piacerebbe sapere chi è questo sprovveduto che spera di guadagnarci da una safety car."
Crazy Frog: "Il Piccolo Principe."
Marmotta del Quebec: "Triggered."
Crazy Frog: "Scusa, non volevo traumatizzarti. Ora cerca di non sbinnarla."
Marmotta del Quebec: *ruggito a squarciagola.*
Crazy Frog: "Scusami, ma non conosco la lingua delle marmotte, cosa significa?"
Marmotta del Quebec: "Significa che ce l'ho enorme e che ve lo dimostrerò. Zona punti, sto arrivando!"
Crazy Frog: "Cra, cra, cra."
Marmotta del Quebec: "E questo cosa significherebbe?"
Crazy Frog: "Che mi arrendo all'evidenza delle dimensioni della tua ala mobile e dimostro al mondo che la rana ce l'ho ancora io. Non vorrei che, dopo la tua prestazione, ti tacciassero di avermela rubata mentre duellavamo in pitlane e di essere tu quello che fa guidare la rana."
A poco a poco tutti rientravano, quindi ci ritrovavamo con una Haas che risaliva sempre di più, almeno finché non ha iniziato a prendere sette o otto secondi al giro da tutti. Ormai la possibilità di salvare il salvabile era andata, non restava altro che puntare all'obiettivo di farsi inquadrare esclamando "guardate sponsor, sono in TV!" Quando tutti i piloti davanti a lui sono rientrati, purtroppo Schumacher è stato immediatamente superato da Verstappen, qualche metro in più e avrebbe superato la linea del traguardo risultando che avesse percorso un giro in testa.
Quando anche gli sponsor hanno detto "va bene, sei in TV, ma sarebbe il caso di rientrare", il Piccolo Principe è andato a cambiare gomme ed è uscito nelle retrovie. Davanti nel frattempo Verstappino faceva il vuoto, lasciando Leclerc sempre più solo. Quando di lì a pochi giri Leclerc ha iniziato a lamentarsi della tenuta delle gomme, ha iniziato ad essere sempre meno solo, con Perez che gli si avvicinava sempre più. Dietro di loro, a debita distanza, Ocon si teneva dietro Hamilton like a boss, mentre Vettel cercava di fare la stessa cosa con Alonso. Ottavo c'era Latifi che ruggiva a squarciagola come solo le marmotte assassine del Quebec sanno fare, mentre Russell e tutte le sue -L, che aveva evidentemente perso qualche -L per strada nel momento della sosta, cercava di risalire verso la zona punti. Più avanti nella gara avrebbe anche superato Latifi, facendolo scivolare al nono posto, ma un nono posto di Latifi era pur sempre un risultato memorabile, al punto che la mattina mentre seguivo la gara tramite social e nella speranza di vedere qualche video delle scene più importanti ho iniziato a smettere di preoccuparmi di tutto il resto e mi sono messa a preoccuparmi piuttosto di quali tipologie di punteggio avrebbero potuto assegnare punti al nono posto.
A partire da quest'anno non esistono più i punti dimezzati per evitare che avvengano dei non-gran premi della durata di un paio di giri alle spalle della safety car. Adesso per assegnare punti ci vogliono almeno due giri di gara senza safety car e al di sotto del 25% prendono punti i primi cinque. Poi c'è una tipologia di punteggio tra il 25% e il 50% e una tra il 50% e il 75%. Questi punteggi vengono applicati qualora la gara venga interrotta con bandiera rossa e ci sia l'impossibilità di riprenderla. Tenetevi in mente questo punto, perché tornerà a farci visita nel momento in cui assisteremo all'allestimento di ulteriori tendoni da circo.
Alcuni piloti hanno pensato di effettuare un secondo cambio gomme mentre si andava verso la parte finale della gara - mi sono dimenticata di dire che al momento del restart mancavano poco più di quaranta minuti allo scadere delle tre ore dal momento del via, quindi la seconda parte di ara non poteva eccedere quella durata - ritrovandosi ad andare molto più veloci dei piloti che avevano già le intermedie usurate. Erano pressoché solo piloti delle retrovie, che poi hanno superato Schumacher riprendendosi la posizione senza che nessuno si filasse neanche di striscio Schumacher diversamente da quando prima della sosta era stato superato da alcuni piloti di prima fascia, Zhou nel frattempo ottenendo anche il giro più veloce a caso e festeggiando con un ruggito da vampiro degno del migliore Bo77as, dimostrando così di essere un vero Maschio Alfa. Dalla settima piazza, Alonso è stato il pilota più top ad andare a fare una seconda sosta ed è tornato in pista in decima posizione. Ha superato Norris. Poi ha superato Latifi. Poi ha superato Russell e le sue -L. Era molto più veloce di Vettel al quale recuperava tantissimo e a ridosso del quale si è portato mentre iniziava l'ultimo giro. Vettel avrebbe conservato la posizione con undici millesimi di vantaggio, senza che nessuno si degnasse di inquadrare il duello perché impegnati prima a inquadrare altre faccende e poi a mostrare i replay di altre faccende. Sembra non esista nemmeno nessuna inquadratura del fatto, che non sia o amatoriale o dagli onboard.
Crazy Frog: "Noi siamo fighi e gli altri nohhhh!!11!!!11!"
Divino Ferni: "Mi sento quasi di concordare, però in questo momento Verstappino sta tagliando il traguardo e sta venendo esposta la bandiera a scacchi anche se voci di corridoio dicevano che doveva esserci un altro giro."
Crazy Frog: "Lo so, in virtù del mio risultato di oggi mi è stato concesso di avere per un giorno le stesse visioni che hai tu e ho appena visto un predestinatohhhh taglio di chicane di Leclerc per tenersi dietro Perez."
È letteralmente andato per prati ed era palesemente una situazione in cui avrebbe dovuto cedere la posizione. Solo, nel frattempo è stata esposta bandiera a scacchi ed erano praticamente sul traguardo. È stato messo immediatamente sotto investigazione e nell'immediato dopogara è stata annunciata la penalità di cinque secondi, stavolta in gran fretta, come se fosse stato Verstappino sotto la drinking age che si apprestava a salire sul podio negli States invece di fare qualcosa di adatto alla gente della sua età, tipo andare al supermercato a comprarsi un'arma da fuoco.
A quel punto è accaduto qualcosa su cui tutti i telecronisti al mondo sembravano concordare: la gara era durata in totale ventotto giri su un totale di cinquantatre previsti, quindi si rientrava nella casistica "punteggio se è stato completato il 50-75% di una gara interrotta anzitempo con bandiera rossa e non più ripresa".
Voci dello Spettakolo: "Interrotta anzitempo con bandiera rossa e non più ripresa. Il regolamento dice questo... e guess what?"
Esatto: il regolamento 1) non prevede più i mezzi punti e 2) prevede come applicare il punteggio in caso una gara finisca in anticipo perché redflaggata E NON PIU' RIPRESA. Non spiega in alcun modo come ci si debba comportare qualora la gara finisca anzitempo perché c'è stata una bandiera rossa in mezzo e finisce normalmente con bandiera a scacchi per il completamento di tre ore più un giro. E niente, quindi per la prima volta nella storia della Formula 1 è stato applicato il punteggio pieno con meno del 75% di gara completato e tra una cosa e l'altra Verstappino ha scoperto di essere diventato matematicamente campione del mondo durante le interviste al parc fermé, mentre la gente urlava al kompl8 per il mondiale fatto vincere in casa della Honda. Complimenti alla Formula 1 di Liberty Media, dopo avere avuto polemiche per un mondiale assegnato all'ultimo giro dell'ultimo gran premio stagionale l'anno scorso avevamo quantomeno la certezza che, con quattro gare d'anticipo, fosse impossibile assegnare un mondiale tra le polemiche. Invece no, si sono superati, sono riusciti a fare anche questo!
Archiviate le polemiche ufficiali, è arrivato il momento per quelle social, ho letto cose tipo: "siccome era stato annunciato un giro in più di quelli che hanno fatto, la gara deve considerarsi terminata un giro prima della bandiera a scacchi" - sorry what? - "e quindi Leclerc dovrebbe ancora diventare campione del mondo nell'estremamente probabile caso in cui vinca quattro gare con giro veloce mentre Verstappen non prende nemmeno un punto". A quelli che hanno partorito questa astrusa teoria avrei una cosa da dire, in tono totalmente serio, specie se sono insoddisfatti della loro vita professionale o se sono in cerca di occupazione: scrivete a Liberty Media, esplicitando per filo e per segno la vostra teoria, poi mettete come allegato il vostro curriculum vitae. Fatelo prima che lo faccia io. Se lo facessi io, aggiungerei che la ragione per cui bisogna annullare l'ultimo giro è che i giri effettuati scenderebbero da ventotto, il numero degli sfigati, a ventisette, che è il numero dei very fighy.

RISULTATO: 1. Max Verstappen (Redbull), 2. Sergio Perez (Redbull), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. Esteban Ocon (Alpine), 5. Lewis Hamilton (Mercedes), 6. Sebastian Vettel (Aston Martin), 7. Fernando Alonso (Alpine), 8. George Russell (Mercedes), 9. Nicholas Latifi (Williams), 10. Lando Norris (McLaren), 11. Daniel Ricciardo (McLaren), 12. Lance Stroll (Aston Martin), 13. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), 14. Kevin Magnussen (Haas), 15. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 16. Guanyu Zhou (Alfa Romeo), 17. Mick Schumacher (Haas), 18. Pierre Gasly (Alpha Tauri), Rit. Carlos Sainz (Ferrari), Rit. Alex Albon (Williams).

Archiviato il fine settimana motoristico, è arrivato poi il momento delle investigazioni sul budget cap della Redbull. Ne è venuto fuori che i soldi spesi in più sono stati spesi per il catering. PER IL CATERING. Lo ripeto, PER IL CATERING. Il budget cap, che dovrebbe servire a limitare le spese della gestione sportiva ed evitare che certi team possano essere nettamente superiori alla concorrenza, non si riferisce alle sole spese sportive, ma anche a tutto ciò che non c'entra un cavolo con la gestione sportiva, tipo se dare da mangiare ai propri dipendenti o fargli portare un panino da casa. Idem per la carta igienica, immagino, e per il detersivo con cui lavare i pavimenti delle proprie sedi.
In sintesi, negli ultimi due giorni 1) è partita una gara in condizioni di bagnato estremo senza gomme da bagnato estremo perché sul bagnato estremo non funzionano, 2) con una vettura a muro, dal muro si sono staccati pannelli pubblicitari riversandosi in pista, 3) sono stati mandati dei trattori in pista a random senza avvertire i piloti e le immagini sono state censurate dalla regia nonostante fossero visibili dagli onboard, 4) il duello migliore della gara non è stato trasmesso e nemmeno ripreso dalle telecamere ufficiali nonostante sia avvenuto praticamente sul traguardo, 5) pur assegnando una penalità due minuti contati più tardi invece che dopo tre ore ci sono state polemiche, 6) ci si è ritrovati in una situazione in cui di fatto esisteva un vuoto di punteggio da applicare, 7) il campione del mondo non sapeva di avere vinto il titolo e l'ha scoperto al parc fermé, 8) per non sforare il budget cap bisogna mettersi a dieta. Non pensavo si potessero fare così tante figure di m*rda tutte insieme, eppure ce l'hanno fatta. E tra due settimane ci aspettano i vip americani che, vedendo Martin Brundle, dicono: "e tu chi ca**o sei, cosa ci fai nel paddock?"