Gennaio e febbraio sono mesi di campionati minori invernali disputati in paesi caldi ed è stata la volta della Formula Regional Middle East, il cui titolo è stato conquistato da Kean Nakamura-Berta per pochi punti bei confronti di Rashid Al Dhaheri.
La stagione, con 30+ vetture al via, è stata composta da un totale di quattro eventi, due a Yas Marina, uno a Dubai e uno a Lusail, con un totale di undici gare dato che una di quelle del Qatar è stata annullata. I due front runner hanno conquistato rispettivamente due e tre vittorie, mentre ha vinto tre gare anche Alexander Abzhazava, che ha concluso terzo in classifica piloti.
Curiosamente i quattro piloti che li seguivano in classifica - Alex Powell, Sebastian Wheldon, Jan Przyrowski, Maximilian Popov - hanno ottenuto solo piazzamenti sui gradini più bassi del podio, mentre hanno ottenuto una vittoria ciascuno Alex Ninovic che si è classificato ottavo davanti a Kabir Anurag, Salim Hanna che ha completato la top-ten in classifica e i due part-time Taito Kato e Christian Ho, undicesimo e dodicesimo in graduatoria.
Sugli stessi circuiti ha gareggiato anche la UAE4, "discendente" della vecchia Formula 4 Emirati, con un totale di dodici gare disputate, undici delle quali vinte da piloti che hanno concluso nelle prime sei posizioni in classifica - unica eccezione quella di Bader Al Subaiti.
Il campione della categoria è Oleksandr Bondarev, che ha preceduto di una manciata di punti Andy Consani, con quattro e tre vittorie rispettivamente. Hanno vinto una e due volte il terzo e il quarto classificato Kenzo Craigie e Niccolò Maccagnani, una invece Christian Costoya, che ha chiuso la stagione sesto dietro a David Cosma Cristofor.
Ci sono ottime notizie per il motorsport femminile: in un campionato di 35+ entry, una ragazza ha chiuso decima in classifica piloti, con un podio all'attivo (seconda in una gara del primo round), un'altra top-5 (nello stesso fine settimana) e altri piazzamenti a punti, si tratta di Emily Cotty, una delle varie ragazze presenti.
Hanno disputato i primi tre eventi stagionali anche Payton Westcott, Alba Hurup Larsen e Emma Felbermayr. Westcott e Larsen (21 e 22 in classifica) hanno conquistato punti due e una volta, mentre Felbermayr (26) ha ottenuto diversi risultati di centro classifica ma nessuna top-ten.
Kaylee Countryman, invece, sempre presente ai primi tre eventi, è stato il fanalino di coda della stagione con una ventottesima piazza in gara come miglior risultato.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
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venerdì 27 febbraio 2026
domenica 22 febbraio 2026
Campionati minori invernali: Formula Regional Oceania 2026
Tra le serie minori invernali, tra gennaio e febbraio è stata disputata, in quattro fine settimana consecutivi, la Formula Regional Oceania, che si è conclusa con la vittoria del pilota statunitense Ugo Ugochukwu, di origini italiane da parte di padre e nigeriane da parte di madre, nessuno dei quali fa Ugochukwu di cognome.
Il campionato si è svolto su un totale di quattro eventi, con quattro gare ciascuno a parte una cancellata per maltempo, quindi un totale di quindici gare disputate. Il campione vanta quattro vittorie all'attivo, una in più rispetto al diretto inseguitore, il britannico Freddie Slater.
Un po' più indietro si sono classificati il neozelandese Louis Sharp (pilota di casa visto l'intero campionato disputato in Nuova Zelanda) e il giapponese Jin Nakamura. Sharp ha vinto la sola gara inaugurale, mentre Nakamura non ha mai visto il gradino più alto del podio.
Hanno invece conquistato vittorie il neozelandese Ryan Wood (due), il giapponese Kanato Li (una), il neozelandese Zack Scoular (tre) e l'australiano James Wharton (una), che hanno concluso il campionato nelle prime otto posizioni, nel caso di Wharton disputando solo tre eventi.
Il campionato si è svolto su un totale di quattro eventi, con quattro gare ciascuno a parte una cancellata per maltempo, quindi un totale di quindici gare disputate. Il campione vanta quattro vittorie all'attivo, una in più rispetto al diretto inseguitore, il britannico Freddie Slater.
Un po' più indietro si sono classificati il neozelandese Louis Sharp (pilota di casa visto l'intero campionato disputato in Nuova Zelanda) e il giapponese Jin Nakamura. Sharp ha vinto la sola gara inaugurale, mentre Nakamura non ha mai visto il gradino più alto del podio.
Hanno invece conquistato vittorie il neozelandese Ryan Wood (due), il giapponese Kanato Li (una), il neozelandese Zack Scoular (tre) e l'australiano James Wharton (una), che hanno concluso il campionato nelle prime otto posizioni, nel caso di Wharton disputando solo tre eventi.
giovedì 18 dicembre 2025
Formula 4 Saudi Arabia e Formula Trophy 2025
Il campionato saudita di Formula 4 si è svolto per un totale di cinque eventi, di cui due disputati in ottobre in Bahrain e tre disputati tra novembre e dicembre a Jeddah, con due gare per ciascun round e indicativamente 14 vetture presenti, con diversi piloti che hanno gareggiato part time.
Tra i full time è stato Kit Belofsky a vincere il titolo, conquistando quattro vittorie e altri quattro piazzamenti sul podio. Ha preceduto Adam Al Azhari e Scott Lindblom, entrambi assenti dall'ultimo evento stagionale, con rispettivamente due e una vittoria ciascuno.
Al quarto e quinto posto in classifica piloti si sono classificati Thibaut Ramaekes e Abdullah Ayman Kamel, con il primo senza podi all'attivo e il secondo un unico terzo posto nella gara finale.
Seguivano due part time, che hanno disputato due eventi ciascuno, vincendo rispettivamente due e una gara, si tratta di Lewis Wherrell e Ary Bansal, che precedevano all'ottavo posto l'altro part time Theo Palmer (non credo sia parente di Jonathan e Jolyon).
Ci sono state varie presenze femminili, tra cui Nina Gademan, che ha disputato due eventi conquistando un secondo e un terzo posto nel primo round e la nona posizione in classifica piloti davanti a Esmee Kosterman, che ha saltato il primo evento, e alle full time Ava Dobson, Chiara Battig e Rachel Robertson.
Il part time Christopher El Feghali ha preceduto Megan Bruce, mentre tra gli one off a seguire Jacob Micallef ha preceduto un'altra ragazza, Payton Westcott.
La full time Farah Al Yousef con un solo nono posto all'attivo come risultato a punto è stata il fanalino di coda della stagione, precedendo gli one off Faris Organji e Wojciech Woda.
Nei paesi arabi si è svolto di recente anche il Formula Trophy, un evento con tre gare disputato a Dubai e due con due gare che invece si sono svolti a Yas Marina, con la conquista del titolo da parte di Alp Aksoy, vincitore di due gare, che ha allungato parecchio in classifica nei confronti degli inseguitori diretti Niccolò Maccagnani e Rowan Campbell-Pilling, quest'ultimo autore di una vittoria.
Il Palmer menzionato prima ha chiuso al quarto posto con una vittoria, precedendo David Cosma-Cristofor, il già citato Al Azhari, Hunter Salvatore e lo one off Oleksandr Bondarev vincitore di due gare.
Lindblom a sua volta della F4 saudita ha concluso la stagione al nono posto, precedendo la part time Westcott che ha conquistato una vittoria.
Come altre presenze femminili abbiamo avuto Gademan one off autrice di un quinto posto, nonché la part time Kaylee Countryman senza però risultati di rilievo.
Tra i full time è stato Kit Belofsky a vincere il titolo, conquistando quattro vittorie e altri quattro piazzamenti sul podio. Ha preceduto Adam Al Azhari e Scott Lindblom, entrambi assenti dall'ultimo evento stagionale, con rispettivamente due e una vittoria ciascuno.
Al quarto e quinto posto in classifica piloti si sono classificati Thibaut Ramaekes e Abdullah Ayman Kamel, con il primo senza podi all'attivo e il secondo un unico terzo posto nella gara finale.
Seguivano due part time, che hanno disputato due eventi ciascuno, vincendo rispettivamente due e una gara, si tratta di Lewis Wherrell e Ary Bansal, che precedevano all'ottavo posto l'altro part time Theo Palmer (non credo sia parente di Jonathan e Jolyon).
Ci sono state varie presenze femminili, tra cui Nina Gademan, che ha disputato due eventi conquistando un secondo e un terzo posto nel primo round e la nona posizione in classifica piloti davanti a Esmee Kosterman, che ha saltato il primo evento, e alle full time Ava Dobson, Chiara Battig e Rachel Robertson.
Il part time Christopher El Feghali ha preceduto Megan Bruce, mentre tra gli one off a seguire Jacob Micallef ha preceduto un'altra ragazza, Payton Westcott.
La full time Farah Al Yousef con un solo nono posto all'attivo come risultato a punto è stata il fanalino di coda della stagione, precedendo gli one off Faris Organji e Wojciech Woda.
Nei paesi arabi si è svolto di recente anche il Formula Trophy, un evento con tre gare disputato a Dubai e due con due gare che invece si sono svolti a Yas Marina, con la conquista del titolo da parte di Alp Aksoy, vincitore di due gare, che ha allungato parecchio in classifica nei confronti degli inseguitori diretti Niccolò Maccagnani e Rowan Campbell-Pilling, quest'ultimo autore di una vittoria.
Il Palmer menzionato prima ha chiuso al quarto posto con una vittoria, precedendo David Cosma-Cristofor, il già citato Al Azhari, Hunter Salvatore e lo one off Oleksandr Bondarev vincitore di due gare.
Lindblom a sua volta della F4 saudita ha concluso la stagione al nono posto, precedendo la part time Westcott che ha conquistato una vittoria.
Come altre presenze femminili abbiamo avuto Gademan one off autrice di un quinto posto, nonché la part time Kaylee Countryman senza però risultati di rilievo.
domenica 14 dicembre 2025
Formula 4 indiana 2025: Shane Chandaria vince il titolo
In questo fine settimana è terminato il campionato indiano di Formula 4, con griglie di circa 14/15 vetture, con la vittoria del titolo da parte di Shane Chandaria, pilota di una nazionalità non molto rappresentata nel motorsport, proviene infatti dal Kenya. Ha preceduto di pochi punti il francese Sachel Rotgé, seguito dall'indiano Ishaan Madesh. I tre hanno vinto rispettivamente tre, quattro e tre gare, complessivamente due terzi di quelle disputate, quindici ripartite tra cinque eventi.
Al quarto posto si è classificato un pilota originario del Mozambico, Ghazi Moteklar, con la top-5 completata dall'indiano Saishiva Sankaran. Al sesto posto con due vittorie è giunto il sudafricano Luwive Sambudla, mentre due vittorie sono state conquistate anche dal part-time giapponese Itsuki Sato.
Una vittoria è stata conquistata anche dal greco Vasileios Apostolidis, che ha disputato l'inizio della stagione - la vittoria è stata proprio nella prima gara stagionale.
Capitolo ragazze: la meglio classificata è stata l'austriaca Clara Stiebleichinger con un quarto posto come miglior risultato, ma l'australiana Annabel Kennedy ha conquistato un podio giungendo terza. La sua connazionale Paige Raddatz ha debuttato in corso d'opera ma non è andata oltre l'ottavo posto come miglior risultato.
Al quarto posto si è classificato un pilota originario del Mozambico, Ghazi Moteklar, con la top-5 completata dall'indiano Saishiva Sankaran. Al sesto posto con due vittorie è giunto il sudafricano Luwive Sambudla, mentre due vittorie sono state conquistate anche dal part-time giapponese Itsuki Sato.
Una vittoria è stata conquistata anche dal greco Vasileios Apostolidis, che ha disputato l'inizio della stagione - la vittoria è stata proprio nella prima gara stagionale.
Capitolo ragazze: la meglio classificata è stata l'austriaca Clara Stiebleichinger con un quarto posto come miglior risultato, ma l'australiana Annabel Kennedy ha conquistato un podio giungendo terza. La sua connazionale Paige Raddatz ha debuttato in corso d'opera ma non è andata oltre l'ottavo posto come miglior risultato.
domenica 30 novembre 2025
La Superformula 2025 e le sue feeder series
Lo scorso fine settimana è terminato il campionato di Superformula, mentre oggi si sono conclusi due le sue feeder series, Superformula Lights e Formula Regional Japan.
Visti i vari double header, la Superformula ha avuto ben dodici gare disputate, con il titolo conquistato da Ayumu Iwasa battendo Sho Tsuboi, entrambi hanno conquistato due vittorie in corso d'opera.
Hanno preceduto Kakunoshin Otha (tre vittorie), Tadasuke Makino (due), Tomoki Nojiri (una), Igor Omura Fraga (una), Ren Sato, Sacha Fenestraz (una vittoria), Nirei Fukuzumi e Sena Sakaguchi a completare la top ten.
Oltre al brasiliano/giapponese Fraga e all'argentino Fenestraz, altri occidentali erano presenti, si tratta del britannico Zak O'Sullivan e del danese Oliver Rasmussen. Tra le nostre vecchie conoscenze, c'era invece Kamui Kobayashi che ha concluso la stagione in tredicesima piazza.
In Superformula Lights, con una griglia di 14/15 vetture, Yuto Nomura ha avuto una performance dominante, con dodici gare vinte su diciotto disputate e ha preceduto Yuki Sano, che aveva vinto le prime quattro della stagione.
Rikuto Kobayashi si è classificato terzo con una vittoria all'attivo. Il britannico Kaylen Frederick, che ha disputato tutti gli eventi tranne l'ultimo, ha conquistato una vittoria in corso d'opera classificandosi quinto dietro a Yuga Furutani.
Tra i non giapponesi si segnalano il francese Esteban Masson e il filippino Zachary David.
In Formula Regional, Kiyoshi Umegaki ha vinto sette gare su quindici e conquistato il titolo precedendo Tokiya Suzuki, che di gare ne ha vinte cinque.
Terzo e quarto in classifica si sono piazzati Kazuhisa Urabe e Kento Omiya, il primo dei quali ha vinto tre gare ma saltato un evento.
Come numero di vetture in griglia, non erano tante di meno rispetto a quelle della Superformula Lights, ma vari piloti non erano full season.
Anna Inotsume si classificata sesta nel campionato piloti con una quinta piazza come miglior risultato. L'unica altra donna è stata la one-off Ai Miura, autrice di un quinto e un quarto posto nelle due gare a cui ha preso parte.
Visti i vari double header, la Superformula ha avuto ben dodici gare disputate, con il titolo conquistato da Ayumu Iwasa battendo Sho Tsuboi, entrambi hanno conquistato due vittorie in corso d'opera.
Hanno preceduto Kakunoshin Otha (tre vittorie), Tadasuke Makino (due), Tomoki Nojiri (una), Igor Omura Fraga (una), Ren Sato, Sacha Fenestraz (una vittoria), Nirei Fukuzumi e Sena Sakaguchi a completare la top ten.
Oltre al brasiliano/giapponese Fraga e all'argentino Fenestraz, altri occidentali erano presenti, si tratta del britannico Zak O'Sullivan e del danese Oliver Rasmussen. Tra le nostre vecchie conoscenze, c'era invece Kamui Kobayashi che ha concluso la stagione in tredicesima piazza.
In Superformula Lights, con una griglia di 14/15 vetture, Yuto Nomura ha avuto una performance dominante, con dodici gare vinte su diciotto disputate e ha preceduto Yuki Sano, che aveva vinto le prime quattro della stagione.
Rikuto Kobayashi si è classificato terzo con una vittoria all'attivo. Il britannico Kaylen Frederick, che ha disputato tutti gli eventi tranne l'ultimo, ha conquistato una vittoria in corso d'opera classificandosi quinto dietro a Yuga Furutani.
Tra i non giapponesi si segnalano il francese Esteban Masson e il filippino Zachary David.
In Formula Regional, Kiyoshi Umegaki ha vinto sette gare su quindici e conquistato il titolo precedendo Tokiya Suzuki, che di gare ne ha vinte cinque.
Terzo e quarto in classifica si sono piazzati Kazuhisa Urabe e Kento Omiya, il primo dei quali ha vinto tre gare ma saltato un evento.
Come numero di vetture in griglia, non erano tante di meno rispetto a quelle della Superformula Lights, ma vari piloti non erano full season.
Anna Inotsume si classificata sesta nel campionato piloti con una quinta piazza come miglior risultato. L'unica altra donna è stata la one-off Ai Miura, autrice di un quinto e un quarto posto nelle due gare a cui ha preso parte.
giovedì 6 novembre 2025
Formule minori 2025: F4 giapponese, F4 cinese, F4 sud-est asiatica, F4 australiana
Nello scorso fine settimana è terminato il campionato di Formula 4 giapponese. In questo post andiamo a verificare che cosa sia accaduto sia in quella serie sia in altri due campionati asiatici di Formula 4 già terminati, sia nella Formula 4 australiana per non farci mancare nulla.
FORMULA 4 GIAPPONESE - in un campionato composto da sei eventi, di cui alcuni con tre gare e altri con due, Tokiya Suzuki ha vinto il campionato con pochi punti di margine nei confronti di Itsuki Sato, nonostante il minor numero di vittorie stagionali, quattro contro cinque.
Hanno staccato parecchio i diretti inseguitori, cin i solo Ryo Shirasaki e Kotaro Shimbara a conquistare vittorie, l'uno tre e l'altro due.
Come nelle scorse stagioni, c'erano parecchie vetture in griglia, anche una trentina.
FORMULA 4 CINESE - cinque eventi, composti da quattro gare ciascuno, hanno visto Zhang Shimo dominare il campionato, portando a casa ben quattordici vittorie su venti. Mettete a letto i bambini, perché secondo Wikipedia il secondo classificato si chiamerebbe Kimi Chan.
L'omonimo di Raikkonen e Antonelli ha conquistato una vittoria stagionale, precedendo in classifica Dai Yuhao e Cheng Sicong, autori rispettivamente di tre e una vittoria. Ha vinto una gara anche il pilota one off Ryan Liu.
In questa stagione un numero significativo di vetture hanno disputato la stagione, indicativamente una ventina.
FORMULA 4 SOUTH EAST ASIA - si sono svolti cinque eventi, con Alex Sawer dominatore, vincendo nove gare su un totale di quattordici disputate.
Ha staccato abbondantemente Seth Gilmore che a sua volta ha staccato abbondantemente Iñigo Anton, mentre pur avendo disputato soltanto i due eventi conclusivi Niccolò Maccagnani ha chiuso quarto in classifica piloti. Gilmore e Maccagnani, con tre vittorie ciascuno, sono gli unici altri piloti oltre a Sawer a vedere la luce del gradino più alto del podio.
Diversamente dai due campionati di cui sopra, qui il numero di vetture al via è stato piuttosto esiguo, oscillando tra dieci e dodici.
FORMULA 4 AUSTRALIANA - ci sono stati cinque eventi da tre gare ciascuno, con un numero di vetture che oscillava tra sei e sette. Harrison Duske ha vinto la gara inaugurale, ma è stata la sua unica vittoria, le altre se le sono spartite Noah Killion e Isaac McNeil, rispettivamente nove e cinque.
Killion ha vinto il titolo precedendo McNeile Duske e, al quarto posto, una ragazza tale Imogen Radburn che ha ottenuto diversi piazzamenti sul podio.
FORMULA 4 GIAPPONESE - in un campionato composto da sei eventi, di cui alcuni con tre gare e altri con due, Tokiya Suzuki ha vinto il campionato con pochi punti di margine nei confronti di Itsuki Sato, nonostante il minor numero di vittorie stagionali, quattro contro cinque.
Hanno staccato parecchio i diretti inseguitori, cin i solo Ryo Shirasaki e Kotaro Shimbara a conquistare vittorie, l'uno tre e l'altro due.
Come nelle scorse stagioni, c'erano parecchie vetture in griglia, anche una trentina.
FORMULA 4 CINESE - cinque eventi, composti da quattro gare ciascuno, hanno visto Zhang Shimo dominare il campionato, portando a casa ben quattordici vittorie su venti. Mettete a letto i bambini, perché secondo Wikipedia il secondo classificato si chiamerebbe Kimi Chan.
L'omonimo di Raikkonen e Antonelli ha conquistato una vittoria stagionale, precedendo in classifica Dai Yuhao e Cheng Sicong, autori rispettivamente di tre e una vittoria. Ha vinto una gara anche il pilota one off Ryan Liu.
In questa stagione un numero significativo di vetture hanno disputato la stagione, indicativamente una ventina.
FORMULA 4 SOUTH EAST ASIA - si sono svolti cinque eventi, con Alex Sawer dominatore, vincendo nove gare su un totale di quattordici disputate.
Ha staccato abbondantemente Seth Gilmore che a sua volta ha staccato abbondantemente Iñigo Anton, mentre pur avendo disputato soltanto i due eventi conclusivi Niccolò Maccagnani ha chiuso quarto in classifica piloti. Gilmore e Maccagnani, con tre vittorie ciascuno, sono gli unici altri piloti oltre a Sawer a vedere la luce del gradino più alto del podio.
Diversamente dai due campionati di cui sopra, qui il numero di vetture al via è stato piuttosto esiguo, oscillando tra dieci e dodici.
FORMULA 4 AUSTRALIANA - ci sono stati cinque eventi da tre gare ciascuno, con un numero di vetture che oscillava tra sei e sette. Harrison Duske ha vinto la gara inaugurale, ma è stata la sua unica vittoria, le altre se le sono spartite Noah Killion e Isaac McNeil, rispettivamente nove e cinque.
Killion ha vinto il titolo precedendo McNeile Duske e, al quarto posto, una ragazza tale Imogen Radburn che ha ottenuto diversi piazzamenti sul podio.
mercoledì 5 marzo 2025
Formula Regional e Formula 4 Middle East 2025: Evan Giltaire e Emanuele Olivieri vincono i titoli
Il campionato di Formula Regional Middle East (discendente diretto della Formula Regional Asiatica) è terminato nello scorso fine settimana dopo una serie di cinque eventi comprendenti tre gare ciascuno disputati ad Abu Dhabi, Dubai e Lusail. Ad Abu Dhabi si è gareggiato tre volte, di cui due volte sul layout "standard" e una volta sul layout corkscrew.
Il campionato è stato vinto dal francese Evan Giltaire, che in corso d'opera ha vinto tre gare, e ha preceduto il britannico Freddie Slater che ne ha vinto quattro. Sono stati gli unici due piloti ad avere conquistato più di una vittoria. Hanno concluso al primo posto soltanto in un'occasione i piloti che hanno chiuso in top-5: lo statunitense Ugo Ugochukwu (il cui nome completo è Ugo Ugochukwu Orlandi e ha origini italiane da parte di padre), l'italiano Brando Badoer (figlio di Luca) e il francese Enzo Deligny.
L'emiratino (si dice così?) Rashid Al Dhaderi e il francese Theophile Nael hanno chiuso sesto e settimo senza vittorie, nel caso di Nael disputando soltanto tre eventi stagionali, mentre hanno vinto una gara ciascuno l'ottavo e il decimo classificato, entrambi giapponesi, Kanato Le e Jin Nakamura, in mezzo ai quali ha chiuso nono il messicano Ernesto Rivera.
Hanno vinto una gara ciascuno anche il russo con licenza italiana Nikita Bedrin che ha disputato solo due eventi, l'australiano Jack Beeton e l'indiano Akshay Bohra, rispettivamente undicesimo, tredicesimo e quattordicesimo in classifica piloti. Dodicesimo si è classificato invece, senza vittorie, il giapponese con licenza francese Taito Kato.
L'unica presenza femminile è stata quella di Doriane Pin, che ha disputato due soli eventi, classificandosi sedicesima in gara in due occasioni come migliore risultato.
Negli stessi fine settimana, sugli stessi circuiti, si è svolto anche il campionato di Formula 4, vinto dall'italiano Emanuele Olivieri, dopo avere ottenuto sei vittorie, una di più rispetto al non troppo vicino inseguitore, lo statunitense Alex Powell, che ha preceduto di pochi punti Kean Nakamura-Berta.
Il lettone Tomass Stolcermanis e l'olandese Reno Francot hanno chiuso quarto e quinto con una vittoria a testa, mentre non sono mai saliti sul gradino più alto del podio i diretti inseguitori, il colombiano Salim Hanna e lo statunitense di origini britanniche Sebastian Wheldon (figlio di Dan). Ha ottenuto invece una vittoria il pilota emiratino August Raber, che ha concluso la stagione in ottava piazza. Solo i primi otto in classifica hanno chiuso almeno una volta sul podio.
Come presenze femminili abbiamo svuto Emily Cotty, miglior risultato un undicesimo posto, e one-off l'eroina di casa Hamda Al Qubaisi, che non ha ottenuto molto successo, avendo concluso una sola gara con un ventesimo posto, prima di collezionare un ritiro e un DNS.
domenica 9 febbraio 2025
Formula Regional Oceania 2025: Arvid Lindblad vince il titolo
La Formula Regional Oceania (quella che un tempo si chiamava Toyota Racing Series) si è svolta negli ultimi cinque settimana du una serie di circuiti della Nuova Zelanda e ha visto la partecipazione di un totale di diciannove piloti, di cui quindici hanno gareggiato full time.
Il titolo è andato al britannico Arvid Lindblad vincitore di sei gare sulle quindici disputate e a podio in altre sei occasioni, con un solo risultato fuori dalla top-ten e un solo ritiro. Il vantaggio nei confronti del diretto inseguitore neozelandese, il rookie Zack Scoular, che ha vinto la gara inaugurale della stagione e in seguito una da reverse grid, gli ha permesso di essere incoronato campione dopo la prima gara del quinto fine settimana.
Lo statunitense Nikita Johnson e l'australiano Patrick Heuzenroeder hanno concluso rispettivamente terzo e quarto con una vittoria a testa, il primo in una gara da reverse grid e il secondo in una gara con normale griglia di partenza, mentre la top-5 è stata completata dal peruviano Matias Zagazeta, che ha vinto due volte, di cui una da reverse grid.
Due gare da reverse grid sono state vinte anche dal neozelandese Sebastian Manson che si è classificato sesto nella classifica piloti, precedendo lo statunitense Josh Pierson assente all'ultimo evento stagionale, il coreano Michael Shin e l'altro statunitense Shawn Rashid e il part time australiano Will Brown che in finale di stagione ha vinto l'ultima gara da griglia tradizionale.
I piazzamenti a podio sono stati ottenuti quasi esclusivamente dai piloti sopra citati, con la sola eccezione di un secondo posto da reverse grid ottenuto dal brasiliano Nicholas Monteiro, dodicesimo in classifica dietro al taiwanese Enzo Yeh.
La FROC è il primo campionato minore invernale a terminare, ma non certo l'unico che si sta svolgendo in questo periodo. A
Sono infatti in corso i campionati Middle East di Formula Regional e Formula 4, oltre che Eurocup Winter Series in Spagna. Tornerò prossimamente a parlare di formule minori quando tali campionati giungeranno a fine stagione.
Foto credits: dal sito ufficiale della FROC
domenica 15 dicembre 2024
Formula Trophy UAE 2024: Kai Daryanani vince il titolo
In questi ultimi tre fine settimana in successione si è svolto il Formula Trophy 2024, con una serie di tre eventi disputati negli Emirati Arabi, il primo a Dubai e i due restanti ad Abu Dhabi (pista sulla quale lo scorso weekend si è svolto il gran premio conclusivo della stagione di Formula 1, il cui relativo commento mi auguro possa arrivare nel corso della settimana imminente). Il titolo è andato Kai Daryanani, che ha preceduto per pochi punti Rashid Al Dhaheri, il quale, tuttavia, era presente soltanto nei primi due eventi stagionali e ha disputato solamente cinque gare anziché sette (tre nell'evento di Dubai, due ciascuno a Yas Marina), conquistando numerose pole e vincendone due. Daryanani, invece, ha conquistato solamente una vittoria.
Kabir Anurag, con due vittorie all'attivo, ha concluso il campionato in terza piazza, davanti a Gustav Jonsson, autore a propria volta di una vittoria. A seguire, si sono classificati piloti Chi Zhenrui e, disputando solo i primi due eventi, il campione della Formula 4 australiana James Piszcyk, che ha preceduto Salim Hanna e Nicolas Stati.
In nona piazza si è posizionato uno one-off di lusso, che ha anche vinto una delle due gare: si tratta di Sebastian, il figlio maggiore di Dan Wheldon.
Due ragazze hanno gareggiato part-time nella categoria, si tratta di Emily Cotty ed Ella Lloyd. La meglio classificata è stata Cotty, purtroppo con un quindicesimo posto come miglior risultato.
Kabir Anurag, con due vittorie all'attivo, ha concluso il campionato in terza piazza, davanti a Gustav Jonsson, autore a propria volta di una vittoria. A seguire, si sono classificati piloti Chi Zhenrui e, disputando solo i primi due eventi, il campione della Formula 4 australiana James Piszcyk, che ha preceduto Salim Hanna e Nicolas Stati.
In nona piazza si è posizionato uno one-off di lusso, che ha anche vinto una delle due gare: si tratta di Sebastian, il figlio maggiore di Dan Wheldon.
Due ragazze hanno gareggiato part-time nella categoria, si tratta di Emily Cotty ed Ella Lloyd. La meglio classificata è stata Cotty, purtroppo con un quindicesimo posto come miglior risultato.
sabato 14 dicembre 2024
Formula 4 Giapponese 2024: Yuto Nomura vince il titolo
Lo scorso fine settimana è terminato il campionato di Formula 4 giapponese, che ha visto la vittoria del titolo da parte di Yuto Nomura, autore di sette vittorie, di cui cinque consecutive, nelle tredici gare totali disputate nel corso della stagione - dovevano essere quattordici, in un totale di sette eventi, ma una di queste è stata cancellata. Ryota Horachi si è classificato in seconda posizione in campionato con diverse pole position, ma una sola vittoria all'attivo, anche se, a onore del vero, ha tagliato il traguardo il prima posizione anche nella gara conclusiva della stagione, venendo però successivamente squalificato. A ereditarne la vittoria - l'unica della stagione - è stato quindi Kotaro Shimbara, terzo nel campionato.
Shimbara ha preceduto di pochi punti Yuki Sano, quarto classificato, con tre vittorie all'attivo, anche se una di queste è stata in una gara nella quale non sono stati assegnati punti, venendo questa interrotta molto anzitempo a causa delle avverse condizioni meteo. Hanno ottenuto una vittoria ciascuno anche i piloti che si sono classificati quinto e sesto, ovvero Tosei Moriyama e Hironobu Shimuzu. Si segnala, ottavo classificato alle spalle anche di Kiyoshi Umegari, Rintaro Sato: il figlio di Takuma ha ottenuto un terzo posto come migliore risultato stagionale.
Era presente anche una ragazza, Rio Shimono, che ha ottenuto come miglior risultato un nono posto, senza quindi fare progressi rispetto alla scorsa stagione. Era presente inoltre una Independent Class, nella quale il titolo di categoria è andato a Dragon.
Segnalo che, nel frattempo, si è svolto anche un campionato di Formula 4 Australiana, con nove vittorie sulle nove gare dei primi tre eventi stagionali ottenute da James Piszcyk, che ha vinto il campionato con ampio margine nei confronti degli inseguitori full season, quali Nicolas Stati, Sebastien Amadio e Seth Gilmore.
Sono stati disputati quattro eventi, il quarto dei quali ha visto vittorie di Tiago Rodrigues, Cooper Webster e Kai Daryanani, tutti piloti one-off. Un quinto evento doveva essere disputato due settimane fa a Dubai, ma non si è saputp nulla di tutto ciò. Perfino la pagina web della categoria non dà alcun chiarimento in proposito e non si sa se questo campionato risulti terminato.
Shimbara ha preceduto di pochi punti Yuki Sano, quarto classificato, con tre vittorie all'attivo, anche se una di queste è stata in una gara nella quale non sono stati assegnati punti, venendo questa interrotta molto anzitempo a causa delle avverse condizioni meteo. Hanno ottenuto una vittoria ciascuno anche i piloti che si sono classificati quinto e sesto, ovvero Tosei Moriyama e Hironobu Shimuzu. Si segnala, ottavo classificato alle spalle anche di Kiyoshi Umegari, Rintaro Sato: il figlio di Takuma ha ottenuto un terzo posto come migliore risultato stagionale.
Era presente anche una ragazza, Rio Shimono, che ha ottenuto come miglior risultato un nono posto, senza quindi fare progressi rispetto alla scorsa stagione. Era presente inoltre una Independent Class, nella quale il titolo di categoria è andato a Dragon.
Segnalo che, nel frattempo, si è svolto anche un campionato di Formula 4 Australiana, con nove vittorie sulle nove gare dei primi tre eventi stagionali ottenute da James Piszcyk, che ha vinto il campionato con ampio margine nei confronti degli inseguitori full season, quali Nicolas Stati, Sebastien Amadio e Seth Gilmore.
Sono stati disputati quattro eventi, il quarto dei quali ha visto vittorie di Tiago Rodrigues, Cooper Webster e Kai Daryanani, tutti piloti one-off. Un quinto evento doveva essere disputato due settimane fa a Dubai, ma non si è saputp nulla di tutto ciò. Perfino la pagina web della categoria non dà alcun chiarimento in proposito e non si sa se questo campionato risulti terminato.
lunedì 2 dicembre 2024
Super Formula Light 2024: Syun Koide vince il titolo
Il campionato 2024 di Super Formula Light è stato composto da un totale di sei eventi (composti da tre gare ciascuno) ad Autopolis, Sportsland Sugo, Fuji, Okayama, Suzuka e Motegi, e ha visto la vittoria del titolo da parte di Syun Koide, precedendo Rikuto Kobayashi e Seita Nonaka. Proprio quest'ultimo appariva come il principale sfidante alla vigilia del round conclusivo, nel quale ha ottenuto tuttavia una sesta piazza come migliore risultato (ovvero un punto, dato che prendevano punti soltanto i primi sei). I primi cinque piloti della classifica sono gli unici che hanno ottenuto delle vittorie: otto per Koide, tre per Kobayashi, cinque per Nonaka, nonché una ciascuno per Jin Nakamura e per lo statunitense Kaylen Frederick. Quest'ultimo ha preceduto di pochi punti Rin Arakawa e Sota Arao e leggermente più distaccato Yuga Furutami, a precedere il part time Reimei Ito che ha conquistato un solo punto.
C'era anche una classe Master e i piloti della classe Master non sono mai riusciti ad andare a punti. Decimo in classifica il migliore classificato Nobuhiro Imada, anche se nella specifica classifica Master calcolata sul miglior risultato della sottocategoria, è stato battuto da Dragon. I due in classifica hanno battuto due non-Master part time, Tsubasa Iriyama e Togo
Suganami. Hanno completato la classifica altri due Master, Makoto Sujiwara e Yasuhiro Shimizu.
C'era anche una classe Master e i piloti della classe Master non sono mai riusciti ad andare a punti. Decimo in classifica il migliore classificato Nobuhiro Imada, anche se nella specifica classifica Master calcolata sul miglior risultato della sottocategoria, è stato battuto da Dragon. I due in classifica hanno battuto due non-Master part time, Tsubasa Iriyama e Togo
Suganami. Hanno completato la classifica altri due Master, Makoto Sujiwara e Yasuhiro Shimizu.
lunedì 18 novembre 2024
Formula 4 indiana 2024: Aqil Alibhai vince il titolo
Nel weekend appena passato è terminato il campionato indiano di Formula 4, con la vittoria del titolo da parte del sudafricano Aquil Alibhai, che ha vinto oltre i due terzi delle gare disputate, sei su un totale di quindici, ripartite in tre eventi, disputati tra Madras, Chennai e Kari a partire dalla fine di agosto. Alibhai è anche andato a podio in quasi tutte le gare, con le eccezioni di un sesto posto e di un DNS. Ha comunque preceduto di pochi punti, 282 vs 260, il diretto inseguitore, l'indiano Ruhaan Alva, che ha completato la stagione mai oltre la top-5, con tre vittorie e altri nove piazzamenti a podio.
Il terzo e il quarto posto in classifica se lo sono aggiudicati altri due indiani, Jaden Pariat, che ha disputato i primi quattro eventi conquistando in corso d'opera due vittorie, e Divy Nandan, che invece non ha mai avuto questo onore. Nonostante la presenza di un certo numero di piloti full time o che hanno comunque disputato buona parte della stagione (non è che ci fosse una griglia così abbondante, ma in ogni caso una quindicina di vetture c'erano sempre), il quinto posto in classifica è andato all'australiano Hugh Barter, che ha disputato solamente i primi due eventi stagionali, ma vincendo ben tre volte. Ha preceduto il connazionale Isaac Demellweek e l'indiano Veer Sheht, i quali hanno preso parte solo ai primi quattro eventi. Sheht ha anche conquistato una vittoria nel corso della stagione ed è il pilota meno "altolocato" tra quelli che hanno visto la luce del gradino più alto del podio. Dietro di lui l'indiano Abhay Mohan e il canadese Hady-Noah Mimassi, quest'ultimo partecipante solo ai due eventi conclusivi, sono gli unici altri piloti (così come i non vincitori già citati in precedenza) ad essere saliti sui gradini più bassi del podio.
Curiosità: tre ragazze hanno disputato alcuni eventi della stagione, una di queste è Alba Hurup Larsen, che ha vinto l'edizione 2023 di Rising Stars e ha esordito al volante di una monoposto nei primi due eventi della stagione, ottenendo come miglior risultato un sesto posto. Anche Esmee Kosterman sembra avere esordito sulle monoposto in questa stagione, disputando un solo evento e ottenendo come miglior risultato una nona posizione. Negli stessi eventi di Larsen ha gareggiato anche una nostra vecchia conoscenza, Mira Erda - miglior risultato un decimo posto - che nel 2019 prese parte alle selezioni della W Series, senza ottenere un ingaggio.
domenica 17 novembre 2024
GP Macao 2024: vittoria per Ugo Ugochukwu, pilota junior McLaren, statunitense di nascita, di origini italiane e nigeriane
In questo fine settimana si è svolto il Gran Premio di Macao di Formula 3, per la prima volta nella storia con le vetture di Formula Regional. C'è chi ha parlato di downgrade, dato che negli ultimi anni si era svolto con vetture di Formula 3 internazionale (ovvero quella che un tempo era la GP3), ma ci terrei a ricordare che la Formula Regional altro non è che una sorta di versione contemporanea della Formula 3 Europea che ha gareggiato a Macao fino al 2018 e che, esattamente come succedeva a quei tempi, gareggiano a Macao piloti che progrediranno verso la Formula 3/ Formula 2, ai tempi note come GP3 e GP2. Doveva esserci, come categoria open wheel di contorno, anche la Formula 4 cinese (che invece costituiva il main-event in epoca covid), ma in realtà ciò non è mai accaduto. Le uniche monoposto presenti a Macao erano le Formula Regional e, come da tradizione, erano l'ultima gara della domenica pomeriggio (le 8.30 in Italia), dopo tutte le altre categorie. Prima, però, c'erano qualifiche e qualifying race, che si è svolta sabato alla stessa ora.
La pole position se l'è aggiudicata il pilota Ugo Ugochukwu (R-ace GP), pilota della McLaren Academy che dopo avere vinto in vari campionati di Formula 4, nel 2024 ha gareggiato in Formula Regional by Alpine chiudendo undicesimo in classifica piloti, con una vittoria nell'ultimo evento della stagione. Pare che per il 2025 passerà alla Formula 3 internazionale.
Pilota statunitense, ho scoperto essere di origini italiane da parte di padre, lo stilista Luca Orlandi con un passato nel motorsport (pare che nel 2012 abbia anche testato una indycar) e nigeriane da parte di madre, la modella Oluchi Onweagba, dalla quale sembra avere ereditato la statura molto elevata, cosa che potrebbe non essere ottimale per un pilota.
Ho cercato di scoprire da dove salti fuori il cognome Ugochukwu dato che i genitori si chiamano in modo diverso, ma tutto ciò che ho scoperto è che il nome completo è Ugo Ugochukwu Orlandi e un utente di Xwitter ha ipotizzato che Ugochukwu sia un middle name (e che, di conseguenza, sia un caso simile a quello della Figueiredo che gareggiava negli States come Ana Beatriz).
Alle spalle di Ugochukwu si sono qualificati Oliver Goethe (MP Motorsport), Noel Leon (Pinnacle Motorsport), Enzo Deligny (R-ace GP), Mari Boya (Pinnacle Motorsport), Cooper Webster (Evans GP), Freddie Slater (Theodore/Prema), Theophile Nael (Sainteloc Racing), Evan Giltaire (ART Grand Prix) e Matteo De Palo (PHM Racing) a completare i primi dieci per la griglia della qualifying race.
A seguire c'erano Rashid Ad Dhaheri (PHM Racing), Jin Nakamura (TOM's Formula), Mattia Colnaghi (MP Motorsport), James Wharton (ART Grand Prix), Dino Beganovic (Theodore/Prema), Valerio Rinicella (MP Motorsport), Alexander Abkhazava (Sainteloc Racing), Alex Dunne (Theodore/Prema), Sota Ogawa (TGM Grand Prix), Tuukka Taaponen (R-ace GP), Tiago Rodrigues (Evans GP), Liu Ruiqi (PHM Racing), Rikuto Kobayashi (TOM's Formula), Jett Bowling (Kiwi Motorsport), Rintaro Sato (TGM Grand Prix), Kai Daryanani (Evans GP) e Kanato Le (ART Grand Prix).
Piccola curiosità: Rintaro Sato è il figlio di una nostra vecchia conoscenza, Takuma definito come un pilota skarsohhhh e inconcludente da un po' di fenomeni su Zuckenbook. A questo proposito vorrei ricordare che Takuma Sato ha vinto due volte la Cinquecento Miglia di Indianapolis, nel 2017 e nel 2020.
La qualifying race prevedeva dieci giri, preceduti da un formation lap nel quale Boya è rimasto fermo, poi ha superato vetture a random, prima di andare a rintanarsi in pitlane da dove è partito. La sua manovra gli sarebbe costata la bandiera nera e, di conseguenza, l'ultima piazza in griglia nella main race, più indietro anche di Ogawa e Taponen che ci hanno salutati subito al via, andando entrambi a sbattere contro le barriere alla partenza.
In sintesi, subito bandiere gialle e poi la safety car, con Ugochukwu stabilmente in testa e destinato a rimanerci quando la safety car si è tolta di torno. Sarebbe comunque rientrata molto presto a causa di un incidente di Colnaghi, per poi avere la gara redflaggata perché ha iniziato a piovere. Erano stati completati sette giri e per qualche motivo si è deciso di fare il restart, una ventina di minuti dopo, dietro safety car... la quale è rimasta fino alla bandiera a scacchi, sotto la quale sono passati in successione Ugochukwu, Goethe, Leon, Slater, Deligny, De Palo, Wharton, Al Dhaheri, Giltaire, Beganovic, Nael, Dunne, Nakamura, Rinicella, Webster, Sato, Rodrigues, Bowling, Le, Daryanani, Kobayashi, Riuqi e Alkhazava.
La gara della domenica prevedeva quindici giri ed è iniziata dietro safety car, perché era piovuto in precedenza e c'erano zone bagnate sul tracciato, griglia compresa. Non c'è stato quindi il formation lap e, al termine del primo giro, la safety car si è levata di torno, in modo che potessero esserci quattordici giri di pura azione, senza ulteriori interruzion-... wait, wait, wait, potrebbe essere un'ambizione troppo altisonante su un circuito così stretto e una mandria di ragazzini scatenati, una parte dei quali destinata a cambiare mestiere, al volante di ventisette monoposto.
Eppure tutto sembrava finare liscio, Ugochukwu allungava nei confronti dei diretti inseguitori... e niente, dietro qualcuno aveva altri progetti, tipo un'ammucchiata di grande classe alla Lisboa. Non è inconsueto che in quella curva qualcuno sbatta e altri, colti di sorpresa, gli finiscano addosso. Succede anche ai migliori... e dico in senso letterale, perché vent'anni fa, nel 2004, contro quelle barriere ci finì Nico Rosberg, giusto per vedersi piombare addosso Lewis Hamilton. Rosbilton vibes. <3 Quelli, però, almeno erano solo due, il che non è esattamente quanto successo stamattina.
Fuori Wharton, Giltaire, Sato, Rodrigues, Bowling, Le e Daryanani, mentre Kobayashi è riuscito a ripartire. La gara è stata redflaggata e anche oggi si è capito che sarebbe stata una lunga mattinata! Tra una cosa e l'altra, tre giri risultavano completati quando le vetture sono rientrate in pitlane, con dodici giri ancora da percorrere, oltre venti minuti più tardi.
La ripartenza è avvenuta dietro safety car e, quando questa è uscita di scena, è rientrata subito dopo a causa di un incidente di Ruiqi. E successivamente ce n'è stata un'altra per un incidente di Owasa, con tanto di due giri ancora da completare quando la vettura di sicurezza è rientrata in pitlane.
Tra un restart e l'altro, Ugochukwu nel frattempo non aveva avuto nessuno che insidiasse la sua leadership e nulla lasciava pensare che ciò avvenisse nel finale, con Goethe a lieve distanza e dietro Leon e Slater a lottare per il gradino più basso del podio. Al restart, ancora una volta Ugochukwu ha mantenuto senza problemi la testa della gara, mentre Nakamura è andato a sbattere, ma la gara per il momento è proseguita, tanto che quando è iniziata l'ultima tornata c'è stato anche un ulteriore incidente, di Colnaghi, senza nulla che andasse oltre la bandiera gialla locale.
La gara è stata tuttavia neutralizzata, e definitivamente, quando Slater, arrivando lungo dopo un attacco su Leon, ha sbattuto contro le barriere della Lisboa. Con il risultato congelato, Ugochukwu ha vinto davanti a Goethe e Leon, con la top-ten completata da Deligny, De Palo, Al Dhaheri, Webster, Dunne, Boya e Beganovic. Hanno completato la gara nelle posiziono retrostanti Abkhazava, Taponen, Rinicella, Nael e Kobayashi.
EDIT - De Palo e Al Dhaheri sono stati squalificati per irregolarità tecniche, Nael invece per push start.
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| Main race, pre-gara |
La pole position se l'è aggiudicata il pilota Ugo Ugochukwu (R-ace GP), pilota della McLaren Academy che dopo avere vinto in vari campionati di Formula 4, nel 2024 ha gareggiato in Formula Regional by Alpine chiudendo undicesimo in classifica piloti, con una vittoria nell'ultimo evento della stagione. Pare che per il 2025 passerà alla Formula 3 internazionale.
Pilota statunitense, ho scoperto essere di origini italiane da parte di padre, lo stilista Luca Orlandi con un passato nel motorsport (pare che nel 2012 abbia anche testato una indycar) e nigeriane da parte di madre, la modella Oluchi Onweagba, dalla quale sembra avere ereditato la statura molto elevata, cosa che potrebbe non essere ottimale per un pilota.
Ho cercato di scoprire da dove salti fuori il cognome Ugochukwu dato che i genitori si chiamano in modo diverso, ma tutto ciò che ho scoperto è che il nome completo è Ugo Ugochukwu Orlandi e un utente di Xwitter ha ipotizzato che Ugochukwu sia un middle name (e che, di conseguenza, sia un caso simile a quello della Figueiredo che gareggiava negli States come Ana Beatriz).
Alle spalle di Ugochukwu si sono qualificati Oliver Goethe (MP Motorsport), Noel Leon (Pinnacle Motorsport), Enzo Deligny (R-ace GP), Mari Boya (Pinnacle Motorsport), Cooper Webster (Evans GP), Freddie Slater (Theodore/Prema), Theophile Nael (Sainteloc Racing), Evan Giltaire (ART Grand Prix) e Matteo De Palo (PHM Racing) a completare i primi dieci per la griglia della qualifying race.
A seguire c'erano Rashid Ad Dhaheri (PHM Racing), Jin Nakamura (TOM's Formula), Mattia Colnaghi (MP Motorsport), James Wharton (ART Grand Prix), Dino Beganovic (Theodore/Prema), Valerio Rinicella (MP Motorsport), Alexander Abkhazava (Sainteloc Racing), Alex Dunne (Theodore/Prema), Sota Ogawa (TGM Grand Prix), Tuukka Taaponen (R-ace GP), Tiago Rodrigues (Evans GP), Liu Ruiqi (PHM Racing), Rikuto Kobayashi (TOM's Formula), Jett Bowling (Kiwi Motorsport), Rintaro Sato (TGM Grand Prix), Kai Daryanani (Evans GP) e Kanato Le (ART Grand Prix).
Piccola curiosità: Rintaro Sato è il figlio di una nostra vecchia conoscenza, Takuma definito come un pilota skarsohhhh e inconcludente da un po' di fenomeni su Zuckenbook. A questo proposito vorrei ricordare che Takuma Sato ha vinto due volte la Cinquecento Miglia di Indianapolis, nel 2017 e nel 2020.
La qualifying race prevedeva dieci giri, preceduti da un formation lap nel quale Boya è rimasto fermo, poi ha superato vetture a random, prima di andare a rintanarsi in pitlane da dove è partito. La sua manovra gli sarebbe costata la bandiera nera e, di conseguenza, l'ultima piazza in griglia nella main race, più indietro anche di Ogawa e Taponen che ci hanno salutati subito al via, andando entrambi a sbattere contro le barriere alla partenza.
In sintesi, subito bandiere gialle e poi la safety car, con Ugochukwu stabilmente in testa e destinato a rimanerci quando la safety car si è tolta di torno. Sarebbe comunque rientrata molto presto a causa di un incidente di Colnaghi, per poi avere la gara redflaggata perché ha iniziato a piovere. Erano stati completati sette giri e per qualche motivo si è deciso di fare il restart, una ventina di minuti dopo, dietro safety car... la quale è rimasta fino alla bandiera a scacchi, sotto la quale sono passati in successione Ugochukwu, Goethe, Leon, Slater, Deligny, De Palo, Wharton, Al Dhaheri, Giltaire, Beganovic, Nael, Dunne, Nakamura, Rinicella, Webster, Sato, Rodrigues, Bowling, Le, Daryanani, Kobayashi, Riuqi e Alkhazava.
La gara della domenica prevedeva quindici giri ed è iniziata dietro safety car, perché era piovuto in precedenza e c'erano zone bagnate sul tracciato, griglia compresa. Non c'è stato quindi il formation lap e, al termine del primo giro, la safety car si è levata di torno, in modo che potessero esserci quattordici giri di pura azione, senza ulteriori interruzion-... wait, wait, wait, potrebbe essere un'ambizione troppo altisonante su un circuito così stretto e una mandria di ragazzini scatenati, una parte dei quali destinata a cambiare mestiere, al volante di ventisette monoposto.
Eppure tutto sembrava finare liscio, Ugochukwu allungava nei confronti dei diretti inseguitori... e niente, dietro qualcuno aveva altri progetti, tipo un'ammucchiata di grande classe alla Lisboa. Non è inconsueto che in quella curva qualcuno sbatta e altri, colti di sorpresa, gli finiscano addosso. Succede anche ai migliori... e dico in senso letterale, perché vent'anni fa, nel 2004, contro quelle barriere ci finì Nico Rosberg, giusto per vedersi piombare addosso Lewis Hamilton. Rosbilton vibes. <3 Quelli, però, almeno erano solo due, il che non è esattamente quanto successo stamattina.
Fuori Wharton, Giltaire, Sato, Rodrigues, Bowling, Le e Daryanani, mentre Kobayashi è riuscito a ripartire. La gara è stata redflaggata e anche oggi si è capito che sarebbe stata una lunga mattinata! Tra una cosa e l'altra, tre giri risultavano completati quando le vetture sono rientrate in pitlane, con dodici giri ancora da percorrere, oltre venti minuti più tardi.
La ripartenza è avvenuta dietro safety car e, quando questa è uscita di scena, è rientrata subito dopo a causa di un incidente di Ruiqi. E successivamente ce n'è stata un'altra per un incidente di Owasa, con tanto di due giri ancora da completare quando la vettura di sicurezza è rientrata in pitlane.
Tra un restart e l'altro, Ugochukwu nel frattempo non aveva avuto nessuno che insidiasse la sua leadership e nulla lasciava pensare che ciò avvenisse nel finale, con Goethe a lieve distanza e dietro Leon e Slater a lottare per il gradino più basso del podio. Al restart, ancora una volta Ugochukwu ha mantenuto senza problemi la testa della gara, mentre Nakamura è andato a sbattere, ma la gara per il momento è proseguita, tanto che quando è iniziata l'ultima tornata c'è stato anche un ulteriore incidente, di Colnaghi, senza nulla che andasse oltre la bandiera gialla locale.
La gara è stata tuttavia neutralizzata, e definitivamente, quando Slater, arrivando lungo dopo un attacco su Leon, ha sbattuto contro le barriere della Lisboa. Con il risultato congelato, Ugochukwu ha vinto davanti a Goethe e Leon, con la top-ten completata da Deligny, De Palo, Al Dhaheri, Webster, Dunne, Boya e Beganovic. Hanno completato la gara nelle posiziono retrostanti Abkhazava, Taponen, Rinicella, Nael e Kobayashi.
EDIT - De Palo e Al Dhaheri sono stati squalificati per irregolarità tecniche, Nael invece per push start.
lunedì 11 novembre 2024
Super Formula 2024: Sho Tsuboi vince il titolo
Il campionato di Super Formula, terminato in questo fine settimana, si è svolto per un totale di sette eventi, gli ultimi due dei quali double header, nelle seguenti locatiom: Suzuka I, Autopolis, Sportsland Sugo, Fuji I, Motegi, Fuji II+III, Suzuka II+III. Il campione in carica Ritomo Miyata non ha preso parte alla stagione, in quanto è passato alla Formula 2. Questa era la line-up che ha disputato la stagione, con due team che hanno cambiato pilota in corso d'opera:
KONDO RACING: Kenta Yamashita, Kazuto Kotaka
DOCOMO TEAM DANDELION RACING: Tadasuke Makino, Kakunoshin Ohta
KIDS COM TEAM KCMG: Kamui Kobayashi, Nirei Fukuzumi
THREEBOND RACING: Atsushi Miyake
DOCOMO BUSINESS ROOKIE: Kazuya Oshima
TEAM MUGEN: Ayumu Iwasa, Tomoki Nojiri
ITOCHU ENEX TEAM IMPUL: Yuji Kunimoto, Theo Purchaire/ Ben Barnicot/ Hibiki Taira, Nyck De Vries
VANTELIN TEAM TOM'S: Sho Tsuboi, Ukyo Sasahara
VERTEX PARTNER CERUMO INGING: Sena Sakaguchi, Toshiki Oyu
SAN-EI GEM B-MAX: Iori Kimura
TGM GRAND PRIX: Juju Noda, Nobu Matsushita/ Hiroki Otsu
PONOS NAKAJIMA RACING: Naoki Yamamoto, Ren Sato
Sho Tsuboi (il pilota che anni fa rimase coinvolto a Macao nell'incidente con Sophia Florsch, rischiando di rimetterci la testa) è diventato campione, dopo avere collezionato tre vittorie tutte quante al Fuji. I tre piloti che si sono classificati dalla seconda alla quarta posizione hanno ottenuto due vittorie ciascuno. Si tratta di Tomoki Nojiri, vincitore della gara inaugurale a Suzuka e poi a Sportsland Sugo, Tadaduke Makino, vincitore ad Autopolis e a Motegi, infine Kokunoshin Ohta, che ha vinto le due gare conclusive della stagione a Suzuka.
Ayumu Iwasa, Nirei Fukuzumi, Kenta Yamashita, Naoki Yamamoto, Toshiki Oyu e Kamui Kobayashi hanno completato la stagione in top-ten. Yamamoto ha annunciato di recente che questa è stata la sua ultima stagione nella categoria.
Ha fatto un certo scalpore il debutto di Juju Noda, che ha gareggiato con lo pseudonimo "Juju", visto il suo percorso precedente: proviene infatti dall'Euroformula Open, mentre in precedenza aveva gareggiato nella Formula 4 danese, non certo categorie che potessero far pensare a un passaggio in una categoria di così alto livello.
Le aspettative erano basse ed effettivamente Noda è stata il fanalino di coda, unico lato positivo è che ha completato tutte le gare, anche se molto spesso all'ultimo posto. A sorpresa il suo dodicesimo posto ottenuto nella prima gara del weekend finale le ha permesso di non concludere in ultima piazza la stagione in classifica piloti.
KONDO RACING: Kenta Yamashita, Kazuto Kotaka
DOCOMO TEAM DANDELION RACING: Tadasuke Makino, Kakunoshin Ohta
KIDS COM TEAM KCMG: Kamui Kobayashi, Nirei Fukuzumi
THREEBOND RACING: Atsushi Miyake
DOCOMO BUSINESS ROOKIE: Kazuya Oshima
TEAM MUGEN: Ayumu Iwasa, Tomoki Nojiri
ITOCHU ENEX TEAM IMPUL: Yuji Kunimoto, Theo Purchaire/ Ben Barnicot/ Hibiki Taira, Nyck De Vries
VANTELIN TEAM TOM'S: Sho Tsuboi, Ukyo Sasahara
VERTEX PARTNER CERUMO INGING: Sena Sakaguchi, Toshiki Oyu
SAN-EI GEM B-MAX: Iori Kimura
TGM GRAND PRIX: Juju Noda, Nobu Matsushita/ Hiroki Otsu
PONOS NAKAJIMA RACING: Naoki Yamamoto, Ren Sato
Sho Tsuboi (il pilota che anni fa rimase coinvolto a Macao nell'incidente con Sophia Florsch, rischiando di rimetterci la testa) è diventato campione, dopo avere collezionato tre vittorie tutte quante al Fuji. I tre piloti che si sono classificati dalla seconda alla quarta posizione hanno ottenuto due vittorie ciascuno. Si tratta di Tomoki Nojiri, vincitore della gara inaugurale a Suzuka e poi a Sportsland Sugo, Tadaduke Makino, vincitore ad Autopolis e a Motegi, infine Kokunoshin Ohta, che ha vinto le due gare conclusive della stagione a Suzuka.
Ayumu Iwasa, Nirei Fukuzumi, Kenta Yamashita, Naoki Yamamoto, Toshiki Oyu e Kamui Kobayashi hanno completato la stagione in top-ten. Yamamoto ha annunciato di recente che questa è stata la sua ultima stagione nella categoria.
Ha fatto un certo scalpore il debutto di Juju Noda, che ha gareggiato con lo pseudonimo "Juju", visto il suo percorso precedente: proviene infatti dall'Euroformula Open, mentre in precedenza aveva gareggiato nella Formula 4 danese, non certo categorie che potessero far pensare a un passaggio in una categoria di così alto livello.
Le aspettative erano basse ed effettivamente Noda è stata il fanalino di coda, unico lato positivo è che ha completato tutte le gare, anche se molto spesso all'ultimo posto. A sorpresa il suo dodicesimo posto ottenuto nella prima gara del weekend finale le ha permesso di non concludere in ultima piazza la stagione in classifica piloti.
venerdì 25 ottobre 2024
Formula 4 cinese 2024: Oscar Pedersen vince il titolo
Il campionato di Formula 4 cinese, terminato lo scorso weekend è stato costituito da cinque eventi, il primo composto da due gare, quelli successivi invece da quattro ciascuno, per un totale di diciotto gare disputate. A prendervi parte sono stati quasi esclusivamente piloti cinesi, con qualcuno proveniente da altri paesi asiatici. Il titolo, tuttavia, è stato vinto da dallo svedese Oscar Pedersen, che ha ottenuto vittorie, è salito sul podio in tutte le gare tranne quarto e non ha mai ottenuto risultati peggiori del quinto posto.
Guidata dal pilota Wang Yi, che poi ha chiuso decimo in classifica piloti con un quinto posto in gara come miglior risultato, è stata oscurata dalla regia nel corso del penultimo evento stagionale la monoposto in questione per evitare problemi di copyright, pare perché bene in vista dopo una partenza dalla pole per reverse grid.
Ha infatti sfoggiato la stessa identica livrea della Ferrari in Formula 1. Nulla di troppo inconsueto vederla su una Formula 4, a dire il vero, dato che è quello che succede in Formula Academy sulla macchina di Maya Weug, solo che, mentre in Formula Academy ci sono vetture che per contratto scendono in pista con le livree dei team di Formula 1, nel caso della F4 cinese non vi è stata alcuna autorizzazione da parte della Ferrari e dei suoi sponsor!
Ha preceduto di pochi punti Liu Kaishun, che ugualmente ha vinto quattro gare, che conta allo stesso modo numerosi piazzamenti a podio, ma ha anche un ritiro all'attivo. È giunto più lontano in classifica, invece, Jiang Fukang, terzo in graduatoria curiosamente a sua volta con quattro vittorie. Quarto in classifica, invece, si è piazzato Fu Yuhao che non ha preso parte a uno degli eventi, e ha ottenuto due vittorie entrambe nell'ultimo evento disputato. Gli unici altri due piloti che hanno conquistato vittorie - due ciascuno - sono stati Alex Sawer che ha disputato due eventi e il pilota one-off Cui Yuanpu.
Il campionato, che prevede anche un evento non championship come contorno del GP di Macao (di cui parlerò verosimilmente quando parlerò del suddetto evento che si svolgerà a novembre), ha avuto una buona partecipazione, con griglie che superavano le venti vetture, anche se una decina come minimo appartenevano alla categoria Master.
Non è un campionato dei più seguiti in Europa, come non lo è stato nelle passate stagioni, ma ha fatto parlare di sé grazie a questa perla:
Il campionato, che prevede anche un evento non championship come contorno del GP di Macao (di cui parlerò verosimilmente quando parlerò del suddetto evento che si svolgerà a novembre), ha avuto una buona partecipazione, con griglie che superavano le venti vetture, anche se una decina come minimo appartenevano alla categoria Master.
Non è un campionato dei più seguiti in Europa, come non lo è stato nelle passate stagioni, ma ha fatto parlare di sé grazie a questa perla:
Guidata dal pilota Wang Yi, che poi ha chiuso decimo in classifica piloti con un quinto posto in gara come miglior risultato, è stata oscurata dalla regia nel corso del penultimo evento stagionale la monoposto in questione per evitare problemi di copyright, pare perché bene in vista dopo una partenza dalla pole per reverse grid.
Ha infatti sfoggiato la stessa identica livrea della Ferrari in Formula 1. Nulla di troppo inconsueto vederla su una Formula 4, a dire il vero, dato che è quello che succede in Formula Academy sulla macchina di Maya Weug, solo che, mentre in Formula Academy ci sono vetture che per contratto scendono in pista con le livree dei team di Formula 1, nel caso della F4 cinese non vi è stata alcuna autorizzazione da parte della Ferrari e dei suoi sponsor!
lunedì 14 ottobre 2024
Formula Regional Japan 2024: Michael Sauter vince il titolo
Nel weekend appena passato, è terminato il campionato di Formula Regional Japan, dopo un totale di sei eventi disputati. Il titolo è stato vinto dallo svizzero Michael Sauter, che in questo modo è divenuto il primo pilota non giapponese a conquistare questo campionato. L'ha fatto distanzando i diretti inseguitori, il neozelandese Sebastian Manson, il giapponese Yoshiaki Nakamura e l'australiano Jesse Lacey, quest'ultimo l'unico dei tre a conquistare almeno una vittoria, per gli altri due solo piazzamenti a podio. La stagione è iniziata a Suzuka, con un round composto da tre gare, la prima delle quali è stata vinta da Jiei Okuzumi, poi runner-up nelle altre due alle spalle di Sauter. Per il giapponese è stata una presenza one-off. Anche il successivo evento a Sportsland Sugo è iniziato con una vittoria, anzi due, da parte di un pilota non full season: si tratta di Fuma Horio che ha disputato in totale tre round.
Sauter, che ha vinto la gara conclusiva del fine settimana, nell'evento seguente a Okayama ha vinto la prima e la terza gara. In quella circostanza è avvenuta la già citata vittoria di Lacey. È stato anche l'ultimo evento della stagione nel quale si sono svolte tre gare: nei successivi round vi sono state soltanto due gare ciascuno. A Motegi se le è aggiudicate entrambe Sauter, mentre negli ultimi due eventi, entrambi svolti al Fuji (dove si è arrivati a 14 vetture, anche se a dire il vero più che altro sono aumentate le presenze di quei "piloti strani" che gareggiano nella Masters class spesso sotto pseudonimo), le vittorie sono andate tutte e quattro a Yuki Sano, che non aveva disputato altre gare in precedenza, dato che sta disputando anche la Formula 4 giapponese. Ha chiuso la stagione in quinta piazza.
In una delle gare vinte da Sano, si segnala un podio femminile, con la seconda piazza di Anna Inotsume, settima in classifica generale alle spalle del sesto classificato Horio.
Sauter, che ha vinto la gara conclusiva del fine settimana, nell'evento seguente a Okayama ha vinto la prima e la terza gara. In quella circostanza è avvenuta la già citata vittoria di Lacey. È stato anche l'ultimo evento della stagione nel quale si sono svolte tre gare: nei successivi round vi sono state soltanto due gare ciascuno. A Motegi se le è aggiudicate entrambe Sauter, mentre negli ultimi due eventi, entrambi svolti al Fuji (dove si è arrivati a 14 vetture, anche se a dire il vero più che altro sono aumentate le presenze di quei "piloti strani" che gareggiano nella Masters class spesso sotto pseudonimo), le vittorie sono andate tutte e quattro a Yuki Sano, che non aveva disputato altre gare in precedenza, dato che sta disputando anche la Formula 4 giapponese. Ha chiuso la stagione in quinta piazza.
In una delle gare vinte da Sano, si segnala un podio femminile, con la seconda piazza di Anna Inotsume, settima in classifica generale alle spalle del sesto classificato Horio.
lunedì 8 aprile 2024
Formula 4 Arabia Saudita: Federico Al Rifai si aggiudica la prima stagione
Nei primi mesi del 2024 si è svolta la prima edizione di una nuova serie di Formula 4, a quanto ho capito ideata dalla mente degli ideatori della Formula 4 South East Asia. In sintesi doveva essere un'alternativa a minore costo per i piloti in prevalenza mediorientali, per i quali potrebbe essere troppo oneroso disputare formule minori europee. Nella realtà dei fatti si sono visti al volante anche diversi piloti di altre provenienze, oltre che le onnipresenti sorelle Al Qubaisi, che bazzicano in Formula 4 ormai dalla notte dei tempi, con l'aggiunta del loro fratello minore, che ha esordito sulle open wheels.
Dopo un evento non championship in Bahrein, nel corso del quale ha ottenuto due vittorie Oscar Wurz, figlio di Alex, mentre ne hanno ottenuta una ciascuno il marocchino Suleiman Zanfari e l'emiratino Federico Al Rifai, il campionato ha visto sei round "ufficiali": due in Kuwait e uno in Qatar, composti da quattro gare ciascuno, mentre tre in Arabia Saudita, in cui le gare per ciascun round sono state solamente tre.
Per essere una serie nuova, la presenza non è neanche stata deprecabile, circa una quindicina i piloti che hanno gareggiato full season, con qualche comparsa occasionale, con soli due piloti visti nell'evento off season - Monteego Maassen e Abdulaziz Altayar - che non hanno disputato nessuno degli eventi "champhioship".
Al Rifai ha vinto otto delle ventuno gare che assegnavano punti, conquistando il titolo davanti al serbo Andrej Petrovic, che non aveva preso parte al round non championship del Bahrein e di vittorie ne ha ottenuto sole quattro, ma ha inanellato una serie di piazzamenti a podio. Al terzo posto si è piazzato invece Kirill Kustkov, pilota del Kyrgyzstan, che è salito sul gradino più alto del podio soltanto una volta.
Zanfari, che come avevo annunciato aveva già vinto nel non championship event, ha concluso la stagione al quarto posto, con tre vittorie nelle gare che assegnavano punti, e precedendo il pilota del Kuwait Saqer Almaosherji, autore di una vittoria.
Il piccolo Wurz non è stato particolarmente altisonante, nonostante quanto accaduto nell'evento che non assegnava punti, in quanto nelle gare "ufficiali" non è mai riuscito a ripetersi e a conquistare la vittoria, ottenendo soltanto piazzamenti a podio e la sesta posizione nella classifica piloti, precedendo ben tre piloti che hanno ottenuto rispettivamente una, una e due vittorie: il saudita Omar Aldereyaane, la nostra vecchia conoscenza Hamda Al Qubaisi e il saudita Faisal Alkabbani, mentre la top-ten in classifica è stata completata da Amna Al Qubaisi.
Oltre la vittoria, Hamda ha conquistato qualche piazzamento occasionale sul podio, mentre è andata peggio ad Amna, che vi è salita solo due volte, di cui una soltanto nelle gare che assegnavano punti. Curiosamente, undicesima in classifica piloti c'è una loro collega della F1 Academy, Aurelia Nobels, che con una presenza one-off si è procacciata un podio, probabilmente il primo della sua carriera open wheel.
Il qatariota Jabor Al-Thani si è piazzato dodicesimo, precedendo Abdullah Al Qubaisi, fratello minore di Amna e Hamda, che ha preso parte a quattro eventi ottenendo come miglior risultato stagionale un sesto posto. Dietro di lui si è classificata la Laura Villars, che pare finora avesse gareggiato a livello amatoriale, e che ha ottenuto una quinta piazza come miglior risultato in gara. Ha preceduto solo uno dei full time, il saudita Abdulaziz Abuzenadah, nonché il filippino che ha preso parte a metà stagione. Hanno chiuso la classifica due one-off, l'irlandese Lucca Allen, a suo tempo vincitore del campionato di F4 South East Asia (epoca prima del coronavirus), infine il saudita Saud Al Saud, il cui nome mi ricorda un fanalino di coda visto in Formula 4 Emirati diversi anni fa.
lunedì 26 febbraio 2024
Formula 4 UAE 2024: Freddie Slater vince il titolo, Doriane Pin conquista l'unica vittoria femminile
Poco più di una settimana fa è terminato il campionato di Formula 4 degli Emirati Arabi, che si è svolto negli stessi fine settimana della Formula Regional Middle East per un totale di cinque eventi disputati nelle seguenti location: Yas Marina Corkscrew layout, Yas Marina, Dubai, Yas Marina, Dubai. In realtà è stato preceduto anche da un evento non championship, lo scorso novembre, nel weekend del GP di Abu Dhabi, con una presenza relativamente di piloti, due gare vinte entrambe da Keanu Al Azhari ed entrambe le sorelle Al Qubaisi presenti, ma senza ottenere grosse soddisfazioni (il miglior risultato un quinto posto di Hamda in una gara con tredici vetture al traguardo.
Per intenderci, sembrava che le gioie femminili - visti anche i risultati poco promettenti di Jessica Edgar e di una certa Laura Villars che pare avere disputato finora campionati semi-amatoriali - fossero ben lontane, ma ci siamo ritrovati con ben quattro donne a disputare part-time o one-off il campionato. Una di queste è stata Doriane Pin che, diversamente dalle altre, ha finalmente deciso che dovevamo avere qualche gioia. Di fatto, fin dalle prime battute, ha iniziato a qualificarsi in top-ten o a ridosso della top-ten in un campionato con 30+ vetture.
Quest'anno gli eventi sono composti da tre gare ciascuno, di cui la seconda da reverse grid dei primi dodici. Kean Nakamura-Berta ha iniziato il primo evento con due vittorie nelle gare con griglia da qualifica, nonostante Al Azhari avesse fatto la pole per entrambe. La gara da reverse grid è stata vinta da Nikita Bedrin, che ha disputato solo i primi tre eventi della stagione.
Alex Powell ha iniziato il secondo evento con una pole, ma la vittoria è andata a Freddie Slater, mentre Al Azhari ha vinto sia la gara da reverse grid sia quella conclusiva del fine settimana, per la quale aveva ottenuto la pole. Nel seguente Bedrin ha vinto da pole position la prima e l'ultima gara del weekend, mentre la vittoria da reverse grid se l'è aggiudicata Powell.
In tutto ciò abbiamo però perso di vista Doriane Pin, che accumulava top-ten tranne nelle occasioni in cui finiva coinvolta in qualche casino e dimostrava assolutamente di avere un buon passo. Poi ha ottenuto la pole position per la prima gara del quarto weekend, l'ultimo al quale ha preso parte. Superata da Nakamura-Berta al via, al traguardo ha conquistato una seconda posizione dopo essere stata negli scarichi dell'avversario, il quale è stato tuttavia a seguire penalizzato per jump-start. Pin ha quindi conquistato la vittoria e, per quanto non sia l'unica ragazza ad avere vinto in Formula 4 Emirati nel corso dell'esistenza del campionato, il livello e la presenza quest'anno è ben diversa dai tempi delle sorelle Al Qubaisi.
A quel punto della stagione Pin era ottava, è scivolata decima non prendendo parte all'ultimo evento stagionale. Nakamura-Berta ha ottenuto due pole e una vittoria, i piazzamenti ottenuti non gli sono bastati tuttavia per vincere il titolo, conquistato da Slater con quattro punti di vantaggio. Enzo Deligny, che ha disputato solo la seconda parte del campionato, ha vinto ala gara da reverse grid, mentre Rashid Al Dhaheri ha vinto l'ultima gara stagionale.
Slater ha vinto il titolo, precedendo Nakamura-Berta, Al Azhari, Al Dhaheri, Bedrin e Powell tra i primi sei, mentre il pilota meglio classificato a non avere ottenuto vittorie è stato Deagen Fairclough che ha preceduto Deligny. Pin si è classificata decima, come già detto, alle spale di Gabriel Stilp.
A seguire si sono classificati Dion Gowda, Jack Beeton, Matteo Quintarelli, Enzo Yeh, Jules Caranta, Reza Seeworuthun, Zack Scoular, il part time Tomass Stolcermanis, Sebastian Murray, Luka Sammalisto, Alvise Rodella, Tiago Rodrigues, Raphael Narac, il part-time Yuanpu Cui, nonché Kai Daryanani, venticinquesimo e ultimo pilota ad avere conquistato punti.
Non hanno mai fatto punti Yevan DAvid, Maksimilian Popov, Kamal Mrad, lo one-off Chester Kieffer, il part-time Davide Larini, Kaishun Liu, il part-time Hiyu Yamakoshi, Nicolas Stati, Everett Stack, il part-time Peter Bouzinelos, Maximiliano Restrepo, Yuhao Fu e, purtroppo, le part-time Aurelia Nobels e Carrie Schreiner, seguite dalla one-off Tina Hausmann come fanalini di coda della classifica, con Schreiner e Hausmann che non hanno nemmeno mai ottenuto un piazzamento in top-20. E vorrei ricordare saranno tutte avversarie della Pin in F1 Academy.
Per intenderci, sembrava che le gioie femminili - visti anche i risultati poco promettenti di Jessica Edgar e di una certa Laura Villars che pare avere disputato finora campionati semi-amatoriali - fossero ben lontane, ma ci siamo ritrovati con ben quattro donne a disputare part-time o one-off il campionato. Una di queste è stata Doriane Pin che, diversamente dalle altre, ha finalmente deciso che dovevamo avere qualche gioia. Di fatto, fin dalle prime battute, ha iniziato a qualificarsi in top-ten o a ridosso della top-ten in un campionato con 30+ vetture.
Quest'anno gli eventi sono composti da tre gare ciascuno, di cui la seconda da reverse grid dei primi dodici. Kean Nakamura-Berta ha iniziato il primo evento con due vittorie nelle gare con griglia da qualifica, nonostante Al Azhari avesse fatto la pole per entrambe. La gara da reverse grid è stata vinta da Nikita Bedrin, che ha disputato solo i primi tre eventi della stagione.
Alex Powell ha iniziato il secondo evento con una pole, ma la vittoria è andata a Freddie Slater, mentre Al Azhari ha vinto sia la gara da reverse grid sia quella conclusiva del fine settimana, per la quale aveva ottenuto la pole. Nel seguente Bedrin ha vinto da pole position la prima e l'ultima gara del weekend, mentre la vittoria da reverse grid se l'è aggiudicata Powell.
In tutto ciò abbiamo però perso di vista Doriane Pin, che accumulava top-ten tranne nelle occasioni in cui finiva coinvolta in qualche casino e dimostrava assolutamente di avere un buon passo. Poi ha ottenuto la pole position per la prima gara del quarto weekend, l'ultimo al quale ha preso parte. Superata da Nakamura-Berta al via, al traguardo ha conquistato una seconda posizione dopo essere stata negli scarichi dell'avversario, il quale è stato tuttavia a seguire penalizzato per jump-start. Pin ha quindi conquistato la vittoria e, per quanto non sia l'unica ragazza ad avere vinto in Formula 4 Emirati nel corso dell'esistenza del campionato, il livello e la presenza quest'anno è ben diversa dai tempi delle sorelle Al Qubaisi.
A quel punto della stagione Pin era ottava, è scivolata decima non prendendo parte all'ultimo evento stagionale. Nakamura-Berta ha ottenuto due pole e una vittoria, i piazzamenti ottenuti non gli sono bastati tuttavia per vincere il titolo, conquistato da Slater con quattro punti di vantaggio. Enzo Deligny, che ha disputato solo la seconda parte del campionato, ha vinto ala gara da reverse grid, mentre Rashid Al Dhaheri ha vinto l'ultima gara stagionale.
Slater ha vinto il titolo, precedendo Nakamura-Berta, Al Azhari, Al Dhaheri, Bedrin e Powell tra i primi sei, mentre il pilota meglio classificato a non avere ottenuto vittorie è stato Deagen Fairclough che ha preceduto Deligny. Pin si è classificata decima, come già detto, alle spale di Gabriel Stilp.
A seguire si sono classificati Dion Gowda, Jack Beeton, Matteo Quintarelli, Enzo Yeh, Jules Caranta, Reza Seeworuthun, Zack Scoular, il part time Tomass Stolcermanis, Sebastian Murray, Luka Sammalisto, Alvise Rodella, Tiago Rodrigues, Raphael Narac, il part-time Yuanpu Cui, nonché Kai Daryanani, venticinquesimo e ultimo pilota ad avere conquistato punti.
Non hanno mai fatto punti Yevan DAvid, Maksimilian Popov, Kamal Mrad, lo one-off Chester Kieffer, il part-time Davide Larini, Kaishun Liu, il part-time Hiyu Yamakoshi, Nicolas Stati, Everett Stack, il part-time Peter Bouzinelos, Maximiliano Restrepo, Yuhao Fu e, purtroppo, le part-time Aurelia Nobels e Carrie Schreiner, seguite dalla one-off Tina Hausmann come fanalini di coda della classifica, con Schreiner e Hausmann che non hanno nemmeno mai ottenuto un piazzamento in top-20. E vorrei ricordare saranno tutte avversarie della Pin in F1 Academy.
venerdì 23 febbraio 2024
Formula Regional Middle East Champioship 2024: Tuukka Taponen vince il titolo
A partire da metà gennaio, per cinque fine settimana consecutivi, di cui l'ultimo quello passato, si è svolto il campionato di Formula Regional Middle East (FRMEC), per intenderci, quella che in passato si chiamava Formula Regional Asian Championship. Si è svolto in concomitanza con la Formula 4 UAE, di cui intendo parlarvi nel prossimo post, tra Abu Dhabi e Dubai, per un totale di cinque eventi, di cui il primo, il secondo e il quarto disputati a Yas Marina, di cui quello inaugurale sul layout Corkscrew, gli altri sul layout sul quale si svolge il Gran Premio di Abu Dhabi.
La presenza è stata ottima, con 25+ vetture presenti al via di ogni evento, ciascuno dei quali composto da tre gare, la prima e la terza con griglia di partenza stilata da sessioni di qualifiche e la seconda con reverse grid.
A vincere il titolo è stato il finlandese Tuukka Taponen, che ha ottenuto cinque vittorie, diversi piazzamenti a podio e, in generale, nel peggiore dei casi ha chiuso una gara in settima piazza. Il vantaggio nei confronti di Taylor Barnard è stato piuttosto abbondante, nonostante anche il britannico abbia vinto cinque volte, seppure con una vittoria da reverse grid.
Le gare con griglia "normale" erano dieci in totale, cinque vinte da Taponen, quattro da Barnard... quella mancante se l'è aggiudicata il brasiliano Rafael Camara, che ne ha vinta anche una da reverse grid e ha conquistato il terzo posto nella classifica piloti, con Zachary David, Mari Boya, James Wharton, Ugo Ugochukwu, Martinius Stenshorne presente solo part time, Tasanapol Inthraphuvasak e il nostro connazionale Brando Badoer (figlio di Luca) a completare la top-ten. Nessuno di costoro ha mai visto la luce della vittoria.
A vincere una gara ciascuno, tutte da reverse grid, sono stati invece i piloti classificati dall'undicesima alla tredicesima posizione: Theophile Näel, Nikhil Bohra e Arvid Lindblad, quest'ultimo pilota part time. Costa Toparis, quattordicesimo, è stato il pilota più arretrato in classifica a ottenere almeno un podio.
Dietro di lui, Alexander Abkhazava e Bruno Del Pino hanno disputato l'intera stagione conquistando punti in diverse occasioni e hanno preceduto due italiani, Valerio Rinicella e Matteo De Palo, che hanno entrambi disputato soltanto i primi due eventi della stagione.
Hanno completato la top-20 della classifica Noah Lisle ed Emmo Fittipaldi Jr, figlio avuto in tarda età da Emerson (a proposito, il fratello maggiore di quest'ultimo, Wilson è purtroppo venuto a mancare oggi all'età di 80 anni).
Oltre agli italiani già citati, ce n'era anche un altro al via, Giovanni Maschio, che ha chiuso il campionato ventunesimo, davanti al part time Kunato Le e a John Bennet, ultimi piloti a conquistare almeno un punto nel corso del campionato.
Dietro di loro si sono classificati il part time Enzo Peugeot, Jesse Carrasquedo Jr, Liu Ruiqi, i part time José Garfias, Pedro Clerot e Isaac Barashi, lo one-off Noah Stromsend, Gao Yujia, il part time Edgar Pierre, infine Yaroslav Veselaho, Finley Green e Wang Zhongwei, quest'ultimo senza avere mai fatto meglio del ventesimo posto in gara.
La presenza è stata ottima, con 25+ vetture presenti al via di ogni evento, ciascuno dei quali composto da tre gare, la prima e la terza con griglia di partenza stilata da sessioni di qualifiche e la seconda con reverse grid.
A vincere il titolo è stato il finlandese Tuukka Taponen, che ha ottenuto cinque vittorie, diversi piazzamenti a podio e, in generale, nel peggiore dei casi ha chiuso una gara in settima piazza. Il vantaggio nei confronti di Taylor Barnard è stato piuttosto abbondante, nonostante anche il britannico abbia vinto cinque volte, seppure con una vittoria da reverse grid.
Le gare con griglia "normale" erano dieci in totale, cinque vinte da Taponen, quattro da Barnard... quella mancante se l'è aggiudicata il brasiliano Rafael Camara, che ne ha vinta anche una da reverse grid e ha conquistato il terzo posto nella classifica piloti, con Zachary David, Mari Boya, James Wharton, Ugo Ugochukwu, Martinius Stenshorne presente solo part time, Tasanapol Inthraphuvasak e il nostro connazionale Brando Badoer (figlio di Luca) a completare la top-ten. Nessuno di costoro ha mai visto la luce della vittoria.
A vincere una gara ciascuno, tutte da reverse grid, sono stati invece i piloti classificati dall'undicesima alla tredicesima posizione: Theophile Näel, Nikhil Bohra e Arvid Lindblad, quest'ultimo pilota part time. Costa Toparis, quattordicesimo, è stato il pilota più arretrato in classifica a ottenere almeno un podio.
Dietro di lui, Alexander Abkhazava e Bruno Del Pino hanno disputato l'intera stagione conquistando punti in diverse occasioni e hanno preceduto due italiani, Valerio Rinicella e Matteo De Palo, che hanno entrambi disputato soltanto i primi due eventi della stagione.
Hanno completato la top-20 della classifica Noah Lisle ed Emmo Fittipaldi Jr, figlio avuto in tarda età da Emerson (a proposito, il fratello maggiore di quest'ultimo, Wilson è purtroppo venuto a mancare oggi all'età di 80 anni).
Oltre agli italiani già citati, ce n'era anche un altro al via, Giovanni Maschio, che ha chiuso il campionato ventunesimo, davanti al part time Kunato Le e a John Bennet, ultimi piloti a conquistare almeno un punto nel corso del campionato.
Dietro di loro si sono classificati il part time Enzo Peugeot, Jesse Carrasquedo Jr, Liu Ruiqi, i part time José Garfias, Pedro Clerot e Isaac Barashi, lo one-off Noah Stromsend, Gao Yujia, il part time Edgar Pierre, infine Yaroslav Veselaho, Finley Green e Wang Zhongwei, quest'ultimo senza avere mai fatto meglio del ventesimo posto in gara.
martedì 20 febbraio 2024
Formula Regional Oceania 2024: Roman Bilinski vince il titolo
Gennaio e febbraio sono mesi di formule minori invernali, per intenderci, quelle che finiscono generalmente prima dell'inizio del mondiale di Formula 1. Tra questi campionati, uno è la Formula Regional Oceania/ FROC, che un tempo si chiamava Toyota Racing Series. Si svolge in Nuova Zelanda e, oggi come allora, si svolge in una serie di weekend consecutivi. Questi weekend consecutivi erano cinque, in cinque location differenti, con ciascun evento composto da tre gare, di cui la seconda da svolgersi da reverse grid parziale del risultato della prima.
La serie ha avuto al via un numero rispettabile di vetture, indicativamente sulle 16/17, anche se soltanto una dozzina di piloti hanno disputato tutte le gare del campionato. Una parte, invece, hanno gareggiato o nella prima parte della stagione, oppure in quella conclusiva, con diversi piloti part-time, di cui alcuni che hanno ottenuto risultati notevoli.
Il polacco Roman Bilinski ha vinto la prima e la terza gara del primo evento della stagione, mentre la gara da reverse grid è stata vinta da Gerrard Xie, pilota di Hong Kong. Entrambe le pole position erano state ottenute dall'australiano Christian Mansell (che non ha nessuna parentela con un certo pilota con i baffi nostra vecchia conoscenza - so di averlo già scritto mille volte, ma magari è la prima volta che leggete il mio blog), mentre nel secondo evento stagionale è stato proprio Bilinski a ottenere le due pole e a vincere entrambe quelle gare.
Nella seconda si è imposto proprio Mansell che, in virtù dei risultati ottenuti fino a quel momento, si è aggiudicato la vittoria della "Tasman Cup", assegnata al pilota di casa (australiano o neozelandese) che si trovasse più in alto in classifica in quel momento della stagione, dopo avere disputato i primi due eventi, che sono anche stati gli unici ai quali Mansell ha preso parte.
Xie ha iniziato con una pole il terzo evento, ma la vittoria è andata nuovamente a Bilinski, mentre nella gara da reverse grid ha vinto il pilota italiano Nicola Lacorte, che ha disputato solo i primi tre eventi del campionato. Bilinski ha chiuso il weekend con una partenza dalla pole, ma è giunto in seconda posizione, alle spalle del neozelandese Kaleb Ngatoa.
Nell'evento seguente, Bilinski ha ottenuto due pole, ma solo una vittoria, in quanto nella gara finale è giunto secondo alle spalle del neozelandese Liam Sceats. La gara da reverse grid, invece, era stata conquistata dal coreano Michael Shin. Sceats ha in seguito vinto dalla pole la prima e la terza gara del quinto evento, mentre lo statunitense part-time Bryce Aron (che ricordo in passato era stato - suo malgrado -coinvolto in una rissa con Dexter Patterson dopo un incidente in GB3 nel 2021) ha conquistato la prima posizione nella gara da reverse grid.
In sintesi, Bilinski ha vinto il titolo, precedendo Sceats. In terza posizione, avendo ottenuto molti podi e nessuna vittoria, si è classificato il canadese Patrick Woods-Toth, che ha preceduto Shin. Anche al quinto posto si è classificato un pilota senza vittorie stagionali, ovvero il neozelandese Alex Crosbie. Seguivano poi Xie e Ngatoa, gli unici piloti full-season a non avere chiuso il campionato alle spalle dei piloti part-time.
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