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domenica 5 ottobre 2025

Formula 1 2025: #18 Commento al Gran Premio di Singapore

Era da undici anni che il 5 Ottobre non cadeva di domenica. Anche allora, si svolgeva un gran premio in quel giorno. Non era Singapore, che si era svolto due settimane prima e che sotto le luci artificiali di Marina Bay aveva visto Lewis Hamilton strappare la leadership del campionato a Nico Rosberg. Sembrava che tutto stesse andando nella giusta direzione, che l'argomento cruciale fosse il debutto di Max Verstappen come Friday driver... un diciassettenne, una cosa inaudita. Poi è arrivato un tremendo scossone di mercato: Fernando Alonso stava per lasciare la Ferrari a fine stagione, qualcosa di spiazzante dopo che ci era stato proponato per anni come un binomio imprescindibile. C'era chi era convinto che non esistesse una Formula 1 senza Alonso in Ferrari. Poi un altro scossone al sabato: l'annuncio che Sebastian Vettel avrebbe lasciato la Redbull a fine stagione, che non lasciava dubbi, pur in assenza di conferme, su chi avrebbe occupato quel sedile vacante.
Infine sono venute le otto di mattina ora italiana di quel 5 Ottobre, le vetture che dietro la safety car prendevano il via a un GP del Giappone bagnato dalla pioggia torrenziale portata dal tifone Phanfone. Una bandiera rossa, un rain delay di venti minuti, la ripresa della gara con la pioggia che si attenuava, Hamilton che superava Rosberg dimostrando di essere l'uomo da battere. Infine, la domenica di Suzuka che terminava anzitempo, Jules Bianchi in coma e la consapevolezza che quello che avevamo lasciato due settimane prima a Marina Bay non sarebbe più tornato.

In questo 2025 si corre a Marina Bay, con Russell in pole position davanti a Verstappen, Piastri, Antonelli, Norris, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Bearman e Alonso a completare la top-ten. Sono usciti in Q2 Hulkenberg, Albon, Sainz, Lawson e Tsunoda, ma i piloti Williams vengono retrocessi in fondo alla griglia per irregolarità nel DRS, mentre la Q1 aveva visto l'eliminazione di Bortoleto, Stroll, Colapinto, Ocon e Gasly, con questo protagonista di un incidente che ha messo fine alla prima manche con un minuto di anticipo. Gasly e Albon sarebbero partiti entrambi dalla pitlane.
Prima della partenza, però, bisogna rievocare quello che ci racconterebbe Gianfranco Mazzoni se ci fossero ancora i gran premi sulla Rai, invece di dovere aspettare la TV dei povery con i Vanzené. La "città del leone", che deriva dal sanscrito "singa pura", la ruota panoramica con ventotto cabine che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti e l'impianto illuminazione che negli old gold days era fornito da un'impresa italiana. Al giorno d'oggi chi lo sa, questa informazione non è più pervenuta da ormai molto tempo.
Passiamo oltre: è il momento della partenza e Verstappen ha gomme soft, diversamente da tutti gli altri piloti di testa. Russell e tutte le sue -L rimangono davanti, i due piloti McLaren giungono a ridosso di Verstappen, Norris si mette a spingere, c'è un contatto soft tra i Norrisastri, l'ala anteriore di Norris sembra vagamente danneggiata, ma poi sta lì e le performance non calano.
Piastri: "Ehi bro, mi hai quasi messo nel muro, che cosa ne dici di restituirmi la posizione?"
Norris: "Ma quale 'bro'? Siamo per caso finiti dentro una canzone trap?"
Russell va avanti e stacca tutti ormai lontani dalle sue -L, Verstappen è secondo, i due McLaren sono 3/4 ma staccati, ma soprattutto, cosa molto sorprendente, Leclerc si è portato quinto alla partenza senza che il Vanz urlasse come se dovesse annunciare l'arrivo dell'arrotino. Dietro a Leclerc, ci sono Antonelli e Hamilton, con una situazione di calma piatta, sconvolta soltanto da una ruota che vagava al pitstop della Sauber e da Norris che sfiora il muro senza danni, di conseguenza senza urla e senza arrivo dell'arrotino.

Mentre Piastri fa polemica via radio per il contatto iniziale, ma soprattutto il telecronista fa polemica tra sé e sé immedesimandosi in Piastri, Norris e nel box McLaren, davanti è tutto tranquillo. Verstappen anticipa la sosta, Russell e i Norrisastri la ritardano, ogni tanto c'è qualche sosta un po' lenta, ma alla fine i primi sette rimangono i primi sette. Più indietro, invece, c'è un po' di trambusto, con duelli a gara inoltrata.
Verstappen: "Vanzini, ci sei?"
Vanz: "Sì, perché?"
Verstappen: "Sto per avere un bloccaggio e rischiare di finire a muro. Potresti fare un urlo?"
Vanz: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO!"
Verstappen: "Grazie mille per la collaborazione."
Nel secondo stint Norris si avvicina a Verstappen, arrivandogli a ridosso nel bel mezzo di un branco di doppiati.
Vanz: "ma ecco che arriva anche Piastri."
Piastri: "Veramente loro li hanno già doppiati, io invece li devo ancora doppiare."
Verstappen: "Quindi levati. Io sono l'unico che può commentare l'andamento della gara, concedo una deroga a Norris solo perché è in zona DRS."
Norris: "C'è Hulk che ha appena sbattuto, ma adesso riparte."
Verstappen: "E un bambinohhhh pikkolohhhh al volante di una Mercedes che ha superato l'arrotino preferito del Vanz."
Nel frattempo Hamilton che ha fatto un secondo pitstop ed è sulle gomme soft si avvicina, si avvicina, si avvicina... NO, VI PREGO, RISPARMIATECI COSE CRINGE TIPO LITIGARE A PROPOSITO DI DRIVERS SWAP, NON SIAMO MORALMENTE PRONTI PER TUTTO QUESTO.
Lo swap c'è, ma in questo momento Hamilton ha una mescola talmente più performance di Leclerc che non ci sono polemiche. Si lancia all'inseguimento di Antonelli, mentre il Vanz urla per un replay di Norris che tenta di infilarsi tra Verstappen e un muro.
Tutto prosegue regolarmente, i due hanno doppiato Tsunoda e la gara di Yuki è come al solito il nulla cosmico. L'unico momento in cui svetta è quando Sainz partito diciottesimo lo supera per andare a prendersi la zona punti. Anzi, per andare a prendere Hadjar in netta difficoltà e poi la zona punti. Tsunoda, ovviamente, non va a prendere Hadjar.
In finale di gara, Hamilton ha un guasto ai freni. Perde la posizione a favore di Leclerc e inizia a girare ai due all'ora, ma ha un vantaggio abissale su Alonso. Non vediamo il loro arrivo sul traguardo, le immagini sono tutte per il giro d'onore di Russell e delle sue -L, per i fuochi d'artificio e per la McLaren che porta a casa in anticipo il titolo costruttori. Hamilton conserva la settima piazza, ma la perderà in quanto per difenderla pare avere girato oltre i track limits.

RISULTATO: 1. George Russell (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Lando Norris (McLaren), 4. Oscar Piastri (McLaren), 5. Kimi Antonelli (Mercedes), 6. Charles Leclerc (Ferrari), 7. Fernando Alonso (Aston Martin), 8. Lewis Hamilton (Ferrari) 9. Oliver Bearman (Haas), 10. Carlos Sainz (Williams), 11. Isack Hadjar (Racing Bulls), 12. Yuki Tsunoda (Redbull), 13. Lance Stroll (Aston Martin), 14. Alexander Albon (Williams), 15. Liam Lawson (Racing Bulls), 16. Franco Colapinto (Alpine), 17. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber), 18. Esteban Ocon (Haas), 19. Pierre Gasly (Alpine), 20. Nico Hulkenberg (Kick Sauber).


Per finire, dato che ho iniziato questo post parlando del 5 Ottobre 2014, torno a quella triste data. Oltre a Jules Bianchi a Suzuka, che ci avrebbe lasciati dopo nove mesi di coma il 17 Luglio 2015, quel giorno abbiamo perso anche un pilota vintage rimasto nei ricordi di noi appassionati: Andrea De Cesaris, che ha perso la vita all'età di cinquantacinque anni in un incidente motociclistico sul Grande Raccordo Anulare. Una volta di lui Murray Walker disse che era il pilota ad avere vinto più gran premi senza averne mai vinto uno. Era una gaffe (voleva dire che era il pilota con più partecipazioni senza vittorie - record che al giorno d'oggi appartiene a Hulkenberg), ma mi piace pensarla come una metafora.



domenica 22 settembre 2024

Formula 1 2024: #18 Commento al Gran Premio di Singapore

22.09.2024 // Lion City (super clean edit)

Il GP di Singapore è stato preceduto dalla richiesta, da parte del presidente della FIA, di smettere di utilizzare termini volgari durante i team radio, perché ci sono bambinihhhh che guardanohhhh le garehhhh. Il clou, però, doveva ancora arrivare. Ricordate quando si faceva un gran parlare della regola che vieterebbe ai piloti discorsi di natura politica, religiosa, sociale o lesiva dell'immagine della FIA? Finora non era mai accaduto nulla, ma quando nella conferenza stampa del giovedì Verstappen ha detto che nell'evento precedente "la macchina era fottuta" è scattata la sanzione. Ebbene, abbiamo scoperto che a ledere l'immagine della FIA è il pronunciare qualsiasi termine volgare, non importa che questo venga utilizzato come insulto nei confronti di qualcuno. Anche dire "merda" come esclamazione sarà considerato un gravehhhh kriminehhhh.
Per fortuna esistono almeno momenti di ilarità, con le prove libere del sabato mattin-... no, non mattina, diciamo tardo pomeriggio dato che a Marina Bay si corre di sera, redflaggate perché un varano passeggiava per la pista. Sono entrati due commissari di percorso, uno dei quali armato di sacchetto di plastica, e si sono lanciati all'inseguimento dell'animale, il quale correva decisamente più veloce di loro.
Commissario: "fermati, cazzone di un varano!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Perdonate la richiesta, messere, ma potreste farci la grazia di spostare le vostre zampe e la vostra coda in un luogo più adatto alla vostra natura di rettile?"

Quando è giunto il nostro sabato pomeriggio, ancora una volta mi sono persa gran parte delle qualifiche e purtroppo i problemi condominiali hanno contribuito ad allungare il ritardo con cui sono arrivata davanti alla TV. Perez era già uscito di scena, al momento del mio arrivo, e non era ancora iniziato il Q3. C'è stata un'interruzione, non per un varano ma perché Sainz è finito a verniciare barriere.
CS: "Azz, mi sono schiantato a muro di culo!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Maledizione! Ho sfregato il posteriore su una lastra metallica collocata ad uopo di barriera."
Sceso dalla macchina ha attraversato la pista a piedi come un varano qualsiasi, venendo multato per l'accaduto. Il suo compagno di squadra, nel frattempo, al ritorno in pista veniva mandaro con gomme fredde(?) per malfunzionamento delle termocoperte. Intanto quel bambino delle scuole elementari che è Norris si ritrovava a partire accanto a un volgare scaricatore di porto in questa griglia di partenza:

Norris - Verstappen
Hamilton - Russell
Piastri - Hulkenberg
Alonso - Tsunoda
Leclerc - Sainz
Albon - Colapinto
Perez - Magnussen
Ocon - Ricciardo
Stroll - Gasly
Bottas - Zhou

In attesa della gara abbiamo scoperto dalla voce del Vanz che a Marina Bay c'è il terzo casinò più grande al mondo, ma nient'altro. Niente nome che deriva dal sanscrito "singapura" che significa città del leone, niente ruota panoramica che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti, niente impianto di illuminazione realizzato da un'impresa italiana.
Alla partenza Norris ha mantenuto la posizione, Verstappen la seconda, poi dietro due sagome verdi. Una voce fuori campo ha esclamato: "con questa livrea Petronas celebrativa, le Mercedes sembrano delle Aston Martin, ma che cazz..."
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Le Mercedes hanno la parvenza di essere delle Aston Martin, diamine!"
Piastri: "e quel vecchio rincoglionito di Hulkenberg ha osato superarmi. Ma vaff..."
Traduttore similtaneo: "quell'antipatico uomo attempato che è Hulkenberg ha avuto l'ardire di prendere possesso della mia quinta piazza, perdindirindina!"
Piastri si è ripreso subito la posizione, mentre seguivano Alonso, Leclerc, Colapinto e Perez, uscito vincente da un duello con Tsunoda e un varan-... ah no, era Sainz.
Mentre prima della partenza era già stato celebrato il funerale di Norris, che sicuramente avrebbe perso la leadership, questo in realtà ha iniziato ad allungare nei confronti di Verstappen nella prima parte di gara, in cui più indietro c'erano i vari Hulkenberg di turno che facevano da locomotive per vari trenini.
Sainz è stato tra i primi piloti di centro gruppo a rientrare ai box e nei primi giri ha superato diverse vetture. Nel frattempo davanti solo Hamilton è stato il primo a fare la sosta, mentre tutti gli altri proseguivano ancora e l'hanno fatto per parecchi altri giri.
Il terzetto Hulkenberg/ Alonso/ Leclerc permaneva con posizioni immutate, finché Alonso non è rientrato ai box e Leclerc ha superato Hulkenberg. Avvicinandosi a metà gara, nel frattempo, ecco un po' di drama: Verstappen è rientrato ai box ed è uscito dietro a Leclerc dovendolo superare in pista, ma Norris soprattutto ha fatto uno svarione che avrebbe potuto costargli caro.
LN: "Merda, sono stato vicino a mandare la mia gara in vacca verniciando le barriere!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Corbezzoli, che rischio! Egregia signora barriera, Le chiedo la cortesia di spostarsi al mio passaggio, affinché qualora io perda un attimo la lucidità, la mia ala anteriore non venga a sfiorarla. In attesa di Suo riscontro sulla cortese disponibilità di attenersi a questa richiesta, Le porgo distinti saluti recandomi in pitlane per il cambio gomme."
Piastri ha rimandato la sosta, è uscito dietro alle Mercedes ma poi le ha superate e a dire il vero le Mercedes venivano forse davvero equiparate a delle Aston Martin dato che, dopo la sosta, Russell e le sue -L erano davanti a Hamilton senza che si formulassero teorie del kompl8. Anche perché c'era da parlare di un evento di rilievo.
Voce fuori campo: "DONNE, È ARRIVATO L'ARROTINO! Uscito dai box dietro al duo spagnolo, si trova al momento all'inseguimento di Alonso e poi andrà a superare il compagno di squadra."
Box Ferrari: DRIIIIIN.
CS: "Dite a me? Cosa volete?"
Box Ferrari: "Levati, varano da quattro soldi."
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Fai strada al tuo predestinato compagno di squadra."
CS: "Perché è stato censurato il fatto che mi abbiano chiamato varano?"
CL: "Non fare perdermi tempo con queste domande inutili. Devo andare a prendere il Prosciuttello di soia per le treccine e poi andare a raggiungere Russell per chiedergli se vuole arrotare le -L."
Si sarebbe scoperto a fine gara che le -L non avevano bisogno di essere arrotate. Nel frattempo sarebbero successi altri fatti di minore entità nelle retrovie: una foratura di Magnussen dopo avere litigato con un muro, il giro più veloce del suddetto al ritorno in pista dopo il cambio gomme poi battuto da Norris e il suo ritiro a due giri dalla fine ai box, finalmente un compagno di briscola per Albon che aspettava da un'ora e mezzo.
E poi, per finire, Ricciardo. Mentre si parla di un suo imminente appiedamento in favore di Lawson, è stato fatto rientrare per il canto del cigno. Da ottimo cigno ha sorriso e, ultimo al traguardo, ha sfoderato il giro veloce sottraendolo a Norris, il quale nel frattempo grondante di sudore al parc fermé veniva intervistato da Coulthard e dalla sua mascella quadrata.
LN: "È stata una gara difficile, cazzo!"
Traduttore simultaneo FIA friendly: "Porca paletta, stata una dura cavalcata, ma il mio dovere di baldo giovane è stato ultimato. E anche quello dell'Autrice(C)."

RISULTATO:
1. Lando Norris/ McLaren
2. Max Verstappen/ Redbull
3. Oscar Piastri/ McLaren
4. George Russell/ Mercedes
5. Charles Leclerc/ Ferrari
6. Lewis Hamilton/ Mercedes
7. Carlos Sainz/ Ferrari
8. Fernando Alonso/ Aston Martin
9. Nico Hulkenberg/ Haas
10. Sergio Perez/ Redbull
11. Franco Colapinto/ Williams
12. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
13. Esteban Ocon/ Alpine
14. Lance Stroll/ Aston Martin
15. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
16. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
17. Pierre Gasly/ Alpine
18. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
19. Kevin Magnussen/ Haas
Rit. Alex Albon/ Williams



sabato 23 settembre 2023

Formula 1 2023: #15 Gran Premio di Singapore - il commento del... weekend dopo

Carissime cabine della ruota panoramica, prima di iniziare - il commento prevederà come al solito la cronaca che ho scritto per il forum F1 Grand Chelem e poi le riflessioni del lunedì (che sono in realtà quelle del fine settimana successivo) - vorrei partire dalla location, perché vi ricordo che Gianfranco Mazzoni ci raccontava con dovizia di particolari tutti i dettagli più importanti. Singapore deriva dal sanscrito 'Singapura', che significa 'città del leone', il leone è il simbolo della città, ma lo è anche la Singapore Flyer, la famosa ruota panoramica con ventotto cabine ciascuna ospitante ventotto persone che percorre il proprio giro dura una quarantina di minuti (trentasette, secondo Wikipedia). Ventotto, numero delle cabine, è stato anche per svariati lustri uno dei numeri che svettava sulla Ferrari, nello specifico la Ferrari degli sfigati che nessuno si filava neanche per sbaglio. Questa, comunque, è solo una riflessione estemporanea perché questo commento non ha assolutamente nulla a che vedere con ferraristi di secondo pian-... ah no. Voi comunque fate finta che non abbia detto niente, perché la regola aurea è sempre quella secondo cui i lettori non sanno assolutamente nulla del gran premio, finché non lo leggono nei miei commenti.
Quindi, carissime case popolari del Progetto Singapura, che invece sono a Interlagos laddove un tempo sorgeva una favela (ma si chiamano così in quanto finanziate da Singapore - Mazzoni l'ha raccontata una sola volta), preparatevi per assistere al campione del mondo in carica che, vincitore di dieci gran premi dietro fila due settimane fa a Monza, puntava all'undicesima. Ce la farà, dunque? Venite a scoprirlo!

CRONACA PER IL FORUM - Marina Bay è la sede del quindicesimo gran premio stagionale e, dopo avere vinto tutte le gare della stagione, la Redbull sembra faticare nella giornata di venerdì. Al sabato, stavolta, le difficoltà si confermano, con Max Verstappen che esce in Q2 insieme al compagno di squadra Checo Perez, come primo degli esclusi battuto in extremis dall'Alpha Tauri di Liam Lawson.
In una sessione di qualifica andata per le lunghe a causa di una bandiera rossa nel Q1 per un violento incidente di Lance Stroll - che in via precauzionale salterà la gara (il suo status ufficiale sembra essere "withdraw", quindi risulta che il gran premio abbia soli 19 partecipanti) - alla fine è Carlos Sainz a conquistare la pole position, con la Mercedes di George Russell a mettersi in mezzo tra lui e il compagno di squadra Charles Leclerc. Dopo l'eliminazione di Oscar Piastri in Q1, la McLaren si consola con il quarto posto di Lando Norris, che precede Lewis Hamilton. Si segnala la brillante performance delle Haas, con entrambi i piloti in top-ten.
La griglia è la seguente, o almeno dovrebbe, dato che Stroll non parte e Zhou scatta dalla pitlane per intervento in parco chiuso (era comunque 19° quindi ultimo):

Sainz - Russell
Leclerc - Norris
Hamilton - Magnussen
Alonso - Ocon
Hulkenberg - Lawson
Verstappen - Gasly
Perez - Albon
Tsunoda - Bottas
Piastri - Sargeant
Zhou - Stroll

La gara prevede 62 giri e i primi scattano tutti con le medium eccetto Leclerc con le soft. Riesce a inserirsi in seconda posizione davanti a Russell, mentre Hamilton taglia le chicane e si inserisce al momento in terza posizione, anche se dopo lascerà passare Russell e, evitare investigazioni, anche Norris. Nel frattempo il primo ritirato è Yuki Tsunoda, ma riesce a parcheggiare ben lontano dalla pista senza causare alcun intoppo.
Fernando Alonso ed Esteban Ocon (che festeggia il suo 27° compleanno) completano il gruppo dei primi sette, relativamente vicini ma non abbastanza da avere al momento dei duelli. Verstappen su gomme hard, risalito nono tra le Haas, riesce a portarsi in ottava posizione, dove tuttavia al momento non si avvicina a Ocon e le posizioni rimangono invariate fino al 21° giro, quando Logan Sargeant sbatte, riesce a ripartire, ma perde pezzi lungo la pista, provocando l'ingresso della safety car.
Eccetto le Redbull e l'Alfa Romeo di Valtteri Bottas, partiti sulle hard, tutti rientrano ai box. La sosta di Leclerc è lunga più del dovuto causa doppio pitstop (stesso problema anche Hamilton), ma soprattutto per non incorrere in unsafe release. I primi dieci adesso sono Sainz, Verstappen, Russell, Perez, Norris, Leclerc, Hamilton, Alonso, Ocon e Magnussen. Il pilota dell'Aston Martin ha tagliato la linea bianca entrando in pitlane: sarà penalizzato di cinque secondi.
Poco dopo il restart, Norris tenta l'attacco su Perez, cogliendo di sorpresa Leclerc dietro di loro, che va lungo e viene passato da Hamilton. Mentre Russell supera Verstappen anche Norris passa entrambe le Redbull. Perez viene superato anche da Hamilton e Leclerc, i quali andranno poi a superare anche un Verstappen su gomme ormai usurate: le Redbull sono adesso in sesta e settima posizione, ma devono ancora effettuare la sosta.
Mentre le posizioni dei primi nove rimangono al momento invariate per diversi giri, con i primi piuttosto compatti, frattanto è lotta per la decima piazza tra Kevin Magnussen e Pierre Gasly, finché al 36° Magnussen finisce lungo e perde diverse posizioni. Subito dopo è l'altra Alpine a guadagnare una posizione: approfittando del duello tra Perez e Alonso, Ocon si aggiunge e riesce a strappare l'ottava piazza a Fernando dopo un acceso duello a tre e al 39° passa anche Perez. Checo perde altre posizioni e rientra ai box il giro dopo, uscendone ultimo. Sosta anche per Verstappen un giro più tardi, torna in pista 15° davanti a Sargeant mentre, con la sosta di Bottas, Perez recupera una posizione.
Al 43° giro Ocon si ferma lungo il tracciato con la vettura in fumo: viene messa virtual safety car, si fermano ai box solo le Mercedes - che hanno un set di medium disponibile - e Alonso, che sconta la penalità, poi ha un problema e rimane fermo a lungo. Sainz, Norris e Leclerc sono i primi tre, con Russell e Hamilton quarto e quinto, ma a notevole distanza (Russell è a 13 secondi da Leclerc). Gasly, Piastri, Lawson, Hulkenberg e Zhou completano al momento la zona punti, con Verstappen che al 48° supera l'Alfa portandosi decimo. Recupererà poi altre posizioni risalendo fino al sesto posto, un po' lasciato da parte - un po' come Perez che sembra che lontano dalle telecamere si prenda a sportellate con Alex Albon - per seguire quello che succede davanti.
Le Mercedes si avvicinano rapidamente a Leclerc, Russell e Hamilton lo superano al 53/54° giro. A quel punto sembra ormai chiaro che, con i tempi con cui gira, Russell arriverà a ridosso di Norris e, almeno sulla carta, potrebbe avere la possibilità di superarlo. Sainz, tuttavia, rallenta per permettere a Norris di stargli in zona DRS e ciò fa sì che il gruppetto dei primi quattro si compatti e, con la loro vicinanza, renda difficile tentare sorpassi.
Mentre frattanto pare che nell'anonimato si ritiri Bottas e che Hulkenberg da decimo che era subisca vari sorpassi, Russell ci prova lo stesso, ma Norris si difende e mantiene la seconda posizione. Si va avanti così con i primi quattro vicinissimi, con un arrivo in volata... ma solo per Sainz, Norris e Hamilton: all'ultimo giro Russell finisce a muro, mettendo definitivamente fine non solo alla possibilità di giocarsi la vittoria, ma rinunciando anche al terzo posto, che va al suo compagno di squadra.

Pensiero random: il volere ricompattare i primi nella speranza che questo avesse impatto sulle dinamiche della gara mi ha ricordato molto il tentativo di Hamilton ad Abu Dhabi 2016 di far sì che Nico Rosberg perdesse la seconda posizione a vantaggio dei piloti che gli stavano dietro, non riuscendo a totalizzare i punti necessari alla vittoria del mondiale. Tuttavia quella volta Sebastian Vettel, che pure aveva tentato un attacco, disse di avere dovuto desistere perché, essendo tutti così vicini, era impossibile trovare spazio per infilarsi, in caso di sorpasso.
Hamilton aveva usato quella tattica nella speranza di potere innescare qualcosa che cambiasse le posizioni retrostanti, senza che funzionasse. Oggi, al contrario, Sainz l'ha usata proprio nel tentativo di congelare le posizioni, riuscendo nell'intento. Per quanto un simile finale di gara ha sicuramente fatto storcere il naso ai puristi dello spingere a ogni costo, credo che sia stato proprio ciò che ha contribuito a un finale così esplosivo e scoppiettante, con quattro monoposto racchiuse in pochissimo spazio e il colpo di scena dietro l'angolo.
Dispiace ovviamente per Russell, probabilmente il pilota più meritevole della vittoria per l'azzardo del secondo cambio gomme e per come stava risalendo, ma le gare non si vincono solo per i sorpassi che si riescono a fare, a volte basta solo passare per primi sotto la bandiera a scacchi quando altri finiscono a muro prima di arrivarci. Al momento in cui è uscito, per Russell era troppo tardi per vincere, ma ha buttato via il podio. /// (Milly Sunshine per F1GC)

RISULTATO: 1. Carlos Sainz (Ferrari), 2. Lando Norris (McLaren), 3. Lewis Hamilton (Mercedes), 4. Charles Leclerc (Ferrari), 5. Max Verstappen (Redbull), 6. Pierre Gasly (Alpine), 7. Oscar Piastri (McLaren), 8. Sergio Perez (Redbull), 9. Liam Lawson (Alpha Tauri), 10. Kevin Magnussen (Haas), 11. Alex Albon (Williams), 12. Zhou Guanyu (Alfa Romeo), 13. Nico Hulkenberg (Haas), 14. Logan Sargeant (Williams), 15. Fernando Alonso (Aston Martin), 16. George Russell (Mercedes), 17. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Rit. Esteban Ocon (Alpine), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri).

RIFLESSIONI DELLA SETTIMANA: scusate se ho lasciato passare molto tempo, cercherò di fare in modo che non succeda per il prossimo commento al GP del Giappone, ma mi sembra doveroso parlare di due questioni a mio parere ugualmente rilevanti (e no, purtroppo nessuna sarà quella delle numerose invasioni di pista per opera di varani nella giornata di venerdì).
La prima riguarda l'assoluta mancanza di memoria per quello che è successo fino al giorno precedente, che si è manifestata palesemente, con tanta gente quasi convinta che il dominio della Redbull fosse spazzato via una volta per tutte. Non so voi, ma a me sembra un segno di essere tutt'altro che in grado di distinguere la realtà dalla fantasia.
La seconda è a mio vedere ancora più importante: molti tifosi vedono la Formula 1 come un continuo scontro tra piloti Ferrari a cui tutto il resto fa da contorno. Nel loro eterno scontro mentale buonihhhh va kattivihhhh e fenomenihhhh vs skarsihhhh sembrano non comprendere minimamente che i risultati possano alternarsi tra piloti della stessa scuderia senza che ci sia un alternarsi di complotti contro l'uno o contro l'altro.
Aggiungo una cosa: si può anche pensarla in modo diverso su dei piloti senza doversi necessariamente insultare o senza dovere insultare chi semplicemente non è che abbia criticato il vostro idolo, ma stia parlando degli eventi in maniera neutrale. La civiltà, questa sconosciuta...


mercoledì 12 aprile 2023

Massa reclama il titolo 2008 per effetto del crashgate: le mie impressioni

Quando ero bambina, mi piacevano i colori della Renault. Anzi, mi piacevano i colori della Benetton. Me la ricordo ai tempi delle prime gare che vedevo, la livrea giallo-verde della Camel. Non me la sono mai tolta del tutto, quella fissa. Dopo i fasti di Michael Schumacher venivano gli altri, a distanza di anni, gli outsider che di tanto in tanto regalavano emozioni. C'era Giancarlo Fisichella, tra gli altri, che ogni tanto arrivava quasi a giocarsi la vittoria, tra cui al GP d'Europa 1999. Sentivo una certa affinità per quella squadra, non l'ho mai nascosto. A un certo punto ci avevo pure dedicato il mio primo nickname nel "Formula 1 web": quel Lady B che magari qualcuno ricorderà era all'inizio Lady Benetton. Nei primi tempi del forum, avevo perfino come avatar la foto del primo mondiale di Schumacher. Quella in cui stava in aria a bordo della monoposto, con Damon Hill sullo sfondo. Lo ammetto, è un po' cringe, ma avevo solo ventun anni. In America sarei stata da poco eleggibile per la consumazione di un bicchiere di vino.

Nella mia tarda adolescenza scoppiò la mia celebrity crush nei confronti di Felipe Massa. Era il pilotino con aria da ragazzino che nessuno si filava, al momento, e mi venne facile prenderlo in simpatia. Non era destinato a incontrare la Renault sulla propria strada se non come comparsa, credevo, ai tempi della lotta per il titolo tra Michael Schumacher e Fernando Alonso, in un'epoca in cui la lotta per il titolo mi importava sempre meno.
La Renault, frattanto, al centro della scena non mi sembrava più quel team pittoresco che sembrava ai tempi in cui Fisichella raccoglieva qualche podio occasionale. Iniziavo a capire che le dinamiche mainstream non facevano per me e che non c'erano sempre posizioni da prendere o contrapposizioni da cercare.
Ebbene, in modo indiretto, le strade di Felipe Massa e della Renault si sono incontrate per effetto del crashgate e non penso di dovervi spiegare com'è andata. Sappiate comunque che è la ragione per cui ho capito che il mio senso di vicinanza per la Renault, esistito in passato, non poteva esistere più.

Quello che non sapevo era che il crsshgate avrebbe avuto effetti di lungo periodo e di più ampio raggio, per me. Perché il crashgate non mi ha allontanato solo dalla Renault, ma credo mi stia allontanando definitivamente anche dal mio senso di vicinanza nei confronti di Massa. Non che questo senso di vicinanza esista ancora come un tempo: ai tempi della sua carriera sentivo qualcosa che mi accomunava a lui, mentre ero alla continua ricerca della vera me stessa e del dimostrare chi ero realmente. Adesso non c'è più nulla di tutto questo, ma più per quello che è cambiato in me.
Sentire che Massa vuole fare causa alla FIA perché a suo dire il GP di Singapore 2008 dovrebbe essere annullato e di conseguenza il titolo di Lewis Hamilton deve essere considerato un titolo rubato e "dopato" mi lascia spiazzata. Non perché io non credessi in quel titolo, ma appunto perché, se qualcosa non lo si conquista sul campo, ritengo ingiusto cercare di reclamarlo accusando altri di furto.

Perché chiariamo un concetto, se pure è vero che per certi versi il furto c'è stato 1) non è accaduto niente di diretto contro Massa e la Ferrari, 2) il pilota e il team che hanno vinto il titolo non c'entrano assolutamente nulla con il crashgate. Essenzialmente, quando Nelsinho Piquet è andato a sbattere, ha messo Ferrari e McLaren, Massa e Hamilton, nella stessa situazione. In Ferrari hanno cannato totalmente il pitstop, in McLaren no. Ora Massa viene a dire, di fatto, che Hamilton gli ha rubato il mondiale perché McLaren ha limitato i danni e Ferrari no??!!
Non è così che funziona il mondo, a mio parere, e per quanto Massa faccia l'esempio di squalifiche per ciclisti dopati non mi risulta che la presenza di un ciclista dopato porti alla cancellazione della tappa. Quindi, se anche fossero state prese delle conseguenze a seguito dei fatti di Singapore, di sicuro non sarebbe mai stato cancellato il risultato del gran premio. Al massimo sarebbe stata cancellata la vittoria di Alonso, ma non il resto della gara.

Peraltro vedo che, secondo molti, la vittoria in questione e il secondo posto di Nico Rosberg vengano considerati furti alla stessa maniera. La cosa mi lascia abbastanza basita. La Williams non aveva nulla a che vedere con il crashgate e Rosberg si ritrovò in testa dopo avere rifornito "illegalmente" per necessità in regime di safety car - stessa situazione in cui era venuto a trovarsi Robert Kubica: era vietato fermarsi con pitlane chiusa.
Il pitstop illegale, tuttavia, aveva come effetto uno stop and go, che una volta scontato avrebbe riportato i piloti in questione nella legalità. Rosberg aveva dietro piloti che non si erano fermati essendo su una sosta sola, Kubica no. Rosberg ha fatto in tempo ad accumulare vantaggio, Kubica no, ragione per cui Rosberg si è ritrovato secondo a gara inoltrata. In ogni caso, avendo fatto qualcosa di necessario ma proibito e in seguito scontato la penalità, il suo risultato era assolutamente legittimo e non può essere comparato a una vittoria ottenuta innescando un incidente a tavolino.

Venendo a Massa, torniamo alla pitlane che veniva aperta. Tutti i piloti che erano su due soste e dovevano ancora fermarsi si sono precipitati ai box. Ai box è capitato quello che capita tuttora in varie occasioni: in Ferrari, al momento di effettuare un doppio pitstop, hanno pasticciato in modo irreparabile.
Prima del fattaccio i due piloti erano primo e terzo. Felipe si è ritrovato ultimo e doppiato per effetto del pitstop andato in vacca, ma non è tutto: Kimi Raikkonen, in quel momento in attesa, si è ritrovato penultimo. La Ferrari si è data la zappa sui piedi con entrambi i piloti.
È chiaro che senza crashgate non ci sarebbe stato da effettuare un pitstop doppio, ma è altrettanto vero che un team dovrebbe essere preparato a gestire ogni evenienza. Se tutto fosse andato bene, probabilmente Raikkonen, essendo quello dietro, avrebbe potuto perdere qualche posizione.
In quel caso avrebbe anche avuto senso recriminare, ma non così: un team che sbaglia rimane un team che sbaglia e un errore clamoroso rimane un errore clamoroso.

Felipe, stammi a sentire: hai ragione a dire che ci hai rimesso, ma non a dire che sei il legittimo campione di quella stagione. In quella gara il tuo team ha sbagliato e tu stesso non hai fatto la gara migliore della tua carriera. Non chiedere un titolo. Fai causa alla FIA e chiedi soldi, molti soldi. Il titolo l'hai perso sul campo, ma la tua stessa sconfitta potrebbe portarti in casa milioni di euro. Approfittane.

martedì 4 ottobre 2022

Commento al Gran Premio di Singapore 2022

Ci sono momenti in cui sembra sia passata una vita dal gran premio precedente e il clima non aiuta. Il giorno del GP d'Italia indossavo un abito estivo senza maniche, adesso fa decisamente freddo. Tre settimane possono sembrare un abisso, ma non lo si può neanche dire troppo forte, perché non vorrei mai che Liberty Media mi leggesse in incognito e decidesse che l'anno prossimo si faranno trenta gran premi e quindici sprint race. E magari già che ci siamo aboliamo le prove libere al venerdì e mettiamo tutto condensato la domenica dalle 9.00 alle 18.00, togliendo punti a random a chi effettua sorpassi con una frequenza inferiore a uno ogni dieci minuti (venti piloti che superano ciascuno una volta ogni dieci minuti dà un sorpasso ogni trenta secondi, mi sembra abbastanza in linea con gli standard di SpEtTaKoLo che si vanno a cercare al giorno d'oggi).
Sembra passata una vita dalla domenica di Monza terminata dietro safety car, ma non è così. È passata invece una vita dall'ultima volta in cui un gran premio è stato disputato a Singapore. Correva l'anno 2019, il coronavirus non esisteva ancora e i Leclettel facevano coppia alla Ferrari. Non sono ferrarista, quindi mi astengo dal commentare il fatto che ci sia gente che a tre anni di distanza è ancora indignata perché Vettel ha vinto davanti a Leclerc invece che viceversa. Anzi, proprio perché non sono ferrarista mi sento in dovere di intervenire nella questione: piantatela di lamentarvi, che la Ferrari faccia doppietta non mi sembra una cosa così scontata, quindi se fossi in voi non mi lamenterei nemmeno se la vittoria la ottenesse Badoer. Che poi, in generale, una vittoria di Badoer dovrebbe essere portata su un piedistallo molto più di una di Vettel o Leclerc, ma nevermind, non sono qui per fare discorsi di questo tipo, mi limito solo a sfruttare il fatto di averlo citato per mandare cordialmente a ca*are quelli che ogni tanto lo mettono nella lista dei worst drivahhhh evahhhh.
È sempre bello rivedere circuiti del passato recente tornare prepotentemente in scena, ma anche questo è meglio non dirlo ad alta voce, perché sento già le Voci dello Spettakolo che invocano il ritorno di millemila circuiti vintage, tutti insieme, nello stesso calendario, per far salire il numero di gran premi stagionali fino a trentacinque. Eravamo a trenta a inizio commento, mi sembra una buona via di mezzo tra trenta e infinito. Anzi no, i numeri dispari non vanno bene, bisogna salire a trentasei, anzi, cifra tonda, quaranta. E prima che le Voci dello Spettakolo si lamentino perché di tondo nel quaranta c'è uno zero solo e bisognerebbe salire almeno a un doppio zero come se fossero le vittorie di Hamilton, ecco che si fa giovedì e si inizia a vociferare dell'imminente ritiro di Hamilton. Pare che la domenica dopo la gara ci sarà su Sky UK uno speciale che riguarda Hamilton e non si sa cosa succederà. Si sa comunque che nel 2008 veniva disputata la prima edizione del gran premio e che giovedì ne è proprio l'anniversario, quindi ecco che c'è chi si lamenta che a causa del crashgate Hamilton ha vinto un titolo al quale Massa era predestinat-... no, mi rifiuto di utilizzare questo termine anche per la Formula 1 vintage, che poi i tardi anni '00 vintage, mi sento vecchia come lo era Mansell quando diventò campione del mondo, nonostante mi manchino ancora cinque anni per arrivare a trentanove. Per venire a noi, c'è chi propone che, siccome c'è stato il crashgate, non solo la Renault abbia fatto qualcosa di irregolare, ma debba essere irregolare tutta la gara. Perché in Renault sono colpevoli della vittoria tanto quanto la Williams è colpevole di un secondo posto, Britney Bitch komplicehhhh oltre che kattivohhhh perché non ha fatto passare il Prosciuttello sottraendogli il secondo posto, plot-twist, è nel 2008 che si sono gettate le basi per il mondiale 2016.
Dopo queste considerazioni vorrei lanciarmi dei cappellini da sola, ma non ho cappellini a portata di mano e sono un po' stordita dalle Voci dello Spettakolo che nel frattempo parlano di pioggiahhhh artificialehhhh, perché così sarebbe tutto BeLiXiM0 e i giovanihhhh sarebbero finalmente interessati alla Formula 1. Qui mi verrebbe da chiedermi come mai i giovani, se non conoscono la Formula 1, decidano improvvisamente di guardarla grazie alla pioggia artificiale e al fatto che ci siano cinquanta gran premi stagionali anziché venti (sì, sono aumentati in corso di commento) e quaranta sprint race a griglia invertita (altre cose che si sono aggiunte in corso di commento) invece che nessuna. Mi verrebbe anche da chiedermi se non ci siano già abbastanza tiktoker dodicenni che fanno video di Formula 1 in cui mettono Norris come migliore pilota della storia da doverne coinvolgere anche altri, ma la giusta compensazione credo sia abolire le prove libere e inserire un'ulteriore sprint race che precede la sprint race nella metà degli eventi che prevedono sprint race. Quindi abbiamo cinquanta gran premi, quaranta sprint race e venti sprint-sprint race, per un totale di centodieci gare all'anno. Aggiungiamoci anche la lode e utilizziamola come bonus per un cambio di motore in più. Adesso sì che tutto funziona a dovere, non manca più niente, tranne uno "stop the count" a due giri dalla fine del GP d'Ungheria 1997.
Voci dello Spettakolo: "Resuscitatehhhh la Arrows!!111!!11!!!11"
Incredibile ma vero, finalmente una proposta sensata, peccato che sia fake e per fortuna sono fake anche le centodieci gare all'anno, il prossimo anno ci saranno "solo" ventiquattro gran premi con sei sprint race, il tutto con tre motori completi all'anno, così a maggio si inizia già con le retrocessioni e si sopperisce all'assenza delle reverse grid, in modo che qualcuno possa utilizzare l'argomento retrocessioni per stabilire che le reverse grid sono bellissime e che bisognerebbe sempre assegnare la pole position d'ufficio a Latifi. Ah no, è Latifi che è stato assegnato all'ufficio, nel senso che ha perso il volante, quindi gli conviene farsi assumere nell'azienda del padre. Non posso negarlo, sentirò la sua mancanza, ha rappresentato per i primi anni 2020 quello che Karthikeyan poteva rappresentare una decina d'anni fa, con la sola differenza che almeno Karthikeyan non è stato tacciato di avere contribuito all'assegnazione di un mondiale a un pilota piuttosto che a un altro.
Voci dello Spettakolo: "Ritirohhhh di Hamilton per aumentare lo spettakolohhhh!!!!111!!11!!!"
Scusate, ma non so come si spengano, quindi non fateci caso, per tutta la durata del commento ci saranno proposte a caso, a partire appunto dall'abolizione delle prove libere. Credo che a livello di mio commento meriterebbero l'abolizione per concentrarci su quello che conta davvero, un po' come facevamo ai vecchi tempi, quando le prove libere esistevano ma al venerdì la gente andava a lavorare, a scuola, all'università, a fare la spesa, oppure in generale faceva qualcosa che non fosse guardare le prove libere e tacciare di non essere veri appassionati quelli che non le guardavano.
Voci dello Spettakolo: "Invece adesso di venerdì parliamo tutti in branco del budget cap e del fatto che la Redbull e l'Aston Martin siano state tacciate di averlo sforato."
Giusto, ci mancava solo questa polemica, capace di generare reazioni particolari nell'universo social: la gente adesso invoca alleanze tra la Ferrari e la Mercedes per far radiare la Redbull dalle competizioni o nella speranza che il mondiale assegnato in modo abbastanza da clown l'anno scorso venga riassegnato e attribuito a Hamilton. Per fortuna c'erano anche pensieri positivi, tipo il fatto che fosse prevista pioggia per il weekend e la pioggia genera spettakolohhhh specie se ci sono incidentihhhh. Per fortuna la pioggia è finita prima delle qualifiche, ma la pista era ancora bagnata e Q1 e Q2 sono state disputate con le intermedie e solo la Q3 con le slick e con i tempi che si abbassavano tentativo dopo tentativo. Alla fine Verstappino poteva battere tutti, ma è accaduto un imprevisto e gli hanno citofonato dai box:
"Rientra."
"Come? Sto andando like a boss."
"Sì, ma la benzina sta finendo."
"What the f*ck?!?!?!?! Guardate che per vendetta non vengo al briefing del team, così le voci dello spettakolohhhh avranno qualcosa da commentare."
"Naaaahhhh, saranno i tuoi detrattori a commentare, così come i fanboy del Gangster Rapper che sono già su di giri perché Russell non è andato in Q3 perché ha perso tutte le sue -L."
Russell è stato solo undicesimo, ma l'indomani in Mercedes hanno deciso per un cambio di motore ed è partito dalla pitlane, con questa griglia di partenza:

1^ fila: Leclerc - Perez
2^ fila: Hamilton - Sainz
3^ fila: Alonso - Norris
4^ fila: Gasly - Verstappen
5^ fila: Magnussen - Tsunoda
6^ fila: Stroll - Schumacher
7^ fila: Vettel - Zhou
8^ fila: Bottas - Ricciardo
9^ fila: Ocon - Albon
10^ fila: Latifi - Russell

L'inizio della gara era previsto (per chi se la guardava in diretta invece di dovere ricorrere a TV8) per le 14.00 ora italiana e c'erano molte persone felici per il ritorno al "vecchio orario" almeno per una volta. La pioggia battente, però, ha fatto sì che la partenza slittasse di un'ora con tanto di voci dello spettakolohhhh che si lamentavano del fatto che i piloti non sono più very uominy e che non sanno più guidare sotto la pioggia condividendo a raffica un video di un duello sotto la pioggia risalenta al 2007(?) tra Kubica e un luminare della pista bagnata come Massa. Effettivamente gareggiando con il diluvio universale su un asfalto dove si formano pozzanghere che durano anche per un'ora dopo la fine della pioggia e con assetto da asciutto incrementerebbe di gran lunga la possibilità di incidentihhhh quindi spettakolohhhh.
Quando la gara è finalmente partita, i piloti sono partiti su gomme intermedie perché c'erano effettivamente pozzanghere e la possibilità, visti i tempi su cui si giravano, che la gara terminasse per lo scadere delle due ore e non per il completamento del 61 giri (e in effetti ne sono stati completati soltanto 59). Perez è partito like a boss, Leclerc un po' meno like a boss e si è accodato in seconda posizione. Nel frattempo Sainz afferrava Hamilton per le treccine per portarsi in terza posizione e Alonso iniziava il suo 350° gran premio in carriera venendo superato da un bambino piccolo che beve ancora il latte con il biberon. Verstappino nel frattempo litigava con Kmag e, tanto per cambiare, Kmag approfittava della partenza per danneggiare l'ala anteriore e procacciarsi una bandiera nera con cerchio arancione, con tanto di necessità di entrare in pitlane di lì a qualche giro. Verstappino intanto dopo qualche giro tranquillo iniziava ad avvicinarsi alle zone alte, anzi alle zone basse della zona punti, perché davanti aveva una rana pazza e un pokemon e in quel momento era solo nono.
Voce fuori campo: "Verstappino è nonno."
Tutto è proseguito tranquillo finché uno sconclusionato guidatore della domenica ha deciso di speronare un altro pilota, nella fattispecie Zhou, facendolo finire a muro e fermarsi in una via di fuga richiedendo a gran voce l'ingresso della safety car. Bonus: la safety car è entrata in consistente ritardo. Doppio bonus: l'incidente è stato innescato da Latifi.
Nessuno si è fermato ai box in regime di safety car, a parte Latifi per andare a ritirarsi, intendevo dire nessun cambio gomme e nessun tentativo di passare alle slick, era ancora decisamente troppo presto perché c'erano ancora pozzanghere. Al restart Verstappino ne ha approfittato per superare Vettel e la sua rana, dopodiché anche Gasly che gli ha reso la vita ben poco complicata, ricevendo critiche da parte di gente che sui social se ne è uscita con critiche molto sensate tipo "è il best friend forever di Leclerc, dovrebbe aiutare Leclerc durante le gare". Ormai ci sono due tipi di tifosi: quelli arrivati con Drive to Survive e quelli che si stanno adattando ai nuovi tifosi diventando a loro volta wannabe driverstosurvivers.
Ci sono state in seguito tre virtual safety car: la prima per Alonso fermo per un guasto al motore a celebrare con un Plan il suo 350° gran premio, la seconda per incidente di Albon, la terza quando anche l'altra Alpine di Ocon è uscita di scena con una fumata di motore piuttosto consistente. In occasione della prima di queste tre virtual safety car Russell è rientrato ai box insieme a tutte le sue -L per cambiare gomme passando alle slick, iniziando a ondeggiare come se stesse pattinando sul ghiaccio. Dopo circa cinque secondi contati era già chiaro che non era ancora ora di mettere le slick e per un bel po' l'abbiamo trovato ultimo a girare ben più lento di tutti gli altri piloti presenti in pista. Prima del ritiro, Alonso si era tenuto dietro Verstappino per una quantità di tempo abbastanza lunga, Verstappino che adesso si è ritrovato alle spalle di Norris.
Poi, all'improvviso, superata già un'ora di gara, ecco che le stelle si sono allineate, hanno visto che la gara era stata abbastanza ricca di eventi ma nessuno da far diventare i capelli bianchi, quindi ecco che improvvisamente hanno iniziato a succedere tante cose tutte insieme, ancora mentre Verstappino inseguiva Norris:
"Ehi, bimbo?"
"Sì?"
"Che cosa ci fai ancora in pista? Non lo sai che le dieci di sera sono passate da un pezzo? Perché non te ne vai a letto?"
"Perché a quest'ora a letto dovrebbero andarci i vecchi pensionati che non distinguono il giorno dalla notte."
"Oh, guarda, ne è sbucato uno proprio qui davanti a me in mezzo a noi! Che cosa ci fa qui il Prosciuttello Gangster?"
"Non saprei, secondo me è finito a muro da solo mentre stava inseguendo il fanboy di Alonso e ha un'ala penzolante."
"Però dovrebbe levarsi dalle scatole. Largo ai giovanihhhh che amano i duellihhhh e i sorpassihhhh e le sprint race!!!11!!!11!!"
Se da un lato Hamilton era un sette volte campione del mondo al volante di una Mercedes che non distingue il giorno dalla notte, dall'altro c'erano le -L di Russell che non distinguevano più l'asciutto dal bagnato: all'improvviso ecco che, di colpo, è diventato il pilota più veloce tra quelli presenti in pista!
Mentre vari piloti di centro gruppo si precipitavano ai box anche Leclerc è rientrato, mentre sono rimaste fuori entrambe le Redbull e Sainz. Hamilton invece è andato ai box, facendosi sostituire anche l'ala anteriore e precipitando alle spalle del suo best friend forever Vettel. La rana di quest'ultimo si è sporta per fargli un cenno di saluto. Hamilton ha mormorato un "aaaawwww" e si è accodato, mentre un giro più tardi rientravano i Redbull Bros e Sainz, con le posizioni che di fatto non variavano particolarmente e le McLaren che rimanevano in pista, così come forse qualcun altro, pronte a prenderlo in quel posto se gli altri fossero andati più veloci. Gli altri, però, avevano bisogno di giri per mandare le gomme in temperatura. Inconsapevole di tutto ciò, Tsunoda ha fatto uno dei suoi numeri ed è finito a muro, con il risultato che è entrata la safety car ed entrambi i piloti della McLaren sono andati ai box perdendo molto meno tempo. Norris ha conservato il quarto posto alle spalle del terzetto Perez/ Leclerc/ Sainz, mentre Ricciardo si è ritrovato improvvisamente sesto alle spalle di Verstappino. Nel frattempo è successa una faccenda che riguarda Perez, ma ne parleremo in un momento successivo, perché tanto abbiamo ancora quattro ore di tempo prima dell'ufficializzazione del risultato della gara.
C'è stato un restart alla "oh my Dani-Smile" con Verstappino che ha cercato di superare la vettura color papaya del sorridente trollone australiano. Il sorridente trollone australiano ha smesso di sorridere a trentadue denti e ha iniziato a sorridere a sessantaquattro, perché Verstappino si è esibito in una sbinnata che gli ha fatto perdere diverse posizioni e ha rovinato le gomme nel frattempo, venendo costretto a una sosta ai box e a rientrare in pista quattordicesimo su quattordici vetture presenti in pista.
"No, non possiamo permettergli di ritrovarsi ultimo!" ha esclamato Russell con tutte le sue -L e ha dato una pennellata di vernice alla monoposto di Schumacher con il quale stava duellando, riuscendo a colpirlo nonostante il pilota della Haas fosse letteralmente a bordo pista con il tappeto rosso steso. I due si sono precipitati ai box facendo risalire Verstappino dodicesimo e ne sono usciti doppiati. Il loro duello è proseguito e a un certo punto Russell si è anche lamentato via radio:
"C'è un backmarker bruttohhhh e kattivohhhh che si sta comportando come se stessimo lottando per la posizione."
"Per prima cosa bruttohhhh e kattivohhhh lo vai a dire a qualcun altro perché io sono biondo con gli occhi azzurri e ho l'aria da principe, poi mi pare che siamo nello stesso giro."
"Voi backmarker non avete rispetto per noi top driver."
"No, siete voi top driver che una volta diventati top driver non avete rispetto per le vostre origini."
"Va beh, come vuoi, io intanto ti supero e vado a caccia della zona punti."
"Non credo ci arriverai. Prima della fine della gara dovrai fermarti di nuovo ai box e ne uscirai doppiato non di uno ma di due giri e arriverai ultimo."
Credo comunque che all'argomento "rispetto dei backmarker" abbiamo dedicato anche abbastanza tempo, quindi procediamo parlando degli ultimi due hot topic della gara, che sono stati da parte loro molto hot nonostante non ci fosse nessuno su mescola hard. Però si poteva aprire l'ala mobile, adesso, perché la pista era già asciutta, e ciò ha fatto sì che il termine hot fosse comunque piuttosto azzeccato. Davanti infatti stava andando in scena un duello tra Perez e Leclerc che per un certo tratto gli è stato in zona DRS, mentre frattanto Perez era investigato per "safety car infringiment", investigazione destinata a svolgersi dopo la fine della gara. La situazione è stata da cardiopalma per un po' di giri, poi Leclerc si è progressivamente allontanato tanto che è arrivato oltre i cinque secondi e Perez, quando più tardi di diverse ore è stato penalizzato, ha conservato agevolmente la vittoria.
Veniamo adesso all'altra situazione di un certo livello che avevamo nei giri finali della gara. Appurato chi erano i primi tre e che le McLaren completavano la top-5, credo sia opportuno soffermarci su Strollino, non perché abbia una particolare rilevanza, ma per segnalare come probabilmente fermandosi ai box nel momento giusto si trovava al momento in sesta piazza e teneva dietro un trenino composto dai Vettelton e da Verstappino, quando questo ha finito di superare i piloti da centro griglia vari con cui aveva a che fare. Non che i piloti Aston Martin fossero qualcosa di più di piloti da centro griglia, anzi qualcosa di meno, ma nevermind, quello che conta è che il Gangster Rapper ha passato la fase finale della gara a contemplare il retrotreno del suo best friend forever:
"Aaaawwww."
"Cra, cra, cra, cosa c'è?"
"Era da un po' che non ammiravo la splendida grazia del tuo fondoschiena."
"Ti facevo più romantico, Hammi. Cos'erano tutti quei discorsi a proposito del fatto che la cosa che ti colpiva maggiormente di me fossero gli occhi?"
"Hai ragione, gli occhi azzurro shocking sono meravigliosi. Però il retrotreno è la parte migliore di te."
"Sembri una fangirl. Perché non ti limiti a superarmi come avresti fatto una volta?"
"È quello che vorrei fare, ma credo di essere pronto per fare qualcosa di più e dimostrarti che sono disposto a tutto pur di diventare l'uomo della tua vita."
"Che cosa vorresti fare esattamente?"
"I sette titoli ce li ho, la Mercedes color argento anche. Non mi resta che confermare che non distinguo più il giorno dalla notte e poi ti avrò definitivamente stregato, non potrai fare a meno di me."
Hamilton ha fatto un lungo e Verstappino ne ha approfittato per strappargli l'ottava piazza e portarsi a sua volta negli scarichi di Vettel. Non c'era pace per la povera rana, costretta a guidare costantemente per non sfigurare in situazioni di così alto livello: Vettel era in settima piazza dopo essere stato in zona punti per tutta la gara e perfino il Vanz era costretto a parlare bene di lui, non poteva permettersi di sfigurare in un simile momento. Rimane comunque il fatto che guidava un'Aston Martin e Verstappino una Redbull, quindi proprio all'ultimo giro, non inquadrato, Verstappino gli ha strappato la posizione. Il Vanz non se n'è accorto, perché era nel pieno di una serie di invettive contro le tempistiche della penalità a Perez. Su questo mi vorrei soffermare un attimo: da un lato sono d'accordo che, in una situazione del genere, la penalità o c'è o non c'è, questo quattro ore dopo così come dieci minuti dopo, non penso ci sia bisogno di investigazioni post-gara, specie se così facendo si dà l'impressione di volere prima vedere quale sia il risultato per poi decidere cos'è più opportuno fare, magari per tenere alta l'attenzione e le polemiche anche qualora il risultato non finisca per cambiare. Purtroppo mi sembra che si vada sempre più verso questa tendenza di ritardare il più possibile certe decisioni per generare pathos e spettacolarizzare cose che, di fatto non sono particolarmente spettacolari. Dall'altro lato, il Vanz ne ha parlato incessantemente, come se fosse tutto ciò che definiva la gara e come se, senza questa faccenda, il risultato potesse essere completamente stravolto. In più l'ha fatto con tono complottistico, sostenendo che nel 2010 Vettel era stato penalizzato con un drive through per una simile infrazione, quindi Perez doveva ricevere "almeno ventotto secondi di penalità" dato che ventotto secondi erano i secondi che servono per percorrere la pitlane a Singapore. A questo proposito avrei due osservazioni da fare. La prima è che la cosa degli "almeno ventotto secondi" non sta né in cielo né in terra, è una sanzione che si è inventato lui sul momento: ai tempi, se un pilota aveva commesso un'infrazione da drive through ma la gara era già finita, la penalità era di default venticinque secondi, indipendentemente da quanti ce ne volessero a percorrere la pitlane. La seconda è che la penalità di cinque/ dieci secondi o da scontare durante il pitstop oppure aggiunta al tempo post-gara, è stata introdotta ben dopo il 2010: a quei tempi le penalità esistenti erano drive through e stop and go (ovvero la penalità che prevede di stare fermo dieci secondi, ma facendo un passaggio in pitlane proprio per quello, senza la possibilità di fare cambio gomme nella stessa fermata), quindi direi che un fatto accaduto così tanto tempo fa non può costituire un precedente storico. Che esistano grossi problemi di coerenza quando si tratta di penalità non c'è la benché minima ombra di dubbio, ma non si può ricercare l'incoerenza nel fatto che in due epoche diverse, in cui esistono penalità diverse, non sia data la stessa penalità per un'infrazione analoga. Di questo passo, è come gridare allo scandalo se chi fa jump start al giorno d'oggi non viene penalizzato di un minuto.
Direi che possiamo concludere qui con gli eventi di Marina Bay, dal momento che presto ci sarà il prossimo evento di cui parlare, con un ulteriore ritorno, quello del GP del Giappone previsto per la domenica che viene. Vi lascio quindi salutandovi cordialmente e ricordandovi quello che in questo weekend non ci ha ricordato nessuno: "Singapore" deriva dal sanscrito "singapura" che significa "città del leone". Il leone è il simbolo della città, così come la Singapore Flyer, la ruota panoramica con ventotto cabine, ciascuna contenente ventotto persone (quindi è una ruota panoramica per sfigati, altrimenti di cabine ne avrebbero fatte ventisette con portata ventisette!) che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti (trentasette secondo wikipedia). L'evento si svolge in notturna e a fornire l'impianto di illuminazione è un'azienda italiana. Dimenticavo: ci hanno anche sempre vinto solo dei campioni del mondo, finché non è arrivata l'eccezione che conferma la regola proprio in questo weekend.

RISULTATO: 1. Sergio Perez (Redbull), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Carlos Sainz (Ferrari), 4. Lando Norris (McLaren), 5. Daniel Ricciardo (McLaren), 6. Lance Stroll (Aston Martin), 7. Max Verstappen (Redbull), 8. Sebastian Vettel (Aston Martin), 9. Lewis Hamilton (Mercedes), 10. Pierre Gasly (Alpha Tauri), 11. Valtteri Bottas (Alfa Romeo), 12. Kevin Magnussen (Haas), 13. Mick Schumacher (Haas), 14. George Russell (Mercedes), Rit. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), Rit. Esteban Ocon (Alpine), Rit. Alex Albon (Williams), Rit. Fernando Alonso (Alpine), Rit. Nicholas Latifi (Williams), Rit. Guanyu Zhou (Alfa Romeo).


venerdì 18 settembre 2020

F1 The Golden Days: GP Singapore 2019

Ogni volta in cui sento la canzone "Non mi basta più" di Baby K, al verso "in testa come Pantene, sei una ruota che dura dal lunedì fino al weekend" non posso fare a meno di pensare al GP di Singapore 2019, Pantene infatti rappresenta Antonio Giovinazzi, brevemente in testa a quel glorioso evento (dove "glorioso" l'ho scritto proprio per Giovi in testa per qualche giro) e Marina Bay e le ruote tutto sommato vanno d'accordo le une con le altre, vista la ruota panoramica che svetta in quella specifica location.
L'edizione 2020 doveva svolgersi in questo fine settimana (in sovrapposizionehhhh con la 24 Ore di Le Mans, tanto per non farci mancare niente) ma si tratta di uno dei millemila gran premi cancellati di questo mondiale, pertanto non mi resta altro da fare che ripercorrere una vecchia edizione... e appunto, la mia scelta è andata sull'ultima disputata, anche se di solito sceglievo edizioni più vecchie. La ragione per cui mi fermo indietro di appena un anno è che quell'edizione rischia di diventare molto più significativa di quanto ci fosse sembrata in un primo momento.

Immagino che abbiate la memoria ancora fresca sugli eventi di quel giorno, sullo scontro interno Charles Leclerc vs Sebastian Vettel, che gareggiavano come se ci fosse in palio la gloria eterna nel cuore dei tifosi Ferrari, cosa del tutto illusoria dato che nonostante lo stato di grazia uno dei due finirà verosimilmente per fare la fine dell'altro, perché si tratta di un destino inevitabile per tutti, anche se la giorno d'oggi sembra tutto immutato, ma non troppo, come sembra dal fatto che ogni tanto si invochi l'avvento di Lando Norris per salvare il destino della Rossa.
Uno partiva dalla pole position, l'altro in qualifica si era contraddistinto prevalentemente per essere andato a cambiarsi dietro una tenda al parc fermé (o quantomeno, presumo dietro a una tenda o da qualche parte e non che sia rimasto in mutande pubblicamente mentre si cambiava) e per tale ragione criticato dal telegiornale delle 20.00.
Il destino della gara sembrava scontato, ma uno rientrava ai box prima dell'altro e l'altro, mentre era in pista, ne approfittava per andare ai due all'ora in compagnia di Lewis Hamilton.

Leclerc, Hamilton, Vettel, Verstappen, queste le posizioni prima del giro di pitstop. Vettel, Leclerc, Verstappen, Hamilton, queste le posizioni dopo il giro di pitstop. Preferisco soprassedere su tutte le polemiche che si sono verificate in un secondo momento, mi limito a spiegare che la scelta della Ferrari sembrava inizialmente quella di continuare a scambiarsi le posizioni come se fossero figurine.
Poi, tra una safety car e l'altra, il destino del duo di testa è stato scandito da un'ineluttabile realtà.
La realtà dei fatti era che non ci sarebbero stati ulteriori scambi: Vettel fuggiva via da Leclerc, Leclerc lo inseguiva ritrovandosi occasionalmente inseguito da Mad Max e più occupato a parare il proprio fondoschiena che cercare l'assalto a quello altrui.
Bernd Maylander accompagnava spesso e volentieri le vetture verso un destino che si stava scrivendo lentamente, con la top-4 invariata fino alla fine e un Valtteri Bottas quinto classificato, tenendo a debita distanza la Redbull di Alex Albon: una top-6 con Ferrari, Redbull e Mercedes rimescolate.

Lando Norris, Pierre Gasly, Nico Hulkenberg e Antonio Giovinazzi a completare la top-10: l'uomo Pantene, come già accennato, si era contraddistinto per essere stato in testa alla gara e al centro dell'attenzione per quattro giri, il primo italiano in testa a un gran premio fin dalla notte dei tempi. Ovviamente era in una diversa pitstop window in quel momento ed era destinato a perdere parecchie posizioni rispetto a quegli istanti di gloria, ma penso che sia giusto, di tanto in tanto, non farsi mancare niente e ammirare anche se solo per qualche istante una meravigliosa e illusoria realtà.
Dopo la gara, una scena iconica, che ha aperto gli occhi di tutto il mondo e ha portato tante persone normali a diventare shipper dei Sewis (o dei Vettelton, come preferisco chiamarli io). Mentre Vettel rispondeva a una delle interviste post-gara, Hamilton è comparso alle sue spalle (inutile, quei due non riescono a stare lontani l'uno dall'altro, come scopriamo sempre di più giorno dopo giorno) e, quando si sono ritrovati a tu per tu, si sono abbracciati. Niente di che, ma dalle foto scattate, a un certo punto, sembrava stessero per mettersi a limonare. Meglio così, almeno questo post può concludersi con dolcezza.

PS. Mi sono dimenticata di dirvi perché sia un gran premio iconico, ma forse ci arrivate anche da soli. Visto l'andazzo, potrebbe rimanere l'ultima vittoria Ferrari almeno per un po', e l'ultima doppietta ancora più a lungo.

domenica 22 settembre 2019

Commento al Gran Premio di Singapore 2019

L'importanza della pace nel mondo // 22 Settembre

YEEEEEAAAAHHHHH! è arrivato il momento di commentare il Gran Premio di Singapore, che deriva dal sanscrito "singapura" che significa "città del leone". Il leone è il simbolo della città al pari della Singapore Flyer, una ruota panoramica con ventotto cabine, ciascuna delle quali può contenere fino a ventotto persone, che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti (trentasette secondo Wikipedia). Marina Bay è stata inserita nel calendario della Formula 1 dal lontano 2008 ed è stato il primo gran premio in notturna della storia della Formula 1. Il tracciato si percorre in senso antiorario e l'impianto di illuminazione è stato realizzato da un'azienda italiana. Mi rendo conto che questa trattazione non è stata esaustiva e che Mazzoni avrebbe potuto parlare di queste cose per una ventina di minuti senza eccessivi problemi, ma non dobbiamo dimenticarci che c'è anche un gran premio di cui parlare e che ci sono aneddoti interessanti da raccontare. Per esempio in una sessione di prove libere del gran premio del 2008 Kubica celebrò il gran premio in notturna indossando un casco sul quale c'era una lampadina da minatore. Purtroppo non sembra esistere documentazione fotografica, ma solo le parole di Mazzoni. In compenso nel 2012 Vettel indossava un casco con luci intermittenti stile albero di Natale.
Ora, però, dimentichiamoci dei caschi del passato e concentriamoci sull'amara realtà che al giorno d'oggi di caschi particolarmente stylish non ce ne sono stati in questa occasione. Possiamo iniziare da giovedì, quando c'è stata la conferenza stampa con presenti Norris, Ricciardo, Hamilton, Grosjean e Kubica, seduti uno accanto all'altro in quell'ordine. Stranamente non si è parlato dei peli inguinali di Norris, però si è parlato del fatto che Kubica non sarà in Williams nella prossima stagione. Purtroppo non si è data nessuna attenzione al mistero che circondava Kubica: aveva un'ammaccatura enorme sul suo enorme naso e non è chiaro dove sia andato a sbattere. Nel frattempo accanto a lui c'era RoGro, fresco di rinnovo con la Haas, che contemplava Hamilton al suo fianco:
"Non guardarmi a quel modo."
"Perché? Stavo ammirando le tue treccine raccolte in una coda."
"Non ti credo."
"Hai ragione, te lo confesso, ho scoperto della tua natura di gabbiano e intendo metterti allo spiedo quanto prima."
"Orrorehhhhh, dov'è Bo77as quando ho bisogno di uno squilibrato che mi difenda?"
"Credo che si stia ubriancando insieme a Iceman."
"Sapevo che non potevo fidarmi di lui."
Nel frattempo non è chiaro che cosa stesse accadendo tra i Norrisardo, però possiamo immaginarcelo:
"Ehi Dani?"
"Dimmi."
"Secondo te ho qualche possibilità di fidanzarmi con Seychelle De Vries, la ex di Russell che è anche la ex di Verstappino ai tempi delle scuole medie?"
"Se la pensi così ti sbagli di grosso..."
"Sulle mie chance con Seychelle?"
"No, sul fatto che Verstappino sia mai andato a scuola."
"Ah, okay. Non mi sono ancora spuntati i peli inguinali, però non è necessario che Seychelle lo sappia, dato che ho comprato un'intera collezione di camion dei pompieri da mostrarle."
Dopo la conferenza stampa, Kubica si è sicuramente messo alla ricerca di qualcuno con cui fare conversazione. Finalmente ha trovato un muro:
"Secondo te perché nessuno mi ca*a?"
"Non farci caso."
"Ma nessuno mi prende in considerazione. Mi è anche capitata una cosa terribile."
"Ti va di raccontarmela?"
"Certo. Ieri Russell mi ha raccontato che Seychelle l'ha lasciato e, quando gli ho detto che non era un problema e che uno come lui, quando fosse stato su una vettura competitiva, sarebbe riuscito sicuramente a conquistare tante ragazze, mi ha tirato una testata sul naso. Trovo tutto ciò inaccettabile, i giovani di oggi sono uno strazio."
"Però ci sono i predestinatihhhh come Leclerc, destinati al miglior giro nelle prove libere."
"Veramente ho letto nella sfera di cristallo che Verstappino otterrà il miglior tempo nella sessione di domani pomeriggio e che Leclerc avrà problemi al cambio. Mentre domani sera sarà Hamilton a ottenere il miglior tempo."
"Va beh, c'è anche sabato pomeriggio."
Infatti sabato pomeriggio Leclerc si è trovato in una situazione da mondialehhhh in tascahhhh. Poi si è ritrovato anche con la pole in tasca e in quel momento sono stata moooooolto lieta di essermi affidata dal duo Croft/Brundle invece che al duo Vanzini/Gené. Vanzini non sarebbe riuscito a rendere bene l'idea, probabilmente il suo entusiasmo non sarebbe stato superiore a quello che mostrava per l'esistenza stessa di Leclerc.
Le interviste con Paul Di Siesta:
"Predestinatohhhh, ora che sei single e sempre in pole, pensi che potrai finalmente trovare il vero ammmmore della tua vita?"
"No, io sono sposato con la Ferrari, ho fatto un voto di castità. Mi accontento dell'amore platonico che il mondo intero prova per me, nell'impossibilità di saltarmi addosso dato che per fortuna mi vedono solo in TV."
"Cos'erano quei BEEP che si sono sentiti nei tuoi commenti alla radio durante i festeggiamenti?"
"Stavo dimostrando al mio compagno di squadra che posso batterlo anche nel campionato per scaricatori di porto a cui le qualifiche facevano da contorno."
"Veniamo a te, Gangster Hammi, pensi di potermi procurare qualche dose di erba?"
"Ehm... per chi mi hai preso?"
"Scusa, ma quella chioma da spacciatore inganna."
"Basta con questi stereotipi, perché non pensi al fatto che Davidson ti abbia spodestato dalla moviola?"
"Hai ragione. È stato un grosso trauma per me."
"Mi fa piacere. E ora scusami, ma mi stai facendo venire sonno."
"Va beh, passiamo oltre. Sebby, sei molto contento del tuo terzo posto, vero?"
"Sì, esatto, sono mooooolto contento. Ho appena finito di bestemmiare in venticinque lingue diverse. E ora scusami, che intendo andare a cambiarmi dietro una tenda al parc fermé prima della conferenza stampa, indossando maglietta e pantaloncini."
"Di solito prima di cambiarsi ci si lava."
"Dopo la conferenza stampa mi farò un bagno insieme al Prosciuttello. Quando saremo nella vasca circondati di schiuma ci metteremo a lamentarci del fatto che le nuove generazioni odierne sono troppo veloci e poi ci metteremo a limonare, tagliando fuori il Ferrari Baby dalla nostra gang di gabbiani mannari."

QUALIFICHE:
1^ fila: Leclerc - Hamilton
2^ fila: Vettel - Verstappen
3^ fila: Bottas - Albon
4^ fila: Sainz - Ricciardo
5^ fila: Hulkenberg - Norris
6^ fila: Perez, Giovinazzi
7^ fila: Gasly - Raikkonen
8^ fila: Magnussen - Kvyat
9^ fila: Stroll - Grosjean
10^ fila: Russell - Kubica...
...
...
...anzi, no, perché Perez è stato spedito indietro di cinque posizioni per sostituzione del cambio. Finora era passato agli onori della cronaca per avere avuto problemi intestinali al mercoledì (pesce di Singapore rules) e per avere litigato con Kmag al venerdì. Non che litigare con Kmag sia una cosa così di nicchia, ma comunque è stato un momento molto emozionante per lui, dato che è nato momentaneamente un nuovo ammmmore.
Mentre il mondo immaginava i Vettelton amoreggiavano all'interno della vasca idromassaggio alla vodka che di solito costituisce il nido d'amore dei Finnish Bros, Ricciardo veniva messo sotto indagine per un'irregolarità tecnica che avrebbe potuto costargli di wssre preso per le orecchie da lì dov'era e trascinato in ultima piazza.
Intanto, nella vasca idromassaggio alla vodka:
"Sebby, dove sei?"
"Scusami Prosciuttello, ma non posso raggiungerti."
"Posso sapere come mai?"
"Perché mi sono ricordato il grande insegnamento del Gufo di Interlagos, a proposito del fatto che la principale strategia vincente è la scarsa igiene personale nei weekend di gara. Ho deciso di non lavarmi fino a lunedì."

WE BELIEVE IN GIOVINAZZI: fingiamo per un attimo che davanti non ci fossero le vetture della top-6, perché per i primi 20 giri di 61 sono state alquanto irrilevanti. Preoccupiamoci piuttosto di quello che accadeva a centro gruppo e nelle retrovie. A centro gruppo, infatti, c'erano gli Hulkensainz che si prendevano a ruotate ed erano costretti a rientrare ai box così, tanto per iniziare bene la giornata, facendo precipitare il Fanboyz in ultima posizione e doppiato.
"È tutta colpa tua, Hulk!"
"Che cos'avrei fatto di male?"
"Mi hai detto che hai vinto Le Mans. Io ti ho scambiato per Alonso e mi sono emozionato."
"Fammi capire, hai scambiato un FiGoN3 BeLiXiM0 come me per uno brutto come la fame tipo Fernando?"
"Come osi?!?!?!?!?! Fernando è magnifico!!!1!!11!!1!! Ogni volta che vedo la sua barba incolta sbavo."
"E allora vai a sbavare dietro al posteriore di Kubica."
"Dov'è Kubica? Penso che impiegherò anni prima di raggiungerlo."
"Non è un problema mio."
Nel frattempo, a proposito di Williams, c'era chi non se la passava poi così bene.
"Eh, no, basta, stavolta non sono io. È colpa di quel teppistello che mi ha tirato una testata sul naso in modo random."
"Tu ti sei vendicato tagliandomi la strada e io ho fatto a ruotate con Dani-Smile."
"La cosa non mi riguarda minimamente."
"L'anno prossimo io avrò un volante e tu no."
"Se ti diverti a guidare questo catorcio, accodati pure. Io, intanto, vado a commissionare a RoGro gli sviluppi per il tuo futuro, mentre tu ti rifugi sconsolato nella corsia dei box."
"Uscirò da questa corsia dei box!!!11!!!1!! E allora vedremo chi è il vero YdOlO della Williams."
"Attento, ragazzino, che ride bene chi ride ultimo, quindi io."
Continuiamo a parlare per un attimo di Kubica, perché è accaduto qualcosa di epico: ogni tanto si ritrovava dietro gente che andava ai box in largo anticipo e cercava anche di resistere agli attacchi di alcuni di loro. Purtroppo non ce l'ha fatta né con Checo né con il Torpedo.
Poi siamo arrivati al 20° giro, la linea di spartiacque, quella in cui in piloti della top-6, anzi, facciamo della top-5, anzi, facciamo della top-4, hanno iniziato a far parlare di sé, mentre i piloti che stavano oltre quelle posizioni facevano parlare di loro soltanto per dei casini. Non che finora non ne avessero fatti, ma non a quei livelli.
Davanti erano tutti partiti con gomme soft e dovevano passare alle hard, ma dovevano stare attenti a non fermarsi nel momento sbagliato ritrovandosi dietro a della gente random.
Nel frattempo Verstappino si lamentava delle gomme e parlava via radio:
"Ehi, vi siete dimenticati di me? Credo che sia il momento del pitstop."
"Tornerai in pista dietro a Hulkenberg che casualmente guida una Renault."
"Non avrei paura neanche di Vitaly Petrov in persona, ma qui c'è Bo77as che mi sta piantando nel cu*o i suoi canini estraibili e mi sento a disagio."
A quel punto le trombe dell'Apocalisse hanno risuonato in lungo e in largo su Marina Bay. Il primo a rientrare ai box sarebbe stato protagonista di una buona intuizione strategica e il primo a rientrare ai box, combinazione che esiste una sola volta ogni mille anni, era al volante di una vettura rossa.
Niente paura, il pitstop di Vettel è durato almeno mezzo secondo più del normale, ma ha conservato la posizione su Verstappino e ha anche messo Hulkenberg tra sé e il pilota della Redbull. Nel frattempo mentre Croft e Brundle parlavano del fatto che davanti potessero recuperare terreno approfittando del traffico che quelli dietro stavano affrontando, dietro Vettel non aveva traffico e Verstappino superava agevolmente Hulkenberg. Risultato: già al primo giro stavano recuperando tantissimo nei confronti di Leclerc e di Hamilton.
Leclerc è rientrato ai box un giro dopo e si è infilato tra Vettel e Verstappino. Hamilton ha proseguito imperterrito per sei ulteriori giri in attesa di una safety car che non è arrivata. Risultato: è uscito dai box dietro a Vettel, Leclerc e Verstappino.
Nel frattempo Leclerc teneva un comizio via radio:
"Oltraggiohhhhh! Dite al mio compagno di squadra che davanti c'ero io e che deve farmi passare subito."
"Tu magari vallo a prendere invece di farti prendere da Verstappino, poi ne riparliamo."
"Davanti c'è un sacco di gente random. Quando arriveremo a ridosso di Strollino, potrò superare anche Vettel?"
"Vettel ha già superato Strollino da cinque minuti buoni e tra di voi ci sono sei secondi, magari se cerchi di non farti trollare da Strollino puoi anche intravedere il suo posteriore da lontano."
A proposito, Strollino... Strollino era nientemeno che quarto, prima di essere raggiunto da tutta quella gente.
Terzo c'era nientemeno che Ricciardo.
Secondo c'era il Pokemon.
In testa c'era un Maschio Alpha.
Incredibile ma vero, partito su gomme medium o hard, Giovinazzi intendeva rimanere lì ulteriormente in attesa di una safety car e dopo il rientro di Hamilton si era ritrovato nientemeno che in testa alla gara. C'è rimasto per sei o sette giri, poi è stato superato da tutti ed è rientrato ai box, dato che la safety car non arrivava.
Due minuti contati più tardi, RoGro si è ricordato delle raccomandazioni di Kubica:
"Scusa, tu per caso sei Russell?"
"Sì, esatto. Che emozione. Di solito la gente non mi riconosce."
"Ti devo tirare una sportellata da parte del tuo compagno di squadra."
"Noooooohhhhhh, come sei kattivohhhhh, non lo sai che finora non mi ero mai ritirato?"
"La cosa non mi riguarda. Buon proseguimento di giornata. Di sicuro potrai metterti in avanti con le partite di briscola, dato che sei l'unico a piedi."
Al 36° giro è entrata la safety car.
Carlito è stato preso per le orecchie e mandato a sdoppiarsi.
Dopo dieci minuti c'è stato il restart.
Strollino ha forato litigando con il Pokemon ed è rientrato ai box. Nel frattempo la vettura di Perez ha deciso che era arrivato il suo bed time e l'ha abbandonato lungo il tracciato.
È entrata di nuovo la safety car e stavolta la cosa è stata un po' più sbrigativa.
Poco dopo Raikkonen e il Torpedo sono andati l'uno addosso all'altro: era il 51° giro e per la terza volta consecutiva andava in pista la safety car.
Nel frattempo il gap tra le due Ferrari era più elevato di quello tra Leclerc e i Verstappilton, che erano vicinissimi l'uno all'altro. Però non è accaduto nulla di strano e Verstappen ha conservato il podio.
Dopo il "krazie rakazzi" di rito è arrivato il momento delle interviste post-gara tenute dal Mascellone scozzese:
"Sebby, posso confessarti una cosa?"
"Certo."
"Sei mio figlio."
"AAAAAWWWWW."
"Ti ho avuto con MSC."
"AAAAAWWWWW al quadrato!"
"Ti ho partorito io."
"AAAAAWWWWW al cubo!"
"Ho un utero nascosto dentro il mascellone."
"Sì, va beh, adesso non esageriamo. Ti affido al Ferrari Baby."
"Ferrari Baby, sei felice di essere stato undercuttato?"
"Sì, molto, perché ho battuto il record di bestemmie di Sebby di ieri."
"Beata gioventù innocente. Non hai aspirazioni maggiori nella vita?"
"Sì, la pace nel mondo."
"Bene, passiamo a Verstappino. Cosa pensi che farai per celebrare il tuo terzo posto?"
"Starò sul podio a pomiciare con Sebby spruzzandogli champagne in bocca mentre Leclerc se ne sta per i fatti suoi senza che nessuno se lo fili."
"Perfetto. La tua liaison con Sebby è il primo segnale dell'imminente pace nel mondo. Scopo raggiunto."

RISULTATO: 1. Sebastian Vettel (Ferrari), 2. Charles Leclerc (Ferrari), 3. Max Verstappen (Redbull), 4. Lewis Hamilton (Mercedes), 5. Valtteri Bottas (Mercedes), 6. Alex Albon (Redbull), 7. Lando Norris (McLaren), 8. Pierre Gasly (Toro Rosso), 9. Nico Hulkenberg (Renault), 10. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo), 11. Romain Grosjean (Has), 12. Carlos Sainz (McLaren), 13. Lance Stroll (Racing Point), 14. Daniel Ricciardo (Renault), 15. Daniil Kvyat (Toro Rosso), 16. Robert Kubica (Williams), 17. Kevin Magnussen (Haas), Rit. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), Rit. Sergio Perez (Racing Point), Rit. George Russell (Williams). // Curiosità: giro più veloce per Kmag, che essendo arrivato ultimo non si porta a casa alcun punto.

venerdì 20 settembre 2019

Kiss me hard before you go, Singapore sadness

Come ogni anno quando ci si addentra nella seconda metà di settembre la Formula 1 passa per Singapore, fonte di numerosi aneddoti durante le telecronache sulla Rai: la "città del leone", che deriva dal sanscrito "singapura", la ruota panoramica con ventotto cabine che percorre il proprio giro in una quarantina di minuti...
Patria di curiosità e di occasionali intossicazioni alimentari, Marina Bay ha avuto l'onore di ospitare il primo gran premio in notturna della storia della Formula 1, che curiosamente è stato anche l'ottocentesimo evento della storia valido per il campionato di Formula 1.

Correva l'anno 2008 e le gerarchie erano ben diverse da quelle attuali. Ferrari e McLaren lottavano per il campionato, in una stagione relativamente più tranquilla rispetto a quella 2007, caratterizzata dallo spy-gate. Lewis Hamilton era il pilota di punta della McLaren, affiancato da Heikki Kovalainen, spesso in difficoltà anche quando si trattava soltanto di interpretare il ruolo di seconda guida, dall'altra parte c'erano Kimi Raikkonen e Felipe Massa, con la classifica e il numero di vittorie che volgevano a favore di quest'ultimo.

Quello che accadde in gara lo sappiamo tutti: Massa, Hamilton e Raikkonen erano i primi tre, nel primo stint, e nulla lasciava intendere che la situazione potesse essere travolta all'improvviso.
Poi Nelsinho Piquet finì a muro, la safety car entrò in pista, qualcuno si fermò ai box con la pitlane chiusa per non rimanere senza carburante, i piloti di testa furono costretti ad attendere che la pitlane venisse "aperta" e quando ciò accadde rientrarono tutti in una volta.
Nel box Ferrari accadde qualcosa di paradossale: a Massa fu dato il segnale di ripartire quando il bocchettone per il rifornimento di benzina era ancora inserito nella monoposto e, a completare l'opera, il fattaccio avvenne mentre Raikkonen attendeva il proprio turno.

Quando le telecamere lasciarono da parte lo scenario apocalittico che andava in scena nella corsia dei box, le inquadrature si concentrarono sulle vetture rimaste in pista dietro la safety car. Anche quelle immagini potevano essere, seppure in un altro modo, interpretate come un chiaro segnale della fine del mondo ormai imminente.
La Williams di Rosberg era in testa davanti alla Toyota di Trulli e alla Force India di Fisichella, con la BMW Sauber di Kubica al quarto posto, l'unica posizione, tra quelle dei primi quattro, che non appariva particolarmente sguaiata.
Niente paura, si trattava di una situazione provvisoria: Rosberg e Kubica erano andati a rifornire quando non potevano, quindi erano condannati a uno stop and go di dieci secondi, Trulli e Fisichella dovevano fermarsi ai box. Il favorito era, a quel punto, il pilota che occupava la quinta piazza: Fernando Alonso.

Alla fine della gara, quando il campione del mondo 2005 e 2006 tagliò il traguardo da vincitore, Mazzoni osservò, in tono ironico, che era curioso che Piquet fosse andato a sbattere e, come conseguenza, la situazione si fosse stravolta al punto tale da servire su un piatto d'argento la vittoria al suo compagno di squadra: "sembra quasi fatto apposta", disse.
Un anno più tardi, quando Nelsinho Piquet fu appiedato dalla Renault, confermò che era stata proprio un'azione volontaria.
Da allora il mondo si divide: c'è chi non crede a questa versione dei fatti, chi ci crede e pensa che, alla fine del campionato, abbia costato il titolo a Massa, c'è chi pur non essendo convinto della veridicità di quanto affermato da Piquet attribuisce comunque a questo episodio l'avere perso il titolo per un solo punto.

A mio parere nel corso di questi anni ci si è soffermati troppo sulle presunte conseguenze (perché la Renault avrà anche condizionato l'esito della gara, ma chi non è riuscito a ritagliarsi spazio nella confusione non può attribuire alla scuderia gestita da Flavio Briatore la causa dei propri errori), senza chiedersi mai fino in fondo se quanto affermato da Nelson Jr fosse effettivamente plausibile: era possibile prevedere che, con un incidente innescato ad arte da uno dei due piloti, l'altro sarebbe riuscito a portare a casa un'inattesa vittoria? e Alonso ne era al corrente?

Su quest'ultimo punto ho i miei dubbi, che non hanno NULLA a che vedere con la personalità di Alonso, su cui ci si è soffermati fin troppo. Per intenderci, c'è chi dice che Alonso era proprio il tipo adatto per infilarsi in un'ennesima polemica di propria spontanea volontà e c'è chi dice che è un Santo Subito e che non avrebbe mai preso parte a una simile azione.
Quello che interessa a me è questo: se Alonso fosse stato consapevole di che cosa stava accadendo, poteva essere migliorato qualcosa?
La risposta a cui sono giunta è che, a prescindere dalla personalità di Alonso, in linea teorica avrebbe potuto esserci un margine di miglioramento notevole, se entrambi i piloti fossero stati consapevoli.

A dare credito alla versione di Piquet Jr fu infatti la strategia anomala con la quale Alonso aveva iniziato la gara: all'epoca dei rifornimenti di benzina, chi aveva una vettura relativamente più competitiva di altre che gli partivano davanti tendeva a partire strapieno di carburante, o per fare una sosta in meno, o per recuperare, a parità di pitstop, posizioni tramite overcut (che ai tempi non si chiamava ancora così). Nonostante Alonso si fosse qualificato nelle retrovie, fu scelto l'esatto contrario.
Questa è la ragione per cui tendo a credere che Alonso non sapesse. Se avesse saputo, sarebbe stato possibile farlo partire con la vettura strapiena di carburante e poi trovare una ragione per cui farlo rientrare appena prima dell'incidente i Piquet. Se per esempio Alonso avesse fatto qualcosa che portava a rovinare le gomme, oppure a simulare di averle rovinate, nessuno avrebbe potuto insinuare, a meno di non essere tacciato di essere un complottista, che il pitstop di Alonso prima di tutti gli altri fosse pianificato.

Venendo all'altra questione, la NASCAR insegna che è possibile condizionare un risultato innescando ad arte una safety car per consentire al proprio compagno di squadra un risultato che lo faccia entrare nei playoff, ma NASCAR e Formula 1 sono serie che viaggiano su binari diversi: per fare entrare la safety car su un ovale basta fermarsi, oppure rallentare in maniera consistente.
Su un circuito come Singapore, tuttavia, ostruire la pista potrebbe essere più facile che farlo laddove ci sono ampie vie di fuga, al punto da pensare che non fosse necessario un botto del genere.

Se è strano ipotizzare che una squadra abbia chiesto a un pilota di andare a sfracellarsi contro un muro di proposito (e che costui l'abbia fatto, invece di suggerire al proprio team principal una visita psichiatrica), è molto meno azzardato avanzare l'ipotesi che gli si possa avere chiesto di ostruire il tracciato in un modo diverso. A titolo di esempio: l'idea che possa essere stato chiesto a Piquet di girarsi di lato ad arte e che poi lui stesso abbia commesso un errore di valutazione nell'attuare quel proposito, mi sembra verosimile senza dovere scomodare la sanità mentale di nessuno.

Pensare di vincere era a mio parere difficile, ma meno di quanto possiamo pensare: quello che pare essere stato creato ad arte a Singapore era un copione che, in maniera genuina, era già noto. Era già accaduto, in un gran premio di quella stagione, che un incidente avvenuto prima che i piloti su una strategia a due soste si fermassero per la seconda neutralizzasse la gara andando a vantaggio proprio dell'unico pilota che, partito dalle retrovie, si era appena fermato per la sua unica sosta, consentendogli di guadagnare talmente tante posizioni, con l'ultima sosta altrui, da ritrovarsi prima in testa alla gara e poi, nel momento in cui contava, sul secondo gradino del podio.
La Renault aveva già appreso a proprio vantaggio quali potessero essere gli effetti positivi di una SC entrata in pista proprio nel momento più opportuno.
Un paio d'anni fa ho rivisto il gran premio di Germania 2008 e ho avuto l'impressione che quel podio colto di fortuna da Nelsinho Piquet sia stato proprio ciò che ha contribuito all'inizio della sua fine.

venerdì 28 settembre 2018

Da Singapore al Brasile passando per il progetto Singapura

Stock Car Brasil @ Cascavel & Velocittà + Riflessioni sull'anniversario odierno

È il 28 Settembre 2018 e oggi Mika Hakkinen compie cinquant'anni, ma non siamo qui per parlare di lui (anche se, in effetti, meriterebbe che parlassi di lui).
Esattamente dieci anni fa ne compiva quaranta, ma non siamo qui nemmeno per parlare di questo: dieci anni fa, infatti, si svolgeva uno dei gran premi più controversi di questo secolo, se non il più controverso in assoluto.
Il gran premio in oggetto era l'edizione inaugurale di Singapore, in una location suggestiva accanto a una ruota panoramica. Dal momento che Singapore mi ricorda il "progetto Singapura", quello delle case popolari vicine a Interlagos laddove un tempo sorgeva una favela, finanziate dallo stato di Singapore, ho deciso di fare un mash-up e di parlare di Stock Car Brasil, con qualche pensiero rivolto ai gloriosi tempi in cui Nelsinho Piquet si esibiva poco gloriosamente a Marina Bay. Il campionato, di cui avevo parlato per l'ultima volta in Agosto, è proseguito con due date in Settembre, il 9 a Cascavel, il 23 a Velo Città.

Ormai dimenticati i tempi in cui Felipe Massa - che dieci anni fa ripartiva dai box allo scattare del semaforo verde che indicava il termine del pitstop, peccato che il pitstop non fosse affatto terminato - solcava occasionalmente i circuiti della Stock Car Brasil facendo intensificare la faida tra i tifosi brasiliani di Massa e i tifosi brasiliani di Barrichello (se non sapete di che cosa stia parlando, potete approfondire nel mio post di qualche tempo fa o, se siete persone responsabili, continuare a vivere nell'ignoranza), di cui già a Campo Grande avevamo fatto a meno, la Stock Car Brasil è ripartita da Cascavel senza di lui.
Felipe Fraga è partito dalla pole position in Gara 1, ma in gara ha dovuto arrendersi a Lucas Di Grassi e accontentarsi della seconda posizione. Marcos Gomes ha chiuso al terzo posto.
In Gara 2, grazie alla reverse-grid, il brasiliano di origini asiatiche Rafael Suzuki partiva dalla pole, ma ancora una volta il pole-sitter ha dovuto accontentarsi di uno dei gradini più bassi del podio, nel suo caso il terzo: vincitore Atila Abreu, davanti a Julio Campos.

Tornando vagamente in topic, parliamo di Nelsinho Piquet, che in Stock Car Brasil è celebre non tanto per gli incidenti, quanto per la sua accesa rivalità con Lucas Di Grassi, che si consuma generalmente con polemiche random. Non deve essere stato molto soddisfatto, quindi, della vittoria del suo nemico giurato... e forse neanche dei risultati ottenuti a Cascavel: un diciottesimo posto e un ritiro.
Gli è andata decisamente meglio a Velo Città, quando ha chiuso entrambe le gare nelle zone basse della top-ten. Sembrano ormai dimenticati i giorni in cui si spalmava sul muretto di Marina Bay e all'intervento della medical car - guidata in quell'occasione da Alex Wurz - si allontanava a piedi, anche se tuttavia finora il suo miglior risultato è stato un quarto posto a Campo Grande: per intenderci, al momento attuale è ben lontano dai risultati di Di Grassi, quindi il loro scontro è qualcosa che esiste più sulle pagine web che nella realtà.

A Velocittà in Gara 1 ha vinto Felipe Fraga, con Gomes partito dalla pole costretto al ritiro. Secondo si è classificato Daniel Serra, mentre Cacà Bueno ha chiuso sul gradino più basso del podio.
La pole da reverse-grid è andata a Felipe Lapenna, che condivide con Fraga il fatto di essere genericamente chiamato "o Felipe" durante le telecronache dei commentatori brasiliani. Non che per altri piloti funzioni diversamente, ma quantomeno una minima parte di loro si chiama con nomi diversi da "o Felipe", "o Lucas", "o Marcos"... Daniel Serra, già secondo classificato nella prima gara, è arrivato secondo anche in Gara 2 vinta da Atila Abreu, mentre terzo ha chiuso un VeKkYaCçY0!!!11!!!111 che dieci anni fa a Singapore rifornì con la pitlane chiusa e poi fu costretto al ritiro. Tentò di lanciare i propri guanti al pubblico, ma anche quell'impresa fallì mestamente. Parlo di Rubens Barrichello, un altro che a Singapore 2008 non raccolse grosse soddisfazioni. Era già visto come in età avanzata allora, figuriamoci al giorno d'oggi, probabilmente molta gente lo considera decrepito. È in buona compagnia, comunque, guardando le foto del podio di Marina Bay di dieci anni fa: Alonso senza barba, Rosberg e Hamilton a cui sembrava che non fosse neanche ancora spuntata... cosa sarà qualche capello bianco sulla testa di "o Rubinho"?

[Foto reperite su motorsport.com]

domenica 16 settembre 2018

Commento al Gran Premio di Singapore

Kiss the wall before you go, Singapore sadness /// 16 Settembre 2018

Cari lettori, credo che, per prima cosa, sia meglio invitarvi a ripercorrere con me i gloriosi giorni passati nei quali ci veniva ricordato che:
> Singapore deriva dal sanscrito "Singapura", che significa "città del leone";
> il leone è il simbolo di Singapore;
> anche la ruota panoramica è il simbolo di Singapore;
> la ruota panoramica si chiama Singapore Flyer, ha ventotto cabine e percorre il proprio giro in una quarantina di minuti;
> l'impianto di illuminazione è stato realizzato da un'impresa italiana.
Vi prego, a questo punto, di non demoralizzarvi troppo, al pensiero che siamo ormai sprovvisti delle telecronache di Mazzoni e procediamo con ordine. Parliamo di quello che penso io di Singapore: nei primi anni il circuito di Marina Bay mi ha lasciata perplessa, anche se graduamente ho iniziato ad apprezzarlo molto di più e oserei dire che mi piace, ma solo in condizioni di asciutto (in generale qualunque circuito mi piace di più in condizioni d'asciutto, ma ce ne sono che con la pioggia rendono meglio).
Di questo gran premio erano state finora disputate dieci edizioni, che sono pronta a riassumere in una breve sintesi.
2008: l'anno del crashgate, l'anno del caos. Mentre davanti c'erano in ordine random le Ferrari e l'unica McLaren che concludeva qualcosa a quei tempi, all'improvviso Piquet Jr è andato a sbattere. Alonso era in una pitstop window favorevole e Mazzoni disse che sembrava una cosa fatta apposta. Anche Piquet, un anno più tardi, avrebbe affermato che era andata proprio così, ma nevermind. Piquet che andava a sbattere non è l'unica cosa accaduta in quell'edizione: in Ferrari ci fu un pitstop che prevedeva l'andarsene in giro con il bocchettone della benzina incastrato nella monoposto. La safety car rimescolò le carte in tavola. Ho il ricordo marcato di vetture a caso che seguivano la safety car. Due di quelle erano quella di Rosberg e quella di Kubica, che vennero penalizzati per avere rifornito in regime di safety car. Considerato che Rosberg aveva pista libera prima della penalità e Kubica era nel traffico, alla luce del fatto che Rosberg arrivò secondo e Kubica arrivò nelle retrovie, penso che se Kubica fosse stato in testa in quel momento, nonostante la penalità avrebbe potuto giocarsi la vittoria, visto che la BMW Sauber era più performante della Williams. Ad ogni modo Alonso vinse, Rosberg arrivò secondo, Hamilton limitò i danni arrivando terzo, le Ferrari fecero danni e non presero punti, in Redbull per poco non replicarono il pitstop del bocchettone, ma ebbero l'accortezza di fermare Coulthard in tempo sbattendogli il lollipop davanti al naso... Curiosità: Kubica aveva girato con una lampadina da minatore sul casco nelle prove libere, come segnalato da Mazzoni, ma non ho mai trovato immagini che documentino il fatto.
2009: in una stagione in cui la McLaren portò a casa soltanto due vittorie, Hamilton vinse proprio a Singapore, precedendo Glock e Alonso. Quest'ultimo sarebbe stato annunciato come pilota Ferrari per la stagione successiva di lì a pochi giorni. Il suo compagno di squadra, all'epoca, era Grosjean, che rischiò di saltare il gran premio causa intossicazione alimentare.
2010: Yamamoto, invece, lo saltò davvero, per quella ragione, un anno più tardi... Alonso vinse con un gap veramente minimo nei confronti di Webber, che era sopravvissuto in precedenza a un contatto con Hamilton. Per qualche strana ragione in un review del GP di Singapore scritto nel 2016 per il blog scrissi che Hamilton era arrivato secondo... ero molto concentrata su Kovalainen che rischiava di andare a fuoco, a quanto pare, che scambiavo i piloti gli uni per gli altri in modo totalmente random.
2011: mentre Calado della GP2 rimaneva intossicato, Vettel vinceva davanti a Button, ma senza luci intermittenti sul casco (se non sapete di cosa sto parlando, ci arrivo a breve). Terzo arrivò Webber. Visto che oltre i quarant'anni non si distingue il giorno dalla notte, Schumacher decise anche di non distinguere Perez dall'aria circostante, utilizzandolo come trampolino.
2012: in questa occasione Vettel indossò un casco celebrativo (che poi parlare di casco celebrativo è inadeguato, in quanto cambiava colori del casco quasi a ogni gran premio) con le luci intermittenti. Vinse la gara, con Button secondo ancora una volta e Webber terzo. Curiosità: nel 2012 Maldonado era partito in seconda posizione e si aggirava per la zona podio quando fu costretto al ritiro. Altra curiosità: Glock arrivò 12°, che era il miglior risultato mai ottenuto dalla Marussia all'epoca e la portò davanti alla Caterham in classifica costruttori, almeno temporaneamente perché poi fu decisivo l'11° posto di Petrov a Interlagos.
2013: Vettel vinse un'altra volta, precedendo Alonso e Raikkonen sul podio. Di quell'edizione ho il ricordo marcato di un ordine di scuderia in Marussia: fu chiesto via radio a Chilton di far passare Bianchi che era su una diversa strategia, ma tutto lasciò pensare che Chilton non l'avesse fatto.
2014: Hamilton tornò alla vittoria a diversi anni di distanza dalla prima occasione, mentre le Redbull completarono il podio. Vettel arrivò secondo e Ricciardo terzo e fu una delle poche volte, in quella stagione, in cui Vettel riuscì a tenerlo dietro.
2015: nel gran premio del debutto in Formula 1 di Alex Rossi, la Mercedes si mostrò per la prima (e unica) volta in tutta la stagione in grossa difficoltà. Vinse Vettel, partendo dalla pole position, e andando a ottenere la sua quarta vittoria sul circuito di Singapore.
2016: il weekend iniziò con tanti proclami sul fatto che, a parte Alonso, Hamilton e Vettel nessun altro pilota avesse mai vinto il GP di Singapore. Lo stesso weekend terminò con Rosberg e Ricciardo in lotta per la vittoria (duello molto emozionante, anche se non ci furono inversioni di posizioni e Rosberg terminò la gara in prima posizione sui cerchioni), su due strategie differenti, dopo che vari piloti si erano fermati ai box per un'ulteriore sosta. Ricciardo e Hamilton, che sono saliti sui gradini più bassi del podio, erano due di questi. Se la memoria non mi inganna e se soprattutti non si sono fatti ingannare quelli che lo dissero a suo tempo, in occasione di questo gran premio Rosberg dovrebbe essere diventato il primo pilota della storia della Formula 1 a prendere parte a duecento gran premi *consecutivi* a partire dal suo debutto (i precedenti piloti con 200+ gran premi non ebbero questo onore per cause random come stagioni incomplete, mancate qualificazioni, mancate partenze, infortuni o presenza in Formula 1 a bordo di una vettura gommata Michelin a Indianapolis 2005).
2017: mentre si parlava di uno "scontro a tre" nel senso di gara aperta tra Ferrari, Redbull e Mercedes, ci fu effettivamente uno scontro a tre, ma non in quel senso, con protagonisti i Raikkonettel e Verstappino. Ricciardo, che aveva fatto dei gran proclami a proposito della sua potenziale vittoria, nonostante tutti davanti a lui si fossero smaterializzati arrivò secondo dietro a Hamilton, mentre Bottas arrivò terzo. Curiosità triggerante: ad un certo punto Hulkenberg aveva stazionato in terza posizione, proprio nel gran premio in cui era destinato a diventare il pilota con il maggior numero di presenze in griglia di partenza e senza un piazzamento sul podio, cosa che, a partire da allora, ha fatto sì che non ci sia un solo gran premio in cui non conto sulla speranza che Hulkenberg possa finalmente raggiungere il podio.

COLPI DI MERCATO: inizierò questo paragrafo con un discorso che vi sembrerà completamente campato in aria. Come alcuni dei miei lettori più vecchi potranno ricordare, o forse no, nel 2003 uscì una canzone di un certo Eamon intitolata "F*ck it". Aggiungo, anche se è totalmente irrilevante, che ne uscì anche una versione in italiano, in cui il testo fu completamente stravolto: nell'originale offendeva una sua ex che l'aveva tradito, nella versione italiana pensava con rimpianto a una sua ex conosciuta in vacanza che non aveva più potuto rivedere al termine della vacanza. Tornando a quella canzone, se non la conoscete vi consiglio di andarla a cercare su Youtube (quella in inglese, intendo), perché tra poco potrebbe servirvi conoscerla.
Adesso, però, torniamo a parlare di cose più adeguate a un commento a un gran premio: eravamo rimasti con Strollino sul punto di prendere il posto di Ocon, con Ocon troppo alto per prendere il posto di Vandoorne, con Vandoorne sul punto di rimanere a piedi e con Kubica sul punto di rimpiazzare Strollino. Dunque, è giusto informarvi che nulla di tutto ciò è successo, ma se anche fosse successo a nessuno sarebbe importato, perché sono accaduti eventi importanti in termini di mercato piloti per il 2019.
Martedì 11, nell'anniversario di quel giorno del 2013 in cui Massa annunciò che avrebbe lasciato la Ferrari a fine stagione, mentre la Ferrari si preparava di lì a poco ad annunciare il ritorno di Raikkonen, sono stati fatti alcuni annunci ufficiali. Prima è stato annunciato che Raikkonen se ne sarebbe andato. Poi è stato annunciato chi sarebbe arrivato al posto suo. Poi è stato annunciato che cosa sarebbe successo a Raikkonen alla fine della sua partnership con il suo grande ammmmore.
Tre.
Due.
Uno.
Vai con la sigla (adesso capite perché vi ho mandato a recuperare la canzone, immagino).
Iceman: "Bwoah, oh oh, oh oh, no, no, no. See, I don't know why I liked red so much, I wore it with all my trust, I feel young, I loved you, now I'll go to my first team again, I won't go in vain, I want to let you know how it feels."
Sebby: "F*ck what I said, go have a sh*t now, f*ck the gold days, might as well throw them out, f*ck all those kisses you gave me on the track, f*ck you old man, now I love Leclerc. F*ck what I said, go have a sh*t now, f*ck the gold days, might as well throw them out, f*ck all those kisses you gave me on the track, f*ck you old man, now I love Leclerc."
Iceman: "You thought you could keep on loving me, bwoah, you f*ckboy, I head the story, you're toyboy is what you've in your head, now you're asking to stay back, write just another fic, look elsewhere 'cause you won't write with me."
Sebby: "F*ck what I said, go have a sh*t now, f*ck the gold days, might as well throw them out, f*ck all those kisses you gave me on the track, f*ck you old man, now I love Leclerc. F*ck what I said, go have a sh*t now, f*ck the gold days, might as well throw them out, f*ck all those kisses you gave me on the track, f*ck you old man, now I love Leclerc."
Iceman: "Oh oh, oh oh, uh uh bwoah, oh oh, oh oh, uh uh bwoah, oh oh, oh oh, uh uh bwoah, oh oh, oh oh, uh uh bwoah. You questioned, did I care, you could ask anyone, I even said I didn't care a damn, Simi it's over, but I do admit I'm sad. It hurts real bad, I can't stand that, 'cause I loved blue eyes."
Sebby: "F*ck what I said, go have a sh*t now, f*ck the gold days, might as well throw them out, f*ck all those kisses you gave me on the track, f*ck you old man, now I love Leclerc."
Iceman: "Oh oh, oh oh, uh uh bwoah, oh oh, oh oh, uh uh bwoah, oh oh, oh oh, uh uh bwoah, oh oh, oh oh, uh uh bwoah."
Per intenderci:
> Leclerc rimpiazzerà Raikkonen;
> Raikkonen tornerà alla Sauber per altri due anni;
> non potete negare che il ritorno di Raikkonen alla Sauber sia stato IL plot-twist di questo mercato piloti;
> non è chiaro chi farà coppia con Raikkonen alla Sauber;
> io mi sono messa avanti con i lavori, iniziando a fare utilizzo dello ship name Veclerc.

PROVE LIBERE: venerdì, nel primo pomeriggio, mentre al lavoro aspettavo che rientrasse qualche autista, sono andata a dare un'occhiata a msn.it, scoprendo che era stato pubblicato un trafiletto sulla prima sessione di prove libere, nella quale le Redbull di Ricciardo e Verstappen avevano fatto registrare i migliori tempi.
La seconda sessione di prove libere, avendo visto il miglior tempo di Raikkonen, è stata citata, seppure in ritardo di ore (alle 17.00) al notiziario alla radio, nel quale è stato spiegato che Hamilton era secondo davanti alle Redbull e che Vettel era andato in giro a baciare vie di fuga.
Si è ripreso nella sessione di sabato pomeriggio, di cui ho letto i risultati in attesa delle qualifiche, facendo registrare il miglior tempo davanti al compagno di squadra, alle Mercedes e alle Redbull.
Essenzialmente tutto ciò che ho capito dopo le varie sessioni di prove libere è che non ci avevo capito niente e che quello che sarebbe successo in qualifica e in gara er imprevedibile.
Ho sperato che se avesse dovuto succedere qualcosa di totalmente imprevedibile potesse succedere di domenica: sarebbe stato terribile vedere le Pink Panthers in prima fila e poi non vederle replicare il risultato alla domenica. E soprattutto sarebbe stato traumatico vedere Hulkenberg qualificarsi in top-3 e non mantenere la performance in gara.
Voce fuori campo: "Vai tranquilla, Autrice(C), non succederà né una cosa né l'altra."
L'Autrice(C): "Stiamo parlando della pista su cui Jolly Palmahhhh è arrivato sesto l'anno scorso."
Voce fuori campo: "E della pista su cui Hulk non è arrivato a podio..."
L'Autrice(C): "Quello succede su tutte, non rende Singapore diversa dalle altre località."

QUALIFICHE: la Q1 nella città del leone ha visto Hamilton decidere di tentare di fare qualcosa di diverso dagli altri, giusto per provare qualche emozione in più. Nello specifico le emozioni che ha provato sono state quelle di starsene rintanato in pitlane a vedere il proprio tempo sprofondare dietro a gente random, fino ad arrivare a due posizioni dalle "sabbie mobili" (sì, cito Mazzoni perché ne sento la mancanza). Gli è andata bene, anche se i maschi Alfa hanno girato entrambi più forte di lui in quella manche. Sono usciti di scena una Haas, una Toro Rosso, una McLaren e le due Williams. Nel frattempo vari piloti andavano vicini a baciare i muretti, con una fugace bandiera gialla durata tre secondi contati a causa di Strollino che si era perso nelle vie di fuga. Nel frattempo, in attesa della Q2, i telecronisti spagnoli definivano come "tifosi di Raikkonen" dei tipi che, in tribuna, avevano con sé una bandiera della Finlandia. Io ho visto anche gente che portava la maglietta della Mercedes, in quel gruppo, ma se lo dicono loro... probabilmente se inquadrassero gente con la maglia della Toro Rosso e una bandiera francese, sarebbero tifosi di Grosjean.
Poi è arrivata la Q2, le Ferrari sono scese in pista sulla stessa strategia di Hamilton nella stagione precedente, realizzando giusto in tempo che era meglio rientrare ai box e cambiare idea, passando dalle ultrasoft alle hypersoft. Raikkonen ha fatto un gran tempo quando è uscito, Vettel è uscito quando davanti aveva un sacco di gente che era appena uscita di pista e andava ai due all'ora. Secondo i telecronisti ha perso parecchio tempo dietro alla Haas di Kmag, peccato che in quel momento Kmag fosse già andato a giocare a briscola da un pezzo, ma il fatto che quella Haas non sia finita in testacoda nel frattempo a causa di Ericsson deve averli portati a trarre una conclusione errata. Sono usciti gli spagnoli, i maschi Alfa e, infine, anche il Pokemon. Poi c'è stata la pubblicità. Sono andata in bagno e quando sono tornata stavano mostrando una pubblicità in cui si è intravista per pochi istanti anche una gallina. Anche Sonyericsson stava già giocando a briscola, quindi non è stato messo a terra.
In attesa della Q3 i telecronisti hanno ripreso a parlare di quanto sia fondamentale, per vincere, partire dalla pole position a Singapore, sempre ammesso di non andare in giro per la pitlane con un bocchettone della benzina inserito o di non avere incidenti alla prima curva.
Ad ogni modo è stato tutto molto breve e indolore. Nel primo tentativo Hamilton è andato in pista e ha battuto di oltre un secondo il proprio tempo della Q2. Quando ha cercato di migliorarsi, verso la fine della Q3, ha abortito il giro perché dopo mezzo giro aveva già preso mezzo secondo da se stesso. Si vede che le giuste cause danno il loro contributo: doveva impedire a Verstappino di fare la pole ed è stato l'unico a mettersi tra Verstappino e la pole. Alla fine era molto felice: gli altri piloti gli saranno riconoscenti per tutta l'eternità e potrà consumare alcool a scrocco ogni volta in cui lo vorrà! Verstappino si è classificato secondo davanti a Vettel e ai Finnish Bros, mentre il suo compagno di squadra precedeva soltanto tanti signori nessuno ed era solo una fila davanti a RoGro. Hulkenberg ha chiuso soltanto decimo, ma è stato in quel momento che ho pensato che quello che conta è la gara e che c'erano ancora, in linea teorica, possibilità di vederlo sul podio...
Il risultato è stato questo: Hamilton, Verstappen, Vettel, Bottas, Raikkonen, Ricciardo, Perez, Grosjean, Ocon, Hulkenberg /// Fuori in Q2: Alonso, Sainz, Leclerc, Ericsson, Grosjean /// Fuori in Q1: Magnussen, Hartley, Vandoorne, Sirotkin, Stroll.
Poi è arrivato Martin Brundle, per le interviste post qualifiche.
Brundle: "Non hai le treccine?"
Hammi: "No."
Brundle: "Come hai fatto, allora?"
Hammi: "Te lo confesso, stavo pensando a Sutil."
Brundle: "AAAAAAWWWWWW."
Hammi: "Non in quel senso. Pensavo alla sua bottiglia."
Brundle: "Te la stava mettendo su per il cu*o?"
Hammi: "Martin, ti ricordo che c'è un bambino, qui nei pressi, non usare un linguaggio così volgare."
Brundle: "Giusto. Eccoci qui con il bambino. Anche oggi non hai ottenuto la pole."
Verstappino: "E conto di non ottenerne per ancora un anno, in modo da diventare, nella prossima telecronaca di Mazzoni, il detentore del record assoluto del maggior numero di vittorie senza una pole, che condivido con Eddie Irvine e Bruce McLaren. Non appena vincerò un'altra gara, avrò finalmente battuto entrambi."
Brundle: "Okay, ora passiamo a Sebby. Sei terzo a sei decimi dal Prosciuttello Gangster. È esattamente quello che speravi per questa qualifica o avevi valutato l'eventualità di fare di meglio?"
Sebby: "Non saprei. Tu avevi come massimo desiderio quello di stare per un decennio abbondante in Formula 1 senza vincere un solo gran premio o speravi di vincere, almeno ogni tanto?"
Brundle: "Azz... mi hai scoperto. Tornando in topic, hai qualche idea di come abbia fatto il Gangster Rapper ad andare così veloce? Il mondo intero se lo chiede."
Sebby: "Non saprei. Concordo con il resto del mondo, proprio strano che abbia ottenuto la pole."
Brundle: "Evidentemente il mondo crede nei Perocon."
Sebby: "Fanno bene, dato che per ora anche il padre di Strollino crede nei Perocon."
Le qualifiche sono finite così, con il Gangster Rapper in pole e l'intera popolazione mondiale sorpresa di vedere il Gangster Rapper in pole nonostante la Mercedes non avesse dimostrato performance tali da potere andare a monopolizzare la prima fila.
Bo77as: "Infatti non mi sembra che la Mercedes abbia monopolizzato la prima fila."
Hammi: "Stai dicendo che ho avuto un vantaggio irregolare?"
Bo77as: "Certo. Tu quando ti qualifichi immagini di possedere il Principe Disney e questi sono gli effetti."
Hammi: "Non è affatto vero. È solo che il Principe Disney mi ha minacciato di fare un voto di castità qualora i miei risultati non dovessero soddisfarlo e ho pensato di premunirmi di conseguenza."
Bo77as: "Quindi non avrai problemi oggi..."
Hammi: "Esatto, Principe, presentati in webcam in tenuta hard."
Leo 2.0: "Te lo scordi. La gara è domani. Vinci e poi ne riparliamo."
Hammi: "Come sei kattivohhhhh! ç_ç Iceman, consolami tu."
Iceman: "Certo. Ti aspetto nella mia vasca idromassaggio alla vodka."
A proposito di vasche, nella tarda serata ho iniziato a vedere in giro per Twitter immagini di piloti all'interno di vasche, con Ericsson completamente vestito.
Domenica mattina le foto circolavano ancora, mentre c'era ancora gente che usciva dal nulla con affermazioni del tipo: OMG, Hamilton ha fatto un giro pazzesco!!!11!!1!! non me lo aspettavo proprio da uno come lui!!11!!11!!1!! eh, sono d'accordo, un giro del genere me lo sarei aspettata da Brendon Bitch...
A parte gli scherzi, prima che qualcuno dica che voglio sminuire quanto accaduto (cosa che non intendo affatto fare, perché mi rendo conto che si è trattato di un giro unico e irripetibile da peperoncino in un posto molto scomodo elevato alla massima potenza), vorrei ricordare che Hamilton è il pilota che detiene il record del maggior numero di pole position nella storia della Formula 1, delle quali so che sono più di settanta, ma ho perso il conto. Di solito non guardo le qualifiche pensando che ci sia qualcuno che possa fare un giro tale da battere perfino i propri altri tempi di un secondo, ma se dovesse succedere mi sembra decisamente che Hamilton sia il candidato più probabile per una simile performance.

GARA: sono arrivate le 14.10 di domenica e, con un'ora d'anticipo rispetto alle gare europee, è partito il gran premio di Singapore non prima che nell'elenco delle curiosità locali venisse indicata per prima cosa, dalla grafica, che Singapore deriva dal sanscrito Singapura, ovvero "città del leone". #MazzoniFeelings.
La gara è partita con Hamilton che manteneva la posizione, mentre i Vettelstappen arrivavano affiancati subito dietro di lui. Vettel ha deciso che era meglio stare dietro a Verstappen invece che finire fuori entrambi, mentre Perez e Ocon, più indietro, non hanno avuto la stessa accortezza.
Checo: "Tunz tunz tunz!!111!!111! Io sono un figonehhhh latinoamericanohhhh e il mondohhhh è miohhhhh!"
Oki: "Lasciami passare!!!11!!11!!"
Checo: "Neanche se mi paghi. Ti ricordo che rischiamo di essere cacciati via a calci in nome di Strollino."
Oki: "Hai anticipato i tempi!!!11!!1!! mi hai sbattuto a calci contro un muro!!!11!!!"
Checo: "Ci sei finito da solo!!!11!!!1!! E comunque dovresti essere contento: è il nostro quinto incidente insieme, abbiamo definitivamente battuto quota quattro, superando i Rosbilton."
Sirotkin: "Per colpa vostra ho un pezzo della vettura di Oki attaccato all'ala anteriore."
Bernd Maylander ha terminato la partita di briscola nella quale era impegnato, poi è sceso in pista, non prima che ci fosse stato un sorpasso tra i Vettelstappen.
C'è stata la safety car.
C'è stato un trenino.
Poi sono andata in bagno e, al 13° giro, sono tornata davanti al computer con due secondi tra i Vettelton, due tra i Vettelstappen e a seguire gap anche più abbondanti tra i piloti che c'erano dietro.
Prima di tutto ciò Hamilton si lamentava via radio di problemi di gomme. Informato via radio dei suoi problemi, Vettel ha detto che non gli credeva. È stato Vettel il primo a rientrare al 15° giro, ha messo gomme ultrasoft e tutti gli altri, nei giri successivi, hanno montato le soft per arrivare in fondo alla gara. Tra una cosa e l'altra, c'è stato un overcut tra i Vettelstappen, con Verstappino che è tornato in seconda posizione dopo che Vettel si era perso vari giri a guardare il retrotreno di Perez. Ricciardo, invece, ha proseguito imperterrito in testa alla gara sulle hypersoft con le quali era partito fino al 28° giro.
Intanto c'era un bel duello tra i Gasleclerc che si è concluso con il Pokemon che veniva sorpassato, prima di correre ai box a cambiare gomme.
Il Pokemon: "Lo confesso, mi sono sacrificato per una giusta causa, ovvero ricordare ai piloti di testa che sorpassare ed essere sorpassati su questa pista è possibile."
I piloti di testa, o per meglio dire, quelli della top-6, sarebbero stati ben lieti di avere qualcuno da sorpassare, ma erano a debita distanza l'uno dall'altro, alcuni di loro ad aspettare la pioggia di cui si vociferava già da un po'.
Checo, che prima di fermarsi si era tenuto dietro Vettel in stile Petrov facendo il figo per qualche giro e dando il proprio contributo all'overcut di Verstappino, dopo il pitstop è stato condannato a un triste destino: ha trascorso un bel po' di tempo negli scarichi di Sirotkin, lamentandosi alla radio.
Sebby: "Tunz tunz tunz!!111!111 Ci godo!"
Checo: "Pensa a quelli che ti stanno dietro e che potrebbero superarti da un momento all'altro."
Sebby: "Considerando che dietro di me ho Bo77as, se dovesse accadere a breve potrei prendere in considerazione l'idea di lasciare la Formula 1 per dedicarmi alla carriera di giocatore di briscola."
Bo77as: "Taci e passami i pop-corn, mentre assistiamo a distanza al duello hacker-messicano."
Il primo round del duello hacker-messicano è terminato al 34° giro e Perez ne è uscito perdente: i due sono venuti a contatto, Perez è rientrato ai box, mentre Sirotkin è stato superato in breve tempo da Hulkenberg e si è ritrovato dietro varie vetture a caso. La sua vettura non sembrava molto stabile, quindi anche lui non è che se la passasse molto bene.
Le "varie vetture a caso" erano esattamente ciò che i top-driver avevano davanti in quel momento: stavano iniziando i doppiaggi.
RoGro: "Yaaaaaaaayyyyyy, mi sento anch'io un hacker russo e voglio hackerare la gara di chi mi sta dietro!"
Sirotkin: "è emozionante averti di fianco, credo che gli Hamilstappen rovesceranno i popcorn per l'emozione!"
Hammi: "Ma vaff... levatevi!"
Verstappino: "Concordo, levatevi subito, altrimenti se arrivo sotto a Hammi con voi che ci sbarrate la strada mi tocca utilizzarlo come martello per abbattere i muri di questo circuiti e Sebby passerebbe in testa per cu*o e non per merito in contrasto con il fatto che tutti i risultati della Ferrari sono ottenuti per merito e non per cu*o. Un cataclisma del genere non può accadere, nemmeno per colpa di Ericsson."
Intanto Perez è stato penalizzato con un drive through per il duello hacker-messicano di poco prima: prima di rientrare a scontare la penalità, è riuscito a superare il suo compagno di autoscontri Sirotkin.
Voce fuori campo: "Ma la pioggia?"
RoGro: "A cosa serve la pioggia? Posso continuare a pensarce io ad animare questo gran premio. A proposito, parlando di cose serie, dov'è Ericsson?"
Sonyericsson: "Sto facendo il figo in top-10 girando sui cerchioni, tenendo dietro Carlito e suscitando l'indignazione dei telecronisti spagnoli, secondo i quali sto cercando di favorire Leclerc, nonostante siamo su due strategie diverse e io non abbia la più pallida idea di dove si trovi in questo momento."
Bo77as: "Sempre secondo loro, sto cucinando Vettel a fuoco lento. Considerando che sono a sei secondi di distanza, immagino che mi abbiano staccato il gas perché non ho pagato la bolletta."
Grosjean ha ricevuto cinque secondi di penalità per non avere rispettato le bandiere blu, Sirotkin no, ma è stato penalizzato per avere forzato Mr Mai Una Gioia Hartley fuori dalla pista durante un duello. Nel frattempo ne ha approfittato per farsi sorpassare da Perez un'altra volta, dopo che Perez aveva recuperato in seguito alla penalità.
I telecronisti spagnoli: "Adesso Bo77as è a dieci secondi di distanza da Vettel e mancano meno di dieci giri alla fine, forse esiste l'eventualità che non stia recuperando."
Bo77as: "Ho anche uno zombie famelico negli scarichi inseguito da un clown. Per fortuna con la mia aria da serial killer posso contrastare entrambi."
I telecronisti spagnoli: "Hai anche Hulkenberg davanti. Ciò ti impedisce di 'cucinare Vettel a fuoco lento'."
Bo77as: "Vettel va mangiato crudo."
Sebby: "Ti sbagli. L'unico che si mangia crudo, qui, è il prosciuttello, ma sta scappando a gambe levate per paura di essere mangiato."
Hammi: "Perché l'hai detto? Con il fatto che nessuno mi sta inquadrando, speravo che Verstappino si fosse dimenticato della mia esistenza."
Verstappino: "No, ti azzannerò sul podio."
Tra una cosa e l'altra, senza che nulla cambiasse tra Bottas, Raikkonen e Ricciardo, le vetture sono arrivate al traguardo. Quella di Verstappen è arrivata al traguardo otto secondi dopo quella di Hamilton, la Redbull non aveva neanche lontanamente il passo della Mercedes, oggi. Quella di Vettel dopo trentanove. Anche la Ferrari non aveva neanche lontanamente il passo della Mercedes, oggi.
Poi Bottas è arrivato al traguardo a cinquantuno secondi di distacco da Hamilton, un po' come se avesse quarant'anni e non distinguesse il giorno dalla notte.
Per le interviste post-gara è arrivato il Mascellone scozzese.
Hammi: "Vuoi nutrirti di prosciutto anche tu?"
DC: "No, a me piacciono solo i quasi-cinquantenni finlandesi."
Hammi: "Aaaaaawwwww."
DC: "Tu, invece, dovresti procacciarti un toyboy. Non ti pare che Verstappino sia diventato un ragazzo molto attraente, ultimamente?"
Hammi: "Sinceramente no."
Verstappino: "Vogliamo parlare di te e del tuo video di stamattina in cui eri in ciabatte e calzettoni di lana?"
Hammi: "Sono certo che Sebby mi trovava molto figo. Vero, Sebby? A proposito, Sebby, dove sei?"
Sebby: "Scusa il ritardo, devo ancora tagliare il traguardo. Spero di arrivare entro la fine della differita di TV8."
Hammi: "Ti aspetto nella mia stanza per festeggiare le mie 69 vittorie in carriera..."
Sebby: "Non dire queste cose davanti a Verstappino, lo traumatizzi."
Verstappino: "Nulla mi può traumatizzare, tranne il fatto di vedere Gangster Hammi così spossato. Se è questo l'effetto che fa vincere decine e decine di gran premi, nella mia prossima vita voglio essere Sirotkin."
Sirotkin: "Sono arrivato di appena una posizione dietro a Kmag, il pilota che ha fatto il giro più veloce, oggi è stata una giornata indubbiamente positiva."
Kmag: "Se ne sei convinto tu... Non sono neanche riuscito a farmi notare tanto quanto RoGro."
Ferni: "Sparite tutti. I best of the rest siamo io e il mio fanboy."
Giusto, perché gli Alonsainz hanno chiuso settimo e ottavo, con Leclerc e Hulkenberg fanalini di coda della zona punti.
Il gap nella classifica piloti si fa sempre più ampio: 50 a 8. Parlavo dei Vandonso, ovviamente, dato che Stoffy non ha visto la gloria della zona punti nemmeno oggi, come da buona tradizione. Quello tra i Vettelton è di 40 punti, il che lascia pensare che ci saranno buone probabilità di assistere all'assegnazione del titolo piloti in diretta televisiva, anche se il gran premio di Abu Dhabi sarà in differita.
Hammi: "Sebby, posso darti una buona notizia?"
Sebby: "Dimmi."
Hammi: "Hai abbondanti chance di vincere il mondiale. Ti basta vincere tutti i prossimi gran premi da qui alla fine della stagione con me secondo e vincerai il mondiale per due punti."
Sebby: "Oh, che cosa soddisfacente."
Hammi: "In alternativa puoi vendere l'anima a Verstappen. Magari ti può dare una mano."
Sebby: "Sì, a Verstappen Sr, così magari viene a picchiarti."
Hammi: "Prima deve raggiungermi. Se non c'è riuscito neanche il piccolo Ves al volante di una monoposto, dubito che possa riuscirci lui a piedi."
Sebby: "Dirò a Leo 2.0 di riattaccarti le treccine con le extension che ti ha tagliato tempo fa. Ormai devo andare per tentativi, per vedere se c'è qualcosa che può funzionare."
Hammi: "A proposito del Principe Disney, mi aveva promesso una notte bollente se avessi vinto. Non vedo l'ora di farmi cuocere a fuoco lento."
Oki: "Anch'io voglio essere cotto a fuoco lento. Checo, dove sei?"
Checo: "Sono qui in ginocchio sui gusci di noce accanto a te. Perché quando il team ci ha chiesto spiegazioni per il nostro contatto non hai utilizzato la scusa che avevamo concordato, ovvero che era tutta colpa di Ericsson? Avrebbe funzionato."

RISULTATO: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Max Verstappen (Redbull), 3. Sebastian Vettel (Ferrari), 4. Valtteri Bottas (Mercedes), 5. Kimi Raikkonen (Ferrari), 6. Daniel Ricciardo (Redbull), 7. Fernando Alonso (McLaren), 8. Carlos Sainz (Toro Rosso), 9. Charles Leclerc (Sauber), 10. Nico Hulkenberg (Renault), 11. Marcus Ericsson (Sauber), 12. Stoffel Vandoorne (McLaren), 13. Pierre Gasly (Toro Rosso), 14. Lance Stroll (Williams), 15. Romain Grosjean (Haas), 16. Sergio Perez (Racing Point), 17. Brendon Hartley (Toro Rosso), 18. Kevin Magnussen (Haas), 19. Sergey Sirotkin (Williams), Rit. Esteban Ocon (Racing Point).