Visualizzazione post con etichetta #Brendon Hartley. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #Brendon Hartley. Mostra tutti i post

domenica 20 settembre 2020

Buemi va all'inferno (cit.) nel girone nippon pop di Le Mans

Non ci sono più le ventiquattro ore di una volta, quelle in cui sembrava che la Jackie Chan potesse portare a casa una storica vittoria non solo di classe.
Non ci sono più nemmeno quelle in cui le Toyota non vedevano la luce del traguardo, con il povero Nakajima costretto al ritiro poco prima della bandiera a scacchi nel giorno della sovrapposizionehhhh con Baku.
Non ci saranno più nemmeno quelle con la Rebellion presente e, lo ammetto, ho sperato che accadesse qualche plot twist e che potessero portare a casa la vittoria.
Non è andata così, ha vinto lo stesso team delle ultime due edizioni, anche se con Hartley e la sua chioma fluente da cantante pop a completare il trio insieme a Buemi e a Nakajima invece di un certo futuro pilota della Renault di Formula 1. Tutti già vincitori passati, che avrebbero dovuto vedersela con i colleghi Kobayashi/ Conway/ Lopez se questi non avessero avuto un problema tecnico.
Alla fine la Rebellion del trio Senna/ Menezes/ Nato è arrivata seconda, con l'altra Toyota giunta in terza piazza.

Nota a margine, ho scoperto che in inglese non si dovrebbe dire girl team per indicare la vettura di LMP2 guidata da Calderon, Florsch e Visser e quella di GT delle Iron Dames, ma women team o female team. Credevo fosse quest'ultima la definizione da evitare e invece una giornalista(?) di madrelingua inglese mi ha spiegato che è girl team la definizione da evitare, non perché sia offensiva o indecorosa (anche se lei aveva iniziato affermando che era una definizione da facepalm) quanto piuttosto perché il termine "girl" viene usato per le bambine e non per le donne adulte.
È seguita un'altra conversazione su twitter a cui non ho preso parte dato che alcuni sono intervenuti e hanno proseguito dibattendo dell'uso o non uso del termine lady nello sport perché per gli uomini non si usa il termine gentlemen. In realtà nel motorsport quel termine si usa(va), anche se per motivi di cash.

giovedì 9 maggio 2019

Dieci anni di musica pop

"Avete visto prima quella specie di cantante pop, ma si trattava del giovane pilota neozelandese Brendon Hartley, che è il terzo pilota della Redbull" - Gianfranco Mazzoni, qualifiche del GP di Spagna, 9 maggio 2009.

*inchino*

martedì 5 febbraio 2019

Wehrtley

Si avvicina l'epoca delle presentazioni e, quando le presentazioni sono vicine, nell'aria inizia a sentirsi il profumo della stagione che inizierà...
...
...
...
...okay, okay, iniziamo in modo più terra a terra: si avvicinano le presentazioni delle vetture 2k19, ma al momento le presentazioni non sono ancora iniziate, quindi parleremo d'altro, ovvero di due nostre vecchie conoscenze, destinate all'uscita dalla Formula 1 (uno dei due già da tempo, l'altro soltanto più di recente), che hanno raggiunto la pace dei sensi procacciandosi un altro ruolo in Formula 1.

Uno dei due è Wehrlein, famoso per una lunga serie di ragioni. Innanzi tutto ha fatto un punto con la Manor, dopodiché si è rotto il collo alla Race of Champions, costringendo tra una cosa e l'altra Vettel a stare al suo seguito in ospedale per quattro ore. Poi, mesi dopo, gli ha anche dato un passaggio ai box. Incredibilmente, Vettel è arrivato ai box con il collo intatto.
Dopo il 2017 alla Sauber, nel 2018 è tornato nel DTM con la Mercedes. Adesso non corre più per la Mercedes, ma è passato in Formula E con la Mahindra. Ha iniziato abbastanza bene la stagione, alla sua seconda apparizione è salito sul podio.
Ebbene, Wehrlein è divenuto uno dei development driver della Ferrari, parallelamente alla sua strada in Formula E. Per intenderci, è una sorta di nuovo Vergne, di nuovo Gutierrez o di nuovo Kvyat.

Mentre il mondo accoglieva con gioia l'arrivo di Wehrlein come terzo pilota della Rossa, auspicandosi che un giorno possa diventarne titolare (visti i precedenti, sembra un'idea molto improbabile, per bene che gli vada l'unica opzione sembrerebbe il "riciclo" alla Haas, in futuro), passava un po' in secondo piano l'ingaggio di un altro development driver...
...
...
...OVVERO HARTLEY! *________* Scusate per l'entusiasmo, ma Hartley è Hartley e sono felicissima di scoprire che, sebbene il suo ruolo sarà semplicemente quello di gironzolare abbinando degli indumenti rossi alla sua acconciatura da surfista, sarà appunto lì a gironzolare e saremo ulteriormente deliziati dalla sua presenza.

Non so se l'ho lasciato capire, ma mi sono affezionata parecchio a Hartley, ultimamente. È quel genere di attaccamento che deriva in buona parte dall'averlo simpaticamente preso per i fondelli per le sue peripezie, ma appunto, un attaccamento del genere non si può dimenticare facilmente.
Paradossalmente, non appena ho letto la notizia, me lo sono immaginata in tuta rossa e, mentre il mondo si immaginava Wehrlein come titolare, io mi sono immaginata Hartley.
Ovviamente è solo un sogno destinato a non concretizzarsi e a rimanere scolpito in un cassettino della mia immaginazione. Ormai è troppo tardi, uno come Hartley avrebbe potuto fare bella coppia con Massa molti anni fa. Per Massa sarebbe stata una grande iniezione di fiducia scoprire che, tra lui e il suo compagno di squadra, non era lui stesso quello perseguitato dalla iella!

domenica 7 ottobre 2018

Commento al Gran Premio del Giappone

Questo commento è senza titolo, quindi è Vettel in incognito /// 7 Ottobre 2018

Il Gran Premio del Giappone è stato istituito negli anni '70, con due edizioni disputate al Fuji come ultimo gran premio stagionale, nel 1976 e nel 1977, vinte rispettivamente da Mario Andretti e James Hunt. In una telecronaca del 2007 Mazzoni ha attribuito entrambe le vittorie a Hunt, se non vado errata, probabilmente confondendosi con il fatto che nell'edizione del 1976 Hunt abbia vinto il mondiale (nel 1977 invece il mondiale era già stato assegnato in anticipo). Nel 1976 Masahiro Hasemi ha ottenuto un giro più veloce fasullo, a lui erroneamente attribuito, che talune statistiche ufficiali riportano tuttora. Se non vado errata, anche il sito di Stats F1 lo riporta come uno dei piloti che hanno ottenuto il giro più veloce al debutto.
Dopo la breve parenesi degli anni '70, dieci anni più tardi il Gran Premio del Giappone è tornato, stavolta nella location attuale di Suzuka, dove è stato disputato sempre tranne che nel 2007-2008 con il ritorno al Fuji. Qui di seguito indicherò i vincitori di ciascuna edizione ed eventuali eventi salienti (poi, come vuole la tradizione, arrivati a un certo punto smetterò di parlare dei top-driver parlando di episodi random tipo lo Scoiattolo Nerd a punti).
1987: Gerhard Berger - Ferrari
Penultimo gran premio della stagione, duello tra le Williams di Piquet vs Mansell per il titolo... ma Mansell in gara non c'è nemmeno arrivato, si è infortunato durante le prove libere e il titolo è stato assegnato in anticipo.
1988: Ayrton Senna - McLaren
Penultimo gran premio della stagione, vittoria fondamentale per l'assegnazione anticipata del titolo: era l'anno d'oro della McLaren Honda.
1989: Alessandro Nannini - Benetton
Penultimo gran premio della stagione, incidente Prost vs Senna fondamentale per l'assegnazione anticipata del titolo (vinto da Prost, in procinto di passare in Ferrari), Benetton free rider del caso, Nannini vincitore del suo unico gran premio in carriera.
1990: Nelson Piquet - Benetton
Nuovo incidente fondamentale per l'assegnazione anticipata del titolo (stavolta vinto da Senna) al penultimo gran premio della stagione e Benetton free rider al quadrato, con doppietta conquistata da Piquet e Moreno. Aguri Suzuki è arrivato terzo, diventando il primo giapponese a salire sul podio.
1991: Gerhard Berger - McLaren
Ancora una volta penultimo gran premio della stagione, ancora una volta assegnazione anticipata del titolo, andata a Senna dopo che Mansell è finito fuori pista. Senna, in testa alla gara, ha ceduto la posizione al suo compagno di squadra che, già vincitore di varie gare in Benetton e Ferrari, ha ottenuto la sua prima vittoria in McLaren. Si tratta dell'ultimo titolo della McLaren Honda ottenuto negli anni '90. La McLaren Honda era destinata a tornare a vincere più avanti, nell'anno del mai.
1992: Riccardo Patrese - Williams
Il titolo era già stato assegnato da due mesi, stavolta, con Mansell che aveva vinto il campionato in agusto al GP d'Ungheria. Il suo compagno di squadra ha ottenuto quel giorno la sua unica vittoria stagionale, nonché l'ultima della sua carriera.
1993: Ayrton Senna - McLaren
Con il titolo già assegnato anche stavolta (vinto da Prost nel precedente GP del Portogallo) ci si è concentrati di più su altre cose, del tipo la McLaren che, ottenendo la sua 103esima vittoria, eguagliava il record dell'epoca detenuto dalla Ferrari. Hakkinen è salito sul podio. Senna è salito agli onori delle cronache non solo per avere vinto, ma anche per essere stato protagonista di una rissa con il debuttante Irvine (non davanti alle telecamere) da lui accusato di ostruzione durante un doppiaggio.
1994: Damon Hill - Williams
Penultimo gran premio della stagione, redflaggato dopo pochi giri a seguito di incidenti occorsi a causa della pioggia battente (vi rimando a un'intervista a Martin Brundle intitolata "there but for fortune" risalente al dicembre del 1994 ma facilmente reperibile tramite Google - vi consiglio di leggerla solo se non siete deboli di stomaco). C'è stato un restart ed è stato l'ultimo gran premio della storia della Formula 1 il cui risultato è stato calcolato per tempi aggregati: per intentenderci, i distacchi del giro antecedente all'esposizione della bandiera rossa venivano sommati a quelli della seconda parte di gara.
1995: Michael Schumacher - Benetton
Ancora una volta era il penultimo gran premio della stagione, ma Schumacher aveva già vinto il titolo al gran premio precedente (GP del Pacifico). Ha ottenuto la sua prima vittoria a Suzuka partendo dalla 17^ posizione e raggiungendo, sotto la pioggia e con le slick, Hill che invece aveva gomme da bagnato.
1996: Damon Hill - Williams
Con l'uscita di scena di Adelaide e il passaggio dell'Australia all'inizio della stagione, Suzuka è stato l'ultimo gran premio stagionale e ha visto il termine dello scontro Hill vs Villeneuve per il titolo, con Hill vincitore mentre si apprestava a lasciare la Williams.
1997: Michael Schumacher - Ferrari
Penultimo gran premio della stagione, ultima vittoria stagionale per Schumacher mentre si apprestava ad andare a giocarsi il mondiale con Villeneuve a Jerez. Quell'ultimo gran premio avrebbe avuto un esito alquanto discutibile, ma questa è un'altra storia che poco ha a che vedere con il Giappone.
1998: Mika Hakkinen - McLaren
Ultimo gran premio della stagione, scontro Hakkinen vs Schumacher per il titolo. Quest'ultimo partiva dalla pole, ma non è partito al partire del giro di formazione. Spedito in ultima fila, aveva rimontato fino alla seconda posizione (che comunque sarebbe stata irrilevante per la classifica, visto che Hakkinen era in testa) quando si è ritirato per una foratura, finendo sopra ai detriti di un incidente avvenuto tra Takagi e Tuero (che erano un po' come l'Ericsson e il Sirotkin di vent'anni fa, in termini di rilevanza).
1999: Mika Hakkinen - McLaren
Sempre ultimo gran premio della stagione, stavolta Hakkinen si giocava il mondiale con Irvine, che in gara non si è fatto molto vedere. Hakkinen ha quindi vinto il mondiale per il secondo anno dietro fila.
2000: Michael Schumacher - Ferrari
Era il penultimo gran premio stagionale, ma il mondiale poteva essere assegnato in anticipo, se Schumacher avesse vinto. Partito dalla pole peggio di Webber, ha perso la posizione a vantaggio di Hakkinen, per poi superarlo tramite overcut più avanti nella gara (bello potere usare termini che all'epoca non venivano utilizzati, rende tutto molto più semplice). La telecronaca tedesca di questo evento è stata remixata da DJ Visage nella sua canzone "Formula 1" di cui esistono varie versioni.
2001: Michael Schumacher - Ferrari
Ultima gara della stagione, ma con il mondiale già assegnato da circa due mesi, vinto da Schumacher nel precedente GP d'Ungheria, ha perso parte del suo fascino. È stato l'ultimo gran premio in carriera per Hakkinen.
2002: Michael Schumacher - Ferrari
Stavolta il mondiale era già stato assegnato da quasi tre mesi (al GP di Francia), quindi valgono le stesse considerazioni. È stato l'ultimo gran premio in carriera per Salo, il best friend forever di Hakkinen (dove per best friend forever si intende che, stando a quanto si narra, si sarebbero presi volentieri a bottigliate).
2003: Rubens Barrichello - Ferrari
Uno dei campionati più strani e variegati dei primi anni 2000 è terminato ancora una volta in Giappone, con Schumacher e Raikkonen a giocarsi il mondiale. Raikkonen avrebbe potuto vincerlo vincendo la gara con Schumacher fuori dalla zona punti. Non ci sono andati molto lontani: Raikkonen secondo, Schumacher autore di un solo punto.
2004: Michael Schumacher - Ferrari
Penultimo gran premio stagionale, precedea il Brasile, mentre nel frattempo il mondiale era stato assegnato a Schumacher con un certo anticipo già al GP del Belgio. Delle tredici vittorie stagionali di Schumacher, è stata l'unica ottenuta dopo avere vinto il titolo.
2005: Kimi Raikkonen - McLaren
Il titolo era già stato assegnato in Brasile ad Alonso, quindi l'unica fonte di attenzione era la griglia di partenza anomala dovuta alle strane condizioni meteo delle qualifiche. Mentre Ralf Schumacher è partito dalla pole per l'ultima volta in carriera, Raikkonen è partito diciassettesimo. Risalito fino alla seconda posizione, ha vinto superando Fisichella all'ultimo giro.
2006: Fernando Alonso - Renault
Dopo il ritiro di Schumacher per un guasto al motore, Alonso ne ha ereditato la leadership e si è portato in testa alla classifica con un vantaggio improponibile. Dal momento che, a meno che non si fosse ritirato in Brasile e Schumacher non avesse vinto nel frattempo, era destinato a portarsi a casa il mondiale, ragione per cui si mise a festeggiare in modo molto scalmanato. Erano altri tempi: nel malaugurato caso in cui non fosse riuscito a vincere, le meme non esistevano ancora o quantomeno erano un fenomeno più limitato.
2007 & 2008: a partire dal 2007 è stata preventivata un'alternanza Suzuka/ Fuji che dovevano alternarsi nel corso degli anni. Se pensate che sia un controsenso, dato che si è corso al Fuji due volte di seguito, sappiate che sono d'accordo con voi. Per dovere di cronaca, segnalo la vittoria di Hamilton con la McLaren nel 2007, quando è stato acclamato come se avesse già vinto un mondiale che non avrebbe vinto, e la vittoria di Alonso con la Renault nel 2008.
2009: Sebastian Vettel - Redbull
Terzultimo appuntamento stagionale (dopo sarebbero venuti Brasile e Abu Dhabi), Button non aveva ancora vinto il mondiale ma c'era molto vicino. Glock non ha gareggiato: era rimasto infortunato nelle qualifiche e sarebbe stato sostituito da Kobayashi nei due gran premi successivi.
2010: Sebastian Vettel - Redbull
Suzuka si è allontanata progressivamente dalla fine del campionato nel corso degli anni e, in questa occasione, c'erano ancora tre gran premi da disputare, con tantissimi colpi di scena (pole di Hulkenberg a Interlagos compresa) ancora in attesa di accadere. Kovalainen è arrivato 12°, il miglior risultato per la Lotus team Malaysia dell'epoca.
2011: Jenson Button - McLaren
I gran premi ancora da disputare stavolta sono saliti addirittura a quattro, ma era un'epoca in cui la situazione era ben definita e la situazione ben definita era l'abisso in classifica presente tra Vettel e Button. Quest'ultimo ha vinto la gara, ma non gli è bastato per rimanere in lotta per il titolo: ad oggi Vettel è l'ultimo pilota che sia diventato campione del mondo in occasione del gran premio del Giappone.
2012: Sebastian Vettel - Redbull
Gran premio alquanto indimenticabile, in quanto per la seconda volta in Giappone e per la terza considerando tutte le gare del mondiale un giapponese è salito sul podio: si tratta di Kamui Kobayashi, arrivato terzo contenendo Button dietro di sé. Curiosità: Massa, che mancava il podio da Corea 2010, occasione nella quale era anche inciampato sui gradini mentre vi saliva, è arrivato secondo.
2013: Sebastian Vettel - Redbull
Vettel who, parliamo di cose serie: in quell'occasione è capitato un evento più unico che raro, ovvero Gutierrez è arrivato in zona punti! Per celebrare l'evento in bellezza, Stella Bruno l'ha incredibilmente scambiato per Perez, che Rosberg aveva appena definito un pirla al microfono della stessa Stella.
2014: Lewis Hamilton - Mercedes
Si parlava dell'imminente addio di Alonso alla Ferrari e Massa ha videobomberato una sua intervista, per chiedergli se sarebbe andato alla Marussia o alla Caterham. Questo è tutto ciò che voglio ricordare di quell'edizione.
2015: Lewis Hamilton - Mercedes
Curiosamente nessuna delle vetture si è ritirata. Undicesimo classificato, Alonso è stato vincitore della classe "GP2", oltre che del premio per il team radio dell'anno.
2016: Nico Rosberg - Mercedes
Ultimo gran premio del mattino da me visto in TV, invece che sul computer. Hamilton è partito al rallenty, probabilmente pensando a Sainz con le orecchie da coniglio tramite filtri di Snapchat, polemica che aveva preceduto il weekend, e alla fine ha criticato Verstappino per essersi difeso dai suoi tentativi di sorpasso.
2017: Lewis Hamilton - Mercedes
Ennesimo problema di motore per le Ferrari, stavolta con Vettel costretto al ritiro dopo pochi giri. I suoi problemi hanno fatto risalire Ocon brevemente in zona podio, ma purtroppo Ocon non era destinato a salire su quel podio, quindi non ci restava altro da fare che immergerci nell'edizione 2018 nella speranza che salisse sul podio almeno quest'anno...
...
...
...
...il che, lo ammetto, non era esattamente la cosa più facile, ma ci sono prove più dure da affrontare nella vita: attendere un podio di Ocon non è nulla al confronto di attendere un podio di Hulkenberg.
Ora che ho già preso per i fondelli Hulkenberg mi sento a posto con la coscienza e possiamo passare oltre, ovvero anche a parlare di quello che è successo prima di arrivare in pista e dopo esserci arrivati. Prima di arrivare in pista è successo che i team erano chiamati a comunicare alla Pirelli la loro scelta sul numero di set di ciascuna mescola di gomme, da utilizzare nel corso del weekend. Secondo fonti scovate su Twitter la McLaren si sarebbe dimenticata di comunicare la propria scelta alla Pirelli e la Pirelli avrebbe assegnato d'ufficio i set di gomme al team. Se chi comincia è già a metà dell'opera, la McLaren a quel punto era già una candidata alla vittoria di categoria nella classe GP2.
Presente a Suzuka, Massa pare essere stato intervistato a proposito di questo campionato e, quando gli è stato chiesto chi vincerà il mondiale, Massa ha dichiarato che è piuttosto prevedibile una vittoria di Hamilton, vista la situazione. Alcune fonti di informazione hanno deciso di tirare fuori dal nulla un castello di carte, uscendosene con titoloni sintetizzabili così: "OMG!!11!!11!!11 perfino uno dei nemicihhhh giuratihhhh di Hamilton osserva che Hamilton è il favorito per il titolo!!111!!11!!11!" Ora, vorrei ribadire che mi sembra che si stiano molto ingigantendo le cose, alludendo a chissà quali polemiche avvenute tra i due in passato. Il punto è che lo scontro per il titolo, ai loro tempi, è stato abbastanza tranquillo. Venivamo dal 2007 con tutto il suo caos, il 2008 è stato una passeggiata, al confronto. Non ricordo eventi polemici che abbiano riguardato i Massilton, anche perché i gran premi in cui non c'era uno scontro diretto erano la maggioranza. Perfino in occasione del loro contatto al primo giro(?) al Fuji non ricordo particolari prese di posizione. Poi il mondiale è terminato con Hamilton che dichiarava che avrebbe voluto incontrare Massa dopo la fine del gran premio, ma non c'era riuscito e che, di conseguenza, gli aveva inviato un mazzo di fiori. Non conosco altri casi nella storia del motorsport in cui un pilota abbia mai dichiarato di avere regalato dei fiori a un altro pilota. Ci fosse stato almeno un paio di occhi azzurri, sarebbero stati shippati in tutte le salse.
È vero tuttavia che una volta nel 2011, dopo essere stati coinvolti in diversi incidenti tra di loro nel corso della stagione, tra i due c'è stato uno scambio di vedute durante un'intervista che ricordava vagamente il caso Hulk/Kmag ma con toni molto più controllati, ma quella polemica si è esaurita in tempi brevi, con un abbraccio molto aaaawwww davanti alle telecamere all'ultimo gran premio stagionale. Negli ultimi sette anni, non ricordo episodi controversi che li abbiano coinvolti entrambi.
Gangster Hammi: "Veramente Feliiii ha fatto una cosahhhh orribilehhhh. Una notte si è introdotto di soppiatto in casa mia sotto forma di ranocchio, ha preteso di baciarmi e, dopo che l'ho baciato, è rimasto un ranocchio invece di trasformarsi in un principe."
Leo 2.0: "è normale, dato che quando baci me non mi trasformo mai in un ranocchio."
Gangster Hammi: "No, è tutto un kompl8 e sono certo che l'avete studiato per tramare contro di me, per convincere Dani-Smile a preferirvi a me."
Leo 2.0: "Puoi sempre consolarti con Verstappino, che ha raggiunto la drinking age e ormai è adulto."
Gangster Hammi: "Orrorehhhhh!!!111!!!1!!!"
Sebby: "Orrorehhhh dovrei dirlo io, guardando i nuovi sponsor sulla mia tuta. Di questo passo, presto mi convertirò alla moda gangster, restando in mutande."
Oltre che il nuovo marchio sulle tute dei piloti, la Ferrari è arrivata con un logo enorme dipinto sulla parte alta della vettura. È il logo di "Mission Winnow", un progetto della Philip Morris che intende abbandonare la produzione di sigarette e dedicarsi ad altro. Visto il logo di dubbio gusto, penso che se dovesse rimanere ancora a lungo potrei arrivare a vaneggiare dei bei tempi in cui sulle vetture c'era scritto "Marlboro" oppure c'era il logo del codice a barre.
Poi sono iniziate le prove libere, che si sono svolte mentre dormivo perché anch'io ho una vita, e i Gangster Vodka hanno iniziato a collezionare giri record, con le Ferrari e le Redbull che, a vario titolo, erano a metà strada tra l'essere in mezzo al nulla e l'annaspare per uscire dal nulla.
Venerdì mattina, entrando su Twitter, ho letto un tweet di uno che osservava che, dopo i risultati delle prove libere, era chiaro ed evidente che Hamilton fosse il favorito per il titolo. Mi pare giusto: che cosa sono l'avere cinquanta punti di vantaggio a cinque gran premi dal termine della stagione e l'avere vinto gli ultimi tre gran premi dietro fila senza che le vetture di altri team fossero minimamente in grado di impensierirlo? è ovvio che le possibilità di vincere il titolo non sono collegate a nulla di tutto ciò, quanto piuttosto che a un certo punto vengano dedotte di punto in bianco dai risultati delle prove libere.
Gangster Hammi: "Mi sembra il primo passo verso l'equiparazione dei mondiali in tasca. Se in Ferrari hanno il mondiale in tasca dopo avere fatto il miglior tempo in una sessione di prove libere, questo lusso deve essere concesso anche a me, così come a chiunque ottenga il miglior tempo nelle prove libere."
Pic: "A Spa 2012 avevo anch'io il mondiale in tasca."
Gangster Hammi: "Scusa, ma chi sei?"
Pic: "Non puoi esserti dimenticato di me! Ero il compagno di squadra di un tuo creditore. Glock sta ancora aspettando i suoi cinque euro."
Gangster Hammi: "Salutalo tanto da parte mia e digli che prima o poi gli darò i suoi soldi."
Pic: "Vorrei tanto salutarlo, ma diversamente da me Glock ha ancora un volante da qualche parte e va ancora in giro per i circuiti, mentre io sono sparito nel nulla. Sarà difficile riuscire a salutarlo."
Gangster Hammi: "Peccato che tu non abbia un volante. Avresti potuto vincere tanti titoli."
Pic: "Secondo le fungirl dei miei tempi sono il vincitore morale di qualsiasi titolo. Se vedi Sebby, riferiscigli che è ingiusto che si sia impossessato dei miei mondiali e che i suoi titoli sono immeritati."
Gangster Hammi: "Non essere così drastico. Sebby ha gli occhi azzurro shocking, quindi ha tutti i requisiti necessari per vincere mondiali in ottica fungirl friendly. Io stesso, su Tumblr, in incognito, scrivo fan fiction in cui diventa campione del mondo e in cui, per festeggiare i propri titoli, tradisce Iceman con me. <3 Nell'ultima ci siamo trasformati in due gabbiani."
Sebby: "Smettila subito di beccarmi la coda!!!!1!!!!!1!!!!11!!"
Gangster Hammi: "Ti ho strappato una piuma!!!11!!!11!!1 Non appena torneremo umani, me la infilerò al sicuro dentro le mutande, dove custodisco da anni il cappellino del Principe."
Sebby: "Un po' di contegno, vuoi bloccare la crescita a Carletto Piccolo?"
Gangster Hammi: "A chi?"
Sebby: "Non è Will Stevens."
Gangster Hammi: "Carletto Piccolo ha i capelli vaporosi. Potremmo approfittare di essere in forma di gabbiani per fargli i nostri bisogni in testa."
Sebby: "Perché proprio in testa a Carletto Piccolo e non a Verstappino?"
Verstappino: "Dopo questa ho bisogno di un cremino alla vodka."
Iceman: "Non puoi! Sei piccolo."
Verstappino: "Ormai ho raggiunto la drinking age quindi posso sbevazzare like a boss."
Iceman: "Come hai detto?"
Verstappino: "Sbevazzare like a Bottas."
Iceman: "Ecco, adesso ci siamo."
Bo77as: "Dan, che cosa ne dici di approfittare del fatto che i gabbiani siano troppo piccoli per arrivare all'acceleratore per vincere questo gran premio ex-equo e festeggiare facendo uno shoey alla vodka?"
Dani-Smile: "Perché non possiamo trasformarci anche noi in gabbiani, in modo da non dovere nemmeno prendere parte al gran premio ma di passare direttamente allo shoey alla vodka?"
Gangster Hammi: "AAAAAAAAAAAWWWWWWWWWWWWWW!"
Dani-Smile: "Cosa succede?"
Gangster Hammi: "Sebby mi ha piantato le zampe sulla testa e mi è saltato addosso."
Dani-Smile: "Ti ricordo che io sono una marmotta assassina del Quebec e, in quanto tale, sono un nemico giurato dei gabbiani, allo stesso modo in cui lo è Daniil Vodkvyat, altra marmotta assassina del Quebec!"
Gangster Hammi: "Non potete essere marmotte del Quebec! Non avete i capelli biondo platino!"
Dani-Smile: "Taci, gabbiano, altrimenti ti pianto i dentoni nella coda."
Gangster Hammi: "Sìììììì, ti prego, fallo! Un mash-up marmotte + gabbiani è proprio quello che ci manca per convincere i lettori che questo commento sia uno dei più trash tra quelli scritti dall'Autrice(C)."
L'Autrice(C): "Sebby, fai tacere il tuo partner, per cortesia, che questo è un commento serio."
Voce fuori campo: "Chissà in quanti ci credono..."
L'Autrice(C): "Parlavamo del fatto che su Twitter c'era gente che si è accorta oggi che il Gangster Rapper è il favorito al titolo. Posso quindi comunicarvi che oggi, per la prima volta, mi sono accorta che Brendon Bitch non avrà mai una gioia, finché resterà in Formula 1."
Brendon Bitch: "Se restassi nel 2019, potrei essere shippato con il Kiwi, con lo ship name Kvyrtley. Quella sarebbe una gioia notevole, anche se ha dei denti enormi e ho paura che potrei riportare delle ferite all'ala mobile."
Gangster Hammi: "Come siete romantici e kawaii! <3 Hai sentito, Sebby? Tu non dici mai cose così romantiche. Dimmi qualcosa di romantico, se non vuoi che indossi una mescola hard."
Sebby: "Qualcosa di romantico? F*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f*ck, f************ck!"
Gangster Hammi: "Mi sento soddisfatto. E adesso cerchiamo di passare alle cose più serie: uno di noi due deve fare un genderswap e deporre delle uova. Ti offri volontario?"
Sebby: "Adesso non possiamo, è già ora delle prove libere 3."
Ho appreso il risultato sabato mattina mentre guardavo le qualifiche: stavolta in mezzo ai Gangster Vodka si sono inserite i Ferrari Bros e Verstappino.
Le qualifiche erano iniziate all'incirca da cinque minuti quando Vettel si è fatto un giretto a passo di danza guadagnandosi dozzine di replay. Nel frattempo il Pollo Gigante ne ha approfittato per schiantarsi alla curva Dunlop e la sessione è stata redflaggata. Tra un replay e l'altro di Vettel e un'inquadratura di Massa ospite al box della Ferrari è stato trovato un po' di spazio anche per il Pollo Gigante. I telecronisti spagnoli, intanto, hanno finalmente deciso di smetterla di ripetere in loop le parole "è la curva dell'incidente di Bianchi" e hanno iniziato a parlare di quello che poteva succedere alla classifica e hanno iniziato la solita solfa di "Fernando y Carlos" e "Carlos y Fernando". Quando la sessione è ripresa, sono tornate in pista entrambe le Renault nei pressi di una McLaren. Quella era la McLaren di Stoffy, il che spiega come mai i telecronisti fossero meno su di giri di quanto mi aspettavo.
La Q1 è terminata con la notizia che stava piovendo nella pitlane, mentre in pista c'erano vetture che si miglioravano, quindi era asciutta. Il primo degli esclusi è stato Hulkenberg, seguito da Sirotkin, Alonso, Vandoorne ed Ericsson. Non era certo nelle condizioni migliori per andare a inseguire il podio l'indomani...
Il Pollo Gigante: "Parli di me?"
L'Autrice(C): "No, e nemmeno dei Vandonso o di Sirotkin."
Hulk: "Quindi parli di me?"
L'Autrice(C): "Sì, esatto. Lo sai che Kmag è salito sul podio molto tempo fa?"
Hulk: "Sì, ha preteso che gli succhiassi le pa**e per festeggiare."
L'Autrice(C): "Meno male che adesso c'è una pausa pubblicitaria..."
Hulk: "Cercherò di andare a stanare Kmag e di dare un senso a questa giornata."
Dopo la pubblicità, mentre Kmag stava sulla propria monoposto invece che tra le braccia di Hulkenberg, non pioveva affatto, come pronosticato da De La Rosa a detta del telecronista. Stoffy intanto stava gironzolando a piedi per la pitlane, probabilmnte diretto nel suo van.
In attesa delle vetture, nel frattempo, veniva inquadrata da diversi lati la ruota panoramica. Poi è apparsa in sovrimpressione una statistica a caso: il Gangster Rapper è arrivato a Suzuka con lo stesso numero di punti che aveva l'anno scorso.
Due minuti più tardi Ricciardo procedeva a spinta nella pitlane parlando via radio di "loss of power". Verstappino nel frattempo era in pista a lamentarsi di problemi al motore.
Dani-Smile: "Proprio tu che sei ancora in pista... cosa dovrei dire io?"
Verstappino: "Avevi detto che non volevi andare in pista, ma fare direttamente uno shoey alla vodka insieme a Bo77as. Evidentemente la tua macchina ti ha sentito e ha deciso di accontentarti."
Dani-Smile: "Tutto ciò è orribilehhhh."
Verstappino: "Anche tu sei orribilehhhh. Non vedo l'ora che arrivi il Pokemon in compagnia dei suoi occhi azzurri."
Sul finire della Q2 pioveva nella pitlane, la gente sulle tribune aveva la testa coperta, mentre in pista nessuno si migliorava. Kmag sembrava essersi perso all'ingresso della pitlane, Leclerc ha fatto un trecentosessanta gradi, sono stati inquadrati Massa e Alesi nel box della Ferrari e le posizioni sono state congelate: Brendon Bitch era decimo in quel momento e ha avuto una gioia! *-* Primo degli esclusi Leclerc, a seguire Magnussen, Sainz, Stroll e, senza un tempo, Ricciardo che attendeva il momento dello shoey alla vodka.
Prima della pubblicità sono stati inquadrati dei tifosi della Toro Rosso sulle tribune. Un bambino aveva il numero 28 dipinto in faccia e sorrideva. Non era sulla buona strada per essere invitato nel box della Toro Rosso in stile piccolo fanboy di Raikkonen, però il fatto che sorridesse significa che ha l'abitudine di prendere i risultati motoristici con molta filosofia.
Al ritorno dalla pubblicità è stato chiesto a DLR di pronosticare se ci sarebbe stata pioggia o no e DLR ha detto "pioggia" nel motorsport è solo quando bisogna montare almeno le gomme intermedie.
Glock: "Quindi, per me, a Interlagos 2008 non stava piovendo."
Voce fuori campo: "Levati di torno, che abbiamo cose più pittoresche di cui parlare."
Invece di utilizzare la locuzione "epic fail", infatti, preferisco parlare di "evento pittoresco", perché negli ultimi dodici minuti di qualifica abbiamo assistito a qualcosa di clamoroso. Di regola, quando c'è rischio pioggia ma la pista non è bagnata, la prassi è quella di scendere in pista con gomme da asciutto il prima possibile, nel tentare di fare almeno un tentativo con l'asciutto, per metterlo in quel posto a chi eventualmente arriva tardi o quantomeno per pararsi il fondoschiena. Ciò che ha fatto la Ferrari è stato l'esatto contrario: con la pista ancora asciutta, i Raikkonettel sono andati a tentare di qualificarsi con gomme intermedie, il che non significa metterlo in quel posto a chi arriva tardi ma arrivare tardi e farselo mettere in quel posto. Già mentre era fermo al semaforo della pitlane Vettel osservava via radio che la pista era asciutta e tutto lasciava intuire che non si trattasse proprio di una saggia idea...
Infatti, se volevano puntare a tempi di qualifica decenti, sono dovuti rientrare entrambi per montare le slick. Peccato che quando sono usciti ci fossero già dei tratti bagnati, che Raikkonen abbia accennato un balletto alla curva Spoon(?) e che Vettel l'abbia imitato in modo più evidente: i due erano quarto e nono, a quel punto, ma c'era ancora il secondo tentativo...
Tutti i piloti sono scesi nuovamente in pista una seconda volta, sempre con le slick, ma ormai stava piovendo. Hanno abortito tutti il giro e nessuno si è migliorato, anzi, dovevano rallentare per non andare a sbattere, il che ha generato una top-ten così composta: Hamilton, Bottas, Verstappen, Raikkonen, Grosjean... tutti a fare una standing ovation per Brendon Bitch sesto, davanti a Gasly, Ocon, Vettel e Perez. L'Oki, che precedentemente non aveva rallentato con la bandiera rossa, è stato successivamente spedito indietro di tre posizioni a calci in cu*o, ritrovandosi appena fuori dalla top-ten, quindi undicesimo, quindi esattamente dietro a chi partiva nono, ovvero il suo best friend forever Checo risalito grazie alla sua retrocessione.
Checo: "Tunz tunz tunz!!!11!!111!!"
Oki: "Aspetta che ti prenda a sberle durante la gara, prima di festeggiare"...
...
...
...
...Sì, giusto, c'era una gara che doveva iniziare e, nello specifico, sarebbe iniziata alle 7.10 di domenica mattina. Per la seconda volta in due giorni il mio orologio biologico ha preceduto la sveglia, peraltro anche con un certo anticipo.
Al via nessuno degli scenari ipotizzati dai telecronisti spagnoli è sembrato concretizzarisi, ma ci hanno deliziato di una perla di questo tipo:
"C'è una Ferrari che ha perso posizioni."
"Sì, Vettel che era ottavo e adesso è sesto."
Okay, mi è tutto molto chiaro. RoGro era in quinta posizione ma è durato poco, mentre poco più avanti di loro Verstappino cercava di contenere Raikkonen. È finito sull'erba, ha tagliato per i prati, è tornato in pista incurante del fatto che quella parte di pista fosse occupata da Raikkonen e i due sono venuti a contatto. Raikkonen ha perso una posizione nei confronti di Vettel e per un attimo ha dovuto vedersela anche con RoGro. Verstappen, di lì ad alcuni giri, sarebbe stato penalizzato con cinque secondi per quanto accaduto. Nel frattempo, comunque, anche altre cose erano destinate ad accadere: Kmag si sarebbe messo a zigzagare venendo colpito da dietro da Leclerc e sarebbe stato definito uno stupido, via radio, da quest'ultimo. Kmag avrebbe perso terreno per una foratura, la safety car sarebbe entrata per i detriti lasciati in pista e sarebbe rimasta anche un bel po' per permettere a Kmag di sdoppiarsi di uno dei giri di cui era doppiato.
Brendon Bitch: "Prima che entrasse la safety car, comunque, sono stato asfaltato da Dani-Smile."
Dani-Smile: "Infatti adesso io sono in zona punti e tu no."
Il Pokemon: "Vedo fiamme uscire dalla vettura di RoGro."
Voce fuori campo: "Magari smettila di farti le canne."
I telecronisti: "Chi se ne frega se ci sono fiamme dalla vettura di RoGro, in questo momento i Vettelstappen sono venuti a contatto e Vettel è girato di centottanta gradi."
Sebby: "No, veramente sono solo novanta gradi, dato che sono penultimo."
Kmag: "Ora mi sono ritirato, quindi sei ultimo."
Sebby: "Sottovaluti Vandoorne. In più vedo il Pollo Gigante davanti a me."
I telecronisti: "Il Pollo Gigante è appena venuto a contatto con il suo compagno di squadra!"
Dani-Smile: "Ho paura che, se continuo a rimontare posizioni, prima o poi potrebbe accadere anche a me."
Ricciardo ha infatti superato i Perocon, Gasly e RoGro: al 14° giro era già in top-5.
I telecronisti: "Intanto Vettel sta superando Leclerc."
"Leclerc": "Veramente non sono Leclerc, sono Stroll."
I telecronisti: "Leclerc si è già fermato ai box prima della safety car. Molte vetture gli finiranno dietro dato che non si fermerà più fino alla fine."
Brendon Bitch: "Temo che sarò una di quelle."
Sebby: "Tunz tunz tunz!!!111!!111!! Intanto ho superato Leclerc - quello vero - e gli ho detto di abituarsi il prossimo anno. Sono 14° ma ho più possibilità di arrivare a podio di quante non ne abbia il pilota che ho davanti in questo momento!"
Hulk: "Nobody loves me."
Sebby: "Io soprattutto, infatti ti ho asfaltato senza difficoltà e adesso vedo una GP2 davanti a me."
Ferni: "Finalmente mi posso divertire un po'!!!11!!!11!!"
Sebby: "Ora ho aperto il DRS."
Ferni: "Okay, allora vai a metterlo in quel posto a Brendon Bitch."
Voce fuori campo: "Mentre tu lo prenderai in quel posto in telecronaca."
I telecronisti, infatti, parlando di un'investigazione di un contatto tra Alonso e Stroll, hanno definito il loro 1D0L0 come "Carlos".
Gli Strollonso sono stati entrambi penalizzati, Strollino per avere mandato fuori pista Alonso, Alonso per "leaving the track and gaining advantage". Quelli che per il GP del Messico 2016 dicevano che Verstappen avrebbe dovuto essere penalizzato per avere mandato Rosberg fuori pista e al contempo Rosberg per essere andato fuori pista per evitare Verstappen tutto sommato potevano anche avere ragione. Non ricordavo esattamente l'episodio e i piloti coinvolti, solo il periodo in cui era accaduto, sono andata a rivedere i vecchi commenti. Nello specifico ho scoperto che "quelli che dicevano" erano un soggetto soltanto e il soggetto in questione era Hulkenberg, ansioso di liberarsi dei suoi avversari per salire sul podio.
Tornando ad oggi si svolgevano i pitstop, davanti: prima Raikkonen, poi Verstappino, poi Ricciardo... le Mercedes si sono fermate a loro volta senza che nessuno se le filasse.
I telecronisti: "Verstappen ha montato gomme soft, i Gangster Double Vodka sono su gomme medium, mentre vediamo che Dani-Smile ha gomme a banda rossa, quindi è sulle supersoft."
Leclerc: "Qui i casi sono due, o io sono al volante di una vettura rossa tanto quanto le gomme di Dani-Smile, oppure voi siete daltonici."
Dani-Smile: "Nessuno parla del fatto che sono davanti a Iceman?"
Verstappino: "No, perché sei comunque dietro di me."
I Vettelonso sono rientrati ai box a metà gara, con Vettel che si è ritrovato sedicesimo.
I telecronisti: "Soprassediamo invece su dove sia Alonso."
Sirotkin: "Sììììì, c'è Sebby dietro di me. Se lo tengo dietro per un paio di curve mi guadagnerò delle inquadrature televisive e tutto ciò riempirà i miei fan di gioia."
Sebby: "I tuoi fan sarebbero esattamente tua madre, tuo padre e tua nonna?"
Sirotkin: "Solo mio padre e mia nonna, mia madre tifa il Pollo Gigante."
Sebby: "Ho superato il Pollo Gigante. Il prossimo è Hulkenberg che sta girando sui cerchioni ed è stato superato già da tutti."
Intanto, dopo il pitstop di RoGro e Perez, i due si sono ritrovati in lotta con Leclerc che, come di tanto in tanto ricordavano i telecronisti, si era fermato ai box e secondo i telecronisti non si sarebbe più fermato.
Leclerc: "Mi sento molto Gangster Rapper in questo momento, l'unica differenza è che il mio blistering è vero."
Sebby: "Tunz tunz tunz, ho superato gli Oclerc e adesso sono nono. Davanti a me vedo Checo e RoGro. Anzi, adesso Checo è dietro di me, ma nessuno se n'è accorto perché le inquadrature erano sulle gomme ormai quadrate di Leclerc e sulla gente che acclamava Gasly dopo avere superato Leclerc."
"Leclerc": "Veramente non sono Leclerc. Sono un pollo 10+, parola di Francesco Amadori."
Sebby: "Tunz tunz tunz!!!11!!11!! in cu*o a RoGro! Ho raggiunto la top-6!"
I telecronisti: "Intanto Carlos supera Leclerc e mentre lo inquadrano vediamo il suo blister."
"Leclerc": "Ma 'sti cavoli, come ve lo devo dire che non sono Leclerc?! Leclerc è quello che è appena stato superato da Gasly!"
Leclerc, nel frattempo, è andato ai box: la sosta è durata a lungo, giusto per abituarsi con un po' d'anticipo.
Il telecronista: "Mira! Mira a Carlos!"... e quello era Alonso. #Facepalmer.
Bo77as: "Facciamo che doppio le McLaren e le Williams così viene inquadrato il duello tra queste due gloriose scuderie, invece che Dani-Smile che si lamenta via radio per presunti problemi al cambio.
Hulkenberg nel frattempo si ritirava ai box, mentre Leclerc vagava per prati, facendo entrare la virtual safety car a dodici giri dalla fine. È stato inquadrato nei pressi delle scope dei commissari e, per qualche strana ragione, i commissari sono scoppiati a ridere come se stesse accadendo qualcosa di particolarmente divertente. Al di là del fatto che in quel momento venivano inquadrati Leclerc e delle scope invece che delle vetture, non c'era niente di strano.
Al box della Mercedes hanno preso fuori un set di gomme per Bo77as, forse speranzosi che Verstappen che gli stava negli scarichi rientrasse venendo trollato.
Verstappino: "Forse siete daltonici anche voi, la mia vettura non è rossa."
Risolto il problema virtual safety car, i Bottastappen sono arrivati ad essere molto vicini mentre si apprestavano a doppiare Alonso, mentre alla radio, nel frattempo, RoGro si lamentava perché Perez l'aveva superato e non gli aveva restituito la posizione.
Checo: "Perché, quando sorpassi qualcuno poi devi farlo passare di nuovo?"
RoGro: "Se non vuoi che ti infili una baguette su per il cu*o ti conviene."
Più la gara si avvicinava al termine e più il duello Bottastappen entrava nel vivo, con Bo77as che a un certo punto si è messo a calpestare i prati e Verstappino che gli è arrivato a ridosso prima di essere messo di nuovo a distanza e lamentarsi del motore via radio.
Ferni: "Non osare, non sei tu che stai guidando una GP2!"
Stoffy: "Se ti può consolare, dietro di noi ci sono gli Strollotkin a volante di due GP3..."
I telecronisti: "CARLOS! <3 CARLOS! <3 CARLOOOOOOSSSSSSSS!"
Il sorpasso nei confronti di Gasly è stato accolto con gioia, dalla cabina di commento, con i telecronisti che si sono rivelati insensibili nei confronti della Toro Rosso, fuori dalla zona punti con entrambe le vetture.
I telecronisti: "Mentre il Gangster Rapper sta per ottenere un grand chelem, avendo ottenuto pole, vittoria, giro veloce e gara condotta in testa dall'inizio alla fine."
Sebby: "Tunz tunz tunz!!111!!111!! L'ho appena sabotato, perché il giro più veloce è mio."
Gangster Hammi: "Se nel gran premio degli States dovessi fare otto punti più di te, vincerei il mondiale."
Sebby: "Non sono sicuro di avere capito. Mi puoi spiegare, in parole tue, cosa significa 'vincere il mondiale'? Non sono sicuro di ricordarmene."
I telecronisti: "Ormai il titolo è quasi assegnato. Deve succedere qualcosa di molto grave perché Hamilton non vinca il mondiale."
Gangster Hammi: "Cioè devo schiattare?"
Voce fuori campo: "Potresti anche essere azzannato da un vampiro. Oppure potresti azzannare del pesce crudo di Singapore."
Coulthard: "Se vinci il prossimo gran premio e Sebby non arriva secondo, hai vinto il mondiale."
Gangster Hammi: "Un po' come se stessi gareggiando contro di te... #Blessed."
Coulthard: "Ti confesso che Sebby è mio figlio, anche se non a ereditato né la mia mascella né quella del suo altro padre..."
Gangster Hammi: "Okay, scappo sul retro del podio. Eccomi arrivato. Senti, vampiro famelico, hai per caso una vaga idea di dove fossero le altre vetture? Perché non ho visto nessuno."
I Gangster Vodka si sono messi a controllare sui distacchi e nei replay dove fossero gli altri e si sono messi a parlare del fatto che ci fosse stato un contatto tra i Vettelstappen, corredando il dialogo da dei 'f*cking' / 'f*ck'.
Sebby: "Orrorehhhhh!111!!11!!11! KuLtUrAl ApPrOpRiAtIoN!!!11!!11! Vi state appropriando della cultura ferrarista di pronunciare dei 'f*ck' a caso."
Tra un 'f*ck' e l'altro c'è stato il podio ed erano poco più delle nove di mattina, quindi sono tornata a dormire per un paio d'ore, per recuperare le due ore di sonno perdute per guardare il gran premio.

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Daniel Ricciardo (Redbull), 5. Kimi Raikkonen (Ferrari), 6. Sebastian Vettel (Ferrari), 7. Sergio Perez (Racing Point), 8. Romain Grosjean (Haas), 9. Esteban Ocon (Racing Point), 10. Carlos Sainz (Renault), 11. Pierre Gasly (Toro Rosso), 12. Marcus Ericsson (Sauber), 13. Brendon Hartley (Toro Rosso), 14. Fernando Alonso (McLaren), 15. Stoffel Vandoorne (McLaren), 16. Sergey Sirotkin (Williams), 17. Lance Stroll (Williams), Rit. Charles Leclerc (Sauber), Rit. Nico Hulkenberg (Renault), Rit. Kevin Magnussen (Haas).

giovedì 14 giugno 2018

Commento al Gran Premio del Canada

Cercavo gare calme e ho trovato te, dovevo andare forte ma dico buonanotte, gufate e capoeira come con Paul Di Siesta /// 10 Giugno 2018

DISCLAIMER: questo è un commento ironico al Gran Premio del Canada e non intendo assumermi responsabilità nei confronti di chi non conosce il significato dei termini "ironico" o "del Canada". Come ho già affermato a volte in passato, quando si scrivono grandi verità travestite da cavolate è facile oltrepassare quello che a tifosi molto sensibili con un basso livello di tolleranza può sembrare il limite della decenza. Il mio suggerimento rimane sempre quello di cliccare sulla X a lato in alto, qualora non si intenda sottostare alle regole del gioco.

PRIMA DEL MAKING-OF: a volte si finisce per provare quel senso di vuoto cosmico al quale si credeva di potere resistere. Invece no, il vuoto cosmico si insinua nelle nostre menti, cerchiamo di sfuggirgli, ma non c'è verso... e allora non resta che ricordare i vecchi giorni di gloria, quelli in cui tutto andava come avrebbe dovuto andare.
Ho superato l'Australia.
Ho superato il Bahrein.
Ho superato la Cina.
Ho superato l'Azerbaijan, ma quello era facile perché è relativamente nuovo e c'erano poche storielle.
Ho superato la Spagna.
Ho superato Monaco ed è stato faticoso, perché la curva più lenta del mondiale e la più veloce del mondiale non si scordano tanto facilmente.
Poi è arrivato il Canada. Ditemi voi come si fa a dormire sonni tranquilli sapendo che non arriverà Mazzoni a raccontarci che l'isola di Notre-Dame sul fiume San Lorenzo è un'isola artificiale realizzata con la terra recuperata scavando la metropolitana, sapendo che non parlerà della scritta "Salut Gilles" e del "Bienvenue au Quebec" che svetta sul Wall of Champions.
So che quando arriverà Singapore sarà tutto molto più traumatico di quanto non lo sia ora, perché Singapore è il circuito con più storie da raccontare tra quelli del mondiale, ma anche il Canada non scherza. E poi è uno scenario suggestivo e in quarant'anni di storia sono capitati molti fatti suggestivi. Per esempio, nel 1978, quando Gilles Villeneuve vinse il suo primo gran premio, scese qualche fiocco di neve. La gara si svolse a fine stagione, in ottobre. Seguirono negli anni a venire due vittorie di Alain Jones, con la Williams, e una di Jacques Lafitte, con la Ligier.
L'edizione del 1982, purtroppo, passò alla storia per un incidente mortale, quello di Riccardo Paletti, a causa di una carambola tra diverse vetture al via. Era la seconda volta che riusciva a qualificarsi per un gran premio.
Proprio quel giorno Nelson Piquet ottenne la prima delle sue tre vittorie a Montreal, due con la Brabham (la seconda nel 1984, l'ultima con la Benetton nel 1991, di cui parleremo più avanti). Nel 1983 e nel 1985, invece, la vittoria tornò alla Ferrari, nel primo caso con René Arnoux, nel secondo con Michele Alboreto. Nigel Mansell, su Williams, vinse l'edizione del 1986, non ci fu il GP del Canada nel 1987, mentre nel 1988 Ayrton Senna ottenne la prima vittoria della McLaren sul circuito di Montreal. Dopo la vittoria sfumata nel 1989, ne avrebbe ottenuta una seconda nel 1990.
Quella del 1989 fu un'edizione piuttosto folle con condizioni di meteo variabili dall'asciutto alla forte pioggia e, quando Senna si ritirò per un guasto al motore verso la fine della gara, la prima posizione passò a Thierry Boutsen, all'epoca pilota della Williams, che conquistò la sua prima vittoria. Sui gradini più bassi del podio c'erano l'altra Williams di Patrese e la Dallara di De Cesaris. Per l'unica volta nella storia della Formula 1, il giro più veloce fu ottenuto da Jonathan Palmer (che poi si ritirò), al volante di una Tyrrell.
Torniamo al 1991: Mansell rimase in testa dall'inizio alla fine e, all'ultimo giro, mentre già festeggiava salutando il pubblico, lasciò andare la macchina su di giri e il motore si spense. Tutti i piloti a pieni giri gli fecero una pernacchia e Piquet salì sul gradino più alto del podio, per l'ultima volta in carriera. Il podio era completato dalla Tyrrell di Modena e dalla Williams di Patrese. Dopo una vittoria della McLaren e una della Williams (ottenute rispettivamente da Gerhard Berger e Alain Prost), la Benetton avrebbe ottenuto un'altra vittoria al GP del Canada, con Michael Schumacher tre anni dopo. Schumacher era in testa anche nel 1995, quando per un problema tecnico fu costretto a rallentare perdendo diverse posizioni. La vittoria andò alla Ferrari di Jean Alesi, davanti alle Jordan di Barrichello e Irvine. Alesi ottenne quel giorno, che curiosamente era il suo 31esimo compleanno, la sua unica vittoria in Formula 1.
Schumacher si riprese vincendo altre sei edizioni nel decennio successivo, tutte al volante della Ferrari, nel 1997, 1998, 2000, 2002, 2003 e 2004. Nel frattempo ci furono due vittorie Williams (Damon Hill nel 1996, Ralf Schumacher nel 2001) e due vittorie McLaren (Mika Hakkinen 1999, Kimi Raikkonen 2005 - curiosamente, in quest'ultima edizione, una Ferrari molto in difficoltà ottenne un 2° e un 3° posto, miglior risultato stagionale se si considerano nella classifica dei migliori risultati stagionali quelli ottenuti in gare in cui c'erano più di sei vetture sulla griglia di partenza).
Nell'angolo approfondimenti va sicuramente citato il 1999, l'anno in cui nacque la denoninazione di "muro dei campioni". La storiella è nata così: nel 1999, dei grandi campioni del calibro di Hill, Schumacher, Villeneuve e Zonta andarono a sbattere tutti alla stessa curva. Mi sono sempre chiesta che cos'abbiano fatto Hill, Schumacher e Villeneuve per essere definiti grandi campioni, di certo non hanno vinto tanti tornei di freccette a cui la Formula 1 fa da contorno quanto Zonta! Si segnala un altro evento pittoresco avvenuto nel 2001: per la prima volta Ralf Schumacher e Michael Schumacher finirono in prima e seconda posizione, si trattò della prima volta in cui due membri della stessa famiglia arrivarono nelle prime due posizioni dello stesso evento.
Nel 2006 vinse Fernando Alonso (che questo weekend festeggia 300 gran premi in carriera) sulla Renault. Poi vennero il 2007 e il 2008, vinti rispettivamente da Lewis Hamilton su McLaren e Robert Kubica su BMW-Sauber, mentre nel 2009 la gara non si tenne. Hamilton vinse altre cinque edizioni, due con la McLaren (2010 e 2012) e tre con la Mercedes (2015, 2016 e 2017), mentre nelle altre occasioni ci furono un'altra vittoria McLaren (Jenson Button 2011) e due vittorie Redbull (Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo, 2013 e 2014).
Quella del 2007 fu la prima vittoria in carriera per Hamilton, anche se quella gara fu talmente ricca di avvenimenti che il fatto che un rookie avesse vinto un gran premio al suo sesto tentativo, dopo essere salito sul podio in tutte le gare precedenti e all'epoca portato su un piedistallo più o meno al livello di Verstappino nei suoi giorni di gloria, passò meno in risalto di quanto sarebbe accaduto in una gara meno folle. Ci fu un grande schianto di Kubica (saltò il gran premio successivo, nel quale esordì Vettel al posto suo), ci furono risultati imprevedibili, ci fu Alex Wurz che salì sul podio per l'ultima volta in carriera e ci fu il "piccolo samurai" Takuma Sato che, al volante di una Super Aguri, superò a pochi giri dal termine la McLaren di Alonso per la settima posizione. Anthony Davidson, sull'altra Super Aguri, era stato precedentemente addirittura in terza posizione e anche lui avrebbe potuto puntare a un arrivo a punti qualora la sua gara non fosse stata rovinata da una rottura dell'ala anteriore dopo un impatto contro una malcapitata marmotta.
Kubica si riprese vincendo la gara dell'anno successivo. I fanboy gli contestano di non essere stato centrato in pieno da Hamilton al semaforo della pitlane, in quanto Hamilton avrebbe preferito crashare contro Raikkonen, per eliminare il suo principale avversario per il campionato. Hamilton si difese dalle accuse sostenendo che, realizzando all'ultimo che non avendo frenato avrebbe centrato qualcuno, aveva preferito buttarsi dalla parte in cui era meno probabile falciare i commissari di percorso presenti, che si trovavano al di là della vettura di Kubica. Anche Rosberg si dimenticò di frenare, ma ai fanboy non è mai importato nulla, in quanto si è limitato a crashare contro delle vetture già incidentate, anche se tuttavia qualcuno su Youtube di recente l'ha scambiato per il compagno di squadra di Kubica (giustamente, se due vetture hanno colori simili ma distribuiti in modo completamente diverso è ovvio pensare che appartengano allo stesso team) contestandogli di avere sbattuto contro vetture già incidentate piuttosto che coinvolgerne una ulteriore.
Per livello di follia al primo posto metterei il 2011: disputata in parte prima e in parte dopo un interminabile rain delay, la gara iniziò con un incidente tra le McLaren. Hamilton si ritirò, Button precipitò nelle retrovie. In seguito collezionò un drive through e un incidente con Alonso. A metà gara era più o meno ultimo. Poi quella gara la vinse, seppure superando Vettel soltanto all'ultimo giro, quando quest'ultimo fece uno svarione. Sul podio salì anche Webber, che aveva superato nei giri finali Michael Schumacher che, quarto al traguardo, per la prima volta dal suo ritorno in Formula 1 si era ritrovato seriamente in zona podio fino a quel momento. Il suo sorpasso (di MSC, intendo) nei confronti di Massa e Kobayashi, superati nello stesso momento, fu piuttosto notevole...
...
...
...
...ma nulla può superare il #GrandeAmmmmore che lega i gabbiani. <3 Di tanto in tanto compare qualche gabbiano a Montreal. Ce n'era uno anche accanto alle vetture che partivano nel 2015, ma quell'anno entrò in pista una marmotta e fu la vera star dell'evento, anche e soprattutto per il fatto che riuscì a non farsi investire.
I gabbiani furono colpevoli di un sorpasso di Hamilton su Vettel, Vettel fu descritto come un visionario, almeno finché non fece controllare alla moviola, sulla TV britannica, la scena in cui apparivano i gabbiani, confermandone così la loro effettiva presenza. Voci di corridoio (le fan fiction trash dell'Autrice(C) di questo commento) narrano che in realtà i gabbiani fossero una trasposizione dei Vettelton stessi e che sia Sebby sia il Gangster Rapper siano segretamente due gabbiani.
Il Gangster Rapper: "AAAAAAWWWWWWWW!"
Sebby: "AAAAAAWWWWWW al quadrato."
Il Gangster Rapper: "AAAAAAAWWWWWW al cubo."
Sebby: "AAAAAAWWWWWW al c*lo, AKA aaaaawwwwww per c*lo e non per merito rendendo il mondiale falsato."
Verstappino: "Se lo vincerà uno di voi sicuramente!!111!!111!!"
Sebby: "Per onore di cronaca, nessuno di noi ha vinto il mondiale dei gabbiani."
Verstappino: "Mondiale doppiamente falsato, come tutti quelli che non vinco io."
Sebby: "Taci, poppante. Fermati un attimo ad ammirare i capelli di Hulkenberg."
Se li è decolorati e si è rasato la parte bassa della testa, anche se in modo meno marcato di Vettel all'inizio della stagione. Esiste una foto in cui Stoffy gli accarezzava la parte sparata in aria. Gabbiani o non gabbiani, i più aaaaawwwwww di tutti stavolta erano indubbiamente loro. Sarebbe stato bello vederli insieme sul podio, ma nessuno dei due aveva delle chance di salire sul podio. Secondo Ferniiii non esistono "magic nights" in Formula 1. Detto da uno che ha vinto un gran premio notturno grazie a un gioco di prestigio, non so cosa pensare, se non che era il suo 300esimo gran premio in carriera e che sulla carta non aveva la possibilità di vincerlo. Spero che almeno avesse qualche chance di vincere qualcuna delle partite a carte a cui il gran premio faceva da contorno.

MAKING-OF: il Gran Premio del Canada mi lascia sempre qualche preoccupazione per gli orari. La comodità del primo pomeriggio è qualcosa di ineguagliabile e, per risparmirmi brutte sorprese a fine settimana, mi sono preparata moralmente al pensiero che probabilmente mi sarei persa o le qualifiche, o la gara, o entrambe le cose. Il pessimismo è stato molto d'aiuto per affrontare il weekend: dallo scenario che mi ero immaginata, le cose non potevano fare altro che migliorare, o al massimo rimanere invariate, cosa per cui ero pronta. Nel caso mi ero accertata dell'esistenza di siti in cui ci fossero possibilità di vedermi ciò che potevo perdermi, per sentirmi almeno in parte rincuorata.
Poi il fine settimana è entrato nel vivo... o meglio, è arrivato il venerdì e come al solito i risultati li ho scoperti alla sera controllando GPUpdate. Poi sabato ho visto gli ultimi minuti della terza sessione, ma quello non lo potevo pronosticare in anticipo.
Prove libere 1: Verstappino, Hamilton, Ricciardo, Vettel, Bottas, Raikkonen.
Prove libere 2: Verstappino, Raikkonen, Ricciardo, Hamilton, Vettel, Bottas.
Prove libere 3: Verstappino, Vettel, Raikkonen, Hamilton, Ricciardo, Bottas.
In conclusione, dalle prove libere emergeva che Verstappino andava velocissimo, a parte Redbull, Mercedes e Ferrari nessuno è stato pervenuto e, a parte in un'occasione, Bo77as era il più lento della top-6. L'ho detto, molto tempo fa, che non doveva andare a raccontare a tutti che pensava di vincere il mondiale. Non è una cosa da fare.
In realtà nelle prove libere 2 è emersa anche una marmotta. Si è messa a gironzolare per la pista ed e ha provocato evidenti danni all'ala anteriore di RoGro. Ora insegna agli angeli ad attraversare i circuiti a caso durante le sessioni di prove libere.
Un pronostico che avevo fatto in marzo, a proposito di un'ipotetica invasione animale in pista durante il campionato, si è quindi avvertato, anche se non nel modo in cui speravo.
Sebby: "Le mie prove libere non sono andate come speravo."
Il Gangster Rapper: "Nemmeno le mie."
Verstappino: "Pensa adesso che è arrivato a Montreal Leo 2.0 a gufarti."
Il Gangster Rapper: "Azz, sapevo che non avrei dovuto versare un secchio d'acqua bollente sui suoi cactus."
Leo 2.0: "Perché l'hai fatto? Ci tenevo a quei cactus. Li avrei usati per una giusta causa."
Verstappino: "Ovvero?"
Leo 2.0: "Ovvero distribuire i loro rami nel paddock affinché i tuoi colleghi te li infilassero su per il c*lo!"
Sebby: "Non parlare come uno scaricatore di porto. Tu sei un principe, non uno scaricatore di porto come me. F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK, F*CK."
Voce fuori campo: "Vogliamo parlare del fatto che Hartley rischia di perdere il posto, secondo voci di corridoio?"
Oh, giusto, parliamo delle voci di corridoio.
C'è una teoria catastrofista, secondo cui il povero Hartley sta per essere ingiustamente appiedato dalla Toro Rosso come è accaduto a Speed, Liuzzi, Bourdais, Buemi, Alguersuari, Vergne e Kvyat, che hanno avuto tutti ottime performance...
...
...
...
...mhm, dunque, avrei due piccole obiezioni, con tutto il rispetto per i soggetti che andrò a citare. Il primo è che una buona metà dei soggetti citati non è stata "appiedata ingiustamente", ma semplicemente non si è vista rinnovare il contratto. È quello che capita costantemente nelle altre scuderie. È quello che potrebbe capitare a Raikkonen o Bottas alla fine della stagione corrente. È quello che è già capitato a Massa e probabilmente anche a Button. È quello che potrebbe capitare ad Alonso (o al più a Vandoorne) se la McLaren intende mettere al volante Lando Norris nel 2019. È quello che accade da sempre e mi sfugge perché, se la cosa succede in Toro Rosso, debba essere più scandalosa che se capita altrove. Anche la Force India ha appiedato Liuzzi e lo stesso ha fatto la HRT. La HRT l'ha fatto per tenersi Karthikeyan.
Altra obiezione: le "ottime performance" a volte sono state un po' pompate ad arte da chi va a lamentarsi sui social. Chi di voi ha letto quello che scrivo quando vedo una gara di Indycar, può immaginare tranquillamente che sono molto affezionata a Bourdais. Però, risultati alla mano, Bourdais nel 2008 ha fatto quattro punti, mentre Vettel ne faceva trentacinque. Il suo miglior risultato è stato un settimo(?) posto, mentre Vettel ha vinto una gara dalla pole position. Premesso che Monza 2008 è stato un risultato imprevedibile e che Bourdais ha mostrato, in certi momenti, di avere un buon potenziale, quattro punti contro trentacinque e un miglior settimo posto mentre il suo compagno di squadra vinceva una gara e otteneva delle top-5 non mi sembra esattamente la migliore delle performance, specie da parte di un quattro volte campione di Indycar che ha come compagno di squadra un ragazzino a cui deve ancora spuntare la barba.
Anche Speed è stato appiedato anzitempo, questo è vero, ma nel suo caso le "ottime performance" non me le ricordo. La cosa più importante che ha fatto in Formula 1, se non sbaglio, è stata arrivare in zona punti al traguardo, perdere il punto conquistato per una penalità per un sorpasso irregolare(?) e poi andare a insultare i commissari che l'avevano penalizzato. Peraltro nonostante l'uscita di scena dalla Formula 1, è rimasto sponsorizzato dalla Redbull in altre serie nel corso degli anni.
L'unico tra quei soggetti che è stato veramente trattato come una pezza da piedi è Kvyat, metterlo allo stesso livello degli altri mi sembra che sminuisca quello che ne è stato di lui. Per intenderci: Buemi è ancora verosimilmente sul libro paga della Redbull, gareggia nell'endurance e vince, gareggia in Formula E e vince. Tutto quello che fa Kvyat è gironzolare per il paddock indossando indumenti della Ferrari, il che comunque è buono dato che per fare tutto ciò immagino che venga profumatamente pagato. E poi è divertente sapere che è sul libro paga della Ferrari, dopo il modo in cui è stato snobbato, dopo essere stato prima declassato e poi appiedato...
...
...
...e non mi dite che è capitato lo stesso anche a Liuzzi. Liuzzi era terzo pilota della Redbull nel 2005, quando non esisteva la Toro Rosso, e ha disputato qualche gara al posto di Klien. A proposito, nessuno batte ciglio per Klien? Ha anche perso il volante anzitempo nel 2006, venendo sostituito da Doornbos, altro soggetto per cui nessuno spende una parola. Ma loro non guidavano la Toro Rosso quindi non valgono, immagino. Ad ogni modo quello di Liuzzi non fu un declassamento, nel 2006: era terzo pilota Redbull ed è stato messo al volante di un team satellite. In ogni caso non penso che qualcuno parli di quello che è accaduto a Liuzzi tra il 2005 e il 2006, sono pronta a scommettere che siano in pochi a ricordarsi che ha guidato la Redbull per qualche gara nel 2005.
Tornando a Brendon Bitch, non è chiaro perché debba essere appiedato, è vero che non è stato allo stesso livello del Pokemon, tuttavia non mi è sembrato così terribile. #WaitAndSee.
Per quanto riguarda i potenziali sostituti si è parlato di Lando Norris, di Robert Kubica (non l'avrei mai detto... tutti lo immaginano ovunque nonostante non abbia un volante, lo stanno riducendo al livello di un Roldan Rodriguez qualsiasi - se non sapete di cosa parlo, non preoccupatevi), di Sebastien Buemi, di Dany Kvyat...
...
...
...
...ma WTF?! chi è che pensa davvero che dopo avere appiedato Kvyat per Hartley la Toro Rosso decida di appiedare Hartley per Kvyat?! Non c'è un senso logico dietro a tutto ciò. Andiamo a guardare le qualifiche che è meglio!
Le ho viste a cena, con l'audio abbastanza basso, capendo poco di quello che succedeva. Ero lontana dal computer ed ero senza occhiali. Ho visto una vettura in fumo e non l'ho riconosciuta. Era quella di RoGro, che è andato ad affiancare nientemeno che il Pollo Gigante. Leclerc, invece, è passato in Q2! *_______* In Q2 ha anche battuto i Vandonso, giusto per permettere a Ferni di capire che per festeggiare i 300 in bellezza gli conveniva aspettare una settimana e sperare in un risultato positivo a Le Mans.
Le qualifiche sono terminate mentre dopo avere sparecchiato mi preparavo per uscire. I Vettas sono andati a conquistare la prima fila davanti a Verstappino e al Gangster Rapper.
Subito dopo avere finito di guardare le qualifiche non avevo la griglia di partenza proprio chiara, questo ci tengo a precisarlo. Era appena finita la cena di compleanno di mio padre, la quale aveva previsto diverse portate e ciascuna portata era stata mandata giù con più vino del solito. Avevo la mente un po' annebbiata, se devo essere sincera (anche se non al livello da non ricordarmi per che squadra corresse il mio pilota preferito - una volta mi è capitato davvero, ma quella volta avevo bevuto molto di più) e il fatto di avere trascorso più tempo a parlare con mio padre di Formula 1 vintage invece che ad ascoltare la telecronaca, non aveva contribuito molto. Siamo finiti a parlare di piloti degli anni '80 e del fatto che, secondo mio padre, Prost ha vinto dei titoli con la Lotus e con la Ferrari, ma l'importante è che se ne parli...
...
...
...
...almeno se ne è parlato in modo abbastanza contestualizzato, senza confusione tra un'epoca e l'altra. Parlando di Formula 1 sui social non sempre c'è questo privilegio.
Come vuole la tradizione, mio padre non avendo terminato di vedere le qualifiche perché era in bagno, non si è preoccupato minimamente di quale fosse il risultato, almeno fino a mezzanotte mentre stavamo tornando a casa dopo avere assistito all'esibizione canora della sua conoscente. A quel punto mi ha chiesto i risultati e la presenza di Bo77as in prima fila l'ha fatto entusiasmare (nei limiti del suo entusiasmo per la F1, che è mooooolto più basso del mio).
Secondo mio padre era finalmente giunto il momento della prima vittoria stagionale per Bo77as, anche se molte circostanze (anzi, solo due, in realtà) non parlavano esattamente a suo favore. Bo77as, infatti, poteva vincere se fosse riuscito a installarsi in testa alla gara, cosa non scontata quando parti in mezzo a un quartetto di gente che vuole asfaltarti, o se avesse avuto una vettura superiore alla concorrenza al punto da avere le due Mercedes davanti indipendentemente dalla loro posizione sulla griglia di partenza, il che non avrebbe comunque reso Bo77as il principale candidato alla vittoria, anzi, forse avrebbe diminuito le sue probabilità di vittoria. A suo favore, per il momento, c'era solo Verstappino davanti al Gangster Rapper. Nella mia confusione post-cena non ne ero nemmeno così sicura.
Verstappino: "Allo stesso modo in cui non sono ancora sicuro di chi ballerà con me domani al via..."
Il Gangster Rapper: "Smettila di fare lo spaccone. Sappiamo tutti che sotto la tua finta aria di devastatore si nasconde un bravo bambino."
Verstappino: "Che cosa te lo fa pensare?"
Il Gangster Rapper: "Il fatto che il giorno in cui il varano ti ha attraversato la strada tu ti sia messo a parlare di lucertole giganti alla radio, invece di investirlo. La marmotta di RoGro non è stata altrettanto fortunata."
Verstappino: "Adesso mi hai fatto commuovere. ç_ç Ho deciso, domani non crasherò con nessuno. Ma solo perché ho intorno a me solo piloti con cui ho già crashato tranne Bo77as e ho paura delle sue bottiglie di vodka. Non voglio che mi costringa ad infrangere la drinking age."
Il Gangster Rapper: "Stai tranquillo, dentro quelle bottiglie di vodka deve essercene rimasta ormai poca..."
Bo77as: "Se l'è scolata tutta Iceman di nascosto."
Iceman: "Esatto, è stato Dixon."

GRIGLIA DI PARTENZA:
1^ FILA: Vettel - Bottas
2^ FILA: Verstappen - Hamilton
3^ FILA: Raikkonen - Ricciardo
4^ FILA: Hulkenberg - Ocon
5^ FILA: Sainz - Perez
6^ FILA: Magnussen - Hartley
7^ FILA: Leclerc - Alonso
8^ FILA: Vandoorne - Gasly
9^ FILA: Stroll - Sirotkin
10^ FILA: Ericsson - Grosjean

RACE-DAY: è arrivata la domenica e dovevano arrivare le 20.00 prima che giungesse il momento del gran premio. Incredibile ma vero, ma non ne avvertivo nemmeno l'ansia. Sarà che di ansia ne avevo avuta anche troppa due settimane fa per Montecarlo, sarà che temevo di potere vedere soltanto pochi giri della gara, sarà che c'erano altre gare da guardare... la mattina, infatti, ho recuperato la gara di Indycar che mi sono persa sabato notte, mentre nel tardo pomeriggio di domenica c'era la Formula E.
Poi, terminata la gara di Formula E, erano le 19.00, mancava un'ora o giù di lì alla gara di Formula 1 e ho iniziato ad avvertire, sempre più forte, quell'ansia pre-gara che conosco fin troppo bene.
A mali estremi, estremi rimendi: non mi restava altro da fare che trovare il pre-gara da vedere, il che è esattamente quello che ho fatto. Come in tutti i pre-gara che si rispettino si è parlato degli hot-topic del giorno, si è fatta qualche gufata e sono stati analizzati fatti che dovevano ancora accadere o, molto più probabilmente, che non sarebbero affatto accaduti, come la vittoria del Gangster Rapper pronosticata da Martin Brundle. Mi auguro vivamente per Brundle che il Gangster Rapper non sia un suo vicino di casa, altrimenti portare i Roscoco ad urinare contro le ruote della sua macchina. Insieme a Brundle c'erano Lazenby, Di Resta, Rosberg, Hill e Kravitz, che chiaramente erano un po' in troppi per parlare nello stesso momento, quindi non ne comparivano mai più di due o tre per volta. Ritengo probabile che vista la presenza soporifera di uno di questi (quello scozzese) andassero a dormire a turno.
Si è parlato del 300esimo gran premio in carriera del Divino Ferni, del fatto che secondo Brundle il Gangster Rapper avrebbe vinto, sono state mostrate alcune interviste e una di queste riguardava Vettel che, durante l'intervista, giocava a backgammon con Ted Kravitz.
Sebby: "Tunz tunz tunz!!!11!!!1!! mi senti, Verstappino? Ho la vittoria in tasca, perché le partite a backgammon on Ted Kravitz sono tali e quali alle partite a rubamazzo con Stella Bruno!"
Verstappino: "Se lo sapevi, a quei tempi avresti fatto meglio a giocare a carte con Stella, qualche volta, dato che il numero di gare che hai vinto a quell'epoca è pari al numero di individui al corrente dell'esistenza di Rio Haryanto."
Sebby: "Le mie vittorie sono spambot indonesiani in incognito?"
Il Gangster Rapper: "Mio dolcissimo gabbiano, perché perdi tempo a parlare con questo poppante, invece di ricordargli che la gara terminerà alle 22.00 ora europea e che non appena taglierà il traguardo dovrà correre a letto?"
Iceman: "Io, invece, sono un anziano, quindi a letto posso andarci anche alle otto di sera, ora europea, in cui partirà la gara."
Voce fuori campo: "Come si permette l'Autrice(C) di dire che il tuo risultato è stato al di sotto delle aspettative???222???222?? e magari ha intenzione anche di dire che Verstappino ha fatto un buon weekend? Non lo sa l'Autrice(C) quello che è successo nelle gare precedenti, che a volte Iceman è salito sul podio e che Verstappino ha fatto tanti incidenti???222????222?? E già che c'è magari vuole anche dire che stavolta Bo77as ha portato a casa più punti di Hamilton???222???222 Nelle gare precedenti non sono successe queste cose."
L'Autrice(C): "Infatti quello che sto scrivendo si chiama 'commento ironico' al gran premio del Canada, mentre sembra che le voci fuori campo non conoscano né il concetto di 'ironia' né il concetto di 'gran premio del Canada'..."
Voce fuori campo: "Ma certi piloti sono specie protetta, non possono essere presi per i fondelli in un commento. Altri, invece, devono essere presi per i fondelli anche quando non fanno niente per cui valga la pena di prenderli per i fondelli."
L'Autrice(C): "Lo pensavano anche i fanboy all'epoca dei Fernipe compagni di squadra... se fossi al posto tuo non sarei così soddisfatta di essere messa sullo stesso piano."
Iceman: "Mentre voi discutete di tutto ciò, io approfitto del fatto che non sia ancora il mio bed-time, che corrisponde con lo spegnersi dei semafori rossi, per svelarvi un importante segreto. La ragione per cui non intendo salire sul podio stavolta è evitare la soporifera intervista di Paul Di Siesta! Non si può tornare indietro ai vecchi tempi in cui le interviste le faceva un personaggio a caso?"
L'Autrice(C): "Sì, appunto, perché voglio vedere Button tenere le interviste al gran premio di Gran Bretagna e soprattutto Massa fare le interviste in Brasile."
Voce fuori campo: "Forse bisognerebbe mettere Di Siesta al volante, ma ciò sarebbe offensive e problematic perché l'ultima scuderia che gli ha dato un volante ha l'obbligo morale di mettere in pista quel tipo che sta sempre girato di profilo nel loro box."
Kubica: "Ho un bel naso alla francese, quindi mi sembra doveroso metterlo in mostra."
Voce fuori campo: "Non arriverai mai ai livelli di Prost."
Kubica: "Lo so, ma non si può avere tutto dalla vita e a Montreal ho già avuto qualcosa di importante, ovvero vincere un gran premio. L'ho fatto a spese di Heidfeld e credo che si tratti di un record unico nella storia del motorsport, anche se c'è una volta in cui Ferni si è vantato di avere lottato con Heidi per la vittoria."
Ferni: "E a tre giri dalla fine non si può fare! Tunz tunz tunz!!11!!!!"
Feli: "AAAAAAWWWWWWW, Ferni! Come vorrei essere lì ad accarezzarti i capelli."
Ferni: "Anch'io farei lo stesso con te, ma mi rimarrebbero in mano.2
Feli: "Però posso augurarti un buon gran premio in occasione dei tuoi 300. Sappi che, se fossi lì, mi piacerebbe vederti mentre ti ritiri...
...
...
...
...tanto non siamo vicini di casa, non puoi vendicarti alle riunioni di condominio. #FeliWins."
Ferni: "Taci, gufaccio."
Feli: "Cra, cra, cra."
Ferni: "Smettila di gracidare. Non sei un ranocchio."
Feli: "Non puoi metterlo in discussione così come se niente fosse. E, dato che siamo in tema di ranocchi, sappi che ho dato l'incarico al principe ranocchio di tirartela."
Ferni: "Anche il principe ranocchio è fortunato a non avermi come vicino di casa, dato che ha appena dichiarato che i team importanti non mi ingaggeranno mai perché preferiscono vivere sonni tranquilli."
Di Siesta: "Quindi basterebbe che mi ingaggiassero come tuo compagno di squadra..."

IT'S BRENDON BITCH: sarò molto diretta, nel dire quello che penso a proposito del gran premio del Canada: secondo me è stata l'ennesima dimostrazione che a rendere movimentata una gara non è il DOVE si svolga, ma quello che succede. Quindi sìììì ai circuitihhhhh storicihhhhh ed eliminiamo tutti quelli di nuovahhhh generazionehhhh e tutti i circuiti cittadinihhhh, poi la legge del caso vuole che, in genere, le gare movimentate non avvengano sui circuiti che vengano portati su un piedistallo, ma su quelli che dovrebbero essere eliminati dal campionato secondo il giudizio dell'appassionato mainstream. Che poi, in realtà, sì, il gran premio è stato poco movimentato, ma a pensarci bene è stato secondo il giudizio mainstream sicuramente uno dei più belli della stagione, insieme ad Australia e Bahrein...
...
...
...
...azz, ho rivelato senza volerlo che a vincere non è stato Brendon Bitch.
Brendon Bitch è stato, suo malgrado, uno dei protagonisti di uno dei momenti più movimentati della gara, ovvero quello della partenza, quando davanti si mettevano tutti in fila indiana e dietro anche (dopotutto essere dietro ed essere in fila "indiana" richiama Chandhok e Karthikeyan quindi è pienamente azzeccato), ma un po' meno indietro del "dietro" capitava un po' di caos.
Il caos si è manifestato con uno scambio di ruotate tra Brendon Bitch e Strollino, qualcosa del tipo:
"Siamo in Canada, come ti permetti di entrare in casa mia senza bussare???22?? Dovresti essere messo a piedi!"
"Tu sei un bambino piccolo, non dovresti stare al volante, ma dovresti esserci tu a piedi!"
Poco dopo erano, almeno per questa volta, entrambi a piedi: i due si sono toccati, Brendon Bitch è andato a sbattere contro un muro e, dal muro, ha fatto un saltello verso le vetture che sopraggiungevano. Mia mamma, che per ironia della sorte si è girata verso il computer nel corso di un replay, ha commentato l'incidente con un "soccmel", nel momento in cui Brendon Bitch ha colpito una vettura a caso, che per ironia della sorte era proprio quella di Strollino, il che ha comportato che almeno, per una volta, sono stati coinvolti nell'incidente solo i piloti che l'hanno iniziato e non altri.
Brendon Bitch: "Se fossi stato RoGro, non sarebbe stato così semplice."
RoGro: "Però intanto io ho un volante!!!11!!!11! e nessuno parla di mettermi a piedi."
Brendon Bitch: "Quando passo io, le marmotte mi salutano agitando le zampe. Quando passi tu, invece, corrono a nascondersi."
RoGro: "Modestamente non faccio questo effetto soltanto sugli animali."
Bernd Maylander: "Smettetela di parlare, mi deconcentrate. L'eroe di questo inizio di gara sono io."
Come si addice a un eroe incontrastato, Maylander è stato in testa per alcuni giri, prima di levarsi di torno, una volta che la pista era pulita.
A quel punto Carlito e Checo si sono ritrovati vicini ed è nato tra di loro una discussione di questo genere:
"La mia vettura rosa è figa e la tua gialla no."
"Il mio ammmmore Pokemon è figo e il tuo no."
"Come osi?! L'Oki è fighissimo!!!11!!!!! Il Pokemon, invece, è sopravvalutato solo perché ha gli occhi azzurri."
Quell'affermazione da parte di Checo non deve essere piaciuta a Carlito e Checo si è ritrovato immediatamente in testacoda e poi nelle retrovie, dalle quali era destinato a non risalire nel corso della gara.
Carlito a quel punto si è messo traquillo, così come Checo e così come tutti gli altri piloti presenti in pista, che in quel momento erano in totale diciotto, dato che Strollino era stato mandato a letto alle otto di sera e che Brendon Bitch era andato a rimboccargli le coperte.

DOPO IL CAOS: Il resto della gara, dicevamo, è stato mooooolto tranquillo, tanto da far cascare un po' le palpebre a chi, invece di essere seduto a tavola, era seduto al volante di una vettura.
Iceman: "Cercavo gare calme e ho trovato te, dovrei andare forte ma dico buonanotte, gufate e capoeira come con Paul Di Siesta!"
Sebby: "Oh my holy owl."
Iceman: "Infatti mi sento molto un gufo di Interlagos al volante di una Ferrari, in questo momento."
Sebby: "Cra, cra, cra."
Iceman: "Perché mi hai rubato la rana?"
Sebby: "Non raccontare a tutti i nostri segreti. Doveva rimanere un'informazione privata."
Non è chiaro se Vettel fosse al volante o se sia stato sostituito dalla rana di Feliiii, quello che conta è che la top-6 è rimasta tale e quale alla partenza ed è rimasta tale e quale, con una sola eccezione, fino alla fine, nonostante due diverse strategie:
> Gangster Hammi e le Redbull sono rientrati ai box nella prima parte di gara (all'incirca intorno al 15° giro), con il Gangster Rapper che da quarto si è ritrovato quinto per overcut di Ricciardo;
- i Finnish Bros e Vettel sono rientrati poco dopo avere completato metà gara e sono tornati in pista nelle stesse identiche posizioni che occupavano all'inizio della gara;
> nessuno di loro era particolarmente vicino, ma il gap tra i Vettas è calato nel momento in cui Vettel doppiava Oki e le Renault (ma rimanendo almeno intorno ai tre secondi), per poi aumentare di nuovo, anche più di prima, quando è toccato a Bo77as doppiare le stesse vetture;
> verso la fine della gara, il Gangster Rapper si è progressivamente avvicinato a Ricciardo, scendendo anche sotto la DRS-zone, senza però che le posizioni cambiassero, pare anche per problemi di motore del Gangster Rapper.
Oltre la top-6 la gara non è stata molto più movimentata che nella top-6, anzi... va tuttavia segnalato un duello tra Ferni e Leclerc per quella che sarebbe risultata essere una decima posizione, decima posizione che tuttavia è andata a Leclerc nonostante Ferni gli fosse davanti, dato che da un certo momento in poi Ferni ha festeggiato a piedi il suo 300esimo gran premio, essendosi ritirato per problemi tecnici. L'hot topic di fine gara, è stata la rimonta di RoGro, che era andato fino a quasi fine gara con le gomme che aveva fin dalla partenza, poi si è ritrovato 12° dietro al Pokemon e lì è rimasto, a due sorpassi di distanza dalla zona punti che non ha ancora visto in questa stagione (tutta colpa della sfortuna, secondo quanto affermato da Rosberg nel pre-gara - evidentemente non è una marmotta in incognito). Io rimango del parere che RoGro rimarrà l'ultimo a conquistare punti, quest'anno. Prima toccherà a Sirotkin, unico altro pilota fermo a quota zero.
Poi la gara è finita. C'erano 70 giri previsti e la modella al quale era stato affidato l'incarico di sventolare la bandiera a scacchi ha anticipato i tempi, sventolandola prima ancora che fosse stato completato il 69esimo. La ragazza, che in un'intervista per Sky Sport aveva dichiarato di non seguire la Formula 1, aveva chiesto conferma all'addetto se dovesse sventolarla all'ultimo giro e, quando lui le ha detto di sì, l'ha fatto. Peccato che non fosse affatto finito l'ultimo giro. Se qualcuno di Liberty Media legge i miei commenti in incognito, il mio suggerimento è questo: non fate fare queste cose a gente che non ha la più pallida idea di come si fanno e, se proprio dovete, date l'incarico a Psy, come ai vecchi tempi.
In conclusione la gara è durata 70 giri ma solo i primi 68 sono stati "convalidati" e come classifica ufficiale, uguale a quella del 70esimo, è stata confermata quella del 68esimo giro. Unica variante: il giro più veloce, registrato a fine gara da Dani-Smile, è stato cancellato ed appioppato al suo precedente detentore, Verstappino. Ricciardo appariva piuttosto sconvolto quando Lazenby gli ha rivelato cos'era successo, in una probabile intervista avvenuta molto tempo dopo il podio.
Per quanto riguarda il podio non l'ho visto, perché non sono riuscita a reperire un filmato in cui si vedesse per intero. In compenso, grazie al vlog di Rosberg, ho visto fotogrammi di Bo77as con la bottiglia di carburante alla bocca.
Il vlog di Rosberg ha previsto anche: 1) un abbraccio tra il principe stesso e Kubica, 2) fotogrammi random di Alonso, Sainz e Ricciardo in giro per il paddock, 3) un evento sponsorizzato Heineken a cui ha partecipato insieme a Coulthard e Jackie Stewart, 4) nessun berretto scozzese sulla testa di Jackie Stewart il che è traumatico, 5) un fotogramma di Gasly in giro per il paddock, 6) la drivers parade con inquadrature di RoGro, Kmag, Raikkonen, i Sauber Boys, Hamilton e Perez, 7) il cellulare sul quale uno dei soggetti precedentemente nominati (chissà quale...) stava smanettando durante la drivers parade, 8) un'inquadratura random di Vettel, 9) Rosberg che seguiva la gara all'interno dell'hospitality della Williams (l'ho detto io che i ranocchi e i principi sono imparentati tra di loro e che possono avere lo stesso effetto gufico, 10) brevi scene di interviste dei piloti della Redbull, 11) Timo Glock in veste di opinionista(?) con un microfono in mano. Il punto 11 veniva prima del punto 10, ma l'ho tenuto per ultimo perché mi ha permesso di vedere la luce.
Con Glock vi saluto, perché nove pagine Word mi sembrano decisamente abbastanza. Ci sentiamo tra una settimana per il commento bonus alla 24 Ore di Le Mans e tra due per il commento al GP di Francia. E mentre Vettel ha ottenuto la 50esima vittoria in carriera nel giorno del 300esimo gran premio di Alonso e ciò è interessante per le statistiche, è opportuno parlare anche di record, perché c'è un record che potrebbe essere battuto proprio in occasione del GP di Francia: sulla griglia di partenza, infatti, ci sarà un pilota che, la prossima volta che taglierà il traguardo, diventerà il detentore del record del maggior numero di gran premi completati... La cosa ha un po' dell'incredibile, ma ne parleremo al momento opportuno.

RISULTATO: 1. Sebastian Vettel (Ferrari), 2. Valtteri Bottas (Mercedes), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Daniel Ricciardo (Redbull), 5. Lewis Hamilton (Mercedes), 6. Kimi Raikkonen (Ferrari), 7. Nico Hulkenberg (Renault), 8. Carlos Sainz (Renault), 9. Esteban Ocon (Force India), 10. Charles Leclerc (Sauber), 11. Pierre Gasly (Toro Rosso), 12. Romain Grosjean (Haas), 13. Kevin Magnussen (Haas), 14. Sergio Perez (Force India), 15. Marcus Ericsson (Sauber), 16. Stoffel Vandoorne (McLaren), 17. Sergey Sirotkin (Williams), Rit. Fernando Alonso (McLaren), Rit. Brendon Hartley (Toro Rosso), Rit. Lance Stroll (Williams).

giovedì 29 marzo 2018

Commento al Gran Premio d'Australia

Tutti col numero 10 come Gasly e poi rompiamo i motori /// 25 Marzo 2018

Ladies and gentlemen, start your engines perché è iniziato il campionato di Formula 1 e, nello specifico, è iniziato con il Gran Premio d'Australia, quel gran premio che viene disputato ininterrottamente dal 1985 e che, dal 1996, apre la stagione. Le prime undici edizioni, quelle che si svolgevano sul circuito semi-cittadino di Adelaide invece che all'Albert Park, invece, per ironia della sorte il mondiale non lo aprivano, ma lo chiudevano.
Di questo ne parleremo tra poco, così come parleremo di tanti altri argomenti, perché quando inizia un campionato ci sono tante cose da dire.

STORIA DEL GP D'AUSTRALIA: nel 1985 lo scontro per il titolo si era già esaurito da settimane, quando calò il sipario sul campionato. In gara vinse Keke Rosberg, che divenne così l'ultimo pilota nato negli anni '40 a vincere un gran premio in Formula 1, davanti alle due Ligier di Jacques Laffite e Philippe Streiff: i due compagni di squadra arrivarono al traguardo in modo piuttosto rocambolesco, dato che erano venuti a contatto nel corso del penultimo giro mentre erano in lotta per il secondo posto. Un anno più tardi il GP d'Australia fu altrettanto rocambolesco, ma in modo molto diverso: Nigel Mansell, Nelson Piquet e Alain Prost si giocavano il mondiale, quest'ultimo era sfavorito, ma quando Mansell forò e quando Piquet rientrò ai box per un tardivo cambio gomme, ci fu un'inversione di tendenza. Durante gli ultimi giri Piquet era velocissimo, mentre inseguiva Prost, ma quest'ultimo portò a casa la vittoria e il mondiale.
Per molti anni il campionato si chiuse alla penultima gara stagionale se non in largo anticipo, così come soltanto in alcune occasioni capitarono eventi pittoreschi. Dopo una doppietta Ferrari risalente al 1987, quando Gerhard Berger e Michele Alboreto giusero primo e secondo, Berger fu in testa anche per un tratto dell'anno successivo, il suo ritiro, però, lasciò la vittoria alla McLaren di Prost.
Due anni dopo, nel 1990, ci fu un duello per la vittoria Piquet vs Mansell: la spuntò il brasiliano, che vinse con i colori della Benetton. Perché non ho parlato del 1989? Perché sto per farlo ora: nel 1989, così come nel 1991, ci furono due gare in condizioni di bagnato estremo, che furono vinte rispettivamente da Thierry Boutsen e Ayrton Senna. Nel 1989 tutti gli 81 giri vennero completati, tra un incidente e l'altro, e accadde peraltro un evento eroico: il giro più veloce fu ottenuto da nientemeno che Satoru Nakajima! Quella del 1991 fu invece la gara più corta della storia della Formula 1, vista la sua precoce interruzione dato che le vetture non riuscivano a stare in pista per la tanta acqua che c'era. Anche le due stagioni successive la vittoria andò alla McLaren: nel 1992 vinse Berger, nel 1993 vinse Senna e fu la sua ultima vittoria. La McLaren raggiunse quota 104 vittorie nella storia, una in più della Ferrari all'epoca ferma a 103.
Il titolo si decise nuovamente all'ultimo gran premio stagionale nel 1994, quando gli sfidanti erano Michael Schumacher e Damon Hill. Il tutto terminò con un incidente controverso, una grande quantità di polemiche, uno spettatore che informò MSC del fatto che avesse appena vinto il mondiale dal momento che a sua insaputa Hill si stava ritirando ai box, nonché quella che ad oggi è l'ultima vittoria di un pilota ultraquarantenne: il fortunato fu Nigel Mansell, protagonista di alcune comparse in quella stagione che aveva trascorso in Indycar, e sul podio con lui c'erano Gerhard Berger e Martin Brundle, che erano entrambi intorno ai trentacinque anni. #OldIsGold.
Il circuito di Adelaide apparve per l'ultima volta nel 1995, edizione ricordata non certo per ragioni positive: Mika Hakkinen fu protagonista di un grave incidente nelle prove libere, rimase in coma per diversi giorni e, apparentemente, riportò un danno permamente all'udito. Per il resto, riuscì a tornare in pista già con l'inizio della nuova stagione e il resto della sua carriera, breve ma intensa, fu A+, specie se consideriamo che all'epoca dei suoi esordi gli venivano rivolte critiche analoghe a quelle che qualche anno fa venivano rivolte a RoGro.
Melbourne e l'Albert Park arrivarono all'apertura del campionato 1996: Damon Hill, che aveva vinto ad Adelaide 1995, vinse anche in quell'occasione, mentre un anno più tardi toccò a David Coulthard. Fu la 105esima vittoria per la McLaren, che non vinceva da Adelaide 1993 e nel frattempo aveva perso il record.
Un curioso episodio capitò nel 1998: Hakkinen e Coulthard erano primo e secondo, quando Hakkinen comprese male un messaggio radio arrivato dai box, a causa dei suoi problemi all'udito. Rientrò nella pitlane per poi scoprire che non era atteso per nessun pitstop e perse la posizione nei confronti del solo Coulthard, che sul finale della gara, gli cedette la leadership e, di conseguenza, Hakkinen iniziò il campionato con una vittoria. Un anno più tardi vinse il ferrarista Eddie Irvine: fu la prima sua vittoria in carriera, di una serie di quattro che si concentrarono tutte nel 1999. Fu anche la prima di una serie di quattro vittorie Ferrari consecutive al Gran Premio d'Australia, dal momento che Michael Schumacher vinse nelle tre stagioni seguenti, 2000, 2001 e 2002, per poi conquistare un'ulteriore vittoria in terra australiana anche nel 2004. Ci fu nel frattempo un intermezzo nel 2003, con la vittoria ottenuta dalla McLaren e, nello specifico, da Coulthard. Per il mascellone fu l'ultima vittoria in Formula 1.
Dopo tanti anni di vittorie Ferrari o McLaren, la storia cambiò nelle edizioni del 2005 e del 2006: quelli erano gli anni della Renault e i due gran premi vennero vinti rispettivamente da Giancarlo Fisichella (che essendo la prima gara stagionale si portò provvisoriamente in testa alla classifica piloti - in questo secolo è capitato solo quella volta di avere un italiano in testa al mondiale) e Fernando Alonso (in tale occasione il campionato era già iniziato in Bahrein). Episodio curioso accaduto nel 2006: MSC fu protagonista di un incidente e tornò ai box scavalcando una rete e passando per il box della Toyota una volta nella pitlane.
Di MSC, seppure non fosse presente, si parlò abbondantemente anche l'anno seguente, quando il mondiale iniziò senza di lui. Kimi Raikkonen partì dalla pole position e andò dritto verso la vittoria, seguito dalle McLaren del campione del mondo in carica Alonso e dal debuttante Hamilton, che all'epoca era un enfant prodige in stile Verstappen (ma molto meno brufoloso di Verstappen). Lewis Hamilton vinse il demolition derby che venne disputato nel 2008, con pochissime vetture al traguardo. Sui gradini più bassi del podio salirono Nick Heidfeld e Nico Rosberg, all'epoca piloti di BMW e Williams, mentre Barrichello che aveva stazionato per un po' in zona podio prima di una tardiva sosta ai box, venne squalificato dopo essere arrivato sesto per essere tornato in pista, dopo quella sosta con il semaforo della pitlane rosso. Si riprese un anno dopo, quando dopo essere precipitato nelle retrovie arrivò secondo al traguardo dietro al compagno di squadra formato Brawn GP, approfittando anche di un incidente tra Kubica e Vettel mentre questi due erano in lotta per il secondo posto. Jenson Button totalizzò tre vittorie al GP d'Australia: oltre a quella del 2009 vennero anche quella del 2010 (secondo gran premio stagionale come nel 2006) e del 2012, con un intermezzo di Sebastian Vettel nel 2011. Fu proprio nel 2011 che Vitaly Petrov salì sul podio, diventando il primo pilota russo ad avere ottenuto un simile risultato (venne poi battuto dal secondo posto di Kvyat).
Dopo una qualifica con un lungo rain delay nel 2013, le cui manche finali vennero disputate direttamente la domenica mattina, si svolse un gran premio normale nel 2013, con Adrian Sutil lungamente nelle prime posizioni a bordo di una Force India (ma finì settimo, mi pare). Mio padre cercò di spoilerarmi il risultato la gara, che vidi in differita, ma glielo impedii prima che avesse parlato troppo. Purtroppo, da quello che aveva detto, mi illusi che Sutil fosse arrivato almeno sul podio, se non addirittura sul gradino più alto. In realtà vinse Kimi Raikkonen, all'epoca pilota Renault, sua ultima vittoria ad oggi.
L'edizione del 2014 fu vinta da Nico Rosberg davanti a Daniel Ricciardo e Kevin Magnussen... almeno finché Dani-Smile non fu squalificato poco dopo la gara. Kmag salì quindi in seconda posizione, mentre Button risalì al terzo posto: doppio podio per la McLaren, che non si fa vedere sul podio da allora, ultimo podio per Button seppure non sia salito fisicamente sul podio!
Nel 2015 Hamilton conquistò la sua seconda vittoria all'Albert Park, in un gran premio reso pittoresco dalle polemiche tra Giedo Van Der Garde e la Sauber, dal momento che il pilota olandese era stato ingaggiato come titolare dalla Sauber, ma la Sauber era arrivata a Melbourne con Ericsson e Nasr al volante. Pare confermato che anche Sutil avesse un contratto per correre con la Sauber quell'anno, sussistono credibili rumour a proposito del fatto che fosse lo stesso anche per Gutierrez, infine circolano voci sul fatto che, proprio nel weekend di Suzuka 2014, anche Bianchi avesse firmato un contratto con la Sauber, che di fatto aveva ingaggiato almeno quattro piloti, molto probabilmente cinque e forse addirittura sei.
Nel 2016 vinse Rosberg e nel 2017 Vettel: quest'ultimo aveva già provato ad andare in testa al via nel 2016 ma non era riuscito a conservare la posizione mentre contava, mentre nel 2017 riuscì ad appropriarsi della leadership tramite undercut (nei confronti di Hamilton, impegnato a litigare con Verstappino), vinse la gara e la sua vittoria mi fu spoilerata da mia nonna a pranzo.
Per il 2018 ero certa, più si avvicinava il weekend, che non avrei avuto spoiler, perché intendevo vedere la gara in streaming la domenica mattina. Pensavo che nulla potesse impedirmelo e pensavo male. #StayTooned.

PROVE LIBERE & DINTORNI: la notte tra giovedì e venerdì ero abbastanza euforica per l'imminente avvio del campionato. Mi sono messa a seguire le prove libere, pensando che avrei seguito solo l'inizio. Poi c'è voluto del tempo prima che le vetture andassero in pista, almeno venti minuti o mezz'ora. Nel caso delle McLaren e in particolare di Ferni anche cinquanta minuti e l'ultima cosa che ha fatto prima di scendere in pista è stata scuotere la testa), però non è neanche andata così male: i Vandonso si sono giocati la top-ten, dimostrandosi più o meno al livello della Haas. Davanti c'erano Mercedes, Redbull e Ferrari in quest'ordine e con distacchi abissali le une dalle altre. O meglio, c'erano il Gangster Rapper, B077as, Verstappino, le Ferrari e, dietro anche a queste ultime, c'era il pilota di casa, ancora visto da tutti come il favorito. È andata a finire che sono rimasta al computer fino alle 3.40, vedendomi tutta la sessione, commentata da David Croft e Paul Di Siesta.
Venerdì mattina, prima di andare a lavorare, mi sono messa a controllare in internet i risultati della seconda sessione, rischiando peraltro di fare tardi, perché avendo dormito poco non ero molto reattiva. Ho notato che i distacchi si erano abbassati, che Verstappino si era portato secondo a spese di B077as, che le Ferrari completavano la top-5 e che RoGro l'aveva messo in quel posto a Ricciardo.
RoGro: "E non è niente. Mi pare di capire che Dani-Smile verrà anche retrocesso di tre posizioni per non avere rallentato durante una bandiera rossa nelle prove libere 2."
Voce fuori campo: "Ma rimane sempre il favorito! è il pilota di casa."
Sonyericsson: "Io invece sono il favorito come outsider nelle prove libere del sabato, dove approfittando della pioggia e del fatto di essere stato uno dei pochi a girare con l'asciutto, mi piazzerò terzo dietro a Sebby e Iceman."
Iceman: "Ho il mondiale in tasca!!!!11!!!!"
Bo77as: "No, quest'anno vincerò io. E batterò anche il pilota di casa davanti al suo pubblico."
Dani-Smile: "Ora che Bo77as si è definito un pretendente al titolo come avrebbe fatto Webbi al posto suo, anche lui è il pilota di casa in Australia."
Giusto, parliamo di B077as: pare che di recente abbia dichiarato che, se Rosberg è riuscito a vincere un mondiale contro Hamilton, non c'è ragione per cui anche lui non possa fare lo stesso, quindi punta al campionato...
...
...
...
...okay, Bo77as, stammi a sentire, te lo spiego io perché Leo 2.0 ha vinto un mondiale e in pochi credono che anche tu farai la stessa cosa. È un concetto molto semplice: a suo tempo Leo non è andato a dire con mesi d'anticipo che avrebbe vinto il mondiale, mentre tu l'hai fatto ed è storicamente dimostrato che dire "quest'anno vincerò io il mondiale!!!11!!!1!!" equivale ad auto-gufarsi, quindi non fare mai più proclami di questo genere, per il tuo bene e per i tuoi risultati.
Tra parentesi, Leo 2.0 ha iniziato a shippare se stesso con il Gangster Rapper, pubblicando un tweet in cui compaiono a stretto contatto l'uno con l'altro nel pre-podio del GP d'Australia 2008 (quello in cui arrivò sul podio anche Heidfeld). È ufficiale, i Rosbilton sono il Kanaan e il Castroneves dei poveri (dato che Castroneves ha i capelli sempre perfetti e Kanaan ha le braccia tatuate, è facilmente intuibile a chi tocchi un ruolo e a chi tocchi l'altro). Oltre a shippare se stesso con il suo best friend forever è tornato anche a fare l'opinionista per Sky Sport F1 UK in occasione di eventi random, comparendo a Melbourne e pubblicando un vlog in proposito.
Pare inoltre che nei giorni antecedenti ci sia stato un lancio di piatti a distanza tra la Royal Couple della Formula 1: Leo 2.0 ha dichiarato che il Gangster Rapper è incostante, mentre il Gangster Rapper, interpellato sull'incostanza nella conferenza stampa del giovedì, ha dichiarato che chi lo definisce incostante lo fa per far parlare di sé. Per intenderci, non c'è nulla di nuovo, dopo tanti anni di matrimonio queste cose sono normali.
Leo 2.0: "Tunz tunz tunz!!!11!!!!1!! Il vero ammmmmore del Gangster Rapper sarò sempre io, rassegnati, Sebby!"
Sebby: "Io ho Iceman. *-* Sono l'unico pilota per il quale perfino un cubetto di ghiaccio prova dei sentimenti."
Voce fuori campo: "Anche l'Autrice(C) prova dei sentimenti. In particolare prova una profonda irritazione per ciò che sta per succedere."

IL BLACKOUT: venerdì sera sono andata a letto verso l'una, con l'intenzione di svegliarmi alle sette per guardare le qualifiche e poi tornare a letto, perché sarebbe stato un weekend lungo e intenso, che avevo accuratamente pianificato. Non solo intendevo vedere le qualifiche in diretta, ma anche la gara domenica mattina, nonostante l'orario proibitivo per il passaggio all'ora legale. L'idea di rivedere il gran premio d'Australia in diretta per la prima volta dopo il 2012 mi attizzava ed ero pronta a questo sacrificio...
...
...
...
...poi, quando le qualifiche sono finite, la batteria del mio computer portatile si è scaricata. L'ho attaccato alla presa e non ha iniziato a caricarsi. Ci sono rimasta abbastanza male, ma poi, al secondo tentativo tutto si è risolto.
Poi è accaduto qualcosa che andava oltre la mia immaginazione: mi sono accorta che muovendo il filo la corrente non arrivava più al computer. Sono riuscita a metterlo nella posizione giusta perché la corrente passasse e sono riuscita a caricare il computer.
Poi, a carica ultimata, l'alimentatore mi ha abbandonata per sempre, lasciandomi impossibilitata all'uso del computer e, a peggiorare di gran lunga la situazione, a lasciarmi impossibilitata all'uso del computer, eccetto poco più di un'ora di autonomia, alla vigilia di un gran premio. Ho anche provato a comprare un alimentatore adattabile, per poi scoprire che il mio portatile ha un attacco sfigatissimo e quello che mi serviva avrei dovuto ordinarlo. Risultato: ho reso all'Unieuro l'alimentatore che avevo comprato e lunedì mattina sono andata a ordinarne uno nel negozio di informatica dove ho comprato il computer, negozio che nel frattempo ha cambiato gestione in seguito alla morte del precedente titolare.
Nel frattempo è venuta una lunga domenica, durante la quale ho dovuto attendere pazientemente che arrivasse il bed time di Strollino, perché soltanto a quell'ora sarebbe stata trasmessa la differita su TV8.
La cosa più pittoresca è che sono riuscita a resistere alla tentazione di andare a leggere il risultato (okay che non avevo contatti con il resto del mondo - non ho internet sul cellulare modello anteguerra e non ne ho mai sentito la necessità - ma il televideo Rai esiste ancora) e non ho avuto nessuno spoiler fino alle 20:25... però sapevo che le cose sarebbero cambiate a breve, perché i miei genitori a cena si sono messi a guardare il TG1.
In realtà avevo sentito qualcosa nelle anticipazioni, per l'esattezza i termini "podio" e "Vettel", ma ciò è accaduto mentre mi asciugavo i capelli e tutto era molto confuso. Avevo intuito che Vettel fosse arrivato terzo, così quando ho sentito il TG dire che la Ferrari era tornata alla vittoria per circa due secondi mi sono illusa che fosse accaduto qualcosa di eroico, perché se la matematica non è un'opinione e io ero convinta che Vettel fosse arrivato terzo, ciò doveva significare che, contro ogni mia ragionevole aspettativa, Iceman aveva vinto. Sono stati due secondi bellissimi, poi sono tornata alla realtà. Però mi sono ricordata che, trattandosi di una gara alcolica, Iceman non meritava di stare sul gradino più alto del podio: quell'onore gli spetterebbe di diritto in Bahrein e Abu Dhabi, ma non negli altri gran premi!
Ora che ho già spoilerato il risultato, direi di fare un passo indietro, parlando delle qualifiche, che ho visto sia su Sky UK sia su TV8, e della gara, che ho visto sulla sola TV8.
Anzi, per prima cosa parlerei proprio della questione TV, per poi passare in seguito a qualifiche e gara.
So perfettamente come funziona Sky Sport F1 versione britannica: al venerdì la telecronaca la fanno David Croft e il pilota di turno, in questo caso Paul Di Resta, mentre sabato e domenica Croft viene affiancato da Martin Brundle. A seconda del periodo della stagione e delle possibili polemiche da sfruttare, è diverso il grado con cui si impegnano a screditare il rivale di turno del pilota British del momento, ovvero attualmente soltanto del Gangster Rapper. Ai tempi in cui era Jensinho il pilota più in luce, ovviamente screditavano gli avversari di Jensinho...
...
...
...
...il che non era neanche tanto semplice, perché non ricordo Jensinho al centro di polemiche. Diciamo che si limitavano a portarlo su un piedistallo. Al giorno d'oggi, ugualmente, era il primo gran premio della stagione, quindi in attesa di scoprire chi sarà il principale sfidante del Gangster Rapper c'è un po' di tranquillità, non come quando Brundle e soci asserivano senza mezzi termini che Rosberg non sapeva guidare perché era troppo serio durante le interviste (immagino che stia al terzo posto nella classifica dei piloti più seri, dove al secondo c'è Massa e al primo Dani-Smile, a questo punto) e idem Vettel per l'incidente con Strollino (che avendo preso una curva tenendo dritto il volante non aveva la benché minima responsabilità in proposito).
Ogni manche di qualifica viene commentata in genere da opinionisti messi un po' a caso, nel senso che ci sono almeno quattro o cinque persone e che, di conseguenza, non parlano tutti in una volta.
Quindi è finita la Q1 e sono comparsi Di Resta, Rosberg e Lazenby (bell'accostamento, immagino che Lazenby sia sprofondato nel sonno ma che ci sia stato chi l'ha svegliato con un bacio), dopo la Q2 c'era Di Resta che commentava alcuni giri alla moviola e dopo la Q3 Di Resta era verosimilmente andato a dormire, dato che il commento finale l'hanno fatto Hill e Rosberg. Poi, a quel punto, la batteria si è scaricata e sono capitate tutte le peripezie che ho già narrato.
TV8 ci ha riservato una telecronaca con l'accostamento Carlo Vanzini/ Marc Gené, mentre in studio c'era altra gente tra cui Ivan Capelli, Jarno Trulli e l'ingegner Bruno (che apparentemente ha solo un titolo di studio e un cognome, perché non ho mai sentito menzionare il suo first name). Mi devo ancora abituare a questa telecronaca, mi devo abituare al fatto che le gomme si indossano, mi devo ancora abituare al fatto che Senna ha ottenuto il maggior numero di pole position sullo stesso circuito, otto, e che l'ha fatto "a casa sua" a Suzuka (io ho capito l'allusione, ma era comunque strano da sentire... e non era l'unica cosa strana da sentire, di questa faccenda delle otto pole position di Senna a Suzuka ne riparleremo), mi devo abituare al fatto che il miglior tempo viene definito "fare un fucsia" per il colore della grafica quando ciò avviene...
...
...
...
...a proposito, parliamo della grafica e non intendo parlare del font. Intendo piuttosto parlare del fatto che sono comparsi i simboli dei team, a dimensioni estremamente ridotte, ma che è sparita l'indicazione della mescola di gomme. Inoltre, avendo visto la gara in TV, su un 32 pollici, con gli occhiali indosso, mi sono resa conto che la mia impressione secondo cui era tutta colpa dello streaming se la grafica era poco leggibile era sbagliata e la grafica appare poco leggibile anche in TV, a quanto pare.
Fine commento a telecronache, grafica, ecc... si passa a parlare di quello che è successo in pista.
Prima, però, andiamo con la sigla (si ringrazia "Nessuno vuole essere Robin" di Cesare Cremonini per l'ispirazione fornita)...
Il Pokemon: "Come mai non sto dormendo stasera, bella domanda, se ti dicessi che no power no power mi crederesti? Se ti dicessi che il motore mi vuole lasciare tu rideresti? Ho un problema al motore che mi fa male, fa male, fa male, fammi un'altra domanda che non riesco a imprecare, quello che vorrei dire stasera è... non ha importanza, è solo che a guardare a Melbourne mi ci perdo, quando l'auto è silenziosa e mi nevica dentro, se giurassi di dormire con Di Siesta e di russare, russare, russare..."
Hackerotkin: "Ma certo, puoi dormire al volante, sai quanta gente ci dorme al volante e chi impreca come gli esseri umani, e intanto i motori ti passano accanto e li vedi partire come griglie senza sopra la carne, ma Ferni impreca e poi ci dà degli scemi, e quanti fanboy su Facebook si credono geni, ma parlano a caso mentre ci ritiriamo e di notte piangiamo e poi guardiamo gran premi..."
Voce fuori campo: "Ti sei accorto anche tu che siamo tutti più soli, tutti col numero 10 come Gasly e poi rompiamo i motori, ti sei accorto anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Hartley?"
Il Pokemon: "È certo che è proprio strana la gara, ci somiglia, è una vita che aspetto il momento che comincia, c'è Strollino di fianco alla pitlane che mi guarda e mi chiede perché, perché passiamo le notti aspettando una sveglia, la power unit è cotta e veramente disonesta, non passiamo in Q2 e facciamo grandi cruciverba e tu mi chiedi perché, fammi un'altra domanda che mi vado a ritirare..."
Hackerotkin: "Sai quanta gente ci guarda alla GP2 e si incanta, aspettando il domani, intanto le Sauber ti passano accanto, li vedi partire come motori, che vanno in grigliata mentre cambiamo l'orario, e quanti inutili fan per strada o su Facebook che si credono geni, ma parlano a caso mentre ci ritiriamo e di notte piangiamo e poi guardiamo gran premi, mentre ci ritiriamo e di notte piangiamo e poi guardiamo gran premi..."
Voce fuori campo: "Ti sei accorto anche tu che siamo tutti più soli? Tutti col numero 10 come Gasly e poi rompiamo i motori, ti sei accorto anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Hartley? Come mai non sto dormendo stasera, come mai non sto dormendo stasera, bella domanda."

POLE DAY: finalmente è giunto il sabato, ovvero il giorno in cui avremmo dovuto capire se le cose fossero destinate ad andare come al venerdì. A complicare le cose è arrivata la pioggia nelle libere del sabato mattina, che si sono svolte all'incirca alle quattro di notte italiane, il che ha fatto sì che in top-3 ci fossero gli unici tre che, rimasti in pista fino alla fine, hanno deciso di montare le gomme da asciutto quando la pioggia si è fermata, invece di rimanere ai box a giocare a briscola. Ovviamente queste situazioni non vengono MAI accolte come dovrebbero ed ecco che all'improvviso i tempi fatti sotto la pioggia vengono considerati indicativi più di quelli fatti sull'asciutto e si inizia a parlare di mondiali in tasca. Di per sé non era nemmeno particolarmente grave andare su di giri per il primo e il secondo posto delle Ferrari, la cosa più preoccupante è che c'è chi è andato su di giri allo stesso modo perché "OMG!!!!11!!!11!! c'è un maschio alfa in terza posizione!!!11!!!1!!!" (cosa che ho velatamente anticipato per bocca dell'autore di quel terzo tempo in un dialogo qualche paragrafo più in su) ed ecco che anche l'Alfa/Sauber ha avuto provvisoriamente il mondiale in tasca per qualche minuto, con tanto di gente che viveva nell'illusione che i championship contenders fossero nientemeno che Ferrari e Alfa.
Il momento in cui ci si sarebbe resi conto che l'Alfa/Sauber era vicina ad essere il fanalino di coda del resto del weekend, così come lo era stata fino a quel momento, era tuttavia piuttosto vicino ed è arrivato il momento del buonsenso, quando è iniziata la Q1, non c'era pioggia, Leclerc era nelle retrovie e, in conformità con la sua natura di pollo gigante, dopo l'exploit Sonyericsson era tornato ad occupare la pollesima posizione sulla griglia di partenza e si parlava del fatto che l'obiettivo di Leclerc era presumibilmente quello di finire penultimo davanti a lui. Leclerc avrebbe in seguito dichiarato ai microfoni di Sky Italia che il suo obiettivo non era tanto quello di battere il suo compagno di squadra, quanto di passare in Q2 qualunque fosse il risultato del suo compagno di squadra, ma sarà per un'altra volta (per entrambe le cose, forse). I due maschi alfa sono andati ad accaparrarsi la penultima fila, dal momento che hanno battuto l'hacker russo e una delle Toro Rosso. L'altra Toro Rosso, invece, è stata più veloce delle Sauber, ma non più veloce di tutti gli altri individui che ancora non ho nominato. FUORI IN Q1: Hartley, Ericsson, Leclerc, Sirotkin, Gasly.
Il Gangster Rapper faceva registrare il miglior tempo mentre Sirotkin, le Toro Rosso e le Sauber andavano a giocare a jenga, per poi farsi sottrarre la gloria della prima posizione da Sebby nella manche successiva. Tutto ciò, comunque, era del tutto irrilevante perché si sa che in Q1 e Q2 non importa a nessuno di chi fa il miglior tempo, quanto piuttosto di chi è dentro e di chi è fuori...
...
...
...
...beh, sì, facciamo finta che sia così, anche se mi sovviene il sospetto che anche in Q1 e Q2 alla gente interessino di più le performance dei Vettelton, invece di chi entra e chi esce, a parte i rari casi in cui esce qualche soggetto illustre, che poi non sono neanche tanto rari, considerando che da anni un soggetto illustre sta seduto a bordo di una McLaren. Vorrei a questo punto spezzare una lancia a favore della McLaren: in qualifica non è neanche andata tanto male, va bene, i Vandonso non sono arrivati in Q3, ma per come era iniziata c'è stato un notevole margine di miglioramento, dato che nella prima sessione di prove libere le vetture hanno perfino faticato ad andare in pista, anche se quando ci sono andate non è che siano state particolarmente scadenti. Risultato: il trio delle meraviglie Mercedes - Ferrari - Redbull si è accaparrato la top-ten in compagnia delle Haas e delle Renault, mentre i primi a cadere nella tagliola della Q2 (bello parlare come Mazzoni) sono stati i Vandonso. FUORI IN Q2: Alonso, Vandoorne, Perez, Strollino e Ocon. Strollino è sceso dalla vettura esultando, vista la sua verosimilmente inaspettata quattordicesima piazza. Ciò mi fa molto riflettere: non ricordo di avere visto simili esternazioni, a parità di posizioni, nemmeno dai piloti della Marussia o della Caterham.
Poi è arrivata la Q3.
Meno cinque.
Meno quattro.
Meno tre.
Meno due.
Meno uno.
Ecco arrivato anche il momento dell'evento con definizione imbarazzante: ciò che abbiamo visto è infatti stato classificato e codificato come "il botto di Bottas". Il Wannabe World Champion è infatti andato a schiantarsi contro un muro dopo pochi minuti di Q3 e la cosa più preoccupante è che quello è stato il momento in cui si è fatto notare maggiormente nel corso del weekend. Per lui è arrivata una decima piazza, almeno sulla carta. In pratica è stato necessario anche sostituire il cambio, quindi è andato a fare compagnia all'Oki diverse posizioni più indietro...
...
...
...
...
...il tutto mentre il suo compagno di squadra metteva in fila tutti, staccando di diversi decimi il secondo classificato, che era... OMG Iceman! TOP-TEN: Hamilton, Raikkonen, Vettel, Verstappen, Ricciardo, Kmag, Grosjean, Hulkenberg, Sainz e Bottas. Vista la retrocessione di tre posizioni di Dani-Smile, entrambe le Haas erano destinate a partire dalla terza fila e sognavo a occhi aperti scenari inquietanti. Per intenderci, cose del tipo: vista l'alchimia esistente tra i Vettelstappen, incidente in partenza che coinvolgeva i piloti delle prime due file, doppietta Haas e terzo posto di....... nah, troppo apocalittico, anche se io continuo a sperare nel momento di gloria del Principe dei Poveri.
Il Principe dei Poveri: "Ormai Leo ci ha abbandonati da molto tempo, costringendoci a pagare le trasferte aeree invece di scroccare da lui come abbiamo fatto per anni, perché non posso diventare l'unico Principe del campionato?"
Leo 2.0: "Rassegnati, tu non sarai mai un principe, resterai sempre un miserabile scroccone."
Il Principe dei Poveri: "Parla quello che si è ritirato dalle competizioni per non doverci offrire cene a base di pizza a Shanghai."
Leo 2.0: "Non vi avrei mai offerto una cena del genere. Però sarei stato lieto di pagare per tutti pesce crudo durante una cena organizzata al gran premio di Singapore."
Il Principe dei Poveri: "Mi hai dato un'ottima idea, la pagherò io per tutti il prossimo settembre, così tra un'intossicazione e l'altra riuscirò a salire su quel luogo mistico ed etereo che è il podio."
Leo 2.0: "Etereo fino a un certo punto. Quando il karma mi ha punito per avere vinto il gran premio della sovrapposizione, facendomi sbattere il cu*o sui gradini, mi sono accorto che era tutt'altro che etereo e immateriale. In quel momento avrei tanto desiderato che ci fosse Dani-Smile a farmi un massaggio."
Dani-Smile: "aaaaawwwww."
Il Gangster Rapper: "Puoi fingere di ammmmare Dani-Smile finché vuoi, ma so che il tuo vero ammmmore resterò sempre io. A me, però, non importa niente di te, perché adesso c'è B077as."
B077as: "Ti aspetto qui con la mia mescola hard. Sono pronto a farti a fette."
Il Gangster Rapper: "Non riesci proprio a comportarti in modo più normale, nei momenti intimi?"
B077as: "Questa è la mia normalità. Adesso vieni qui e fatti incatenare."
Il Gangster Rapper: "Okay, te lo confesso, Leo, preferisco di gran lunga la tua aura principesca. Però smettila di parlare sempre di me. Se ti interesso così tanto, perché non accetti mai i miei inviti a raggiungermi nella mia stanza dei giochi?"
Leo 2.0: "Perché la definizione è inquietante, sapendo che frequenti uno come B077as."
Il Gangster Rapper: "Nella stanza dei giochi tengo solo delle piste per le macchinine. Non vuoi farle scorrere sul mio corpo tatuato?"
Leo 2.0: "AAAAAAAAAWWWWWWWWW! <3 Possiamo proseguire questa conversazione in privato."
Il Gangster Rapper: "Inoltre dobbiamo proseguire anche il duello a colpi di smartphone che abbiamo lasciato in sospeso l'altro giorno quando le porte dell'ascensore del nostro modesto stabile si sono aperte facendo comparire un bambino piccolo piuttosto intralciante e ci ha fatto una linguaccia. Credo che dovremmo informare il padre di quel bambino."
Leo 2.0: "Il padre di quel bambino è J-Ves, non so quanto ci convenga."
Il Gangster Rapper: "Hai ragione, non possiamo. Sutil non verrebbe mai a difenderci."
Lo Spaccabottiglie: "Veramente potrei farlo, se tu mi consentissi di picchiare il Principe e di rasargli i capelli."
Il Gangster Rapper: "Orrorehhhhh!"
Lo Spaccabottiglie: "Non riesco a credere che tu sia ancora innamorato di quel bambolotto."
Il Gangster Rapper: "Ti converrà abituarti all'idea, allora, perché io non ti ho mai amato. Stavo con te solo perché nel 2006 mi sentivo a disagio, dato che Leo correva già in F1 e io ero solo in GP2. Non mi sentivo all'altezza e mi sono consolato con te, mentre adesso sei l'ultimo dei miei pensieri. Non ti permetterò mai di usare il mio corpo come pista per le macchinine."
Leo 2.0: "Questa nostra conversazione privata è appena apparsa in un commento a un gran premio. Trovo tutto ciò oltraggioso."
Il Gangster Rapper: "Siamo stati hackerati! Che disastro!"...
...
...
...
...Strollino: "Credo che mi si stia bloccando la crescita. Cos'è successo?"
Hackerotkin: "Niente, solo che mi annoiavo dato che sono stato eliminato molto tempo fa e non so giocare a briscola, quindi ho deciso di divulgare conversazioni private dei nostri colleghi."
Lo Spaccabottiglie: "Colleghi?! Io non ho un volante da una vita."
Hackerotkin: "Chiederò a Petrov di darti quello che ha perso quella volta."
Ferniiii: "Come ti permetti di non indicare 'trigger warning' prima di parlare di Petrov? Adesso ti blocco."
Hackerotkin: "Il che è esattamente quello che, a suo tempo, lui ha fatto con te."
Ferniiii: "Taci, poppante."
Jensinho: "Va beh, adesso andate tutti a letto, che devo guardare Febbre d'Amore insieme ai miei tre cani. Adesso ho più cani di quanti ne ha il Gangster Rapper!!11!!!!"
Il Gangster Rapper: "Ho chiesto ai Roscoco. Non vogliono ritrovarsi in threesome con un altro cane, altrimenti me ne sarei procurato un terzo molto tempo fa. Comunque sì, andiamo tutti a letto."
Leo 2.0: "Che cosa ci fai qui? Questo è il mio letto."
Il Gangster Rapper: "Appunto..."

IL RECORD DELLE POLE POSITION: ci scommetto che vi eravate dimenticati della questione Ayrton Senna @ Suzuka e avete fatto malissimo, ma non è mai troppo tardi per rimediare. L'osservazione è stata fatta da Vanzini(?) mentre sosteneva che Hamilton puntava alla sua settima pole position all'Albert Park. Sette pole position sullo stesso circuito sono vicine al record, che è di otto, e tale record è stato attribuito a Senna sul tracciato giapponese. In questi giorni senza potere usare il computer (l'alimentatore nuovo, che ho ordinato lunedì, sono andata a prenderlo mercoledì mattina) mi sono scervellata chiedendomi che cosa ci fosse di strano in tutto ciò, perché ero convinta che dovesse esserci qualcosa di strano, a parte la questione dell' "a casa sua". Qualcosa di strano c'era, in effetti, ed era che il gran premio del Giappone a Suzuka è stato introdotto in Formula 1 nel 1987. Di conseguenza, tra il momento del primo gran premio del Giappone e quello della sua morte, Senna ha preso parte a SETTE edizioni del gran premio del Giappone, un numero addirittura inferiore a quello delle pole position che gli venivano attribuite su quel circuito! Tuttavia né Senna né il circuito di Suzuka erano stati citati a caso, avrei scoperto, perché la realtà dei fatti è questa: il record di otto pole position sullo stesso circuito Senna l'ha effettivamente ottenuto, dato che è partito dalla pole position per otto volte nel gran premio di Imola, ma dal 2006 a questa parte quel record lo condivide ex-equo con Michael Schumacher, partito dalla pole position otto volte nel gran premio di Suzuka.
Voce fuori campo: "Okay, Autrice(C), ma hai già scritto quasi otto pagine Word e non siamo neanche ancora arrivati alla gara."
L'Autrice(C): "Hai ragione, forse mi converrebbe tornare in topic."

RACE DAY: erano le 21.00 quando mi apprestavo a guardare la gara, iniziata in realtà quattordici ore prima, e mi apprestavo ad assistere alla cavalcata trionfale delle Haas. Vorrei a questo proposito chiarire che non sono una simpatizzante della Haas, né citerei Kmag e RoGro tra i miei piloti preferiti. Tuttavia credo che sia ormai noto il mio interesse per gli outsider e, per quanto mi riguarda, tutti gli outsider sono degni di essere presi in considerazione e supportati nei loro momenti di gloria.
Quindi la gara è partita e il Gangster Rapper è andato dritto per la propria strada.
Anche i Raikkonettel sono andati dritti per la propria strada.
Verstappino si è fatto trollare da Kmag e Kmag si è impossessato della quarta posizione.
Tutto ciò era eroico, ma avremmo avuto modo di assistere, di lì a pochi giri, in qualcosa di ancora più eroico.
Prendiamoci una pausa: infatti Hackerotkin si è ritirato dopo pochi minuti contati perché...
...
...
...
...non preoccupiamoci del perché, è solo Hackerotkin! <--- okay, fate finta di non avere letto, Hackerotkin è un pilota importantissimo ed era ingiusto che, nel momento del suo ritiro, la grafica fosse impegnata a farci notare, qualora disponessimo di una vista a raggi X, che il Gangster Rapper era in testa alla gara.
Poi, un po' più tardi, ho visto un algido individuo statuario che andava in giro a piedi per la pitlane. Indossava una tuta da maschio alfa, quindi ho dedotto che il Pollo Gigante si era ritirato.
Ora torniamo agli eventi eroici.
Verstappino: "Adesso asfalto Kmag!!111!!!11"
Kmag: "Succhiami le pa**e!"
Verstappino: "Non sono il Principe dei Poveri."
Kmag: "Magari tu lo fossi. Se gli somigliassi anche solo un po', ti avrei già spogliato."
Verstappino: "Invece sarai tu a rimanere completamente nudo, perché intendo farti cappottare come hai fatto tu con il Gufo di Interlagos anni fa. A quel punto, mentre scenderai dalla macchina, la tuta ti si impiglierà in una certa appendice della tua monoposto e si strapperà in più punti... Lalalalalalalalala. Samba. De. Janeiro!"
Kmag: "Che cosa c'entra la samba?"
Verstappino: "Niente, ho solo fatto un testacoda."
Quel testacoda gli ha fatto perdere posizioni, ma è servito per aprire la strada a qualcosa di eroico. Il qualcosa di eroico è stato vedere RoGro in quinta posizione. Essenzialmente c'erano due Haas in top-5 e sognavo a occhi aperti che potessero ottenere un risultato epico. O meglio, avendo visto il telegiornale speravo che Kmag potesse ottenere un risultato epico, dato che sapevo già come sarebbe andata a finire la gara di quell'altro, ma la situazione era ancora più traumatica di quanto mi ero aspettata fino a quel momento.
Chi di trauma ne ha dovuto affrontare uno bello grosso è stato il Pokemon: il suo motore Honda, infatti, ha deciso di andare in fumo... ma non è una cosa grave, vorrei precisarlo. Il primo motore Honda che va in fumo al primo gran premio stagionale è un trend positivo, visto che negli anni scorsi i primi guasti capitavano già a partire dalla prima giornata di test. Il Pokemon si è quindi ritirato, andando a raggiungere Hackerotkin e Sonyericsson.
Hackerotkin: "Sei sicuro che possa venire con noi anche lui?"
Sonyericsson: "Sì, certo, non vedi che ha gli occhi azzurri?"
Hackerotkin: "Aaaaawwww!"
Il Pokemon: "Adesso mi fate preoccupare. Che cosa dovrei fare con voi? Lo sapete che amo solo l'Oki."
Sonyericsson: "E il tuo compagno di squadra?"
Il Pokemon: "Naaaahhhh, ho visto tante sue foto giovanili in cui aveva un'acconciatura imbarazzante. Se gli altri piloti fossero stati al corrente della sua identità, i documenti sabotati con delle foto di Britney Spears sarebbero stati suoi."
Brendon Bitch: "Ti sbagli, Pokemon. All'epoca nessuno mi filava, quindi quando giravo per il paddock lo facevo da clandestino e non possedevo documenti."
Il Pokemon: "Esisti ancora?"
Brendon Bitch: "Sì, e sono ancora in pista, a differenza tua."
Il Pokemon: "Ma sei ultimo."
Brendon Bitch: "Quello che conta è avere un sedile sotto al fondoschiena. Tunz tunz tunz!!!11!!!11!!!"
Voce fuori campo: "Tacete. Non sentite le trombe dell'Apocalisse?"...
...
...
...
...e infatti, mentre più o meno tutti erano già andati a fare il primo pit-stop, le trombe dell'Apocalisse stavano risuonando su tutto l'Albert Park.
Kmag è rientrato.
Poi è uscito.
Una ruota non era ben fissata e si è ritirato in una via di fuga.
Ho spalancato gli occhi e mi sono detta "non ci credo, il TG1 ha scambiato Kmag per Grosjean!"
Invece no, la realtà era ancora più inquietante, perché poco dopo è stato RoGro a rientrare.
È tornato in pista.
Anche nel suo caso una ruota non era ben fissata e si è ritirato, non in una via di fuga, ma in mezzo a quella parte del corpo che il suo compagno di squadra gradirebbe farsi succhiare dal Principe dei Poveri.
Non riuscivo a credere ai miei occhi: ENTRAMBE le Haas si ritiravano ad un giro di distanza l'una dall'altra per lo stesso motivo, quando entrambe stazionavano in top-5 e c'erano buone chance di portare a casa un risultato molto positivo.
Il resto della storia lo conoscono tutti, perché riguarda la Ferrari.
Nel timing dei pitstop ci sono due possibili opzioni: entrare presto nel tentativo di undercuttare qualcuno o quantomeno di non farsi undercuttare da altri, oppure entrare tardi nella speranza primo di non farsi undercuttare da altri e secondo che succeda qualcosa che permetta o di risparmiare tempo o di montare un tipo di gomme più performanti degli altri anche se permetteranno di percorrere meno giri.
In Ferrari avevano due vetture in zona podio: Iceman si era già fermato, Sebby no. A quel punto è accaduto qualcosa che non succede esattamente tutti i giorni, storicamente parlando. Mi rendo conto dell'aiuto del caso (virtual safety car per la vettura di RoGro), ma anche il caso deve essere messo da parte per un attimo, perché bisogna ammettere che sono state più le volte in cui in Ferrari hanno toppato strategia, nel corso degli anni, che quelle in cui ci hanno azzeccato.
Quindi Sebby ha mantenuto una velocità costante e ha recuperato terreno prendendo le traiettorie più strette, dopodiché si è lanciato in pitlane spingendo al massimo, ha inchiodato prima di passare sulla linea che delimita il limite di velocità, ha fatto il pitstop ed è tornato in pista in testa. Il caso ha contribuito, ma mi sentirei di riconoscere i suoi meriti: pare essere stato l'unico che ha preso traiettorie strette per recuperare terreno, il che implica di utilizzare al contempo l'acceleratore e il cervello, cosa che da parte di uno che la scorsa estate faceva a ruotate dietro la safety car mi pareva tutt'altro che scontata.
Il Gangster Rapper: "Fermi tutti, cos'è successo, come mai è qui davanti?"
Sebby: "Perché, la cosa ti preoccupa?"
Il Gangster Rapper: "Sì, molto. La gente che mi compare davanti a caso è inquietante, non vorrei che il prossimo fosse Sonyericsson."
Sebby: "Non preoccuparti, è finito allo spiedo molto tempo fa."
Il Gangster Rapper: "Veramente credo che allo spiedo siano finiti i meccanici della Haas..."
Sebby: "è molto probabile."
Il Gangster Rapper: "Verranno spacciati per gabbiani spacciati per tacchini."
Sebby: "Orrorehhhh!"
Il Gangster Rapper: "Puoi dirlo forte. Questa è una giornata traumatica. Non vedo l'ora di andare nella mia modesta dimora di Montecarlo e di addormentarmi addosso ai Roscoco."
Sebby: "Capisco il tuo stato d'animo. Anch'io l'ho provato, in passato, mentre ti guardavo il posteriore."
Il Gangster Rapper: "Ci scommetto che non vedevi l'ora di alzare il DRS e di mettermelo in quel posto."
Sebby: "Sì, esatto, ti avrei messo volentieri la mia ala mobile in quel posto."
Iceman: "Smettetela, questo è un commento a un gran premio, non una fan fiction trash!"
Sebby: "Da quando sei diventato così moralista?"
Iceman: "Non sono moralista, è solo che sono un padre di famiglia e che mi auguro che i miei bambini e i loro coetanei possano, almeno di tanto in tanto, immaginarsi i piloti anche mentre fanno altro, oltre che accoppiarsi come conigli. Quando sei con il Gangster Rapper non ti viene mai voglia di fare altro? Non so, cose del tipo inseguire gabbiani con un retino per farfalle, fare pernacchie a Leo 2.0 quando lo vedete passare per il paddock, crearvi profili social fasulli in cui vi spacciate per tifosi di Ferni, nascondere il ciuccio di Verstappino..."
Sebby: "Ci hai dato delle idee bellissime. Quando saremo vecchi e impotenti faremo tutti questo, anche se invece del ciuccio di Verstappino dovremmo rubargli la dentiera."
Iceman: "Meno male che io all'epoca sarò già morto di vecchiaia e trascorrerò il mio tempo ubriacandomi nei bar dell'Aldilà insieme a James Hunt."
Questo è essenzialmente quello che abbiamo visto in gara, anche se è doveroso aggiungere alcune circostanze: in primo luogo non era chiaro se Verstappino avesse superato o no Ferni in regime di virtual safety car o di safety car (dopo è entrata anche quella) ma gli ha ceduto la posizione per stare sul sicuro, dopodiché al restart Leclerc ne ha approfittato per superare Strollino e installarsi in tredicesima posizione.
Davanti B077as aveva recuperato qualcosa grazie al pitstop, ma fino alla fine è rimasto ottavo contemplando il retrotreno del Principe dei Poveri, che a sua volta contemplava Verstappino negli scarichi di Ferni. Quest'ultimo è arrivato quinto ed è andato a punti anche Stoffy che dorme in un van, precedendo Carlito Fanboyz che si lamentava via radio di avere mal di stomaco.
Ferni: "è già il gran premio di Singapore e non me ne sono accorto?"
L'idolo locale ha chiuso la gara al quarto posto, negli scarichi di Iceman, mentre per tanto tempo il Gangster Rapper è stato negli scarichi di Sebby. Poi, sul finire della gara, ha iniziato a perdere terreno, tanto che ha chiuso con cinque secondi di distacco. Da allora nessuno sembra capace di spiegarsi 1) che cosa sia successo a fine gara, 2) come sia stato possibile che Sebby abbia overcuttato il Gangster Rapper approfittando della virtual safety car.
Nel suo vlog sul GP d'Australia, durata totale 16 minuti (nei quali sono comparsi in qualche fotogramma Niki Lauda, i Redbull Bros, Damon Hill e una tizia che mi sembrava una fan giapponese della Simtek che seguo su Twitter che va ad assistere a gran premi di Formula 1 con la stessa frequenza delle Tumblrere che organizzavano campagne di crowdfunding nel tentativo di andarne a vedere anche altri), Rosberg ha provato a spiegare la cosa per cinque minuti buoni, come se nemmeno lui ci avesse capito qualcosa.
Dani-Smile: "Ma non sei tu quello che mi ha superato in maniera analoga al GP degli Stati Uniti 2016?"
Voce fuori campo: "Va beh, questi sono dettagli. Il GP degli Stati Uniti del 2016 è accaduto tanto tempo fa, quell'overcut è stato per un secondo posto quindi irrilevante e, a renderlo ancora più irrilevante, nessuna delle vetture coinvolte era una Ferrari."
Dani-Smile: "Però Leo 2.0 sa parlare italiano, quindi c'è un sacco di gente che scrive su Twitter che lo vorrebbe in Ferrari."
L'Autrice(C): "Quindi, tecnicamente, se un giorno andasse in Ferrari potrebbe parlare in italiano insieme al suo compagno di squadra..."
Con questa allusione a proposito del luogo in cui vorrei vedere un certo pilota in futuro (non mi riferisco a Leo 2.0, quello lo vedrei bene in Formula E come compagno di squadra di Feliiii) non mi resta che mettere fine a questo brevissimo commento. Dieci pagine e mezzo sono una buona media.

RISULTATO: 1. Sebastian Vettel (Ferrari), 2. Lewis Hamilton (Mercedes), 3. Kimi Raikkonen (Ferrari), 4. Daniel Ricciardo (Redbull), 5. Fernando Alonso (McLaren), 6. Max Verstappen (Redbull), 7. Nico Hulkenberg (Renault), 8. Valtteri Bottas (Mercedes), 9. Stoffel Vandoorne (McLaren), 10. Carlos Sainz (Renault), 11. Sergio Perez (Force India), 12. Esteban Ocon (Force India), 13. Charles Leclerc (Sauber), 14. Lance Stroll (Williams), 15. Brendon Hartley (Toro Rosso), RIT. Romain Grosjean (Haas), RIT. Kevin Magnussen (Haas), RIT. Pierre Gasly (Toro Rosso), RIT. Marcus Ericsson (Sauber), RIT. Sergey Sirotkin (Williams).